Il documento discute la rivoluzione dei microservizi come nuovo paradigma architetturale che rende i sistemi IT più flessibili e dinamici per adattarsi a un contesto economico in rapida evoluzione. Si sottolineano i vantaggi dei microservizi rispetto agli applicativi monolitici, inclusa la scalabilità e la gestione dei processi organizzativi, insieme alle caratteristiche del linguaggio Jolie per la creazione di microservizi. La tesi centrale è che sia il paradigma linguistico che quello sistemistico sono chiave per comprendere l'architettura a microservizi, che è caratterizzata da componenti indipendenti e scalabili.