> numeri 
> parole
10 
i direttori che si sono succeduti dal 1930 al 1980 
alla guida del carcere borbonico: 
Adolfo Loce 
Vittorio Santangelo 
Corrado D’Amelio 
Giacomo Parascandola 
Federico Francioni 
Mario Gioia 
Michele Assante 
Ugo Pastena 
Salvatore Mercogliano 
Nicola Esposito
121 
i militari in servizio nel 1987 e 150 i detenuti.
1987 
anno di chiusura defi nitiva del carcere borbonico
295 
il totale dei detenuti presenti in carcere il 23 
novembre 1980, durante il terremoto, distinti 
in 207 ristretti nella Sezione Giudiziaria, 76 
ristretti nella Sezione Penale e 12 donne.
20 
le ore trasco rse in media da un detenuto in cella
donne in 
carcere 
Il carcere è prevalentemente abitato da uomini. 
La percentuale di donne sulla popolazione 
detenuta al 31 maggio 2001 era inferiore al 5% 
per un numero complessivo di 2425. Il totale 
delle donne entrate in carcere dallo stato della 
libertà nel 2000 è di 6519 unità. 
1151 sono imputate, 1193 condannate, di cui 81 in 
semilibertà, 81 internate. 946 le donne straniere. 
Secondo dati riferibili al primo gennaio 2001 
tendenzialmente la popolazione femminile 
è condannata a pene inferiori rispetto alla 
popolazione totale detenuta.
L’11,75% delle detenute è priva di titolo di studio 
e il 4,71% è analfabeta. Il 35,78% possiede il 
diploma di scuola media inferiore. Il 20,92% ha 
il diploma di scuola media superiore o titoli di 
formazione professionale, l’1,64% é laureata. 
Fra le donne i reati più frequentemente 
commessi sono in violazione della legge sulla 
droga (32,71%). Ovviamente compare la voce 
prostituzione, pur non essendo incriminabile 
lo status di prostituta, con una percentuale del 
5,10%. 
Fra gli ultimi atti della tredicesima legislatura, a 
febbraio 2001, è stata defi nitivamente approvata 
la legge che prevede nuove misure alternative 
alla detenzione a tutela del rapporto fra 
detenute e fi gli minori. I bambini in carcere con 
le loro madri sono meno di 50.
carcere 
minorile 
Attualmente, in Italia, possono essere detenuti 
presso carceri minorili esclusivamente giovani di 
età compresa tra i 14 ed i 18 anni, sottoposti al 
medesimo ordinamento penale e penitenziario 
dei maggiori ma con pene ridotte (oggetto di 
ultima revisione nel 1975). 
Se la condanna si protrae oltre il compimento 
del diciottesimo anno di età, il detenuto 
rimane presso il penitenziario minorile sino al 
ventunesimo anno, dopodiché viene trasferito
d’uffi cio presso una casa circondariale (se 
rimangono meno di tre anni di pena da 
scontare) o penitenziario ordinario. 
Se la pena diviene esecutiva, in séguito a 
emissione di sentenza di condanna passata 
in giudicato, dopo che il minore ha compiuto 
i 18 anni, egli viene traslato presso il carcere 
minorile se di età inferiore agli anni 21, altrimenti 
direttamente presso un carcere ordinario. 
Possono essere rinchiusi in un carcere minorile 
anche i minori degli anni 14, non imputabili ai 
sensi della legge penale, nel caso in cui vengano 
ritenuti socialmente pericolosi dopo aver 
commesso un crimine di particolare gravità. 
I carcerati provengono sempre da un centro di 
prima accoglienza, in cui la reclusione ha forme 
meno severe
scopino e 
portavitto 
Il portavitto all’interno del carcere, è il detenuto 
addetto alla distribuzione dei pasti agli altri 
detenuti. Lo scopino invece è quello addetto 
alla pulizia dei corridoi antistanti le celle.
attività 
trattamentali 
Sono le attività sportive, scolastiche, culturali 
e ricreative che si svolgono la mattina negli 
istituti penitenziari
passeggi 
I passeggi sono le zone all’aperto dove i 
detenuti trascorrono il tempo almeno per 
un’ora all’aria aperta. 
….Cominciavo a capire che signifi ca l’ora d’aria. Che vuol dire 
«andare a prendere un po’ d’aria». L’aria fa parte del tempo 
di fuori, bisogna andarla a prendere per un’ora e conservarla 
giorno e notte. L’aria ci ricorda il tempo. Ho capito che il 
carcere entra nei polmoni... 
Dialogo fuori le mura
Al di là del muro_parole e numeri

Al di là del muro_parole e numeri

  • 1.
    > numeri >parole
  • 2.
    10 i direttoriche si sono succeduti dal 1930 al 1980 alla guida del carcere borbonico: Adolfo Loce Vittorio Santangelo Corrado D’Amelio Giacomo Parascandola Federico Francioni Mario Gioia Michele Assante Ugo Pastena Salvatore Mercogliano Nicola Esposito
  • 3.
    121 i militariin servizio nel 1987 e 150 i detenuti.
  • 4.
    1987 anno dichiusura defi nitiva del carcere borbonico
  • 5.
    295 il totaledei detenuti presenti in carcere il 23 novembre 1980, durante il terremoto, distinti in 207 ristretti nella Sezione Giudiziaria, 76 ristretti nella Sezione Penale e 12 donne.
  • 6.
    20 le oretrasco rse in media da un detenuto in cella
  • 7.
    donne in carcere Il carcere è prevalentemente abitato da uomini. La percentuale di donne sulla popolazione detenuta al 31 maggio 2001 era inferiore al 5% per un numero complessivo di 2425. Il totale delle donne entrate in carcere dallo stato della libertà nel 2000 è di 6519 unità. 1151 sono imputate, 1193 condannate, di cui 81 in semilibertà, 81 internate. 946 le donne straniere. Secondo dati riferibili al primo gennaio 2001 tendenzialmente la popolazione femminile è condannata a pene inferiori rispetto alla popolazione totale detenuta.
  • 8.
    L’11,75% delle detenuteè priva di titolo di studio e il 4,71% è analfabeta. Il 35,78% possiede il diploma di scuola media inferiore. Il 20,92% ha il diploma di scuola media superiore o titoli di formazione professionale, l’1,64% é laureata. Fra le donne i reati più frequentemente commessi sono in violazione della legge sulla droga (32,71%). Ovviamente compare la voce prostituzione, pur non essendo incriminabile lo status di prostituta, con una percentuale del 5,10%. Fra gli ultimi atti della tredicesima legislatura, a febbraio 2001, è stata defi nitivamente approvata la legge che prevede nuove misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto fra detenute e fi gli minori. I bambini in carcere con le loro madri sono meno di 50.
  • 11.
    carcere minorile Attualmente,in Italia, possono essere detenuti presso carceri minorili esclusivamente giovani di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, sottoposti al medesimo ordinamento penale e penitenziario dei maggiori ma con pene ridotte (oggetto di ultima revisione nel 1975). Se la condanna si protrae oltre il compimento del diciottesimo anno di età, il detenuto rimane presso il penitenziario minorile sino al ventunesimo anno, dopodiché viene trasferito
  • 12.
    d’uffi cio pressouna casa circondariale (se rimangono meno di tre anni di pena da scontare) o penitenziario ordinario. Se la pena diviene esecutiva, in séguito a emissione di sentenza di condanna passata in giudicato, dopo che il minore ha compiuto i 18 anni, egli viene traslato presso il carcere minorile se di età inferiore agli anni 21, altrimenti direttamente presso un carcere ordinario. Possono essere rinchiusi in un carcere minorile anche i minori degli anni 14, non imputabili ai sensi della legge penale, nel caso in cui vengano ritenuti socialmente pericolosi dopo aver commesso un crimine di particolare gravità. I carcerati provengono sempre da un centro di prima accoglienza, in cui la reclusione ha forme meno severe
  • 14.
    scopino e portavitto Il portavitto all’interno del carcere, è il detenuto addetto alla distribuzione dei pasti agli altri detenuti. Lo scopino invece è quello addetto alla pulizia dei corridoi antistanti le celle.
  • 16.
    attività trattamentali Sonole attività sportive, scolastiche, culturali e ricreative che si svolgono la mattina negli istituti penitenziari
  • 18.
    passeggi I passeggisono le zone all’aperto dove i detenuti trascorrono il tempo almeno per un’ora all’aria aperta. ….Cominciavo a capire che signifi ca l’ora d’aria. Che vuol dire «andare a prendere un po’ d’aria». L’aria fa parte del tempo di fuori, bisogna andarla a prendere per un’ora e conservarla giorno e notte. L’aria ci ricorda il tempo. Ho capito che il carcere entra nei polmoni... Dialogo fuori le mura