Il documento descrive una mostra che esplora la linea sottile tra arte autentica e falsificazione, evidenziando casi noti di falsi d'arte e le tecniche dei falsari, come Shaun Greenhalgh. La mostra, curata con attenzione, cerca non solo di intrattenere, ma anche di stimolare riflessioni sui valori di verità e creatività nell'arte. Si discute anche dei falsi nel mondo della moda e dei medicinali, suggerendo che la falsificazione è un fenomeno complesso e diffuso.