istituto figlie di maria ausiliatrice
Programmazion
e
2003 - 2008
ambito per la comunicazione
sociale
incoraggiare l’impegno di ogni comunità
ispettoriale e locale
L’Ambito per la Comunicazione Sociale
in questo Sessennio intende porsi
in continuità con il cammino dell’Istituto
concretizzare nel quotidiano l’eredità del CG 21
•sostenere i cammini iniziati nelle comunità ispettoriali
•favorire l’assimilazione del CG 21
•vivere la spiritualità di comunione nello stile salesiano
•potenziare il dialogo tra le ispettorie e con il Consiglio generale
•tessere reti di comunione a più livelli
•accompagnare il cammino di interculturalità e di dialogo ecumenico
ed interreligioso
•accompagnare l’impegno di inculturare il carisma con rinnovato
slancio missionario
•rispondere all’appello della Chiesa che, attraverso la nostra
missione educativa, attende un contributo significativo alla vita di
comunione e di solidarietà
nell’ottica dell’unità e dell’essenzialità per una
animazione coordinata e convergente per
La programmazione
è una via per mettere in atto
un approfondimento responsabile delle
Costituzioni
un processo vitale di rinnovamento
una ricerca significativa sulla vita religiosa
Il grande riferimento:
la Parola
da cui attingere forza
e amore per
La programmazione
“fare della spiritualità di comunione
nello stile salesiano
il modo abituale di vivere
la cittadinanza evangelica,
come comunità educanti,
per essere epifania dell’amore di Dio
tra le giovani e i giovani”
Obiettivo generale
Spiritualità di comunione
nello stile salesiano
La programmazione
per suscitare e sviluppare
processi di vita propone il seminario:
prima linea d’azione
La programmazione
scelte concrete attenzioni in collaborazione
seconda linea d’azione
scelte concrete attenzioni in collaborazione
terza linea d’azione
scelte concrete attenzioni in collaborazione
L’orizzonte dell’animazione
Abilitarci all’ascolto
sapienziale
e alla lettura credente
della realtà….
Prima linea di azione
 La Parola… noi l’abbiamo udita,
l’abbiamo vista con i nostri occhi,
l’abbiamo contemplata,
l’abbiamo toccata con le nostre mani.
1 Gv 1,1
Il discernimento,
via e forza di trasformazione,
è dono e impegno responsabile
favorisce l’unità
vocazionale
ravviva il fuoco
della comunione
alimenta
la missione
le comunità ispettoriali e locali
nell’impegno di creare le condizioni
per l’esercizio del discernimento
personale e comunitario
Le scelte concrete
11 SostenereSostenere
la riflessione sulla vita religiosa,
oggi, nel confronto approfondito e
vitale con le Costituzioni, secondo le
indicazioni della deliberazione
capitolare
Le scelte concrete
22 AccompagnareAccompagnare
la riflessione vitale sul rapporto
parola di Dio-spiritualità salesiana e
sull’accompagnamento vocazionale
per i vari membri delle comunità
educanti
Le scelte concrete
33 FavorireFavorire
il cammino di approfondimento
sulla presenza di Maria, madre ed
educatrice, nella vita della Chiesa e
dell’Istituto
Le scelte concrete
44 IncoraggiareIncoraggiare
il processo di assimilazione e
inculturazione del Progetto
formativo in atto nell’Istituto
Le scelte concrete
55 AccompagnareAccompagnare
In dialogo con le Coordinatrici per la
Comunicazione sociale si intende:
Favorire la socializzazione degli aspetti più
significativi della riflessione sulla vita religiosa nei
vari Paesi mediante i canali di informazione presenti
nell’Istituto
Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
Promuovere il lavoro in rete per favorire la riflessione
sul rapporto Parola di Dio-spiritualità salesiana e
accompagnamento vocazionale
In dialogo con le Coordinatrici per la
Comunicazione sociale si intende:
Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
Incrementare l’interazione tra gli ambiti
per la PG e la CS
In collaborazione
con l’Ambito per la Pastorale giovanile
Approfondire il rapporto tra educazione-
comunicazione-evangelizzazione
Mantenere il dialogo perché nei piani di
studio delle Case di formazione sia inclusa
e rafforzata l’area della comunicazione
In collaborazione
con l’Ambito per la Formazione
Riesprimere la ricchezza
dello spirito di famiglia…
“Perciò parliamo anche noi di quello che
abbiamo visto e udito;
così sarete uniti a noi nella comunione
che abbiamo con il Padre e con Gesù
Cristo suo Figlio.
Vi scriviamo tutto questo perché la vostra
gioia sia perfetta”.
1 Gv 1,3-4
Seconda linea di azione
esigenza delle nostre comunità
Attenzione prioritaria allo spirito di famiglia
espressione carismatica della
spiritualità di comunione
forza per la missione
evangelizzatrice
Focalizziamo il nostro essere
donne convocate per la missione
nell’attuale contesto di
crescente interculturalità
partecipi dei cammini di
comunione della Chiesa e della
Famiglia salesiana
possono rendere le nostre comunità
educanti laboratori di comunione
lo stile di animazione corresponsabile
l’accompagnamento reciproco
accompagnare l’impegno delle
Ispettorie nel promuovere comunità con
strutture di vita più umanizzanti, che
assumano la logica evangelica della
provvisorietà e della minoranza e
rendano possibile lo spirito di famiglia e
il dinamismo apostolico
Le scelte concrete
11 IncoraggiareIncoraggiare
l’approfondimento delle esperienze
di multiculturalità esistenti nelle
comunità educanti per promuovere
una mentalità interculturale, aperta
alle sfide del fenomeno migratorio
Le scelte concrete
22 FavorireFavorire
nelle comunità ispettoriali
un’animazione
corresponsabile e
l’accompagnamento reciproco
Le scelte concrete
33 PromuoverePromuovere
le Ispettorie perché crescano nel
senso di appartenenza all’Istituto e
nella partecipazione alla sua vita,
in comunione con i gruppi della
Famiglia salesiana, nel contesto più
ampio della comunione ecclesiale
Le scelte concrete
44 AnimareAnimare
Curare la qualità della comunicazione e
l’aggiornamento delle informazioni relative alla
vita di tutto l’Istituto
Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
In dialogo con le Coordinatrici per la
Comunicazione sociale si intende:
Valorizzare il sito web dell’Istituto come
luogo di comunicazione, di dialogo e ricerca
che può coinvolgere persone e comunità
In collaborazione
con gli Ambiti del Consiglio generale
Sostenere la riflessione
sull’interculturalità mediante
segnalazione e diffusione di
informazione sulle esperienze in atto
In collaborazione
con l’Ambito per la Missione ad gentes
Rinnovare l’impegno per
l’educazione con la forza
profetica del Sistema Preventivo
“La vita si è manifestata e noi l’abbiamo veduta.
Siamo suoi testimoni e perciò ve ne parliamo.
Vi annunziamo la vita eterna
che era accanto a Dio Padre,
e che il Padre ci ha fatto conoscere”
1 Gv 1,2
Terza linea di azione
ravvivare il volto solidale
delle comunità educanti
Essere presenti là, come donne credenti,
dove la vita è più minacciata
le comunità ispettoriali a verificare
e qualificare continuamente la
dimensione evangelizzatrice e
vocazionale dei progetti educativi
secondo gli orientamenti del
Progetto formativo
Le scelte concrete
11 AiutareAiutare
il processo di conoscenza e
assimilazione
dell’educomunicazione e animare le
comunità ispettoriali ad esprimerla
nei percorsi educativi come via di
attualizzazione del Sistema
Preventivo
Le scelte concrete
22 FavorireFavorire
percorsi di cittadinanza evangelica
come risposta carismatica ad una
lettura della realtà nell’ottica delle
Beatitudini, in rete con quanti
operano per il risveglio critico della
società civile
Le scelte concrete
33 PromuoverePromuovere
nelle Ispettorie i processi di
solidarietà con particolare
riferimento all’economia solidale
e all’esperienza del volontariato
Le scelte concrete
44 PromuoverePromuovere
il processo di
sensibilizzazione/realizzazione
del dialogo ecumenico e
interreligioso
Le scelte concrete
55 IntensificareIntensificare
sostenere la formazione continua delle
coordinatrici della comunicazione sociale
favorendo la loro capacità di essere
comunicatrici nelle realtà ispettoriali e locali
Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
promuovere cammini di riflessione
sull’educomunicazione tra le coordinatrici di
pastorale e della comunicazione sociale
Le attenzioni specifiche
valorizzare e potenziare esperienze di
educazione alla fede delle giovani e dei giovani
nel nuovo areopago della comunicazione
Le attenzioni specifiche
Le attenzioni specifiche
socializzare, attraverso i canali informativi,
proposte di pastorale vocazionale, esperienze
significative di dialogo ecumenico e interreligioso
curare la qualità della comunicazione-
informazione sulla cultura giovanile
In collaborazione
con l’Ambito per la Pastorale giovanile
sostenere la riflessione sul dialogo ecumenico
ed interreligioso mediante segnalazione e
diffusione di informazione sulle esperienze in
atto
In collaborazione
con l’Ambito per la Missione ad gentes
Il riferimento per l’animazione dell’Ambito della CS
nel Sessennio 2002-2008
– come si rileva dalla Programmazione e come ci ha
indicato il CG 21 – è la
EDUCOMUNICAZIONE
da assumere come ottica per attualizzare
il Sistema preventivo.
All’interno delle aree della Educomunicazione,
possiamo individuare alcune indicazioni fondamentali
da curare nell’arco dei sei anni
L’orizzonte dell’animazione
Educazione
alla comunicazione
Educazione
alla comunicazione
L’orizzonte dell’animazione
11
•Comprendere i processi comunicativi
interpersonali, di gruppo, dell’organizzazione,
della società
•Abilitare ad essere comunicatrici di qualità
•Riflettere sui processi della comunicazione per
educare alla percezione critica dei media
•Offrire contributi per accompagnare le comunità educanti
a gestire ecosistemi comunicativi
• Delineare il profilo dell’educomunicatore a partire dalla
nostra identità carismatica, nel contesto delle comunità
educanti
• Coordinare, accompagnare o costituire équipes
continentali di coordinatrici della CS
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
• Animare e accompagnare i processi che facilitano la
qualità delle relazioni interpersonali e l’attuazione della
visione proposta dal CG 21: la comunione
• Favorire percorsi che permettono di migliorare
l’organizzazione delle nostre case per generare
comunicazione di qualità
• Qualificare sempre più i canali comunicativi dell’istituto
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
I grandi orizzonti
22
Mediazione
tecnologica
Mediazione
tecnologica
Conoscere le risorse comunicative della rete e
utilizzarle per promuovere, come comunità
educanti, una missione radicata nell’oggi e nel
vangelo
Riflettere sui molteplici usi delle nuove
tecnologie nello spazio educativo
•Incrementare lo studio, l’utilizzazione delle risorse
comunicative delle nuove tecnologie e un’adeguata
preparazione delle fma in esse
•Potenziare la creazione di reti a tutti i livelli
•Lavorare in rete con gli organismi di
comunicazione e di educazione sociale ed ecclesiale
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
•Sensibilizzare e promuovere l’apertura ecclesiale,
la collaborazione con i Salesiani, il confronto
intercongregazionale e con le altre forze e
organismi del territorio
•Sostenere, anche dal punto di vista economico, le
ispettorie meno avvantaggiate e le missioni perché
possano accedere alle nuove tecnologie, riducendo
il digital divide e il knowledge divide
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
I grandi orizzonti
33
Arte ed
espressione
Arte ed
espressione
Curare gli spazi di protagonismo nei quali
ragazzi, adolescenti e giovani possono
essere se stessi, esprimersi con
spontaneità, scoprire la propria parola e i
modi particolari per comunicarla agli altri
Riflettere sulle manifestazioni artistiche
di ieri e di oggi per educare all’armonia
e alla bellezza
•Approfondire la dimensione salesiana dell’arte e
dell’espressione personale e di gruppo
•Sostenere e incoraggiare la riflessione sui nuovi
linguaggi giovanili
•Promuovere l’attuazione di progetti educativi
nell’ambito del teatro, della musica, della
multimedialità
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
I grandi orizzonti
44
Comunicazione
per la cittadinanza
Comunicazione
per la cittadinanza
Approfondire la riflessione sul ruolo della
comunicazione nella formazione ai valori
della partecipazione, responsabilità,
solidarietà, democrazia, pace
Educare a una pratica comunicativa
responsabile per la trasformazione del
territorio in cui si è inserite
•Approfondire la nuova cultura della comunicazione
dal punto di vista educativo
•Abilitare all’uso delle risorse della rete e delle
nuove tecnologie per vivere la cittadinanza e la
solidarietà
•Produrre informazione alternativa e formarsi per
operare in questo campo
A livello centrale
le indicazioni fondamentali ci sembrano:
Il livello ispettoriale
Aiutare le comunità educanti a conoscere e
approfondire la cultura della
comunicazione
Curare la qualità della comunicazione
Privilegiare la formazione alla
comunicazione di ogni fma per inculturare il
carisma nell’oggi
Il livello ispettoriale
Garantire una buona formazione professionale
alla coordinatrice per la comunicazione sociale
Favorire nelle ispettorie la preparazione in
comunicazione sociale di sorelle impegnate nei
vari ambienti
Il livello ispettoriale
Assumere la comunicazione all’interno dei
progetti educativi ispettoriali e locali
Abilitarsi a creare reti comunicative all’interno
delle ispettorie, tra realtà continentali, tra le
coordinatrici di CS e al di fuori dell’istituto
Il livello ispettoriale
Creare reti di giovani comunicatori
Estendere l’accesso delle comunità e delle
suore alla rete e alle sue risorse comunicative
Promuovere la traduzione dell’Educomunicazione
in linee di azione ispettoriale e locale
Il livello ispettoriale
Assumere la prospettiva della comunicazione
come fondamentale a tutta la missione
Ambito per la Comunicazione Sociale – Roma, 2003

Programmazione ambito cs 2003 2008

  • 1.
    istituto figlie dimaria ausiliatrice
  • 2.
    Programmazion e 2003 - 2008 ambitoper la comunicazione sociale
  • 3.
    incoraggiare l’impegno diogni comunità ispettoriale e locale L’Ambito per la Comunicazione Sociale in questo Sessennio intende porsi in continuità con il cammino dell’Istituto concretizzare nel quotidiano l’eredità del CG 21
  • 4.
    •sostenere i camminiiniziati nelle comunità ispettoriali •favorire l’assimilazione del CG 21 •vivere la spiritualità di comunione nello stile salesiano •potenziare il dialogo tra le ispettorie e con il Consiglio generale •tessere reti di comunione a più livelli •accompagnare il cammino di interculturalità e di dialogo ecumenico ed interreligioso •accompagnare l’impegno di inculturare il carisma con rinnovato slancio missionario •rispondere all’appello della Chiesa che, attraverso la nostra missione educativa, attende un contributo significativo alla vita di comunione e di solidarietà nell’ottica dell’unità e dell’essenzialità per una animazione coordinata e convergente per
  • 5.
    La programmazione è unavia per mettere in atto un approfondimento responsabile delle Costituzioni un processo vitale di rinnovamento una ricerca significativa sulla vita religiosa
  • 6.
    Il grande riferimento: laParola da cui attingere forza e amore per La programmazione
  • 7.
    “fare della spiritualitàdi comunione nello stile salesiano il modo abituale di vivere la cittadinanza evangelica, come comunità educanti, per essere epifania dell’amore di Dio tra le giovani e i giovani” Obiettivo generale
  • 8.
    Spiritualità di comunione nellostile salesiano La programmazione per suscitare e sviluppare processi di vita propone il seminario:
  • 9.
    prima linea d’azione Laprogrammazione scelte concrete attenzioni in collaborazione seconda linea d’azione scelte concrete attenzioni in collaborazione terza linea d’azione scelte concrete attenzioni in collaborazione L’orizzonte dell’animazione
  • 10.
    Abilitarci all’ascolto sapienziale e allalettura credente della realtà…. Prima linea di azione  La Parola… noi l’abbiamo udita, l’abbiamo vista con i nostri occhi, l’abbiamo contemplata, l’abbiamo toccata con le nostre mani. 1 Gv 1,1
  • 11.
    Il discernimento, via eforza di trasformazione, è dono e impegno responsabile favorisce l’unità vocazionale ravviva il fuoco della comunione alimenta la missione
  • 12.
    le comunità ispettorialie locali nell’impegno di creare le condizioni per l’esercizio del discernimento personale e comunitario Le scelte concrete 11 SostenereSostenere
  • 13.
    la riflessione sullavita religiosa, oggi, nel confronto approfondito e vitale con le Costituzioni, secondo le indicazioni della deliberazione capitolare Le scelte concrete 22 AccompagnareAccompagnare
  • 14.
    la riflessione vitalesul rapporto parola di Dio-spiritualità salesiana e sull’accompagnamento vocazionale per i vari membri delle comunità educanti Le scelte concrete 33 FavorireFavorire
  • 15.
    il cammino diapprofondimento sulla presenza di Maria, madre ed educatrice, nella vita della Chiesa e dell’Istituto Le scelte concrete 44 IncoraggiareIncoraggiare
  • 16.
    il processo diassimilazione e inculturazione del Progetto formativo in atto nell’Istituto Le scelte concrete 55 AccompagnareAccompagnare
  • 17.
    In dialogo conle Coordinatrici per la Comunicazione sociale si intende: Favorire la socializzazione degli aspetti più significativi della riflessione sulla vita religiosa nei vari Paesi mediante i canali di informazione presenti nell’Istituto Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
  • 18.
    Promuovere il lavoroin rete per favorire la riflessione sul rapporto Parola di Dio-spiritualità salesiana e accompagnamento vocazionale In dialogo con le Coordinatrici per la Comunicazione sociale si intende: Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
  • 19.
    Incrementare l’interazione tragli ambiti per la PG e la CS In collaborazione con l’Ambito per la Pastorale giovanile Approfondire il rapporto tra educazione- comunicazione-evangelizzazione
  • 20.
    Mantenere il dialogoperché nei piani di studio delle Case di formazione sia inclusa e rafforzata l’area della comunicazione In collaborazione con l’Ambito per la Formazione
  • 21.
    Riesprimere la ricchezza dellospirito di famiglia… “Perciò parliamo anche noi di quello che abbiamo visto e udito; così sarete uniti a noi nella comunione che abbiamo con il Padre e con Gesù Cristo suo Figlio. Vi scriviamo tutto questo perché la vostra gioia sia perfetta”. 1 Gv 1,3-4 Seconda linea di azione
  • 22.
    esigenza delle nostrecomunità Attenzione prioritaria allo spirito di famiglia espressione carismatica della spiritualità di comunione forza per la missione evangelizzatrice
  • 23.
    Focalizziamo il nostroessere donne convocate per la missione nell’attuale contesto di crescente interculturalità partecipi dei cammini di comunione della Chiesa e della Famiglia salesiana
  • 24.
    possono rendere lenostre comunità educanti laboratori di comunione lo stile di animazione corresponsabile l’accompagnamento reciproco
  • 25.
    accompagnare l’impegno delle Ispettorienel promuovere comunità con strutture di vita più umanizzanti, che assumano la logica evangelica della provvisorietà e della minoranza e rendano possibile lo spirito di famiglia e il dinamismo apostolico Le scelte concrete 11 IncoraggiareIncoraggiare
  • 26.
    l’approfondimento delle esperienze dimulticulturalità esistenti nelle comunità educanti per promuovere una mentalità interculturale, aperta alle sfide del fenomeno migratorio Le scelte concrete 22 FavorireFavorire
  • 27.
    nelle comunità ispettoriali un’animazione corresponsabilee l’accompagnamento reciproco Le scelte concrete 33 PromuoverePromuovere
  • 28.
    le Ispettorie perchécrescano nel senso di appartenenza all’Istituto e nella partecipazione alla sua vita, in comunione con i gruppi della Famiglia salesiana, nel contesto più ampio della comunione ecclesiale Le scelte concrete 44 AnimareAnimare
  • 29.
    Curare la qualitàdella comunicazione e l’aggiornamento delle informazioni relative alla vita di tutto l’Istituto Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS In dialogo con le Coordinatrici per la Comunicazione sociale si intende:
  • 30.
    Valorizzare il sitoweb dell’Istituto come luogo di comunicazione, di dialogo e ricerca che può coinvolgere persone e comunità In collaborazione con gli Ambiti del Consiglio generale
  • 31.
    Sostenere la riflessione sull’interculturalitàmediante segnalazione e diffusione di informazione sulle esperienze in atto In collaborazione con l’Ambito per la Missione ad gentes
  • 32.
    Rinnovare l’impegno per l’educazionecon la forza profetica del Sistema Preventivo “La vita si è manifestata e noi l’abbiamo veduta. Siamo suoi testimoni e perciò ve ne parliamo. Vi annunziamo la vita eterna che era accanto a Dio Padre, e che il Padre ci ha fatto conoscere” 1 Gv 1,2 Terza linea di azione
  • 33.
    ravvivare il voltosolidale delle comunità educanti Essere presenti là, come donne credenti, dove la vita è più minacciata
  • 34.
    le comunità ispettorialia verificare e qualificare continuamente la dimensione evangelizzatrice e vocazionale dei progetti educativi secondo gli orientamenti del Progetto formativo Le scelte concrete 11 AiutareAiutare
  • 35.
    il processo diconoscenza e assimilazione dell’educomunicazione e animare le comunità ispettoriali ad esprimerla nei percorsi educativi come via di attualizzazione del Sistema Preventivo Le scelte concrete 22 FavorireFavorire
  • 36.
    percorsi di cittadinanzaevangelica come risposta carismatica ad una lettura della realtà nell’ottica delle Beatitudini, in rete con quanti operano per il risveglio critico della società civile Le scelte concrete 33 PromuoverePromuovere
  • 37.
    nelle Ispettorie iprocessi di solidarietà con particolare riferimento all’economia solidale e all’esperienza del volontariato Le scelte concrete 44 PromuoverePromuovere
  • 38.
    il processo di sensibilizzazione/realizzazione deldialogo ecumenico e interreligioso Le scelte concrete 55 IntensificareIntensificare
  • 39.
    sostenere la formazionecontinua delle coordinatrici della comunicazione sociale favorendo la loro capacità di essere comunicatrici nelle realtà ispettoriali e locali Le attenzioni specifiche dell’Ambito CS
  • 40.
    promuovere cammini diriflessione sull’educomunicazione tra le coordinatrici di pastorale e della comunicazione sociale Le attenzioni specifiche
  • 41.
    valorizzare e potenziareesperienze di educazione alla fede delle giovani e dei giovani nel nuovo areopago della comunicazione Le attenzioni specifiche
  • 42.
    Le attenzioni specifiche socializzare,attraverso i canali informativi, proposte di pastorale vocazionale, esperienze significative di dialogo ecumenico e interreligioso
  • 43.
    curare la qualitàdella comunicazione- informazione sulla cultura giovanile In collaborazione con l’Ambito per la Pastorale giovanile
  • 44.
    sostenere la riflessionesul dialogo ecumenico ed interreligioso mediante segnalazione e diffusione di informazione sulle esperienze in atto In collaborazione con l’Ambito per la Missione ad gentes
  • 45.
    Il riferimento perl’animazione dell’Ambito della CS nel Sessennio 2002-2008 – come si rileva dalla Programmazione e come ci ha indicato il CG 21 – è la EDUCOMUNICAZIONE da assumere come ottica per attualizzare il Sistema preventivo. All’interno delle aree della Educomunicazione, possiamo individuare alcune indicazioni fondamentali da curare nell’arco dei sei anni L’orizzonte dell’animazione
  • 46.
  • 47.
    •Comprendere i processicomunicativi interpersonali, di gruppo, dell’organizzazione, della società •Abilitare ad essere comunicatrici di qualità •Riflettere sui processi della comunicazione per educare alla percezione critica dei media
  • 48.
    •Offrire contributi peraccompagnare le comunità educanti a gestire ecosistemi comunicativi • Delineare il profilo dell’educomunicatore a partire dalla nostra identità carismatica, nel contesto delle comunità educanti • Coordinare, accompagnare o costituire équipes continentali di coordinatrici della CS A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 49.
    • Animare eaccompagnare i processi che facilitano la qualità delle relazioni interpersonali e l’attuazione della visione proposta dal CG 21: la comunione • Favorire percorsi che permettono di migliorare l’organizzazione delle nostre case per generare comunicazione di qualità • Qualificare sempre più i canali comunicativi dell’istituto A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 50.
  • 51.
    Conoscere le risorsecomunicative della rete e utilizzarle per promuovere, come comunità educanti, una missione radicata nell’oggi e nel vangelo Riflettere sui molteplici usi delle nuove tecnologie nello spazio educativo
  • 52.
    •Incrementare lo studio,l’utilizzazione delle risorse comunicative delle nuove tecnologie e un’adeguata preparazione delle fma in esse •Potenziare la creazione di reti a tutti i livelli •Lavorare in rete con gli organismi di comunicazione e di educazione sociale ed ecclesiale A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 53.
    •Sensibilizzare e promuoverel’apertura ecclesiale, la collaborazione con i Salesiani, il confronto intercongregazionale e con le altre forze e organismi del territorio •Sostenere, anche dal punto di vista economico, le ispettorie meno avvantaggiate e le missioni perché possano accedere alle nuove tecnologie, riducendo il digital divide e il knowledge divide A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 54.
    I grandi orizzonti 33 Arteed espressione Arte ed espressione
  • 55.
    Curare gli spazidi protagonismo nei quali ragazzi, adolescenti e giovani possono essere se stessi, esprimersi con spontaneità, scoprire la propria parola e i modi particolari per comunicarla agli altri Riflettere sulle manifestazioni artistiche di ieri e di oggi per educare all’armonia e alla bellezza
  • 56.
    •Approfondire la dimensionesalesiana dell’arte e dell’espressione personale e di gruppo •Sostenere e incoraggiare la riflessione sui nuovi linguaggi giovanili •Promuovere l’attuazione di progetti educativi nell’ambito del teatro, della musica, della multimedialità A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 57.
    I grandi orizzonti 44 Comunicazione perla cittadinanza Comunicazione per la cittadinanza
  • 58.
    Approfondire la riflessionesul ruolo della comunicazione nella formazione ai valori della partecipazione, responsabilità, solidarietà, democrazia, pace Educare a una pratica comunicativa responsabile per la trasformazione del territorio in cui si è inserite
  • 59.
    •Approfondire la nuovacultura della comunicazione dal punto di vista educativo •Abilitare all’uso delle risorse della rete e delle nuove tecnologie per vivere la cittadinanza e la solidarietà •Produrre informazione alternativa e formarsi per operare in questo campo A livello centrale le indicazioni fondamentali ci sembrano:
  • 60.
    Il livello ispettoriale Aiutarele comunità educanti a conoscere e approfondire la cultura della comunicazione Curare la qualità della comunicazione
  • 61.
    Privilegiare la formazionealla comunicazione di ogni fma per inculturare il carisma nell’oggi Il livello ispettoriale Garantire una buona formazione professionale alla coordinatrice per la comunicazione sociale
  • 62.
    Favorire nelle ispettoriela preparazione in comunicazione sociale di sorelle impegnate nei vari ambienti Il livello ispettoriale Assumere la comunicazione all’interno dei progetti educativi ispettoriali e locali
  • 63.
    Abilitarsi a crearereti comunicative all’interno delle ispettorie, tra realtà continentali, tra le coordinatrici di CS e al di fuori dell’istituto Il livello ispettoriale Creare reti di giovani comunicatori Estendere l’accesso delle comunità e delle suore alla rete e alle sue risorse comunicative
  • 64.
    Promuovere la traduzionedell’Educomunicazione in linee di azione ispettoriale e locale Il livello ispettoriale Assumere la prospettiva della comunicazione come fondamentale a tutta la missione
  • 65.
    Ambito per laComunicazione Sociale – Roma, 2003