www.comune.roncobriantino.mb.it
La Torrettamarzo 2013 G NOTIZIARIO COMUNALE diRONCO BRIANTINO
La solidarietà
che abbatte
muri e frontiere
CONTRO CRISI E SFIDUCIA
La solidarietà
che abbatte
muri e frontiere
La dedizione
dei volontari
del Patronato
Rosa d’Argento:
l’impegno per
gli ospiti del CDI
Il messaggio
degli alunni
a Mauthausen
Il museo
dei Combattenti
e Reduci
La dedizione
dei volontari
del Patronato
Rosa d’Argento:
l’impegno per
gli ospiti del CDI
Il messaggio
degli alunni
a Mauthausen
Il museo
dei Combattenti
e Reduci
EDITORIALE
Controilmurodell’indifferenza
..................................................... 3
SERVIZI &OPPORTUNITÀ
Amministratoredisostegno
Contributieagevolazioni
................................................ 4-5
L’INTERVISTA
VolontarialPatronato
all’insegnadellasolidarietà
..................................................... 6
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
Pattodistabilità
unagaranziaouncapestro?
................................................... 10
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
Certificazioneenergetica,
eccochecosaoccorresapere
...................................................12
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
SportelloLavoro,idatidel2012:
51iscritti,richiesteperl’estero
.................................................. 15
La Torretta G marzo 20132
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
Assistenzaeclimadifamiglia:
eccoilCentroDiurnoIntegrato
...................................................16
AZIENDE &COMMERCIO
Lascommessaditregiovani:
aRoncounCentrofisioterapico
.................................................. 19
DAI GRUPPI POLITICI
RiorganizzazionedelleProvince:
opportunitàopenalizzazione?
.................................................. 16
STORIA LOCALE
Quel che rimane
dei casott di una volta
.................................................. 24
LA FINESTRA DEI BAMBINI
Lavirtùdellamemoria:
lezioneaMauthausen
.................................................. 26
DALLE ASSOCIAZIONI
Unmuseoperricordare
combattentiereduci
.................................................. 28
PAGINE UTILI
L’aperturadegliufficicomunali
.................................................. 32
La Torretta
periodico
dell’AmministrazioneComunale
diRoncoBriantino
Anno 9 - numero 1 - marzo 2013
e-mail
notiziario@comune.roncobriantino.mb.it
Direttore responsabile
GiuseppeBrivio
Redattori
AdolfoAgazzi,FedericoBerruti,
SusannaBonalumi,EmanueleBrambilla,
GianniBresciani,SergioMagni,
SergioSpirito,MaurizioStucchi
Consulenza storica
LucianoCantù
Stampa
TipolitografiaC.M.-RoncoBriantino
AutorizzazioneTribunaledi
Monzan°728dell’8marzo2005
SOMMARIO
L’Amministrazione
Comunale
elaredazionede
La Torretta
augurano
atuttiilettori
unaserenaPasqua
Controilmurodell’indifferenza
L’EDITORIALE
La Torretta G marz0 2013 3
ENTRE STIAMO ANDANDO in
stampa, la situazione
politica generale del
nostroPaesenonèanco-
ra in alcun modo definita: le elezioni
che si sono appena svolte non hanno
consentitounrisultatochiaro,ragion
percuilaformazionedelGovernoèin
altomareenonsisabenequalisaran-
no i possibili sviluppi. Tutto ciò ha
naturalmente dei risvolti anche per
quanto riguarda gli enti locali, alle
prese con la definizione di bilanci
semprepiùdifficilidafarquadrare.
Il permanere di uno stallo a livello
governativo genera incertezza e sfi-
ducia,l’esattocontrariodicuiavrem-
mo bisogno per risalire la china.
AncheilSindacodiRonco,Francesco
Colombo, nell’editoriale del prece-
dentenumerodeLaTorretta,sottoli-
neava l’esigenza di una “riscrittura
delle norme che riguardano la
gestione dei Comuni: IMU, Patto di
stabilità,Spendingreview”,oltread
evidenziarel’impossibilitàafarparti-
reintempibrevilagestioneassociata
delle Funzioni fondamentali dei
Comuni con popolazione sotto i
5.000abitanti.
Su questo tema, in particolare,
abbiamovolutosentireleopinionidei
gruppi consigliari di Ronco, dal
momentocheesistonoevidentiragio-
nidieconomiadiscalaasostegnodel-
la manovra governativa, ma dall’altro
non mancano perplessità sull’attua-
zionepraticadelprovvedimento.
Risulta,pertanto,interessantecon-
frontare le diverse opinioni in propo-
sito,ancheinattesadeiprossimidibat-
titi che si svilupperanno in funzione
delle amministrative del prossimo
anno. Sembra un traguardo lontano,
ma occorrerà prepararsi per tempo,
cittadinieformazionipolitiche.
Per parte nostra, come redazione
de La Torretta, pensiamo di fornire
un valido contributo già a partire dal
prossimo numero dando la parola,
sotto forma di intervista, ai capigrup-
po presenti in Consiglio Comunale.
Sarà un modo concreto per le stesse
formazioni politiche per fare un
bilanciodiquestiannidiamministra-
zione, illustrare le strategie messe in
atto e dare prospettive ai cittadini-
elettori.
Cittadini-elettori che avranno
modo di valutare, a loro volta, le
risposte fornite dai vari capigruppo
allesollecitazionichenoisottoporre-
mo per vostro conto, con l’intento di
essereilpiùpossibileattentiaitemidi
interesseperlacittadinanza.
D’altra parte, se un messaggio è
arrivatochiarodallescorseelezionia
livellonazionale,perfareunrimando
all’attualità, è stata la voglia di rinno-
vamento, di partecipazione, di desi-
deriodi“contare”.
Prendendo spunto da questo,
sarebbe compito degli stessi cittadini
informarsi,chiedersifinoachepunto
sono stati realizzati i programmi
amministrativi, documentarsi sulle
decisioni assunte a livello di Giunta e
diConsiglio.
Forse da questo punto di vista,
cogliendo qualche frase qua e là di
amministratori di diverso orienta-
mento politico, nel corso del quin-
quennio non si ha la sensazione di
essere “sotto osservazione”. Può
essere, in senso benevolo, un atteg-
giamento di fiducia nei confronti dei
propri rappresentanti o piuttosto, in
senso malevolo, un disinteresse
generale nei confronti della politica,
salvo essere interessati direttamente
da qualche misura, il che fa scattare
immediatamenteleproprieposizioni
didifesa.
Sia quel che sia, cercheremo di
esserelavostravoceneltavolodicon-
frontoconicapigruppoconsigliari.
* * * * *
Unfilorossolegaunaseriediargo-
mentidelpresentenumero,apparen-
temente slegati tra di loro, ma tutti
collegatidauncomunesentire.
G Cipiaceevidenziareilrisaltodatoal
servizio del patronato locale: dopo
anni di dedizione di energie nascoste
afavoredellapopolazioneroncheseè
sembrato giusto dedicare l’intervista
“istituzionale”aivolontariUmbertoe
Maria Rosa, validi prosecutori del
lavorodelcompiantoAlfredo.
G Accanto, il viaggio a Mauthausen
dei nostri ragazzi di terza media:
un’esperienza che li ha segnati den-
tro, come ci raccontano le loro inse-
gnanti, lasciandoci un monito:
“Ricordare è abbattere il muro del-
l’indifferenza”.
G Lo stesso monito riecheggia nel
breve articolo dedicato all’Associa-
zione Nazionale Combattenti e Redu-
ci, i cui associati sono nel frattempo
deceduti, ma il cui ricordo resta vivo
nel piccolo museo allestito presso la
sedemunicipale.
Andiamo a visitarlo in occasione
delprossimo25aprile!Saràunmodo
persentirciunitinegliidealidipacee
fratellanzauniversale.
M Dall’incertezza
perlostallochesegna
ilmomentopolitico,
alfilorossochelega
moltiargomenti
diquestonotiziario
SERVIZI &OPPORTUNITÀ
La Torretta G marzo 20134
Comeutilizzare
ilSistema
dei“BuoniLavoro”
I BUONI LAVORO rappresentano un
sistema di pagamento che i datori di
lavoro (committenti) possono utiliz-
zare per remunerare prestazioni di
lavoroaccessorio,cioèquellesvolteal
di fuori di un normale contratto di
lavoro in modo discontinuo e saltua-
rio. Il compenso è esente da ogni
imposizione fiscale e non incide sullo
stato di disoccupato o inoccupato. È
inoltre cumulabile con i trattamenti
pensionistici, secondo la normativa
vigente ed è riconosciuto ai fini pen-
sionistici.
Ibuonihannounvaloredi10euro
ciascuno (il valore netto a favore del
prestatoreèdi7,50euro). Icommit-
tentipossonoesserefamiglie,privati,
aziende,impresefamiliari,imprendi-
tori agricoli, enti senza fini di lucro,
committentipubbliciedEntilocali.
Isettoridilavoropossonoessere
quello agricolo, il turismo, commer-
cioeservizi,illavorodomestico,lavo-
ri di giardinaggio, pulizia e manuten-
zionediedifici,strade,parchiemonu-
menti,manifestazioni,consegnaporta
aportaevenditaambulantedistampa
quotidianaeperiodica,insegnamento
privatoesupplementare,attivitàsvolte
in maneggi e scuderie. I prestatori
possono essere studenti, pensionati,
disoccupati,cassintegratiostranieri.
I buoni si acquistano nelle sedi
INPSterritoriali;daitabaccaicheade-
riscono alla convenzione INPS - FIT,
riconoscibilitramiteappositevetrofa-
nie; accedendo al sito www.inps.it;
presso le Banche Popolari abilitate e
gliUfficiPostali.
Prima dell'inizio della prestazione
dilavoroilcommittentedevecomuni-
care il proprio codice fiscale, tipolo-
gia di committente, tipologia di attivi-
tà,idatidelprestatore(nome,cogno-
me,codicefiscale),illuogodilavoro,
Il progetto “Fianco a Fianco” nasce
e vive sul territorio della provincia di
Monza e Brianza con l’intento di pro-
muovere e sostenere la figura del-
l'AmministratorediSostegnoecontri-
buire alla creazione di un sistema di
protezione giuridica rivoluzionato
dalla legge 6/2004. Ben 15 organizza-
zioni di volontariato hanno aderito
alla rete che si è costituita e insieme
alleistituzionilavoranoperpersegui-
regliobiettividelprogetto.
In particolare i volontari del pro-
getto “Fianco a Fianco” collaborano
con i Comuni, il Tribunale e l’Ordine
degli Avvocati per l’apertura degli
sportellidiprossimità,doveicittadini
sonoaccompagnatinelpercorsoenel-
la gestione degli istituti della prote-
zione giuridica, e in particolare del-
l’AmministrazionediSostegno.
I volontari che prestano assistenza
ai cittadini pongono la massima atten-
zione ai problemi esposti, consiglian-
doilpercorsopiùidoneoallasoluzio-
ne degli stessi. Tra le loro competenze
c’èilsupportoperlacompilazionedel-
leistanzeelacuradell’iterpressoiltri-
bunalediMonza.Pressoglisportelliè
possibile usufruire di avvocati volon-
taripercasicomplessi,sempreineren-
tigliistitutidiprotezionegiuridica.
I cittadini di Ronco possono rivol-
gersi allo sportello di Vimercate, in
Piazza Unità d’Italia, presso Spazio
Città del Comune di Vimercate, il mar-
tedì dalle 14 alle 17 e il giovedì dalle
16alle19. Telefono:3408576273.
AMMINISTRATOREDISOSTEGNO
ladatad’inizioefinedellaprestazione
telefonando al Contact Center INPS-
INAILalnumero 803164, collegan-
dosi al sito www.inps.it alla pagina
Lavoro Occasionale o andando in una
sedeINPS.
Perinformazioni:www.inps.it.
ReteVolontaria:
sportedisabilità,
eccoleiniziative
RETE VOLONTARIA È UN PROGETTO della
CooperativasocialeAERISchesioccu-
pa di tempo libero e persone con di-
sabilità,incollaborazionecondiverse
realtà sociali presenti sul territorio.
L’obiettivo è innalzare la qualità della
vitadellepersonecondisabilitàpsichi-
ca o fisica, in un’ottica di promozione
dipariopportunitàanchenellagestio-
ne del tempo libero. Per il raggiungi-
mento di questo obiettivo sono coin-
volte una cinquantina di persone del
vimercatese: volontari e persone con
disabilità. Le attività proposte e realiz-
zate si basano sui desideri e sulle pas-
sioni dei partecipanti: uscite sul terri-
torio,concerti,partecipazioneamani-
festazionisportive,feste…
Fraleiniziative,unasquadradical-
cio(allenamentiognimartedìalcam-
posportivodellapolisportivaAusonia
di Oreno), un laboratorio di danza e
uscite sul territorio nel corso di tutto
l’anno.
Laprimaveradel2013saràcaratte-
rizzata dalla rassegna “Si può…
fare!”, che prevede tre eventi. Il tema
sarà lo sport, in particolare nel suo
aspetto di integrazione. Gli appunta-
mentisisvolgerannoail6aprile(“Si
può...raccontaresport!”)conletture
eriflessioniallaBibliotecadiVimerca-
te;il10 maggio (“Sipuò...proporre
sport!”), con la serata pubblica nella
sala consiliare di Agrate sul tema di
esperienze di sport integrato e il 26
maggio (“Si può... fare sport ed
emozionarsi!”) con un pomeriggio
sportivo alla Società Polisportiva
Ausonia di Oreno, a cui seguiranno
uno spettacolo teatrale realizzato da
utenti e operatori di quattro Cdd della
zona (Cornate, Vimercate, Usmate
Velate,Trezzo)elaproiezionedelcor-
tometraggio realizzato dal Cdd di
UsmateVelateperil“FestivaldelCine-
ma Nuovo” di Gorgonzola dal titolo
“Ladonnadeimieibi...sogni”.
Informazioni:www.coopaeris.it,
retevolontaria@coopaeris.it, op-
pure0396612211.
La Torretta G marzo 2013 5
Cisonodiversepossibilitàdiottenereagevolazionieaiutieconomici.Perpotertiorientareeusufruireal
meglio di queste opportunità offerte dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia, riportiamo un elenco
aggiornatopercapirequalisianolepiùadatteate.Convieneancheconsultareisitiriportatisottolatabella.
Ulterioriinformazioni: www.tuttofamiglia.info www.provincia.mb.it
www.regione.lombardia.it www.aslmonzabrianza.it(sezione“informazionienews”)
www.inps.it www.agenziaentrate.it
CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI
UBBLICHIAMO VOLENTIERI l’in-
tervista rilasciataci da
Umberto Galbiati e Maria
Rosa Motta, volontari
dediti al servizio di patronato
presso la locale sezione Cisl in
centro paese. È stato un incontro
cordiale, senza uno schema pre-
fissato, una chiacchierata che ha
consentito di far meglio conosce-
relapreziosaattivitàdelCentro.
Innanzitutto, sarà opportuno
chiariredovecitroviamo.
Il dove è presto detto: siamo in pie-
no centro, in un piccolo locale, già
sede dell’Associazione Combattenti,
ricavatoall’internodeglispazidiquel-
la che una volta era la “Cooperativa
Agricola Sant’Antonio”, una struttura
di aiuto reciproco nata nel 1920 per
unapopolazioneingranpartecontadi-
na,unastoriacheandrebbeconosciu-
ta e rivissuta in altre forme ai nostri
giorni. Noi, modestamente, rappre-
sentiamo un po’ la continuazione di
quellospiritosolidaristico.
Inchesenso?
Pur con le innegabili differenze
dovute ai tempi che sono profonda-
mente cambiati, il patronato attuale si
pone nella stessa linea di servizio nei
confronti della popolazione, specie di
quellacheincontramaggioridifficoltà
afarvalereipropridiritti,aespletarele
pratiche di lavoro, di pensionamento,
eccetera...
Però si tratta di un patronato
CISL,riservatoagliiscritti?
Nientedipiùsbagliato.Loricordava
sempre anche il nostro grande prede-
cessore, Alfredo Viscardi: noi, è vero,
operiamo come distaccamento della
sedeCISLdiVimercate,manonabbia-
mo mai volutamente messo in luce
questoaspetto,perchéquellochecon-
ta è fornire un servizio a chiunque lo
chieda, indipendentemente dalle pro-
prie appartenenze o idee politiche e
religiose.
Quindioffriteunserviziosenza
alcuntornaconto...
Non saremmo qui se fosse diversa-
mente. La gente che non ci conosce o
che viene per la prima volta in effetti si
stupisce del fatto che non chiediamo
mai informazioni personali prima di
sederci al tavolo a discutere di quanto
possaoccorrere.Sonolepersonestes-
se che alla fine “pretendono” di poter
ripagare in qualche modo il servizio
ricevuto: solo a questo punto, noi pro-
poniamo la possibilità di iscriversi al
patronato CISL, per dare forza e conti-
nuitàadunlavoroassociativofattonel-
l’interesse generale dei lavoratori
ancora in azione o già pensionati. Noi,
comunque,disoldinonnetratteniamo.
Come siete inseriti nella realtà
locale?
Un esempio, su tutti: nel momento
incuiabbiamoricevutodallaBCCloca-
le,alsuoprimoannodiinsediamento,
un significativo contributo al pari di
tuttelealtreassociazioni,èstatointera-
mente devoluto al fondo di solidarietà
localeperchécisembravaesattamente
VolontarialPatronato
all’insegnadellasolidarietà
L’INTERVISTA
La Torretta G marzo 20136
P
Pratichedilavoro,
pensionienonsolo...
UmbertoGalbiati
eMariaRosaMotta
illustranoilservizio
perlapopolazione
UmbertoGalbiati
inlineacongliscopicheciprefiggiamo
e, soprattutto, andava a beneficio di
situazionidifficilisulnostroterritorio.
Torniamoancoraunattimoalle
origini...
Se oggi siamo qui, sia io Umberto,
che sono il responsabile locale e di
zona, che Maria Rosa, valida collabo-
ratrice, lo dobbiamo alla persona di
Alfredo,cittadinobenemerito,chenel
lontano 1975 ha iniziato questo servi-
zio e l’ha portato avanti con costanza
fino alla fine, nonostante la grave
malattia che l’ha colpito. Negli ultimi
tempi, si faceva portare le pratiche a
casaperchévolevacurarleancoraper-
sonalmente,com’eranelsuostile.
Inluil’attenzioneperlapersonaera
prioritaria:ognunorappresentavauna
storia, non una semplice pratica da
sbrigare. Questa lezione l’abbiamo
ben imparata e cerchiamo di metterla
inpraticaanchenoi.
Un’altra qualità di Alfredo era la
meticolosità: ha lasciato un archivio
tutto ben ordinato e catalogato. La sua
verapreoccupazioneeracheilservizio
continuasse anche dopo di lui, perché
cicredevatroppoinquellochefaceva...
Ora cerchiamo di addentrarci
unpo’dipiùnelserviziodipatro-
nato.
Se vogliamo, il nucleo principale è
costituito dalle pratiche che riguarda-
no le pensioni, i redditi da dichiarare
tramiteilmoduloRED,leindennitàper
ladisoccupazioneolamobilità...
Diciamo che ora l’INPS fa sempre
più affidamento sui servizi offerti dai
patronati, in alternativa all’utilizzo di
internet, che obiettivamente è ancora
unoggettosconosciutopertantapopo-
lazioneinetàavanzata.
Possiamo fare degli esempi di
richiestedapartedell’utenza?
C’è chi viene, appunto, perché ha
ormairaggiuntoilimitidietàperilpen-
sionamento o vuole comunque farsi
un’ideadiquandoandràinpensioneo
diquantohaversatoneltempotramite
l’estrattocontoprevidenziale.C’èchisi
rivolge a noi in occasione della morte
di un famigliare per avere la pensione
diriversibilità.
Stiamo sempre parlando di servizi
assolutamente gratuiti. Diverso è il
casoincuisirichiedel’aperturadiuna
pratica di successione: in quel caso,
noi facciamo la prenotazione, ma poi
ci si deve rivolgere direttamente alla
sede di Vimercate per il disbrigo della
pratica, che esige per sua natura un
contributo economico, comunque
inferiorerispettoaglistudinotarili.
Fate anche servizi di natura
fiscale,ono?
Nonsiamo,ovviamente,un’agenzia
delle entrate, ma semplicemente aiu-
tiamo i cittadini che incontrano diffi-
coltànellacompilazionedel730odel-
la destinazione del 5 e 8 per mille, nel
casodipresentazionedelCUD.Ineffet-
ti, per i 730, il servizio è differenziato:
ritiriamo i modelli precompilati e li
portiamoalCAFCISL,oppureaiutiamo
nellacompilazioneoancora,nericasi
più complicati, provvediamo alla pre-
notazione dell’assistenza fiscale,
ovviamenteapagamento.
Inquestoperiodo,c’èunpo’di
allarmetraipensionatiperilfatto
chel’INPSnoninvieràpiùiCUDin
modalitàcartacea.Èvero?
Premesso che stiamo attendendo
anche noi istruzioni per sapere come
muoverci, in effetti la stampa e l’invio
delCUDdapartedell’INPSavverràsolo
su richiesta telefonica del diretto inte-
ressato.Esistecomunquelapossibilità,
oltre all’accesso dedicato al sito inter-
net,dirivolgersiaiCAF,equindianchea
noiperaverelastampadelCUD.
La stessa cosa vale per il modulo
ObisM,quellocheriepilogalapensio-
ne da percepire nell’anno. Anche per
quanto riguarda il modulo RED, per
dichiarare i redditi oltre la pensione,
quest’annoc’èunpo’diconfusione:a
diversipensionatiègiàarrivato,adaltri
no,enonsisanemmenosedeveperve-
nire a tutti. In ogni caso, noi siamo a
disposizioneperchiarimenti.
Altriservizicollegati?
Non possiamo dimenticare il
modello ICRIC, destinato ai titolari di
indennitàdiaccompagnamento, conil
qualesidichiaralasussistenzaomeno
di uno stato di ricovero gratuito in una
struttura di cura. In diversi casi, ci
accorgiamochelagentenonsadiaver
diritto a determinate prestazioni o
indennità,inaltrisivuoleottenereatut-
tiicostiquellodicuinonsihadiritto...
Il nostro compito è esclusivamente
quello di informare e di fornire assi-
stenza nei limiti della regolamentazio-
ne prevista. Anche nel caso delle
badanti,unserviziosemprepiùrichie-
sto ultimamente con l’aumento delle
malattieditiponeurovegetativoanche
in età non particolarmente avanzata,
noi ci occupiamo solo della gestione
contributiva, dell’eventuale regolariz-
zazionedelrapporto,noncertodell’a-
spettodireclutamentodelpersonale.
La Torretta G marzo 2013 7
MariaRosaMotta
L’INTERVISTA
La Torretta G marzo 20138
Ci sono stati casi in cui l’Ammi-
nistrazione Comunale si è appog-
giataanchealvostroservizio?
Certamente,piùvolteinpassatosia-
mo intervenuti a dare una mano ai cit-
tadiniinoccasionedelleclassificazioni
catastali e per le dichiarazioni ICI.
Ancoraoggiperl’IMUcicapitadidare
consulenza a chi non sa orientarsi,
nonostantelapresenzadiunsitointer-
netparlante.
È un servizio che abbiamo sempre
fattovolentierinellospiritodicollabo-
razione che anima il nostro rapporto
conl’Amministrazione.
Abbiamoparlatotanto,manon
abbiamonemmenodettoilgiorno
e l’orario di apertura al pubblico
del vostro “sportello”, se così si
puòchiamare...
Effettivamente,noidiamoperscon-
tato il fatto che tutti ormai sappiano,
perché è ormai consolidato da anni,
ma dobbiamo tener conto anche di
tantagentearrivatadapocoaRonco.Ci
trovate tutti i lunedì dell’anno, salvo il
mesediagosto,dalle20,30alle22,ma
sitiraanchepiùtardisec’èutenza:non
simandamaivianessuno!
Stiamo pensando a un’apertura
straordinaria in un pomeriggio della
settimana,perfacilitarechihadifficol-
tà ad uscire la sera, durante il periodo
di“piena”,tipicamenteaprile/maggio,
quandocisonoi730dacompilare...
Serviziadomicilio,nonneave-
temaifatti?
Sì, che si fanno, ma sono riservati a
pensionaticonproblemidideambula-
zione o molto avanti con gli anni; la
stessa cosa vale per cittadini che pre-
sentanodisabilitàochehannopartico-
larinecessitàcheimpongonolanostra
presenzapressolecase.
Nonècertodaintendersicomeuna
normalità...
Quali sono i servizi più richie-
sti,ultimamente?
Comegiàdetto,ledomandediasse-
gnodiaccompagnamento:sonoinfor-
te aumento. Tra l’altro, nota positiva,
dobbiamo constatare che ora i soldi
arrivano nel giro di poco tempo! Cala-
no invece le domande di pensiona-
mento, anche a causa del prolunga-
mentodell’attivitàlavorativaintrodotta
recentemente.
Un’altranotapositivariguardacolo-
roche,inpresenzadeirequisitidivec-
chiaia richiesti, hanno maturato 15
anni di contribuzione entro il 31
dicembre1992:perloroèstataricon-
fermatadall’INPSlapossibilitàdipen-
sionamento, in luogo dei 20 anni di
contribuzionenormalmenterichiesti.
Rispetto al mondo del lavoro,
chetipodiconsulenzafornite?
Tanti chiedono informazioni sulla
mobilità,sullacassaintegrazione,gra-
disconounpareresupropostedipen-
sionamento anticipato da parte delle
aziende. Se siamo in grado, diamo
volentieri consigli su cosa chiedere in
contropartita, ci informiamo a nostra
volta presso esperti in materia, cer-
chiamo di valutare insieme la conve-
nienza di effettuare il pagamento di
contributivolontari.
È importante non lasciare sole le
personedifronteadecisioniimpegna-
tive,soprattuttoquandoillavoroviene
amancare...
È vero che c’è anche utenza da
fuoripaese?
Ovviamente si tratta di pochi casi,
machecomunquefannopiacere,per-
chéevidentementeilservizioèapprez-
zato. D’altra parte non creano alcun
disturbo ai ronchesi, non si formano
file, per cui ci sembra naturale non
richiedere necessariamente la resi-
denza.
Laressasiformasoprattuttoincor-
rispondenza del periodo della dichia-
razionedeiredditi,mentreperilresto
tuttofilavialiscio.
Qualèlacosache,secondovoi,
vienepiùapprezzatadelpatrona-
to?
Accantoalladisponibilitàaprende-
re in considerazione le esigenze delle
persone,ladiscrezioneelariservatez-
za, indispensabili per svolgere un ser-
viziocomeilnostroinunpaesepicco-
locomeRonco.
Comeèfacilmenteintuibile,siviene
a conoscenza di redditi, patrimoni e
situazioni famigliari che impongono il
massimoriserbo,nonpotrebbeessere
diversamente!
NEWS
La Torretta G marzo 2013 9
SI È CONCLUSO IL PRIMO MODULO del
corso base di informatica per adulti,
tenutosi nel salone del Circolo ACLI
di Ronco Briantino, che a seguito
dell’altissima adesione, ben 24
iscritti (nelle foto, alcuni momenti
delle lezioni), è stato immediata-
mente raddoppiato portando a due
volteallasettimanalesessionidifor-
mazione. Risultato? Ogni mercoledì
e giovedì 12 corsisti di età molto
diverse si sono messi in gioco per
imparareleregoledibase,pergesti-
re in modo efficace le potenzialità
che un computer collegato ad inter-
netoggipuòoffrire.
Palese la soddisfazione dell’Am-
ministrazione Comunale che con
l’Assessore Kristiina Loukiainen,
coadiuvatadaMariaFarina,hafor-
temente creduto nell’utilità di una
simileiniziativa,chemiravaappunto
a creare un’opportunità di crescita
allaportataditutti,ancheesoprattut-
todalpuntodivistalogistico.
GraziealladisponibilitàdelCirco-
lo ACLI, che ha gratuitamente messo
a disposizione la sua struttura, e del-
le risorse dell’Associazione Pina-
monte, si è infatti riusciti a portare a
“casa nostra” istruttore e computer,
facilitando il primo passo per avvici-
narsiadunmondo,quelloinformati-
co,chespessospaventapiùdeldovu-
to. Doverosi complimenti vanno
all’istruttore (Lorenzo Brambilla) a
cui tutti i partecipanti hanno ricono-
sciuto, oltre la competenza, una
grandedosedipazienza.
Questo, come abbiamo detto,
però, era il primo passo: sono già
aperteleiscrizionialsecondomodu-
lodelcorso,dedicatoall’usodeipro-
grammi di video scrittura e dei fogli
di calcolo, organizzati ancora una
voltaaRoncoBriantino.
A questo proposito, come per il
moduloprecedente,cisipotràiscri-
vere e chiedere informazioni presso
gli uffici dei servizi sociali (telefono
039 6815270-int.8) nelle mattinate
disabato6e13aprile.
Perchiunquealtroabbiainvecela
necessità o la voglia di approfondire
le proprie competenze, fino ad arri-
vare all’ottenimento della Patente
Europeadelcomputer,puòrivolger-
si direttamente all’Associazione
Pinamonte, sfruttando le molteplici
opportunitàpromossedallastessa:
Associazione Pinamonte:
sede c/o Comune di Agrate
Brianza, piazza San Paolo 24 –
tel. 039 6051223; sito internet:
www.pinamonte.brianzaest.it.
L’AmministrazioneComunaleda
tempo si occupa e si impegna per il
sostegnodiprogettidicooperazione
internazionale,alfinedipromuovere
l’impegnodellacomunitàlocalenella
solidarietàinternazionaleenellarea-
lizzazione di progetti di sviluppo
sociale ed economico. Di seguito i
progettipresentatieritenutimerite-
volidifinanziamento.
G Progetto a sostegno della Scuola
di formazione professionale di
NjombeinTanzania(euro1.250)
L’associazione Acra di Milano da
annicollaboraconl’Amministrazio-
neComunalepervariprogetticonle
scuolelocali;inquestomomentosta
sostenendol’avviamentoeilconsoli-
damentodiunascuolaprofessionale
a Njombe in Tanzania. Il contributo
servirebbe per promuovere attività
inerentiall’allevamentoeallaprodu-
zionedibenidiprimanecessità.
G Progetto emergenza profughi e
sfollatiinKenya(euro1.250)
Il locale Gruppo Missionario sta
contribuendo, tramite l’opera di un
missionariodellaConsolata,asoste-
nerel’emergenzaprofughinellaPar-
rocchiadiCampGarbainKenya,alle-
stendo Campi profughi e fornendo
benidiprimanecessità.
G Progettounacasaperisenzatet-
to(euro2.500)
L’associazioneAmicidiSanFran-
cescodiOsnagostaraccogliendofon-
diafavoredelComunediSanGiaco-
modelleSegnate,inprovinciadiMan-
tova,colpitodalterremoto,perfinan-
ziare appunto il progetto “Una casa
perisenzatetto”.
Le associazioni dovranno rendi-
contarel’utilizzodelcontributorice-
vuto entro un anno dall’erogazione
dellostesso.
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, I PROGETTI FINANZIATI
SUCCESSOPERILPRIMOCORSOBASEDIINFORMATICA
EL MESE DI MARZO solitamente
su queste colonne viene
pubblicata un’ampia illu-
strazione del bilancio pro-
grammatico triennale; quest’anno le
cosevannodiversamente,dalmomen-
tochealcunedisposizionidellaLegge
di Stabilità 2013, e in particolare
l’allargamento del Patto di Stabilità
Interno ai piccoli Comuni (da milla a
cinquemila abitanti), hanno introdot-
tosignificativielementidicomplessità
eincertezzatalidafarslittarelastesura
delbilancioprevisionale,edarendere
ardualasuaredazione.
Questo articolo si propone di spie-
gare, ci auguriamo in maniera sinteti-
ca e chiara, le principali implicazioni
dei provvedimenti legislativi sopra
menzionati per la nostra Amministra-
zione.
IMUeFondodiSolidarietà
Per l’anno in corso è stato definito
che il gettito dell’IMU verrà integral-
mente incassato dai Comuni, fatta
eccezione per gli edifici di tipo D
(ospedali,fabbricatiindustriali,com-
mercialioagricoli),periqualil’impo-
sta dovuta applicando l’aliquota stan-
dard (0,76%) è di pertinenza dello
Stato.
Tuttavia,èfacoltàdeiComuniacca-
tastare i fabbricati rurali strumentali
(adesempioidepositi)sottolacatego-
ria C/2, applicando un’aliquota base
dello 0,2%, eventualmente riducibile
allo0,1%; dallanormativanonrisulta
chiaroseeinchemisural’IMUrelativa
aquestiedificisiariservataalloStato.
Il legislatore dovrà porre rimedio,
tramite opportuno decreto, a questa
situazionediincertezza.
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
La Torretta G marzo 201310
N Eccoleprincipali
implicazioni
dellanotanormativa:
peripiccoliComuni
regnal’incertezza
eslittailbilancio...
Pattodistabilità:
unagaranziaouncapestro?
Apartiredal2013,inoltre,ilFondo
Sperimentale di Riequilibrio
(FSR)èstatoabrogato.Talefondoera
stato istituito nel 2011, al fine di ridi-
stribuireinformaprogressivaeterrito-
rialmente equilibrata il gettito della
fiscalitàimmobiliare.AlpostodelFSRè
statoistituitoilFondo di Solidarietà
Comunale (FSC), il quale sarà ali-
mentato da quei Comuni che col regi-
me IMU 2013 realizzeranno un gettito
superiore rispetto al 2012, quantifica-
toadaliquotebase.
Anche in questo caso, purtroppo, i
criteri di alimentazione e riparto del
FSC non sono espliciti e dovrebbero
essere stabiliti attraverso un decreto
dellaPresidenzadelConsigliodeiMini-
stri,daemanarsientrolafinediaprile.
Pattodistabilitàinterno
IlPattodiStabilitàvieneapplicatoin
Italiadal1999erispondeallanecessi-
tà di vincolare, almeno parzialmente,
l’attività finanziaria degli enti locali,
onde evitare per quanto possibile,
situazioni di eccessivo indebitamento
odidissesto.
Lagrossanovitàdiquest’annoèl’in-
clusione dei piccoli Comuni (da mille
a cinquemila abitanti) nel Patto.
Sostanzialmente, ogni Comune ade-
rente al Patto non deve più limitarsi a
perseguire il pareggio di bilancio, ma
devefareinmodocheilproprio“sal-
do finanziario di competenza
mista”risultipositivoealmenougua-
le a un ammontare definito “obiettivo
programmatico”.
Il saldo finanziario di competen-
zamistaèdatoda:
(+) accertamenti delle entrate
correnti,
(-) impegni di spesa per la parte
corrente,
(+) incassi in conto capitale,
esclusimutuieprestiti,
(-) pagamenti di spese in conto
capitale.
L’obiettivoprogrammaticoèpari
invece,peril2013,aunapercentua-
lefissa(il13%peripiccoliComuni)
della spesa media di parte corrente
rilevataneltriennio2007-2009.
Si tratta indubbiamente di un
approccio rigido, che ammette
pochissimeesclusioni,qualiadesem-
pio le spese straordinarie sostenute
per fronteggiare calamità naturali o
parte degli investimenti effettuati in
concomitanza di “grandi eventi” (ad
La Torretta G marzo 2013 11
esempioleOlimpiadioExpo2015).
Cerchiamooraditradurreinparole
semplici questo calcolo complesso: la
nostra Amministrazione, per poter
centrare l’obiettivo richiesto dal Patto
di Stabilità, dovrà ridurre di oltre
200milaeuroipropriimpegnidispesa
rispettoal2012:sitratta,quindi,diuno
sforzo veramente significativo per un
Comune che già negli ultimi anni ha
vistocalareprogressivamenteitrasferi-
mentidalloStatoedhagiàrazionalizza-
tonumerosiservizi.
Vale la pena di rilevare, inoltre, che
nelcalcolodelsaldofinanziariorientra-
notuttelespeseincontocapitale,men-
tre non vengono considerate le entrate
derivanti dall’applicazione dell’avanzo
di amministrazione dell’esercizio pre-
cedentedall’accensionedimutui.
PenalizzatiipiccoliComuni
Inaltreparole,seun’Amministrazio-
nedecidessedichiedereunmutuoper
finanziare la realizzazione di un’opera
pubblica, il saldo finanziario non ver-
rebbe impattato positivamente dall’en-
tratadelprestito,masarebbeimpattato
negativamentenelmomentoincuiven-
gonorimborsateleratedelmedesimoe
soprattutto verrebbe preclusa la possi-
bilità di procedere al pagamento degli
statidiavanzamentodell’operaincorso
direalizzazione.
Ci si troverebbe quindi nella situa-
zioneparadossalediottenereilmutuo,
madinonessereingradodispendere
ildenaropresoinprestito,penailman-
catorispettodelPattodiStabilità.
L’intento del legislatore in questo
casoèchiaramentequellodilimitareal
minimo l’indebitamento degli enti
locali, spingendo questi ultimi a finan-
ziarsiconrisorseproprie(tipicamente
con l’alienazione di aree o con i per-
messidicostruzione).
Questasituazioneperòpuòapparire
decisamente penalizzante per i piccoli
Comuni come Ronco che, complice
anche la perdurante crisi edilizia e
quindiungettitodaoneridiurbanizza-
zione sempre più ridotto, si trovano
imbrigliati nelle proprie capacità di
spesa.
Il Patto di Stabilità prevede alcuni
meccanismi di compensazione a vari
livelli; il “patto orizzontale nazionale”,
ad esempio, consente agli enti locali
chenehannolanecessità,dinonrispet-
tare, per un anno, il proprio obiettivo
programmatico, richiedendo “spazio
finanziario”aqueiComuniche,alcon-
trario, prevedono di ottenere un saldo
finanziario di competenza mista sensi-
bilmentesuperiorealloroobiettivo.
Vaperòsottolineatoche,nelbiennio
successivo, gli enti che hanno ricevuto
gli spazi finanziari subiranno una
modifica peggiorativa del proprio
obiettivo programmatico, per un
importo annuale pari alla metà degli
spazifinanziariacquistati.
Aquestopeggioramentocorrispon-
de un miglioramento analogo degli
obiettivi in capo agli enti che hanno
cedutotalispazi.Medianteilpattoverti-
cale regionale, invece, le Regioni pos-
sonodecideredicedere“spaziofinan-
ziario” ai propri Comuni, facendosi
carico di fatto di parte dell’obiettivo
programmaticodiquestiultimi.
Lesanzioni
Dalpuntodivistadelcontrollodegli
adempimentiedelrispettodelPatto,le
Amministrazionidevonoinviareilpro-
spettodicalcolodegliobiettiviprogram-
maticiunitamentealbilancioprevisiona-
le,nonchéilmonitoraggiosemestraleeil
prospettodimostrativofinale,vidimato
dalrevisoredelbilanciocomunale.
Le sanzioni in caso di mancata tra-
smissione della documentazione o di
mancato rispetto dell’obiettivo sono
aspree,neicasipiùgravi,possonoinclu-
dereiltagliodeitrasferimentidalloSta-
to, in misura pari allo scostamento, il
divietodiricorrereall’indebitamentoeil
bloccodelleassunzioni.
Inconclusione,ilquadronormativo
concernentelaLeggediStabilitàèdeci-
samente complesso e necessita di
urgenti interventi per eliminare alcuni
punti di incertezza; l’allargamento del
PattoancheaipiccoliComunipuòlimi-
tare sensibilmente la loro capacità di
spesa, soprattutto per quanto riguarda
gliinvestimenti.
Queste considerazioni spiegano la
crescentedifficoltà,incapoalleAmmi-
nistrazioni locali, di stendere i propri
bilanciprevisionaliedigarantirel’am-
piezza e la qualità dei servizi pubblici
erogatisinora.
L NOSTRO COMUNE, come è noto,
ha aderito al Patto dei Sindaci,
che impone l’obbligo di rag-
giungere il traguardo della
riduzionedell’emissionediCO²eqdel
20% rispetto alle emissioni del 2005
entroil2020.
IlPAES(Pianod’Azioneperl’Ener-
gia Sostenibile)di Ronco Briantino
individua negli edifici residenziali la
principale fonte di emissione di CO²,
pertanto è su di essi che dobbiamo
focalizzareinostrisforzi perabbatte-
retaliemissioni.
Le leggi regionali che impongono
l’obbligo di certificare gli edifici in
casodialienazioneonerosaediloca-
zione hanno portato ad alimentare in
manierasignificativailCEER(Catasto
Energetico Edifici Regionali), che
conta già più di un milione di ACE
(Attestato di Certificazione Energeti-
ca)inLombardia.
Ronco Briantino è incluso nella
quota della provincia di Milano e, ad
oggi,con337ACEhacertificatocirca
unquartodegliedificiesistenti.
Ma perché è importante la certifi-
cazionedegliedifici?
L’ACE ci fornisce informazioni sul
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
La Torretta G marzo 201312
I Entroil2020
dovremoridurre
delventipercento
leemissionidiCO².
L’attenzioneagli
edificiresidenziali
Certificazioneenergetica,
eccochecosaoccorresapere
consumo di Ep (Energia primaria)
per la climatizzazione invernale ed
estiva, per la produzione di ACS
(acquacaldasanitaria),sull’esistenza
omenodelleFER(fontienergiarinno-
vabili)eperl’illuminazioneper edifi-
cinonresidenziali.
Esso ci dà una foto dettagliata del-
l’involucroedegliimpiantidegliedifi-
ci,evidenziandonelecarenzeesugge-
rendo gli interventi, ove necessario,
per riqualificarli dal punto di vista
energetico.
Questi interventi sono diretti alla
sostituzionedell’impiantodiriscalda-
mento e delle superficie vetrate, cosi
comeall’adozionedelcosiddettocap-
potto dell’involucro: possono abbas-
sare l’emissione della CO² anche del
40%, con evidenti benefici per l’am-
biente e un consistente risparmio di
energiafossile(gas,elettricità).
La scuola elementare, per esem-
pio, oggi in classe F e che produce
12,94 kg/m³anno di CO²eq, a seguito
dellesuddettemiglioriepasserebbein
classe D e si abbatterebbero così le
emissionifinoa8,17kg/m³anno.
Diseguitoriportiamolascaladelle
classi energetiche per edifici residen-
ziali e la classificazione energetica
degli edifici certificati nel nostro
Comune,dovesievidenziacomeesiste
un gran numero di edifici su cui agire
perabbattereleemissionidiCO²eq.
Il consumo medio di energia pri-
maria degli edifici residenziali certifi-
La Torretta G marzo 2013 13
AFEBBRAIOILCONSIGLIOCOMUNALEha
approvato la Convenzione con i
ComunidiCornated’Adda,Bellusco,
MezzagoeSulbiate perl’individua-
zioneel’adozionediazionicomuni
daintraprendereinmanieracoordi-
nataintemadiattuazionedeirispetti-
viPAES(Pianod’Azioneperl’Energia
Sostenibile).
Tragliinterventiprincipalièstato
individuato quello della riduzione
deiconsumienergeticidegliedificie
degli impianti, così da ottenere un
recuperodiefficienza,un’ottimizza-
zione della gestione energetica e,
conseguentemente,lariduzionedel-
leemissionidiinquinanti,favorendo
losfruttamentodellefontienergeti-
cherinnovabili.
IComunis’impegnanoacompie-
retuttigliadempimentinecessariper
l’AttuazionedelPAESe,inparticolare
araggiungeregliobiettividiriduzio-
nedellaCO²,ridurreiconsumiener-
getici,efficientareilpatrimoniopub-
blico,promuovereiniziativediorien-
tamento,sensibilizzazioneecomuni-
cazione della popolazione e indivi-
duareunaproceduradiselezionedel
soggettochedaràeffettivaattuazione
agliinterventi.
Capofila della convenzione è il
ComunediCornated’Adda.
Lepartisidannoattochesaranno
privilegiate,nell’individuazionedel-
leformediselezionedell’operatore
economicoperl’attuazionedelPAES,
forme che consentanodi ridurre al
minimo,senondiescluderedeltutto,
ovepossibile,l’impegnofinanziario
dapartedeiComuni.
La Convenzione ha durata di 7
anni, corrispondenti alla stima di
tempo necessaria per il raggiungi-
mentodegliobiettividelPAES.
UNACONVENZIONE
PERATTUAREILPAES
catidiRoncoBriantinorisultaessere
di183,52kWh/m²anno,checicollo-
ca al bordo della linea meno energi-
vora regionale, ma, come già detto,
molto si può e si deve fare per rag-
giungereiltargetdel2020.
Infine, occorre menzionare gli
incentivi governativi sui lavori per la
riqualificazione energetica (al
momento 55%, deducibili in 10
anni) che, insieme alla riduzione dei
costi delle bollette di gas ed energia
elettrica, consentono di recuperare
laspesasostenutainuntempoaccet-
tabile. Riqualificare l’esistente può
essere anche economicamente van-
taggioso, rispetta l’ambiente e non
consumasuolo.
SCUOLE ELEMENTARI
BUDGET ANNUALE IMPIANTO FOTOVOLTAICO
CONTRIBUTI RACCOLTI nella prima
fase del Fondo Famiglia e Lavo-
ro,attivatodalCardinaleDioni-
giTettamanzinel2008,hanno
aiutatomigliaiadipersoneadaffronta-
relacrisi.Oggilasfidaèpiùalta:occor-
re riattivare i percorsi che portano a
riavere un posto di lavoro. Grazie ai
contributi che verranno raccolti, il
Fondo-rilanciatodalnuovoarcivesco-
vo, cardinale Angelo Scola (foto) -
potrà aiutare chi ha perso il lavoro a
riqualificarsi, ad aprire una piccola
attività imprenditoriale, a disporre di
unaccompagnamentoperfarcrescere
leimpresegiàesistenti.
Saranno attivati quattro strumenti:
percorsi di orientamento e for-
mazione mirata, interventi di
microcredito, accompagnamento
e formazione per nuove imprese,
contributiafondoperduto.
Percorsidiorientamento
eformazionemirata
Aseguitodiuncolloquioverràdefi-
nito un piano personalizzato di orien-
tamento, formazione e riqualificazio-
ne. Durante il percorso, che durerà
indicativamente sei mesi, le persone
riceverannoun’indennitàeconomica.
Il progetto si concluderà con un
tirocinio in azienda, con l’affianca-
mentonellaricercaattivadellavoroe,
qualora si verificassero le condizioni,
conl’inserimentooccupazionale.
Requisitofondamentale:motivazio-
nedellapersonaasostenerel’impegno
richiesto tramite la sottoscrizione di
una“dichiarazionedidisponibilità”.
Interventidimicrocredito
Sono finalizzati all’avvio di una
piccola attività economica. Dopo
aver valutato la sostenibilità del pro-
getto di micro-impresa che la perso-
naintenderealizzareecompletatol’i-
struttoria bancaria, potranno essere
erogati prestiti personali fino a un
massimo di 10 mila euro, rimborsa-
biliinseianni.
Requisito fondamentale: capacità
di restituzione collegata alla presenza
di una fonte di reddito all’interno del
nucleo famigliare e alla sostenibilità
dell’attività economica che si intende
realizzare.
FareImpresaInsieme
Questostrumentononprevedeaiu-
ti economici diretti, ma attività di
accompagnamento e formazione per
leimprese.Idestinatarisonosingolio
nuclei familiari che intendono avviare
nuove attività economiche, ma anche
aziendeocooperativechevoglionosvi-
lupparenuoviprogetti.
Saranno messe a disposizione gra-
tuitamentelerealtàdiAcli,Compagnia
delle Opere, Confcooperative, Econo-
mia di Comunione-Movimento dei
Focolariealtrisoggettidisponibili,per
affiancare le persone che hanno
espresso l’intenzione di avviare una
micro-impresa.
Requisito fondamentale: sostenibi-
lità del progetto di micro-impresa che
siintenderealizzare.
Contributiafondoperduto
Sarannoerogatisoloinquellesitua-
zioniincuinonsiastatopossibilepro-
porre un percorso di riavvicinamento
allavoroattraversounodeglialtristru-
menti previsti dalla seconda fase. Il
contributo verrà versato mediante il
ParrocodellaParrocchiadiresidenza,
secondo le modalità già sperimentate
nellaprimafase.
Requisitofondamentale:assenzadi
altreformeditutelaefinalizzazionedei
contributialpagamentodispeseprio-
ritarie per evitare l’aggravarsi della
situazione.
Destinatari
Disoccupati dal luglio 2011, con
almenounfiglioacarico,residentisul
territoriodella DiocesidiMilano.
Lepersonecherispondonoaquesti
requisiti possono rivolgersi alle sedi
dei Distretti del Fondo per un collo-
quio. Il colloquio è finalizzato alla
conoscenza dell’esperienza lavorativa
e della situazione economica del
nucleo familiare per poter proporre
un percorso il più possibile persona-
lizzatodiriavvicinamentoalmondodel
lavoroe/odisostegnoeconomico.
PERCONTRIBUIRE
ContoCorrenteBancario:
CreditoValtellinese
Iban
IT94I0521601631000000002405
Intestatoa:ArcidiocesidiMilano
Causale:FondoFamigliaLavoro
ContoCorrentePostale:
Numero312272
Intestatoa:ArcidiocesidiMilano
Causale:FondoFamigliaLavoro
Perulterioriinformazioni:
www.chiesadimilano.it
Fondodiocesano,
viaallasecondafase
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
La Torretta G marzo 201314
I
La Torretta G marzo 2013 15
DAL MESE DI MAGGIO dell’annoscor-
so è attivo a Ronco, presso gli uffici
deiServizisociali,losportellolavoro
comunale a cura dell’AFOL, un’a-
zienda speciale della provincia di
MonzaeBrianza.
LosportelloèapertoaRoncoogni
lunedì mattina dalle 9.30 alle 12.30;
negli altri giorni e orari è possibile
rivolgersiallasedecentralediVimer-
cateinviaCavour72.
Nel corso del 2012, da maggio a
dicembre,losportellolavorohacon-
tato 51 iscritti (26 donne, 25 uomi-
ni). In larga maggioranza i ronchesi
chesisonorivoltiallosportellosono
italiani: 43 su 51 totali, i cittadini
extracomunitarisonostati7.
Tragliutentipresiincaricocisono
stati un adolescente, 7 giovani, 11
utentitrai24edi29anni,20trai30e
45 anni, e infine 12 utenti oltre i 45
anni di età. La maggioranza degli
utentihauntitolodistudiosuperiore
alla licenza elementare e si registra-
noanche7personeconunaltolivel-
lodipreparazionescolasticaedispe-
cializzazione(4conlaureatriennale
e3conlaureaspecialistica).
È interessante la distribuzione
degli utenti tra molti diversi tipi di
mansione. Bisogna evidenziare che
quasi tutti gli utenti hanno espresso
intenzionedicercareancheunlavo-
rodifferentedaquantosvoltoinpre-
cedenza e alcuni hanno manifestato
interesse,echiestoinformazioni,cir-
calapossibilitàdiaprireunapropria
attivitàautonoma.
Sono in crescita, soprattutto tra i
giovanidai18ai30anni,lerichieste
diinformazioniperlaricercadilavo-
ro all’estero, e anche in questa dire-
zionesicercadifornireunserviziodi
supporto valutando le specifiche
richiestedelsingolo.
È possibile esaminare il report
sulle attività dello sportello sul sito
delComune:www.comune.ronco-
briantino.mb.it.
AFOL desidera segnalare i servizi
offertialleimpresedelterritorio:
G consulenzasulleformecontrattua-
li, sul mercato del lavoro, sulle
opportunitàdifinanziamento;
G supporto all’analisi dei profili pro-
fessionaliedelladomandaaziendale;
G preselezione - Incontro Domanda
Offerta;
G consulenza e supporto in merito
alle modalità di ottemperanza degli
obblighi sulcollocamentomiratodi
personecondisabilità;
G promozioneeattivazioneditirocini;
Gsupportoallagestionedicrisiazien-
dali;
G informazione sulla rete dei servizi
delterritorio;
G consulenza in materia di concilia-
zionefamiglia/lavoro.
I servizi offerti non comportano
alcuncostoperleimprese.
È possibile fissare un appun-
tamento recandosi allo sportel-
looutilizzandoirecapiti:
CPI-tel. 0396350924–spor-
tello.roncobriantino@afol-
monzabrianza.it
Comune - tel. 039 6079018 -
0396079023(int.9).
SPORTELLOLAVOROAFOL,IDATIDEL2012:
51ISCRITTI,ANCHERICHIESTEPERL’ESTEROSulla scia del Fondo diocesano, e
visto il protrarsi della crisi economica,
l’AmministrazioneComunalediRonco
conlaParrocchia,laCaritaseleACLInel
dicembre del 2009 istituiva il Fondo di
Solidarietà comunale. Lo scopo era
quellodioffrireunaiutoachisitrovava
indifficoltàeconomicaperlaperditadel
postodilavorooperlariduzionedello
stipendio per cassa integrazione o
mobilità. Il Fondo voleva essere uno
strumento agile per intervenire, ma
ancheunnuovomododicollaboraretra
iservizisocialicomunalielaCaritas.
Le associazioni e i privati hanno
risposto da subito all’appello e contri-
buitogenerosamentealFondo.Intotale
adoggisonostativersatinelFondocirca
35milaeuro.Inquestitreannisonosta-
te aiutate diverse famiglie nelle spese
considerateindispensabili,peruntota-
le di circa 23.000 euro. È importante
sottolineare, però, che spesso l’aiuto
economico è stato la parte minoritaria
dell’operazione, che si è svolta soprat-
tutto sul versante della relazione, del-
l’accompagnamento ai servizi e alle
informazioni.Ricordiamoquianchel’i-
stituzione,circaunannofa,dellospor-
telloAFOLcomunale,alloscopopreciso
diagevolarel’accessodeicittadiniron-
chesiaiservizidell’ufficioperl’impiego
chehalasuasedecentraleaVimercate.
Dei fondi raccolti sono stati versati
allaCaritascirca1.800europeracqui-
stodiviveri,percompletareipacchiali-
mentaricheCaritasconsegnaognidue
settimane anche a Ronco a un numero
crescentedifamiglie.
Vistoilpeduraredellacrisi, èneces-
sarialacollaborazionedituttipercon-
tribuirealFondo,checontinuaariceve-
rerichiestediaiuto.
Sono a disposizione le cassette
per la raccolta sia in Chiesa che in
Comune, ed è sempre aperto il
conto corrente (Iban IT32 G033
5901 6001 0000 0009 625) inte-
statoa“ParrocchiadiS.Ambrogio”
rubricaCaritas-causale“Fondodi
Solidarietà”.
CONTINUAANCHE
ILFONDOCOMUNALE
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE habanditounconcorsopubblicoperl’assunzio-
nediuncollaboratoreprofessionale-operaiospecializzato.Ilconcorsohavisto
l’iscrizione di 280 candidati, 200 dei quali ammessi alle prove d’esame. Una
partecipazione massiccia che riflette il periodo di crisi che stiamo attraversan-
do. Lavalutazionedeicandidatièstatarelativaall’abilitàdeglistessinellosvol-
gere alcune prove pratiche in un tempo predefinito. La graduatoria finale ha
vistovincitoreDavideFornoni,chehagiàpresoservizio.
BENDUECENTOALCONCORSOPEROPERAIOSPECIALIZZATO
L CENTRO DIURNO INTEGRATO vuol
essereunluogoincuil’anziano
si senta accolto in un clima
familiare e rassicurante e nel
quale le cure del personale possano
essere al tempo stesso professionali
edumane.
Il Centro, attraverso la cura e le
attivitàfisioterapiche,miraaritarda-
relaprogressionedellapatologiaea
fornire un sostegno sia alle persone
chelofrequentanosiaallelorofami-
glie.
L’obiettivo è quello di ridurre il
livello di disabilità del paziente e
migliorare la qualità della sua vita,
supportando in totale fiducia, dispo-
nibilitàetrasparenzalefamiglie.
Il Centro Diurno è annesso e inte-
gratoallaRSA“La Rosa d’Argento”
e offre un servizio per venti ospiti:
assistenza medica e infermieristica,
attività fisioterapica (ora disponibile
anche a coloro che non sono ospiti
del C.D.I.), riabilitativa, ricreativa e
socioeducativa dal lunedì al venerdì
ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA
La Torretta G marzo 201316
I
Assistenzaeclimadifamiglia:
eccoilCentroDiurnoIntegrato
dalle ore 8 alle 19 (o alle 17 per chi
cena a casa), garantendo sicurezza e
rispettodell’identitàedelladignitàdei
propri ospiti, grazie alla professiona-
lità specifica delle risorse umane
impiegate.
IlCDIdisponediun’équipemedi-
co-infermieristico-assistenziale
di ottimo livello. La verifica delle con-
dizioni psico-cliniche dell’ospite
avvienequotidianamenteconcostanza
e rigore ed è improntata sulla relazio-
nedirettaetrasparenteconifamiliari.
Laprofessionalitàdeimedicièinte-
grata con quella degli infermieri pro-
fessionali, dei fisioterapisti, degli
Ausiliari socio-assistenziali e dell’e-
ducatore, in modo da offrire ad ogni
ospite un servizio completo e conti-
nuativo.
Si cerca di creare un ambiente
“casereccio”, in cui l’anziano possa
sentirsiattoredellapropriavitaparte-
cipando attivamente alla progettazio-
ne delle attività e, attraverso la socia-
lizzazione, riscopra il gusto di fare le
coseinautonomiaeinsicurezza.
Le attività di gruppo organizzate
hanno funzioni specifiche di stimola-
zionecognitiva,motoriaesensorialee
sonoapplicateinuncontestoludicoe
ricreativo necessario per favorire la
socializzazionetragliospiti.
Leproposteoperativesonosud-
divise per area e sono centrate sul
gruppointesocomestrumentodicol-
laborazioneecomecanaledicomuni-
cazione con uno scopo considerato
primario: quello ricreativo e risocia-
lizzante, dove l’ospite non avverte, in
modoconsistenteedesplicito,ilsenso
di aspettativa nei suoi confronti da
parte del personale educativo e del
gruppo.
Alle attività possono partecipare
liberamente parenti e amici che
molto spesso svolgono una funzione
IlCentroèannesso
allaRosad’Argento:
disponedi20posti,
personalequalificato
eforniscesostegno
adospitiefamiliari
La Torretta G marzo 2013 17
difiltroesostegnoperilorocarieper
quegliospitimaggiormenteindifficol-
tà, favorendo l’instaurarsi di un clima
piùinformaleaaccogliente.
Lametodologiadellapraticasocia-
leoffertaprevedealcunipuntifermi:
G l’accoglienza quotidiana incondi-
zionatadellepersoneedeigruppi;
Glacomunicazioneemotivaintesa
come processo che si caratterizza per
ilrispettodellediversità,
G accettazione delle provocazioni e
disponibilitàadoffrireaglialtrispunti
diriflessione,
Gcapacitàdiapprendereecambiare
puntidivista,atteggiamentieprogetti.
Non ultimo è importante ricordare
il prezioso contributo dei volontari
che da sempre sostengono questo
CDI, e l’intera RSA, tramite una rete di
persone,dotatediun’umanitàinfinita,
che si coordinano e si prestano alle
più svariate attività nell’interesse del
perseguimento del benessere degli
ospiti.
Èimportantedarefiducia
Il Centro Diurno è un piccolo pas-
saggio, una dolce sosta, per cono-
scereunambientesconosciutoepar-
ticolare, un ambiente che crea un
ponte per affrontare problemi non
indifferenti, difficili da “ingoiare” sia
da parte delle persone anziane, non
più totalmente autosufficienti, sia da
parte dei familiari, che spesso non
accettanolasituazionerealedimalat-
tia, in quanto troppo coinvolti senti-
mentalmente e, pertanto, si sentono
incolpa,perchépensanodiabbando-
nareilpropriocaro.
A volte è meglio dare fiducia e
lasciarsiguidareinpercorsinuovi,da
personechedaestraneediventeranno
partedivita;inquestosensoilcuoree
la mente bisogna lasciarli andare,
slacciareunpo’ilaccidellarazionali-
tà,perchénontuttosiriesceadomina-
reeaguidarecomesipensa.
A volte, se la situazione sfugge, è
belloanchedareunpo’diresponsabi-
lità ad altri e caricare di meno se stes-
si, così da riuscire a fare scelte più
razionali.
Il C.D.I. è un momento di sollie-
vo per familiari che hanno bisogno di
tutelare il proprio caro, intanto che
lavorano e svolgono impegni di vita
quotidiana; l’ospite poi torna nella
quietedelpropriofocolaretuttiigior-
ni e con serenità, magari portando a
casa anche esperienze nuove e una
giornatafelicedaraccontare...
Perinformazioni:
da lunedì a venerdì, dalle ore
8.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30
alle 17.30; indirizzo e-mail:
rosadargento@codess.com; sito
internetwww.rosadargento.it.
Telefono:0396079905.
L’AMBULATORIO infermieristi-
co comunale si è trasferito
presso la RSA “La Rosa D’Ar-
gento” in via S. Carlo 5. I nuovi
oraridell’ambulatoriosono:
G lunedì, mercoledì, giovedì,
venerdìesabato,dalleore8.30
alle9.30;
G martedì,dalleore17alle18.
Perulterioriinformazioni,è
possibile contattare l’Ufficio
servizi alla persona (Gabriella
Colombo) al numero di telefo-
no 039 6079023 - int.7, oppu-
re scrivere all’indirizzo mail
serviziallapersona@comune.
roncobriantino.mb.it.
L’INFERMIERA
TRASFERITAALLARSA
NEWS
La Torretta G marzo 201318
ANCHE QUEST’ANNO laCasadeiPicco-
li ha riaperto le sue porte ai bambini
ronchesi e alle loro famiglie, propo-
nendo iniziative di accoglienza, for-
mazioneesostegnoeducativo.
Le attività della Casa dei Piccoli
vengono svolte, analogamente allo
scorso anno, presso i locali dell’ora-
torio.Nelcorsodel2013,sonoprevi-
sti3progetti.
LoSpazioGioco
Si tratta di un servizio, ormai con-
solidato,rivoltoaibambinidai3mesi
ai3anni,eailorofamiliari,chedaun
lato offre ai piccoli la possibilità di
trascorreredeltempocongliadultie
coniloropari,inunambienteconso-
no alla loro età; dall’altro, consente
agli adulti di relazionarsi con altre
persone e nel contempo di seguire i
propri figli e nipoti. L’apertura avvie-
neduevolteallasettimana(martedìe
giovedìmattina)tragennaioemaggio
eprevedelapresenzadiun’educatice
ediunavolontaria.
Ilcaffèpedagogico
Si configura come uno spazio di
confronto, ascolto e supporto alla
famiglia e tra le famiglie, mediato da
figureesperte(psicologoepedagogi-
sta).Gliincontripartirannoabreve,e
dovrebberoidealmenteaverecaden-
zaquindicinale.
Tramite le iniziative dello Spazio
GiocoedelCaffèPedagogico,èpossi-
bile conseguire alcuni significativi
obiettivi,quali:
G dare l’opportunità agli adulti di
condividere le proprie esperienze e i
propri problemi con altri genitori e
con persone esperte, allargando la
reteinformaledisostegnoediscam-
bioreciproco;
G aiutare a individuare e prevenire
alcuni eventuali disagi familiari,
migliorandocosìlaqualitàdellarela-
zionetragenitoriefigli;
G intraprendere percorsi che per-
mettonogradualmentealbambinodi
rendersi autonomo dalle figure di
mamma,papà,nonni,eccetera.
Sostegnoallemamme
interrastraniera
L’ideaallabasediquestaproposta,
cheèancorainfaseembrionaleeche
non è ancora attiva, è di mettere in
contattomammestraniereimmigrate
inItaliaconmammeitalianechehan-
no vissuto una storia di migrazione
(adesempiointerregionale).
Inquestomodosiverrannoacrea-
re degli spazi che consentono alle
mamme straniere di incontrarsi e
conoscersi, a partire dai racconti
reciprocidegliusiedeicostumidelle
terre d’origine, e di arrivare a con-
frontarsisutemirelativiall’educazio-
neeallacrescitadeifigli.
L’obiettivo che sottende a questa
proposta è la costruzione di legami e
di socializzazione in un mondo nuo-
vo, dove la lingua parlata o il colore
della pelle non costituiscano più una
barriera,maun’opportunitàdiarric-
chimentoreciproco.
A fronte dei servizi erogati, agli
utenti della struttura viene richiesto
un piccolo e simbolico contributo di
iscrizione,nonchéilpagamentodiun
gettonedipresenzaperloSpazioGio-
co.Ildenaroraccoltosaràimpiegato
per coprire almeno in parte le spese
della struttura e i materiali di consu-
mo.
Chi fosse interessato a questa
lodevoleiniziativaedesiderasse
ricevere informazioni più
approfondite, può contattare il
numero3384589303.
ACCOGLIENZA, FORMAZIONE E SOSTEGNO EDUCATIVO:
TRE PROGETTI DELLA CASA DEI PICCOLI PER IL 2013
PRE IN VIA PIO XI il primo
Centro fisioterapico di
Ronco,natodaun’ideadi
collaborazione di tre
giovani professionisti del settore:
Andrea Bala, Matteo Malchiodi e
AndreaPassoni.
MatteoMalchiodi,30anni,lau-
reato in Fisioterapia nel 2006, è
iscritto all’AIFI (Associazione Ita-
liana Fisioterapisti) e sta termi-
nando il sesto ed ultimo anno
accademico di osteopatia presso
l’I.I.O. di Milano. Matteo, è alla
Suaprimaesperienzalavorativa?
No,da7annicollaboroconunostu-
dio medico di Brugherio e da giugno
dello scorso anno anche con la RSA
“Rosad’Argento”quiaRonco.
Come è scoppiata la “scintilla”
coi suoi colleghi di studio e come
maiproprioaRonco?
L’idea è nata nello spogliatoio della
società sportiva “Casati Arcore” dopo
unapartita,perchèioeAndreaBalasia-
mo compagni di squadra, mentre
AndreaPassonièilmassaggiatoredella
società.Cosìungiorno,dopolapartita
ci siamo detti: «Perché non apriamo
uno studio insieme, collaborando
ognuno per la sua specialità?». Detto,
fatto!Lacosacuriosaèche,semprenel-
l’ambito calcistico, conoscevamo il
dottorRanierichecihasupportatonel-
la scelta del sito, ed eccoci qua nella
nostraavventuraronchese.
Non è stato un azzardo avviare
lo studio fisioterapico di questi
tempi, con l’attuale congiuntura
economica che ci attanaglia, ma
AZIENDE &COMMERCIO
A
soprattutto in un paese piccolo
comeilnostro?
L’ideadiaprireunostudioinquesta
zona è stata prevalentemente quella di
offrireunatipologiadiservizio chenon
era presente a Ronco e nei paesi limi-
trofi, nonché l’opportunità di avere
comeappoggioesupportolafarmacia
deldottorRanieri,ilqualefuilprimoa
proporci questa soluzione. Aprirlo in
questo periodo probabilmente può
essereunrischio,macredofermamen-
techeconimpegno,serietàesoprattut-
toconlapassioneperquestaprofessio-
ne, possiamo toglierci delle grosse
soddisfazioni.Adimostrazionediciòci
siamo mossi per instaurare collabora-
zioni con degli specialisti in ambito
medico, così da migliorare il servizio
proposto.
Cispieghicos’èl’osteopatia...
L’osteopatia è una terapia manuale
incentratasullasalutedelpazientepiut-
tosto che sulla malattia; si avvale di un
approccio causale e non sintomatico,
ricercandolealterazionifunzionalidel
corpo che portano al manifestarsi di
segniesintomichepossonopoisfocia-
re in dolori di vario genere. L’osteopa-
La Torretta G marzo 2013 19
Lascommessaditregiovani:
aRoncounCentrofisioterapico
Dasinistra,
AndreaPassoni,
MatteoMalchiodi
eAndreaBala
AZIENDE &COMMERCIO
La Torretta G marzo 201320
tia, grazie proprio ai principi su cui si
basa, interviene su persone di tutte le
età, dal neonato all’anziano, alla donna
ingravidanza.Sirivelaefficaceindiversi
disturbi che spesso affliggono l’indivi-
duo, impedendogli di poter condurre
unavitaserena.Disturbicome:cervical-
gie,lombalgie,sciatalgie,artrosi,disco-
patie,cefalee,doloriarticolariemusco-
lari da traumi, alterazioni dell’equili-
brio, nevralgie, stanchezza cronica,
affezionicongestiziecomeotiti,sinusiti,
disturbiginecologiciedigestivi...
Occorrono esami medici clinici
perlavalutazioneosteopatica?
Èconsigliabile,quandosianogiàsta-
tifattidalpaziente,portareconsèalpri-
mo incontro raggi X, ecografia, TAC,
risonanza magnetica, per ricercare
eventuali controindicazioni al tratta-
mentoosteopatico.
Nelcorsodellasuacarrierapro-
fessionale, ricorda un caso sor-
prendentediriabilitazione?
Di sorprendente nel mio lavoro è
vederecomeilcorpoumanoreagiscaa
stimoliesternieinterni,riuscendonella
maggiorpartedeicasiasvolgerelepro-
prie funzioni. Di casi ne ricordo molti,
quasi tutti, non c’è niente di più gratifi-
cante che vedere il proprio paziente
uscire dallo studio migliorato. Nel mio
lavoro è importantissimo il rapporto
conilpaziente,perchésiaffidaameper
migliorare la propria salute; ognuno è
diversodall’altro,siadaunpuntodivista
sintomatico che del vissuto clinico e
sociale.
Tantissime persone soffrono di
erniediscalieallafinedecidonodi
risolvere il problema con l’inter-
vento chirurgico; con il trattamen-
to osteopatico si riesce a curare
l’erniaeaevitarel’intervento?
Le ernie non rientrano: se ci sono,
rimangono; il nostro sforzo è capire
perchéildiscoèuscitodallasede,acau-
sa di un evento traumatico o altro. Per
non farle peggiorare è consigliabile
intervenire con un trattamento conser-
vativopertoglierelatensionesuldisco.
Vogliamo parlare di tariffe e
duratadeicicliterapeutici?
Personalmente chiedo 50 euro a
seduta: la prima seduta comprende la
visitadianamnesiedianalisiposturale,
successivamente le sedute hanno una
durata di circa 45 minuti per un tratta-
mento a settimana, anche se questo
dipende dalla patologia di cui si è sog-
getti.Aicittadinironchesi,inoccasione
della pubblicazione di questa intervista
su “La Torretta”, offro gratuitamente la
visita di anamnesi e analisi posturale
sino al 15 giugno e solo di sabato, con-
tattandomialnumero3454616417.
Siete convenzionati con l’Asl o
altreassicurazioni?
Al momento no, ma ci stiamo muo-
vendo per attivare delle convenzioni e
agevolare i pazienti. Siamo una realtà
ancoragiovaneedincontinuaevoluzio-
ne.
AndreaPassoni,31anni,laurea-
to in Scienze Motorie nel 2005,
specializzandoal6°annoinosteo-
patia presso l’I.S.O. di Milano. È
iscritto all’U.N.C. (Unione Nazio-
nale Chinesiologi) dal 2006 e ha
frequentato un corso di specializ-
zazioneperoperatorishiatsu.
Andrea, come si pone il vostro
studioneiconfrontidelcittadinodi
Ronco?
La mia attività si rivolge a un’ampia
gamma di pazienti che possono trovare
all’internodellanostrastrutturaunvali-
doconsultosiadalpuntodivistafisiote-
rapicocheosteopatico.Inparticolareil
mio approccio è la risultante del baga-
glio esperienziale e formativo sin qui
realizzato.Infatti,adottounapproccioil
più possibile globale, considerando
nonsoloilsintomopercuiilpazientesi
rivolge a me per avere un sollievo, ma
bensì analizzando la persona nella sua
globalità.
Quindi non si occupa solo di
massaggiare dove si sente il dolo-
re?
Assolutamenteno;grazieallaforma-
zione osteopatica, si cerca principal-
mentediscoprireperchéèsopraggiun-
to un determinato dolore, in modo da
poterintraprendereilmigliorpercorso
possibileperevitareilripresentarsidel-
lastessapatologiainfuturo.
Ilsuocurriculumèdecisamente
vario:comemaisièdedicatoacosì
tantediscipline?
In realtà fa tutto parte di un grande
percorso che mi permette ad oggi di
La Torretta G marzo 2013 21
analizzare il paziente sotto vari punti di
vista. Vi sono, infatti, vari aspetti che
andranno a determinare la scelta del
percorso riabilitativo individuale da
intraprendere,neelencoalcunifraipiù
importanti:
•l’aspettoposturaleglobale:cioècome
si sta in piedi e come ci si muove nello
spazio;
• l’aspetto fisiologico: si analizza ogni
organoeseneconsideralostatodisalu-
teelafunzionalità;
•l’aspettoenergetico:tramitedeitestsi
determinalostatoenergeticodellaper-
sona per capire quanto esso possa
influenzarelostatodisalute.
Vuole proporre qualche inizia-
tivaspecialeriservataaironchesi?
In effetti sì, nello specifico vorrei far
conoscere di più l’osteopatia pediatri-
ca,grazieallaqualeèpossibilevalutare
il neonato e aiutarlo nello sviluppo in
modochepossaavvenirenellamaniera
più fisiologica possibile. Per chi fosse
interessato ad approfondire questo
aspetto potrà trovare del materiale
informativo più dettagliato anche nello
studio del pediatra che lavora proprio
nell’ambulatoriosottoilnostro.Inpar-
ticolare è possibile prenotare presso il
miorecapitotelefonico(3486616682)
una prima visita per bambini da 0 a 3
anni totalmente gratuita fino al 15 giu-
gno.
AndreaBala,28anni,laureatoin
Scienze Motorie, si è specializzato
come Massaggiatore presso la
scuola Synapsy di Bergamo ed ora
insegnaallascuolaprimaria.
Sì, attualmente lavoro come inse-
gnantedieducazionemotoriaallascuo-
laprimariaconuncontrattoaprogetto;
ho scelto di intraprendere un’altra atti-
vità per poter lavorare a tempo pieno e
sfruttare la specializzazione conseguita
alla scuola Synapsy. Mi occupo pretta-
mentedimassaggiodeitessutimollidel-
l’organismo, quindi i muscoli che sono
responsabili di ogni movimento dello
scheletro.Praticomassoterapiaerecu-
perofunzionale,percurareadesempio
cervicalgie e lombosciatalgie dovute a
problemidiposturadaufficio,daautoo
lavori particolari. La massoterapia è
moltoefficaceancheincasodirecupero
funzionaleditraumiderivantidaattività
sportiva, come affaticamenti o contrat-
turemuscolari.Unaltrotipodimassag-
gio praticato nel nostro studio è il mas-
saggio linfodrenante, adatto a ridurre
ognitipodigonfioredegliartisuperiori
oinferioriderivantidaalcunepatalogie.
Cos’èunacontratturamuscolare
eperchèècosìimportantecurarla?
La contrattura muscolare è una con-
trazioneinvolontaria,persistenteedolo-
rosadiunoopiùmuscolischeletrici.La
contrattura è di per sè un atto difensivo
cheinsorgequandoiltessutomuscolare
vienesollecitatooltreilsuolimitedisop-
portazione fisiologico percui vi si inne-
sca una contrazione difensiva con un
aumentoinvolontarioepermanentedel
tono.Sisviluppanocontrattureinsegui-
to a gesti sportivi, movimenti bruschi e
violenti(colpodifrusta),traumimusco-
lari contusivi, stiramenti o lesioni
muscolari.Chiècolpitodaunacontrat-
turaavverteundolorepiùomenointen-
soediffusolungol’areamuscolareinte-
ressataeilmassaggiomanualeèilprimo
interventodaattuareperlenireildolore.
Esistono diverse tipologie di
massaggio? Può descriverci le più
diffuse?
Ilmassaggiodefatiganteèunmassag-
giointesoperilrecuperodopounosfor-
zo ed è rivolto ad accelerare lo smalti-
mentodellafaticaevitandolacomparsa
di indolenzimento muscolare. Si basa
sul fatto che i prodotti catabolici del
ricambio non vanno a depositarsi nei
tessutisubitodopolaprestazionefisica,
pertanto si cerca di favorirne al massi-
mo‘'eliminazioneeseguendoilmassag-
gio. Il massaggio riabilitativo consente
di agevolare, dopo ferite o operazioni
chirurgiche, la guarigione e il ritorno
alla normalità. Grazie a questo tipo di
massaggio è possibile ripristinare gli
schemifisiologicidimovimentopersio
viziatidaunusoscorrettooeccessivodi
uno o più gruppi muscolari. Il massag-
gio miorilassante aiuta ad alleviare
stress e fatica, agisce sulle tensioni
muscolariattenuandoneidolori,grazie
alla sua azione rilassante e di migliora-
mentodellacircolazione.Questotipodi
massaggio aumenta la flessibilità del
corpo,stimolailflussodienergiaecon-
tribuisce a produrre una sensazione di
maggiorevitalità.
Come si intendono le tariffe, c’è
qualche promozione dedicata ai
clientironchesi?
Sinceramente non abbiamo ancora
pensatoacampagnepubblicitariemira-
te,quellochepossoanticipareèchesia-
mo disponibili anche a trattamenti di
fisioterapia a domicilio per chi non
avesselapossibilitàdirecarsiinstudio.
Il costo di una seduta di massoterapia
della durata di circa 40 minuti è di 25
euro,inmediaconletariffeattualmente
sul mercato. A questo proposito, colgo
l’occasione per segnalare a tutti i ron-
chesi che si volessero avvicinare a que-
staterapia,l’offertapromozionaledella
prima seduta di massaggio gratuita,
contattandomiainumeri3391442105-
392.6765151.Viaspettonumerosi!
L TESTO UNICO sugli enti locali
prevede diverse forme associa-
tive,chevannodalleconvenzio-
ni, che hanno lo scopo di svol-
gere in modo integrato determinate
funzioni o servizi, limitandosi a coor-
dinarelapropriaattività,all’unionedi
Comuni, che dà luogo alla creazione
di un vero e proprio ente locale. La
sceltadellaformadigestioneassocia-
taprevedeunasceltadapartedell’en-
te locale. La convenzione, in partico-
lare,èquellapiùsemplicedarealizza-
re, ma si caratterizza per un’autorità
debole. Inoltre bisogna fare i conti
con la scarsa flessibilità della stessa. I
Comunimantengonolatitolaritàdelle
funzioni, delle risorse economiche e
delpersonaleequesto,anostropare-
re,complicalagestionedell’esercizio
associato tramite Convenzione.
Al contrario, l’unione diventa l’en-
te maggiormente in grado di
assicurare una visione di
governo strategica e una
piùefficaceedefficiente
gestione delle funzioni
e dei servizi comunali.
L’unione è dotata di
un’autorità più forte
rispetto a quella della con-
venzione, anche perchè gode
di un proprio Statuto, simile a quello
dei Comuni per quanto riguarda le
questioni amministrative ed econo-
miche. L’unione può prevedere la
centralizzazionedistruttured’ufficio,
lasciando però presidi aperti al pub-
blico presenti sul territorio per il rap-
porto diretto con i cittadini.
Per scegliere quale entità creare è
necessario,anostroavviso,risponde-
re alla domanda: “Quale servizio per-
mette di realizzare un contenimento
della spesa, mantenendo un livello
adeguato di efficienza e il soddisfaci-
mento della domanda di servizi?”
L’obiettivo potrebbe essere non
solo quello di mantenere, ma anche
aumentare i servizi a parità di costi, o
aumentare la qualità di un servizio
sull’ambiente esterno e sui cittadini.
Va aggiunto che la motivazione del
G e s t i o n i a s s o c i a t e , o f u s i o n e d i
La Torretta G marzo 201322
I
L PAESE ITALIA, alle prese con una
crisi di dimensioni planetarie,
mostra tutti i suoi limiti struttu-
rali. Un sistema centralista che,
nonostanteledeleghealleRegionipre-
viste dall-art. 117 della Costituzione,
nonché dalla riforma del Titolo V della
stessaintempipiùrecenti,nondàsegni
divolersiammodernareeadeguarealle
esigenzedelterritorio.
Uno Stato ingessato e incapace di
distribuire in modo equo le ric-
chezze prodotte. Una buro-
crazia lenta e inefficiente
ha contribuito al lento
declino di un Paese che
tanto ha dato al mondo
intero in termini di Sto-
ria,diuominiedicultura.
Come risollevarci? Si
parla di tagli alla spesa pubbli-
ca, la cosiddetta “spending-review”,
ma i principali destinatari degli tagli,
ovvero gli Enti Locali, lamentano delle
incongruità sostanziali nei modi, e non
solo. Infatti i governanti romani hanno
sinora scaricato l’inefficienza statale
sugli unici Enti che, in genere, funzio-
nano, proprio perché più vicini alla
genteeperquestosottopostialgiudizio
quotidianodellastessa.
L’ultimogovernohacompletamente
abbandonato uno strumento legislati-
vo, quasi pronto, che avrebbe certa-
mente costituito un elemento sul quale
costruire uno Stato nuovo, moderno e
piùattentoallepeculiaritàterritoriali,e
perquestopiùvicinoatuttinoi:ilFede-
ralismoFiscale.
Nonèdatosapereilperchédiquesta
scelta sciagurata, anche se un’idea ce
l’abbiamo, e non è molto confortante
per il futuro di questo Paese, destinato
ancorapermoltotempoaconviverecon
sprechi, inefficienze e clientele varie.
L’oggetto di questo articolo è assoluta-
mente inerente a quanto detto finora, e
cipremuriamodiesplicarlodasubito.
La gestione associata di alcune fun-
zioni degli Enti locali è prevista da
recenti norme finalizzate ad una mag-
giore efficienza della macchina buro-
cratica.IlComunediRonco,peresem-
pio,haassociato,traglialtri,ilServizio
di Polizia Locale con il Comune di Sul-
biate e i cittadini avranno già notato la
presenza di altri operatori sul territo-
rio, in appoggio al Responsabile del
Servizio,ilCommissarioCoriale.
Secondonoiquestenormenonsono
sufficienti.Aparteilfattocheriteniamo
cheilproblemasiapiùamonte,ecioèa
Roma, e che quindi si debba riformare
in toto il sistema, che da Centralista
DEVE diventare Federale, il che
comporterebbe ovviamente
degli aggiustamenti,
anche a livello locale,
riteniamo utile fare
alcune precisazioni in
merito. Si comprende
perfettamente che nel-
l’immaginario collettivo, a
livello di piccole realtà quale
puòdefinirsiRoncoBriantino,fonde-
re in un’unica entità due o più Comuni
significherebbescontrarsiconilcosid-
detto “campanilismo”, con tutti i pro-
blemichequestocomporta.
D’altra parte molti servizi erogati
dagli Enti Locali necessitano di una
dimensione strutturale e di competen-
za diversa dal piccolo Comune per
poter essere efficienti e con un ottimo
rapportoqualità-prezzo.Unnotoespo-
nente del nostro Movimento, anni fa,
era entrato nel merito della questione,
ipotizzando le dimensioni ideali ( in
terminidipopolazione)dell’EnteLoca-
lepiùpiccoloecioèilComune,nell’or-
dinedicirca10-15.000abitanti.
LafusionedipiùComunièpossibile,
anziauspicabile,madevepotergaranti-
re accessibilità ai servizi attraverso il
decentramento delle funzioni. Se, per
ipotesi, Ronco e Bernareggio diventas-
sero un’unica entità, si eleggerebbe un
solo Sindaco, si avrebbe un solo Muni-
cipio,manonsarebbepensabilecheun
cittadino di Ronco si debba spostare a
Bernareggio per svolgere delle prati-
che presso gli uffici, ma a questo si
potrebbe ovviare attraverso la tecnolo-
gia, mantenendo uffici distaccati nelle
posizioniattuali.
LegaNord
DAI GRUPPI POLITICI
I
i C o m u n i ? O p i n i o n i a c o n f r o n t o
23
blica,mapoiall’attopraticocisiimbat-
teinsituazionidifferenziatecherischia-
no di creare più danni che benefici.
Sono campi (l’amministrazione finan-
ziaria, la pianificazione urbanistica, la
gestionedeiserviziditrasportopubbli-
co,diraccoltaesmaltimentorifiuti,dei
servizisocialiescolastici)incuioccor-
re muoversi con elasticità e prudenza,
pernonbuttareilbambinoconl’acqua
sporca.
Infatti,dapiùpartisisollevano
dubbisull’efficacia,efficienza
ed economicità di que-
st’obbligo di legge. Anche
a nostro avviso, si rischia
di associare funzioni a
macchia di leopardo tra
Comuni, con meno di
5.000 abitanti, non limitrofi,
creando ulteriore disagio ai cit-
tadini;aquestoriguardo,bisognereb-
be estendere l’obbligo della suddetta
leggeancheperiComunifinoa15.000
abitanti, consentendo in tal modo una
maggiorcontiguitàterritoriale.
È opportuno, secondo noi, prima di
procedere nella direzione tracciata,
valutareeffettivamentequalisianoivan-
taggi economici che ne derivano, oltre
alconseguimentodiuneffettivomiglior
servizio per i cittadini, senza il quale
non ha senso l’intera operazione. Un
esempio positivo potrebbe essere la
realizzazioneinassociazionediComuni
di opere pubbliche che un singolo pic-
coloComunenonpotrebbepermettersi
con le sue sole forze o che altrimenti
vedrebbero la luce solo a prezzo di un
dispendio eccessivo di risorse della
macchinaamministrativa.
Nei prossimi mesi vedremo come si
porrà il nuovo Governo nei confronti
degli enti locali, sapendo che il rischio
chesicorreèlafusionecoatta,l’accor-
pamento forzoso dei Comuni. Di certo
questi saranno temi che dovremo
affrontare nel prossimo programma
elettorale,cheVivereRoncocomincerà
giàadiscutereconiproprisostenitoria
partiredalprossimomesediaprile.
VivereRonco
La Torretta G marzo 2013
L2013SIÈGIÀCONNOTATOcomeun
anno critico e carico di grandi
cambiamentiperiComuni,spe-
cialmente per paesi che conta-
no meno di 5.000 abitanti, come il
nostro.
IGovernichesisonosuccedutiinquesti
ultimiannihannopenalizzatolafinanza
degli enti locali comunali, togliendo
soldi che dovevano procurare dei
risparmialivellogeneraleefarquadra-
re i conti di un bilancio statale
sempre più in rosso. Con il
2013 anche il nostro
Comunehadovutofarei
conti con le regole del
Patto di stabilità: un
obbligo a contenere le
spese e gli investimenti,
pur possedendo le risorse
necessarie...
Inoltre, entro il 31 dicembre
2013èobbligatoriol’esercizioassocia-
totraComunidiulteriorifunzionieser-
vizi. Bisogna ricordare, infatti, che
entrolafinedel2012ilnostroComune
hagiàprovvedutoadassociare3funzio-
ni, come previsto dalla Legge
135/2012,trale9chedovrannoessere
prima o poi attivate. Per l’esattezza,
sono stati già oggetto di associazione
coniComunilimitrofiiseguentipunti:
•catasto
•protezionecivileecoordinamentodei
primisoccorsi;
•poliziamunicipale.
In merito a quest’ultimo servizio, si
sottolineailfattochelafunzionediPoli-
zia locale era già stata associata con il
Comune di Sulbiate prima dell’obbligo
dilegge.Infatti,erastataunasceltadeli-
beratainautonomiasiaperottimizzare
ilserviziochepercontenerelespese.
Anchelealtreduefunzionieranogià
attive: è stata cambiata solo la conven-
zione, e quindi la regolamentazione,
senza con questo aver ottenuto degli
effettivirisparmidispesa.
Dovendo esprimere un parere sul-
l’opportunità di un simile provvedi-
mento,dobbiamodireancoraunavolta
che si parte con le migliori intenzioni,
ovveroilcontenimentodellaspesapub-
I
personale e il suo coinvolgimento è, a
nostro parere, importante, anche
accompagnandolo con un’attività di
formazione.
Un esempio efficace di convenzio-
nepotrebbeesserelasituazioneincui
il Comune, Ronco nel nostro caso,
acconsenta che alcune delle proprie
linee di trasporto pubblico siano pro-
lungate in modo da servire i Comuni
vicini. Anche se è difficile la gestione
dinamica delle funzioni di trasporto,
che restano dei vari Comuni, una con-
venzione di questo tipo ha il pregio di
mantenere inalterato il personale e
sfruttare la riduzione dei costi di
gestione del trasporto attraverso l’e-
sercizio associato del servizio.
Un esempio di unione di Comuni,
applicabilealcasospecificodiRonco,
potrebbe essere invece quella relativa
al servizio di segreteria o di determi-
nati uffici comunali, che potrebbero
mantenere presidi aperti al pubblico
in ogni Comune ma, al tempo stesso,
verrebbero gestiti solo mediante l’u-
nione,sfruttandocosìlariduzionedei
costi, mantenendo tutto il personale
precedentemente applicato in ogni
Comune e consentendo ai cittadini di
averepresidivicinialoro.L’unionedei
Comunipotrebbeancheesserel’occa-
sione per fare una “rivisitazione” delle
competenze specifiche del personale,
così da coinvolgerlo sempre più nel-
l’applicazione e realizzazione dei pro-
pri compiti con maggiore competenza
e vicinanza con i cittadini. Il personale
si sentirebbe più motivato e svolgereb-
bealmeglioilpropriolavoro.
Asecondadeicasi,fatteleopportu-
ne valutazioni sopra esposte in merito
alla convenienza economica e alla
qualità dei servizi erogati, riteniamo
quindi che anche a Ronco si possano
stipulare convenzioni o istituire unio-
ni con i Comuni vicini, salvaguardan-
doilpersonaledipendenteeleesigen-
zedeicittadini,chenondevonoessere
costretti a spostarsi qualora abbiano
bisogno di un servizio.
GruppoIDeAperRonco
I MOLTI non restano che i
ruderi. Altri, sapientemen-
teristrutturati,ricordanoa
malapenalavocazioneori-
ginaria. I “casòt” (cascinotti) erano
piccolecostruzioniutilizzatedaiconta-
dinidiuntempoperdeporvigliattrezzi
necessariallavoroneicampi,evitando-
ne così il trasporto quotidiano dalla
corteallacampagna.
I contadini partivano per i campi la
mattinapresto,subitodopolamungitu-
redellevacche,eavoltevirimanevano
finoaseratarda.I“casòtt”eranodun-
que un punto di appoggio, usati anche
come riparo in caso di maltempo.Nei
periodidiintensolavoro,ibambiniele
donnemuovevanodacasaperportarea
metà giornata il pranzo ai padri o ai
mariti. A volte, prima di riprendere il
travaglio, il contadino usava riposare
sul “cassinèl”, un piccolo soppalco
con strutturainlegno,postodisolitodi
fronteall’ingresso,sucuivenivaattrez-
zatounospartanogiacigliodipaglia.
Perlacostruzionediquesticascinot-
ti venivano impiegati diversi materiali.
Neicasipiùsemplici,leparetieranodi
legno e il tetto di paglia. Nella nostra
zona tali strutture avevano tuttavia un
carattere più permanente, data la loro
grande utilità e venivano così costruiti
con mattoni di terra cruda, essiccati al
sole, e ciottoli, realizzati dagli stessi
contadini che, procuratisi il terreno
argillosoadatto,davanoformaaisingo-
STORIA LOCALE
La Torretta G marzo 201324
D Quelcherimane
deicasottd’unavolta
Alcuni sono stati
ristrutturati...
Di altri non restano
che i ruderi,
ricca testimonianza
di vita contadina
La Torretta G marzo 2013 25
li mattoni impiegando come stampo
una cassettina in legno appositamente
realizzata.
Queste murature erano sufficiente-
mente robuste per sorreggere il tetto,
ma potevano essere facilmente dan-
neggiatedallapioggiaodalleintempe-
rie. In alcuni casi venivano irrobustite
conpilastriinmattonidilaterizio,cotti
alla fornace di Ronco, su cui poggiare
letravideltetto.
Itettideicascinotti,salvocasirarissi-
mi,sonosempreaduefalde(acampa-
na).FinoaiprimidecennidelNovecen-
to, erano quasi tutti in paglia di segale,
che veniva utilizzata anche per tampo-
nareleparetideicascinottipiùsemplici
operchiudereleaperturedeifienilipri-
ve di grigliati in mattoni. A partire dagli
anniVenti,lapagliainsegaleèprogres-
sivamentesostituitadategolemarsiglie-
si,piùeconomicheesoprattuttopiùleg-
geredeicoppiequindiadatteadessere
sovrapposte a travi in legno ridotte
all’essenziale, quali appunto quelle dei
cascinotti.
Le tegole marsigliesi usate per i
cascinotti erano spesso di recupero:
provenivano dalle città di Milano e
Monza, dove erano utilizzate già nel-
l’Ottocento per le costruzioni residen-
zialieindustriali.Lasceltadeimateria-
li e il grado di rifinitura dipendevano
ovviamente dalle disponibilità econo-
miche del contadino, nonchè dall’am-
piezzaedall’importanzadelfondo.Nei
murideicascinottipiùpiccolisiapriva
una sola porta in legno. dotata di un
robusto catenaccio, e al massimo una
piccolafinestrelladiareazione.Avolte
venivano ricavate anche piccole nic-
chie, dove venivano collocate madon-
nineoaltreimmaginisacreaprotezio-
nedeiraccolti.
Addossata al fabbricato principale
poteva poi essere costruita - di fianco o
sulretro-unapiccolastalla,detta“sta-
lén”,dovesipotevalegareilcavallool’a-
sinoimpiegatoperiltrainodelcarretto.
Lafacciataprincipaledelcascinotto
con l’ingresso e le altre aperture era
sempre orientata verso sud, così che
l’areaantistante-doveessiccareilgra-
no o il granoturco - fosse soleggiata al
meglio.
Ingenerei“casòtt”,puressendodi
dimensioniridottissime,sisviluppava-
no su due piani. Si accedeva al piano
superioreconunascalaapioli;inaltri
casi esisteva anche una scala fissa
esterna. Tali fabbricati assumevano
così la funzione del rustico ed avevano
tutte le caratteristiche di una dimora
temporanea.
Icascinottisonolatestimonianzapiù
direttadiquellechedovevanoesserele
lunghegiornatetrascorseneicampidai
contadini,puntodiriferimentopertutte
le loro attività quotidiane: il lavoro, il
riposoeilpastofrugale.
La zona di Ronco dove esistevano
più “casòtt” era la strada campe-
stre(detta“lavalada”)chepartiva
dalla Cascina Gargantini di via
Battistieterminavadopocircaun
chilometro in mezzo ai boschi. Ai
tempisicontavanooltreunadoz-
zina di cascinotti lungo quella
strada. Attualmente ne rimango-
nounpaio,recentementeristrut-
turati.
Altra curiosità: a metà di questa
strada campestre, nel lontano
1926, venne costruita addirittura
unacasacolonicaruraleconrela-
tivastallaecascinasuduepianie
con quattro vani, denominata
“CascinaSanGiuseppe”.
Ciascunafamigliacontadinaave-
vanelpropriocampoalmenouna
decina di piante, i cui frutti veni-
vano consumati nell’ambito
familiare: ciliegie, prugne, albi-
cocche, pere, mele e pure fichi,
anche se questi soffrivano l’espo-
sizione al freddo invernale e resi-
stevano solo se addossati a un
muro.
Gli alberi presenti in maggior
quantità erano comunque i gelsi
(“muròn”),necessariperl’alleva-
mento dei bachi da seta. Ancora
nel Novecento ciascuna famiglia
coltivava, appesa a una o due file
di gelsi, anche dell’uva (secondo
unsistemagiànotoaglietruschie
airomani):eccospiegatoilsigni-
ficatodelcuriosodettobrianzolo:
“imurònfanl’üga”,acuisiricorre-
vapersbeffeggiareicreduloni.
QUANDOIGELSIFACEVANO...L’UVA!
ISEMBRAINCREDIBILEcomeda
una piccola idea sia nato
unprogettochesièappena
concluso con un viaggio a
Mauthausen e Salisburgo nei giorni
6, 7 e 8 marzo. L’idea nasce da un
desiderio profondo di far vivere ai
nostri studenti non solo l’esperienza
di una gita scolastica, ma di un per-
corsosulletraccediPietroBastanzet-
tieRobertoCamerani.
A dar forma e sostanza a quest’i-
dea,preziosisonostatil’incontroelo
scambio con i docenti Giampiero
Soglio e Alice Torta, membri del-
l’associazione “Roberto Camerani”.
Insiemealoroabbiamoelaboratoun
itinerario le cui tappe fondamentali
sono state, oltre a Mauthausen, i sot-
tocampidiGuseneEbensee.
Questoeraproprioilpercorsoche
Roberto Camerani e Giancarlo
Bastanzetti,figliodiPietro,hannofat-
totantevolteaccompagnandoglistu-
denti e le famiglie; dal 2005 il testi-
mone è passato a Giampiero Soglio e
Alice Torta che stanno portando
avanti questo importante impegno
civico.
Ha reso speciale il nostro viaggio
la presenza di Alice, che è stata per
noi non solo una guida estremamen-
tepreparata,masoprattuttoemotiva-
mentecoinvoltaesensibileaibisogni
dei ragazzi: ha arricchito il viaggio
conletture,racconti,filmati,testimo-
nianze e, durante il ritorno a Ronco,
ha guidato i ragazzi nella rielabora-
zione del vissuto in modo delicato,
discreto,profondamenteumano.
All’arrivo a Mauthausen abbiamo
posatolenostremanisullepietredel-
la fortezza: nel silenzio forse qualcu-
nohapregato,hameditato,harivolto
unpensiero...
Traimomentipiùimportantidella
visita al campo, i ragazzi ricordano
quando hanno sostituito la targa,
ormai sbiadita, dedicata a Roberto
con una nuova, e quando hanno
deposto sul muro del monumento ai
caduti italiani una traccia del loro
LA FINESTRA DEI BAMBINI
La Torretta G marzo 201326
C Glialunniditerza
invisitaalcampo
diconcentramento:
«Ricordareper
abbattereilmuro
dell’indifferenza...»
Lavirtùdellamemoria:
lezioneaMauthausen
Lavirtùdellamemoria:
lezioneaMauthausen
passaggio: una tavola di legno su cui
unostudente,duranteleorediscuo-
la-laboratorio, ha inciso la frase:
“Ricordare è abbattere l’indiffe-
renza”,sceltatralemolteriflessioni
che i ragazzi hanno scritto prima di
compiereilviaggio.
Un mondo salvato dai ragazzi
Particolarmente toccante è stato
entrare nella “stanza” delle docce e
ascoltareleparolediAlicechericor-
dava un gesto compiuto da Roberto
durante ogni suo viaggio: fermarsi a
dialogarecon“lasuadoccetta”,sot-
tolineando l’importanza di essere
ancoralìatestimoniare.
Al mattino il cielo era coperto,
cupo, grigio... nel corso della gior-
nata il primo pallido sole... i ragazzi,
davanti al monumento della Germa-
nia, stanno ascoltando la poesia di
Brecht interpretata da Stefania Buz-
zetti, l’attrice che conduce i labora-
toriteatraliconlenostreclassieche
havoluto partecipareaquestaespe-
rienza, prestando la sua voce calda
alleletturedelviaggio.
Un raggio di sole si insinua tra le
nuvole: “Sono le anime dei depor-
tati che ci sorridono...”, dice una
ragazza.
Da Mauthausen, prima di rag-
giungere Ebensee, abbiamo vissuto
un’altra grande emozione al memo-
riale di Gusen, dove i ragazzi hanno
trovatolafotografiadiPietroBastan-
zetti e ascoltato le sue ultime parole
rivolte ai figli: “Se pur lontano, mi
sentirò sempre vicino a voi, mi
sembrerà di avervi ancora sulle
mie ginocchia, accarezzarvi e
baciarvi...”.
Dopo aver ascoltato queste toc-
canti parole ci siamo raccolti nel
silenzioeabbiamochiestoairagazzi
di pensare al motivo per cui fossimo
in quel luogo e stessimo compiendo
quelpercorso:questoèstatol’invito
contenuto nel bellissimo messaggio
La Torretta G marzo 2013 27
checihalasciatoilsindacoFrancesco
Colombo pochi giorni prima di parti-
re e che abbiamo letto agli studenti,
varcatalafrontiera.
Lasciano il segno le riflessioni che
le classi hanno elaborato durante il
ritornoaRonco,ciascunaimportante
nellasuapersonaleunicità,tuttepro-
fonde, sincere, indispensabili per
credereancorainun“mondosalvato
dairagazzini”.
Riuniamo in un ideale abbraccio
tutticolorochecihannoaiutatoatra-
sformare il sogno in un progetto:
l’Amministrazione comunale, l’asso-
ciazione genitori, le famiglie, gli stu-
denti.Dallorosostegnoeconomicoe
affettivo, dalla condivisione, dal
sostegno nelle fatiche e nelle difficol-
tànasceetraealimentolaforzadinoi
insegnanti.
“Grazieperavercredutoinnoi.
Grazieperaverlottatopernoi
econnoi.
Graziepertutteleemozioni
checiaveteregalato.
Grazieperleesperienze
checiavetefattovivere.
Grazieperesseresempreconnoi”
Questesonoleparolechelenostre
classi hanno scritto per gli insegnanti
accompagnatori e per Alice Torta e
che desideriamo donare e dedicare
allaprof.ssaSpada.
Le insegnanti di 3^A e 3^B
ORSENONTUTTISANNOdell’esisten-
za di un museo presso la sede
municipalechecontienecime-
li e ricordi dei nostri combat-
tenti e reduci ronchesi, una volta che
l’associazionesièscioltail26settembre
2003,acausadelnumerolimitatodisoci
rimastiinvitaedellaloroetàavanzata.
Maandiamoconordine.
Il4novembre1968,proprioinocca-
sionedel50°AnniversariodellaVittoria
del4Novembre1918,venivacostituitala
localeSezioneCombattentieRedu-
ci,conPresidenteilCav.GiovanniMot-
taeben55soci,reducidavarieguerree
daicampidiprigionia.
Nelcorsodellavitadell’Associazione,
treepisodisvettanosututti:
G l’inaugurazione del monumento ai
cadutiil28ottobre1978(fotosopra);
G laprimaSettimanadellaPace,indetta
dall’AmministrazioneComunaledal28
ottobreal4novembre1979,nelcorso
dellaqualecampeggiavauncartellocon
unagrandescrittaaccantoalnumerodei
Unmuseoperricordare
combattentiereduci
Unmuseoperricordare
combattentiereduci
DALLE ASSOCIAZIONI
La Torretta G marzo 201328
F
morti di tutte le guerre: “Questo mai
più!”;
G l’inaugurazionedelCentroSant’Anto-
nioe,contemporaneamente,dellanuo-
va sede dei Combattenti, avvenuta nel
corsodellasecondaSettimanadellaPace
il26aprile1981(fotopaginaafianco).
Poi, dopo alterne vicende, nel 1995
sottolapresidenzadiAndreaCantùsiè
giuntiall’unificazionedellaSezionecon
l’AssociazioneAlpini.Dasegnalare,nei
giorni8-10novembre2002,lacelebra-
zionedelcentenariodellanascitadidon
CarloGnocchi(beatificatonel2009).
Finché si è giunti nel 2003, anche a
seguitodellascomparsadelPresidente,
alloscioglimentodefinitivodell’associa-
zione, con la consegna della bandiera
dellasezioneagliAlpini.Oraireduciresi-
denti rimasti sono veramente pochi, si
possonocontaresulleditadiunamano:
LuigiCantù,RodolfoMottaeAchille
Regazzoni.
Inoccasionedelprossimo25aprilesi
vorrebbenuovamenteaprirealpubblico
Èallestitonella
sedemunicipale
econtienericordi
ecimelideironchesi.
Saràpossibile
visitarloil25aprile
ilpiccolomuseoallestitopressoilpalaz-
zo comunale e dato in consegna ad
AngeloCantù,chehacercatodiracco-
gliereedordinareilmaterialeesistente
pernondisperderelamemoriadiquan-
ti hanno combattuto sui vari fronti di
guerraohannodovutopatireneicampi
diprigionia.
Chiavessericordi,cimelioquant’al-
tro avesse attinenza con le due grandi
guerre e volesse farne dono al museo,
può rivolgersi direttamente ad Angelo
Cantù(tel.0396079750).
Infine, un invito a tutti a visitare il
museo e a portare con noi un ricordo,
un’emozione,uninsegnamento.
La Torretta G marzo 2013 29
CALENDARIO
DELLEINIZIATIVE
APRILE
G 13aprile
Comune:
GiornatadelVerdepulito
G 14aprile
Avis: donazioneBernareggio
G 20aprile
FabbricadelleIdee:
saggiodifineanno
G 25aprile
Comune-Banda-Alpini:
celebrazioniFestadellaLiberazione
MAGGIO
G 5maggio
Avis: donazioneBernareggio
G 11maggio
Alpini: adunatanazionaleaPiacenza
Banda-NuovaPrimavera:
festadellamamma(Rosad’Argento)
G 12maggio
Parrocchia:
primaS.Comunione(1°gruppo)
G 14maggio
Avis: mercatinodell’usato
G 19maggio
Parrocchia:
primaS.Comunione(2°gruppo)
G 25maggio
Avis: donazioneBernareggio
G 26maggio
Parrocchia: celebrazioneCresime
GIUGNO
G 1-2giugno
Banda: festaannuale
RosaBlu eVerde:
coppadelledueRosealCTL3
Comune: festadellaRepubblica
Parrocchia-Banda: Corpus Domini
Avis: donazioneaBernareggio
G 2dicembre
Avis: donazioneaBernareggio
G 6giugno
Avis: donazioneaBernareggio
G 8-9giugno
AssociazioneGenitori:festaannuale
Bibliotecaparrocchiale:
esposizionelibriperl’estate
G 13giugno
Oratorio: iniziooratorioferiale
G 14giugno
RosaBlu: spaghettata
G 22giugno
Associazioni: GustiamociRonco
G 29-30giugno
Alpini: festaannuale
“SPAZIOAPERTO”ÈILNOMEdiunprogetto,
recentementepartitonelnostroComune,
miratosuiragazzidellescuolesecondarie
di primo grado, volto a proseguire e
migliorare l’esperienza di doposcuola
avviataneglianniprecedenti,invirtùdella
cooperazione tra Oratorio e Centro di
AggregazioneGiovanile.
L’obiettivo primario del progetto è
sicuramente quello di offrire sostegno
agli studenti che ne hanno effettivo biso-
gno,ecombattereladispersionescolasti-
ca; tuttavia, ci si augura di conseguire
anche ulteriori, e più ambiziose, finalità,
quali:
G fornireagliutentiunaguidaeducativa,
cercando di contrastare i fenomeni di
bullismo e microcriminalità che anche
dalle nostre parti assumono connotazio-
nisemprepiùpreoccupanti;
Goffriremomentiespazidisocializzazio-
neinambientiprotetti
G consolidare il dialogo tra educatori,
famiglia e scuola, per favorire l’attuazio-
nedilineeeducativecomuniesinergiche
Per raggingere questi significativi
risultati,sièlavoratoalfinediintegraree
renderepiùefficacileattivitàaggregative
poste in essere da CAG e Oratorio, due
risorse positive per il nostro territorio,
cherappresentanopolidiriferimentoper
adolescenti e preadolescenti; altrettanto
essenzialeèstatalacollaborazionefattiva
conlascuolamedia,sianellafaseproget-
tualedell’intervento,quantonelcoivolgi-
mentodeiragazziedellelorofamiglie.
L’ideaallabaseèquelladioffrireuno
spazio idoneo per lo studio e lo svolgi-
mento dei compiti, avvalendosi della
consulenza degli educatori presenti,
cheaiuterannoiragazziarisolverepro-
blemi e dubbi, e a impostare il loro
metododistudio.
Nel corso del progetto si vogliono
inoltre mantenere costanti rapporti con
le famiglie, per aggiornarli sull’anda-
mento dei ragazzi, e con gli insegnanti,
affinchè l’azione educativa di supporto
risultiallineataconl’interventoscolasti-
coquotridiano.
La proposta dello “Spazio Aperto” è
statapresentataneimesiscorsiall’Ammi-
nistrazioneComunale,chelohasostenu-
to economicamente, riconoscendone le
finalitàeducativeesociali.
Dalpuntodivistapratico,sonogiàsta-
ti svolti i primi incontri, e altri sono stati
programmati nei giovedì pomeriggio di
marzo e aprile, presso la scuola media,
allapresenzadelparrocoediseieducato-
ri. L’augurio ovviamente è che questa
importanteiniziativaprendapiedeepossa
rappresentare un valido strumento di
sostegnoesupportoperglistudentieper
lelorofamiglie.
PROGETTO“SPAZIOAPERTO”PERLOSTUDIO
ELASOCIALIZZAZIONEDEIRAGAZZI
La Torretta G marzo 201330
PAGINE UTILI
CARITAS AMBROSIANA PROMUOVE dal 1998 sull’intero territo-
riodellaDiocesidiMilano ilserviziodiraccoltapermanen-
te di abiti e scarpe usati, attraverso il posizionamento di
appositi cassonetti e il coinvolgimento di numerose coope-
rative sociali. Per essere più riconoscibili, e fronteggiare
alcunecriticitàrilevatenegliultimianniche,alungotermi-
ne,rischianodimetterearepentagliol’interoprogetto(cas-
sonettiabusivi,presenzadisoggettinellaraccoltaconscopi
di lucro…), in breve tempo i cassonetti si rivestiranno di
unanuovagrafica:“DONAVALORE”.Lascritta“DonaValo-
re”sintetizzailsensodellaraccolta:CaritasAmbrosianaele
cooperative danno valore a ciò che viene donato, un valore
economico,ambientaleesolidaristico.
Solidarietà
Dal1998lecirca80.000tonnellatediabitirecuperatied
avviati al riutilizzo hanno permesso di destinare circa
1.500.000euroalfinanziamentodidecinediprogettieser-
vizisocialiprogettatipermigliorarelecondizionidivitadel-
lepersone piùdeboli.
Nel solo 2012 la raccolta “Dona Valore” ha raggiunto le
6.910tonnellate,equivalentialcontenutodi1.382cassonet-
ti pieni o al peso di una fila di autobus lunga 10 chilometri.
Questoottimorisultatopermettenonsolodigenerarelavo-
ropercategoriesvantaggiate,maanchedidestinarefondia
progettisolidali:unrisultatoimportantissimointempiincui
la crisi economica aggrava la situazione dei più deboli e fa
diminuire i finanziamenti. Infatti, l’anno scorso sono stati
distribuiti in totale 228.000 euro a 5 Onlus, finanziando 7
progettisocialiabeneficiodicirca200utentifinali.
Ambiente
Ogni cittadino della Diocesi di Milano produce annual-
menteunamediadi480kg.dirifiuti.Laquotadiindumentie
calzaturecheunaraccoltabenorganizzatapuòsottrarreallo
smaltimento,eairelativicosti,èstimataintornoai5/6kg.a
persona. Oggi, nonostante il costante impegno per ottimiz-
zarnel’efficacia,laraccoltanonraggiungei2kg.perabitan-
te.Le8.000tonnellateraccoltenelsolo2011daicassonetti
“DonaValore”corrispondonoaunrisparmioannualedicir-
ca1.500.000europericittadinidellaDiocesidiMilano.
Lavoro
“Dona Valore” rappresenta un’esperienza imprendito-
riale di successo che mette in primo piano i valori solidari-
sticieladignitàdellavoro.Attualmentesonoimpiegatinelle
attività 43 lavoratori, di cui 9 persone svantaggiate ai sensi
della L.381/91, e 20 appartenenti ad altre aree del disagio
sociale.Lecooperativedellaretesiimpegnanoadimpiegare
nellaraccolta2lavoratoriogni80cassonetti,moltopiùdel-
lostrettonecessarioediquantofaccianoaltreorganizzazio-
niattivenellaraccoltaindumentiusati.
“DONA VALORE”: I CASSONETTI NON SONO TUTTI UGUALI...
GRUPPO MISSIONARIO. L’Amministrazione
ComunalehaconfermatolaConvenzionepreceden-
te, inserendo la possibilità di intervenire con un
contributo mirato, qualora ce ne fosse la necessità,
per l’acquisto di un nuovo automezzo. Il Gruppo
Missionario raccoglie il sabato mattina, carta e car-
tone: un servizio che, oltre al beneficio per gli scopi
del Gruppo, consente al Comune un risparmio del
50% qualora la raccolta fosse eseguita dal CEM.
ALPINI. La Convenzione tra l’Amministrazione
Comunale e il Gruppo Alpini consiste nella pulizia
dei muri e degli edifici comunali - compresi i muri
privati sulle vie comunali, previo permesso dei pro-
prietari - da scritte, simboli, o altro. L’intervento
prevedel’utilizzodiverniciadatte,dellostessocolo-
re dell’originale o quantomeno similare. Tale Con-
venzione ha durata annuale, con la speranza di
doverla mettere in atto il meno possibile, segno di
una maggior civiltà ed educazione da parte di tutti.
TANDEM. L’Amministrazione Comunale ha rin-
novatolaConvenzioneinessere,adottandounnuo-
vo criterio di calcolo del contributo, modulato sui
chilometri percorsi. L’Associazione Tandem è nata
per offrire servizi di accompagnamento a persone
disabili, anziane o malate presso strutture ospeda-
liere, centri di riabilitazione o case di cura.
NUOVA RONCHESE. L’Amministrazione Comu-
nale, nonostante la posizione contraria del gruppo
“IDeA”, ha ritenuto di continuare a sostenere l’atti-
vità della Polisportiva. Il campo comunale non sod-
disfatuttelerichiestedellaNuovaRonchese,pertan-
to si rende necessario servirsi anche delle strutture
parrocchiali, seppure in modo più limitato. La Con-
venzione con la Parrocchia prevede la comparteci-
pazioneaicostidapartedellaNuovaRonchese,chesi
occuperà anche dei tagli dell’erba. Va ricordato che
lapubblicitàalcampocomunaleègestitadallaPoli-
sportiva su concessione del Comune.
CONVENZIONI
La Torretta G marzo 2013 31
IlSindaco
(chehaincaricoPersonale-Bilancio-Tributi-Ecologiaesvilupposostenibile-
Comunicazioneepartecipazione)
FRANCESCOCOLOMBO
sindaco@comune.roncobriantino.mb.it
dalunedìavenerdì dalleore18alleore19
sabato dalleore10alleore12
IlViceSindaco,
Assessoreall’Edilizia,LavoripubblicieManutenzioni,AcquaeFognatura
ANDREA LEONI
ass.lavoripubblici@comune.roncobriantino.mb.it
lunedì dalleore10.30alleore12.00
mercoledì dalleore17.30alleore18.30
sabato dalleore10.00alleore12.00
L’AssessoreaiServizisociali,PubblicaIstruzione,Politichegiovanili
KRISTIINALOUKIAINEN
ass.sociale-istruzione@comune.roncobriantino.mb.it
sabato dalleore9.30alleore11.30
L’Assessoreall’Urbanistica,ViabilitàeTrasporti
CLAUDIOCRISTOFORI
ass.trasporti-urbanistica@comune.roncobriantino.mb.it
mercoledì dalleore15alle16
giovedì dalleore17alle18
L’AssessorealloSport,Cultura,Tempolibero,
RapporticonleAssociazioni,PaceeCooperazioneinternazionale
DEMETRIOBONFANTI
ass.cultura-sport@comune.roncobriantino.mb.it
Ricevesuappuntamento
ORARIDIRICEVIMENTO
SINDACOEASSESSORI
Permotiviorganizzativisirichiededifissareunappuntamentotelefonandoalnumero039.6079023.
SindacoeAssessorisonodisponibili,incasodinecessità,aconcordareappuntamentiinoraridiversidaquellisoprariportati.
La Torretta anno 2013 n1 marzo

La Torretta anno 2013 n1 marzo

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    www.comune.roncobriantino.mb.it La Torrettamarzo 2013G NOTIZIARIO COMUNALE diRONCO BRIANTINO La solidarietà che abbatte muri e frontiere CONTRO CRISI E SFIDUCIA La solidarietà che abbatte muri e frontiere La dedizione dei volontari del Patronato Rosa d’Argento: l’impegno per gli ospiti del CDI Il messaggio degli alunni a Mauthausen Il museo dei Combattenti e Reduci La dedizione dei volontari del Patronato Rosa d’Argento: l’impegno per gli ospiti del CDI Il messaggio degli alunni a Mauthausen Il museo dei Combattenti e Reduci
  • 2.
    EDITORIALE Controilmurodell’indifferenza ..................................................... 3 SERVIZI &OPPORTUNITÀ Amministratoredisostegno Contributieagevolazioni ................................................4-5 L’INTERVISTA VolontarialPatronato all’insegnadellasolidarietà ..................................................... 6 ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA Pattodistabilità unagaranziaouncapestro? ................................................... 10 ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA Certificazioneenergetica, eccochecosaoccorresapere ...................................................12 ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA SportelloLavoro,idatidel2012: 51iscritti,richiesteperl’estero .................................................. 15 La Torretta G marzo 20132 ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA Assistenzaeclimadifamiglia: eccoilCentroDiurnoIntegrato ...................................................16 AZIENDE &COMMERCIO Lascommessaditregiovani: aRoncounCentrofisioterapico .................................................. 19 DAI GRUPPI POLITICI RiorganizzazionedelleProvince: opportunitàopenalizzazione? .................................................. 16 STORIA LOCALE Quel che rimane dei casott di una volta .................................................. 24 LA FINESTRA DEI BAMBINI Lavirtùdellamemoria: lezioneaMauthausen .................................................. 26 DALLE ASSOCIAZIONI Unmuseoperricordare combattentiereduci .................................................. 28 PAGINE UTILI L’aperturadegliufficicomunali .................................................. 32 La Torretta periodico dell’AmministrazioneComunale diRoncoBriantino Anno 9 - numero 1 - marzo 2013 e-mail notiziario@comune.roncobriantino.mb.it Direttore responsabile GiuseppeBrivio Redattori AdolfoAgazzi,FedericoBerruti, SusannaBonalumi,EmanueleBrambilla, GianniBresciani,SergioMagni, SergioSpirito,MaurizioStucchi Consulenza storica LucianoCantù Stampa TipolitografiaC.M.-RoncoBriantino AutorizzazioneTribunaledi Monzan°728dell’8marzo2005 SOMMARIO L’Amministrazione Comunale elaredazionede La Torretta augurano atuttiilettori unaserenaPasqua
  • 3.
    Controilmurodell’indifferenza L’EDITORIALE La Torretta Gmarz0 2013 3 ENTRE STIAMO ANDANDO in stampa, la situazione politica generale del nostroPaesenonèanco- ra in alcun modo definita: le elezioni che si sono appena svolte non hanno consentitounrisultatochiaro,ragion percuilaformazionedelGovernoèin altomareenonsisabenequalisaran- no i possibili sviluppi. Tutto ciò ha naturalmente dei risvolti anche per quanto riguarda gli enti locali, alle prese con la definizione di bilanci semprepiùdifficilidafarquadrare. Il permanere di uno stallo a livello governativo genera incertezza e sfi- ducia,l’esattocontrariodicuiavrem- mo bisogno per risalire la china. AncheilSindacodiRonco,Francesco Colombo, nell’editoriale del prece- dentenumerodeLaTorretta,sottoli- neava l’esigenza di una “riscrittura delle norme che riguardano la gestione dei Comuni: IMU, Patto di stabilità,Spendingreview”,oltread evidenziarel’impossibilitàafarparti- reintempibrevilagestioneassociata delle Funzioni fondamentali dei Comuni con popolazione sotto i 5.000abitanti. Su questo tema, in particolare, abbiamovolutosentireleopinionidei gruppi consigliari di Ronco, dal momentocheesistonoevidentiragio- nidieconomiadiscalaasostegnodel- la manovra governativa, ma dall’altro non mancano perplessità sull’attua- zionepraticadelprovvedimento. Risulta,pertanto,interessantecon- frontare le diverse opinioni in propo- sito,ancheinattesadeiprossimidibat- titi che si svilupperanno in funzione delle amministrative del prossimo anno. Sembra un traguardo lontano, ma occorrerà prepararsi per tempo, cittadinieformazionipolitiche. Per parte nostra, come redazione de La Torretta, pensiamo di fornire un valido contributo già a partire dal prossimo numero dando la parola, sotto forma di intervista, ai capigrup- po presenti in Consiglio Comunale. Sarà un modo concreto per le stesse formazioni politiche per fare un bilanciodiquestiannidiamministra- zione, illustrare le strategie messe in atto e dare prospettive ai cittadini- elettori. Cittadini-elettori che avranno modo di valutare, a loro volta, le risposte fornite dai vari capigruppo allesollecitazionichenoisottoporre- mo per vostro conto, con l’intento di essereilpiùpossibileattentiaitemidi interesseperlacittadinanza. D’altra parte, se un messaggio è arrivatochiarodallescorseelezionia livellonazionale,perfareunrimando all’attualità, è stata la voglia di rinno- vamento, di partecipazione, di desi- deriodi“contare”. Prendendo spunto da questo, sarebbe compito degli stessi cittadini informarsi,chiedersifinoachepunto sono stati realizzati i programmi amministrativi, documentarsi sulle decisioni assunte a livello di Giunta e diConsiglio. Forse da questo punto di vista, cogliendo qualche frase qua e là di amministratori di diverso orienta- mento politico, nel corso del quin- quennio non si ha la sensazione di essere “sotto osservazione”. Può essere, in senso benevolo, un atteg- giamento di fiducia nei confronti dei propri rappresentanti o piuttosto, in senso malevolo, un disinteresse generale nei confronti della politica, salvo essere interessati direttamente da qualche misura, il che fa scattare immediatamenteleproprieposizioni didifesa. Sia quel che sia, cercheremo di esserelavostravoceneltavolodicon- frontoconicapigruppoconsigliari. * * * * * Unfilorossolegaunaseriediargo- mentidelpresentenumero,apparen- temente slegati tra di loro, ma tutti collegatidauncomunesentire. G Cipiaceevidenziareilrisaltodatoal servizio del patronato locale: dopo anni di dedizione di energie nascoste afavoredellapopolazioneroncheseè sembrato giusto dedicare l’intervista “istituzionale”aivolontariUmbertoe Maria Rosa, validi prosecutori del lavorodelcompiantoAlfredo. G Accanto, il viaggio a Mauthausen dei nostri ragazzi di terza media: un’esperienza che li ha segnati den- tro, come ci raccontano le loro inse- gnanti, lasciandoci un monito: “Ricordare è abbattere il muro del- l’indifferenza”. G Lo stesso monito riecheggia nel breve articolo dedicato all’Associa- zione Nazionale Combattenti e Redu- ci, i cui associati sono nel frattempo deceduti, ma il cui ricordo resta vivo nel piccolo museo allestito presso la sedemunicipale. Andiamo a visitarlo in occasione delprossimo25aprile!Saràunmodo persentirciunitinegliidealidipacee fratellanzauniversale. M Dall’incertezza perlostallochesegna ilmomentopolitico, alfilorossochelega moltiargomenti diquestonotiziario
  • 4.
    SERVIZI &OPPORTUNITÀ La TorrettaG marzo 20134 Comeutilizzare ilSistema dei“BuoniLavoro” I BUONI LAVORO rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utiliz- zare per remunerare prestazioni di lavoroaccessorio,cioèquellesvolteal di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltua- rio. Il compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. È inoltre cumulabile con i trattamenti pensionistici, secondo la normativa vigente ed è riconosciuto ai fini pen- sionistici. Ibuonihannounvaloredi10euro ciascuno (il valore netto a favore del prestatoreèdi7,50euro). Icommit- tentipossonoesserefamiglie,privati, aziende,impresefamiliari,imprendi- tori agricoli, enti senza fini di lucro, committentipubbliciedEntilocali. Isettoridilavoropossonoessere quello agricolo, il turismo, commer- cioeservizi,illavorodomestico,lavo- ri di giardinaggio, pulizia e manuten- zionediedifici,strade,parchiemonu- menti,manifestazioni,consegnaporta aportaevenditaambulantedistampa quotidianaeperiodica,insegnamento privatoesupplementare,attivitàsvolte in maneggi e scuderie. I prestatori possono essere studenti, pensionati, disoccupati,cassintegratiostranieri. I buoni si acquistano nelle sedi INPSterritoriali;daitabaccaicheade- riscono alla convenzione INPS - FIT, riconoscibilitramiteappositevetrofa- nie; accedendo al sito www.inps.it; presso le Banche Popolari abilitate e gliUfficiPostali. Prima dell'inizio della prestazione dilavoroilcommittentedevecomuni- care il proprio codice fiscale, tipolo- gia di committente, tipologia di attivi- tà,idatidelprestatore(nome,cogno- me,codicefiscale),illuogodilavoro, Il progetto “Fianco a Fianco” nasce e vive sul territorio della provincia di Monza e Brianza con l’intento di pro- muovere e sostenere la figura del- l'AmministratorediSostegnoecontri- buire alla creazione di un sistema di protezione giuridica rivoluzionato dalla legge 6/2004. Ben 15 organizza- zioni di volontariato hanno aderito alla rete che si è costituita e insieme alleistituzionilavoranoperpersegui- regliobiettividelprogetto. In particolare i volontari del pro- getto “Fianco a Fianco” collaborano con i Comuni, il Tribunale e l’Ordine degli Avvocati per l’apertura degli sportellidiprossimità,doveicittadini sonoaccompagnatinelpercorsoenel- la gestione degli istituti della prote- zione giuridica, e in particolare del- l’AmministrazionediSostegno. I volontari che prestano assistenza ai cittadini pongono la massima atten- zione ai problemi esposti, consiglian- doilpercorsopiùidoneoallasoluzio- ne degli stessi. Tra le loro competenze c’èilsupportoperlacompilazionedel- leistanzeelacuradell’iterpressoiltri- bunalediMonza.Pressoglisportelliè possibile usufruire di avvocati volon- taripercasicomplessi,sempreineren- tigliistitutidiprotezionegiuridica. I cittadini di Ronco possono rivol- gersi allo sportello di Vimercate, in Piazza Unità d’Italia, presso Spazio Città del Comune di Vimercate, il mar- tedì dalle 14 alle 17 e il giovedì dalle 16alle19. Telefono:3408576273. AMMINISTRATOREDISOSTEGNO ladatad’inizioefinedellaprestazione telefonando al Contact Center INPS- INAILalnumero 803164, collegan- dosi al sito www.inps.it alla pagina Lavoro Occasionale o andando in una sedeINPS. Perinformazioni:www.inps.it. ReteVolontaria: sportedisabilità, eccoleiniziative RETE VOLONTARIA È UN PROGETTO della CooperativasocialeAERISchesioccu- pa di tempo libero e persone con di- sabilità,incollaborazionecondiverse realtà sociali presenti sul territorio. L’obiettivo è innalzare la qualità della vitadellepersonecondisabilitàpsichi- ca o fisica, in un’ottica di promozione dipariopportunitàanchenellagestio- ne del tempo libero. Per il raggiungi- mento di questo obiettivo sono coin- volte una cinquantina di persone del vimercatese: volontari e persone con disabilità. Le attività proposte e realiz- zate si basano sui desideri e sulle pas- sioni dei partecipanti: uscite sul terri- torio,concerti,partecipazioneamani- festazionisportive,feste… Fraleiniziative,unasquadradical- cio(allenamentiognimartedìalcam- posportivodellapolisportivaAusonia di Oreno), un laboratorio di danza e uscite sul territorio nel corso di tutto l’anno. Laprimaveradel2013saràcaratte- rizzata dalla rassegna “Si può… fare!”, che prevede tre eventi. Il tema sarà lo sport, in particolare nel suo aspetto di integrazione. Gli appunta- mentisisvolgerannoail6aprile(“Si può...raccontaresport!”)conletture eriflessioniallaBibliotecadiVimerca- te;il10 maggio (“Sipuò...proporre sport!”), con la serata pubblica nella sala consiliare di Agrate sul tema di esperienze di sport integrato e il 26 maggio (“Si può... fare sport ed emozionarsi!”) con un pomeriggio sportivo alla Società Polisportiva Ausonia di Oreno, a cui seguiranno uno spettacolo teatrale realizzato da utenti e operatori di quattro Cdd della zona (Cornate, Vimercate, Usmate Velate,Trezzo)elaproiezionedelcor- tometraggio realizzato dal Cdd di UsmateVelateperil“FestivaldelCine- ma Nuovo” di Gorgonzola dal titolo “Ladonnadeimieibi...sogni”. Informazioni:www.coopaeris.it, retevolontaria@coopaeris.it, op- pure0396612211.
  • 5.
    La Torretta Gmarzo 2013 5 Cisonodiversepossibilitàdiottenereagevolazionieaiutieconomici.Perpotertiorientareeusufruireal meglio di queste opportunità offerte dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia, riportiamo un elenco aggiornatopercapirequalisianolepiùadatteate.Convieneancheconsultareisitiriportatisottolatabella. Ulterioriinformazioni: www.tuttofamiglia.info www.provincia.mb.it www.regione.lombardia.it www.aslmonzabrianza.it(sezione“informazionienews”) www.inps.it www.agenziaentrate.it CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI
  • 6.
    UBBLICHIAMO VOLENTIERI l’in- tervistarilasciataci da Umberto Galbiati e Maria Rosa Motta, volontari dediti al servizio di patronato presso la locale sezione Cisl in centro paese. È stato un incontro cordiale, senza uno schema pre- fissato, una chiacchierata che ha consentito di far meglio conosce- relapreziosaattivitàdelCentro. Innanzitutto, sarà opportuno chiariredovecitroviamo. Il dove è presto detto: siamo in pie- no centro, in un piccolo locale, già sede dell’Associazione Combattenti, ricavatoall’internodeglispazidiquel- la che una volta era la “Cooperativa Agricola Sant’Antonio”, una struttura di aiuto reciproco nata nel 1920 per unapopolazioneingranpartecontadi- na,unastoriacheandrebbeconosciu- ta e rivissuta in altre forme ai nostri giorni. Noi, modestamente, rappre- sentiamo un po’ la continuazione di quellospiritosolidaristico. Inchesenso? Pur con le innegabili differenze dovute ai tempi che sono profonda- mente cambiati, il patronato attuale si pone nella stessa linea di servizio nei confronti della popolazione, specie di quellacheincontramaggioridifficoltà afarvalereipropridiritti,aespletarele pratiche di lavoro, di pensionamento, eccetera... Però si tratta di un patronato CISL,riservatoagliiscritti? Nientedipiùsbagliato.Loricordava sempre anche il nostro grande prede- cessore, Alfredo Viscardi: noi, è vero, operiamo come distaccamento della sedeCISLdiVimercate,manonabbia- mo mai volutamente messo in luce questoaspetto,perchéquellochecon- ta è fornire un servizio a chiunque lo chieda, indipendentemente dalle pro- prie appartenenze o idee politiche e religiose. Quindioffriteunserviziosenza alcuntornaconto... Non saremmo qui se fosse diversa- mente. La gente che non ci conosce o che viene per la prima volta in effetti si stupisce del fatto che non chiediamo mai informazioni personali prima di sederci al tavolo a discutere di quanto possaoccorrere.Sonolepersonestes- se che alla fine “pretendono” di poter ripagare in qualche modo il servizio ricevuto: solo a questo punto, noi pro- poniamo la possibilità di iscriversi al patronato CISL, per dare forza e conti- nuitàadunlavoroassociativofattonel- l’interesse generale dei lavoratori ancora in azione o già pensionati. Noi, comunque,disoldinonnetratteniamo. Come siete inseriti nella realtà locale? Un esempio, su tutti: nel momento incuiabbiamoricevutodallaBCCloca- le,alsuoprimoannodiinsediamento, un significativo contributo al pari di tuttelealtreassociazioni,èstatointera- mente devoluto al fondo di solidarietà localeperchécisembravaesattamente VolontarialPatronato all’insegnadellasolidarietà L’INTERVISTA La Torretta G marzo 20136 P Pratichedilavoro, pensionienonsolo... UmbertoGalbiati eMariaRosaMotta illustranoilservizio perlapopolazione UmbertoGalbiati
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    inlineacongliscopicheciprefiggiamo e, soprattutto, andavaa beneficio di situazionidifficilisulnostroterritorio. Torniamoancoraunattimoalle origini... Se oggi siamo qui, sia io Umberto, che sono il responsabile locale e di zona, che Maria Rosa, valida collabo- ratrice, lo dobbiamo alla persona di Alfredo,cittadinobenemerito,chenel lontano 1975 ha iniziato questo servi- zio e l’ha portato avanti con costanza fino alla fine, nonostante la grave malattia che l’ha colpito. Negli ultimi tempi, si faceva portare le pratiche a casaperchévolevacurarleancoraper- sonalmente,com’eranelsuostile. Inluil’attenzioneperlapersonaera prioritaria:ognunorappresentavauna storia, non una semplice pratica da sbrigare. Questa lezione l’abbiamo ben imparata e cerchiamo di metterla inpraticaanchenoi. Un’altra qualità di Alfredo era la meticolosità: ha lasciato un archivio tutto ben ordinato e catalogato. La sua verapreoccupazioneeracheilservizio continuasse anche dopo di lui, perché cicredevatroppoinquellochefaceva... Ora cerchiamo di addentrarci unpo’dipiùnelserviziodipatro- nato. Se vogliamo, il nucleo principale è costituito dalle pratiche che riguarda- no le pensioni, i redditi da dichiarare tramiteilmoduloRED,leindennitàper ladisoccupazioneolamobilità... Diciamo che ora l’INPS fa sempre più affidamento sui servizi offerti dai patronati, in alternativa all’utilizzo di internet, che obiettivamente è ancora unoggettosconosciutopertantapopo- lazioneinetàavanzata. Possiamo fare degli esempi di richiestedapartedell’utenza? C’è chi viene, appunto, perché ha ormairaggiuntoilimitidietàperilpen- sionamento o vuole comunque farsi un’ideadiquandoandràinpensioneo diquantohaversatoneltempotramite l’estrattocontoprevidenziale.C’èchisi rivolge a noi in occasione della morte di un famigliare per avere la pensione diriversibilità. Stiamo sempre parlando di servizi assolutamente gratuiti. Diverso è il casoincuisirichiedel’aperturadiuna pratica di successione: in quel caso, noi facciamo la prenotazione, ma poi ci si deve rivolgere direttamente alla sede di Vimercate per il disbrigo della pratica, che esige per sua natura un contributo economico, comunque inferiorerispettoaglistudinotarili. Fate anche servizi di natura fiscale,ono? Nonsiamo,ovviamente,un’agenzia delle entrate, ma semplicemente aiu- tiamo i cittadini che incontrano diffi- coltànellacompilazionedel730odel- la destinazione del 5 e 8 per mille, nel casodipresentazionedelCUD.Ineffet- ti, per i 730, il servizio è differenziato: ritiriamo i modelli precompilati e li portiamoalCAFCISL,oppureaiutiamo nellacompilazioneoancora,nericasi più complicati, provvediamo alla pre- notazione dell’assistenza fiscale, ovviamenteapagamento. Inquestoperiodo,c’èunpo’di allarmetraipensionatiperilfatto chel’INPSnoninvieràpiùiCUDin modalitàcartacea.Èvero? Premesso che stiamo attendendo anche noi istruzioni per sapere come muoverci, in effetti la stampa e l’invio delCUDdapartedell’INPSavverràsolo su richiesta telefonica del diretto inte- ressato.Esistecomunquelapossibilità, oltre all’accesso dedicato al sito inter- net,dirivolgersiaiCAF,equindianchea noiperaverelastampadelCUD. La stessa cosa vale per il modulo ObisM,quellocheriepilogalapensio- ne da percepire nell’anno. Anche per quanto riguarda il modulo RED, per dichiarare i redditi oltre la pensione, quest’annoc’èunpo’diconfusione:a diversipensionatiègiàarrivato,adaltri no,enonsisanemmenosedeveperve- nire a tutti. In ogni caso, noi siamo a disposizioneperchiarimenti. Altriservizicollegati? Non possiamo dimenticare il modello ICRIC, destinato ai titolari di indennitàdiaccompagnamento, conil qualesidichiaralasussistenzaomeno di uno stato di ricovero gratuito in una struttura di cura. In diversi casi, ci accorgiamochelagentenonsadiaver diritto a determinate prestazioni o indennità,inaltrisivuoleottenereatut- tiicostiquellodicuinonsihadiritto... Il nostro compito è esclusivamente quello di informare e di fornire assi- stenza nei limiti della regolamentazio- ne prevista. Anche nel caso delle badanti,unserviziosemprepiùrichie- sto ultimamente con l’aumento delle malattieditiponeurovegetativoanche in età non particolarmente avanzata, noi ci occupiamo solo della gestione contributiva, dell’eventuale regolariz- zazionedelrapporto,noncertodell’a- spettodireclutamentodelpersonale. La Torretta G marzo 2013 7 MariaRosaMotta
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    L’INTERVISTA La Torretta Gmarzo 20138 Ci sono stati casi in cui l’Ammi- nistrazione Comunale si è appog- giataanchealvostroservizio? Certamente,piùvolteinpassatosia- mo intervenuti a dare una mano ai cit- tadiniinoccasionedelleclassificazioni catastali e per le dichiarazioni ICI. Ancoraoggiperl’IMUcicapitadidare consulenza a chi non sa orientarsi, nonostantelapresenzadiunsitointer- netparlante. È un servizio che abbiamo sempre fattovolentierinellospiritodicollabo- razione che anima il nostro rapporto conl’Amministrazione. Abbiamoparlatotanto,manon abbiamonemmenodettoilgiorno e l’orario di apertura al pubblico del vostro “sportello”, se così si puòchiamare... Effettivamente,noidiamoperscon- tato il fatto che tutti ormai sappiano, perché è ormai consolidato da anni, ma dobbiamo tener conto anche di tantagentearrivatadapocoaRonco.Ci trovate tutti i lunedì dell’anno, salvo il mesediagosto,dalle20,30alle22,ma sitiraanchepiùtardisec’èutenza:non simandamaivianessuno! Stiamo pensando a un’apertura straordinaria in un pomeriggio della settimana,perfacilitarechihadifficol- tà ad uscire la sera, durante il periodo di“piena”,tipicamenteaprile/maggio, quandocisonoi730dacompilare... Serviziadomicilio,nonneave- temaifatti? Sì, che si fanno, ma sono riservati a pensionaticonproblemidideambula- zione o molto avanti con gli anni; la stessa cosa vale per cittadini che pre- sentanodisabilitàochehannopartico- larinecessitàcheimpongonolanostra presenzapressolecase. Nonècertodaintendersicomeuna normalità... Quali sono i servizi più richie- sti,ultimamente? Comegiàdetto,ledomandediasse- gnodiaccompagnamento:sonoinfor- te aumento. Tra l’altro, nota positiva, dobbiamo constatare che ora i soldi arrivano nel giro di poco tempo! Cala- no invece le domande di pensiona- mento, anche a causa del prolunga- mentodell’attivitàlavorativaintrodotta recentemente. Un’altranotapositivariguardacolo- roche,inpresenzadeirequisitidivec- chiaia richiesti, hanno maturato 15 anni di contribuzione entro il 31 dicembre1992:perloroèstataricon- fermatadall’INPSlapossibilitàdipen- sionamento, in luogo dei 20 anni di contribuzionenormalmenterichiesti. Rispetto al mondo del lavoro, chetipodiconsulenzafornite? Tanti chiedono informazioni sulla mobilità,sullacassaintegrazione,gra- disconounpareresupropostedipen- sionamento anticipato da parte delle aziende. Se siamo in grado, diamo volentieri consigli su cosa chiedere in contropartita, ci informiamo a nostra volta presso esperti in materia, cer- chiamo di valutare insieme la conve- nienza di effettuare il pagamento di contributivolontari. È importante non lasciare sole le personedifronteadecisioniimpegna- tive,soprattuttoquandoillavoroviene amancare... È vero che c’è anche utenza da fuoripaese? Ovviamente si tratta di pochi casi, machecomunquefannopiacere,per- chéevidentementeilservizioèapprez- zato. D’altra parte non creano alcun disturbo ai ronchesi, non si formano file, per cui ci sembra naturale non richiedere necessariamente la resi- denza. Laressasiformasoprattuttoincor- rispondenza del periodo della dichia- razionedeiredditi,mentreperilresto tuttofilavialiscio. Qualèlacosache,secondovoi, vienepiùapprezzatadelpatrona- to? Accantoalladisponibilitàaprende- re in considerazione le esigenze delle persone,ladiscrezioneelariservatez- za, indispensabili per svolgere un ser- viziocomeilnostroinunpaesepicco- locomeRonco. Comeèfacilmenteintuibile,siviene a conoscenza di redditi, patrimoni e situazioni famigliari che impongono il massimoriserbo,nonpotrebbeessere diversamente!
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    NEWS La Torretta Gmarzo 2013 9 SI È CONCLUSO IL PRIMO MODULO del corso base di informatica per adulti, tenutosi nel salone del Circolo ACLI di Ronco Briantino, che a seguito dell’altissima adesione, ben 24 iscritti (nelle foto, alcuni momenti delle lezioni), è stato immediata- mente raddoppiato portando a due volteallasettimanalesessionidifor- mazione. Risultato? Ogni mercoledì e giovedì 12 corsisti di età molto diverse si sono messi in gioco per imparareleregoledibase,pergesti- re in modo efficace le potenzialità che un computer collegato ad inter- netoggipuòoffrire. Palese la soddisfazione dell’Am- ministrazione Comunale che con l’Assessore Kristiina Loukiainen, coadiuvatadaMariaFarina,hafor- temente creduto nell’utilità di una simileiniziativa,chemiravaappunto a creare un’opportunità di crescita allaportataditutti,ancheesoprattut- todalpuntodivistalogistico. GraziealladisponibilitàdelCirco- lo ACLI, che ha gratuitamente messo a disposizione la sua struttura, e del- le risorse dell’Associazione Pina- monte, si è infatti riusciti a portare a “casa nostra” istruttore e computer, facilitando il primo passo per avvici- narsiadunmondo,quelloinformati- co,chespessospaventapiùdeldovu- to. Doverosi complimenti vanno all’istruttore (Lorenzo Brambilla) a cui tutti i partecipanti hanno ricono- sciuto, oltre la competenza, una grandedosedipazienza. Questo, come abbiamo detto, però, era il primo passo: sono già aperteleiscrizionialsecondomodu- lodelcorso,dedicatoall’usodeipro- grammi di video scrittura e dei fogli di calcolo, organizzati ancora una voltaaRoncoBriantino. A questo proposito, come per il moduloprecedente,cisipotràiscri- vere e chiedere informazioni presso gli uffici dei servizi sociali (telefono 039 6815270-int.8) nelle mattinate disabato6e13aprile. Perchiunquealtroabbiainvecela necessità o la voglia di approfondire le proprie competenze, fino ad arri- vare all’ottenimento della Patente Europeadelcomputer,puòrivolger- si direttamente all’Associazione Pinamonte, sfruttando le molteplici opportunitàpromossedallastessa: Associazione Pinamonte: sede c/o Comune di Agrate Brianza, piazza San Paolo 24 – tel. 039 6051223; sito internet: www.pinamonte.brianzaest.it. L’AmministrazioneComunaleda tempo si occupa e si impegna per il sostegnodiprogettidicooperazione internazionale,alfinedipromuovere l’impegnodellacomunitàlocalenella solidarietàinternazionaleenellarea- lizzazione di progetti di sviluppo sociale ed economico. Di seguito i progettipresentatieritenutimerite- volidifinanziamento. G Progetto a sostegno della Scuola di formazione professionale di NjombeinTanzania(euro1.250) L’associazione Acra di Milano da annicollaboraconl’Amministrazio- neComunalepervariprogetticonle scuolelocali;inquestomomentosta sostenendol’avviamentoeilconsoli- damentodiunascuolaprofessionale a Njombe in Tanzania. Il contributo servirebbe per promuovere attività inerentiall’allevamentoeallaprodu- zionedibenidiprimanecessità. G Progetto emergenza profughi e sfollatiinKenya(euro1.250) Il locale Gruppo Missionario sta contribuendo, tramite l’opera di un missionariodellaConsolata,asoste- nerel’emergenzaprofughinellaPar- rocchiadiCampGarbainKenya,alle- stendo Campi profughi e fornendo benidiprimanecessità. G Progettounacasaperisenzatet- to(euro2.500) L’associazioneAmicidiSanFran- cescodiOsnagostaraccogliendofon- diafavoredelComunediSanGiaco- modelleSegnate,inprovinciadiMan- tova,colpitodalterremoto,perfinan- ziare appunto il progetto “Una casa perisenzatetto”. Le associazioni dovranno rendi- contarel’utilizzodelcontributorice- vuto entro un anno dall’erogazione dellostesso. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, I PROGETTI FINANZIATI SUCCESSOPERILPRIMOCORSOBASEDIINFORMATICA
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    EL MESE DIMARZO solitamente su queste colonne viene pubblicata un’ampia illu- strazione del bilancio pro- grammatico triennale; quest’anno le cosevannodiversamente,dalmomen- tochealcunedisposizionidellaLegge di Stabilità 2013, e in particolare l’allargamento del Patto di Stabilità Interno ai piccoli Comuni (da milla a cinquemila abitanti), hanno introdot- tosignificativielementidicomplessità eincertezzatalidafarslittarelastesura delbilancioprevisionale,edarendere ardualasuaredazione. Questo articolo si propone di spie- gare, ci auguriamo in maniera sinteti- ca e chiara, le principali implicazioni dei provvedimenti legislativi sopra menzionati per la nostra Amministra- zione. IMUeFondodiSolidarietà Per l’anno in corso è stato definito che il gettito dell’IMU verrà integral- mente incassato dai Comuni, fatta eccezione per gli edifici di tipo D (ospedali,fabbricatiindustriali,com- mercialioagricoli),periqualil’impo- sta dovuta applicando l’aliquota stan- dard (0,76%) è di pertinenza dello Stato. Tuttavia,èfacoltàdeiComuniacca- tastare i fabbricati rurali strumentali (adesempioidepositi)sottolacatego- ria C/2, applicando un’aliquota base dello 0,2%, eventualmente riducibile allo0,1%; dallanormativanonrisulta chiaroseeinchemisural’IMUrelativa aquestiedificisiariservataalloStato. Il legislatore dovrà porre rimedio, tramite opportuno decreto, a questa situazionediincertezza. ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA La Torretta G marzo 201310 N Eccoleprincipali implicazioni dellanotanormativa: peripiccoliComuni regnal’incertezza eslittailbilancio... Pattodistabilità: unagaranziaouncapestro? Apartiredal2013,inoltre,ilFondo Sperimentale di Riequilibrio (FSR)èstatoabrogato.Talefondoera stato istituito nel 2011, al fine di ridi- stribuireinformaprogressivaeterrito- rialmente equilibrata il gettito della fiscalitàimmobiliare.AlpostodelFSRè statoistituitoilFondo di Solidarietà Comunale (FSC), il quale sarà ali- mentato da quei Comuni che col regi- me IMU 2013 realizzeranno un gettito superiore rispetto al 2012, quantifica- toadaliquotebase. Anche in questo caso, purtroppo, i criteri di alimentazione e riparto del FSC non sono espliciti e dovrebbero essere stabiliti attraverso un decreto dellaPresidenzadelConsigliodeiMini- stri,daemanarsientrolafinediaprile. Pattodistabilitàinterno IlPattodiStabilitàvieneapplicatoin Italiadal1999erispondeallanecessi- tà di vincolare, almeno parzialmente, l’attività finanziaria degli enti locali, onde evitare per quanto possibile, situazioni di eccessivo indebitamento odidissesto. Lagrossanovitàdiquest’annoèl’in- clusione dei piccoli Comuni (da mille a cinquemila abitanti) nel Patto. Sostanzialmente, ogni Comune ade- rente al Patto non deve più limitarsi a perseguire il pareggio di bilancio, ma devefareinmodocheilproprio“sal- do finanziario di competenza mista”risultipositivoealmenougua- le a un ammontare definito “obiettivo programmatico”. Il saldo finanziario di competen- zamistaèdatoda: (+) accertamenti delle entrate correnti, (-) impegni di spesa per la parte corrente, (+) incassi in conto capitale, esclusimutuieprestiti, (-) pagamenti di spese in conto capitale. L’obiettivoprogrammaticoèpari invece,peril2013,aunapercentua- lefissa(il13%peripiccoliComuni) della spesa media di parte corrente rilevataneltriennio2007-2009. Si tratta indubbiamente di un approccio rigido, che ammette pochissimeesclusioni,qualiadesem- pio le spese straordinarie sostenute per fronteggiare calamità naturali o parte degli investimenti effettuati in concomitanza di “grandi eventi” (ad
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    La Torretta Gmarzo 2013 11 esempioleOlimpiadioExpo2015). Cerchiamooraditradurreinparole semplici questo calcolo complesso: la nostra Amministrazione, per poter centrare l’obiettivo richiesto dal Patto di Stabilità, dovrà ridurre di oltre 200milaeuroipropriimpegnidispesa rispettoal2012:sitratta,quindi,diuno sforzo veramente significativo per un Comune che già negli ultimi anni ha vistocalareprogressivamenteitrasferi- mentidalloStatoedhagiàrazionalizza- tonumerosiservizi. Vale la pena di rilevare, inoltre, che nelcalcolodelsaldofinanziariorientra- notuttelespeseincontocapitale,men- tre non vengono considerate le entrate derivanti dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio pre- cedentedall’accensionedimutui. PenalizzatiipiccoliComuni Inaltreparole,seun’Amministrazio- nedecidessedichiedereunmutuoper finanziare la realizzazione di un’opera pubblica, il saldo finanziario non ver- rebbe impattato positivamente dall’en- tratadelprestito,masarebbeimpattato negativamentenelmomentoincuiven- gonorimborsateleratedelmedesimoe soprattutto verrebbe preclusa la possi- bilità di procedere al pagamento degli statidiavanzamentodell’operaincorso direalizzazione. Ci si troverebbe quindi nella situa- zioneparadossalediottenereilmutuo, madinonessereingradodispendere ildenaropresoinprestito,penailman- catorispettodelPattodiStabilità. L’intento del legislatore in questo casoèchiaramentequellodilimitareal minimo l’indebitamento degli enti locali, spingendo questi ultimi a finan- ziarsiconrisorseproprie(tipicamente con l’alienazione di aree o con i per- messidicostruzione). Questasituazioneperòpuòapparire decisamente penalizzante per i piccoli Comuni come Ronco che, complice anche la perdurante crisi edilizia e quindiungettitodaoneridiurbanizza- zione sempre più ridotto, si trovano imbrigliati nelle proprie capacità di spesa. Il Patto di Stabilità prevede alcuni meccanismi di compensazione a vari livelli; il “patto orizzontale nazionale”, ad esempio, consente agli enti locali chenehannolanecessità,dinonrispet- tare, per un anno, il proprio obiettivo programmatico, richiedendo “spazio finanziario”aqueiComuniche,alcon- trario, prevedono di ottenere un saldo finanziario di competenza mista sensi- bilmentesuperiorealloroobiettivo. Vaperòsottolineatoche,nelbiennio successivo, gli enti che hanno ricevuto gli spazi finanziari subiranno una modifica peggiorativa del proprio obiettivo programmatico, per un importo annuale pari alla metà degli spazifinanziariacquistati. Aquestopeggioramentocorrispon- de un miglioramento analogo degli obiettivi in capo agli enti che hanno cedutotalispazi.Medianteilpattoverti- cale regionale, invece, le Regioni pos- sonodecideredicedere“spaziofinan- ziario” ai propri Comuni, facendosi carico di fatto di parte dell’obiettivo programmaticodiquestiultimi. Lesanzioni Dalpuntodivistadelcontrollodegli adempimentiedelrispettodelPatto,le Amministrazionidevonoinviareilpro- spettodicalcolodegliobiettiviprogram- maticiunitamentealbilancioprevisiona- le,nonchéilmonitoraggiosemestraleeil prospettodimostrativofinale,vidimato dalrevisoredelbilanciocomunale. Le sanzioni in caso di mancata tra- smissione della documentazione o di mancato rispetto dell’obiettivo sono aspree,neicasipiùgravi,possonoinclu- dereiltagliodeitrasferimentidalloSta- to, in misura pari allo scostamento, il divietodiricorrereall’indebitamentoeil bloccodelleassunzioni. Inconclusione,ilquadronormativo concernentelaLeggediStabilitàèdeci- samente complesso e necessita di urgenti interventi per eliminare alcuni punti di incertezza; l’allargamento del PattoancheaipiccoliComunipuòlimi- tare sensibilmente la loro capacità di spesa, soprattutto per quanto riguarda gliinvestimenti. Queste considerazioni spiegano la crescentedifficoltà,incapoalleAmmi- nistrazioni locali, di stendere i propri bilanciprevisionaliedigarantirel’am- piezza e la qualità dei servizi pubblici erogatisinora.
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    L NOSTRO COMUNE,come è noto, ha aderito al Patto dei Sindaci, che impone l’obbligo di rag- giungere il traguardo della riduzionedell’emissionediCO²eqdel 20% rispetto alle emissioni del 2005 entroil2020. IlPAES(Pianod’Azioneperl’Ener- gia Sostenibile)di Ronco Briantino individua negli edifici residenziali la principale fonte di emissione di CO², pertanto è su di essi che dobbiamo focalizzareinostrisforzi perabbatte- retaliemissioni. Le leggi regionali che impongono l’obbligo di certificare gli edifici in casodialienazioneonerosaediloca- zione hanno portato ad alimentare in manierasignificativailCEER(Catasto Energetico Edifici Regionali), che conta già più di un milione di ACE (Attestato di Certificazione Energeti- ca)inLombardia. Ronco Briantino è incluso nella quota della provincia di Milano e, ad oggi,con337ACEhacertificatocirca unquartodegliedificiesistenti. Ma perché è importante la certifi- cazionedegliedifici? L’ACE ci fornisce informazioni sul ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA La Torretta G marzo 201312 I Entroil2020 dovremoridurre delventipercento leemissionidiCO². L’attenzioneagli edificiresidenziali Certificazioneenergetica, eccochecosaoccorresapere consumo di Ep (Energia primaria) per la climatizzazione invernale ed estiva, per la produzione di ACS (acquacaldasanitaria),sull’esistenza omenodelleFER(fontienergiarinno- vabili)eperl’illuminazioneper edifi- cinonresidenziali. Esso ci dà una foto dettagliata del- l’involucroedegliimpiantidegliedifi- ci,evidenziandonelecarenzeesugge- rendo gli interventi, ove necessario, per riqualificarli dal punto di vista energetico. Questi interventi sono diretti alla sostituzionedell’impiantodiriscalda- mento e delle superficie vetrate, cosi comeall’adozionedelcosiddettocap- potto dell’involucro: possono abbas- sare l’emissione della CO² anche del 40%, con evidenti benefici per l’am- biente e un consistente risparmio di energiafossile(gas,elettricità). La scuola elementare, per esem- pio, oggi in classe F e che produce 12,94 kg/m³anno di CO²eq, a seguito dellesuddettemiglioriepasserebbein classe D e si abbatterebbero così le emissionifinoa8,17kg/m³anno. Diseguitoriportiamolascaladelle classi energetiche per edifici residen- ziali e la classificazione energetica degli edifici certificati nel nostro Comune,dovesievidenziacomeesiste un gran numero di edifici su cui agire perabbattereleemissionidiCO²eq. Il consumo medio di energia pri- maria degli edifici residenziali certifi-
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    La Torretta Gmarzo 2013 13 AFEBBRAIOILCONSIGLIOCOMUNALEha approvato la Convenzione con i ComunidiCornated’Adda,Bellusco, MezzagoeSulbiate perl’individua- zioneel’adozionediazionicomuni daintraprendereinmanieracoordi- nataintemadiattuazionedeirispetti- viPAES(Pianod’Azioneperl’Energia Sostenibile). Tragliinterventiprincipalièstato individuato quello della riduzione deiconsumienergeticidegliedificie degli impianti, così da ottenere un recuperodiefficienza,un’ottimizza- zione della gestione energetica e, conseguentemente,lariduzionedel- leemissionidiinquinanti,favorendo losfruttamentodellefontienergeti- cherinnovabili. IComunis’impegnanoacompie- retuttigliadempimentinecessariper l’AttuazionedelPAESe,inparticolare araggiungeregliobiettividiriduzio- nedellaCO²,ridurreiconsumiener- getici,efficientareilpatrimoniopub- blico,promuovereiniziativediorien- tamento,sensibilizzazioneecomuni- cazione della popolazione e indivi- duareunaproceduradiselezionedel soggettochedaràeffettivaattuazione agliinterventi. Capofila della convenzione è il ComunediCornated’Adda. Lepartisidannoattochesaranno privilegiate,nell’individuazionedel- leformediselezionedell’operatore economicoperl’attuazionedelPAES, forme che consentanodi ridurre al minimo,senondiescluderedeltutto, ovepossibile,l’impegnofinanziario dapartedeiComuni. La Convenzione ha durata di 7 anni, corrispondenti alla stima di tempo necessaria per il raggiungi- mentodegliobiettividelPAES. UNACONVENZIONE PERATTUAREILPAES catidiRoncoBriantinorisultaessere di183,52kWh/m²anno,checicollo- ca al bordo della linea meno energi- vora regionale, ma, come già detto, molto si può e si deve fare per rag- giungereiltargetdel2020. Infine, occorre menzionare gli incentivi governativi sui lavori per la riqualificazione energetica (al momento 55%, deducibili in 10 anni) che, insieme alla riduzione dei costi delle bollette di gas ed energia elettrica, consentono di recuperare laspesasostenutainuntempoaccet- tabile. Riqualificare l’esistente può essere anche economicamente van- taggioso, rispetta l’ambiente e non consumasuolo. SCUOLE ELEMENTARI BUDGET ANNUALE IMPIANTO FOTOVOLTAICO
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    CONTRIBUTI RACCOLTI nellaprima fase del Fondo Famiglia e Lavo- ro,attivatodalCardinaleDioni- giTettamanzinel2008,hanno aiutatomigliaiadipersoneadaffronta- relacrisi.Oggilasfidaèpiùalta:occor- re riattivare i percorsi che portano a riavere un posto di lavoro. Grazie ai contributi che verranno raccolti, il Fondo-rilanciatodalnuovoarcivesco- vo, cardinale Angelo Scola (foto) - potrà aiutare chi ha perso il lavoro a riqualificarsi, ad aprire una piccola attività imprenditoriale, a disporre di unaccompagnamentoperfarcrescere leimpresegiàesistenti. Saranno attivati quattro strumenti: percorsi di orientamento e for- mazione mirata, interventi di microcredito, accompagnamento e formazione per nuove imprese, contributiafondoperduto. Percorsidiorientamento eformazionemirata Aseguitodiuncolloquioverràdefi- nito un piano personalizzato di orien- tamento, formazione e riqualificazio- ne. Durante il percorso, che durerà indicativamente sei mesi, le persone riceverannoun’indennitàeconomica. Il progetto si concluderà con un tirocinio in azienda, con l’affianca- mentonellaricercaattivadellavoroe, qualora si verificassero le condizioni, conl’inserimentooccupazionale. Requisitofondamentale:motivazio- nedellapersonaasostenerel’impegno richiesto tramite la sottoscrizione di una“dichiarazionedidisponibilità”. Interventidimicrocredito Sono finalizzati all’avvio di una piccola attività economica. Dopo aver valutato la sostenibilità del pro- getto di micro-impresa che la perso- naintenderealizzareecompletatol’i- struttoria bancaria, potranno essere erogati prestiti personali fino a un massimo di 10 mila euro, rimborsa- biliinseianni. Requisito fondamentale: capacità di restituzione collegata alla presenza di una fonte di reddito all’interno del nucleo famigliare e alla sostenibilità dell’attività economica che si intende realizzare. FareImpresaInsieme Questostrumentononprevedeaiu- ti economici diretti, ma attività di accompagnamento e formazione per leimprese.Idestinatarisonosingolio nuclei familiari che intendono avviare nuove attività economiche, ma anche aziendeocooperativechevoglionosvi- lupparenuoviprogetti. Saranno messe a disposizione gra- tuitamentelerealtàdiAcli,Compagnia delle Opere, Confcooperative, Econo- mia di Comunione-Movimento dei Focolariealtrisoggettidisponibili,per affiancare le persone che hanno espresso l’intenzione di avviare una micro-impresa. Requisito fondamentale: sostenibi- lità del progetto di micro-impresa che siintenderealizzare. Contributiafondoperduto Sarannoerogatisoloinquellesitua- zioniincuinonsiastatopossibilepro- porre un percorso di riavvicinamento allavoroattraversounodeglialtristru- menti previsti dalla seconda fase. Il contributo verrà versato mediante il ParrocodellaParrocchiadiresidenza, secondo le modalità già sperimentate nellaprimafase. Requisitofondamentale:assenzadi altreformeditutelaefinalizzazionedei contributialpagamentodispeseprio- ritarie per evitare l’aggravarsi della situazione. Destinatari Disoccupati dal luglio 2011, con almenounfiglioacarico,residentisul territoriodella DiocesidiMilano. Lepersonecherispondonoaquesti requisiti possono rivolgersi alle sedi dei Distretti del Fondo per un collo- quio. Il colloquio è finalizzato alla conoscenza dell’esperienza lavorativa e della situazione economica del nucleo familiare per poter proporre un percorso il più possibile persona- lizzatodiriavvicinamentoalmondodel lavoroe/odisostegnoeconomico. PERCONTRIBUIRE ContoCorrenteBancario: CreditoValtellinese Iban IT94I0521601631000000002405 Intestatoa:ArcidiocesidiMilano Causale:FondoFamigliaLavoro ContoCorrentePostale: Numero312272 Intestatoa:ArcidiocesidiMilano Causale:FondoFamigliaLavoro Perulterioriinformazioni: www.chiesadimilano.it Fondodiocesano, viaallasecondafase ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA La Torretta G marzo 201314 I
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    La Torretta Gmarzo 2013 15 DAL MESE DI MAGGIO dell’annoscor- so è attivo a Ronco, presso gli uffici deiServizisociali,losportellolavoro comunale a cura dell’AFOL, un’a- zienda speciale della provincia di MonzaeBrianza. LosportelloèapertoaRoncoogni lunedì mattina dalle 9.30 alle 12.30; negli altri giorni e orari è possibile rivolgersiallasedecentralediVimer- cateinviaCavour72. Nel corso del 2012, da maggio a dicembre,losportellolavorohacon- tato 51 iscritti (26 donne, 25 uomi- ni). In larga maggioranza i ronchesi chesisonorivoltiallosportellosono italiani: 43 su 51 totali, i cittadini extracomunitarisonostati7. Tragliutentipresiincaricocisono stati un adolescente, 7 giovani, 11 utentitrai24edi29anni,20trai30e 45 anni, e infine 12 utenti oltre i 45 anni di età. La maggioranza degli utentihauntitolodistudiosuperiore alla licenza elementare e si registra- noanche7personeconunaltolivel- lodipreparazionescolasticaedispe- cializzazione(4conlaureatriennale e3conlaureaspecialistica). È interessante la distribuzione degli utenti tra molti diversi tipi di mansione. Bisogna evidenziare che quasi tutti gli utenti hanno espresso intenzionedicercareancheunlavo- rodifferentedaquantosvoltoinpre- cedenza e alcuni hanno manifestato interesse,echiestoinformazioni,cir- calapossibilitàdiaprireunapropria attivitàautonoma. Sono in crescita, soprattutto tra i giovanidai18ai30anni,lerichieste diinformazioniperlaricercadilavo- ro all’estero, e anche in questa dire- zionesicercadifornireunserviziodi supporto valutando le specifiche richiestedelsingolo. È possibile esaminare il report sulle attività dello sportello sul sito delComune:www.comune.ronco- briantino.mb.it. AFOL desidera segnalare i servizi offertialleimpresedelterritorio: G consulenzasulleformecontrattua- li, sul mercato del lavoro, sulle opportunitàdifinanziamento; G supporto all’analisi dei profili pro- fessionaliedelladomandaaziendale; G preselezione - Incontro Domanda Offerta; G consulenza e supporto in merito alle modalità di ottemperanza degli obblighi sulcollocamentomiratodi personecondisabilità; G promozioneeattivazioneditirocini; Gsupportoallagestionedicrisiazien- dali; G informazione sulla rete dei servizi delterritorio; G consulenza in materia di concilia- zionefamiglia/lavoro. I servizi offerti non comportano alcuncostoperleimprese. È possibile fissare un appun- tamento recandosi allo sportel- looutilizzandoirecapiti: CPI-tel. 0396350924–spor- tello.roncobriantino@afol- monzabrianza.it Comune - tel. 039 6079018 - 0396079023(int.9). SPORTELLOLAVOROAFOL,IDATIDEL2012: 51ISCRITTI,ANCHERICHIESTEPERL’ESTEROSulla scia del Fondo diocesano, e visto il protrarsi della crisi economica, l’AmministrazioneComunalediRonco conlaParrocchia,laCaritaseleACLInel dicembre del 2009 istituiva il Fondo di Solidarietà comunale. Lo scopo era quellodioffrireunaiutoachisitrovava indifficoltàeconomicaperlaperditadel postodilavorooperlariduzionedello stipendio per cassa integrazione o mobilità. Il Fondo voleva essere uno strumento agile per intervenire, ma ancheunnuovomododicollaboraretra iservizisocialicomunalielaCaritas. Le associazioni e i privati hanno risposto da subito all’appello e contri- buitogenerosamentealFondo.Intotale adoggisonostativersatinelFondocirca 35milaeuro.Inquestitreannisonosta- te aiutate diverse famiglie nelle spese considerateindispensabili,peruntota- le di circa 23.000 euro. È importante sottolineare, però, che spesso l’aiuto economico è stato la parte minoritaria dell’operazione, che si è svolta soprat- tutto sul versante della relazione, del- l’accompagnamento ai servizi e alle informazioni.Ricordiamoquianchel’i- stituzione,circaunannofa,dellospor- telloAFOLcomunale,alloscopopreciso diagevolarel’accessodeicittadiniron- chesiaiservizidell’ufficioperl’impiego chehalasuasedecentraleaVimercate. Dei fondi raccolti sono stati versati allaCaritascirca1.800europeracqui- stodiviveri,percompletareipacchiali- mentaricheCaritasconsegnaognidue settimane anche a Ronco a un numero crescentedifamiglie. Vistoilpeduraredellacrisi, èneces- sarialacollaborazionedituttipercon- tribuirealFondo,checontinuaariceve- rerichiestediaiuto. Sono a disposizione le cassette per la raccolta sia in Chiesa che in Comune, ed è sempre aperto il conto corrente (Iban IT32 G033 5901 6001 0000 0009 625) inte- statoa“ParrocchiadiS.Ambrogio” rubricaCaritas-causale“Fondodi Solidarietà”. CONTINUAANCHE ILFONDOCOMUNALE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE habanditounconcorsopubblicoperl’assunzio- nediuncollaboratoreprofessionale-operaiospecializzato.Ilconcorsohavisto l’iscrizione di 280 candidati, 200 dei quali ammessi alle prove d’esame. Una partecipazione massiccia che riflette il periodo di crisi che stiamo attraversan- do. Lavalutazionedeicandidatièstatarelativaall’abilitàdeglistessinellosvol- gere alcune prove pratiche in un tempo predefinito. La graduatoria finale ha vistovincitoreDavideFornoni,chehagiàpresoservizio. BENDUECENTOALCONCORSOPEROPERAIOSPECIALIZZATO
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    L CENTRO DIURNOINTEGRATO vuol essereunluogoincuil’anziano si senta accolto in un clima familiare e rassicurante e nel quale le cure del personale possano essere al tempo stesso professionali edumane. Il Centro, attraverso la cura e le attivitàfisioterapiche,miraaritarda- relaprogressionedellapatologiaea fornire un sostegno sia alle persone chelofrequentanosiaallelorofami- glie. L’obiettivo è quello di ridurre il livello di disabilità del paziente e migliorare la qualità della sua vita, supportando in totale fiducia, dispo- nibilitàetrasparenzalefamiglie. Il Centro Diurno è annesso e inte- gratoallaRSA“La Rosa d’Argento” e offre un servizio per venti ospiti: assistenza medica e infermieristica, attività fisioterapica (ora disponibile anche a coloro che non sono ospiti del C.D.I.), riabilitativa, ricreativa e socioeducativa dal lunedì al venerdì ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA La Torretta G marzo 201316 I Assistenzaeclimadifamiglia: eccoilCentroDiurnoIntegrato dalle ore 8 alle 19 (o alle 17 per chi cena a casa), garantendo sicurezza e rispettodell’identitàedelladignitàdei propri ospiti, grazie alla professiona- lità specifica delle risorse umane impiegate. IlCDIdisponediun’équipemedi- co-infermieristico-assistenziale di ottimo livello. La verifica delle con- dizioni psico-cliniche dell’ospite avvienequotidianamenteconcostanza e rigore ed è improntata sulla relazio- nedirettaetrasparenteconifamiliari. Laprofessionalitàdeimedicièinte- grata con quella degli infermieri pro- fessionali, dei fisioterapisti, degli Ausiliari socio-assistenziali e dell’e- ducatore, in modo da offrire ad ogni ospite un servizio completo e conti- nuativo. Si cerca di creare un ambiente “casereccio”, in cui l’anziano possa sentirsiattoredellapropriavitaparte- cipando attivamente alla progettazio- ne delle attività e, attraverso la socia- lizzazione, riscopra il gusto di fare le coseinautonomiaeinsicurezza. Le attività di gruppo organizzate hanno funzioni specifiche di stimola- zionecognitiva,motoriaesensorialee sonoapplicateinuncontestoludicoe ricreativo necessario per favorire la socializzazionetragliospiti. Leproposteoperativesonosud- divise per area e sono centrate sul gruppointesocomestrumentodicol- laborazioneecomecanaledicomuni- cazione con uno scopo considerato primario: quello ricreativo e risocia- lizzante, dove l’ospite non avverte, in modoconsistenteedesplicito,ilsenso di aspettativa nei suoi confronti da parte del personale educativo e del gruppo. Alle attività possono partecipare liberamente parenti e amici che molto spesso svolgono una funzione IlCentroèannesso allaRosad’Argento: disponedi20posti, personalequalificato eforniscesostegno adospitiefamiliari
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    La Torretta Gmarzo 2013 17 difiltroesostegnoperilorocarieper quegliospitimaggiormenteindifficol- tà, favorendo l’instaurarsi di un clima piùinformaleaaccogliente. Lametodologiadellapraticasocia- leoffertaprevedealcunipuntifermi: G l’accoglienza quotidiana incondi- zionatadellepersoneedeigruppi; Glacomunicazioneemotivaintesa come processo che si caratterizza per ilrispettodellediversità, G accettazione delle provocazioni e disponibilitàadoffrireaglialtrispunti diriflessione, Gcapacitàdiapprendereecambiare puntidivista,atteggiamentieprogetti. Non ultimo è importante ricordare il prezioso contributo dei volontari che da sempre sostengono questo CDI, e l’intera RSA, tramite una rete di persone,dotatediun’umanitàinfinita, che si coordinano e si prestano alle più svariate attività nell’interesse del perseguimento del benessere degli ospiti. Èimportantedarefiducia Il Centro Diurno è un piccolo pas- saggio, una dolce sosta, per cono- scereunambientesconosciutoepar- ticolare, un ambiente che crea un ponte per affrontare problemi non indifferenti, difficili da “ingoiare” sia da parte delle persone anziane, non più totalmente autosufficienti, sia da parte dei familiari, che spesso non accettanolasituazionerealedimalat- tia, in quanto troppo coinvolti senti- mentalmente e, pertanto, si sentono incolpa,perchépensanodiabbando- nareilpropriocaro. A volte è meglio dare fiducia e lasciarsiguidareinpercorsinuovi,da personechedaestraneediventeranno partedivita;inquestosensoilcuoree la mente bisogna lasciarli andare, slacciareunpo’ilaccidellarazionali- tà,perchénontuttosiriesceadomina- reeaguidarecomesipensa. A volte, se la situazione sfugge, è belloanchedareunpo’diresponsabi- lità ad altri e caricare di meno se stes- si, così da riuscire a fare scelte più razionali. Il C.D.I. è un momento di sollie- vo per familiari che hanno bisogno di tutelare il proprio caro, intanto che lavorano e svolgono impegni di vita quotidiana; l’ospite poi torna nella quietedelpropriofocolaretuttiigior- ni e con serenità, magari portando a casa anche esperienze nuove e una giornatafelicedaraccontare... Perinformazioni: da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17.30; indirizzo e-mail: rosadargento@codess.com; sito internetwww.rosadargento.it. Telefono:0396079905. L’AMBULATORIO infermieristi- co comunale si è trasferito presso la RSA “La Rosa D’Ar- gento” in via S. Carlo 5. I nuovi oraridell’ambulatoriosono: G lunedì, mercoledì, giovedì, venerdìesabato,dalleore8.30 alle9.30; G martedì,dalleore17alle18. Perulterioriinformazioni,è possibile contattare l’Ufficio servizi alla persona (Gabriella Colombo) al numero di telefo- no 039 6079023 - int.7, oppu- re scrivere all’indirizzo mail serviziallapersona@comune. roncobriantino.mb.it. L’INFERMIERA TRASFERITAALLARSA
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    NEWS La Torretta Gmarzo 201318 ANCHE QUEST’ANNO laCasadeiPicco- li ha riaperto le sue porte ai bambini ronchesi e alle loro famiglie, propo- nendo iniziative di accoglienza, for- mazioneesostegnoeducativo. Le attività della Casa dei Piccoli vengono svolte, analogamente allo scorso anno, presso i locali dell’ora- torio.Nelcorsodel2013,sonoprevi- sti3progetti. LoSpazioGioco Si tratta di un servizio, ormai con- solidato,rivoltoaibambinidai3mesi ai3anni,eailorofamiliari,chedaun lato offre ai piccoli la possibilità di trascorreredeltempocongliadultie coniloropari,inunambienteconso- no alla loro età; dall’altro, consente agli adulti di relazionarsi con altre persone e nel contempo di seguire i propri figli e nipoti. L’apertura avvie- neduevolteallasettimana(martedìe giovedìmattina)tragennaioemaggio eprevedelapresenzadiun’educatice ediunavolontaria. Ilcaffèpedagogico Si configura come uno spazio di confronto, ascolto e supporto alla famiglia e tra le famiglie, mediato da figureesperte(psicologoepedagogi- sta).Gliincontripartirannoabreve,e dovrebberoidealmenteaverecaden- zaquindicinale. Tramite le iniziative dello Spazio GiocoedelCaffèPedagogico,èpossi- bile conseguire alcuni significativi obiettivi,quali: G dare l’opportunità agli adulti di condividere le proprie esperienze e i propri problemi con altri genitori e con persone esperte, allargando la reteinformaledisostegnoediscam- bioreciproco; G aiutare a individuare e prevenire alcuni eventuali disagi familiari, migliorandocosìlaqualitàdellarela- zionetragenitoriefigli; G intraprendere percorsi che per- mettonogradualmentealbambinodi rendersi autonomo dalle figure di mamma,papà,nonni,eccetera. Sostegnoallemamme interrastraniera L’ideaallabasediquestaproposta, cheèancorainfaseembrionaleeche non è ancora attiva, è di mettere in contattomammestraniereimmigrate inItaliaconmammeitalianechehan- no vissuto una storia di migrazione (adesempiointerregionale). Inquestomodosiverrannoacrea- re degli spazi che consentono alle mamme straniere di incontrarsi e conoscersi, a partire dai racconti reciprocidegliusiedeicostumidelle terre d’origine, e di arrivare a con- frontarsisutemirelativiall’educazio- neeallacrescitadeifigli. L’obiettivo che sottende a questa proposta è la costruzione di legami e di socializzazione in un mondo nuo- vo, dove la lingua parlata o il colore della pelle non costituiscano più una barriera,maun’opportunitàdiarric- chimentoreciproco. A fronte dei servizi erogati, agli utenti della struttura viene richiesto un piccolo e simbolico contributo di iscrizione,nonchéilpagamentodiun gettonedipresenzaperloSpazioGio- co.Ildenaroraccoltosaràimpiegato per coprire almeno in parte le spese della struttura e i materiali di consu- mo. Chi fosse interessato a questa lodevoleiniziativaedesiderasse ricevere informazioni più approfondite, può contattare il numero3384589303. ACCOGLIENZA, FORMAZIONE E SOSTEGNO EDUCATIVO: TRE PROGETTI DELLA CASA DEI PICCOLI PER IL 2013
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    PRE IN VIAPIO XI il primo Centro fisioterapico di Ronco,natodaun’ideadi collaborazione di tre giovani professionisti del settore: Andrea Bala, Matteo Malchiodi e AndreaPassoni. MatteoMalchiodi,30anni,lau- reato in Fisioterapia nel 2006, è iscritto all’AIFI (Associazione Ita- liana Fisioterapisti) e sta termi- nando il sesto ed ultimo anno accademico di osteopatia presso l’I.I.O. di Milano. Matteo, è alla Suaprimaesperienzalavorativa? No,da7annicollaboroconunostu- dio medico di Brugherio e da giugno dello scorso anno anche con la RSA “Rosad’Argento”quiaRonco. Come è scoppiata la “scintilla” coi suoi colleghi di studio e come maiproprioaRonco? L’idea è nata nello spogliatoio della società sportiva “Casati Arcore” dopo unapartita,perchèioeAndreaBalasia- mo compagni di squadra, mentre AndreaPassonièilmassaggiatoredella società.Cosìungiorno,dopolapartita ci siamo detti: «Perché non apriamo uno studio insieme, collaborando ognuno per la sua specialità?». Detto, fatto!Lacosacuriosaèche,semprenel- l’ambito calcistico, conoscevamo il dottorRanierichecihasupportatonel- la scelta del sito, ed eccoci qua nella nostraavventuraronchese. Non è stato un azzardo avviare lo studio fisioterapico di questi tempi, con l’attuale congiuntura economica che ci attanaglia, ma AZIENDE &COMMERCIO A soprattutto in un paese piccolo comeilnostro? L’ideadiaprireunostudioinquesta zona è stata prevalentemente quella di offrireunatipologiadiservizio chenon era presente a Ronco e nei paesi limi- trofi, nonché l’opportunità di avere comeappoggioesupportolafarmacia deldottorRanieri,ilqualefuilprimoa proporci questa soluzione. Aprirlo in questo periodo probabilmente può essereunrischio,macredofermamen- techeconimpegno,serietàesoprattut- toconlapassioneperquestaprofessio- ne, possiamo toglierci delle grosse soddisfazioni.Adimostrazionediciòci siamo mossi per instaurare collabora- zioni con degli specialisti in ambito medico, così da migliorare il servizio proposto. Cispieghicos’èl’osteopatia... L’osteopatia è una terapia manuale incentratasullasalutedelpazientepiut- tosto che sulla malattia; si avvale di un approccio causale e non sintomatico, ricercandolealterazionifunzionalidel corpo che portano al manifestarsi di segniesintomichepossonopoisfocia- re in dolori di vario genere. L’osteopa- La Torretta G marzo 2013 19 Lascommessaditregiovani: aRoncounCentrofisioterapico Dasinistra, AndreaPassoni, MatteoMalchiodi eAndreaBala
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    AZIENDE &COMMERCIO La TorrettaG marzo 201320 tia, grazie proprio ai principi su cui si basa, interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, alla donna ingravidanza.Sirivelaefficaceindiversi disturbi che spesso affliggono l’indivi- duo, impedendogli di poter condurre unavitaserena.Disturbicome:cervical- gie,lombalgie,sciatalgie,artrosi,disco- patie,cefalee,doloriarticolariemusco- lari da traumi, alterazioni dell’equili- brio, nevralgie, stanchezza cronica, affezionicongestiziecomeotiti,sinusiti, disturbiginecologiciedigestivi... Occorrono esami medici clinici perlavalutazioneosteopatica? Èconsigliabile,quandosianogiàsta- tifattidalpaziente,portareconsèalpri- mo incontro raggi X, ecografia, TAC, risonanza magnetica, per ricercare eventuali controindicazioni al tratta- mentoosteopatico. Nelcorsodellasuacarrierapro- fessionale, ricorda un caso sor- prendentediriabilitazione? Di sorprendente nel mio lavoro è vederecomeilcorpoumanoreagiscaa stimoliesternieinterni,riuscendonella maggiorpartedeicasiasvolgerelepro- prie funzioni. Di casi ne ricordo molti, quasi tutti, non c’è niente di più gratifi- cante che vedere il proprio paziente uscire dallo studio migliorato. Nel mio lavoro è importantissimo il rapporto conilpaziente,perchésiaffidaameper migliorare la propria salute; ognuno è diversodall’altro,siadaunpuntodivista sintomatico che del vissuto clinico e sociale. Tantissime persone soffrono di erniediscalieallafinedecidonodi risolvere il problema con l’inter- vento chirurgico; con il trattamen- to osteopatico si riesce a curare l’erniaeaevitarel’intervento? Le ernie non rientrano: se ci sono, rimangono; il nostro sforzo è capire perchéildiscoèuscitodallasede,acau- sa di un evento traumatico o altro. Per non farle peggiorare è consigliabile intervenire con un trattamento conser- vativopertoglierelatensionesuldisco. Vogliamo parlare di tariffe e duratadeicicliterapeutici? Personalmente chiedo 50 euro a seduta: la prima seduta comprende la visitadianamnesiedianalisiposturale, successivamente le sedute hanno una durata di circa 45 minuti per un tratta- mento a settimana, anche se questo dipende dalla patologia di cui si è sog- getti.Aicittadinironchesi,inoccasione della pubblicazione di questa intervista su “La Torretta”, offro gratuitamente la visita di anamnesi e analisi posturale sino al 15 giugno e solo di sabato, con- tattandomialnumero3454616417. Siete convenzionati con l’Asl o altreassicurazioni? Al momento no, ma ci stiamo muo- vendo per attivare delle convenzioni e agevolare i pazienti. Siamo una realtà ancoragiovaneedincontinuaevoluzio- ne. AndreaPassoni,31anni,laurea- to in Scienze Motorie nel 2005, specializzandoal6°annoinosteo- patia presso l’I.S.O. di Milano. È iscritto all’U.N.C. (Unione Nazio- nale Chinesiologi) dal 2006 e ha frequentato un corso di specializ- zazioneperoperatorishiatsu. Andrea, come si pone il vostro studioneiconfrontidelcittadinodi Ronco? La mia attività si rivolge a un’ampia gamma di pazienti che possono trovare all’internodellanostrastrutturaunvali- doconsultosiadalpuntodivistafisiote- rapicocheosteopatico.Inparticolareil mio approccio è la risultante del baga- glio esperienziale e formativo sin qui realizzato.Infatti,adottounapproccioil più possibile globale, considerando nonsoloilsintomopercuiilpazientesi rivolge a me per avere un sollievo, ma bensì analizzando la persona nella sua globalità. Quindi non si occupa solo di massaggiare dove si sente il dolo- re? Assolutamenteno;grazieallaforma- zione osteopatica, si cerca principal- mentediscoprireperchéèsopraggiun- to un determinato dolore, in modo da poterintraprendereilmigliorpercorso possibileperevitareilripresentarsidel- lastessapatologiainfuturo. Ilsuocurriculumèdecisamente vario:comemaisièdedicatoacosì tantediscipline? In realtà fa tutto parte di un grande percorso che mi permette ad oggi di
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    La Torretta Gmarzo 2013 21 analizzare il paziente sotto vari punti di vista. Vi sono, infatti, vari aspetti che andranno a determinare la scelta del percorso riabilitativo individuale da intraprendere,neelencoalcunifraipiù importanti: •l’aspettoposturaleglobale:cioècome si sta in piedi e come ci si muove nello spazio; • l’aspetto fisiologico: si analizza ogni organoeseneconsideralostatodisalu- teelafunzionalità; •l’aspettoenergetico:tramitedeitestsi determinalostatoenergeticodellaper- sona per capire quanto esso possa influenzarelostatodisalute. Vuole proporre qualche inizia- tivaspecialeriservataaironchesi? In effetti sì, nello specifico vorrei far conoscere di più l’osteopatia pediatri- ca,grazieallaqualeèpossibilevalutare il neonato e aiutarlo nello sviluppo in modochepossaavvenirenellamaniera più fisiologica possibile. Per chi fosse interessato ad approfondire questo aspetto potrà trovare del materiale informativo più dettagliato anche nello studio del pediatra che lavora proprio nell’ambulatoriosottoilnostro.Inpar- ticolare è possibile prenotare presso il miorecapitotelefonico(3486616682) una prima visita per bambini da 0 a 3 anni totalmente gratuita fino al 15 giu- gno. AndreaBala,28anni,laureatoin Scienze Motorie, si è specializzato come Massaggiatore presso la scuola Synapsy di Bergamo ed ora insegnaallascuolaprimaria. Sì, attualmente lavoro come inse- gnantedieducazionemotoriaallascuo- laprimariaconuncontrattoaprogetto; ho scelto di intraprendere un’altra atti- vità per poter lavorare a tempo pieno e sfruttare la specializzazione conseguita alla scuola Synapsy. Mi occupo pretta- mentedimassaggiodeitessutimollidel- l’organismo, quindi i muscoli che sono responsabili di ogni movimento dello scheletro.Praticomassoterapiaerecu- perofunzionale,percurareadesempio cervicalgie e lombosciatalgie dovute a problemidiposturadaufficio,daautoo lavori particolari. La massoterapia è moltoefficaceancheincasodirecupero funzionaleditraumiderivantidaattività sportiva, come affaticamenti o contrat- turemuscolari.Unaltrotipodimassag- gio praticato nel nostro studio è il mas- saggio linfodrenante, adatto a ridurre ognitipodigonfioredegliartisuperiori oinferioriderivantidaalcunepatalogie. Cos’èunacontratturamuscolare eperchèècosìimportantecurarla? La contrattura muscolare è una con- trazioneinvolontaria,persistenteedolo- rosadiunoopiùmuscolischeletrici.La contrattura è di per sè un atto difensivo cheinsorgequandoiltessutomuscolare vienesollecitatooltreilsuolimitedisop- portazione fisiologico percui vi si inne- sca una contrazione difensiva con un aumentoinvolontarioepermanentedel tono.Sisviluppanocontrattureinsegui- to a gesti sportivi, movimenti bruschi e violenti(colpodifrusta),traumimusco- lari contusivi, stiramenti o lesioni muscolari.Chiècolpitodaunacontrat- turaavverteundolorepiùomenointen- soediffusolungol’areamuscolareinte- ressataeilmassaggiomanualeèilprimo interventodaattuareperlenireildolore. Esistono diverse tipologie di massaggio? Può descriverci le più diffuse? Ilmassaggiodefatiganteèunmassag- giointesoperilrecuperodopounosfor- zo ed è rivolto ad accelerare lo smalti- mentodellafaticaevitandolacomparsa di indolenzimento muscolare. Si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio non vanno a depositarsi nei tessutisubitodopolaprestazionefisica, pertanto si cerca di favorirne al massi- mo‘'eliminazioneeseguendoilmassag- gio. Il massaggio riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione e il ritorno alla normalità. Grazie a questo tipo di massaggio è possibile ripristinare gli schemifisiologicidimovimentopersio viziatidaunusoscorrettooeccessivodi uno o più gruppi muscolari. Il massag- gio miorilassante aiuta ad alleviare stress e fatica, agisce sulle tensioni muscolariattenuandoneidolori,grazie alla sua azione rilassante e di migliora- mentodellacircolazione.Questotipodi massaggio aumenta la flessibilità del corpo,stimolailflussodienergiaecon- tribuisce a produrre una sensazione di maggiorevitalità. Come si intendono le tariffe, c’è qualche promozione dedicata ai clientironchesi? Sinceramente non abbiamo ancora pensatoacampagnepubblicitariemira- te,quellochepossoanticipareèchesia- mo disponibili anche a trattamenti di fisioterapia a domicilio per chi non avesselapossibilitàdirecarsiinstudio. Il costo di una seduta di massoterapia della durata di circa 40 minuti è di 25 euro,inmediaconletariffeattualmente sul mercato. A questo proposito, colgo l’occasione per segnalare a tutti i ron- chesi che si volessero avvicinare a que- staterapia,l’offertapromozionaledella prima seduta di massaggio gratuita, contattandomiainumeri3391442105- 392.6765151.Viaspettonumerosi!
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    L TESTO UNICOsugli enti locali prevede diverse forme associa- tive,chevannodalleconvenzio- ni, che hanno lo scopo di svol- gere in modo integrato determinate funzioni o servizi, limitandosi a coor- dinarelapropriaattività,all’unionedi Comuni, che dà luogo alla creazione di un vero e proprio ente locale. La sceltadellaformadigestioneassocia- taprevedeunasceltadapartedell’en- te locale. La convenzione, in partico- lare,èquellapiùsemplicedarealizza- re, ma si caratterizza per un’autorità debole. Inoltre bisogna fare i conti con la scarsa flessibilità della stessa. I Comunimantengonolatitolaritàdelle funzioni, delle risorse economiche e delpersonaleequesto,anostropare- re,complicalagestionedell’esercizio associato tramite Convenzione. Al contrario, l’unione diventa l’en- te maggiormente in grado di assicurare una visione di governo strategica e una piùefficaceedefficiente gestione delle funzioni e dei servizi comunali. L’unione è dotata di un’autorità più forte rispetto a quella della con- venzione, anche perchè gode di un proprio Statuto, simile a quello dei Comuni per quanto riguarda le questioni amministrative ed econo- miche. L’unione può prevedere la centralizzazionedistruttured’ufficio, lasciando però presidi aperti al pub- blico presenti sul territorio per il rap- porto diretto con i cittadini. Per scegliere quale entità creare è necessario,anostroavviso,risponde- re alla domanda: “Quale servizio per- mette di realizzare un contenimento della spesa, mantenendo un livello adeguato di efficienza e il soddisfaci- mento della domanda di servizi?” L’obiettivo potrebbe essere non solo quello di mantenere, ma anche aumentare i servizi a parità di costi, o aumentare la qualità di un servizio sull’ambiente esterno e sui cittadini. Va aggiunto che la motivazione del G e s t i o n i a s s o c i a t e , o f u s i o n e d i La Torretta G marzo 201322 I L PAESE ITALIA, alle prese con una crisi di dimensioni planetarie, mostra tutti i suoi limiti struttu- rali. Un sistema centralista che, nonostanteledeleghealleRegionipre- viste dall-art. 117 della Costituzione, nonché dalla riforma del Titolo V della stessaintempipiùrecenti,nondàsegni divolersiammodernareeadeguarealle esigenzedelterritorio. Uno Stato ingessato e incapace di distribuire in modo equo le ric- chezze prodotte. Una buro- crazia lenta e inefficiente ha contribuito al lento declino di un Paese che tanto ha dato al mondo intero in termini di Sto- ria,diuominiedicultura. Come risollevarci? Si parla di tagli alla spesa pubbli- ca, la cosiddetta “spending-review”, ma i principali destinatari degli tagli, ovvero gli Enti Locali, lamentano delle incongruità sostanziali nei modi, e non solo. Infatti i governanti romani hanno sinora scaricato l’inefficienza statale sugli unici Enti che, in genere, funzio- nano, proprio perché più vicini alla genteeperquestosottopostialgiudizio quotidianodellastessa. L’ultimogovernohacompletamente abbandonato uno strumento legislati- vo, quasi pronto, che avrebbe certa- mente costituito un elemento sul quale costruire uno Stato nuovo, moderno e piùattentoallepeculiaritàterritoriali,e perquestopiùvicinoatuttinoi:ilFede- ralismoFiscale. Nonèdatosapereilperchédiquesta scelta sciagurata, anche se un’idea ce l’abbiamo, e non è molto confortante per il futuro di questo Paese, destinato ancorapermoltotempoaconviverecon sprechi, inefficienze e clientele varie. L’oggetto di questo articolo è assoluta- mente inerente a quanto detto finora, e cipremuriamodiesplicarlodasubito. La gestione associata di alcune fun- zioni degli Enti locali è prevista da recenti norme finalizzate ad una mag- giore efficienza della macchina buro- cratica.IlComunediRonco,peresem- pio,haassociato,traglialtri,ilServizio di Polizia Locale con il Comune di Sul- biate e i cittadini avranno già notato la presenza di altri operatori sul territo- rio, in appoggio al Responsabile del Servizio,ilCommissarioCoriale. Secondonoiquestenormenonsono sufficienti.Aparteilfattocheriteniamo cheilproblemasiapiùamonte,ecioèa Roma, e che quindi si debba riformare in toto il sistema, che da Centralista DEVE diventare Federale, il che comporterebbe ovviamente degli aggiustamenti, anche a livello locale, riteniamo utile fare alcune precisazioni in merito. Si comprende perfettamente che nel- l’immaginario collettivo, a livello di piccole realtà quale puòdefinirsiRoncoBriantino,fonde- re in un’unica entità due o più Comuni significherebbescontrarsiconilcosid- detto “campanilismo”, con tutti i pro- blemichequestocomporta. D’altra parte molti servizi erogati dagli Enti Locali necessitano di una dimensione strutturale e di competen- za diversa dal piccolo Comune per poter essere efficienti e con un ottimo rapportoqualità-prezzo.Unnotoespo- nente del nostro Movimento, anni fa, era entrato nel merito della questione, ipotizzando le dimensioni ideali ( in terminidipopolazione)dell’EnteLoca- lepiùpiccoloecioèilComune,nell’or- dinedicirca10-15.000abitanti. LafusionedipiùComunièpossibile, anziauspicabile,madevepotergaranti- re accessibilità ai servizi attraverso il decentramento delle funzioni. Se, per ipotesi, Ronco e Bernareggio diventas- sero un’unica entità, si eleggerebbe un solo Sindaco, si avrebbe un solo Muni- cipio,manonsarebbepensabilecheun cittadino di Ronco si debba spostare a Bernareggio per svolgere delle prati- che presso gli uffici, ma a questo si potrebbe ovviare attraverso la tecnolo- gia, mantenendo uffici distaccati nelle posizioniattuali. LegaNord DAI GRUPPI POLITICI I
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    i C om u n i ? O p i n i o n i a c o n f r o n t o 23 blica,mapoiall’attopraticocisiimbat- teinsituazionidifferenziatecherischia- no di creare più danni che benefici. Sono campi (l’amministrazione finan- ziaria, la pianificazione urbanistica, la gestionedeiserviziditrasportopubbli- co,diraccoltaesmaltimentorifiuti,dei servizisocialiescolastici)incuioccor- re muoversi con elasticità e prudenza, pernonbuttareilbambinoconl’acqua sporca. Infatti,dapiùpartisisollevano dubbisull’efficacia,efficienza ed economicità di que- st’obbligo di legge. Anche a nostro avviso, si rischia di associare funzioni a macchia di leopardo tra Comuni, con meno di 5.000 abitanti, non limitrofi, creando ulteriore disagio ai cit- tadini;aquestoriguardo,bisognereb- be estendere l’obbligo della suddetta leggeancheperiComunifinoa15.000 abitanti, consentendo in tal modo una maggiorcontiguitàterritoriale. È opportuno, secondo noi, prima di procedere nella direzione tracciata, valutareeffettivamentequalisianoivan- taggi economici che ne derivano, oltre alconseguimentodiuneffettivomiglior servizio per i cittadini, senza il quale non ha senso l’intera operazione. Un esempio positivo potrebbe essere la realizzazioneinassociazionediComuni di opere pubbliche che un singolo pic- coloComunenonpotrebbepermettersi con le sue sole forze o che altrimenti vedrebbero la luce solo a prezzo di un dispendio eccessivo di risorse della macchinaamministrativa. Nei prossimi mesi vedremo come si porrà il nuovo Governo nei confronti degli enti locali, sapendo che il rischio chesicorreèlafusionecoatta,l’accor- pamento forzoso dei Comuni. Di certo questi saranno temi che dovremo affrontare nel prossimo programma elettorale,cheVivereRoncocomincerà giàadiscutereconiproprisostenitoria partiredalprossimomesediaprile. VivereRonco La Torretta G marzo 2013 L2013SIÈGIÀCONNOTATOcomeun anno critico e carico di grandi cambiamentiperiComuni,spe- cialmente per paesi che conta- no meno di 5.000 abitanti, come il nostro. IGovernichesisonosuccedutiinquesti ultimiannihannopenalizzatolafinanza degli enti locali comunali, togliendo soldi che dovevano procurare dei risparmialivellogeneraleefarquadra- re i conti di un bilancio statale sempre più in rosso. Con il 2013 anche il nostro Comunehadovutofarei conti con le regole del Patto di stabilità: un obbligo a contenere le spese e gli investimenti, pur possedendo le risorse necessarie... Inoltre, entro il 31 dicembre 2013èobbligatoriol’esercizioassocia- totraComunidiulteriorifunzionieser- vizi. Bisogna ricordare, infatti, che entrolafinedel2012ilnostroComune hagiàprovvedutoadassociare3funzio- ni, come previsto dalla Legge 135/2012,trale9chedovrannoessere prima o poi attivate. Per l’esattezza, sono stati già oggetto di associazione coniComunilimitrofiiseguentipunti: •catasto •protezionecivileecoordinamentodei primisoccorsi; •poliziamunicipale. In merito a quest’ultimo servizio, si sottolineailfattochelafunzionediPoli- zia locale era già stata associata con il Comune di Sulbiate prima dell’obbligo dilegge.Infatti,erastataunasceltadeli- beratainautonomiasiaperottimizzare ilserviziochepercontenerelespese. Anchelealtreduefunzionieranogià attive: è stata cambiata solo la conven- zione, e quindi la regolamentazione, senza con questo aver ottenuto degli effettivirisparmidispesa. Dovendo esprimere un parere sul- l’opportunità di un simile provvedi- mento,dobbiamodireancoraunavolta che si parte con le migliori intenzioni, ovveroilcontenimentodellaspesapub- I personale e il suo coinvolgimento è, a nostro parere, importante, anche accompagnandolo con un’attività di formazione. Un esempio efficace di convenzio- nepotrebbeesserelasituazioneincui il Comune, Ronco nel nostro caso, acconsenta che alcune delle proprie linee di trasporto pubblico siano pro- lungate in modo da servire i Comuni vicini. Anche se è difficile la gestione dinamica delle funzioni di trasporto, che restano dei vari Comuni, una con- venzione di questo tipo ha il pregio di mantenere inalterato il personale e sfruttare la riduzione dei costi di gestione del trasporto attraverso l’e- sercizio associato del servizio. Un esempio di unione di Comuni, applicabilealcasospecificodiRonco, potrebbe essere invece quella relativa al servizio di segreteria o di determi- nati uffici comunali, che potrebbero mantenere presidi aperti al pubblico in ogni Comune ma, al tempo stesso, verrebbero gestiti solo mediante l’u- nione,sfruttandocosìlariduzionedei costi, mantenendo tutto il personale precedentemente applicato in ogni Comune e consentendo ai cittadini di averepresidivicinialoro.L’unionedei Comunipotrebbeancheesserel’occa- sione per fare una “rivisitazione” delle competenze specifiche del personale, così da coinvolgerlo sempre più nel- l’applicazione e realizzazione dei pro- pri compiti con maggiore competenza e vicinanza con i cittadini. Il personale si sentirebbe più motivato e svolgereb- bealmeglioilpropriolavoro. Asecondadeicasi,fatteleopportu- ne valutazioni sopra esposte in merito alla convenienza economica e alla qualità dei servizi erogati, riteniamo quindi che anche a Ronco si possano stipulare convenzioni o istituire unio- ni con i Comuni vicini, salvaguardan- doilpersonaledipendenteeleesigen- zedeicittadini,chenondevonoessere costretti a spostarsi qualora abbiano bisogno di un servizio. GruppoIDeAperRonco
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    I MOLTI nonrestano che i ruderi. Altri, sapientemen- teristrutturati,ricordanoa malapenalavocazioneori- ginaria. I “casòt” (cascinotti) erano piccolecostruzioniutilizzatedaiconta- dinidiuntempoperdeporvigliattrezzi necessariallavoroneicampi,evitando- ne così il trasporto quotidiano dalla corteallacampagna. I contadini partivano per i campi la mattinapresto,subitodopolamungitu- redellevacche,eavoltevirimanevano finoaseratarda.I“casòtt”eranodun- que un punto di appoggio, usati anche come riparo in caso di maltempo.Nei periodidiintensolavoro,ibambiniele donnemuovevanodacasaperportarea metà giornata il pranzo ai padri o ai mariti. A volte, prima di riprendere il travaglio, il contadino usava riposare sul “cassinèl”, un piccolo soppalco con strutturainlegno,postodisolitodi fronteall’ingresso,sucuivenivaattrez- zatounospartanogiacigliodipaglia. Perlacostruzionediquesticascinot- ti venivano impiegati diversi materiali. Neicasipiùsemplici,leparetieranodi legno e il tetto di paglia. Nella nostra zona tali strutture avevano tuttavia un carattere più permanente, data la loro grande utilità e venivano così costruiti con mattoni di terra cruda, essiccati al sole, e ciottoli, realizzati dagli stessi contadini che, procuratisi il terreno argillosoadatto,davanoformaaisingo- STORIA LOCALE La Torretta G marzo 201324 D Quelcherimane deicasottd’unavolta Alcuni sono stati ristrutturati... Di altri non restano che i ruderi, ricca testimonianza di vita contadina
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    La Torretta Gmarzo 2013 25 li mattoni impiegando come stampo una cassettina in legno appositamente realizzata. Queste murature erano sufficiente- mente robuste per sorreggere il tetto, ma potevano essere facilmente dan- neggiatedallapioggiaodalleintempe- rie. In alcuni casi venivano irrobustite conpilastriinmattonidilaterizio,cotti alla fornace di Ronco, su cui poggiare letravideltetto. Itettideicascinotti,salvocasirarissi- mi,sonosempreaduefalde(acampa- na).FinoaiprimidecennidelNovecen- to, erano quasi tutti in paglia di segale, che veniva utilizzata anche per tampo- nareleparetideicascinottipiùsemplici operchiudereleaperturedeifienilipri- ve di grigliati in mattoni. A partire dagli anniVenti,lapagliainsegaleèprogres- sivamentesostituitadategolemarsiglie- si,piùeconomicheesoprattuttopiùleg- geredeicoppiequindiadatteadessere sovrapposte a travi in legno ridotte all’essenziale, quali appunto quelle dei cascinotti. Le tegole marsigliesi usate per i cascinotti erano spesso di recupero: provenivano dalle città di Milano e Monza, dove erano utilizzate già nel- l’Ottocento per le costruzioni residen- zialieindustriali.Lasceltadeimateria- li e il grado di rifinitura dipendevano ovviamente dalle disponibilità econo- miche del contadino, nonchè dall’am- piezzaedall’importanzadelfondo.Nei murideicascinottipiùpiccolisiapriva una sola porta in legno. dotata di un robusto catenaccio, e al massimo una piccolafinestrelladiareazione.Avolte venivano ricavate anche piccole nic- chie, dove venivano collocate madon- nineoaltreimmaginisacreaprotezio- nedeiraccolti. Addossata al fabbricato principale poteva poi essere costruita - di fianco o sulretro-unapiccolastalla,detta“sta- lén”,dovesipotevalegareilcavallool’a- sinoimpiegatoperiltrainodelcarretto. Lafacciataprincipaledelcascinotto con l’ingresso e le altre aperture era sempre orientata verso sud, così che l’areaantistante-doveessiccareilgra- no o il granoturco - fosse soleggiata al meglio. Ingenerei“casòtt”,puressendodi dimensioniridottissime,sisviluppava- no su due piani. Si accedeva al piano superioreconunascalaapioli;inaltri casi esisteva anche una scala fissa esterna. Tali fabbricati assumevano così la funzione del rustico ed avevano tutte le caratteristiche di una dimora temporanea. Icascinottisonolatestimonianzapiù direttadiquellechedovevanoesserele lunghegiornatetrascorseneicampidai contadini,puntodiriferimentopertutte le loro attività quotidiane: il lavoro, il riposoeilpastofrugale. La zona di Ronco dove esistevano più “casòtt” era la strada campe- stre(detta“lavalada”)chepartiva dalla Cascina Gargantini di via Battistieterminavadopocircaun chilometro in mezzo ai boschi. Ai tempisicontavanooltreunadoz- zina di cascinotti lungo quella strada. Attualmente ne rimango- nounpaio,recentementeristrut- turati. Altra curiosità: a metà di questa strada campestre, nel lontano 1926, venne costruita addirittura unacasacolonicaruraleconrela- tivastallaecascinasuduepianie con quattro vani, denominata “CascinaSanGiuseppe”. Ciascunafamigliacontadinaave- vanelpropriocampoalmenouna decina di piante, i cui frutti veni- vano consumati nell’ambito familiare: ciliegie, prugne, albi- cocche, pere, mele e pure fichi, anche se questi soffrivano l’espo- sizione al freddo invernale e resi- stevano solo se addossati a un muro. Gli alberi presenti in maggior quantità erano comunque i gelsi (“muròn”),necessariperl’alleva- mento dei bachi da seta. Ancora nel Novecento ciascuna famiglia coltivava, appesa a una o due file di gelsi, anche dell’uva (secondo unsistemagiànotoaglietruschie airomani):eccospiegatoilsigni- ficatodelcuriosodettobrianzolo: “imurònfanl’üga”,acuisiricorre- vapersbeffeggiareicreduloni. QUANDOIGELSIFACEVANO...L’UVA!
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    ISEMBRAINCREDIBILEcomeda una piccola ideasia nato unprogettochesièappena concluso con un viaggio a Mauthausen e Salisburgo nei giorni 6, 7 e 8 marzo. L’idea nasce da un desiderio profondo di far vivere ai nostri studenti non solo l’esperienza di una gita scolastica, ma di un per- corsosulletraccediPietroBastanzet- tieRobertoCamerani. A dar forma e sostanza a quest’i- dea,preziosisonostatil’incontroelo scambio con i docenti Giampiero Soglio e Alice Torta, membri del- l’associazione “Roberto Camerani”. Insiemealoroabbiamoelaboratoun itinerario le cui tappe fondamentali sono state, oltre a Mauthausen, i sot- tocampidiGuseneEbensee. Questoeraproprioilpercorsoche Roberto Camerani e Giancarlo Bastanzetti,figliodiPietro,hannofat- totantevolteaccompagnandoglistu- denti e le famiglie; dal 2005 il testi- mone è passato a Giampiero Soglio e Alice Torta che stanno portando avanti questo importante impegno civico. Ha reso speciale il nostro viaggio la presenza di Alice, che è stata per noi non solo una guida estremamen- tepreparata,masoprattuttoemotiva- mentecoinvoltaesensibileaibisogni dei ragazzi: ha arricchito il viaggio conletture,racconti,filmati,testimo- nianze e, durante il ritorno a Ronco, ha guidato i ragazzi nella rielabora- zione del vissuto in modo delicato, discreto,profondamenteumano. All’arrivo a Mauthausen abbiamo posatolenostremanisullepietredel- la fortezza: nel silenzio forse qualcu- nohapregato,hameditato,harivolto unpensiero... Traimomentipiùimportantidella visita al campo, i ragazzi ricordano quando hanno sostituito la targa, ormai sbiadita, dedicata a Roberto con una nuova, e quando hanno deposto sul muro del monumento ai caduti italiani una traccia del loro LA FINESTRA DEI BAMBINI La Torretta G marzo 201326 C Glialunniditerza invisitaalcampo diconcentramento: «Ricordareper abbattereilmuro dell’indifferenza...» Lavirtùdellamemoria: lezioneaMauthausen Lavirtùdellamemoria: lezioneaMauthausen
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    passaggio: una tavoladi legno su cui unostudente,duranteleorediscuo- la-laboratorio, ha inciso la frase: “Ricordare è abbattere l’indiffe- renza”,sceltatralemolteriflessioni che i ragazzi hanno scritto prima di compiereilviaggio. Un mondo salvato dai ragazzi Particolarmente toccante è stato entrare nella “stanza” delle docce e ascoltareleparolediAlicechericor- dava un gesto compiuto da Roberto durante ogni suo viaggio: fermarsi a dialogarecon“lasuadoccetta”,sot- tolineando l’importanza di essere ancoralìatestimoniare. Al mattino il cielo era coperto, cupo, grigio... nel corso della gior- nata il primo pallido sole... i ragazzi, davanti al monumento della Germa- nia, stanno ascoltando la poesia di Brecht interpretata da Stefania Buz- zetti, l’attrice che conduce i labora- toriteatraliconlenostreclassieche havoluto partecipareaquestaespe- rienza, prestando la sua voce calda alleletturedelviaggio. Un raggio di sole si insinua tra le nuvole: “Sono le anime dei depor- tati che ci sorridono...”, dice una ragazza. Da Mauthausen, prima di rag- giungere Ebensee, abbiamo vissuto un’altra grande emozione al memo- riale di Gusen, dove i ragazzi hanno trovatolafotografiadiPietroBastan- zetti e ascoltato le sue ultime parole rivolte ai figli: “Se pur lontano, mi sentirò sempre vicino a voi, mi sembrerà di avervi ancora sulle mie ginocchia, accarezzarvi e baciarvi...”. Dopo aver ascoltato queste toc- canti parole ci siamo raccolti nel silenzioeabbiamochiestoairagazzi di pensare al motivo per cui fossimo in quel luogo e stessimo compiendo quelpercorso:questoèstatol’invito contenuto nel bellissimo messaggio La Torretta G marzo 2013 27 checihalasciatoilsindacoFrancesco Colombo pochi giorni prima di parti- re e che abbiamo letto agli studenti, varcatalafrontiera. Lasciano il segno le riflessioni che le classi hanno elaborato durante il ritornoaRonco,ciascunaimportante nellasuapersonaleunicità,tuttepro- fonde, sincere, indispensabili per credereancorainun“mondosalvato dairagazzini”. Riuniamo in un ideale abbraccio tutticolorochecihannoaiutatoatra- sformare il sogno in un progetto: l’Amministrazione comunale, l’asso- ciazione genitori, le famiglie, gli stu- denti.Dallorosostegnoeconomicoe affettivo, dalla condivisione, dal sostegno nelle fatiche e nelle difficol- tànasceetraealimentolaforzadinoi insegnanti. “Grazieperavercredutoinnoi. Grazieperaverlottatopernoi econnoi. Graziepertutteleemozioni checiaveteregalato. Grazieperleesperienze checiavetefattovivere. Grazieperesseresempreconnoi” Questesonoleparolechelenostre classi hanno scritto per gli insegnanti accompagnatori e per Alice Torta e che desideriamo donare e dedicare allaprof.ssaSpada. Le insegnanti di 3^A e 3^B
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    ORSENONTUTTISANNOdell’esisten- za di unmuseo presso la sede municipalechecontienecime- li e ricordi dei nostri combat- tenti e reduci ronchesi, una volta che l’associazionesièscioltail26settembre 2003,acausadelnumerolimitatodisoci rimastiinvitaedellaloroetàavanzata. Maandiamoconordine. Il4novembre1968,proprioinocca- sionedel50°AnniversariodellaVittoria del4Novembre1918,venivacostituitala localeSezioneCombattentieRedu- ci,conPresidenteilCav.GiovanniMot- taeben55soci,reducidavarieguerree daicampidiprigionia. Nelcorsodellavitadell’Associazione, treepisodisvettanosututti: G l’inaugurazione del monumento ai cadutiil28ottobre1978(fotosopra); G laprimaSettimanadellaPace,indetta dall’AmministrazioneComunaledal28 ottobreal4novembre1979,nelcorso dellaqualecampeggiavauncartellocon unagrandescrittaaccantoalnumerodei Unmuseoperricordare combattentiereduci Unmuseoperricordare combattentiereduci DALLE ASSOCIAZIONI La Torretta G marzo 201328 F morti di tutte le guerre: “Questo mai più!”; G l’inaugurazionedelCentroSant’Anto- nioe,contemporaneamente,dellanuo- va sede dei Combattenti, avvenuta nel corsodellasecondaSettimanadellaPace il26aprile1981(fotopaginaafianco). Poi, dopo alterne vicende, nel 1995 sottolapresidenzadiAndreaCantùsiè giuntiall’unificazionedellaSezionecon l’AssociazioneAlpini.Dasegnalare,nei giorni8-10novembre2002,lacelebra- zionedelcentenariodellanascitadidon CarloGnocchi(beatificatonel2009). Finché si è giunti nel 2003, anche a seguitodellascomparsadelPresidente, alloscioglimentodefinitivodell’associa- zione, con la consegna della bandiera dellasezioneagliAlpini.Oraireduciresi- denti rimasti sono veramente pochi, si possonocontaresulleditadiunamano: LuigiCantù,RodolfoMottaeAchille Regazzoni. Inoccasionedelprossimo25aprilesi vorrebbenuovamenteaprirealpubblico Èallestitonella sedemunicipale econtienericordi ecimelideironchesi. Saràpossibile visitarloil25aprile
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    ilpiccolomuseoallestitopressoilpalaz- zo comunale edato in consegna ad AngeloCantù,chehacercatodiracco- gliereedordinareilmaterialeesistente pernondisperderelamemoriadiquan- ti hanno combattuto sui vari fronti di guerraohannodovutopatireneicampi diprigionia. Chiavessericordi,cimelioquant’al- tro avesse attinenza con le due grandi guerre e volesse farne dono al museo, può rivolgersi direttamente ad Angelo Cantù(tel.0396079750). Infine, un invito a tutti a visitare il museo e a portare con noi un ricordo, un’emozione,uninsegnamento. La Torretta G marzo 2013 29 CALENDARIO DELLEINIZIATIVE APRILE G 13aprile Comune: GiornatadelVerdepulito G 14aprile Avis: donazioneBernareggio G 20aprile FabbricadelleIdee: saggiodifineanno G 25aprile Comune-Banda-Alpini: celebrazioniFestadellaLiberazione MAGGIO G 5maggio Avis: donazioneBernareggio G 11maggio Alpini: adunatanazionaleaPiacenza Banda-NuovaPrimavera: festadellamamma(Rosad’Argento) G 12maggio Parrocchia: primaS.Comunione(1°gruppo) G 14maggio Avis: mercatinodell’usato G 19maggio Parrocchia: primaS.Comunione(2°gruppo) G 25maggio Avis: donazioneBernareggio G 26maggio Parrocchia: celebrazioneCresime GIUGNO G 1-2giugno Banda: festaannuale RosaBlu eVerde: coppadelledueRosealCTL3 Comune: festadellaRepubblica Parrocchia-Banda: Corpus Domini Avis: donazioneaBernareggio G 2dicembre Avis: donazioneaBernareggio G 6giugno Avis: donazioneaBernareggio G 8-9giugno AssociazioneGenitori:festaannuale Bibliotecaparrocchiale: esposizionelibriperl’estate G 13giugno Oratorio: iniziooratorioferiale G 14giugno RosaBlu: spaghettata G 22giugno Associazioni: GustiamociRonco G 29-30giugno Alpini: festaannuale “SPAZIOAPERTO”ÈILNOMEdiunprogetto, recentementepartitonelnostroComune, miratosuiragazzidellescuolesecondarie di primo grado, volto a proseguire e migliorare l’esperienza di doposcuola avviataneglianniprecedenti,invirtùdella cooperazione tra Oratorio e Centro di AggregazioneGiovanile. L’obiettivo primario del progetto è sicuramente quello di offrire sostegno agli studenti che ne hanno effettivo biso- gno,ecombattereladispersionescolasti- ca; tuttavia, ci si augura di conseguire anche ulteriori, e più ambiziose, finalità, quali: G fornireagliutentiunaguidaeducativa, cercando di contrastare i fenomeni di bullismo e microcriminalità che anche dalle nostre parti assumono connotazio- nisemprepiùpreoccupanti; Goffriremomentiespazidisocializzazio- neinambientiprotetti G consolidare il dialogo tra educatori, famiglia e scuola, per favorire l’attuazio- nedilineeeducativecomuniesinergiche Per raggingere questi significativi risultati,sièlavoratoalfinediintegraree renderepiùefficacileattivitàaggregative poste in essere da CAG e Oratorio, due risorse positive per il nostro territorio, cherappresentanopolidiriferimentoper adolescenti e preadolescenti; altrettanto essenzialeèstatalacollaborazionefattiva conlascuolamedia,sianellafaseproget- tualedell’intervento,quantonelcoivolgi- mentodeiragazziedellelorofamiglie. L’ideaallabaseèquelladioffrireuno spazio idoneo per lo studio e lo svolgi- mento dei compiti, avvalendosi della consulenza degli educatori presenti, cheaiuterannoiragazziarisolverepro- blemi e dubbi, e a impostare il loro metododistudio. Nel corso del progetto si vogliono inoltre mantenere costanti rapporti con le famiglie, per aggiornarli sull’anda- mento dei ragazzi, e con gli insegnanti, affinchè l’azione educativa di supporto risultiallineataconl’interventoscolasti- coquotridiano. La proposta dello “Spazio Aperto” è statapresentataneimesiscorsiall’Ammi- nistrazioneComunale,chelohasostenu- to economicamente, riconoscendone le finalitàeducativeesociali. Dalpuntodivistapratico,sonogiàsta- ti svolti i primi incontri, e altri sono stati programmati nei giovedì pomeriggio di marzo e aprile, presso la scuola media, allapresenzadelparrocoediseieducato- ri. L’augurio ovviamente è che questa importanteiniziativaprendapiedeepossa rappresentare un valido strumento di sostegnoesupportoperglistudentieper lelorofamiglie. PROGETTO“SPAZIOAPERTO”PERLOSTUDIO ELASOCIALIZZAZIONEDEIRAGAZZI
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    La Torretta Gmarzo 201330 PAGINE UTILI CARITAS AMBROSIANA PROMUOVE dal 1998 sull’intero territo- riodellaDiocesidiMilano ilserviziodiraccoltapermanen- te di abiti e scarpe usati, attraverso il posizionamento di appositi cassonetti e il coinvolgimento di numerose coope- rative sociali. Per essere più riconoscibili, e fronteggiare alcunecriticitàrilevatenegliultimianniche,alungotermi- ne,rischianodimetterearepentagliol’interoprogetto(cas- sonettiabusivi,presenzadisoggettinellaraccoltaconscopi di lucro…), in breve tempo i cassonetti si rivestiranno di unanuovagrafica:“DONAVALORE”.Lascritta“DonaValo- re”sintetizzailsensodellaraccolta:CaritasAmbrosianaele cooperative danno valore a ciò che viene donato, un valore economico,ambientaleesolidaristico. Solidarietà Dal1998lecirca80.000tonnellatediabitirecuperatied avviati al riutilizzo hanno permesso di destinare circa 1.500.000euroalfinanziamentodidecinediprogettieser- vizisocialiprogettatipermigliorarelecondizionidivitadel- lepersone piùdeboli. Nel solo 2012 la raccolta “Dona Valore” ha raggiunto le 6.910tonnellate,equivalentialcontenutodi1.382cassonet- ti pieni o al peso di una fila di autobus lunga 10 chilometri. Questoottimorisultatopermettenonsolodigenerarelavo- ropercategoriesvantaggiate,maanchedidestinarefondia progettisolidali:unrisultatoimportantissimointempiincui la crisi economica aggrava la situazione dei più deboli e fa diminuire i finanziamenti. Infatti, l’anno scorso sono stati distribuiti in totale 228.000 euro a 5 Onlus, finanziando 7 progettisocialiabeneficiodicirca200utentifinali. Ambiente Ogni cittadino della Diocesi di Milano produce annual- menteunamediadi480kg.dirifiuti.Laquotadiindumentie calzaturecheunaraccoltabenorganizzatapuòsottrarreallo smaltimento,eairelativicosti,èstimataintornoai5/6kg.a persona. Oggi, nonostante il costante impegno per ottimiz- zarnel’efficacia,laraccoltanonraggiungei2kg.perabitan- te.Le8.000tonnellateraccoltenelsolo2011daicassonetti “DonaValore”corrispondonoaunrisparmioannualedicir- ca1.500.000europericittadinidellaDiocesidiMilano. Lavoro “Dona Valore” rappresenta un’esperienza imprendito- riale di successo che mette in primo piano i valori solidari- sticieladignitàdellavoro.Attualmentesonoimpiegatinelle attività 43 lavoratori, di cui 9 persone svantaggiate ai sensi della L.381/91, e 20 appartenenti ad altre aree del disagio sociale.Lecooperativedellaretesiimpegnanoadimpiegare nellaraccolta2lavoratoriogni80cassonetti,moltopiùdel- lostrettonecessarioediquantofaccianoaltreorganizzazio- niattivenellaraccoltaindumentiusati. “DONA VALORE”: I CASSONETTI NON SONO TUTTI UGUALI... GRUPPO MISSIONARIO. L’Amministrazione ComunalehaconfermatolaConvenzionepreceden- te, inserendo la possibilità di intervenire con un contributo mirato, qualora ce ne fosse la necessità, per l’acquisto di un nuovo automezzo. Il Gruppo Missionario raccoglie il sabato mattina, carta e car- tone: un servizio che, oltre al beneficio per gli scopi del Gruppo, consente al Comune un risparmio del 50% qualora la raccolta fosse eseguita dal CEM. ALPINI. La Convenzione tra l’Amministrazione Comunale e il Gruppo Alpini consiste nella pulizia dei muri e degli edifici comunali - compresi i muri privati sulle vie comunali, previo permesso dei pro- prietari - da scritte, simboli, o altro. L’intervento prevedel’utilizzodiverniciadatte,dellostessocolo- re dell’originale o quantomeno similare. Tale Con- venzione ha durata annuale, con la speranza di doverla mettere in atto il meno possibile, segno di una maggior civiltà ed educazione da parte di tutti. TANDEM. L’Amministrazione Comunale ha rin- novatolaConvenzioneinessere,adottandounnuo- vo criterio di calcolo del contributo, modulato sui chilometri percorsi. L’Associazione Tandem è nata per offrire servizi di accompagnamento a persone disabili, anziane o malate presso strutture ospeda- liere, centri di riabilitazione o case di cura. NUOVA RONCHESE. L’Amministrazione Comu- nale, nonostante la posizione contraria del gruppo “IDeA”, ha ritenuto di continuare a sostenere l’atti- vità della Polisportiva. Il campo comunale non sod- disfatuttelerichiestedellaNuovaRonchese,pertan- to si rende necessario servirsi anche delle strutture parrocchiali, seppure in modo più limitato. La Con- venzione con la Parrocchia prevede la comparteci- pazioneaicostidapartedellaNuovaRonchese,chesi occuperà anche dei tagli dell’erba. Va ricordato che lapubblicitàalcampocomunaleègestitadallaPoli- sportiva su concessione del Comune. CONVENZIONI
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    La Torretta Gmarzo 2013 31 IlSindaco (chehaincaricoPersonale-Bilancio-Tributi-Ecologiaesvilupposostenibile- Comunicazioneepartecipazione) FRANCESCOCOLOMBO sindaco@comune.roncobriantino.mb.it dalunedìavenerdì dalleore18alleore19 sabato dalleore10alleore12 IlViceSindaco, Assessoreall’Edilizia,LavoripubblicieManutenzioni,AcquaeFognatura ANDREA LEONI ass.lavoripubblici@comune.roncobriantino.mb.it lunedì dalleore10.30alleore12.00 mercoledì dalleore17.30alleore18.30 sabato dalleore10.00alleore12.00 L’AssessoreaiServizisociali,PubblicaIstruzione,Politichegiovanili KRISTIINALOUKIAINEN ass.sociale-istruzione@comune.roncobriantino.mb.it sabato dalleore9.30alleore11.30 L’Assessoreall’Urbanistica,ViabilitàeTrasporti CLAUDIOCRISTOFORI ass.trasporti-urbanistica@comune.roncobriantino.mb.it mercoledì dalleore15alle16 giovedì dalleore17alle18 L’AssessorealloSport,Cultura,Tempolibero, RapporticonleAssociazioni,PaceeCooperazioneinternazionale DEMETRIOBONFANTI ass.cultura-sport@comune.roncobriantino.mb.it Ricevesuappuntamento ORARIDIRICEVIMENTO SINDACOEASSESSORI Permotiviorganizzativisirichiededifissareunappuntamentotelefonandoalnumero039.6079023. SindacoeAssessorisonodisponibili,incasodinecessità,aconcordareappuntamentiinoraridiversidaquellisoprariportati.