Le responsabilita’ degli operatori del ser
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Le responsabilita’ degli operatori del ser

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  • 1. ‘‘LE RESPONSABILITA’LE RESPONSABILITA’ DEGLI OPERATORI DELDEGLI OPERATORI DEL SER.T.’SER.T.’ Convegno Sitd RomaConvegno Sitd Roma Novembre 2010Novembre 2010
  • 2. PREMESSAPREMESSA GLI ASPETTI GIURIDICI NEL NSGLI ASPETTI GIURIDICI NEL NS LAVORO SONO VINCOLANTILAVORO SONO VINCOLANTI VI SONO VARI LIVELLI DIVI SONO VARI LIVELLI DI RESPONSABILITA’RESPONSABILITA’ NON C’è SOLO LA CLINICA MA ANCHENON C’è SOLO LA CLINICA MA ANCHE LEGGI E REGOLAMENTILEGGI E REGOLAMENTI APPLICARE LA SCIENZA DELLAAPPLICARE LA SCIENZA DELLA MEDICINA LEGALE AL NS AMBITOMEDICINA LEGALE AL NS AMBITO LAVORATIVOLAVORATIVO
  • 3. LA RESPONSABILITA’ PROF.LE ELA RESPONSABILITA’ PROF.LE E LA CARTELLA CLINICA (Dott.ssaLA CARTELLA CLINICA (Dott.ssa Ranalletta)Ranalletta)  DIVERSE RESPONSABILITA’:DIVERSE RESPONSABILITA’: 1.1. DEL MEDICO PROFESSIONISTADEL MEDICO PROFESSIONISTA 2.2. DEL MEDICO DIPENDENTE DI RUOLODEL MEDICO DIPENDENTE DI RUOLO 3.3. DI TUTTI GLI ALTRI OPERATORIDI TUTTI GLI ALTRI OPERATORI 4.4. DELLE STRUTTURE SANITARIEDELLE STRUTTURE SANITARIE
  • 4. AMBITO PENALISTICO DELLAAMBITO PENALISTICO DELLA RESPONSABILITA’RESPONSABILITA’  ART. 43 CPART. 43 CP SI PARLA DI NEGLIGENZA, IMPRUDENZA, IMPERIZIASI PARLA DI NEGLIGENZA, IMPRUDENZA, IMPERIZIA IlIl delittodelitto:: èè dolosodoloso, o secondo l'intenzione, quando l', o secondo l'intenzione, quando l'eventoevento dannoso o pericoloso, chedannoso o pericoloso, che è il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendereè il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto, è dall'agente preveduto e voluto come conseguenzal'esistenza del delitto, è dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propriadella propria azioneazione odod omissioneomissione (1)(1);; èè preterintenzionalepreterintenzionale, o oltre l'intenzione, quando dall'azione od omissione, o oltre l'intenzione, quando dall'azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall'agentederiva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall'agente (2)(2);; èè colposocolposo, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non è, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa divoluto dall'agente e si verifica a causa di negligenzanegligenza oo imprudenzaimprudenza oo imperiziaimperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline (3)(3).. La distinzione tra reato doloso e reato colposoLa distinzione tra reato doloso e reato colposo (4)(4), stabilita da questo, stabilita da questo articolo per i delittiarticolo per i delitti (4)(4), si applica altresì alle contravvenzioni, ogni qualvolta, si applica altresì alle contravvenzioni, ogni qualvolta per queste la legge penale faccia dipendere da tale distinzione un qualsiasiper queste la legge penale faccia dipendere da tale distinzione un qualsiasi effetto giuridicoeffetto giuridico (5)(5).. RESPONS: ACCERTAMENTO DEL NESSO DI CAUSALITA’ MATERIALERESPONS: ACCERTAMENTO DEL NESSO DI CAUSALITA’ MATERIALE TRA LA CONDOTTA DELL’OP. SANITARIO E L’EVENTOTRA LA CONDOTTA DELL’OP. SANITARIO E L’EVENTO
  • 5. CAUSALITA’CAUSALITA’ SE C’è UN ERRORE DELL’OP. è DATOSE C’è UN ERRORE DELL’OP. è DATO PER SCONTATO CHE VI SIA UN NESSOPER SCONTATO CHE VI SIA UN NESSO DI CAUSALITA’.DI CAUSALITA’. IN AMBITO CIVILISTICO OCCORREIN AMBITO CIVILISTICO OCCORRE RILEVARE IL DANNO INGIUSTO. ILRILEVARE IL DANNO INGIUSTO. IL DANNO AL PAZIENTE PROVOCADANNO AL PAZIENTE PROVOCA RISARCIMENTO.RISARCIMENTO.
  • 6. EVOLUZIONE IN AMBITOEVOLUZIONE IN AMBITO CIVILISTICOCIVILISTICO  PRIMA:PRIMA: IL PAZ. AVEVA L’ONERE DELLAIL PAZ. AVEVA L’ONERE DELLA PROVA (PROVARE L’ERRORE, NESSO FRAPROVA (PROVARE L’ERRORE, NESSO FRA DANNO ED ERRORE)DANNO ED ERRORE)  OGGI:OGGI: IL PAZ. DEVE PROVARE CHE ESISTEIL PAZ. DEVE PROVARE CHE ESISTE UNUN CONTATTOCONTATTO CON QUELL’OPERATORE OCON QUELL’OPERATORE O STRUTTURA E DEVE PROVARE CHE ILSTRUTTURA E DEVE PROVARE CHE IL DANNO è AVVENUTO IN COSTANZA DIDANNO è AVVENUTO IN COSTANZA DI CONTATTO. E’ L’OP. CHE DEVECONTATTO. E’ L’OP. CHE DEVE DIMOSTRARE DI NON AVER CAUSATO ILDIMOSTRARE DI NON AVER CAUSATO IL DANNODANNO
  • 7. COS’è IL CONTATTOCOS’è IL CONTATTO CONTATTO CONTRATTOCONTATTO CONTRATTO ES.: L’ES.: L’ACCETTAZIONEACCETTAZIONE DEL PAZ. INDEL PAZ. IN OSPEDALE AI FINI DEL RICOVERO OOSPEDALE AI FINI DEL RICOVERO O DI UNA VISITA AMBULATORIALEDI UNA VISITA AMBULATORIALE COMPORTA LACOMPORTA LA CONCLUSIONE DI UNCONCLUSIONE DI UN CONTRATTOCONTRATTO. DA QUI DISCENDE. DA QUI DISCENDE L’ONERE DELLA PROVA.L’ONERE DELLA PROVA.
  • 8. CONTRATTO MEDICO-CONTRATTO MEDICO- PAZIENTEPAZIENTE ILIL CONTATTO SOCIALECONTATTO SOCIALE FRA MEDICO EFRA MEDICO E PAZIENTE HA NATURAPAZIENTE HA NATURA CONTRATTUALECONTRATTUALE SE LA STRUTTURA NON PROVA DISE LA STRUTTURA NON PROVA DI AVER AGITO CON CORRETTEZZA LAAVER AGITO CON CORRETTEZZA LA STESSA èSTESSA è RESPONSABILE IN SOLIDORESPONSABILE IN SOLIDO NEI CONFRONTI DEL PAZIENTENEI CONFRONTI DEL PAZIENTE
  • 9. RESPONSABILITA’ SOLIDALERESPONSABILITA’ SOLIDALE  La responsabilità è solidale quando più soggetti sono chiamati aLa responsabilità è solidale quando più soggetti sono chiamati a rispondere, per una violazione o comunque per un' obbligazione, inrispondere, per una violazione o comunque per un' obbligazione, in posizione di parità: in questo caso colui che adempie acquisisce unposizione di parità: in questo caso colui che adempie acquisisce un diritto di regresso nei confronti degli altri coobbligati. Ladiritto di regresso nei confronti degli altri coobbligati. La responsabilità solidale è ignorata nell'ambito del diritto penale aresponsabilità solidale è ignorata nell'ambito del diritto penale a ragione del principio di personalità della pena, mentre è frequente ilragione del principio di personalità della pena, mentre è frequente il suo impiego in ambito civile o amministrativo: in particolare per l'art.suo impiego in ambito civile o amministrativo: in particolare per l'art. 2055 C.c. se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono2055 C.c. se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno; allo stesso modo sonoobbligate in solido al risarcimento del danno; allo stesso modo sono previste alcune ipotesi di responsabilità, a fronte di violazionipreviste alcune ipotesi di responsabilità, a fronte di violazioni amministrative, nei confronti di soggetti diversi dall'autoreamministrative, nei confronti di soggetti diversi dall'autore dell'illecito, in considerazione del particolare rapporto intercorrentedell'illecito, in considerazione del particolare rapporto intercorrente tra questi e l'agente o tra questi e l'oggetto dell'azione, come adtra questi e l'agente o tra questi e l'oggetto dell'azione, come ad esempio nel caso della responsabilità della persona giuridica per laesempio nel caso della responsabilità della persona giuridica per la condotta antigiuridica del suo dipendente o rappresentante.condotta antigiuridica del suo dipendente o rappresentante.
  • 10. C’ERA UNA VOLTA….C’ERA UNA VOLTA…. ABBIAMO L’OBBLIGO DIABBIAMO L’OBBLIGO DI MEZZI MA NON DIMEZZI MA NON DI RISULTATIRISULTATI
  • 11. ……. LA CASSAZIONE OGGI DICE. LA CASSAZIONE OGGI DICE CHE….CHE….  NON CI SI Può Più NASCONDERE DIETRO ILNON CI SI Può Più NASCONDERE DIETRO IL FATTO CHE I RISULTATI NON SONOFATTO CHE I RISULTATI NON SONO PREVEDIBILI.PREVEDIBILI.  IL PAZ. DEVE SOLO PROVARE CHE ESISTEIL PAZ. DEVE SOLO PROVARE CHE ESISTE IL CONTATTO FRA Sé E LA STRUTTURA EIL CONTATTO FRA Sé E LA STRUTTURA E L’AGGRAVAMENTO DELLA PATOLOGIA.L’AGGRAVAMENTO DELLA PATOLOGIA.  LA STRUTTURA DIMOSTRERà CHELA STRUTTURA DIMOSTRERà CHE L’INADEMPIMENTO NON HA PORTATOL’INADEMPIMENTO NON HA PORTATO DANNO CHE IL PAZ. LAMENTA O CHE ILDANNO CHE IL PAZ. LAMENTA O CHE IL DANNO NON è EZIOLOGICAMENTEDANNO NON è EZIOLOGICAMENTE RILEVANTE.RILEVANTE.
  • 12. LE PROVELE PROVE  LA PROVA DELL’ESATTO ADEMPIMENTO èLA PROVA DELL’ESATTO ADEMPIMENTO è LALA CARTELLA CLINICACARTELLA CLINICA  GLI OPERATORI NON HANNO ALTRO MODOGLI OPERATORI NON HANNO ALTRO MODO PER PROVARE IL CONTRARIO DI Ciò CHE ILPER PROVARE IL CONTRARIO DI Ciò CHE IL PAZ. LAMENTAPAZ. LAMENTA  LE TESTIMONIANZE DEI COLLEGHI NONLE TESTIMONIANZE DEI COLLEGHI NON SONO RILEVANTI NEI PROCESSISONO RILEVANTI NEI PROCESSI  IL PRIMARIO CURA LAIL PRIMARIO CURA LA TENUTATENUTA DELLEDELLE CARTELLE CLINICHE SONO TUTTI GLI OP.CARTELLE CLINICHE SONO TUTTI GLI OP. CHE LECHE LE CONSERVANOCONSERVANO
  • 13. LA CARTELLA CLINICALA CARTELLA CLINICA DIARIO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO,DIARIO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO, ATTO PUBBLICOATTO PUBBLICO FATTI ANNOTATI CONTESTUALMENTEFATTI ANNOTATI CONTESTUALMENTE AL LORO VERIFICARSI.AL LORO VERIFICARSI. L’ANNOTAZIONE TARDIVA SENZA LAL’ANNOTAZIONE TARDIVA SENZA LA SPECIFICAZIONE DELLA DATA DISPECIFICAZIONE DELLA DATA DI ANNOTAZIONE è REATO:ANNOTAZIONE è REATO: FALSO INFALSO IN ATTO PUBBLICO (Cass. V sez. pen.ATTO PUBBLICO (Cass. V sez. pen. 11.4.83)11.4.83)
  • 14. CORTE DI CASSAZIONECORTE DI CASSAZIONE (III Sez. Civile: Sent. N. 12103 del 13/09/2000)  CARTELLE: se sono lacunose possono INCASTRARE  Se a causa della lacunosità delle cartelle sanitarie non viene raggiunta la prova delle singole azioni od omissioni che hanno determinato il danno, non può per questo solo essere esclusa qualsiasi colpa dei sanitari e della struttura in cui essi operano. Anzi, quando la impossibilità di prove a discarico del nesso causale derivi da omissioni imputabili agli stessi operatori o alla struttura sanitaria, nel dubbio si deve condannare.  INOLTRE : Una pluralità di azioni od omissioni degli operatori che da sole non raggiungono il grado di colpa sanzionabile per i singoli, possono comunque se sommate determinare una responsabilità della struttura per cattiva organizzazione.
  • 15. FALSO IN ATTO PUBBLICOFALSO IN ATTO PUBBLICO  Il codice penale al capo III del Titolo V tratta della falsità in atti: falsitàIl codice penale al capo III del Titolo V tratta della falsità in atti: falsità che può essere commessa:che può essere commessa:  da un pubblico ufficialeda un pubblico ufficiale che, per gli effetti della legge penale, è coluiche, per gli effetti della legge penale, è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria oche esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, intendendo per pubblica la funzione amministrativaamministrativa, intendendo per pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi edisciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontàcaratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteridella pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi;autoritativi o certificativi;  da una persona esercente un pubblico servizioda una persona esercente un pubblico servizio che, agli effetti dellache, agli effetti della legge penale, è colui che, a qualunque titolo, presta un pubblicolegge penale, è colui che, a qualunque titolo, presta un pubblico servizio. Intendendo per pubblico servizio un'attività disciplinata nelleservizio. Intendendo per pubblico servizio un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata, dallastesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata, dalla mancanza dei poteri tipici di quest'ultima, e con esclusione dellomancanza dei poteri tipici di quest'ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione disvolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale;opera meramente materiale;  da un privatoda un privato..
  • 16. IL FALSO MATERIALEIL FALSO MATERIALE  LaLa FALSITA’ è MATERIALEFALSITA’ è MATERIALE quando il documento viene materialmente alterato, modificato, o cancellato:quando il documento viene materialmente alterato, modificato, o cancellato: ad es. commette reato di falsità materiale il pubblico ufficiale che modifica la data di un atto. In talead es. commette reato di falsità materiale il pubblico ufficiale che modifica la data di un atto. In tale ipotesi si può parlare di non genuinità dell’atto.ipotesi si può parlare di non genuinità dell’atto.  1) Falsità materiale1) Falsità materiale  Il codice penale individua tre diverse fattispecie di falsità materiale:Il codice penale individua tre diverse fattispecie di falsità materiale:  a.a. art. 476 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubbliciart. 476 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici - Il pubblico ufficiale che,- Il pubblico ufficiale che, nell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito connell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino ala reclusione da uno a sei anni. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso la reclusione è da tre a dieci anni;querela di falso la reclusione è da tre a dieci anni;  b.b. art. 477 - Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative.art. 477 - Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, contraffà o altera certificati o autorizzazioniIl pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, contraffà o altera certificati o autorizzazioni amministrative, ovvero, mediante contraffazione o alterazione, fa apparire adempiute le condizioniamministrative, ovvero, mediante contraffazione o alterazione, fa apparire adempiute le condizioni richieste per la loro validità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni;richieste per la loro validità, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni;  c.c. art. 478 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privatiart. 478 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti.e in attestati del contenuto di atti. Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, supponendoIl pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, supponendo esistente un atto pubblico o privato, ne simula una copia e la rilascia in forma legale, ovvero rilascia unaesistente un atto pubblico o privato, ne simula una copia e la rilascia in forma legale, ovvero rilascia una copia di un atto pubblico o privato diversa dall'originale, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.copia di un atto pubblico o privato diversa dall'originale, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. Le pene sono aumentate se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela diLe pene sono aumentate se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso ovvero se la falsità è commessa in un attestato sul contenuto di atti, pubblici o privati.falso ovvero se la falsità è commessa in un attestato sul contenuto di atti, pubblici o privati.  Trattasi di tre reati propri in quanto possono essere commessi solamente da pubblici ufficiali; se questiTrattasi di tre reati propri in quanto possono essere commessi solamente da pubblici ufficiali; se questi atti di falsità materiale sono invece commessi da un privato la previsione è contenuta nell’art. 482 Falsitàatti di falsità materiale sono invece commessi da un privato la previsione è contenuta nell’art. 482 Falsità materiale commessa dal privato che testualmente recita "Se alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 476,materiale commessa dal privato che testualmente recita "Se alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 476, 477 e 478 è commesso da un privato, ovvero da un pubblico ufficiale fuori dell'esercizio delle sue477 e 478 è commesso da un privato, ovvero da un pubblico ufficiale fuori dell'esercizio delle sue funzioni, si applicano rispettivamente le pene stabilite nei detti articoli, ridotte di un terzo".funzioni, si applicano rispettivamente le pene stabilite nei detti articoli, ridotte di un terzo".  Si sottolinea che il legislatore ha tenuto distinti i reati di falsità materiale in atti pubblici da quelliSi sottolinea che il legislatore ha tenuto distinti i reati di falsità materiale in atti pubblici da quelli commessi su certificazioni o autorizzazioni amministrative. Il criterio distintivo tra atto pubblico ecommessi su certificazioni o autorizzazioni amministrative. Il criterio distintivo tra atto pubblico e certificato non va ricercato nella funzione probatoria del primo, giacché l'uno e l'altro sono destinati acertificato non va ricercato nella funzione probatoria del primo, giacché l'uno e l'altro sono destinati a provare la verità dei fatti attestati. La distinzione dipende, invece, dall'appartenenza o meno del fattoprovare la verità dei fatti attestati. La distinzione dipende, invece, dall'appartenenza o meno del fatto attestato alla sfera di attività del pubblico ufficiale, nel senso che è atto pubblico quello che documentaattestato alla sfera di attività del pubblico ufficiale, nel senso che è atto pubblico quello che documenta un fatto che il pubblico ufficiale ha direttamente compiuto o che è avvenuto alla sua presenza oun fatto che il pubblico ufficiale ha direttamente compiuto o che è avvenuto alla sua presenza o manifestazioni originarie di volontà del pubblico ufficiale. (Cassazione Penale Sez. V, sent. n. 676 del 27manifestazioni originarie di volontà del pubblico ufficiale. (Cassazione Penale Sez. V, sent. n. 676 del 27 gennaio1983).gennaio1983).
  • 17. IL FALSO IDEOLOGICOIL FALSO IDEOLOGICO  La falsità è ideologica quando non vi èLa falsità è ideologica quando non vi è un’alterazione materiale del contenutoun’alterazione materiale del contenuto dell’atto, che appare quindi integro, madell’atto, che appare quindi integro, ma l’atto attesta fatti non veritieri : ad es.l’atto attesta fatti non veritieri : ad es. commette reato di falsità ideologica coluicommette reato di falsità ideologica colui che in una comunicazione per apertura diche in una comunicazione per apertura di un negozio dichiara falsamente diun negozio dichiara falsamente di possedere i requisiti morali. In talepossedere i requisiti morali. In tale ipotesi quindi si può parlare di nonipotesi quindi si può parlare di non veridicità dell’atto e affinchè il reato siaveridicità dell’atto e affinchè il reato sia perseguibile occorre che colui che haperseguibile occorre che colui che ha commesso la falsità abbia un obbligocommesso la falsità abbia un obbligo giuridico ad attestare il vero.giuridico ad attestare il vero. (es.(es. certificato di tox/alc)certificato di tox/alc)
  • 18. MODIFICARE LA CARTELLAMODIFICARE LA CARTELLA MODIFICARE LA CARTELLA ANCHEMODIFICARE LA CARTELLA ANCHE PER RISTABILIRE LA VERITA’ èPER RISTABILIRE LA VERITA’ è COMMETTERE REATO DI FALSOCOMMETTERE REATO DI FALSO FARE SEMPRE DOCUMENTIFARE SEMPRE DOCUMENTI AGGIUNTIVI (integrazione al testo suAGGIUNTIVI (integrazione al testo su Ippocrate)Ippocrate)
  • 19. L’INFAMIAL’INFAMIA QUESTI REATI SONOQUESTI REATI SONO MOLTO GRAVI, SONOMOLTO GRAVI, SONO ‘REATI INFAMANTI’‘REATI INFAMANTI’
  • 20. L’ANNOTAZIONE IN CARTELLAL’ANNOTAZIONE IN CARTELLA  ANNOTAZIONE: HA VALORE DOCUMENTALEANNOTAZIONE: HA VALORE DOCUMENTALE AUTONOMO (DI QUELL’OP.)AUTONOMO (DI QUELL’OP.)  LA CARTELLA HA CARATTERE DILA CARTELLA HA CARATTERE DI DEFINITIVITA’ DOPO OGNI ANNOTAZIONEDEFINITIVITA’ DOPO OGNI ANNOTAZIONE ED ESCE DALLA SFERA DI DISPONIBILITA’ED ESCE DALLA SFERA DI DISPONIBILITA’ (NON è POSSIBILE MODIFICARE(NON è POSSIBILE MODIFICARE L’ANNOTAZIONE SE NON CON UNL’ANNOTAZIONE SE NON CON UN DOCUMENTO AGGIUNTIVO)DOCUMENTO AGGIUNTIVO)  IN QUESTO IPPOCRATE AIUTAIN QUESTO IPPOCRATE AIUTA
  • 21. LA CARTELLALA CARTELLA  REQUISITI ESSENZIALI: CONTESTUALITA’,REQUISITI ESSENZIALI: CONTESTUALITA’, VERIDICITA’VERIDICITA’  L’ATTO PUBBLICO ESISTE ANCHE SENZA FIRMA. SIL’ATTO PUBBLICO ESISTE ANCHE SENZA FIRMA. SI DEVE RISALIRE A CHI HA SCRITTODEVE RISALIRE A CHI HA SCRITTO L’ANNOTAZIONE.L’ANNOTAZIONE.  FA FEDE FINO A PROVA CONTRARIAFA FEDE FINO A PROVA CONTRARIA  LA CARTELLA NON è UN’ATTESTAZIONE DI VERITA’LA CARTELLA NON è UN’ATTESTAZIONE DI VERITA’ O DI SCIENZA (infatti esistono le perizie)O DI SCIENZA (infatti esistono le perizie)  IN CLINICA PRIVATA LA CARTELLA NON è UN ATTOIN CLINICA PRIVATA LA CARTELLA NON è UN ATTO PUBBLICO LO DIVENTA SOLO CON CONVENZIONEPUBBLICO LO DIVENTA SOLO CON CONVENZIONE CON ASLCON ASL  IL RESPONSABILE è IL PRIMARIOIL RESPONSABILE è IL PRIMARIO
  • 22. LE CERTIFICAZIONI DENTRO LALE CERTIFICAZIONI DENTRO LA CARTELLACARTELLA SONO CERTIFICAZIONISONO CERTIFICAZIONI LA DIAGNOSI ELA DIAGNOSI E LA VALUTAZIONELA VALUTAZIONE LE TERAPIE SONO CARTEGGIOLE TERAPIE SONO CARTEGGIO AMMINISTRATIVOAMMINISTRATIVO
  • 23. I CONTENUTI DELLAI CONTENUTI DELLA CARTELLACARTELLA LE NOTIZIE IN CARTELLA SONOLE NOTIZIE IN CARTELLA SONO RISERVATE, MA NON SEGRETERISERVATE, MA NON SEGRETE SCRIVERE SEMPRE SUL CARTACEOSCRIVERE SEMPRE SUL CARTACEO CON GRAFIA RICONOSCIBILECON GRAFIA RICONOSCIBILE
  • 24. NON SCRIVO IN CARTELLA!NON SCRIVO IN CARTELLA! ALCUNI DICONO: “SIAMO SICURI CHEALCUNI DICONO: “SIAMO SICURI CHE SE Più SCRIVO E MEGLIO è? FORSE èSE Più SCRIVO E MEGLIO è? FORSE è MEGLIO NON SCRIVERE!”MEGLIO NON SCRIVERE!” SE NON SI SCRIVE IN CARTELLA LASE NON SI SCRIVE IN CARTELLA LA LEGGE RICORRE ALLALEGGE RICORRE ALLA PRESUNZIONE.PRESUNZIONE. PENSIAMO ALLE TERAPIE (DATE OPENSIAMO ALLE TERAPIE (DATE O NON DATE)NON DATE)
  • 25. PRESUNZIONE DELLA LEGGEPRESUNZIONE DELLA LEGGE  Presunzioni sempliciPresunzioni semplici  LeLe presunzioni semplicipresunzioni semplici sono quelle che la legge non stabilisce espressamente,sono quelle che la legge non stabilisce espressamente, rimettendole al libero apprezzamento del giudice. In tal senso si esprimeva il codicerimettendole al libero apprezzamento del giudice. In tal senso si esprimeva il codice civile del 1865 all'art.1354 "Le presunzioni che non sono stabilite dalla legge, sonocivile del 1865 all'art.1354 "Le presunzioni che non sono stabilite dalla legge, sono lasciate alla prudenza del giudice" e ancora adesso si esprime il codice civile dellasciate alla prudenza del giudice" e ancora adesso si esprime il codice civile del 1942 all'art. 2729 "Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza1942 all'art. 2729 "Le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice". Sono quelle che il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fattodel giudice". Sono quelle che il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto.ignoto.  Gli stessi articoli aggiungono: ...il giudice non deve ammettere che presunzioni gravi,Gli stessi articoli aggiungono: ...il giudice non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti. Dunque non si tratta di una libertà di apprezzamento senzaprecise e concordanti. Dunque non si tratta di una libertà di apprezzamento senza limiti.limiti. La legge esige infatti una particolare cautela nel lasciare entrare nel processo leLa legge esige infatti una particolare cautela nel lasciare entrare nel processo le regole di esperienza con le quali dedurre da fatti noti i fatti ignoti.regole di esperienza con le quali dedurre da fatti noti i fatti ignoti.  Gravi e precise significa infatti che tali regole devono essere serie. ConcordantiGravi e precise significa infatti che tali regole devono essere serie. Concordanti significa invece che si auspica un concorso di più indizi, non escludendo però chesignifica invece che si auspica un concorso di più indizi, non escludendo però che anche una sola presunzione possa bastare al convincimento del giudice.anche una sola presunzione possa bastare al convincimento del giudice.  Presunzioni legaliPresunzioni legali  Presunzioni legali sono quelle presunzioni la cui efficacia, o il cui valore, nonPresunzioni legali sono quelle presunzioni la cui efficacia, o il cui valore, non sono rimesse al libero apprezzamento del giudice, ma alla legge. Sonosono rimesse al libero apprezzamento del giudice, ma alla legge. Sono quelle conseguenze che la legge trae da un fatto noto per risalire a un fattoquelle conseguenze che la legge trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignoto.ignoto.
  • 26. E IL CARTACEO?E IL CARTACEO? DEVE ESSERE SOLO UNADEVE ESSERE SOLO UNA MINICARTELLA DELLE COSE CHE NONMINICARTELLA DELLE COSE CHE NON POSSO CONSERVAREPOSSO CONSERVARE ELETTRONICAMENTEELETTRONICAMENTE
  • 27. RESPONSABILITA’ MEDICARESPONSABILITA’ MEDICA  HA A CHE FARE CON DIVERSE DOTTRINEHA A CHE FARE CON DIVERSE DOTTRINE E DEFINIZIONI:E DEFINIZIONI: ERRORE, LESIONE, COLPA, CONTATTOERRORE, LESIONE, COLPA, CONTATTO SOCIALE, CONTRATTO, PROVASOCIALE, CONTRATTO, PROVA DELL’ESATTO ADEMPIMENTO, TENUTADELL’ESATTO ADEMPIMENTO, TENUTA CARTELLA, CONSENSO VALIDO,CARTELLA, CONSENSO VALIDO, DOTTRINA MEDICO-LEGALE,DOTTRINA MEDICO-LEGALE, GIURISPRUDENZA, DANNO BIOLOGICO….GIURISPRUDENZA, DANNO BIOLOGICO…. COMPLESSITA’ NOTEVOLE!!!COMPLESSITA’ NOTEVOLE!!!
  • 28. L’EQUIPEL’EQUIPE Per responsabilità penale e deontologica: NON ESISTE Per responsabilità civile : EX ART 2055 CC. Se il fatto è imputabile a più persone: Nel dubbio: NO PRESUNZIONE DI INNOCENZA, MA DI COLPA SALVO REGRESSO DELL’IMPUTATO SU ALTRI (CHIAMATA IN CORREITA’)
  • 29. UNA RICETTAUNA RICETTA NON DOBBIAMO MAI AGIRE CONNON DOBBIAMO MAI AGIRE CON VANITA’, CON PAURA O CONVANITA’, CON PAURA O CON ABITUDINEABITUDINE CI SI SBAGLIERA’ RARAMENTE!CI SI SBAGLIERA’ RARAMENTE!
  • 30. IL FATTO  BIMBO con problemi di alimentazione viene ricoverato in ospedale  Il MEDICO STRUTTURATO, confermando la terapia del farmaco “ISOPTIN” in compresse da 20 mg. in forma orale, come già indicato e assunto su prescrizione del medico pediatra di fiducia del bimbo, si determinava per la somministrazione dello stesso nel medesimo dosaggio e con la medesima modalità (orale) di somministrazione.
  • 31. Essendo disponibili in reparto solo compresse da 40 mg. Il MEDICO STRUTTURATO telefonava, in presenza di una DOTTORESSA SPECIALIZZANDA e di una INFERMIERA, alla farmacia interna la quale lo informava che di tale farmaco, nel dosaggio richiesto di 20 mg., erano disponibili solo fiale da somministrare per via endovenosa. Il MEDICO STRUTTURATO, ritenendo possibile una somministrazione anche orale di tale farmaco, si determinava per tale soluzione.
  • 32. Nella redazione della cartella clinica sotto dettatura la DOTTORESSA SPECIALIZZANDA ometteva però di indicare la modalità di somministrazione (per os). • La stessa DOTTORESSA SPECIALIZZANDA compilava il foglio terapia all’interno del quale insieme ad altri farmaci vi era anche l’indicazione dell’ ISOPTIN, per il quale però a differenza dei primi mancava l’indicazione sulle modalità di somministrazione.
  • 33. L’ INFERMIERA dunque somministrava la fiala da 20 mg. al BIMBO per via endovenosa. • La madre del minore, presente alla inusuale somministrazione di tale farmaco, avvertiva l’INFERMIERA che mai l’ISOPTIN era stato somministrato al proprio figlio in tali modalità. • Immediatamente dopo la somministrazione del farmaco le condizioni del BIMBO subivano un repentino aggravamento fino al suo decesso.
  • 34. La cartella clinica è risultata alterata dall’aggiunta della dicitura “X OS” e il foglio terapia non è stato rinvenuto poiché non più presente in reparto dal giorno successivo al decesso.
  • 35. RINVIO A GIUDIZIO • Vengono rinviati a giudizio: - Il MEDICO STRUTTURATO - La DOTTORESSA SPECIALIZZANDA - L’INFERMIERA - Per aver, agendo con più condotte fra loro indipendenti, provocato la morte del BIMBO affidato alle loro cure. - Il MEDICO e la SPECIALIZZANDA per aver alterato la cartella clinica.
  • 36. APERTURA INDAGINI ANCHE PER: • DIRETTORE GENERALE E SANITARIO • RESP. STRUTTURA COMPLESSA (PRIMARIO) • COORDINATORE INFERMIERISTICO (CAPO SALA) Per non avere adeguatamente predisposto, ciascuno per quanto di sua competenza, procedure di tenuta della documentazione sanitaria (cartella clinica, scheda terapie, cartella infermieristica), tali da garantire la corretta conservazione della stessa, la sua contestualità ed immodificabilità, la tracciabilità in essa delle relazioni tra i vari operatori.
  • 37. “…l’errore della somministrazione è stato talmente grossolano da essere riconoscibile..” ISOPTIN 20 mg: per os ISOPTIN 20 mg: per ev
  • 38. RESPONSABILITA’ E OBBLIGHIRESPONSABILITA’ E OBBLIGHI DEI PROFESSIONISTI DEL SER.T.DEI PROFESSIONISTI DEL SER.T. (Dott.ssa Fasoli)(Dott.ssa Fasoli) PROFESSIONISTAPROFESSIONISTA: prestatore d’op.: prestatore d’op. intellettualeintellettuale, personalmente operante,, personalmente operante, responsabile dei collaboratori, conresponsabile dei collaboratori, con competenze esclusive e accertate dallocompetenze esclusive e accertate dallo stato. È sottoposto alla disciplina distato. È sottoposto alla disciplina di un’associazione prof.le e quindi a regoleun’associazione prof.le e quindi a regole deontologiche (moralità della prof.ne che èdeontologiche (moralità della prof.ne che è valore collettivo)valore collettivo)
  • 39. IL PROFESSIONISTAIL PROFESSIONISTA  ART. 33 COSTART. 33 COST.: per esserlo è prescritto un.: per esserlo è prescritto un esame di stato per l’ammissione ai vari ordini eesame di stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e pergradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione alla prof.ne. Iscrizione agli Albi ol’abilitazione alla prof.ne. Iscrizione agli Albi o elenchi.elenchi.  Il prestatore d’opera deve eseguireIl prestatore d’opera deve eseguire personalmente l’incarico assunto. Si puòpersonalmente l’incarico assunto. Si può avvalere di sostituto o ausiliare se laavvalere di sostituto o ausiliare se la collaborazione è consentita (es. l’infermiere checollaborazione è consentita (es. l’infermiere che non è più un collaboratore)non è più un collaboratore)  E’ punito colui che esercita abusivamenteE’ punito colui che esercita abusivamente
  • 40. RESPONSABILITA’ PROF.LERESPONSABILITA’ PROF.LE  È quella del professionista neiÈ quella del professionista nei confronti di terziconfronti di terzi per tutte le prestazioni rientranti nelle attivitàper tutte le prestazioni rientranti nelle attività  Personale, responsabilità amministrativa, penalePersonale, responsabilità amministrativa, penale (le conseguenze dell’errore sono reato, dolo o(le conseguenze dell’errore sono reato, dolo o colpa) e civile (resp. Contrattuale, rispetto alcolpa) e civile (resp. Contrattuale, rispetto al pattuito), responsabilità extracontrattuale (fattopattuito), responsabilità extracontrattuale (fatto doloso o colposo che cagiona ad altri dannodoloso o colposo che cagiona ad altri danno obbliga al risarcimento)obbliga al risarcimento)
  • 41. RESPONSABILITA’ DEL PRIMARIO:RESPONSABILITA’ DEL PRIMARIO: LA CARTELLALA CARTELLA IL PRIMARIO è RESPONSABILE DELLAIL PRIMARIO è RESPONSABILE DELLA CARTELLA. SE è UN MEDICO è MEGLIOCARTELLA. SE è UN MEDICO è MEGLIO IN QUANTO LA SUA PROF.NE HA AIN QUANTO LA SUA PROF.NE HA A CHE FARE CON LA MEDICINA LEGALE.CHE FARE CON LA MEDICINA LEGALE. IN ALTRE PROF.NI (COME LAIN ALTRE PROF.NI (COME LA PSICOLOGIA) IL MODO DIPSICOLOGIA) IL MODO DI TRASFERIMENTO DELLETRASFERIMENTO DELLE INFORMAZIONI NON è CONDIVISOINFORMAZIONI NON è CONDIVISO ALLO STESSO MODOALLO STESSO MODO
  • 42. UN’ESPERIENZA INUN’ESPERIENZA IN LOMBARDIALOMBARDIA ““Tempo fa un assistente medico fuTempo fa un assistente medico fu condannato per non aver impedito alcondannato per non aver impedito al primario di compiere un errore. Non si puòprimario di compiere un errore. Non si può dire ‘questo non l’ho fatto io’.dire ‘questo non l’ho fatto io’. OgniOgni operatore si deve attivare per rimediareoperatore si deve attivare per rimediare all’errore o prevenirlo’”all’errore o prevenirlo’”
  • 43. IL DIPENDENTE PUBBLICOIL DIPENDENTE PUBBLICO  ART. 54 COST.:ART. 54 COST.: TUTTI I CITTADINI DEVONOTUTTI I CITTADINI DEVONO ESSERE FEDELI ALLA REPUBBLICA. IESSERE FEDELI ALLA REPUBBLICA. I CITTADINI CHE RICOPRONO ALCUNECITTADINI CHE RICOPRONO ALCUNE FUNZIONI DEVONO FARLO CON DISCIPLINAFUNZIONI DEVONO FARLO CON DISCIPLINA ED ONORE CON GIURAMENTO DOVEED ONORE CON GIURAMENTO DOVE STABILITO. UNA VOLTA TUTTI I DIP. PUBBL.STABILITO. UNA VOLTA TUTTI I DIP. PUBBL. GIURAVANO.GIURAVANO.  COLORO CHE DEVONO OBBEDIRE AL LOROCOLORO CHE DEVONO OBBEDIRE AL LORO CAPO, MA SONO DIRETTAMENTECAPO, MA SONO DIRETTAMENTE RESPONSABILI DEGLI ATTI COMPIUTI INRESPONSABILI DEGLI ATTI COMPIUTI IN VIOLAZIONE DI DIRITTI.VIOLAZIONE DI DIRITTI.
  • 44. IN GUERRAIN GUERRA MOLTI CRIMINALI GIUDICATI DALMOLTI CRIMINALI GIUDICATI DAL TRIBUNALE DISSERO: LUI MI HA DATOTRIBUNALE DISSERO: LUI MI HA DATO L’ORDINE!L’ORDINE! NON SI Può ACCAMPARE COMENON SI Può ACCAMPARE COME SCUSA UN ORDINE RICEVUTO INSCUSA UN ORDINE RICEVUTO IN VIOLAZIONE DEI DIRITTIVIOLAZIONE DEI DIRITTI
  • 45. IL CONTRATTO PRIVATOIL CONTRATTO PRIVATO SE IL RAPPORTO DI LAVORO èSE IL RAPPORTO DI LAVORO è PRIVATIZZATO GLI OP. DI ENTIPRIVATIZZATO GLI OP. DI ENTI PUBBLICI HANNO GLI STESSI DOVERIPUBBLICI HANNO GLI STESSI DOVERI DEL DIP. PUBBLICO.DEL DIP. PUBBLICO.
  • 46. NON ESEGUO!!NON ESEGUO!! QUANDO NON DOBBIAMO ESEGUIREQUANDO NON DOBBIAMO ESEGUIRE L’ORDINE DEL CAPO?L’ORDINE DEL CAPO? QUANDO L’ORDINE INCLUDE UN REATOQUANDO L’ORDINE INCLUDE UN REATO (il mio capo mi ha detto di prendere una(il mio capo mi ha detto di prendere una tangente) O LA VIOLAZIONE DI DIRITTItangente) O LA VIOLAZIONE DI DIRITTI (il mio capo mi ha detto di non prendere in(il mio capo mi ha detto di non prendere in carico una persona)carico una persona)
  • 47. L’AUTONOMIA PROF.LEL’AUTONOMIA PROF.LE NESSUNO CI Può DIRE “CAMBIA LANESSUNO CI Può DIRE “CAMBIA LA RELAZIONE”, MA QUALCUNO CI PuòRELAZIONE”, MA QUALCUNO CI Può DIRE CHE LA RELAZIONE SCRITTADIRE CHE LA RELAZIONE SCRITTA VIOLA UN DIRITTO.VIOLA UN DIRITTO. NON SI Può FARE UNA RELAZIONE ALNON SI Può FARE UNA RELAZIONE AL POSTO DI UN ALTROPOSTO DI UN ALTRO PROFESSIONISTAPROFESSIONISTA SI Può INTEGRARE UNA RELAZIONESI Può INTEGRARE UNA RELAZIONE PER DIRE CHE LE COSE POSSONOPER DIRE CHE LE COSE POSSONO ESSERE LETTE IN MODO DIVERSOESSERE LETTE IN MODO DIVERSO
  • 48. IL CONTRATTO E LA RIVALSAIL CONTRATTO E LA RIVALSA IL CONTRATTO CHE IL PAZIENTEIL CONTRATTO CHE IL PAZIENTE ‘STIPULA’ è CON L’ENTE (ES. AUSL‘STIPULA’ è CON L’ENTE (ES. AUSL VDA) CHE RISPONDE PERVDA) CHE RISPONDE PER RESPONSABILITà CONTRATTUALE,RESPONSABILITà CONTRATTUALE, MAMA SI RIVALE SUL PROFESSIONISTA.SI RIVALE SUL PROFESSIONISTA.
  • 49. DIRIGENTE E PROFESSIONISTIDIRIGENTE E PROFESSIONISTI IL DIRIGENTE HAIL DIRIGENTE HA L’ALTER EGOL’ALTER EGO DELDEL DATORE DI LAVORO, HA AUTONOMIADATORE DI LAVORO, HA AUTONOMIA NELLA SUA AREA. I DIRETTORI DI S.C.NELLA SUA AREA. I DIRETTORI DI S.C. SONO DIRIGENTI. HANNO OBBLIGO DISONO DIRIGENTI. HANNO OBBLIGO DI RISULTATI.RISULTATI. TUTTI GLI ALTRI SONOTUTTI GLI ALTRI SONO PROFESSIONISTI ( anche medici ePROFESSIONISTI ( anche medici e psicologi)psicologi) COMPARTO: AS, EDUCATORI,COMPARTO: AS, EDUCATORI, AMMINISTRATIVIAMMINISTRATIVI
  • 50. LECITO E ILLECITO PER L’AUSLLECITO E ILLECITO PER L’AUSL (esempio)(esempio) Ci sono obiettivi (es. ridurre la spesa ct,Ci sono obiettivi (es. ridurre la spesa ct, aumentare le prestazioni ambulatoriali…).aumentare le prestazioni ambulatoriali…). Il primario decide una terapia sulla base diIl primario decide una terapia sulla base di considerazioni economiche.considerazioni economiche. CiòCiò NONNON è lecito, l’ausl può chiedere diè lecito, l’ausl può chiedere di ridurre l’invio in ct, ma di stabilire listeridurre l’invio in ct, ma di stabilire liste d’attesad’attesa
  • 51. DEONTOLOGIA E OBIETTIVIDEONTOLOGIA E OBIETTIVI QUANDO GLI OBIETTIVI ASSEGNATIQUANDO GLI OBIETTIVI ASSEGNATI CONFLIGGONO CON IL CODICECONFLIGGONO CON IL CODICE DEONTOLOGICO IL DIRIGENTE DEVEDEONTOLOGICO IL DIRIGENTE DEVE FAR PRESENTE IL PROBLEMA ALFAR PRESENTE IL PROBLEMA AL PROPRIO SUPERIORE O AL DIR.PROPRIO SUPERIORE O AL DIR. GENERALE E IN CASO DI MANCATEGENERALE E IN CASO DI MANCATE RISPOSTE DEVE FARLO PRESENTERISPOSTE DEVE FARLO PRESENTE ALL’ORDINE COINVOLTO.ALL’ORDINE COINVOLTO.
  • 52. IL PRIMARIO DEVE….IL PRIMARIO DEVE…. FAR RISPETTARE LEGGI EFAR RISPETTARE LEGGI E REGOLAMENTIREGOLAMENTI DARE DIRETTIVE ORGANIZZATIVEDARE DIRETTIVE ORGANIZZATIVE CURARE LA FORMAZIONE PROF.LECURARE LA FORMAZIONE PROF.LE VIGILARE E INTERVENIREVIGILARE E INTERVENIRE DIRETTAMENTE PER PREVENIRE ODIRETTAMENTE PER PREVENIRE O RIMEDIARE ERRORIRIMEDIARE ERRORI
  • 53. IL PRIMARIO NON DEVE….IL PRIMARIO NON DEVE…. IMPORRE AD ALTRI PROF. MEZZIIMPORRE AD ALTRI PROF. MEZZI DIAGNOSTICI O TERAPIE NONDIAGNOSTICI O TERAPIE NON CONDIVISE IN QUANTO CHI FIRMA LACONDIVISE IN QUANTO CHI FIRMA LA PRESCRIZIONE RISPONDE IN SOLIDOPRESCRIZIONE RISPONDE IN SOLIDO
  • 54. IL PRIMARIO Può…IL PRIMARIO Può… IN CASO DI DISACCORDO PuòIN CASO DI DISACCORDO Può ASSEGNARE AD ALTRI IL CASO OASSEGNARE AD ALTRI IL CASO O AVOCARE A SE’ IL CASO SE DI PARIAVOCARE A SE’ IL CASO SE DI PARI PROFESSIONEPROFESSIONE
  • 55. IL PROFESSIONISTA-DIPENDENTEIL PROFESSIONISTA-DIPENDENTE DEVE…DEVE…  ATTENERSI AL DIRETTORE SALVO CASI DI REATIATTENERSI AL DIRETTORE SALVO CASI DI REATI  ATTENERSI AL ‘IN SCIENZA E COSCIENZA’ATTENERSI AL ‘IN SCIENZA E COSCIENZA’  DOVERE VERSO I PAZIENTI. SALVAGUARDARE LADOVERE VERSO I PAZIENTI. SALVAGUARDARE LA LIBERTA’ DEL PAZIENTE. SENZA IL SUO CONSENSOLIBERTA’ DEL PAZIENTE. SENZA IL SUO CONSENSO SI LEDE LA LIBERTA’ (diritto fondamentale)SI LEDE LA LIBERTA’ (diritto fondamentale)  CURARE, INFORMARE, DOCUMENTARE,CURARE, INFORMARE, DOCUMENTARE, CERTIFICARE, MANTENERE IL SEGRETOCERTIFICARE, MANTENERE IL SEGRETO  SPESSO NEI SERT SI APRONO VERTENZE SUSPESSO NEI SERT SI APRONO VERTENZE SU QUESTI PUNTIQUESTI PUNTI  Esempio: se il direttore dice che il medico deve usare unEsempio: se il direttore dice che il medico deve usare un certo farmaco, il medico esegue anche senzacerto farmaco, il medico esegue anche senza condividere il responsabile è il medicocondividere il responsabile è il medico
  • 56. LA COSTITUZIONE è UNA BICICLETTA CHE CI PuòLA COSTITUZIONE è UNA BICICLETTA CHE CI Può SERVIRE…SERVIRE… … BUONA PEDALATA!… BUONA PEDALATA!
  • 57. FORSE NON SAPPIAMO CHE…FORSE NON SAPPIAMO CHE…  IL SISTEMA LAZIALE è BASATO SU IPPOCRATE CHE HA MECCANISMIIL SISTEMA LAZIALE è BASATO SU IPPOCRATE CHE HA MECCANISMI ANTINTRUSIONE. NELL’AMBITO SERT LE DENUNCE RIGUARDANTI LA LEGGEANTINTRUSIONE. NELL’AMBITO SERT LE DENUNCE RIGUARDANTI LA LEGGE SULLA PRIVACY NON SONO MAI STATE SPORTE.SULLA PRIVACY NON SONO MAI STATE SPORTE. LA CARTELLA CLINICA èLA CARTELLA CLINICA è ACCESSIBILE A CHIUNQUE ABBIA UN INTERESSE DI PARI LIVELLO.ACCESSIBILE A CHIUNQUE ABBIA UN INTERESSE DI PARI LIVELLO. ESEMPI:ESEMPI: 1. UNA MOGLIE CHE VUOLE SEPARARSI HA DIRITTO AD AVERE LA CARTELLA1. UNA MOGLIE CHE VUOLE SEPARARSI HA DIRITTO AD AVERE LA CARTELLA CLINICA DEL MARITO IN CARICO.CLINICA DEL MARITO IN CARICO. 2. UNA DONNA HA DENUNCIATO I PROPRI SPACCIATORI, IL LEGALE DEGLI2. UNA DONNA HA DENUNCIATO I PROPRI SPACCIATORI, IL LEGALE DEGLI SPACCIATORI HA AVUTO ACCESSO ALLA CARTELLA CLINICA DELLA DONNA.SPACCIATORI HA AVUTO ACCESSO ALLA CARTELLA CLINICA DELLA DONNA.  IMPORTANTE VALUTARE LA LIBERTA’ DEL SINGOLO E LA LIBERTA’ DELLAIMPORTANTE VALUTARE LA LIBERTA’ DEL SINGOLO E LA LIBERTA’ DELLA COLLETTIVITA’: PENSIAMO AL PORTO D’ARMI. IL SINGOLO HA LA LIBERTA’ DICOLLETTIVITA’: PENSIAMO AL PORTO D’ARMI. IL SINGOLO HA LA LIBERTA’ DI AVERE UN’ARMA SECONDO LA LEGGE, MA LA COLLETTIVITA’ HA DIRITTO DIAVERE UN’ARMA SECONDO LA LEGGE, MA LA COLLETTIVITA’ HA DIRITTO DI ESSERE TUTELATA DAI SOGGETTI PATOLOGICI.ESSERE TUTELATA DAI SOGGETTI PATOLOGICI.  IN QUESTI TEMI SONO COINVOLTE ANCHE LE PROF.NI NON SANITARIE. CI SONOIN QUESTI TEMI SONO COINVOLTE ANCHE LE PROF.NI NON SANITARIE. CI SONO ENORMI DIFFERENZE FRA LE DIVERSE PROFESSIONI. QUANDO SI PARLA DIENORMI DIFFERENZE FRA LE DIVERSE PROFESSIONI. QUANDO SI PARLA DI EQUIPE NON TUTTO è CHIARO: DA CHI FIRMA A CHI RISPONDE IN SOLIDO.EQUIPE NON TUTTO è CHIARO: DA CHI FIRMA A CHI RISPONDE IN SOLIDO.
  • 58. QUANDO COSTRUIAMOQUANDO COSTRUIAMO PROTOCOLLI E PROCEDURE…PROTOCOLLI E PROCEDURE… L’ESTENSORE DEL PROTOCOLLOL’ESTENSORE DEL PROTOCOLLO DEVE DIMOSTRARE CHE CHI L’HADEVE DIMOSTRARE CHE CHI L’HA APPLICATO HA ERRATO. SE INVECEAPPLICATO HA ERRATO. SE INVECE TUTTE LE PROCEDURE SONO STATETUTTE LE PROCEDURE SONO STATE ESEGUITE ALLA LETTERA èESEGUITE ALLA LETTERA è L’ESTENSORE CHE PAGA.L’ESTENSORE CHE PAGA.
  • 59. COMPETENZE ECOMPETENZE E RESPONSABILITA’ DEGLIRESPONSABILITA’ DEGLI INFERMIERI (Turci)INFERMIERI (Turci) AUTONOMIA PROF.LEAUTONOMIA PROF.LE RESPONSABILITA’RESPONSABILITA’ FORMAZIONEFORMAZIONE CAMBIAMENTOCAMBIAMENTO
  • 60. L’INFERMIERE. PROF.NEL’INFERMIERE. PROF.NE SANITARIA, NON AUSILIARIASANITARIA, NON AUSILIARIA  L. 42/99:L. 42/99: LaLa denominazione "professionedenominazione "professione sanitaria ausiliaria"sanitaria ausiliaria" è sostituita dallaè sostituita dalla denominazione "professione sanitaria"denominazione "professione sanitaria" ..  PRIMA DELLA 42/99 SI FACEVAPRIMA DELLA 42/99 SI FACEVA RIFERIMENTO AL ‘MANSIONARIO’ CHE NONRIFERIMENTO AL ‘MANSIONARIO’ CHE NON COMPRENDEVA ALCUNI AMBITI PROPRICOMPRENDEVA ALCUNI AMBITI PROPRI DELL’INFERMIEREDELL’INFERMIERE
  • 61. ALCUNE CARATTERISTICHEALCUNE CARATTERISTICHE  NEL SER.T. L’INFERMIERE FA RIFERIMENTONEL SER.T. L’INFERMIERE FA RIFERIMENTO AA COMPETENZE DI CARATTERECOMPETENZE DI CARATTERE RELAZIONALE ED EDUCATIVO.RELAZIONALE ED EDUCATIVO.  ATTO INFERMIERISTICO:ATTO INFERMIERISTICO: COMPLESSO DEICOMPLESSO DEI SAPERI, COMPETENZE E RESPONSABILITA’SAPERI, COMPETENZE E RESPONSABILITA’ IN TUTTI GLI AMBITI PROF.LI E NELLEIN TUTTI GLI AMBITI PROF.LI E NELLE DIVERSE SITUAZIONI ASSITENZIALIDIVERSE SITUAZIONI ASSITENZIALI  ART. 2 COD. DEONT.:ART. 2 COD. DEONT.: L’INF. OPERA INL’INF. OPERA IN AUTONOMIA PER Ciò CHE CONCERNE ILAUTONOMIA PER Ciò CHE CONCERNE IL SUO PROFILOSUO PROFILO
  • 62. COMPETENZE ELEVATECOMPETENZE ELEVATE  L’INF. DEVE FARE:L’INF. DEVE FARE:  ANALISI DEL BISOGNOANALISI DEL BISOGNO  DIAGNOSI INFERMIERISTICADIAGNOSI INFERMIERISTICA  L’INF. ASSUME RESP. IN BASE AL PROPRIOL’INF. ASSUME RESP. IN BASE AL PROPRIO LIVELLO DI COMPETENZA E RICORRE SELIVELLO DI COMPETENZA E RICORRE SE NECESSARIO ALL’INTERVENTO O CONSULENZA DINECESSARIO ALL’INTERVENTO O CONSULENZA DI INFERMIERI SPECIALISTI O ESPERTI.INFERMIERI SPECIALISTI O ESPERTI.  ART. 14: L’INF. RICONOSCE L’INTEGRAZIONEART. 14: L’INF. RICONOSCE L’INTEGRAZIONE INTERPROF.LE COME MODALITà FONDALMENTALIINTERPROF.LE COME MODALITà FONDALMENTALI PER FAR FRONTE AI BISOGNI DELL’ASSISTITOPER FAR FRONTE AI BISOGNI DELL’ASSISTITO  LA RESP. È PARI A QUELLA DEL MEDICOLA RESP. È PARI A QUELLA DEL MEDICO
  • 63. L’INFERMIERE NELLE SENTENZEL’INFERMIERE NELLE SENTENZE DI CASSAZIONEDI CASSAZIONE  sentenza n. 9638/2000sentenza n. 9638/2000 della Cassazione penale chedella Cassazione penale che sancisce un dovere di protezione generalizzato (doveresancisce un dovere di protezione generalizzato (dovere di segnalazione di interventi incongrui), comedi segnalazione di interventi incongrui), come espressione dei principi di solidarietà e di rispetto dellaespressione dei principi di solidarietà e di rispetto della persona sanciti dalla costituzione;persona sanciti dalla costituzione;  sentenza n. 12796/00sentenza n. 12796/00 Cassazione penale che enuncia ilCassazione penale che enuncia il principio per cui è meglio diffidare delle prassiprincipio per cui è meglio diffidare delle prassi burocratiche e della routine e preoccuparsi inveceburocratiche e della routine e preoccuparsi invece prioritariamente del c.d. futuro assistenziale del paziente;prioritariamente del c.d. futuro assistenziale del paziente;  sentenza n. 9638/99sentenza n. 9638/99 della Cassazione penale chedella Cassazione penale che sottolinea esiste un dovere di protezione del paziente persottolinea esiste un dovere di protezione del paziente per tutto il personale.tutto il personale.
  • 64. PAROLE CHIAVE DELL’AUTONOMIA DELL’INFERMIERE •“Il campo proprio di attività e responsabilità” (legge 42/99) •L’infermiere agisce “con autonomia professionale” (legge 251/00)
  • 65. EVITIAMO LA CORREITA’EVITIAMO LA CORREITA’ PRIMO: PROTEGGERE SECONDO: SEGNALARE TERZO: DARE TRACCIA DELLE PROPRIE SEGNALAZIONI
  • 66. IL TURNO è FINITO:IL TURNO è FINITO: NON ANDATE IN PACE!NON ANDATE IN PACE!  HA FINE TURNO NON FINISCE LAHA FINE TURNO NON FINISCE LA RESPONSABILITA’.RESPONSABILITA’. IN REALTA’ FINISCE PER LEIN REALTA’ FINISCE PER LE ATTIVITA’ DEL GIORNO EFFETTUATE, MA PERDURAATTIVITA’ DEL GIORNO EFFETTUATE, MA PERDURA NEL TEMPO. OCCORRE SEMPRE PASSARE BENENEL TEMPO. OCCORRE SEMPRE PASSARE BENE LE CONSEGNE DA UN TURNO ALL’ALTROLE CONSEGNE DA UN TURNO ALL’ALTRO  L’INF. CONCORRE A PROMUOVERE LE MIGLIORIL’INF. CONCORRE A PROMUOVERE LE MIGLIORI CONDIZIONI DI SICUREZZA DELL’ASSISTITO E LOCONDIZIONI DI SICUREZZA DELL’ASSISTITO E LO SVILUPPO DELLA CULTURA DELL’IMPARARESVILUPPO DELLA CULTURA DELL’IMPARARE DALL’ERRORE, PARTECIPA ALLE INIZIATIVE PER LADALL’ERRORE, PARTECIPA ALLE INIZIATIVE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICOGESTIONE DEL RISCHIO CLINICO  ART. 9 COD.DEONT.:ART. 9 COD.DEONT.: PRUDENZA PER NONPRUDENZA PER NON NUOCERENUOCERE
  • 67. L’A.S. NEL SER.T.L’A.S. NEL SER.T. PROFESSIONE NELLA SANITA’ MAPROFESSIONE NELLA SANITA’ MA NON SANITARIANON SANITARIA PROF.NE INTELLETTUALEPROF.NE INTELLETTUALE CONIUGARE IL CURE E IL CARECONIUGARE IL CURE E IL CARE TIENE CONTO DELLA PERSONA COMETIENE CONTO DELLA PERSONA COME UNITA’ BIO-PSICO-SOCIALEUNITA’ BIO-PSICO-SOCIALE
  • 68. BENESSERE SOCIALEBENESSERE SOCIALE ABITAZIONE LAVORO SCUOLAABITAZIONE LAVORO SCUOLA PREVIDENZA POLITICHEPREVIDENZA POLITICHE ACCESSO AI INT. SOCIALIACCESSO AI INT. SOCIALI SERVIZISERVIZI
  • 69. IL ‘CURE’IL ‘CURE’ PERSONAPERSONA FAMIGLIA RETE PRIMARIAFAMIGLIA RETE PRIMARIA
  • 70. IL ‘CARE’IL ‘CARE’ DOBBIARE USARE LA RETEDOBBIARE USARE LA RETE SECONDARIA FORMATA DALLESECONDARIA FORMATA DALLE ISTITUZIONIISTITUZIONI PER CONIUGARE CURE E CAREPER CONIUGARE CURE E CARE OCCORREOCCORRE METTERSI IN RETEMETTERSI IN RETE CONCON GLI ENTI E I PROFESSIONISTIGLI ENTI E I PROFESSIONISTI PRESENTI SUL TERRITORIO.PRESENTI SUL TERRITORIO.
  • 71. L’ESEMPIO DEL LAZIOL’ESEMPIO DEL LAZIO ESISTE UN PAI: PIANO ASSISTENZIALEESISTE UN PAI: PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALIZZATOINDIVIDUALIZZATO LE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIELE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE SONO DEFINITE ATTRAVERSO: AZIONISONO DEFINITE ATTRAVERSO: AZIONI DI PROTEZ. SOCIALE, PAIDI PROTEZ. SOCIALE, PAI
  • 72. L’ACCOGLIENZAL’ACCOGLIENZA PER PROCEDERE IN QUESTA FASEPER PROCEDERE IN QUESTA FASE OCCORRE INDIVIDUARE IOCCORRE INDIVIDUARE I COMPONENTI DELL’UNITàCOMPONENTI DELL’UNITà VALUTATIVA. POSSONO ENTRAREVALUTATIVA. POSSONO ENTRARE NEL PROGETTO PSICHIATRIA, UEPE…NEL PROGETTO PSICHIATRIA, UEPE… IN QUESTO MODO SI DEFINISCONOIN QUESTO MODO SI DEFINISCONO ANCHE LE PARTECIPAZIONI DIANCHE LE PARTECIPAZIONI DI BUDGETBUDGET.. SI INDIVIDUA IL CASESI INDIVIDUA IL CASE MANAGERMANAGER DELLA PRESA IN CARICODELLA PRESA IN CARICO,, OBIETTIVI, AZIONI, INDICATORI,OBIETTIVI, AZIONI, INDICATORI, OPERATORE AGENTEOPERATORE AGENTE
  • 73. COMPITI DEL CASE MANAGERCOMPITI DEL CASE MANAGER
  • 74. L’ACCOGLIENZAL’ACCOGLIENZA  E’ UN’UNITA’ VALUTATIVAE’ UN’UNITA’ VALUTATIVA MULTIPROFESSIONALE EMULTIPROFESSIONALE E MULTIDIMENSIONALEMULTIDIMENSIONALE  PER LA VALUTAZIONE SOCIALE SIPER LA VALUTAZIONE SOCIALE SI UTILIZZA L’ASSE IV DEL DSMUTILIZZA L’ASSE IV DEL DSM  SI LAVORA SU DUE EQUIPE:SI LAVORA SU DUE EQUIPE: 1.1. DI SERVIZIO (SERT)DI SERVIZIO (SERT) 2.2. DEGLI ENTI (INTERISTITUZIONALE)DEGLI ENTI (INTERISTITUZIONALE)
  • 75. DALL’ACCOGLIENZA ALLEDALL’ACCOGLIENZA ALLE RESPONSABILITA’RESPONSABILITA’ CON QUESTO TIPO DI ACCOGLIENZACON QUESTO TIPO DI ACCOGLIENZA S’INDIVIDUANO MEGLIO LES’INDIVIDUANO MEGLIO LE RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE E DIRESPONSABILITA’ INDIVIDUALE E DI SERVIZIOSERVIZIO DALLA RESTITUZIONE CLINICA ALLADALLA RESTITUZIONE CLINICA ALLA RESTITUZIONE SOCIALE (comprensivaRESTITUZIONE SOCIALE (comprensiva di risorse e strumenti)di risorse e strumenti)
  • 76. SCHEMA DI PAISCHEMA DI PAI AREEAREE OBIETTIVIOBIETTIVI AZIONIAZIONI OP.OP. AGENTEAGENTE INDICATOINDICATO RIRI Cosa devoCosa devo fare e confare e con che tempiche tempi Su cosaSu cosa valuto?valuto?
  • 77. CHI CONDIVIDE IL PAICHI CONDIVIDE IL PAI FIRME DI:FIRME DI: OPERATORI SERTOPERATORI SERT PAZIENTEPAZIENTE FAMILIARIFAMILIARI ENTI DI PRIVATO SOCIALE EV.ENTI DI PRIVATO SOCIALE EV. COINVOLTICOINVOLTI
  • 78. COSA SI FACOSA SI FA IL S.S. NEL SERT FAVORISCEIL S.S. NEL SERT FAVORISCE L’INTERMEDIAZIONE FRA PAZ. EL’INTERMEDIAZIONE FRA PAZ. E AMBIENTEAMBIENTE INTERCONNESSIONE FRA TUTTI GLIINTERCONNESSIONE FRA TUTTI GLI AGENTI DEL PAIAGENTI DEL PAI AS COME ATTIVATORE DELLA RETEAS COME ATTIVATORE DELLA RETE INTERNA AL SERTINTERNA AL SERT
  • 79. PERCORSI DI PRESA INPERCORSI DI PRESA IN CARICOCARICO DOPPIA DIAGNOSIDOPPIA DIAGNOSI PERCORSO NASCITA A RISCHIOPERCORSO NASCITA A RISCHIO INSERIMENTO IN CTINSERIMENTO IN CT MISURE ALTERNATIVEMISURE ALTERNATIVE CARCERECARCERE ……………………………… Si scrive in cartella cosa si fa e con cheSi scrive in cartella cosa si fa e con che livello di responsabilitàlivello di responsabilità
  • 80. GLI PSICOLOGI (Presidente OrdineGLI PSICOLOGI (Presidente Ordine Lazio)Lazio)  NORME FONDAMENTALI:NORME FONDAMENTALI: 1.1. LEGGE ISTITUTIVA DELLA PROF.NELEGGE ISTITUTIVA DELLA PROF.NE 2.2. CODICE DEONTOLOGICOCODICE DEONTOLOGICO INTERVENTIINTERVENTI
  • 81. COME PROCEDOCOME PROCEDO PROPORRE MODELLI DIPROPORRE MODELLI DI FUNZIONAMENTO DELLAFUNZIONAMENTO DELLA PERSONALITàPERSONALITà E MODELLI EZIOLOGICI PER FARE MODELLI EZIOLOGICI PER FAR FRONTE ALLE TOXFRONTE ALLE TOX NON CI SONO DOPPIE DIAGNOSI MANON CI SONO DOPPIE DIAGNOSI MA DIAGNOSI COMPLESSEDIAGNOSI COMPLESSE CHECHE CONDUCONO ALLA COMPRENSIONECONDUCONO ALLA COMPRENSIONE DEL CASO COME UNICODEL CASO COME UNICO
  • 82. VALUTAZIONIVALUTAZIONI  AL PUNTO DI ARRIVO SI PROCEDE CON LEAL PUNTO DI ARRIVO SI PROCEDE CON LE VALUTAZIONI DI PROCESSOVALUTAZIONI DI PROCESSO  COME VALUTARE GLI ESITI QUANDO CI SICOME VALUTARE GLI ESITI QUANDO CI SI OCCUPA DI DISTURBI DELOCCUPA DI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO?COMPORTAMENTO?  IL FUTURO è NEL CAMPO DELLE ‘SENZAIL FUTURO è NEL CAMPO DELLE ‘SENZA SOSTANZE’ CHE STA CONTRIBUENDO ASOSTANZE’ CHE STA CONTRIBUENDO A COSTRUIRE ‘CARRIERE PSICHIATRICHE’ INCOSTRUIRE ‘CARRIERE PSICHIATRICHE’ IN QUESTO CAMPO OCCORRONO NUOVIQUESTO CAMPO OCCORRONO NUOVI STRUMENTI DI VALUTAZIONESTRUMENTI DI VALUTAZIONE  LE VALUTAZIONI DEVONO ESSERE FATTELE VALUTAZIONI DEVONO ESSERE FATTE ATTRAVERSO IL RISULTATO SCIENTIFICO EATTRAVERSO IL RISULTATO SCIENTIFICO E NON SU PRINCIPI IDEOLOGICINON SU PRINCIPI IDEOLOGICI
  • 83. COME LO PSICOLOGO PuòCOME LO PSICOLOGO Può PARTECIPARE ALL’EVOLUZIONEPARTECIPARE ALL’EVOLUZIONE DEL LAVORODEL LAVORO  STUDIO DEL FUNZIONAMENTOSTUDIO DEL FUNZIONAMENTO DELL’EQUIPE. CI SONO TECNICHE PERDELL’EQUIPE. CI SONO TECNICHE PER OTTIMIZZARE RISORSE UMANE: LAOTTIMIZZARE RISORSE UMANE: LA PSICOLOGIA Può DARE CONTRIBUTI MOLTOPSICOLOGIA Può DARE CONTRIBUTI MOLTO IMPORTANTI.IMPORTANTI. INTERPROFESSIONALITA’:INTERPROFESSIONALITA’: DIFFERENZA FRA IDIFFERENZA FRA I CODICI DEONTOLOGICI. LE COMPETENZECODICI DEONTOLOGICI. LE COMPETENZE SCIENTIFICHE ED ETICHE S’INCONTRANOSCIENTIFICHE ED ETICHE S’INCONTRANO CON I BISOGNI DELLA COMUNITA’CON I BISOGNI DELLA COMUNITA’
  • 84. ALCUNI SPUNTI DAL DIBATTITOALCUNI SPUNTI DAL DIBATTITO (CASCIANI)(CASCIANI) NELLE EQ. DI ALCUNI SERT NON SINELLE EQ. DI ALCUNI SERT NON SI COMPRENDE CHI PRENDE DECISIONI.COMPRENDE CHI PRENDE DECISIONI. LA RESPONSABILITA’ E’ DELLA RESPONSABILITA’ E’ DEL COORDINATORE DELL’EQ.COORDINATORE DELL’EQ. QUANDO VIENE A MANCAREQUANDO VIENE A MANCARE L’INTERVENTO DI UNA DELLE PROF.L’INTERVENTO DI UNA DELLE PROF. DELL’EQ. ALLA FINEDELL’EQ. ALLA FINE è MANCANTEè MANCANTE L’INTERVENTO STESSOL’INTERVENTO STESSO
  • 85. DIBATTITO (AS)DIBATTITO (AS)  QUANDO COSTRUIAMO STRUMENTI DIQUANDO COSTRUIAMO STRUMENTI DI VALUTAZIONI, DI PROCESSI, D’INTERVENTI,VALUTAZIONI, DI PROCESSI, D’INTERVENTI, QUANDO FIRMIAMO QS DOCUMENTIQUANDO FIRMIAMO QS DOCUMENTI FACCIAMO UN’AZIONE DI RISPETTO ETICOFACCIAMO UN’AZIONE DI RISPETTO ETICO ALLA PERSONA. VALUTARE SECONDO IALLA PERSONA. VALUTARE SECONDO I CRITERI DI EVIDENZA SCIENTIFICA.CRITERI DI EVIDENZA SCIENTIFICA.  DIVERSIFICARE PROCESSI EDIVERSIFICARE PROCESSI E SOTTOPROCESSI DI PRESA IN CARICO DISOTTOPROCESSI DI PRESA IN CARICO DI CUI SI è TITOLARI E RESPONSABILI.CUI SI è TITOLARI E RESPONSABILI. OGNUNO FA UN PEZZETTO.OGNUNO FA UN PEZZETTO.
  • 86. LA DIREZIONE DEL SERTLA DIREZIONE DEL SERT IL MANDATO DELL’ENTE è DIIL MANDATO DELL’ENTE è DI MANEGGIARE LA GOVERNANCE,MANEGGIARE LA GOVERNANCE, GESTIRE UN BUDGET, SOSTENEREGESTIRE UN BUDGET, SOSTENERE L’INTEGRAZIONE FRA SANITARIO EL’INTEGRAZIONE FRA SANITARIO E SOCIALE. QUESTO LO Può FARE SOLOSOCIALE. QUESTO LO Può FARE SOLO CHI HA UNA RESP. IN LINEA (SIACHI HA UNA RESP. IN LINEA (SIA VERSO L’AZIENDA, SIA VERSO GLIVERSO L’AZIENDA, SIA VERSO GLI OPERATORI)OPERATORI) LAVORARE SULL’INTEGRAZIONELAVORARE SULL’INTEGRAZIONE SOCIALE VUOL DIRE LAVORARESOCIALE VUOL DIRE LAVORARE SULLO STIGMA.SULLO STIGMA.
  • 87. LA DIREZIONELA DIREZIONE (Fasoli): IL DIRETTORE DEL SERT(Fasoli): IL DIRETTORE DEL SERT DEVE ESSERE DIRETTIVO IN QUANTODEVE ESSERE DIRETTIVO IN QUANTO è SU DI LUI CHE PESA LO SBAGLIOè SU DI LUI CHE PESA LO SBAGLIO
  • 88. COSA NON VA NELL’ORG.COSA NON VA NELL’ORG. SERT?SERT?  LA CAPOSALA FA DA PRIMARIO DEGLILA CAPOSALA FA DA PRIMARIO DEGLI INFERMIERI. QUESTA COSA FUNZIONA FINOINFERMIERI. QUESTA COSA FUNZIONA FINO AD UN CERTO PUNTO IN QUANTO SE C’èAD UN CERTO PUNTO IN QUANTO SE C’è UNA DENUNCIA è SEMPRE IL DIRETTOREUNA DENUNCIA è SEMPRE IL DIRETTORE CHE NE RISPONDE E NON IL CAPOSALACHE NE RISPONDE E NON IL CAPOSALA  LA LOGICA DELLA PROF. MEDICA èLA LOGICA DELLA PROF. MEDICA è DIVERSA DALLE ALTRE.DIVERSA DALLE ALTRE.  RESPONSABILITA’ FA CONFINE CONRESPONSABILITA’ FA CONFINE CON POTEREPOTERE
  • 89. LA COLLABORAZIONE CON LALA COLLABORAZIONE CON LA COMM. MEDICA PATENTICOMM. MEDICA PATENTI DIRETTIVA UE 1991/439/CE REQUISITIDIRETTIVA UE 1991/439/CE REQUISITI PSICOFISICI PER CONSEGUIRE LAPSICOFISICI PER CONSEGUIRE LA PATENTEPATENTE
  • 90. LA PATENTE E L’USO/ABUSOLA PATENTE E L’USO/ABUSO LA NORMATIVA DICE CHE LA PAT.LA NORMATIVA DICE CHE LA PAT. NON DEVE ESSERE RILASCIATA NéNON DEVE ESSERE RILASCIATA Né RINNOVATA A CHI FA USO DI SOST.RINNOVATA A CHI FA USO DI SOST. STUP.STUP. SI DEVE VALUTARE SE LA QUANTITA’SI DEVE VALUTARE SE LA QUANTITA’ ASSORBITA SIA TALE DA INFLUIREASSORBITA SIA TALE DA INFLUIRE SULLA GUIDA. MA QS VALE PER TUTTISULLA GUIDA. MA QS VALE PER TUTTI I MEDICINALII MEDICINALI
  • 91. QUALI SONO LE INTERFERENZEQUALI SONO LE INTERFERENZE ALLA GUIDA?ALLA GUIDA? LA COMM. DEVE TENERE CONTO DEILA COMM. DEVE TENERE CONTO DEI RISCHI E PERICOLI ADDIZIONALIRISCHI E PERICOLI ADDIZIONALI CONNESSI CON LA GUIDA DI VEICOLICONNESSI CON LA GUIDA DI VEICOLI CHE RIENTRANO NELLA DEFINIZIONECHE RIENTRANO NELLA DEFINIZIONE DI TALE GRUPPO.DI TALE GRUPPO.
  • 92. COMPONENTI DELLACOMPONENTI DELLA COMMISSIONECOMMISSIONE MILITARE, MEDICO LEGALE,MILITARE, MEDICO LEGALE, PRESIDENTE (DIRETTORE MED.PRESIDENTE (DIRETTORE MED. LEGALE), MEDICO SERTLEGALE), MEDICO SERT
  • 93. PROTOCOLLO SERT/MED.PROTOCOLLO SERT/MED. LEGALE/LABORATORIO ANALISILEGALE/LABORATORIO ANALISI INDIVIDUAZIONE REQUISITIINDIVIDUAZIONE REQUISITI PSICOFISICIPSICOFISICI STUPEFACENTI E PSICOTROPESTUPEFACENTI E PSICOTROPE ALCOLALCOL
  • 94. COSA SI FACOSA SI FA  PRENOTAZIONE CUP X:PRENOTAZIONE CUP X:  VISITA MEDICAVISITA MEDICA  3 URINE3 URINE  1 SU SANGUE PER ALCOL1 SU SANGUE PER ALCOL  1 VALUTAZIONE PSICOLOGICA (non si fa più per1 VALUTAZIONE PSICOLOGICA (non si fa più per mancanza di personale)mancanza di personale)  VISITA COLLEGGIALE CON ESPERTO SERTVISITA COLLEGGIALE CON ESPERTO SERT  ACCERTAMENTO RIFLESSI DEL PAZIENTE INACCERTAMENTO RIFLESSI DEL PAZIENTE IN TERAPIA (chi fa terapia bene non ha problemi)TERAPIA (chi fa terapia bene non ha problemi)  PRELIEVO CAPELLIPRELIEVO CAPELLI  PROGRAMMAZIONE URINE CON TELEGRAMMAPROGRAMMAZIONE URINE CON TELEGRAMMA
  • 95. PROCEDURE CON CONSENSOPROCEDURE CON CONSENSO INFORMATOINFORMATO VIDEOSORVEGLIANZA AL CONTR.VIDEOSORVEGLIANZA AL CONTR. URINEURINE L’UTENTE FIRMA LE NOTIZIEL’UTENTE FIRMA LE NOTIZIE ANAMNESTICHE CHE RIFEREISCE (ciòANAMNESTICHE CHE RIFEREISCE (ciò mette gli operatori al sicuro in caso dimette gli operatori al sicuro in caso di dipendenza patologica)dipendenza patologica) TEMPI DIVERSIFICATI FRATEMPI DIVERSIFICATI FRA VALUTAZIONE DROGHE (45 GG) EVALUTAZIONE DROGHE (45 GG) E ALCOL (30 GG)ALCOL (30 GG) LA CONSULENZA SERTLA CONSULENZA SERT APPROFONDISCE COSA LA PERSONAAPPROFONDISCE COSA LA PERSONA
  • 96. LABORATORIO ANALISILABORATORIO ANALISI METODI IMMUNOCHIMICI EMETODI IMMUNOCHIMICI E CONFERMA CON CROMATOGRAFIA DICONFERMA CON CROMATOGRAFIA DI MASSAMASSA EMOCROMOEMOCROMO TRIGLICERIDITRIGLICERIDI PROVE FUNZIONALITA’ EPATICAPROVE FUNZIONALITA’ EPATICA CDTCDT
  • 97. COSA PRODUCE QUESTOCOSA PRODUCE QUESTO LAVORO NEL SERTLAVORO NEL SERT  MAGGIORE COMPETENZA E SPECIALIZZAZIONEMAGGIORE COMPETENZA E SPECIALIZZAZIONE  ATTENZIONE ALL’UTENZA E PREVENZIONEATTENZIONE ALL’UTENZA E PREVENZIONE  EFFETTI POSITIVI DI RICADUTA SUL SERVIZIOEFFETTI POSITIVI DI RICADUTA SUL SERVIZIO RISPETTO L’IMMAGINE ESTERNARISPETTO L’IMMAGINE ESTERNA  ADDESTRAMENTO SULLA CERTIFICAZIONE DIADDESTRAMENTO SULLA CERTIFICAZIONE DI ASSENZA TOXASSENZA TOX  MIGLIORE CLIMA LAVORATIVOMIGLIORE CLIMA LAVORATIVO  ATTENZIONE MAGGIORE DA PARTE DELLAATTENZIONE MAGGIORE DA PARTE DELLA DIRIGENZA USLDIRIGENZA USL  AUMENTO DELLA CAPACITA’ DI ATTRATTIVA DELAUMENTO DELLA CAPACITA’ DI ATTRATTIVA DEL SERTSERT  FACILITA’ NEL VALUTARE I RISCHIFACILITA’ NEL VALUTARE I RISCHI
  • 98. EFFETTI DI QS TIPO DI LAVOROEFFETTI DI QS TIPO DI LAVORO NEL SER.T.NEL SER.T.  PREFERENZA DA PARTE DEGLIPREFERENZA DA PARTE DEGLI OPERATORI DI QUEST’ATTIVITà INOPERATORI DI QUEST’ATTIVITà IN QUANTO Più ORGANIZZATAQUANTO Più ORGANIZZATA  EFFETTO NEGATIVO SULLA PRIVACYEFFETTO NEGATIVO SULLA PRIVACY PERTANTO NEL SERT CI SIPERTANTO NEL SERT CI SI ORGANIZZA:ORGANIZZA: 1.1. MATTINA CURA DELLE TOXMATTINA CURA DELLE TOX 2.2. POMERIGGIO SOLO PATENTIPOMERIGGIO SOLO PATENTI
  • 99. OCCHIO….OCCHIO…. TEST SULLA SALIVA: NON RISULTATEST SULLA SALIVA: NON RISULTA POSITIVO SE SI è USATO DUE GGPOSITIVO SE SI è USATO DUE GG PRIMAPRIMA SE SI CREA UNA LISTA D’ATTESA PERSE SI CREA UNA LISTA D’ATTESA PER LA VALUTAZIONE PATENTI ILLA VALUTAZIONE PATENTI IL SERVIZIO è PASSIBILE DI DENUNCIASERVIZIO è PASSIBILE DI DENUNCIA IN QUANTO LA PATENTE è ELEMENTOIN QUANTO LA PATENTE è ELEMENTO ESSENZIALE PER LAVORO, ATTIVITàESSENZIALE PER LAVORO, ATTIVITà SOCIALI….SOCIALI….
  • 100. ALTRE ATTIVITA’ SERTALTRE ATTIVITA’ SERT LICENZA NCC (GUIDA CON TURISTI ALLICENZA NCC (GUIDA CON TURISTI AL SEGUITO)SEGUITO) ADOZIONIADOZIONI LICENZA CACCIALICENZA CACCIA PORTO D’ARMIPORTO D’ARMI LAVORATORILAVORATORI
  • 101. PROBLEMATICHE GIURIDICHEPROBLEMATICHE GIURIDICHE CONNESSE A METADONE ECONNESSE A METADONE E ALCOVER (GIULIANI)ALCOVER (GIULIANI) CONTESTI NORMATIVI TROPPO RIGIDICONTESTI NORMATIVI TROPPO RIGIDI CHE HANNO LIMITATO L’AFFIDO DELCHE HANNO LIMITATO L’AFFIDO DEL FARMACO E HANNO PROVOCATOFARMACO E HANNO PROVOCATO MAGGIORE DIPENDENZA DAI SERVIZIMAGGIORE DIPENDENZA DAI SERVIZI LA LEGGE IMPOVERISCE LA CLINICALA LEGGE IMPOVERISCE LA CLINICA NELLE TOX E FACILITA L’ABBANDONONELLE TOX E FACILITA L’ABBANDONO DELLE TERAPIE (CARTER E HALLDELLE TERAPIE (CARTER E HALL 2008)2008)
  • 102. LA STORIA DELLA NORMATIVALA STORIA DELLA NORMATIVA  309/90 CONSENTIVA L’AFFIDO X 8 GG309/90 CONSENTIVA L’AFFIDO X 8 GG  445 NESSUNA CONSEGNA AL PAZ445 NESSUNA CONSEGNA AL PAZ  171/93 RIPRISTINA LE CONDIZIONI DELLA 309171/93 RIPRISTINA LE CONDIZIONI DELLA 309  CIRCOLARE 20/94 L’AFFIDO è POSSIBILE SOLO CON BUONACIRCOLARE 20/94 L’AFFIDO è POSSIBILE SOLO CON BUONA COMPLIANCE E NON USO. L’ATTENDIBILITà E L’USOCOMPLIANCE E NON USO. L’ATTENDIBILITà E L’USO APPROPRIATO DEL FARMACO. INTRODUCE DISTINZIONEAPPROPRIATO DEL FARMACO. INTRODUCE DISTINZIONE FRA CITTADINI:FRA CITTADINI: 1.1. UTENTI AFFIDABILIUTENTI AFFIDABILI 2.2. UTENTI NON AFFIDABILI (limitazione della libertà personale)UTENTI NON AFFIDABILI (limitazione della libertà personale) La 20/94 non venne eliminata in quanto non comprendeva linee guidaLa 20/94 non venne eliminata in quanto non comprendeva linee guida operativeoperative 12/2001 RIPRESE LE INDICAZIONI DELLA 20/9012/2001 RIPRESE LE INDICAZIONI DELLA 20/90 49/06 E SUCCESSIVO DECRETO: CONSENTE PRESCRIZIONE49/06 E SUCCESSIVO DECRETO: CONSENTE PRESCRIZIONE MEDICINALI SOSTITUTIVI ALL’INTERNO DEL PIANOMEDICINALI SOSTITUTIVI ALL’INTERNO DEL PIANO TERAPEUTICO. CONSENTE AFFIDO TERAPIA X NON Più DI 30TERAPEUTICO. CONSENTE AFFIDO TERAPIA X NON Più DI 30 GGGG
  • 103. IL CONTROLLO E GLI AFFIDIIL CONTROLLO E GLI AFFIDI IL CONTROLLO SULL’AFFIDO NONIL CONTROLLO SULL’AFFIDO NON ESCLUDE VALUTAZIONI NONESCLUDE VALUTAZIONI NON MEDICHE.MEDICHE. PER L’ALCOVER DEVONO ESSEREPER L’ALCOVER DEVONO ESSERE FATTE VALUTAZIONI ANALOGHEFATTE VALUTAZIONI ANALOGHE SUSSISTENDO RISCHIO DISUSSISTENDO RISCHIO DI MISUSO/DIVERSIONEMISUSO/DIVERSIONE
  • 104. AFFIDO E CONFLITTIAFFIDO E CONFLITTI L’AFFIDO è FONTE DI CONFLITTO FRAL’AFFIDO è FONTE DI CONFLITTO FRA OPERATORI DEL SERTOPERATORI DEL SERT VI SONO TROPPE DISUGUAGLIANZEVI SONO TROPPE DISUGUAGLIANZE FRA UTENTI AFFETTI DALLA STESSAFRA UTENTI AFFETTI DALLA STESSA PATOLOGIAPATOLOGIA AFFIDO= ATTO FINALE DIAFFIDO= ATTO FINALE DI NEGOZIAZIONE FRA MEDICO E PAZ. ÈNEGOZIAZIONE FRA MEDICO E PAZ. È IL MEDICO CHE DECIDE è SOLO LUI AIL MEDICO CHE DECIDE è SOLO LUI A CAPO DI QS RESPONSABILITIA’CAPO DI QS RESPONSABILITIA’
  • 105. L’AFFIDO E IL CONTESTOL’AFFIDO E IL CONTESTO MEDICO: PRINCIPIO D’INTEGRITà MORALE DELLA PROF.NEMEDICO: PRINCIPIO D’INTEGRITà MORALE DELLA PROF.NE (FARE IL BENE DEL PAZ., CONSAPEVOLEZZA DELLE(FARE IL BENE DEL PAZ., CONSAPEVOLEZZA DELLE RICADUTE SOCIALI, PRINCIPIO DI EQUITA’ PER TUTTI: UGUALIRICADUTE SOCIALI, PRINCIPIO DI EQUITA’ PER TUTTI: UGUALI TRATTAMENTI PER UGUALI BISOGNITRATTAMENTI PER UGUALI BISOGNI PAZIENTE: CON LE SUE MODALITA’, LA SUA STORIA…IL PAZ HAPAZIENTE: CON LE SUE MODALITA’, LA SUA STORIA…IL PAZ HA DIRITTO DA CHI E COME FARSI CURARE. IL MEDICO NON PuòDIRITTO DA CHI E COME FARSI CURARE. IL MEDICO NON Può PRENDERE DECISIONI AL SUO POSTO (PRINC. DIPRENDERE DECISIONI AL SUO POSTO (PRINC. DI AUTONOMIA). IL PAZ DEVE ESSERE INFORMATOAUTONOMIA). IL PAZ DEVE ESSERE INFORMATO CONTESTO: CLIMA DI LAVORO, FILOSOFIA DEL SERVIZIO,CONTESTO: CLIMA DI LAVORO, FILOSOFIA DEL SERVIZIO, REGOLAMENTIREGOLAMENTI FARMACI: NORME X PRESCRIZIONE, APPETIBILITA’, EFFICACIA EFARMACI: NORME X PRESCRIZIONE, APPETIBILITA’, EFFICACIA E LORO DIVERSIONELORO DIVERSIONE
  • 106. PERCHE’ DARE L’AFFIDO?PERCHE’ DARE L’AFFIDO?  TEMPI LUNGHI DI METADONE: DEVE CONCILIARSITEMPI LUNGHI DI METADONE: DEVE CONCILIARSI CON LE ESIGENZE DELL’UT.CON LE ESIGENZE DELL’UT.  ELEMENTO INCENTIVANTEELEMENTO INCENTIVANTE  CON FUNZIONE PREMIANTECON FUNZIONE PREMIANTE  INCORAGGIARE LA FIDUCIAINCORAGGIARE LA FIDUCIA  ALLONTANARE COMPORTAMENTI PRO-CRAVING EALLONTANARE COMPORTAMENTI PRO-CRAVING E L’UT. DA LUOGHI E PERSONE DANNOSIL’UT. DA LUOGHI E PERSONE DANNOSI  ALLEANZA MEDICO-PAZ.ALLEANZA MEDICO-PAZ.  STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE IL SISTEMA DISTUDI HANNO DIMOSTRATO CHE IL SISTEMA DI GRATIFICAZIONE HA ASPETTI POSITIVIGRATIFICAZIONE HA ASPETTI POSITIVI (ATTACCAMENTO MATERNO) E NON SOLO(ATTACCAMENTO MATERNO) E NON SOLO NEGATIVI (ATTACCAMENTO ALLE SOSTANZE)NEGATIVI (ATTACCAMENTO ALLE SOSTANZE)
  • 107. PROCEDUREPROCEDURE CONSENSOCONSENSO REGISTRAZIONE DEL PROCESSOREGISTRAZIONE DEL PROCESSO DECISIONALE DI AFFIDO (come arrivo aDECISIONALE DI AFFIDO (come arrivo a decidere sull’affido) O MODIFICAdecidere sull’affido) O MODIFICA DOSAGGIODOSAGGIO DARE FOGLIO AL PAZIENTEDARE FOGLIO AL PAZIENTE CONSENSO DEL PAZIENTE QUANDO ILCONSENSO DEL PAZIENTE QUANDO IL FARMACO SI CONSEGNA A TERZIFARMACO SI CONSEGNA A TERZI
  • 108. IL MEDICO VALUTAIL MEDICO VALUTA ATTENDIBILITA’ DEL PAZIENTEATTENDIBILITA’ DEL PAZIENTE AFFIDABILITA’ DELLA RETE DIAFFIDABILITA’ DELLA RETE DI SOSTEGNO (FAMIGLIA) (DECRETOSOSTEGNO (FAMIGLIA) (DECRETO TURCO 2007)TURCO 2007)
  • 109. LA VALUTAZIONELA VALUTAZIONE NON SI Può PENSARE A REGOLENON SI Può PENSARE A REGOLE ASSOLUTE DI VALUTAZIONE, MAASSOLUTE DI VALUTAZIONE, MA ORIENTAMENTI. USARE PRUDENZA,ORIENTAMENTI. USARE PRUDENZA, PERIZIA E DILIGENZA. VALUTAREPERIZIA E DILIGENZA. VALUTARE CASO PER CASOCASO PER CASO
  • 110. VALUTAZIONE PER L’AFFIDOVALUTAZIONE PER L’AFFIDO  DEVE ESSERE:DEVE ESSERE: 1.1. MULTIDISCIPLINAREMULTIDISCIPLINARE 2.2. MULTIASSIALEMULTIASSIALE 3.3. FORMULAZIONE CONDIVISA SULFORMULAZIONE CONDIVISA SUL GRADO DI FUNZIONAMENTOGRADO DI FUNZIONAMENTO GLOBALEGLOBALE
  • 111. SI AFFIDO SE…SI AFFIDO SE… MAGGIORE ETA’MAGGIORE ETA’ OBIETTIVI ESPLICITATI IN CARTELLAOBIETTIVI ESPLICITATI IN CARTELLA CONTROLLI CLINICI PROGRAMMATI ECONTROLLI CLINICI PROGRAMMATI E PRECISIPRECISI CONDIZIONI CLINICHE, SOCIALI EDCONDIZIONI CLINICHE, SOCIALI ED ECONOMICHEECONOMICHE NON USO IMPROPRIO DEL FARMACONON USO IMPROPRIO DEL FARMACO SE IL PAZIENTE è CAPACESE IL PAZIENTE è CAPACE D’INTENDERE E VOLERED’INTENDERE E VOLERE
  • 112. NO AFFIDO SE….NO AFFIDO SE….  MINORE ETA’MINORE ETA’  NO OBIETTIVINO OBIETTIVI  PAZ. INFERMO DI MENTEPAZ. INFERMO DI MENTE  NO OBIETTIVI RAGGIUNTINO OBIETTIVI RAGGIUNTI  TEST POSITIVI A SOSTANZE O TESTTEST POSITIVI A SOSTANZE O TEST ADULTERATIADULTERATI  SCOMPENSO CLINICO, PSICOLOGICO ESCOMPENSO CLINICO, PSICOLOGICO E SOCIALESOCIALE  UTILIZZO DEL FARMACO PER ALTRI FINIUTILIZZO DEL FARMACO PER ALTRI FINI COME LA VENDITA (SEGNALARE INCOME LA VENDITA (SEGNALARE IN CARTELLA USO IMPROPRIO)CARTELLA USO IMPROPRIO)
  • 113. LA RESPONSABILITA’ NEILA RESPONSABILITA’ NEI TRATTAMENTI RIABILITATIVITRATTAMENTI RIABILITATIVI (D’ambrosi)(D’ambrosi) PROFESSIONISTI RESPONSABILI DIPROFESSIONISTI RESPONSABILI DI TUTTO IL PROCESSO DECISIONALETUTTO IL PROCESSO DECISIONALE STRUMENTI:STRUMENTI: LINEE GUIDALINEE GUIDA PERCORSI DIAGNOSTICI TERAPEUTICIPERCORSI DIAGNOSTICI TERAPEUTICI CONDIVISI DAL SERT E OPERATORICONDIVISI DAL SERT E OPERATORI MANUALE OPERATIVO PER OPERATORIMANUALE OPERATIVO PER OPERATORI SERT X DETENUTISERT X DETENUTI
  • 114. I DETENUTII DETENUTI  SEGNALAZIONE SU APPOSITO REGISTRO DELSEGNALAZIONE SU APPOSITO REGISTRO DEL NUOVO GIUNTONUOVO GIUNTO  IL GG DOPO IL MEDICO DEL SERT VISITA E APREIL GG DOPO IL MEDICO DEL SERT VISITA E APRE LA CARTELLA CLINICA, INFORMA SULLA CARTELLA CLINICA, INFORMA SUL TRATTAMENTO DEL SERTTRATTAMENTO DEL SERT  PER MODIFICARE L’IMMAGINE DELLA PATOLOGIAPER MODIFICARE L’IMMAGINE DELLA PATOLOGIA TOX COME ‘DIVERSA’ GLI OPERATORI SANITARITOX COME ‘DIVERSA’ GLI OPERATORI SANITARI RICEVONO NELL’INFERMERIA DEL CARCERERICEVONO NELL’INFERMERIA DEL CARCERE  LE CARTELLE CLINICHE SERT SONO CONSERVATELE CARTELLE CLINICHE SERT SONO CONSERVATE NELLA STANZA DELLE SOMMINISTRAZIONINELLA STANZA DELLE SOMMINISTRAZIONI  CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO ILCARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO IL SERTSERT  IL REFERENTE DI CASO VERIFICA L’APERTURAIL REFERENTE DI CASO VERIFICA L’APERTURA DELLA CARTELLADELLA CARTELLA (ANCHE IL DETENUTO FIRMA IL(ANCHE IL DETENUTO FIRMA IL CONSENSO)CONSENSO)
  • 115. CERTIFICAZIONE USO/ABUSOCERTIFICAZIONE USO/ABUSO  VALUTAZIONE MULTIDISCIPLINAREVALUTAZIONE MULTIDISCIPLINARE  VALUTAZIONE NON TROPPO LUNGAVALUTAZIONE NON TROPPO LUNGA  TUTTE LE FIGURE FIRMANO LA DIAGNOSI INTUTTE LE FIGURE FIRMANO LA DIAGNOSI IN CARTELLA (DIAGNOSI D’EQUIPE)CARTELLA (DIAGNOSI D’EQUIPE) 1.1. GENERALITA’GENERALITA’ 2.2. CERTIFICATOCERTIFICATO 3.3. ANAMNESIANAMNESI 4.4. DIAGNOSI CLINICA FINALE (ESITI: DIPENDENZADIAGNOSI CLINICA FINALE (ESITI: DIPENDENZA DA CODICE DSM IV, ABUSO CON CODICE DSM IV,DA CODICE DSM IV, ABUSO CON CODICE DSM IV, NESSUN CODICE DSM IV)NESSUN CODICE DSM IV) SI RACCOLGONO ESAMI CLINICI E STORIA CLINICASI RACCOLGONO ESAMI CLINICI E STORIA CLINICA
  • 116. L’ASSISTENTE SOCIALEL’ASSISTENTE SOCIALE RAPPORTI CON SERT FUORI REGIONERAPPORTI CON SERT FUORI REGIONE RACCORDA INTERVENTIRACCORDA INTERVENTI PROGETTA PER L’USCITAPROGETTA PER L’USCITA CORRETTA MANUTENZIONE DELLECORRETTA MANUTENZIONE DELLE CARTELLECARTELLE
  • 117. AFFIDAMENTO IN PROVAAFFIDAMENTO IN PROVA CONCORDARE NON è CONCEDERECONCORDARE NON è CONCEDERE IL SEGRETO PROF.LE NON èIL SEGRETO PROF.LE NON è COLLUSIONE COL PAZIENTECOLLUSIONE COL PAZIENTE C’è IL TS CHE CONCEDE E STA SOPRAC’è IL TS CHE CONCEDE E STA SOPRA IL SERTIL SERT SERT AUTONOMIA PROF.LE MA SISERT AUTONOMIA PROF.LE MA SI MUOVE NEL CONTESTO GIUDIZIARIOMUOVE NEL CONTESTO GIUDIZIARIO
  • 118. ASSENZA DI TOX X MANSIONI AASSENZA DI TOX X MANSIONI A RISCHIO (Cioce)RISCHIO (Cioce)  1. procedura generale1. procedura generale  2. procedura asl2. procedura asl DAPPRIMA NON ERA IL SERT COMPETENTE,DAPPRIMA NON ERA IL SERT COMPETENTE, MA SI PARLAVA DI STRUTTURE PUBBLICHEMA SI PARLAVA DI STRUTTURE PUBBLICHE CON LA DGR 332/09 DEL LAZIOCON LA DGR 332/09 DEL LAZIO INTERVENTO EFFETTUATO FUORI ORARIO DIINTERVENTO EFFETTUATO FUORI ORARIO DI SERVIZIOSERVIZIO IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DIIN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN TOSSICOLOGIASPECIALIZZAZIONE IN TOSSICOLOGIA MEDICA CHE HA LAVORATOMEDICA CHE HA LAVORATO ALL’EMANAZIONE DELLE LINEE GUIDAALL’EMANAZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONE LAZIOREGIONE LAZIO
  • 119. CHI FA CHE COSACHI FA CHE COSA SEGRETERIA DI DIREZIONE:SEGRETERIA DI DIREZIONE: RAPPORTI CON TUTTI GLI ENTI ERAPPORTI CON TUTTI GLI ENTI E AZIENDEAZIENDE SERT: PRELIEVI E VISITE DI SECONDOSERT: PRELIEVI E VISITE DI SECONDO LIVELLOLIVELLO ECONOMATO: FATTURAZIONEECONOMATO: FATTURAZIONE LABORATORI: ANALISILABORATORI: ANALISI DIREZIONE AMMINISTRATIVA:DIREZIONE AMMINISTRATIVA: LIQUIDAZIONE SOMME INTROIETTATELIQUIDAZIONE SOMME INTROIETTATE
  • 120. INSOMMA….INSOMMA…. IL SERT NON FA TUTTO MAIL SERT NON FA TUTTO MA VI è UN’EQUAVI è UN’EQUA RIPARTIZIONE DIRIPARTIZIONE DI RESPONSABILITA’ ERESPONSABILITA’ E LAVORO!LAVORO!