PRG ---------⋗ Nuovo P.S.C.
R e g o la m . E d iliz io U r b a n is t ic o
R . E . U .
n o r m e o b b lig a t o r ie
P ia n o O p e r a t iv o T e m p o r a le
P . O . T .
P ia n o d e l S in d a c o
P i a n o S t r u t t u r a l e C o m u n a l e
P . S . C .
S t r u t t u r a e S t r a t e g ie
No Piramide Urbanistica
Prima:
Importanza e cronologia
• Regione
• Provincia
• Comune
Ora:
Concorso alle scelte
urbanistiche senza cronologia e
prevaricazione
Concertazione
I due strumenti urbanistici
Comunali
P.S.C.
 Obbligatorio
 Indica la perequazione
 Concertato
 Ambiti
 TU, urbanizzati
 TDU, urbanizzabili
 TAF, non urbanizzabili
P.O.T.
 Facoltativo
 Piano del Sindaco
 Vale 5 anni (Sindaco)
 Decade col Sindaco
 Perequazione
 Infrastrutture
 Programma attuativo
Approvazione PSC
Approvazione PSC 2°
A chi conviene il PSC ?
 Sindaco
 Maggiore operatività politica;
 Imprenditori
 Ruolo centrale con la perequazione;
 Associazioni
 Hanno gli strumenti per incidere sul PSC
 Società
 Diversa metodologia per lo sviluppo
Conferenza Pianificazione
Attori della Partecipazione
Enti con Pareri Vincolanti
 Provincia;
 Regione;
 Consorzio di Bonifica;
 Soprintendenze Beni Culturali,
Ambientali e Archeologica,
 Ente Gestore eventuale Parco
e/o area naturale;
 A.S.L., (aspetti cimiteriali, ecc)
 Autorità di Bacino, Pai;
 ARPACAL;
 Autorità Protezione Civile;
Enti con Pareri Consultori
 U.P.I., A.N.C.I., UNCEM
 ANCE, ANCI,
 Comuni limitrofi
 Ordini Professionali
 Sindacati lavoratori e Industriali
 Ambientalisti
 Organizzazioni Agricole
 Associazioni di cittadini,
 Cittadini interessati al proced.
 Gestori interessi coinvolti
 Singoli cittadini
Patto delle Aree Urbanizzabili
Attori della pianificazione
- Enti pubblici vincolanti,
- Sindaco e politici
- Associazioni ambientaliste e culturali
- Associazioni di categoria
- Imprenditori
- Proprietari
- Tecnici professionisti,
- Portatori interessi diffusi e individuali
- Cittadini
Conferenza di Pianificazione
Contenuto
- Aree urbanizzate
- Aree urbanizzabili
- Aree non urbanizzabili
Nelle aree non urbanizzabili l’intervento di trasformazione non
dovrebbe aver luogo, poiché quel territorio viene considerato la
struttura intrinseca del Paesaggio, quindi irrinunciabile.
Partecipazione - Informazione
Urban Center
Previsto dall’art.11 c.6 della legge r.19/02
- Luogo fisico per la progettazione e/o comprensione del PSC
- Favorire la sussidarietà verso i cittadini
Post Documento Preliminare
- Bacheca urbanistica (facciata comunale)
- Conferenza Pianificazione
- Pubbl. giornali e internet
Fase progettuale
- Informazioni generiche (in-out )
- Laboratori di partecipazione
Oltre alla rappresentatività politica
Le lobby
 Segretezza:
 massima pubblicizzazione senza ombre grigie di informazione,
anche se afferiscono a sfere individuali.
 Regole:
 strumenti di controllo a disposizione dei non politici.
 Gestioni individuali:
 all’aumentare dell’indidualismo aumenta l’attacco mafioso.
 Interessi personali:
 evidenziare gli interessi individuali quando si presentano senza
demonizzarli, ovvero è possibile che tali interessi abbiano una
risposta politica alla sola condizione che tutti sappiano che
quell’interesse sia stato soddisfatto. Mentre per le gestioni
amministrative
La LUR accetta l’esistenza di forme di lobby, le istituzionalizza (Conferenze P. e
S.) a patto che abbiano una forma pubblicistica esteriore esplicita e che non
abbiano i caratteri della segretezza
Scongiurare l’attacco criminale
P.S.C. +
R.E.U
 Quadro Conoscitivo “Chi siamo?”
 Riferimenti normativi esistenti
 Situazione ambientale
 Struttura economica e sociale
 Struttura morfologica
 Quadro Strutturale “Dove andiamo?”
 Obiettivi generali (Aumento occupazione, qualità della vita, mobilità, ecc.)
 Obiettivi specifici
 Sistema ambientale
 Sistema insediativo
 Sistema di relazione
 Definizione della Struttura irrinunciabile del territorio
 Quadro Strategico “Come ci arriviamo?”
 Come raggiungere gli obiettivi:
 vincoli e norme;
 programmi;
 progetti;
P.S.C. Bologna (Feb 07)
Esempio
Bo -
Bo - La città Parco
Bo - Dotazioni ecologiche e
ambientali
Bo - Le norme
P.S.C. Pavia - Lombardia
Esempio
Legrandimacro-areeindividuanolastrutturadel
PianoUrbanisticodamantenereneidecenni.
ATU
aree territoriali con caratteristiche unitarie
 TU - Ambiti urbanizzati (TU)
 Ambiti storici (ex zone A);
 Ambiti urbanizzati (ex zone B);
 TDU - Ambiti urbanizzabili (TDU)
 Ambiti urbanizzati da riqualificare (ex zone B da riqualificare)
 Ambiti urbanizzati a degrado urbanistico (ex zone B da
riqualificare)
 Ambito urbanizzabili per verde urbano (ex zona F);
 Ambito urbanizzabili per nuovi insediamenti (ex zone C);
 Ambito urbanizzabili per nuovi insediamenti industriali (ex zone
D);
 TAF – Ambiti non urbanizzabili (TAF)
 Ambito per la Protezione Civile;
 Ambiti a valenza Paesaggistica, Valenza Strutturale (TT) ;
 Le aree Agricolo Forestali;
R.E.U.
Regolamento edilizio
ed urbanistico
 Parametri urbanistici (diagrammi e schede grafiche)
 Rapporti fra P.S.C. e P.O.T.
 Misure di Salvaguardia
 Parametri previsti dal D: 1444/68
 Capacità insediativa complessiva e dei vari ATU;
 Modalità d’intervento negli ATU;
 Criteri calcolo parametri;
 Modalità di passaggio e delle destinazioni d’uso;
 Parametri edilizi
 Norme costruttive
 Risparmio energetico;
 Sicurezza antisismica;
 Barriere architettoniche;
 Igienico-Sanitarie;
 Le modalità di gestione del piano
 Criteri e procedure per la pianificazione attuativa;
 Schemi, criteri e norme applicative per la perequazione urbanistica;
 Norme da seguire per la presentazione dei progetti,
 Criteri per il calcolo determinazione degli oneri concessori;
P.O.T.
Piano Operativo Temporale
facoltativo
 Il Piano del Sindaco
 Vale solo 5 anni
 Specifica gli Ambiti di intervento
 Perequazione
 Bando pubblico inserimento nel POT
P.O.T.
Piano Operativo Temporale
 Conformità al Piano Strutturale Comunale;
 Rapporto con il Bilancio Comunale;
 Specifica la conformazione interna degli ambiti d’intervento;
 Indici edilizi, le destinazioni d’uso ammissibili;
 Modalità d’attuazione degli interventi di trasformazione;
 Schemi applicativi della perequazione;
POT
Esempio

Il psc 3 febb 07

  • 1.
    PRG ---------⋗ NuovoP.S.C. R e g o la m . E d iliz io U r b a n is t ic o R . E . U . n o r m e o b b lig a t o r ie P ia n o O p e r a t iv o T e m p o r a le P . O . T . P ia n o d e l S in d a c o P i a n o S t r u t t u r a l e C o m u n a l e P . S . C . S t r u t t u r a e S t r a t e g ie
  • 2.
    No Piramide Urbanistica Prima: Importanzae cronologia • Regione • Provincia • Comune Ora: Concorso alle scelte urbanistiche senza cronologia e prevaricazione Concertazione
  • 3.
    I due strumentiurbanistici Comunali P.S.C.  Obbligatorio  Indica la perequazione  Concertato  Ambiti  TU, urbanizzati  TDU, urbanizzabili  TAF, non urbanizzabili P.O.T.  Facoltativo  Piano del Sindaco  Vale 5 anni (Sindaco)  Decade col Sindaco  Perequazione  Infrastrutture  Programma attuativo
  • 4.
  • 5.
  • 6.
    A chi convieneil PSC ?  Sindaco  Maggiore operatività politica;  Imprenditori  Ruolo centrale con la perequazione;  Associazioni  Hanno gli strumenti per incidere sul PSC  Società  Diversa metodologia per lo sviluppo
  • 7.
    Conferenza Pianificazione Attori dellaPartecipazione Enti con Pareri Vincolanti  Provincia;  Regione;  Consorzio di Bonifica;  Soprintendenze Beni Culturali, Ambientali e Archeologica,  Ente Gestore eventuale Parco e/o area naturale;  A.S.L., (aspetti cimiteriali, ecc)  Autorità di Bacino, Pai;  ARPACAL;  Autorità Protezione Civile; Enti con Pareri Consultori  U.P.I., A.N.C.I., UNCEM  ANCE, ANCI,  Comuni limitrofi  Ordini Professionali  Sindacati lavoratori e Industriali  Ambientalisti  Organizzazioni Agricole  Associazioni di cittadini,  Cittadini interessati al proced.  Gestori interessi coinvolti  Singoli cittadini
  • 8.
    Patto delle AreeUrbanizzabili Attori della pianificazione - Enti pubblici vincolanti, - Sindaco e politici - Associazioni ambientaliste e culturali - Associazioni di categoria - Imprenditori - Proprietari - Tecnici professionisti, - Portatori interessi diffusi e individuali - Cittadini Conferenza di Pianificazione Contenuto - Aree urbanizzate - Aree urbanizzabili - Aree non urbanizzabili Nelle aree non urbanizzabili l’intervento di trasformazione non dovrebbe aver luogo, poiché quel territorio viene considerato la struttura intrinseca del Paesaggio, quindi irrinunciabile.
  • 9.
    Partecipazione - Informazione UrbanCenter Previsto dall’art.11 c.6 della legge r.19/02 - Luogo fisico per la progettazione e/o comprensione del PSC - Favorire la sussidarietà verso i cittadini Post Documento Preliminare - Bacheca urbanistica (facciata comunale) - Conferenza Pianificazione - Pubbl. giornali e internet Fase progettuale - Informazioni generiche (in-out ) - Laboratori di partecipazione Oltre alla rappresentatività politica
  • 10.
    Le lobby  Segretezza: massima pubblicizzazione senza ombre grigie di informazione, anche se afferiscono a sfere individuali.  Regole:  strumenti di controllo a disposizione dei non politici.  Gestioni individuali:  all’aumentare dell’indidualismo aumenta l’attacco mafioso.  Interessi personali:  evidenziare gli interessi individuali quando si presentano senza demonizzarli, ovvero è possibile che tali interessi abbiano una risposta politica alla sola condizione che tutti sappiano che quell’interesse sia stato soddisfatto. Mentre per le gestioni amministrative La LUR accetta l’esistenza di forme di lobby, le istituzionalizza (Conferenze P. e S.) a patto che abbiano una forma pubblicistica esteriore esplicita e che non abbiano i caratteri della segretezza Scongiurare l’attacco criminale
  • 11.
    P.S.C. + R.E.U  QuadroConoscitivo “Chi siamo?”  Riferimenti normativi esistenti  Situazione ambientale  Struttura economica e sociale  Struttura morfologica  Quadro Strutturale “Dove andiamo?”  Obiettivi generali (Aumento occupazione, qualità della vita, mobilità, ecc.)  Obiettivi specifici  Sistema ambientale  Sistema insediativo  Sistema di relazione  Definizione della Struttura irrinunciabile del territorio  Quadro Strategico “Come ci arriviamo?”  Come raggiungere gli obiettivi:  vincoli e norme;  programmi;  progetti;
  • 12.
  • 13.
  • 14.
    Bo - Lacittà Parco
  • 15.
    Bo - Dotazioniecologiche e ambientali
  • 16.
    Bo - Lenorme
  • 17.
    P.S.C. Pavia -Lombardia Esempio Legrandimacro-areeindividuanolastrutturadel PianoUrbanisticodamantenereneidecenni.
  • 18.
    ATU aree territoriali concaratteristiche unitarie  TU - Ambiti urbanizzati (TU)  Ambiti storici (ex zone A);  Ambiti urbanizzati (ex zone B);  TDU - Ambiti urbanizzabili (TDU)  Ambiti urbanizzati da riqualificare (ex zone B da riqualificare)  Ambiti urbanizzati a degrado urbanistico (ex zone B da riqualificare)  Ambito urbanizzabili per verde urbano (ex zona F);  Ambito urbanizzabili per nuovi insediamenti (ex zone C);  Ambito urbanizzabili per nuovi insediamenti industriali (ex zone D);  TAF – Ambiti non urbanizzabili (TAF)  Ambito per la Protezione Civile;  Ambiti a valenza Paesaggistica, Valenza Strutturale (TT) ;  Le aree Agricolo Forestali;
  • 19.
    R.E.U. Regolamento edilizio ed urbanistico Parametri urbanistici (diagrammi e schede grafiche)  Rapporti fra P.S.C. e P.O.T.  Misure di Salvaguardia  Parametri previsti dal D: 1444/68  Capacità insediativa complessiva e dei vari ATU;  Modalità d’intervento negli ATU;  Criteri calcolo parametri;  Modalità di passaggio e delle destinazioni d’uso;  Parametri edilizi  Norme costruttive  Risparmio energetico;  Sicurezza antisismica;  Barriere architettoniche;  Igienico-Sanitarie;  Le modalità di gestione del piano  Criteri e procedure per la pianificazione attuativa;  Schemi, criteri e norme applicative per la perequazione urbanistica;  Norme da seguire per la presentazione dei progetti,  Criteri per il calcolo determinazione degli oneri concessori;
  • 20.
    P.O.T. Piano Operativo Temporale facoltativo Il Piano del Sindaco  Vale solo 5 anni  Specifica gli Ambiti di intervento  Perequazione  Bando pubblico inserimento nel POT
  • 21.
    P.O.T. Piano Operativo Temporale Conformità al Piano Strutturale Comunale;  Rapporto con il Bilancio Comunale;  Specifica la conformazione interna degli ambiti d’intervento;  Indici edilizi, le destinazioni d’uso ammissibili;  Modalità d’attuazione degli interventi di trasformazione;  Schemi applicativi della perequazione;
  • 22.

Editor's Notes