La sentenza della Cassazione penale del 20 luglio 2018 ha confermato la condanna di alcuni dirigenti per omicidio colposo in relazione a un infortunio mortale avvenuto in un impianto di betonaggio, dovuto a carenze nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) riguardanti le operazioni di lubrificazione. Gli imputati sono stati ritenuti responsabili per la mancata predisposizione di misure di sicurezza adeguate, inclusa l'assenza di dispositivi che avrebbero potuto prevenire l'attivazione dell'impianto durante le operazioni di manutenzione. La Corte ha sottolineato la responsabilità non delegabile del datore di lavoro nella valutazione dei rischi e la necessità di un DVR completo e dettagliato.