Cosa ha fatto Google per migliorare la
corrispondenza di ricerca nel 2018?
Cosa ha fatto Google per migliorare la
corrispondenza di ricerca nel 2018?
→ 654.680 esperimenti
→ 3234 update
Cosa ha fatto Google per migliorare la
corrispondenza di ricerca nel 2018?
→ 654.680 esperimenti
→ 3234 update
...e nel concreto, cosa è cambiato?
...e nel concreto, cosa è cambiato?
NIENTE*
2019, qualche giorno fa, Google annuncia BERT!
Google annuncia BERT!
E tutti si chiedono sempre la stessa cosa:
Cambia qualcosa?
...e nel concreto, cosa è cambiato?
NIENTE*
Nessuna “nuova” ricetta miracolosa perché
TUTTO è già da anni davanti ai nostri occhi.
Facciamo assieme un recap e il punto della
situazione.
Per molti fare keyword research significa:
- confrontare i volumi di ricerca
- pescare dalle parole ‘offline’
- focalizzarsi (ANCORA) sulla kw density
- pensare in termini QUANTITATIVI
Questo porta a due situazioni inevitabili:
Come formatrice di SEOZoom, ho un buon punto di
osservazione:
Le pagine web non sono competitive e non si
posizionano.
Le pagine web si posizionano ma ottengono
traffico non qualificato.
C’È UN PROBLEMA DI FONDO:
ci concentriamo (ancora) sulla keyword e poco sul
search intent e sullo studio dell’entità.
C’era una volta nel lontano 2012...
C’era una volta nel lontano 2012...
“things, not strings”
C’era una volta nel lontano 2012...
“things, not strings”
viene introdotto il Knowledge Graph
Il Knowledge Graph ci indica che Google non lavora per keyword
→ Non più parole, ma ELEMENTI
→ ELEMENTI legati da RELAZIONI
Le entità descrivono i contenuti usando modelli di conoscenza noti
come grafi, che aiutano le macchine a interpretare il pensiero dell’uomo
e allo stesso tempo ci permettono di trovare informazioni con più
efficienza.
...e come direbbe Google:
“The Knowledge Graph automatically maps the
attributes and relationships of these real-world
entities from information gathered from the web,
structured databases, licensed data and other
sources.”
Questo accadeva nel 2012!!!
Ottobre 2015 Google annuncia RankBrain
(https://www.seozoom.it/il-nuovo-algoritmo-rankbrain-di-google/)
RankBrain è parte dell’algoritmo generale di ricerca di Google, un
programma utilizzato per ordinare miliardi di pagine note ed in grado
di individuare le più rilevanti per ogni query di ricerca.
Con quale obiettivo?
Google indicizza ed elabora le
informazioni per fornire all’utente un
contenuto UTILE
Grazie all’Intelligenza artificiale e
agli algoritmi predittivi il concetto
di “UTILE” è cambiato nel tempo.
“UTILE” ora significa non solo PERTINENTE.
https://www.thinkwithgoogle.com/consumer-insights/search-intent-and-customer-needs/
“UTILE” significa PERTINENTE in base al
CONTESTO.
Ivano Di Biasi ha anticipato questo trend
già nel 2015.
Pian piano, si è passati al concetto di
keyword a quello di INTENTO DI RICERCA
QUINDI:
Utente --> keyword phrase --> Google
Iniziamo da Google, che riceve le informazioni da molte fonti diverse,
tra cui:
- Pagine web
- Contenuti inviati dagli utenti, come quelli di Google My Business
e Maps
- Scansioni di libri
- Database pubblici su Internet
- Tutti i servizi del gruppo Google
Per fornire una risposta utile, Google Search:
1) Analizza le parole:
Google comprende il
significato della ricerca
integrando un sistema di
sinonimi e applicando le
conoscenze acquisite sul
linguaggio naturale grazie al
machine learning.
2) Identifica la la risposta migliore
nell’indice: Google cerca pagine web
contenenti informazioni che
corrispondono alla tua query cercano i
tuoi termini di ricerca nell'indice. Non
ripetizioni: risultati PERTINENTI.
Per fornire una risposta utile, Google Search:
3) Ranking di pagine utili 4) Restituzioni pagine migliori
Per fornire una risposta utile, Google Search:
5) Considerazione del contesto e
delle sessioni di ricerca
Informazioni quali la posizione, la
cronologia delle ricerche precedenti e
le impostazioni di Ricerca consentono
a Google di personalizzare i risultati
secondo ciò che è più utile e
pertinente in quel momento.
Per fornire una risposta utile, Google Search:
QUINDI:
● I contenuti devono rispondere a un
intento di ricerca
● L’intento di ricerca indica anche un
BISOGNO specifico
● Una risposta PERTINENTE può soddisfare
parole simili, ma non INTENZIONI diverse.
Focused content
Contenuti mirati a search intent
specifici degli utenti
Una buona keyword research ci permette di PREVEDERE:
Come vengono cercate le info (KEYWORD)
Quanto vengono cercate (VOLUME)
Quando vengono cercate (STAGIONALITÀ)
Tipologia di SERP (CONTESTO)
Gli utenti possono cercare la
stessa cosa in tanti modi
diversi: COME
Utente inesperto Utente medio Utente esperto
- idee regalo piante online
- come spedire fiori
- omaggio floreale virtuale
- regalare una pianta
- vendita piante online
- fiori a domicilio
50 ricerche mese 100 ricerche mese 5200 ricerche mese
L’interesse nei confronti di un tema cambia di mese in mese.
Qui conosciamo il QUANDO (e ci facciamo trovare pronti)
Progetti:
→ Keyword
→ Keyword stagionali
Per capirlo bisogna analizzare l’iter di ricerca di un utente tipo, dalla nascita dell’esigenza alla scelta della
soluzione!
Problema/esigenza
1. Si informa sul problema
2. Approfondisce correlati
3. Individua possibili
soluzioni
Possibili
soluzioni
1. Si informa sulle
soluzioni
2. Confronta le soluzioni
3. Valuta costi ed
efficacia
L’utente agisce
1. Cerca chi offre la
soluzione
2. Cerca
offerte/promozioni
3. Cerca prodotti specifici
4. Cerca contatti diretti
INFORMATIONAL
idee regali in oro
regali in oro uomo
lingottino d’oro per nozze
INFORMATIONAL
costo lingottino d’oro
lingotto oro regalo
lingotto oro prezzo
lingotto oro 1 grammo
quanto costa un lingottino
d’oro
TRANSACTIONAL
+
NAVIGATIONAL
dove comprare lingotto oro
acquistare lingotto d’oro
oro online
STUDIAMO IL CONTESTO
kw navigazionali (kw + brand) e kw transazionali
Conosciamo il contesto
Keyword Research
→ Keyword Search Intent
ABBIAMO VISTO:
Come vengono cercate le info (KEYWORD)
Quanto vengono cercate (VOLUME)
Quando vengono cercate (STAGIONALITÀ)
Tipologia di SERP (CONTESTO)
SONO TANTE INFORMAZIONI
MA NON BASTANO
Facciamo un passo in avanti:
1) Partiamo dal bisogno dell’utente e identifichiamolo come un’entità,
come un elemento che presenta una serie di relazioni.
2) Chiediamoci in che modo la nostra pagina web può fornire una
risposta UTILE considerando anche il beneficial purpose che
possiamo offrire.
3) Se abbiamo chiare queste informazioni, possiamo iniziare la nostra
keyword research con un modus operandi differente perché non
staremo più cercando una KEYWORD, una stringa, ma un contesto.
Cosa sono per Google le RELAZIONI
tra gli ELEMENTI?
https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/
Le entità non sono semplicemente nomi o oggetti fisici, perché
Google è riuscito ad andare oltre: entità può essere un’idea o
una teoria (come il teorema di Pitagora), un aggettivo (come
un colore), un concetto astratto (l’unicorno), un argomento di
interesse globale (il surriscaldamento globale), una data
rilevante e via così, in modo da riunire tutto quello che può
essere definito in maniera univoca e senza possibilità di
confusione.
https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/
The following are some of the types of entities found in the Knowledge Graph:
● Book
● BookSeries
● EducationalOrganization
● Event
● GovernmentOrganization
● LocalBusiness
● Movie
● MovieSeries
● MusicAlbum
● MusicGroup
● MusicRecording
● Organization
● Periodical
● Person
● Place
● SportsTeam
● TVEpisode
● TVSeries
● VideoGame
● VideoGameSeries
● WebSite
Gli strumenti che abbiamo a disposizione per comunicare le entità
a Google sono i dati strutturati e le informazioni di schema.org,
che servono per segnalare direttamente al motore di ricerca le
informazioni presenti all’interno delle pagine web e dietro alle
pagine web (brand, autori…), così che Google possa velocizzare la
raccolta e l’elaborazione dei dati per fornire risposte più veloci e
più precise alle query di ricerca.
Ok, tutto molto bello, ma in termini operativi, cosa significa?
Ok, tutto molto bello, ma in termini operativi, cosa significa?
- Apriamo Google
- Entriamo in Schema.org
- Accendiamo SEOZoom
Ok, tutto molto bello, ma in termini operativi, cosa significa?
- Apriamo Google
- Entriamo in Schema.org
- Accendiamo SEOZoom
Rendiamo la nostra keyword research
usercentric e datadriven per connettere l’utente al nostro
brand
Keyword Research
→ Interest Finder
Iniziamo a conoscere la nostra nicchia:
Studiamo i temi correlati e identifichiamo quali possono
essere i nostri punti di forza:
Quali sono le esigenze dei nostri utenti?
UN BUON PERCORSO VIRTUOSO:
1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente.
2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al
motore di ricerca di leggere le informazioni.
3) Studiamo la buyer journey e in cosa influisce sulle scelte
degli utenti.
UN BUON PERCORSO VIRTUOSO:
1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente.
COSA VOGLIONO I NOSTRI UTENTI?
KEYWORD: REGALI MATRIMONIO
Topic suddivisi per:
● budget (100 Euro, lusso, economici)
● sposi (prime nozze, seconde nozze)
● grado di parentela (familiari)
● regali utili (casa, oro investimenti)
● regali solidali (ecologici, originali)
● tipo di rito (civile, religioso)
Approfondiamo:
Keyword Research
→ Interest Finder
È difficile se non siamo dei big posizionarsi per ‘idee regali matrimonio’, conviene intercettare
solo le nostre buyer persona in base a quello che abbiamo da offrire agli utenti.
QUALE ANGLE CI PERMETTE DI ATTRARRE MEGLIO I NOSTRI UTENTI?
Idee regali matrimonio
familiari
amici
colleghi
testimoni
Analizza Keyword
→ Tab: Kw Correlate
kw: regali matrimonio economici
PUNTANDO A SEARCH INTENT PRECISI ABBIAMO ANGLE PIÙ FORTI
Idee regali matrimonio
kw: regali matrimonio testimone
UN BUON PERCORSO VIRTUOSO:
1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente.
2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al
motore di ricerca di leggere le informazioni.
Anche se non siamo dei tecnici, togliamoci la curiosità di
approfondire quali dati strutturati Google prevede:
Understanding Vs. Indexing Data (7/10/2013)
Adding machine-readable structured data to the Web will significantly improve a search
engine’s capability to “understand” vs. “index” data, and it will provide two big breakthroughs
for getting accurate answers to our questions when using an answer engine (or search
engine):
1. Machines will have a much better method for understanding user intent
2. Machines will be able to draw from very large databases of structured data to match up
the most reliable and accurate answer for the user i.e., verified structured data
https://searchengineland.com/future-seo-understanding-entity-search-172997
UN BUON PERCORSO VIRTUOSO:
1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente.
2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al
motore di ricerca di leggere le informazioni.
3) Studiamo la buyer journey e cosa influisce le scelte degli
utenti.
Conosciamo il settore, individuiamo le nostre Buyer Personas e strutturiamo ogni
pagine in modo differente.
3) COMPRENDIAMO COSA INFLUISCE LE SCELTE DEI NOSTRI UTENTI?
Vacanze al mare
Low budget, prenotazioni anticipate
Utente standard inizia a ricercare a Marzo Last minute, offerte e pacchetti
High budget, seconda vacanza
Quando si sta informando? “idee”
Quando mette a fuoco la ricerca? “regalo testimone”
Quando ormai ha deciso?
“lingottino d’oro per nozze”
IN QUALE MOMENTO DELLA BUYER JURNEY VOGLIAMO INTERCETTARE IL NOSTRO UTENTE?
1. Proporsi come soluzione a un’esigenza generica
INFORMATIONAL
- Chi
- Come
- Quando
- Quanto
- Quale
- Dove
- Perché
Awareness
2. Dimostrare di essere una soluzione valida
INFORMATIONAL COMMERCIALE
- Migliore
- Più economico
- Più efficace
- Più veloce
- Ecc…
Trust
3. Farsi trovare con i propri servizi
TRANSACTIONAL - NAVIGATIONAL
- Vendita nomeprodotto
- Offerta nomeprodotto
- prodotto + brand
- prodotto + nome sito
Conversione
LA SOLUZIONE? BUONA STRUTTURA E UN BUON PIANO EDITORIALE
La giusta strategia ci permette di:
1. Creare risposte migliori, maggiore
focus
1. Colmare il content gap dando
risposte dove mancano
2. Aumentare senza difficoltà le visite
giorno dopo giorno, anche su siti web
piccolini, senza storico.
3. Ottenere il massimo risultato da ogni
singola visita perché l’utente giusto
trova la pagina web perfetta
In questo periodo molti mi chiedono:
“PENSI CHE LA VOCAL SEARCH CAMBIERÀ
IL MODO DI FARE KEYWORD RESEARCH?”
In questo periodo molti mi chiedono:
“PENSI CHE LA VOCAL SEARCH CAMBIERÀ
IL MODO DI FARE KEYWORD RESEARCH?”
Per me la risposta è NO.
Per il futuro mi immagino questo:
Nei prossimi anni aumenteranno i contesti (assistenti vocali,
domotica, aumento degli acquisti vocali, radar negli
smartphone).
Le keyword, intesa come concetto astratto di un bisogno,
non cambieranno, ma cambierà il significato di UTILE.
La sfida alla quale mi preparo è quella di adattare le keyword
a nuovi contesti tecnologici e soprattutto ambientali.
Chissà ;)
Elisa Contessotto: Keyword research

Elisa Contessotto: Keyword research

  • 3.
    Cosa ha fattoGoogle per migliorare la corrispondenza di ricerca nel 2018?
  • 4.
    Cosa ha fattoGoogle per migliorare la corrispondenza di ricerca nel 2018? → 654.680 esperimenti → 3234 update
  • 5.
    Cosa ha fattoGoogle per migliorare la corrispondenza di ricerca nel 2018? → 654.680 esperimenti → 3234 update
  • 6.
    ...e nel concreto,cosa è cambiato?
  • 7.
    ...e nel concreto,cosa è cambiato? NIENTE*
  • 8.
    2019, qualche giornofa, Google annuncia BERT!
  • 9.
  • 10.
    E tutti sichiedono sempre la stessa cosa:
  • 11.
  • 12.
    ...e nel concreto,cosa è cambiato? NIENTE* Nessuna “nuova” ricetta miracolosa perché TUTTO è già da anni davanti ai nostri occhi. Facciamo assieme un recap e il punto della situazione.
  • 13.
    Per molti farekeyword research significa: - confrontare i volumi di ricerca - pescare dalle parole ‘offline’ - focalizzarsi (ANCORA) sulla kw density - pensare in termini QUANTITATIVI Questo porta a due situazioni inevitabili: Come formatrice di SEOZoom, ho un buon punto di osservazione:
  • 14.
    Le pagine webnon sono competitive e non si posizionano. Le pagine web si posizionano ma ottengono traffico non qualificato.
  • 15.
    C’È UN PROBLEMADI FONDO: ci concentriamo (ancora) sulla keyword e poco sul search intent e sullo studio dell’entità.
  • 16.
    C’era una voltanel lontano 2012...
  • 17.
    C’era una voltanel lontano 2012... “things, not strings”
  • 18.
    C’era una voltanel lontano 2012... “things, not strings” viene introdotto il Knowledge Graph
  • 20.
    Il Knowledge Graphci indica che Google non lavora per keyword → Non più parole, ma ELEMENTI → ELEMENTI legati da RELAZIONI Le entità descrivono i contenuti usando modelli di conoscenza noti come grafi, che aiutano le macchine a interpretare il pensiero dell’uomo e allo stesso tempo ci permettono di trovare informazioni con più efficienza.
  • 21.
    ...e come direbbeGoogle: “The Knowledge Graph automatically maps the attributes and relationships of these real-world entities from information gathered from the web, structured databases, licensed data and other sources.”
  • 22.
  • 23.
    Ottobre 2015 Googleannuncia RankBrain (https://www.seozoom.it/il-nuovo-algoritmo-rankbrain-di-google/) RankBrain è parte dell’algoritmo generale di ricerca di Google, un programma utilizzato per ordinare miliardi di pagine note ed in grado di individuare le più rilevanti per ogni query di ricerca.
  • 24.
    Con quale obiettivo? Googleindicizza ed elabora le informazioni per fornire all’utente un contenuto UTILE
  • 25.
    Grazie all’Intelligenza artificialee agli algoritmi predittivi il concetto di “UTILE” è cambiato nel tempo.
  • 26.
    “UTILE” ora significanon solo PERTINENTE. https://www.thinkwithgoogle.com/consumer-insights/search-intent-and-customer-needs/
  • 27.
  • 28.
    Ivano Di Biasiha anticipato questo trend già nel 2015.
  • 29.
    Pian piano, siè passati al concetto di keyword a quello di INTENTO DI RICERCA
  • 30.
    QUINDI: Utente --> keywordphrase --> Google Iniziamo da Google, che riceve le informazioni da molte fonti diverse, tra cui: - Pagine web - Contenuti inviati dagli utenti, come quelli di Google My Business e Maps - Scansioni di libri - Database pubblici su Internet - Tutti i servizi del gruppo Google
  • 31.
    Per fornire unarisposta utile, Google Search: 1) Analizza le parole: Google comprende il significato della ricerca integrando un sistema di sinonimi e applicando le conoscenze acquisite sul linguaggio naturale grazie al machine learning.
  • 32.
    2) Identifica lala risposta migliore nell’indice: Google cerca pagine web contenenti informazioni che corrispondono alla tua query cercano i tuoi termini di ricerca nell'indice. Non ripetizioni: risultati PERTINENTI. Per fornire una risposta utile, Google Search:
  • 33.
    3) Ranking dipagine utili 4) Restituzioni pagine migliori Per fornire una risposta utile, Google Search:
  • 34.
    5) Considerazione delcontesto e delle sessioni di ricerca Informazioni quali la posizione, la cronologia delle ricerche precedenti e le impostazioni di Ricerca consentono a Google di personalizzare i risultati secondo ciò che è più utile e pertinente in quel momento. Per fornire una risposta utile, Google Search:
  • 35.
    QUINDI: ● I contenutidevono rispondere a un intento di ricerca ● L’intento di ricerca indica anche un BISOGNO specifico ● Una risposta PERTINENTE può soddisfare parole simili, ma non INTENZIONI diverse. Focused content Contenuti mirati a search intent specifici degli utenti
  • 36.
    Una buona keywordresearch ci permette di PREVEDERE: Come vengono cercate le info (KEYWORD) Quanto vengono cercate (VOLUME) Quando vengono cercate (STAGIONALITÀ) Tipologia di SERP (CONTESTO)
  • 37.
    Gli utenti possonocercare la stessa cosa in tanti modi diversi: COME Utente inesperto Utente medio Utente esperto - idee regalo piante online - come spedire fiori - omaggio floreale virtuale - regalare una pianta - vendita piante online - fiori a domicilio 50 ricerche mese 100 ricerche mese 5200 ricerche mese
  • 38.
    L’interesse nei confrontidi un tema cambia di mese in mese. Qui conosciamo il QUANDO (e ci facciamo trovare pronti) Progetti: → Keyword → Keyword stagionali
  • 39.
    Per capirlo bisognaanalizzare l’iter di ricerca di un utente tipo, dalla nascita dell’esigenza alla scelta della soluzione! Problema/esigenza 1. Si informa sul problema 2. Approfondisce correlati 3. Individua possibili soluzioni Possibili soluzioni 1. Si informa sulle soluzioni 2. Confronta le soluzioni 3. Valuta costi ed efficacia L’utente agisce 1. Cerca chi offre la soluzione 2. Cerca offerte/promozioni 3. Cerca prodotti specifici 4. Cerca contatti diretti INFORMATIONAL idee regali in oro regali in oro uomo lingottino d’oro per nozze INFORMATIONAL costo lingottino d’oro lingotto oro regalo lingotto oro prezzo lingotto oro 1 grammo quanto costa un lingottino d’oro TRANSACTIONAL + NAVIGATIONAL dove comprare lingotto oro acquistare lingotto d’oro oro online STUDIAMO IL CONTESTO
  • 40.
    kw navigazionali (kw+ brand) e kw transazionali Conosciamo il contesto Keyword Research → Keyword Search Intent
  • 41.
    ABBIAMO VISTO: Come vengonocercate le info (KEYWORD) Quanto vengono cercate (VOLUME) Quando vengono cercate (STAGIONALITÀ) Tipologia di SERP (CONTESTO) SONO TANTE INFORMAZIONI MA NON BASTANO
  • 42.
    Facciamo un passoin avanti: 1) Partiamo dal bisogno dell’utente e identifichiamolo come un’entità, come un elemento che presenta una serie di relazioni. 2) Chiediamoci in che modo la nostra pagina web può fornire una risposta UTILE considerando anche il beneficial purpose che possiamo offrire. 3) Se abbiamo chiare queste informazioni, possiamo iniziare la nostra keyword research con un modus operandi differente perché non staremo più cercando una KEYWORD, una stringa, ma un contesto.
  • 43.
    Cosa sono perGoogle le RELAZIONI tra gli ELEMENTI? https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/
  • 44.
    Le entità nonsono semplicemente nomi o oggetti fisici, perché Google è riuscito ad andare oltre: entità può essere un’idea o una teoria (come il teorema di Pitagora), un aggettivo (come un colore), un concetto astratto (l’unicorno), un argomento di interesse globale (il surriscaldamento globale), una data rilevante e via così, in modo da riunire tutto quello che può essere definito in maniera univoca e senza possibilità di confusione. https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/
  • 45.
    The following aresome of the types of entities found in the Knowledge Graph: ● Book ● BookSeries ● EducationalOrganization ● Event ● GovernmentOrganization ● LocalBusiness ● Movie ● MovieSeries ● MusicAlbum ● MusicGroup ● MusicRecording ● Organization ● Periodical ● Person ● Place ● SportsTeam ● TVEpisode ● TVSeries ● VideoGame ● VideoGameSeries ● WebSite
  • 46.
    Gli strumenti cheabbiamo a disposizione per comunicare le entità a Google sono i dati strutturati e le informazioni di schema.org, che servono per segnalare direttamente al motore di ricerca le informazioni presenti all’interno delle pagine web e dietro alle pagine web (brand, autori…), così che Google possa velocizzare la raccolta e l’elaborazione dei dati per fornire risposte più veloci e più precise alle query di ricerca.
  • 47.
    Ok, tutto moltobello, ma in termini operativi, cosa significa?
  • 48.
    Ok, tutto moltobello, ma in termini operativi, cosa significa? - Apriamo Google - Entriamo in Schema.org - Accendiamo SEOZoom
  • 49.
    Ok, tutto moltobello, ma in termini operativi, cosa significa? - Apriamo Google - Entriamo in Schema.org - Accendiamo SEOZoom
  • 50.
    Rendiamo la nostrakeyword research usercentric e datadriven per connettere l’utente al nostro brand
  • 51.
    Keyword Research → InterestFinder Iniziamo a conoscere la nostra nicchia:
  • 52.
    Studiamo i temicorrelati e identifichiamo quali possono essere i nostri punti di forza:
  • 53.
    Quali sono leesigenze dei nostri utenti?
  • 54.
    UN BUON PERCORSOVIRTUOSO: 1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente. 2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al motore di ricerca di leggere le informazioni. 3) Studiamo la buyer journey e in cosa influisce sulle scelte degli utenti.
  • 55.
    UN BUON PERCORSOVIRTUOSO: 1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente.
  • 56.
    COSA VOGLIONO INOSTRI UTENTI? KEYWORD: REGALI MATRIMONIO Topic suddivisi per: ● budget (100 Euro, lusso, economici) ● sposi (prime nozze, seconde nozze) ● grado di parentela (familiari) ● regali utili (casa, oro investimenti) ● regali solidali (ecologici, originali) ● tipo di rito (civile, religioso) Approfondiamo: Keyword Research → Interest Finder
  • 57.
    È difficile senon siamo dei big posizionarsi per ‘idee regali matrimonio’, conviene intercettare solo le nostre buyer persona in base a quello che abbiamo da offrire agli utenti. QUALE ANGLE CI PERMETTE DI ATTRARRE MEGLIO I NOSTRI UTENTI? Idee regali matrimonio familiari amici colleghi testimoni Analizza Keyword → Tab: Kw Correlate
  • 58.
    kw: regali matrimonioeconomici PUNTANDO A SEARCH INTENT PRECISI ABBIAMO ANGLE PIÙ FORTI Idee regali matrimonio kw: regali matrimonio testimone
  • 59.
    UN BUON PERCORSOVIRTUOSO: 1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente. 2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al motore di ricerca di leggere le informazioni.
  • 60.
    Anche se nonsiamo dei tecnici, togliamoci la curiosità di approfondire quali dati strutturati Google prevede:
  • 61.
    Understanding Vs. IndexingData (7/10/2013) Adding machine-readable structured data to the Web will significantly improve a search engine’s capability to “understand” vs. “index” data, and it will provide two big breakthroughs for getting accurate answers to our questions when using an answer engine (or search engine): 1. Machines will have a much better method for understanding user intent 2. Machines will be able to draw from very large databases of structured data to match up the most reliable and accurate answer for the user i.e., verified structured data https://searchengineland.com/future-seo-understanding-entity-search-172997
  • 62.
    UN BUON PERCORSOVIRTUOSO: 1) Comprendiamo l’intento di ricerca dell’utente. 2) Assicuriamoci di strutturare un sito web che permetta al motore di ricerca di leggere le informazioni. 3) Studiamo la buyer journey e cosa influisce le scelte degli utenti.
  • 63.
    Conosciamo il settore,individuiamo le nostre Buyer Personas e strutturiamo ogni pagine in modo differente. 3) COMPRENDIAMO COSA INFLUISCE LE SCELTE DEI NOSTRI UTENTI? Vacanze al mare Low budget, prenotazioni anticipate Utente standard inizia a ricercare a Marzo Last minute, offerte e pacchetti High budget, seconda vacanza
  • 64.
    Quando si stainformando? “idee” Quando mette a fuoco la ricerca? “regalo testimone” Quando ormai ha deciso? “lingottino d’oro per nozze” IN QUALE MOMENTO DELLA BUYER JURNEY VOGLIAMO INTERCETTARE IL NOSTRO UTENTE?
  • 65.
    1. Proporsi comesoluzione a un’esigenza generica INFORMATIONAL - Chi - Come - Quando - Quanto - Quale - Dove - Perché Awareness 2. Dimostrare di essere una soluzione valida INFORMATIONAL COMMERCIALE - Migliore - Più economico - Più efficace - Più veloce - Ecc… Trust 3. Farsi trovare con i propri servizi TRANSACTIONAL - NAVIGATIONAL - Vendita nomeprodotto - Offerta nomeprodotto - prodotto + brand - prodotto + nome sito Conversione LA SOLUZIONE? BUONA STRUTTURA E UN BUON PIANO EDITORIALE
  • 66.
    La giusta strategiaci permette di: 1. Creare risposte migliori, maggiore focus 1. Colmare il content gap dando risposte dove mancano 2. Aumentare senza difficoltà le visite giorno dopo giorno, anche su siti web piccolini, senza storico. 3. Ottenere il massimo risultato da ogni singola visita perché l’utente giusto trova la pagina web perfetta
  • 67.
    In questo periodomolti mi chiedono: “PENSI CHE LA VOCAL SEARCH CAMBIERÀ IL MODO DI FARE KEYWORD RESEARCH?”
  • 68.
    In questo periodomolti mi chiedono: “PENSI CHE LA VOCAL SEARCH CAMBIERÀ IL MODO DI FARE KEYWORD RESEARCH?” Per me la risposta è NO.
  • 69.
    Per il futuromi immagino questo: Nei prossimi anni aumenteranno i contesti (assistenti vocali, domotica, aumento degli acquisti vocali, radar negli smartphone). Le keyword, intesa come concetto astratto di un bisogno, non cambieranno, ma cambierà il significato di UTILE. La sfida alla quale mi preparo è quella di adattare le keyword a nuovi contesti tecnologici e soprattutto ambientali.
  • 70.