M’ama non m’ama.
I Petali di Living Building Challenge 3.0
16 Dicembre 2015
giorgiocampolongo architetto
• Prime leggi urbanistiche: 1960 e 1964;
• Primo Piano Urbanistico Provinciale: 1967
• L.P. 11/1970 – recepimento della “legge ponte” (765/1967);
• L.P. 12/ 1971 – attivazione della Tutela del Paesaggio;
• Legge 53/1975: nuovo ordinamento urbanistico.
- Viene avviata la prima stagione di pianificazione.
-I comprensori devono redigere un piano sostitutivo dei piani comunali;
• L.P. 44/1978 – pianificazione dei centri storici;
• Secondo Piano Urbanistico Provinciale 1987
• L.P. 22/1991 – nuovo ordinamento urbanistico
- i comuni devono redigere i PRG;
• Terzo Piano Urbanistico Provinciale 2008
• L.P. 8/2008 – recepimento della riforma istituzionale
nuovo ruolo per i Piani Territoriali di Comunità.
• Nuova Legge Provinciale per il Governo del Territorio 4 agosto 2015 n.15
0.1 Evoluzione del quadro normativo provinciale
Pianificazione
0.1 Effetti
Pianificazione
PUP
Sostenibilità
Competitività
Consumo di suolo
Valorizzazione ambientale
Tutela del paesaggio
Aree agricole
PTC
Strategie di pianificazione futura
Valorizzazione e salvaguardia contesti agricoli
Sinergia
Razionalizzazione delle Risorse
Pianificazione Energetica
Governance territoriale
PRG
Nessuna nuova cementificazione
Riqualificazione e Rigenerazione
Bonus Energetico
Lista edifici pubblici dismessi-Demolizione o
rigenerazione.
0.1 Parole chiave
Pianificazione
l.p. n,15/2015
Regolamento edilizio attuativo
Norme tecniche di attuazione
Norme tecniche di attuazione
Piano Territoriale di Comunità
Piano Regolatore Generale
Piano
Urbanistico
Provinciale
0.1 Parole chiave
Pianificazione
PIANI DI SVILPPO TERRITORIALE
PIANO STRUTTURALE
PIANI OPERATIVI
Programmi pluriennali di attuazione e di
controllo
STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE
PROVINCIALE
PUP
PTC
PRG
Esempio: Bolzano con il nuovo Masterplan ha
creato la struttura e trasformato il PRG in
qualcosa di più snello, attuativo e di controllo.
0.1 Esempio di Bolzano
Pianificazione
0.2 Evoluzione del quadro normativo provinciale
Normativa
Legge Provinciale per il Governo del Territorio 4 agosto 2015 n. 15
Urbanistica: operativa recepisce parte della l.p. 1/2008 e sottolinea le tematiche di Valorizzazione,
Gestione, Sostenibilità e programmazione dello sviluppo territoriale.
Mantiene invariata la forma piramidale PUP/PTC/PRG
Edilizia: la nuova L.P.n15/2015 rimanda al nuovo Regolamento Edilizio Attuativo in via di redazione.
Bonus energetico
Distanze tra edifici e altezze
Standard parcheggi
Modulistica nuova
E’ in atto un Cambio Culturale
Trovare l’input a di la delle norme per rispondere alle
esigenze di riqualificazione
E’ IL MOMENTO GIUSTO PER INTERVENIRE
L’Assessore Carlo Daldoss ha radicato la
nuova legge provinciale sul recepimento di
questi nuovi input.
NO ALL’ULTERIORE UTILIZZO DI SUOLO
Misure compensative in alternativa a questo
campo
La legge appoggia le forme di protocollo.
E’ IL MOMENTO DI AMPLIARE LE POSSIBILITA’
DI CERTIFICAZIONE
Confronto fra la quantità di superficie
edificata nella seconda metà dell’ottocento
e quella contemporanea
Centro storico (1860) dove la
città e la campagna hanno un
limite distinto
L’espansione del dopoguerra è
avvenuta per lottizzazioni e per
aggiunte di pezzi tra loro
indipendenti, creando vuoti e
spazi inutili, uno spreco molto
alto del territorio
Nel futuro le tecniche di
riqualificazione dovranno essere
diverse:
blocco dell’espansione e interventi
«soft», leggeri.
lavorare con tecniche raffinate
(agopuntura) all’interno del tessuto
urbano esistente, per riqualificare e
recuperare le risorse e le
opportunità presenti.
0.2 Effetti della pianificazione
Normativa
0.2 Legge provinciale per il Governo del Territorio n.15/2005
Normativa
Bonus energetico
Va rivisto e reimpostato in alcune sue parti
Esempio
Un edificio fuori scala e fuori indici (anni ‘60) può vedersi
riconosciuto un bonus volumentrico energetico + un
incremento volumentrico di 10-20% se ricade in alcune
zone.
Forse questo va gestito in una maniera differente
PAT: Istituzione organi di controllo
• Osservatorio del paesaggio
• Alta Commissione per la valutazione dei
progetti ed il loro inserimento nel contesto
urbano e paesaggistico
NOI: siamo chiamati a contribuire alla redazione
del Regolamento attuativo mediante
osservazioni o istanze basate sul nostro
operato quotidiano
È a tutti noto che la città contemporanea, costruita nell’ultimo secolo, è stata pensata e organizzata solo
ed esclusivamente in funzione dell’auto. I suoi tessuti, la sua disseminazione, i tracciati
compositivi, sono tutti dimensionati sui movimenti, sui raggi di manovra e sugli spazi di sosta delle auto.
Ora siamo chiamati ad implementare il più possibile l’uso pedonale della città contemporanea.
Per far ciò è necessario innanzitutto:
- Mantenere e riqualificare gli spazi esistenti
- Trasformare in spazi pedonali e identitari, quelle aree dove le persone si incontrano ma che sono prive delle
caratteristiche che li potrebbero rendere spazi di qualità.
- Limitare l’uso della machina a favore della pedonalità.
0.3 Car free living
Esempi
INTERVENIRE PER FASI:
Intervenire sulla mobilità:
programmare il nuovo uso delle strade,
riducendo alcuni spazi automobilistici per ampliare
la città pedonale anche alla città contemporanea;
Progettare tridimensionalmente le sezioni stradali,
intervenendo sull’involucro dei tracciati. In questo
senso le facciate, il piano terra degli edifici, le
recinzioni, le pavimentazioni , il verde e gli arredi
urbani sono materiale di progetto per gli spazi
pedonali, da leggere ed interpretare in modo
creativo.
0.3 I centri storici luoghi pedonali per eccellenza
Esempi
0.3 I centri storici luoghi pedonali per eccellenza
Esempi
La mobilità dolce assieme alla città pedonale devono
essere strumenti per un vero uso del territorio
Pergine
Rovereto
Ora tocca a noi!
Siamo chiamati è sensibilizzare maggiormente tutti i livelli di Amministrazione al fine di attivare questo
cambiamento culturale che ci deve vedere come attori protagonisti.
giorgiocampolongo architetto

2015_12_16 PLACE | Giorgio Campolongo

  • 1.
    M’ama non m’ama. IPetali di Living Building Challenge 3.0 16 Dicembre 2015 giorgiocampolongo architetto
  • 2.
    • Prime leggiurbanistiche: 1960 e 1964; • Primo Piano Urbanistico Provinciale: 1967 • L.P. 11/1970 – recepimento della “legge ponte” (765/1967); • L.P. 12/ 1971 – attivazione della Tutela del Paesaggio; • Legge 53/1975: nuovo ordinamento urbanistico. - Viene avviata la prima stagione di pianificazione. -I comprensori devono redigere un piano sostitutivo dei piani comunali; • L.P. 44/1978 – pianificazione dei centri storici; • Secondo Piano Urbanistico Provinciale 1987 • L.P. 22/1991 – nuovo ordinamento urbanistico - i comuni devono redigere i PRG; • Terzo Piano Urbanistico Provinciale 2008 • L.P. 8/2008 – recepimento della riforma istituzionale nuovo ruolo per i Piani Territoriali di Comunità. • Nuova Legge Provinciale per il Governo del Territorio 4 agosto 2015 n.15 0.1 Evoluzione del quadro normativo provinciale Pianificazione
  • 3.
  • 5.
    PUP Sostenibilità Competitività Consumo di suolo Valorizzazioneambientale Tutela del paesaggio Aree agricole PTC Strategie di pianificazione futura Valorizzazione e salvaguardia contesti agricoli Sinergia Razionalizzazione delle Risorse Pianificazione Energetica Governance territoriale PRG Nessuna nuova cementificazione Riqualificazione e Rigenerazione Bonus Energetico Lista edifici pubblici dismessi-Demolizione o rigenerazione. 0.1 Parole chiave Pianificazione l.p. n,15/2015 Regolamento edilizio attuativo Norme tecniche di attuazione Norme tecniche di attuazione Piano Territoriale di Comunità Piano Regolatore Generale Piano Urbanistico Provinciale
  • 6.
    0.1 Parole chiave Pianificazione PIANIDI SVILPPO TERRITORIALE PIANO STRUTTURALE PIANI OPERATIVI Programmi pluriennali di attuazione e di controllo STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE PROVINCIALE PUP PTC PRG
  • 7.
    Esempio: Bolzano conil nuovo Masterplan ha creato la struttura e trasformato il PRG in qualcosa di più snello, attuativo e di controllo. 0.1 Esempio di Bolzano Pianificazione
  • 8.
    0.2 Evoluzione delquadro normativo provinciale Normativa Legge Provinciale per il Governo del Territorio 4 agosto 2015 n. 15 Urbanistica: operativa recepisce parte della l.p. 1/2008 e sottolinea le tematiche di Valorizzazione, Gestione, Sostenibilità e programmazione dello sviluppo territoriale. Mantiene invariata la forma piramidale PUP/PTC/PRG Edilizia: la nuova L.P.n15/2015 rimanda al nuovo Regolamento Edilizio Attuativo in via di redazione. Bonus energetico Distanze tra edifici e altezze Standard parcheggi Modulistica nuova E’ in atto un Cambio Culturale Trovare l’input a di la delle norme per rispondere alle esigenze di riqualificazione E’ IL MOMENTO GIUSTO PER INTERVENIRE L’Assessore Carlo Daldoss ha radicato la nuova legge provinciale sul recepimento di questi nuovi input. NO ALL’ULTERIORE UTILIZZO DI SUOLO Misure compensative in alternativa a questo campo La legge appoggia le forme di protocollo. E’ IL MOMENTO DI AMPLIARE LE POSSIBILITA’ DI CERTIFICAZIONE
  • 9.
    Confronto fra laquantità di superficie edificata nella seconda metà dell’ottocento e quella contemporanea Centro storico (1860) dove la città e la campagna hanno un limite distinto L’espansione del dopoguerra è avvenuta per lottizzazioni e per aggiunte di pezzi tra loro indipendenti, creando vuoti e spazi inutili, uno spreco molto alto del territorio Nel futuro le tecniche di riqualificazione dovranno essere diverse: blocco dell’espansione e interventi «soft», leggeri. lavorare con tecniche raffinate (agopuntura) all’interno del tessuto urbano esistente, per riqualificare e recuperare le risorse e le opportunità presenti. 0.2 Effetti della pianificazione Normativa
  • 10.
    0.2 Legge provincialeper il Governo del Territorio n.15/2005 Normativa Bonus energetico Va rivisto e reimpostato in alcune sue parti Esempio Un edificio fuori scala e fuori indici (anni ‘60) può vedersi riconosciuto un bonus volumentrico energetico + un incremento volumentrico di 10-20% se ricade in alcune zone. Forse questo va gestito in una maniera differente PAT: Istituzione organi di controllo • Osservatorio del paesaggio • Alta Commissione per la valutazione dei progetti ed il loro inserimento nel contesto urbano e paesaggistico NOI: siamo chiamati a contribuire alla redazione del Regolamento attuativo mediante osservazioni o istanze basate sul nostro operato quotidiano
  • 12.
    È a tuttinoto che la città contemporanea, costruita nell’ultimo secolo, è stata pensata e organizzata solo ed esclusivamente in funzione dell’auto. I suoi tessuti, la sua disseminazione, i tracciati compositivi, sono tutti dimensionati sui movimenti, sui raggi di manovra e sugli spazi di sosta delle auto. Ora siamo chiamati ad implementare il più possibile l’uso pedonale della città contemporanea. Per far ciò è necessario innanzitutto: - Mantenere e riqualificare gli spazi esistenti - Trasformare in spazi pedonali e identitari, quelle aree dove le persone si incontrano ma che sono prive delle caratteristiche che li potrebbero rendere spazi di qualità. - Limitare l’uso della machina a favore della pedonalità. 0.3 Car free living Esempi INTERVENIRE PER FASI: Intervenire sulla mobilità: programmare il nuovo uso delle strade, riducendo alcuni spazi automobilistici per ampliare la città pedonale anche alla città contemporanea; Progettare tridimensionalmente le sezioni stradali, intervenendo sull’involucro dei tracciati. In questo senso le facciate, il piano terra degli edifici, le recinzioni, le pavimentazioni , il verde e gli arredi urbani sono materiale di progetto per gli spazi pedonali, da leggere ed interpretare in modo creativo.
  • 13.
    0.3 I centristorici luoghi pedonali per eccellenza Esempi
  • 14.
    0.3 I centristorici luoghi pedonali per eccellenza Esempi La mobilità dolce assieme alla città pedonale devono essere strumenti per un vero uso del territorio
  • 15.
  • 16.
    Ora tocca anoi! Siamo chiamati è sensibilizzare maggiormente tutti i livelli di Amministrazione al fine di attivare questo cambiamento culturale che ci deve vedere come attori protagonisti. giorgiocampolongo architetto