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Mozione Provincia di Roma

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il Consiglio della Provincia di Roma impegna il Presidente e la Giunta a chiarire in modo inequivocabile l’inadeguatezza del sito di Pian dell’Olmo, nonchè degli altri siti indicati dalla Regione, e a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a sollecitare i soggetti a diverso titolo competenti ad assumere i provvedimenti idonei a conseguire, entro la fine del 2014, gli obiettivi stabiliti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee per la raccolta differenziata, il recupero di materia ed energia, e l'uso delle discariche come soluzione residuale per la quota di rifiuti non recuperabili.

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Mozione Provincia di Roma

  1. 1.          MozioneOggetto: inadeguatezza del sito di Pian Dell’Olmo per la realizzazione di nuova discarica. Premesso chela discarica di Malagrotta, considerata una delle discariche più grandi d’Europa e giunta ormai asaturazione da molti anni e sottoposta a procedura d’infrazione da parte dell’Ue, dopo innumerevoliproroghe, deve essere chiusa entro dicembre 2012;è necessario definire approcci mirati all’autosostenibilità delle filiere del riciclaggio e recupero,attraverso la sperimentazione e programmazione di nuovi modelli di gestione fondati sullaautovalorizzazione durevole dei rifiuti come risorsa ed in considerazione dei contesti ambientali,territoriali, sociali, economici, imprenditoriali;la riduzione della quantità dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del lorociclo di vita, e degli impatti negativi prodotti dagli stessi sull’ambiente e la salute umana sia unobiettivo comunque perseguibile e necessario;lo smaltimento, che la normativa individua come residuale nella gerarchia della gestione dei rifiuti,consiste nel trattamento e deposito definitivi di rifiuti e scarti non ulteriormente valorizzabili;appare urgente la definizione di un programma per la riduzione della produzione dei rifiuti, nonchéun programma per la riduzione dei rifiuti urbani; Tenuto conto cheil Consiglio provinciale con la Mozione 386 approvata nella seduta di seconda convocazione del 7ottobre 2011 ha evidenziato che la realizzazione di un’eventuale discarica sulla via Tiberinaandrebbe ad accentuare i disagi delle comunità locali ricompresse tra i comuni di Riano,Castelnuovo, Morlupo e del Municipio XX di Roma Capitale; Via delle Tre Cannelle 1/B Tel 066766.7359 – 7171    Fax 0667667531  
  2. 2.         l’idoneità geoambientale di un sito per la realizzazione di una discarica di rifiuti inquinanticomporta che l’area debba essere caratterizzata da requisiti geologici, idrogeologici ed ambientaliben individuati nella letteratura tecnico-scientifica e nelle vigenti leggi; l’individuazione della cavadi Pian dell’Olmo è avvenuta senza avere la conoscenza preventiva del reale assetto geoambientale(geomorfologico ed idrogeologico) della cava;nell’area di Pian dell’Olmo, è ben evidente la presenza di rocce vulcaniche permeabili e sono staterilevate la successione stratigrafica e le caratteristiche geomeccaniche e la presenza di discontinuitàmeccaniche che interessano tutto l’ammasso tufaceo; il substrato della cava di Pian dell’Olmo ècaratterizzato da un ammasso tufaceo molto fratturato con discontinuità meccaniche sub verticalidistanziate da alcune decine di cm a qualche metro l’una dall’altra; le fratture sono spesso beanti erendono molto permeabile l’ammasso tufaceo contribuendo ad aumentare la possibilità che fluidipossano infiltrarsi nel sottosuolo;la presenza di rocce permeabili per porosità e fatturazione e di una falda sotterranea facilmenteraggiungibile dai fluidi che si infiltrano dalla superficie è un elemento che fa escludere la possibilitàdi realizzazione di una discarica in sicurezza; nella cava di Pian dell’Olmo la presenza di una faldarinvenuta a circa 10-12 metri di profondità dal piano campagna porta ad escludere la possibilità direalizzazione di una discarica in sicurezza;si presume che una discarica di notevoli dimensioni come quella che potrebbe essere realizzata nellacava di Pian dell’Olmo rappresenterebbe un nuovo giacimento geologico di materiale inquinanteche continuerebbe ad insistere perennemente su un substrato molto fratturato e interessato da unafalda defluente verso il Tevere;è infatti facile prevedere che, dopo l’inevitabile danneggiamento della struttura impermeabilizzantevi sarebbe dispersione di percolato inquinante, specialmente lungo le fratture sub verticali, verso lasottostante falda indipendentemente dallo spessore di terreno che separa i rifiuti dalla falda stessa; ladispersione di liquidi inquinanti nella falda causerebbe un grave impatto ambientale negativo sulleacque fluviali del Tevere e sulle attività irrigue che si praticano nel fertile fondovalle;appare altresì inevitabile che gli effetti di inquinamento si propagherebbero verso Roma e che iventi che dominano nella zona causerebbero la dispersione di cattivi odori in una vasta areacircostante giungendo ad interessare anche la città di Roma;inoltre, le pareti sub verticali sono instabili a causa dell’elevata inclinazione e per la presenza didiscontinuità meccaniche subverticali che interessano fittamente l’ammasso tufaceo; l’instabilitàdiffusa delle pareti tufacee non consente la presenza in sicurezza dei lavoratori nel piazzale di cava;oltre alla non idoneità geoambientale si deve aggiungere la mancanza di garanzie di isolamento deirifiuti oltre 10-15 anni; Via delle Tre Cannelle 1/B Tel 066766.7359 – 7171    Fax 0667667531  
  3. 3.         le indagini paleontologiche e paleobotaniche indicano lesistenza di flora fossile e faunaarcheologica dalle potenzialità scientifiche uniche al mondo;la rilevanza storico-archeologica del sito: i ritrovamenti di scheletri ben conservati di mammut,rinoceronti, cervi e daini, risalenti a 400mila anni fa, avvenuti a Piano dellOlmo, adiacente a"Quadro Alto", attestano quanto la zona sia da ritenersi "non indicata" ad ospitare la discaricaperché non consentirebbe ulteriori ritrovamenti;una discarica a Pian Dell’Olmo sarebbe una scelta inadeguata per un territorio che già soffre perl’inquinamento: la presenza nelle vicinanze delle antenne di Radio Vaticana, e del centro Enea conun reattore nucleare alla Casaccia e infrastrutture viarie inadeguate. il Consiglio della Provincia di Roma impegnail Presidente e la Giunta a chiarire in modo inequivocabile l’inadeguatezza del sito di Piandell’Olmo, nonchè degli altri siti indicati dalla Regione, e a mettere in campo tutte le iniziativenecessarie a sollecitare i soggetti a diverso titolo competenti ad assumere i provvedimenti idonei aconseguire, entro la fine del 2014, gli obiettivi stabiliti dalle leggi nazionali e dalle direttive europeeper la raccolta differenziata, il recupero di materia ed energia, e luso delle discariche comesoluzione residuale per la quota di rifiuti non recuperabili. Consigliere Gianluca Peciola Via delle Tre Cannelle 1/B Tel 066766.7359 – 7171    Fax 0667667531  

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