Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Clima, salute e riconversione

23 views

Published on

Civitavecchia - Maggio 2019

Published in: Government & Nonprofit
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Clima, salute e riconversione

  1. 1. CLIMA SALUTE RICONVERSIONE Mario Agostinelli CIVITAVECCHIA 2019
  2. 2. TORREVALDALIGA NORD (CIVITAVECCHIA) La centrale di Torre Nord di proprietà Enel è composta da tre nuovi gruppi da 660 MW (potenza complessiva 1.980 MW) derivanti dalla riconversione (completata nel 2010) del precedente impianto a olio combustibile denso che contava 4 gruppi da 660 MW (potenza complessiva 2.640 MW). L’attività di riconversione è stata fortemente osteggiata da cittadini, agricoltori, allevatori, operatori turistici e, ovviamente, dalle associazioni ambientaliste: innumerevoli sono state le iniziative di protesta contro questo progetto. Tra le molte ragioni giustamente addotte dalle comunità locali vi è il fatto che tale impianto viene a collocarsi in quello che era considerato il maggiore polo termoelettrico italiano, andando infatti a insistere in un comprensorio che vedeva anche la presenza della centrale di Montalto di Castro (3.600 MW) sempre di proprietà Enel e di Torrevaldaliga Sud (1.200 MW) di Tirreno Power.
  3. 3. Un’area quindi già fortemente impattata da simili infrastrutture. Peraltro il nuovo impianto a carbone di Torre Nord, già nelle fasi di cantiere ha sortito una serie di gravi effetti sull’ambiente marino: le opere portuali realizzate per consentire l’attracco delle navi carboniere avevano comportato la distruzione di una delle più importanti praterie di posidonia (Posidonia oceanica) del Mediterraneo a dimostrazione di come certe infrastrutture siano devastanti per molti ecosistemi fragili e pregiati. Questi e altri problemi dovevano essere oggetto di analisi da parte di un Osservatorio Ambientale appositamente istituito, ma i risultati ottenuti da questo organismo sono stati ben al di sotto delle aspettative. La battaglia della società civile prosegue col forte impegno da parte dei medici (in particolare di ISDE), delle stesse associazioni ambientaliste, ma anche da parte delle associazioni dei consumatori. A luglio 2014 il Tar del Lazio si era pronunciato sul ricorso presentato dal Codacons per annullare il decreto AIA rilasciato dal Ministero dell'Ambiente. L’annullamento non vi è stato ma i giudici avevano disposto accertamenti sui livelli di inquinamento prodotti dalla centrale. Oltre al monitoraggio di detti inquinati, il Tar avrebbe anche chiesto di verificare il livello di radiazioni ionizzanti che, ormai, da letteratura scientifica, si sanno essere connesse alla combustione di carbone. In più sono state fatte tutta una serie di altre richieste di accertamento circa il funzionamento dell’impianto e le misure di sicurezza per i cittadini.
  4. 4. L’effetto serra 4
  5. 5. ENERGIA E VITA: calendario cosmico Miliardi anni milia 5
  6. 6. LA COMBUSTIONE
  7. 7. LA TERRA HA RAGGIUNTO UN EQUILIBRIO ADATTO ALLA VITA: PUO’ SPOSTARSI ANCHE BRUSCAMENTE
  8. 8. •The report in numbers •91 Authors from 40 Countries •133 Contributing authors •6000 Studies •1 113 Reviewers •42 001 Comments
  9. 9. 9 Ci vuole energia…
  10. 10. 10 Consumatori di energia
  11. 11. IMPATTO DELLA COMBUSTIONE
  12. 12. EMISSIONI PER FONTE FOSSILE
  13. 13. EMISSIONI SPECIFICHE SO2 NOX PM CO2 mg/kWh mg/kWh mg/kWhh g/kWh Centrale a carbone USC 280 420 71 770 Centrale a ciclo combinato a gas (CC) 2 95 1 368 In sostanza la migliore tecnologia a carbone (impropriamente detto “pulito”), nonostante la presenza dei desolforatori, presenta livelli di anidride solforosa (SO2) ben 140 volte superiori rispetto a quelli emessi da un ciclo combinato a gas. CONCLUSIONI
  14. 14. PICCO DEL CARBONE NEL MONDO
  15. 15. DOPO 90 GENERAZIONI QUANTE ANCORA?
  16. 16. IL VOLANO ANTARTIDE
  17. 17. Weiss and Overpeck, University of Arizona Sea Level +6M Amsterdam Rotterdam Haarlem Uitrecht The Hague
  18. 18. •Regional warming in the decade 2006-2015 relative to preindustrial •Annual average warming •o •0.75 a) •ti co o) 0.0 •C» •June-July-August•December-January-February •E •r n L U •- 2.25 •• •-3.0 IPCC • INTERGOVERNMENTAL PANEL ON chiniate chancebsicUNEP
  19. 19. •Spatial patterns of changes in mean temperature and precipitation •Global warming of 1.5°C 2°C •26 CMIP5 mode!s; hatching : 66% mode! agreement
  20. 20. •Country level SCC •USA: 48$/tCO2 [1- 118] •China: 24$/tCO2 [4- 50] •India: 86$/tCO2 [50- 158] •Brazil: 24$/tCO2 [14- 41] •10
  21. 21. MUTA RAPPORTO TRA TERRITORIO E ABITANTI
  22. 22. Quanto tempo abbiamo
  23. 23. DECARBONIZZARE Per contenere i danni Oggi con un più limitato investimento potremmo prevenire. Domani dovremo affrontare danni valutabili tra il 5 e il 20% del Pil mondiale. Per avere una buona chance di restare al di sotto dei 2° C ad un prezzo gestibile, le emissioni, sul piano mondiale, dovrebbero diminuire dal 40 al 70% tra il 2010 ed il 2050, e scendere a zero almeno entro il 2100".
  24. 24. ABBANDONARE IL CARBONE? • il 93% degli europei ritiene che il cambiamento climatico sia provocato dalle attività umane e l’85% Ritiene le rinnovabili capaci di crescita economica e posti di lavoro in Europa. • Il phase out dal carbone deve certamente “essere accompagnato da una corretta pianificazione del futuro di quella parte di economia civitavecchiese che ad oggi dipende da TVN”. Ma occorre dire quando avviene (non oltre dieci anni) e come si dispone una riconversione • La Banca Mondiale ha terminato il suo sostegno alle centrali elettriche a carbone e dal 2013 non ha sostenuto direttamente la costruzione di nuove centrali a carbone
  25. 25. COME E QUANDO RICONVERTIRE? • SUBITO!! • sette ambiti strategici: efficienza energetica; diffusione delle energie rinnovabili; mobilità pulita, sicura e connessa; competitività industriale e economia circolare; infrastrutture e interconnessioni; bioeconomia; salute • la SEN entro il 2025 • il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima il 2025 • La “2050 Long-term strategy” della UE = -45% al 2030 + completa decarbonizzazione del settore dei trasporti e della edilizia nel 2050. Ciò significa fare a meno del carbone entro il 2030 in tutta UE.
  26. 26. RICONVERTIRE PARTECIPANDO • esplicite iniziative di “disinvestimento fossile”, annunciate a più riprese. • i lavoratori devono essere parte della transizione, “essere al tavolo e non nel menù”. • “fare la transizione con la gente, non contro la gente”. • Risanare l’ambiente! (impatti sanitari per combustione del carbone costano 62 miliardi di euro all’anno
  27. 27. Economia verde? Sì per sostituire fonti e processi non sostenibili No per sostenere la crescita (che è insostenibile) Il lavoro c’è ma bisogna orientare gli investimenti pubblici e privati e mettere da parte il mito della crescita materiale
  28. 28. 28 UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
  29. 29. Il cubo dell’energia 29
  30. 30. «ESERCITAZIONI PRATICHE» FOSSILI-RINNOVABILI
  31. 31. Movimenti migratori globali dal 1973 31
  32. 32. Che fare? Misure urgenti Cancellare i sussidi ai fossili: 548 miliardi $ nel 2013 (fonte: IEA) Fermare la costruzione di nuove centrali a carbone: 2440 pianificate, +6Gt CO2 al 2030, 12 GT CO2 con emissioni delle centrali esistenti al 2030 (fonte: CAT) Istituire una carbon tax, almeno nei paesi maggiori emettitori Rafforzare la cooperazione internazionale
  33. 33. ATTEGGIAMENTI PREVIDENTI • Sostituire i fossili con le rinnovabili, • Progettare l’economia circolare, • Eliminare i sussidi ai combustibili fossili, Prevenire (i.e. pianificare e finanziare) i rischi del cambiamento climatico. • Sostenere l’azione culturale ed una migliore educazione sul rapporto tra vivente e natura
  34. 34. PICCOLE COSE • Ridurre gli spostamenti non essenziali e privilegiare i mezzi pubblici o la bicicletta; • risparmiare energia e scegliere una fornitura elettrica da fonti rinnovabili; • fare attenzione nei propri gesti quotidiani come produrre meno rifiuti, differenziare i restanti e non sprecare acqua o cibo; • ridurre il consumo di carni rosse – la cui produzione causa emissioni molto elevate di gas climalteranti.
  35. 35. Da secoli l’efficienza energetica e il consumo totale di energia aumentano di pari passo. L’efficienza, se da sola, non è la soluzione. L’efficienza è il problema. “Senza la sufficienza, l‘efficienza è ininfluente” Conrad Brunner, Presidente della Agenzia Svizzera per l’Efficienza Energetica
  36. 36. Fridayforfuture 2 4 4 M A Y
  37. 37. MESSAGGIO AL MONDO PRESENTE E FUTURO ROTTURA CULTURALE COL PASSATO
  38. 38. IL MONDO AL TEMPO DEI QUANTI Perché il futuro non è più quello di una volta Mario Agostinelli e Debora Rizzuto Mimesis editore
  39. 39. 39 “Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato” (detto indiano) • G R A Z I E • www.energiafelice.it www.energiafelice.itinfo@energiafelice.it Per scaricare le slides complete: https://www.marioagostinelli.it/?p=4557

×