La legge 8 luglio 1998, n. 230 stabilisce i diritti e i doveri degli obiettori di coscienza che rifiutano di arruolarsi nelle forze armate, permettendo loro di svolgere un servizio civile in sostituzione della leva. Essa prevede anche sanzioni per chi rifiuta il servizio e definisce le responsabilità del Ministero della Difesa nella gestione del servizio civile, inclusa la formazione e il monitoraggio degli obiettori. Gli obiettori non possono detenere armi o assumere ruoli legati alla fabbricazione e commercializzazione di armi, e devono essere disponibili per il richiamo in caso di emergenze.