Multilingual Lifestyle Magazine, Italiannews.ch - Nr. 9 November, CHF- 4.-

italiannews

m u lt i l i n g u a l

lifestyle

magazine

IWC
Genova Salone
Enrico De Angelis
Francesco Baccini

Made in Campania

JEAN GABRIEL Pérèz

Peppe Zullo EXPO 2015

PAOLO CANNAVARO

FORMAGGI SVIZZERI
GIGI D‘ALESSIO
BY THE ITALIAN NIGHT

NATALIA WÜST
gunnar oettli

Silvester spektakel
hotel mövenpick zürich-regensdorfer
A quale temperatura si deve
servire il formaggio a pasta molle?
Ascolta i consigli degli esperti e partecip
a alla discussione
su www.selection.migros.ch

Inhalt

INEWS

EDITORIAL

5 - Editorial by Gabriella Groppetti
7 - Editoriale by Pina Bevilacqua
9 -news cinema Basnayake
Editorial by Brian
mostra del

TOURISM

10 - Spa(ss) für die ganze Familie

swatsches

12 - IWC Schaffhausen
13 - Liu Jo Luxury “si dà alla scrittura” lanciando la prima penna del brand

moda

16 - Borsa, fortissimamente borsa

MUSICA

18 - Gigi D’Alessio us as well as for you, our clients and associates.
	 At the Kongresshaus in Zurich: An Italian Night to celebrate five years of iNEWS
20 - Il Festival delle Emozioni
22 - Canzonissima 2012: A Möhlin vince il bel canto
24 - Francesco Baccini
26 - In Nome di Tenco. Enrico De Angelis racconta il festival della canzone d’autore.
30 - Uscite CD - Album musicali
32 - Agenda
33 - Top Venti

ENOGASTRONOMIA

36 - Mövenpick Hotels e Resorts: alla ricerca dei vecchi sapori
38 - Mövenpicks eigener Produktionsbetrieb
40 - Serata di Gala: made in campania
42 - Con Peppe Zullo, la Daunia a Expo 2015
44 - VA CHERIN MONT-D’OR: ecco il re dei formaggi svizzeri
48 - Marco Lodola

nautica

55 - 52° Salone di Genova

communication

58 - Istituto Svizzero Rorschach
59 - SOS Reggia di Carditello
60 - Come on, Uk !

book

62 - Combook. Come i social ci stanno cambiando la vita

SPORT

64 - Paolo Cannavaro
65 - Walter Mazzarri

AUTO

68 - Fiat Freemont
69 - Lancia Thema: il ritorno del lusso
70 - Mopar® e Fiat Group

ARTE

Sulla preparazione si può discutere,
sulla qualità no!

72 - Raffaello Talò. New Art Gallery 9
73 - Natalia wüst
75 - Gunnar Oettli
76 - Museo della Follia. La Fondazione Sgarbi a Matera
77 - Architettura e Arte
78 - Galerie Reichlin

EVENT

82 - Silvester Spektakel
Impressum

Editorial

Verlag

Antonio Campanile

Liebe Leserinnen,
Liebe Leser,

Editorial Direktor
Pina Bevilacqua

Testimonial

Anna Maria Schneider

liebe Leser,
Was für spannende Wochen liegen hinter uns: Die Wahlen
in den USA, der schlimme Sturm „Sandy“, in der Schweiz
der Wetterwechsel vom Sommer zum Winter innerhalb von
drei Tagen, die vielen Events die stattgefunden haben und
so weiter. Dem Zeitungsleser wurde es kaum langweilig und
selten habe ich so viele Stunden vor dem Fernseher gesessen.
Dann kamen noch persönliche Schicksalsschläge hinzu
(mein Hundegefährte der mich 14 Jahre treu begleitet hat
musste von seinen Altersbeschwerden erlöst werden, eine
gute Kollegin hat erfahren dass sie eine lebensbedrohliche
Krankheit hat) und plötzlich realisiert man wie wichtig es ist
Freunde zu haben.
Echte Freunde mit denen man sich im Guten wie im
Schlechten austauschen kann, die bedingungslos für einem
da sind wenn man sie braucht.
Freundschaften wollen und müssen aber auch gepflegt werden. Da genügt es nicht einmal im Jahr eine vorgedruckte
Weihnachtskarte zu verschicken.
A propos Weihnachten: Freuen Sie sich auch auf den Advent? Die Zeit wo alles etwas ruhiger abläuft, wo man sich
(siehe oben) gerne mit Freunden oder Verwandten an der
Wärme trifft, die Wohnung ein wenig festlich dekoriert, etwas besonders Feines kocht, sich einfach „kuschelt“.
In I News finden Sie wie immer auch Tipps für schöne Musik, ausgewählte Restaurants oder gute Filme für die kommende Zeit, ausgewählt von Redaktoren in verschiedenen
Ländern.
Wie immer noch ein Wort zur Mode: Gestricktes, Gehäkeltes und Kunstpelz ist angesagt - passt doch perfekt zur kalten Jahreszeit. Genauso wie die Röcke die jetzt gerne wieder
mal etwas weiter übers Knie gehen dürfen. Die passenden
Strümpfe gibt es ebenfalls in allen Farben und Variationen
und derbe Stiefel die jetzt en vogue sind sorgen für den sicheren Tritt auf (hoffentlich nicht allzuoft…) schneebedeckten Strassen auf Stadtgebiet.

Direktor Marketing/ Werbung

Antonio Campanile

Chefredaktor

Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion)
Heidi Giuliani (deutsche Redaktion)
Bryan Basnayake (englische Redaktion)
Mursia Petrachi (italienische Redaktion)

Redaktion

Sabrina Tortomano
Thomas Lang
Luisa Pavesio
Marco Montini
Antonella Montesi
Massimiliano Teramo
Pietro De Seta
Giuseppe Iacovo
Emanuele Iacovo
Rocco Delli Colli
Palma Bucarelli
Gianni Barone
Beatrice Feo Filangeri
Dalia Sgarbis
Gianni Motori
Vincenzo Muni
Nica Mariella
Italo Caroli
Antonella Millarte
Salvatore Tramontana
Eugenio Forestrieri

Redaktion Chur
CosimoVonghia
Antonio Sellito

Redaktion Tessin
Maristella Polli
Vincenzo Lettieri
Martin Fehr

Redaktion Vienna
Enrich Bauer

Redaktion Basilea
Giuseppe Schillirò
Gina Azzato
Generoso Azzato

Redaktion Rom
Alfonso Benevento
Angela Verde
Michele Viola

Redaktion Mailand
Eugenio Forestieri

Redaktion Turin
Francesco Mescia

Redaktion Sizilien
Francesco Di Dario
Rita Pennisi

Redaktion Apulien
Eustachio Cazzorla
Nicola Tramonte
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Graphics

Morena Fiorucci

Art Director

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Gabriella Groppetti

Paolo Ugolini
Salvatore Lodrago
Salvatore Lodrago

Fotografie

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Francis Bissat www.fb-photografie.ch
Patrick Frischknecht

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4 INEWS

Foto by Giuseppe Iacovo

INEWS 5
Impressum

Editoriale

Editore

La sensibilità green paga

Direttore Editoriale

La Svizzera si conferma leader nella protezione dell’ambiente in un studio realizzato dalla società di consulenza
Rga, mettendo a confronto il Pil e la competitività sostenibile di 40 Stati. La Confederazione Elvetica stavolta è
risultata 1° in classifica per la qualità dell’acqua e dell’aria, per la gestione della biodiversità e la salvaguardia
degli ecosistemi, superando Singapore, Finlandia, Svezia
e Paesi Bassi. Eppure la Svizzera, a causa della particolare topografia del suo territorio, sarebbe ambientalmente
molto vulnerabile.
Basti pensare che la gran parte della popolazione si
concentra nella regione dell’Altopiano, dove industria,
agricoltura, aree residenziali, infrastrutture e trasporti si
contendono lo spazio disponibile e sono fonti potenziali
di inquinamento. Inoltre, in montagna i cambiamenti climatici spesso significano frane e inondazioni.
Ma la protezione della natura è in Confederazione un importante tema di politica interna ed una priorità per quella
estera! L’Italia ha, invece, conquistato un poco lusinghiero 27° posto nel ranking della competitività sostenibile.
Tre i suoi fattori fortemente critici (sui 17 presi in considerazione da Rga):accountability e trasparenza dei consigli di amministrazione, che la vedono al penultimo posto,
prima dell’Egitto, e al 134° (su 144 Paesi considerati) per
il World Economic Forum; investimenti in formazione
e sviluppo del personale, per i quali risulta ancora penultima, sempre prima dell’Egitto, e 123° per il WEF;
meritocrazia nel top management, per cui il Belpaese è al
terzultimo, prima di Egitto e Bangladesh, e al 113° posto
nella classifica Wef.
Tutto questo nonostante l’Italia si attesti per il Pil tra i
primi 10 Paesi considerati. E nonostante, come rileva anche il report su competitività e sostenibilità di Rga,oggi
come oggi quest’ultima sia un fattore di successo sul
mercato. Infatti, l’adozione di un modello di sviluppo
responsabile contribuisce alla creazione di un vantaggio
competitivo, favorendo, inoltre, l’attrazione di talenti e la
creazione del consenso.
Attualmente l’ambiente figura solo al 6° posto fra i benefici attesi, ma nei prossimi anni gli interventi più significativi delle aziende localizzate nelle zone più ricche e
progredite del globo saranno dedicati principalmente alla
tutela dell’ambiente, alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, all’aumento dell’utilizzo di energie
rinnovabili, perché saranno tutti elementi socioeconomici davvero determinanti.
Speriamo che il Belpaese si risvegli prima dagli antichi
sogni di gloria.

Antonio Campanile
Pina Bevilacqua

Testimonial

Anna Maria Schneider

Direzione Marketing&Pubblicità

Antonio Campanile

Capo Redattore

Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion)
Heidi Giuliani (deutsche Redaktion)
Bryan Basnayake (englische Redaktion)
Mursia Petrachi (italienische Redaktion)

Redazione

Sabrina Tortomano
Thomas Lang
Luisa Pavesio
Marco Montini
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Massimiliano Teramo
Pietro De Seta
Giuseppe Iacovo
Emanuele Iacovo
Rocco Delli Colli
Palma Bucarelli
Gianni Barone
Beatrice Feo Filangeri
Dalia Sgarbis
Gianni Motori
Vincenzo Muni
Nica Mariella
Italo Caroli
Antonella Millarte
Salvatore Tramontana
Eugenio Forestrieri

Redazione Coira (CH)
CosimoVonghia
Antonio Sellito

Redazione Ticino
Maristella Polli
Vincenzo Lettieri
Martin Fehr

Redazione Vienna
Enrich Bauerr

Redazione Basilea
Giuseppe Schillirò
Gina Azzato
Generoso Azzato

Redazione Roma
Alfonso Benevento
Angela Verde
Michele Viola

Redazione Milano
Eugenio Forestieri

Redazione Torino
Francesco Mescia

Redazione Sicilia
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Rita Pennisi

Redazione Puglia
Eustachio Cazzorla
Nicola Tramonte
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Grafica

Morena Fiorucci

Art Director

Paolo Ugolini
Salvatore Lodrago

Web Master

Salvatore Lodrago

Fotografia

Lino Sprizzi
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Francis Bissat www.fb-photografie.ch
Patrick Frischknecht

Cordiali saluti
Pina Bevilacqua

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Tipografia

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6 INEWS

Foto by Giuseppe Iacovo

INEWS 7
Impressum

Editorial

Editor

Antonio Campanile

Dear Reader,

Managing Editor
Pina Bevilacqua

On the first Tuesday of November in each leap year, the
US holds its presidential elections, which then dominates
the news and attention of the world for the next ten weeks
or so - until the Inauguration Day in January. The election
campaign that regularly grabbed the headlines over most
of the summer, and more intensely in the fall, had heated
up to a close run race to the White House. President Barak Obama faced up to a formidable challenger in Mitt
Romney, who claims to have the recipe to turn America’s
fortunes round. The best part of November will be spent
on digesting the election results and forecasting the presidential plans for the new term.

Testimonial

Anna Maria Schneider

Direktor Marketing/ Advertising

Antonio Campanile

Chief Editor

Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion)
Heidi Giuliani (deutsche Redaktion)
Bryan Basnayake (englische Redaktion)
Mursia Petrachi (italienische Redaktion)

Editorial Board

Sabrina Tortomano
Luisa Pavesio
Marco Montini
Antonella Montesi
Massimiliano Teramo
Pietro De Seta
Giuseppe Iacovo
Emanuele Iacovo
Rocco Delli Colli
Palma Bucarelli
Gianni Barone
Beatrice Feo Filangeri
Dalia Sgarbis
Gianni Motori
Vincenzo Muni
Nica Mariella
Italo Caroli
Antonella Millarte
Salvatore Tramontana
Eugenio Forestrieri

This years’ presidential election was overshadowed in
the final week of campaigning by a horrendous hurricane
that caused chaos and devastation over the best part of
the eastern seaboard. The innocuously sounding Sandy
was the worst hurricane to hit New York, but its wanton
destruction spread to its neigbouring states, costing many
lives, as well. The emergency teams and their carefully prepared plans to deal with the massive crisis averted
what could have been an even worse tragedy with many
more lives lost than the one they dealt with notable success.

Editorial Board in Chur
CosimoVonghia
Antonio Sellito

Editorial Board in Ticino
Maristella Polli
Vincenzo Lettieri
Martin Fehr

The USA seems to suffer from malevolent weather and
natural disasters progressively each year, but natural catastrophes and pernicious elements are not limited to the
United States. It seems like no part of the earth is safe
anymore. October brought us too highly unusual weather, with the temperatures plummeting below zero and
people waking up to see their neighbours’ rooftops and
the ground all over covered in snow. All the signs point to
another hard winter, but no one wants to predict anything
more.

Editorial Board in Vienna
Enrich Bauer

Editorial Board in Basilea
Giuseppe Schillirò
Gina Azzato
Generoso Azzato

Editorial Board in Rome
Alfonso Benevento
Angela Verde
Michele Viola

Editorial Board in Milan
Eugenio Forestieri

Editorial Board in Torino
Francesco Mescia

The onset of winter will bring some relief to the beleaguered leaders of the southern European states struggling
with popular unrest against the viciously painful welfare
cuts. Winter is bound to diminish the will to demonstrate,
but, hopefully, it will be a time for the leaders to show
much needed courage and leadership to solve the vexing
problems facing their economies.

Editorial Board in Sicily
Francesco Di Dario
Rita Pennisi

Editorial Board in Apulia
Eustachio Cazzorla
Nicola Tramonte
Domenico Potenza

Marketing/ Advertising
News@campanile.ch

Graphics

Morena Fiorucci

Amidst all these uncertainties and unpleasantness, iNEWS was happy to bring some extra cheer to our readers and others with a fabulous concert with GIGI
D’ALESSIO that it organized with the support of its associates at the Kongresshaus in Zurich, to celebrate the
5th anniversary of the magazine’s launch and the 150th
anniversary of the founding of modern Italy. Bringing
cheer is what we do best, and we hope this issue of iNEWS will bring some to you, as well!

Art Director

Paolo Ugolini
Salvatore Lodrago

Web Master

Salvatore Lodrago

Photography

Lino Sprizzi
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Yours sincerely

Publisher

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8 INEWS

Brian Basnayake

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INEWS 9
t ourism
Gabriella Groppetti

Spa(ss)
für die ganze Familie

W

er mit Kindern in die Ferien reist weiss was wichtig ist
und zählt. So haben nämlich auch die Kleinen bis Kleinsten ihre Bedürfnisse. Weniger setzen die Youngsters auf
die Erholung vom Alltag, dafür wollen sie gut betreut sein
und Spass haben. Das hat sich das Hotel Alpenrose (Leading Family & Ressort) im schönen Lermoos (Tirol) auf die Fahne geschrieben. Wöchentlich sieben Tage und 13 Stunden lang kümmert sich geschultes
Personal um den Nachwuchs, auch Babys sind im Miniclub willkommen.
Das Viersterne (Superkategorie) Hotel wurde mit fünf Smileys ausgezeichnet
und europaweit mehrfach als top bewertet.
Doch nicht nur Kids fühlen sich in der Alpenrose wohl, auch die Eltern geniessen: 750 Quadratmeter Beauty- und Spa-Center mit 14 Behandlungsräumen wurde ebenfalls ausgezeichnet.
Unter den vielen Vorschlägen zum Beispiel das Energiebad für Vater und
Sohn oder eine Schönheitsbehandlung für Mama und Tochter. Ayurvedisch,
chinesisch, orientalisch - mit Kurpackungen vom Feinsten (und was ist nach
einer Wanderung erholsamer als sich verwöhnen zu lassen).
Vorgestellt wurde dieses tolle Family-Leading-Hotel übrigens im Zürcher
Restaurant Heugümper wo die Geranten Pam Pfosten und René Suter ebenfalls „Relax and enjoy“ praktizieren: Im Stadtzentrum beim Paradeplatz gelegen (wo es sich wunderbar shoppen lässt) ist bis am 22. Dezember Samstags
durchgehend geöffnet. Während der Pause vom Einkaufsbummel lässt man
sich mit kleinen, feinen Menüs oder auch einem Glas Champagner verwöhnen während die Tüten sicher deponiert sind und man sich frisch gestärkt
weiter dem Weihnachtseinkauf widmen kann.

333 minuti
regalati!
Solo per poco tempo!

Weitere Infos: www.hotelalpenrose.at

10 INEWS

333 minuti gratis verso la rete fissa dei paesi rappresentati registrandosi entro
e non oltre il 03.10.2012. I minuti gratis sono validi entro il 31.10.2012.
Tutte le informazioni dettagliate e altre tariffe su www.yallo.ch
yallo non addebita alcuna tassa di collegamento!

Carte SIM e
cellulari sono
disponibili
qui:

center

INEWS 11
s watsches

s watsches

IWC Schaffhausen
celebrates the anniversary
of its first Flagship Boutique
with an exclusive timepiece

T

he Swiss watch manufacturer IWC Schaffhausen is celebrating
the anniversary of its first Flagship Boutique with a special timepiece: the Ingenieur Automatic Hong Kong Flagship Limited
Edition. The 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong, opened in 2009, marked a major milestone as the first IWC Flagship
Boutique worldwide. It offers a unique design concept and a selection of watches exclusively available in IWC Boutiques.
“The success of the IWC 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong and
its unique design concept has since been reflected in a series of openings
around the world. Boutiques in Abu Dhabi, Miami, Taipei, Paris, Zurich, Macao, as well as the Flagship Boutique New York City – all have followed in
Hong Kong’s footsteps and opened their doors for customers to experience
IWC’s fascinating product families in the world’s most luxurious shopping
destinations,” says IWC CEO Georges Kern. As a special tribute to the third
anniversary, IWC Schaffhausen is launching the Ingenieur Automatic Hong
Kong Flagship Limited Edition. The timepiece, based on the IWC Vintage
Collection, is limited to 188 pieces and available exclusively at the 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong.
Precision engineering in a rugged case In 2008, on the occasion of its 140th
birthday, IWC took six iconic models – the Ingenieur Automatic being one of
them – from the company’s long history and updated them as contemporary
interpretations, introducing the IWC Vintage Collection.
In many respects, the Ingenieur Automatic, first released in 1955, was a quantum leap in watchmaking.

The aim was to make a perfectly protected, high-precision watch, wound solely by movements of the wearer’s arm. It was achieved in an exemplary
fashion with the Pellaton pawl-winding system patented in the early 1950s.
In order to conduct magnetic fields around the outside of the watch, the new
automatic movement was combined with the case technology used for the
Pilot’s Watch Mark 11 and housed in an additional soft-iron inner case with a
soft-iron dial. It meant that professionals
like engineers, technicians and doctors, whose work brought them into contact with magnetic fields, could rely on their watches at all times.
Today, the Ingenieur watch family is the epitome of tough, functional watches
designed to withstand water, impacts, vibrations and temperature changes.
A timepiece full of heritage These technical features and the design of the
IWC Vintage Collection are reflected in the Ingenieur Automatic Hong Kong
Flagship Limited Edition, dedicated to the third anniversary of the 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong.
The modern version of this historic watchmaking masterpiece omits the softiron inner case featured in the classic original, providing an impressive view
of the IWC-manufactured movement 80111 instead. Equipped to meet all
the exacting demands of modern-day life, this timepiece comes in an elegant
color combination. The case, made of 18-carat red gold, is
combined with a black alligator leather strap, an ardoise dial and red-gold
apliquées, while the tip of the second hand is highlighted in red.
www.iwc.com

Liu Jo Luxury
“si dà alla scrittura”

lanciando la prima penna del brand

U

na piccola opera d’arte à porter, disponibile in 11 colori
moda, realizzata in resina tornita a mano e impreziosita
da Swarovski ton sur ton
Non solo orologi coloratissimi e luccicanti gioielli in
argento. Liu Jo Luxury, infatti, ha appena realizzato per
le sue numerose addicted un’altra preziosa novità: la prima penna del
brand.
Sotto i riflettori, una piccola “opera d’arte à porter” in resina speciale
tornita a mano, impreziosita da cristalli Swarovski ton sur ton, disponibile in ben undici colori moda. Dai classici e intramontabili black and
white al blu intenso passando per il rosso, il viola, l’arancio, il verde
e il fucsia.
Penne a sfera praticissime, glamour e tutte da collezionare da abbinare,
magari, all’outfit del giorno, sia che si tratti di un semplice paio di jeans
sia nel caso del più esclusivo abito da sera. Insomma, un indispensabile
compagno d’avventura oltre che di scrittura, da tenere sempre in borsa
per ogni eventualità.
“Write Luxury” utilizza refill Delta Penne, una delle aziende italiane
più accreditate in fatto di strumenti di scrittura, e viene proposta al
pubblico al prezzo di 59 euro.

www.liujoluxury.it
12 INEWS

INEWS 13
c inema
Alfonso Benevento

Benur

La nuova faccia della Capitale

Sergio è un ex stuntman del cinema, invalidato e disoccupato, che per
sbarcare il lunario si fa fotografare, vestito come un centurione, dai
turisti al Colosseo. La sorella Maria, fallita in amore, ‘lavora’ per una
hotline erotica, non solo per fare qualche soldo, ma anche per avere
qualche contatto umano. Milan è un clandestino bielorusso che un bel
giorno entra nella vita dei due fratelli e la scombina al punto da cambiarla completamente. Tratto dall’omonima opera di Gianni Clementi
(autorevole esponente del neorealismo teatrale italiano), “Benur” è una
commedia di alti e bassi, di ‚miseria e nobiltà‘, diretta da Massimo Andrei. Il film gioca con l’antica Roma per raccontare una Roma di oggi
fatta di periferie, quartieri satellite, anime perdute e, soprattutto, non
più caput mundi.

L‘intervallo

Incontro forzato all’ombra della camorra

Colpevole di essersi innamorata di un ragazzo del clan sbagliato, la
sedicenne Veronica viene presa in ostaggio e trattenuta in un palazzo
fatiscente di Napoli dal boss camorrista del suo quartiere. A sorvegliarla, seppur controvoglia, c‘è l’ignaro Salvatore, un coetaneo timido e
goffo con cui la ragazza instaurerà un rapporto di complicità e affetto.
Il racconto di una strana e inattesa giornata di libertà dal brutto che c’e’
intorno per due adolescenti che sembrano già grandi e soprattutto rassegnati alla loro brutta sorte. Questa la trama de “L‘Intervallo”, primo
film del bravissimo documentarista e sceneggiatore (anche di “Gomorra” e “Reality” di Matteo Garrone)ischitano Leonardo Di Costanzo. Amatissimo in Francia, dove il suo lavoro è studiato e apprezzato,
è pressoché sconosciuto in patria.
14 INEWS

C‘era una volta in America
Restaurato e in estended

Torna sugli schermi, nella versione restaurata dalla Fondazione di
Martin Scorsese e con 26 minuti di sequenze mai viste (presentata in
anteprima mondiale al Festival di Cannes), una delle pellicole più amate della storia, ‘’C’era una volta in America’’. Così, il capolavoro di
Sergio Leone, con uno strepitoso Robert De Niro come protagonista,
prodotto in Italia e Stati Uniti, che richiese una progettazione di 10 anni
e una tormentata lavorazione molto più lunga del previsto, adesso dura
4 ore e 19 minuti. Sei i blocchi di scene ritrovate (appartenenti alle diverse epoche nelle quali il film è ambientato) e reinserite, dalla Cineteca
di Bologna, esattamente dove furono tagliate, dal dialogo tra Robert De
Niro e Louise Fletcher (che riappare finalmente nel film) alla scena in
cui Deborah interpreta Cleopatra in teatro.

Nina

L‘incapacità di scegliere

È estate e Nina (l’italo francese Diane Fleri ) è rimasta in una Roma
completamente deserta a custodire il cane, il criceto e l‘acquario di un
amico. La ragazza, alla soglia dei 30 anni, con una grande passione
per la Cina, la dote del canto e un amore appena sbocciato, incontra
per caso Ettore, un bambino un po‘ misterioso che ha le chiavi di tutti
gli appartamenti del palazzo e che non si sa bene da dove viene. I due
legano moltissimo ed Ettore aiuterà Nina a prendere la decisione della
sua vita: partire o no per la Cina. “Nina”, opera prima di Elisa Fuksas,
figlia dell’archistar Massimiliano, è un film sul precariato esistenziale
di una generazione. Gente incapace di fare progetti a lunga scadenza,
che siano un matrimonio, un trasferimento, un figlio. Che vorrebbe far
parte di una comunità, ma proprio non ne trova la via.

Il peggior Natale della mia
vita - Quando si dice sfiga

E io non pago

Dopo il record di incassi con “La peggior settimana della mia vita”
(quasi 10 milioni di euro solo al botteghino italiano), il regista Alessandro Genovesi tenta il bis con il sequel ‚‘Il peggior Natale della mia
vita‘‘. Mancano 3 giorni al Natale e Paolo (Fabio De Luigi), che non ha
ancora la patente, sta raggiungendo in auto la moglie Margherita (Cristiana Capotondi), al nono mese di gravidanza, e i suoi suoceri Giorgio
e Clara, al castello di Alberto Caccia (Diego Abatantuono), dove sono
stati tutti invitati a passare le vacanze. Lì c’è anche la figlia di Alberto,
Benedetta (Laura Chiatti), anche lei incinta. Ma lo sorprende una tormenta di neve e per il povero Paolo, che nemmeno il Natale riesce a
rendere meno inopportuno, stavolta i guai cominciano subito.

Il maresciallo della Guardia di Finanza Remo Signorelli e il brigadiere
Riccardo Riva vengono mandati in avanscoperta a Poltu Quatu, splendida località turistica sulla Costa nord orientale della Sardegna, per
preparare un mega blitz antievasione. Un blitz che riuscirà alla grande,
inchiodando tutti gli evasori (locali o semplicemente in vacanza) alle
loro responsabilità, a partire dal commercialista romano Grilli e dal
losco politico che lo appoggiava. Diretto da Alessandro Capone “E io
non pago L’Italia dei furbetti”porta sul grande schermo un tema mai
come ora tristemente di attualità e particolarmente sentito in Italia:
l‘evasione fiscale. Tra i protagonisti Maurizio Mattioli, Maurizio Casagrande, Jerry Calà, un inedito Enzo Salvi e Valeria Marini, che per
la prima volta recita in dialetto sardo sottotitolata.

Roman e il suo cucciolo
In nome del padre

La storia di uno spacciatore rumeno arrivato in Italia anni fa, che tenta
di salvaguardare la crescita del figlio Nicu, allevato senza madre, proiettandolo nella cultura di approdo. Ma Cucciolo, quasi 18 anni, sensibile e introverso, apparentemente schiacciato dall’autorità del genitore,
pur rifiutando l’origine rumena, non riesce a calarsi completamente nella realtà italiana e presto scivola nella droga. “Roman e il suo cucciolo”,
tratto da “Cuba and his Teddy Bear” (1986) del newyorkese Reinaldo
Povod, di e con Alessandro Gassman (che ha già interpretato Roman in
teatro, con grande successo),è un dramma familiare e al tempo stesso
un attualissimo sguardo sulle tensioni sociali contemporanee. Un affresco intenso, compatto, crudele, sul difficile riscatto in questa nostra
società sorda.

L’Italia dei furbetti

Viva l‘Italia

Se un politico potesse parlare

Dopo il grande successo di “Nessuno Mi Può Giudicare”, torna Massimiliano Bruno con la sua nuova commedia, „W l‘Italia“. La pellicola racconta la storia di un politico (Michele Placido) che in oltre
trent‘anni di onorata carriera ha sempre anteposto i suoi interessi a
quelli della collettività ed è passato indenne attraverso i mille scandali che hanno flagellato il suo Paese. Ma in seguito ad un grave
malore il senatore perde i freni inibitori e comincia a dire tutta la
verità, diventando una mina vagante per se stesso e per il suo partito,
nonché per la sua famiglia. Corrono a salvarlo i 3 figli, che mal si
sopportano tra loro: Riccardo (R.Bova), medico integerrimo e socialmente impegnato; Susanna (A.Angiolini), attrice di fiction senza
alcun talento, Valerio (A. Gassman), buonannulla che deve tutto al
padre. Un affresco senza sconti sulla complicata realtà italiana.
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INEWS 15
m oda

INEWS

Pina Bevilacqua

MUSIC

Borsa,
fortissimamente borsa

R

ivoluzionata nelle forme e nei materiali, la borsa donna della
primavera-estate 2013 non sarà né mini, né maxi, ma vivrà di
volumi medi. Per la sera e le cerimonie borsette piccolissime,
da esibire come un gioiello, spesso arricchite da particolari
preziosi (dalle intramontabili catene alle ormai immancabili
borchiette stondate). Le mega bags saranno tollerate soltanto per momenti
particolari come viaggi, vacanze o trasferte di lavoro. Torna di moda il secchiello, in pelle liscia, liscissima, con intrecci, di tessuto, di paglia (ma molto
meno che in altre epoche), persino in pvc. Insieme alla tote,in versione extra
large ed elaboratissima. L‘uomo, invece, l‘estate prossima esibirà borsoni o
cartellone per metterci dentro tutto, dal pc all‘I-pad.
Quanto allo stile, sono due le tendenze maggiormente interpretate dalle varie
griffe. Uno più fashion, con linee essenziali, materiali morbidissimi e lavorazioni anni Sessanta, ma pure fantasie moderate e ricami a fiori, specialmente sulle borse con zip o tracolle. L’altro casual, con frange, materiali spessi
dalle cuciture a vista o irregolari, forme dal disegno sportivo o dal sapore
vintage.

16 INEWS

Per le nuance, si va dal rosso lava e il blu elettrico, che resistono per la prossima stagione, al rosa pastello e il grigio perla, anche se a dominare la scena
sarà il bianco, preferibilmente verniciato.
Così ha deciso il 102° Mipel, l’immancabile appuntamento internazionale
dedicato alla pelletteria. Al Fieramilano, ben 371 espositori, provenienti da
tutto il mondo, e oltre 400 collezioni, spalmati su circa 20 mila metri quadrati
e tre padiglioni. Dove abbiamo potuto piacevolmente viaggiare per voi tra
artigianalità, marchi affermati e start-up in cerca di visibilità.
Tante le novità in passerella. Come lo ‘scrigno’ all‘Indiana Jones di Guillermo Mariotto, con la mappa del tesoro che diventa stampa decor. La bag
caramella del new talent Maria Biandr. La creazione sagomata a forma di
donna di Francesco Biasia. Very trendy la borsa di vacchetta lavorata a tagli
contrapposti di Selleria Boldrini e la classica sporta in mischie di paglia e
pitone firmata Mood Indigo. Molto  innovativo il trolley Valigeria Roncato
che pesa meno di due chili.

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Don Francis

GIGI D’ALESSIO

at the Kongresshaus in Zurich:
An Italian Night to celebrate
five years of iNEWS

18 INEWS

A

rousing welcome from an increasingly impatient audience
greeted Gigi D’Alessio, when he came on to the stage at the
Kongresshaus on Sunday, 28 October 2012. The weekend started with temperatures plunging below zero and inches of snow
even in Zurich; by Sunday intermittent, driving rain and gusts
of wind made it feel colder than it actually was. In such inclement weather,
a dose of Gigi D’Alessio was just what the doctor would have ordered. As
a musician, D’Alessio is the essence of Neapolitan musical traditions combined with a modern sound that includes strains of rock, samba and even reggae. It was a joy to listen to his music filled with energy and total buoyancy.
The crowd loved it unequivocally: the girls in particular screamed, sang and
danced in heady rapture as D’Alessio moved about the stage to sing, at times,
seated at the piano and, at other times, perched on a high stool or just standing
before the audience.
The fittingly enthusiastic audience showed how popular the singer is among
people of all ages. Also, that he is not just a Neapolitan singer but an authentic Italian and, more so, an international success story. What is more, there
was no concealing the fact that he appealed especially to the ladies. It was a
Sunday evening and a lousy time outside, but the euphoric mood inside was
in stark contrast as D’Alessio’s music reverberated around the hall. He is
not just a star, out to entertain an adoring public; he is an excellent musician

with a natural allure and a remarkable ability to establish a rapport with his
audience. In return, they loved it when they could sing the refrain and when
D’Alessio spoke hang on to every word he uttered.
As with all such events, the Italian Night with Gigi D’Alessio drew to a close
suddenly and seemingly unexpectedly; time had crept upon us and another
day was soon beckoning in the horizon. It was a delightful evening with a
cheerful audience and a captivating singer who gave his best to entertain his
adoring public.
The Italian Night with Gigi D’Alessio at the Kongresshaus was organized by
iNEWS, with the support of its associates and a group of sponsors. Organizing such events for the Italian community, and very soon for other communities too, has steadily become the broadened remit of iNEWS and its publisher
Medi@Presse. We see the broadened role of a media and communications
organization such as ours as one that takes the lead to organize cultural and
commercial events on behalf of the various expatriate organizations in Switzerland. Our services, delivered with painstaking effort and steadfast commitment, are available for organizations and firms in any part of this country
and even abroad. We have pioneered a few good things in our time, including
launching the first multilingual, lifestyle magazine in Switzerland. Hence our
search for new ideas and activities, we hope, will open up new horizons for
us as well as for you, our clients and associates.

INEWS 19
m usic

Alfonso Benevento

IL FESTIVAL
DELLE EMOZIONI

E

s sind einige Tage seit unserem Event vom 20. Oktober 2012 vergangen und kann bereits jetzt als eines der variabelsten Abende
von „Sorrisi e Canzoni“ gebucht werden.

Hier ein paar Adjektive, um den wundervollen Abend zu beschreiben:

MENTAL: Es gibt keine Worte, welche die Leistung von Federico Soldati

auf der Bühne des Schinzenhofs beschreiben können. Wie ein Rattenfänger
hat er es geschafft, das gesamte Publikum zu verzaubern. Eine Show die man
persönlich gesehen haben muss! Man stelle sich vor... in nur 20 Sekunden den
Rubik-Zauberwürfel auflösen. WOW!!

WETTBEWERBSFÄHIG: Alle Teilnehmer haben ihre Fähigkeiten

zum Besten gegeben und versuchten eines der zur Verfügung stehenden Preise zu gewinnen. Eine grosse Herausforderung, welche die Bühne von „Sorrisi
e Canzoni“ nicht anders kennt.

KÖSTLICH: Die Küche vom Schinzenhof, seit kurzem unter neuer Lei-

tung, hat einige wirklich köstliche Gerichte serviert. Das von unserem Sponsor „Casa Ferlin“ zubereitete Dessert hat dieses Mahl mit seinem milden Geschmack abgerundet.
Nach all diesen Adjektiven können wir nur an ein Substantiv denken:
DANKE. An alle Sponsoren, an alle Besucher, all jene, die mitgearbeitet
haben, die Gäste, das Restaurant und das Personal, kurz gesagt an alle ... ein
herzliches Dankeschön. Ohne euch würden diese Events nicht existieren.

Lista cantanti

- 	 Sara Colelli con Listen (2a classificata al concorso e ha vinto anche il
	 premio per partecipare al concorso di Genova: una Canzone per Volare)
- 	 Jennifer Integlia con Vivimi (4o posto)
- 	 Ilaria Reho con Fame (ha vinto il premio Purple Music, cioè la possibilità
	 di contattare la casa discografica per un casting)
- 	 Davide Felzani con Don‘t look back in anger (4o posto)
- 	Gianluca Felzani con Und wenn ein Lied... (ha vinto il premio per
	 partecipare al concorso di Genova: una Canzone per Volare)
- 	 Noemi Porcella con Someone like you (ha vinto l‘SMS Voting)
- 	 Alisea Ferrara con Tra passione e lacrime (4o posto)
- 	 Fabio Giannuzzi e Deborah Maniglio con Arriverà (4o posto)
- 	 Ivana Giangrosso con Sei bellissima (Vincitrice del concorso)
- 	 Stephanie Niceforo con Distratto (3a classificata al concorso)
- 	 Gianluca Micillo con Yesterday (4o posto)

BLUES:

FAMILIÄR, wie die gesamte Atmosphäre im Saal. Wie eine grosse Familie, die sich an besonderen Anlässen um den Tisch herum versammelt.

Lina Button hat sich zusammen mit ihrem Gitarristen als aussergewöhnliches Duo kristallisiert. Nicht zuletzt wird sie als eine der vielversprechendsten, aufstrebenden Sängerin betrachtet.

INTERNATIONAL:

ERHEITERND: Die Präsentation von Nico und Monja war ein Schau-

Nicht wie die Fussballmannschaft, sondern vielmehr das Mitwirken von 3 Teilnehmern direkt aus Italien. Dies deutet darauf
hin, dass das Ansehen des Festivals über die Grenzen hinweg wächst.

spiel für sich und bewies einmal mehr das ideale Duo zu sein, um die Zügel
des Abends fest im Griff zu halten.

PROFESSIONEL: Obwohl Band sich nur an einigen, besonderen
NOSTALGISCH: Der Besuch vom grossen Sandro Giacobbe, der uns Anlässen zusammenschliesst unddiese Hobby-Musikern besteht, traten sie in
aus
mit seinen Liedern und seiner Musik in eine kleine Zeitreise in die Vergangenheit begleitete. Ein wahres Vergnügen, zuzuschauen, wie die ältere Generation unserer Besucher mit Sandro mitsingt und mit lächelnden Augen in alte
Erinnerungen schwelgt!

20 INEWS

einer gut eingespielten Formation und sehr professionell auf. Sandro Giacobbe höchstpersönlich gratulierte diesen Musikern zu ihrer hervorragenden
Leistung.
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sing‘n‘win - das Finale

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Alfonso Benevento

VORVERKAUF UND WEITERE INFOS AUF WWW.TOSCANELLIRECORDS.CH

CANZONISSIMA 2012

A Möhlin vince il bel canto

A

l Mehrzweckhalle di Möhlin grande spettacolo per
CANZONISSIMA 2012.
La prestigiosa manifestazione ha visto trionfare
ASSUNTA D‘ANGELO, di Birsfelden, che con la sua esibizione di “NON È L‘INFERNO“, il successo di Emma, ha
messo tutti d’accordo. Al giovanissimo Domenico Maiorano, di
solo 15 anni, che ha interpretato un brano portato al successo da Luca Dirisio,
„SPARIRO’“, è andato il premio della critica e il 2° posto del Festival. Terzi
classificati GRAZIANO RUSSOTTI & MARIA CRISTINA PITTORE
con la canzone „CALORE“, sempre una hit di Emma.
Sul palco della prestigiosa manifestazione, davanti ad un pubblico entusiasta, si sono esibiti anche GIUSEPPE AGOSTINO, FIORINI D‘ANGELo,
JONATHAN MONTESANO & JESSICA.

Lottando fino all’ultimo per la vittoria dell’ambito riconoscimento.
Davvero impegnativo il lavoro della giuria, composta da stimati professionisti del mondo musicale. Presidente il cantautore MASSIMO GALFANO,
che nell’occasione ha presentato 3 canzoni tratte dal suo nuovo album „Tra
cenere e parole“. In giuria pure la cantante pugliese MORENA ALTIERI, arrivata direttamente da Sanremo Lab, la cantante GIOACCHINA COTTONE,
l’autore/manager ANTONIO MILAZZO.

Media Partner
Multilingual Lifestyle Magazine, Italiannews.ch - Nr. 5 June / July 2012, CHF- 4.-

ITALIANNEWS.CH

m u lt i l i n g u a l

lifestyle

MADONNA
CALIENTE
GIGI D‘ALESSIO
TOUR
MOON STARS
SCHOTCH & SODA

magazine

PEPPE ZULLO
WEDDING
FRANCIACORTA
BERLUCCHI 50
MADEINITALY 24.COM
BASEL ART 2012

GIGI D‘ALESSIO IN CONCERTO DOMENICA 28 OTTOBRE
KONGRESSHAUS ZÜRICH

PAOLO MENEGUZZI

La serata è stata condotta dalla bellissima BELINDA CIERVO ed allietata da
DEVIAZIONI Vasco Rossi Coverband e dal gruppo AMEDEOS.

JURY & SHOWCASE

Appuntamento all’edizione 2013, ancora più ricca di sorprese.

PRESENTED BY:

ENJOY SCHLIEREN
WAGISTRASSE 23 - 8952 SCHLIEREN - WWW.ENJOY-SCHLIEREN.CH

FREITAG, 23. NOVEMBER 2012
AB 19:30 UHR

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Francesco Baccini

Ciao cari lettori,

è

con grande orgoglio che vi annuncio che per la seconda volta nella
mia carriera riesco a vincere la prestigiosa Targa Tenco con il cd
„baccini canta Tenco“.
Con questo progetto nato come un concerto omaggio al grande
Luigi Tenco , cantautore genovese scomparso nel 1967 tragicamente durante il festival di sanremo, in seguito diventato pure un cd distribuito
da EDEL, mi sono aggiudicato la Targa Interpreti.
Il premio Tenco nasce nel 1974 fondato da Amilcare Rambaldi, e diventa il
Festival della canzone d‘autore.
dal premio Tenco sono passati tutti i grandi cantautori italiani e non degli ultimi
35 anni, da francesco guccini a Roberto Vecchioni, da Paolo Conte a Francesco
De Gregori, da Tom Waits a Ivano Fossati e Vinicio Capossela,
Vincere la targa tenco non e‘ semplice , la giuria e‘ formata da 200 giornalisti
specializzati che votano prima la cinquina di finalisti poi il cd vincitore.
L‘8 dicembre ci sara‘ la premiazione al teatro „coccia“ di Novara (per la prima
volta non si terra‘ al teatro Ariston di Sanremo), e insieme a me ci saranno i
vincitori delle altre targhe: disco di inediti agli AFTERHOURS, disco in dialetto a ENZO AVITABILE, e miglior opera prima al siciliano COLAPESCE.
Il 13 ottobre invece per la prima volta ho portato in Svizzera il concerto al
teatro Sociale di Bellinzona  ed e‘ stata una magnifica serata con una calorosissima e numerosa presenza di pubblico,e spero di poter presto portare anche
in svizzera tedesca il mio progetto musical teatrale. Il premio Tenco e‘ il 5°
riconoscimento che riceve questo mio progetto partito nel gennaio del 2011.
	
premio M.E.I (miglior tour 2011)
	
premio Enriquez (miglior tour 2011)
	
premio Isabella d‘Este (miglior tour 2011)
	
premio Lunezia (miglior tour 2012)
	
premio Tenco (miglior cd 2012)
Francesco Baccini
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Mariella Nica

Oggi come oggi, Luigi Tenco è considerato un classico che nessuno si sogna di
mettere in discussione, ma per arrivare a questo ci sono voluti decenni, perché
prima le sue canzoni non passavano alla radio, in tv neanche a parlarne, per molti
anni si era cercato di dimenticare questo personaggio, solo perché si era suicidato
o così pareva. Io mi ricordo che è stato verso gli inizi degli anni ’90 e proprio
alla nostra rassegna che alcuni artisti di loro iniziativa hanno cominciato a voler
cantare Tenco. Uno dei primi è stato Pino Daniele che fu invitato da noi e disse
“ma io voglio cantare Un giorno dopo l’altro, Lontano lontano”. Noi ci facevamo
scrupoli a metter in programma canzoni di Tenco, perché c’era questo clima così
ostile intorno e poi perché non volevamo far passare il messaggio che fossimo
un fan club di Tenco. Poi con gli anni ’90 tutti hanno cominciato a voler cantare
le canzoni di Tenco e in questi ultimi 20 anni è diventato qualcosa di sacro che
nessuno discute, e che nessuno ricorda per la sua morte, ma solo per la bellezza
delle sue canzoni.

IN NOME DI TENCO

Enrico De Angelis racconta il festival
della canzone d’autore:
da 37 anni una rassegna unica al mondo

L

’occasione per incontrare Enrico De Angelis è la sua partecipazione
come ospite alla IV edizione di Progetti d’Autore, una due-giorni dedicata alla musica d’autore che si svolge in penisola Sorrentina. La
sua proverbiale disponibilità non viene smentita neanche questa volta. Tranquillo, pacato e attento osservatore di tutto ciò che si muove
intorno alla canzone autorale, De Angelis mi saluta con un sorriso accogliente che
rompe ogni formalità e mi fa dimenticare di trovarmi di fronte all’autore che ha
coniato l’espressione “canzone d’autore” e che organizza la rassegna di musica
autorale unica al mondo: il Premio Tenco.
Ci diamo subito del tu ed entriamo in argomento, ha deciso così e io lo seguo.

Rambaldi, qualche anno dopo la morte di Tenco nel 1967, cominciò a pensare che
sarebbe stato il caso di dare voce ai cantautori che già si stavano facendo notare
in quegli anni ma che non avevano ancora raggiunto una grande fama, pensava di
dare a questi personaggi uno spazio, proprio quello spazio che Tenco non aveva
avuto. Dunque, l’idea del club Tenco non era quella di celebrare Luigi Tenco, ma
di celebrare quelli come lui ancora attivi, ancora in vita, anzi molti alle prime
armi, che meritavano di avere spazio, per dare alla canzone una nuova dignità,
diversa da quella della musica leggera corrente e un po’ facile, che scalava le
classifiche di vendita dei dischi. Quindi una prospettiva vista nel futuro per far
conoscere questi autori e non una celebrazione passiva di un personaggio.

Enrico, direttore artistico del premio Tenco, sei stato tra gli iniziatori dell’esperienza del Club Tenco. Come è nata questa
avventura e come si è evoluta nel tempo?
Sì, io c’ero già dagli inizi, ma il premio fu fondato da un gruppo di sanremesi capeggiati da Amilcare Rambaldi; io ci sono arrivato subito, dal primo giorno, dalla
giornata inaugurale, ma voglio precisarlo, non sono nel gruppo dei fondatori. Il
club è intitolato a Luigi Tenco, questo grande cantautore che in Italia è molto amato, anche se c’è voluto del tempo perché diventasse popolare; infatti, la sua morte
percepita e vissuta da tutti come un suicidio nel bel mezzo del festival di Sanremo,
è sempre stata qualcosa di non digerito dall’opinione pubblica.

Cosa ricordi di quel periodo? Come sono stati gli esordi?
Gli inizi sono stati molto difficili perchè i cantautori non erano ancora così amati.
Luigi Tenco era un personaggio scomodo, il fatto di dedicare una manifestazione
a questo artista che pochi anni prima si era suicidato al festival di Sanremo era un
tabù. Amilcare aveva avuto questa idea e andava in comune a Sanremo a cercare
finanziamenti.
Gli davano grandi pacche sulle spalle, ma finiva lì, anzi una volta gli dissero
“lascia stare, è un nome scomodo”. Persino per la famiglia Tenco, che poi si è
ricreduta pubblicamente, per il fratello, oppure per certi cantautori, questo fatto
di intitolare il nostro club a Tenco è sembrato un voler speculare su una vicenda
complicata, spiacevole e un po’ mortuaria, mentre non era così, e infatti dopo un
pò tutti si sono ricreduti.
Quindi, gli esordi sono stati un po’ ostacolati ed è noto l’aneddoto che fece decidere Amilcare Rambaldi a fare il Tenco. C’era stato l’articolo di una rivista che
parlava di Francesco Guccini, di Roberto Vecchioni, di Piero Ciampi e il titolo era
“bravi, bravissimi, ma chi li vuole?”, cioè personaggi come questi non li voleva
nessuno e Rambaldi disse: “li voglio io!”. Scrisse una lettera alla rivista dicendo
appunto, “li voglio io!”.

Qual è la peculiarità del Club Tenco?
La prima cosa da dire è che non è il fan club di Luigi Tenco. Fu una grande
intuizione che ebbe Amilcare Rambaldi, un personaggio veramente singolare di
Sanremo che di mestiere faceva l’esportatore di fiori e che subito dopo la guerra
aveva avuto l’idea di un festival della canzone per rivitalizzare la città di Sanremo, quello che è poi diventato il famoso festival di Sanremo, anche se lui poi non
partecipò più all’organizzazione, ma l’idea fu sua.

26 INEWS

Tu hai coniato il concetto di “canzone d’autore”, che cosa intendi?
Io, intanto, da giornalista che amava i cantautori, assunto dal giornale dove poi
ho lavorato per 35 anni, l’Arena di Verona, pensai di proporre una rubrica che
parlasse di Tenco, De Andrè, Gaber, di questi personaggi ancora poco conosciuti; per dare una conformazione omogenea avevo creato una testatina “Canzone
d’Autore”. Nessuno usava allora questa espressione, io l’ho semplicemente rubata
dal cinema: si parlava di “cinema d’autore”, “film d’autore” e allora ho pensato
che si potesse utilizzare questo concetto anche per la canzone. Ero anche incerto
tra varie espressioni, perché avevo pensato anche a “canzone d’arte”, poi fino ad
allora nessuno aveva codificato questo genere di canzone diversa, solo Umberto
Eco aveva parlato di “canzoni diverse” e anche questa era un’idea che mi era
piaciuta, poi invece ho preferito l’espressione “canzone d’autore”. Anche quando
poi abbiamo cominciato le attività del club Tenco e abbiamo inaugurato la prima
rassegna, abbiamo riflettuto su come chiamarla, e abbiamo deciso per “rassegna
della canzone d’autore”, così questa espressione è diventata via via sempre più
d’uso comune.
Proprio nell’ambito del club Tenco all’epoca ci furono convegni, dibattiti e si discusse molto anche su questa espressione, su cosa volesse dire “canzone d’autore”.
Io tra l’altro, non mi rendevo conto che ero stato il primo a usarla, l’hanno capito
poi dei ricercatori universitari che hanno notato ciò. Si è discusso molto perché è
ovvio che la prima obiezione, quella più banale, è che tutte le canzoni hanno un
autore, tranne le canzoni della tradizione popolare, della tradizione orale.
E’ evidente che io pensavo con uno spirito diverso, quello del cinema francese,
della Nouvelle Vague, degli studi di Godard, di Truffaut ecc.. cioè, come nel cinema, pensavo a una canzone dalla quale venisse fuori un autore inteso come una
personalità pensante, globale che avesse un proprio mondo poetico da esprimere
e che riesce a farlo in belle forme, sì da creare una canzone d’autore appunto.
Quindi non una canzone costruita con strategie di promozione, con trucchetti di
marketing e con regole commerciali per farsi digerire facilmente… E’ chiaro che
le distinzioni non sono mai nette, anche nella canzone d’autore si fa marketing,
ma il punto di partenza è comunque l’urgenza espressiva di una persona che ha
qualcosa da dire. Che poi questo qualcosa da dire sia qualcosa di intimo, lirico,
d’amore, oppure sia la propria visione della società, questo poco importa.
Il premio Tenco dedica una serata alla musica di qualità scritta
da artisti stranieri. Come è nata questa sezione? E come vengono selezionati gli autori stranieri?
Nel’ambito della nostra rassegna, che tradizionalmente è sempre stata di tre sere,
inseriamo dei personaggi stranieri. L’apertura al mondo internazionale l’abbiamo
avuta sin dal primo giorno in cui abbiamo istituito il premio Tenco. Il premio
Tenco per i primi due anni l’abbiamo attribuito anche ad alcuni artisti italiani che
avevano fino a quel momento, (parlo del 1974/75), fatto la storia della canzone
d’autore, da Modugno in avanti. Però poi saldato il debito con questi personaggi
italiani storici, abbiamo pensato di non dare più il premio a un italiano per evitare
che sembrasse una gara, che ci fosse una competizione tra gli artisti italiani che
emergevano. E allora abbiamo deciso di proseguire, tranne in qualche raro caso,
su questa linea assegnando il premio Tenco solo a cantanti stranieri di livello mondiale. Avevamo cominciato sin dal primo anno quando il primo premio Tenco fu
assegnato a Leo Ferrè, grandissimo cantautore francese. Quindi, da lì in avanti,
il nostro massimo riconoscimento è destinato proprio ad artisti di livello internazionale. La scelta è difficile, coraggiosa; da un certo punto di vista anche facile:
ci sono così tanti artisti al mondo! Però all’inizio non era facile portarli da noi a
Sanremo, farli esibire. Infatti, qualcuno i primi anni non siamo riusciti ad averli
e gli abbiamo dato il premio lo stesso, parlo di Brel Brassens, per continuare sui
francesi, o di Leonard Cohen che pure non siamo riusciti a far venire, ma tutti gli
altri, nel corso di questi quasi 40 anni, sono sempre venuti. Era difficile portarli

anche perché noi siamo un gruppo di appassionati che fanno tutto questo non
per professione, nessuno di noi è retribuito, lo facciamo per passione e quindi a
nostra volta non abbiamo risorse economiche per pagare dei cachet; gli artisti, sia
gli italiani che gli stranieri, l’hanno capito e hanno sempre accettato di venire da
noi in nome di questa limpidezza, di questa trasparenza, di questa mancanza di
interessi e sono sempre venuti da noi senza cachet, accontentandosi solo di un rimborso spese. Così siamo riusciti ad avere al premio Tenco personaggi del calibro di
Charles Trenet, Tom Waits, Tom Jobin, Ute Lemper, Patty Smith, Jony Mitchell,
Nick Cave, Atahualpa Youpanqui, il grande cantore argentino che affascinò Paolo
Conte a tal punto che lo mise dentro una canzone; e poi ancora Randy Newman,
Alan Stivell, Silvio Rodriguez, Caetano Veloso, Laurie Anderson, Jane Birkin,
Jackson Brown, Chico Buarque de Hollanda, Elvis Costello, Donovan, Gilberto
Gil, Rickie Lee Jones, Kaled, Noa, Mercedes Sosa, e tanti altri. Questi nomi vi
fanno capire che noi abbiamo spaziato tra tanti continenti e tanti generi. C’è la
grande canzone francese classica, il folk americano, il rock americano, la grande
canzone brasiliana o anche latino-americana, cubana con Pablo Milanes; siamo
arrivati anche all’est Europa e un anno abbiamo fatto abbracciare, era l’85 e non
c’era ancora il disgelo, un grande cantautore americano e un grande cantautore
russo, perché quell’anno abbiamo dato il premio a Dave Van Ronk, simbolo del
Greenwich Village e del folk americano, e Bulat Okudzava, grande poeta e cantautore russo. Fu anche molto complicato farlo arrivare da noi, per i lunghissimi
percorsi ferroviari e le difficoltà burocratiche indicibili, ma siamo riusciti a portare
questo russo e questo americano ad abbracciarsi sul palco.
Quindi questo respiro internazionale l’abbiamo sempre avuto e non solo per questi
grandi artisti a cui abbiamo dato il premio Tenco, infatti, a noi è sempre piaciuto
anche indagare territori meno noti, marginali, etnie minoritarie, attraverso degli
interpreti magari non famosissimi, ma che rappresentavano quei territori, quelle
culture. Abbiamo portato artisti dall’Occitania, da Capoverde, dall’Algeria, dalla
Bretagna, dalla Lapponia, da Tuva, una repubblica tra la Siberia e la Mongolia,
dai Balcani con Goran Bregovich, Alan Stivell, Cesaria Evora di Capoverde, e
soprattutto dalla Catalogna: abbiamo un particolare legame con la Catalogna dove
c’è una grande fioritura di canzoni d’autore. Gli artisti catalani ci prendono un po’
a modello, il club Tenco è idolatrato in Catalogna, sono tra i pochi che usano nella
loro lingua l’espressione canzone d’autore, l’hanno presa da noi, e grandi artisti
catalani sono sempre venuti al Tenco. Quindi, diciamo che ci piace spaziare fra
tutte le possibili culture del mondo, sia attraverso il riconoscimento a grandi artisti
di livello eccelso, sia attraverso la valorizzazione di culture più marginali.
Quali sono i commenti di questi grandi artisti in merito alla
loro partecipazione ?
Ti racconto una cosa. Quando da noi sono venute in due anni separati, quindi
indipendentemente l’una dall’altra, senza essersi parlate, due grandi cantautrici
americane e cioè Patty Smith e Ricky Lee Jones, il caso ha voluto che entrambe,
in due interviste diverse, hanno detto la stessa cosa, hanno usato la stessa frase:
“non c’è un festival al mondo come questo, perché non ho mai visto un festival
che è attento esclusivamente alla qualità, del tutto indipendentemente dalla fama,
dal successo degli artisti”! Hanno detto tutte e due la stessa cosa a distanza di
qualche anno, quindi se vogliamo dar credito a quello che hanno detto, noi del
Tenco siamo un po’ particolari…

INEWS 27
E il rapporto di Conte con il Tenco?
E con il Tenco è stato uguale. E’ venuto molte volte e poi a un certo punto si è un
po‘ distaccato da noi, ma anche un po‘ da tutti, perché quando cominciò ad avere
questo grandissimo successo anche internazionale, lui si chiuse, secondo me si
è sentito assediato da tutti questi amici che stravedevano per lui, perchè noi del
Club Tenco l’abbiamo amato anche troppo, ma anche giornalisti, scrittori, artisti,
disegnatori: tutti lo idolatravano e così tanto che lui si è un po‘ distaccato. Poi ci
sono stai dei momenti in cui diciamo il rapporto si è ripristinato subito, facilmente,
per esempio in tutti questi miei libri, in particolare l‘ultimo, Paolo è stato collaborativo, così come ci sono stati dei momenti come quando è tornato a sorpresa
per regalarci una canzone dedicata ad Amilcare Rambaldi morto uno o due anni
prima. Quello fu un momento molto emozionante, così come nel 2005, quando
abbiamo festeggiato i 30 anni di rassegna chiamando tutti i grandi personaggi che
erano venuti da noi e quindi sono tornati Guccini, Vecchioni e Paolo Conte che
da tempo ormai non partecipava più a festival, a serate dove ci fossero altri artisti.

Esistono altre rassegne come il Tenco nel mondo?
In Catalogna hanno un festival un po’ come il nostro, poi ce ne saranno anche altri,
però non ci risulta una cosa come questa, cioè fatta con puro volontariato, interessata solo alla qualità e basta. Direi quasi di no, se non avessi paura di apparire
presuntuoso…!
Il nostro giornale, Italian News, è un magazine di Zurigo e so
che il premio Tenco ha avuto rapporti con la Svizzera, di che
tipo?
Sì, è vero, la stampa svizzera ci ha sempre seguito moltissimo. Io accredito decine
e decine di giornalisti e ogni anno c’è sempre qualcuno che arriva dalla Svizzera;
la radio televisione svizzera è sempre venuta attraverso dei suoi giornalisti molto
appassionati che ci tengono a esserci ogni anno e fanno dei bei servizi sulla stampa, radiofonici e televisivi, anche se le riprese televisive nostre sono proprietà
della Rai. Io mi sono sempre chiesto come mai questo interesse della Svizzera, e
della Svizzera italiana in particolare, ma non sono mai riuscito a darmi una risposta particolare. Sono stato anche ospite di un grande festival musicale quest’anno in
gennaio a Lugano, dove mi hanno chiamato a presentare delle nostre produzioni;
quindi abbiamo stabilito un bel rapporto con la città di Lugano e speriamo che
si sviluppi ancora di più. Certo la loro posizione così a ridosso del nord Italia,
della Lombardia, di Milano, zona patria di molti cantautori e della grande canzone
d’autore, evidentemente incide, perché c‘è questo interesse per la lingua italiana
e per il parlare italiano.
Enrico sei uno scrittore e giornalista, soprattutto sei definito il
biografo di Paolo Conte. Infatti, hai pubblicato di recente un
volume dedicato a Paolo Conte che integra e arricchisce un
volume su di lui già scritto ventitré anni fa. Come nasce questa amicizia con Paolo Conte, che conosciamo tutti come una
persona estremamente schiva e riservata, e che si concede a
pochissimi? Ti consideri un privilegiato?
Da questo punto di vista sì, perché nonostante lui abbia un carattere spigoloso,
selvatico e chiuso, é sempre stato accogliente e col tempo abbiamo stabilito un bel
rapporto. Noi abbiamo invitato Paolo Conte quando aveva già iniziato da un po’ la
carriera di autore di canzoni e di jazzista, ma il cantautore sul palco dal vivo non
l‘aveva mai fatto. Siamo stati noi che, sentendo i suoi primi dischi, gli abbiamo
chiesto di esordire sul nostro palco a Sanremo, di venire a cantare le sue canzoni
abbastanza sgangherate e stonate. Fu un esordio breve, infatti fece tre o quattro
canzoni e basta. Era il 1976 e proprio quell’anno avevo cominciato a organizzare
nella mia città, Verona, un ciclo di concerti in un teatro piccolissimo, un teatrino
che era la stazione di un funicolare. Allora chiesi a Paolo Conte di venire a fare
una serata. Lui venne e si esibì con un pianoforte verticale traballante e stonato.
Quello fu il primo vero concerto della sua vita, e questo lui lo ha sempre riconosciuto, affermandolo tante volte sia nelle interviste che nei libri. Questo ha stabilito
tra noi un legame forte, anche perché il suo successo fu subito enorme. Allora, io
per due tre anni, l’ho chiamato un sacco di volte a esibirsi in vari luoghi di Verona
o della provincia, ospitandolo anche a casa di amici. E lui veniva sempre, magari
per farci ascoltare in anteprima una canzone. Credo che lui abbia usato un po‘
questo periodo come una palestra per consolidare le sue esperienze di cantautore.

28 INEWS

Il festival è anche itinerante, nel senso che la formula che hai
adottato consente di girare e di far conoscere il premio al di
fuori di Sanremo, anche se l’evento clou resta legato alla città.
Che cos’è questo festival un po’ diffuso?
La rassegna della canzone d’autore, è stata fatta sempre a Sanremo, e resta lì se
non abbiamo qualche proposta molto interessante. È il club Tenco che si muove
e che non si vuole assolutamente cristallizzare a Sanremo. Cerchiamo di organizzare delle cose là dove ce le propongono, là dove c’è un’ospitalità e una disponibilità. Ci piace andare in giro per l’Italia, tra l’altro io, in particolare, sono un
giornalista in pensione e il mio tempo libero lo dedico quasi completamente al
club Tenco e alla canzone d’autore. Sono sempre in giro. Questa cosa di mettere
base qua e là ci piace. Noi riceviamo anche molte richieste di collaborazioni, di
patrocinio e quindi collaboriamo a vari festival. Le formule sono diverse: ci sono
manifestazioni, festival che già esistono e che ci chiedono di collaborare e allora noi verifichiamo la qualità, la serietà, e diamo il patrocinio, altre volte sono
cose che invece ci inventiamo noi, per esempio da alcuni anni facciamo queste
serate che abbiamo chiamato “Il Tenco ascolta” dove ci piace riunire, invitare
alcuni artisti non conosciuti, nuovi talenti, personaggi emergenti che ci mandano
un sacco di materiale. Noi, fra tutte queste centinaia di dischi che riceviamo, ne
selezioniamo alcuni e gli offriamo la possibilità di suonare davanti a un pubblico e
anche davanti a una nostra rappresentanza. Poi partecipiamo al prestigioso premio
letterario Piero Chiara a Varese, che da qualche anno ha aperto una sezione che
si chiama “Le parole per la musica” e che prevede un premio per i cantautori. Gli
organizzatori hanno chiesto a noi di selezionare i vincitori e finora l’abbiamo attribuito a Guccini e a Conte. Poi stiamo collaborando con la regione Puglia, il Medimex, cioè questa grande manifestazione nell’ambito della quale l’anno scorso e
anche quest’anno c’è stato un grande omaggio a Domenico Modugno e la direzione artistica è mia e dunque del club Tenco. Collaboriamo con un festival dal titolo
strano che si fa in val Camonica che si chiama “Dallo sciamano allo showman”
in riferimento alle incisioni rupestri con gli sciamani. Questo è un festival un po’
particolare perché è un festival di canzone umoristica d’autore e ciò sottolinea che
non si deve pensare che le canzoni dei cantautori siano necessariamente canzoni
malinconiche, tristi, canzoni dello sfigato che viene a cantare con la chitarrina le
sue sfighe. No, c’è anche tutto un aspetto brillante, satirico, un aspetto ironico,
teatrale. A noi piace molto questo filone del teatro canzone e a tal proposito mi
ricordo che Gaber in un’intervista in occasione di una sua partecipazione da noi
disse: “Qui si respira aria pulita”. Noi abbiamo invitato molti personaggi che sono
a metà tra la canzone, la musica, il teatro, il cabaret, da Paolo Poli, a Marco Paolini, da Paolo Rossi ad Ascanio Celestini alla Banda Osiris, ci piace moto anche
questo. Poi collaboriamo con il premio Matteo Salvatore, abbiamo fatto cose da
Sassari a Livorno a Ivrea, abbiamo partecipato al premio Buscaglione di Torino,
insomma ci muoviamo parecchio e questo ci piace molto.
Il premio Tenco di quest’anno?
Da tre anni ci tagliano i finanziamenti sempre di più. Le fonti maggiori per noi
sono sempre stati il comune di Sanremo e la Rai. Sappiamo tutti la situazione generale qual è e quest’anno in particolare vedo quanti festival musicali sono saltati,
sono stati azzerati, ridimensionati. Forse perché la canzone d’autore è ancora un
po’ considerata qualcosa di elite, non so, secondo me sbagliando perché invece è
la poesia dei nostri giorni, è ciò di cui si abbeverano i ragazzi di oggi, quelli che
non guardano i programmi della televisione. La musica d’autore è la musica popolare di oggi. Dunque, dicevo, poiché ci hanno tagliato i due terzi dei finanziamenti,
quest’anno non siamo in grado di fare la rassegna della canzone d’autore, cioè la
37ma rassegna della canzone d’autore non si fa.
Non si può fare perché non ci sono i soldi. Ma ci saranno tre serate speciali del
Club Tenco a Sanremo il 15, 16, 17 novembre che sostituiranno la tradizionale
“Rassegna della canzone d‘autore”.

Giovedì 15 novembre il Club Tenco, non rinunciando alla peculiare vocazione di proporre talenti underground, all’ora dell’aperitivo propone alcuni giovani cantautori che si esibiranno in vari locali di Sanremo.
Venerdì 16: al Teatro Ariston si terrà nel pomeriggio un incontro sulla figura
di Woody Guthrie, con molti fra gli artisti in programma la sera e con i massimi studiosi della materia; in serata, sempre al Teatro Ariston, “Da qualche parte
lungo la strada”, grande evento dedicato a Woody il grande padre del folk americano (1912-1967) nel centenario della nascita, con un cast di altissimo livello:
Francesco De Gregori e il fratello Luigi Grechi, grande appassionato di Guthrie,
con l‘Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna, la nipote di Woody, Sarah Lee Guthrie, The Klezmatics, praticamente i più importante gruppo di musica
Klezy, però hanno anche musicato pezzi inediti di Woody, Giovanna Marini, Davide Van De Sfroos. Aprirà lo spettacolo un gruppo di nuovissima generazione,
King Of The Opera, con una propria versione della canzone che Bob Dylan dedicò
a Guthrie “Song to Woody”. Nell‘occasione verranno consegnati due Premi Tenco: a Frank London & The Klezmatics, e ad Alessandro Portelli, come operatore
culturale.
Sabato 17: nel pomeriggio all‘Ariston verrà proiettato il famoso film “Questa
terra è la mia terra”, ispirato all’autobiografia di Guthrie “Bound for Glory” e vincitore nel 1977 di due Oscar. In serata, al Teatro del Casinò, sarà la volta di “Siamo
in Tenco. Nuovi progetti della canzone d’autore”, carrellata di talenti musicali
“nascosti”, in cui il Club proporrà alcuni nomi non ancora notissimi al grande
pubblico. Per noi, dare spazio ai talenti sconosciuti è una cosa a cui teniamo molto
perche è una tradizione, abbiamo lanciato personaggi come Gianna Nannini che
quando venne da noi non faceva neanche rock, suonava il pianoforte e cantava
canzoni melodrammatiche, Roberto Benigni nel 76, venne come cantautore e non
lo conosceva quasi nessuno, e poi abbiamo un po’ scoperto Francesco Baccini,
Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Daniele Silvestri che venne da noi che non
aveva fatto neanche un disco, Sergio Cammariere, e anche più recenti Le luci della
centrale elettrica, Mannarino, Dente, Brunori Sas, NoBraino che adesso sono un
po’ sulla cresta dell’onda ma noi li abbiamo beccati che non erano ancora nessuno.
E questa cosa noi vorremmo continuarla.

Questi i vincitori del premio tenco 2012
AFTERHOURS, AVITABILE, BACCINI, COLAPESCE E ZIBBA
Sono Afterhours, Enzo Avitabile, Francesco Baccini, Colapesce e Zibba i vincitori
delle Targhe Tenco 2012, i riconoscimenti ai migliori dischi dell’annata assegnati
dal Club Tenco in seguito a un referendum tra i giornalisti musicali italiani.
Nella sezione “Album dell‘anno” c’è stato un ex aequo, condiviso tra un gruppo
storico e un giovane emergente: “Padania” degli Afterhours e “Come il suono dei
passi sulla neve” di Zibba & Almalibre. Seguono nell’ordine, press’a poco tutti a
ruota, “D‘amore e di marea” dei Fabularasa, “Io tra di noi” di Dente, “Rebetiko
Gymnastas” di Vinicio Capossela, “Il mondo nuovo” del Teatro degli Orrori e
“Odio i vivi” di Edda
Per l‘”Album in dialetto” il napoletano Enzo Avitabile con “Black tarantella” ha
avuto la meglio su Mario Incudine con “Italia talìa”. Più distaccati Raiz & Radicanto con “Casa”, i Lou Dalfin con “Cavalier Faidit” e i Lautari con „C‘era cu
c‘era“.
Colapesce si aggiudica la categoria “Opere prime” per “Un meraviglioso declino”, di poco davanti a Giovanni Block (“Un posto ideale”) e a Roberta Barabino
(“Magot”). Seguono Giacomo Lariccia (“Colpo di sole”), Elsa Martin (“vERsO”)
e Dellera (“Colonna sonora originale“).
Nell‘unica sezione dedicata agli interpreti, netta vittoria di Francesco Baccini grazie al suo “Baccini canta Tenco”. Ben piazzato pure il “Canzoniere illustrato” di
Daniele Sepe. Quindi „I Luf cantano Guccini“, “Di fame di denaro di passioni”
della DauniaOrchestra di Umberto Sangiovanni, e il „Folkrock“ di Massimo Priviero con Michele Gazich.
I vincitori saranno invitati a esibirsi e ricevere le Targhe nel corso di una serata al
Teatro Coccia di Novara, sabato 8 dicembre, in collaborazione con il Comune di
Novara.

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m usic

Alfonso Benevento
Alfonso Benevento

Fabrizio De André /

Roberto Fabbri /

Il racconto degli 8 tour della sua intensa carriera live (dal
1975 al 1998) attraverso bootleg inediti e registrazioni,
fotografie di backstage e manoscritti. Esce “Fabrizio De
André”, la raccolta completa dei live del grande cantautore genovese, in 16 cd (2 per ogni tour), con le sue
indimenticabili canzoni, le sue celebri pause, i preziosissimi e inediti ‘parlati’ con cui spesso introduceva o chiudeva l‘esibizione. Completa il racconto della persona e
dell‘artista che è stato Fabrizio De André un libro di 192
pagine con foto, memorabilia (come biglietti e manifesti
dei concerti nelle varie città), appunti. Un cofanetto da
collezione, un must have per tutti gli amanti del mitico
Faber, ancora oggi continuamente ricordato per la sua
raffinatissima poetica, e, più in generale, della musica
d‘autore.

Mario Venuti /

Fabrizio De André

L‘Ultimo Romantico

A 3 anni di distanza da ‚‘Recidivo‘‘ (2009) e dopo
l‘esperienza teatrale con il musical ‚‘Jesus Christ
Superstar‘‘,Mario Venuti torna con ‚‘L‘ultimo romantico‘‘.
Nell’album 12 inediti, scritti dal cantautore siciliano, che
ne è anche produttore artistico. Tra i brani, ‚‘Fammi il
Piacere‘‘,dedicato a «tutto quello stuolo di ragazze col
tacco 12 che vogliono farsi strada a tutti i costi nella vita»
o “Trasformazioni”. «Una canzone nata parecchio tempo
fa, quando si parlava già tanto della fine del mondo
predetta dai Maya. Io ci credo poco, ma dobbiamo
fare quel che dobbiamo, anche se domani finisse tutto»,
spiega l’artista. Dall’infondibile voce, con quel suo modo
di scandire le parole. Quest’anno 30 anni di carriera,
considerando l’esordio con i Denovo, gruppo simbolo
della realtà rock catanese degli anni ‚80, da molti accostato
30 INEWS ai Beatles.

Nomadi / terzo tempo

Negrita / Negrita live

Una raccolta di 17 composizioni inedite, in cui ognuna
narra una storia, un sentimento, un luogo o un avvenimento, con l’obiettivo di riportare la chitarra classica,
lo strumento romantico per eccellenza, al grande pubblico e negli importanti cartelloni concertistici. „Nei tuoi
occhi“, firmato dal chitarrista e compositore romano Roberto Fabbri, propone melodie briose ed effervescenti
quanto dolcemente chiaroscurate, a seconda dei temi.
«Dopo i primi due cd “Beyond” e “No Words”, dove il
racconto è affidato principalmente solo alla mia chitarra,
nel mio nuovo disco ho voluto alternare ai brani solistici composizioni per quattro chitarre e per chitarra con
quartetto d’archi», spiega Fabbri. Che non ha bisogno
di una rilevante complessità armonica per raccontarsi,
disponendo del raro dono della sintesi.

Dopo il successo della raccolta “Cuore Vivo”, i Nomadi
tornano con un nuovo album registrato in studio, “Terzo
tempo”. «Questo lavoro rappresenta una sorta di terzo
tempo della nostra vita. Ci sono delle novità, dall‘arrivo
del nuovo cantante (Cristiano Turato, che sostituisce Danilo Sacco) fino ad un nuovo modo di suonare, che
per noi è stato una specie di svolta. Pur rimanendo gli
stessi e mantenendo il nostro spirito di sempre nel fare
le canzoni, abbiamo anche sperimentato cose nuove»,
racconta Beppe Carletti, componente storico della formazione, che l‘anno prossimo festeggerà i suoi primi
cinquant‘anni di carriera. Anticipato dal singolo “Ancora
ci sei”, il disco è anche il primo che il gruppo è andato
a masterizzare all‘estero,scegliendo per l‘occasione uno
studio di Londra.

“Gioia Infinita”, “Rotolando Verso Sud”, “Brucerò Per Te”,
„Magnolia“. Dopo il successo di “Dannato Vivere” e del
tour 2012, che li ha portati a girare tutta l‘Italia per un
anno intero, i Negrita celebrano le oltre 40 date live
con il loro primo album dal vivo, “Negrita Live”, CD +
DVD. Un‘occasione per lasciarsi trasportare dall‘energia
della band toscana, ripercorrendo in un solo colpo i suoi
quasi 20 anni di onorata carriera. Il CD, anticipato da
“La Vita incandescente”, una scanzonata ballata dalle
decise sonorità funk-rock, raccoglie 14 brani estratti dal
concerto di Roma del 5 maggio scorso, mentre il DVD
riprende la strepitosa atmosfera che il gruppo musicale
italiano alternative rock per eccellenza ha saputo creare
alla tappa milanese da tutto esaurito dell’11 febbraio.

Frate Alessandro /

Franco Battiato /

fiorella mannoia /

Dal celebre tema “Fratello Sole, Sorella Luna” del film di
Zeffirelli su San Francesco all’”Ave Maria” di Schubert,
da “Panis Angelicus” al “Kirie” della Misa Criolla. Finalmente disponibile l’atteso album (registrato presso i mitici
studi Abbey Road!) di Frate Alessandro Brustenghi, il primo frate nella storia ad avere firmato un contratto discografico con una major. Il 34enne francescano dalla voce
divina svolge la sua opera nella Basilica di Santa Maria
degli Angeli ad Assisi, accogliendo molti dei 6 milioni di
visitatori. Avendo fatto voto di povertà, frate Alessandro
non accetterà denaro proveniente dalle vendite del CD
e la sua vita quotidiana non subirà alcun cambiamento. I
proventi dell’album andranno direttamente all’Ordine dei
Frati Minori per le loro attività di beneficenza.

Ben 28 album in studio e il primo di soli inediti dal 2007
(“Il vuoto”) per Franco Battiato, che pubblica “Apriti Sesamo”. Un ricercato racconto musicale che si dipana attraverso 10 brani, che sanno ben rappresentare il Battiato
più pop, l’instancabile suggeritore di scomposizioni ritmiche ardite, l’appassionato di musica operistica e della
canzone d’autore. Alcuni testi portano la firma di Manlio
Sgalambro, storico collaboratore del grande cantautore
siciliano. Brano apripista “Passacaglia”, un libero adattamento della composizione classica “Passacaglia della
vita” del sacerdote e compositore seicentesco Stefano
Landi, uno dei progenitori dell‘opera. Intanto Battiato
prepara il nuovo tour e il suo nuovo film sul vita del compositore tedesco Georg Friedrich Händel.

Nei tuoi occhi

La voce di Assisi

Apriti Sesamo

Sud Il Tour

Dopo l’uscita del nuovo disco di inediti “Sud”, Fiorella
Mannoia ha raccolto in 2 CD + DVD lo strepitoso tour
che ne è seguito. Sono i ritmi ed i colori del Sud i veri
protagonisti di „Sud Il Tour“, oltre ai brani contenuti, tutte
hit dell’artista romana (“Il Cielo D‘Irlanda”, “Mio Fratello
Che Guardi Il Mondo”, “Quello Che Le Donne Non Dicono”, “Oh Che Sarà”, “Sally”…), in una versione assolutamente inedita, che mescola le emozioni della canzone d’autore alla sfrenata cadenza di samba e capoeira,
regalando ancora più passionalità alla sua esibizione. A
rendere questo live travolgente, una grande band, composta anche da percussionisti e coristi del Projecto Axé
(Onlus che si occupa del recupero dei ragazzi di strada
in Brasile). Ospite d‘eccezione il rapper Frankie Hi-Nrg,
che l’accompagna in 3 brani.
INEWS 31
TOP20

a genda
Salto Natale, Wintercircus
21.11.2012 - 02.01.2013, Zürich Kloten, Parkplatz Holberg

ITALIAN

Cordiale – nel vero senso della parola: Salto Natale una storia di cuore. Il cuore è piu vicino
alla verità che alla mente. Quello che quest’anno viene dal cuore dei 57 artisti toccherà il
cuore di ognuno. Garantito! Rimarrete meravigliati! Riderete e sarete contenti! La quotidianità sarà dimenticata. E’ un dato di fatto: Quello che si fa con passione riesce sempre bene
www.saltonatale.ch

1
Mercatino zurighese di Natale
22.11.2012 - 24.12.2012 Zürich, Haupfbahnhof
La stazione centrale (Hauptbahnhof) di Zurigo ospita uno dei più grandi mercatini coperti
di Natale in Europa. Circa 150 bancarelle decorate sono fonte d‘ispirazione per numerose
idee regalo. Nel mezzo del monumentale atrio della stazione ferroviaria brillano i circa
7000 ornamenti in cristallo del gigantesco albero di Natale, che incanta grandi e piccini ed
è anche uno dei più apprezzati soggetti fotografici a Zurigo durante il periodo prenatalizio.
www.christkindlimarkt.ch

2
3

Pooh
Opera Seconda
(Amazon)
Negrita
Negrita LIVE
(Black Out)
Tiziano Ferro
L‘amore e‘ Una Cosa Semplice
(Capitol-EMI)

4
Circo di Natale Conelli - East meets west
23.11.2012 - 06.01.2013 Zürich, Insel Bauschänzli
Il tipico circo di Natale di Zurigo Conelli ponte di collegamento fra il circo classico
e quello moderno, incanta i suoi ospiti con una
festa di colori e tanta fantasia, nonché con rappresentazioni
di formato mondiale.
www.circus-conelli.ch

Blickfang 2011
23-25 November Kongresshaus Zürich Claridenstrasse 5
Scoprire firme innovative, conoscere personalmente oltre 200 designer, provare diversi
prodotti e magari comprarli: la blickfang presenta mobili, bigiotteria e moda di giovani
designer internazionali. Gli autori stessi sono presenti per parlare, rispondere alle domande più disparate e presentare oggetti che impreziosiscono la vita.
Diverse manifestazioni faranno da contorno alla fiera, completando il weekend alla perfezione.
32 INEWS

Niccolo‘ Fabi
ECCO
(Universal Music)

5

Biagio Antonacci
Sapessi dire di no
Iris/Sony Music)

6

Francesca Michielin
Riflessi di me
(SONY MUSIC ITALIA)

7

Cesare Cremonini
La teoria dei colori
(Universal Music)

8

Malika Ayane
Ricreazione
(Deluxe EDITION)

9

Fiorella Mannoia
SUD IL TOUR
(Oyà)

10

Raf
LA RAGIONI DEL CUORE
(Sony Music Entertainment)

11
12
13

INEWS
MUSIC

Emma
Saro‘ libera
(Sanremo Edition))
Nomadi
Terzo Tempo
(MUSICA ITALIANA)
Alessandra Amoroso
Ancora di più 5 passi in più
(SONY MUSIC ITALIA)

14

Noemi
Rosso LIVE
(SONY MUSIC ITALIA)

15

Gemelli DiVersi
Tutto da capo
(RCA)

16

Laura Pausini
Inedito
(Atlantic)

17

Il Cile
Siamo morti a vent‘anni
(Universal Music Italia)

18

Giorgia
Dietro le apparenze
(Dischi di Cioccolata)

19

Jovanotti
Ora
(Universal)

20

Ligabue
Campovolo 2.011
(Warner Bros)
INEWS 33
partynews
partypictures

X

C

L

U

S

IV
E

presented by

E

Nightlife Babes

INEWS
Wine&Food

DER SWISS NIGHTLIFE AWARD
ZIEHT INS AURA UM
Kürzlich wurde das langersehnte Datum bekannt gegeben: Am 12. Januar findet der dritte Swiss Nightlife
Award präsentiert von Carlsberg in der neuen Zürcher
Eventlocation AURA statt.
Der Swiss Nightlife Award ist mit seinen zwei Jährchen
eine noch junge Veranstaltung, spielt in der helvetischen
Nighlife-Szene aber bereits eine grosse Rolle. Mit dem
Preis werden DJs in verschiedenen Kategorien geehrt,
aber auch Clubs, Veranstalter und Nightlife-Bars kämpfen
am 12. Januar um die begehrten Eulen. Wer den Preis
einheimst, entscheiden das Publikum und eine Fachjury.

Nightlife Boys

Von der Maag Event Hall zieht der SNA dieses Jahr in die
exklusive Event-Location AURA am Zürcher Paradeplatz
um, die Verleihung wird gleichzeitig zum fulminanten PreOpening des AURAs. Ebenfalls neu ist das Moderatorenduo Jontsch/Zoe Torinesi. Der beliebte Radiomann, der
schon über 1000 Sendungen moderierte und die TV- und
Eventmoderatorin freuen sich sehr: “Für uns ist es eine
Ehre durch den Anlass zu führen, wir werden alles geben
um das Publikum bestmöglich zu unterhalten!”
Auf usgang.ch gibt es laufend Infos zum Swiss Nightlife Award, zu den Nominierten und zum Publikumsvoting. Sonst direkt unter www.swissnightlifeaward.com.

34 INEWS

Weitere Bilder unter: usgang.ch/pictures

INEWS 35
e nogastronomia

e nogastronomia

Pina Bevilacqua

Gabriella Groppetti

Mövenpick Hotels e Resorts

Mövenpick Hotels e Resorts

alla ricerca dei vecchi sapori

B

ella l´idea di far fare un corso di cucina alla stampa e mettere i giornalisti alle prese con le ricette
degli ortaggi dimenticati con una rivisitazione dei
cuochi, afferma il responsabile della gastronomia
a livello Europeo della catena il Sig. Thomas Hollenstein, lo chef del Mövenpick Zürich-Regensdorf Sig. Paul
Janssen ha cucinato insieme ai giornalisti e fatto assaggiare le
varie ricette: Pastinaca sativa, Cydoniaoblonga, Helianthus tuberosus, Brassica rapa et Stachys sieboldii, Cucurbita moscata,
Petroselinum crispum, Raphanus sativus
Il responsabile del gastronomia di Regensdorf Sig. Tobia Horisberger ha presentato e servito due vini svizzeri eccellenti: Lunaris
cabernet del 2009 e Solaris della cantina della Città di Zurigo.
Il Direttore Norbert Fontana si è detto soddisfatto della nuova
iniziativa organizzata dalla responsabile Pr Signora Jessica Esser.
La gastronomia è un punto di forza nella catena mondiale Mövenpick il team capeggiato dal Responsabile Europeo Sig. Thomas
Hollenstein è sempre alla ricerca di veri sapori e novità gastronomiche a livello italiano e mondiale.
Il gruppo è in continua espansione e il 19 di dicembre aprirà a
Parigi una struttura.
36 INEWS

suchten und fanden
alte Rezepte

E

ine wunderbare Idee sich Rezepten aus vergangener
Zeit zu widmen und sie wiederzufinden: In Büchern
oder im Gedächtnis von Köchen die diese speziellen Speisen nie vergessen haben.
Der Chef von Mövenpick Zürich-Regensdorf Thomas Hollenstein und Küchenchef Paul Janssen, hat zusammen
mit Journalisten diverse dieser Rezepte wiedergefunden und
nachgekocht. Nur schon die Namen sind gewöhnungsbedürftig,
aber schmecken tun sie gut:
Pastinaca sativa, Cyonibolonga, Helianthus tuberosus, Brassica
rapa et Stachys sieboldii, Cucurbita moscata, Petroselinum crispum, Raphanus sativus e Scorzenera hispanica.
Dazu wurde ein perfekt passender Schweizer Wein, der Lunaris
Cabernet 2009 aus der Zürcher Kellerei kredenzt wurde.
Am 19. Dezember findet dieses aussergewöhnliche Mahl auch
in Paris statt. Denn Thomas Hollenstein hat es sich auf die „Fahne geschrieben“ alte, wertvolle Rezepte nicht zu vergessen. Und
vor allem Gourmets daran teilhaben zu lassenn (und vielleicht
daran zu erinnern wie gut man auxh in früheren Zeiten gegessen
hat...). Der Aufwand ist enorm, aber es lohnt sich und die Idee
ist einmalig.
INEWS 37
e nogastronomia

c ommunication

Staatskellerei Zürich - SKZ

Mövenpicks eigener
Produktionsbetrieb

D

er Dichter Gottfried Keller – auch Staatsschreiber und Weinliebhaber – hatte die notwendigen Weisungen verfasst, damit der Klosterkeller Rheinau nach der Auflösung des Stifts im Jahre 1862 unter die
Obhut der kantonalen Verwaltung gelangte. Mit seiner Unterschrift besiegelte Keller die Zusammenlegung des Klosterkellers Rheinau mit dem Zürcher Spitalamtskeller und legte damit den Grundstein der
heutigen Staatskellerei Zürich.

Zweck und Aufgabe der Staatskellerei Zürich - die kantonalen Spitäler und Anstalten mit Wein zu versorgen - blieben
auch nach dem Zusammenschluss bestehen. Heute prägt der Betrieb, der seit 1997 zu Mövenpick Wein AG gehört, als
einer der grössten Zürcher Weinproduzenten den Zürcher Rebbau wesentlich mit.
Die Staatskellerei Zürich kauft und verarbeitet die Trauben von 90 verschiedenen Produzenten im ganzen Kanton Zürich. Im kühlen Kellergewölbe nahe dem traditionsreichen Kloster Rheinau werden die Trauben aus über 26 Zürcher
Gemeinden gekeltert und bis zur Abfüllung sorgfältig gehegt und gepflegt. Naturnaher Rebbau, rigorose Mengenbeschränkungen und modernste Kellertechnik bilden die Grundlage für das überdurchschnittlich hohe Niveau der Tropfen
aus der Staatskellerei Zürich.
www.staatskellerei.ch

38 INEWS

Präsident und CEO von Mövenpick
Hotels & Resorts erhält die
Auszeichnung “Reisepersönlichkeit
des Jahres 2012” von TTG Asia.
Jean Gabriel Pérès wird für seine inspirierende Erfolgsgeschichte und herausragende Leistungen geehrt.

G

lattbrugg (ZH), 5. Oktober 2012—Die einflussreiche ReiseFachpublikation TTG Asia hat Jean Gabriel Pérès, den Präsidenten und CEO von Mövenpick Hotels & Resorts, zur
„Reisepersönlichkeit des Jahres 2012 (Travel Personality of
the Year 2012)” gewählt. Die Auszeichnung gilt als einer der
„Oscars“ der Touristikbranche in Asien. Grund für die Wahl von Pérès ist sein
„herausragender Anteil an der Erfolgsgeschichte von Mövenpick Hotels &
Resorts”. „Gemeinsam mit seinem Team dient er in der Hotellerie als gutes
Beispiel dafür, was echte Leidenschaft und Hingabe für die Branche, Integrität in Bezug auf die Marke sowie Respekt für Menschen bewirken können“,
so das Redaktionsteam von TTG Asia zu seiner Entscheidung. „Einer der
Aspekte dieser Erfolgsgeschichte, der uns am meisten begeistert hat, ist die
Fähigkeit von Jean Gabriel Pérès, die richtigen Talente zu entdecken und sie
zu besonderen Leistungen zu motivieren.“
Als Pérès im Jahr 1999 zur Hotelgruppe Mövenpick Hotels & Resorts stieß,
übernahm er ein Portfolio von 36 Häusern – heute sind es 76. Für 2015 hat er
sich zum Ziel gesetzt, weltweit 100 Anlagen zu betreiben. Mehr als die Hälfte
der 30 neuen Mövenpick Hotels, die derzeit in Planung sind, werden in Asien
eröffnen. Das Schweizer Unternehmen für gehobene Ansprüche betreibt derzeit je zwei Hotels in Thailand und Vietnam sowie je ein Haus auf den Philippinen, in Indien und in Singapur. Allein im Jahr 2013 werden neue Resorts im

thailändischen Pattaya, im chinesischen Sanya sowie das Privatinsel-Resort
Huma Island Palawan auf den Philippinen eröffnen. Noch in diesem Jahr gehen das völlig renovierte Mövenpick Resort & Spa Cebu auf den Philippinen
und der historische „Heritage“-Flügel mit 62 Suiten im Mövenpick Heritage
Hotel Sentosa in Singapur an den Start.
„Ich möchte diese Auszeichnung mit unserem Team in Asien und dem Nahen
Osten teilen, das von Chief Operating Officer Andreas Mattmüller angeführt
wird“, so Jean Gabriel Pérès. „Vor dem Hintergrund unserer Expansion in
ganz Asien ist dies eine wundervolle Motivation für uns alle.“
Pérès hat wichtige Beiträge zur Entwicklung der Hotelbranche in Asien geleistet. Bevor er die Leitung von Mövenpick Hotels & Resorts übernahm,
spielte er als Managing Director von Le Méridien für die Region Asien/Pazifik eine Schlüsselrolle, die Hotelgruppe in der Region zu etablieren.
„Das Redaktionsteam von TTG hätte keine bessere Führungskraft wählen
können, die diese Auszeichnung mehr verdient als Jean Gabriel Pérès”, sagt
Darren Ng, Managing Director von TTG Asia Media. Der Preisträger fügt
hinzu: „Die Auszeichnung bedeutet mir viel, weil ich meine Hotelkarriere in
Asien begonnen habe und zwölf sehr glückliche Jahre hier verbracht habe.
Ich freue mich darauf, meine Verbindung zur Region durch die anhaltende
Expansion von Mövenpick Hotels & Resorts weiter zu vertiefen.”
INEWS 39
e nogastronomia

Associazione Internazionale Emigranti Italiani
e la Città di Sant’Agata de‘ Goti,
L’

con il patrocinio della
Provincia e della Camera di Commercio di Benevento,

organizzano
nella Zentrum Saal di Oberengstringen-ZH
il 15.12.2012. dalle 19,00 alle 02,00 una
„Serata di Gala“ col motto „Made in Campania“
Durante la serata si potranno gustare specialità prettamente beneventane, preparate ad arte
dallo Chef Cesare di Sant’Agata de‘ Goti.
L‘Orchestra „Morris e Paola“ composta da sette musicisti provenienti da Cremona si
esibirà con favolose melodie da ballo.
Un Concorso di bellezza, con l’elezione di Miss Italia NEWS farà da intermezzo.
All’evento saranno presenti i Dirgenti della Provincia e della Camera di Commercio di Benevento,
l’Assessore all’Agricoltura e Sindaco di Sant’Agata de‘ Goti Carmine Valentino, il Consigliere Provinciale Renato Lombardi, l’Architetto Enzo Cinelli, il Vicario del Vescovo di Sant’Agata de‘ Goti
e diversi altri rappresentanti della politica, cultura e commercio Campani e Svizzeri.
L‘ Associazione Internazionale Emigranti Italiani organizza ogni anno diversi
avvenimenti: Culturali, Ricreativi, Informativi. A chiusura dell’anno 2012 organizza questa
„Serata di Gala“. La Manifestazione, oltre all’incontro Spettacolo/Ricreativo, vuole essere
un’occasione per presentare in Svizzera prodotti e produttori che maggiormente rappresentano la Campania e fare in modo che i commercianti locali possano profittare di questa
manifestazione per allacciare rapporti commerciali direttamente con i Produttori.
Fra gli espositori provenienti dalla Campania, spicca il Consorzio Squisiterre.
Il Consorzio Squisiterre, è costituito da 13 aziende beneventane, distribuite su tutto il
territorio provinciale, impegnate nella produzione e valorizzazione di molte delle tipicità
agroalimentari sannite in Italia ed all’Estero. Eccellente rappresentante di prodotti e
produttori Beneventani.
Alla serata mondana farà seguito, domenica mattina 16.12.2012 alle 11,00, un rito
religioso nella chiesa di Sant’Agata di Dietikon. Il Vicario del Vescovo di
Sant’Agata de‘ Goti e il Missionario svizzero Don Marek, concelebreranno una S. Messa
solenne, che sarà accompagnata dal Coro Voci Bianche di Dietikon.

Il Presidente dell’Associazione Internazionale Emigranti Italiani

D. Suppa
40 INEWS

INEWS 41
e nogastronomia

Con Peppe Zullo,
la Daunia a Expo 2015
Il professor Di Giandomenico: “Presentiamo al mondo
Peppe e le eccellenze di Capitanata”

I

l diciassettesimo Appuntamento con la Daunia si è appena concluso, fra i sorrisi degli amici, strette di mano sincere, piccole e grandi
promesse, valigie di cartone con pomodorini e pane perché ognuno
portasse con sè il ricordo di due giorni speciali.
Venticinque anni fa Peppe Zullo rientra in Italia dopo una lunga
esperienza estera e comprende che la magia della cucina italiana non si
cerca e non si trova nelle tecniche di lavorazione nè può essere il semplice
risultato del tempo e di stratificazioni culturali.
Peppe Zullo ha compreso una cosa molto semplice: il valore della cucina
italiana è indiscutibile e assiomatico e trova il suo senso più profondo nella
materia, nell‘orto, e proprio da lì ha voluto ricominciare, con l‘apertura
del primo Ristorante nell‘orto. “Sono stati due giorni pieni di grandi soddisfazioni per tutti noi”, ha detto Peppe Zullo al termine della 48 ore di
domenica 14 e lunedì 15 ottobre. “Abbiamo visto arrivare i nostri illustri
ospiti, abbiamo vissuto il loro stupore e spesso abbiamo incrociato quello
sguardo inconfondibile di quando per un attimo si torna bambini”.
Certamente il Don Chisciotte della Daunia questa volta era in ottima compagnia, attorno ad un tavolo risplendevano le armature di sei preziosi cavalieri, il creativo Felice Limosani, il docente di economia e organizzazione
aziendale Marco Eugenio di Giandomenico, Stefania Moroni del celebre
ristorante “Aimo e Nadia”, il gourmet Federico Menetto e il cantautore
Francesco Baccini, condotti con abilità e sagacia dal giornalista Giacinto
Pinto.

42 INEWS

Avrebbe potuto essere un qualunque evento enogastronomico, si sarebbe
potuto parlare di sostenibilità, di cibo e di politica come si fa ovunque e
instancabilmente allo stesso modo, con i soliti codici linguistici e le espressioni di sempre, invece nessuna parola è stata scontata e perfino i buoni intenti si sono immediatamente concretizzati in lavoro, con il progetto
“Daunia a Expò 2015” che ha raccolto idee e abilità dei presenti grazie
alla proposta estemporanea e inattesa del professor Marco Eugenio Di
Giandomenico.
“Coraggio, pensieri semplici e desideri cristallini,
curiosità, ecco gli ingredienti portati dai nostri
ospiti per questa proiezione futura, abbiamo capito subito che non si trattava dei soliti discorsi
mille volte proposti da esperti di marketing e comunicazione, abbiamo immediatamente capito che
si parlava un‘altra lingua, ed eravamo in un altro
tempo, i loro occhi ci guardavano da lontano, ci
guardavano dal futuro”.

INEWS 43
e nogastronomia

SCHEDA DEI FORMAGGI
I Formaggi dalla Svizzera: carta d’identità di una, anzi 9, ”eccellenze”
I Formaggi dalla Svizzera: senza dubbio, una delle “eccellenze” dei 26 Cantoni. Come il cioccolato, grande piacere e piccolo lusso per i gourmet. O le
creme cosmetiche, minuscoli scrigni preziosi che, se non realizzano il sogno
dell’eterna bellezza, quantomeno sembrano rallentare il tempo.
Lo stesso che viene scandito con inflessibile regolarità dagli orologi svizzeri,
incontestabile must. E poi dici Svizzera e pensi ad Alinghi, il team campione
mondiale di vela: un miracolo, forse, visto che la Svizzera mare non ne ha! Un
vero prodigio come quello dei cani San Bernardo: rimasti nell’immaginario
collettivo quale simbolo di salvataggio, adottati oggi come tenera mascotte.
Ma se dici Svizzera a tavola, dici formaggio.
La vera eccellenza è questa. Perché i Formaggi dalla Svizzera trasferiscono
nel piatto la stessa idea di sicurezza, laboriosità, senso della tradizione che
connotano questo Paese. Nonostante il passare del tempo e delle mode.
I Formaggi dalla Svizzera: sinonimo di tradizione, sapore, genuinità. Un mito
sempre vivo e attuale, che ha attraversato i secoli e ancora oggi, sulla tavola,
non teme confronti.
Il segreto? Sono tutti prodotti secondo antiche e ferree regole e sottoposti
a severi controlli, a garanzia della loro proverbiale qualità. E unicità. Sono
nove, ognuno con un carattere diverso: perché vengono lavorati con il latte
dei pascoli di zone diverse, quindi racchiudono il sapore e i profumi della
propria terra (sei di loro hanno la DOP, Denominazione di Origine Protetta).
E poi ogni formaggio ha una sua lavorazione specifica e suoi tempi di maturazione. Dal più dolce e aromatico al più stagionato e intenso, tutti hanno una
grande versatilità in cucina.
E, naturalmente, sono, di per sé, un piatto ricco di calcio, proteine, vitamine
e altri nutrienti. Un’occasione per portare in tavola, ogni giorno, l’eccellenza.

Eustachio Cazzorla

VACHERIN MONT-D’OR:
ECCO IL RE DEI FORMAGGI SVIZZERI

Concluso a Bellinzona nel Canton Ticino l’VIII Swiss Cheese
Awards; 714 i formaggi in gara divisi in 27 categorie e una
giuria internazionale composta da 115 membri

È

un Vacherin Mont-d’Or AOC il re dei formaggi svizzeri. A decretarlo lo SWISS CHEESE AWARDS (VIII edizione) dove nella supergiuria è stato chiamato anche il nostro pluripremiato specialista del gusto, Eustachio Cazzorla. Lo Swiss Cheese Awards
è il più importante concorso del settore caseario elvetico, una
sorta di Olimpiade del formaggio che ha visto in gara 714 forme suddivise
in 27 categorie (dall’Emmentaler DOP al Gruyère DOP, dallo Sbrinz DOP al
Tête de Moine DOP fino all’Appenzeller).
Il titolo di Swiss Champion 2012 è stato conferito ai fratelli Charles e Patrick
Hauser (Le Lieu, Canton Vaud) per il loro Vacherin Mont-d’Or AOC. Un formaggio a pasta morbida, colante (quando è matura), color bianco avorio con
crosta morbida e ambrata. Il suo gusto è dolce, burroso, una stuoia vellutata
al palato interrotta solo da un velo particolare di tannino che proviene dalle
fascere di legno in cui matura per 4 settimane.«Il numero senza precedenti
di prodotti presentati a Bellinzona rispecchia la vitalità del settore caseario
svizzero – ha sottolineato Jacques Gygax, organizzatore del concorso e direttore di FROMARTE, in occasione della cerimonia di apertura ufficiale degli
SWISS CHEESE AWARDS -.Grazie al sapere tramandato di generazione in
generazione, all’impegno e alla professionalità di tutti gli attori della catena,
dai produttori di latte ai casari,dagli affinatori ai commercianti, il formaggio,

44 INEWS

prodotto simbolo della Svizzera, viene esportato nel mondo intero. I nostri
formaggiai sono i degni ambasciatori della qualità svizzera e contribuiscono
ad accrescere la fama del nostro meraviglioso Paese».
Con Gygax anche il direttore dell‘Ufficio federale dell‘agricoltura, il prof.
Bernard Lehmann, la Consigliera di Stato Laura Sadis, il Sindaco di Bellinzona Mario Branda e la pluricampionessa svizzera di salto in alto Beatrice
Lundmark. Tutti i vincitori delle 27 categorie in gara sono stati premiati nel
corso di una grande serata di gala. A decretare il nome del vincitore e la rosa
dei primi classificati per ogni categoria, una giuria composta da 115 membri
(degustatori Onaf, tecnici caseari, studiosi e giornalisti gourmet giunti da Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna). E Bellinzona, nel Canton Ticino, la
città dei castelli, è stata così la capitale dei formaggi svizzeri per l’ultimo fine
settimana di settembre, con un ricco programma che ha reso indimenticabile
l’evento anche per la gente del posto con oltre 20mila presenze. E per l’ultimo
giorno l’onore a chi prima dell’uomo rende possibile il miracolo del formaggio, le vacche svizzere, che imbardate sono scese dalle Malghe per sfilare,
come mai visto prima, per le vie di Bellinzona.
Nel 2010 il formaggio vincitore fu il Gruyère AOC di Philippe Dénvervaud
di Villarimboud. Prossimo appuntamento nel 2014 dove Italiannews vorrà
essere sempre più protagonista.

Carta di degustazione dei Formaggi dalla Svizzera
Emmentaler DOP
Aspetto: pasta dura da avorio a giallo chiaro, buchi
grossi a forma di ciliegia, crosta naturale secca e dura.
A seconda della maturazione (che va dai 4 ai 15 mesi)
l’Emmentaler DOP si definisce classico (minimo 4 mesi),
reserve (minimo 8 mesi), grotta (minimo 12 mesi).
Gusto: dolce, con sentore di noci.
Provenienza: dalla valle dell’Emme e regioni confinanti
della Svizzera tedesca.
Utilizzo in cucina: è assolutamente versatile. Il suo gusto tipico ma dolce lo rende adatto a sposare diverse ricette, dalle insalate ai
primi, ai tramezzini ed è ottimo anche degustato con miele di castagno, con
salse e mostarde di frutta
Abbinamenti con il vino: un rosato secco (Biferno, Chiaretto del Garda) o un
rosso non invecchiato (Pinot nero, Marzemino, Montepulciano)
è unico perché
è il formaggio svizzero per antonomasia, il prodotto più tipico che richiede
oltre mille litri di latte fresco per ogni forma da 80 chili. i suoi caratteristici
buchi si formano naturalmente durante la stagionatura.
Le Gruyère DOP
Aspetto: pasta dura con fessure piccole e rotonde, color
avorio, che viene maturata da 5 mesi a un anno, o anche
16 mesi.
Gusto: sobrio e intenso, variabile tra il dolce e il piccante a seconda della stagionatura. Si ha così un Le Gruyère
DOP classico (minimo 5 mesi di maturazione), reserve
(minimo 10 mesi) e alpage (minimo 12 mesi).
Provenienza: regione del Gruyère e regioni circostanti
di lingua francese.
Utilizzo in cucina: è tra i più versatili.
Abbinamento col vino: vini rossi giovani di buona struttura (Barbera, Dolcetto, Valpolicella) o vini frizzanti non troppo fruttati (Pinot Noir)
È unico perché
ha il sapore degli alpeggi e inoltre la sua crosta spazzolata con acqua e sale
durante la stagionatura gli dà quel gusto tipico variabile dal dolce al piccante.

Tête de Moine DOP

Aspetto: pasta semidura con occhi piccoli e
scarsi, colore da avorio a giallo chiaro, crosta
naturale dura e marrone/rossastra,che viene lasciata maturare da 3 a 4 mesi.
Gusto: intenso, di erbe aromatiche.
Provenienza: distretti del Giura Svizzero,
dove viene prodotto dal Medio Evo
Utilizzo in cucina: soprattutto come aperitivo o decorazione di piatti di carne
o salumi, insalate
Abbinamento col vino: bianchi leggeri e frizzanti (spumanti brut o prosecco), vino rosso novello, birra Weiss
È UNICO PERCHÉ
Ha la particolarità di venire raschiato con un apposito attrezzo, la girolle, che
forma “rosette” dal sapore di erbe odorose, soprattutto nei mesi di pascolo
estivo.

Sbrinz DOP

Aspetto: pasta dura, ma perfettamente fondente
all’assaggio, di colore da avorio a giallino, senza
occhiatura, con crosta naturale asciutta, bruno-giallastra.
Gusto: pieno e intenso, con qualche nota piccante
che gli viene dalla lunga stagionatura da un minimo
di 24 mesi fino a 4 anni. Si può quindi scegliere
tra uno Sbrinz DOP “24 mesi”, “36 mesi” o “48 mesi” a seconda del gusto
personale.
Provenienza: Svizzera centrale, dove viene prodotto da tempi antichissimi
Utilizzo in cucina: ottimo a scagliette con l’aperitivo o come secondo piatto
accompagnato da pere, uva, piccoli frutti rossi. Perfetto anche per gratinare,
per condire la pasta o il riso
Abbinamento col vino: vino bianco, mosso e fruttato (Franciacorta, Gewürztraminer, Sauvignon), oppure rosso corposo o “da meditazione” (Recioto Marsala secco, Brunello di Montalcino); per chi preferisce la birra, perfetta
una rossa o una a doppio malto.
È UNICO PERCHÉ
È il formaggio più antico d’europa ed è particolarmente ricco di tutti gli
elementi nutritivi. ma è anche e soprattutto digeribile, quindi consigliabile
nell’alimentazione di ogni età.

Appenzeller

Aspetto: pasta semidura, color
avorio fino a giallo chiaro, con
crosta naturale da giallo a marrone rossiccio, con piccoli occhi
distribuiti uniformemente, che
richiede da 3 a 5 mesi di maturazione.
Gusto: decisamente aromatico-fruttato. Per i veri gourmet c’è la scelta fra tre
tipologie: classic (minimo 3 mesi di maturazione), surchoix (minimo 4 mesi),
extra (minimo 5 mesi e mezzo).
Provenienza: dai cantoni dell’Appenzell, San Gallo e Turgovia, nei quali
viene prodotto da 700 anni
Utilizzo in cucina: come secondo piatto da accompagnare con confettura di
cipolle, con mostarda, con salse agrodolci; perfetto per la preparazione della
fonduta e di molte ricette, ad esempio per la polenta condita
Abbinamento col vino: un rosso giovane di buona struttura (Barbera, Primitivo di Manduria, Merlot) oppure un bianco secco (Gavi, Verduzzo, Bianco
di Custoza)
È UNICO PERCHÉ
La sua lavorazione accuratissima prevede che la crosta, durante la stagionatura, venga regolarmente spalmata con una salamoia a base di erbe alpine) che
danno alla fine un gusto inconfondibile a questo formaggio.
INEWS 45
e nogastronomia
Raclette Suisse (e Walliser Raclette)
Aspetto: pasta semidura di colore da avorio
a
giallino, occhi rari e piccoli, crosta naturale
bruno-rossastra. La sua maturazione è di 3
mesi.
Gusto: delicato, aromatico, appena acidulo.
Provenienza: da tutta la Svizzera e in particolare dal cantone Vallese.
Utilizzo in cucina: si fonde perfettamente, già in bocca, quindi può essere
utilizzato sia come ingrediente per moltissimi piatti, sia servito in una degustazione. Ma l’uso più tipico è quello di farne il piatto omonimo, raschiandone
la pasta ammorbidita (presso una fonte di calore o con l’apposito fornelletto
da tavola) e servendola con verdure, sottaceti), asparagi ma anche noci, pere,
uva.
Abbinamento col vino: vino bianco secco (Chardonnay, Roero, Grechetto)
o rossi giovani (Merlot, Grignolino, Cabernet). Se si prepara la raclette come
piatto, si può servire anche del the nero.
È UNICO PERCHÉ
È assolutamente versatile, ma soprattutto invita a un modo di mangiare molto
conviviale e moderno.
Alpentilsiter

Aspetto: pasta semidura color avorio-giallo
chiaro, con piccole fessure tonde, crosta naturale marrone-rosso.
Gusto: morbido, delicato, maturo in 3-5
mesi.
Provenienza: dai cantoni di Turgovia, San

Gallo e Zurigo
Utilizzo in cucina: come secondo piatto, nelle degustazioni e come ingrediente di piatti raffinati (torte di verdura, quiche lorraine).
Abbinamenti con il vino: vino novello, vino rosso giovane di buona struttura (Bonarda, Barbera, Rosso Piceno) o rosato o bianco (Lugana, Riesling
dell’Oltrepò, Tocai). Un abbinamento insolito ma armonico è con il sidro
È UNICO PERCHÉ
Pur essendo relativamente nuovo è realizzato con le procedure tipiche e tradizionali svizzere. è inoltre estremamente digeribile ed energetico, e il suo
gusto delicato matura nel tempo.

Vacherin Fribourgeois DOP
Aspetto: pasta semidura avorio-giallino,
con qualche apertura di forma irregolare,
crosta giallo marrone, non commestibile.
Gusto: dolce, fruttato che diventa saporito
se il formaggio è più stagionato. La maturazione dura da 10 a 17 settimane e dà origine
a tre tipologie: classic (minimo 3-4 mesi di maturazione), extra (minimo 4-5
mesi) e alpage se prodotto solo in alpeggio.
Provenienza: dal cantone di Friburgo.
Utilizzo in cucina: è l’ingrediente fondamentale della fonduta, piatto unico
da servire con crostini di pane, patate e altre verdure di sapore delicato.
Abbinamenti con il vino: vino bianco frizzante o spumante (Müller Thurgau, Torbato, Bianco di Franciacorta) o sidro o the verde.
È UNICO PERCHÉ
Ha dato vita a un piatto eccezionale come la fonduta, ma è utilizzabile con
fantasia anche in altre ricette che richiedano un formaggio versatile.
Vacherin Mont-d’Or DOP

Il perfetto punto d’incontro per TUTTI e per TUTTE le occasioni:
Per le famiglie e gli amanti della cucina tradizionale mediterranea,
Per un evento aziendale, una festa familiare o una cerimonia da ricordare
Inoltre effettuiamo un servizio di pizza da portare via

Aspetto: pasta morbida, colante
quando è matura, color bianco avorio,
crosta morbida e ambrata
Gusto: dolce, burroso, con un particolare tocco di tannino che proviene
dalle fascere di legno in cui matura
per 4 settimane
Provenienza: dal Giura vodese e le

sue valli
Utilizzo in cucina: viene scaldato in forno lasciandolo nella sua particolare
“scatola” di legno e poi servito con pane casereccio e patate cotte con la
buccia.
Abbinamenti con il vino: rosso e corposo (Chianti Classico, Nero d’Avola,
Rosso di Montalcino).
È UNICO PERCHÉ
si presenta in una confezione in corteccia di pino, testimonianza dell’antica
tradizione secondo cui è preparato e nello stesso tempo molto moderna. è
prodotto solo da ottobre ad aprile, acquista un sapore inconfondibile dalla
particolare fascera in legno in cui viene stagionato.

	

Ristorante - Pizzeria

TRATTORIA 	
	ITALIANA
	
	

46 INEWS

da Michele

Herrenwiesenstrasse 1 - 8952 Schlieren
Tel. 044 730 41 80
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INEWS 47
e nogastronomia
Luisa Pavesio

Arte e vino

D

a sempre – si sa – i grandi artisti e l‘enologia vanno a braccetto
insieme. Chi ha dimenticato le abbuffate, non solo letterare,
dei simbolisti francesi, e la sezione lirica, intitolata appunto,
Le Vin, da Les fleurs du mal di Charles Baudelaire?
“Un soir, l‘âme du vin chantait dans les bouteilles/Homme,
vers toi je pousse, ô cher déshérité/sous ma prison de verre et mes cires vermeilles/un chant plein de lumière et fraternité!”. Vino maledetto come il suo
poeta, ovviamente, ma infinitamente sedutttivo per la sua influenza sull‘ oblio
del dolore e l‘avvio di fraterne solidarietà conviviali fra gli uomini.
E, per venire in Italia, così, alla futurista, elogiava il prezioso nettare Filippo
Tommaso Marinetti :”Se il vino è bevanda di antichissime tradizioni, è tuttavia bevanda che si rinnova annualmente, bevanda dinamica, che contiene il
carburante-uomo e il carburante-motore”.
E via con le citazioni, infinite nel campo delle arti plastiche... Ma il ricordo
del poeta futurista è utile a gettare un ponte con la mostra - dodici opere,
dieci sculture luminose in perspex e due litografie – di Marco Lodola, iniziatore del Nuovo Futurismo, presso l‘Enoteca Ricci di Pegli. La piccola
ma azzeccatissima esposizione porta lo scherzoso titolo “In Mino Veritas”,
allusivo al diminutivo di Giacomo Ricci, proprietario della gloriosa Enoteca
e al secolare proverbio sul vino.
L‘opera di Marco Lodola è impossibile da riassumere in poche righe. Per
dare una fuggevole impressione del prestigio internazionale dell‘artista – che
ha esposto un po‘ dovunque nel mondo con immutato successo, dalla Cina
agli Stati Uniti, dalla Quadriennale di Roma alla Biennale di Montecarlo, e
le cui sculture sono state collocate a Piazza Navona come a Palermo e a Città
del Messico – ci limitiamo qui a citare l‘esposizione del 2001, a cura della
Fondazione Bevilacqua La Masa, su “Futurismi a Venezia” con opere dei soli
Lodola e di Depero.
Ricci è invece vinaio di antica tradizione. Mi racconta che la sua famiglia,
arrivata dal Piemonte a Genova nel 1932, è stata prima importatrice di vini
piemontesi, poi produttrice in proprio. Oggi che l‘Enoteca festeggia i suoi
ottant‘anni di attività, Ricci può guardare alla propria storia personale e famigliare con il giusto orgoglio di chi ha creato anche un luogo dove il vino si
fa cultura, uno stare insieme fra spiriti eletti – la sua Enoteca è frequentata fra
48 INEWS

gli altri da Renzo Piano, Gino Paoli, e fu particolarmente amata, fra gli altri
,dal cantautore Bruno Lauzi – nella coscienza dei valori antichi della terra e
delle tradizioni.
Galeotto dello storico incontro fra Lodola artista del pennello e Ricci maestro
enologo – complice la disponibilità di Lodola a uno sperimentale ritorno a
riti antichi in luoghi inconsueti - è stato Luciano Caprile, critico d‘arte pegliese, approdato, da sempre narratore degli eventi d‘arte per giornali come Il
Lavoro, la Gazzetta del Popolo di Torino, il Mattino di Napoli, fino al Secolo
XIX e al Corriere del Ticino, ma anche amico personale di artisti prestigiosi,
di cui ha curato mostre e su cui ha scritto saggi – ricordiamo solo i suoi testi
su Pomodoro, Nespolo, Baj, Botero fra gli altri, e l‘ organizzazione di mostre
epocali quali quelle di Carrà a Palazzo Rosso, di Guttuso a Savona e Genova,
così come di Nespolo a Villa Croce, di Baj a Lerici e di Pomodoro ancora a
Finalborgo, ma l‘elenco potrebbe essere ben più lungo. Caprile, dicevamo,  
ha individuato nell‘enoteca dell‘amico Ricci un luogo ideale e provocatorio
per le colorate e ipercontemporanee sculture luminose di Lodola, che qui appare immerso in un divertito avvicinamento ai linguaggi estroversi e smaliziati della pop art di Warhol e di Roy Lichtenstein.
Così, quando entriamo nell‘Enoteca, veniano accolti dal bacio rossoblu, dal
bugs bunny azzurro, rosso e blu, dalla ballerina in riposo, e poi la navicella glialla e rossa, l‘allampanato chitarrista rock e la motocicletta lanciata a
tutto gas, che dondolano sul soffitto e o scintillano dalle pareti e, illuminati
dall‘interno, trasformano lo spazio antico di legni di botti e vetri di pregiate
bottiglie polverose in un‘ipermoderna stazione di accecanti luci artificiali e
multicolori.
In qualità di pegliese, vorrei formulare un grazie a Ricci, che è intenzionato a
ripetere prossimamente – sponsor permettendo – questo piccolo mracolo espositivo con i grandi Nespolo e Baj. E un grazie anche a Luciano Caprile, senza il cui prezioso apporto di competenze e amicizie l‘iniziativa non avrebbe
potuto essere concepita né realizzata. Una mostra così prestigiosa a Pegli non
si era mai vista, e sì che la delegazione avrebbe necessità di iniziative come
questa, intese a valorizzare la bellezza e il prestigio dei suoi parchi e musei,
ancora intatta ma perennemente minacciata dall‘incuria e dalla richiesta di
spazi da parte di una Genova non sempre madre, ma più spesso matrigna.

•	Forno a legna
•	Bowling Bar
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Il prossimo anno festeggeremo il 20esimo anno di attività

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e nogastronomia

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091 605 22 36

Casa da Vinci	

www.casadavinci.ch

Ristorante da candida	

091 649 75 41

Salentina 	

www.salentina.ch

Ristorante cyrano		

091 922 21 82

Ristorante santabbondio	

091 994 85 35

Gandria 	

www.restaurant
-gandria.ch

Collina d‘oro		

091 994 74 97

Il Camino 	

www.ristorante-camino.ch

Ristorante il castagno	

091 611 40 50

Pantheon 	

www.ilpantheon.ch

Ristorante la griglia		

091 945 11 58

Casa Aurelio 	

www.casaaurelio.ch

La perla del lago 		

091 973 72 72

Schwan Hotel & Taverne	

www.hotel-schwan.ch

Hostaria del pozzo		

091 940 91 58

Locanda del boschetto	

091 994 24 93

Il Bocciodromo 	

www.bocciacono.ch

mouette del mövenpick	

091 923 23 33

Il Punto 	

www.ristorante-punto.ch

Grotto vallera		

091 647 18 91

P
h = Propietario Italiano

52 INEWS

C
h = Cuoco Italiano

S
h Servizio Italiano

Q
h = Buona qualità

www.dal-buongustaio.ch

I
h = ingredienti italiani

MANGIARE BENE
ESSEN MIT GENUSS

T
h = testato

INEWS 53
n autica

STADT

WALDSHUT-TIENGEN

MANGIARE BENE
ESSEN MIT GENUSS

Luisa Pavesio

Sala Thai	Auweg 27
Thai-Restaurant Sawasdee	

Poststr. 3

Catalano Feinkost Italienische Spezialitäten 	Wallstr. 14
China Restaurant Mandarin	

Feldbergstr. 2

Osteria Ars Vivendi	

Kaiserstr. 18

PIZZERIA Der Neue Löwe Fam. Mezzero	Hauptstr. 101
Pizzeria Linde	Hauptstr. 103
Ratsstube-Da Melo	Hauptstr. 36
Restaurant Akropolis Gastronimie	Schaffhauser Str. 41
Restaurant Fuya Inh. Xiangpei Ma	Eisenbahnstr. 23
Vivo Restaurant	Georg-Wittig-Str. 2

54 INEWS

G

randi novità si annunciano per il prossimo Salone Nautico,
purtroppo già previsto nel 2013 ridotto nelle dimensioni e
negli intenti dalla crisi del settore.Sara Armella, Presidente di Fiera Genova Spa, ha già dichiarato l‘intenzione di
dedicare l‘anno prossimo maggiore spazio alle iniziative
sull‘internazionalizzazione, nell‘ambito però di un Salone “leggero” nei costi
e negli allestiment, sull‘esempio di quanto realizzato in questa edizione per
le aziende della vela.
Ma restiamo al 2012, alla cinquantaduesima edizione della storia gloriosa
di una Fiera che resta la più importante in Italia per varietà e numero delle imbarcazioni in mostra, sottolineando una volta di più quanto sia tuttora
trainante nautica in Italia. I prodotti italiani della nautica, per la loro qualità,
continuano ad avere fascino ed attrattiva presso una vasta clientela nazionale
ed estera, e l‘ampio indotto, che va dalle marine con tutte le attività coinvolte,
dai posti barca fino alla ristorazione ed alle firme della moda specializzata,
occupa ancora molti addetti. Ma la crisi morde anche qui, e si è vista. I numeri
del 2012 sono tutti in negativo: meno 22% di pubblico – calo di interesse
per il settore, viste anche le difficoltà d‘acquisto? O risparmio sulle spese da
tempo libero? - e meno 80% di fatturato, con la conseguenza di una perdita di
ventimila posti di lavoro, ovvero un quinto degli occupati.
Di crisi e prospettive future si è perciò parlato nel corso di varie tavole rotonde, in particolare quelle organizzate nell‘ambito del Forum Ucina, fra le
quali “Nautica e fisco tra svilupo ed equità:le novità tributarie 2012” e la presentazione di Marinedi, prima rete di porti turistici del Mediterraneo. Anche
le presenze istituzionali, da quella del Sottosegretario Mario Ciaccia, che ha
inaugurato il Salone sabato 6 ottobre ed è stato successivamente protagonista
del talk show su “Nautica e governo”, o quella del Ministro allo Sviluppo
Eonomico Corrado Passera, intervenuto in chiusura, hanno  finito col rivestire
in questo quadro il significato più ampio di un interessamento dell‘Esecutivo
alle sorti del settore. Anche la presenza di politici di spicco, come Giulio
Tremonti e Ermete Realacci, intervenuti nel dibattito su nautica ed economia,
ha assunto un rilievo politico nell‘ambito di una competizione prelettorale di
fatto già aperta. In ogni caso, ha fatto bene il Salone a non dimenticare il pubblico dei più giovani, l‘unico che possa garantire un futuro al comparto, con

spazi dedicati alla scuola, laboratori didattici e prove di vela e canoa; mentre
alla nave Vespuccci, immancabile in queste occasioni, e all‘imponente Maltese Falcon, è stato affidato il ruolo  di spettacolarizzare l‘evento feristico
Gli espositori con cui abbiamo parlato tengono duro, nonostante tutto. Fra
tutti, i rappresentanti della ditta sorrentina Fratelli Aprea, produttori di imbarcazioni dalla fine dell‘800 – prima in legni pregiati ed oggi in legno e
vetroresina, e gestori anche della Marina di Stabia - ci hanno confermato non
solo l‘intenzione di continuare ad operare nel settore, con i circa quaranta
dipendenti diretti, ma anche quella di venire incontro al pubblico più vasto
con l‘eccezionale offerta di gratuità del posto barca alla Marina di Stabia per
sei mesi su dodici; offerta che ci è parsa veramente risolutiva, in un momento
in cui – fra redditometri e cacce all‘evasore – il possesso di un‘imbarcazione
anche modesta può assumere le sembianze del lusso più sfrenato.
Vanno incontro anche al pubblico sprovvisto dei portafogli russi – abbiamo
incontrato molti acquirenti provenienti dalla patria di Lenin – i simpatici gozzi con il fondo trasparente, offerti a prezzi veramente competitivi, fra i millenovecento e i tremila euro. E, fra le ditte più rappresentative del made in
Italy, i prodotti della ditta messinese Calemar, creata da una giovane coppia di
appassionati della nautica, che usa per i suoi gozzi dalle linee essenziali legni
pregiati finemente lavorati come tessuti a righe dai tenui beige e bianchi in un
sicuro equilibrio fra tradizione artigianale e design innovativo.
La gentile Signora Calabrò, coproprietaria della ditta, ci ha raccontato con
quanto coraggio - forse un po‘ di incoscienza - lei e il marito abbiano debuttato nel settore nel 2008, proprio all‘inizio della grande crisi economica, ma
anche con quanta serenità Calemar si rappresenti un futuro possibile, visto
anche che i loro gozzi non hanno costi proibitivi – quello di cui mi sono
letteralmente innnamorata costava 9.000 euro, ma erano previsti sconti Fiera
particolarmente allettanti – e che anche i costi per manutenzione e ricovero
non sono certo da capogiro. Più impegnativi, ma egualmente e finemente artigianali, i prodotti di Giorgio Mussini, antica azienda di Portofino specializzata in rifacimento barche, anche queste di notevole eleganza e pregio nei
legni e nelle linee.
E ora, avanti con gli acquisti. Il momento è favorevole a sconti e promozioni,
chi può è meglio ne approfitti...
n autica
Pina Bevilacqua

52° Salone di Genova
Il Mare in passerella

Amerigo Vespucci

56 INEWS

Saphire 27

Ocean King 88

Dolphin 64 Cruiser,

Dai 72 metri di Stella Maris della Viareggio Superyacht, l‘ammiraglia a motore
della manifestazione, in giù. Al 52° Salone nautico di Genova, il punto di riferimento mondiale per l‘industria nautica e per i diportisti, ben 1.400 yacht in mostra contro la crisi. Che in Europa ha colpito pesantemente l’importante comparto
(costituito da 37.000 imprese, di cui il 97% piccole e medie; che da lavoro a 234
mila addetti diretti), provocando dal 2008 ad oggi una perdita di oltre 46 mila
posti di lavoro e una contrazione del fatturato totale di circa 3,4 mld di euro (pari
a 20 mld nel 2011).
Circa 900 gli espositori che hanno avuto a disposizione 4 padiglioni, ampi spazi
all’aperto e due marine per una superficie totale di 200mila mq, con percorsi colorati per distinguere le varie tipologie di prodotto esposte. Ospiti d‘onore i due più
grandi velieri italiani, la storica Amerigo Vespucci (82 metri), nave scuola della
Marina, e l‘ammiraglia a vela della flotta Perini, The Maltese Falcon (88 m). A celebrare ancora l’eccellenza cantieristica italiana la mostra di Fincantieri per il 20°
anniversario della conquista del record, tuttora imbattuto, da parte del Destriero,
il suo monoscafo-gioiello, costruito in meno di un anno nel 1991. La più grande
nave in lega leggera mai realizzata, uno dei mezzi navali con la maggiore concentrazione di efficienza, potenza e tecnologia, che, con i suoi 67 metri di lunghezza,
una larghezza di 13 e i suoi 60 mila cavalli di potenza, attraversò l‘Atlantico in 2
giorni 10h e 24‘, tenendo una velocità media di 53 nodi, con punte di 70, senza
fare rifornimento. A dire la verità, preziosa tutta la rassegna storica del Salone. In
passerella sei gozzi di varia provenienza, dal ponente ligure alla penisola sorrentina, alla Sicilia settentrionale, armati con vela latina e datati dal 1895 al 1950.
“U Dragun”, una lancia a due alberi a vela latina e armo remiero, che da anni si
cimenta nella risalita di fiumi, dall’Hudson al Paranà, dalla Senna alla Garonna
e al Tamigi, portando l’immagine di Camogli nel mondo. Il glorioso Drago, per
lungo tempo la più veloce imbarcazione diesel della sua categoria, impiegata con
successo dalla Guardia di Finanza nel contrasto al contrabbando.
Un boat show certamente specchio della crisi quello genovese, ma non per questo
privo di novità. A cominciare dai superyacht ‚travestiti‘ da rimorchiatori o aragostiere fino a barche da pesca con finiture di lusso. Di scena alla prestigiosa kermesse ligure, difatti, l’Ocean King 88 (lunga 26.60 metri, larga 8), firmata Adriatic
Marine Group, un vero explorer, ma dagli interni raffinati da mega yacht d‘altura.
La Dolphin 64 Cruiser, un‘aragostiera di ultima generazione ideata secondo gli
standard di eleganza e comfort da Ferretti Group, che si conferma azienda trend
setter. E per gli amanti della pesca  Osia 315, il fisherman puro nato dalla collaborazione tra Cantieri Capelli e il designer Roberto Curtò per regalare ai crocieristi
una vivibilità esterna nell’agio più assoluto.
Al Salone di Genova anche Saphire 27 (9 metri), uno scafo con un motore fuoribordo elettrico che non si vede e non si sente come un entrobordo. Un monotipo di
9 metri  che, pur mantenendo le doti di velocità, semplicità e flessibilità d‘uso del
catamarano di classe A, può anche ospitare la famiglia. Che si vara direttamente
dal carrello, senza bisogno della gru. La scommessa di un professionista svizzero
di Lucerna, Michael Tobler, appassionato di vela, da anni assiduo regatante di
catamarani di classe A, che ha deciso di mollare tutto e di buttarsi nell‘industria
nautica la primavera scorsa. «Per molto tempo ho cercato sul mercato un qualcosa
di simile e, non avendolo trovato, ho deciso di fare da me», spiega il coraggioso
imprenditore-velista. Che produce Saphire nel cantiere polacco Delphia Yachts,
uno dei più grandi in Europa, in grado di produrre oltre 1.000 barche l‘anno, ma
avvalendosi di stimatissimi cervelli italiani. Di Claudio Maletto (progettista, tra
l‘altro, di ben 11 imbarcazioni di Coppa America) per il progetto, di Alessandro
Castelli per il disegno delle vele, di Francesco Pelizza per lo studio strutturale, di
Mauro Sculli per il design.
A Genova, naturalmente, grande protagonista il Made in Italy. Con il Wider 42,
il cui scafo, grazie a due estensioni laterali, è in grado di raddoppiarsi e, al tempo
stesso, di stabilizzarsi ulteriormente. Il Lobster 360 Goldstar Sport dei Cantieri
Estensi, un natante (cioè un’imbarcazione sotto i 10 metri) di 36 piedi, lungo
11,65 metri, largo 3,90, omologabile anche come imbarcazione. Il nuovo e maneggevolissimo AB 78, il ‚missile‘ da 50 nodi progettato da Fipa Group, interni
in bambù scuro, wengé e pelli chiare, due potenti motori CAT da 1.825 cavalli,
idrogetti, carena a V.
Tanto l’hi-tech in mostra alla fiera genovese. Il Flyboard della francese Zapata
Racing, pensato dal campione di moto d‘acqua Franky Zapata, che permette la
propulsione sott‘acqua e in aria. Prototipi avveniristici tipo il minisommergibile
per ispezionare i fondali e il piccolo robot che pulisce gli scafi anche sott‘acqua,
entrambi toscani. La pinna stabilizzatrice elettrica (la tecnologia normale le fa
idrauliche!) della comasca Cmc Marine.
INEWS 57
www.istituto-svizzero-rorschach.ch

Istituto Svizzero Rorschach

L

’Istituto Svizzero Rorschach nasce in riconoscimento del celebre studioso svizzero Hermann Rorschach,
ideatore del Test delle Macchie, un potente strumento di Indagine della Personalità.
L’Istituto in continuità con la Scuola Romana Rorschach
vanta un’esperienza di quasi 80 anni, di ricerca, applicazione e formazione del Test secondo un modello scientifico riconosciuto e certificato
dall’International Rorschach Society di Berna.
Hermann Rorschach nacque a Zurigo, nel quartiere di Wiedikon, l’8 novembre del 1884. Le intuizioni che portarono Hermann Rorschach all’ideazione
del suo metodo reattivo hanno avuto nel corso dei secoli dei precursori che
risalgono a Leonardo da Vinci e a Botticelli. Rorschach più di ogni altro
è riuscito a cogliere e a definire il linguaggio delle macchie ricavandone
informazioni obiettive sulla struttura di personalità di un individuo.
Il Test di Rorschach, basato sul meccanismo della proiezione,
permette di comprendere quali sono le caratteristiche intellettive ed
emotive di un individuo, permette di cogliere la tonalità emotiva generale
del soggetto, il sentimento di sè, il modo di reagire in situazioni di stress, il
controllo delle emozioni, i rapporti con gli altri, rappresentando il punto di
partenza per uno sviluppo soggettivo imprescindibile per la propria realizzazione in ogni contesto in cui si agisce. L’indagine di personalità secondo il metodo Rorschach è la pratica diagnostica che vanta il maggior
numero di pubblicazioni scientifiche in ambito internazionale.
La International Rorschach Society di Berna promuove da oltre 70 anni lo
studio del Rorschach nel mondo associando le maggiori Scuole europee e
americane.
L’Istituto Svizzero Rorschach contribuisce in modo concreto alla formazione di numerosi Psicologi e Psichiatri per sviluppare competenze specialistiche e di alto profilo  per operare con professionalità nei diversi ambiti applicativi, quali organizzativo, clinico, forense, forze armate. L’acquisizione
di distintive competenze sostiene la crescita della persona, migliora la
soddisfazione individuale e arricchisce il contesto sociale ed economico
circostante.
Fin dalla sua fondazione, l‘Istituto persegue attività di ricerca e confronto
con le più significative scuole rorschachiane del mondo. Viene attribuita
grande importanza alla partecipazione a Congressi Internazionali fra cui,
il „Congresso Internazionale Rorschach ed altre Tecniche Proiettive“
al quale l’Istituto non ha mai fatto mancare la propria presenza e ne è stato
l’organizzatore della XXI° edizione a Roma.
ll settore Ricerca dell’Istituto opera attivamente lungo varie direttive,
tali studi sono di interesse internazionale e concernono aspetti statistico-normativi, ed aggiornamenti metodologici, al fine di promuovere una
sempre maggiore utilizzazione nei diversi ambiti applicativi del Test.
La formazione, infatti, si avvale del supporto continuo della ricerca e
dell’aggiornamento sulle tecniche psicodiagnostiche. La straordinaria ricchezza e profondità dell’esplorazione psicologica del Test di Rorschach è
testimoniata dall’utilizzo di questa sofisticata Tecnica per la valutazione dei
corpi speciali delle forza armate in diversi paesi, nella selezione di figure
professionali e manageriali, in ambito giuridico-forense al servizio degli
accertamenti peritali nei casi di abuso e violenza sui minori e nel check-up
psicologico individuale, di coppia e familiare.

TITOLI E RICONOSCIMENTI

La conoscenza del proprio modo di agire, della qualità delle relazioni e del
proprio mondo affettivo ed emozionale è la componente necessaria e quanto più attuale che uomini e donne e quindi l’intera collettività ricercano
per potersi affermare con maggior successo nella propria sfera personale
e professionale.
L’Istituto in forza della propria storia e dell’esperienza internazionale maturata ha sviluppato la consapevolezza che assume la Tecnica di Indagine
della Personalità Rorschach nel contesto sociale ed economico di un paese
in quanto elemento che aumenta la consapevolezza delle persone sul proprio mondo interiore, sul proprio agire lavorativo e relazionale.
In particolare infatti la competenza psico-diagnostica si applica:
−	 Nei casi di malattia terminale dove le informazioni cliniche non
	 sempre sono supportate da un profilo della persona che peremette	 rebbe di favorire il difficile percorso terapeutico.
−	 Nel contesto famigliare per stabilire una corretta diagnosi sistemica
	 dalla quale partire per qualunque intervento psico-terapeutico.
−	 Nel conteto scolastico per approfondire le problematiche legate alla
	 complessa personalità degli adolescenti, anticipandone eventuali
	 disturbi e riducendone l’impatto sociale.
−	 Il check-up diagnostico individuale che restituisce alla persona una
	 maggiore conoscenza dei prorpi vissuti e del proprio mondo intelletti	 vo ed emozionale.
−	 Nel contesto giuridico-forense per sostenere le attività peritali richieste
	 dai magistrati e dagli avvocati per l’accertamento delle valutazioni
	 psicodiagnostiche nei casi di abuso e violenza sui minori.
−	 Per la valutazione manageriale al servizio dello sviluppo dell’orga	 nizzazione e delle sue risorse umane.
L’istituto pone al centro delle sue iniziative la “persona” in quanto attore consapevole del proprio cambiamento e del cambiamento sociale; in
questo senso la diffusione di questo importante metodo d’indagine rappresenta per l’istituto un’obiettivo concreto per contribuire allo sviluppo
della dimensione personale e interpersonale migliore e più funzionale alla
propria crescita emotiva ed intellettiva.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha conferito nel 1986 all’Istituto Scuola Romana Rorschach il “PREMIO DELLA CULTURA”. Motivazione: “…gli Istituti culturali italiani che si sono distinti nel corso dell’anno per la qualità delle realizzzazoni e
l’impegno nell’attività svolta”.
Lo Stato Maggiore dell’Esercito, Comando del Corpo di Sanità, ha inserito, dal 1989,
la Scuola Romana Rorschach nel piano di addestramento per Ufficiali. A tale titolo
l’Istituo ha organizzato corsi di formazione alla Pscicodiagnostica Rorschach. Nel 1989
l’Aereonautica Militare ha incaricato l’Istituto di foremare gli Ufficiali addetti al Centro
di Selezione dell’Aeroporto di Vigna di Valle sulla tecica di selezione con le Macchie di
Zullinger (Z-Test).
Nel 1991 il Centro di selezione della Guardia di Finanza ha disposto la frequenza dei propri selezionatori al Corso di Formazione alla Psicodiagnostica Rorschach.
58 INEWS
c ommunication

c ommunication
Brenda Li Quadri

Pina Bevilacqua

SOS Reggia di Carditello
Cordata Niaf/Fai

«

Aiutateci a proteggere il patrimonio italiano e, in particolare, la Reggia di Carditello».
È l’appello alle Istituzioni locali e nazionali competenti della National Italian American Foundation (Niaf), la principale organizzazione di italoamericani, nata a Washington nel 1975, che scende
in campo con il Fondo Ambiente Italiano (Fai) per difendere dal degrado i
monumenti storici italiani più a rischio. Inoltre, «La Niaf darà il suo sostegno al restauro di un’opera di tale valore». Risultata 1° nella classifica de „I
luoghi del cuore“ (cioè assolutamente da salvare) stilata dal FAI su 7.000 siti
in tutta Italia.
In effetti è appeso a un filo il destino della Reggia Borbonica di Carditello,
a San Tammaro, nel casertano. Un gioiello dell‘architettura settecentesca dal
valore inestimabile. Che, dopo il restauro di alcuni anni fa, è ormai abbandonato al degrado, con tetti sfondati, l‘umidità che sta distruggendo i suoi tesori,
ben 4 discariche ad ‘assediarlo’ e i periodici saccheggi di vandali e ladri in
cerca di cimeli.
Il monumento è di proprietà del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno,
controllato dalla Regione Campania, che naviga in pessime acque e ha debiti
per 32 milioni di euro.

60 INEWS

Nel 2003 l’Ente propose ai creditori una transazione di 9 milioni e la Regione
ne stanziò 3 per una prima trance di pagamento. Si analizzò anche l‘ipotesi
di creare una fondazione con gli enti locali, che potesse gestire il sito; l‘idea
era di riportare il prezioso complesso alla sua originaria destinazione, quella
voluta da Ferdinando IV di Borbone, che ne fece una fattoria modello per la
coltivazione del grano e l‘allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini.
Ma non se n’è fatto ancora nulla. Intanto, il tesoro borbonico di San Tammaro è finito più volte all’asta e, ultimamente, anche in vendita (al prezzo di €
11.250.000) su un rinomato portale di annunci immobiliari tra villini e bilocali, probabilmente la peggiore umiliazione della sua storia centenaria.
Il real sito di Carditello, residenza reale, casino di caccia e poi fattoria modello, realizzato nel 1784 da Ferdinando IV di Borbone su progetto del Collecini,
allievo del Vanvitelli, con aggiunte progressive dei re Carlo di Borbone e
Ferdinando IV, anticamente era noto con l‘appellativo di ‚‘Reale Delizia‘‘ per
la piacevole permanenza che offriva.
Occorre, dunque, salvare la piccola Reggia di Carditello (11.178 mq), importante esempio di architettura polifunzionale, con le pareti affrescate da Philip
Hackert. Nonché immensa occasione di rilancio per quella terra devastata da
discariche e camorra.

Come on, Uk !

L

ast month I was wondering how my travel to
Uk would have been, how could I come out
from all the burocratic documents and especially who I was going to meet and how would
have been my life there, and now here I am,
writing from my pretty bedroom while glancing to the english changeable weather.
From my standpoint, and I think, from that of the majority
of Italians, live here it’s not so easy as one expected it. I had
some expectations that has been a little disappointed, and
neverthless I’m trying to get used to this culture (that it’s
not a unique culture at all, but a mix of cultures), the dream
I had since I was a child to live here, is going to disappear.
Maybe it’s only a first impression, as I said I’ve been here
for a month only, everything could change.
Get used to the local habits it’s quite difficult, because Italians are accustomed to want it all at once, and I’m one of
them. The first two weeks have been a big proof to pass;
I had to decorate my room, to do the shopping, to enroll
at the university, take the ID card, choose the modules to
attend, join the sport centre and go on... What a mess! And
now, I’ve not get free of it at all.
Want we talk about the cooking? The whole world knows
how much we suffer to stay away from our cooking, and I
must confirm it. It’s hard eat something wealthy here, even
if I’m trying and I think that I’m the only person that is
loosing weight here, that’s not so bad at all. But I want to
strike a blow for their exceptional cookies, and also brownies (that are not english, but they’re amazing as well), and
for their sensational Yorkshire pudding.
Then, in spite of the exagereted kindness the local people
show, meet an english person is like a mission impossible.
Seldom they want to meet people from other countries, for
instance they don’t need to improve their english as erasmus students have, and if it happens, they never go out to
“get a coffee” together.
Perhaps my thoughts could change, and I really hope it because I want to believe in this dream, as I did before come
here; I want to put my trust in this weird country, and in the
next issue I’m sure I’ll be a little more positive.
By the way thank you, one and all to follow me.
INEWS 61
b ook

INEWS
sport

Pina Bevilacqua

Combook

Come i social ci stanno cambiando la vita

F

acebook ha mezzo miliardo di iscritti, Youtube 200 milioni di utenti al mese, Twitter cresce ogni giorno di più. Attraverso questi
strumenti, ulteriormente potenziati dal successo clamoroso dei
tablet e, comunque, destinati ad avere un ruolo sempre più preponderante nella vita di tutti noi, molti politici coltivano il proprio elettorato, mentre le aziende fanno marketing e tutti, non solo i giornalisti, possono fare informazione. Le recenti rivoluzioni in Medio Oriente, ad
esempio, sono state tutte raccontate da Twitter e Facebook, mentre i video
caricati dagli utenti su YouReporter finiscono regolarmente nei telegiornali
più importanti di tutto il mondo, facendo della Rete il media con la maggiore
capacità di diffusione.
Con l’utente che, in Svizzera come in Italia e nel resto del globo, diventa protagonista, carica foto, video, notizie, commenta, vota, i social network stanno
rivoluzionando il modo di comunicare, informarsi, lavorare, interagire con gli
altri. Non è solo un fatto di globalizzazione.
In concreto stiamo assistendo alla nascita di un nuovo modello sociale, basato
sull’interconnessione tra persone diversissime tra loro, in un sistema autoregolamentato molto più democratico del modello sociale post-industriale in
cui ci troviamo a vivere. Per di più costruito su dinamiche empatiche molto
più forti di quelle che legano persino i rapporti familiari  (ricordiamoci che
oggi il 60% delle coppie e il 76% delle connessioni commerciali nuove si
formano su internet).
Da Twitter a Facebook, da Youtube a Linkedin, l‘imbarazzo è solo nella scelta, ma il rischio è sempre lo stesso, quello di essere governati da uno strumento davvero potente, piuttosto che governarlo. Insomma, il social networking
nuova frontiera di infinite opportunità, ma anche arma a doppio taglio.
Arriva un libro che analizza questo nuovo mondo e l‘uso che ne fanno la
politica, le imprese, il mondo sociale.

62 INEWS

„Combook - Twitter, Facebook, Youtube, Linkedln. Come comunicare con i social network“, firmato da due professionisti della comunicazione come Salvo Guglielmino, addetto stampa del segretario generale della Cisl (Confederazione Italiana
Sindacati dei Lavoratori) Raffaele Bonanni, e Andrea Benvenuti, giornalista di
“Conquiste del lavoro”, l’autorevole quotidiano della Cisl. Un saggio, un manuale, un’inchiesta.
Il social? «Uno strumento di cui ormai non si può fare a meno, ma che deve
essere utilizzato con prudenza per non rischiare di chiudersi in un mondo solo
virtuale», ricorda Guglielmino.
E infatti „Combook“, oltre a proporre un‘analisi puntuale dello scenario
sociale e del contesto tecnologico in cui è esploso il fenomeno dei social
network e del loro impatto su modi, stili e tempi nell‘uso della Rete, è un
viaggio nell’universo del social networking, che ne mette in risalto pregi,
difetti. E una guida pratica all’utilizzo di questi strumenti, che offre istruzioni,
analisi, suggerimenti.  Anche dai suoi profili Facebook, Twitter e Youtube.

PAOLO
CANNAVARO
INEWS 63
s port

s port

Lello Ranieri

Lello Ranieri

Parliamo di

PAOLO CANNAVARO

Parliamo di

N

attuale allenatore del Napoli

capitano del Napoli
asce a Napoli (Italia) il 26 giugno del 1981. Ultimo di tre figli,
ha iniziato a giocare come tanti ragazzi nelle strade della Loggetta zona di Fuorigrotta a Napoli.
All’ epoca il fratello maggiore FABIO giocava gia’ nella squadra del cuore: il Napoli, da capitano.
Incomincia la trafila  nelle giovanile del Napoli, il suo debutto all’ età di 17
anni, in prima squadra con la maglia azzurra nella stagione 1998/99 in serie
B, contro il Verona ( Squadra che poi avrebbe giocato da titolare).
L’ anno successivo nel 2000 raggiunge il fratello Fabio nel Parma, facendo il
suo debutto, sostituendo proprio il fratello Fabio il 14 maggio del 2000, ma
non ha spazio per mettersi in evidenzia e viene dato in prestito al Verona,
dove totalizza ben 24 presenze ed il suo primo gol in serie A lo segna a Milano
contro il Milan, proprio come 8 anni prima aveva fatto suo fratello.
Nel 2002 /2003 ritorna a Parma dove l’ allenatore della squadra Cesare Prandelli (attuale allenatore della Nazionale), il 18 febbraio esordisce con gli Azzurrini in una partita amichevole contro gli USA in vista della qualificazione
per gli Europei di calcio Under 21. In quest’anno diventa anche papà di Manuel suo primogenito, e il 18 giugno si sposa nella chiesa di Capodimonte
con il suo amore Cristina Martino, l’anno successivo nasce il secondogenito
Adrian. Nella stagione 2004/2005 il Parma rischia la serie B, viene chiamato
a risollevare la squadra l’ allenatore Gedeone Carmignani, che anche grazie
al contributo di Paolo messo come titolare in squadra ne diventa uno dei perni
principali della difesa, Paolo totalizza 28 presenze e segna anche una rete.
Nel 2004 disputa le partite di qualificazione al Campionato Europeo under 21
ove totalizza 23 presenze e dove per limiti di età’ e costretto a non dover disputare la finale degli Europei. Nella stagione 2005/2006 totalizza 29 presenze
e 3 reti con la maglia gialloblù.Nel 2006 a fine stagione si avvera il sogno,  
quello di giocare nella squadra della sua città Napoli.
Anche se il Napoli gioca in serie B lui lascia la serie A pur di venire a Napoli, a lui non interessa in quale serie si gioca, lui vuole Napoli, per vincere e
riportarlo in sreie A.
64 INEWS

Diventa così il perno principale della difese partenopea, in serie B realizza 29 presenze e segna anche
2 reti. Nel 2006 il 28 agosto durante la partita per
il passaggio agli ottavo di finale di coppa Italia al
120 minuto Paolo segna il suo primo gol in maglia
azzurra contro la Juventus portando così la squadra
ai rigori ed il passaggio agli ottavi di finale la
squadra Azzurra. Il 10 giugno 2007 allo stadio
Marassi di Genova il Napoli torna in serie A.
Il 13 ottobre 2007 l’ allenatore della nazionale
di calcio allora Donadoni, convoca Paolo per
un amichevole con la squadra sudafricana.
Nella stagione 2007/2008 Paolo totalizza
27 presenze da Capitano in serie A del
Napoli. E nel 2008 diventa papa’ per la
terza volta, nasce Sofia. Nella stagione 2008/2009 con il Napoli si
mira alla coppa Uefa, con risultati buoni, ma purtroppo il Napoli
si deve arrendere all’ esperienza di squadre più esperte,
come pure l’anno successivo, dove il Napoli non sfigura,
ma anzi incanta città più blasonate, anzi  facendo paura per
il suo gioco aperto e veloce, dove Paolo sempre più insostituibile ne fa non solo da porta bandiera, ma diventa, un
punto di riferimento per tutti.
Anche si sono stati contrasti con il pubblico Napoletano, che in alcune partite lo hanno contestato
con fischi e qualche frase non proprie adatte,
Lui si è sempre dato da fare, per dimostrare
che lui non è solo un calciatore ma è soprattutto un Napoletano.

WALTER MAZZARRI

N

asce a San Vincenzo (LI) in Italia il 1 ottobre del 1961.
Inizia la sua carriera di calciatore, nel ruolo di centrocampista prima nelle giovanili del Follonica, e poi nella Fiorentina
dove viene paragonato ad Antognoni. Inizia a giocare tra i
professionisti con il Pescara nel 1981 , poi nel Cagliari, nella
Reggiana, poi ad Empoli dove rimane per cinque anni contribuendo nella
stagione 1985/86 alla prima promozione in serie A.
Nel 1988/89 viene è ceduto al Licata, poi al Modena, Nola, Arcireale infine
disputa l’ ultima stagione 1994/95 della sua carriera da calciatore con la Torres. Da calciatore ha totalizzato complessivamente 118 presenze e con 9 reti
in Serie B, e 33 presenze e 5 reti in serie A.
Nel 1996 da tecnico inizia come secondo di Ulivieri prima nel Bologna e poi
col Napoli, scrivendo una tesi ( sulla tecnica e la formazione dei compiti degli allenatori) per l’ abilitazione ad allenatore professionista di 1* Categoria.
Inizia alla guida con il Bologna (Primavera) per poi passare al Acireale in serie C2, poi passa al Pistoia in serie C1, nel Livorno 2003/04 che dalla serie B
porta la squadra della sua città in serie A, poi passa alla Reggina dove resta
per tre anni salvandola dalla retrocessione e per questo gli viene conferito la
cittadinanza onoraria di Reggio Calabria.
A giugno del 2007 è ingaggiato dalla Sampdoria, firmando un contratto biennale e porta la squadra alla matematica qualificazione alla Coppa UEFA
2008/09 con due giornate di anticipo prima della chiusura del campionato, in
squadra aveva Antonio Cassano che era rientrato dal Real Madrid. Prolunga
il contratto ancora per un anno, non riuscendo a fare un buon campionato, un
per la cessione di diversi giocatori perni centrali della sua squadra.
Nel 2009 resta senza squadra ma dopo le prime 7 giornate, viene ingaggiato
dal Napoli a sostituire  Roberto Donadoni e firma un contratto per due anni,
dopo 11 anni ritorna a Napoli dove era stato il secondo di Ulivieri ed ora
allenatore in prima, portando il Napoli in Europa League.

Festeggia le sue 200 panchine in Serie A il 20 dicembre del 2009 contro il
Chievo vincendo per 2-0 il decimo risultato utile consecutiva sulla panchina
partenopea. Ed in coppa il Napoli è l’unica squadra Italiana a superare i gironi
eliminatori, ma esce al turno successivo dal Villarreal.
Il 5 maggio riceve il premio ECCELLENZA NAPOLETANA per meriti sportivi, e firma un nuovo contratto che lo lega al Napoli fino al 2013.
Il 15 maggio grazie al pareggio contro l’ Inter in campionato ottiene il terzo
posto qualificandosi matematicamente alla Champion League e così dopo 21
anni cioè dai tempi di Maradona il Napoli rientra nelle squadre Europee che
contano, ed il 30 maggio 2011 riceve ad Arezzo il premio TIMONE D’ ORO,
quale riconoscimento che viene assegnato dall’ Associazione Italiana Allenatori. è una stagione particolare che lo vede coinvolto in Champion League
avendo subito da affrontare squadre di una levatura maggiore, infatti affronta
in trasferta il Manchester City guidata da Roberto Mancini pareggiando 1-1,
successivamente il Villareal ma questa volta gli azzurri vincono in casa 2-0,
nel frattempo si gioca anche la Coppa Italia dove il Napoli  in finale a Roma
batte la Juve per 2-0 riportando la Coppa a Napoli dopo 25 anni.
Il Napoli esce dalla Champion League, sconfitto dallo Steaua Bucareste che
poi si gioca la finalissima con il Monaco.
Anno 2012 il Napoli è di nuovo in Europa League inizia bene , ma poi per i
turn over subisce due sconfitte fuori casa, ma non è ancora uscito, il resto e
ancora tutto da vedere.
Il suo metodo e il suo credo è vincere . Si và in campo per vincere anche se
poi i giocatori in campo non sono sempre in gran forma e qualche volta non
sempre indovina chi cambiare per vincere o raddrizzare una gara che non và
come si voleva indirizzare,- per colpa sua, per accordi societari, o altro?
E’ un grande allenatore, con idee all’avanguardia per gli schemi adottati, e
che ora anche altri allenatori stanno copiando.
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Foto I News By Tonino Campà

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Giuseppe Iacovo

Tonino Campà

Fiat Freemont

F

iat Freemont è il primo veicolo Fiat frutto della partnership con
Chrysler Group. Già dal nome evoca il senso di libertà e la possibilità di affrontare qualsiasi situazione che si presenta nel vivere
quotidiano. Infatti, è un modello progettato per rispondere alle
diverse esigenze delle famiglie moderne e di coloro che sono alla
ricerca di un veicolo spazioso, comodo e versatile per la vita dinamica di tutti
i giorni o il tempo libero del fine settimana.
Fiat Freemont si è aggiudicata le prestigiose cinque stelle Euro NCAP, il massimo del punteggio che il consorzio indipendente assegna dal 1997 testando
la sicurezza delle vetture. Il giudizio è ancora più importante se si considera
che dal 2009 Euro NCAP pubblica un nuovo rating che valuta contemporaneamente la protezione degli adulti, quella dei bambini, quella dei pedoni
e la nuova area di prevenzione incidenti e riduzione delle lesioni attraverso
la valutazione di „seat belt reminder“, ESP e limitatore di velocità. Inoltre,
l‘accesso alle 5 stelle è di severità crescente a secondo dell‘anno in cui verranno pubblicati i risultati (2009, 2010-2011, 2012).
Il nuovo Fiat Freemont AWD è la versione a trazione integrale abbinata alle
motorizzazioni 2.0 Multijet 2 da 170 CV e 3.6 benzina V6 da 280 CV, entrambe con cambio automatico a 6 marce. Si tratta di un sistema tecnicamente
sofisticato e completamente automatizzato che consente di controllare, in totale sicurezza, la vettura anche in condizioni estreme.

Per facilitare il cliente nella scelta e nell‘acquisto, la gamma del nuovo modello Fiat si presenta con tre allestimenti - Freemont, Urban e Lounge - ognuno dei quali risponde a specifiche esigenze.

Fiat Freemont Lounge:

All‘esterno, Fiat Freemont Lounge si presenta con cerchi in lega da 19“ bruniti, maniglie esterne della porta cromate e barre longitudinali cromate mentre, all‘interno, spicca la pregiata selleria in pelle. Elegante nell‘aspetto, il
nuovo allestimento propone di serie quanto di meglio oggi disponibile nel
campo della dotazione infotelematica: navigatore satellitare a mappe da 8,4“
Touch Screen con lettore DVD e slot SD, telecamera posteriore di parcheggio
e impianto audio Alpine con 6 premium speaker + subwoofer.
Ovviamente, Freemont Lounge offre di serie anche i contenuti già presenti
negli altri due allestimenti rendendo davvero unica ed esclusiva questa versione: 7 posti, clima automatico trizona, comandi audio al volante, fendinebbia,
cruise control, TPMS (sensore pressione pneumatici), keyless entry/go, child
booster, allarme antifurto, sensore luci, volante e pomello cambio in pelle,
sensori parcheggio posteriori, Bluetooth, sedile guida regolabile elettricamente (6 vie + 4 vie lombare), sedili anteriori riscaldati, retrovisori ripiegabili
elettrici, vetri posteriori oscurati e specchio elettrocromico.

Lancia Thema:
il ritorno del lusso

S

i tratta di un grande ritorno, di quelli che fanno parlare di se. La
storia della Lancia Thema risale a molti anni fa e, oggi, il produttore intende far rivivere alla vettura i fasti di allora.
Nata dall’unione tra Lancia e Chrysler, la Thema sente su di
se le attenzioni degli appassionati e degli addetti ai lavori perché rappresenta proprio una delle prime creazioni nata dalla partnership.
L’idea è quella di unire sapientemente il fascino classico della tradizione con
l’innovazione proposta dal marchio di Detroit.
Messa in vendita con tre allestimenti e tre motorizzazioni diverse, Lancia
Thema 2012 è lunga 5.066 mm, alta 1.488 mm e larga 1.902 mm, con un passo di 3.052 mm. Queste dimensioni generose la dicono lunga sull’influenza
di Chrysler sul progetto.

Non si tratta di un’auto comune ma di una vettura dedicata a chi desidera
sfoggiare qualcosa in più, l’eleganza e la raffinatezza di una automobile concreta e lussuosa, capace di interpretare le sensazioni di chi la conduce.
Basti pensare alle coperture in pelle Poltrona Frau o anche al sistema di infotainment di ultima generazione composto da un generoso schermo touchscreen da 8,4 pollici, impianto audio da 9 speaker più subwoofer da 506 W
che rende l’abitacolo della vettura un vero e proprio centro multimediale
d’eccellenza.
A livello tecnico, Lancia Thema 2012 è equipaggiata con il nuovo V6 Pentastar da 3.6 litri capace di lasciare sull’asfalto 292 CV di potenza massima. In
alternativa il produttore offre anche la possibilità di scegliere il V6 turbodiesel da 3.0 litri da 190 o 224 CV.

Accelerazione
0-50 km/h 	
0-100 km/h 	
0-130 km/h 	

carburante
consumato 	

Ripresa
20-50 km/h in D 	
50-90 km/h in D 	
80-120 km/h in D 	
90-130 km/h in D 	
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2,9 s
8,1 s
12,8 s

Frenata
50-0 km/h 	
100-0 km/h 	
130-0 km/h 	

9,5 m
38,6 m
64,5 m

1,8 s
4s
5,24 s
6,19 s

Rumorosità
al minimo 	
max clima 	
50 km/h 	
90 km/h 	
130 km/h 	

46 dB
65 dB
47 dB
62 dB
68 dB

138 l

Distanza
percorsa 	

1.321 km

Percorrenza
media 	
a 50 km/h 	
a 90 km/h 	
a 130 km/h 	

Diametro
di volta	

11,5 m

Giri
al volante 	
a 130 km/h 	

2,8
in D 2.200

9,6 km/l
47 km/h
88 km/h
127 km/h
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Mopar e Fiat Group
®

Automobiles Service: integrazione
mondiale al servizio del cliente

L

a partnership tra Chrysler Group LLC e Fiat S.p.A. prosegue con
la diffusione del marchio Mopar® nell‘area EMEA integrando
servizi, ricambi e programmi di customer service in modo da
rendere ancor più efficiente a livello globale il supporto ai concessionari e ai clienti dei marchi del gruppo Fiat.
Mopar® (l’abbreviazione dei termini “Motor” e “Parts”) è il marchio di
Chrysler Group LLC che si occupa delle attività di Parts & Service e di Customer Care. Con lo slogan „Mopar®. More care for your car“, il marchio
pone un‘attenzione a 360° alla clientela.
Creato 75 anni fa, il brand Mopar® è andato affermandosi negli anni grazie
ad una linea di componenti ad alte prestazioni per veicoli da competizione
e sempre più integrato con le attività di Fiat Group Automobiles. L‘offerta
globale di Mopar® include oltre 500’000 ricambi e accessori distribuiti più
di 120 paesi. La missione di Mopar® è assicurare a ogni cliente dei marchi di
Fiat Group Automobiles e del Chrysler Group la sua eccezionale esperienza
mondiale in tutti i campi del post-vendita.

Vuoi essere

NEWS 2013?

prima selezione

15 Dicembre
Oberenstringen Zürich

Il Brand Mopar® in Svizzera

All’interno di Fiat Group Automobiles Switzerland sarà Julien Link (Parts &
Service Director) a seguire le divisioni Parts Supply Chain, Service & Parts
Quality, Parts Sales Operation, Service & Parts Marketing. Mentre Maurizio
Costa (Customer Services Director) si occuperà delle divisioni Mopar Vehicle Protection, Technical Services, Fleet Services ed il Customer Care.

Mopar® e Fiat Group Automobiles Service: integrazione a servizio del cliente
Mopar® offre un‘ampia gamma di accessori per personalizzare la propria
vettura: prodotti unici perché sviluppati in collaborazione con la piattaforma
di progetto del veicolo, un legame diretto che le altre aziende del settore aftermarket non sono in grado di offrire.
Tra i servizi Mopar® spiccano: il Mopar® Vehicle Protection, nuovi servizi
di garanzia e manutenzione; 5 Customer Service Center che assistono i clienti garantendo performance e indici di soddisfazione che si attestano tra i
migliori del settore automobilistico; e le numerose applicazioni per iPhone
e Android che offrono informazioni ed assistenza in modo facile e veloce.
Nel perimetro di attività di Mopar® EMEA rientra anche il Technical Services che, in ottica di soddisfazione del cliente, punta a migliorare continuamente le capacità di riparazione e di redditività delle Officine Autorizzate.
La nuova strategia commerciale è la naturale conseguenza della condivisione
di molti componenti e sistemi tra i modelli dei due costruttori e permette di
razionalizzare la distribuzione a livello globale e le procedure assistenziali
con una conseguente efficienza operativa ed un naturale rafforzamento del
servizio al cliente.

Il processo di integrazione è stato avviato con il nuovo „packaging“. Il pacchetto con il quale saranno marchiati tutti i nuovi prodotti incorporerà la
grafica Mopar® e i loghi dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler,
Dodge, Fiat, Fiat Professional e Jeep.

Julien Link

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Altre informazioni per i media:
www.fiatpress.ch

Maurizio Costa

Info: MISS ITALIA NEWS - Herostrasse 9 - 8048 Zürich
e-mail: antonio@campanile.ch

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INEWS
kunst
raffaello talÓ
NEW ART GALLERY 9

Herostrasse 9 Zürich
e-mail: inewskunstraffaello@libero.it

NATALIA WÜST
AUSTELLUNG

11. Dezember 2012 bis Samstag, 15. Dezember 2012
Vernissage

11 Dezember 2012 von 17.30 bis 21.30
Kronen Galerie,
Froschaugasse 3, Zürich-Altstadt

Kronen Galerie - Froschaugasse 3 - 8001 Zürich [Schweiz] - Mobil +0041 079 453 7625 - E-Mail: kronengalerie@gmx.ch
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Gunnar Oettli
Ausstellung

22. November bis 23. Dezember
In der Keller Galerie Zürich
1962 	

Geboren in Frauenfeld

1980/81 	 Heimstudium der Kunstschule Zürich
1981/84 	 Seminar bei Landschaftsmaler Roduner / Basel
1985/2011	Studienaufenthalte in Italien / Schweiz / Deutschland /
	

Frankreich / Oestereich / Dom. Republik / Kenia

Techniken:

Oel / Acryl / Wachskreide / Grafit / Kohle / Wasserfarbe
Gunnar Kay
2012 	

I

1962
Geboren
Ausstellung / Keller Galerie Zürichin Frauenfeld

Heimstudium der Kunstschule Z
Seminar bei Landschaftsmaler
Kontakt : Haldenstrasse 6 - 5506 Roduner / Basel
Mägenwil
www.oettliart.com1985/2011 Studienaufenthalte in Italien / Sc
Deutschland / Frankreich / Oeste
gunnar.oettli@bluewin.ch
Dom. Republik / Kenia

NATALIA WÜST
ch bin 1979 in Russland geboren worden und wuchs ab meinem siebten Altersjahr in Bendery in Moldawien auf. Schon als junges Mädchen war ich vom Zeichnen und Malen begeistert, weshalb meine Eltern mich jahrelang in eine künstlerische Malschule schickten, wo ich
mein erstes Rüstzeug erhielt. Später besuchte ich für zwei Jahre eine
Schule als Kleiderdesignerin.
Nach einigen Wanderjahren zog ich in die Nähe von Zürich, wo ich seit 2005
mit meinem Schweizer Ehemann und unseren zwei kleinen Kindern mit Jahrgang 2005 und 2007 lebe. Neben meinen Aufgaben als Mutter und Hausfrau

Oettli

finde ich genügend Zeit, um mich meiner Malerei zu widmen. Ich habe mich
den Oelbildern verschrieben, weil ich mit diesen kräftigen Farben meiner
Lebensfreude, verstärkt durch die kleinen Kinder, am besten zum Ausdruck
bringen kann. Meine Bilder - Landschaften, Städte, Blumen etc. - sind leicht
zugänglich und sind nicht interpretationsbedürftig. Als Malerin habe ich ein
einfaches Ziel: Menschen sollen an meinen Bildern die gleiche Freude haben
wie ich beim Malen.

1980/81
1981/84

Tel. Mobile 079 / 615 93 15 - Tel. Privat 062 / 896 31 04

Techniken : Oel / Acryl / Wachsk
Grafit / Kohle / Wasserfarbe
Traumwelten 2 2012
Ausstellung /
60 x 47cm
Acryl auf Holzleimplatte mit Sand / Spachtelmasse

www.natalisart.ch

Vernissage

Traumwelten 2
Donnerstag 22. November 17.00 Uhr
60 x 47cm

Acryl auf Holzleimplatte mit Sand / Spachtelmasse

Finissage

Sonntag 23. Dezember 16.00 Uhr

Keller Galerie Züri

Kontakt :

Haldenstrasse 6
5506 Mägenwil
Apero
www.oettliart.com
Samstag 1. Dezember 14.00 bis 17.00 Uhr
gunnar.oettli@bluewin.ch
Tel. Mobile 079 / 615 93 15
Tel. Privat 062 / 896 31 04

Öffnungszeiten

DI – FR 14.00 bis 18.30 Uhr
SA 11.00 bis 17.00 Uhr
Sonntag, 9. und 16.12. offen

Keller Galerie - Heidi Suter

Selnaustrasse 15 (Eing. Sihlamtstrasse) - 8001 Zürich - Tel.Fax 044 202 09 63 - www.kellergalerie.ch - kellergalerie@sunrise.ch
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Pina Bevilacqua

Alfonso Benevento

Architettura e Arte
Un reincontro rischioso?

Museo della Follia

La Fondazione Sgarbi a Matera

D

opo il Museo della Mafia, inaugurato a Salemi (Trapani) nel
2010 e riprodotto in occasione della 54° Esposizione Internazionale d`Arte della
Biennale di Venezia, la Fondazione Sgarbi rilancia con un nuovo, interessantissimo progetto, il Museo della Follia, una mostra sul delicato tema dei manicomi e della pazzia. Volti, ricordi, strumenti. Un
luogo per ricordare quella specie di carceri, che, a differenze di queste ultime,
non assicuravano la fine della pena. Un’occasione per sottolineare il valore
che comunque ha quella malattia, nascosta, condannata e torturata per secoli.
Il percorso espositivo si articola in 4 sale: “Tutti i Santi”, con le sculture di
Cesare Inzerillo (lo scenografo palermitano che ha curato l‘allestimento del
museo) e 4 opere inedite dell‘artista materano Mimmo Centonze (che ha collaborato anche al Museo della Mafia), tra le altre; “La griglia - Fotografie,
dipinti e neon”, una grata di oltre 12 metri, formata da 90 ritratti di pazienti
(provenienti dalle cartelle cliniche degli ex manicomi d‘Italia), dove un neon
luminoso, seguendo il contorno di ciascuna immagine, dona voce e luce ai
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pensieri di ciascun volto; “Sala dei Ricordi - Oggetti abbandonati”, dove trovano spazio farmaci ed effetti personali dei pazienti ritrovati nei manicomi,
nonché decine e decine di libri di letteratura, in lingua originale, che hanno
trattato il tema della follia nel corso dei secoli; “Franco Basaglia”, un omaggio al grande psichiatra (1924-1980) considerato il padre della legge del 1978
sulla chiusura dei manicomi e la creazione di strutture alternative.
«Nelle rappresentazioni qui ospitate c‘è il senso fortissimo della violenza subita, lo stesso che aveva animato le opere sulla mafia», spiega il noto critico
d’arte Vittorio Sgarbi, a cui si deve tutto questo.
Il Museo della Follia ha aperto i battenti in anteprima internazionale nella splendida città di Matera, patrimonio dell’Unesco, candidata al titolo di
Capitale Europea della Cultura 2019. Allestita nel suggestivo complesso del
Convicinio di Sant‘ Antonio, un luogo meraviglioso nel cuore della incantevole cornice dei Sassi, circondato da chiese rupestri scavate nella roccia ed
affrescate. Qui resterà  fino a gennaio, per poi diventare itinerante e spostarsi
a Trapani, Milano, Berlino… con il suo carico di arte e di coscienza.

P

er fare spazio a nuove idee creative nel campo d´interazione tra
arte e architettura bisogna poter delineare prospettive ideali, liberi
da preoccupazioni di funzionalità e vincoli di fattibilità. Questa è
la tesi che conto di discutere sulla base di esempi come il Campus
Novartis di Basilea e le finestre di Sigmar Polke nel Grossmünster
di Zurigo. L´escursione nell´arte è sempre produttiva», afferma Jacqueline
Burckhardt. Cofondatrice della rivista d´arte „Parkett“ e dell´omonimo spazio espositivo da poco inaugurato a Zurigo, responsabile della sezione di arte
sight specific del Campus Novartis di Basilea, direttrice dell´Accademia  estiva del Centro Paul Klee di Berna.
«Dal confronto con l´architettura, spesso l´arte ha maturato un´ambizione
architettonica che,sebbene innovativa, ha però causato problemi di sostenibilità. Oggi, quando anche l´architettura sembra intenzionata a rivedere una
tale posizione muscolare, forse è venuto il momento per ripensare questo
rapporto sulla base di nuove esigenze», ribatte Adriana Polveroni.
Professoressa di Museologia del contemporaneo presso l´Accademia di Belle
Arti di Milano e presso il Luiss Master of Art di Roma, direttrice della rivista
e del sito d´arte „Exibart“ di Firenze.

Nella Sala Conferenze della storica sede dell´Istituto Svizzero di Roma,il settimo incontro del ciclo di dibattiti “Discorsi d´attualità”, sul tema “Architettura e Arte: prospettive di un reincontro rischioso”, ha visto confrontarsi le
due esperte. Che, moderate da Pier Paolo Pancotto, storico e curatore d’arte,
hanno prodotto spunti interessanti per il futuro di entrambe le discipline.
“Discorsi d´attualità” si e’ articolato in otto incontri, ideati e curati da Christoph Riedweg, direttore dell´Istituto Svizzero di Roma, durante tutto il 2012.
Un percorso di idee che ha toccato temi diversi dell´attività umana, dall´arte
all´architettura, la filosofia teoretica e la politica, dalla storia e l´urbanistica
alla finanza, alla ricerca, alla sostenibilità, sino all´arte e all’architettura. Provocando l’incontro e, talvolta, lo scontro tra il pensiero e la ricerca italiani e
quelli svizzeri o internazionali.
Tutti i Discorsi sono disponibili sul sito www.istitutosvizzero.it.

CaMPUs NOVartis (Basel)

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Helene B. Grossmann

in Küssnacht am Rigi
Die Ausstellung findet in der
Galerie Reichlin in
Küssnacht am Rigi statt.
27. Oktober bis 10. November 12

ONLY LIGHT
Zentrales Element der Arbeiten von Helene B. Grossmann sind das
Licht und der Farbraum. Mit Hilfe des Lichts erleben die Betrachter
einen Tiefenraum, der jenseits aller realen Räumlichkeit liegt. Schicht
um Schicht «navigiert» die gebürtige Dresdnerin zur Mitte des Farbkosmos, komponiert Bilder voller pulsierenden Lebens im Detail und
Ruhe im Ganzen.

A

usstellung

27. Oktober bis 10. November 2012

A

usstellungseröffnung
Samstag, 27. Oktober 2012, 16–19 Uhr
Einführung von Helene B. Grossmann
um 16.30 Uhr
Sonntag, 28. Oktober 2012, 11–16 Uhr
in Anwesenheit von Helene B. Grossmann

Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi
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www.reichlin.ch

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Ö

Samstag, 10. November 2012, 10–16 Uhr

Montag bis Freitag

inissage

ffnungszeiten

Samstag

Galerie für zeitgenössische Kunst

8–12 Uhr
13.30–18.30 Uhr
9–16 Uhr

Veranstalter
GALERIE REICHLIN AG
Grepperstrasse 8
6403 Küssnacht am Rigi
www.reichlin.ch info@reichlin.ch
Tel. 041 850 16 50

Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi

www.reichlin.ch

Galerie für zeitgenössische Kunst
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ARTE VORSCHAU
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C

lban Welti und

hris Pierre Labüsch

4. bis 11. November 2012
Ausstellungseröffnung
Sonntag, 4. November, 11 bis 16 Uhr
Die Ausstellung
findet in der Massena-Scheune
im Bad Schinznach statt.
Badstrasse 70
5116 Schinznach Bad

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driano Piu

17. November bis 1. Dezember 2012
Ausstellungseröffnung
Samstag, 17. November, 16 bis 19 Uhr
in Anwesenheit von Adriano Piu

Die Ausstellung findet in der
GALERIE REICHLIN statt.
Grepperstrasse 8
6403 Küssnacht am Rigi
www.reichlin.ch

A

ccrochage

3. Dezember 2012 bis 13. Januar 2013
Künstler der Galerie zeigen
exklusive Werke.
Die Ausstellung findet in der
GALERIE REICHLIN statt.
Grepperstrasse 8
6403 Küssnacht am Rigi
www.reichlin.ch

Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi
80 INEWS

www.reichlin.ch

Galerie für zeitgenössische Kunst
Italia Gala-Night im Ballsaal mit Dinner
und Live-Showprogramm
Es erwartet Sie:
* Apéritivo della casa
* 6 Gang Gala Dinner inklusive Mitternachtssuppe
* Weiss- und Rotwein inklusive
* 1 Glas Prosecco
* Mineralwasser und Kaffee à discrétion
* Teilnahme am grossen Wettbewerb
* Grosses Showprogramm mit Live-Entertainment während dem gesamten Abend
Preis: CHF 175.00 pro Person
Kinder unter 8 Jahre gratis, ab 8 bis 12 Jahre CHF 89.00.

Silvesterdinner im italienischen Restaurant Ciao
Feiern Sie mit uns Silvester und freuen Sie sich auf:
* Apéritivo della casa
* 6 Gang Gala Dinner inklusive Mitternachts-Suppe
* Stimmungsvolle Abendunterhaltung
Preis: CHF 129.00 pro Person (exklusive Getränke)
Kinder unter 8 Jahre gratis, ab 8 bis 12 Jahre CHF 79.00.

Silvesterparty in der 8105 Lounge & Bar
Die 12 war gestern! Wir sehen schon die 13.
Auch dieses Jahr wird in der 8105 Lounge & Bar das neue Jahr so richtig willkommen geheissen.
Profitieren Sie und geniessen Sie unsere kreativen Cocktails und die beliebtesten Longdrinks an diesem Abend bis Mitternacht zum Spezialpreis von nur CHF 12.00. Ab Mitternacht kosten alle angebotenen Cocktails und Longdrinks noch CHF 13.00.
Geöffnet ab 18.00 Uhr, ab 22.00 Uhr mit DJ

Spezial-Angebot
Kombinieren Sie Ihren Silvester mit einer Übernachtung im 4 Sterne Mövenpick Hotel in ZürichRegensdorf und profitieren Sie von einem unglaublichen Spezialpreis von CHF 112.00 im Einzel- oder
Doppelzimmer. Preise nur gültig in Kombination mit dem Silvesterangebot, exklusive Frühstück und
Citytaxe.

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MENù
6 Gang Gala Dinner
Apéritivo della Casa
***
Servierter Antipastiteller
Melonen-Carpaccio mit Parmaschinken,
Morchelmousse mit Cranberrysauce,
Rauchlachsterrine, marinierte Riesen-Crevette und grilliertes Gemüse
***
Kaltes Vorspeisenbuffet
Typische italienische Spezialitäten,
reichhaltige Salatauswahl
***
Servierter Zwischengang
Paccheri (Pasta Liguori di Gragnano) an frischer Tomatensauce
***
Servierter Hauptgang
Kalbsrücken rosa gebraten an Steinpilzsauce
mit Kartoffel-Trüffeltartelette und buntem Gemüse
***
Serviertes Dessert
Italienische Cassata garniert mit Waldbeeren und Pistazienkrokant
***
Zuppa di Lenticchie allo Zampone
mit Tessinerbrot

INEWS 83
Italo-Swiss-Latino
Kongresssaal Mövenpick Hotel - Zürich-Regensdorf

SAMBA
BRASIL

Moira e Francesco
presentano

Orchestra italiana

AMICI DI BALERA

MORENA
ALTIERI
ASSUNTA D’ANGELO
italian band
Gigi e Antonella
FOLK FESTIVAL
MASSIMO
SAPORI
GALFANO
DI CALABRIA

ALESSANDRO CUOCO
& NAARA ALBUQUERQUE
Campioni di ballo Standart Latino

SHOW
Renato Zero
(cesare)

Event-Promoter: Antonio Campanile - Tel: +41 79 405 39 85 - E-Mail: antonio@campanile.ch
kongresssaal - GALA DINNER (TUTTO INCLUSO) Fr. 175.RISTORANTE Ciao Fr. 129.Apertura ore 18.30 - Gala diner ore 20.00 ballo fino alle ore 04.00 del mattino            
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Club 8105 - DiScoteca Gratis

Novembre pag. accoppiate

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    Multilingual Lifestyle Magazine,Italiannews.ch - Nr. 9 November, CHF- 4.- italiannews m u lt i l i n g u a l lifestyle magazine IWC Genova Salone Enrico De Angelis Francesco Baccini Made in Campania JEAN GABRIEL Pérèz Peppe Zullo EXPO 2015 PAOLO CANNAVARO FORMAGGI SVIZZERI GIGI D‘ALESSIO BY THE ITALIAN NIGHT NATALIA WÜST gunnar oettli Silvester spektakel hotel mövenpick zürich-regensdorfer
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    A quale temperaturasi deve servire il formaggio a pasta molle? Ascolta i consigli degli esperti e partecip a alla discussione su www.selection.migros.ch Inhalt INEWS EDITORIAL 5 - Editorial by Gabriella Groppetti 7 - Editoriale by Pina Bevilacqua 9 -news cinema Basnayake Editorial by Brian mostra del TOURISM 10 - Spa(ss) für die ganze Familie swatsches 12 - IWC Schaffhausen 13 - Liu Jo Luxury “si dà alla scrittura” lanciando la prima penna del brand moda 16 - Borsa, fortissimamente borsa MUSICA 18 - Gigi D’Alessio us as well as for you, our clients and associates. At the Kongresshaus in Zurich: An Italian Night to celebrate five years of iNEWS 20 - Il Festival delle Emozioni 22 - Canzonissima 2012: A Möhlin vince il bel canto 24 - Francesco Baccini 26 - In Nome di Tenco. Enrico De Angelis racconta il festival della canzone d’autore. 30 - Uscite CD - Album musicali 32 - Agenda 33 - Top Venti ENOGASTRONOMIA 36 - Mövenpick Hotels e Resorts: alla ricerca dei vecchi sapori 38 - Mövenpicks eigener Produktionsbetrieb 40 - Serata di Gala: made in campania 42 - Con Peppe Zullo, la Daunia a Expo 2015 44 - VA CHERIN MONT-D’OR: ecco il re dei formaggi svizzeri 48 - Marco Lodola nautica 55 - 52° Salone di Genova communication 58 - Istituto Svizzero Rorschach 59 - SOS Reggia di Carditello 60 - Come on, Uk ! book 62 - Combook. Come i social ci stanno cambiando la vita SPORT 64 - Paolo Cannavaro 65 - Walter Mazzarri AUTO 68 - Fiat Freemont 69 - Lancia Thema: il ritorno del lusso 70 - Mopar® e Fiat Group ARTE Sulla preparazione si può discutere, sulla qualità no! 72 - Raffaello Talò. New Art Gallery 9 73 - Natalia wüst 75 - Gunnar Oettli 76 - Museo della Follia. La Fondazione Sgarbi a Matera 77 - Architettura e Arte 78 - Galerie Reichlin EVENT 82 - Silvester Spektakel
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    Impressum Editorial Verlag Antonio Campanile Liebe Leserinnen, LiebeLeser, Editorial Direktor Pina Bevilacqua Testimonial Anna Maria Schneider liebe Leser, Was für spannende Wochen liegen hinter uns: Die Wahlen in den USA, der schlimme Sturm „Sandy“, in der Schweiz der Wetterwechsel vom Sommer zum Winter innerhalb von drei Tagen, die vielen Events die stattgefunden haben und so weiter. Dem Zeitungsleser wurde es kaum langweilig und selten habe ich so viele Stunden vor dem Fernseher gesessen. Dann kamen noch persönliche Schicksalsschläge hinzu (mein Hundegefährte der mich 14 Jahre treu begleitet hat musste von seinen Altersbeschwerden erlöst werden, eine gute Kollegin hat erfahren dass sie eine lebensbedrohliche Krankheit hat) und plötzlich realisiert man wie wichtig es ist Freunde zu haben. Echte Freunde mit denen man sich im Guten wie im Schlechten austauschen kann, die bedingungslos für einem da sind wenn man sie braucht. Freundschaften wollen und müssen aber auch gepflegt werden. Da genügt es nicht einmal im Jahr eine vorgedruckte Weihnachtskarte zu verschicken. A propos Weihnachten: Freuen Sie sich auch auf den Advent? Die Zeit wo alles etwas ruhiger abläuft, wo man sich (siehe oben) gerne mit Freunden oder Verwandten an der Wärme trifft, die Wohnung ein wenig festlich dekoriert, etwas besonders Feines kocht, sich einfach „kuschelt“. In I News finden Sie wie immer auch Tipps für schöne Musik, ausgewählte Restaurants oder gute Filme für die kommende Zeit, ausgewählt von Redaktoren in verschiedenen Ländern. Wie immer noch ein Wort zur Mode: Gestricktes, Gehäkeltes und Kunstpelz ist angesagt - passt doch perfekt zur kalten Jahreszeit. Genauso wie die Röcke die jetzt gerne wieder mal etwas weiter übers Knie gehen dürfen. Die passenden Strümpfe gibt es ebenfalls in allen Farben und Variationen und derbe Stiefel die jetzt en vogue sind sorgen für den sicheren Tritt auf (hoffentlich nicht allzuoft…) schneebedeckten Strassen auf Stadtgebiet. Direktor Marketing/ Werbung Antonio Campanile Chefredaktor Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion) Heidi Giuliani (deutsche Redaktion) Bryan Basnayake (englische Redaktion) Mursia Petrachi (italienische Redaktion) Redaktion Sabrina Tortomano Thomas Lang Luisa Pavesio Marco Montini Antonella Montesi Massimiliano Teramo Pietro De Seta Giuseppe Iacovo Emanuele Iacovo Rocco Delli Colli Palma Bucarelli Gianni Barone Beatrice Feo Filangeri Dalia Sgarbis Gianni Motori Vincenzo Muni Nica Mariella Italo Caroli Antonella Millarte Salvatore Tramontana Eugenio Forestrieri Redaktion Chur CosimoVonghia Antonio Sellito Redaktion Tessin Maristella Polli Vincenzo Lettieri Martin Fehr Redaktion Vienna Enrich Bauer Redaktion Basilea Giuseppe Schillirò Gina Azzato Generoso Azzato Redaktion Rom Alfonso Benevento Angela Verde Michele Viola Redaktion Mailand Eugenio Forestieri Redaktion Turin Francesco Mescia Redaktion Sizilien Francesco Di Dario Rita Pennisi Redaktion Apulien Eustachio Cazzorla Nicola Tramonte Domenico Potenza Marketing/ Werbung News@campanile.ch Graphics Morena Fiorucci Art Director Herzlich Ihre Web Master Gabriella Groppetti Paolo Ugolini Salvatore Lodrago Salvatore Lodrago Fotografie Lino Sprizzi photos-people.ch Francis Bissat www.fb-photografie.ch Patrick Frischknecht Abo-Service Redaktion@italiannews.ch Tel. +41 44 432 57 78 Druckzentrum VCT - Herostrasse 9 - 8048 Zürich Verlag INews Campanile Baumgartenstr. 26 8902 Zürich – Urdorf Tel. +41 44 432 57 78 Mobile +41 79 405 39 85 Redaktion@italiannews.ch news@campanile.ch Abbonamento / soci CHF 100.Monatliche Ausgabe 4 INEWS Foto by Giuseppe Iacovo INEWS 5
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    Impressum Editoriale Editore La sensibilità greenpaga Direttore Editoriale La Svizzera si conferma leader nella protezione dell’ambiente in un studio realizzato dalla società di consulenza Rga, mettendo a confronto il Pil e la competitività sostenibile di 40 Stati. La Confederazione Elvetica stavolta è risultata 1° in classifica per la qualità dell’acqua e dell’aria, per la gestione della biodiversità e la salvaguardia degli ecosistemi, superando Singapore, Finlandia, Svezia e Paesi Bassi. Eppure la Svizzera, a causa della particolare topografia del suo territorio, sarebbe ambientalmente molto vulnerabile. Basti pensare che la gran parte della popolazione si concentra nella regione dell’Altopiano, dove industria, agricoltura, aree residenziali, infrastrutture e trasporti si contendono lo spazio disponibile e sono fonti potenziali di inquinamento. Inoltre, in montagna i cambiamenti climatici spesso significano frane e inondazioni. Ma la protezione della natura è in Confederazione un importante tema di politica interna ed una priorità per quella estera! L’Italia ha, invece, conquistato un poco lusinghiero 27° posto nel ranking della competitività sostenibile. Tre i suoi fattori fortemente critici (sui 17 presi in considerazione da Rga):accountability e trasparenza dei consigli di amministrazione, che la vedono al penultimo posto, prima dell’Egitto, e al 134° (su 144 Paesi considerati) per il World Economic Forum; investimenti in formazione e sviluppo del personale, per i quali risulta ancora penultima, sempre prima dell’Egitto, e 123° per il WEF; meritocrazia nel top management, per cui il Belpaese è al terzultimo, prima di Egitto e Bangladesh, e al 113° posto nella classifica Wef. Tutto questo nonostante l’Italia si attesti per il Pil tra i primi 10 Paesi considerati. E nonostante, come rileva anche il report su competitività e sostenibilità di Rga,oggi come oggi quest’ultima sia un fattore di successo sul mercato. Infatti, l’adozione di un modello di sviluppo responsabile contribuisce alla creazione di un vantaggio competitivo, favorendo, inoltre, l’attrazione di talenti e la creazione del consenso. Attualmente l’ambiente figura solo al 6° posto fra i benefici attesi, ma nei prossimi anni gli interventi più significativi delle aziende localizzate nelle zone più ricche e progredite del globo saranno dedicati principalmente alla tutela dell’ambiente, alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, all’aumento dell’utilizzo di energie rinnovabili, perché saranno tutti elementi socioeconomici davvero determinanti. Speriamo che il Belpaese si risvegli prima dagli antichi sogni di gloria. Antonio Campanile Pina Bevilacqua Testimonial Anna Maria Schneider Direzione Marketing&Pubblicità Antonio Campanile Capo Redattore Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion) Heidi Giuliani (deutsche Redaktion) Bryan Basnayake (englische Redaktion) Mursia Petrachi (italienische Redaktion) Redazione Sabrina Tortomano Thomas Lang Luisa Pavesio Marco Montini Antonella Montesi Massimiliano Teramo Pietro De Seta Giuseppe Iacovo Emanuele Iacovo Rocco Delli Colli Palma Bucarelli Gianni Barone Beatrice Feo Filangeri Dalia Sgarbis Gianni Motori Vincenzo Muni Nica Mariella Italo Caroli Antonella Millarte Salvatore Tramontana Eugenio Forestrieri Redazione Coira (CH) CosimoVonghia Antonio Sellito Redazione Ticino Maristella Polli Vincenzo Lettieri Martin Fehr Redazione Vienna Enrich Bauerr Redazione Basilea Giuseppe Schillirò Gina Azzato Generoso Azzato Redazione Roma Alfonso Benevento Angela Verde Michele Viola Redazione Milano Eugenio Forestieri Redazione Torino Francesco Mescia Redazione Sicilia Francesco Di Dario Rita Pennisi Redazione Puglia Eustachio Cazzorla Nicola Tramonte Domenico Potenza Marketing/ Pubblicità News@campanile.ch Grafica Morena Fiorucci Art Director Paolo Ugolini Salvatore Lodrago Web Master Salvatore Lodrago Fotografia Lino Sprizzi photos-people.ch Francis Bissat www.fb-photografie.ch Patrick Frischknecht Cordiali saluti Pina Bevilacqua Abbonamenti Redaktion@italiannews.ch Tel. +41 44 432 57 78 Tipografia VCT - Herostrasse 9 - 8048 Zürich Casa Editrice INews Campanile Baumgartenstr. 26 8902 Zürich – Urdorf Tel. +41 44 432 57 78 Mobile +41 79 405 39 85 Redaktion@italiannews.ch news@campanile.ch Abbonamento / soci CHF 100.Periodicità Mensile 6 INEWS Foto by Giuseppe Iacovo INEWS 7
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    Impressum Editorial Editor Antonio Campanile Dear Reader, ManagingEditor Pina Bevilacqua On the first Tuesday of November in each leap year, the US holds its presidential elections, which then dominates the news and attention of the world for the next ten weeks or so - until the Inauguration Day in January. The election campaign that regularly grabbed the headlines over most of the summer, and more intensely in the fall, had heated up to a close run race to the White House. President Barak Obama faced up to a formidable challenger in Mitt Romney, who claims to have the recipe to turn America’s fortunes round. The best part of November will be spent on digesting the election results and forecasting the presidential plans for the new term. Testimonial Anna Maria Schneider Direktor Marketing/ Advertising Antonio Campanile Chief Editor Gabriella Groppetti (deutsche Redaktion) Heidi Giuliani (deutsche Redaktion) Bryan Basnayake (englische Redaktion) Mursia Petrachi (italienische Redaktion) Editorial Board Sabrina Tortomano Luisa Pavesio Marco Montini Antonella Montesi Massimiliano Teramo Pietro De Seta Giuseppe Iacovo Emanuele Iacovo Rocco Delli Colli Palma Bucarelli Gianni Barone Beatrice Feo Filangeri Dalia Sgarbis Gianni Motori Vincenzo Muni Nica Mariella Italo Caroli Antonella Millarte Salvatore Tramontana Eugenio Forestrieri This years’ presidential election was overshadowed in the final week of campaigning by a horrendous hurricane that caused chaos and devastation over the best part of the eastern seaboard. The innocuously sounding Sandy was the worst hurricane to hit New York, but its wanton destruction spread to its neigbouring states, costing many lives, as well. The emergency teams and their carefully prepared plans to deal with the massive crisis averted what could have been an even worse tragedy with many more lives lost than the one they dealt with notable success. Editorial Board in Chur CosimoVonghia Antonio Sellito Editorial Board in Ticino Maristella Polli Vincenzo Lettieri Martin Fehr The USA seems to suffer from malevolent weather and natural disasters progressively each year, but natural catastrophes and pernicious elements are not limited to the United States. It seems like no part of the earth is safe anymore. October brought us too highly unusual weather, with the temperatures plummeting below zero and people waking up to see their neighbours’ rooftops and the ground all over covered in snow. All the signs point to another hard winter, but no one wants to predict anything more. Editorial Board in Vienna Enrich Bauer Editorial Board in Basilea Giuseppe Schillirò Gina Azzato Generoso Azzato Editorial Board in Rome Alfonso Benevento Angela Verde Michele Viola Editorial Board in Milan Eugenio Forestieri Editorial Board in Torino Francesco Mescia The onset of winter will bring some relief to the beleaguered leaders of the southern European states struggling with popular unrest against the viciously painful welfare cuts. Winter is bound to diminish the will to demonstrate, but, hopefully, it will be a time for the leaders to show much needed courage and leadership to solve the vexing problems facing their economies. Editorial Board in Sicily Francesco Di Dario Rita Pennisi Editorial Board in Apulia Eustachio Cazzorla Nicola Tramonte Domenico Potenza Marketing/ Advertising News@campanile.ch Graphics Morena Fiorucci Amidst all these uncertainties and unpleasantness, iNEWS was happy to bring some extra cheer to our readers and others with a fabulous concert with GIGI D’ALESSIO that it organized with the support of its associates at the Kongresshaus in Zurich, to celebrate the 5th anniversary of the magazine’s launch and the 150th anniversary of the founding of modern Italy. Bringing cheer is what we do best, and we hope this issue of iNEWS will bring some to you, as well! Art Director Paolo Ugolini Salvatore Lodrago Web Master Salvatore Lodrago Photography Lino Sprizzi photos-people.ch Francis Bissat www.fb-photografie.ch Patrick Frischknecht Abo-Service Redaktion@italiannews.ch Tel. +41 44 432 57 78 Print VCT - Herostrasse 9 - 8048 Zürich Yours sincerely Publisher INews Campanile Baumgartenstr. 26 8902 Zürich – Urdorf Tel. +41 44 432 57 78 Mobile +41 79 405 39 85 Redaktion@italiannews.ch news@campanile.ch Abbonamento/ soci CHF 100.Montly issue 8 INEWS Brian Basnayake Foto by Giuseppe Iacovo INEWS 9
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    t ourism Gabriella Groppetti Spa(ss) fürdie ganze Familie W er mit Kindern in die Ferien reist weiss was wichtig ist und zählt. So haben nämlich auch die Kleinen bis Kleinsten ihre Bedürfnisse. Weniger setzen die Youngsters auf die Erholung vom Alltag, dafür wollen sie gut betreut sein und Spass haben. Das hat sich das Hotel Alpenrose (Leading Family & Ressort) im schönen Lermoos (Tirol) auf die Fahne geschrieben. Wöchentlich sieben Tage und 13 Stunden lang kümmert sich geschultes Personal um den Nachwuchs, auch Babys sind im Miniclub willkommen. Das Viersterne (Superkategorie) Hotel wurde mit fünf Smileys ausgezeichnet und europaweit mehrfach als top bewertet. Doch nicht nur Kids fühlen sich in der Alpenrose wohl, auch die Eltern geniessen: 750 Quadratmeter Beauty- und Spa-Center mit 14 Behandlungsräumen wurde ebenfalls ausgezeichnet. Unter den vielen Vorschlägen zum Beispiel das Energiebad für Vater und Sohn oder eine Schönheitsbehandlung für Mama und Tochter. Ayurvedisch, chinesisch, orientalisch - mit Kurpackungen vom Feinsten (und was ist nach einer Wanderung erholsamer als sich verwöhnen zu lassen). Vorgestellt wurde dieses tolle Family-Leading-Hotel übrigens im Zürcher Restaurant Heugümper wo die Geranten Pam Pfosten und René Suter ebenfalls „Relax and enjoy“ praktizieren: Im Stadtzentrum beim Paradeplatz gelegen (wo es sich wunderbar shoppen lässt) ist bis am 22. Dezember Samstags durchgehend geöffnet. Während der Pause vom Einkaufsbummel lässt man sich mit kleinen, feinen Menüs oder auch einem Glas Champagner verwöhnen während die Tüten sicher deponiert sind und man sich frisch gestärkt weiter dem Weihnachtseinkauf widmen kann. 333 minuti regalati! Solo per poco tempo! Weitere Infos: www.hotelalpenrose.at 10 INEWS 333 minuti gratis verso la rete fissa dei paesi rappresentati registrandosi entro e non oltre il 03.10.2012. I minuti gratis sono validi entro il 31.10.2012. Tutte le informazioni dettagliate e altre tariffe su www.yallo.ch yallo non addebita alcuna tassa di collegamento! Carte SIM e cellulari sono disponibili qui: center INEWS 11
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    s watsches s watsches IWCSchaffhausen celebrates the anniversary of its first Flagship Boutique with an exclusive timepiece T he Swiss watch manufacturer IWC Schaffhausen is celebrating the anniversary of its first Flagship Boutique with a special timepiece: the Ingenieur Automatic Hong Kong Flagship Limited Edition. The 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong, opened in 2009, marked a major milestone as the first IWC Flagship Boutique worldwide. It offers a unique design concept and a selection of watches exclusively available in IWC Boutiques. “The success of the IWC 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong and its unique design concept has since been reflected in a series of openings around the world. Boutiques in Abu Dhabi, Miami, Taipei, Paris, Zurich, Macao, as well as the Flagship Boutique New York City – all have followed in Hong Kong’s footsteps and opened their doors for customers to experience IWC’s fascinating product families in the world’s most luxurious shopping destinations,” says IWC CEO Georges Kern. As a special tribute to the third anniversary, IWC Schaffhausen is launching the Ingenieur Automatic Hong Kong Flagship Limited Edition. The timepiece, based on the IWC Vintage Collection, is limited to 188 pieces and available exclusively at the 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong. Precision engineering in a rugged case In 2008, on the occasion of its 140th birthday, IWC took six iconic models – the Ingenieur Automatic being one of them – from the company’s long history and updated them as contemporary interpretations, introducing the IWC Vintage Collection. In many respects, the Ingenieur Automatic, first released in 1955, was a quantum leap in watchmaking. The aim was to make a perfectly protected, high-precision watch, wound solely by movements of the wearer’s arm. It was achieved in an exemplary fashion with the Pellaton pawl-winding system patented in the early 1950s. In order to conduct magnetic fields around the outside of the watch, the new automatic movement was combined with the case technology used for the Pilot’s Watch Mark 11 and housed in an additional soft-iron inner case with a soft-iron dial. It meant that professionals like engineers, technicians and doctors, whose work brought them into contact with magnetic fields, could rely on their watches at all times. Today, the Ingenieur watch family is the epitome of tough, functional watches designed to withstand water, impacts, vibrations and temperature changes. A timepiece full of heritage These technical features and the design of the IWC Vintage Collection are reflected in the Ingenieur Automatic Hong Kong Flagship Limited Edition, dedicated to the third anniversary of the 1881 Heritage Flagship Boutique Hong Kong. The modern version of this historic watchmaking masterpiece omits the softiron inner case featured in the classic original, providing an impressive view of the IWC-manufactured movement 80111 instead. Equipped to meet all the exacting demands of modern-day life, this timepiece comes in an elegant color combination. The case, made of 18-carat red gold, is combined with a black alligator leather strap, an ardoise dial and red-gold apliquées, while the tip of the second hand is highlighted in red. www.iwc.com Liu Jo Luxury “si dà alla scrittura” lanciando la prima penna del brand U na piccola opera d’arte à porter, disponibile in 11 colori moda, realizzata in resina tornita a mano e impreziosita da Swarovski ton sur ton Non solo orologi coloratissimi e luccicanti gioielli in argento. Liu Jo Luxury, infatti, ha appena realizzato per le sue numerose addicted un’altra preziosa novità: la prima penna del brand. Sotto i riflettori, una piccola “opera d’arte à porter” in resina speciale tornita a mano, impreziosita da cristalli Swarovski ton sur ton, disponibile in ben undici colori moda. Dai classici e intramontabili black and white al blu intenso passando per il rosso, il viola, l’arancio, il verde e il fucsia. Penne a sfera praticissime, glamour e tutte da collezionare da abbinare, magari, all’outfit del giorno, sia che si tratti di un semplice paio di jeans sia nel caso del più esclusivo abito da sera. Insomma, un indispensabile compagno d’avventura oltre che di scrittura, da tenere sempre in borsa per ogni eventualità. “Write Luxury” utilizza refill Delta Penne, una delle aziende italiane più accreditate in fatto di strumenti di scrittura, e viene proposta al pubblico al prezzo di 59 euro. www.liujoluxury.it 12 INEWS INEWS 13
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    c inema Alfonso Benevento Benur Lanuova faccia della Capitale Sergio è un ex stuntman del cinema, invalidato e disoccupato, che per sbarcare il lunario si fa fotografare, vestito come un centurione, dai turisti al Colosseo. La sorella Maria, fallita in amore, ‘lavora’ per una hotline erotica, non solo per fare qualche soldo, ma anche per avere qualche contatto umano. Milan è un clandestino bielorusso che un bel giorno entra nella vita dei due fratelli e la scombina al punto da cambiarla completamente. Tratto dall’omonima opera di Gianni Clementi (autorevole esponente del neorealismo teatrale italiano), “Benur” è una commedia di alti e bassi, di ‚miseria e nobiltà‘, diretta da Massimo Andrei. Il film gioca con l’antica Roma per raccontare una Roma di oggi fatta di periferie, quartieri satellite, anime perdute e, soprattutto, non più caput mundi. L‘intervallo Incontro forzato all’ombra della camorra Colpevole di essersi innamorata di un ragazzo del clan sbagliato, la sedicenne Veronica viene presa in ostaggio e trattenuta in un palazzo fatiscente di Napoli dal boss camorrista del suo quartiere. A sorvegliarla, seppur controvoglia, c‘è l’ignaro Salvatore, un coetaneo timido e goffo con cui la ragazza instaurerà un rapporto di complicità e affetto. Il racconto di una strana e inattesa giornata di libertà dal brutto che c’e’ intorno per due adolescenti che sembrano già grandi e soprattutto rassegnati alla loro brutta sorte. Questa la trama de “L‘Intervallo”, primo film del bravissimo documentarista e sceneggiatore (anche di “Gomorra” e “Reality” di Matteo Garrone)ischitano Leonardo Di Costanzo. Amatissimo in Francia, dove il suo lavoro è studiato e apprezzato, è pressoché sconosciuto in patria. 14 INEWS C‘era una volta in America Restaurato e in estended Torna sugli schermi, nella versione restaurata dalla Fondazione di Martin Scorsese e con 26 minuti di sequenze mai viste (presentata in anteprima mondiale al Festival di Cannes), una delle pellicole più amate della storia, ‘’C’era una volta in America’’. Così, il capolavoro di Sergio Leone, con uno strepitoso Robert De Niro come protagonista, prodotto in Italia e Stati Uniti, che richiese una progettazione di 10 anni e una tormentata lavorazione molto più lunga del previsto, adesso dura 4 ore e 19 minuti. Sei i blocchi di scene ritrovate (appartenenti alle diverse epoche nelle quali il film è ambientato) e reinserite, dalla Cineteca di Bologna, esattamente dove furono tagliate, dal dialogo tra Robert De Niro e Louise Fletcher (che riappare finalmente nel film) alla scena in cui Deborah interpreta Cleopatra in teatro. Nina L‘incapacità di scegliere È estate e Nina (l’italo francese Diane Fleri ) è rimasta in una Roma completamente deserta a custodire il cane, il criceto e l‘acquario di un amico. La ragazza, alla soglia dei 30 anni, con una grande passione per la Cina, la dote del canto e un amore appena sbocciato, incontra per caso Ettore, un bambino un po‘ misterioso che ha le chiavi di tutti gli appartamenti del palazzo e che non si sa bene da dove viene. I due legano moltissimo ed Ettore aiuterà Nina a prendere la decisione della sua vita: partire o no per la Cina. “Nina”, opera prima di Elisa Fuksas, figlia dell’archistar Massimiliano, è un film sul precariato esistenziale di una generazione. Gente incapace di fare progetti a lunga scadenza, che siano un matrimonio, un trasferimento, un figlio. Che vorrebbe far parte di una comunità, ma proprio non ne trova la via. Il peggior Natale della mia vita - Quando si dice sfiga E io non pago Dopo il record di incassi con “La peggior settimana della mia vita” (quasi 10 milioni di euro solo al botteghino italiano), il regista Alessandro Genovesi tenta il bis con il sequel ‚‘Il peggior Natale della mia vita‘‘. Mancano 3 giorni al Natale e Paolo (Fabio De Luigi), che non ha ancora la patente, sta raggiungendo in auto la moglie Margherita (Cristiana Capotondi), al nono mese di gravidanza, e i suoi suoceri Giorgio e Clara, al castello di Alberto Caccia (Diego Abatantuono), dove sono stati tutti invitati a passare le vacanze. Lì c’è anche la figlia di Alberto, Benedetta (Laura Chiatti), anche lei incinta. Ma lo sorprende una tormenta di neve e per il povero Paolo, che nemmeno il Natale riesce a rendere meno inopportuno, stavolta i guai cominciano subito. Il maresciallo della Guardia di Finanza Remo Signorelli e il brigadiere Riccardo Riva vengono mandati in avanscoperta a Poltu Quatu, splendida località turistica sulla Costa nord orientale della Sardegna, per preparare un mega blitz antievasione. Un blitz che riuscirà alla grande, inchiodando tutti gli evasori (locali o semplicemente in vacanza) alle loro responsabilità, a partire dal commercialista romano Grilli e dal losco politico che lo appoggiava. Diretto da Alessandro Capone “E io non pago L’Italia dei furbetti”porta sul grande schermo un tema mai come ora tristemente di attualità e particolarmente sentito in Italia: l‘evasione fiscale. Tra i protagonisti Maurizio Mattioli, Maurizio Casagrande, Jerry Calà, un inedito Enzo Salvi e Valeria Marini, che per la prima volta recita in dialetto sardo sottotitolata. Roman e il suo cucciolo In nome del padre La storia di uno spacciatore rumeno arrivato in Italia anni fa, che tenta di salvaguardare la crescita del figlio Nicu, allevato senza madre, proiettandolo nella cultura di approdo. Ma Cucciolo, quasi 18 anni, sensibile e introverso, apparentemente schiacciato dall’autorità del genitore, pur rifiutando l’origine rumena, non riesce a calarsi completamente nella realtà italiana e presto scivola nella droga. “Roman e il suo cucciolo”, tratto da “Cuba and his Teddy Bear” (1986) del newyorkese Reinaldo Povod, di e con Alessandro Gassman (che ha già interpretato Roman in teatro, con grande successo),è un dramma familiare e al tempo stesso un attualissimo sguardo sulle tensioni sociali contemporanee. Un affresco intenso, compatto, crudele, sul difficile riscatto in questa nostra società sorda. L’Italia dei furbetti Viva l‘Italia Se un politico potesse parlare Dopo il grande successo di “Nessuno Mi Può Giudicare”, torna Massimiliano Bruno con la sua nuova commedia, „W l‘Italia“. La pellicola racconta la storia di un politico (Michele Placido) che in oltre trent‘anni di onorata carriera ha sempre anteposto i suoi interessi a quelli della collettività ed è passato indenne attraverso i mille scandali che hanno flagellato il suo Paese. Ma in seguito ad un grave malore il senatore perde i freni inibitori e comincia a dire tutta la verità, diventando una mina vagante per se stesso e per il suo partito, nonché per la sua famiglia. Corrono a salvarlo i 3 figli, che mal si sopportano tra loro: Riccardo (R.Bova), medico integerrimo e socialmente impegnato; Susanna (A.Angiolini), attrice di fiction senza alcun talento, Valerio (A. Gassman), buonannulla che deve tutto al padre. Un affresco senza sconti sulla complicata realtà italiana. INEWS 15 INEWS 15
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    m oda INEWS Pina Bevilacqua MUSIC Borsa, fortissimamenteborsa R ivoluzionata nelle forme e nei materiali, la borsa donna della primavera-estate 2013 non sarà né mini, né maxi, ma vivrà di volumi medi. Per la sera e le cerimonie borsette piccolissime, da esibire come un gioiello, spesso arricchite da particolari preziosi (dalle intramontabili catene alle ormai immancabili borchiette stondate). Le mega bags saranno tollerate soltanto per momenti particolari come viaggi, vacanze o trasferte di lavoro. Torna di moda il secchiello, in pelle liscia, liscissima, con intrecci, di tessuto, di paglia (ma molto meno che in altre epoche), persino in pvc. Insieme alla tote,in versione extra large ed elaboratissima. L‘uomo, invece, l‘estate prossima esibirà borsoni o cartellone per metterci dentro tutto, dal pc all‘I-pad. Quanto allo stile, sono due le tendenze maggiormente interpretate dalle varie griffe. Uno più fashion, con linee essenziali, materiali morbidissimi e lavorazioni anni Sessanta, ma pure fantasie moderate e ricami a fiori, specialmente sulle borse con zip o tracolle. L’altro casual, con frange, materiali spessi dalle cuciture a vista o irregolari, forme dal disegno sportivo o dal sapore vintage. 16 INEWS Per le nuance, si va dal rosso lava e il blu elettrico, che resistono per la prossima stagione, al rosa pastello e il grigio perla, anche se a dominare la scena sarà il bianco, preferibilmente verniciato. Così ha deciso il 102° Mipel, l’immancabile appuntamento internazionale dedicato alla pelletteria. Al Fieramilano, ben 371 espositori, provenienti da tutto il mondo, e oltre 400 collezioni, spalmati su circa 20 mila metri quadrati e tre padiglioni. Dove abbiamo potuto piacevolmente viaggiare per voi tra artigianalità, marchi affermati e start-up in cerca di visibilità. Tante le novità in passerella. Come lo ‘scrigno’ all‘Indiana Jones di Guillermo Mariotto, con la mappa del tesoro che diventa stampa decor. La bag caramella del new talent Maria Biandr. La creazione sagomata a forma di donna di Francesco Biasia. Very trendy la borsa di vacchetta lavorata a tagli contrapposti di Selleria Boldrini e la classica sporta in mischie di paglia e pitone firmata Mood Indigo. Molto innovativo il trolley Valigeria Roncato che pesa meno di due chili. INEWS 17
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    m usic Don Francis GIGID’ALESSIO at the Kongresshaus in Zurich: An Italian Night to celebrate five years of iNEWS 18 INEWS A rousing welcome from an increasingly impatient audience greeted Gigi D’Alessio, when he came on to the stage at the Kongresshaus on Sunday, 28 October 2012. The weekend started with temperatures plunging below zero and inches of snow even in Zurich; by Sunday intermittent, driving rain and gusts of wind made it feel colder than it actually was. In such inclement weather, a dose of Gigi D’Alessio was just what the doctor would have ordered. As a musician, D’Alessio is the essence of Neapolitan musical traditions combined with a modern sound that includes strains of rock, samba and even reggae. It was a joy to listen to his music filled with energy and total buoyancy. The crowd loved it unequivocally: the girls in particular screamed, sang and danced in heady rapture as D’Alessio moved about the stage to sing, at times, seated at the piano and, at other times, perched on a high stool or just standing before the audience. The fittingly enthusiastic audience showed how popular the singer is among people of all ages. Also, that he is not just a Neapolitan singer but an authentic Italian and, more so, an international success story. What is more, there was no concealing the fact that he appealed especially to the ladies. It was a Sunday evening and a lousy time outside, but the euphoric mood inside was in stark contrast as D’Alessio’s music reverberated around the hall. He is not just a star, out to entertain an adoring public; he is an excellent musician with a natural allure and a remarkable ability to establish a rapport with his audience. In return, they loved it when they could sing the refrain and when D’Alessio spoke hang on to every word he uttered. As with all such events, the Italian Night with Gigi D’Alessio drew to a close suddenly and seemingly unexpectedly; time had crept upon us and another day was soon beckoning in the horizon. It was a delightful evening with a cheerful audience and a captivating singer who gave his best to entertain his adoring public. The Italian Night with Gigi D’Alessio at the Kongresshaus was organized by iNEWS, with the support of its associates and a group of sponsors. Organizing such events for the Italian community, and very soon for other communities too, has steadily become the broadened remit of iNEWS and its publisher Medi@Presse. We see the broadened role of a media and communications organization such as ours as one that takes the lead to organize cultural and commercial events on behalf of the various expatriate organizations in Switzerland. Our services, delivered with painstaking effort and steadfast commitment, are available for organizations and firms in any part of this country and even abroad. We have pioneered a few good things in our time, including launching the first multilingual, lifestyle magazine in Switzerland. Hence our search for new ideas and activities, we hope, will open up new horizons for us as well as for you, our clients and associates. INEWS 19
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    m usic Alfonso Benevento ILFESTIVAL DELLE EMOZIONI E s sind einige Tage seit unserem Event vom 20. Oktober 2012 vergangen und kann bereits jetzt als eines der variabelsten Abende von „Sorrisi e Canzoni“ gebucht werden. Hier ein paar Adjektive, um den wundervollen Abend zu beschreiben: MENTAL: Es gibt keine Worte, welche die Leistung von Federico Soldati auf der Bühne des Schinzenhofs beschreiben können. Wie ein Rattenfänger hat er es geschafft, das gesamte Publikum zu verzaubern. Eine Show die man persönlich gesehen haben muss! Man stelle sich vor... in nur 20 Sekunden den Rubik-Zauberwürfel auflösen. WOW!! WETTBEWERBSFÄHIG: Alle Teilnehmer haben ihre Fähigkeiten zum Besten gegeben und versuchten eines der zur Verfügung stehenden Preise zu gewinnen. Eine grosse Herausforderung, welche die Bühne von „Sorrisi e Canzoni“ nicht anders kennt. KÖSTLICH: Die Küche vom Schinzenhof, seit kurzem unter neuer Lei- tung, hat einige wirklich köstliche Gerichte serviert. Das von unserem Sponsor „Casa Ferlin“ zubereitete Dessert hat dieses Mahl mit seinem milden Geschmack abgerundet. Nach all diesen Adjektiven können wir nur an ein Substantiv denken: DANKE. An alle Sponsoren, an alle Besucher, all jene, die mitgearbeitet haben, die Gäste, das Restaurant und das Personal, kurz gesagt an alle ... ein herzliches Dankeschön. Ohne euch würden diese Events nicht existieren. Lista cantanti - Sara Colelli con Listen (2a classificata al concorso e ha vinto anche il premio per partecipare al concorso di Genova: una Canzone per Volare) - Jennifer Integlia con Vivimi (4o posto) - Ilaria Reho con Fame (ha vinto il premio Purple Music, cioè la possibilità di contattare la casa discografica per un casting) - Davide Felzani con Don‘t look back in anger (4o posto) - Gianluca Felzani con Und wenn ein Lied... (ha vinto il premio per partecipare al concorso di Genova: una Canzone per Volare) - Noemi Porcella con Someone like you (ha vinto l‘SMS Voting) - Alisea Ferrara con Tra passione e lacrime (4o posto) - Fabio Giannuzzi e Deborah Maniglio con Arriverà (4o posto) - Ivana Giangrosso con Sei bellissima (Vincitrice del concorso) - Stephanie Niceforo con Distratto (3a classificata al concorso) - Gianluca Micillo con Yesterday (4o posto) BLUES: FAMILIÄR, wie die gesamte Atmosphäre im Saal. Wie eine grosse Familie, die sich an besonderen Anlässen um den Tisch herum versammelt. Lina Button hat sich zusammen mit ihrem Gitarristen als aussergewöhnliches Duo kristallisiert. Nicht zuletzt wird sie als eine der vielversprechendsten, aufstrebenden Sängerin betrachtet. INTERNATIONAL: ERHEITERND: Die Präsentation von Nico und Monja war ein Schau- Nicht wie die Fussballmannschaft, sondern vielmehr das Mitwirken von 3 Teilnehmern direkt aus Italien. Dies deutet darauf hin, dass das Ansehen des Festivals über die Grenzen hinweg wächst. spiel für sich und bewies einmal mehr das ideale Duo zu sein, um die Zügel des Abends fest im Griff zu halten. PROFESSIONEL: Obwohl Band sich nur an einigen, besonderen NOSTALGISCH: Der Besuch vom grossen Sandro Giacobbe, der uns Anlässen zusammenschliesst unddiese Hobby-Musikern besteht, traten sie in aus mit seinen Liedern und seiner Musik in eine kleine Zeitreise in die Vergangenheit begleitete. Ein wahres Vergnügen, zuzuschauen, wie die ältere Generation unserer Besucher mit Sandro mitsingt und mit lächelnden Augen in alte Erinnerungen schwelgt! 20 INEWS einer gut eingespielten Formation und sehr professionell auf. Sandro Giacobbe höchstpersönlich gratulierte diesen Musikern zu ihrer hervorragenden Leistung. INEWS 21
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    sing‘n‘win - dasFinale m usic Alfonso Benevento VORVERKAUF UND WEITERE INFOS AUF WWW.TOSCANELLIRECORDS.CH CANZONISSIMA 2012 A Möhlin vince il bel canto A l Mehrzweckhalle di Möhlin grande spettacolo per CANZONISSIMA 2012. La prestigiosa manifestazione ha visto trionfare ASSUNTA D‘ANGELO, di Birsfelden, che con la sua esibizione di “NON È L‘INFERNO“, il successo di Emma, ha messo tutti d’accordo. Al giovanissimo Domenico Maiorano, di solo 15 anni, che ha interpretato un brano portato al successo da Luca Dirisio, „SPARIRO’“, è andato il premio della critica e il 2° posto del Festival. Terzi classificati GRAZIANO RUSSOTTI & MARIA CRISTINA PITTORE con la canzone „CALORE“, sempre una hit di Emma. Sul palco della prestigiosa manifestazione, davanti ad un pubblico entusiasta, si sono esibiti anche GIUSEPPE AGOSTINO, FIORINI D‘ANGELo, JONATHAN MONTESANO & JESSICA. Lottando fino all’ultimo per la vittoria dell’ambito riconoscimento. Davvero impegnativo il lavoro della giuria, composta da stimati professionisti del mondo musicale. Presidente il cantautore MASSIMO GALFANO, che nell’occasione ha presentato 3 canzoni tratte dal suo nuovo album „Tra cenere e parole“. In giuria pure la cantante pugliese MORENA ALTIERI, arrivata direttamente da Sanremo Lab, la cantante GIOACCHINA COTTONE, l’autore/manager ANTONIO MILAZZO. Media Partner Multilingual Lifestyle Magazine, Italiannews.ch - Nr. 5 June / July 2012, CHF- 4.- ITALIANNEWS.CH m u lt i l i n g u a l lifestyle MADONNA CALIENTE GIGI D‘ALESSIO TOUR MOON STARS SCHOTCH & SODA magazine PEPPE ZULLO WEDDING FRANCIACORTA BERLUCCHI 50 MADEINITALY 24.COM BASEL ART 2012 GIGI D‘ALESSIO IN CONCERTO DOMENICA 28 OTTOBRE KONGRESSHAUS ZÜRICH PAOLO MENEGUZZI La serata è stata condotta dalla bellissima BELINDA CIERVO ed allietata da DEVIAZIONI Vasco Rossi Coverband e dal gruppo AMEDEOS. JURY & SHOWCASE Appuntamento all’edizione 2013, ancora più ricca di sorprese. PRESENTED BY: ENJOY SCHLIEREN WAGISTRASSE 23 - 8952 SCHLIEREN - WWW.ENJOY-SCHLIEREN.CH FREITAG, 23. NOVEMBER 2012 AB 19:30 UHR 22 INEWS
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    m usic Francesco Baccini Ciaocari lettori, è con grande orgoglio che vi annuncio che per la seconda volta nella mia carriera riesco a vincere la prestigiosa Targa Tenco con il cd „baccini canta Tenco“. Con questo progetto nato come un concerto omaggio al grande Luigi Tenco , cantautore genovese scomparso nel 1967 tragicamente durante il festival di sanremo, in seguito diventato pure un cd distribuito da EDEL, mi sono aggiudicato la Targa Interpreti. Il premio Tenco nasce nel 1974 fondato da Amilcare Rambaldi, e diventa il Festival della canzone d‘autore. dal premio Tenco sono passati tutti i grandi cantautori italiani e non degli ultimi 35 anni, da francesco guccini a Roberto Vecchioni, da Paolo Conte a Francesco De Gregori, da Tom Waits a Ivano Fossati e Vinicio Capossela, Vincere la targa tenco non e‘ semplice , la giuria e‘ formata da 200 giornalisti specializzati che votano prima la cinquina di finalisti poi il cd vincitore. L‘8 dicembre ci sara‘ la premiazione al teatro „coccia“ di Novara (per la prima volta non si terra‘ al teatro Ariston di Sanremo), e insieme a me ci saranno i vincitori delle altre targhe: disco di inediti agli AFTERHOURS, disco in dialetto a ENZO AVITABILE, e miglior opera prima al siciliano COLAPESCE. Il 13 ottobre invece per la prima volta ho portato in Svizzera il concerto al teatro Sociale di Bellinzona ed e‘ stata una magnifica serata con una calorosissima e numerosa presenza di pubblico,e spero di poter presto portare anche in svizzera tedesca il mio progetto musical teatrale. Il premio Tenco e‘ il 5° riconoscimento che riceve questo mio progetto partito nel gennaio del 2011. premio M.E.I (miglior tour 2011) premio Enriquez (miglior tour 2011) premio Isabella d‘Este (miglior tour 2011) premio Lunezia (miglior tour 2012) premio Tenco (miglior cd 2012) Francesco Baccini 24 INEWS INEWS 25
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    m usic Mariella Nica Oggicome oggi, Luigi Tenco è considerato un classico che nessuno si sogna di mettere in discussione, ma per arrivare a questo ci sono voluti decenni, perché prima le sue canzoni non passavano alla radio, in tv neanche a parlarne, per molti anni si era cercato di dimenticare questo personaggio, solo perché si era suicidato o così pareva. Io mi ricordo che è stato verso gli inizi degli anni ’90 e proprio alla nostra rassegna che alcuni artisti di loro iniziativa hanno cominciato a voler cantare Tenco. Uno dei primi è stato Pino Daniele che fu invitato da noi e disse “ma io voglio cantare Un giorno dopo l’altro, Lontano lontano”. Noi ci facevamo scrupoli a metter in programma canzoni di Tenco, perché c’era questo clima così ostile intorno e poi perché non volevamo far passare il messaggio che fossimo un fan club di Tenco. Poi con gli anni ’90 tutti hanno cominciato a voler cantare le canzoni di Tenco e in questi ultimi 20 anni è diventato qualcosa di sacro che nessuno discute, e che nessuno ricorda per la sua morte, ma solo per la bellezza delle sue canzoni. IN NOME DI TENCO Enrico De Angelis racconta il festival della canzone d’autore: da 37 anni una rassegna unica al mondo L ’occasione per incontrare Enrico De Angelis è la sua partecipazione come ospite alla IV edizione di Progetti d’Autore, una due-giorni dedicata alla musica d’autore che si svolge in penisola Sorrentina. La sua proverbiale disponibilità non viene smentita neanche questa volta. Tranquillo, pacato e attento osservatore di tutto ciò che si muove intorno alla canzone autorale, De Angelis mi saluta con un sorriso accogliente che rompe ogni formalità e mi fa dimenticare di trovarmi di fronte all’autore che ha coniato l’espressione “canzone d’autore” e che organizza la rassegna di musica autorale unica al mondo: il Premio Tenco. Ci diamo subito del tu ed entriamo in argomento, ha deciso così e io lo seguo. Rambaldi, qualche anno dopo la morte di Tenco nel 1967, cominciò a pensare che sarebbe stato il caso di dare voce ai cantautori che già si stavano facendo notare in quegli anni ma che non avevano ancora raggiunto una grande fama, pensava di dare a questi personaggi uno spazio, proprio quello spazio che Tenco non aveva avuto. Dunque, l’idea del club Tenco non era quella di celebrare Luigi Tenco, ma di celebrare quelli come lui ancora attivi, ancora in vita, anzi molti alle prime armi, che meritavano di avere spazio, per dare alla canzone una nuova dignità, diversa da quella della musica leggera corrente e un po’ facile, che scalava le classifiche di vendita dei dischi. Quindi una prospettiva vista nel futuro per far conoscere questi autori e non una celebrazione passiva di un personaggio. Enrico, direttore artistico del premio Tenco, sei stato tra gli iniziatori dell’esperienza del Club Tenco. Come è nata questa avventura e come si è evoluta nel tempo? Sì, io c’ero già dagli inizi, ma il premio fu fondato da un gruppo di sanremesi capeggiati da Amilcare Rambaldi; io ci sono arrivato subito, dal primo giorno, dalla giornata inaugurale, ma voglio precisarlo, non sono nel gruppo dei fondatori. Il club è intitolato a Luigi Tenco, questo grande cantautore che in Italia è molto amato, anche se c’è voluto del tempo perché diventasse popolare; infatti, la sua morte percepita e vissuta da tutti come un suicidio nel bel mezzo del festival di Sanremo, è sempre stata qualcosa di non digerito dall’opinione pubblica. Cosa ricordi di quel periodo? Come sono stati gli esordi? Gli inizi sono stati molto difficili perchè i cantautori non erano ancora così amati. Luigi Tenco era un personaggio scomodo, il fatto di dedicare una manifestazione a questo artista che pochi anni prima si era suicidato al festival di Sanremo era un tabù. Amilcare aveva avuto questa idea e andava in comune a Sanremo a cercare finanziamenti. Gli davano grandi pacche sulle spalle, ma finiva lì, anzi una volta gli dissero “lascia stare, è un nome scomodo”. Persino per la famiglia Tenco, che poi si è ricreduta pubblicamente, per il fratello, oppure per certi cantautori, questo fatto di intitolare il nostro club a Tenco è sembrato un voler speculare su una vicenda complicata, spiacevole e un po’ mortuaria, mentre non era così, e infatti dopo un pò tutti si sono ricreduti. Quindi, gli esordi sono stati un po’ ostacolati ed è noto l’aneddoto che fece decidere Amilcare Rambaldi a fare il Tenco. C’era stato l’articolo di una rivista che parlava di Francesco Guccini, di Roberto Vecchioni, di Piero Ciampi e il titolo era “bravi, bravissimi, ma chi li vuole?”, cioè personaggi come questi non li voleva nessuno e Rambaldi disse: “li voglio io!”. Scrisse una lettera alla rivista dicendo appunto, “li voglio io!”. Qual è la peculiarità del Club Tenco? La prima cosa da dire è che non è il fan club di Luigi Tenco. Fu una grande intuizione che ebbe Amilcare Rambaldi, un personaggio veramente singolare di Sanremo che di mestiere faceva l’esportatore di fiori e che subito dopo la guerra aveva avuto l’idea di un festival della canzone per rivitalizzare la città di Sanremo, quello che è poi diventato il famoso festival di Sanremo, anche se lui poi non partecipò più all’organizzazione, ma l’idea fu sua. 26 INEWS Tu hai coniato il concetto di “canzone d’autore”, che cosa intendi? Io, intanto, da giornalista che amava i cantautori, assunto dal giornale dove poi ho lavorato per 35 anni, l’Arena di Verona, pensai di proporre una rubrica che parlasse di Tenco, De Andrè, Gaber, di questi personaggi ancora poco conosciuti; per dare una conformazione omogenea avevo creato una testatina “Canzone d’Autore”. Nessuno usava allora questa espressione, io l’ho semplicemente rubata dal cinema: si parlava di “cinema d’autore”, “film d’autore” e allora ho pensato che si potesse utilizzare questo concetto anche per la canzone. Ero anche incerto tra varie espressioni, perché avevo pensato anche a “canzone d’arte”, poi fino ad allora nessuno aveva codificato questo genere di canzone diversa, solo Umberto Eco aveva parlato di “canzoni diverse” e anche questa era un’idea che mi era piaciuta, poi invece ho preferito l’espressione “canzone d’autore”. Anche quando poi abbiamo cominciato le attività del club Tenco e abbiamo inaugurato la prima rassegna, abbiamo riflettuto su come chiamarla, e abbiamo deciso per “rassegna della canzone d’autore”, così questa espressione è diventata via via sempre più d’uso comune. Proprio nell’ambito del club Tenco all’epoca ci furono convegni, dibattiti e si discusse molto anche su questa espressione, su cosa volesse dire “canzone d’autore”. Io tra l’altro, non mi rendevo conto che ero stato il primo a usarla, l’hanno capito poi dei ricercatori universitari che hanno notato ciò. Si è discusso molto perché è ovvio che la prima obiezione, quella più banale, è che tutte le canzoni hanno un autore, tranne le canzoni della tradizione popolare, della tradizione orale. E’ evidente che io pensavo con uno spirito diverso, quello del cinema francese, della Nouvelle Vague, degli studi di Godard, di Truffaut ecc.. cioè, come nel cinema, pensavo a una canzone dalla quale venisse fuori un autore inteso come una personalità pensante, globale che avesse un proprio mondo poetico da esprimere e che riesce a farlo in belle forme, sì da creare una canzone d’autore appunto. Quindi non una canzone costruita con strategie di promozione, con trucchetti di marketing e con regole commerciali per farsi digerire facilmente… E’ chiaro che le distinzioni non sono mai nette, anche nella canzone d’autore si fa marketing, ma il punto di partenza è comunque l’urgenza espressiva di una persona che ha qualcosa da dire. Che poi questo qualcosa da dire sia qualcosa di intimo, lirico, d’amore, oppure sia la propria visione della società, questo poco importa. Il premio Tenco dedica una serata alla musica di qualità scritta da artisti stranieri. Come è nata questa sezione? E come vengono selezionati gli autori stranieri? Nel’ambito della nostra rassegna, che tradizionalmente è sempre stata di tre sere, inseriamo dei personaggi stranieri. L’apertura al mondo internazionale l’abbiamo avuta sin dal primo giorno in cui abbiamo istituito il premio Tenco. Il premio Tenco per i primi due anni l’abbiamo attribuito anche ad alcuni artisti italiani che avevano fino a quel momento, (parlo del 1974/75), fatto la storia della canzone d’autore, da Modugno in avanti. Però poi saldato il debito con questi personaggi italiani storici, abbiamo pensato di non dare più il premio a un italiano per evitare che sembrasse una gara, che ci fosse una competizione tra gli artisti italiani che emergevano. E allora abbiamo deciso di proseguire, tranne in qualche raro caso, su questa linea assegnando il premio Tenco solo a cantanti stranieri di livello mondiale. Avevamo cominciato sin dal primo anno quando il primo premio Tenco fu assegnato a Leo Ferrè, grandissimo cantautore francese. Quindi, da lì in avanti, il nostro massimo riconoscimento è destinato proprio ad artisti di livello internazionale. La scelta è difficile, coraggiosa; da un certo punto di vista anche facile: ci sono così tanti artisti al mondo! Però all’inizio non era facile portarli da noi a Sanremo, farli esibire. Infatti, qualcuno i primi anni non siamo riusciti ad averli e gli abbiamo dato il premio lo stesso, parlo di Brel Brassens, per continuare sui francesi, o di Leonard Cohen che pure non siamo riusciti a far venire, ma tutti gli altri, nel corso di questi quasi 40 anni, sono sempre venuti. Era difficile portarli anche perché noi siamo un gruppo di appassionati che fanno tutto questo non per professione, nessuno di noi è retribuito, lo facciamo per passione e quindi a nostra volta non abbiamo risorse economiche per pagare dei cachet; gli artisti, sia gli italiani che gli stranieri, l’hanno capito e hanno sempre accettato di venire da noi in nome di questa limpidezza, di questa trasparenza, di questa mancanza di interessi e sono sempre venuti da noi senza cachet, accontentandosi solo di un rimborso spese. Così siamo riusciti ad avere al premio Tenco personaggi del calibro di Charles Trenet, Tom Waits, Tom Jobin, Ute Lemper, Patty Smith, Jony Mitchell, Nick Cave, Atahualpa Youpanqui, il grande cantore argentino che affascinò Paolo Conte a tal punto che lo mise dentro una canzone; e poi ancora Randy Newman, Alan Stivell, Silvio Rodriguez, Caetano Veloso, Laurie Anderson, Jane Birkin, Jackson Brown, Chico Buarque de Hollanda, Elvis Costello, Donovan, Gilberto Gil, Rickie Lee Jones, Kaled, Noa, Mercedes Sosa, e tanti altri. Questi nomi vi fanno capire che noi abbiamo spaziato tra tanti continenti e tanti generi. C’è la grande canzone francese classica, il folk americano, il rock americano, la grande canzone brasiliana o anche latino-americana, cubana con Pablo Milanes; siamo arrivati anche all’est Europa e un anno abbiamo fatto abbracciare, era l’85 e non c’era ancora il disgelo, un grande cantautore americano e un grande cantautore russo, perché quell’anno abbiamo dato il premio a Dave Van Ronk, simbolo del Greenwich Village e del folk americano, e Bulat Okudzava, grande poeta e cantautore russo. Fu anche molto complicato farlo arrivare da noi, per i lunghissimi percorsi ferroviari e le difficoltà burocratiche indicibili, ma siamo riusciti a portare questo russo e questo americano ad abbracciarsi sul palco. Quindi questo respiro internazionale l’abbiamo sempre avuto e non solo per questi grandi artisti a cui abbiamo dato il premio Tenco, infatti, a noi è sempre piaciuto anche indagare territori meno noti, marginali, etnie minoritarie, attraverso degli interpreti magari non famosissimi, ma che rappresentavano quei territori, quelle culture. Abbiamo portato artisti dall’Occitania, da Capoverde, dall’Algeria, dalla Bretagna, dalla Lapponia, da Tuva, una repubblica tra la Siberia e la Mongolia, dai Balcani con Goran Bregovich, Alan Stivell, Cesaria Evora di Capoverde, e soprattutto dalla Catalogna: abbiamo un particolare legame con la Catalogna dove c’è una grande fioritura di canzoni d’autore. Gli artisti catalani ci prendono un po’ a modello, il club Tenco è idolatrato in Catalogna, sono tra i pochi che usano nella loro lingua l’espressione canzone d’autore, l’hanno presa da noi, e grandi artisti catalani sono sempre venuti al Tenco. Quindi, diciamo che ci piace spaziare fra tutte le possibili culture del mondo, sia attraverso il riconoscimento a grandi artisti di livello eccelso, sia attraverso la valorizzazione di culture più marginali. Quali sono i commenti di questi grandi artisti in merito alla loro partecipazione ? Ti racconto una cosa. Quando da noi sono venute in due anni separati, quindi indipendentemente l’una dall’altra, senza essersi parlate, due grandi cantautrici americane e cioè Patty Smith e Ricky Lee Jones, il caso ha voluto che entrambe, in due interviste diverse, hanno detto la stessa cosa, hanno usato la stessa frase: “non c’è un festival al mondo come questo, perché non ho mai visto un festival che è attento esclusivamente alla qualità, del tutto indipendentemente dalla fama, dal successo degli artisti”! Hanno detto tutte e due la stessa cosa a distanza di qualche anno, quindi se vogliamo dar credito a quello che hanno detto, noi del Tenco siamo un po’ particolari… INEWS 27
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    E il rapportodi Conte con il Tenco? E con il Tenco è stato uguale. E’ venuto molte volte e poi a un certo punto si è un po‘ distaccato da noi, ma anche un po‘ da tutti, perché quando cominciò ad avere questo grandissimo successo anche internazionale, lui si chiuse, secondo me si è sentito assediato da tutti questi amici che stravedevano per lui, perchè noi del Club Tenco l’abbiamo amato anche troppo, ma anche giornalisti, scrittori, artisti, disegnatori: tutti lo idolatravano e così tanto che lui si è un po‘ distaccato. Poi ci sono stai dei momenti in cui diciamo il rapporto si è ripristinato subito, facilmente, per esempio in tutti questi miei libri, in particolare l‘ultimo, Paolo è stato collaborativo, così come ci sono stati dei momenti come quando è tornato a sorpresa per regalarci una canzone dedicata ad Amilcare Rambaldi morto uno o due anni prima. Quello fu un momento molto emozionante, così come nel 2005, quando abbiamo festeggiato i 30 anni di rassegna chiamando tutti i grandi personaggi che erano venuti da noi e quindi sono tornati Guccini, Vecchioni e Paolo Conte che da tempo ormai non partecipava più a festival, a serate dove ci fossero altri artisti. Esistono altre rassegne come il Tenco nel mondo? In Catalogna hanno un festival un po’ come il nostro, poi ce ne saranno anche altri, però non ci risulta una cosa come questa, cioè fatta con puro volontariato, interessata solo alla qualità e basta. Direi quasi di no, se non avessi paura di apparire presuntuoso…! Il nostro giornale, Italian News, è un magazine di Zurigo e so che il premio Tenco ha avuto rapporti con la Svizzera, di che tipo? Sì, è vero, la stampa svizzera ci ha sempre seguito moltissimo. Io accredito decine e decine di giornalisti e ogni anno c’è sempre qualcuno che arriva dalla Svizzera; la radio televisione svizzera è sempre venuta attraverso dei suoi giornalisti molto appassionati che ci tengono a esserci ogni anno e fanno dei bei servizi sulla stampa, radiofonici e televisivi, anche se le riprese televisive nostre sono proprietà della Rai. Io mi sono sempre chiesto come mai questo interesse della Svizzera, e della Svizzera italiana in particolare, ma non sono mai riuscito a darmi una risposta particolare. Sono stato anche ospite di un grande festival musicale quest’anno in gennaio a Lugano, dove mi hanno chiamato a presentare delle nostre produzioni; quindi abbiamo stabilito un bel rapporto con la città di Lugano e speriamo che si sviluppi ancora di più. Certo la loro posizione così a ridosso del nord Italia, della Lombardia, di Milano, zona patria di molti cantautori e della grande canzone d’autore, evidentemente incide, perché c‘è questo interesse per la lingua italiana e per il parlare italiano. Enrico sei uno scrittore e giornalista, soprattutto sei definito il biografo di Paolo Conte. Infatti, hai pubblicato di recente un volume dedicato a Paolo Conte che integra e arricchisce un volume su di lui già scritto ventitré anni fa. Come nasce questa amicizia con Paolo Conte, che conosciamo tutti come una persona estremamente schiva e riservata, e che si concede a pochissimi? Ti consideri un privilegiato? Da questo punto di vista sì, perché nonostante lui abbia un carattere spigoloso, selvatico e chiuso, é sempre stato accogliente e col tempo abbiamo stabilito un bel rapporto. Noi abbiamo invitato Paolo Conte quando aveva già iniziato da un po’ la carriera di autore di canzoni e di jazzista, ma il cantautore sul palco dal vivo non l‘aveva mai fatto. Siamo stati noi che, sentendo i suoi primi dischi, gli abbiamo chiesto di esordire sul nostro palco a Sanremo, di venire a cantare le sue canzoni abbastanza sgangherate e stonate. Fu un esordio breve, infatti fece tre o quattro canzoni e basta. Era il 1976 e proprio quell’anno avevo cominciato a organizzare nella mia città, Verona, un ciclo di concerti in un teatro piccolissimo, un teatrino che era la stazione di un funicolare. Allora chiesi a Paolo Conte di venire a fare una serata. Lui venne e si esibì con un pianoforte verticale traballante e stonato. Quello fu il primo vero concerto della sua vita, e questo lui lo ha sempre riconosciuto, affermandolo tante volte sia nelle interviste che nei libri. Questo ha stabilito tra noi un legame forte, anche perché il suo successo fu subito enorme. Allora, io per due tre anni, l’ho chiamato un sacco di volte a esibirsi in vari luoghi di Verona o della provincia, ospitandolo anche a casa di amici. E lui veniva sempre, magari per farci ascoltare in anteprima una canzone. Credo che lui abbia usato un po‘ questo periodo come una palestra per consolidare le sue esperienze di cantautore. 28 INEWS Il festival è anche itinerante, nel senso che la formula che hai adottato consente di girare e di far conoscere il premio al di fuori di Sanremo, anche se l’evento clou resta legato alla città. Che cos’è questo festival un po’ diffuso? La rassegna della canzone d’autore, è stata fatta sempre a Sanremo, e resta lì se non abbiamo qualche proposta molto interessante. È il club Tenco che si muove e che non si vuole assolutamente cristallizzare a Sanremo. Cerchiamo di organizzare delle cose là dove ce le propongono, là dove c’è un’ospitalità e una disponibilità. Ci piace andare in giro per l’Italia, tra l’altro io, in particolare, sono un giornalista in pensione e il mio tempo libero lo dedico quasi completamente al club Tenco e alla canzone d’autore. Sono sempre in giro. Questa cosa di mettere base qua e là ci piace. Noi riceviamo anche molte richieste di collaborazioni, di patrocinio e quindi collaboriamo a vari festival. Le formule sono diverse: ci sono manifestazioni, festival che già esistono e che ci chiedono di collaborare e allora noi verifichiamo la qualità, la serietà, e diamo il patrocinio, altre volte sono cose che invece ci inventiamo noi, per esempio da alcuni anni facciamo queste serate che abbiamo chiamato “Il Tenco ascolta” dove ci piace riunire, invitare alcuni artisti non conosciuti, nuovi talenti, personaggi emergenti che ci mandano un sacco di materiale. Noi, fra tutte queste centinaia di dischi che riceviamo, ne selezioniamo alcuni e gli offriamo la possibilità di suonare davanti a un pubblico e anche davanti a una nostra rappresentanza. Poi partecipiamo al prestigioso premio letterario Piero Chiara a Varese, che da qualche anno ha aperto una sezione che si chiama “Le parole per la musica” e che prevede un premio per i cantautori. Gli organizzatori hanno chiesto a noi di selezionare i vincitori e finora l’abbiamo attribuito a Guccini e a Conte. Poi stiamo collaborando con la regione Puglia, il Medimex, cioè questa grande manifestazione nell’ambito della quale l’anno scorso e anche quest’anno c’è stato un grande omaggio a Domenico Modugno e la direzione artistica è mia e dunque del club Tenco. Collaboriamo con un festival dal titolo strano che si fa in val Camonica che si chiama “Dallo sciamano allo showman” in riferimento alle incisioni rupestri con gli sciamani. Questo è un festival un po’ particolare perché è un festival di canzone umoristica d’autore e ciò sottolinea che non si deve pensare che le canzoni dei cantautori siano necessariamente canzoni malinconiche, tristi, canzoni dello sfigato che viene a cantare con la chitarrina le sue sfighe. No, c’è anche tutto un aspetto brillante, satirico, un aspetto ironico, teatrale. A noi piace molto questo filone del teatro canzone e a tal proposito mi ricordo che Gaber in un’intervista in occasione di una sua partecipazione da noi disse: “Qui si respira aria pulita”. Noi abbiamo invitato molti personaggi che sono a metà tra la canzone, la musica, il teatro, il cabaret, da Paolo Poli, a Marco Paolini, da Paolo Rossi ad Ascanio Celestini alla Banda Osiris, ci piace moto anche questo. Poi collaboriamo con il premio Matteo Salvatore, abbiamo fatto cose da Sassari a Livorno a Ivrea, abbiamo partecipato al premio Buscaglione di Torino, insomma ci muoviamo parecchio e questo ci piace molto. Il premio Tenco di quest’anno? Da tre anni ci tagliano i finanziamenti sempre di più. Le fonti maggiori per noi sono sempre stati il comune di Sanremo e la Rai. Sappiamo tutti la situazione generale qual è e quest’anno in particolare vedo quanti festival musicali sono saltati, sono stati azzerati, ridimensionati. Forse perché la canzone d’autore è ancora un po’ considerata qualcosa di elite, non so, secondo me sbagliando perché invece è la poesia dei nostri giorni, è ciò di cui si abbeverano i ragazzi di oggi, quelli che non guardano i programmi della televisione. La musica d’autore è la musica popolare di oggi. Dunque, dicevo, poiché ci hanno tagliato i due terzi dei finanziamenti, quest’anno non siamo in grado di fare la rassegna della canzone d’autore, cioè la 37ma rassegna della canzone d’autore non si fa. Non si può fare perché non ci sono i soldi. Ma ci saranno tre serate speciali del Club Tenco a Sanremo il 15, 16, 17 novembre che sostituiranno la tradizionale “Rassegna della canzone d‘autore”. Giovedì 15 novembre il Club Tenco, non rinunciando alla peculiare vocazione di proporre talenti underground, all’ora dell’aperitivo propone alcuni giovani cantautori che si esibiranno in vari locali di Sanremo. Venerdì 16: al Teatro Ariston si terrà nel pomeriggio un incontro sulla figura di Woody Guthrie, con molti fra gli artisti in programma la sera e con i massimi studiosi della materia; in serata, sempre al Teatro Ariston, “Da qualche parte lungo la strada”, grande evento dedicato a Woody il grande padre del folk americano (1912-1967) nel centenario della nascita, con un cast di altissimo livello: Francesco De Gregori e il fratello Luigi Grechi, grande appassionato di Guthrie, con l‘Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna, la nipote di Woody, Sarah Lee Guthrie, The Klezmatics, praticamente i più importante gruppo di musica Klezy, però hanno anche musicato pezzi inediti di Woody, Giovanna Marini, Davide Van De Sfroos. Aprirà lo spettacolo un gruppo di nuovissima generazione, King Of The Opera, con una propria versione della canzone che Bob Dylan dedicò a Guthrie “Song to Woody”. Nell‘occasione verranno consegnati due Premi Tenco: a Frank London & The Klezmatics, e ad Alessandro Portelli, come operatore culturale. Sabato 17: nel pomeriggio all‘Ariston verrà proiettato il famoso film “Questa terra è la mia terra”, ispirato all’autobiografia di Guthrie “Bound for Glory” e vincitore nel 1977 di due Oscar. In serata, al Teatro del Casinò, sarà la volta di “Siamo in Tenco. Nuovi progetti della canzone d’autore”, carrellata di talenti musicali “nascosti”, in cui il Club proporrà alcuni nomi non ancora notissimi al grande pubblico. Per noi, dare spazio ai talenti sconosciuti è una cosa a cui teniamo molto perche è una tradizione, abbiamo lanciato personaggi come Gianna Nannini che quando venne da noi non faceva neanche rock, suonava il pianoforte e cantava canzoni melodrammatiche, Roberto Benigni nel 76, venne come cantautore e non lo conosceva quasi nessuno, e poi abbiamo un po’ scoperto Francesco Baccini, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Daniele Silvestri che venne da noi che non aveva fatto neanche un disco, Sergio Cammariere, e anche più recenti Le luci della centrale elettrica, Mannarino, Dente, Brunori Sas, NoBraino che adesso sono un po’ sulla cresta dell’onda ma noi li abbiamo beccati che non erano ancora nessuno. E questa cosa noi vorremmo continuarla. Questi i vincitori del premio tenco 2012 AFTERHOURS, AVITABILE, BACCINI, COLAPESCE E ZIBBA Sono Afterhours, Enzo Avitabile, Francesco Baccini, Colapesce e Zibba i vincitori delle Targhe Tenco 2012, i riconoscimenti ai migliori dischi dell’annata assegnati dal Club Tenco in seguito a un referendum tra i giornalisti musicali italiani. Nella sezione “Album dell‘anno” c’è stato un ex aequo, condiviso tra un gruppo storico e un giovane emergente: “Padania” degli Afterhours e “Come il suono dei passi sulla neve” di Zibba & Almalibre. Seguono nell’ordine, press’a poco tutti a ruota, “D‘amore e di marea” dei Fabularasa, “Io tra di noi” di Dente, “Rebetiko Gymnastas” di Vinicio Capossela, “Il mondo nuovo” del Teatro degli Orrori e “Odio i vivi” di Edda Per l‘”Album in dialetto” il napoletano Enzo Avitabile con “Black tarantella” ha avuto la meglio su Mario Incudine con “Italia talìa”. Più distaccati Raiz & Radicanto con “Casa”, i Lou Dalfin con “Cavalier Faidit” e i Lautari con „C‘era cu c‘era“. Colapesce si aggiudica la categoria “Opere prime” per “Un meraviglioso declino”, di poco davanti a Giovanni Block (“Un posto ideale”) e a Roberta Barabino (“Magot”). Seguono Giacomo Lariccia (“Colpo di sole”), Elsa Martin (“vERsO”) e Dellera (“Colonna sonora originale“). Nell‘unica sezione dedicata agli interpreti, netta vittoria di Francesco Baccini grazie al suo “Baccini canta Tenco”. Ben piazzato pure il “Canzoniere illustrato” di Daniele Sepe. Quindi „I Luf cantano Guccini“, “Di fame di denaro di passioni” della DauniaOrchestra di Umberto Sangiovanni, e il „Folkrock“ di Massimo Priviero con Michele Gazich. I vincitori saranno invitati a esibirsi e ricevere le Targhe nel corso di una serata al Teatro Coccia di Novara, sabato 8 dicembre, in collaborazione con il Comune di Novara. Ora o mai più: con CREDIT-now i vostri sogni diventano subito realtà. 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    m usic Alfonso Benevento AlfonsoBenevento Fabrizio De André / Roberto Fabbri / Il racconto degli 8 tour della sua intensa carriera live (dal 1975 al 1998) attraverso bootleg inediti e registrazioni, fotografie di backstage e manoscritti. Esce “Fabrizio De André”, la raccolta completa dei live del grande cantautore genovese, in 16 cd (2 per ogni tour), con le sue indimenticabili canzoni, le sue celebri pause, i preziosissimi e inediti ‘parlati’ con cui spesso introduceva o chiudeva l‘esibizione. Completa il racconto della persona e dell‘artista che è stato Fabrizio De André un libro di 192 pagine con foto, memorabilia (come biglietti e manifesti dei concerti nelle varie città), appunti. Un cofanetto da collezione, un must have per tutti gli amanti del mitico Faber, ancora oggi continuamente ricordato per la sua raffinatissima poetica, e, più in generale, della musica d‘autore. Mario Venuti / Fabrizio De André L‘Ultimo Romantico A 3 anni di distanza da ‚‘Recidivo‘‘ (2009) e dopo l‘esperienza teatrale con il musical ‚‘Jesus Christ Superstar‘‘,Mario Venuti torna con ‚‘L‘ultimo romantico‘‘. Nell’album 12 inediti, scritti dal cantautore siciliano, che ne è anche produttore artistico. Tra i brani, ‚‘Fammi il Piacere‘‘,dedicato a «tutto quello stuolo di ragazze col tacco 12 che vogliono farsi strada a tutti i costi nella vita» o “Trasformazioni”. «Una canzone nata parecchio tempo fa, quando si parlava già tanto della fine del mondo predetta dai Maya. Io ci credo poco, ma dobbiamo fare quel che dobbiamo, anche se domani finisse tutto», spiega l’artista. Dall’infondibile voce, con quel suo modo di scandire le parole. Quest’anno 30 anni di carriera, considerando l’esordio con i Denovo, gruppo simbolo della realtà rock catanese degli anni ‚80, da molti accostato 30 INEWS ai Beatles. Nomadi / terzo tempo Negrita / Negrita live Una raccolta di 17 composizioni inedite, in cui ognuna narra una storia, un sentimento, un luogo o un avvenimento, con l’obiettivo di riportare la chitarra classica, lo strumento romantico per eccellenza, al grande pubblico e negli importanti cartelloni concertistici. „Nei tuoi occhi“, firmato dal chitarrista e compositore romano Roberto Fabbri, propone melodie briose ed effervescenti quanto dolcemente chiaroscurate, a seconda dei temi. «Dopo i primi due cd “Beyond” e “No Words”, dove il racconto è affidato principalmente solo alla mia chitarra, nel mio nuovo disco ho voluto alternare ai brani solistici composizioni per quattro chitarre e per chitarra con quartetto d’archi», spiega Fabbri. Che non ha bisogno di una rilevante complessità armonica per raccontarsi, disponendo del raro dono della sintesi. Dopo il successo della raccolta “Cuore Vivo”, i Nomadi tornano con un nuovo album registrato in studio, “Terzo tempo”. «Questo lavoro rappresenta una sorta di terzo tempo della nostra vita. Ci sono delle novità, dall‘arrivo del nuovo cantante (Cristiano Turato, che sostituisce Danilo Sacco) fino ad un nuovo modo di suonare, che per noi è stato una specie di svolta. Pur rimanendo gli stessi e mantenendo il nostro spirito di sempre nel fare le canzoni, abbiamo anche sperimentato cose nuove», racconta Beppe Carletti, componente storico della formazione, che l‘anno prossimo festeggerà i suoi primi cinquant‘anni di carriera. Anticipato dal singolo “Ancora ci sei”, il disco è anche il primo che il gruppo è andato a masterizzare all‘estero,scegliendo per l‘occasione uno studio di Londra. “Gioia Infinita”, “Rotolando Verso Sud”, “Brucerò Per Te”, „Magnolia“. Dopo il successo di “Dannato Vivere” e del tour 2012, che li ha portati a girare tutta l‘Italia per un anno intero, i Negrita celebrano le oltre 40 date live con il loro primo album dal vivo, “Negrita Live”, CD + DVD. Un‘occasione per lasciarsi trasportare dall‘energia della band toscana, ripercorrendo in un solo colpo i suoi quasi 20 anni di onorata carriera. Il CD, anticipato da “La Vita incandescente”, una scanzonata ballata dalle decise sonorità funk-rock, raccoglie 14 brani estratti dal concerto di Roma del 5 maggio scorso, mentre il DVD riprende la strepitosa atmosfera che il gruppo musicale italiano alternative rock per eccellenza ha saputo creare alla tappa milanese da tutto esaurito dell’11 febbraio. Frate Alessandro / Franco Battiato / fiorella mannoia / Dal celebre tema “Fratello Sole, Sorella Luna” del film di Zeffirelli su San Francesco all’”Ave Maria” di Schubert, da “Panis Angelicus” al “Kirie” della Misa Criolla. Finalmente disponibile l’atteso album (registrato presso i mitici studi Abbey Road!) di Frate Alessandro Brustenghi, il primo frate nella storia ad avere firmato un contratto discografico con una major. Il 34enne francescano dalla voce divina svolge la sua opera nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, accogliendo molti dei 6 milioni di visitatori. Avendo fatto voto di povertà, frate Alessandro non accetterà denaro proveniente dalle vendite del CD e la sua vita quotidiana non subirà alcun cambiamento. I proventi dell’album andranno direttamente all’Ordine dei Frati Minori per le loro attività di beneficenza. Ben 28 album in studio e il primo di soli inediti dal 2007 (“Il vuoto”) per Franco Battiato, che pubblica “Apriti Sesamo”. Un ricercato racconto musicale che si dipana attraverso 10 brani, che sanno ben rappresentare il Battiato più pop, l’instancabile suggeritore di scomposizioni ritmiche ardite, l’appassionato di musica operistica e della canzone d’autore. Alcuni testi portano la firma di Manlio Sgalambro, storico collaboratore del grande cantautore siciliano. Brano apripista “Passacaglia”, un libero adattamento della composizione classica “Passacaglia della vita” del sacerdote e compositore seicentesco Stefano Landi, uno dei progenitori dell‘opera. Intanto Battiato prepara il nuovo tour e il suo nuovo film sul vita del compositore tedesco Georg Friedrich Händel. Nei tuoi occhi La voce di Assisi Apriti Sesamo Sud Il Tour Dopo l’uscita del nuovo disco di inediti “Sud”, Fiorella Mannoia ha raccolto in 2 CD + DVD lo strepitoso tour che ne è seguito. Sono i ritmi ed i colori del Sud i veri protagonisti di „Sud Il Tour“, oltre ai brani contenuti, tutte hit dell’artista romana (“Il Cielo D‘Irlanda”, “Mio Fratello Che Guardi Il Mondo”, “Quello Che Le Donne Non Dicono”, “Oh Che Sarà”, “Sally”…), in una versione assolutamente inedita, che mescola le emozioni della canzone d’autore alla sfrenata cadenza di samba e capoeira, regalando ancora più passionalità alla sua esibizione. A rendere questo live travolgente, una grande band, composta anche da percussionisti e coristi del Projecto Axé (Onlus che si occupa del recupero dei ragazzi di strada in Brasile). Ospite d‘eccezione il rapper Frankie Hi-Nrg, che l’accompagna in 3 brani. INEWS 31
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    TOP20 a genda Salto Natale,Wintercircus 21.11.2012 - 02.01.2013, Zürich Kloten, Parkplatz Holberg ITALIAN Cordiale – nel vero senso della parola: Salto Natale una storia di cuore. Il cuore è piu vicino alla verità che alla mente. Quello che quest’anno viene dal cuore dei 57 artisti toccherà il cuore di ognuno. Garantito! Rimarrete meravigliati! Riderete e sarete contenti! La quotidianità sarà dimenticata. E’ un dato di fatto: Quello che si fa con passione riesce sempre bene www.saltonatale.ch 1 Mercatino zurighese di Natale 22.11.2012 - 24.12.2012 Zürich, Haupfbahnhof La stazione centrale (Hauptbahnhof) di Zurigo ospita uno dei più grandi mercatini coperti di Natale in Europa. Circa 150 bancarelle decorate sono fonte d‘ispirazione per numerose idee regalo. Nel mezzo del monumentale atrio della stazione ferroviaria brillano i circa 7000 ornamenti in cristallo del gigantesco albero di Natale, che incanta grandi e piccini ed è anche uno dei più apprezzati soggetti fotografici a Zurigo durante il periodo prenatalizio. www.christkindlimarkt.ch 2 3 Pooh Opera Seconda (Amazon) Negrita Negrita LIVE (Black Out) Tiziano Ferro L‘amore e‘ Una Cosa Semplice (Capitol-EMI) 4 Circo di Natale Conelli - East meets west 23.11.2012 - 06.01.2013 Zürich, Insel Bauschänzli Il tipico circo di Natale di Zurigo Conelli ponte di collegamento fra il circo classico e quello moderno, incanta i suoi ospiti con una festa di colori e tanta fantasia, nonché con rappresentazioni di formato mondiale. www.circus-conelli.ch Blickfang 2011 23-25 November Kongresshaus Zürich Claridenstrasse 5 Scoprire firme innovative, conoscere personalmente oltre 200 designer, provare diversi prodotti e magari comprarli: la blickfang presenta mobili, bigiotteria e moda di giovani designer internazionali. Gli autori stessi sono presenti per parlare, rispondere alle domande più disparate e presentare oggetti che impreziosiscono la vita. Diverse manifestazioni faranno da contorno alla fiera, completando il weekend alla perfezione. 32 INEWS Niccolo‘ Fabi ECCO (Universal Music) 5 Biagio Antonacci Sapessi dire di no Iris/Sony Music) 6 Francesca Michielin Riflessi di me (SONY MUSIC ITALIA) 7 Cesare Cremonini La teoria dei colori (Universal Music) 8 Malika Ayane Ricreazione (Deluxe EDITION) 9 Fiorella Mannoia SUD IL TOUR (Oyà) 10 Raf LA RAGIONI DEL CUORE (Sony Music Entertainment) 11 12 13 INEWS MUSIC Emma Saro‘ libera (Sanremo Edition)) Nomadi Terzo Tempo (MUSICA ITALIANA) Alessandra Amoroso Ancora di più 5 passi in più (SONY MUSIC ITALIA) 14 Noemi Rosso LIVE (SONY MUSIC ITALIA) 15 Gemelli DiVersi Tutto da capo (RCA) 16 Laura Pausini Inedito (Atlantic) 17 Il Cile Siamo morti a vent‘anni (Universal Music Italia) 18 Giorgia Dietro le apparenze (Dischi di Cioccolata) 19 Jovanotti Ora (Universal) 20 Ligabue Campovolo 2.011 (Warner Bros) INEWS 33
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    partynews partypictures X C L U S IV E presented by E Nightlife Babes INEWS Wine&Food DERSWISS NIGHTLIFE AWARD ZIEHT INS AURA UM Kürzlich wurde das langersehnte Datum bekannt gegeben: Am 12. Januar findet der dritte Swiss Nightlife Award präsentiert von Carlsberg in der neuen Zürcher Eventlocation AURA statt. Der Swiss Nightlife Award ist mit seinen zwei Jährchen eine noch junge Veranstaltung, spielt in der helvetischen Nighlife-Szene aber bereits eine grosse Rolle. Mit dem Preis werden DJs in verschiedenen Kategorien geehrt, aber auch Clubs, Veranstalter und Nightlife-Bars kämpfen am 12. Januar um die begehrten Eulen. Wer den Preis einheimst, entscheiden das Publikum und eine Fachjury. Nightlife Boys Von der Maag Event Hall zieht der SNA dieses Jahr in die exklusive Event-Location AURA am Zürcher Paradeplatz um, die Verleihung wird gleichzeitig zum fulminanten PreOpening des AURAs. Ebenfalls neu ist das Moderatorenduo Jontsch/Zoe Torinesi. Der beliebte Radiomann, der schon über 1000 Sendungen moderierte und die TV- und Eventmoderatorin freuen sich sehr: “Für uns ist es eine Ehre durch den Anlass zu führen, wir werden alles geben um das Publikum bestmöglich zu unterhalten!” Auf usgang.ch gibt es laufend Infos zum Swiss Nightlife Award, zu den Nominierten und zum Publikumsvoting. Sonst direkt unter www.swissnightlifeaward.com. 34 INEWS Weitere Bilder unter: usgang.ch/pictures INEWS 35
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    e nogastronomia e nogastronomia PinaBevilacqua Gabriella Groppetti Mövenpick Hotels e Resorts Mövenpick Hotels e Resorts alla ricerca dei vecchi sapori B ella l´idea di far fare un corso di cucina alla stampa e mettere i giornalisti alle prese con le ricette degli ortaggi dimenticati con una rivisitazione dei cuochi, afferma il responsabile della gastronomia a livello Europeo della catena il Sig. Thomas Hollenstein, lo chef del Mövenpick Zürich-Regensdorf Sig. Paul Janssen ha cucinato insieme ai giornalisti e fatto assaggiare le varie ricette: Pastinaca sativa, Cydoniaoblonga, Helianthus tuberosus, Brassica rapa et Stachys sieboldii, Cucurbita moscata, Petroselinum crispum, Raphanus sativus Il responsabile del gastronomia di Regensdorf Sig. Tobia Horisberger ha presentato e servito due vini svizzeri eccellenti: Lunaris cabernet del 2009 e Solaris della cantina della Città di Zurigo. Il Direttore Norbert Fontana si è detto soddisfatto della nuova iniziativa organizzata dalla responsabile Pr Signora Jessica Esser. La gastronomia è un punto di forza nella catena mondiale Mövenpick il team capeggiato dal Responsabile Europeo Sig. Thomas Hollenstein è sempre alla ricerca di veri sapori e novità gastronomiche a livello italiano e mondiale. Il gruppo è in continua espansione e il 19 di dicembre aprirà a Parigi una struttura. 36 INEWS suchten und fanden alte Rezepte E ine wunderbare Idee sich Rezepten aus vergangener Zeit zu widmen und sie wiederzufinden: In Büchern oder im Gedächtnis von Köchen die diese speziellen Speisen nie vergessen haben. Der Chef von Mövenpick Zürich-Regensdorf Thomas Hollenstein und Küchenchef Paul Janssen, hat zusammen mit Journalisten diverse dieser Rezepte wiedergefunden und nachgekocht. Nur schon die Namen sind gewöhnungsbedürftig, aber schmecken tun sie gut: Pastinaca sativa, Cyonibolonga, Helianthus tuberosus, Brassica rapa et Stachys sieboldii, Cucurbita moscata, Petroselinum crispum, Raphanus sativus e Scorzenera hispanica. Dazu wurde ein perfekt passender Schweizer Wein, der Lunaris Cabernet 2009 aus der Zürcher Kellerei kredenzt wurde. Am 19. Dezember findet dieses aussergewöhnliche Mahl auch in Paris statt. Denn Thomas Hollenstein hat es sich auf die „Fahne geschrieben“ alte, wertvolle Rezepte nicht zu vergessen. Und vor allem Gourmets daran teilhaben zu lassenn (und vielleicht daran zu erinnern wie gut man auxh in früheren Zeiten gegessen hat...). Der Aufwand ist enorm, aber es lohnt sich und die Idee ist einmalig. INEWS 37
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    e nogastronomia c ommunication StaatskellereiZürich - SKZ Mövenpicks eigener Produktionsbetrieb D er Dichter Gottfried Keller – auch Staatsschreiber und Weinliebhaber – hatte die notwendigen Weisungen verfasst, damit der Klosterkeller Rheinau nach der Auflösung des Stifts im Jahre 1862 unter die Obhut der kantonalen Verwaltung gelangte. Mit seiner Unterschrift besiegelte Keller die Zusammenlegung des Klosterkellers Rheinau mit dem Zürcher Spitalamtskeller und legte damit den Grundstein der heutigen Staatskellerei Zürich. Zweck und Aufgabe der Staatskellerei Zürich - die kantonalen Spitäler und Anstalten mit Wein zu versorgen - blieben auch nach dem Zusammenschluss bestehen. Heute prägt der Betrieb, der seit 1997 zu Mövenpick Wein AG gehört, als einer der grössten Zürcher Weinproduzenten den Zürcher Rebbau wesentlich mit. Die Staatskellerei Zürich kauft und verarbeitet die Trauben von 90 verschiedenen Produzenten im ganzen Kanton Zürich. Im kühlen Kellergewölbe nahe dem traditionsreichen Kloster Rheinau werden die Trauben aus über 26 Zürcher Gemeinden gekeltert und bis zur Abfüllung sorgfältig gehegt und gepflegt. Naturnaher Rebbau, rigorose Mengenbeschränkungen und modernste Kellertechnik bilden die Grundlage für das überdurchschnittlich hohe Niveau der Tropfen aus der Staatskellerei Zürich. www.staatskellerei.ch 38 INEWS Präsident und CEO von Mövenpick Hotels & Resorts erhält die Auszeichnung “Reisepersönlichkeit des Jahres 2012” von TTG Asia. Jean Gabriel Pérès wird für seine inspirierende Erfolgsgeschichte und herausragende Leistungen geehrt. G lattbrugg (ZH), 5. Oktober 2012—Die einflussreiche ReiseFachpublikation TTG Asia hat Jean Gabriel Pérès, den Präsidenten und CEO von Mövenpick Hotels & Resorts, zur „Reisepersönlichkeit des Jahres 2012 (Travel Personality of the Year 2012)” gewählt. Die Auszeichnung gilt als einer der „Oscars“ der Touristikbranche in Asien. Grund für die Wahl von Pérès ist sein „herausragender Anteil an der Erfolgsgeschichte von Mövenpick Hotels & Resorts”. „Gemeinsam mit seinem Team dient er in der Hotellerie als gutes Beispiel dafür, was echte Leidenschaft und Hingabe für die Branche, Integrität in Bezug auf die Marke sowie Respekt für Menschen bewirken können“, so das Redaktionsteam von TTG Asia zu seiner Entscheidung. „Einer der Aspekte dieser Erfolgsgeschichte, der uns am meisten begeistert hat, ist die Fähigkeit von Jean Gabriel Pérès, die richtigen Talente zu entdecken und sie zu besonderen Leistungen zu motivieren.“ Als Pérès im Jahr 1999 zur Hotelgruppe Mövenpick Hotels & Resorts stieß, übernahm er ein Portfolio von 36 Häusern – heute sind es 76. Für 2015 hat er sich zum Ziel gesetzt, weltweit 100 Anlagen zu betreiben. Mehr als die Hälfte der 30 neuen Mövenpick Hotels, die derzeit in Planung sind, werden in Asien eröffnen. Das Schweizer Unternehmen für gehobene Ansprüche betreibt derzeit je zwei Hotels in Thailand und Vietnam sowie je ein Haus auf den Philippinen, in Indien und in Singapur. Allein im Jahr 2013 werden neue Resorts im thailändischen Pattaya, im chinesischen Sanya sowie das Privatinsel-Resort Huma Island Palawan auf den Philippinen eröffnen. Noch in diesem Jahr gehen das völlig renovierte Mövenpick Resort & Spa Cebu auf den Philippinen und der historische „Heritage“-Flügel mit 62 Suiten im Mövenpick Heritage Hotel Sentosa in Singapur an den Start. „Ich möchte diese Auszeichnung mit unserem Team in Asien und dem Nahen Osten teilen, das von Chief Operating Officer Andreas Mattmüller angeführt wird“, so Jean Gabriel Pérès. „Vor dem Hintergrund unserer Expansion in ganz Asien ist dies eine wundervolle Motivation für uns alle.“ Pérès hat wichtige Beiträge zur Entwicklung der Hotelbranche in Asien geleistet. Bevor er die Leitung von Mövenpick Hotels & Resorts übernahm, spielte er als Managing Director von Le Méridien für die Region Asien/Pazifik eine Schlüsselrolle, die Hotelgruppe in der Region zu etablieren. „Das Redaktionsteam von TTG hätte keine bessere Führungskraft wählen können, die diese Auszeichnung mehr verdient als Jean Gabriel Pérès”, sagt Darren Ng, Managing Director von TTG Asia Media. Der Preisträger fügt hinzu: „Die Auszeichnung bedeutet mir viel, weil ich meine Hotelkarriere in Asien begonnen habe und zwölf sehr glückliche Jahre hier verbracht habe. Ich freue mich darauf, meine Verbindung zur Region durch die anhaltende Expansion von Mövenpick Hotels & Resorts weiter zu vertiefen.” INEWS 39
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    e nogastronomia Associazione InternazionaleEmigranti Italiani e la Città di Sant’Agata de‘ Goti, L’ con il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio di Benevento, organizzano nella Zentrum Saal di Oberengstringen-ZH il 15.12.2012. dalle 19,00 alle 02,00 una „Serata di Gala“ col motto „Made in Campania“ Durante la serata si potranno gustare specialità prettamente beneventane, preparate ad arte dallo Chef Cesare di Sant’Agata de‘ Goti. L‘Orchestra „Morris e Paola“ composta da sette musicisti provenienti da Cremona si esibirà con favolose melodie da ballo. Un Concorso di bellezza, con l’elezione di Miss Italia NEWS farà da intermezzo. All’evento saranno presenti i Dirgenti della Provincia e della Camera di Commercio di Benevento, l’Assessore all’Agricoltura e Sindaco di Sant’Agata de‘ Goti Carmine Valentino, il Consigliere Provinciale Renato Lombardi, l’Architetto Enzo Cinelli, il Vicario del Vescovo di Sant’Agata de‘ Goti e diversi altri rappresentanti della politica, cultura e commercio Campani e Svizzeri. L‘ Associazione Internazionale Emigranti Italiani organizza ogni anno diversi avvenimenti: Culturali, Ricreativi, Informativi. A chiusura dell’anno 2012 organizza questa „Serata di Gala“. La Manifestazione, oltre all’incontro Spettacolo/Ricreativo, vuole essere un’occasione per presentare in Svizzera prodotti e produttori che maggiormente rappresentano la Campania e fare in modo che i commercianti locali possano profittare di questa manifestazione per allacciare rapporti commerciali direttamente con i Produttori. Fra gli espositori provenienti dalla Campania, spicca il Consorzio Squisiterre. Il Consorzio Squisiterre, è costituito da 13 aziende beneventane, distribuite su tutto il territorio provinciale, impegnate nella produzione e valorizzazione di molte delle tipicità agroalimentari sannite in Italia ed all’Estero. Eccellente rappresentante di prodotti e produttori Beneventani. Alla serata mondana farà seguito, domenica mattina 16.12.2012 alle 11,00, un rito religioso nella chiesa di Sant’Agata di Dietikon. Il Vicario del Vescovo di Sant’Agata de‘ Goti e il Missionario svizzero Don Marek, concelebreranno una S. Messa solenne, che sarà accompagnata dal Coro Voci Bianche di Dietikon. Il Presidente dell’Associazione Internazionale Emigranti Italiani D. Suppa 40 INEWS INEWS 41
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    e nogastronomia Con PeppeZullo, la Daunia a Expo 2015 Il professor Di Giandomenico: “Presentiamo al mondo Peppe e le eccellenze di Capitanata” I l diciassettesimo Appuntamento con la Daunia si è appena concluso, fra i sorrisi degli amici, strette di mano sincere, piccole e grandi promesse, valigie di cartone con pomodorini e pane perché ognuno portasse con sè il ricordo di due giorni speciali. Venticinque anni fa Peppe Zullo rientra in Italia dopo una lunga esperienza estera e comprende che la magia della cucina italiana non si cerca e non si trova nelle tecniche di lavorazione nè può essere il semplice risultato del tempo e di stratificazioni culturali. Peppe Zullo ha compreso una cosa molto semplice: il valore della cucina italiana è indiscutibile e assiomatico e trova il suo senso più profondo nella materia, nell‘orto, e proprio da lì ha voluto ricominciare, con l‘apertura del primo Ristorante nell‘orto. “Sono stati due giorni pieni di grandi soddisfazioni per tutti noi”, ha detto Peppe Zullo al termine della 48 ore di domenica 14 e lunedì 15 ottobre. “Abbiamo visto arrivare i nostri illustri ospiti, abbiamo vissuto il loro stupore e spesso abbiamo incrociato quello sguardo inconfondibile di quando per un attimo si torna bambini”. Certamente il Don Chisciotte della Daunia questa volta era in ottima compagnia, attorno ad un tavolo risplendevano le armature di sei preziosi cavalieri, il creativo Felice Limosani, il docente di economia e organizzazione aziendale Marco Eugenio di Giandomenico, Stefania Moroni del celebre ristorante “Aimo e Nadia”, il gourmet Federico Menetto e il cantautore Francesco Baccini, condotti con abilità e sagacia dal giornalista Giacinto Pinto. 42 INEWS Avrebbe potuto essere un qualunque evento enogastronomico, si sarebbe potuto parlare di sostenibilità, di cibo e di politica come si fa ovunque e instancabilmente allo stesso modo, con i soliti codici linguistici e le espressioni di sempre, invece nessuna parola è stata scontata e perfino i buoni intenti si sono immediatamente concretizzati in lavoro, con il progetto “Daunia a Expò 2015” che ha raccolto idee e abilità dei presenti grazie alla proposta estemporanea e inattesa del professor Marco Eugenio Di Giandomenico. “Coraggio, pensieri semplici e desideri cristallini, curiosità, ecco gli ingredienti portati dai nostri ospiti per questa proiezione futura, abbiamo capito subito che non si trattava dei soliti discorsi mille volte proposti da esperti di marketing e comunicazione, abbiamo immediatamente capito che si parlava un‘altra lingua, ed eravamo in un altro tempo, i loro occhi ci guardavano da lontano, ci guardavano dal futuro”. INEWS 43
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    e nogastronomia SCHEDA DEIFORMAGGI I Formaggi dalla Svizzera: carta d’identità di una, anzi 9, ”eccellenze” I Formaggi dalla Svizzera: senza dubbio, una delle “eccellenze” dei 26 Cantoni. Come il cioccolato, grande piacere e piccolo lusso per i gourmet. O le creme cosmetiche, minuscoli scrigni preziosi che, se non realizzano il sogno dell’eterna bellezza, quantomeno sembrano rallentare il tempo. Lo stesso che viene scandito con inflessibile regolarità dagli orologi svizzeri, incontestabile must. E poi dici Svizzera e pensi ad Alinghi, il team campione mondiale di vela: un miracolo, forse, visto che la Svizzera mare non ne ha! Un vero prodigio come quello dei cani San Bernardo: rimasti nell’immaginario collettivo quale simbolo di salvataggio, adottati oggi come tenera mascotte. Ma se dici Svizzera a tavola, dici formaggio. La vera eccellenza è questa. Perché i Formaggi dalla Svizzera trasferiscono nel piatto la stessa idea di sicurezza, laboriosità, senso della tradizione che connotano questo Paese. Nonostante il passare del tempo e delle mode. I Formaggi dalla Svizzera: sinonimo di tradizione, sapore, genuinità. Un mito sempre vivo e attuale, che ha attraversato i secoli e ancora oggi, sulla tavola, non teme confronti. Il segreto? Sono tutti prodotti secondo antiche e ferree regole e sottoposti a severi controlli, a garanzia della loro proverbiale qualità. E unicità. Sono nove, ognuno con un carattere diverso: perché vengono lavorati con il latte dei pascoli di zone diverse, quindi racchiudono il sapore e i profumi della propria terra (sei di loro hanno la DOP, Denominazione di Origine Protetta). E poi ogni formaggio ha una sua lavorazione specifica e suoi tempi di maturazione. Dal più dolce e aromatico al più stagionato e intenso, tutti hanno una grande versatilità in cucina. E, naturalmente, sono, di per sé, un piatto ricco di calcio, proteine, vitamine e altri nutrienti. Un’occasione per portare in tavola, ogni giorno, l’eccellenza. Eustachio Cazzorla VACHERIN MONT-D’OR: ECCO IL RE DEI FORMAGGI SVIZZERI Concluso a Bellinzona nel Canton Ticino l’VIII Swiss Cheese Awards; 714 i formaggi in gara divisi in 27 categorie e una giuria internazionale composta da 115 membri È un Vacherin Mont-d’Or AOC il re dei formaggi svizzeri. A decretarlo lo SWISS CHEESE AWARDS (VIII edizione) dove nella supergiuria è stato chiamato anche il nostro pluripremiato specialista del gusto, Eustachio Cazzorla. Lo Swiss Cheese Awards è il più importante concorso del settore caseario elvetico, una sorta di Olimpiade del formaggio che ha visto in gara 714 forme suddivise in 27 categorie (dall’Emmentaler DOP al Gruyère DOP, dallo Sbrinz DOP al Tête de Moine DOP fino all’Appenzeller). Il titolo di Swiss Champion 2012 è stato conferito ai fratelli Charles e Patrick Hauser (Le Lieu, Canton Vaud) per il loro Vacherin Mont-d’Or AOC. Un formaggio a pasta morbida, colante (quando è matura), color bianco avorio con crosta morbida e ambrata. Il suo gusto è dolce, burroso, una stuoia vellutata al palato interrotta solo da un velo particolare di tannino che proviene dalle fascere di legno in cui matura per 4 settimane.«Il numero senza precedenti di prodotti presentati a Bellinzona rispecchia la vitalità del settore caseario svizzero – ha sottolineato Jacques Gygax, organizzatore del concorso e direttore di FROMARTE, in occasione della cerimonia di apertura ufficiale degli SWISS CHEESE AWARDS -.Grazie al sapere tramandato di generazione in generazione, all’impegno e alla professionalità di tutti gli attori della catena, dai produttori di latte ai casari,dagli affinatori ai commercianti, il formaggio, 44 INEWS prodotto simbolo della Svizzera, viene esportato nel mondo intero. I nostri formaggiai sono i degni ambasciatori della qualità svizzera e contribuiscono ad accrescere la fama del nostro meraviglioso Paese». Con Gygax anche il direttore dell‘Ufficio federale dell‘agricoltura, il prof. Bernard Lehmann, la Consigliera di Stato Laura Sadis, il Sindaco di Bellinzona Mario Branda e la pluricampionessa svizzera di salto in alto Beatrice Lundmark. Tutti i vincitori delle 27 categorie in gara sono stati premiati nel corso di una grande serata di gala. A decretare il nome del vincitore e la rosa dei primi classificati per ogni categoria, una giuria composta da 115 membri (degustatori Onaf, tecnici caseari, studiosi e giornalisti gourmet giunti da Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna). E Bellinzona, nel Canton Ticino, la città dei castelli, è stata così la capitale dei formaggi svizzeri per l’ultimo fine settimana di settembre, con un ricco programma che ha reso indimenticabile l’evento anche per la gente del posto con oltre 20mila presenze. E per l’ultimo giorno l’onore a chi prima dell’uomo rende possibile il miracolo del formaggio, le vacche svizzere, che imbardate sono scese dalle Malghe per sfilare, come mai visto prima, per le vie di Bellinzona. Nel 2010 il formaggio vincitore fu il Gruyère AOC di Philippe Dénvervaud di Villarimboud. Prossimo appuntamento nel 2014 dove Italiannews vorrà essere sempre più protagonista. Carta di degustazione dei Formaggi dalla Svizzera Emmentaler DOP Aspetto: pasta dura da avorio a giallo chiaro, buchi grossi a forma di ciliegia, crosta naturale secca e dura. A seconda della maturazione (che va dai 4 ai 15 mesi) l’Emmentaler DOP si definisce classico (minimo 4 mesi), reserve (minimo 8 mesi), grotta (minimo 12 mesi). Gusto: dolce, con sentore di noci. Provenienza: dalla valle dell’Emme e regioni confinanti della Svizzera tedesca. Utilizzo in cucina: è assolutamente versatile. Il suo gusto tipico ma dolce lo rende adatto a sposare diverse ricette, dalle insalate ai primi, ai tramezzini ed è ottimo anche degustato con miele di castagno, con salse e mostarde di frutta Abbinamenti con il vino: un rosato secco (Biferno, Chiaretto del Garda) o un rosso non invecchiato (Pinot nero, Marzemino, Montepulciano) è unico perché è il formaggio svizzero per antonomasia, il prodotto più tipico che richiede oltre mille litri di latte fresco per ogni forma da 80 chili. i suoi caratteristici buchi si formano naturalmente durante la stagionatura. Le Gruyère DOP Aspetto: pasta dura con fessure piccole e rotonde, color avorio, che viene maturata da 5 mesi a un anno, o anche 16 mesi. Gusto: sobrio e intenso, variabile tra il dolce e il piccante a seconda della stagionatura. Si ha così un Le Gruyère DOP classico (minimo 5 mesi di maturazione), reserve (minimo 10 mesi) e alpage (minimo 12 mesi). Provenienza: regione del Gruyère e regioni circostanti di lingua francese. Utilizzo in cucina: è tra i più versatili. Abbinamento col vino: vini rossi giovani di buona struttura (Barbera, Dolcetto, Valpolicella) o vini frizzanti non troppo fruttati (Pinot Noir) È unico perché ha il sapore degli alpeggi e inoltre la sua crosta spazzolata con acqua e sale durante la stagionatura gli dà quel gusto tipico variabile dal dolce al piccante. Tête de Moine DOP Aspetto: pasta semidura con occhi piccoli e scarsi, colore da avorio a giallo chiaro, crosta naturale dura e marrone/rossastra,che viene lasciata maturare da 3 a 4 mesi. Gusto: intenso, di erbe aromatiche. Provenienza: distretti del Giura Svizzero, dove viene prodotto dal Medio Evo Utilizzo in cucina: soprattutto come aperitivo o decorazione di piatti di carne o salumi, insalate Abbinamento col vino: bianchi leggeri e frizzanti (spumanti brut o prosecco), vino rosso novello, birra Weiss È UNICO PERCHÉ Ha la particolarità di venire raschiato con un apposito attrezzo, la girolle, che forma “rosette” dal sapore di erbe odorose, soprattutto nei mesi di pascolo estivo. Sbrinz DOP Aspetto: pasta dura, ma perfettamente fondente all’assaggio, di colore da avorio a giallino, senza occhiatura, con crosta naturale asciutta, bruno-giallastra. Gusto: pieno e intenso, con qualche nota piccante che gli viene dalla lunga stagionatura da un minimo di 24 mesi fino a 4 anni. Si può quindi scegliere tra uno Sbrinz DOP “24 mesi”, “36 mesi” o “48 mesi” a seconda del gusto personale. Provenienza: Svizzera centrale, dove viene prodotto da tempi antichissimi Utilizzo in cucina: ottimo a scagliette con l’aperitivo o come secondo piatto accompagnato da pere, uva, piccoli frutti rossi. Perfetto anche per gratinare, per condire la pasta o il riso Abbinamento col vino: vino bianco, mosso e fruttato (Franciacorta, Gewürztraminer, Sauvignon), oppure rosso corposo o “da meditazione” (Recioto Marsala secco, Brunello di Montalcino); per chi preferisce la birra, perfetta una rossa o una a doppio malto. È UNICO PERCHÉ È il formaggio più antico d’europa ed è particolarmente ricco di tutti gli elementi nutritivi. ma è anche e soprattutto digeribile, quindi consigliabile nell’alimentazione di ogni età. Appenzeller Aspetto: pasta semidura, color avorio fino a giallo chiaro, con crosta naturale da giallo a marrone rossiccio, con piccoli occhi distribuiti uniformemente, che richiede da 3 a 5 mesi di maturazione. Gusto: decisamente aromatico-fruttato. Per i veri gourmet c’è la scelta fra tre tipologie: classic (minimo 3 mesi di maturazione), surchoix (minimo 4 mesi), extra (minimo 5 mesi e mezzo). Provenienza: dai cantoni dell’Appenzell, San Gallo e Turgovia, nei quali viene prodotto da 700 anni Utilizzo in cucina: come secondo piatto da accompagnare con confettura di cipolle, con mostarda, con salse agrodolci; perfetto per la preparazione della fonduta e di molte ricette, ad esempio per la polenta condita Abbinamento col vino: un rosso giovane di buona struttura (Barbera, Primitivo di Manduria, Merlot) oppure un bianco secco (Gavi, Verduzzo, Bianco di Custoza) È UNICO PERCHÉ La sua lavorazione accuratissima prevede che la crosta, durante la stagionatura, venga regolarmente spalmata con una salamoia a base di erbe alpine) che danno alla fine un gusto inconfondibile a questo formaggio. INEWS 45
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    e nogastronomia Raclette Suisse(e Walliser Raclette) Aspetto: pasta semidura di colore da avorio a giallino, occhi rari e piccoli, crosta naturale bruno-rossastra. La sua maturazione è di 3 mesi. Gusto: delicato, aromatico, appena acidulo. Provenienza: da tutta la Svizzera e in particolare dal cantone Vallese. Utilizzo in cucina: si fonde perfettamente, già in bocca, quindi può essere utilizzato sia come ingrediente per moltissimi piatti, sia servito in una degustazione. Ma l’uso più tipico è quello di farne il piatto omonimo, raschiandone la pasta ammorbidita (presso una fonte di calore o con l’apposito fornelletto da tavola) e servendola con verdure, sottaceti), asparagi ma anche noci, pere, uva. Abbinamento col vino: vino bianco secco (Chardonnay, Roero, Grechetto) o rossi giovani (Merlot, Grignolino, Cabernet). Se si prepara la raclette come piatto, si può servire anche del the nero. È UNICO PERCHÉ È assolutamente versatile, ma soprattutto invita a un modo di mangiare molto conviviale e moderno. Alpentilsiter Aspetto: pasta semidura color avorio-giallo chiaro, con piccole fessure tonde, crosta naturale marrone-rosso. Gusto: morbido, delicato, maturo in 3-5 mesi. Provenienza: dai cantoni di Turgovia, San Gallo e Zurigo Utilizzo in cucina: come secondo piatto, nelle degustazioni e come ingrediente di piatti raffinati (torte di verdura, quiche lorraine). Abbinamenti con il vino: vino novello, vino rosso giovane di buona struttura (Bonarda, Barbera, Rosso Piceno) o rosato o bianco (Lugana, Riesling dell’Oltrepò, Tocai). Un abbinamento insolito ma armonico è con il sidro È UNICO PERCHÉ Pur essendo relativamente nuovo è realizzato con le procedure tipiche e tradizionali svizzere. è inoltre estremamente digeribile ed energetico, e il suo gusto delicato matura nel tempo. Vacherin Fribourgeois DOP Aspetto: pasta semidura avorio-giallino, con qualche apertura di forma irregolare, crosta giallo marrone, non commestibile. Gusto: dolce, fruttato che diventa saporito se il formaggio è più stagionato. La maturazione dura da 10 a 17 settimane e dà origine a tre tipologie: classic (minimo 3-4 mesi di maturazione), extra (minimo 4-5 mesi) e alpage se prodotto solo in alpeggio. Provenienza: dal cantone di Friburgo. Utilizzo in cucina: è l’ingrediente fondamentale della fonduta, piatto unico da servire con crostini di pane, patate e altre verdure di sapore delicato. Abbinamenti con il vino: vino bianco frizzante o spumante (Müller Thurgau, Torbato, Bianco di Franciacorta) o sidro o the verde. È UNICO PERCHÉ Ha dato vita a un piatto eccezionale come la fonduta, ma è utilizzabile con fantasia anche in altre ricette che richiedano un formaggio versatile. Vacherin Mont-d’Or DOP Il perfetto punto d’incontro per TUTTI e per TUTTE le occasioni: Per le famiglie e gli amanti della cucina tradizionale mediterranea, Per un evento aziendale, una festa familiare o una cerimonia da ricordare Inoltre effettuiamo un servizio di pizza da portare via Aspetto: pasta morbida, colante quando è matura, color bianco avorio, crosta morbida e ambrata Gusto: dolce, burroso, con un particolare tocco di tannino che proviene dalle fascere di legno in cui matura per 4 settimane Provenienza: dal Giura vodese e le sue valli Utilizzo in cucina: viene scaldato in forno lasciandolo nella sua particolare “scatola” di legno e poi servito con pane casereccio e patate cotte con la buccia. Abbinamenti con il vino: rosso e corposo (Chianti Classico, Nero d’Avola, Rosso di Montalcino). È UNICO PERCHÉ si presenta in una confezione in corteccia di pino, testimonianza dell’antica tradizione secondo cui è preparato e nello stesso tempo molto moderna. è prodotto solo da ottobre ad aprile, acquista un sapore inconfondibile dalla particolare fascera in legno in cui viene stagionato. Ristorante - Pizzeria TRATTORIA ITALIANA 46 INEWS da Michele Herrenwiesenstrasse 1 - 8952 Schlieren Tel. 044 730 41 80 www.trattoria-italiana.ch INEWS 47
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    e nogastronomia Luisa Pavesio Artee vino D a sempre – si sa – i grandi artisti e l‘enologia vanno a braccetto insieme. Chi ha dimenticato le abbuffate, non solo letterare, dei simbolisti francesi, e la sezione lirica, intitolata appunto, Le Vin, da Les fleurs du mal di Charles Baudelaire? “Un soir, l‘âme du vin chantait dans les bouteilles/Homme, vers toi je pousse, ô cher déshérité/sous ma prison de verre et mes cires vermeilles/un chant plein de lumière et fraternité!”. Vino maledetto come il suo poeta, ovviamente, ma infinitamente sedutttivo per la sua influenza sull‘ oblio del dolore e l‘avvio di fraterne solidarietà conviviali fra gli uomini. E, per venire in Italia, così, alla futurista, elogiava il prezioso nettare Filippo Tommaso Marinetti :”Se il vino è bevanda di antichissime tradizioni, è tuttavia bevanda che si rinnova annualmente, bevanda dinamica, che contiene il carburante-uomo e il carburante-motore”. E via con le citazioni, infinite nel campo delle arti plastiche... Ma il ricordo del poeta futurista è utile a gettare un ponte con la mostra - dodici opere, dieci sculture luminose in perspex e due litografie – di Marco Lodola, iniziatore del Nuovo Futurismo, presso l‘Enoteca Ricci di Pegli. La piccola ma azzeccatissima esposizione porta lo scherzoso titolo “In Mino Veritas”, allusivo al diminutivo di Giacomo Ricci, proprietario della gloriosa Enoteca e al secolare proverbio sul vino. L‘opera di Marco Lodola è impossibile da riassumere in poche righe. Per dare una fuggevole impressione del prestigio internazionale dell‘artista – che ha esposto un po‘ dovunque nel mondo con immutato successo, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Quadriennale di Roma alla Biennale di Montecarlo, e le cui sculture sono state collocate a Piazza Navona come a Palermo e a Città del Messico – ci limitiamo qui a citare l‘esposizione del 2001, a cura della Fondazione Bevilacqua La Masa, su “Futurismi a Venezia” con opere dei soli Lodola e di Depero. Ricci è invece vinaio di antica tradizione. Mi racconta che la sua famiglia, arrivata dal Piemonte a Genova nel 1932, è stata prima importatrice di vini piemontesi, poi produttrice in proprio. Oggi che l‘Enoteca festeggia i suoi ottant‘anni di attività, Ricci può guardare alla propria storia personale e famigliare con il giusto orgoglio di chi ha creato anche un luogo dove il vino si fa cultura, uno stare insieme fra spiriti eletti – la sua Enoteca è frequentata fra 48 INEWS gli altri da Renzo Piano, Gino Paoli, e fu particolarmente amata, fra gli altri ,dal cantautore Bruno Lauzi – nella coscienza dei valori antichi della terra e delle tradizioni. Galeotto dello storico incontro fra Lodola artista del pennello e Ricci maestro enologo – complice la disponibilità di Lodola a uno sperimentale ritorno a riti antichi in luoghi inconsueti - è stato Luciano Caprile, critico d‘arte pegliese, approdato, da sempre narratore degli eventi d‘arte per giornali come Il Lavoro, la Gazzetta del Popolo di Torino, il Mattino di Napoli, fino al Secolo XIX e al Corriere del Ticino, ma anche amico personale di artisti prestigiosi, di cui ha curato mostre e su cui ha scritto saggi – ricordiamo solo i suoi testi su Pomodoro, Nespolo, Baj, Botero fra gli altri, e l‘ organizzazione di mostre epocali quali quelle di Carrà a Palazzo Rosso, di Guttuso a Savona e Genova, così come di Nespolo a Villa Croce, di Baj a Lerici e di Pomodoro ancora a Finalborgo, ma l‘elenco potrebbe essere ben più lungo. Caprile, dicevamo, ha individuato nell‘enoteca dell‘amico Ricci un luogo ideale e provocatorio per le colorate e ipercontemporanee sculture luminose di Lodola, che qui appare immerso in un divertito avvicinamento ai linguaggi estroversi e smaliziati della pop art di Warhol e di Roy Lichtenstein. Così, quando entriamo nell‘Enoteca, veniano accolti dal bacio rossoblu, dal bugs bunny azzurro, rosso e blu, dalla ballerina in riposo, e poi la navicella glialla e rossa, l‘allampanato chitarrista rock e la motocicletta lanciata a tutto gas, che dondolano sul soffitto e o scintillano dalle pareti e, illuminati dall‘interno, trasformano lo spazio antico di legni di botti e vetri di pregiate bottiglie polverose in un‘ipermoderna stazione di accecanti luci artificiali e multicolori. In qualità di pegliese, vorrei formulare un grazie a Ricci, che è intenzionato a ripetere prossimamente – sponsor permettendo – questo piccolo mracolo espositivo con i grandi Nespolo e Baj. E un grazie anche a Luciano Caprile, senza il cui prezioso apporto di competenze e amicizie l‘iniziativa non avrebbe potuto essere concepita né realizzata. Una mostra così prestigiosa a Pegli non si era mai vista, e sì che la delegazione avrebbe necessità di iniziative come questa, intese a valorizzare la bellezza e il prestigio dei suoi parchi e musei, ancora intatta ma perennemente minacciata dall‘incuria e dalla richiesta di spazi da parte di una Genova non sempre madre, ma più spesso matrigna. • Forno a legna • Bowling Bar • Sala banchetti • Terrazza • Parco giochi per bambini • Sky Sport TV 2 monitor grandi • Parcheggi Il prossimo anno festeggeremo il 20esimo anno di attività Glattalstrasse 182, CH - 8153 Rümlang - Tel. 044 817 21 30 - E-Mail: info@sorriso.ch Martedi - Domenica : 10:00 - 14:30 17:30 - 24:00 INEWS 49
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    e nogastronomia swissgeht aus Bindella.ch ristorantisantalucia Baden Brugg Schaffhausen Winterthur Altstetten Corso Limmatplatz Niederdorf Oerlikon Wiedikon U nsere Pizza aus eigener Produktion ist dünn, duftend und knusprig. Sie ist aus einer speziellen von uns studierten Teigmasse gemacht, die sogenannte „AzzurroMethode“, „metodo Azzurro“, um so die beste Backmethode, Leichtigkeit und Verdaulichkeit zu garantieren. Unsere übergrosse Pizza hat eine doppelte Oberfläche im Gegensatz zu den üblichen Pizzas und natürlich eine grössere Vielfalt an Zutaten, zudem wird nur Mozzarella aus reiner Kuhmilch angewendet. Unsere Klientschaft bestätigt immer wieder folgende Aussage: „Es ist wirklich die beste Pizza, die ich jemals gegessen habe.“ Das Restaurant bietet einen Saal für jede Art von Event: Geburtstag, Kommunion, Firmung, Taufe, Hochzeit, Bankette, Jubiläen Oeffnungszeiten: Montag bis Freitag: 11.30 – 14.30 / 18.00 – 24.00 Samstag 18.00 – 24.00 / Sonntag auf Anfrage Es stehen 40 Parkplätze für unsere Klienten zur Verfügung. RISTORANTE PIZZERIA AZZURRO 044 211 72 10 +41 31 327 72 74 031 327 72 70 031 327 72 72 061 261 34 43 031 318 50 67 044 262 54 62 044 262 98 44 026 322 49 05 044 221 25 46 044 251 06 66 044 211 65 25 033 223 31 33 044 251 10 74 044 251 10 74 031 312 63 68 Spaghetti Factory Arau Bern Geneve Winterthur Zürich Echtplatz Zürich Rosendorf 062 822 23 12 031 312 54 55 022 310 61 00 052 213 67 23 044 252 26 66 044 251 94 00 032 623 16 85 052 212 13 49 terroir Terroir Restaurant Zürich die beste Pizza der Welt ristoranti bindella Cantinetta Antinori Zürich Kornhaus Bankette Kornhauscafé Bern Kornhauskeller Bern LATINI Ristorante Basel Lorenzini Ristorante Pulcino Ristorante Zürich Ristorante BIANCHI Zürich Ristorante BINDELLA Fribourg Ristorante BINDELLA Zürich Ristorante CONTI Zürich Ristorante Contrapunto Zürich Ristorante Waisenhaus Thun terrasse Bar Zürich terrasse Restaurant Zürich Verdi Ristorante Bern cantinetta bindella Solothurn Winterthur Pizza metodo azzurro 056 221 62 82 056 442 13 72 052 625 22 55 052 213 54 44 044 431 65 60 044 261 80 70 044 272 58 93 044 262 36 26 044 312 48 58 044 433 14 14, 044 262 04 44 clubs Du Théâtre 031 318 50 67 Hohlstrasse 451 8048 Zürich Tel. 044 492 48 08 natel 079 3303905 www.ristoranteazzurro.ch 50 INEWS INEWS 51
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    swissgeht aus MANGIARE BENE ESSENMIT GENUSS swissgeht aus molino www.molino.ch Ristorante CIAO Möwenpick www.moevenpick-regensdorf.com Restaurant Grigioni Graubünden 081 413 32 16 * Grotto serta 091 945 02 35 Casa Ferlin www.casaferlin.ch RISTORANTE Azzurro www.ristoranteazzurro.ch Restaurant La Carretta 081 413 38 95 Osteria bellavista 091 985 89 12 Da Ciro www.ristorante-ciro.ch RISTORANTE SORRISO www.sorriso.ch Restaurant, Pizzeria Padrino 081 253 03 01 Trattoria vittoria 091 609 11 57 Il Giglio www.ilgiglio.ch TRATTORIA ITALIANA WWW.TRATTORIA-ITALIANA.CH Restaurant Ticino 081 253 13 07 * Grotto grillo 091 970 18 18 Restaurant, Pizzeria La Meridiana 081 416 82 85 Belvedere 091 941 13 51 Il Tartufo www.iltartufo-zuerich.ch RESTAURANT MESA WWW.mesa-restaurant.ch Restaurant Jarno 081 416 82 85 * Grotto morchino 091 994 60 44 Il Gallo www.ilgallo.ch dal buongustaio Ristorante Caruso 081 641 30 30 Osteria dei tiratori 091 943 34 95 Toscano www.ristorante-toscano.ch Grotto ticinese 091 967 12 26 Italia www.ristorante-italia.ch Cacciatori 091 605 22 36 Casa da Vinci www.casadavinci.ch Ristorante da candida 091 649 75 41 Salentina www.salentina.ch Ristorante cyrano 091 922 21 82 Ristorante santabbondio 091 994 85 35 Gandria www.restaurant -gandria.ch Collina d‘oro 091 994 74 97 Il Camino www.ristorante-camino.ch Ristorante il castagno 091 611 40 50 Pantheon www.ilpantheon.ch Ristorante la griglia 091 945 11 58 Casa Aurelio www.casaaurelio.ch La perla del lago 091 973 72 72 Schwan Hotel & Taverne www.hotel-schwan.ch Hostaria del pozzo 091 940 91 58 Locanda del boschetto 091 994 24 93 Il Bocciodromo www.bocciacono.ch mouette del mövenpick 091 923 23 33 Il Punto www.ristorante-punto.ch Grotto vallera 091 647 18 91 P h = Propietario Italiano 52 INEWS C h = Cuoco Italiano S h Servizio Italiano Q h = Buona qualità www.dal-buongustaio.ch I h = ingredienti italiani MANGIARE BENE ESSEN MIT GENUSS T h = testato INEWS 53
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    n autica STADT WALDSHUT-TIENGEN MANGIARE BENE ESSENMIT GENUSS Luisa Pavesio Sala Thai Auweg 27 Thai-Restaurant Sawasdee Poststr. 3 Catalano Feinkost Italienische Spezialitäten Wallstr. 14 China Restaurant Mandarin Feldbergstr. 2 Osteria Ars Vivendi Kaiserstr. 18 PIZZERIA Der Neue Löwe Fam. Mezzero Hauptstr. 101 Pizzeria Linde Hauptstr. 103 Ratsstube-Da Melo Hauptstr. 36 Restaurant Akropolis Gastronimie Schaffhauser Str. 41 Restaurant Fuya Inh. Xiangpei Ma Eisenbahnstr. 23 Vivo Restaurant Georg-Wittig-Str. 2 54 INEWS G randi novità si annunciano per il prossimo Salone Nautico, purtroppo già previsto nel 2013 ridotto nelle dimensioni e negli intenti dalla crisi del settore.Sara Armella, Presidente di Fiera Genova Spa, ha già dichiarato l‘intenzione di dedicare l‘anno prossimo maggiore spazio alle iniziative sull‘internazionalizzazione, nell‘ambito però di un Salone “leggero” nei costi e negli allestiment, sull‘esempio di quanto realizzato in questa edizione per le aziende della vela. Ma restiamo al 2012, alla cinquantaduesima edizione della storia gloriosa di una Fiera che resta la più importante in Italia per varietà e numero delle imbarcazioni in mostra, sottolineando una volta di più quanto sia tuttora trainante nautica in Italia. I prodotti italiani della nautica, per la loro qualità, continuano ad avere fascino ed attrattiva presso una vasta clientela nazionale ed estera, e l‘ampio indotto, che va dalle marine con tutte le attività coinvolte, dai posti barca fino alla ristorazione ed alle firme della moda specializzata, occupa ancora molti addetti. Ma la crisi morde anche qui, e si è vista. I numeri del 2012 sono tutti in negativo: meno 22% di pubblico – calo di interesse per il settore, viste anche le difficoltà d‘acquisto? O risparmio sulle spese da tempo libero? - e meno 80% di fatturato, con la conseguenza di una perdita di ventimila posti di lavoro, ovvero un quinto degli occupati. Di crisi e prospettive future si è perciò parlato nel corso di varie tavole rotonde, in particolare quelle organizzate nell‘ambito del Forum Ucina, fra le quali “Nautica e fisco tra svilupo ed equità:le novità tributarie 2012” e la presentazione di Marinedi, prima rete di porti turistici del Mediterraneo. Anche le presenze istituzionali, da quella del Sottosegretario Mario Ciaccia, che ha inaugurato il Salone sabato 6 ottobre ed è stato successivamente protagonista del talk show su “Nautica e governo”, o quella del Ministro allo Sviluppo Eonomico Corrado Passera, intervenuto in chiusura, hanno finito col rivestire in questo quadro il significato più ampio di un interessamento dell‘Esecutivo alle sorti del settore. Anche la presenza di politici di spicco, come Giulio Tremonti e Ermete Realacci, intervenuti nel dibattito su nautica ed economia, ha assunto un rilievo politico nell‘ambito di una competizione prelettorale di fatto già aperta. In ogni caso, ha fatto bene il Salone a non dimenticare il pubblico dei più giovani, l‘unico che possa garantire un futuro al comparto, con spazi dedicati alla scuola, laboratori didattici e prove di vela e canoa; mentre alla nave Vespuccci, immancabile in queste occasioni, e all‘imponente Maltese Falcon, è stato affidato il ruolo di spettacolarizzare l‘evento feristico Gli espositori con cui abbiamo parlato tengono duro, nonostante tutto. Fra tutti, i rappresentanti della ditta sorrentina Fratelli Aprea, produttori di imbarcazioni dalla fine dell‘800 – prima in legni pregiati ed oggi in legno e vetroresina, e gestori anche della Marina di Stabia - ci hanno confermato non solo l‘intenzione di continuare ad operare nel settore, con i circa quaranta dipendenti diretti, ma anche quella di venire incontro al pubblico più vasto con l‘eccezionale offerta di gratuità del posto barca alla Marina di Stabia per sei mesi su dodici; offerta che ci è parsa veramente risolutiva, in un momento in cui – fra redditometri e cacce all‘evasore – il possesso di un‘imbarcazione anche modesta può assumere le sembianze del lusso più sfrenato. Vanno incontro anche al pubblico sprovvisto dei portafogli russi – abbiamo incontrato molti acquirenti provenienti dalla patria di Lenin – i simpatici gozzi con il fondo trasparente, offerti a prezzi veramente competitivi, fra i millenovecento e i tremila euro. E, fra le ditte più rappresentative del made in Italy, i prodotti della ditta messinese Calemar, creata da una giovane coppia di appassionati della nautica, che usa per i suoi gozzi dalle linee essenziali legni pregiati finemente lavorati come tessuti a righe dai tenui beige e bianchi in un sicuro equilibrio fra tradizione artigianale e design innovativo. La gentile Signora Calabrò, coproprietaria della ditta, ci ha raccontato con quanto coraggio - forse un po‘ di incoscienza - lei e il marito abbiano debuttato nel settore nel 2008, proprio all‘inizio della grande crisi economica, ma anche con quanta serenità Calemar si rappresenti un futuro possibile, visto anche che i loro gozzi non hanno costi proibitivi – quello di cui mi sono letteralmente innnamorata costava 9.000 euro, ma erano previsti sconti Fiera particolarmente allettanti – e che anche i costi per manutenzione e ricovero non sono certo da capogiro. Più impegnativi, ma egualmente e finemente artigianali, i prodotti di Giorgio Mussini, antica azienda di Portofino specializzata in rifacimento barche, anche queste di notevole eleganza e pregio nei legni e nelle linee. E ora, avanti con gli acquisti. Il momento è favorevole a sconti e promozioni, chi può è meglio ne approfitti...
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    n autica Pina Bevilacqua 52°Salone di Genova Il Mare in passerella Amerigo Vespucci 56 INEWS Saphire 27 Ocean King 88 Dolphin 64 Cruiser, Dai 72 metri di Stella Maris della Viareggio Superyacht, l‘ammiraglia a motore della manifestazione, in giù. Al 52° Salone nautico di Genova, il punto di riferimento mondiale per l‘industria nautica e per i diportisti, ben 1.400 yacht in mostra contro la crisi. Che in Europa ha colpito pesantemente l’importante comparto (costituito da 37.000 imprese, di cui il 97% piccole e medie; che da lavoro a 234 mila addetti diretti), provocando dal 2008 ad oggi una perdita di oltre 46 mila posti di lavoro e una contrazione del fatturato totale di circa 3,4 mld di euro (pari a 20 mld nel 2011). Circa 900 gli espositori che hanno avuto a disposizione 4 padiglioni, ampi spazi all’aperto e due marine per una superficie totale di 200mila mq, con percorsi colorati per distinguere le varie tipologie di prodotto esposte. Ospiti d‘onore i due più grandi velieri italiani, la storica Amerigo Vespucci (82 metri), nave scuola della Marina, e l‘ammiraglia a vela della flotta Perini, The Maltese Falcon (88 m). A celebrare ancora l’eccellenza cantieristica italiana la mostra di Fincantieri per il 20° anniversario della conquista del record, tuttora imbattuto, da parte del Destriero, il suo monoscafo-gioiello, costruito in meno di un anno nel 1991. La più grande nave in lega leggera mai realizzata, uno dei mezzi navali con la maggiore concentrazione di efficienza, potenza e tecnologia, che, con i suoi 67 metri di lunghezza, una larghezza di 13 e i suoi 60 mila cavalli di potenza, attraversò l‘Atlantico in 2 giorni 10h e 24‘, tenendo una velocità media di 53 nodi, con punte di 70, senza fare rifornimento. A dire la verità, preziosa tutta la rassegna storica del Salone. In passerella sei gozzi di varia provenienza, dal ponente ligure alla penisola sorrentina, alla Sicilia settentrionale, armati con vela latina e datati dal 1895 al 1950. “U Dragun”, una lancia a due alberi a vela latina e armo remiero, che da anni si cimenta nella risalita di fiumi, dall’Hudson al Paranà, dalla Senna alla Garonna e al Tamigi, portando l’immagine di Camogli nel mondo. Il glorioso Drago, per lungo tempo la più veloce imbarcazione diesel della sua categoria, impiegata con successo dalla Guardia di Finanza nel contrasto al contrabbando. Un boat show certamente specchio della crisi quello genovese, ma non per questo privo di novità. A cominciare dai superyacht ‚travestiti‘ da rimorchiatori o aragostiere fino a barche da pesca con finiture di lusso. Di scena alla prestigiosa kermesse ligure, difatti, l’Ocean King 88 (lunga 26.60 metri, larga 8), firmata Adriatic Marine Group, un vero explorer, ma dagli interni raffinati da mega yacht d‘altura. La Dolphin 64 Cruiser, un‘aragostiera di ultima generazione ideata secondo gli standard di eleganza e comfort da Ferretti Group, che si conferma azienda trend setter. E per gli amanti della pesca Osia 315, il fisherman puro nato dalla collaborazione tra Cantieri Capelli e il designer Roberto Curtò per regalare ai crocieristi una vivibilità esterna nell’agio più assoluto. Al Salone di Genova anche Saphire 27 (9 metri), uno scafo con un motore fuoribordo elettrico che non si vede e non si sente come un entrobordo. Un monotipo di 9 metri che, pur mantenendo le doti di velocità, semplicità e flessibilità d‘uso del catamarano di classe A, può anche ospitare la famiglia. Che si vara direttamente dal carrello, senza bisogno della gru. La scommessa di un professionista svizzero di Lucerna, Michael Tobler, appassionato di vela, da anni assiduo regatante di catamarani di classe A, che ha deciso di mollare tutto e di buttarsi nell‘industria nautica la primavera scorsa. «Per molto tempo ho cercato sul mercato un qualcosa di simile e, non avendolo trovato, ho deciso di fare da me», spiega il coraggioso imprenditore-velista. Che produce Saphire nel cantiere polacco Delphia Yachts, uno dei più grandi in Europa, in grado di produrre oltre 1.000 barche l‘anno, ma avvalendosi di stimatissimi cervelli italiani. Di Claudio Maletto (progettista, tra l‘altro, di ben 11 imbarcazioni di Coppa America) per il progetto, di Alessandro Castelli per il disegno delle vele, di Francesco Pelizza per lo studio strutturale, di Mauro Sculli per il design. A Genova, naturalmente, grande protagonista il Made in Italy. Con il Wider 42, il cui scafo, grazie a due estensioni laterali, è in grado di raddoppiarsi e, al tempo stesso, di stabilizzarsi ulteriormente. Il Lobster 360 Goldstar Sport dei Cantieri Estensi, un natante (cioè un’imbarcazione sotto i 10 metri) di 36 piedi, lungo 11,65 metri, largo 3,90, omologabile anche come imbarcazione. Il nuovo e maneggevolissimo AB 78, il ‚missile‘ da 50 nodi progettato da Fipa Group, interni in bambù scuro, wengé e pelli chiare, due potenti motori CAT da 1.825 cavalli, idrogetti, carena a V. Tanto l’hi-tech in mostra alla fiera genovese. Il Flyboard della francese Zapata Racing, pensato dal campione di moto d‘acqua Franky Zapata, che permette la propulsione sott‘acqua e in aria. Prototipi avveniristici tipo il minisommergibile per ispezionare i fondali e il piccolo robot che pulisce gli scafi anche sott‘acqua, entrambi toscani. La pinna stabilizzatrice elettrica (la tecnologia normale le fa idrauliche!) della comasca Cmc Marine. INEWS 57
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    www.istituto-svizzero-rorschach.ch Istituto Svizzero Rorschach L ’IstitutoSvizzero Rorschach nasce in riconoscimento del celebre studioso svizzero Hermann Rorschach, ideatore del Test delle Macchie, un potente strumento di Indagine della Personalità. L’Istituto in continuità con la Scuola Romana Rorschach vanta un’esperienza di quasi 80 anni, di ricerca, applicazione e formazione del Test secondo un modello scientifico riconosciuto e certificato dall’International Rorschach Society di Berna. Hermann Rorschach nacque a Zurigo, nel quartiere di Wiedikon, l’8 novembre del 1884. Le intuizioni che portarono Hermann Rorschach all’ideazione del suo metodo reattivo hanno avuto nel corso dei secoli dei precursori che risalgono a Leonardo da Vinci e a Botticelli. Rorschach più di ogni altro è riuscito a cogliere e a definire il linguaggio delle macchie ricavandone informazioni obiettive sulla struttura di personalità di un individuo. Il Test di Rorschach, basato sul meccanismo della proiezione, permette di comprendere quali sono le caratteristiche intellettive ed emotive di un individuo, permette di cogliere la tonalità emotiva generale del soggetto, il sentimento di sè, il modo di reagire in situazioni di stress, il controllo delle emozioni, i rapporti con gli altri, rappresentando il punto di partenza per uno sviluppo soggettivo imprescindibile per la propria realizzazione in ogni contesto in cui si agisce. L’indagine di personalità secondo il metodo Rorschach è la pratica diagnostica che vanta il maggior numero di pubblicazioni scientifiche in ambito internazionale. La International Rorschach Society di Berna promuove da oltre 70 anni lo studio del Rorschach nel mondo associando le maggiori Scuole europee e americane. L’Istituto Svizzero Rorschach contribuisce in modo concreto alla formazione di numerosi Psicologi e Psichiatri per sviluppare competenze specialistiche e di alto profilo per operare con professionalità nei diversi ambiti applicativi, quali organizzativo, clinico, forense, forze armate. L’acquisizione di distintive competenze sostiene la crescita della persona, migliora la soddisfazione individuale e arricchisce il contesto sociale ed economico circostante. Fin dalla sua fondazione, l‘Istituto persegue attività di ricerca e confronto con le più significative scuole rorschachiane del mondo. Viene attribuita grande importanza alla partecipazione a Congressi Internazionali fra cui, il „Congresso Internazionale Rorschach ed altre Tecniche Proiettive“ al quale l’Istituto non ha mai fatto mancare la propria presenza e ne è stato l’organizzatore della XXI° edizione a Roma. ll settore Ricerca dell’Istituto opera attivamente lungo varie direttive, tali studi sono di interesse internazionale e concernono aspetti statistico-normativi, ed aggiornamenti metodologici, al fine di promuovere una sempre maggiore utilizzazione nei diversi ambiti applicativi del Test. La formazione, infatti, si avvale del supporto continuo della ricerca e dell’aggiornamento sulle tecniche psicodiagnostiche. La straordinaria ricchezza e profondità dell’esplorazione psicologica del Test di Rorschach è testimoniata dall’utilizzo di questa sofisticata Tecnica per la valutazione dei corpi speciali delle forza armate in diversi paesi, nella selezione di figure professionali e manageriali, in ambito giuridico-forense al servizio degli accertamenti peritali nei casi di abuso e violenza sui minori e nel check-up psicologico individuale, di coppia e familiare. TITOLI E RICONOSCIMENTI La conoscenza del proprio modo di agire, della qualità delle relazioni e del proprio mondo affettivo ed emozionale è la componente necessaria e quanto più attuale che uomini e donne e quindi l’intera collettività ricercano per potersi affermare con maggior successo nella propria sfera personale e professionale. L’Istituto in forza della propria storia e dell’esperienza internazionale maturata ha sviluppato la consapevolezza che assume la Tecnica di Indagine della Personalità Rorschach nel contesto sociale ed economico di un paese in quanto elemento che aumenta la consapevolezza delle persone sul proprio mondo interiore, sul proprio agire lavorativo e relazionale. In particolare infatti la competenza psico-diagnostica si applica: − Nei casi di malattia terminale dove le informazioni cliniche non sempre sono supportate da un profilo della persona che peremette rebbe di favorire il difficile percorso terapeutico. − Nel contesto famigliare per stabilire una corretta diagnosi sistemica dalla quale partire per qualunque intervento psico-terapeutico. − Nel conteto scolastico per approfondire le problematiche legate alla complessa personalità degli adolescenti, anticipandone eventuali disturbi e riducendone l’impatto sociale. − Il check-up diagnostico individuale che restituisce alla persona una maggiore conoscenza dei prorpi vissuti e del proprio mondo intelletti vo ed emozionale. − Nel contesto giuridico-forense per sostenere le attività peritali richieste dai magistrati e dagli avvocati per l’accertamento delle valutazioni psicodiagnostiche nei casi di abuso e violenza sui minori. − Per la valutazione manageriale al servizio dello sviluppo dell’orga nizzazione e delle sue risorse umane. L’istituto pone al centro delle sue iniziative la “persona” in quanto attore consapevole del proprio cambiamento e del cambiamento sociale; in questo senso la diffusione di questo importante metodo d’indagine rappresenta per l’istituto un’obiettivo concreto per contribuire allo sviluppo della dimensione personale e interpersonale migliore e più funzionale alla propria crescita emotiva ed intellettiva. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha conferito nel 1986 all’Istituto Scuola Romana Rorschach il “PREMIO DELLA CULTURA”. Motivazione: “…gli Istituti culturali italiani che si sono distinti nel corso dell’anno per la qualità delle realizzzazoni e l’impegno nell’attività svolta”. Lo Stato Maggiore dell’Esercito, Comando del Corpo di Sanità, ha inserito, dal 1989, la Scuola Romana Rorschach nel piano di addestramento per Ufficiali. A tale titolo l’Istituo ha organizzato corsi di formazione alla Pscicodiagnostica Rorschach. Nel 1989 l’Aereonautica Militare ha incaricato l’Istituto di foremare gli Ufficiali addetti al Centro di Selezione dell’Aeroporto di Vigna di Valle sulla tecica di selezione con le Macchie di Zullinger (Z-Test). Nel 1991 il Centro di selezione della Guardia di Finanza ha disposto la frequenza dei propri selezionatori al Corso di Formazione alla Psicodiagnostica Rorschach. 58 INEWS
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    c ommunication c ommunication BrendaLi Quadri Pina Bevilacqua SOS Reggia di Carditello Cordata Niaf/Fai « Aiutateci a proteggere il patrimonio italiano e, in particolare, la Reggia di Carditello». È l’appello alle Istituzioni locali e nazionali competenti della National Italian American Foundation (Niaf), la principale organizzazione di italoamericani, nata a Washington nel 1975, che scende in campo con il Fondo Ambiente Italiano (Fai) per difendere dal degrado i monumenti storici italiani più a rischio. Inoltre, «La Niaf darà il suo sostegno al restauro di un’opera di tale valore». Risultata 1° nella classifica de „I luoghi del cuore“ (cioè assolutamente da salvare) stilata dal FAI su 7.000 siti in tutta Italia. In effetti è appeso a un filo il destino della Reggia Borbonica di Carditello, a San Tammaro, nel casertano. Un gioiello dell‘architettura settecentesca dal valore inestimabile. Che, dopo il restauro di alcuni anni fa, è ormai abbandonato al degrado, con tetti sfondati, l‘umidità che sta distruggendo i suoi tesori, ben 4 discariche ad ‘assediarlo’ e i periodici saccheggi di vandali e ladri in cerca di cimeli. Il monumento è di proprietà del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno, controllato dalla Regione Campania, che naviga in pessime acque e ha debiti per 32 milioni di euro. 60 INEWS Nel 2003 l’Ente propose ai creditori una transazione di 9 milioni e la Regione ne stanziò 3 per una prima trance di pagamento. Si analizzò anche l‘ipotesi di creare una fondazione con gli enti locali, che potesse gestire il sito; l‘idea era di riportare il prezioso complesso alla sua originaria destinazione, quella voluta da Ferdinando IV di Borbone, che ne fece una fattoria modello per la coltivazione del grano e l‘allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini. Ma non se n’è fatto ancora nulla. Intanto, il tesoro borbonico di San Tammaro è finito più volte all’asta e, ultimamente, anche in vendita (al prezzo di € 11.250.000) su un rinomato portale di annunci immobiliari tra villini e bilocali, probabilmente la peggiore umiliazione della sua storia centenaria. Il real sito di Carditello, residenza reale, casino di caccia e poi fattoria modello, realizzato nel 1784 da Ferdinando IV di Borbone su progetto del Collecini, allievo del Vanvitelli, con aggiunte progressive dei re Carlo di Borbone e Ferdinando IV, anticamente era noto con l‘appellativo di ‚‘Reale Delizia‘‘ per la piacevole permanenza che offriva. Occorre, dunque, salvare la piccola Reggia di Carditello (11.178 mq), importante esempio di architettura polifunzionale, con le pareti affrescate da Philip Hackert. Nonché immensa occasione di rilancio per quella terra devastata da discariche e camorra. Come on, Uk ! L ast month I was wondering how my travel to Uk would have been, how could I come out from all the burocratic documents and especially who I was going to meet and how would have been my life there, and now here I am, writing from my pretty bedroom while glancing to the english changeable weather. From my standpoint, and I think, from that of the majority of Italians, live here it’s not so easy as one expected it. I had some expectations that has been a little disappointed, and neverthless I’m trying to get used to this culture (that it’s not a unique culture at all, but a mix of cultures), the dream I had since I was a child to live here, is going to disappear. Maybe it’s only a first impression, as I said I’ve been here for a month only, everything could change. Get used to the local habits it’s quite difficult, because Italians are accustomed to want it all at once, and I’m one of them. The first two weeks have been a big proof to pass; I had to decorate my room, to do the shopping, to enroll at the university, take the ID card, choose the modules to attend, join the sport centre and go on... What a mess! And now, I’ve not get free of it at all. Want we talk about the cooking? The whole world knows how much we suffer to stay away from our cooking, and I must confirm it. It’s hard eat something wealthy here, even if I’m trying and I think that I’m the only person that is loosing weight here, that’s not so bad at all. But I want to strike a blow for their exceptional cookies, and also brownies (that are not english, but they’re amazing as well), and for their sensational Yorkshire pudding. Then, in spite of the exagereted kindness the local people show, meet an english person is like a mission impossible. Seldom they want to meet people from other countries, for instance they don’t need to improve their english as erasmus students have, and if it happens, they never go out to “get a coffee” together. Perhaps my thoughts could change, and I really hope it because I want to believe in this dream, as I did before come here; I want to put my trust in this weird country, and in the next issue I’m sure I’ll be a little more positive. By the way thank you, one and all to follow me. INEWS 61
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    b ook INEWS sport Pina Bevilacqua Combook Comei social ci stanno cambiando la vita F acebook ha mezzo miliardo di iscritti, Youtube 200 milioni di utenti al mese, Twitter cresce ogni giorno di più. Attraverso questi strumenti, ulteriormente potenziati dal successo clamoroso dei tablet e, comunque, destinati ad avere un ruolo sempre più preponderante nella vita di tutti noi, molti politici coltivano il proprio elettorato, mentre le aziende fanno marketing e tutti, non solo i giornalisti, possono fare informazione. Le recenti rivoluzioni in Medio Oriente, ad esempio, sono state tutte raccontate da Twitter e Facebook, mentre i video caricati dagli utenti su YouReporter finiscono regolarmente nei telegiornali più importanti di tutto il mondo, facendo della Rete il media con la maggiore capacità di diffusione. Con l’utente che, in Svizzera come in Italia e nel resto del globo, diventa protagonista, carica foto, video, notizie, commenta, vota, i social network stanno rivoluzionando il modo di comunicare, informarsi, lavorare, interagire con gli altri. Non è solo un fatto di globalizzazione. In concreto stiamo assistendo alla nascita di un nuovo modello sociale, basato sull’interconnessione tra persone diversissime tra loro, in un sistema autoregolamentato molto più democratico del modello sociale post-industriale in cui ci troviamo a vivere. Per di più costruito su dinamiche empatiche molto più forti di quelle che legano persino i rapporti familiari (ricordiamoci che oggi il 60% delle coppie e il 76% delle connessioni commerciali nuove si formano su internet). Da Twitter a Facebook, da Youtube a Linkedin, l‘imbarazzo è solo nella scelta, ma il rischio è sempre lo stesso, quello di essere governati da uno strumento davvero potente, piuttosto che governarlo. Insomma, il social networking nuova frontiera di infinite opportunità, ma anche arma a doppio taglio. Arriva un libro che analizza questo nuovo mondo e l‘uso che ne fanno la politica, le imprese, il mondo sociale. 62 INEWS „Combook - Twitter, Facebook, Youtube, Linkedln. Come comunicare con i social network“, firmato da due professionisti della comunicazione come Salvo Guglielmino, addetto stampa del segretario generale della Cisl (Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori) Raffaele Bonanni, e Andrea Benvenuti, giornalista di “Conquiste del lavoro”, l’autorevole quotidiano della Cisl. Un saggio, un manuale, un’inchiesta. Il social? «Uno strumento di cui ormai non si può fare a meno, ma che deve essere utilizzato con prudenza per non rischiare di chiudersi in un mondo solo virtuale», ricorda Guglielmino. E infatti „Combook“, oltre a proporre un‘analisi puntuale dello scenario sociale e del contesto tecnologico in cui è esploso il fenomeno dei social network e del loro impatto su modi, stili e tempi nell‘uso della Rete, è un viaggio nell’universo del social networking, che ne mette in risalto pregi, difetti. E una guida pratica all’utilizzo di questi strumenti, che offre istruzioni, analisi, suggerimenti. Anche dai suoi profili Facebook, Twitter e Youtube. PAOLO CANNAVARO INEWS 63
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    s port s port LelloRanieri Lello Ranieri Parliamo di PAOLO CANNAVARO Parliamo di N attuale allenatore del Napoli capitano del Napoli asce a Napoli (Italia) il 26 giugno del 1981. Ultimo di tre figli, ha iniziato a giocare come tanti ragazzi nelle strade della Loggetta zona di Fuorigrotta a Napoli. All’ epoca il fratello maggiore FABIO giocava gia’ nella squadra del cuore: il Napoli, da capitano. Incomincia la trafila nelle giovanile del Napoli, il suo debutto all’ età di 17 anni, in prima squadra con la maglia azzurra nella stagione 1998/99 in serie B, contro il Verona ( Squadra che poi avrebbe giocato da titolare). L’ anno successivo nel 2000 raggiunge il fratello Fabio nel Parma, facendo il suo debutto, sostituendo proprio il fratello Fabio il 14 maggio del 2000, ma non ha spazio per mettersi in evidenzia e viene dato in prestito al Verona, dove totalizza ben 24 presenze ed il suo primo gol in serie A lo segna a Milano contro il Milan, proprio come 8 anni prima aveva fatto suo fratello. Nel 2002 /2003 ritorna a Parma dove l’ allenatore della squadra Cesare Prandelli (attuale allenatore della Nazionale), il 18 febbraio esordisce con gli Azzurrini in una partita amichevole contro gli USA in vista della qualificazione per gli Europei di calcio Under 21. In quest’anno diventa anche papà di Manuel suo primogenito, e il 18 giugno si sposa nella chiesa di Capodimonte con il suo amore Cristina Martino, l’anno successivo nasce il secondogenito Adrian. Nella stagione 2004/2005 il Parma rischia la serie B, viene chiamato a risollevare la squadra l’ allenatore Gedeone Carmignani, che anche grazie al contributo di Paolo messo come titolare in squadra ne diventa uno dei perni principali della difesa, Paolo totalizza 28 presenze e segna anche una rete. Nel 2004 disputa le partite di qualificazione al Campionato Europeo under 21 ove totalizza 23 presenze e dove per limiti di età’ e costretto a non dover disputare la finale degli Europei. Nella stagione 2005/2006 totalizza 29 presenze e 3 reti con la maglia gialloblù.Nel 2006 a fine stagione si avvera il sogno, quello di giocare nella squadra della sua città Napoli. Anche se il Napoli gioca in serie B lui lascia la serie A pur di venire a Napoli, a lui non interessa in quale serie si gioca, lui vuole Napoli, per vincere e riportarlo in sreie A. 64 INEWS Diventa così il perno principale della difese partenopea, in serie B realizza 29 presenze e segna anche 2 reti. Nel 2006 il 28 agosto durante la partita per il passaggio agli ottavo di finale di coppa Italia al 120 minuto Paolo segna il suo primo gol in maglia azzurra contro la Juventus portando così la squadra ai rigori ed il passaggio agli ottavi di finale la squadra Azzurra. Il 10 giugno 2007 allo stadio Marassi di Genova il Napoli torna in serie A. Il 13 ottobre 2007 l’ allenatore della nazionale di calcio allora Donadoni, convoca Paolo per un amichevole con la squadra sudafricana. Nella stagione 2007/2008 Paolo totalizza 27 presenze da Capitano in serie A del Napoli. E nel 2008 diventa papa’ per la terza volta, nasce Sofia. Nella stagione 2008/2009 con il Napoli si mira alla coppa Uefa, con risultati buoni, ma purtroppo il Napoli si deve arrendere all’ esperienza di squadre più esperte, come pure l’anno successivo, dove il Napoli non sfigura, ma anzi incanta città più blasonate, anzi facendo paura per il suo gioco aperto e veloce, dove Paolo sempre più insostituibile ne fa non solo da porta bandiera, ma diventa, un punto di riferimento per tutti. Anche si sono stati contrasti con il pubblico Napoletano, che in alcune partite lo hanno contestato con fischi e qualche frase non proprie adatte, Lui si è sempre dato da fare, per dimostrare che lui non è solo un calciatore ma è soprattutto un Napoletano. WALTER MAZZARRI N asce a San Vincenzo (LI) in Italia il 1 ottobre del 1961. Inizia la sua carriera di calciatore, nel ruolo di centrocampista prima nelle giovanili del Follonica, e poi nella Fiorentina dove viene paragonato ad Antognoni. Inizia a giocare tra i professionisti con il Pescara nel 1981 , poi nel Cagliari, nella Reggiana, poi ad Empoli dove rimane per cinque anni contribuendo nella stagione 1985/86 alla prima promozione in serie A. Nel 1988/89 viene è ceduto al Licata, poi al Modena, Nola, Arcireale infine disputa l’ ultima stagione 1994/95 della sua carriera da calciatore con la Torres. Da calciatore ha totalizzato complessivamente 118 presenze e con 9 reti in Serie B, e 33 presenze e 5 reti in serie A. Nel 1996 da tecnico inizia come secondo di Ulivieri prima nel Bologna e poi col Napoli, scrivendo una tesi ( sulla tecnica e la formazione dei compiti degli allenatori) per l’ abilitazione ad allenatore professionista di 1* Categoria. Inizia alla guida con il Bologna (Primavera) per poi passare al Acireale in serie C2, poi passa al Pistoia in serie C1, nel Livorno 2003/04 che dalla serie B porta la squadra della sua città in serie A, poi passa alla Reggina dove resta per tre anni salvandola dalla retrocessione e per questo gli viene conferito la cittadinanza onoraria di Reggio Calabria. A giugno del 2007 è ingaggiato dalla Sampdoria, firmando un contratto biennale e porta la squadra alla matematica qualificazione alla Coppa UEFA 2008/09 con due giornate di anticipo prima della chiusura del campionato, in squadra aveva Antonio Cassano che era rientrato dal Real Madrid. Prolunga il contratto ancora per un anno, non riuscendo a fare un buon campionato, un per la cessione di diversi giocatori perni centrali della sua squadra. Nel 2009 resta senza squadra ma dopo le prime 7 giornate, viene ingaggiato dal Napoli a sostituire Roberto Donadoni e firma un contratto per due anni, dopo 11 anni ritorna a Napoli dove era stato il secondo di Ulivieri ed ora allenatore in prima, portando il Napoli in Europa League. Festeggia le sue 200 panchine in Serie A il 20 dicembre del 2009 contro il Chievo vincendo per 2-0 il decimo risultato utile consecutiva sulla panchina partenopea. Ed in coppa il Napoli è l’unica squadra Italiana a superare i gironi eliminatori, ma esce al turno successivo dal Villarreal. Il 5 maggio riceve il premio ECCELLENZA NAPOLETANA per meriti sportivi, e firma un nuovo contratto che lo lega al Napoli fino al 2013. Il 15 maggio grazie al pareggio contro l’ Inter in campionato ottiene il terzo posto qualificandosi matematicamente alla Champion League e così dopo 21 anni cioè dai tempi di Maradona il Napoli rientra nelle squadre Europee che contano, ed il 30 maggio 2011 riceve ad Arezzo il premio TIMONE D’ ORO, quale riconoscimento che viene assegnato dall’ Associazione Italiana Allenatori. è una stagione particolare che lo vede coinvolto in Champion League avendo subito da affrontare squadre di una levatura maggiore, infatti affronta in trasferta il Manchester City guidata da Roberto Mancini pareggiando 1-1, successivamente il Villareal ma questa volta gli azzurri vincono in casa 2-0, nel frattempo si gioca anche la Coppa Italia dove il Napoli in finale a Roma batte la Juve per 2-0 riportando la Coppa a Napoli dopo 25 anni. Il Napoli esce dalla Champion League, sconfitto dallo Steaua Bucareste che poi si gioca la finalissima con il Monaco. Anno 2012 il Napoli è di nuovo in Europa League inizia bene , ma poi per i turn over subisce due sconfitte fuori casa, ma non è ancora uscito, il resto e ancora tutto da vedere. Il suo metodo e il suo credo è vincere . Si và in campo per vincere anche se poi i giocatori in campo non sono sempre in gran forma e qualche volta non sempre indovina chi cambiare per vincere o raddrizzare una gara che non và come si voleva indirizzare,- per colpa sua, per accordi societari, o altro? E’ un grande allenatore, con idee all’avanguardia per gli schemi adottati, e che ora anche altri allenatori stanno copiando. INEWS 65
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    INEWS AUTO ABBONATI SUBITO! riceverai inregalo questo magnifico VICTORINOX SWISS CHAMP Multilingual Lifestyle Magazine, Italiannews.c h - Nr. 3 April 2012, ITALI CHF- 4.- ANNE WS.CH Multilingual ITALI ANNE mul tili ngu al al ngu tili mul le sty life ne azi mag MADO N OMA IO N W FA SH L NA ST IVA BE LD O FI LM FE TO RO SA LE N RD O N IG A LE O N A D A LL LU C IO ER R SA G M O SC A A ZI O N E G EN ER SITO S I N EW : KU N ST12 LO ESPO : BY PAO 20 - GA LE A LY V IN IT L S RO YA C IR C U 12 EE N 20 G QU RI PA RK IN FE RR A C A SA 20 13 O RL D BA SE LW N, GM AN EL LE A R. HA - AN AB RN ELI IC HL IN RIS T, CO RIE RE RE SIG TA , FLO ZZ ED O MA , AL FR . GE O TA LÒ E DE HM ELT FFA ELL , SIM ON TI: RA ARTIS HÖ HN AN D FE RD IN ARTE NO VA FOTO Lifestyle Magazine, Italiannews.c WS.CH OT C A LI E aBBONARSI È FACILE! ABBONAMENTO SOCIO CHF. 100.00 June / July 2012, CHF- mag azi ne PE PP E ZU W E D D LL O IN G C IA C O RTA FR A N N S TA RS B E R LU CCHI 50 MADE TC H & IN ITA SODA LY 2 4 .C O M GIGI D ‘ALESS BASEL KONG A RT 2 RESSH IO IN CONCE AUS Z 012 ÜRICH RTO DOM ENICA 28 OTT OBRE SCHO Per abbonarsi è facile, devi solo telefonare: + 41 44 432 57 78, o mandare una mail a: e.iacovo@italiannews.ch Inews - Herostrasse 9, CH-8048 Zürich - www.italiannews.ch 66 INEWS 4.- NNA N TE G IG I TO U R D ‘A LE S S IO MOO life sty le h - Nr. 5 Foto I News By Tonino Campà INEWS 67
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    a uto a uto GiuseppeIacovo Tonino Campà Fiat Freemont F iat Freemont è il primo veicolo Fiat frutto della partnership con Chrysler Group. Già dal nome evoca il senso di libertà e la possibilità di affrontare qualsiasi situazione che si presenta nel vivere quotidiano. Infatti, è un modello progettato per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie moderne e di coloro che sono alla ricerca di un veicolo spazioso, comodo e versatile per la vita dinamica di tutti i giorni o il tempo libero del fine settimana. Fiat Freemont si è aggiudicata le prestigiose cinque stelle Euro NCAP, il massimo del punteggio che il consorzio indipendente assegna dal 1997 testando la sicurezza delle vetture. Il giudizio è ancora più importante se si considera che dal 2009 Euro NCAP pubblica un nuovo rating che valuta contemporaneamente la protezione degli adulti, quella dei bambini, quella dei pedoni e la nuova area di prevenzione incidenti e riduzione delle lesioni attraverso la valutazione di „seat belt reminder“, ESP e limitatore di velocità. Inoltre, l‘accesso alle 5 stelle è di severità crescente a secondo dell‘anno in cui verranno pubblicati i risultati (2009, 2010-2011, 2012). Il nuovo Fiat Freemont AWD è la versione a trazione integrale abbinata alle motorizzazioni 2.0 Multijet 2 da 170 CV e 3.6 benzina V6 da 280 CV, entrambe con cambio automatico a 6 marce. Si tratta di un sistema tecnicamente sofisticato e completamente automatizzato che consente di controllare, in totale sicurezza, la vettura anche in condizioni estreme. Per facilitare il cliente nella scelta e nell‘acquisto, la gamma del nuovo modello Fiat si presenta con tre allestimenti - Freemont, Urban e Lounge - ognuno dei quali risponde a specifiche esigenze. Fiat Freemont Lounge: All‘esterno, Fiat Freemont Lounge si presenta con cerchi in lega da 19“ bruniti, maniglie esterne della porta cromate e barre longitudinali cromate mentre, all‘interno, spicca la pregiata selleria in pelle. Elegante nell‘aspetto, il nuovo allestimento propone di serie quanto di meglio oggi disponibile nel campo della dotazione infotelematica: navigatore satellitare a mappe da 8,4“ Touch Screen con lettore DVD e slot SD, telecamera posteriore di parcheggio e impianto audio Alpine con 6 premium speaker + subwoofer. Ovviamente, Freemont Lounge offre di serie anche i contenuti già presenti negli altri due allestimenti rendendo davvero unica ed esclusiva questa versione: 7 posti, clima automatico trizona, comandi audio al volante, fendinebbia, cruise control, TPMS (sensore pressione pneumatici), keyless entry/go, child booster, allarme antifurto, sensore luci, volante e pomello cambio in pelle, sensori parcheggio posteriori, Bluetooth, sedile guida regolabile elettricamente (6 vie + 4 vie lombare), sedili anteriori riscaldati, retrovisori ripiegabili elettrici, vetri posteriori oscurati e specchio elettrocromico. Lancia Thema: il ritorno del lusso S i tratta di un grande ritorno, di quelli che fanno parlare di se. La storia della Lancia Thema risale a molti anni fa e, oggi, il produttore intende far rivivere alla vettura i fasti di allora. Nata dall’unione tra Lancia e Chrysler, la Thema sente su di se le attenzioni degli appassionati e degli addetti ai lavori perché rappresenta proprio una delle prime creazioni nata dalla partnership. L’idea è quella di unire sapientemente il fascino classico della tradizione con l’innovazione proposta dal marchio di Detroit. Messa in vendita con tre allestimenti e tre motorizzazioni diverse, Lancia Thema 2012 è lunga 5.066 mm, alta 1.488 mm e larga 1.902 mm, con un passo di 3.052 mm. Queste dimensioni generose la dicono lunga sull’influenza di Chrysler sul progetto. Non si tratta di un’auto comune ma di una vettura dedicata a chi desidera sfoggiare qualcosa in più, l’eleganza e la raffinatezza di una automobile concreta e lussuosa, capace di interpretare le sensazioni di chi la conduce. Basti pensare alle coperture in pelle Poltrona Frau o anche al sistema di infotainment di ultima generazione composto da un generoso schermo touchscreen da 8,4 pollici, impianto audio da 9 speaker più subwoofer da 506 W che rende l’abitacolo della vettura un vero e proprio centro multimediale d’eccellenza. A livello tecnico, Lancia Thema 2012 è equipaggiata con il nuovo V6 Pentastar da 3.6 litri capace di lasciare sull’asfalto 292 CV di potenza massima. In alternativa il produttore offre anche la possibilità di scegliere il V6 turbodiesel da 3.0 litri da 190 o 224 CV. Accelerazione 0-50 km/h 0-100 km/h 0-130 km/h carburante consumato Ripresa 20-50 km/h in D 50-90 km/h in D 80-120 km/h in D 90-130 km/h in D 68 INEWS 2,9 s 8,1 s 12,8 s Frenata 50-0 km/h 100-0 km/h 130-0 km/h 9,5 m 38,6 m 64,5 m 1,8 s 4s 5,24 s 6,19 s Rumorosità al minimo max clima 50 km/h 90 km/h 130 km/h 46 dB 65 dB 47 dB 62 dB 68 dB 138 l Distanza percorsa 1.321 km Percorrenza media a 50 km/h a 90 km/h a 130 km/h Diametro di volta 11,5 m Giri al volante a 130 km/h 2,8 in D 2.200 9,6 km/l 47 km/h 88 km/h 127 km/h INEWS 69
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    a uto Mopar eFiat Group ® Automobiles Service: integrazione mondiale al servizio del cliente L a partnership tra Chrysler Group LLC e Fiat S.p.A. prosegue con la diffusione del marchio Mopar® nell‘area EMEA integrando servizi, ricambi e programmi di customer service in modo da rendere ancor più efficiente a livello globale il supporto ai concessionari e ai clienti dei marchi del gruppo Fiat. Mopar® (l’abbreviazione dei termini “Motor” e “Parts”) è il marchio di Chrysler Group LLC che si occupa delle attività di Parts & Service e di Customer Care. Con lo slogan „Mopar®. More care for your car“, il marchio pone un‘attenzione a 360° alla clientela. Creato 75 anni fa, il brand Mopar® è andato affermandosi negli anni grazie ad una linea di componenti ad alte prestazioni per veicoli da competizione e sempre più integrato con le attività di Fiat Group Automobiles. L‘offerta globale di Mopar® include oltre 500’000 ricambi e accessori distribuiti più di 120 paesi. La missione di Mopar® è assicurare a ogni cliente dei marchi di Fiat Group Automobiles e del Chrysler Group la sua eccezionale esperienza mondiale in tutti i campi del post-vendita. Vuoi essere NEWS 2013? prima selezione 15 Dicembre Oberenstringen Zürich Il Brand Mopar® in Svizzera All’interno di Fiat Group Automobiles Switzerland sarà Julien Link (Parts & Service Director) a seguire le divisioni Parts Supply Chain, Service & Parts Quality, Parts Sales Operation, Service & Parts Marketing. Mentre Maurizio Costa (Customer Services Director) si occuperà delle divisioni Mopar Vehicle Protection, Technical Services, Fleet Services ed il Customer Care. Mopar® e Fiat Group Automobiles Service: integrazione a servizio del cliente Mopar® offre un‘ampia gamma di accessori per personalizzare la propria vettura: prodotti unici perché sviluppati in collaborazione con la piattaforma di progetto del veicolo, un legame diretto che le altre aziende del settore aftermarket non sono in grado di offrire. Tra i servizi Mopar® spiccano: il Mopar® Vehicle Protection, nuovi servizi di garanzia e manutenzione; 5 Customer Service Center che assistono i clienti garantendo performance e indici di soddisfazione che si attestano tra i migliori del settore automobilistico; e le numerose applicazioni per iPhone e Android che offrono informazioni ed assistenza in modo facile e veloce. Nel perimetro di attività di Mopar® EMEA rientra anche il Technical Services che, in ottica di soddisfazione del cliente, punta a migliorare continuamente le capacità di riparazione e di redditività delle Officine Autorizzate. La nuova strategia commerciale è la naturale conseguenza della condivisione di molti componenti e sistemi tra i modelli dei due costruttori e permette di razionalizzare la distribuzione a livello globale e le procedure assistenziali con una conseguente efficienza operativa ed un naturale rafforzamento del servizio al cliente. Il processo di integrazione è stato avviato con il nuovo „packaging“. Il pacchetto con il quale saranno marchiati tutti i nuovi prodotti incorporerà la grafica Mopar® e i loghi dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional e Jeep. Julien Link 70 INEWS Altre informazioni per i media: www.fiatpress.ch Maurizio Costa Info: MISS ITALIA NEWS - Herostrasse 9 - 8048 Zürich e-mail: antonio@campanile.ch INEWS 71
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    INEWS kunst raffaello talÓ NEW ARTGALLERY 9 Herostrasse 9 Zürich e-mail: inewskunstraffaello@libero.it NATALIA WÜST AUSTELLUNG 11. Dezember 2012 bis Samstag, 15. Dezember 2012 Vernissage 11 Dezember 2012 von 17.30 bis 21.30 Kronen Galerie, Froschaugasse 3, Zürich-Altstadt Kronen Galerie - Froschaugasse 3 - 8001 Zürich [Schweiz] - Mobil +0041 079 453 7625 - E-Mail: kronengalerie@gmx.ch 72 INEWS INEWS 73
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    a rte a rte GunnarOettli Ausstellung 22. November bis 23. Dezember In der Keller Galerie Zürich 1962 Geboren in Frauenfeld 1980/81 Heimstudium der Kunstschule Zürich 1981/84 Seminar bei Landschaftsmaler Roduner / Basel 1985/2011 Studienaufenthalte in Italien / Schweiz / Deutschland / Frankreich / Oestereich / Dom. Republik / Kenia Techniken: Oel / Acryl / Wachskreide / Grafit / Kohle / Wasserfarbe Gunnar Kay 2012 I 1962 Geboren Ausstellung / Keller Galerie Zürichin Frauenfeld Heimstudium der Kunstschule Z Seminar bei Landschaftsmaler Kontakt : Haldenstrasse 6 - 5506 Roduner / Basel Mägenwil www.oettliart.com1985/2011 Studienaufenthalte in Italien / Sc Deutschland / Frankreich / Oeste gunnar.oettli@bluewin.ch Dom. Republik / Kenia NATALIA WÜST ch bin 1979 in Russland geboren worden und wuchs ab meinem siebten Altersjahr in Bendery in Moldawien auf. Schon als junges Mädchen war ich vom Zeichnen und Malen begeistert, weshalb meine Eltern mich jahrelang in eine künstlerische Malschule schickten, wo ich mein erstes Rüstzeug erhielt. Später besuchte ich für zwei Jahre eine Schule als Kleiderdesignerin. Nach einigen Wanderjahren zog ich in die Nähe von Zürich, wo ich seit 2005 mit meinem Schweizer Ehemann und unseren zwei kleinen Kindern mit Jahrgang 2005 und 2007 lebe. Neben meinen Aufgaben als Mutter und Hausfrau Oettli finde ich genügend Zeit, um mich meiner Malerei zu widmen. Ich habe mich den Oelbildern verschrieben, weil ich mit diesen kräftigen Farben meiner Lebensfreude, verstärkt durch die kleinen Kinder, am besten zum Ausdruck bringen kann. Meine Bilder - Landschaften, Städte, Blumen etc. - sind leicht zugänglich und sind nicht interpretationsbedürftig. Als Malerin habe ich ein einfaches Ziel: Menschen sollen an meinen Bildern die gleiche Freude haben wie ich beim Malen. 1980/81 1981/84 Tel. Mobile 079 / 615 93 15 - Tel. Privat 062 / 896 31 04 Techniken : Oel / Acryl / Wachsk Grafit / Kohle / Wasserfarbe Traumwelten 2 2012 Ausstellung / 60 x 47cm Acryl auf Holzleimplatte mit Sand / Spachtelmasse www.natalisart.ch Vernissage Traumwelten 2 Donnerstag 22. November 17.00 Uhr 60 x 47cm Acryl auf Holzleimplatte mit Sand / Spachtelmasse Finissage Sonntag 23. Dezember 16.00 Uhr Keller Galerie Züri Kontakt : Haldenstrasse 6 5506 Mägenwil Apero www.oettliart.com Samstag 1. Dezember 14.00 bis 17.00 Uhr gunnar.oettli@bluewin.ch Tel. Mobile 079 / 615 93 15 Tel. Privat 062 / 896 31 04 Öffnungszeiten DI – FR 14.00 bis 18.30 Uhr SA 11.00 bis 17.00 Uhr Sonntag, 9. und 16.12. offen Keller Galerie - Heidi Suter Selnaustrasse 15 (Eing. Sihlamtstrasse) - 8001 Zürich - Tel.Fax 044 202 09 63 - www.kellergalerie.ch - kellergalerie@sunrise.ch 74 INEWS INEWS 75
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    a rte a rte PinaBevilacqua Alfonso Benevento Architettura e Arte Un reincontro rischioso? Museo della Follia La Fondazione Sgarbi a Matera D opo il Museo della Mafia, inaugurato a Salemi (Trapani) nel 2010 e riprodotto in occasione della 54° Esposizione Internazionale d`Arte della Biennale di Venezia, la Fondazione Sgarbi rilancia con un nuovo, interessantissimo progetto, il Museo della Follia, una mostra sul delicato tema dei manicomi e della pazzia. Volti, ricordi, strumenti. Un luogo per ricordare quella specie di carceri, che, a differenze di queste ultime, non assicuravano la fine della pena. Un’occasione per sottolineare il valore che comunque ha quella malattia, nascosta, condannata e torturata per secoli. Il percorso espositivo si articola in 4 sale: “Tutti i Santi”, con le sculture di Cesare Inzerillo (lo scenografo palermitano che ha curato l‘allestimento del museo) e 4 opere inedite dell‘artista materano Mimmo Centonze (che ha collaborato anche al Museo della Mafia), tra le altre; “La griglia - Fotografie, dipinti e neon”, una grata di oltre 12 metri, formata da 90 ritratti di pazienti (provenienti dalle cartelle cliniche degli ex manicomi d‘Italia), dove un neon luminoso, seguendo il contorno di ciascuna immagine, dona voce e luce ai 76 INEWS pensieri di ciascun volto; “Sala dei Ricordi - Oggetti abbandonati”, dove trovano spazio farmaci ed effetti personali dei pazienti ritrovati nei manicomi, nonché decine e decine di libri di letteratura, in lingua originale, che hanno trattato il tema della follia nel corso dei secoli; “Franco Basaglia”, un omaggio al grande psichiatra (1924-1980) considerato il padre della legge del 1978 sulla chiusura dei manicomi e la creazione di strutture alternative. «Nelle rappresentazioni qui ospitate c‘è il senso fortissimo della violenza subita, lo stesso che aveva animato le opere sulla mafia», spiega il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, a cui si deve tutto questo. Il Museo della Follia ha aperto i battenti in anteprima internazionale nella splendida città di Matera, patrimonio dell’Unesco, candidata al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Allestita nel suggestivo complesso del Convicinio di Sant‘ Antonio, un luogo meraviglioso nel cuore della incantevole cornice dei Sassi, circondato da chiese rupestri scavate nella roccia ed affrescate. Qui resterà fino a gennaio, per poi diventare itinerante e spostarsi a Trapani, Milano, Berlino… con il suo carico di arte e di coscienza. P er fare spazio a nuove idee creative nel campo d´interazione tra arte e architettura bisogna poter delineare prospettive ideali, liberi da preoccupazioni di funzionalità e vincoli di fattibilità. Questa è la tesi che conto di discutere sulla base di esempi come il Campus Novartis di Basilea e le finestre di Sigmar Polke nel Grossmünster di Zurigo. L´escursione nell´arte è sempre produttiva», afferma Jacqueline Burckhardt. Cofondatrice della rivista d´arte „Parkett“ e dell´omonimo spazio espositivo da poco inaugurato a Zurigo, responsabile della sezione di arte sight specific del Campus Novartis di Basilea, direttrice dell´Accademia estiva del Centro Paul Klee di Berna. «Dal confronto con l´architettura, spesso l´arte ha maturato un´ambizione architettonica che,sebbene innovativa, ha però causato problemi di sostenibilità. Oggi, quando anche l´architettura sembra intenzionata a rivedere una tale posizione muscolare, forse è venuto il momento per ripensare questo rapporto sulla base di nuove esigenze», ribatte Adriana Polveroni. Professoressa di Museologia del contemporaneo presso l´Accademia di Belle Arti di Milano e presso il Luiss Master of Art di Roma, direttrice della rivista e del sito d´arte „Exibart“ di Firenze. Nella Sala Conferenze della storica sede dell´Istituto Svizzero di Roma,il settimo incontro del ciclo di dibattiti “Discorsi d´attualità”, sul tema “Architettura e Arte: prospettive di un reincontro rischioso”, ha visto confrontarsi le due esperte. Che, moderate da Pier Paolo Pancotto, storico e curatore d’arte, hanno prodotto spunti interessanti per il futuro di entrambe le discipline. “Discorsi d´attualità” si e’ articolato in otto incontri, ideati e curati da Christoph Riedweg, direttore dell´Istituto Svizzero di Roma, durante tutto il 2012. Un percorso di idee che ha toccato temi diversi dell´attività umana, dall´arte all´architettura, la filosofia teoretica e la politica, dalla storia e l´urbanistica alla finanza, alla ricerca, alla sostenibilità, sino all´arte e all’architettura. Provocando l’incontro e, talvolta, lo scontro tra il pensiero e la ricerca italiani e quelli svizzeri o internazionali. Tutti i Discorsi sono disponibili sul sito www.istitutosvizzero.it. CaMPUs NOVartis (Basel) INEWS 77
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    a rte Helene B.Grossmann in Küssnacht am Rigi Die Ausstellung findet in der Galerie Reichlin in Küssnacht am Rigi statt. 27. Oktober bis 10. November 12 ONLY LIGHT Zentrales Element der Arbeiten von Helene B. Grossmann sind das Licht und der Farbraum. Mit Hilfe des Lichts erleben die Betrachter einen Tiefenraum, der jenseits aller realen Räumlichkeit liegt. Schicht um Schicht «navigiert» die gebürtige Dresdnerin zur Mitte des Farbkosmos, komponiert Bilder voller pulsierenden Lebens im Detail und Ruhe im Ganzen. A usstellung 27. Oktober bis 10. November 2012 A usstellungseröffnung Samstag, 27. Oktober 2012, 16–19 Uhr Einführung von Helene B. Grossmann um 16.30 Uhr Sonntag, 28. Oktober 2012, 11–16 Uhr in Anwesenheit von Helene B. Grossmann Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi 78 INEWS www.reichlin.ch F Ö Samstag, 10. November 2012, 10–16 Uhr Montag bis Freitag inissage ffnungszeiten Samstag Galerie für zeitgenössische Kunst 8–12 Uhr 13.30–18.30 Uhr 9–16 Uhr Veranstalter GALERIE REICHLIN AG Grepperstrasse 8 6403 Küssnacht am Rigi www.reichlin.ch info@reichlin.ch Tel. 041 850 16 50 Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi www.reichlin.ch Galerie für zeitgenössische Kunst INEWS 79
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    a rte ARTE VORSCHAU A C lbanWelti und hris Pierre Labüsch 4. bis 11. November 2012 Ausstellungseröffnung Sonntag, 4. November, 11 bis 16 Uhr Die Ausstellung findet in der Massena-Scheune im Bad Schinznach statt. Badstrasse 70 5116 Schinznach Bad A driano Piu 17. November bis 1. Dezember 2012 Ausstellungseröffnung Samstag, 17. November, 16 bis 19 Uhr in Anwesenheit von Adriano Piu Die Ausstellung findet in der GALERIE REICHLIN statt. Grepperstrasse 8 6403 Küssnacht am Rigi www.reichlin.ch A ccrochage 3. Dezember 2012 bis 13. Januar 2013 Künstler der Galerie zeigen exklusive Werke. Die Ausstellung findet in der GALERIE REICHLIN statt. Grepperstrasse 8 6403 Küssnacht am Rigi www.reichlin.ch Galerie Reichlin AG, Küssnacht am Rigi 80 INEWS www.reichlin.ch Galerie für zeitgenössische Kunst
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    Italia Gala-Night imBallsaal mit Dinner und Live-Showprogramm Es erwartet Sie: * Apéritivo della casa * 6 Gang Gala Dinner inklusive Mitternachtssuppe * Weiss- und Rotwein inklusive * 1 Glas Prosecco * Mineralwasser und Kaffee à discrétion * Teilnahme am grossen Wettbewerb * Grosses Showprogramm mit Live-Entertainment während dem gesamten Abend Preis: CHF 175.00 pro Person Kinder unter 8 Jahre gratis, ab 8 bis 12 Jahre CHF 89.00. Silvesterdinner im italienischen Restaurant Ciao Feiern Sie mit uns Silvester und freuen Sie sich auf: * Apéritivo della casa * 6 Gang Gala Dinner inklusive Mitternachts-Suppe * Stimmungsvolle Abendunterhaltung Preis: CHF 129.00 pro Person (exklusive Getränke) Kinder unter 8 Jahre gratis, ab 8 bis 12 Jahre CHF 79.00. Silvesterparty in der 8105 Lounge & Bar Die 12 war gestern! Wir sehen schon die 13. Auch dieses Jahr wird in der 8105 Lounge & Bar das neue Jahr so richtig willkommen geheissen. Profitieren Sie und geniessen Sie unsere kreativen Cocktails und die beliebtesten Longdrinks an diesem Abend bis Mitternacht zum Spezialpreis von nur CHF 12.00. Ab Mitternacht kosten alle angebotenen Cocktails und Longdrinks noch CHF 13.00. Geöffnet ab 18.00 Uhr, ab 22.00 Uhr mit DJ Spezial-Angebot Kombinieren Sie Ihren Silvester mit einer Übernachtung im 4 Sterne Mövenpick Hotel in ZürichRegensdorf und profitieren Sie von einem unglaublichen Spezialpreis von CHF 112.00 im Einzel- oder Doppelzimmer. Preise nur gültig in Kombination mit dem Silvesterangebot, exklusive Frühstück und Citytaxe. 82 INEWS MENù 6 Gang Gala Dinner Apéritivo della Casa *** Servierter Antipastiteller Melonen-Carpaccio mit Parmaschinken, Morchelmousse mit Cranberrysauce, Rauchlachsterrine, marinierte Riesen-Crevette und grilliertes Gemüse *** Kaltes Vorspeisenbuffet Typische italienische Spezialitäten, reichhaltige Salatauswahl *** Servierter Zwischengang Paccheri (Pasta Liguori di Gragnano) an frischer Tomatensauce *** Servierter Hauptgang Kalbsrücken rosa gebraten an Steinpilzsauce mit Kartoffel-Trüffeltartelette und buntem Gemüse *** Serviertes Dessert Italienische Cassata garniert mit Waldbeeren und Pistazienkrokant *** Zuppa di Lenticchie allo Zampone mit Tessinerbrot INEWS 83
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    Italo-Swiss-Latino Kongresssaal Mövenpick Hotel- Zürich-Regensdorf SAMBA BRASIL Moira e Francesco presentano Orchestra italiana AMICI DI BALERA MORENA ALTIERI ASSUNTA D’ANGELO italian band Gigi e Antonella FOLK FESTIVAL MASSIMO SAPORI GALFANO DI CALABRIA ALESSANDRO CUOCO & NAARA ALBUQUERQUE Campioni di ballo Standart Latino SHOW Renato Zero (cesare) Event-Promoter: Antonio Campanile - Tel: +41 79 405 39 85 - E-Mail: antonio@campanile.ch kongresssaal - GALA DINNER (TUTTO INCLUSO) Fr. 175.RISTORANTE Ciao Fr. 129.Apertura ore 18.30 - Gala diner ore 20.00 ballo fino alle ore 04.00 del mattino 84 INEWS Club 8105 - DiScoteca Gratis