Nel processo d'appello per aggiotaggio informativo legato a un equity swap del 2005, la difesa sottolinea che non fu nascosta la verità al mercato e che il contratto era standard, non richiedendo comunicazioni specifiche. Gli avvocati di Gabetti e Grande Stevens affermano che il comunicato dell'24 agosto fu redatto da IFIL e sostenuto da prove documentali, mentre la Consob sostiene che l'operazione era mirata a evitare effetti diluitivi sulle azioni. Il caso prosegue con ulteriori udienze e si attende una sentenza per il 21 febbraio.