Il documento esplora un progetto di ergonomia cognitiva volto a migliorare il servizio di bike sharing Bikemi a Milano, analizzando utenti e non utenti per comprendere le ragioni della scarsa partecipazione giovanile. Attraverso interviste e questionari, sono emerse criticità sia nel servizio che nella percezione del mezzo da parte degli utenti, suggerendo modifiche per attrarre una clientela più ampia. Le conclusioni evidenziano la soddisfazione degli utenti attuali, ma anche i limiti strutturali e di comunicazione che potrebbero escludere potenziali nuovi utenti.