A settembre Google ha sorpreso il mondo SEO
annunciando importanti cambiamenti
nel modo in cui gli editori possono contrassegnare i link in
uscita dalle proprie pagine web.
Due valori nuovi per l’attributo rel
L’attributo rel permette di comunicare allo spider informazioni
aggiuntive sui link in uscita
Prima di parlare dei nuovi valori è fondamentale farsi una domanda
Perché Google vuole sapere di più sui link in uscita?
La risposta è molto semplice!
Perché ancora oggi non è in grado di comprendere con
certezza quali siano i link naturali
E la necessità di farsi aiutare dagli utenti ci fa capire che...
I link sono ancora il fattore di ranking più influente in assoluto
Vediamo in che modo ha chiesto il nostro aiuto
rel=“sponsored” : dimmi se qualcuno ti ha pagato
Google invita tutti a ‘denunciare’ i link venduti
1. Annunciando agli editori che le pagine con link commerciali senza rel=”sponsored”
potrebbero essere penalizzate (solita leva terroristica per invogliare tutti all’autodenuncia)
2. Da quanto si percepisce Google non passerà neanche minimamente PageRank al sito
linkato.
3. Invogliando i siti web a utilizzare il rel sponsored potrà togliere il valore assegnato in
precedenza e per errore ai siti linkati.
rel="ugc" : Ma quel link lo hai messo proprio tu?
Identifica i link provenienti da pagine web
dove i contenuti sono stati scritti dagli
utenti e non dal proprietario, quindi da
“User Generated Content”.
- Commenti
- Forum
- Siti con contributor free
Google ne ha bisogno per capire con chiarezza quando un link possa essere derivante da
un’attività di SPAM, quindi al 100% non un link naturale
Con due semplici valori il problema è teoricamente risolto!
Non dovendo più scervellarsi a trovare algoritmi per fermare le attività di Link Building
Altra novità: Modificata l’interpretazione del nofollow
rel=“nofollow” fino ad ora si è utilizzato per dire allo spider di non seguire la
pagina web linkata, quindi presumibilmente, senza trasferirle link juice.
Dal 10 settembre 2019 Google ha annunciato che si riserverà la possibilità di
decidere se considerare o meno il nofollow, declassandolo quindi a suggerimento
Perché Google ha modificato anche il nofollow?
(La dichiarazione di Google)
Perché interpretando diversamente il rel=nofollow, avrà la possibilità di utilizzare i
link come segnali per migliorare il funzionamento dei propri sistemi di ranking.
Perchè Google ha modificato anche il nofollow?
(La mia maliziosa ipotesi)
Perchè trasformando il rel=nofollow da direttiva a suggerimento, sta velatamente
costringendo i publisher ad utilizzare i due nuovi valori SPONSORED ed UGC per
evitare ipotetiche incomprensioni da parte del motore di ricerca.
Detto in parole povere:
Non mi fido del tuo nofollow, devo indagare, quindi usa
qualcosa di più esplicito che mi faccia chiarezza e che
soprattutto non mi faccia dare valore a link che dovrei
scartare!
Ma cosa intende Google con SEGNALI?
Per capirlo diamo un’occhiata all’organizzazione delle informazioni raccolte da Google
Wikipedia
Wikidata
Riassumendo:
Da adesso dunque i link con attributo rel=”nofollow” non saranno più
completamente ignorati in termini SEO (già da tempo sappiamo che il crawler
segue anche i link Nofollow) ma si aggiungono al complesso sistema di
apprendimento e riconsiderazione dei link.
Oggi i link possono essere identificati in questo modo:
Data da appuntare in agenda
Dal 01 Marzo 2020 il nofollow diventerà un
suggerimento anche per questioni di scansione
e indicizzazione.
Cosa fare con i nostri link precedenti?
Usare i nuovi attributi è una scelta, non un obbligo.
Quindi, non è necessario modificare i collegamenti già contrassegnati con
nofollow. Il fatto che ci siano nuove opzioni non significa che quelle stabilite
abbiano perso la loro efficacia.
Ma ci sono alcune eccezioni:
C’è un vantaggio per Blog e Forum che possono prendere le distanze da link su
cui non hanno controllo.
Cosa cambia per le Agenzie di Link Building?
Le Agenzie che hanno lavorato di qualità e puntato sulla
crescita del Brand non hanno nulla da temere, mentre quelli
che hanno cercato palesi manipolazioni o fatto attività SPAM
come commenti nei blog si ritroveranno i link modificati.
Come utilizzare i Link NoFollow oggi?
Una strategia vincente?
Non esiste una strategia vincente ma solo conoscere il mercato e puntare alla
crescita del Brand.
Una campagna di Link Building di qualità è la conseguenza di una scelta strategica che
vuole rafforzare la percezione di un Brand o promuovere un servizio di un determinato
Brand.
Ovviamente senza perdere di mira il focus principale, ossia ricevere un link/Trust da un
altro sito web al fine di migliorare il ranking delle pagine di nostro interesse.
Il nuovo NoFollow e la “vecchia” Link Building
La Link Building funziona ancora ma:
Non bisogna solo focalizzarsi sul singolo link acquisito, ma alla crescita del brand
ed ora integrare il NoFollow in una strategia di comunicazione.
Attività non convenzionali
● Broken Link
Non i soliti Guest Post:
● Trasformare le menzioni in Link
Caso Studio di Strategia relativa al Brand
1. Acquisto di uno spazio su una testata giornalistica
importante.
2. Coinvolgimento di un Influencer per un’intervista:
possibilità di visibilità e link ai suoi progetti.
3. Lavoro affidato ad un giornalista
4. Inserito link come approfondimento al sito del mio cliente.
Risultato:
Caso Studio 2: Comunicato Stampa
● Lavoro affidato ad un Giornalista
● Richiesta di dati, statistiche e informazioni al cliente
● Mailing list delle più importanti testate nazionali
● Scegliere la giusta Strategia:
○ Brand Reputation
○ Link Brand per migliorare il profilo Backlink (qualora fosse sbilanciato)
○ Link da siti ad alto Trust
Risultato?
Conclusioni
La Link Building è in continua evoluzione.
Gli aggiornamenti di Google ci confermano quanto la Link Building sia ancora
rilevante in termini di Ranking.
Non includere questa attività nella nostra strategia SEO ci fa perdere opportunità.
La Link Building deve essere fatta in modo strategico e professionale, incentrata
sulla crescita del brand.
Fare Link Building oggi significa essere capaci di far credere a Google che tutti i
collegamenti ricevuti siano naturali e meritati.
Carmine Di Donato: Link Building

Carmine Di Donato: Link Building

  • 3.
    A settembre Googleha sorpreso il mondo SEO annunciando importanti cambiamenti nel modo in cui gli editori possono contrassegnare i link in uscita dalle proprie pagine web.
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    Due valori nuoviper l’attributo rel L’attributo rel permette di comunicare allo spider informazioni aggiuntive sui link in uscita
  • 5.
    Prima di parlaredei nuovi valori è fondamentale farsi una domanda Perché Google vuole sapere di più sui link in uscita?
  • 6.
    La risposta èmolto semplice! Perché ancora oggi non è in grado di comprendere con certezza quali siano i link naturali
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    E la necessitàdi farsi aiutare dagli utenti ci fa capire che... I link sono ancora il fattore di ranking più influente in assoluto
  • 8.
    Vediamo in chemodo ha chiesto il nostro aiuto
  • 9.
    rel=“sponsored” : dimmise qualcuno ti ha pagato Google invita tutti a ‘denunciare’ i link venduti 1. Annunciando agli editori che le pagine con link commerciali senza rel=”sponsored” potrebbero essere penalizzate (solita leva terroristica per invogliare tutti all’autodenuncia) 2. Da quanto si percepisce Google non passerà neanche minimamente PageRank al sito linkato. 3. Invogliando i siti web a utilizzare il rel sponsored potrà togliere il valore assegnato in precedenza e per errore ai siti linkati.
  • 10.
    rel="ugc" : Maquel link lo hai messo proprio tu? Identifica i link provenienti da pagine web dove i contenuti sono stati scritti dagli utenti e non dal proprietario, quindi da “User Generated Content”. - Commenti - Forum - Siti con contributor free Google ne ha bisogno per capire con chiarezza quando un link possa essere derivante da un’attività di SPAM, quindi al 100% non un link naturale
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    Con due semplicivalori il problema è teoricamente risolto! Non dovendo più scervellarsi a trovare algoritmi per fermare le attività di Link Building
  • 12.
    Altra novità: Modificatal’interpretazione del nofollow rel=“nofollow” fino ad ora si è utilizzato per dire allo spider di non seguire la pagina web linkata, quindi presumibilmente, senza trasferirle link juice. Dal 10 settembre 2019 Google ha annunciato che si riserverà la possibilità di decidere se considerare o meno il nofollow, declassandolo quindi a suggerimento
  • 13.
    Perché Google hamodificato anche il nofollow? (La dichiarazione di Google) Perché interpretando diversamente il rel=nofollow, avrà la possibilità di utilizzare i link come segnali per migliorare il funzionamento dei propri sistemi di ranking.
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    Perchè Google hamodificato anche il nofollow? (La mia maliziosa ipotesi) Perchè trasformando il rel=nofollow da direttiva a suggerimento, sta velatamente costringendo i publisher ad utilizzare i due nuovi valori SPONSORED ed UGC per evitare ipotetiche incomprensioni da parte del motore di ricerca. Detto in parole povere: Non mi fido del tuo nofollow, devo indagare, quindi usa qualcosa di più esplicito che mi faccia chiarezza e che soprattutto non mi faccia dare valore a link che dovrei scartare!
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    Ma cosa intendeGoogle con SEGNALI? Per capirlo diamo un’occhiata all’organizzazione delle informazioni raccolte da Google
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    Riassumendo: Da adesso dunquei link con attributo rel=”nofollow” non saranno più completamente ignorati in termini SEO (già da tempo sappiamo che il crawler segue anche i link Nofollow) ma si aggiungono al complesso sistema di apprendimento e riconsiderazione dei link.
  • 21.
    Oggi i linkpossono essere identificati in questo modo:
  • 22.
    Data da appuntarein agenda Dal 01 Marzo 2020 il nofollow diventerà un suggerimento anche per questioni di scansione e indicizzazione.
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    Cosa fare coni nostri link precedenti? Usare i nuovi attributi è una scelta, non un obbligo. Quindi, non è necessario modificare i collegamenti già contrassegnati con nofollow. Il fatto che ci siano nuove opzioni non significa che quelle stabilite abbiano perso la loro efficacia.
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    Ma ci sonoalcune eccezioni: C’è un vantaggio per Blog e Forum che possono prendere le distanze da link su cui non hanno controllo.
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    Cosa cambia perle Agenzie di Link Building? Le Agenzie che hanno lavorato di qualità e puntato sulla crescita del Brand non hanno nulla da temere, mentre quelli che hanno cercato palesi manipolazioni o fatto attività SPAM come commenti nei blog si ritroveranno i link modificati.
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    Come utilizzare iLink NoFollow oggi?
  • 27.
    Una strategia vincente? Nonesiste una strategia vincente ma solo conoscere il mercato e puntare alla crescita del Brand. Una campagna di Link Building di qualità è la conseguenza di una scelta strategica che vuole rafforzare la percezione di un Brand o promuovere un servizio di un determinato Brand. Ovviamente senza perdere di mira il focus principale, ossia ricevere un link/Trust da un altro sito web al fine di migliorare il ranking delle pagine di nostro interesse.
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    Il nuovo NoFollowe la “vecchia” Link Building La Link Building funziona ancora ma: Non bisogna solo focalizzarsi sul singolo link acquisito, ma alla crescita del brand ed ora integrare il NoFollow in una strategia di comunicazione.
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    Attività non convenzionali ●Broken Link Non i soliti Guest Post: ● Trasformare le menzioni in Link
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    Caso Studio diStrategia relativa al Brand 1. Acquisto di uno spazio su una testata giornalistica importante. 2. Coinvolgimento di un Influencer per un’intervista: possibilità di visibilità e link ai suoi progetti. 3. Lavoro affidato ad un giornalista 4. Inserito link come approfondimento al sito del mio cliente. Risultato:
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    Caso Studio 2:Comunicato Stampa ● Lavoro affidato ad un Giornalista ● Richiesta di dati, statistiche e informazioni al cliente ● Mailing list delle più importanti testate nazionali ● Scegliere la giusta Strategia: ○ Brand Reputation ○ Link Brand per migliorare il profilo Backlink (qualora fosse sbilanciato) ○ Link da siti ad alto Trust Risultato?
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    Conclusioni La Link Buildingè in continua evoluzione. Gli aggiornamenti di Google ci confermano quanto la Link Building sia ancora rilevante in termini di Ranking. Non includere questa attività nella nostra strategia SEO ci fa perdere opportunità. La Link Building deve essere fatta in modo strategico e professionale, incentrata sulla crescita del brand. Fare Link Building oggi significa essere capaci di far credere a Google che tutti i collegamenti ricevuti siano naturali e meritati.