CrowdsourcingCROWD : affidarsi alla folla per dare e
ricevere il meglio.
Andrea Pugliese
«The answer, my friend, is blowing in the wind».
(Bob Dylan)
Crowdsourcing
• Il crowdsourcing (da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare
proprie attività) è un processo nel quale si affida la
progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto,
intervento o idea ad un insieme indefinito di persone non
organizzate in una comunità preesistente.
• Questo processo può essere favorito dagli strumenti che mette
a disposizione il web.
Un bel caso Olandese…
La folla (The crowd)
La saggezza della folla è un valore per risolvere 3 tipi di problemi:
Cognitivi:
• La capacità di giudizio sui prodotti/servizi/politiche è esempio di
veloci e affidabili strumenti in grado di decidere il valore delle
cose più di esperti o comitati.
Coordinamento:
• Ottimizzazione dei flussi (di traffico, di informazione,..)
Cooperazione:
• Gruppi di persone sono in grado di organizzarsi in rete e
cooperare senza bisogno di una regia centrale
Wikipedia
Tripadvisor
Kapfemberg (AT)
• Il 4 settembre del 2012 Salvatore Iaconesi si dimette
volontariamente dall’ospedale con una diagnosi di “lesione
neoplastica a basso indice proliferativo”: un glioma celebrale
nell’area del linguaggio.
• Richiesta la sua cartella clinica digitale, gli viene consegnata nel
formato DICOM: un formato tecnicamente aperto, ma destinato
agli specialisti, e a lui inaccessibile. Salvatore apre i suoi file, li
trasforma in semplici .JPEG e .HTML, li pubblica integralmente e
lancia La Cura.
La Cura
Come sviluppare un
servizio crowd based.
Gli ambiti di competenza
Ambiti di competenza richiesti – spesso tra loro correlati - sono:
1. La creazione, gestione, manutenzione di fiducia sia dei singoli
che delle community
2. La capacità di strutturare processi di facilitazione e
accelerazione nella creazione di relazioni volte a rendere lo
‘scambio’ facile, conveniente, attrattivo.
3. Capacità di progettare esperienze (di incontro, di scambio, …)
e conversazioni, on line e off line che siano funzionali alla
progettazione dei servizi,
4. Capacità di portare i cittadini/clienti dall’inclusione all’azione
attraverso leve motivazionali coerenti con i valori che si
vogliono esprimere, anche attraverso il gioco
5. Capacità di costruire uno storytelling focalizzato sul ‘perché’
sotteso dagli interventi/servizi piuttosto che sul più classico ‘cosa’
e ‘come’.
1. Definisci la tua ‘Crowd’
• Si tratta di un gruppo specifico o sono ‘tutti’?
• Quale Social Network potrebbe funzionare meglio con loro?
• Dove li puoi trovare (fisicamente e/o virtualmente)?
• Individuali nei network esistenti: FB, Linkedin, Forum,
associazioni…
• Qual è il modo migliore per raggiungerli?
• Rendete le vostre richieste il più possibile chiare.
• Non ci devono essere domande su quello che volete.
• Non ci devono essere diverse interpretazioni.
• Le persone devono capire cosa chiedete.
• Prendetevi tempo nel descrivere le richieste.
2. Siate chiari e precisi
• Rendete chiaro alle persone come tutto il processo funziona.
• Definite prima tutti i passi nel processo. Per esempio:
1. Come contribuire
2. Come avviene la selezione
3. Se, chi e come si vota.
3. Descrivete il processo
• Date ai contributori una scadenza, ciò li renderà più attivi.
• Nessuna scadenza significa nessuna urgenza (e nessun risultato).
• Le persone desiderano sapere quanto tempo hanno a
disposizione.
4. Scadenze!!
• Cosa restituite a chi contribuisce?
• Come i contributi saranno ricompensati?
• Ricompenserete solo i migliori contributi?
• Considerate altri elementi di ricompensa diversi dai soldi.
5. Sistema di ricompense
• Non importa quale sistema di ricompensa usiate, date sempre
credito alle persone che contribuiscono.
• Le persone amano essere apprezzate per il loro lavoro e per le
loro idee (anche voi, I suppose)
• Non prendetevi voi il merito che non vi spetta.
6. Abbiate stima di loro.
• Unitevi alla conversazione con le persone.
• Non solo col ‘front office’ ma con tutto il management del vostro
progetto.
• Se le persone fanno domane, gli dovete le risposte.
• Ricordate che siete i motivatori del vostro pubblico.
7. Coinvolgimento
• Rispondete sempre ai contributori.
• Indipendentemente da quanto vi siano stati utili.
• Una buona riposta a un contributo inutile può generare un nuovo
utilissimo contributo.
8. La restituzione.
• Considerate sistemi di valutazione/voto in cui siano i
contributori a dare valore ai contributi e a scegliere i migliori.
• Ciò vi assicurerà che i contributi selezionati siano quelli che
meglio rispondono ai bisogni/aspettative.
9. Delegate il potere
decisionale
10. La concentrazione degl’input.
• Per raccogliere i contributi potete usare qualsiasi strumento e
network.
• Dotatevi di una regia dove gli input vengono uniti e resi
confrontabili.
• È necessario per non perdere il controllo del processo
• È rispettoso dei contributori restituire poi il quadro
complessivo.
10 bis - Trasparenza
È un requisito chiave in tutte le politiche ‘social’, e anche nel
Crowdsourcing.
• Siate trasparenti in tutto quello che fate.
• Siate chiari su cosa farete dei risultati acquisiti.
• Siate chiari sui processi decisionali.
• Siate chiari sui sistemi di ricompensa.
a cura di Andrea Pugliese
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Crowdfunding?
• Il crowdfunding (dall'inglese crowd, folla e funding,
finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di
persone che utilizzano il proprio denaro per sostenere gli sforzi di
persone ed organizzazioni.
• È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e
risorse. (Il termine trae origine dal crowdsourcing, processo di
sviluppo collettivo di un prodotto).
• Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere,
dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno ai beni
culturali, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca
scientifica.
• Le cappelle nelle Cattedrali: costruite per
dare reputation alle famiglie; (C. Corsini,
San G. Laterano)
• Telethon per la lotta alle malattie rare: doni
per una giusta causa, perché è giusto farlo.
Casi nella storia…
Casi nel presente…
Made in Cloister:
Restauro chiostro Santa Caterina a Napoli
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Piattaforme di crowdfunding
Il reward based
crowdfunding è più noto,
adottato da circa i 2/3 delle
piattaforme esistenti.
Equity Based più complesso
e non normato in Italia,
permette d partecipare al
capitale di una azienda.
Modelli
• DUE TIPOLOGIE DI PIATTAFORMA:
• Generaliste (più argomenti)
• Tematiche (un argomento)
• DUE MODELLI DI RACCOLTA FONDI:
• Prendi tutto ("take all”) es.
http://www.viceversa2013.org/site/
• Tutto o niente ("all or nothing")
Ambiti
• Ricerca scientifica
• Prodotti software
• Creatività
• Produzione album musicali
• Progetti in paesi in via di sviluppo
• Prototipazione
• Beneficenza
Il progetto di crowdfunding
• Il video di presentazione (cosa)
Mettiti in gioco, solo tu puoi convincere
• Il racconto del progetto (come e quando)
Trasmetti la tua passione. Storytelling.
• Le informazioni sul progettista (chi)
Usa i tuoi social per raccontarti. Reputation
• I dettagli sull’impiego dei fondi raccolti
Guadagnati la fiducia. Trasparenza.
• Le ricompense
Creative ed emozionanti.
Il Valore Sociale
Il Crowdfunding
Non è semplice donazione:
a. È mecenatismo. I sostenitori ricevono un beneficio emotivo e di
riconoscibilità sociale;
b. È sostegno diretto. I sostenitori danno credibilità e forza al
progetto (interesse sociale);
c. È “prenotazione” di servizi o prodotti (anche con le ricompense).
I sostenitori
Il crowdfunding reward based porta al tuo progetto:
• a. Sostenitori di primo livello (cittadini, fruitori diretti di
eventuali prodotti e servizi).
• b. Sostenitori di secondo livello (soggetti interessati a
sponsorizzarti per affiancarsi al tuo brand).
I punti - chiave
I passi principali per portare avanti una campagna di crowdfunding
con successo:
• Avere una strategia
• Imporsi un target raggiungibile
• Selezionare il progetto con attenzione. Deve essere realistico e
fattibile
• Identificare la/le target audience
• Selezionare la piattaforma con cura.
• Sviluppare le ricompense. Più sono meglio è, essere aperti e
creativi è fondamentale
• Creare un pitch potente. Storie, passione e multimedia.
• Selezionare attentamente i canali di comunicazione. Variano
molto.
I punti - chiave
• Sviluppare un piano editoriale: contenuto, canali, tempi, che
parta molto prima.
• Definire le risorse richieste. Chi farà cosa e quando. Quali
competenze esistenti possono essere sfruttate?
• Imporsi un limite di tempo, anche se la piattaforma non ne
impone uno
• Monitorare: per capire il processo, identificare i punti deboli e i
punti forti
• Essere pronti a operare sui social media
• Controllare quanto la target audience è pronta sui social media
• Essere socievoli
La ricompensa
Scegliere quali ricompense offrire è difficile.
• L’ideale sarebbe avere una serie di ricompense diversificate e
di vario valore al fine di attrarre la più vasta gamma di
potenziali contribuenti e investitori.
• Bisogna prevedere ritorni tangibili e intangibili.
• Bisogna tenere a mente che quello che piace a voi potrebbe
non essere quello che piace agli altri. Banale ma vero, e spesso
dimenticato.
• È fondamentale che i contatti diretti e iniziali promuovano il
progetto tra i loro contatti, e così via.
Il valore della ricompensa sta sia
nello specifico ritorno
all’investitore ma anche nel
valore come oggetto in sé stesso
perché venga condiviso
ulteriormente.
La ricompensa
Ricompensa 2/2
• Quando si progettano le ricompense bisogna chiedersi: un
investitore vorrebbe dire al mondo della ricompensa che ha
appena acquistato?
• Bisogna essere capaci di permettere a una grande diversità di
finanziatori di partecipare e contribuire, offrendo opportunità
anche per le più piccole donazioni.
• la diversità e l’esclusività sono due elementi fondamentali.
• Considerare di coinvolgere terze parti che forniscano
ricompense per un dato progetto. Loro avrebbero il
• vantaggio di guadagnare visibilità e associazione con il progetto
e voi potreste sfruttare le reti sui social media e il loro più vasto
capitale relazionale a vantaggio del progetto.
Il caso italiano
Crowdfunding in Italia:
• In crescita
Cause:
• Scarsa fiducia collettiva;
• Scarsa attitudine a premiare il talento e
le idee
• scarsa dimestichezza con i sistemi di
pagamento online;
• Poca chiarezza fiscale;
• necessità di far sedimentare e
germogliare il principio di sostegno
economico collettivo che parte dal
basso.
Art bonus
Art Bonus è un credito
d'imposta per le
erogazioni liberali in
denaro a sostegno della
cultura e dello spettacolo
quale sostegno del
mecenatismo a favore del
patrimonio culturale.
Chi può ricevere
• Pubbliche amministrazioni, ovvero il Mibact (in tutte le
articolazioni), le Regioni, i Comuni, le Province, le Città
Metropolitane e le altre amministrazioni dello Stato
• Fondazioni lirico sinfoniche e Teatri di tradizione
• Enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono
esclusivamente attività nello spettacolo (esempio: Teatri
comunali)
• Istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica (art. 101
codice BB.CC. e del Paesaggio ovvero i Musei, le biblioteche, gli
archivi, le aree e parchi archeologici e i complessi
monumentali).
• a) Se l’oggetto dell’erogazione liberale è un Bene Culturale
pubblico, l’Art bonus si applica esclusivamente per erogazioni
liberali in denaro effettuate per interventi di restauro,
protezione e manutenzione.
• b) Se l’erogazione liberale è destinata ad Istituti e Luoghi della
cultura di appartenenza pubblica, alle Fondazioni lirico-
sinfoniche ed ai Teatri di tradizione, l’Art bonus si applica solo
per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di
sostegno.
Per cosa
Per cosa
• c) Se l’erogazione liberale è destinata ad Enti o Istituzioni
pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente
attività nello spettacolo, l’Art bonus si applica solo se
l’erogazione liberale è effettuata per la realizzazione di nuove
strutture, il restauro ed il potenziamento di quelle esistenti.
• d) Se l’erogazione liberale è destinata ai soggetti concessionari
o affidatari di beni culturali pubblici, l’Art bonus si applica solo
se l’erogazione liberale è effettuata per interventi di
manutenzione, protezione e restauro di un bene pubblico.
Quanto posso donare
• La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art
bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a
sostegno della cultura.
In particolare:
• per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività
commerciale, il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del
15% del reddito imponibile;
• per le imprese ed enti non commerciali che esercitano anche
attività commerciale il credito d'imposta è invece riconosciuto
nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.
Quanto mi conviene
• Il credito d'imposta maturato deve essere ripartito in tre quote
annuali di pari importo.
• Per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno
solare, il riferimento alla ripartizione "in tre quote annuali di
pari importo" deve intendersi in concreto riferito ai tre periodi
d'imposta di utilizzo del credito.
• Sono previste modalità di fruizione differenziate, in relazione
alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali.
Grazie per l’attenzione.
Contatti:
Andrea Pugliese
anpugliese@libero.it
@anpugliese
Seminari di Social Hub Genova: La Crowd sia con te e la tua impresa

Seminari di Social Hub Genova: La Crowd sia con te e la tua impresa

  • 2.
    CrowdsourcingCROWD : affidarsialla folla per dare e ricevere il meglio. Andrea Pugliese
  • 3.
    «The answer, myfriend, is blowing in the wind». (Bob Dylan)
  • 4.
    Crowdsourcing • Il crowdsourcing(da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare proprie attività) è un processo nel quale si affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, intervento o idea ad un insieme indefinito di persone non organizzate in una comunità preesistente. • Questo processo può essere favorito dagli strumenti che mette a disposizione il web.
  • 5.
    Un bel casoOlandese…
  • 6.
    La folla (Thecrowd) La saggezza della folla è un valore per risolvere 3 tipi di problemi: Cognitivi: • La capacità di giudizio sui prodotti/servizi/politiche è esempio di veloci e affidabili strumenti in grado di decidere il valore delle cose più di esperti o comitati. Coordinamento: • Ottimizzazione dei flussi (di traffico, di informazione,..) Cooperazione: • Gruppi di persone sono in grado di organizzarsi in rete e cooperare senza bisogno di una regia centrale
  • 7.
  • 8.
  • 9.
  • 10.
    • Il 4settembre del 2012 Salvatore Iaconesi si dimette volontariamente dall’ospedale con una diagnosi di “lesione neoplastica a basso indice proliferativo”: un glioma celebrale nell’area del linguaggio. • Richiesta la sua cartella clinica digitale, gli viene consegnata nel formato DICOM: un formato tecnicamente aperto, ma destinato agli specialisti, e a lui inaccessibile. Salvatore apre i suoi file, li trasforma in semplici .JPEG e .HTML, li pubblica integralmente e lancia La Cura. La Cura
  • 11.
  • 12.
    Gli ambiti dicompetenza Ambiti di competenza richiesti – spesso tra loro correlati - sono: 1. La creazione, gestione, manutenzione di fiducia sia dei singoli che delle community 2. La capacità di strutturare processi di facilitazione e accelerazione nella creazione di relazioni volte a rendere lo ‘scambio’ facile, conveniente, attrattivo. 3. Capacità di progettare esperienze (di incontro, di scambio, …) e conversazioni, on line e off line che siano funzionali alla progettazione dei servizi, 4. Capacità di portare i cittadini/clienti dall’inclusione all’azione attraverso leve motivazionali coerenti con i valori che si vogliono esprimere, anche attraverso il gioco 5. Capacità di costruire uno storytelling focalizzato sul ‘perché’ sotteso dagli interventi/servizi piuttosto che sul più classico ‘cosa’ e ‘come’.
  • 13.
    1. Definisci latua ‘Crowd’ • Si tratta di un gruppo specifico o sono ‘tutti’? • Quale Social Network potrebbe funzionare meglio con loro? • Dove li puoi trovare (fisicamente e/o virtualmente)? • Individuali nei network esistenti: FB, Linkedin, Forum, associazioni… • Qual è il modo migliore per raggiungerli?
  • 14.
    • Rendete levostre richieste il più possibile chiare. • Non ci devono essere domande su quello che volete. • Non ci devono essere diverse interpretazioni. • Le persone devono capire cosa chiedete. • Prendetevi tempo nel descrivere le richieste. 2. Siate chiari e precisi
  • 15.
    • Rendete chiaroalle persone come tutto il processo funziona. • Definite prima tutti i passi nel processo. Per esempio: 1. Come contribuire 2. Come avviene la selezione 3. Se, chi e come si vota. 3. Descrivete il processo
  • 16.
    • Date aicontributori una scadenza, ciò li renderà più attivi. • Nessuna scadenza significa nessuna urgenza (e nessun risultato). • Le persone desiderano sapere quanto tempo hanno a disposizione. 4. Scadenze!!
  • 17.
    • Cosa restituitea chi contribuisce? • Come i contributi saranno ricompensati? • Ricompenserete solo i migliori contributi? • Considerate altri elementi di ricompensa diversi dai soldi. 5. Sistema di ricompense
  • 18.
    • Non importaquale sistema di ricompensa usiate, date sempre credito alle persone che contribuiscono. • Le persone amano essere apprezzate per il loro lavoro e per le loro idee (anche voi, I suppose) • Non prendetevi voi il merito che non vi spetta. 6. Abbiate stima di loro.
  • 19.
    • Unitevi allaconversazione con le persone. • Non solo col ‘front office’ ma con tutto il management del vostro progetto. • Se le persone fanno domane, gli dovete le risposte. • Ricordate che siete i motivatori del vostro pubblico. 7. Coinvolgimento
  • 20.
    • Rispondete sempreai contributori. • Indipendentemente da quanto vi siano stati utili. • Una buona riposta a un contributo inutile può generare un nuovo utilissimo contributo. 8. La restituzione.
  • 21.
    • Considerate sistemidi valutazione/voto in cui siano i contributori a dare valore ai contributi e a scegliere i migliori. • Ciò vi assicurerà che i contributi selezionati siano quelli che meglio rispondono ai bisogni/aspettative. 9. Delegate il potere decisionale
  • 22.
    10. La concentrazionedegl’input. • Per raccogliere i contributi potete usare qualsiasi strumento e network. • Dotatevi di una regia dove gli input vengono uniti e resi confrontabili. • È necessario per non perdere il controllo del processo • È rispettoso dei contributori restituire poi il quadro complessivo.
  • 23.
    10 bis -Trasparenza È un requisito chiave in tutte le politiche ‘social’, e anche nel Crowdsourcing. • Siate trasparenti in tutto quello che fate. • Siate chiari su cosa farete dei risultati acquisiti. • Siate chiari sui processi decisionali. • Siate chiari sui sistemi di ricompensa.
  • 25.
    a cura diAndrea Pugliese 25 Crowdfunding? • Il crowdfunding (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. • È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. (Il termine trae origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto). • Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno ai beni culturali, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.
  • 26.
    • Le cappellenelle Cattedrali: costruite per dare reputation alle famiglie; (C. Corsini, San G. Laterano) • Telethon per la lotta alle malattie rare: doni per una giusta causa, perché è giusto farlo. Casi nella storia…
  • 27.
    Casi nel presente… Madein Cloister: Restauro chiostro Santa Caterina a Napoli
  • 28.
    28 Piattaforme di crowdfunding Ilreward based crowdfunding è più noto, adottato da circa i 2/3 delle piattaforme esistenti. Equity Based più complesso e non normato in Italia, permette d partecipare al capitale di una azienda.
  • 29.
    Modelli • DUE TIPOLOGIEDI PIATTAFORMA: • Generaliste (più argomenti) • Tematiche (un argomento) • DUE MODELLI DI RACCOLTA FONDI: • Prendi tutto ("take all”) es. http://www.viceversa2013.org/site/ • Tutto o niente ("all or nothing")
  • 30.
    Ambiti • Ricerca scientifica •Prodotti software • Creatività • Produzione album musicali • Progetti in paesi in via di sviluppo • Prototipazione • Beneficenza
  • 31.
    Il progetto dicrowdfunding • Il video di presentazione (cosa) Mettiti in gioco, solo tu puoi convincere • Il racconto del progetto (come e quando) Trasmetti la tua passione. Storytelling. • Le informazioni sul progettista (chi) Usa i tuoi social per raccontarti. Reputation • I dettagli sull’impiego dei fondi raccolti Guadagnati la fiducia. Trasparenza. • Le ricompense Creative ed emozionanti.
  • 32.
  • 33.
    Il Crowdfunding Non èsemplice donazione: a. È mecenatismo. I sostenitori ricevono un beneficio emotivo e di riconoscibilità sociale; b. È sostegno diretto. I sostenitori danno credibilità e forza al progetto (interesse sociale); c. È “prenotazione” di servizi o prodotti (anche con le ricompense).
  • 34.
    I sostenitori Il crowdfundingreward based porta al tuo progetto: • a. Sostenitori di primo livello (cittadini, fruitori diretti di eventuali prodotti e servizi). • b. Sostenitori di secondo livello (soggetti interessati a sponsorizzarti per affiancarsi al tuo brand).
  • 35.
    I punti -chiave I passi principali per portare avanti una campagna di crowdfunding con successo: • Avere una strategia • Imporsi un target raggiungibile • Selezionare il progetto con attenzione. Deve essere realistico e fattibile • Identificare la/le target audience • Selezionare la piattaforma con cura. • Sviluppare le ricompense. Più sono meglio è, essere aperti e creativi è fondamentale • Creare un pitch potente. Storie, passione e multimedia. • Selezionare attentamente i canali di comunicazione. Variano molto.
  • 36.
    I punti -chiave • Sviluppare un piano editoriale: contenuto, canali, tempi, che parta molto prima. • Definire le risorse richieste. Chi farà cosa e quando. Quali competenze esistenti possono essere sfruttate? • Imporsi un limite di tempo, anche se la piattaforma non ne impone uno • Monitorare: per capire il processo, identificare i punti deboli e i punti forti • Essere pronti a operare sui social media • Controllare quanto la target audience è pronta sui social media • Essere socievoli
  • 37.
    La ricompensa Scegliere qualiricompense offrire è difficile. • L’ideale sarebbe avere una serie di ricompense diversificate e di vario valore al fine di attrarre la più vasta gamma di potenziali contribuenti e investitori. • Bisogna prevedere ritorni tangibili e intangibili. • Bisogna tenere a mente che quello che piace a voi potrebbe non essere quello che piace agli altri. Banale ma vero, e spesso dimenticato. • È fondamentale che i contatti diretti e iniziali promuovano il progetto tra i loro contatti, e così via.
  • 38.
    Il valore dellaricompensa sta sia nello specifico ritorno all’investitore ma anche nel valore come oggetto in sé stesso perché venga condiviso ulteriormente. La ricompensa
  • 39.
    Ricompensa 2/2 • Quandosi progettano le ricompense bisogna chiedersi: un investitore vorrebbe dire al mondo della ricompensa che ha appena acquistato? • Bisogna essere capaci di permettere a una grande diversità di finanziatori di partecipare e contribuire, offrendo opportunità anche per le più piccole donazioni. • la diversità e l’esclusività sono due elementi fondamentali. • Considerare di coinvolgere terze parti che forniscano ricompense per un dato progetto. Loro avrebbero il • vantaggio di guadagnare visibilità e associazione con il progetto e voi potreste sfruttare le reti sui social media e il loro più vasto capitale relazionale a vantaggio del progetto.
  • 40.
    Il caso italiano Crowdfundingin Italia: • In crescita Cause: • Scarsa fiducia collettiva; • Scarsa attitudine a premiare il talento e le idee • scarsa dimestichezza con i sistemi di pagamento online; • Poca chiarezza fiscale; • necessità di far sedimentare e germogliare il principio di sostegno economico collettivo che parte dal basso.
  • 41.
    Art bonus Art Bonusè un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.
  • 42.
    Chi può ricevere •Pubbliche amministrazioni, ovvero il Mibact (in tutte le articolazioni), le Regioni, i Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le altre amministrazioni dello Stato • Fondazioni lirico sinfoniche e Teatri di tradizione • Enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo (esempio: Teatri comunali) • Istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica (art. 101 codice BB.CC. e del Paesaggio ovvero i Musei, le biblioteche, gli archivi, le aree e parchi archeologici e i complessi monumentali).
  • 43.
    • a) Sel’oggetto dell’erogazione liberale è un Bene Culturale pubblico, l’Art bonus si applica esclusivamente per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di restauro, protezione e manutenzione. • b) Se l’erogazione liberale è destinata ad Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, alle Fondazioni lirico- sinfoniche ed ai Teatri di tradizione, l’Art bonus si applica solo per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di sostegno. Per cosa
  • 44.
    Per cosa • c)Se l’erogazione liberale è destinata ad Enti o Istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, l’Art bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per la realizzazione di nuove strutture, il restauro ed il potenziamento di quelle esistenti. • d) Se l’erogazione liberale è destinata ai soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici, l’Art bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per interventi di manutenzione, protezione e restauro di un bene pubblico.
  • 45.
    Quanto posso donare •La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. In particolare: • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale, il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile; • per le imprese ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d'imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.
  • 46.
    Quanto mi conviene •Il credito d'imposta maturato deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo. • Per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il riferimento alla ripartizione "in tre quote annuali di pari importo" deve intendersi in concreto riferito ai tre periodi d'imposta di utilizzo del credito. • Sono previste modalità di fruizione differenziate, in relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali.
  • 47.
    Grazie per l’attenzione. Contatti: AndreaPugliese anpugliese@libero.it @anpugliese