Il documento discute il Diospyros kaki e la Magnolia grandiflora, mettendo in evidenza l'importanza alimentare del diospiro e le sue virtù, tra cui la longevità e la resistenza ai parassiti. Viene inoltre menzionata la storia della magnolia, il suo arrivo in Italia e la sua antichità, con fossili risalenti al cretaceo. L'esemplare più vecchio di Magnolia grandiflora è conservato nell'orto botanico di Padova, datato 1786.