Android Workshop
                                     Relatori
       Michele Lepri                     Β                      Emanuele Palazzetti
(http://michelelepri.blogspot.com)                         (http://www.emanuelepalazzetti.eu)
                 Β                                                              Β 

                                       19 Maggio 2012
                                              Β 
                     Questa opera Γ¨ distribuita con licenza Creative Commons
                                                  Β 
Perchè sviluppare su piattaforma mobile



    ●   I dispositivi telefonici non sono piΓΉ semplici "telefoni"
Β 


    ●   Quasi tutti i nuovi "telefoni" hanno almeno wifi, sistemi di
        geolocalizzazione, browser, fotocamera, lettore multimediale, etc...
Β 


    ●   Il numero dei dispositivi attualmente attivi Γ¨ calcolabile usando 9 "0"
        (zeri)... e cresce in continuazione...
Β 


    ●   Si stima che molte persone preferiranno usare uno smartphone piuttosto
        che un fisso o un portatile: per certi usi va piΓΉ che bene
Β 


    ●   Il concetto che si ha di telefono Γ¨ drasticamente cambiato in quanto le
        sue funzioni hanno cambiato le "abitudini" delle persone
Β 


    ●   Mercato a dir poco ampio...
Perchè sviluppare su Android


 ●   Offre un framework mobile molto potente
 ●   SDK open source
 ●   Nessun costo di licenza, nessuna certificazione, nessuna registrazione
 ●   Ottima documentazione
 ●   Community fiorente
 ●   Volendo diffondere le nostre App nel Google Play Store, dobbiamo pagare
     25$ una tantum per un numero illimitato di App
 ●   Non c'Γ¨ alcun complesso meccanismo di validazione della vostra App:
     molto Γ¨ lasciato alla community
Β 
NOTA: E' possibile usare le Google API per integrare i servizi Google: Google
Maps, etc..
Cosa Γ¨ Android?




●   kernel Linux 2.6 ed attualmente 3.x con la versione Ice Cream Sandwich
●   le API usate per realizzare β€œAndroid” sono le stesse che usa uno
    sviluppatore
●   quasi tutti i componenti sono rimpiazzabili (Skype, Viber, WhatsApp,
    etc..)
    Le eccezioni sono legate ad aspetti di sicurezza (Esempio: alcune
    funzionalitΓ  del telefono)
●   il suo codice Γ¨ open source, con Apache License 2.0 (non limita l’utilizzo
    dei vendor con estensioni proprietarie) => non si pagano royalty
La storia di Android

●   Google ha acquistato nel 2005 la Android Inc.
●   Nel 2007 nasce la Open Handest Alliance (OHA): da Motorola a Samsung, da Vodafone a T-
    Mobile, da intel a Texas Instruments
●   Obiettivo: piattaforma open senza freni e limiti (royalty!)
●   Proprio nel 2007 esce il primo SDK (una sorta di beta)
●   Nel 2008 il primo dispositivo β€œreale”: HTC G1 della T-Mobile
●   Fine 2008 google vende a 400 $ il Dev Phone 1, per sperimentare lo sviluppo e l’uso di app
    senza limiti dati dagli operatori
●   CuriositΓ : con la 1.1 obbligava i dispositivi ad avere una tastiera fisica!
●   Tastiera virtuale nella 1.5 (Aprile 2009)
●   2.0 nel 10/2009
●   2.3 nel 12/2010: aggiunto supporto agli schermi XL (WXGA e superiori)
●   3.0 nel 02/2011: versione ottimizzata per i tablet, nuova UI, accelerazione hardware e
    supporto processori multi-core
●   4.0 nel 10/2011: UI completamente riprogettata per integrare smartphone e tablet ed un
    mare di migliorie di sistema
●   CuriositΓ : 5.0 (aka Jelly Bean) a breve questa estate
Android e Java



●   Un SDK ha bisogno di un linguaggio e di un IDE...
●   ... Java ed Eclipse!
●   Non c'Γ¨ stato bisogno di riscrivere tutto da zero (specifiche del
    linguaggio, compilatori, debbugger, etc..)
●   Gli sviluppatori hanno giΓ  buona parte delle skill
●   La folosofia Java si sposa perfettamente con il mondo eterogeneo
    mobile (write one run everywhere)
●   Non si usa J2ME: royalty, performance (ha 10 anni) => Dalvik VM!
●   Ci sono diverse lib standard Java (non AWT e Swing)
●   Disputa Oracle vs Google sui brevetti e copyright delle API Java
Architettura di Android
Creiamo la nostra App!

Android Workshop

  • 1.
    Android Workshop Relatori Michele Lepri Β  Emanuele Palazzetti (http://michelelepri.blogspot.com) (http://www.emanuelepalazzetti.eu) Β  Β  19 Maggio 2012 Β  Questa opera Γ¨ distribuita con licenza Creative Commons Β 
  • 2.
    PerchΓ¨ sviluppare supiattaforma mobile ● I dispositivi telefonici non sono piΓΉ semplici "telefoni" Β  ● Quasi tutti i nuovi "telefoni" hanno almeno wifi, sistemi di geolocalizzazione, browser, fotocamera, lettore multimediale, etc... Β  ● Il numero dei dispositivi attualmente attivi Γ¨ calcolabile usando 9 "0" (zeri)... e cresce in continuazione... Β  ● Si stima che molte persone preferiranno usare uno smartphone piuttosto che un fisso o un portatile: per certi usi va piΓΉ che bene Β  ● Il concetto che si ha di telefono Γ¨ drasticamente cambiato in quanto le sue funzioni hanno cambiato le "abitudini" delle persone Β  ● Mercato a dir poco ampio...
  • 3.
    PerchΓ¨ sviluppare suAndroid ● Offre un framework mobile molto potente ● SDK open source ● Nessun costo di licenza, nessuna certificazione, nessuna registrazione ● Ottima documentazione ● Community fiorente ● Volendo diffondere le nostre App nel Google Play Store, dobbiamo pagare 25$ una tantum per un numero illimitato di App ● Non c'Γ¨ alcun complesso meccanismo di validazione della vostra App: molto Γ¨ lasciato alla community Β  NOTA: E' possibile usare le Google API per integrare i servizi Google: Google Maps, etc..
  • 4.
    Cosa Γ¨ Android? ● kernel Linux 2.6 ed attualmente 3.x con la versione Ice Cream Sandwich ● le API usate per realizzare β€œAndroid” sono le stesse che usa uno sviluppatore ● quasi tutti i componenti sono rimpiazzabili (Skype, Viber, WhatsApp, etc..) Le eccezioni sono legate ad aspetti di sicurezza (Esempio: alcune funzionalitΓ  del telefono) ● il suo codice Γ¨ open source, con Apache License 2.0 (non limita l’utilizzo dei vendor con estensioni proprietarie) => non si pagano royalty
  • 5.
    La storia diAndroid ● Google ha acquistato nel 2005 la Android Inc. ● Nel 2007 nasce la Open Handest Alliance (OHA): da Motorola a Samsung, da Vodafone a T- Mobile, da intel a Texas Instruments ● Obiettivo: piattaforma open senza freni e limiti (royalty!) ● Proprio nel 2007 esce il primo SDK (una sorta di beta) ● Nel 2008 il primo dispositivo β€œreale”: HTC G1 della T-Mobile ● Fine 2008 google vende a 400 $ il Dev Phone 1, per sperimentare lo sviluppo e l’uso di app senza limiti dati dagli operatori ● CuriositΓ : con la 1.1 obbligava i dispositivi ad avere una tastiera fisica! ● Tastiera virtuale nella 1.5 (Aprile 2009) ● 2.0 nel 10/2009 ● 2.3 nel 12/2010: aggiunto supporto agli schermi XL (WXGA e superiori) ● 3.0 nel 02/2011: versione ottimizzata per i tablet, nuova UI, accelerazione hardware e supporto processori multi-core ● 4.0 nel 10/2011: UI completamente riprogettata per integrare smartphone e tablet ed un mare di migliorie di sistema ● CuriositΓ : 5.0 (aka Jelly Bean) a breve questa estate
  • 6.
    Android e Java ● Un SDK ha bisogno di un linguaggio e di un IDE... ● ... Java ed Eclipse! ● Non c'Γ¨ stato bisogno di riscrivere tutto da zero (specifiche del linguaggio, compilatori, debbugger, etc..) ● Gli sviluppatori hanno giΓ  buona parte delle skill ● La folosofia Java si sposa perfettamente con il mondo eterogeneo mobile (write one run everywhere) ● Non si usa J2ME: royalty, performance (ha 10 anni) => Dalvik VM! ● Ci sono diverse lib standard Java (non AWT e Swing) ● Disputa Oracle vs Google sui brevetti e copyright delle API Java
  • 7.
  • 8.