Nella classe dei mammiferi Il Gatto Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto selvatico Felis  silvestris , felide un tempo diffuso nelle savane africane e nelle steppe euroasiatiche, è ora presente in diverse altre regioni del mondo. Carnivoro dalle abitudini notturne, si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi e uccelli. Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto selvatico Piccolo carnivoro non domestico appartenente alla famiglia dei felidi, il gatto selvatico europeo è più grande e robusto del gatto domestico e ha una coda più corta e più grossa. Il suo mantello e il colore assomigliano a quello del gatto soriano. Un tempo numerosa nelle zone montane dell'Europa e dell'Asia occidentale, questa specie è oggi quasi estinta e in alcuni stati dell'Europa orientale è protetta. Di notte il gatto selvatico si aggira furtivamente in cerca di prede e si ciba di roditori, uccelli, rettili e insetti. Si ritiene che una sottospecie africana del gatto selvatico europeo,  Felis silvestris libyca , sia un diretto antenato del gatto domestico. Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto domestico Piccolo mammifero prevalentemente carnivoro, membro della famiglia dei felidi, apprezzato come animale da compagnia e prezioso nella lotta contro topi e ratti. Come quasi tutti i membri della sua famiglia, il gatto domestico ( Felis catus ) ha artigli retrattili, un acuto senso dell'udito e dell'olfatto, un'eccezionale capacità visiva notturna e un corpo compatto, muscoloso e molto flessibile.  Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto domestico I gatti hanno un'eccellente memoria e una notevole attitudine all'apprendimento, basata sull'osservazione e sull'esperienza. Normalmente il gatto domestico vive all’circa quindici anni. Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto nell’arte e nella letteratura Tra le prime rappresentazioni artistiche del gatto domestico si trovano le pitture e le sculture delle tombe egizie. Immagini di gatti compaiono su monete greche del V secolo a.C., come pure in mosaici, pitture, terrecotte, monete e scudi di epoca romana. Il  Vecchio Testamento  non fa menzione dei gatti, ma il  Talmud  babilonese parla delle loro ammirevoli qualità e ne incoraggia l'allevamento "per aiutare a mantenere pulite le case". Il  Book of Kells , un pregevole manoscritto irlandese dei Vangeli, risalente all'VIII secolo e conservato al Trinity College di Dublino, contiene un'illustrazione raffigurante gatti e gattini.  Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto nell’arte e nella letteratura Numerosi artisti di epoche successive, come  Leonardo da Vinci  e  Albrecht Dürer , inclusero i gatti nelle loro opere. Memorabili descrizioni letterarie di gatti si trovano negli scritti di  Rudyard Kipling, Thomas S. Eliot, Lewis Carroll  e tanti altri. Molti fumetti e cartoni animati contemporanei sono imperniati su personaggi di felini, che non mancano di divertire e appassionare gli amanti dei gatti di tutte le età. Presentazione di Vanessa 1° B
Le varie razze dei gatti A livello internazionale sono riconosciute circa  40 varietà o razze  di gatto domestico, assai diverse per la lunghezza del pelo e per l'aspetto generale, ma non per le dimensioni, che non variano di molto da razza a razza. Nelle razze di taglia più piccola il peso è di circa  2-3 kg , in quelle più grosse arriva al massimo ai  7-9 kg . Finora, tutti i tentativi di ottenere varietà nane o giganti non hanno avuto successo. Alcune razze si sono sviluppate in natura in particolari aree geografiche; altre sono frutto di mutazioni spontanee, in seguito selezionate dall'uomo con il preciso scopo di ottenere nuove varietà  Presentazione di Vanessa 1° B
Il Mau egiziano Il  Mau egiziano  si riconosce per il manto curiosamente maculato, caso unico fra le razze feline pure. Le macchie sono di diversa grandezza e forma, molto contrastate rispetto al resto del pelo, solitamente più chiaro. Il gatto della foto ha un manto grigio argento con macchie nere, una delle quattro combinazioni che caratterizzano le varianti di tale razza. Il Mau è un ottimo animale domestico, docile e affettuoso. Presentazione di Vanessa 1° B
Il gatto Caffre Il  gatto Caffre , da cui secondo molti studiosi deriverebbero tutte le razze di gatto domestico, pare sia stato addomesticato già nell'Antico Egitto prima del 2500 a.C. Presentazione di Vanessa 1° B
Il Felis manul Alcuni esperti sostengono che tutte le razze di gatto a pelo lungo trovino un antenato comune nel gatto selvatico di origine asiatica  Felis manul . Presentazione di Vanessa 1° B
Fisiologia del gatto: lo scheletro  Dall'analisi dello scheletro di un gatto domestico, si riconoscono gli adattamenti alla vita di carnivoro predatore. Come gli altri felidi, il gatto è dotato di: denti canini lunghi e aguzzi e di artigli retrattili con i quali afferrare efficacemente la preda; una colonna vertebrale estremamente flessibile; una lunga coda atta a bilanciare i repentini e agili movimenti che colgono di sorpresa le vittime. Presentazione di Vanessa 1° B
Fisiologia del gatto: lo scheletro  Gli artigli, adunchi, affilati e retrattili, servono per catturare e trattenere la preda e sono alloggiati in una guaina all'estremità di ogni dito. Essi vengono estroflessi per cacciare, combattere e arrampicarsi. Il gatto marca il territorio lasciando tracce odorose emesse da ghiandole che si aprono sui cuscinetti dei piedi, e graffiando tronchi d'albero e altri oggetti. Presentazione di Vanessa 1° B
Gli artigli Normalmente, quando il tendine è rilassato, l'artiglio del felìde rimane retratto sotto la pelle, tenuto in posizione da un apposito legamento. Con la contrazione del muscolo relativo, il tendine si stira estraendo l'artiglio dall'alloggiamento cutaneo . Presentazione di Vanessa 1° B
I sensi: la vista La vista del gatto è particolarmente adatta alla caccia notturna. Questo animale ha infatti una vista eccellente in condizioni di scarsa luminosità, una visione periferica estesa e la percezione della profondità, quest'ultima consentita dalla  visione binoculare.  Di giorno, invece, il gatto non vede bene come gli esseri umani: percepisce facilmente il movimento, ma non altrettanto bene i dettagli, e si ritiene che distingua solo uno spettro limitato di colori. Presentazione di Vanessa 1° B
I sensi: l’udito L'udito è molto sensibile, e consente la percezione di un'ampia gamma di suoni, compresi gli ultrasuoni. L'orecchio è, tuttavia, relativamente meno sensibile alle frequenze più basse, il che potrebbe spiegare come mai alcuni gatti domestici siano più reattivi alle voci femminili che a quelle maschili. Il gatto, inoltre, è in grado di orientare le orecchie indipendentemente l'una dall'altra per concentrarsi su suoni diversi. Presentazione di Vanessa 1° B
I sensi: l’olfatto Il senso dell'olfatto è altamente sviluppato e ha un ruolo vitale sia nella ricerca del cibo che nella riproduzione: ad esempio, pare che i gatti maschi riescano a sentire l'odore di una femmina recettiva a distanza di centinaia di metri. Presentazione di Vanessa 1° B
I sensi: il gusto Nel gatto il senso del gusto è particolarmente specializzato: benché non permetta di distinguere i sapori dolci, è sensibile alla percezione delle minime variazioni del sapore dell'acqua.  La lingua è coperta da piccole protuberanze ( papille ) che la rendono ruvida e servono a raspare la carne dalle ossa. La lingua serve inoltre per la pulizia: il gatto la usa per leccarsi e lisciarsi il pelo. Presentazione di Vanessa 1° B
I baffi Detti  vibrisse , sono estremamente sensibili e usati per percepire ostacoli e variazioni nell'ambiente. In condizioni di illuminazione ridotta, il gatto si orienta servendosi delle  vibrisse .  Presentazione di Vanessa 1° B
Classificazione  scientifica del gatto domestico Il gatto appartiene: al  regno animale ; alla classe dei  mammiferi ; al phylum dei  cordat i ; all’ ordine dei  carnivori ; alla famiglia dei  felidi ; al genere  felis ;  alla specie   felis silvestris ; alla sottospecie  f.s. catus .  Presentazione di Vanessa 1° B
Presentazione di  Vanessa L. Classe 1° B Presentazione di Vanessa 1° B

Gatto

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    Nella classe deimammiferi Il Gatto Presentazione di Vanessa 1° B
  • 2.
    Il gatto selvaticoFelis silvestris , felide un tempo diffuso nelle savane africane e nelle steppe euroasiatiche, è ora presente in diverse altre regioni del mondo. Carnivoro dalle abitudini notturne, si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi e uccelli. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 3.
    Il gatto selvaticoPiccolo carnivoro non domestico appartenente alla famiglia dei felidi, il gatto selvatico europeo è più grande e robusto del gatto domestico e ha una coda più corta e più grossa. Il suo mantello e il colore assomigliano a quello del gatto soriano. Un tempo numerosa nelle zone montane dell'Europa e dell'Asia occidentale, questa specie è oggi quasi estinta e in alcuni stati dell'Europa orientale è protetta. Di notte il gatto selvatico si aggira furtivamente in cerca di prede e si ciba di roditori, uccelli, rettili e insetti. Si ritiene che una sottospecie africana del gatto selvatico europeo, Felis silvestris libyca , sia un diretto antenato del gatto domestico. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 4.
    Il gatto domesticoPiccolo mammifero prevalentemente carnivoro, membro della famiglia dei felidi, apprezzato come animale da compagnia e prezioso nella lotta contro topi e ratti. Come quasi tutti i membri della sua famiglia, il gatto domestico ( Felis catus ) ha artigli retrattili, un acuto senso dell'udito e dell'olfatto, un'eccezionale capacità visiva notturna e un corpo compatto, muscoloso e molto flessibile. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 5.
    Il gatto domesticoI gatti hanno un'eccellente memoria e una notevole attitudine all'apprendimento, basata sull'osservazione e sull'esperienza. Normalmente il gatto domestico vive all’circa quindici anni. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 6.
    Il gatto nell’artee nella letteratura Tra le prime rappresentazioni artistiche del gatto domestico si trovano le pitture e le sculture delle tombe egizie. Immagini di gatti compaiono su monete greche del V secolo a.C., come pure in mosaici, pitture, terrecotte, monete e scudi di epoca romana. Il Vecchio Testamento non fa menzione dei gatti, ma il Talmud babilonese parla delle loro ammirevoli qualità e ne incoraggia l'allevamento "per aiutare a mantenere pulite le case". Il Book of Kells , un pregevole manoscritto irlandese dei Vangeli, risalente all'VIII secolo e conservato al Trinity College di Dublino, contiene un'illustrazione raffigurante gatti e gattini. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 7.
    Il gatto nell’artee nella letteratura Numerosi artisti di epoche successive, come Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer , inclusero i gatti nelle loro opere. Memorabili descrizioni letterarie di gatti si trovano negli scritti di Rudyard Kipling, Thomas S. Eliot, Lewis Carroll e tanti altri. Molti fumetti e cartoni animati contemporanei sono imperniati su personaggi di felini, che non mancano di divertire e appassionare gli amanti dei gatti di tutte le età. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 8.
    Le varie razzedei gatti A livello internazionale sono riconosciute circa 40 varietà o razze di gatto domestico, assai diverse per la lunghezza del pelo e per l'aspetto generale, ma non per le dimensioni, che non variano di molto da razza a razza. Nelle razze di taglia più piccola il peso è di circa 2-3 kg , in quelle più grosse arriva al massimo ai 7-9 kg . Finora, tutti i tentativi di ottenere varietà nane o giganti non hanno avuto successo. Alcune razze si sono sviluppate in natura in particolari aree geografiche; altre sono frutto di mutazioni spontanee, in seguito selezionate dall'uomo con il preciso scopo di ottenere nuove varietà Presentazione di Vanessa 1° B
  • 9.
    Il Mau egizianoIl Mau egiziano si riconosce per il manto curiosamente maculato, caso unico fra le razze feline pure. Le macchie sono di diversa grandezza e forma, molto contrastate rispetto al resto del pelo, solitamente più chiaro. Il gatto della foto ha un manto grigio argento con macchie nere, una delle quattro combinazioni che caratterizzano le varianti di tale razza. Il Mau è un ottimo animale domestico, docile e affettuoso. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 10.
    Il gatto CaffreIl gatto Caffre , da cui secondo molti studiosi deriverebbero tutte le razze di gatto domestico, pare sia stato addomesticato già nell'Antico Egitto prima del 2500 a.C. Presentazione di Vanessa 1° B
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    Il Felis manulAlcuni esperti sostengono che tutte le razze di gatto a pelo lungo trovino un antenato comune nel gatto selvatico di origine asiatica Felis manul . Presentazione di Vanessa 1° B
  • 12.
    Fisiologia del gatto:lo scheletro Dall'analisi dello scheletro di un gatto domestico, si riconoscono gli adattamenti alla vita di carnivoro predatore. Come gli altri felidi, il gatto è dotato di: denti canini lunghi e aguzzi e di artigli retrattili con i quali afferrare efficacemente la preda; una colonna vertebrale estremamente flessibile; una lunga coda atta a bilanciare i repentini e agili movimenti che colgono di sorpresa le vittime. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 13.
    Fisiologia del gatto:lo scheletro Gli artigli, adunchi, affilati e retrattili, servono per catturare e trattenere la preda e sono alloggiati in una guaina all'estremità di ogni dito. Essi vengono estroflessi per cacciare, combattere e arrampicarsi. Il gatto marca il territorio lasciando tracce odorose emesse da ghiandole che si aprono sui cuscinetti dei piedi, e graffiando tronchi d'albero e altri oggetti. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 14.
    Gli artigli Normalmente,quando il tendine è rilassato, l'artiglio del felìde rimane retratto sotto la pelle, tenuto in posizione da un apposito legamento. Con la contrazione del muscolo relativo, il tendine si stira estraendo l'artiglio dall'alloggiamento cutaneo . Presentazione di Vanessa 1° B
  • 15.
    I sensi: lavista La vista del gatto è particolarmente adatta alla caccia notturna. Questo animale ha infatti una vista eccellente in condizioni di scarsa luminosità, una visione periferica estesa e la percezione della profondità, quest'ultima consentita dalla visione binoculare. Di giorno, invece, il gatto non vede bene come gli esseri umani: percepisce facilmente il movimento, ma non altrettanto bene i dettagli, e si ritiene che distingua solo uno spettro limitato di colori. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 16.
    I sensi: l’uditoL'udito è molto sensibile, e consente la percezione di un'ampia gamma di suoni, compresi gli ultrasuoni. L'orecchio è, tuttavia, relativamente meno sensibile alle frequenze più basse, il che potrebbe spiegare come mai alcuni gatti domestici siano più reattivi alle voci femminili che a quelle maschili. Il gatto, inoltre, è in grado di orientare le orecchie indipendentemente l'una dall'altra per concentrarsi su suoni diversi. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 17.
    I sensi: l’olfattoIl senso dell'olfatto è altamente sviluppato e ha un ruolo vitale sia nella ricerca del cibo che nella riproduzione: ad esempio, pare che i gatti maschi riescano a sentire l'odore di una femmina recettiva a distanza di centinaia di metri. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 18.
    I sensi: ilgusto Nel gatto il senso del gusto è particolarmente specializzato: benché non permetta di distinguere i sapori dolci, è sensibile alla percezione delle minime variazioni del sapore dell'acqua. La lingua è coperta da piccole protuberanze ( papille ) che la rendono ruvida e servono a raspare la carne dalle ossa. La lingua serve inoltre per la pulizia: il gatto la usa per leccarsi e lisciarsi il pelo. Presentazione di Vanessa 1° B
  • 19.
    I baffi Detti vibrisse , sono estremamente sensibili e usati per percepire ostacoli e variazioni nell'ambiente. In condizioni di illuminazione ridotta, il gatto si orienta servendosi delle vibrisse . Presentazione di Vanessa 1° B
  • 20.
    Classificazione scientificadel gatto domestico Il gatto appartiene: al regno animale ; alla classe dei mammiferi ; al phylum dei cordat i ; all’ ordine dei carnivori ; alla famiglia dei felidi ; al genere felis ; alla specie felis silvestris ; alla sottospecie f.s. catus . Presentazione di Vanessa 1° B
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    Presentazione di Vanessa L. Classe 1° B Presentazione di Vanessa 1° B