TUTTO 
QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE
I PROTAGONISTI 
Docenti demotivati, opportunisti, stanchi, ma alcuni 
molto qualificati 
Alunni sempre più riconosciuti nel loro diritto ad 
apprendere ma spesso abbandonati a loro stessi 
Il personale ATA sempre più dimenticato e lasciato 
al suo destino, come se non esistesse 
Dirigenti troppo spesso preoccupati della pura 
burocrazia e non della loro vera missione
Norme amministrative 
dalla parte del cittadino 
241/90 diritto di accesso agli atti 
626/94 sicurezza sul lavoro 
445/2000 diritto di autocertificazione 
196/2003 diritto della privacy 
15/2005 diritto di accesso agli atti allargato a tutta 
la pa 
81/2008 sicurezza sul lavoro- integrazione
Le risorse che non si vogliono 
trovare 
133/2008 fa sparire le compresenze e incoraggia il 
ritorno al maestro unico governo tremonti 
167/2008 riduce il monte per materie e ritorna il 
maestro unico come possibilità 
81/2009 incoraggia i genitori ignari della verità a 
scegliere il tempo normale al posto del tempo pieno 
122/2010 blocca gli scatti stipendiali 
150/2010 mortifica il dipendente pubblico con la 
riduzione sulla malattia (decreto brunetta) 
240/2010 riforma universitaria e l’anvur
Le risorse che non si vogliono 
trovare 
106/2011 blocca la carriera dei docenti neoassunti 
111/2011 fa sparire 4000 scuole con il 
dimensionamento scolastico e l’accorpamento di 
istituti governo 
183/2011 legge di stabilità governo monti 
95/2012 toglie il diritto ai precari ad avere le ferie 
pagate 
135/2012 spending review e governo renzi
Il volontariato 
che non paga 
I collegi docenti ed i consigli di classe, nonché le figure di 
riferimento inseriscono nei loro progetti la presenza del 
volontariato come parte sostanziale e preziosa, 
pressochè integrante del processo scolastico, 
dimenticando che il volontario dovrebbe essere pensato 
in situazioni di emergenza/spontaneità e non in realtà 
ordinarie, formative e specialistiche come rappresenta 
per sè il mondo scuola 
Da una scuola modello, quella del modulo degli anni 90, 
siamo caduti in una scuola fatta di precariato istituzionale 
e di progetti lasciati alla buona sorte, all’intervento di 
persone esterne alla scuola, di passaggio, a costo zero
Le finalità disilluse 
Un paese che costruisce il suo futuro investe nella 
scuola 
Gli insegnanti sono chiamati a dare tanto ma senza 
ricevere nulla, costretti a sostituire i colleghi assenti 
e quindi a non garantire il loro lavoro, la loro 
funzione, la loro professionalità 
I sindacati sono completamente assenti e quelli che 
vorrebbero fare qualcosa non riescono ad avere 
ascolto perché sopraggiunti in un momento troppo 
difficile ma non ancora al collasso
I decreti delegati traditi 
La vera missione della scuola è sempre stata quella 
di essere un luogo di incontri e di crescita, come 
recitano le leggi 416/74, 297/94, 567/96, 235/97, 
567/97 e la 249/88, dove tutta la società (adulti, 
giovani, famiglie, professionisti ed enti locali) è 
chiamata a dare il meglio di sé 
Il gap tra quello che la scuola dovrebbe essere e 
quello a cui la scuola si riduce è talmente elevato 
da risultare imbarazzante per non dire pericoloso per 
la stabilità sociale
Le leggi citate 
e il loro senso 
416/74 OOCC 
287/94 TESTO UNICO IN MATERIA SCOLASTICA 
567/96 COMITATO STUDENTESCO 
235/97 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ 
567/97 SCUOLA APERTA E ASS. GENITORI 
249/98 STATUTO DEGLI STUDENTI
L’autonomia scolastica 
che non c’è 
Avrebbe dovuto portare la scuola al superamento 
della mera burocrazia e ad un sano spirito 
competitivo 
E’ rimasta solo una parola sulla carta poiché il 
dirigente scolastico non può spendere soldi che non 
riceve dal ministero, quindi non può fare 
programmazione come vorrebbe 
Di riflesso il docente spesso ci mette del proprio per 
portare a termine programmi sempre più spesso 
personalizzati per necessità
Il docente volontario 
L’anima del volontarismo investe non solo il 
personale estraneo al mondo scolastico ma 
addirittura quello interno e professionista 
Il tutto accade tra impegnative mediazioni e lotte 
interne segrete ma non troppo, che vedono coinvolti 
il cdi, il collegio docenti, il comitato studentesco, le 
famiglie degli alunni e gli enti locali, per non citare 
anche le rsu che da quando sono diventate interne 
hanno perso la loro reale capacità di trattativa (tanto 
che verranno probabilmente eliminate)
Tutte le leggi sulla scuola che 
cambia 
617/77 DECENTRAMENTO ALLE REGIONI 
256/92 GLI ACCORDI DI PROGRAMMA 
29/93 RAZIONALIZZAZIONE 
DEL PUBBLICO IMPIEGO 
59/97 LEGGE BASSANINI 
233/98 DIMENSIONAMENTO OTTIMALE 
275/99 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE 
COMPARTO SCUOLA 
62/2000 LE SCUOLE PRIVATE POSSONO 
DIVENTARE PARITARIE
L’autonomia vera ma che dura 
troppo poco 
328/2000 sistema integrato decentrato 
353/2000 nascono le scuole ospedale come segno 
di capacità di fare 
139/2001 sancito il principio di sussidiarietà 
53/2003 la grande riforma Moratti e la riforma dei 
cicli- obbligo formativo fino ai 18 anni- formazione 
per tutti che deve durare tutta la vita
Un po’ di leggi storiche 
sulla didattica 
444/68 pari dignità della scuola dell’infanzia 
820/71 scuola a 40 ore 
163/83 prove equipollenti (non diversificate) 
104/85 nuovi programmi alla elementare 
148/90 scuola del modulo 
236/93 valutazione dell’alunno 
80/95 regole per scrutini ed esami 
266/97 e 90/2001 integrazioni alla 80 
323/98 riforma esami di stato
Compiti e funzioni 
128/99 obblighi e competenze del cdc 
59/2004 nasce la scuola primaria-sparisce 
la elementare 
76/2005 nasce l’ anagrafe degli studenti contro la 
dispersione scolastica 
176/2007 nasce il sistema Invalsi 
169/2008 no al giudizio sì al voto numerico 
137/2008 ripresa l’educazione alla cittadinanza 
122/2009 il voto di condotta può determinare la 
bocciatura (contro il bullismo)
MA GLI ALUNNI ??? 
TUTTE LE LEGGI SULL’INTEGRAZIONE 
SCOLASTICA 
118/71 sancisce il principio dell’invalidità civile 
227/75 legge Falcucci-nasce 
il principio di integrazione 
970/75 sancito l’insegnante di sostegno sulla classe 
517/77 legge sull’integrazione-sostegno alla scuola 
dell’obbligo 
833/78 nasce il servizio sanitario nazionale 
199/79 pari dignità dell’insegnante di sostegno
Ma gli alunni?? 
Dicembre 84 prove differenziate per il sostegno 
250/85 spirito di squadra 
215/87 sostegno alle superiori 
262/88 obbligo di relazione sul sostegno 
Gennaio 1988 possibilità della verticalità del 
docente di sostegno 
104/92 macro legge sul sostegno 
104/94 legge sulla integrazione
Ma gli alunni?? 
141/99 criteri formazione classi 
69/2000 potenziamento del sostegno 
21 maggio 2001 esami di stato come 
credito formativo 
133/2001possibilità di dimezzare le classi 
339/2001assistenza fisica all’handicap 
80/2003 diritto di studio del disabile 
4/2004 legge stanca e accesso alla rete per i disabili 
84/2005 portfolio delle competenze verso il sapere fare, 
essere e il sapere diventare 
170/2010 riconoscimento dei dsa 
68/2012 circolare sul principio di inclusività
E i docenti?? 
59/97 libertà di insegnamento 
(di apprendimento, di scelta) 
90/2003 diritto di formazione 
249/2010 nuove leggi per abilitarsi 
con gli ssis e il tfa 
35/2012 la scuola chiamata ad autovalutarsi e ad essere 
valutata 
128/2013 arriva il pas 
2014 si parla di buona scuola e di meritocrazia: la verità 
è che solo il 66% dei docenti avranno gli scatti stipendiali 
e ammalarsi diventerà un lusso negato
E ADESSO ALZIAMO LO SGUARDO 
NON C’E’ PEDAGOGIA SENZA FILOSOFIA 
HA HERBART A MORIN SONO MOLTI I 
PENSATORI DEL COME, DEL DOVE E DEL 
QUANDO INSEGNARE
ancora… 
per Socrate bisogna portare fuori quello che già è 
dentro perché siamo tutti dotti ignoranti 
per Montessori bisogna dare al bambino la pari 
dignità dell’adulto 
per Milani bisogna dare ad ogni bambino il diritto 
reale di imparare 
per Piaget bisogna osservare le tappe della crescita 
ed utilizzarle al meglio dentro un processo fluttuante 
detto omeostatico che acquisisce ed assimila
ancora… 
Per Vigotszkij bisogna mettere accanto al bambino 
un adulto che lo sappia far crescere oltre la propria 
età anagrafica secondo principi di democrazia dove 
tutto viene discusso 
Per Izard bisogna costruire con il bambino una 
relazione affettiva perché tutto passa dall’emozione 
Per Morin bisogna progettare la riforma degli 
insegnanti dentro un pensiero dell’imparare a 
pensare
ancora 
Per Canevaro bisogna progettare in termini di 
complessità e non di specialismo 
Per Skinner occorre programmare l’insegnamento 
in modo che il bambino venga allenato a dare il 
massimo con il minimo sforzo 
Per Torndike occorre insistere sulla ripetizione e 
sull’esercizio continuo 
Per la Gestalt bisogna lavorare sulla percezione e 
sulla capacità umana di problem solving 
Per Freud bisogna distinguere l’es dal super es e 
dall’io
ancora… 
Per Dewey bisogna pensare ad una società capace 
di migliorarsi attraverso l’educazione dei suoi singoli 
Per Gardner ci sono ben 10 intelligenze ed ognuno 
ha le proprie a cui rivolgersi 
Per Guilford bisogna incoraggiare il pensiero 
divergente contro il pensiero comune/convergente 
Per Jonassen bisogna dare un pc ad ogni bambino 
ed insegnargli ad usarlo 
Per Rogers non bisogna mai giudicare ma sempre 
accogliere e sapersi accettare
ancora 
Per Bruner bisogna mettersi dalla parte del 
bambino che impara attraverso gli errori e dargli un 
modello da seguire 
Per Papert bisogna mettere l’apprendimento scelto 
al centro del processo e non più l’insegnamento 
subito 
Per Kirkpatrick occorre il modello della valutazione 
dell’apprendimento (Mi è piaciuto quello che ho 
fatto? Ho compreso? Ho trasferito? Ho avuto 
risultati?)
ancora 
Per Chomski bisogna che ogni bambino arrivi a 
controllare il linguaggio che produce e che riceve 
Per Brown è tutto nella metacognizione ossia nella 
capacità di conoscersi e di controllarsi 
Per Buber sta tutto nell’essere dentro una relazione; 
si è vivi solo perché si è almeno in due… 
Per Knowless bisogna uscire dalla pedagogia per 
pensare in termine di andragogia
ancora… 
Per De Bono occorre incoraggiare il pensiero 
laterale creativo contro quello verticale logico 
Per Hoffman sta tutto nell’empatia che è la radice 
del comportamento morale 
Per Ekman sono le emozioni l’unico linguaggio 
universale che unisce l’umanità 
Per Gordon è una questione di sapere comunicare 
che è non fare tante cose che comunemente 
facciamo sempre
ancora… 
Per Jacobson sta tutto nel linguaggio le cui sei 
funzioni sono: emotiva-conativa-referenziale-metalinguistica- 
poetica e fatica 
Per James e Lange è la teoria periferica contro la 
teoria centrale: non piango perchè sono triste ma 
sono triste perché piango 
Per Maslow è fondamentale la piramide dei bisogni 
ossia protezione affetto appartenenza autostima 
indipendenza realizzazione
Un mondo fatto di ricerca 
E potremmo ancora andare avanti per ore con 
meravigliose altre osservazioni….
Alcune prime domande 
Caro genitore, che idea ti sei fatto della scuola di 
tuo figlio? 
Pensi di potere avere fiducia nei tuoi insegnanti? 
Pensi che tuo figlio saprà incontrare le sue migliori 
occasioni? 
Pensi di potere fare qualcosa per cambiare in meglio 
la tua scuola? 
Credi che la scuola abbia un ruolo fondamentale 
nella società o credi che la famiglia conta ancora 
molto di più?
ancora… 
Ritieni di avere un ruolo adeguato dentro il sistema 
scuola? 
Cosa vorresti che la scuola cambiasse nei tuoi 
confronti o nei confronti di tuo figlio?
Altre domande 
Caro docente, come ti vedi dentro questo quadro di 
riforme mancate? 
Come vedi i tuoi colleghi e la tua classe di 
appartenenza? 
Potendo fare qualcosa di utile, cosa proporresti alla 
Buona scuola che non c’è? 
Hai scioperato il 31 ottobre oppure nemmeno sapevi 
che c’era lo sciopero e pensi che non serve a nulla 
farlo ancora e perché? 
Quando hai fatto l’ultimo corso di formazione?
Altre domande 
Caro studente, come vivi il tuo tempo scuola? 
Cosa vorresti fare e che invece nessuno ti propone? 
Cosa non vorresti fare ed invece sempre devi 
attenerti a svolgere? 
Ritieni la tua scuola all’altezza del suo compito? 
Come giudichi obiettivamente in linea di massima i 
tuoi docenti? 
E come vedi il tuo futuro? 
Quanto pensi di fare il tuo dovere che poi dovrebbe 
essere anche il tuo piacere?
Ciao…. 
Aspetto le vostre risposte 
Mandamele se vuoi a questa mail 
antonella.dallomo@yahoo.it e poi ne farò un libro che 
porterà la tua testimonianza

Insegnare oggi

  • 1.
    TUTTO QUELLO CHEC’E’ DA SAPERE
  • 2.
    I PROTAGONISTI Docentidemotivati, opportunisti, stanchi, ma alcuni molto qualificati Alunni sempre più riconosciuti nel loro diritto ad apprendere ma spesso abbandonati a loro stessi Il personale ATA sempre più dimenticato e lasciato al suo destino, come se non esistesse Dirigenti troppo spesso preoccupati della pura burocrazia e non della loro vera missione
  • 3.
    Norme amministrative dallaparte del cittadino 241/90 diritto di accesso agli atti 626/94 sicurezza sul lavoro 445/2000 diritto di autocertificazione 196/2003 diritto della privacy 15/2005 diritto di accesso agli atti allargato a tutta la pa 81/2008 sicurezza sul lavoro- integrazione
  • 4.
    Le risorse chenon si vogliono trovare 133/2008 fa sparire le compresenze e incoraggia il ritorno al maestro unico governo tremonti 167/2008 riduce il monte per materie e ritorna il maestro unico come possibilità 81/2009 incoraggia i genitori ignari della verità a scegliere il tempo normale al posto del tempo pieno 122/2010 blocca gli scatti stipendiali 150/2010 mortifica il dipendente pubblico con la riduzione sulla malattia (decreto brunetta) 240/2010 riforma universitaria e l’anvur
  • 5.
    Le risorse chenon si vogliono trovare 106/2011 blocca la carriera dei docenti neoassunti 111/2011 fa sparire 4000 scuole con il dimensionamento scolastico e l’accorpamento di istituti governo 183/2011 legge di stabilità governo monti 95/2012 toglie il diritto ai precari ad avere le ferie pagate 135/2012 spending review e governo renzi
  • 6.
    Il volontariato chenon paga I collegi docenti ed i consigli di classe, nonché le figure di riferimento inseriscono nei loro progetti la presenza del volontariato come parte sostanziale e preziosa, pressochè integrante del processo scolastico, dimenticando che il volontario dovrebbe essere pensato in situazioni di emergenza/spontaneità e non in realtà ordinarie, formative e specialistiche come rappresenta per sè il mondo scuola Da una scuola modello, quella del modulo degli anni 90, siamo caduti in una scuola fatta di precariato istituzionale e di progetti lasciati alla buona sorte, all’intervento di persone esterne alla scuola, di passaggio, a costo zero
  • 7.
    Le finalità disilluse Un paese che costruisce il suo futuro investe nella scuola Gli insegnanti sono chiamati a dare tanto ma senza ricevere nulla, costretti a sostituire i colleghi assenti e quindi a non garantire il loro lavoro, la loro funzione, la loro professionalità I sindacati sono completamente assenti e quelli che vorrebbero fare qualcosa non riescono ad avere ascolto perché sopraggiunti in un momento troppo difficile ma non ancora al collasso
  • 8.
    I decreti delegatitraditi La vera missione della scuola è sempre stata quella di essere un luogo di incontri e di crescita, come recitano le leggi 416/74, 297/94, 567/96, 235/97, 567/97 e la 249/88, dove tutta la società (adulti, giovani, famiglie, professionisti ed enti locali) è chiamata a dare il meglio di sé Il gap tra quello che la scuola dovrebbe essere e quello a cui la scuola si riduce è talmente elevato da risultare imbarazzante per non dire pericoloso per la stabilità sociale
  • 9.
    Le leggi citate e il loro senso 416/74 OOCC 287/94 TESTO UNICO IN MATERIA SCOLASTICA 567/96 COMITATO STUDENTESCO 235/97 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ 567/97 SCUOLA APERTA E ASS. GENITORI 249/98 STATUTO DEGLI STUDENTI
  • 10.
    L’autonomia scolastica chenon c’è Avrebbe dovuto portare la scuola al superamento della mera burocrazia e ad un sano spirito competitivo E’ rimasta solo una parola sulla carta poiché il dirigente scolastico non può spendere soldi che non riceve dal ministero, quindi non può fare programmazione come vorrebbe Di riflesso il docente spesso ci mette del proprio per portare a termine programmi sempre più spesso personalizzati per necessità
  • 11.
    Il docente volontario L’anima del volontarismo investe non solo il personale estraneo al mondo scolastico ma addirittura quello interno e professionista Il tutto accade tra impegnative mediazioni e lotte interne segrete ma non troppo, che vedono coinvolti il cdi, il collegio docenti, il comitato studentesco, le famiglie degli alunni e gli enti locali, per non citare anche le rsu che da quando sono diventate interne hanno perso la loro reale capacità di trattativa (tanto che verranno probabilmente eliminate)
  • 12.
    Tutte le leggisulla scuola che cambia 617/77 DECENTRAMENTO ALLE REGIONI 256/92 GLI ACCORDI DI PROGRAMMA 29/93 RAZIONALIZZAZIONE DEL PUBBLICO IMPIEGO 59/97 LEGGE BASSANINI 233/98 DIMENSIONAMENTO OTTIMALE 275/99 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE COMPARTO SCUOLA 62/2000 LE SCUOLE PRIVATE POSSONO DIVENTARE PARITARIE
  • 13.
    L’autonomia vera mache dura troppo poco 328/2000 sistema integrato decentrato 353/2000 nascono le scuole ospedale come segno di capacità di fare 139/2001 sancito il principio di sussidiarietà 53/2003 la grande riforma Moratti e la riforma dei cicli- obbligo formativo fino ai 18 anni- formazione per tutti che deve durare tutta la vita
  • 14.
    Un po’ dileggi storiche sulla didattica 444/68 pari dignità della scuola dell’infanzia 820/71 scuola a 40 ore 163/83 prove equipollenti (non diversificate) 104/85 nuovi programmi alla elementare 148/90 scuola del modulo 236/93 valutazione dell’alunno 80/95 regole per scrutini ed esami 266/97 e 90/2001 integrazioni alla 80 323/98 riforma esami di stato
  • 15.
    Compiti e funzioni 128/99 obblighi e competenze del cdc 59/2004 nasce la scuola primaria-sparisce la elementare 76/2005 nasce l’ anagrafe degli studenti contro la dispersione scolastica 176/2007 nasce il sistema Invalsi 169/2008 no al giudizio sì al voto numerico 137/2008 ripresa l’educazione alla cittadinanza 122/2009 il voto di condotta può determinare la bocciatura (contro il bullismo)
  • 16.
    MA GLI ALUNNI??? TUTTE LE LEGGI SULL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA 118/71 sancisce il principio dell’invalidità civile 227/75 legge Falcucci-nasce il principio di integrazione 970/75 sancito l’insegnante di sostegno sulla classe 517/77 legge sull’integrazione-sostegno alla scuola dell’obbligo 833/78 nasce il servizio sanitario nazionale 199/79 pari dignità dell’insegnante di sostegno
  • 17.
    Ma gli alunni?? Dicembre 84 prove differenziate per il sostegno 250/85 spirito di squadra 215/87 sostegno alle superiori 262/88 obbligo di relazione sul sostegno Gennaio 1988 possibilità della verticalità del docente di sostegno 104/92 macro legge sul sostegno 104/94 legge sulla integrazione
  • 18.
    Ma gli alunni?? 141/99 criteri formazione classi 69/2000 potenziamento del sostegno 21 maggio 2001 esami di stato come credito formativo 133/2001possibilità di dimezzare le classi 339/2001assistenza fisica all’handicap 80/2003 diritto di studio del disabile 4/2004 legge stanca e accesso alla rete per i disabili 84/2005 portfolio delle competenze verso il sapere fare, essere e il sapere diventare 170/2010 riconoscimento dei dsa 68/2012 circolare sul principio di inclusività
  • 19.
    E i docenti?? 59/97 libertà di insegnamento (di apprendimento, di scelta) 90/2003 diritto di formazione 249/2010 nuove leggi per abilitarsi con gli ssis e il tfa 35/2012 la scuola chiamata ad autovalutarsi e ad essere valutata 128/2013 arriva il pas 2014 si parla di buona scuola e di meritocrazia: la verità è che solo il 66% dei docenti avranno gli scatti stipendiali e ammalarsi diventerà un lusso negato
  • 20.
    E ADESSO ALZIAMOLO SGUARDO NON C’E’ PEDAGOGIA SENZA FILOSOFIA HA HERBART A MORIN SONO MOLTI I PENSATORI DEL COME, DEL DOVE E DEL QUANDO INSEGNARE
  • 21.
    ancora… per Socratebisogna portare fuori quello che già è dentro perché siamo tutti dotti ignoranti per Montessori bisogna dare al bambino la pari dignità dell’adulto per Milani bisogna dare ad ogni bambino il diritto reale di imparare per Piaget bisogna osservare le tappe della crescita ed utilizzarle al meglio dentro un processo fluttuante detto omeostatico che acquisisce ed assimila
  • 22.
    ancora… Per Vigotszkijbisogna mettere accanto al bambino un adulto che lo sappia far crescere oltre la propria età anagrafica secondo principi di democrazia dove tutto viene discusso Per Izard bisogna costruire con il bambino una relazione affettiva perché tutto passa dall’emozione Per Morin bisogna progettare la riforma degli insegnanti dentro un pensiero dell’imparare a pensare
  • 23.
    ancora Per Canevarobisogna progettare in termini di complessità e non di specialismo Per Skinner occorre programmare l’insegnamento in modo che il bambino venga allenato a dare il massimo con il minimo sforzo Per Torndike occorre insistere sulla ripetizione e sull’esercizio continuo Per la Gestalt bisogna lavorare sulla percezione e sulla capacità umana di problem solving Per Freud bisogna distinguere l’es dal super es e dall’io
  • 24.
    ancora… Per Deweybisogna pensare ad una società capace di migliorarsi attraverso l’educazione dei suoi singoli Per Gardner ci sono ben 10 intelligenze ed ognuno ha le proprie a cui rivolgersi Per Guilford bisogna incoraggiare il pensiero divergente contro il pensiero comune/convergente Per Jonassen bisogna dare un pc ad ogni bambino ed insegnargli ad usarlo Per Rogers non bisogna mai giudicare ma sempre accogliere e sapersi accettare
  • 25.
    ancora Per Brunerbisogna mettersi dalla parte del bambino che impara attraverso gli errori e dargli un modello da seguire Per Papert bisogna mettere l’apprendimento scelto al centro del processo e non più l’insegnamento subito Per Kirkpatrick occorre il modello della valutazione dell’apprendimento (Mi è piaciuto quello che ho fatto? Ho compreso? Ho trasferito? Ho avuto risultati?)
  • 26.
    ancora Per Chomskibisogna che ogni bambino arrivi a controllare il linguaggio che produce e che riceve Per Brown è tutto nella metacognizione ossia nella capacità di conoscersi e di controllarsi Per Buber sta tutto nell’essere dentro una relazione; si è vivi solo perché si è almeno in due… Per Knowless bisogna uscire dalla pedagogia per pensare in termine di andragogia
  • 27.
    ancora… Per DeBono occorre incoraggiare il pensiero laterale creativo contro quello verticale logico Per Hoffman sta tutto nell’empatia che è la radice del comportamento morale Per Ekman sono le emozioni l’unico linguaggio universale che unisce l’umanità Per Gordon è una questione di sapere comunicare che è non fare tante cose che comunemente facciamo sempre
  • 28.
    ancora… Per Jacobsonsta tutto nel linguaggio le cui sei funzioni sono: emotiva-conativa-referenziale-metalinguistica- poetica e fatica Per James e Lange è la teoria periferica contro la teoria centrale: non piango perchè sono triste ma sono triste perché piango Per Maslow è fondamentale la piramide dei bisogni ossia protezione affetto appartenenza autostima indipendenza realizzazione
  • 29.
    Un mondo fattodi ricerca E potremmo ancora andare avanti per ore con meravigliose altre osservazioni….
  • 30.
    Alcune prime domande Caro genitore, che idea ti sei fatto della scuola di tuo figlio? Pensi di potere avere fiducia nei tuoi insegnanti? Pensi che tuo figlio saprà incontrare le sue migliori occasioni? Pensi di potere fare qualcosa per cambiare in meglio la tua scuola? Credi che la scuola abbia un ruolo fondamentale nella società o credi che la famiglia conta ancora molto di più?
  • 31.
    ancora… Ritieni diavere un ruolo adeguato dentro il sistema scuola? Cosa vorresti che la scuola cambiasse nei tuoi confronti o nei confronti di tuo figlio?
  • 32.
    Altre domande Carodocente, come ti vedi dentro questo quadro di riforme mancate? Come vedi i tuoi colleghi e la tua classe di appartenenza? Potendo fare qualcosa di utile, cosa proporresti alla Buona scuola che non c’è? Hai scioperato il 31 ottobre oppure nemmeno sapevi che c’era lo sciopero e pensi che non serve a nulla farlo ancora e perché? Quando hai fatto l’ultimo corso di formazione?
  • 33.
    Altre domande Carostudente, come vivi il tuo tempo scuola? Cosa vorresti fare e che invece nessuno ti propone? Cosa non vorresti fare ed invece sempre devi attenerti a svolgere? Ritieni la tua scuola all’altezza del suo compito? Come giudichi obiettivamente in linea di massima i tuoi docenti? E come vedi il tuo futuro? Quanto pensi di fare il tuo dovere che poi dovrebbe essere anche il tuo piacere?
  • 34.
    Ciao…. Aspetto levostre risposte Mandamele se vuoi a questa mail antonella.dallomo@yahoo.it e poi ne farò un libro che porterà la tua testimonianza

Editor's Notes

  • #2 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #3 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #4 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #5 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #6 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #7 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
  • #8 Docente A.Dall’Omo Analisi della scuola di oggi per la scuola di domani
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