San FRANCESCO e
JACOPONE
Il fondatore della letteratura italiana,
la prima “donna” protagonista
VITA
1181 - 1226
Crisi CHIESA (Uso politico PAPA -
Uso politico RE ed IMPERATORI)
Crociate (Incontro con MALIK AL
KAMIL)
Regola
Riconoscimento della Chiesa
(RIVOLUZIONE INTERNA)
Ancora oggi i FRANCESCANI sono in tutto il mondo.
A Gerusalemme sono l’unico Ordine della Chiesa occidentale ad essere
presente nella Basilica del Santo Sepolcro.
La poetica di
San Francesco
La massima felicità
NO
Miracoli
Parlare lingue diverse
Essere riconosciuti o potenti
Sì
Amore gratuito
Pazienza (Tolleranza)
Allegria
Il genere dell’AGIOGRAFIA: i “Fioretti”
• Vita del Santo
• Principio dell’imitabile
• Amore per Gesù, per il Vangelo
• Aiuto ai poveri, agli orfani, ai mutilati di guerra, ai malati ecc...
• Voti: OBBEDIENZA, POVERTA’, CASTITA’
• Patrono d’ITALIA
• Iniziatore della LETTERATURA ITALIANA - Cantico dei Cantici
CANTICO DEI CANTICI - principi generali
LAUDA - Struttura poetica del RITMO - Assonanze
Principio di fede:
Altissimo - Sentimento di amore gratuito;
Poesia aggettivale degli elementi della natura
SOLE LUNA ACQUA TERRA
tre caratteristiche (SIMBOLOGIA - Trinità)
Principio ecologico:
NATURA CREATURA DI DIO, NOI DENTRO LA CREATURA, CREATURE DELLA
CREATURA
CANTICO DEI
CANTICI
CANTICO DEI CANTICI
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale
nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le
peccata mortali.
Beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte
secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi' Signore et ringratiate et serviateli cum
grande humilitate.»
Analisi
COSMOLOGIA FRANCESCANA
Dio
Cielo (Sole, Luna)
Terra (FLORA Fiori, erba) (FAUNA, animali)
Uomini (peccatori) (buona volontà)
MORTE (Morte Secunda)
• Uso dell’aggettivo NOSTRO/NOSTRA con valore distributivo e non
possessivo;
• Poetica della “perfetta letizia” (Accettazione benevola della volontà
di Dio, condivisione della gioia con i fratelli, lode del Creatore
attraverso il Creato e senso di riconoscenza; pazienza nel tollerare il
male fatto da altri);
SIGNIFICATO ALLEGORICO - SIMBOLI
• Allegoria;
allegorìa s. f. [dal lat. tardo allegorĭa, gr. ἀλληγορία, comp. di ἄλλος
«altro» e tema di ἀγορεύω «parlare»]. – 1. Figura retorica, per la quale
si affida a una scrittura (o in genere a un contesto, anche orale) un
senso riposto e allusivo, diverso da quello che è il contenuto logico
delle parole: l’a. dell’«Amorosa visione» del Boccaccio; le a. della
«Divina Commedia». Diversamente dalla metafora, la quale consiste in
una parola, o tutt’al più in una frase, trasferita dal concetto a cui
solitamente e propriamente si applica ad altro che abbia qualche
somiglianza col primo, l’allegoria è il racconto di una azione che
dev’essere interpretata diversamente dal suo significato apparente.
Francesco e la dignità del volgare
Scrivendo il primo testo letterario in lingua volgare, Francesco d’Assisi dava dignità ai poveri, ai
reietti, al popolo, a tutti coloro che - ignoranti e non istruiti, non conoscendo il latino ed il greco
non avevano accesso alla letteratura né si poteva pensare che potessero “fare” poesia.
Sicuramente è un volgare “colto”, ripulito, ma pur sempre lingua volgare. Si passava dal SOV
latino allo SVO italiano, per esempio.
Questa scelta, questa lezione è stata di fondamentale importanza per il proseguio della
tradizione poetica e letteraria del nostro Paese.
Francesco e la NATURA
Ecologia
Il termine "ecologia" è stato coniato nel 1866 dallo scienziato tedesco
Ernst Haeckel (1834-1919)[1] nel libro Generelle Morphologie der
Organismen
Ambientalismo
Nel mondo occidentale, la sensibilità ambientale moderna nacque nel
corso del XIX secolo, facendosi strada gradualmente in una cultura
fortemente orientata alla crescita del benessere materiale, sebbene già
nel XVIII secolo si trovano le prime radici, ad esempio in alcuni scritti di
Jean-Jacques Rousseau (1712-1778).[5]
COSTITUZIONE ITALIANA e AMBIENTE
Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica
e tecnica [cfr. artt. 33, 34].
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse
delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le
forme di tutela degli animali.
JACOPONE DA TODI
Donna de Paradiso
«Donna de Paradiso,
lo tuo figliolo è preso
Iesù Cristo beato.
Accurre, donna e vide
che la gente l’allide;
credo che lo s’occide,
tanto l’ho flagellato»
«Como essere porria,
che non fece follia,
Cristo, la spene mia,
om l’avesse pigliato?».
INTRODUZIONE DRAMMA
Perché?
1. Perché
del Male
«Madonna, ello è traduto,
Iuda sì ll’à venduto;
trenta denar’ n’à auto,
fatto n’à gran mercato».
«Soccurri, Madalena,
ionta m’è adosso piena!
Cristo figlio se mena,
como è annunzïato».
«Soccurre, donna, adiuta,
cà ’l tuo figlio se sputa
e la gente lo muta;
òlo dato a Pilato».
«O Pilato, non fare
el figlio meo tormentare,
ch’eo te pòzzo mustrare
como a ttorto è accusato».
1. Per il
denaro
«Crucifige, crucifige!
Omo che se fa rege,
secondo la nostra lege
contradice al senato».
«Prego che mm’entennate,
nel meo dolor pensate!
Forsa mo vo mutate
de que avete pensato».
2.
Cambiamento
?
Empatia?
«Traiàn for li latruni,
che sian soi compagnuni;
de spine s’encoroni,
ché rege ss’è clamato!».
«O figlio, figlio, figlio,
figlio, amoroso giglio!
Figlio, chi dà consiglio
al cor me’ angustïato?
Figlio occhi iocundi,
figlio, co’ non respundi?
Figlio, perché t’ascundi
al petto o’ sì lattato?».
2. “Re”
POTERE
«Madonna, ecco la croce,
che la gente l’aduce,
ove la vera luce
déi essere levato».
«Soccurri, plena de doglia,
cà ’l tuo figliol se spoglia;
la gente par che voglia
che sia martirizzato».
«O croce, e que farai?
El figlio meo torrai?
E que ci aponerai,
che no n’à en sé peccato?».
«Se i tollit’el vestire,
lassatelme vedere,
com’en crudel firire
tutto l’ò ensanguenato».
«Donna, la man li è presa,
ennella croc’è stesa;
con un bollon l’ò fesa,
tanto lo ’n cci ò ficcato.
L’altra mano se prende,
ennella croce se stende
e lo dolor s’accende,
ch’è plu multiplicato.
Donna, li pè se prènno
e clavellanse al lenno;
onne iontur’ aprenno,
tutto l’ò sdenodato».
«Et eo comenzo el corrotto;
figlio, lo meo deporto,
figlio, chi me tt’à morto,
figlio meo dilicato?
Meglio aviriano fatto
ch’el cor m’avesser tratto,
ch’ennella croce è tratto,
stace descilïato!».
«O mamma, o’ n’èi venuta?
Mortal me dà’ feruta,
cà ’l tuo plagner me stuta
ché ’l veio sì afferato».
«Figlio, ch’eo m’aio anvito,
figlio, pat’e mmarito!
Figlio, chi tt’à firito?
Figlio, chi tt’à spogliato?».
«Mamma, perché te lagni?
Voglio che tu remagni,
che serve mei compagni,
ch’êl mondo aio aquistato».
«Figlio, questo non dire!
Voglio teco morire,
non me voglio partire
fin che mo ’n m’esc’el fiato.
C’una aiàn sepultura,
figlio de mamma scura,
trovarse en afrantura
mat’e figlio affocato!».
«Mamma col core afflitto,
entro ’n le man’ te metto
de Ioanni, meo eletto;
sia to figlio appellato.
Ioanni, èsto mea mate:
tollila en ,
àginne ,
cà ’l core sì à furato».
«Figlio, l’alma t’è ’scita,
figlio de la smarrita,
figlio de la sparita,
figlio attossecato!
Figlio bianco e vermiglio,
figlio senza simiglio,
figlio e a ccui m’apiglio?
Figlio, pur m’ài lassato!
Figlio bianco e biondo,
figlio volto iocondo,
figlio, perché t’à el mondo,
figlio, cusì sprezzato?
Figlio dolc’e piacente,
figlio de la dolente,
figlio àte la gente
mala mente trattato.
Ioanni, figlio novello,
morto s’è ’l tuo .
Ora sento ’l coltello
che fo profitizzato.
Che moga figlio e mate
d’una morte afferrate,
trovarse abraccecate
mat’e figlio impiccato!».
CONCLUSIONE
NARRATORE
MARIA
POPOLO
GESù
Confusione
Dramma
Velocità
Invitabilità
Rappresentazione sacra: Passione
DOLORE DI MADRE e DOLORE DI
DONNA
Novità: Maria come donna
diventa la prima protagonista
della letteratura italiana.
TEMI: Pacifismo, Bene, amore
eterno, rapporto madre-figlio...
Umbria, regione della fede
Teologia, fede
Perché del Bene e perché del Male
Contrasto voci
Rinnovamento Chiesa (Pauperismo)

San FRANCESCO.pptx

  • 1.
    San FRANCESCO e JACOPONE Ilfondatore della letteratura italiana, la prima “donna” protagonista
  • 2.
    VITA 1181 - 1226 CrisiCHIESA (Uso politico PAPA - Uso politico RE ed IMPERATORI) Crociate (Incontro con MALIK AL KAMIL) Regola Riconoscimento della Chiesa (RIVOLUZIONE INTERNA) Ancora oggi i FRANCESCANI sono in tutto il mondo. A Gerusalemme sono l’unico Ordine della Chiesa occidentale ad essere presente nella Basilica del Santo Sepolcro.
  • 3.
    La poetica di SanFrancesco La massima felicità NO Miracoli Parlare lingue diverse Essere riconosciuti o potenti Sì Amore gratuito Pazienza (Tolleranza) Allegria
  • 4.
    Il genere dell’AGIOGRAFIA:i “Fioretti” • Vita del Santo • Principio dell’imitabile • Amore per Gesù, per il Vangelo • Aiuto ai poveri, agli orfani, ai mutilati di guerra, ai malati ecc... • Voti: OBBEDIENZA, POVERTA’, CASTITA’ • Patrono d’ITALIA • Iniziatore della LETTERATURA ITALIANA - Cantico dei Cantici
  • 5.
    CANTICO DEI CANTICI- principi generali LAUDA - Struttura poetica del RITMO - Assonanze Principio di fede: Altissimo - Sentimento di amore gratuito; Poesia aggettivale degli elementi della natura SOLE LUNA ACQUA TERRA tre caratteristiche (SIMBOLOGIA - Trinità) Principio ecologico: NATURA CREATURA DI DIO, NOI DENTRO LA CREATURA, CREATURE DELLA CREATURA
  • 6.
  • 7.
  • 8.
    Laudato si', mi'Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali. Beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi' Signore et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.»
  • 9.
    Analisi COSMOLOGIA FRANCESCANA Dio Cielo (Sole,Luna) Terra (FLORA Fiori, erba) (FAUNA, animali) Uomini (peccatori) (buona volontà) MORTE (Morte Secunda) • Uso dell’aggettivo NOSTRO/NOSTRA con valore distributivo e non possessivo; • Poetica della “perfetta letizia” (Accettazione benevola della volontà di Dio, condivisione della gioia con i fratelli, lode del Creatore attraverso il Creato e senso di riconoscenza; pazienza nel tollerare il male fatto da altri);
  • 10.
    SIGNIFICATO ALLEGORICO -SIMBOLI • Allegoria; allegorìa s. f. [dal lat. tardo allegorĭa, gr. ἀλληγορία, comp. di ἄλλος «altro» e tema di ἀγορεύω «parlare»]. – 1. Figura retorica, per la quale si affida a una scrittura (o in genere a un contesto, anche orale) un senso riposto e allusivo, diverso da quello che è il contenuto logico delle parole: l’a. dell’«Amorosa visione» del Boccaccio; le a. della «Divina Commedia». Diversamente dalla metafora, la quale consiste in una parola, o tutt’al più in una frase, trasferita dal concetto a cui solitamente e propriamente si applica ad altro che abbia qualche somiglianza col primo, l’allegoria è il racconto di una azione che dev’essere interpretata diversamente dal suo significato apparente.
  • 11.
    Francesco e ladignità del volgare Scrivendo il primo testo letterario in lingua volgare, Francesco d’Assisi dava dignità ai poveri, ai reietti, al popolo, a tutti coloro che - ignoranti e non istruiti, non conoscendo il latino ed il greco non avevano accesso alla letteratura né si poteva pensare che potessero “fare” poesia. Sicuramente è un volgare “colto”, ripulito, ma pur sempre lingua volgare. Si passava dal SOV latino allo SVO italiano, per esempio. Questa scelta, questa lezione è stata di fondamentale importanza per il proseguio della tradizione poetica e letteraria del nostro Paese.
  • 12.
    Francesco e laNATURA Ecologia Il termine "ecologia" è stato coniato nel 1866 dallo scienziato tedesco Ernst Haeckel (1834-1919)[1] nel libro Generelle Morphologie der Organismen Ambientalismo Nel mondo occidentale, la sensibilità ambientale moderna nacque nel corso del XIX secolo, facendosi strada gradualmente in una cultura fortemente orientata alla crescita del benessere materiale, sebbene già nel XVIII secolo si trovano le prime radici, ad esempio in alcuni scritti di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778).[5]
  • 13.
    COSTITUZIONE ITALIANA eAMBIENTE Articolo 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
  • 14.
  • 15.
    Donna de Paradiso «Donnade Paradiso, lo tuo figliolo è preso Iesù Cristo beato. Accurre, donna e vide che la gente l’allide; credo che lo s’occide, tanto l’ho flagellato» «Como essere porria, che non fece follia, Cristo, la spene mia, om l’avesse pigliato?». INTRODUZIONE DRAMMA Perché? 1. Perché del Male
  • 16.
    «Madonna, ello ètraduto, Iuda sì ll’à venduto; trenta denar’ n’à auto, fatto n’à gran mercato». «Soccurri, Madalena, ionta m’è adosso piena! Cristo figlio se mena, como è annunzïato». «Soccurre, donna, adiuta, cà ’l tuo figlio se sputa e la gente lo muta; òlo dato a Pilato». «O Pilato, non fare el figlio meo tormentare, ch’eo te pòzzo mustrare como a ttorto è accusato». 1. Per il denaro
  • 17.
    «Crucifige, crucifige! Omo chese fa rege, secondo la nostra lege contradice al senato». «Prego che mm’entennate, nel meo dolor pensate! Forsa mo vo mutate de que avete pensato». 2. Cambiamento ? Empatia?
  • 18.
    «Traiàn for lilatruni, che sian soi compagnuni; de spine s’encoroni, ché rege ss’è clamato!». «O figlio, figlio, figlio, figlio, amoroso giglio! Figlio, chi dà consiglio al cor me’ angustïato? Figlio occhi iocundi, figlio, co’ non respundi? Figlio, perché t’ascundi al petto o’ sì lattato?». 2. “Re” POTERE
  • 19.
    «Madonna, ecco lacroce, che la gente l’aduce, ove la vera luce déi essere levato». «Soccurri, plena de doglia, cà ’l tuo figliol se spoglia; la gente par che voglia che sia martirizzato». «O croce, e que farai? El figlio meo torrai? E que ci aponerai, che no n’à en sé peccato?». «Se i tollit’el vestire, lassatelme vedere, com’en crudel firire tutto l’ò ensanguenato».
  • 20.
    «Donna, la manli è presa, ennella croc’è stesa; con un bollon l’ò fesa, tanto lo ’n cci ò ficcato. L’altra mano se prende, ennella croce se stende e lo dolor s’accende, ch’è plu multiplicato. Donna, li pè se prènno e clavellanse al lenno; onne iontur’ aprenno, tutto l’ò sdenodato». «Et eo comenzo el corrotto; figlio, lo meo deporto, figlio, chi me tt’à morto, figlio meo dilicato? Meglio aviriano fatto ch’el cor m’avesser tratto, ch’ennella croce è tratto, stace descilïato!».
  • 21.
    «O mamma, o’n’èi venuta? Mortal me dà’ feruta, cà ’l tuo plagner me stuta ché ’l veio sì afferato». «Figlio, ch’eo m’aio anvito, figlio, pat’e mmarito! Figlio, chi tt’à firito? Figlio, chi tt’à spogliato?».
  • 22.
    «Mamma, perché telagni? Voglio che tu remagni, che serve mei compagni, ch’êl mondo aio aquistato». «Figlio, questo non dire! Voglio teco morire, non me voglio partire fin che mo ’n m’esc’el fiato. C’una aiàn sepultura, figlio de mamma scura, trovarse en afrantura mat’e figlio affocato!».
  • 23.
    «Mamma col coreafflitto, entro ’n le man’ te metto de Ioanni, meo eletto; sia to figlio appellato. Ioanni, èsto mea mate: tollila en , àginne , cà ’l core sì à furato». «Figlio, l’alma t’è ’scita, figlio de la smarrita, figlio de la sparita, figlio attossecato! Figlio bianco e vermiglio, figlio senza simiglio, figlio e a ccui m’apiglio? Figlio, pur m’ài lassato! Figlio bianco e biondo, figlio volto iocondo, figlio, perché t’à el mondo, figlio, cusì sprezzato? Figlio dolc’e piacente, figlio de la dolente, figlio àte la gente mala mente trattato.
  • 24.
    Ioanni, figlio novello, mortos’è ’l tuo . Ora sento ’l coltello che fo profitizzato. Che moga figlio e mate d’una morte afferrate, trovarse abraccecate mat’e figlio impiccato!». CONCLUSIONE
  • 25.
    NARRATORE MARIA POPOLO GESù Confusione Dramma Velocità Invitabilità Rappresentazione sacra: Passione DOLOREDI MADRE e DOLORE DI DONNA Novità: Maria come donna diventa la prima protagonista della letteratura italiana. TEMI: Pacifismo, Bene, amore eterno, rapporto madre-figlio...
  • 26.
    Umbria, regione dellafede Teologia, fede Perché del Bene e perché del Male Contrasto voci Rinnovamento Chiesa (Pauperismo)