IL MARKETING NON CONVENZIONALE
Osate cambiare, cercate nuove strade!
Un po’ di storia
• Il primo a parlare di guerrilla
  marketing fu J.C. Levinson nel
  1982


• Le prime azioni di
  unconventional marketing sono
  messe in atto da gruppi
  sovversivi e “controculturali”
  (cultural jamming)


• La street art è la prima
  espressione artistica di
  marketing non convenzionale
Il marketing ieri

• Le stesse tecniche di marketing funzionano sempre

• Solo con milioni di budget puoi fare pubblicità

• Marketing ha a che fare con advertising

• Marketing è una operazione di prezzo

• Una perfetta esecuzione del marketing plan porterà al
   successo

• L’obiettivo del marketing è aumentare le vendite

• L’innovazione viene dall’interno

• Colpisci il Target
Il marketing oggi

• Diffusione del termine societing in alternativa alla parola
   marketing;

• Ampio utilizzo di tecniche di comunicazione alternative e
   non convenzionali;

• Variano le tecniche di approccio al mercato: non esistono
   target ma persone, non si parla più di consumer ma di
   cliente;

• Il cliente è consapevole, critico e partecipativo.

• “I mercati sono conversazione” (Cluetrain Manifesto)
La pubblicita’ convenzionale - diamo i numeri
•   SOLO 18% DELLE TV ADS GENERANO UN ROI POSITIVO;
•   84% DELLE CAMPAGNE B2B RISULTANO IN CALO NELLE VENDITE;
•   CRESCITA DEL 100% DELLA SPESA IN AD PER 1% - 2% NELLE
    VENDITE;
•   SOLO 14% CREDE IN ADS;
•   69% INTERESSSATO IN AD BLOCKING TECHNOLOGIES


Cause:
•   OVERLOAD DI ADVERTISING
•   FRAMMENTAZIONE DEI MEDIA
•   CONSUMERS NON SINTONIZZATI
•   MINORE EFFICACIA
•   MAGGIORE SPESA
•   MINORE FIDUCIA
•   MINORE ROI
Secondo voi lo sport è passione
          o mercato?
Se lo sport è un mercato

   In che modo possiamo
comunicare il prodotto/servizio
     ai possibili clienti?!
“…identificando e rispondendo
  ai bisogni umani e sociali.”
            (Philip Kotler)
…E allora cosa fare per comunicare !!
        Ecco la mia risposta!!
 Cercare
        nuove modalità di
 comunicazione.
 Essere   “non convenzionale”
 Mettersiin gioco per entrare
 in contatto diretto con il
 pubblico
Piano militare = Piano Guerrilla Marketing
Tecniche di non convenzionale
• Non è importante quale sia il prodotto/servizio che si vuole
  commercializzare: dalla scarpa di calcio Nike al corso di nuoto
  della piscina comunale, ciò che diventa realmente importante è
  creare il contatto con quello che G. Fabris definisce il “consum-
  attore”.

• Il cliente assume oggi il ruolo ambivalente di fruitore e di
  agente, determinando con il suo giudizio e con il passaparola,
  il successo o meno di un servizio.

• Non si può pensare di realizzare una strategia di marketing
  senza coinvolgere il cliente finale.
Obiettivi del marketing non convenzionale

• Anticipare le mode creando cultura, appartenenza e
  consenso intorno ad una marca o un determinato servizio,
• generare un senso di aggregazione ed un “attaccamento
  alla maglia” (per utilizzare un gergo calcistico) di tipo
  tribale.

Il   marketing non convenzionale:
•    crea e fortifica il sentimento di appartenenza alla tribù;
•    genera viralità, passaparola e condivisione di informazioni;
•    è un’ esperienza da ricordare e tramandare.
Un piano di guerrilla marketing deve rispondere a:
•   L’azione riesce a colpire adeguatamente il pubblico immediatamente coinvolto?
•   Ne cattura l’attenzione?
•   Si imprime nella memoria?
•   Invita a essere raccontata ed è facile a raccontarsi?
•   Esprime adeguatamente i valori del prodotto?
•   Quando sarà raccontata verrà mantenuto il legame con la marca?

•   In che modo l’azione può essere diffusa?
•   Quali sono le ragioni che spingeranno il pubblico a raccontarla?
•   Attraverso quali mezzi si diffonderà?
•   Il racconto invita al passaparola?
•   Può diventare virale?
•   È notiziabile?
•   Come dovrà essere supportato lo spin?
•   Possono essere prodotti materiali a supporto?
•   Il legame tra l’azione e la marca, e soprattutto il brand values, rischiano di
    essere dissipati nel processo di diffusione?
Dimensione narrativa
            del piano di guerrilla marketing
• Definire in maniera precisa e assicurata il messaggio

• Legare in modo naturale il piano di azione e quello folklorico

• Accrescere la memorabilità del messaggio

• Agevolare il processo di comunicazione tra pari

• Declinare più facilmente la campagna su una pluralità di mezzi

• Contenere gli slittamenti semantici che derivano dal passaparola

• Agganciare stabilmente la marca all’interno della tessitura narrativa
   in cui il consumatore è chiamato a fare esperienza attraverso un
   lavoro di “cooperazione testuale”.
Ma quali sono le armi più utilizzate
 dall’ unconventional marketing?!

  E quale la loro applicazione nel
        settore sportivo?!
Un breve elenco
• Viral marketing (ulteriori declinazioni: il teaser,
  l’advergame e il Flash Mob);

• Ambient marketing;

• Street marketing;

• Guerrilla marketing;

• Green marketing;

• Marketing Tribale;
Il viral marketing
E’ la versione moderna del passaparola;

Il messaggio viaggia in rete
propagandosi in modo one-to-many,
come un virus.

I consumatori sono portavoce del brand

Fondamentali gli “opinion leader”,
cioè le persone in grado di esercitare
influenza all’interno dei gruppi sociali
cui appartengono, i “connettori” tra le
persone che “starnutendo” diffondono il
contagio e contribuiscono a diffonderne
la notorietà di marca.
Nike e le campagne viral

•   L’industria di sportswear Nike
    ricorre frequentemente alla
    tecnica del viral marketing.

•   Quello in questione è un video
    fake: la marca c’è si vede ma
    non viene nominata, il video è
    un falso d’autore!!

•   Altre tecniche viral sono i
    teaser e gli advergame
Teaser, Advergame e Flash Mob

•   Teaser: brevissimi video che hanno il fine di alimentare il
    passaparola. Sono dei veri e propri rompicapi e generano una
    fortissima attesa per quello che sarà.

•   Advergame: nasce dall’unione delle parole Advertising e Game e si
    propone come una via di mezzo tra un viral ed un classico videogioco;

•   Flash Mob: Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve
    esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si
    riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica
    un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi
    successivamente disperdersi. Il raduno viene organizzato attraverso
    comunicazioni via internet (Blog fino a ieri, social network oggi!) o
    tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono
    illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo
    (wikipedia).
Teaser
Advergame
Flash Mob
L’Ambient Marketing

• L’ambient marketing individua il proprio target attraverso
  i luoghi fisici in cui questo si aggrega spontaneamente.

• Trasformazione dell’ambiente circostante, con l’utilizzo di
  elementi divertenti o in grado comunque di generare
  passaparola.

• La strada, i luoghi di aggregazione come gli stadi o le
  palestre, le toilette o gli spogliatoi sono le location più
  indicate per questa tipologia di attacchi.
Ambient Marketing AJAX
•   Il campionato olandese è alle porte e l’Ajax, squadra storica di
    Amsterdam, cerca di convincere gli ultimi tifosi ad abbonarsi alla
    nuova stagione.
Lo street marketing

• Differenza tra ambient e street marketing sostanziale.

• Nelle azioni di street, la comunicazione sfrutta l’ambiente
  esterno per creare uno shock nell’utente: aggiunta di
  elementi di disturbo, come oggetti inusuali o dalle
  dimensioni particolari.

• Generare l’ effetto “wahoo”. La sorpresa aiuta l’utente a
  rendere l’esperienza epica, genera facilità di ricordo e
  consente di alimentare in modo spontaneo il racconto
  dell’iniziativa stessa.

• Si può considerare lo street marketing come la
  trasposizione offline del viral marketing.
Adidas e lo street marketing
Adidas e lo street marketing
Nike e lo street marketing
Guerrilla marketing
   Guerrilla advertising fa leva sulla necessità di carpire
    l’attenzione del consumatore.

   Guerrilla agisce con
    innovazione e audacia. Può
    avere forti effetti perché
    colpisce le persone
    all’improvviso.
   Un’azione di Guerrilla deve
    avere uno scopo ben preciso
    ed essere integrata
    all’interno di un’azione
    strategica.


   Limitato investimento economico. Ma sarà vero?
Guerrilla marketing

   Sfrutta ogni superficie, ogni spazio, ogni mezzo per veicolare i
    propri messaggi e per raggiungere il destinatario, dove e quando
    meno se lo aspetta:
   sticker;
   stencil;
   Human AdV;
   graffiti;
   installazioni
Guerrilla marketing – Esempi -
Green marketing
è un approccio di marketing (o più una filosofia di vita!)volto a

sviluppare e promuovere prodotti e servizi eco-sostenibili in grado di

soddisfare i propri potenziali clienti, senza avere impatti negativi

sull'ambiente;

il Green Marketing oggi è responsabilità sociale a 360°;

Ricordate che il cliente non perdona!! Mai intraprendere azioni di

Green Marketing se non si è coinvolti pienamente (bisogna

crederci!!) altrimenti si rischia di incorrere nel Greenwashing!
Green marketing – secondo Adidas
Green marketing – secondo Nike

Nike ha deciso di attivare un canale open source per sviluppare e
condividere progetti destinati a cambiare il mondo…in meglio!

La non convenzionalità di tale iniziativa sta nella scelta del canale, in
collaborazione con BestBuy, Nike ha creato GreenXchenge che nasce
sotto l’egidia di Science Common, la piattaforma di Creative Common
per far circolare e condividere liberamente in rete il sapere.

L’idea è quella di ottenere risposte pratiche al problema ambientale
coinvolgendo in modo wiki (quindi con una collaborazione aperta e
orizzontale) tutti coloro intenzionati a partecipare…dalle imprese
concorrenti ai semplici “consumattori”. Unica regola: licenziare tutto
Creative Common.
Marketing Tribale

L’individuazione del target non per fascia di età ma secondo stili di vita.

Una tribù nel senso post moderno, è un insieme di individui con
caratteristiche socio-demografiche molto diverse, ma collegati da
una stessa soggettività, passione, esperienza e capaci di azioni
collettive vissute intensamente, anche se effimere.

Le neo - tribù hanno riti e credenze radicate nella marca.

Es: Ducatisti, Harleysti, la Apple.
Nike+ Human Race 10k

La Nike, in co-marketing
con la Apple, ha da
qualche anno lanciato
Nike+.

Nel 2008 e nel 2009 la più
grande community di
runner del mondo si è
ritrovatanella Nike+ Human
Race 10km, una corsa
podistica unica nel suo
genere.
Nike+ Human Race 10k

Una corsa svoltasi in 25 città
contemporaneamente tra
cui: Roma, Londra, Madrid,
Parigi, San Paolo, Mexico
City, New York, Sidney,
Singapore.

Obiettivo: mettere in
contatto un milione di
corridori.
Social Media Marketing

fine del Social Media

Marketing è quello di creare

conversazioni con

utenti/consumatori.

L'azienda, attraverso il proprio

corporate blog o siti di Social

networking, è abilitata ad una

relazione 1:1 che avvicina

mittente e destinatario.
Un grande abbraccio                                              Grazie!
                                 Damiano Cori
       Analyst Marketing & Communication - Social Media & Blogger
                      Facebook: www.facebook.com/damianocori
                       Twitter: www.twitter.com/damianocori
                LinkedIn: www. linkedin.com/in/damianocori/it
                      Slideshare: www.slideshare.net/picketutd
                           E-Mail: damianocori@hotmail.it

                                Guerrilla Sport
                             Site: www.guerrillasport.it
                  Facebook: www.facebook.com/guerrillasport
                       Twitter: www.twitter.com/guerrillasport
                      Youtube: www.youtube.com/guerrillasport

Guerrilla Sport Marketing

  • 2.
    IL MARKETING NONCONVENZIONALE
  • 3.
  • 4.
    Un po’ distoria • Il primo a parlare di guerrilla marketing fu J.C. Levinson nel 1982 • Le prime azioni di unconventional marketing sono messe in atto da gruppi sovversivi e “controculturali” (cultural jamming) • La street art è la prima espressione artistica di marketing non convenzionale
  • 5.
    Il marketing ieri •Le stesse tecniche di marketing funzionano sempre • Solo con milioni di budget puoi fare pubblicità • Marketing ha a che fare con advertising • Marketing è una operazione di prezzo • Una perfetta esecuzione del marketing plan porterà al successo • L’obiettivo del marketing è aumentare le vendite • L’innovazione viene dall’interno • Colpisci il Target
  • 6.
    Il marketing oggi •Diffusione del termine societing in alternativa alla parola marketing; • Ampio utilizzo di tecniche di comunicazione alternative e non convenzionali; • Variano le tecniche di approccio al mercato: non esistono target ma persone, non si parla più di consumer ma di cliente; • Il cliente è consapevole, critico e partecipativo. • “I mercati sono conversazione” (Cluetrain Manifesto)
  • 7.
    La pubblicita’ convenzionale- diamo i numeri • SOLO 18% DELLE TV ADS GENERANO UN ROI POSITIVO; • 84% DELLE CAMPAGNE B2B RISULTANO IN CALO NELLE VENDITE; • CRESCITA DEL 100% DELLA SPESA IN AD PER 1% - 2% NELLE VENDITE; • SOLO 14% CREDE IN ADS; • 69% INTERESSSATO IN AD BLOCKING TECHNOLOGIES Cause: • OVERLOAD DI ADVERTISING • FRAMMENTAZIONE DEI MEDIA • CONSUMERS NON SINTONIZZATI • MINORE EFFICACIA • MAGGIORE SPESA • MINORE FIDUCIA • MINORE ROI
  • 8.
    Secondo voi losport è passione o mercato?
  • 9.
    Se lo sportè un mercato In che modo possiamo comunicare il prodotto/servizio ai possibili clienti?!
  • 10.
    “…identificando e rispondendo ai bisogni umani e sociali.” (Philip Kotler)
  • 11.
    …E allora cosafare per comunicare !! Ecco la mia risposta!!
  • 12.
     Cercare nuove modalità di comunicazione.  Essere “non convenzionale”  Mettersiin gioco per entrare in contatto diretto con il pubblico
  • 13.
    Piano militare =Piano Guerrilla Marketing
  • 14.
    Tecniche di nonconvenzionale • Non è importante quale sia il prodotto/servizio che si vuole commercializzare: dalla scarpa di calcio Nike al corso di nuoto della piscina comunale, ciò che diventa realmente importante è creare il contatto con quello che G. Fabris definisce il “consum- attore”. • Il cliente assume oggi il ruolo ambivalente di fruitore e di agente, determinando con il suo giudizio e con il passaparola, il successo o meno di un servizio. • Non si può pensare di realizzare una strategia di marketing senza coinvolgere il cliente finale.
  • 15.
    Obiettivi del marketingnon convenzionale • Anticipare le mode creando cultura, appartenenza e consenso intorno ad una marca o un determinato servizio, • generare un senso di aggregazione ed un “attaccamento alla maglia” (per utilizzare un gergo calcistico) di tipo tribale. Il marketing non convenzionale: • crea e fortifica il sentimento di appartenenza alla tribù; • genera viralità, passaparola e condivisione di informazioni; • è un’ esperienza da ricordare e tramandare.
  • 16.
    Un piano diguerrilla marketing deve rispondere a: • L’azione riesce a colpire adeguatamente il pubblico immediatamente coinvolto? • Ne cattura l’attenzione? • Si imprime nella memoria? • Invita a essere raccontata ed è facile a raccontarsi? • Esprime adeguatamente i valori del prodotto? • Quando sarà raccontata verrà mantenuto il legame con la marca? • In che modo l’azione può essere diffusa? • Quali sono le ragioni che spingeranno il pubblico a raccontarla? • Attraverso quali mezzi si diffonderà? • Il racconto invita al passaparola? • Può diventare virale? • È notiziabile? • Come dovrà essere supportato lo spin? • Possono essere prodotti materiali a supporto? • Il legame tra l’azione e la marca, e soprattutto il brand values, rischiano di essere dissipati nel processo di diffusione?
  • 17.
    Dimensione narrativa del piano di guerrilla marketing • Definire in maniera precisa e assicurata il messaggio • Legare in modo naturale il piano di azione e quello folklorico • Accrescere la memorabilità del messaggio • Agevolare il processo di comunicazione tra pari • Declinare più facilmente la campagna su una pluralità di mezzi • Contenere gli slittamenti semantici che derivano dal passaparola • Agganciare stabilmente la marca all’interno della tessitura narrativa in cui il consumatore è chiamato a fare esperienza attraverso un lavoro di “cooperazione testuale”.
  • 18.
    Ma quali sonole armi più utilizzate dall’ unconventional marketing?! E quale la loro applicazione nel settore sportivo?!
  • 19.
    Un breve elenco •Viral marketing (ulteriori declinazioni: il teaser, l’advergame e il Flash Mob); • Ambient marketing; • Street marketing; • Guerrilla marketing; • Green marketing; • Marketing Tribale;
  • 20.
    Il viral marketing E’la versione moderna del passaparola; Il messaggio viaggia in rete propagandosi in modo one-to-many, come un virus. I consumatori sono portavoce del brand Fondamentali gli “opinion leader”, cioè le persone in grado di esercitare influenza all’interno dei gruppi sociali cui appartengono, i “connettori” tra le persone che “starnutendo” diffondono il contagio e contribuiscono a diffonderne la notorietà di marca.
  • 21.
    Nike e lecampagne viral • L’industria di sportswear Nike ricorre frequentemente alla tecnica del viral marketing. • Quello in questione è un video fake: la marca c’è si vede ma non viene nominata, il video è un falso d’autore!! • Altre tecniche viral sono i teaser e gli advergame
  • 22.
    Teaser, Advergame eFlash Mob • Teaser: brevissimi video che hanno il fine di alimentare il passaparola. Sono dei veri e propri rompicapi e generano una fortissima attesa per quello che sarà. • Advergame: nasce dall’unione delle parole Advertising e Game e si propone come una via di mezzo tra un viral ed un classico videogioco; • Flash Mob: Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene organizzato attraverso comunicazioni via internet (Blog fino a ieri, social network oggi!) o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo (wikipedia).
  • 23.
  • 24.
  • 25.
  • 26.
    L’Ambient Marketing • L’ambientmarketing individua il proprio target attraverso i luoghi fisici in cui questo si aggrega spontaneamente. • Trasformazione dell’ambiente circostante, con l’utilizzo di elementi divertenti o in grado comunque di generare passaparola. • La strada, i luoghi di aggregazione come gli stadi o le palestre, le toilette o gli spogliatoi sono le location più indicate per questa tipologia di attacchi.
  • 27.
    Ambient Marketing AJAX • Il campionato olandese è alle porte e l’Ajax, squadra storica di Amsterdam, cerca di convincere gli ultimi tifosi ad abbonarsi alla nuova stagione.
  • 28.
    Lo street marketing •Differenza tra ambient e street marketing sostanziale. • Nelle azioni di street, la comunicazione sfrutta l’ambiente esterno per creare uno shock nell’utente: aggiunta di elementi di disturbo, come oggetti inusuali o dalle dimensioni particolari. • Generare l’ effetto “wahoo”. La sorpresa aiuta l’utente a rendere l’esperienza epica, genera facilità di ricordo e consente di alimentare in modo spontaneo il racconto dell’iniziativa stessa. • Si può considerare lo street marketing come la trasposizione offline del viral marketing.
  • 29.
    Adidas e lostreet marketing
  • 30.
    Adidas e lostreet marketing
  • 31.
    Nike e lostreet marketing
  • 32.
    Guerrilla marketing  Guerrilla advertising fa leva sulla necessità di carpire l’attenzione del consumatore.  Guerrilla agisce con innovazione e audacia. Può avere forti effetti perché colpisce le persone all’improvviso.  Un’azione di Guerrilla deve avere uno scopo ben preciso ed essere integrata all’interno di un’azione strategica.  Limitato investimento economico. Ma sarà vero?
  • 33.
    Guerrilla marketing  Sfrutta ogni superficie, ogni spazio, ogni mezzo per veicolare i propri messaggi e per raggiungere il destinatario, dove e quando meno se lo aspetta:  sticker;  stencil;  Human AdV;  graffiti;  installazioni
  • 34.
  • 35.
    Green marketing è unapproccio di marketing (o più una filosofia di vita!)volto a sviluppare e promuovere prodotti e servizi eco-sostenibili in grado di soddisfare i propri potenziali clienti, senza avere impatti negativi sull'ambiente; il Green Marketing oggi è responsabilità sociale a 360°; Ricordate che il cliente non perdona!! Mai intraprendere azioni di Green Marketing se non si è coinvolti pienamente (bisogna crederci!!) altrimenti si rischia di incorrere nel Greenwashing!
  • 36.
    Green marketing –secondo Adidas
  • 37.
    Green marketing –secondo Nike Nike ha deciso di attivare un canale open source per sviluppare e condividere progetti destinati a cambiare il mondo…in meglio! La non convenzionalità di tale iniziativa sta nella scelta del canale, in collaborazione con BestBuy, Nike ha creato GreenXchenge che nasce sotto l’egidia di Science Common, la piattaforma di Creative Common per far circolare e condividere liberamente in rete il sapere. L’idea è quella di ottenere risposte pratiche al problema ambientale coinvolgendo in modo wiki (quindi con una collaborazione aperta e orizzontale) tutti coloro intenzionati a partecipare…dalle imprese concorrenti ai semplici “consumattori”. Unica regola: licenziare tutto Creative Common.
  • 38.
    Marketing Tribale L’individuazione deltarget non per fascia di età ma secondo stili di vita. Una tribù nel senso post moderno, è un insieme di individui con caratteristiche socio-demografiche molto diverse, ma collegati da una stessa soggettività, passione, esperienza e capaci di azioni collettive vissute intensamente, anche se effimere. Le neo - tribù hanno riti e credenze radicate nella marca. Es: Ducatisti, Harleysti, la Apple.
  • 39.
    Nike+ Human Race10k La Nike, in co-marketing con la Apple, ha da qualche anno lanciato Nike+. Nel 2008 e nel 2009 la più grande community di runner del mondo si è ritrovatanella Nike+ Human Race 10km, una corsa podistica unica nel suo genere.
  • 40.
    Nike+ Human Race10k Una corsa svoltasi in 25 città contemporaneamente tra cui: Roma, Londra, Madrid, Parigi, San Paolo, Mexico City, New York, Sidney, Singapore. Obiettivo: mettere in contatto un milione di corridori.
  • 41.
    Social Media Marketing finedel Social Media Marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L'azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di Social networking, è abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.
  • 42.
    Un grande abbraccio Grazie! Damiano Cori Analyst Marketing & Communication - Social Media & Blogger Facebook: www.facebook.com/damianocori Twitter: www.twitter.com/damianocori LinkedIn: www. linkedin.com/in/damianocori/it Slideshare: www.slideshare.net/picketutd E-Mail: damianocori@hotmail.it Guerrilla Sport Site: www.guerrillasport.it Facebook: www.facebook.com/guerrillasport Twitter: www.twitter.com/guerrillasport Youtube: www.youtube.com/guerrillasport