Il documento esplora il concetto di trasformare un brand in una sorta di 'religione', delineando differenze tra logo, marchio e brand. Viene discusso il ruolo dei simboli, dei valori e dell'appartenenza, così come le somiglianze tra branding e religione. Tuttavia, l'autore conclude che un brand non può realmente diventare una religione, pur potendo aspirare a tale obiettivo.