Quattro ritratti di madri di Arnold Wesker esplorano diverse sfaccettature della maternità attraverso le esperienze di vari personaggi. Le scene, tutte connesse da un'atmosfera di rassegnata trascuratezza e interazioni quotidiane, sono arricchite da scenografie che richiamano la poetica di Edward Hopper. La regia di Patrizia Ercole e i quadri scenografici di Simone Alfarone contribuiscono a creare un omaggio visivo e narrativo alla complessità del ruolo materno.