Quote rosa, Anna Cinzia Bonfrisco in prima linea per
    riequilibrio rappresentanza di genere in sedi
       istituzionali nazionali e sovranazionali

Banca centrale europea. Alla luce della mancata nomina per il board della Bce
del lussemburghese Mersch, la deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice
Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per
chiedere un "riequilibrio di genere" nel board della Bce. In prima linea la
Senatrice Bonfrisco che ribadisce l’importanza del tema del riequilibrio della
rappresentanza di genere in tutte le sedi istituzionali nazionali e
sovranazionali.




Bce/ Concia-Bonfrisco: Più donne nel board per riequilibrio
Proposta una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi

La deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco
(Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per chiedere un "riequilibrio di
genere" nel board della Bce.

"Alla luce del significativo voto del Parlamento europeo che ha respinto la
nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti
decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato
al Presidente del Consiglio Mario Monti una petizione firmata da 130 deputate e
senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce
proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi", scrivono le
due parlamentari: "Lucrezia Reichlin, Economista e Componente del CdA di
Unicredit; Eliana Baici, Vice Presidente della Banca Popolare di Novara e
Preside della Facoltà di Economia, Università del Piemonte Orientale; Donata
Gottardi, Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche dell'Università degli studi di
Verona; Anna Gervasoni, Titolare delle Cattedre di 'Economia e Gestione delle
Imprese' e di 'Finanza Aziendale' presso la LIUC di Castellanza e Direttore
Generale di AIFI; Beatrice Weder di Mauro Economista e docente presso
l'Università di Mainz; Pauline Green, Presidente dell'International Co-operative
Alliance". La lettera è stata inviata per conoscenza ai vertici delle istituzioni
europee.
FONTE: Il Mondo

Bce: Concia-Bonfrisco, lettera a Monti per presenza 'rosa' nel
   board
"Alla luce del significativo voto del Parlamento Europeo che ha respinto la
nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti
decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato
al Presidente del Consiglio Mario Monti, una petizione firmata da 130 deputate
e senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce
proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi". Lo dichiarano
la deputata del Pd, Anna Paola Concia, e la senatrice del Pdl, Anna Cinzia
Bonfrisco, che nella lettera aggiungono: "Consapevoli della importanza che
riveste il tema del riequilibrio della rappresentanza di genere in tutte le sedi
istituzionali nazionali e sovranazionali ci auguriamo che in futuro non si debba
ricorrere a voti dei parlamenti o petizioni parlamentari per assolvere ad un
compito che dovrebbe essere prassi consolidata".

FONTE: Il Sole 24 Ore

Bonfrisco Quote Rosa: Bce, più donne nel board per riequilibrio

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    Quote rosa, AnnaCinzia Bonfrisco in prima linea per riequilibrio rappresentanza di genere in sedi istituzionali nazionali e sovranazionali Banca centrale europea. Alla luce della mancata nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, la deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per chiedere un "riequilibrio di genere" nel board della Bce. In prima linea la Senatrice Bonfrisco che ribadisce l’importanza del tema del riequilibrio della rappresentanza di genere in tutte le sedi istituzionali nazionali e sovranazionali. Bce/ Concia-Bonfrisco: Più donne nel board per riequilibrio Proposta una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi La deputata Anna Paola Concia (Pd) e la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) hanno scritto una lettera a Mario Monti per chiedere un "riequilibrio di genere" nel board della Bce. "Alla luce del significativo voto del Parlamento europeo che ha respinto la nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato al Presidente del Consiglio Mario Monti una petizione firmata da 130 deputate e senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi", scrivono le due parlamentari: "Lucrezia Reichlin, Economista e Componente del CdA di Unicredit; Eliana Baici, Vice Presidente della Banca Popolare di Novara e Preside della Facoltà di Economia, Università del Piemonte Orientale; Donata Gottardi, Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche dell'Università degli studi di Verona; Anna Gervasoni, Titolare delle Cattedre di 'Economia e Gestione delle Imprese' e di 'Finanza Aziendale' presso la LIUC di Castellanza e Direttore Generale di AIFI; Beatrice Weder di Mauro Economista e docente presso l'Università di Mainz; Pauline Green, Presidente dell'International Co-operative Alliance". La lettera è stata inviata per conoscenza ai vertici delle istituzioni europee.
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    FONTE: Il Mondo Bce:Concia-Bonfrisco, lettera a Monti per presenza 'rosa' nel board "Alla luce del significativo voto del Parlamento Europeo che ha respinto la nomina per il board della Bce del lussemburghese Mersch, e delle imminenti decisioni in ambito europeo su chi dovrà ricoprire tale carica, abbiamo inoltrato al Presidente del Consiglio Mario Monti, una petizione firmata da 130 deputate e senatrici del Parlamento italiano a favore del riequilibrio di genere nella Bce proponendo una rosa di candidature italiane, tedesche e inglesi". Lo dichiarano la deputata del Pd, Anna Paola Concia, e la senatrice del Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, che nella lettera aggiungono: "Consapevoli della importanza che riveste il tema del riequilibrio della rappresentanza di genere in tutte le sedi istituzionali nazionali e sovranazionali ci auguriamo che in futuro non si debba ricorrere a voti dei parlamenti o petizioni parlamentari per assolvere ad un compito che dovrebbe essere prassi consolidata". FONTE: Il Sole 24 Ore