Profilie template siti web

1,461 views

Published on

Published in: Technology, Business
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,461
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
29
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Profilie template siti web

  1. 1. Profili  e  template  per  siti  Web  2.0     a  basso  costo  per  le  ONG1   Fabrizio  Maggioni     Riassunto   Il presente articolo è dedicato alla presentazione di template di siti web 2.0 a basso costo per le ONG, realizzati interamente con strumenti e applicazioni online (SaaS). Nella prima sezione verranno individuati dei profili tipici di siti web per ONG in base ai quali realizzare i template. Nella seconda sezione saranno presentati i prototipi costruiti, con particolare enfasi sull’analisi critica degli strumenti e dei servizi online utilizzati.                                                                                                                           1  Questo  documento  è  estratto  dalla  tesi  di  laurea  magistrale  in  Teoria  e  tecnologia  della  comunicazione  di   Fabrizio   Maggioni:   "Realizzazione   di   template   di   siti   web   a   basso   costo   per   le   Organizzazioni   Non   Governative",   Università   degli   studi   di   Milano   Bicocca,   relatore:   prof.   Roberto   Polillo   A.A.   2008/2009.     Il   testo   di   questo   documento   è   reso   disponibile   con   licenza   Creative   Commons   “attribuzione,   non   commerciale,   condividi   allo   stesso   modo”:   http://creativecommons.org/licenses/by-­‐nc-­‐ sa/2.5/it/legalcode.  La  licenza  non  si  estende  alle  immagini  (screen  shot  dei  siti  Web  citati,  e  altro),  i  cui   diritti  sono  in  capo  ai  rispettivi  proprietari.     1    
  2. 2. Indice     1.  Diversi  profili  per  i  siti  delle  ONG  italiane   pag.  3   1.1    Obiettivi  della  ricerca   pag.  3   1.2    Metodologia  dell’analisi  funzionale   pag.  4   1.3    Risultati:  tre  profili  per  i  siti  delle  ONG  italiane   pag.  6   1.4    Migliorare  l’interattività  dei  siti  delle  ONG  grazie  al  Web  2.0   pag.  19     2.  I  template  di  siti  web  a  basso  costo  per  le  ONG   pag.  23   2.1    Introduzione  e  metodologia   pag.  23   2.2    I  template   pag.  25                2.2.1    Template  base:  piattaforma  Weebly   pag.  26                2.2.2    Template  completo:  piattaforma  Wordpress     pag.  34                2.2.3    Template  avanzato:  piattaforma  Webs  +  Ning   pag.  41     2    
  3. 3. 1.  Diversi  profili  per  i  siti  delle  ONG  italiane     1.1  Obiettivi  della  ricerca   Dall’analisi di Donato Francavilla2 è emerso come i siti delle ONG italiane risultino carenti sotto diversi aspetti e particolarmente dal punto di vista delle funzionalità: nella maggior parte di essi mancano gli strumenti che permettono all’utente di interagire con l’organizzazione direttamente attraverso il sito, ad esempio effettuando donazioni online, iscrivendosi a newsletter periodiche o RSS feed e interagendo con i profili dell’ONG su diverse social network. Partendo da queste considerazioni, nella presente sezione verrà approfondita l’analisi degli aspetti funzionali dei siti delle ONG italiane. Non sono disponibili in letteratura ricerche su questo argomento, essendo il campo di interesse molto ristretto e specifico. Per questo motivo è stata effettuata dall’autore di questa tesi, in collaborazione con Alessio Gattuso, una breve analisi qualitativa, il cui scopo è quello di individuare i diversi livelli di complessità funzionale ai quali è possibile ricondurre, in maniera approssimativa, i siti analizzati. I profili così ricavati, caratterizzati ciascuno dal proprio set tipico di strumenti interattivi, saranno quindi utilizzati per guidare la progettazione di template di siti per ONG, costruiti sfruttando le opportunità offerte dai servizi in rete e dal cloud computing, al minor costo possibile. A ciascun livello, corrispondente a particolari esigenze per una ONG, sarà associato un template di simile complessità.                                                                                                                           2  Francavilla,  Donato,  Analisi  dei  siti  web  delle  ONG  italiane,  tesi  di  laurea  in  Teoria  e  Tecnologia  della   Comunicazione,  Università  Statale  di  Milano  Bicocca,  a.a.  2008/2009.   3    
  4. 4. 1.2  Metodologia  dell’analisi  funzionale   I siti di cui sono state analizzate le funzionalità sono quelli dell’elenco delle ONG idonee (http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Partner/ONG/ONG.asp). Per ciascun sito è stato stilato un elenco degli strumenti interattivi presenti e, se necessario, sono state aggiunte alcune considerazioni generali in merito al loro utilizzo e alla qualità del sito e delle informazioni in esso presenti. Sono stati considerati come interattivi tutti quegli strumenti che permettono all’utente di interagire direttamente con l’organizzazione e con gli altri utenti del sito; ad esempio la funzionalità di donazioni online, il blog, il forum e i diversi form per l’invio di messaggi, per l’iscrizione alla newsletter o per le offerte di collaborazione. Inoltre, sono stati inclusi nella definizione anche gli strumenti che consentono all’organizzazione di collegare ed integrare il sito con le principali social network (Facebook, Twitter, Flickr e molti altri), sfruttando le loro funzionalità e la loro capacità di connettere reti di persone anche molto eterogenee tra loro. Fanno parte di questa categoria strumenti quali i pulsanti per la condivisione dei contenuti della pagina visualizzata (share button) e i social button, collegamenti diretti dal sito ai profili dell’organizzazione sulle diverse social network. Infine, per meglio caratterizzare anche i siti più poveri dal punto di vista interattivo, accanto agli strumenti sopra descritti è stata valutata anche la presenza di alcune funzionalità tipiche di un sito statico, ad esempio la photogallery, la videogallery, il calendario degli eventi e la presenza di mappe cliccabili per la localizzazione di informazioni e per i contatti. Alla pagina seguente è riportato un esempio di risultato dell’analisi di un sito di media- bassa complessità funzionale:     4    
  5. 5. AIFO  -­‐  Associazione  Italiana  Amici  di  Raoul  Follereau     www.aifo.it   Funzionalità  presenti:    Pagina link;  Search;  Donazione online (tramite Vpos di Banca popolare Etica);  Photogallery;  Videogallery. Osservazioni:   versione in inglese; home = news + link veloci; approfondimenti utili su argomenti correlati; testi molto lunghi non adatti al web e non introdotti da adeguati abstract. Come si può vedere nell’esempio sopra riportato, per motivi di tempo e per il fatto che questa valutazione, per quanto utile, non è centrale rispetto all’obiettivo di questa tesi, l’analisi è stata effettuata in modo molto veloce, con metodi qualitativi e soggettivi. Riteniamo comunque che questo approccio risulti adeguato alla raccolta delle informazioni necessarie per il presente lavoro, il cui scopo principale è quello di individuare dei profili in qualche modo tipici in relazione alle necessità delle ONG italiane, e costruire poi dei template che mostrino come i siti corrispondenti a questi profili possano essere realizzati a basso costo con strumenti e servizi disponibili in rete. In particolare, l’obiettivo di questa analisi è l’individuazione di profili con diversi livelli di complessità funzionale nella presenza online delle ONG italiane. Ciascun profilo sarà definito tramite il set tipico di strumenti interattivi che i siti mettono a disposizione dell’utente e rappresenterà la base di partenza per progettare il relativo template. 5    
  6. 6. 1.3  Risultati:  tre  profili  per  i  siti  delle  ONG  italiane Per ragioni di spazio non è qui possibile riportare tutte le analisi dei siti dell’elenco; ci si limiterà dunque ad esporre le conclusioni di questa breve ricerca qualitativa. Dopo aver raccolto ed analizzato le funzionalità dei siti, nel modo esemplificato alla pagina precedente, sono stati distinti e caratterizzati i diversi approcci alla presenza web delle ONG, in termini di numero e complessità delle funzioni interattive offerte all’utente, individuando tre livelli di complessità funzionale. In ordine crescente:  siti statici;  siti interattivi;  siti sociali. Questi tre profili rappresentano una categorizzazione approssimativa dei siti delle ONG italiane. La denominazione dei tre livelli è totalmente arbitraria. Di seguito saranno descritti i profili corrispondenti e per ognuno di essi si fornirà qualche esempio; una tabella riassuntiva chiuderà questa rassegna.   Profilo  1:  siti  statici   Il livello di complessità più basso: in questa categoria rientrano tutti quei siti sostanzialmente privi di funzionalità interattive. Gli unici strumenti interattivi rintracciabili anche a questo livello, presenti quindi nella maggior parte dei siti analizzati, sono le mappe interattive e il motore di ricerca interno. Risultano invece assenti molte delle funzionalità desiderabili: in primo luogo le donazioni online e l’integrazione con profili su diverse social network, quindi la presenza di form per lasciare messaggi in modo facile e veloce o per presentare online proposte di collaborazione e lavoro volontario. In siti di questo tipo è comunque presente una sezione per le donazioni, ma consiste semplicemente nell’elenco dei modi per donare una somma di denaro tramite i canali tradizionali, ad esempio bonifico bancario o bollettino postale (vedi le figure 1.1 e 1.2 per le sezioni dedicate alle donazioni e al reclutamento di volontari dell’ONG Movimento Africa ‘70). 6    
  7. 7.   Figura  1.1  La  tipica  sezione  dedicata  alle  donazioni  in  un  sito  statico.  Fonte:  http://www.africa70.org,  04/01/2010.     Figura   1.2   La   tipica   sezione   per   il   reclutamento   dei   volontari   in   un   sito   statico.   Fonte:   http://www.africa70.org,   13/01/2010.   7    
  8. 8. A dispetto della scarsità di funzionalità interattive, questi siti, come quasi tutti quelli analizzati, si distinguono per la grande ricchezza di contenuti, sia testuali sia multimediali, principalmente immagini e documenti scaricabili in formato pdf. Spesso questi contenuti sono organizzati mediante un’architettura dell’informazione scadente e ambigua e non sono redatti in un formato adatto al web, presentandosi come lunghi testi non adeguatamente suddivisi in paragrafi e non introdotti da abstract. La figura sottostante (figura 1.3) ritrae una pagina di testo tipica di un sito che non cura adeguatamente la presentazione dei contenuti, tratta da www.iahm.org.   Figura   1.3   Esempio   di   testo   non   adatto   al   web,   troppo   lungo   e   non   introdotto   da   adeguati   abstract.   Fonte:   www.iahms.org,  13/01/2010   8    
  9. 9. L’approccio comunicativo tipico di questa categoria di siti è dunque quello del sito vetrina, caratterizzato dalla presentazione delle informazioni su pagine statiche, con l’aggiunta di immagini, eventualmente raccolte in una photogallery, di video, di link ad altri siti associati e di documenti scaricabili. Lo scopo di un approccio di questo tipo è quello di aumentare la visibilità dell’organizzazione sul medium Internet, senza particolare attenzione per gli aspetti più interattivi e di amplificazione sociale che possono rendere il web un mezzo di comunicazione unico e molto redditizio, in termini sia economici che di reputazione. Si propone qui sotto un breve elenco di siti web che possono essere considerati rappresentanti tipici di questo livello di complessità funzionale:  www.abcsverona.it;      www.africa70.org;    www.africamission.org;    www.puntoapunto.org;    www.iahm.org;    www.icei.it;    www.icsitalia.org;      www.lvia.it;    www.nuovispazialservire.it.   Per chiudere questa rassegna sui siti statici, viene riportata una tipica home page di un sito di questo tipo, appartenente all’ONG Azione per un Mondo Unito (vedi figura 1.4 alla pagina successiva). Le varie sezioni raggiungibili dalla home, pur essendo molto ricche di contenuti, risultano composte solo da pagine statiche. 9    
  10. 10.   Figura   1.4  La  home  page  del  sito  dell’ONG  Azione  per  un  Mondo  Unito.  Fonte:   http://www.azionemondounito.org,   04/01/2010.     Profilo  2:  siti  interattivi   Questo livello di complessità funzionale rappresenta un’evoluzione del sito statico, con l’aggiunta di alcuni utili strumenti interattivi. Per quanto riguarda la quantità e il tipo di contenuti, questi siti rimangono sugli standard di quelli del primo livello, anche qui spesso con problemi di architettura delle informazioni e di impaginazione. La differenza fondamentale è invece data dalla presenza di un buon numero di funzionalità aggiuntive. Tipicamente si possono trovare, oltre a quelli già presenti nei siti statici, i seguenti strumenti:  strumenti per donazioni online, con transazioni gestite da terze parti (solitamente Paypal o Vpos di Banca Etica); in figura 1.5 è riportato un esempio di pagina dedicata alle donazioni online, dell’organizzazione OAF-I;  form per inviare messaggi all’ONG o per sottoporle offerte di collaborazione;  feed RSS per la sezione dedicata alle notizie; 10    
  11. 11.  share button, per permettere all’utente di condividere in modo facile e veloce il contenuto della pagina visualizzata;  area riservata a collaboratori e volontari dell’organizzazione.   Figura  1.5  Il  pulsante  per  le  donazioni  online,  messo  a  disposizione  da  Paypal,  su  un  tipico  sito  interattivo.  Fonte:   www.oafi.org,  13/01/2010     Come già osservato in precedenza, questo elenco rappresenta soltanto un’approssimazione degli strumenti tipici di questo grado di complessità funzionale. In realtà, molti dei siti analizzati si collocano su un livello intermedio tra questo e quello che è stato definito come sito statico, possedendo soltanto alcune delle caratteristiche interattive sopra elencate. Il sito interattivo offre dunque all’utente un buon livello di interattività, elevandosi da semplice vetrina per l’organizzazione a luogo di incontro e scambio con potenziali donatori e collaboratori. L’immagine alla pagina successiva (figura 1.6) ritrae la tipica home page di un sito interattivo, dell’organizzazione AIFO. In alto a destra, il collegamento alla sezione di donazioni online. Nella figura seguente (figura 1.7), tratta dal sito dell’ONG Ibo Italia, viene invece mostrato un esempio di form per il reclutamento online di volontari. 11    
  12. 12.   Figura  1.6  Home  page  tipica  di  un  sito  interattivo,  il  sito  dell’ONG  AIFO.  Fonte:  http://www.aifo.it,  04/01/2010       Figura  1.7  Esempio  di  form  per  il  reclutamento  online  di  volontari.  Fonte:  http://www.iboitalia.org,  04/01/2010. 12    
  13. 13. Tuttavia, si rileva in questi siti una mancanza di attenzione per quanto riguarda le nuove possibilità offerte dagli strumenti del Web 2.0: benché vengano utilizzati gli share button, che offrono la possibilità all’utente di aumentare la visibilità dell’organizzazione sulle principali social network, l’ONG solitamente non possiede, a questo livello, profili propri su tali reti, collegati ed integrati con il sito web. Tale accorgimento, tipico invece delle charity statunitensi, è infatti considerato in questa sede come il requisito per il passaggio al livello di complessità funzionale successivo. Si propone qui sotto un breve elenco di siti web che possono essere considerati rappresentanti tipici di questo livello di complessità funzionale:  www.aispo.org;    www.actionaid.it;    www.aifo.it;    www.icu.it;  www.oafi.org. Profilo  3:  siti  sociali   La grande maggioranza dei siti delle ONG italiane esaminati si situa nei primi due livelli di complessità funzionale, oppure su posizioni intermedie; sono state individuate poche organizzazioni che cercano di trarre beneficio anche dagli strumenti del Web 2.0, come i profili sulle più popolari social network. Ancora più rari sono i casi in cui questi profili sono integrati correttamente e coerentemente con il sito web principale. I siti di quelle ONG che riescono a garantire questo tipo di presenza web a 360 gradi, offrendo nel contempo tutte o quasi le funzionalità proprie di un sito interattivo, rientrano nell’ultimo livello di complessità funzionale, qui definito come sito sociale. Il set di funzionalità tipico per quest’ultimo livello di complessità comprende, oltre a quelle già osservate per i livelli precedenti:  profili sulle più popolari social network, come Facebook, Twitter, Youtube e Flickr, collegati con il sito istituzionale e da lì accessibili attraverso social button;  integrazione delle informazioni presenti sui diversi profili, ad esempio tramite l’importazione nel sito delle immagini caricate su Flickr e i video di Youtube; 13    
  14. 14. L’immagine sottostante (figura 1.8) offre un esempio di come questi social button siano integrati nella home page del sito italiano di AMREF. Le figure successive, 1.9 e 1.10, mostrano invece i profili di Amref Italia su Facebook e Youtube. Oltre ad offrire queste funzionalità aggiuntive, i siti sociali presentano un sistema di donazioni online più articolato rispetto ai precedenti livelli, che non si limita alla donazione libera e diretta, ma comprende anche la possibilità di donare per specifici progetti o addirittura per specifici materiali necessari per la loro realizzazione (si veda la figura 1.11 per un esempio di pagina per le donazioni di questo tipo, tratta dal sito dell’associazione Soleterre). Si tratta di un modo molto efficace per rendere l’utente consapevole della destinazione dei fondi di una potenziale donazione, una variabile indicata anche da Estes e Nielsen come fondamentale per convincere i potenziali donatori a sostenere l’organizzazione3.   Figura   1.8   Home   page   del   sito   italiano   di   AMREF,   ottimo   esempio   di   sito   sociale.   Fonte:   http://www.amref.it,   04/01/2010                                                                                                                               3  Estes,  Janelle;  Nielsen,  Jakob,  Donation  Usability,  Fremont,  Norman  Nielsen  Group,  2009,  pagg.  11-­‐13  .   14    
  15. 15.   Figura  1.9  La  pagina  Facebook  di  Amref  Italia.  Fonte:  http://www.facebook.com/pages/AMREF-­‐Italia,  13/01/2010.       Figure  1.10  Il  canale  Youtube  di  Amref  Italia.  Fonte:  www.youtube.com/user/amrefitalia,  13/01/2010.     15    
  16. 16.   Figura  1.11  La  sezione  dedicata  alle  donazioni  del  sito  dell’associazione  Soleterre.  Fonte:   http://www.soleterre.it,   04/01/10 Un’altra importante differenza rispetto ai siti appartenenti al livello precedente riguarda la gestione dell’area riservata, una sorta di intranet per l’ONG. Per i siti interattivi è stata riscontrata la presenza sul sito di pagine accessibili soltanto agli utenti autorizzati. I siti sociali affrontano la questione in modo diverso, ovvero mediante l’utilizzo di una social network apposita, aperta soltanto ai membri, nella quale vengono caricati, gestiti ed utilizzati i materiali elettronici relativi all’organizzazione. Alcune ONG impiegano anche più di una social network, ciascuna relativa a una sezione territoriale dell’organizzazione oppure a un particolare progetto, a volte parzialmente accessibili anche per utenti esterni. Infine, l’analisi ha evidenziato come i siti che riescono a raggiungere questo livello di eccellenza per le funzionalità interattive e l’approccio al Web 2.0 siano anche quelli con l’architettura delle informazioni meglio organizzata e i contenuti testuali e multimediali più fruibili, nonostante la mole di informazioni resti inalterata dai due livelli precedenti o sia addirittura maggiore. 16    
  17. 17. Si propone qui sotto un breve elenco di siti web che possono essere considerati rappresentanti tipici di questo livello di complessità funzionale:  www.acra.it;    www.amref.it;    www.emergency.it;    www.manitese.it;    www.savethechildren.it;    www.soleterre.it;    www.wwf.it.   Non è un caso che la quasi totalità dei siti classificabili come sociali appartenga ad ONG di grandi dimensioni, molto spesso divisioni nazionali di importanti organizzazioni con sedi in tutto il mondo, come Amref, Emergency, Save the Children e il WWF. Non mancano però esempi di ONG italiane meno conosciute che sono riuscite a realizzare siti di questo livello, come Soleterre e Mani Tese. Alla pagina successiva viene riportata una tabella riassuntiva dei set di strumenti interattivi propri di ciascuna tipologia di sito sopra esaminata. La sezione proseguirà quindi con la presentazione delle funzionalità dei template che si è deciso di associare ad ogni livello. 17    
  18. 18.         SITI  STATICI   SITI  INTERATTIVI   SITI  SOCIALI       Pagine  statiche   x   x   x   Calendario  eventi   x   x   x   Pagina  link   x   x   x   Photogallery   x   x   x   Videogallery   x   x   x   Download   x   x   x   documenti   Mappe  interattive   x   x   x   Motore  di  ricerca     x   x   x   Form  iscrizione   -­‐   x   x   newsletter   Donazioni  dirette   -­‐   x   x   Slideshow   -­‐   x   x   Contact  form   -­‐   x   x   Application  form   -­‐   x   x   Blog   -­‐   x   x   Area  riservata   -­‐   x1   x2   Feed  RSS   -­‐   x   x   Share  button   -­‐   x   x   Donazioni  per   -­‐   -­‐   x   progetto   Profili  sulle  social   -­‐   -­‐   x   network  e  relativi   social  button   1  –  Intranet  generalista  come  area  riservata   2  –  Intranet  generalista  o  specifica  per  progetto  o  per  sede  realizzata  su  social  network  linkata   Tabella  1.1  I  diversi  livelli  di  complessità  funzionale  individuati  per  i  siti  delle  ONG  italiane  e  i  relativi  set  tipici  di   funzionalità  presenti.  La  X  marca  la  presenza  dello  strumento,  indicato  in  riga,  per  il  profilo  indicato  in  colonna.   18    
  19. 19. 1.4  Migliorare  l’interattività  dei  siti  delle  ONG  grazie  al  Web  2.0   Anche se non sono disponibili precise ricerche in merito, si può ipotizzare che la scarsità di funzionalità interattive riscontrata nella maggioranza dei siti delle ONG italiane sia dovuta alle difficoltà che queste incontrano nell’implementarle, non avendo a disposizione professionisti del settore tra i propri volontari e collaboratori e mancando dei fondi necessari per rivolgersi ad agenzie specializzate. Si ricorda che queste organizzazioni sono di tipo non-profit e che la maggior parte di esse realizza i propri progetti con meno di 11 operatori contrattati4. Realizzare un sito web interattivo è un’impresa non banale. Oltre a conoscere il codice html e css, il web designer deve anche possedere competenze informatiche e di programmazione di base, in linguaggio php e Java, al fine di poter implementare le funzionalità necessarie, come i form. Anche l’utilizzo dei CMS, come Joomla o Drupal, che semplifica di molto il compito, non è alla portata di tutti. Negli ultimi anni la situazione è cambiata, grazie alla nascita e alla moltiplicazione sul web di servizi online gratuiti, oppure organizzati secondo un modello di business freemium, dedicati proprio all’implementazione nei siti web di molteplici funzionalità interattive, tra cui tutte quelle desiderabili per una ONG. Una particolare categoria di questi servizi, i site builder, è specificamente dedicata all’hosting e alla costruzione di interi siti, realizzabili da chiunque possieda una minima conoscenza dell’uso del computer, grazie ad un editor semplice ed intuitivo, che non richiede al designer di manipolare codice html e css. Sulla base di queste considerazioni, sono stati delineati tre nuovi profili che aggiungono funzionalità interattive a quelli individuati in questa sezione (vedi tabella 1.2). La scelta delle funzionalità da includere in ciascun profilo si basa:  sulla suddivisione in tre livelli di completezza e complessità crescenti, corrispondenti ai profili dei siti reali delle ONG, individuati in questa sezione;                                                                                                                           4  Fonte:  Link  2007,  rapporto  Un  mestiere  difficile  2008,  2008,  pag.  19.   19    
  20. 20.  sul lavoro di analisi di Magosso dei siti delle charity americane5, che indica come di primaria importanza le funzionalità di donazione online e la connessione con le più importanti social network;  su un’analisi esplorativa condotta da Alessio Gattuso sul web per individuare i servizi online più economici e completi che permettano alle ONG di implementare le funzionalità desiderate nei loro siti6; mediante questa ricerca sono emersi anche servizi relativi a funzionalità non individuate nell’analisi presentata in questa sezione. Grazie all’utilizzo delle nuove applicazioni online sopra descritte, e di tecniche di mash- up per aggiungere funzionalità da esse non fornite, sono stati successivamente costruiti tre diversi template associati ai tre nuovi profili (vedi tabella 1.3 per un’anticipazione degli strumenti con i quali sono stati realizzati). Nella sezione 2 si passerà alla descrizione di questi template.                                                                                                                           5  Magosso,  Paolo,  Il  web  2.0  per  le  organizzazioni  non-­‐profit:  best  practice  delle  charity  statunitensi,  tesi  di   laurea  in  Teoria  e  Tecnologia  della  Comunicazione,  Università  Statale  di  Milano  Bicocca,  a.a.  2008/2009.   6  Gattuso,  Alessio,  Selezione  di  strumenti  Web  2.0  per  la  realizzazione  di  siti  web  per  Organizzazioni  Non   Governative,  tesi  di  laurea  in  Teoria  e  Tecnologia  della  Comunicazione,  Università  Statale  di  Milano   Bicocca,  a.a.  2008/2009.   20    
  21. 21.         PROFILO   PROFILO   PROFILO   BASE   COMPLETO    AVANZATO       Pagine  statiche   x   x   x   Calendario  eventi   x   x   x   Pagina  link   x   x   x   Photogallery   x   x   x   Videogallery   x   x   x   Download   x   x   x   documenti   Mappe  interattive   x   x   x   Motore  di  ricerca     x   x   x   Form  iscrizione   x   x   x   newsletter   Donazioni  dirette   x   x   x   Slideshow   x   x   x   Contact  form   x   x   x   Application  form   -­‐   x   x   Blog   x   x   x   Area  riservata   -­‐   x   x   Feed  RSS   x   x   x   Share  button   x   x   x   Donazioni  per   -­‐   x   x   progetto   Profili  sulle  social   x1   x2   x2   network  e  relativi   social  button   Embedded   -­‐   x   x   document   (presentazioni,   pubblicazioni)   Videoconferencing3   -­‐   -­‐   x   3 Audioconferencing   -­‐   -­‐   x   Document  sharing3   -­‐   -­‐   x   Desktop  sharing3   -­‐   -­‐   x   1  –  Pagina  Facebook  e  canale  Youtube   2  –  Facebook,  Youtube,  Flickr  e  Twitter   3  –  Funzionalità  di  online  meeting  destinate  agli  utenti  interni  dell’ONG  e  alla  formazione   Tabella  1.2  Le  funzionalità  incluse  nei  tre  nuovi  profili  delineati  per  la  costruzione  dei  template  di  siti  per  ONG  con   strumenti  Web  2.0.  Le  “x”  rosse  indicano  un’aggiunta  di  funzionalità  rispetto  al  profilo  corrispondente  tra  quelli   individuati  in  questa  sezione  (vedi  tabella  2.1).   21    
  22. 22.         TEMPLATE  BASE   TEMPLATE  COMPLETO   TEMPLATE  AVANZATO   (PROFILO  BASE)   (PROFILO  COMPLETO)   (PROFILO  AVANZATO)   prototipoong.weebly.com   prototipoong.ilbello.com   prototipoong.webs.com         Pagine  statiche   Weebly   Wordpress   Webs   Calendario  eventi   Weebly  (statico)   Wordpress  (statico)   Webs   Pagina  link   Weebly  (statica)   Wordpress  (statica)   Webs   Photogallery   Weebly   Flickr     Webs  +  Flickr   Videogallery   Youtube   Youtube   Youtube   Download   Weebly   Wordpress   Webs   documenti   Mappe  interattive   Google  Maps   Google  Maps   Google  Maps   Motore  di  ricerca     Google  CSE   Wordpress   Google  CSE   Form  iscrizione   Form  creator   Zoho  Creator   Wufoo   newsletter    di  Weebly   Donazioni  dirette   Pulsanti  Paypal   Pulsanti  Paypal   Pulsanti  Paypal   Slideshow   Weebly   Flickr   Webs   Contact  form   Form  creator   Jotform   Jotform    di  Weebly   Application  form   -­‐   Zoho  Creator   Zoho  Creator   Blog   Weebly   Wordpress   Webs     Area  riservata   -­‐   Wordpress Ning  Social  Network   Feed  RSS   Weebly   Wordpress   Webs   Share  button   Widget    addthis.com   Widget  addthis.com   Widget  addthis.com   Donazioni  per   -­‐   Pulsanti  Paypal   Webs   progetto   Profili  sulle  social   Facebook  e  Youtube   Facebook,  Youtube,   Facebook,  Youtube,   network  e  relativi   Flickr  e  Twitter   Flickr  e  Twitter   social  button   Embedded   -­‐   ISSUU  (pdf)  e   ISSUU  (pdf)  e   document   Slideshare  (ppt)   Slideshare  (ppt)   (presentazioni,   pubblicazioni)   Videoconferencing3   -­‐   -­‐   Dimdim   3 Audioconferencing   -­‐   -­‐   Dimdim   3 Document  sharing   -­‐   -­‐   Dimdim   3 Desktop  sharing   -­‐   -­‐   Dimdim     Tabella  1.3  Gli  strumenti  con  i  quali  sono  stati  costruiti  i  template  associati  ai  tre  profili  delineati  nella  tabella  alla   pagina  precedente.  Tali  strumenti  saranno  riepilogati  anche  all’inizio  del  paragrafo  di  descrizione  di  ciascun   prototipo.   22    
  23. 23. 2.  I  template  di  siti  web  a  basso  costo  per  le  ONG     2.1  Introduzione  e  metodologia   La presente sezione sarà dedicato alla descrizione dei template di siti web a basso costo, realizzati interamente mediante strumenti e servizi reperiti in rete, per le ONG italiane per la cooperazione allo sviluppo. In questa introduzione metodologica verrà brevemente riassunto il percorso che ha portato alla creazione di questi prototipi. Successivamente verranno elencati e descritti gli strumenti utilizzati, quindi si passerà all’analisi dettagliata di ciascuno dei tre template. Dopo aver individuato i profili tipici nei quali si declina la presenza sul web delle ONG italiane (vedi sezione 1), sono state scelte le funzionalità base e quelle interattive da inserire nei diversi prototipi, ordinati in base al livello di complessità funzionale. Per l’implementazione di questi strumenti interattivi sono state utilizzate soltanto applicazioni online offerte come servizi (SaaS), gratuitamente o secondo un modello di business freemium. La scelta di questi strumenti è stata guidata dai risultati della ricerca esplorativa effettuata da Gattuso per individuare e confrontare tra loro gli strumenti ritenuti più adatti allo scopo. I risultati completi di questa ricerca e il confronto dettagliato tra i vari servizi che forniscono questi strumenti possono essere consultati nell’elaborato di Gattuso, Selezione di strumenti Web 2.0 per la realizzazione di siti web per Organizzazioni Non Governative 7. Il primo passo nella costruzione di ciascun template è stata la scelta di una piattaforma di site building per la realizzazione delle pagine statiche e per l’hosting del prototipo su un server web. Sono state utilizzate tutte le piattaforme individuate nella ricerca di Gattuso, eccezion fatta per quelle che non garantivano sufficienti funzionalità nella versione                                                                                                                           7  Gattuso,  Alessio,  Selezione  di  strumenti  Web  2.0  per  la  realizzazione  di  siti  web  per  Organizzazioni  Non   Governative,  tesi  di  laurea  in  Teoria  e  Tecnologia  della  Comunicazione,  Università  Statale  di  Milano   Bicocca,  a.a.  2008/2009.     23    
  24. 24. gratuita. Tale scelta è stata motivata dalla volontà di mostrare pregi e difetti di ciascuna piattaforma attraverso un prototipo concreto, interattivo e funzionante. Le funzionalità interattive non garantite in modo adeguato dal site builder scelto sono state realizzate mediante strumenti offerti da servizi esterni, anch’essi tutti dettagliatamente descritti nell’elaborato di Gattuso. Infine tali widget sono stati incorporati nel sito principale mediante l’embedding del codice html necessario. La figura sottostante (figura 2.1) mostra lo schema di realizzazione dei template secondo questa tecnica di mash-up, che vede il sito principale costantemente in contatto con i server sui quali risiedono fisicamente gli strumenti e i widget realizzati esternamente al site builder.   Figura  2.1  Architettura  di  mash-­‐up  dei  template  presentati  in  questa  sezione.  Fonte:  slide  di  Polillo,  Roberto,  Corso   Web  2.0,  Università  degli  Studi  di  Milano-­‐Bicocca,  a.a.  2009-­‐2010  (rielaborazione  personale).   24    
  25. 25. 2.2  I  template   I prototipi di siti per ONG intendono rappresentare dei modelli di riferimento per quelle organizzazioni che vogliono realizzare un sito interattivo, o migliorare il proprio, senza avere a disposizione le conoscenze tecniche necessarie o le risorse per rivolgersi a professionisti del settore. Pertanto, benché la scelta delle sezioni, dell’architettura informativa e delle funzionalità interattive sia stata guidata dai lavori di ricerca menzionati nei capitoli precedenti, essi devono essere considerati come semplici esempi, dal valore puramente indicativo. Lo scopo dei prototipi è quindi quello di mostrare le possibilità offerte dalle applicazioni Web 2.0 di nuova generazione per la costruzione di siti interattivi mediante esempi pratici, che siano anche il più possibile conformi alle reali necessità di organizzazioni di questo tipo. I contenuti di tutti questi siti sono totalmente fittizi. Le immagini sono state reperite in rete in modo casuale, ma conservando un legame con l’ambito di competenza dei siti, la cooperazione allo sviluppo. I testi sono perlopiù sequenze di parole senza senso (lorem ipsum), con valore puramente riempitivo. Tutti gli strumenti interattivi presenti sono invece realmente funzionanti, in quanto l’obiettivo principale è proprio quello di mostrare la loro realizzabilità. Per ciascun template sarà innanzitutto presentato l’indirizzo web, quindi una tabella che associa le funzionalità presenti agli strumenti e ai servizi utilizzati per implementarle. Infine sarà descritta la piattaforma sfruttata per costruire la struttura portante del sito. La sequenza dei prototipi (base, completo e avanzato) rispecchia la crescente complessità funzionale rilevata per i profili descritti nella sezione precedente precedente, i quali a loro volta corrispondono a particolari esigenze e possibilità delle ONG a cui appartengono. Nelle tabelle iniziali, le funzionalità presenti in ciascun template saranno anche confrontate con quelle del relativo profilo di partenza. Si può osservare da queste tabelle la maggiore ricchezza funzionale dei prototipi costruiti grazie all’approccio cloud computing rispetto ai profili individuati dall’analisi dei siti attuali delle ONG italiane. Per la costruzione dei prototipi sono stati utilizzati soltanto servizi free o freemium nella versione base, senza sostenere alcuna spesa. Ciò è stato possibile, in alcuni casi, soltanto in quanto si tratta di semplici prototipi, privi di reali contenuti. Tutti gli aspetti relativi ai 25    
  26. 26. costi da sostenere per realizzare siti simili a questi template, oppure versioni premium degli stessi, saranno discussi nelle considerazioni finali di ciascun paragrafo, insieme ai possibili scenari di utilizzo dei relativi prototipi.   2.2.1  Template  base:  piattaforma  Weebly   http://www.prototipoong.weebly.com   Il template base è il più semplice dei prototipi dal punto di vista funzionale. Si tratta di un sito simile a quelli definiti come statici nella sezione precedente, ma con importanti aggiunte dal punto di vista funzionale: un blog, funzionalità base per le donazioni online, semplici form collegati solo con la mail dell’amministratore e profili sulla social network Facebook e sul più importante sito di condivisione di video, Youtube. Di seguito viene riportata la tabella che riepiloga gli strumenti utilizzati per realizzare questo prototipo.   PROFILO  DI  PARTENZA:   FUNZIONALITÀ  PRESENTI   STRUMENTO  UTILIZZATO   SITI  STATICI     Pagine  statiche   Weebly   X   Calendario  eventi   Weebly  (pagina  statica)   X   Pagina  link   Weebly  (pagina  statica)   X   Photogallery   Weebly   X   Videogallery   Youtube   X   Download  documenti   Weebly   X   Mappe  interattive   Google  maps   X   Motore  di  ricerca   Google  custom  search  engine   X   Form  iscrizione  newsletter   Form  creator  di  weebly   Non  presente   Donazioni  dirette   Pulsanti  di  Paypal   Non  presente   Slideshow   Weebly   Non  presente   Contact  form   Form  creator  di  weebly   Non  presente   Blog   Weebly   Non  presente   Feed  RSS   Weebly   Non  presente   Share  button   Widget  di  addthis.com   Non  presente   Profili  sulle  social  network     Facebook  e  Youtube   Non  presente     Tabella  2.1  Le  funzionalità  presenti  nel  template  base  e  gli  strumenti  utilizzati  per  realizzarle.   26    
  27. 27. La  piattaforma  di  site  building  utilizzata:  Weebly   http://www.weebly.com   Weebly è un servizio online di site building molto intuitivo da utilizzare, basato sulla metafora del drag-and-drop per la costruzione del layout delle pagine web (vedi figura 2.2).   Figura   2.2   Tipica   schermata   dell’editor   di   Weebly.   La   procedura   per   inserire   un   nuovo   paragrafo   con   foto.   Gli   elementi  vengono  trascinati  dalla  barra  superiore  direttamente  nel  sito,  presentato  a  tutta  pagina.   Rispetto ai site builder utilizzati per i prototipi di complessità maggiore, Weebly si distingue per semplicità di utilizzo e velocità di esecuzione dei comandi. Allo stesso tempo però, Weebly non offre pagine specificamente dedicate a funzionalità interattive, a parte il blog, non dà la possibilità all’amministratore di aggiungere e gestire membri del sito o altre persone autorizzate ad aggiornarlo e non mette a disposizione template a due colonne con sidebar fissa e personalizzabile. In realtà, grazie alle opzioni di personalizzazione del layout delle singole pagine (elementi two-column-layout), sarebbe possibile creare una struttura di questo tipo, ma soltanto con molte ore di lavoro 27    
  28. 28. aggiuntivo e senza ottenere risultati paragonabili a quelli degli altri site builder. Inoltre, i set di opzioni di gestione del sito e del blog sono decisamente limitati e poco personalizzabili rispetto agli altri site builder. Pertanto, si è scelto di utilizzare Weebly per la realizzazione del template più semplice, caratterizzato da una limitata presenza di funzionalità interattive e privo di un’area riservata. Un’altra limitazione di questo site builder riguarda la disponibilità di una sola lingua per l’editor e la gestione del back office del sito: l’inglese. Una buona parte delle ONG non opera in paesi anglofoni; questa lacuna potrebbe quindi rappresentare un serio fattore di difficoltà per l’utilizzo di Weebly da parte di queste organizzazioni. Come si può notare nei diversi screenshot riportati in questo paragrafo, l’impianto grafico del sito è estremamente semplice. Ciò è dovuto principalmente alla carenza di contenuti reali, soprattutto loghi e locandine, e alla scelta di un tema semplice. Si ricorda che l’obiettivo in questo caso è la costruzione di un modello di sito interattivo e funzionante mediante l’utilizzo di soli strumenti Web 2.0 e applicazioni online: la grafica assume pertanto un valore secondario. Tuttavia, in previsione di un utilizzo reale di questo strumento, sono state analizzate anche le funzionalità di personalizzazione grafica a disposizione dell’amministratore, rilevando diverse limitazioni. Come già menzionato sopra, questo site builder costringe il layout delle pagine ad una sola colonna, senza dare la possibilità di inserire una sidebar con contenuti contestuali o fissi tra le pagine (ad esempio link veloci). Si tratta di una carenza piuttosto importante, non riscontrata negli altri site builder utilizzati. La scelta di template grafici in Weebly è piuttosto limitata, anche se viene data la possibilità di modificarne direttamente i codici html e css. Questo accorgimento consente un’elevata personalizzazione della grafica del sito, ma soltanto da parte di chi possiede le giuste competenze di web design.     Home  page,  pagine  statiche  e  architettura  dell’informazione   28    
  29. 29. Il sito è organizzato in otto sezioni principali, visibili nel menu a sinistra come navigazione di primo livello, e undici sottosezioni, raggiungibili anch’esse dallo stesso menu mediante elenchi a comparsa. La navigazione per l’utente è ulteriormente supportata dalle cosiddette breadcrumbs, presenti in ogni pagina sopra al titolo, fatta eccezione per la home, e realizzate come semplici paragrafi di testo con link. La home page del sito (figura 2.3, alla pagina successiva) si apre con un semplice paragrafo di testo con immagine, pensato per la presentazione dell’organizzazione e dei suoi obiettivi e seguito da un link alla pagina interna dedicata a questi argomenti. Questa scelta non è casuale, in quanto questo tipo di informazioni è stato indicato dalla ricerca di Estes e Nielsen, già più volte citata precedentemente, come il più importante per convincere l’utente ad effettuare una donazione online8. Immediatezza e chiarezza risultano quindi di primaria importanza nella presentazione di questi dettagli sul sito. Sotto questo primo paragrafo sono presenti il motore di ricerca interno e alcuni pulsanti per link veloci alle sottosezioni più importanti: le donazioni online, le pagine dedicate ai progetti e quella per iscriversi alla newsletter. Chiudono la home page i social button per i collegamenti con il profilo su Facebook e il canale di Youtube. Per pagine statiche si intende in questa sede tutte quelle pagine del sito nelle quali non sono presenti strumenti interattivi per l’utente. Tali sezioni sono composte soltanto da testo, immagini e link ad altre pagine o a siti esterni. Per la realizzazione di tutti questi elementi è stato usato soltanto l’editor di Weebly. Dopo l’immagine relativa alla home page si riportano tre screenshot di pagine di questo tipo: quella dedicata alla presentazione dei progetti (figura 2.4), quella relativa all’organigramma dell’ONG, con link ai profili dei membri più importanti sulle social network (figura 2.5) e quella contenente la lista dei siti delle ONG partner con i relativi link (figura 2.6).                                                                                                                           8  Estes,  Janelle;  Nielsen,  Jakob,  Donation  Usability,  Fremont,  Norman  Nielsen  Group,  2009,  pagg.  11-­‐12.   29    
  30. 30.   Figura  2.3  La  home  page  del  template  base.  Lo  zoom  è  stato  diminuito  per  permetterne  la  visualizzazione  a  tutta   pagina.  Pertanto  non  è  più  visibile  una  linea  divisoria  tra  il  link  “mission  e  obiettivi”  e  il  motore  di  ricerca.   30    
  31. 31.     Figura  2.4  La  pagina  dedicata  alla  presentazione  dei  progetti  dell’ONG  nel  template  base.   31    
  32. 32.     Figura  2.5  Particolare  della  pagina  “Organigramma”  del  template  base.       Figura  2.6  Particolare  della  sezione  “Sostenitori”  nel  template  base.     32    
  33. 33. Considerazioni  conclusive  sul  template  base   Per costruire questo prototipo non sono stati utilizzati servizi a pagamento. Weebly nella sua versione base non pone limitazioni al numero di pagine, ma soltanto al peso totale del sito; questa limitazione potrebbe comunque essere superata senza acquistare il pacchetto premium, ma semplicemente affidandosi ad uno o più dei tanti servizi di online storage system gratuiti disponibili, come Badongo (www.badongo.com) o Divshare (www.divshare.com). Weebly Pro è l’unico miglioramento apportabile a pagamento per gli strumenti utilizzati e costa $4,58 al mese per un abbonamento di sei mesi, oppure $4/mese per uno di un anno o $3/mese se si sceglie la durata più lunga, di due anni9. La versione premium di Weebly, tuttavia, non aggiunge funzionalità particolarmente interessanti, eccezion fatta per la possibilità di proteggere determinate pagine mediante password, utile alle organizzazioni che vogliono aggiungere un’area riservata al sito. Un sito costruito come il template base è quindi caratterizzato da un costo nullo e non richiede alcuna competenza informatica o di web design per essere creato e gestito. Tutte le funzionalità interattive sono implementabili da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il web e non è richiesta la conoscenza dei codici html e css, se non per apportare sostanziali modifiche al tema grafico del sito. Questo prototipo è stato costruito tenendo conto delle esigenze di ONG di piccolissime dimensioni, che non solo non dispongono di fondi sufficienti e di volontari con competenze nel settore, ma che si trovano ad operare con un numero molto esiguo di collaboratori. Si ricorda infatti che la maggioranza delle ONG italiane per la cooperazione allo sviluppo può contare su meno di 11 operatori contrattati. Si può ipotizzare che la maggior parte di queste organizzazioni non abbia la possibilità di curare la propria presenza sul web e si limiti ora a possedere un sito statico.                                                                                                                           9  Prezzi  tratti  dal  sito  www.weebly.com,  in  data  18/01/2010   33    
  34. 34. 2.2.2  Template  completo:  piattaforma  Wordpress   http://www.prototipoong.ilbello.com   Il template completo è un prototipo di media complessità funzionale, più ricco rispetto al template base. Oltre alle funzionalità già presenti in quest’ultimo, il template completo aggiunge un form per permettere agli utenti di effettuare online richieste di lavoro presso l’organizzazione (application form), la possibilità di elargire donazioni per uno specifico progetto e un’area riservata dedicata agli utenti interni dell’ONG. Di seguito viene riportata la tabella che riepiloga gli strumenti utilizzati per costruire questo prototipo; in rosso le funzionalità e le sezioni non presenti nel template base.   PROFILO  ASSOCIATO:   FUNZIONALITÀ  PRESENTI   STRUMENTO  UTILIZZATO   SITI  INTERATTIVI     Pagine  statiche   Wordpress   X   Calendario  eventi   Wordpress  (pagina  statica)   X   Pagina  link   Wordpress  (pagina  statica)   X   Photogallery   Flickr   X   Videogallery   Youtube   X   Download  documenti   Wordpress   X   Mappe  interattive   Google  maps   X   Motore  di  ricerca   Wordpress   X   Form  iscrizione  newsletter   Zoho  Creator   X   Donazioni  dirette   Pulsanti  di  Paypal   X   Slideshow   Flickr   X   Contact  form   Jotform   X   Blog   Wordpress   X   Feed  RSS   Wordpress   X   Share  button   Widget  di  addthis.com   X   Profili  sulle  social  network     Facebook,  Youtube,  Flickr  e  Twitter   X   Application  form   Zoho  Creator   X   Embedded  document  (ppt,  pdf)   ISSUU  (pdf)  e  Slideshare  (ppt)   Non  presente   Donazioni  per  progetto   Pulsanti  di  Paypal   Non  presente   Area  riservata   Wordpress   X     Tabella  2.2  Le  funzionalità  presenti  nel  template  completo  e  gli  strumenti  utilizzati  per  realizzarle.   34    
  35. 35. La  piattaforma  di  site  building  utilizzata:  Wordpress  (versione  scaricabile)   http://www.wordpress.org   Wordpress è una delle piattaforme più utilizzate per la creazione e la gestione di blog. In questa sede è stato inserito nella categoria dei site builder in quanto mette a disposizione anche la possibilità di pubblicare pagine statiche, all’interno delle quali è possibile inserire qualsiasi tipo di contenuto. Essendo per sua natura un blog builder, Wordpress offre all’utente un’ampia gamma di opzioni per la personalizzazione, la gestione e la moderazione del blog, oltre a tutta una serie di widget connessi con l’attività di blogging (ad esempio tag cloud, blogroll e calendario dei post). Inoltre, sempre per lo stesso motivo, consente all’amministratore di permettere a più utenti di pubblicare e modificare i contenuti del sito, assegnando a ciascuno di essi un profilo e un ruolo che ne specifichi i privilegi. Si tratta di una caratteristica potenzialmente molto utile per la gestione di un sito da parte di una ONG con sedi geograficamente distribuite e con un organico composto da volontari e collaboratori con diverse competenze. Grazie a questa funzionalità è possibile, ad esempio, consentire a molte persone di pubblicare post sul blog (magari previa moderazione dell’amministratore), ma solo a un numero ristretto di esse di modificare le pagine statiche o la grafica del sito. Un altro grande vantaggio derivante dall’utilizzo di Wordpress, anche questo molto importante nell’ambito delle ONG, è la possibilità di scegliere tra più di 50 lingue quella in cui visualizzare il back office. Dalla natura di blog builder di Wordpress non derivano tuttavia soltanto vantaggi per l’utente intenzionato a costruire con esso un sito interattivo. In questa piattaforma infatti l’editor delle pagine non differisce quindi di molto da quello di un semplice post (vedi figura 2.7) e manca di tutti quegli strumenti necessari per l’impostazione del layout, presenti invece negli altri site builder e particolarmente intuitivi e ben realizzati in Weebly (elementi per vari tipi di paragrafi). Per effettuare questa operazione viene data la possibilità di agire sull’html, con un editor di codice facilitato ma comunque molto difficile da gestire senza competenze in merito. Inoltre, la differenza di dimensioni tra l’editor e l’effettiva visualizzazione della pagina web rende ancora più difficoltoso il compito di gestione del layout grafico. 35    
  36. 36.   Figura   2.7   L’editor   del   sito   e   delle   pagine   di   Worpress.   Si   noti   la   maggiore   complessità   rispetto   a   quello   di   Weebly   e   la  più  nutrita  presenza  di  funzionalità  di  gestione  (sulla  sinistra  nel  menu).   La maggiore complessità di Wordpress porta quindi a una maggiore difficoltà di utilizzo rispetto a Weebly, soprattutto per utenti alle prime armi con la creazione di siti web. Un'altra conseguenza di questa complessità è la minore velocità dell’applicazione, che impiega un tempo decisamente superiore rispetto a Weebly per l’aggiornamento e la pubblicazione dei contenuti sulle pagine del sito. Esistono in rete due diverse versioni di questa piattaforma, reperibili su due indirizzi separati:  http://www.wordpress.com – applicazione di Wordpress completamente online; per utilizzarla è sufficiente creare un account. Mediante questa versione non è tuttavia possibile inserire stringhe di codice con contenuto attivo, ad esempio i tag 36    
  37. 37. <form>, <iframe> e <script>. Per l’obiettivo di questo lavoro essa risulta quindi inutile, non consentendo l’importazione nelle pagine di strumenti interattivi funzionanti.  http://www.wordpress.org – da questo indirizzo è possibile scaricare sul proprio computer la cartella contenente i file (php) dell’applicazione di Wordpress, i quali andranno poi installati sul server che ospiterà il sito web con essa creato. Questa versione consente di superare la limitazione della precedente, ma richiede che sia eseguita una procedura di installazione su server e di configurazione dell’applicazione non alla portata di chi non possiede le adeguate competenze informatiche. Tuttavia, alcuni siti dedicati all’hosting di pagine web, come Il Bello (www.ilbello.com), mettono a disposizione gratuitamente sui propri server la piattaforma di Worpress già installata. Utilizzando questi servizi si può quindi superare lo scoglio delle eventuali difficoltà di installazione, senza dover rinunciare alla possibilità di inserire widget interattivi nel proprio sito. Per la costruzione del template completo è stata scelta quest’ultima soluzione, sfruttando il servizio di hosting di Il Bello. Oltre ai vantaggi in termini di semplicità di installazione e configurazione, l’utilizzo della piattaforma scaricabile su un servizio di hosting gratuito mette anche a disposizione l’accesso in ftp a tutti i file del sito. Tra questi ci sono anche quelli relativi al tema grafico scelto. Questa opportunità, unita all’editor di css offerto da Wordpress, consente agli utenti dotati di competenze di web design di personalizzare la grafica del sito a un livello decisamente superiore rispetto agli altri site builder. Questa differenza potrà essere apprezzata mediante un confronto tra gli screenshot relativi a questo prototipo e quelli degli altri due template.         37    
  38. 38.   Home  page,  pagine  statiche  e  architettura  dell’informazione   Il template completo è organizzato in otto sezioni principali, visibili nel menu a sinistra come navigazione di primo livello, e 27 sottosezioni, raggiungibili anch’esse dallo stesso menu mediante elenchi a comparsa. La navigazione per l’utente è ulteriormente supportata dalle cosiddette breadcrumbs, presenti in ogni pagina sotto al titolo, fatta eccezione per la home, e realizzate come semplici paragrafi di testo con link. La home page del sito è dedicata interamente al blog dell’organizzazione, sicuramente lo strumento più potente messo a disposizione da Wordpress. In previsione di un utilizzo reale da parte di un’ONG, la maggiore disponibilità di opzioni di personalizzazione e soprattutto la grande flessibilità offerta da Wordpress nella gestione dei diversi ruoli degli autori lo rendono uno strumento complesso e versatile. In tutte le pagine è inoltre presente una sidebar, i cui contenuti rimangono sempre gli stessi in tutte le sezioni del sito. Come si può notare nell’immagine che ritrae la home page alla pagina successiva (figura 2.8), nella sidebar sono stati collocati link veloci per le sezioni più importanti del sito: quelle dedicate al sostegno a distanza, all’iscrizione alla newsletter dell’ONG e all’area riservata (non visibile nello screenshot riportato). Inoltre, sempre nella sidebar sono presenti il pulsante per effettuare una donazione libera, lo share button e i social button, per i link ai profili dell’ONG sulle relative social network. Per la creazione delle pagine statiche è stato utilizzato l’editor di Wordpress, scontando le difficoltà menzionate nel paragrafo precedente. I contenuti in esse inseriti non differiscono da quelli del template base, pertanto non verranno qui riportati ulteriori screenshot. 38    
  39. 39.   Figura   2.8   La   home   page   del   template   completo,   dedicata   al   blog.   Il   livello   di   zoom   è   stato   diminuito   per   permetterne   la   visualizzazione   a   tutta   pagina,   pertanto   le   proporzioni   tra   gli   elementi   testuali   e   quelli   grafici   potrebbero  risultare  alterate.   39    
  40. 40. Considerazioni  conclusive  sul  template  completo   La costruzione del template completo non ha richiesto l’utilizzo di alcun servizio a pagamento. Wordpress offre tutte le funzionalità sopra descritte nella sua versione wordpress.org gratuita. L’unico strumento utilizzato che impone limitazioni nella sua versione free è Zoho Creator. Più specificamente, la versione base di Zoho Creator consente un massimo di tre form/database per ogni account, con un totale di tuple che non superi i 1.000 record. Questa seria limitazione potrebbe essere superata creando più account, ognuno relativo a un solo form, o addirittura più account per lo stesso form, se associato ad un database di grandi dimensioni (si pensi alla lista di contatti della newsletter). Tale accorgimento potrebbe risultare alquanto laborioso e non sempre praticabile in un contesto reale, in quanto potrebbe comportare la separazione di dati di pertinenza del medesimo database (nel caso di più account per lo stesso form). L’alternativa consiste nel sottoscrivere un abbonamento premium presso Zoho, scegliendo tra le diverse fasce a disposizione (pay- as-you-go), ma i prezzi risultano molto elevati: $15/mese per la prima, $25/mese la seconda e così via in crescendo fino ai proibitivi $175/mese dell’ultima fascia10. Anche se non richiede alcun costo nella sua versione free, il template completo risulta più complesso da creare e gestire rispetto al prototipo base. Ciò a causa della maggiore difficoltà d’utilizzo di Wordpress rispetto a Weebly per l’impaginazione dei contenuti (modifica del codice html) e della presenza di un numero maggiore di funzionalità gestite tramite strumenti esterni che richiedono un costante monitoraggio. Per questi motivi, si può ipotizzare l’utilizzo di un sito di questo tipo per ONG di piccole o medie dimensioni, che non possano permettersi costi aggiuntivi per sostenere la propria presenza sul web, ma con organici già più numerosi rispetto a quelle per cui è stato progettato il template base. La presenza in questi organici di volontari o collaboratori con un minimo di competenze di web design risulterebbe altresì utile per trarre il massimo profitto dall’utilizzo degli strumenti presentati. Si può ipotizzare che ONG di questo tipo tendano attualmente già a disporre di un sito definito in questa sede come interattivo.                                                                                                                           10  Prezzi  tratti  dal  sito  http://creator.zoho.com,  in  data  19/01/2010.   40    
  41. 41. 2.2.3  Template  avanzato:  piattaforma  Webs  +  Ning   http://www.prototipoong.webs.com   Il template avanzato rappresenta il massimo livello di complessità funzionale raggiunto in questo lavoro di creazione di prototipi. In esso trovano posto tutte le funzionalità presentate precedentemente, con l’aggiunta di una complessa social network dedicata agli utenti interni dell’organizzazione e collegata ad un sito dedicato al videoconferencing. La tabella successiva riepiloga gli strumenti utilizzati per realizzare quest’ultimo prototipo; in rosso le funzionalità non presenti nel template completo.   FUNZIONALITÀ   PROFILO  ASSOCIATO:   STRUMENTO  UTILIZZATO   PRESENTI   SITI  SOCIALI     Pagine  statiche   Webs   X   Calendario  eventi   Webs   X   Pagina  link   Webs   X   Photogallery   Webs  +  Flickr   X   Videogallery   Youtube   X   Download  documenti   Webs   X   Mappe  interattive   Google  maps   X   Motore  di  ricerca   Google  Custom  Search  Engine   X   Form  iscrizione  newsletter   Wufoo   X   Donazioni  dirette   Pulsanti  di  Paypal   X   Slideshow   Webs   X   Contact  form   Jotform   X   Blog   Webs   X   Feed  RSS   Webs   X   Share  button   Widget  di  addthis.com   X   Profili  sulle  social  network     Facebook,  Youtube,  Flickr  e  Twitter   X   Application  form   Zoho  Creator   X   Embedded  document  (ppt,  pdf)   ISSUU  (pdf)  e  Slideshare  (ppt)   Non  presente   Donazioni  per  progetto   Webs   X   Social  network  dell’ONG   Ning   X   Audio/video  conferencing   Dimdim   Non  presente   Document/desktop  sharing   Dimdim   Non  presente   Tabella  2.3  Le  funzionalità  presenti  nel  template  avanzato  e  gli  strumenti  utilizzati  per  realizzarle.     41    
  42. 42. Le  piattaforme  di  site  building  utilizzate:  Webs  e  Ning   http://www.webs.com  e  http://www.ning.com   Webs è un servizio per certi aspetti molto simile a Weebly: un site builder specificamente progettato per la gestione e l’editing di pagine web. Rispetto a Weebly, Webs si distingue però per una complessità funzionale molto maggiore, a scapito di una minore velocità nell’esecuzione dei comandi e di un difficoltà di utilizzo leggermente più elevata. Webs mette a disposizione molte più opzioni di personalizzazione del sito e delle funzionalità in esso presenti. La differenza e la novità più interessante rispetto agli altri site builder analizzati è la possibilità di realizzare pagine specificamente progettate per gestire singole funzioni interattive, tipiche di un sito web. In questa sede sono state utilizzate quelle relative all’e- commerce, alla photogallery, al calendario degli eventi, al blog e alla pagina dei link. Oltre a queste, Webs permette la creazione di guestbook, forum, videogallery e wiki interne al sito. Il back office per la gestione di tutte queste pagine particolari è unico: ciascuna funzionalità dispone di un buon numero di opzioni di personalizzazione e richiede modalità di gestione adatte ai contenuti che ospita. Lo svantaggio derivante dall’utilizzo di queste pagine specifiche è l’impossibilità di modificarne il layout dei contenuti, che deve restare quello del tema scelto per la grafica. Inoltre, in queste pagine non è possibile aggiungere contenuti diversi da quelli per cui sono state create, eccezion fatta per un paragrafo di testo (arricchibile con html) da posizionare obbligatoriamente all’inizio. Le limitazioni riguardanti la personalizzazione di layout e grafica non si esauriscono alle pagine dedicate alle specifiche funzionalità interattive, ma coinvolgono l’intero impianto grafico del sito. Webs infatti non dà la possibilità all’utente di modificare il codice css del tema scelto, se non per pochi elementi predefiniti. Si possono comunque modificare gli aspetti più evidenti, come la header, il titolo e i colori di sfondo. Un altro limite di Webs è la mancanza di lingue alternative all’inglese per la gestione del sito e del back office. Infine, si riportano quelli che probabilmente rappresentano gli svantaggi più grandi derivanti dall’utilizzo di Webs, ovvero l’impossibilità di creare più di 20 pagine web per il proprio sito nella versione free e la costante presenza in queste pagine di un 42    
  43. 43. ingombrante banner pubblicitario. Entrambi questi problemi possono essere risolti attraverso l’acquisto del primo pacchetto premium offerto Webs. Questo aspetto sarà discusso meglio nel paragrafo dedicato alle considerazioni conclusive, ma risulta subito evidente che si tratta di una seria limitazione, soprattutto se si considera la ricchezza di contenuti e pagine tipica dei siti delle ONG. Un’altra grande differenza rispetto a Weebly riguarda la possibilità, per l’amministratore, di gestire la concessione di privilegi a particolari categorie di utenza, i membri del sito. L’amministratore decide le modalità con cui gli utenti possono diventare membri (su richiesta, accettabile anche automaticamente, o solo su invito) e chi può invitarne di nuovi. Anche se non si possono aggiungere amministratori, ciascun membro dispone di un proprio profilo e può essere messo in condizione di pubblicare post sul blog e aggiungere foto e video. Una condizione che si avvicina a quella degli autori multipli del blog di Wordpress, ma con meno possibilità di personalizzare i ruoli, e a quella degli utenti di una piccola social network, in quanto Webs mette anche a disposizione per i membri una chat per comunicare. Per il template avanzato non è stata prevista la possibilità di registrare membri del sito, in quanto una funzionalità simile è gestita tramite l’utilizzo di una social network esterna per i membri dell’organizzazione. Lo strumento utilizzato per la realizzazione di quest’area riservata è Ning, una piattaforma online per la creazione di social network personalizzate. Oltre a consentire l’editing di pagine statiche, come un qualsiasi site builder, Ning permette di gestire attraverso il sito un’intera comunità di utenti. 43    

×