Sergio D'Elia, nel suo intervento al convegno sull'abolizione del carcere, difende la necessità di un approccio abolizionista, argomentando che il carcere non riabilita ma perpetua la criminalità. Sostiene che la giustizia dovrebbe essere riparativa piuttosto che punitiva, focalizzandosi sulla risoluzione diretta dei conflitti sociali. D'Elia critica le attuali concezioni della pena, proponendo riforme significative che permettano alternative al carcere per reati minori.