Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma Capitale    Ordinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Super...
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Sintesi non tecnica sia

  1. 1. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma Capitale Ordinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°1 57 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA INDICE1 INTRODUZIONE ............................................................................................................................. 3 1.1 LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) RIFERIMENTI NORMATIVI, DEFINIZIONE, PROCEDURE E METODI ........................................................................................... 32 DESCRIZIONE DEL PROGETTO ................................................................................................ 6 2.1 INQUADRAMENTO NORMATIVO E PROGRAMMATICO .................................................... 6 2.1.1 Conformità del progetto con la normativa ambientale e gli strumenti di pianificazione ..... 7 2.2 CARATTERISTICHE FISICHE ............................................................................................................ 12 2.2.1 Descrizione dell’invaso e del sistema di impermeabilizzazione ......................................... 12 2.2.2 Diaframma plastico ............................................................................................................ 18 2.2.3 Procedura di chiusura ........................................................................................................ 19 2.2.4 Opere di Rivegetazione e di Ripristino Ambientale ............................................................ 21 2.2.5 Sistema di regimazione delle acque meteoriche ................................................................. 22 2.2.6 Captazione e recupero del biogas ...................................................................................... 23 2.2.7 Viabilità di servizio ............................................................................................................. 24 2.2.8 Sistema di monitoraggio ..................................................................................................... 24 2.2.9 Pertinenze: il bacino di ossidazione ................................................................................... 25 2.3 INGRESSO, RECINZIONE E PARCHEGGI............................................................................................ 32 2.3.1 Pesa .................................................................................................................................... 32 2.3.2 Uffici, mensa, spogliatoi ..................................................................................................... 33 2.3.3 Capannone bacino di ossidazione ...................................................................................... 33 2.3.4 Impianto di illuminazione ................................................................................................... 34 2.3.5 Impianto di videosorveglianza ............................................................................................ 34 2.3.6 Lavaggio automezzi ............................................................................................................ 35 2.3.7 Cisterne di stoccaggio del percolato .................................................................................. 353 DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE ............................................................................................ 37 3.1 ARIA ............................................................................................................................................. 37 3.2 AMBIENTE IDRICO................................................................................................................... 38 3.3 SUOLO E SOTTOSUOLO .......................................................................................................... 38 3.3.1 Geomorfologia e idrografia dell’Area Monti dellOrtaccio ............................................... 38 3.3.2 Inquadramento Geologico dellArea Monti dellOrtaccio .................................................. 39 3.3.3 Assetto idrogeologico ......................................................................................................... 41 3.3.4 Complessi idrogeologici ..................................................................................................... 42Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 1
  2. 2. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma Capitale Ordinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°1 57 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA 3.4 ANDAMENTO DELLE ISOFREATICHE NELL’AREA IN ESAME............................................................. 43 3.4.1 Sismicità ............................................................................................................................. 44 3.4.2 Verifiche di stabilità ........................................................................................................... 48 3.5 CARATTERIZZAZIONE DELLE MATRICI AMBIENTALI ....................................................................... 49 3.6 USO DEL SUOLO ............................................................................................................................ 52 3.7 FLORA, FAUNA ED ECOSISTEMI ........................................................................................... 53 3.7.1 Vegetazione e flora ............................................................................................................. 53 3.7.2 Caratteristiche vegetazionali .............................................................................................. 55 3.7.2.1 Aree Boschive ......................................................................................................................... 56 3.7.2.2 Vegetazione Ripariale ............................................................................................................. 56 3.7.2.3 Imboschimenti ......................................................................................................................... 57 3.7.2.4 Filari ........................................................................................................................................ 57 3.7.2.5 Aree Agricole ed Incolti .......................................................................................................... 57 3.7.2.6 Risultati dei rilievi ................................................................................................................... 58 3.7.3 Fauna.................................................................................................................................. 58 3.8 SALUTE PUBBLICA .................................................................................................................. 60 3.8.1 I potenziali effetti sulla popolazione ................................................................................... 61 3.9 RUMORE E VIBRAZIONI ......................................................................................................... 62 3.10 RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI ............................................................................. 64 3.11 PAESAGGIO (BENI AMBIENTALI) .............................................................................................. 644 INTERAZIONI PROGETTO AMBIENTE ................................................................................. 67 4.1 PREMESSA..................................................................................................................................... 67 4.2 ATMOSFERA .................................................................................................................................. 69 4.3 AMBIENTE IDRICO SUPERFICIALE................................................................................................... 70 4.4 SUOLO, SOTTOSUOLO E ACQUE SOTTERRANEE .............................................................................. 73 4.5 FLORA, FAUNA ED ECOSISTEMI ...................................................................................................... 73 4.6 SALUTE PUBBLICA ......................................................................................................................... 74 4.7 RUMORI E VIBRAZIONI................................................................................................................... 75 4.8 RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI ................................................................................... 75 4.9 PAESAGGIO ................................................................................................................................... 76Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 2
  3. 3. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA1 INTRODUZIONE1.1 LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) RIFERIMENTI NORMATIVI, DEFINIZIONE, PROCEDURE E METODILa presente sintesi non tecnica riassume gli elementi principali della Valutazione diImpatto Ambientale (VIA) relativa all’aggiornamento presentato dal CO.LA.RI, inottemperanza allOrdinanza Commissariale n. 145 del 23 agosto 2012, del progettodella discarica di Monti dellOrtaccio (destinata a ricevere i rifiuti speciali nonpericolosi) adeguandolo anche alla normativa relativa al Piano di Monitoraggio eControllo (PMeC) intervenuta (Giunta Regionale 21 gennaio 2010 n. 35)successivamente alla presentazione del progetto (12 ottobre 2009).Per garantire la massima sicurezza ambientale concepibile, lo stesso progetto(ancorché la conformazione dei luoghi ne rendesse superflua la realizzazione) è statointegrato con la previsione di un diaframma plastico (polder) a protezionedell’invaso.Si è inoltre tenuto presente che con la chiusura di Malagrotta il progetto delladiscarica di Monti dellOrtaccio deve prevedere nel periodo transitorio losmaltimento a norma dei rifiuti urbani, vale a dire deve consentire il conferimentosolo di rifiuti trattati. Di conseguenza, poiché gli attuali impianti TMB, purlavorando a pieno ritmo, ed anche se sostenuti da una raccolta differenziata semprepiù in continuo incremento, non sono in grado di assicurare il totale trattamento deirifiuti urbani prodotti, al fine di garantire il totale trattamento dei rifiuti cittadini equindi di consentire alla discarica di ricevere solo i rifiuti trattati, è stato anchepredisposto un bacino di ossidazione, contenuto in una struttura provvisoria(TMB) quale pertinenza della discarica per stabilizzare la parte umida derivata dalleStazioni di trasferenza prima di essere abbancata in discarica.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 3
  4. 4. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAIl complesso così descritto è destinato ad operare allinterno di un preciso ambitotemporale (3 anni, 2013-2015), periodo, questo, che consentirà a Roma di dare pienaattuazione al programma per la lavorazione industriale dei rifiuti già previsto dalPiano Regionale proposto dalla Giunta Polverini nel novembre 2010 e approvatodefinitivamente da Consiglio Regionale nel gennaio 2012 (Delibera n. 14/2012)nonché al Patto per Roma firmato il mese scorso da tutte le Istituzioni che, tra laltro,si pone come obiettivo di portare la raccolta differenziata entro il 2015 oltre il 55% ecome obiettivo finale al 65% entro il 2016.Va da sé che conseguiti questi risultati, gli impianti industriali presenti e realizzandisecondo il Piano Rifiuti Polverini saranno più che sufficienti a trattare nel rispettodella normativa europea tutti i rifiuti della Città. A quella data (2015) la DiscaricaProvvisoria di Monti dellOrtaccio avrà adempiuto alla sua funzione e a quel puntola Discarica Definitiva sarà una dependance degli impianti di trattamento industrialedei rifiuti idonea ad accogliere i residui di lavorazione e quindi rappresenterà benpoca cosa nella chiusura del ciclo dei rifiuti e per di più senza creare problemiambientali e quindi più semplice da realizzarsi.La VIA costituisce una procedura tecnico amministrativa volta alla formulazione diun giudizio di ammissibilità sugli effetti che una determinata azione avràsull’ambiente globale inteso come l’insieme delle attività umane e delle risorsenaturali.La Valutazione di Impatto Ambientale è quindi da intendersi come uno strumento perl’analisi delle possibili conseguenze, sul piano ambientale, di uno specificointervento antropico mediante un esame di tutti gli impatti ambientali che questo puòprovocare.Si tenga presente che per ―impatto ambientale‖, secondo una definizionecorrentemente usata e fatta propria dal legislatore, si intende l’insieme di tutti glieffetti, positivi e negativi, diretti e indiretti, temporanei e permanenti, che unadeterminata opera genera sull’ambiente, inteso, quest’ultimo, nell’accezione piùProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 4
  5. 5. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAampia di sistema complesso delle risorse umane e naturali e delle loro interazioni.La Valutazione di Impatto Ambientale è disciplinata a diversi livelli normativi, apartire dalle direttive della Comunità Europea e dalle Leggi Nazionali di adozione,fino alle Leggi Regionali.A ciascun livello legislativo vengono individuate categorie di opere antropiche chesono obbligatoriamente sottoposte al giudizio della Valutazione di ImpattoAmbientale, prima di poter essere realizzate.La sintesi non tecnica, oggetto del presente documento, ha il preciso scopo diriassumere, in un linguaggio il più possibile non tecnico e divulgativo, ledescrizioni e le valutazioni effettuate nei capitoli dello studio di impattoambientale.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 5
  6. 6. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA2 DESCRIZIONE DEL PROGETTO2.1 INQUADRAMENTO NORMATIVO E PROGRAMMATICOIl progetto, dall’analisi effettuata, risulta compatibile con quanto desunto dal quadronormativo e programmatico.In particolare lo studio di valutazione di impatto ambientale ha analizzato i seguentistrumenti di piano e di programma:per la pianificazione territoriale e urbanistica:  Piano Regolatore Generale del Comune di Roma  Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR)  Piano di Tutela delle Acque  Piano Stralcio di Assetto idrogeologico  Piano stralcio delle attività estrattive del Rio Galeria Magliana  Piano di zonizzazione acustica del Comune di Romaper la programmazione di settore (rifiuti):  Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, approvato dal Consiglio Regionale il 18 Gennaio 2012;E stata inoltre condotta lanalisi degli eventuali vincoli presenti sull’area interessatadallintervento (vincoli paesaggistici, naturalistici, storico-culturali, demaniali edidrogeologici, ecc.).Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 6
  7. 7. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA 2.1.1 Conformità del progetto con la normativa ambientale e gli strumenti di pianificazioneIl sito ricade nei limiti amministrativi del Comune di Roma, in località Montidell’Ortaccio.L’area è rappresentata nella CTR della Regione Lazio 1:10.000 nella sezione 373160,in un lotto di terreno identificabile dalle coordinate geografiche: 41°50’0.02‖latitudine Nord e 12°19’29,92’’ longitudine Est.L’area nella disponibilità del CO.LA.RI. è individuata dalle particelle: 1, 2, 3, 4, 5,6, 7, 11 (parte), 13 (parte), 128, 129 (parte), 162, 163 (parte), 165, 168, 169, 170 e171, foglio 749 del Comune di Roma.Il sito è facilmente raggiungibile da Via Di Castel Malnome, a cui si accede da via diMalagrotta.L’area è ubicata ad Ovest della città di Roma ad una quota variabile tra i 25 ed i 60 ms.l.m.. Questa zona è limitata ad ovest dai confini comunali, ad est ed a sud dallaPiana del Tevere, mentre il limite con quella settentrionale è molto sfumatopassando, grosso modo, tra l’Aurelia e la Boccea.L’area si presenta a morfologia collinare con rilievi non molto elevati e versanti,mediamente, non molto acclivi incisi da un reticolo idrografico abbastanzaaccentuato avente una direzione generale N-S.I corsi d’acqua maggiori sono il Fosso di Galeria ad est affluente in destra idrograficadel Tevere.L’area limitrofa non é interessata da attività agricola di rilievo, mentre numerosi sonogli insediamenti artigiano-industriali presenti nelle vicinanze, tra cui il più vasto è laraffineria di Pantano del Grano, ubicata nel fondovalle del Rio Galeria, il ComplessoImpiantistico di Malagrotta e poi l’impianto di trattamento dei Rifiuti di PonteMalnome, gestito dall’Azienda Municipale Ambiente di Roma. Altri insediamentisecondari sono situati attorno alla confluenza con il fosso di S. Maria Nuova.La Tavola S01 evidenza la ubicazione dell’area di intervento.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 7
  8. 8. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAIl sito, come mostra l’immagine seguente, si colloca ad una distanza minima di 625m circa dal centro abitato più vicino, che risulta essere Piana del Sole.Figura 2.1 - Monti dellOrtaccio: distanza dai centri abitatiSi precisa che la normativa non definisce quali siano le distanze minime tra lediscariche e i centri abitati. Il Piano Regionale relativamente alle distanze indicaunicamente come fattori di attenzione progettuale i seguenti:Conseguentemente le distanze minime dei 500 m sono rispettate; contestualmenteProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 8
  9. 9. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAsono stati adottati tutti gli accorgimenti progettuali atti ad evitare disturbi allapopolazione limitrofa, per i quali si rimanda ai paragrafi 5.1 - Sistemi di prevenzionee di riduzione dell’inquinamento e 6 - Opere di Rivegetazione e di RipristinoAmbientale della Relazione tecnica di progetto. La zona di Piana del Sole è poi sottovento rispetto a Monti dell’Ortaccio e ciò non consente la propagazione delleemissioni odorigene nell’area abitata.Nella Figura 2.2 è evidenziata in rosso l’area di intervento, mentre è evidenziata inblu la superficie a disposizione per l’approvvigionamento di terra, argilla e materialiinerti. Figura 2.2 - Ubicazione area di intervento (Fonte: Google Earth)L’area in esame ricade in una zona destinata dal PRG del Comune di Roma comezona agricola; con Decreto Commissariale n. 123/2002, è stata autorizzata, sullaarea medesima, la realizzazione di un invaso di circa 500.000 mc per loProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 9
  10. 10. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAstoccaggio del CDR, mai entrato in funzione; ne consegue che l’area risulta idoneaper destinazione d’uso e preferenziale, in quanto già autorizzata per attività digestione rifiuti.Il sito di Monti dell’Ortaccio nel Comune di Roma rappresenta il contesto ideale per larealizzazione di una discarica e questo in base ai criteri preferenziali espressi nel Piano Regionaledi Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n.14/2012, pubblicata sul BURL n.10 del 14/03/2012 S.O.15, in merito alla localizzazione dellediscariche:  Baricentricità del sito rispetto al bacino di produzione e di smaltimento dei rifiuti: è limitrofo agli impianti AMA.  Accessibilità da parte dei mezzi conferitori senza particolare aggravio rispetto al traffico locale: relativamente al sistema dei trasporti, la localizzazione dell’impianto è particolarmente idonea in quanto, rispetto al bacino di utenza, risulta in posizione favorevole rispetto alle principali vie di comunicazione provinciali. La rete stradale comunale e provinciale consente di raggiungere l’area di impianto assai facilmente.  Possibilità di trasporto intermodale dei rifiuti raccolti nelle zone più lontane dal sistema di gestione: il sito è limitrofo e facilmente collegabile alla rete ferroviaria in fase di realizzazione da parte dell’A.M.A. per il trasporto su rotaia dei rifiuti urbani prodotti a Roma, rete legata all’impianto A.M.A. di Ponte Malnome, secondo il progetto ―Trasporto rifiuti per ferrovia – Sistema Intermodale – Raccordo temporaneo per l’area di Malagrotta – Tracciato opz.ne 5 dorsale via di Castel Malnome‖ redatto nel luglio 2007.( Rif. Tav. S18).  Aree degradate con presenza di cave.  Aree degradate da risanare e/o ripristinare sotto il profilo paesaggistico, secondo il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale - adottato dalla Giunta Regionale con atti n. 556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007, ai sensi dell’art. 21, 22, 23 della legge regionale sul paesaggio n. 24/98;  Aree caratterizzate dalla presenza di terreni con coefficiente di permeabilità K<1 x 10 -9 cm/sec, nel caso in esame sono presenti oltre 60 metri di argilla sul fondo;  Presenza di aree industriali, quali quelle degli impianti di trattamento dei rifiuti (impianti AMA di Ponte Malnome)Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 10
  11. 11. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIALa ubicazione è compatibile con il sistema vincolistico, in quanto dall’analisi delsistema vincolistico e pianificatorio della Regione Lazio, ed in particolare dall’analisidel Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR), l’area in esame ricade in unazona definita “Paesaggio agrario di valore” e parte “Paesaggio agrario dirilevante valore” .Come detto nelle pagine precedenti, il progetto della discarica è stato impostatoubicando l’invaso ed i servizi all’interno del sistema ed ambito di Paesaggioagrario di valore, in cui, relativamente alle discariche, sono ammessi recuperi oampliamenti di discariche esistenti, nonché nuove realizzazioni anche comerecupero di attività di cava dismessa, secondo le normative vigenti, previoaccertamento, in sede di autorizzazione paesaggistica della compatibilità con ivalori riconosciuti del contesto agrario ed alla realizzazione di misure ed opere dimitigazione degli effetti ineliminabili sul paesaggio e di miglioramento della qualitàdel contesto rurale.All’interno del sistema di Paesaggio agrario di rilevante valore è stata inveceposizionata, l’area destinata a bacino di ossidazione, che come spiegato inprecedenza avrà carattere provvisorio e sarà facilmente rimovibile nel momento incui tutti gli impianti TMB saranno in grado di assicurare il totale trattamento deirifiuti urbani.Secondo le norme del PTPR è consentita (Art. 24 Tab. B punto 4.5) l’istallazione dimanufatti leggeri anche prefabbricati e strutture di qualsiasi genere purché diretti asoddisfare esigenze temporanee e (Art. 24 Tab. B punto 4.6.2) la realizzazione diimpianti per attività produttive all’aperto che comportino trasformazione permanentedel suolo in edificato ―esclusivamente se legata ad attività esistenti in ogni caso deveessere valutata la compatibilità con i valori del paesaggio agrario e devono essererealizzate opere di mitigazione dell’impatto sul paesaggio e di miglioramento dellaqualità paesaggista del contesto rurale‖.Non sono inoltre presenti nell’area in questione vincoli di altra natura.Riassumendo consegue che il sito in esame risulta idoneo alla realizzazione di unaProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 11
  12. 12. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAdiscarica per rifiuti in quanto: o risulta preferenziale in quanto già degradato dalla presenza della cava; o è preferenziale in quanto limitrofo ad impianti tecnologici ed in particolare ad altri impianti di trattamento rifiuti; o è già dotato di viabilità e di collegamenti stradali nonché ferroviari ( in fase di realizzazione), con i luoghi di produzione dei rifiuti; o è accessibile da parte dei mezzi conferitori senza ulteriore aggravio della viabilità locale; o non è interessato da fenomeni quali faglie attive, aree a rischio sismico di 1^ cat. , né da attività vulcanica ivi compresi i campi solfatarici e non è interessata da fenomeni di subsidenza; o non è in corrispondenza di strutture carsiche o interessate da carsismo come doline o inghiottitoi; o non vi sono processi geologici e geomorfologici superficiali in atto o latenti quali frane, erosione accelerata, instabilità dei versanti; o non ricade in zone esondabili, instabili e alluvionabili né in migrazioni di aste fluviali o torrentizie che potrebbero compromettere l’integrità della discarica; o possiede caratteristiche geologiche e meccaniche dei terreni, idonee ad ospitare una discaricaNon si individuano, conseguentemente, controindicazioni negli strumenti diprogrammazione e di pianificazione vigenti con il progetto in essere.2.2 Caratteristiche fisiche 2.2.1 Descrizione dell’invaso e del sistema di impermeabilizzazioneProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 12
  13. 13. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIALa discarica verrà realizzata mediante l’approntamento successivo di 5 lotti,aventi un’estensione in pianta, misurata al piede dell’invaso, rispettivamente di:LOTTO 1: 21.900 mqLOTTO 2: 20.000 mqLOTTO 3: 12.300 mqLOTTO 4: 30.500 mqLOTTO 5: 19.300 mqLa superficie totale della discarica misurata al fondo è pari a 108.500 mq, misuratadalla sommità è pari a 230.800 mq e la volumetria totale possibile abbancabile èpari a circa 4.800.000 mc.Le sezioni riportate nelle tav. 13 e 14 del progetto, evidenziano che l’abbancamentopotrà avvenire per fasi successive e indipendenti, con una volumetria inizialeminima di 2.600.000 mc.In base a questa volumetria sono stati impostati il Piano Finanziario e leconseguenti tariffe di accesso; resterebbero a carico dell’Ente proponente i maggioricosti di investimento non ammortizzati che, però, oggi sono di difficilequantificazione anche perché nessuno è ora in grado di determinare i quantitativi dirifiuti che verranno abbancati; solo a consuntivo sarà possibile ottenere un quadrofinale dell’opera.L’area utilizzata per la realizzazione della discarica (discarica, argini, piazzale diservizio, pertinenze e viabilità) ha un’estensione di 405.200 mq, l’area totale adisposizione è di 480.529 mq.Il disegno di rilievo espone l’attuale configurazione dell’area. Le curve di livelloindividuano l’acclività naturale del versante e quella dei piani di coltivazione.Il fondo dell’invaso è configurato in modo da garantire la prescritta distanza dallamassima escursione della falda (Paragrafo 2.4.2 dell’Allegato 1 al D. Lgs. 36/2003)infatti la quota fondo scavo nei pozzi di raccolta del percolato sarà 24,50 m s.l.m., esi raggiungerà una quota di circa 25,5 m s.l.m. ai piedi delle scarpate che delimitanol’invaso, garantendo, quindi, un franco di almeno 2 metri dalla massima escursioneProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 13
  14. 14. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAdella falda, come meglio precisato al paragrafo seguente.La quota del bordo superiore dell’invaso si manterrà intorno ad una quota variabileda un minimo di 47,00 m s.l.m. a un massimo di 57,76 m s.l.m.Nelle tavole allegate sono riportate le sezioni sovrapposte dello stato attuale e dellostato post-modellamento, il volume totale movimentato è pari a circa 2.500.000 mc.Il materiale proveniente dal rimodellamento della cava potrà essere riutilizzato sia inloco, sia presso la discarica di Malagrotta per le ordinarie operazioni di ricopertura,di realizzazione sponde e viabilità interna e di capping.I materiali che verranno utilizzati nella realizzazione della discarica (argilla e sabbia,etc.) proverranno dalla attività di scoperta delle cave limitrofe (Monti del Lumacaro,etc.).Per quanto riguarda la stabilità delle pareti, è stato effettuato il calcolo di stabilità sulprofilo più penalizzante. La verifica è stata condotta prudenzialmente sull’argine sullato sud della vasca di progetto, sottoposto alle più gravose condizioni di esercizio,con il maggior dislivello tra il piede ed il colmo della vasca.Lungo tutto l’invaso verrà realizzata una strada di servizio, non asfaltata, dellalarghezza di circa 15 m.La discarica nella sua configurazione finale, a coltivazione ultimata, al fine diottenere le dovute pendenze per la regimazione delle acque di ruscellamentosuperficiali, avrà una forma leggermente collinare con la quota di colmo posta a circa+ 58 m e con una pendenza della superficie superiore che si manterrà intorno al1,5%.Di seguito si riassumono i principali dati dimensionali del progetto: Vasca di stoccaggio Volumetria abbancabile 4.800.000 m3 Peso Specifico rifiuti 0,9 t/m3 Capacità Utile 4.320.000 tonProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 14
  15. 15. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIANell’area di invaso è presente un traliccio dell’alta tensione; è stata prevista unafascia di rispetto di raggio pari a circa 25 m. L’area, attualmente non accessibile pereffetto delle attività di cava, tornerà accessibile con il progressivo abbanco dei rifiutie la successiva sistemazione finale dell’area.Il progetto prevede le seguenti opere e infrastrutture di supporto:- impermeabilizzazione della vasca di abbancamento;- realizzazione diaframma plastico (polder)- sistema di convogliamento e stoccaggio del percolato;- sistema di raccolta e trattamento del biogas;- sistema di drenaggio e controllo delle acque meteoriche;- copertura finale;- infrastrutture e servizi generali.Oltre alle opere e strutture citate, il progetto tiene conto degli specificicondizionamenti di carattere morfologico, litologico e idrogeologico e dellecaratteristiche climatologiche della zona.Data la conformazione morfologica dell’area, ed in particolare del banco di argillasottostante (un rilevato compreso tra Pian del Sole ed il Rio Galeria), nella zona èpresente un acquifero superficiale dovuto prevalentemente all’accumulo delle acquepiovane al di sopra dello strato di argilla di base; il suo livello massimo si colloca aoltre 2 metri di profondità misurato dalla porzione più depressa della cava (24,5 mslm) disponendosi l’isofreatica ad una quota di circa 22 m slm.Conseguentemente i punti più depressi dell’invaso (fondo pozzo raccolta percolato)si pongono alla prescritta distanza dalla massima escursione della falda e mediamenteil fondo si pone a 2 metri dalla stessa.Al fine di garantire il completo isolamento delle acque profonde, circolanti nelsubstrato geologico di impostazione della discarica, si prevede di isolare il fondo e lesponde delle vasche con materiali impermeabili.Ad ulteriore garanzia ambientale si prevede la realizzazione di un diaframmaplastico (polder), che avrà la funzione di disconnettere idraulicamente l’invasoProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 15
  16. 16. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAdalla falda presente che, come evidenzia la relazione geologica, è classificabile comemodesta con valori di trasmissività dell’ordine di 10-3mq/s.Sulla berma intermedia interna dell’argine di contenimento dell’invaso e posta aquota media + 32.00 m verrà realizzato un diaframma plastico (descritto neiparagrafi successivi) che si attesterà per almeno 2 metri nelle argille azzurre plio-pleistoceniche basali, che come la relazione geologica allegata evidenzia, hanno unospessore di oltre 60 metri ed un coefficiente di permeabilità compresa tra 10-9 cm/sece10-10 cm/sec.È bene precisare che il diagramma plastico verrà realizzato garantendo lacontinuità del sistema di impermeabilizzazione previsto, integrandosicompletamente con esso.Una volta profilato il fondo e le pareti dell’invaso verranno stesi i seguenti strati diprotezione idraulica: o 1 metro di argilla rullata e compattata con coefficiente di permeabilità k ≤ 10-9 m/sec o materassino bentonitico o geomembrana in polietilene ad alta densità (HDPE), dello spessore di 2,5 mm o TNT a protezione dell’HDPE sottostante; o Strato di protezione meccanica in sabbia di cava dello spessore di 50 cm solo sul fondo vasca per:  proteggere il TNT dalla azioni degli afflussi meteorici,  salvaguardare l’impermeabilizzazione dalle sovrappressioni concentrate determinate dal transito degli automezzi dedicati alla coltivazione dell’invaso;  permettere un facile drenaggio del percolato; Detto materiale dovrà avere diversa granulometria: nella parte a contatto con il manto in TNT sarà posizionato materiale a granulometria fine, mentre gli ultimi 10/15 cm dovranno essere costituiti da materiale a granulometriaProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 16
  17. 17. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA maggiore (5/10 cm) per garantire una ottimale funzione drenante.La presenza di una geomembrana sintetica unita al geocomposito bentoniticosovrapposti al tappeto di argilla conferirà allinvolucro un grado di sicurezzaestremamente elevato, sia per la presenza di argilla, sia per la notevole capacitàimpermeabilizzante dei materiali artificiali, e, infine, per la massima resistenza deimateriali utilizzati alle aggressioni dei componenti del percolato.Le sponde verranno sagomante con una pendenza di circa 30° e sarannorealizzate parte ―in scavo‖ e parte ―in riporto‖ utilizzando il materiale provenientedagli scavi effettuati durante la sagomatura dell’invaso.All’interno dello strato di impermeabilizzazione del fondo descritto nei paragrafiprecedenti, verrà stesa la rete di raccolta del percolato, con una rete di tubazionimicrofessurate in HDPE Ø 200 PN10, disposte lungo la linea di massima pendenzadel fondo per favorire il drenaggio del percolato e convogliarlo ai rispettivi punti diprelievo. Le tubazioni sono poste all’interno di uno strato di ghiaia con funzione didrenaggio e di protezione del sistema di impermeabilizzazione e ricoperte da unostrato di tessuto non tessuto per evitare il trascinamento di particelle fini chepotrebbero ostruire i fori.Il percolato prodotto all’interno dell’invaso, drenato nel materasso di fondo e raccoltodalle tubazioni HDPE Ø 200, verrà convogliato, attraverso una rete di tubazionimacrofessurate in HDPE Ø 315 ai punti di prelievo posti nella zona più depressarealizzati con tubi di cemento vibro compresso ad anelli sovrapposti Ø 1500all’interno dei quali verranno posizionati tubi in acciaio inox Ø 500 flangiati.L’intercapedine verrà riempita con calcestruzzo.I 6 pozzi di raccolta saranno disposti verticalmente.In ciascun pozzo verrà calata una elettropompa sommersa per il prelievo delpercolato ed il relativo scarico in una tubazione HDPE DN 50 PN6 installata in unacanaletta prefabbricata in cls protetta da un grigliato, posata in corrispondenzadell’ancoraggio dei teli sintetici lungo il coronamento del bordo, che lo convoglieràProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 17
  18. 18. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAdirettamente alle cisterne di stoccaggio.Il percolato raccolto verrà avviato alle cisterne di raccolta del volume complessivo dicirca 700 m3, disposte orizzontalmente e collocate all’interno di un bacino dicontenimento realizzato in cls, impermeabilizzato con un telo in HDPE.Il percolato raccolto nella cisterne di stoccaggio sarà prelevato con una autocisternaed avviato ad un impianto di trattamento esterno debitamente autorizzato. 2.2.2 Diaframma plasticoPer garantire la piena affidabilità e sicurezza ambientale della discarica oltre aipresidi descritti nei paragrafi precedenti e rispondenti a quanto prescritto dal DecretoLegislativo 13/01/2003, n. 36, si prevede la realizzazione di un diaframma plasticoIl diaframma cingerà completamente l’area dell’invaso come descritto nelle tavoleprogettuali.Il diaframma completo, a protezione dell’intera area dell’ex cava di ―Montidell’Ortaccio‖ verrà realizzato con i lotti progressivi.Durante la realizzazione del diaframma, ogni 50 metri di sviluppo, verrannorealizzati dei sondaggi al fine di accertare l’esatta quota delle argille di base (argillePlio-pleistoceniche grigio-azzurre coefficiente di permeabilità K compreso tra 10-9cm/s e 10-10 cm/s) e comunque la barriera impermeabile verrà ammorsata per 2 mnelle stesse.Il diaframma complessivo avrà uno sviluppo totale di 1.825 m e si congiungeràverticalmente per almeno 2 m nella formazione impermeabile naturale di base,costituita dalle argille del basamento plio-pleistoceniche.Il diaframma plastico in progetto verrà realizzato in doppia fase con lasporto delterreno di scavo e il successivo riempimento di gel bentonitico.Questa miscela di acqua-cemento-bentonite verrà lasciata indurire nello scavo,formando una barriera impermeabile della consistenza di un’argilla compatta.La tenuta idraulica sarà garantita dalla permeabilità molto bassa della miscelaProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 18
  19. 19. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAcementizia caratterizzata da K≤ 10-7 cm/s e dalla sovrapposizione parziale dei setti.Dal punto di vista esecutivo, dopo aver realizzato le corree di guida, si procederà alloscavo a sezione rettangolare dei pannelli primari, in una seconda fase verrannoeseguiti i pannelli secondari parzialmente sovrapposti ai primi.Una volta individuato il tracciato della barriera si procederà allo scavo a trattialternati dei pannelli primari, distanziati tra loro lungo la linea di sviluppo deldiaframma, ad una distanza pari a d = L - 2p (dove p indica la lunghezza dicompenetrazione tra due pannelli vicini).I pannelli secondari verranno realizzati in una fase successiva, sovrapponendoliparzialmente ai primi, in modo da garantire la continuità del setto impermeabile.La trincea verrà mantenuta colma di fango auto indurente e realizzata senza soluzionedi continuità, scavando il pannello secondario e gettando il fango bentonitico primache la miscela dei due pannelli primari adiacenti inizi ad irrigidirsi.La sovrapposizione dei pannelli e il loro spessore varierà in funzione della profonditàda raggiungere per innestarsi allo strato impermeabile naturale.Lungo i tratti in cui il diaframma raggiungerà maggiori profondità, verranno adottatiinfatti diaframmi più larghi e maggiori sovrapposizioni, per correggere ildisassamento della verticalità dello scavo e la conseguente diminuzione disovrapposizione.La natura plastica del diaframma, una volta completato, dello stesso ordine digrandezza del terreno in situ, garantirà l’impermeabilità del sistema anche dopo gliinevitabili movimenti di assestamento.Il tracciato del diaframma plastico seguirà il perimetro presentato negli elaboratigrafici allegati.Il diaframma si innesterà, alla sua sommità, allo strato di argilladellimpermeabilizzazione delle pareti dell’invaso. 2.2.3 Procedura di chiusuraProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 19
  20. 20. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAUna volta raggiunte le quote del progetto approvato, e dopo che l’ente territorialecompetente avrà autorizzato la chiusura secondo quanto indicato all’art. 12 delDecreto 36/2003, sarà effettuata la sistemazione finale provvedendo anche alprogressivo inerbimento delle superfici.La massa dei rifiuti sarà impermeabilizzata superiormente, a norma di legge, perimpedire linfiltrazione delle acque meteoriche allinterno dellammasso.Il capping finale sarà costituito nelle sue parti essenziali, dal basso verso l’alto, da:  Strato di regolarizzazione 0,20 m;  Strato di materiale permeabile a granulometria decrescente 0,50 m;  strato di argilla compattato di conducibilità idraulica di 10-9 m/s 0,50 m;  Strato di materiale permeabile a granulometria decrescente 0,50 m;  TNT 400g/mq  strato di terreno agricolo 0,70 m;  strato di terreno vegetale 0,30 m.Le funzioni che il sistema multistrato assolverà sono: prevenire linfiltrazione delle acque meteoriche allinterno dellammasso riducendo (fino ad annullare) la formazione e la produzione del percolato; prevenire la fuoriuscita di contaminanti a seguito di fenomeni di diffusione capillare attraverso il terreno soprastante; consentire il recupero dellarea e la sua reintegrazione paesaggistica mediante interventi di sistemazione; prevenire i fenomeni di erosione ad opera degli agenti atmosferici.Inoltre il sistema sarà costituito in modo da: garantire i requisiti di cui sopra in relazione alle differenti condizioni meteo- climatiche (gelo, aridità, escursioni di temperatura, piogge intense, etc.);Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 20
  21. 21. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA garantire la sua funzionalità in relazione alla deformabilità dellammasso dei rifiuti ed alle condizioni di stabilità del sito. 2.2.4 Opere di Rivegetazione e di Ripristino AmbientaleUna volta completate le operazioni di rimodellamento morfologico, di installazionedei pozzi di estrazione del biogas, saranno eseguiti gli interventi di Rivegetazionee Ripristino Ambientale..Al termine delle attività relative al capping verranno realizzati i seguenti interventi: - Sistema di regimazione delle acque meteoriche - Inerbimento di tutte le superfici dell’impianto - Integrazione della viabilità di servizio - Formazione della copertura arborea ed arbustiva sul perimetro della discarica e sulle scarpate laterali - Realizzazione delle palificate vive a doppia parete ai piedi delle scarpate con maggiore inclinazioneAnche le tecniche impiegate per la realizzazione di questi interventi sono quelledellingegneria naturalistica in accordo con le caratteristiche morfologiche eclimatiche dell’area e con la distribuzione e tipologia delle specie vegetali locali.La destinazione d’uso finale dell’area di discarica prevista è di “area a verde”costituita da prati permanenti ed impianto arboreo.Si ricordano in sintesi i principali elementi di riferimento adottati: Impiego prevalente di suoli autoctoni; Uso altresì di ammendanti di origine organica (fertilizzanti, fibre vegetali, ecc.) per riportare il suolo a condizioni di fertilità adeguate alla riuscita degli interventi di rivegetazione; Impiego prevalente di miscele di specie erbacee locali;Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 21
  22. 22. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA Impiego esclusivo di specie legnose autoctone e derivate da materiale da propagazione raccolto nell’area geografica dell’intervento; Adozione di tecniche di Ingegneria dimensionate alla necessità di opere antierosive, stabilizzanti e di consolidamento effettivamente necessarie alla riuscita tecnico-naturalistica degli interventi a verde; Adozione di tecniche di ingegneria tradizionali solo se non sostituibili con tecniche di ingegneria naturalistica. 2.2.5 Sistema di regimazione delle acque meteoricheLa rete di raccolta delle acque bianche verrà realizzata al completamento delrimodellamento morfologico per garantire una corretta regimazione degli afflussimeteorici piovuti sulla superficie della discarica ed evitarne il ristagno sullacopertura, è stata prevista in base ai principi dell’ingegneria naturalistica e,quindi, con l’obiettivo di realizzare interventi che garantiscano un reale e rapidorecupero paesaggistico dell’area.Le opere previste sono:  Fascinate vive di Salici e Tamerici con legno misto vivo e morto;  Fascinate drenanti per lo scolo delle acque raccolte su ciascun piano, disposti lungo i versanti della discarica;  Fosso di guardia perimetrale in argilla copattata.Si fa presente che il tipo di intervento proposto è assolutamente in linea con le piùrecenti e innovative soluzioni di recupero ambientale basate sull’utilizzo dimateriali naturali, quindi caratterizzati da bassissimo o nullo impatto ambientale,rispetto a opere realizzate con manufatti in cemento che, certo, non garantiscono unreale recupero ambientale.Il fosso di guardia perimetrale, posto lungo il perimetro dell’invaso, veicolerà leacque verso il ricettore finale ( Rio Galeria).Lo scarico è costituito dalle acque bianche provenienti dalla copertura della discarica,Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 22
  23. 23. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAquindi trattandosi di acque ruscellanti su suolo non contaminato che non vengono inalcun modo a contatto con i rifiuti abbancati, conservano le caratteristiche di acquepiovane e di conseguenza non richiedono processi depurativi a monte dello scariconel corpo ricettore. 2.2.6 Captazione e recupero del biogasLimpianto di captazione previsto è costituito da complessivi 53 pozzi ubicatisecondo una maglia regolare; i pozzi verranno realizzati per trivellazione a lottoultimato, ovvero quando il singolo settore abbia raggiunto il livello di massimoriempimento previsto. I pozzi avranno un diametro di un metro ed al loro interno saràinstallato un tubo drenante in HDPE di opportuno diametro. Il resto del pozzo verràriempito di materiale drenante siliceo fino al livello dei R.U; alla sommità, il pozzoverrà sigillato con uno strato di argilla, che sarà collegato alla copertura delladiscarica. Il tubo sarà, a sua volta, collettato alla rete di raccolta. La rete di raccoltasarà costituita da tubi in PE ad alta densità, disposti sopra la copertura finale e saràarticolata in linee principali, che collegano la rete dei singoli lotti di esercizioallimpianto di recupero energetico e/o torcia, ed in linee secondarie che uniscono ipozzi di ogni singolo lotto. Ogni linea secondaria sarà provvista di un punto diattacco alla condotta collettrice principale.Il biogas, prodotto naturalmente per biometanificazione anaerobica dei rifiutiabbancati nella discarica, viene estratto inducendo, mediante turboaspiratori, unadepressione negli appositi pozzi verticali, realizzati nel corpo discarica. I pozzi sonocollegati agli aspiratori mediante tubazioni di convogliamento e raccolta orizzontali,posate sul corpo discarica stesso.Il biogas così raccolto sarà inviato all’ impianto di combustione dove viene bruciatoin torcia.E’ prevista la realizzazione di una platea in cls armato per l’alloggiamentodell’impianto di combustione, il quale sarà composto da:Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 23
  24. 24. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA o stadio di separazione della condensa; o stadio di aspirazione/compressione; o stadio di combustione; o telaio.Limpianto sarà completo delle seguenti apparecchiature: manometro per lindicazione delle pressioni in mandata; deprimometro per lindicazione della depressione in rete; ellettrovalvola di intercettazione; quadro elettrico in esecuzione EExd. 2.2.7 Viabilità di servizioPer rendere fruibile l’area rinaturalizzata, verrà realizzata lungo tutto il perimetro esul falsopiano sommitale, una stradina non asfaltata della larghezza di circa 3 metriche assicura la viabilità nell’area.La strada verrà realizzata con pietrisco e ghiaia per uno spessore di circa 10 cm. 2.2.8 Sistema di monitoraggioAl fine di controllare la qualità delle acque sotterranee, si prevede la realizzazione diotto pozzi di monitoraggio (PZ1 ÷ PZ8) posti a monte e a valle dell’area di discaricarispetto al verso di scorrimento della falda idrica .Con tale disposizione si avrà la possibilità di intercettare le eventuali perdite daqualsiasi punto dello stoccaggio definitivo queste provengano.Inoltre il monitoraggio Idrologico dell’acquifero sotterraneo verrà condottomediante l’utilizzo di sonde multiparametriche che rilevano in continuo il livellopiezometrico e la temperatura.Le sonde verranno disposte in tre piezometri posti a monte e a valle del corpodiscarica secondo la direzione della falda secondo quanto richiesto dall’UfficioProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 24
  25. 25. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAidrografico.La discarica sarà inoltre dotata di un centralina per la rilevazione dei datimeteoclimatici. 2.2.9 Pertinenze: il bacino di ossidazioneIl flusso dei rifiuti in ingresso alla linea di stabilizzazione (componente prevalenteorganica), sarà derivato dalle stazioni di trasferenza di Rocca Cencia e Malagrotta.Sulla base delle attuali necessità, si prevede che vengano conferite complessivamentefino a ca. 550 t/g di frazione umida.Tali quantitativi andranno nel tempo a ridursi fino a venir meno per effetto dellaRaccolta Differenziata come previsto nel Piano Regionale e nel Patto per Roma, conil raggiungimento, nel 2016, dell’obiettivo del 65%.La zona di conferimento, del tipo ―a raso‖ per consentire la sistematica pulizia dellearee a fine giornata, è realizzata in ambiente chiuso e pavimentato, mantenuto incostante depressione con una portata di aria estratta tale da garantire almeno n° 4ricambi/ora. L’accesso dei veicoli è regolato da portoni a rapido impacchettamento,per minimizzare il tempo di esposizione verso l’esterno.La massima capacità di stoccaggio che occorre prevedere è quella necessaria acontenere una giornata di lavorazione, pari a 550 t.Conseguentemente, considerando una densità media di 0,6 t/m3 ed una altezza mediadei cumuli di 3 metri, l’area necessaria sarà pari a circa 300 m², a cui vanno aggiuntele aree di manovra dei mezzi di conferimento e di quelli di carico.L’area destinata alla ricezione della frazione organica ed al carico della FOS èseparata dall’area destinata alla biostabilizzazione da una tramezzatura, in modo daseparare fisicamente i reparti dove è prevista la presenza di personale (ricezione ecarico FOS) da quelli dove la presenza del personale è esclusa.Il sistema di stabilizzazione della frazione organica, sviluppato sulla base delleconsolidate tecnologie del Gruppo Sorain Cecchini, consta di n° 2 bacini diProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 25
  26. 26. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAbiostabilizzazione, ciascuno dei quali è sostanzialmente composto da:  sistema di rivoltamento e trasferimento meccanico automatizzato (tramite coclee) del materiale da trasformare in FOS tale da garantire, insieme al controllo della temperatura, la distruzione degli organismi patogeni presenti; Figura 2.3 – Ponte a doppio carrello e sistema rivoltamento con coclee  sistema di aerazione forzata con controllo dell’aerazione nelle varie fasi di processo costituito da ventilatori e da una rete di canali di distribuzione dell’aria che copre tutto il fondo della bacino. L’aspirazione dell’aria sotto la massa di materiale avviene tramite tubazioni forate.  sistema di controllo del processo basato sul monitoraggio della temperatura raggiunta e delle sue variazioni nel tempo durante il processo;  sistema di umidificazione del materiale nei bacini di ossidazione;  sistema di collegamento, drenaggio e raccolta condense per il loro ricircolo o, se necessario, per lo scarico indiretto;  sistema di carico automatico del materiale mediante nastri tripper;Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 26
  27. 27. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA Figura 2.4 - Nastri tripper  sistema di scarico automatico del materiale per mezzo delle stesse coclee e di un nastri di ripresa che convogliano la FOS alla zona di carico dei mezzi per il trasporto a discarica;  sistema di deferrizzazione a mezzo di separatori elettromagnetici per eliminare, dalla frazione organica stabilizzata, materiali ferrosi residuali ed avviarli a recupero.Ciascun biodigestore è costituito da una vasca rettangolare, provvista di un sistema diaspirazione aria dal fondo.Lungo il biodigestore traslano due carriponte su ciascuno dei quali sono montati duecarrelli muniti di coclee motorizzate che, con il loro moto rotazionale, immerse nelmateriale, assicurano il rivoltamento, la omogeneizzazione e l’avanzamento dellafrazione organica.L’alimentazione della frazione organica viene effettuata tramite due estrattorimetallici che alimentano ciascuno il tripper a servizio di uno dei due bacini.Gli estrattori metallici vengono caricati o direttamente dai mezzi di conferimento(scarico diretto) o tramite pale gommate che movimentano il materiale depositatoProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 27
  28. 28. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAnelle aree di stoccaggio.Un nastro distributore tripper provvede a distribuire uniformemente il materiale dastabilizzare su tutta la lunghezza del reattore.Lo scarico della FOS viene effettuato sul lato opposto a quello di carico mediante lecoclee rivoltatrici che depositano il materiale sulla sponda del bacino: una appositafresa preleva il materiale dalla sponda, dosandolo sul nastro di scarico; un sistema dinastri trasportatori convoglia la FOS nei mezzi destinati al conferimento in discarica.Tutto il processo, dal caricamento dei bacini, al rivoltamento/trasferimento, alloscarico del materiale, all’aerazione forzata dal fondo, avviene completamente inautomatico.La lunghezza e quindi la capacità del bacino, risulta determinata dall’inputgiornaliero espresso in volume, posta una giacenza di circa 4 settimane, ritenutenecessarie per il raggiungimento di un adeguato stadio di stabilizzazione.Essendo il quantitativo della materia organica in ingresso al bacino pari a circa 550t/g; considerando per il materiale nel bacino (strato di 2,3 m) una densità media di 0,6t/m3; considerando per il calo di volume del materiale, al termine del periodo didigestione, un fattore di riduzione di 1,3; il volume di materiale in giacenza nelbacino durante il periodo di stabilizzazione è:[550(t/g) / 0, 6(t/m3) * 28(gg) *313 / 365] /1,3 (calo medio)  16.900 m3considerando una larghezza standard del bacino pari a circa 23 m;considerando una altezza media dello strato del materiale pari a 2,3 m;si dovrà avere una lunghezza complessiva del bacino di:16.900 m³ / (23 m x 2,3 m )  320 m.Verranno pertanto realizzati n° 2 bacini della lunghezza utile di 165 m.Il processo di biostabilizzazione determina un calo ponderale del materiale organico:la FOS in uscita dai bacini sarà pertanto ca. 400÷450 t/g.La frazione organica stabilizzata scaricata dal bacino, dopo essere stata deferrizzataper mezzo di appositi separatori elettromagnetici disposti trasversalmente ai nastritrasportatori, viene caricata su automezzi che provvedono al trasporto nella attiguaProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 28
  29. 29. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAdiscarica.Il materiale ferroso separato dal flusso della FOS, viene raccolto in appositi cassonied avviato ai centri di raffinazione per il recupero nell’industria siderurgica.Il vapor d’acqua prodotto dai processi di fermentazione, raccolto come condense daisistemi di aspirazione dell’aria di processo e dell’aria ambiente, viene stoccato inapposite cisterne per essere riutilizzato per la umidificazione del materiale nei bacinio per lo smaltimento in impianti esterni.L’edificio industriale è composto da un unico corpo avente le seguenti dimensioni:  Lunghezza: 235 m  Larghezza 70 m  Altezza 9m  Volume complessivo: 148.000 m3Considerando che nella zona di carico e scarico della frazione organica (ca. 30.000m³) vi è presenza di personale mentre nell’area dei bacini di compostaggio ilprocesso è completamente automatico, il sistema di aspirazione dell’aria ambientesarà dimensionato, in ottemperanza alle raccomandazioni contenute nelle ―Lineeguida recanti i criteri per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecnichedisponibili ex art. 3, comma 2 del D: Lgs. 372/99, parte 5 – Gestione dei rifiuti –(Impianti di trattamento Meccanico-biologico)‖, per garantire in quell’area almeno 4ricambi/ora (ca. 120.000 Nm³/h di aria aspirata).L’aria aspirata in questi ambienti viene immessa, come flusso di ―lavaggio‖, nellazona dei bacini di biostabilizzazione: in questo reparto, dove il processo ècompletamente automatico, l’impianto di aspirazione verrà dimensionato pergarantire almeno tre ricambi/ora (sempre in ottemperanza alle prescrizioni dellerichiamate Linne Guida).Una parte consistente dell’aria aspirata (ca. 100.000 Nm³/h) è costituita dall’aria diprocesso (aspirata dal fondo dei bacini) e la rimanente (pari a ca. 254.000 Nm³/h)viene aspirata dall’ambiente.Complessivamente quindi, le linee di aspirazione dell’aria saranno dimensionate perProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 29
  30. 30. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAottenere una portata complessiva pari a 354.000 Nm³/h, pari a 3 ricambi/ora medi nelreparto di biostabilizzazione.L’impianto di deodorazione consta di un biofiltro il cui principio di abbattimentodelle sostanze odorifere presenti nelle arie di processo è basato sulla depurazionebiologica ad opera di un letto filtrante.L’aria in ingresso al biofiltro è incanalata in un plenum di distribuzione, dove, graziealla bassa velocità dell’aria e mediante un eventuale impianto di lavaggio con acquaatomizzata, si effettua una primo trattamento in grado di ridurre la concentrazionedelle sostanze in sospensione insieme alle sostanze semplicemente trascinate (es.polveri).La deodorizzazione avviene in un letto filtrante, costituito da una matrice organica(torba) opportunamente trattata ed avente nel contempo elevato grado di porosità equantità di superfici biologicamente attive.Nel contatto con le particelle solide costituenti il biofiltro le sostanze odorifere,organiche ed inorganiche, contenute nell’aria si fissano sulla superficie umida delleparticelle stesse e vengono degradate biologicamente dall’azione dei batteri aerobisupportati. L’aria emessa dalla superficie del biofiltro perde quindinell’attraversamento del letto il carico di odori.L’efficienza di deodorizzazione del filtro biologico, sistema positivamente collaudatocon successo in impianti analoghi, è strettamente legata all’osservanza di alcuniparametri progettuali e gestionali.Le specifiche tedesche VDI 3477, internazionalmente prese come linee di guida perla realizzazione e gestione di questo tipo d’impianti, elencano i seguenti criteri: a) scelta del materiale filtrante che deve essere:  sufficientemente poroso per consentire un uniforme distribuzione dell’aria nel materiale filtrante;  sufficientemente strutturato per non dar luogo nel tempo a fenomeni di impaccamento con relativo intasamento del biofiltro e formazione di canali preferenziali;Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 30
  31. 31. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA  ricco di superfici di attecchimento per i batteri;  sufficientemente atto a ritenere l’umidità per garantire l’ambiente adatto alla vita batterica;  con contenuto di materia organica a base carboniosa a nutrimento dei batteri; b) carico specifico dell’aria da trattare sull’unità di volume del biofiltro:  l’azione di deodorizzazione viene esplicata in maniera efficace se il flusso d’aria da trattare attraversa il biofiltro in maniera uniforme e per tempo sufficiente per permettere la cessione delle sostanze odorifere. E’ pertanto importante in sede di progetto identificare il volume ottimale di aria che attraversa il letto nell’unità di tempo per ogni unità di volume del biofiltro;  Il carico scelto, pari a 80 m3/h per metro cubo di materiale filtrante, è un valore che, per il tipo di emissione in questione, garantisce un tempo di contatto più che sufficiente per l’abbattimento delle sostanze odorifere presenti. c) umidità del letto:  la vita dei batteri supportati dal biofiltro è garantita solo in presenza del velo di umidità che ricopre particelle solide dello stesso;  bisogna poter aggiungere acqua alla superficie del biofiltro; d) corretta manutenzione:  controllo periodico perdita di carico per evidenziare fenomeni d’intasamento;  controllo periodico stato superficie per identificare eventuali canali preferenziali;  controllo periodico temperatura;  intervento periodico di manutenzione strato superficiale.Per controllare l’umidità della massa filtrante, il biofiltro è dotato di un sistemaProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 31
  32. 32. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAautomatico e programmabile di irrigazione superficiale.Caratteristiche principali del biofiltroSuperficie filtrante: 2.500 m2Altezza filtrante: 1,8 mPortata d’aria: 354.000 Nm3/hCarico specifico: ca. 78 m³/h *m3 biofiltroTempo di contatto: > 45 secondiPer una descrizione completa del biofiltro si rimanda alla Relazione Tecnica diProgetto.2.3 Ingresso, recinzione e parcheggiL’accesso in discarica è controllato mediante un cancello scorrevole, di altezza mt. 2e larghezza mt. 10, attraverso il quale percorrendo una strada asfaltata si arrivaall’area di accettazione e pesatura. La recinzione che interesserà tutto il perimetrodell’impianto sarà costituita da rete metallica montata su paletti in cemento vibratodell’altezza di 2 m fondati su un muretto in cls armato dell’altezza di 50 cm.I parcheggi sono posizionati sul piazzale di servizio nella zona adiacente gli uffici. 2.3.1 PesaLa pesa e l’ufficio-pesa, per la pesatura dei mezzi in ingresso ed in uscita dalladiscarica verranno posizionati come indicato nelle planimetrie di progetto sulpiazzale asfaltato.Detto fabbricato sarà realizzato in analogia all’esistente impianto di Malagrotta di cuisi riporta una foto.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 32
  33. 33. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA Figura 2-5 -Pesa 2.3.2 Uffici, mensa, spogliatoiNel piazzale di servizio saranno presenti 3 manufatti prefabbricati che verrannoadibiti a uffici, mensa e spogliatoi ciascuno avente una superficie di circa 18 m2.Tale iniziativa permetterà di migliorare le condizioni igienico sanitarie del personalepresente in discarica. 2.3.3 Capannone bacino di ossidazioneIl processo di ossidazione della frazione organica avverrà all’interno di una strutturaleggera provvisoria in grado di resistere all’azione della Neve, del Vento e del Sisma(zona a rischio sismico medio) avente dimensioni di m70x235xHu = 9m x Htot=11,50m.Sarà costituita da:Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 33
  34. 34. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA  fondazioni superficiali a plinti semplicemente appoggiati che possono essere facilmente rimossi;  ritti in profilati in acciaio bullonati sui tirafondi ammarati nei plinti;  incavallature con travi reticolari in acciaio bullonate sulla testa dei ritti.Opportune controventature di falda e di parete sempre in acciaio, stabilizzerannol’opera sotto l’azione dei carichi orizzontali; la copertura e le tamponature saranno inpannelli di lamiera facilmente rimovibili;L’intera opera sarà completamente smontabile e recuperabile essendo costituita daelementi interamente bullonati. 2.3.4 Impianto di illuminazioneVerranno realizzate n. 6 palificazioni in acciaio zincato a tronco conico con altezza9/10 m e spessore di 4 mm, autoalimentati con sistema fotovoltaico corredati dilampada al sodio bassa pressione.La produzione di energia elettrica è assicurata da due pannelli fotovoltaici con unapotenza massima complessiva di 180 W e una superficie attiva captante di 1,4 mq.Ogni palo è dotato di centralina che provvede alla carica dellaccumulatore eallattivazione automatica della lampada, che si accende al crepuscolo e si spegnedopo un tempo predeterminato mediante timer programmabile.Il sistema di montaggio dei pannelli permette la rotazione sullasse del palo, in mododa orientare i moduli fotovoltaici verso il sole.Il sistema di accumulo è costituito da una batteria semistazionaria a piastre piane alpiombo a ridotta manutenzione da 116 Ah. 2.3.5 Impianto di videosorveglianzaL’impianto sarà dotato di un sistema per la totale videosorveglianza dell’area. La retesarà posta in una apposita canalizzazione. Le derivazioni saranno realizzateutilizzando appositi pozzetti. Per il sostegno delle telecamere si utilizzeranno i pali diProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 34
  35. 35. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAilluminazione.L’intera area perimetrale dell’impianto sarà videosorvegliata mediante l’installazionedi 24 telecamere.Tutte le telecamere saranno collegate ad un videoregistratore da installare nel boxuffici opportunamente collegato all’impianto elettrico con un sistema di emergenza.Il videoregistratore sarà in grado di registrare contemporaneamente tutte le immaginiprovenienti dalle telecamere, in real time ed archiviarle fino all’esaurimento dei 900GB contenuti in 3 Hard Disk da 300 GB cadauno.Sono previsti n.2 videoregistratori, ognuno dei quali munito di 3 hard disck.Il videoregistratore sarà collegato all’impianto di cablaggio strutturato ed identificatocome IP dello stesso impianto, pertanto potrà essere consultato dai PC facenti capoallo stesso impianto di rete, oltre che al monitor 19’’ appositamente dedicato.Inoltre l’impianto opportunamente collegato ad una connessione ADSL con IPstatico, potrà essere consultato in remoto. Tali videocamere di tipo a raggi infrarossipermetteranno inoltre di monitorare in continuo tutta l’area di discarica segnalandotempestivamente eventuali focolai di incendio e garantendo cosi il pronto intervento. 2.3.6 Lavaggio automezziPer consentire il lavaggio sia dei mezzi interni che esterni, verrà realizzata unaapposita postazione, delimitata lateralmente da due parapetti in cls e lamiera su cui èmontato il sistema di lavaggio.L’acqua di lavaggio dei mezzi in uscita dall’impianto verrà stoccata e smaltita pressoun impianto esterno debitamente autorizzato. 2.3.7 Cisterne di stoccaggio del percolatoPer permettere un adeguato volume di stoccaggio, sia per il percolato di discarica cheper le acque di lavaggio e di prima pioggia, verranno realizzate nell’area del piazzaledi servizio 5 cisterne per un quantitativo totale di 700 mc.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 35
  36. 36. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIALe cisterne verranno posizionate all’interno di una vasca di contenimento di altezzapari a 1,2 m, realizzata in c.a. gettato in opera impermeabilizzata internamente con untelo in HDPE dello spessore di 2 mm.I muri di contenimento sono alti 1,2 m e larghi 20 cm. L’armatura è costituita dastaffe ogni 50 cm cui è appoggiata internamente ed esternamente una rete a maglia di20 * 20 cm.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 36
  37. 37. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA3 DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE3.1 AriaPer la descrizione della qualità dell’aria sono stati utilizzati i dati ricavati dalleseguenti centraline presenti nell’area in esame.In particolare sono stati analizzati :  i dati rilevati dalla centralina ubicata nella discarica di Malagrotta nel periodo 2005-2008,  i risultati della campagna di Monitoraggio presso la zona di Malagrotta - Pisana – Roma - Qualità dell’aria dal 13.06 al 13.07. 2008 - di ARPA Lazio relativamente alla centralina posta nei pressi di Massimina  i risultati di una recente campagna di monitoraggio privata nella zona della Raffineria di Roma nel periodo dal 17 Marzo 2009 al 31 Marzo 2009.I parametri monitorati sono complessivamente:  Particolato PM 10  Biossido di azoto NO2  Anidride solforosa SO2  Monossido di carbonio CO  Acido solfidrico H2SDall’analisi dei dati raccolti da centraline private e pubbliche si conclude che, salvoper alcuni superamenti delle polveri sottili Pm10 e dei continui superamentidella soglia olfattiva dell’ acido solfidrico, le concentrazioni degli inquinantimonitorati sono al di sotto dei limiti di legge vigenti.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 37
  38. 38. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIA3.2 AMBIENTE IDRICOLa rete idrografica che incide con diversi caratteri l’area in esame confluisce tutta nelFosso Galeria ed è costituita essenzialmente, oltre che da qualche fosso minore, dalfosso di Santa Maria Nuova e dal suo tributario di destra, il fosso di Fontignano.Il Fosso Galeria è un affluente di destra del Tevere che nasce all’altezza della viaTrionfale alta e sbocca nella piana del Tevere presso l’abitato di Ponte Galeria. Ilbacino si estende dalle pendici del lago di Bracciano fino al Tevere, poco ad ovest diRoma. La superficie del bacino è pari a 158 Kmq e la lunghezza d’asta del corsod’acqua è pari a 38,5 Km. L’altitudine media è di 95 m slm. Nell’area del bacinoricadono i centri abitati di Cesano e di Ponte Galeria. La foce è ubicata nel comune diRoma.L’area in esame rientra all’interno del Bacino della Bassa Valle del Tevere; le Tavoledel PAI relative a tale zona, mostrano che lo stato ecologico del fiume Teverenell’area vasta , limitrofa alla zona dei Monti dell’Ortaccio, è di Classe 5 ―Pessimo‖.La valutazione dello stato di qualità del Fosso Rio Galeria, distante circa 400 m dalsito in esame, è stata, viceversa, tratta dal Rapporto ARPA Lazio sulla qualità delleacque superficiali e sotterranee della Provincia di Roma - anno 2005, dal quale sideduce che anche lo stato ecologico di tale fosso è di classe 5 ―Pessimo‖.3.3 SUOLO E SOTTOSUOLO3.3.1 Geomorfologia e idrografia dell’Area Monti dellOrtaccioL’area di Monti dellOrtaccio, costituisce il settore più orientale dei Monti chebordano la valle del Rio Galeria (56 m s.l.m.) che, si colloca da spartiacque tra lavalle del Rio Galeria (circa 6 m s.l.m.) ad Est e la valle del Fiume Tevere (circa 4 ms.l.m.) ad Ovest. Tale passaggio risulta piuttosto evidente soprattutto incorrispondenza della porzione meridionale dell’area (lungo Via della Muratella) dovei rilievi del Colle Quartaccio, con pendenze dell’ordine dei 25° – 30°, siProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 38
  39. 39. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAinterrompono bruscamente nella valle alluvionale del Fiume Tevere. Il rilievo risultaintersecato da due incisioni trasversali che confluiscono nella Valle del Rio Galeria.La sommità presenta una superficie leggermente pianeggiante a ricalcare il motivogeologico che vede, nella porzione superiore, l’affioramento dei depositi vulcanicispesso caratterizzati da corpi tabulari.3.3.2 Inquadramento Geologico dellArea Monti dellOrtaccioL’Area di Interesse, è caratterizzata dall’affioramento di successioni ghiaioso-sabbioso-limoso-argillose pleistoceniche riferibili alle diverse fasi deposizionali delPaleotevere, seguite da depositi vulcanici e quindi dai depositi alluvionali attuali. Quidi seguito sono elencate le formazioni affioranti dalla più recente alla più antica.o Riportio Depositi alluvionali recentio Depositi piroclasticio Formazione Aureliao Formazione di Ponte Galeriao Formazione di Monte delle Piche (Argille di Base)Nel settore occidentale del Foglio ―Roma‖, tra il toponimo Monte delle Piche eMalagrotta, è presente, per la maggior parte al di sotto del piano campagna, undeposito composto di argille e argille-sabbiose grigio-verdastre con rari livellisabbiosi contenenti Hyalinea balthica e dunque attribuiti all’Emiliano. Leassociazioni microfaunistiche descrivono un ambiente di deposizione circalitorale.Lunità affiora solo in piccoli lembi lungo la Valle Galeria. Lo spessore massimo èriscontrato presso il sondaggio Malagrotta ed è di 134 m, ma non è stata incontrata labase. (Pleistocene inferiore)Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 39
  40. 40. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAFigura 3-1Tale assetto geologico viene poi movimentato e complicato dal punto di vista deirapporti stratigrafici, dalle alluvioni degli attuali Rio Galeria, F.sso di Santa MariaNuova che attualmente rappresentano l’idrografia superficiale più importantedellarea. Non vanno dimenticati anche gli affluenti minori a tale reticolo idrografico,affluenti che attraversavano l’area dellattuale sito e di cui morfologicamente si sonoperse le tracce ma sono spesso rintracciabili da vari paleoalvi evidenziati nellenumerose indagini geognostiche eseguite nell’area.L’idrografia superficiale quindi ha eroso profondamente le formazioni vulcaniche,quelle sabbioso-ghiaiose fino ad incidere anche le argille plio-pleistoceniche di base,colmando le depressioni create con sequenze deposizionali rappresentate dasuccessioni limo-sabbiose o limo-argillose con frequenti ed evidenti livelli torbosi.Tale evoluzione paleogeografia subita dall’area nel corso degli ultimi 2 Ma di anni,ha caratterizzato l’attuale assetto idrogeologico.Prof. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 40
  41. 41. Regione Lazio – Provincia di Roma – Roma CapitaleOrdinanza n. 145 del 23/08/2012 del Commissario Delegato per il Superamento dell’Emergenza Ambientale nel Territorio della Provincia di Roma Aggiornamento del progetto presentato il 10 Agosto 2012, prot. n°157 della Discarica sita in località Monti dell’Ortaccio Sintesi non Tecnica SIAFigura 3-2 3.3.3 Assetto idrogeologicoIl bacino imbrifero in cui insiste l’area in esame è drenato dal Rio Galeria, affluentein destra idrografica del Fiume Tevere, nel quale confluisce a quota di 6 m s.l.m.presso Ponte Galeria.Il Rio Galeria ha forma allungata da N a S ed una lunghezza di oltre trenta Km elarghezza massima di 8 Km. Il suo nome prende origine dalla pendici che cingono ilLago di Bracciano, riceve molti affluenti sia in destra che in sinistra idrografica.Fra quest’ultimi il Fosso di Santa Maria Nuova, che confluisce a metri 14 s.l.m., èuno dei più importanti e il suo bacino idrografico, di circa 12 Kmq di superficie,presenta un’altitudine media di 50 m s.l.m.L’area in esame insiste per la maggior parte sul bacino idrografico del Rio Galeria indestra idrografica.Prima dell’avvento delle attività estrattive, i fossi secondarii attraversavano l’area inesame, e con direzione Nord-Sud confluivano in destra idrografica nel Rio Galeria.Nell’area in esame, data la conformazione morfologica dell’area, ed in particolare delbanco di argilla sottostante (un rilevato compreso tra Pian del Sole ed il Rio Galeria),è presente un acquifero superficiale dovuto prevalentemente allalimentazione delleProf. Ing. G.M. Baruchello CO.LA.RI. Settembre 2012 41

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