Leggecomunitaria2008
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Legge Comunitaria 2008

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Leggecomunitaria2008 Presentation Transcript

  • 1. Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza ` dell’Italia alle Comunita europee – Legge comunitaria 2008 Capo I in vigore della presente legge. Per le diret- tive elencate negli allegati A e B che non DISPOSIZIONI GENERALI SUI PROCE- prevedono un termine di recepimento, il Go- DIMENTI PER L’ADEMPIMENTO DEGLI ` verno e delegato ad adottare i decreti legisla- OBBLIGHI COMUNITARI tivi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 1. 2. I decreti legislativi sono adottati, nel ri- spetto dell’articolo 14 della legge 23 agosto (Delega al Governo per l’attuazione 1988, n. 400, su proposta del Presidente del di direttive comunitarie) Consiglio dei ministri o del Ministro per le ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro politiche europee e del Ministro con compe- la scadenza del termine di recepimento fis- tenza istituzionale prevalente per la materia, sato dalle singole direttive, i decreti legisla- di concerto con i Ministri degli affari esteri, tivi recanti le norme occorrenti per dare at- della giustizia, dell’economia e delle finanze tuazione alle direttive comprese negli elenchi e con gli altri Ministri interessati in relazione di cui agli allegati A e B. Per le direttive all’oggetto della direttiva. elencate negli allegati A e B il cui termine 3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti ` di recepimento sia gia scaduto ovvero scada attuazione delle direttive comprese nell’e- nei tre mesi successivi alla data di entrata in ´ lenco di cui all’allegato B, nonche, qualora ` vigore della presente legge, il Governo e de- sia previsto il ricorso a sanzioni penali, legato ad adottare i decreti legislativi di at- quelli relativi all’attuazione delle direttive tuazione entro tre mesi dalla data di entrata comprese nell’elenco di cui all’allegato A, 2320-bis-B
  • 2. — 2 – – 2 — sono trasmessi, dopo l’acquisizione degli al- cedure di cui all’articolo 11, comma 8, della tri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei legge 4 febbraio 2005, n. 11. deputati e al Senato della Repubblica perche ´ 7. Il Ministro per le politiche europee, nel su di essi sia espresso il parere dei compe- ` caso in cui una o piu deleghe di cui al tenti organi parlamentari. Decorsi quaranta comma 1 non risultino esercitate alla sca- giorni dalla data di trasmissione, i decreti denza del termine previsto, trasmette alla Ca- sono emanati anche in mancanza del parere. mera dei deputati e al Senato della Repub- Qualora il termine per l’espressione del pa- ` blica una relazione che da conto dei motivi rere parlamentare di cui al presente comma addotti a giustificazione del ritardo dai Mini- ovvero i diversi termini previsti dai commi stri con competenza istituzionale prevalente 4 e 8 scadano nei trenta giorni che prece- per la materia. Il Ministro per le politiche eu- dono la scadenza dei termini previsti ai ` ropee ogni sei mesi informa altresı la Ca- commi 1 o 5 o successivamente, questi ul- mera dei deputati e il Senato della Repub- timi sono prorogati di novanta giorni. blica sullo stato di attuazione delle direttive 4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti da parte delle regioni e delle province auto- attuazione delle direttive che comportino nome nelle materie di loro competenza, se- conseguenze finanziarie sono corredati della ` condo modalita di individuazione delle stesse relazione tecnica di cui all’articolo 11-ter, da definire con accordo in sede di Confe- comma 2, della legge 5 agosto 1978, renza permanente per i rapporti tra lo Stato, n. 468, e successive modificazioni. Su di le regioni e le province autonome di Trento ` essi e richiesto anche il parere delle Com- e di Bolzano. missioni parlamentari competenti per i profili 8. Il Governo, quando non intende confor- finanziari. Il Governo, ove non intenda con- marsi ai pareri parlamentari di cui al comma formarsi alle condizioni formulate con riferi- 3, relativi a sanzioni penali contenute negli mento all’esigenza di garantire il rispetto schemi di decreti legislativi recanti attua- dell’articolo 81, quarto comma, della Costi- zione delle direttive comprese negli elenchi tuzione, ritrasmette alle Camere i testi, corre- di cui agli allegati A e B, ritrasmette con dati dei necessari elementi integrativi d’in- le sue osservazioni e con eventuali modifica- formazione, per i pareri definitivi delle Com- zioni i testi alla Camera dei deputati e al Se- missioni parlamentari competenti per i profili nato della Repubblica. Decorsi venti giorni finanziari, che devono essere espressi entro dalla data di ritrasmissione, i decreti sono venti giorni. emanati anche in mancanza di nuovo parere. 5. Entro ventiquattro mesi dalla data di en- trata in vigore di ciascuno dei decreti legisla- tivi di cui al comma 1, nel rispetto dei prin- Art. 2. ` cıpi e criteri direttivi fissati dalla presente ` legge, il Governo puo adottare, con la proce- ` (Princıpi e criteri direttivi generali della dura indicata nei commi 2, 3 e 4, disposi- delega legislativa) zioni integrative e correttive dei decreti legi- slativi emanati ai sensi del citato comma 1, ` 1. Salvi gli specifici princıpi e criteri diret- fatto salvo quanto previsto dal comma 6. tivi stabiliti dalle disposizioni di cui ai capi 6. I decreti legislativi, relativi alle direttive II e IV, ed in aggiunta a quelli contenuti di cui agli allegati A e B, adottati, ai sensi nelle direttive da attuare, i decreti legislativi dell’articolo 117, quinto comma, della Costi- di cui all’articolo 1 sono informati ai se- tuzione, nelle materie di competenza legisla- ` guenti princıpi e criteri direttivi generali: tiva delle regioni e delle province autonome, a) le amministrazioni direttamente inte- si applicano alle condizioni e secondo le pro- ressate provvedono all’attuazione dei decreti
  • 3. — 3 – – 3 — legislativi con le ordinarie strutture ammini- sonali del colpevole, comprese quelle che strative, secondo il principio della massima impongono particolari doveri di prevenzione, semplificazione dei procedimenti e delle mo- ´ controllo o vigilanza, nonche del vantaggio ` dalita di organizzazione e di esercizio delle ` patrimoniale che l’infrazione puo recare al funzioni e dei servizi; colpevole ovvero alla persona o all’ente nel b) ai fini di un migliore coordinamento cui interesse egli agisce. Entro i limiti di con le discipline vigenti per i singoli settori pena indicati nella presente lettera sono pre- interessati dalla normativa da attuare, sono viste sanzioni identiche a quelle eventual- introdotte le occorrenti modificazioni alle di- ` mente gia comminate dalle leggi vigenti scipline stesse, fatti salvi i procedimenti og- per violazioni omogenee e di pari offensivita ` getto di semplificazione amministrativa ov- rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei vero le materie oggetto di delegificazione; decreti legislativi. Nelle materie di cui all’ar- c) al di fuori dei casi previsti dalle ticolo 117, quarto comma, della Costitu- norme penali vigenti, ove necessario per as- zione, le sanzioni amministrative sono deter- sicurare l’osservanza delle disposizioni con- minate dalle regioni. Le somme derivanti tenute nei decreti legislativi, sono previste dalle sanzioni di nuova istituzione, stabilite sanzioni amministrative e penali per le infra- con i provvedimenti adottati in attuazione zioni alle disposizioni dei decreti stessi. Le della presente legge, sono versate all’entrata sanzioni penali, nei limiti, rispettivamente, del bilancio dello Stato per essere riasse- dell’ammenda fino a 150.000 euro e dell’ar- gnate, entro i limiti previsti dalla legislazione resto fino a tre anni, sono previste, in via al- vigente, con decreti del Ministro dell’econo- ternativa o congiunta, solo nei casi in cui le mia e delle finanze, alle amministrazioni infrazioni ledano o espongano a pericolo in- competenti all’irrogazione delle stesse; teressi costituzionalmente protetti. In tali casi d) eventuali spese non contemplate da sono previste: la pena dell’ammenda alterna- ` leggi vigenti e che non riguardano l’attivita tiva all’arresto per le infrazioni che espon- ordinaria delle amministrazioni statali o re- gono a pericolo o danneggiano l’interesse gionali possono essere previste nei decreti le- protetto; la pena dell’arresto congiunta a gislativi recanti le norme necessarie per dare quella dell’ammenda per le infrazioni che re- attuazione alle direttive, nei soli limiti occor- ` cano un danno di particolare gravita. Nelle renti per l’adempimento degli obblighi di at- predette ipotesi, in luogo dell’arresto e del- tuazione delle direttive stesse; alla relativa l’ammenda, possono essere previste anche ´ copertura, nonche alla copertura delle minori le sanzioni alternative di cui agli articoli 53 entrate eventualmente derivanti dall’attua- e seguenti del decreto legislativo 28 agosto zione delle direttive, in quanto non sia possi- 2000, n. 274, e la relativa competenza del ` bile farvi fronte con i fondi gia assegnati alle giudice di pace. La sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore competenti amministrazioni, si provvede a a 150 euro e non superiore a 150.000 euro carico del fondo di rotazione di cui all’arti- ` e prevista per le infrazioni che ledano o colo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183; espongano a pericolo interessi diversi da e) all’attuazione di direttive che modifi- quelli indicati nei periodi precedenti. Nel- ` cano precedenti direttive gia attuate con l’ambito dei limiti minimi e massimi previ- legge o con decreto legislativo si procede, sti, le sanzioni indicate nella presente lettera se la modificazione non comporta amplia- ` sono determinate nella loro entita, tenendo mento della materia regolata, apportando le conto della diversa potenzialita ` lesiva del- corrispondenti modificazioni alla legge o al l’interesse protetto che ciascuna infrazione decreto legislativo di attuazione della diret- ` presenta in astratto, di specifiche qualita per- tiva modificata;
  • 4. — 4 – – 4 — f) nella predisposizione dei decreti legi- ` quali non sono gia previste sanzioni penali slativi si tiene conto delle eventuali modifi- o amministrative. cazioni delle direttive comunitarie comunque ` 2. La delega di cui al comma 1 e eserci- intervenute fino al momento dell’esercizio tata con decreti legislativi adottati ai sensi della delega; dell’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, g) quando si verifichino sovrapposizioni n. 400, su proposta del Presidente del Consi- di competenze tra amministrazioni diverse o glio dei ministri o del Ministro per le politi- comunque siano coinvolte le competenze di che europee e del Ministro della giustizia, di ` piu amministrazioni statali, i decreti legisla- concerto con i Ministri competenti per mate- ` tivi individuano, attraverso le piu opportune ria. I decreti legislativi si informano ai prin- forme di coordinamento, rispettando i prin- ` cıpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, ` ` cıpi di sussidiarieta, differenziazione, ade- comma 1, lettera c). guatezza e leale collaborazione e le compe- 3. Gli schemi di decreto legislativo di cui tenze delle regioni e degli altri enti territo- al presente articolo sono trasmessi alla Ca- riali, le procedure per salvaguardare l’unita- mera dei deputati e al Senato della Repub- ` rieta dei processi decisionali, la trasparenza, blica per l’espressione del parere da parte ` ` la celerita, l’efficacia e l’economicita nell’a- dei competenti organi parlamentari con le zione amministrativa e la chiara individua- ` modalita e nei termini previsti dai commi 3 zione dei soggetti responsabili; e 8 dell’articolo 1. h) quando non siano d’ostacolo i diversi termini di recepimento, sono attuate con un unico decreto legislativo le direttive che ri- Art. 4. guardano le stesse materie o che comunque (Modifica all’articolo 9 della legge comportano modifiche degli stessi atti nor- 4 febbraio 2005, n. 11, in materia di oneri mativi. relativi a prestazioni e controlli) 1. All’articolo 9 della legge 4 febbraio ` 2005, n. 11, e aggiunto, in fine, il seguente Art. 3. comma: (Delega al Governo per la disciplina «2-bis. Le entrate derivanti dalle tariffe sanzionatoria di violazioni di disposizioni determinate ai sensi del comma 2 sono attri- comunitarie) buite, nei limiti previsti dalla legislazione vi- gente, alle amministrazioni che effettuano le 1. Al fine di assicurare la piena integra- prestazioni e i controlli, mediante riassegna- zione delle norme comunitarie nell’ordina- zione ai sensi del regolamento di cui al de- mento nazionale, il Governo, fatte salve le creto del Presidente della Repubblica 10 no- ` norme penali vigenti, e delegato ad adottare, vembre 1999, n. 469». entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni recanti san- zioni penali o amministrative per le viola- Art. 5. zioni di obblighi contenuti in provvedimenti (Delega al Governo per il riordino norma- attuativi di direttive comunitarie, di natura tivo nelle materie interessate dalle direttive regolamentare o amministrativa, emanati ai comunitarie) sensi delle leggi comunitarie vigenti, o in re- golamenti comunitari pubblicati alla data di ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, senza entrata in vigore della presente legge, per i nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
  • 5. — 5 – – 5 — ` pubblica, con le modalita e secondo i prin- Tale rappresentanza tiene conto anche delle ` cıpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 assemblee legislative regionali; della legge 15 marzo 1997, n. 59, e succes- b) province: 3 titolari e 7 supplenti; sive modificazioni, entro ventiquattro mesi c) comuni: 7 titolari e 9 supplenti. dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui all’articolo 1, 3. La proposta di cui al presente articolo e ` comma 1, della presente legge, testi unici o formulata previa intesa in sede di Conferenza codici di settore delle disposizioni dettate unificata di cui all’articolo 8 del decreto le- in attuazione delle deleghe conferite dalla gislativo 28 agosto 1997, n. 281, e succes- presente legge per il recepimento di direttive sive modificazioni. comunitarie, al fine di coordinare le mede- 4. In caso di modifica del numero dei sime con le altre norme legislative vigenti membri titolari e supplenti spettanti all’Italia, nelle stesse materie. ` la ripartizione di cui al comma 2 e effettuata 2. I testi unici e i codici di settore di cui al mantenendo ferme le proporzioni di cui al comma 1 riguardano materie o settori omo- medesimo comma»; genei. Le disposizioni contenute nei testi unici o nei codici di settore non possono es- ` b) all’articolo 8, comma 5, l’alinea e so- sere abrogate, derogate, sospese o comunque stituito dal seguente: «Nell’ambito della rela- modificate, se non in modo esplicito me- zione al disegno di legge di cui al comma 4 diante l’indicazione puntuale delle disposi- il Governo:»; zioni da abrogare, derogare, sospendere o c) all’articolo 11-bis, comma 1, le pa- modificare. role: «per le quali la Commissione europea ` si e riservata di adottare disposizioni di at- tuazione» sono sostituite dalle seguenti: Art. 6. «che conferiscono alla Commissione europea il potere di adottare disposizioni di attua- (Modifiche alla legge 4 febbraio 2005, n. 11) zione»; ` d) dopo l’articolo 14 e inserito il se- 1. Alla legge 4 febbraio 2005, n. 11, sono apportate le seguenti modificazioni: guente: ` a) dopo l’articolo 6 e inserito il se- ` «Art. 14-bis. - (Parita di trattamento) – 1. guente: Le norme italiane di recepimento e di attua- ` ` zione di norme e princıpi della Comunita eu- «Art. 6-bis. - (Nomina dei rappresentanti ropea e dell’Unione europea assicurano la italiani presso il Comitato delle regioni) – ` parita di trattamento dei cittadini italiani ri- 1. Il Presidente del Consiglio dei ministri spetto ai cittadini degli altri Stati membri propone al Consiglio dell’Unione europea i dell’Unione europea residenti o stabiliti nel ventiquattro membri titolari e i ventiquattro territorio nazionale e non possono in ogni membri supplenti del Comitato delle regioni, caso comportare un trattamento sfavorevole spettanti all’Italia in base all’articolo 263 del dei cittadini italiani. ` Trattato istitutivo della Comunita europea. 2. Nei confronti dei cittadini italiani non 2. Ai fini della proposta di cui al comma trovano applicazione norme dell’ordinamento 1, i membri del Comitato delle regioni giuridico italiano o prassi interne che produ- ` sono cosı ripartiti tra le autonomie regionali cano effetti discriminatori rispetto alla condi- e locali: zione e al trattamento dei cittadini comuni- a) regioni e province autonome di tari residenti o stabiliti nel territorio nazio- Trento e di Bolzano: 14 titolari e 8 supplenti. nale».
  • 6. — 6 – – 6 — giustizia, nel rispetto anche dei seguenti prin- Capo II ` cıpi e criteri direttivi: DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI a) riordino e coordinamento delle dispo- ` ADEMPIMENTO NONCHE PRINCIPI ` sizioni vigenti, nel rispetto delle normative E CRITERI SPECIFICI DI DELEGA comunitarie e delle convenzioni internazio- LEGISLATIVA nali in materia di armonizzazione della disci- plina della produzione e della commercializ- zazione dei prodotti alimentari e dei man- Art. 7. gimi, anche mediante l’abrogazione totale o parziale delle vigenti disposizioni in materia; (Delega al Governo per il coordinamento b) rispetto della tutela degli interessi re- delle disposizioni attuative della direttiva lativi alla salute dell’uomo, degli animali e 2004/41/CE con la normativa vigente in dei vegetali, dell’ambiente, della protezione materia di alimenti e mangimi e con i ed informazione del consumatore e della regolamenti (CE) nn. 178/2002, 852/2004, ` qualita dei prodotti, garantendo la libera cir- 853/2004, 854/2004, 882/2004 e 183/2005) colazione, allo scopo di assicurare competiti- ` vita alle imprese; ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, con ` ` le modalita e secondo i princıpi e i criteri c) abrogazione o modificazione delle di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo norme rese inapplicabili o superate dallo svi- ` luppo tecnologico e non piu adeguate all’e- 1997, n. 59, e successive modificazioni, ac- quisito il parere della Conferenza perma- voluzione produttiva e commerciale delle nente per i rapporti tra lo Stato, le regioni imprese; e le province autonome di Trento e di Bol- d) riformulazione, razionalizzazione e zano, entro il termine di due anni dalla graduazione dell’apparato sanzionatorio, in data di entrata in vigore della presente legge, ` conformita ai criteri indicati all’articolo 2, ` uno o piu decreti legislativi al fine di coordi- comma 1, lettera c), con previsione di una nare le disposizioni attuative della direttiva sanzione amministrativa il cui importo, non 2004/41/CE del Parlamento europeo e del inferiore a 500 euro e non superiore a Consiglio, del 21 aprile 2004, con la vigente 500.000 euro, deve tenere conto anche della normativa in materia di alimenti e mangimi, dimensione dell’impresa e del relativo fattu- ´ nonche con i regolamenti (CE) n. 178/2002 ` rato, al fine di rendere piu incisive le san- del Parlamento europeo e del Consiglio, del zioni amministrative come deterrente effet- 28 gennaio 2002, nn. 852/2004, 853/2004, tivo; 854/2004 e 882/2004 del Parlamento europeo e) conferma del principio della prescri- e del Consiglio, del 29 aprile 2004, e n. 183/ zione «a priori» preventiva rispetto all’accer- 2005 del Parlamento europeo e del Consi- tamento ed alla contestazione o notificazione glio, del 12 gennaio 2005, e successive mo- delle violazioni nel relativo procedimento dificazioni. sanzionatorio; 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 f) reintroduzione e definizione delle mo- sono adottati, su proposta del Ministro per ` dalita di semplificazione delle procedure di le politiche europee, del Ministro delle poli- autocontrollo applicate nelle micro e piccole tiche agricole alimentari e forestali, del Mi- ` imprese, in conformita ai criteri di flessibilita` nistro del lavoro, della salute e delle politi- riconosciuti dal regolamento (CE) n. 852/ che sociali e del Ministro dello sviluppo eco- 2004; nomico, di concerto con il Ministro dell’eco- g) semplificazione delle procedure esi- nomia e delle finanze e con il Ministro della stenti in materia di registrazione e riconosci-
  • 7. — 7 – – 7 — mento delle imprese del settore alimentare e cedura di cui ai medesimi commi, il Governo ` mangimistico, in conformita alle disposizioni ` puo emanare disposizioni integrative e cor- comunitarie; rettive dei decreti medesimi. h) circolazione delle informazioni tra le 4. Dall’attuazione del presente articolo Amministrazioni; non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. i) razionalizzazione e coordinamento ` delle attivita degli organi di vigilanza e con- 5. Le Amministrazioni statali interessate trollo nell’attuazione del Piano integrato di provvedono agli adempimenti previsti dal controllo nazionale pluriennale di cui all’arti- presente articolo con le risorse umane e stru- colo 41 del regolamento (CE) n. 882/2004, mentali disponibili a legislazione vigente. individuando, per detto Piano, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche so- ciali quale punto di contatto con gli organi Art. 8. comunitari; l) individuazione, da demandare a de- (Delega al Governo per l’attuazione della di- creti di natura non regolamentare, di requisiti rettiva 2007/47/CE del Parlamento europeo e prescrizioni igienico-sanitarie degli ali- e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che menti, delle sostanze e dei materiali destinati modifica la direttiva 90/385/CEE del Consi- a venire a contatto con i prodotti alimentari, glio per il riavvicinamento delle legislazioni delle sostanze non alimentari impiegate negli degli Stati membri relative ai dispositivi me- e sugli stessi alimenti, compresi i prodotti fi- dici, la direttiva 93/42/CEE del Consiglio ´ tosanitari, nonche determinazione delle mo- concernente i dispositivi medici e la direttiva ` dalita tecniche per l’effettuazione dei relativi 98/8/CE relativa all’immissione sul mercato controlli sanitari ufficiali; dei biocidi) m) individuazione di adeguate modalita ` e procedure di collaborazione tra gli uffici 1. Nella predisposizione del decreto legi- doganali e gli uffici periferici delle altre am- slativo per l’attuazione della direttiva 2007/ ministrazioni coinvolte nel controllo degli 47/CE del Parlamento europeo e del Consi- alimenti e dei mangimi; glio, del 5 settembre 2007, che modifica la direttiva 90/385/CEE del Consiglio per il ` n) definizione delle modalita di coordi- riavvicinamento delle legislazioni degli Stati namento e delle procedure di collaborazione membri relative ai dispositivi medici impian- ed interscambio delle informazioni tra le am- tabili attivi, la direttiva 93/42/CEE del Con- ministrazioni coinvolte nel controllo degli siglio concernente i dispositivi medici e la ` alimenti e dei mangimi e le autorita di con- direttiva 98/8/CE relativa all’immissione sul ` trollo in materia di condizionalita della Poli- ` mercato dei biocidi, il Governo e tenuto a se- tica agricola comune (PAC); ` guire, oltre ai princıpi e criteri direttivi di cui o) programmazione di una capillare e ` all’articolo 2, anche i princıpi e criteri diret- puntuale azione formativa e informativa ri- tivi di cui al comma 2. volta a tutti i soggetti coinvolti e interessati 2. Il decreto legislativo di cui al comma 1 dalle norme in questione. ` provvede, altresı, alla riformulazione delle disposizioni contenute nei decreti legislativi 3. Entro ventiquattro mesi dalla data di en- 14 dicembre 1992, n. 507, e 24 febbraio trata in vigore dei decreti legislativi di cui al 1997, n. 46, al fine di assicurare, nel rispetto ` comma 1, nel rispetto dei princıpi e criteri della disciplina comunitaria, una maggiore direttivi di cui ai commi 1 e 2 e con la pro- coerenza fra le due diverse discipline e di
  • 8. — 8 – – 8 — eliminare incongruenze e contraddizioni pre- per risonanza magnetica nucleare contenute senti nelle norme in vigore, assicurando: nel regolamento di cui al decreto del Presi- ` a) una piu adeguata disciplina della vi- dente della Repubblica 8 agosto 1994, gilanza sugli incidenti, mediante la ridefini- n. 542, assicurando: zione della sfera dei soggetti destinatari delle a) la coerenza con le disposizioni di ca- comunicazioni degli incidenti e degli eventi rattere generale riguardanti tutti i dispositivi ` da comunicare e una piu organizzata ge- medici, previsti dalla direttiva 2007/47/CE; stione dei dati, da parte del Ministero del la- b) l’adeguamento allo sviluppo tecnolo- voro, della salute e delle politiche sociali; gico ed alla evoluzione delle conoscenze b) la revisione delle norme sulle inda- scientifiche, con particolare riferimento alla gini cliniche, differenziando le ipotesi rela- sicurezza d’uso ed alle indicazioni cliniche tive alle indagini riguardanti tipi di disposi- dei dispositivi medici in relazione all’inten- tivi mai utilizzati sull’uomo da quelle con- ` sita del campo magnetico statico espresso ` cernenti tipi di dispositivi gia utilizzati, spe- in tesla, modificando in tal senso il sistema cificando le condizioni in presenza delle ` autorizzativo per renderlo piu coerente con quali le indagini possono essere effettuate le competenze regionali e delle province presso istituti privati e affidando ai comitati autonome in materia di programmazione sa- etici previsti per le sperimentazioni cliniche nitaria previste dalle leggi vigenti, affidando dei medicinali anche le valutazioni in tema conseguentemente alle regioni e province di sperimentazioni con dispositivi medici; autonome l’autorizzazione all’installazione c) la revisione delle norme sull’uso delle apparecchiature per risonanza, con compassionevole dei dispositivi medici al esclusione delle sole apparecchiature a riso- ` fine di precisarne i limiti e le modalita per nanza magnetica ritenute di carattere speri- ` ` l’applicabilita, prevedendo, altresı, una speci- mentale. ` fica modalita per il trattamento di singoli pa- ` zienti in casi eccezionali di necessita e di 4. Dall’attuazione del presente articolo emergenza, nei limiti posti dalle disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri di cui ai decreti legislativi n. 507 del 1992 e a carico della finanza pubblica. Le Ammini- n. 46 del 1997; strazioni pubbliche competenti provvedono d) la revisione delle norme sulla pubbli- con le risorse umane, strumentali e finanzia- ` cita dei dispositivi medici, individuando, nel- rie previste a legislazione vigente. ` l’ambito dei dispositivi per i quali e consen- ` tita la pubblicita sanitaria, le fattispecie che non necessitano di autorizzazione ministe- riale; Art. 9. e) la previsione delle misure necessarie (Delega al Governo per l’attuazione della di- ` a garantire, con continuita nel tempo, efficaci rettiva 2006/54/CE riguardante l’attuazione collegamenti tra le banche dati nazionali e la ` del principio delle pari opportunita e della banca dati europea Eudamed; parita` di trattamento fra uomini e donne in f) la riformulazione delle norme a con- materia di occupazione e impiego) tenuto sanzionatorio, prevedendo anche la necessaria armonizzazione con le sanzioni previste dal decreto legislativo 8 settembre 1. Nella predisposizione del decreto legi- 2000, n. 332. slativo per l’attuazione della direttiva 2006/ 54/CE del Parlamento europeo e del Consi- ` 3. Il Governo e autorizzato a riformulare glio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attua- le previsioni riguardanti i dispositivi medici ` zione del principio delle pari opportunita e
  • 9. — 9 – – 9 — ` della parita di trattamento fra uomini e c) introdurre una specifica disciplina e donne in materia di occupazione ed impiego una ripartizione delle competenze, in materia ` (rifusione), il Governo e tenuto ad acquisire ` di qualita dell’aria, relativamente all’appro- anche il parere della Conferenza permanente vazione degli strumenti di campionamento per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le pro- e misura, delle reti di misurazione e dei me- vince autonome di Trento e di Bolzano. todi di valutazione, all’accreditamento dei la- boratori, alla definizione delle procedure di approvazione e di accreditamento, alla garan- ` zia della qualita delle misurazioni ed ai con- Art. 10. nessi controlli, prevedendo, al fine di garan- (Delega al Governo per l’attuazione della di- tire criteri omogenei su tutto il territorio na- ` rettiva 2008/50/CE relativa alla qualita del- zionale, che le relative linee guida siano de- ` l’aria ambiente e per un’aria piu pulita in finite dall’Istituto superiore per la protezione Europa) e la ricerca ambientale (ISPRA); d) in considerazione della particolare si- 1. Nella predisposizione del decreto legi- tuazione di inquinamento dell’aria presente slativo per l’attuazione della direttiva 2008/ nella pianura padana, promuovere l’adozione 50/CE del Parlamento europeo e del Consi- di specifiche strategie di intervento nell’area glio, del 21 maggio 2008, relativa alla qua- interessata, anche attraverso un maggiore ` ` lita dell’aria ambiente e per un’aria piu pu- coordinamento tra le regioni che insistono ` lita in Europa, il Governo e tenuto ad acqui- sul predetto bacino; sire il parere della Conferenza permanente e) al fine di unificare la normativa na- per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le pro- ` zionale in materia di qualita dell’aria am- vince autonome di Trento e di Bolzano, ed a ` biente, abrogare espressamente le disposi- seguire, oltre ai princıpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, anche i seguenti princıpi ` zioni con cui sono state attuate le direttive e criteri direttivi: 96/62/CE del Consiglio, del 27 settembre 1996, 1999/30/CE del Consiglio, del 22 a) prevedere adeguati poteri di coordi- aprile 1999, 2000/69/CE del Parlamento eu- namento, di approvazione e di risoluzione ropeo e del Consiglio, del 16 novembre dei casi di inadempimento, diretti a garantire 2000, 2002/3/CE del Parlamento europeo e un approccio coerente ed uniforme in mate- del Consiglio, del 12 febbraio 2002, e ria di valutazione e gestione della qualita ` 2004/107/CE del Parlamento europeo e del dell’aria ambiente nel quadro del riparto di ´ Consiglio, del 15 dicembre 2004, nonche le competenze tra Stato, regioni ed enti locali relative norme di esecuzione, e prevedere le per l’attuazione dei compiti definiti dalla le- opportune modifiche che assicurino la coe- gislazione comunitaria; renza della parte quinta del decreto legisla- b) coordinare la disciplina relativa alla tivo 3 aprile 2006, n. 152, inerente la tutela pianificazione ed alla programmazione della dell’aria e la riduzione delle emissioni in at- ` qualita dell’aria ambiente con le norme vi- genti in materia di autorizzazioni alle emis- mosfera, con il nuovo quadro normativo in sioni, agli impianti termici civili, ai combu- ` materia di qualita dell’aria. stibili e alla circolazione veicolare, allo scopo di permettere l’attuazione dei piani e 2. Ai fini dell’adozione del decreto legisla- programmi mediante gli strumenti e gli inter- tivo di cui al presente articolo, resta fermo venti previsti da tali norme di settore; quanto stabilito dall’articolo 1, comma 4.
  • 10. — 10 – – 10 — di inquinamento acustico, con particolare ri- Art. 11. ferimento alla direttiva 2002/49/CE del Par- lamento europeo e del Consiglio, del 25 giu- (Delega al Governo per il riordino gno 2002. della disciplina in materia di inquinamento acustico) 3. I decreti di cui al comma 1 sono adot- tati su proposta del Ministro dell’ambiente e 1. Al fine di garantire la piena integra- della tutela del territorio e del mare, di con- zione nell’ordinamento nazionale delle di- certo con il Ministro del lavoro, della salute sposizioni contenute nella direttiva 2002/49/ e delle politiche sociali, con il Ministro delle CE del Parlamento europeo e del Consiglio, ´ infrastrutture e dei trasporti nonche con gli del 25 giugno 2002, relativa alla determina- altri Ministri competenti per materia, acqui- zione e alla gestione del rumore ambientale, sito il parere della Conferenza unificata di e di assicurare la coerenza e l’omogeneita ` cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 della normativa di settore, il Governo e ` dele- agosto 1997, n. 281, e successive modifica- ` gato ad adottare, con le modalita e secondo i zioni. Gli schemi dei decreti legislativi, a se- ` princıpi e criteri direttivi di cui all’articolo guito di deliberazione preliminare del Consi- 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e suc- glio dei ministri, sono trasmessi alla Camera cessive modificazioni, entro sei mesi dalla dei deputati e al Senato della Repubblica data di entrata in vigore della presente legge, ´ perche su di essi siano espressi, entro qua- ` uno o piu decreti legislativi per il riassetto e ranta giorni dalla data di trasmissione, i pa- la riforma delle disposizioni vigenti in mate- reri delle Commissioni competenti per mate- ria di tutela dell’ambiente esterno e dell’am- ria e per i profili finanziari. Decorso tale ter- biente abitativo dall’inquinamento acustico, mine i decreti sono emanati anche in man- di requisiti acustici degli edifici e di determi- canza dei pareri. Qualora il termine per l’e- nazione e gestione del rumore ambientale, in spressione dei pareri parlamentari di cui al ` conformita all’articolo 117 della Costituzione presente comma scada nei trenta giorni che e agli statuti delle regioni a statuto speciale e precedono la scadenza dei termini previsti delle province autonome di Trento e di Bol- per l’esercizio della delega, questi ultimi ´ zano, nonche alle relative norme di attua- sono prorogati di tre mesi. zione. 4. Contestualmente all’attuazione della de- 2. I decreti di cui al comma 1 sono adot- lega di cui al comma 1 ed entro lo stesso ter- ` tati anche nel rispetto dei seguenti princıpi e mine il Governo provvede all’adozione di criteri direttivi: tutti gli atti di sua competenza previsti dalla a) riordino, coordinamento e revisione legislazione vigente e al loro coordinamento delle disposizioni vigenti, con particolare ri- e aggiornamento, anche alla luce di quanto ferimento all’armonizzazione delle previsioni disposto dagli emanandi decreti legislativi contenute nella legge 26 ottobre 1995, di cui al comma 1. n. 447, con quelle recate dal decreto legisla- 5. In attesa del riordino della materia, la tivo 19 agosto 2005, n. 194, nel rispetto della disciplina relativa ai requisiti acustici passivi normativa comunitaria in materia; degli edifici e dei loro componenti di cui al- b) definizione dei criteri per la progetta- l’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge zione, esecuzione e ristrutturazione delle co- 26 ottobre 1995, n. 447, non trova applica- struzioni edilizie e delle infrastrutture dei tra- zione nei rapporti tra privati e, in particolare, ´ sporti nonche determinazione dei requisiti nei rapporti tra costruttori-venditori e acqui- acustici passivi degli edifici nel rispetto del- renti di alloggi sorti successivamente alla l’impianto normativo comunitario in materia data di entrata in vigore della presente legge.
  • 11. — 11 – – 11 — 6. L’articolo 10 del decreto legislativo 19 concimi, ai sensi dell’articolo 29, paragrafo ` agosto 2005, n. 194, e abrogato. 1, del regolamento (CE) n. 2003/2003; 7. Dall’attuazione del presente articolo d) revisione delle sanzioni da irrogare in non devono derivare nuovi o maggiori oneri ` ` base ai princıpi di effettivita, proporzionalita ` per la finanza pubblica. ` , ai sensi dell’articolo 36 del re- e dissuasivita golamento (CE) n. 2003/2003. Art. 12. 2. Dalla data di entrata in vigore del de- ` creto legislativo di cui al comma 1 e abro- (Modifica all’articolo 5 della legge 10 feb- gato il decreto legislativo 29 aprile 2006, braio 1992, n. 164, recante nuova disciplina n. 217. delle denominazioni di origine) 3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri, 1. Al comma 1 dell’articolo 5 della legge ` ne minori entrate a carico della finanza pub- ` 10 febbraio 1992, n. 164, e aggiunto, in blica. Le Amministrazioni interessate svol- fine, il seguente periodo: «In tale zona non ` gono le attivita previste dal presente articolo si possono impiantare e iscrivere vigneti al- con le risorse umane, finanziarie e strumen- ` l’albo dei vigneti del Chianti DOCG, ne pro- tali disponibili a legislazione vigente. durre vini Chianti DOCG». Art. 14. Art. 13. (Disposizioni sanzionatorie per l’applicazione (Delega al Governo per il riordino del regolamento (CE) n. 479/2008 e del rego- e la revisione della disciplina in materia lamento (CE) n. 555/2008, relativi all’orga- di fertilizzanti) nizzazione comune del mercato vitivinicolo) ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro 1. Ai sensi dell’articolo 86 del regola- sei mesi dalla data di entrata in vigore della mento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del ` presente legge e con le modalita di cui all’ar- 29 aprile 2008, i produttori regolarizzano le ticolo 1, un decreto legislativo di riordino e superfici vitate, impiantate prima del 1º set- revisione della disciplina in materia di ferti- tembre 1998 senza disporre dei corrispon- ` lizzanti, nel rispetto dei seguenti princıpi e denti diritti di impianto, mediante versa- criteri direttivi: mento di una somma di 6.000 euro per et- a) adeguamento e ammodernamento ` taro; il versamento non e dovuto per le su- delle definizioni di «concime» e delle sue perfici regolarizzate ai sensi dell’articolo 2, molteplici specificazioni, di «fabbricante» e paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1493/ di «immissione sul mercato», ai sensi dell’ar- 1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999. ticolo 2 del regolamento (CE) n. 2003/2003 2. Se il versamento previsto dal comma 1 del Parlamento europeo e del Consiglio, del ` non e effettuato entro il 31 dicembre 2009 o 13 ottobre 2003; ` la relativa superficie non e estirpata entro il b) utilizzo della forma delle indicazioni 30 giugno 2010, si applica, a decorrere dal obbligatorie come stabilita dall’articolo 6 del 1º luglio 2010, la sanzione di cui al comma citato regolamento (CE) n. 2003/2003 per i 3. concimi immessi sul mercato con l’indica- 3. Chiunque, alla data del 31 dicembre zione «concimi CE»; 2008, non ha estirpato le superfici vitate im- c) individuazione delle misure ufficiali piantate dopo il 31 agosto 1998 senza di- ` di controllo per valutare la conformita dei sporre dei corrispondenti diritti di impianto,
  • 12. — 12 – – 12 — ` e punito con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 16 della legge 24 novembre 12.000 euro per ettaro. 1981, n. 689, e successive modificazioni. 4. Chiunque ha impiantato dopo il 3 luglio 11. Ai sensi dell’articolo 117, quinto 2008 superfici vitate senza disporre dei corri- comma, della Costituzione ed in attuazione ` spondenti diritti di impianto e punito con la di quanto previsto dall’articolo 11, comma sanzione di cui al comma 3. 8, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, le di- 5. Le sanzioni di cui ai commi 2, 3 e 4 si sposizioni del presente articolo si applicano, applicano ogni dodici mesi, secondo le mo- per le regioni e le province autonome di ` dalita previste all’articolo 55 del regola- Trento e di Bolzano che non abbiano ancora mento (CE) n. 555/2008 della Commissione, provveduto al recepimento delle disposizioni del 27 giugno 2008. dei regolamenti (CE) n. 479/2008 e n. 555/ 6. Il termine entro il quale i produttori co- 2008, fino alla data di entrata in vigore della municano, ai sensi dell’articolo 57 del rego- normativa di attuazione adottata da ciascuna lamento (CE) n. 555/2008, alle regioni e alle regione e provincia autonoma nei limiti delle province autonome di Trento e di Bolzano, loro competenze. l’intenzione di ricorrere alla vendemmia 12. Le sanzioni amministrative pecuniarie ` verde o alla distillazione, e il 31 maggio di previste nel presente articolo sono applicate ciascuna campagna. dalle regioni e dalle province autonome di ` 7. Le facolta previste dall’articolo 57 del Trento e di Bolzano nei limiti delle loro regolamento (CE) n. 555/2008 sono attribuite competenze. alle regioni e alle province autonome di 13. Se i produttori non eseguono l’estirpa- Trento e di Bolzano, nei limiti delle loro zione delle viti, come prescritto ai commi 2, competenze. 3 e 4, le regioni e le province autonome di 8. Il produttore che detiene una superficie Trento e di Bolzano possono provvedere, vitata superiore a 0,1 ettari e non ottempera nei limiti delle loro competenze, alla rimo- o ottempera in modo incompleto o inesatto zione degli impianti, ponendo a carico degli agli obblighi previsti dall’articolo 56, para- stessi produttori le relative spese. grafo 2, del regolamento (CE) n. 555/2008 ` e punito con la sanzione amministrativa pe- cuniaria da euro 2.000 a euro 6.000, per ogni ettaro o frazione di ettaro di superficie. Art. 15. 9. La sanzione di cui al comma 8 si ap- plica a decorrere dai seguenti termini: (Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (CE) a) in caso di mancata presentazione del n. 479/2008, relativo all’organizzazione co- contratto di distillazione, un mese dopo la mune del mercato vitivinicolo) data di cui al comma 6 o dalla diversa data fissata dalle regioni e dalle province auto- nome di Trento e di Bolzano, nei limiti delle ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro loro competenze; sei mesi dalla data di entrata in vigore della b) in caso di mancata osservanza delle presente legge, su proposta del Ministro per disposizioni in materia di vendemmia verde, le politiche europee, del Ministro delle poli- il 1º settembre dell’anno civile considerato. tiche agricole alimentari e forestali e del Mi- nistro della giustizia, acquisito il parere della 10. Per le sanzioni amministrative pecu- Conferenza permanente per i rapporti tra lo niarie previste dal presente articolo, ad ecce- Stato, le regioni e le province autonome di zione di quelle previste dal comma 8, non e ` ` Trento e di Bolzano, uno o piu decreti legi- ammesso il pagamento in misura ridotta di slativi per l’attuazione del regolamento (CE)
  • 13. — 13 – – 13 — n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, al fine di assicurare la piena integra- Art. 16. zione tra l’organizzazione comune del mer- cato del vino e la normativa nazionale, ap- (Modifiche alla legge 8 luglio 1997, n. 213, portando specifiche integrazioni e modifica- e al decreto legislativo 29 gennaio 2004, zioni alla normativa vigente, secondo le pro- n. 58) cedure previste dall’articolo 1, commi 2, 3 e ` 4, e nel rispetto dei princıpi e criteri generali ´ di cui all’articolo 2, nonche dei seguenti ul- 1. Alla legge 8 luglio 1997, n. 213, sono ` teriori princıpi e criteri direttivi: apportate le seguenti modificazioni: a) preservare e promuovere l’elevato li- ` a) all’articolo 1, dopo il comma 1, e in- ` vello qualitativo e di riconoscibilita dei vini serito il seguente: a denominazione di origine e indicazione «1-bis. Tutte le carcasse o mezzene di bo- geografica; ` vini di eta non superiore a dodici mesi alla b) ridefinire il ruolo del Comitato nazio- macellazione sono classificate dai responsa- nale per la tutela e la valorizzazione delle bili delle strutture di macellazione ai sensi denominazioni di origine e delle indicazioni dell’allegato XI-bis del regolamento (CE) geografiche tipiche dei vini; n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre c) assicurare strumenti per la traspa- 2007, e dell’articolo 2 del decreto del Mini- renza del settore vitivinicolo e la tutela dei stro delle politiche agricole alimentari e fore- consumatori e delle imprese rispetto ai feno- stali 8 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta meni di contraffazione, usurpazione e imita- Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2008»; zione; d) perseguire il massimo coordinamento ` b) il comma 1 dell’articolo 3 e sostituito amministrativo tra il Ministero delle politi- dal seguente: che agricole alimentari e forestali e le re- gioni, in particolare per quanto concerne la «1. Salvo che il fatto costituisca reato, il gestione del settore dei vini a denominazione titolare dello stabilimento, che viola l’ob- di origine protetta e a indicazione geografica bligo di identificazione e di classificazione protetta; ` di cui all’articolo 1, commi 1 e 1-bis, e sog- getto alla sanzione amministrativa del paga- e) individuare le sedi amministrative e mento di una somma da euro 3.000 a euro gli strumenti di semplificazione amministra- 18.000»; tiva in ordine agli adempimenti procedurali a carico dei produttori vitivinicoli; ` c) il comma 2 dell’articolo 3 e sostituito f) rivedere il sistema dei controlli e il si- dal seguente: stema sanzionatorio secondo i criteri di effi- ` cacia e applicabilita, individuando gli organi- «2. Il titolare dello stabilimento che uti- smi e le azioni per garantire l’elevato livello lizza una marchiatura o etichettatura dif- qualitativo delle produzioni vitivinicole nel- forme da quanto previsto dall’articolo 2 del l’interesse dei produttori e dei consumatori. regolamento di cui al decreto del Ministro per le politiche agricole 4 maggio 1998, 2. Dall’attuazione del presente articolo n. 298, e dall’articolo 2 del decreto del Mini- non devono derivare nuovi o maggiori oneri, stro delle politiche agricole alimentari e fore- ` ne minori entrate a carico della finanza pub- stali 8 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta blica. ` Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2008, e sog-
  • 14. — 14 – – 14 — getto alla sanzione amministrativa del paga- 2. Le imprese di condizionamento sono te- mento di una somma da euro 1.000 a euro nute a indicare nell’etichetta l’origine degli 6.000». oli extravergini di oliva e degli oli di oliva vergini, ai sensi del regolamento (CE) 2. All’articolo 5 del decreto legislativo 29 n. 1019/2002 della Commissione, del 13 giu- gennaio 2004, n. 58, dopo il comma 1, e in-` gno 2002, e successive modificazioni. serito il seguente: 3. I frantoi oleari e tutti i soggetti che «1-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, commercializzano gli oli extravergini di l’operatore o l’organizzazione, come definiti oliva e gli oli di oliva vergini sono tenuti dall’articolo 12 del regolamento (CE) al rispetto delle prescrizioni e alla tenuta n. 1760/2000, che in ogni fase della produ- della documentazione, stabilita secondo le zione e della commercializzazione non ap- ` modalita di cui al comma 5, per l’identifica- ponga, o apponga in maniera errata, sulle zione dell’origine del prodotto e per la veri- ` carni ottenute da bovini di eta non superiore ` fica della conformita alle indicazioni facolta- a dodici mesi un’etichetta recante le indica- tive, qualora utilizzate, di cui al citato rego- zioni obbligatorie, previste dagli articoli 13, lamento (CE) n. 1019/2002, e successive paragrafi 2 e 5, e 14 del medesimo regola- modificazioni. mento, e dal punto IV dell’allegato XI-bis 4. Ai controlli previsti dal presente arti- del regolamento (CE) n. 1234/2007, secondo ` colo provvede l’Ispettorato centrale per il le modalita indicate dagli articoli 2 e 3 del ` controllo della qualita dei prodotti agroali- regolamento (CE) n. 1825/2000 e dall’arti- colo 3 del decreto del Ministro delle politi- mentari del Ministero delle politiche agricole che agricole alimentari e forestali 8 agosto alimentari e forestali. 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5. Con decreto del Ministro delle politiche ` n. 240 del 13 ottobre 2008, e soggetto al pa- agricole alimentari e forestali, sentita la Con- gamento di una sanzione amministrativa pe- ferenza permanente per i rapporti tra lo cuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro». Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono determinate le ` modalita di attuazione del presente articolo e dell’articolo 23 del regio decreto-legge 15 Art. 17. ottobre 1925, n. 2033, convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562, e successive modifi- (Disposizioni per l’applicazione del regola- cazioni. mento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 6. Il Governo, fatte salve le norme penali 2008, e del regolamento (CE) n. 1019/2002 ` vigenti, e delegato ad adottare, entro centot- della Commissione, del 13 giugno 2002) tanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni sanzio- natorie amministrative per le violazioni delle 1. Al fine di dare attuazione al regola- disposizioni di cui al presente articolo e al mento (CE) n. 110/2008 del Parlamento eu- citato regolamento (CE) n. 1019/2002, e suc- ropeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, cessive modificazioni. in materia di bevande spiritose, la lettera a) del comma 1 dell’articolo 12 del regola- 7. Dall’attuazione delle disposizioni di cui mento di cui al decreto del Presidente della al presente articolo non derivano nuovi o ` Repubblica 16 luglio 1997, n. 297, e abro- maggiori oneri a carico del bilancio dello gata. Stato.
  • 15. — 15 – – 15 — Art. 18. Art. 20. (Modifiche all’articolo 2 della legge 23 di- (Disposizioni per l’attuazione della direttiva cembre 1986, n. 898, in tema di sanzioni am- ministrative e penali in materia di aiuti co- 2008/13/CE del Parlamento europeo e del munitari nel settore agricolo) Consiglio, dell’11 marzo 2008) 1. All’articolo 2 della legge 23 dicembre 1. All’elenco A allegato alla legge 16 1986, n. 898, di conversione in legge, con aprile 1987, n. 183, le parole: «84/539 Diret- modificazioni, del decreto-legge 27 ottobre tiva del Consiglio del 17 settembre 1984 per 1986, n. 701, sono apportate le seguenti mo- il ravvicinamento delle legislazioni degli dificazioni: Stati membri relative agli apparecchi elettrici a) al comma 1, le parole: «del Fondo utilizzati in medicina umana e veterinaria» europeo agricolo di orientamento e garanzia» sono soppresse. sono sostituite dalle seguenti: «del Fondo eu- 2. Il decreto del Ministro per il coordina- ropeo agricolo di garanzia e del Fondo euro- mento delle politiche comunitarie 28 novem- peo agricolo per lo sviluppo rurale» e le pa- bre 1987, n. 597, recante attuazione della di- role: «a lire sette milioni settecentoquaranta- rettiva n. 84/539/CEE, relativa agli apparec- cinquemila» sono sostituite dalle seguenti: «ad euro 3.999,96»; chi elettrici utilizzati in medicina umana e ` veterinaria, e abrogato. b) al comma 2, le parole: «del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia» sono sostituite dalle seguenti: «del Fondo eu- ropeo agricolo di garanzia e del Fondo euro- peo agricolo per lo sviluppo rurale» e le pa- Art. 21. role: «detto Fondo» sono sostituite dalle se- guenti: «detti Fondi». (Modifica al decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, recante attuazione della diret- tiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e Art. 19. del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchia- (Disposizioni per il parziale recepimento ture terminali di telecomunicazione e il reci- della direttiva 2007/61/CE che modifica la di- proco riconoscimento della loro conformita) ` rettiva 2001/114/CE relativa a taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente di- sidratato destinato all’alimentazione umana) 1. Il comma 4 dell’articolo 13 del decreto ` legislativo 9 maggio 2001, n. 269, e sosti- 1. L’articolo 2 del decreto legislativo 20 tuito dal seguente: febbraio 2004, n. 49, di attuazione della di- rettiva 2001/114/CE del Consiglio, del 20 di- ` «4. Ciascun apparecchio e contraddistinto cembre 2001, relativa a taluni tipi di latte dal fabbricante mediante l’indicazione del conservato parzialmente o totalmente disidra- modello, del lotto e/o dei numeri di serie e tato destinato all’alimentazione umana, e ` del nome del fabbricante o della persona re- abrogato. sponsabile dell’immissione sul mercato».
  • 16. — 16 – – 16 — e) commercio elettronico, di cui alla Art. 22. parte III, titolo III, capo II; f) contratti negoziati fuori dai locali (Modifiche al codice del consumo di cui al commerciali, di cui alla parte III, titolo III, decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206) capo I, sezione I; g) contratti a distanza, di cui alla parte III, titolo III, capo I, sezione II; 1. Al codice del consumo di cui al decreto h) contratti relativi all’acquisizione di legislativo 6 settembre 2005, n. 206, sono un diritto di godimento ripartito di beni im- apportate le seguenti modificazioni: mobili, di cui alla parte III, titolo IV, capo I. a) all’articolo 67, comma 6, le parole: 2. Il Ministero dello sviluppo economico «conformemente alle disposizioni di cui al esercita tutti i poteri di cui al citato regola- presente articolo» sono sostituite dalle se- mento (CE) n. 2006/2004, nelle materie di guenti: «conformemente alle disposizioni di cui al comma 1, anche con riferimento alle cui alla presente sezione»; infrazioni lesive degli interessi collettivi dei ` b) l’articolo 144-bis e sostituito dal se- consumatori in ambito nazionale. guente: 3. Per lo svolgimento dei compiti di cui ai commi 1 e 2, il Ministero dello sviluppo eco- «Art. 144-bis. - (Cooperazione tra le auto- ` nomico puo avvalersi delle camere di com- ` rita nazionali per la tutela dei consumatori) mercio, industria, artigianato e agricoltura, – 1. Il Ministero dello sviluppo economico, ´ nonche del Corpo della Guardia di finanza salve le disposizioni in materia bancaria, fi- che agisce con i poteri ad esso attribuiti nanziaria, assicurativa e di sistemi di paga- per l’accertamento dell’imposta sul valore ` mento e le competenze delle autorita indi- aggiunto e delle imposte sui redditi. Puo ` pendenti di settore, che continuano a svol- inoltre definire forme di collaborazione con ` gere le funzioni di autorita competente ai altre pubbliche amministrazioni. Limitata- sensi dell’articolo 3, lettera c), del regola- mente ai poteri di cui all’articolo 139, puo ` mento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento eu- avvalersi delle associazioni dei consumatori ropeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, e degli utenti di cui all’articolo 137. ´ nonche le disposizioni vigenti nelle ulteriori ` 4. Ferme restando la disciplina sanzionato- materie per le quali e prevista la competenza ` ria in materia di indicazione dei prezzi di cui di altre autorita nazionali, svolge le funzioni ` all’articolo 17 del presente codice e le dispo- di autorita competente, ai sensi del mede- sizioni di cui all’articolo 22, comma 3, del simo articolo 3, lettera c), del citato regola- decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, mento (CE) n. 2006/2004, in materia di: ai fini dell’applicazione del regolamento a) servizi turistici, di cui alla parte III, (CE) n. 2006/2004 il Ministero dello svi- titolo IV, capo II; luppo economico, per lo svolgimento delle ` funzioni di cui al comma 1, puo avvalersi, b) clausole abusive nei contratti stipulati in particolare, dei comuni. con i consumatori, di cui alla parte III, titolo I; 5. Le procedure istruttorie relative ai po- ´ teri di cui al comma 2, nonche relativamente c) garanzia nella vendita dei beni di all’applicazione delle sanzioni di cui ai consumo, di cui alla parte IV, titolo III, commi 6 e 7, sono stabilite con regolamento capo I; emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, d) credito al consumo, di cui alla parte lettera d), della legge 23 agosto 1988, III, titolo II, capo II, sezione I; n. 400, in modo da garantire il contradditto-
  • 17. — 17 – – 17 — rio, la piena cognizione degli atti e la verba- lizzazione. Art. 23. 6. Nei casi di rifiuto, omissione o ritardo, senza giustificato motivo, di esibire i docu- (Vendita e somministrazione di bevande menti o di fornire le informazioni richieste, alcoliche) nell’ambito delle proprie competenze, dal Ministero dello sviluppo economico, riguar- ` 1. In conformita alle linee di indirizzo danti fattispecie di infrazioni nazionali o in- contenute nella strategia comunitaria in ma- ´ tracomunitarie, nonche nel caso in cui siano teria di riduzione dei danni derivanti dal con- esibiti documenti o fornite informazioni non sumo di alcol, di cui alla comunicazione veritiere, si applicano le sanzioni di cui al- della Commissione europea COM (2006) l’articolo 27, comma 4. 625 def., del 24 ottobre 2006, dopo l’articolo 7. Nei casi di inottemperanza ad impegni 14 della legge 30 marzo 2001, n. 125, e in-` assunti nei confronti del Ministero dello svi- serito il seguente: luppo economico dai soggetti interessati, per «Art. 14-bis. - (Vendita e somministra- porre fine a infrazioni nazionali o intracomu- zione di bevande alcoliche in aree pubbli- nitarie, si applicano le sanzioni di cui all’ar- che) – 1. La somministrazione di alcolici e ticolo 27, comma 12. il loro consumo sul posto, dalle ore 24 alle 8. Ai sensi degli articoli 3, lettera c), e 4, ore 7, possono essere effettuati esclusiva- del citato regolamento (CE) n. 2006/2004, in mente negli esercizi muniti della licenza pre- materia di pratiche commerciali scorrette di vista dall’articolo 86, primo comma, del te- cui alla parte II, titolo III, si applicano le di- sto unico delle leggi di pubblica sicurezza, sposizioni di cui all’articolo 27, commi 1 e di cui al regio decreto 18 giugno 1931, ` 2, in relazione alle funzioni di autorita com- n. 773, e successive modificazioni. ` petente attribuite all’Autorita garante della 2. Chiunque vende o somministra alcolici concorrenza e del mercato. Per i profili san- su spazi o aree pubblici diversi dalle perti- zionatori, nell’ambito delle proprie compe- ` nenze degli esercizi di cui al comma 1 e pu- ` tenze, l’Autorita garante della concorrenza nito con la sanzione amministrativa pecunia- e del mercato provvede ai sensi dell’articolo ria da euro 2.000 a euro 12.000. Se il fatto e` 27. commesso dalle ore 24 alle ore 7, anche at- traverso distributori automatici, si applica la 9. Il Ministero dello sviluppo economico sanzione amministrativa pecuniaria da euro designa l’ufficio unico di collegamento re- 5.000 a euro 30.000. Per le violazioni di sponsabile dell’applicazione del citato rego- ` cui al presente comma e disposta anche la lamento (CE) n. 2006/2004». confisca della merce e delle attrezzature uti- lizzate. ` 2. Alle attivita e agli adempimenti di cui 3. Resta fermo quanto previsto dall’arti- all’articolo 144-bis del codice del consumo colo 14 della presente legge, dall’articolo di cui al decreto legislativo 6 settembre 6-bis del decreto-legge 27 giugno 2003, 2005, n. 206, come sostituito dal comma 1, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla lettera b), del presente articolo, si provvede legge 1º agosto 2003, n. 214, e dall’articolo nell’ambito delle risorse umane, strumentali 6 del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, e finanziarie disponibili a legislazione vi- convertito, con modificazioni, dalla legge 2 gente e, comunque, senza nuovi o maggiori ottobre 2007, n. 160, e successive modifica- oneri a carico della finanza pubblica. zioni».
  • 18. — 18 – – 18 — 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si ap- Art. 24. plicano agli utili distribuiti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. (Adeguamento comunitario di disposizioni 3. Fino all’emanazione del decreto del Mi- tributarie) nistro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 168-bis del testo unico delle im- poste sui redditi, di cui al decreto del Presi- 1. Il comma 3 dell’articolo 27 del decreto dente della Repubblica 22 dicembre 1986, del Presidente della Repubblica 29 settembre n. 917, ai fini dell’applicazione delle disposi- ` 1973, n. 600, e sostituito dal seguente: zioni del comma 3 dell’articolo 27 del de- creto del Presidente della Repubblica 29 set- ` «3. La ritenuta e operata a titolo d’imposta tembre 1973, n. 600, come modificato dal e con l’aliquota del 27 per cento sugli utili comma 1 del presente articolo, gli Stati ade- corrisposti a soggetti non residenti nel terri- renti all’Accordo sullo spazio economico eu- torio dello Stato diversi dalle societa ed ` ropeo sono quelli inclusi nella lista di cui al enti indicati nel comma 3-ter, in relazione decreto del Ministro delle finanze 4 settem- alle partecipazioni, agli strumenti finanziari bre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di cui all’articolo 44, comma 2, lettera a), n. 220 del 19 settembre 1996, emanato in at- del testo unico delle imposte sui redditi, di tuazione dell’articolo 11, comma 4, lettera cui al decreto del Presidente della Repub- c), del decreto legislativo 1º aprile 1996, blica 22 dicembre 1986, n. 917, e ai contratti n. 239. di associazione in partecipazione di cui al- 4. Nel decreto del Presidente della Repub- l’articolo 109, comma 9, lettera b), del me- blica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate desimo testo unico, non relative a stabili or- le seguenti modifiche: ganizzazioni nel territorio dello Stato. L’ali- a) all’articolo 7, quarto comma, la let- ` quota della ritenuta e ridotta al 12,50 per ` tera f-quinquies) e sostituita dalla seguente: cento per gli utili pagati ad azionisti di ri- ` sparmio. L’aliquota della ritenuta e ridotta «f-quinquies) le prestazioni di interme- all’11 per cento sugli utili corrisposti ai fondi diazione, relative ad operazioni diverse da pensione istituiti negli Stati membri dell’U- quelle di cui alla lettera d) del presente nione europea e negli Stati aderenti all’Ac- comma e da quelle di cui all’articolo 40, cordo sullo spazio economico europeo in- commi 5 e 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, clusi nella lista di cui al decreto del Ministro dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, si consi- dell’economia e delle finanze emanato ai derano effettuate nel territorio dello Stato sensi dell’articolo 168-bis del testo unico quando le operazioni oggetto dell’interme- delle imposte sui redditi, di cui al decreto diazione si considerano ivi effettuate, a del Presidente della Repubblica 22 dicembre meno che non siano commesse da soggetto 1986, n. 917. I soggetti non residenti, diversi passivo in un altro Stato membro dell’U- dagli azionisti di risparmio, dai fondi pen- nione europea; le suddette prestazioni si con- sione di cui al periodo precedente e dalle so- siderano in ogni caso effettuate nel territorio ` cieta ed enti indicati nel comma 3-ter, hanno dello Stato se il committente delle stesse e ` diritto al rimborso, fino a concorrenza dei ivi soggetto passivo d’imposta, sempre che quattro noni della ritenuta, dell’imposta che le operazioni cui le intermediazioni si riferi- dimostrino di aver pagato all’estero in via scono siano effettuate nel territorio della Co- definitiva sugli stessi utili mediante certifica- ` munita»; zione del competente ufficio fiscale dello Stato estero». ` b) l’articolo 13 e sostituito dal seguente:
  • 19. — 19 – – 19 — «Art. 13. - (Base imponibile) – 1. La base dei beni e dei servizi che formano oggetto di imponibile delle cessioni di beni e delle pre- ciascuna di esse; ` stazioni di servizi e costituita dall’ammon- e) per le cessioni di beni vincolati al re- tare complessivo dei corrispettivi dovuti al gime della temporanea importazione, dal cor- cedente o prestatore secondo le condizioni rispettivo della cessione diminuito del valore contrattuali, compresi gli oneri e le spese accertato dall’ufficio doganale all’atto della inerenti all’esecuzione e i debiti o altri oneri temporanea importazione. verso terzi accollati al cessionario o al com- mittente, aumentato delle integrazioni diret- 3. In deroga al comma 1: tamente connesse con i corrispettivi dovuti da altri soggetti. a) per le operazioni imponibili effet- tuate nei confronti di un soggetto per il quale 2. Agli effetti del comma 1 i corrispettivi ` l’esercizio del diritto alla detrazione e limi- sono costituiti: tato a norma del comma 5 dell’articolo 19, a) per le cessioni di beni e le presta- anche per effetto dell’opzione di cui all’arti- zioni di servizi dipendenti da atto della pub- ` colo 36-bis, la base imponibile e costituita ` blica autorita, dall’indennizzo comunque de- dal valore normale dei beni e dei servizi se nominato; ` e dovuto un corrispettivo inferiore a tale va- lore e se le operazioni sono effettuate da so- b) per i passaggi di beni dal commit- ` cieta che direttamente o indirettamente con- tente al commissionario o dal commissiona- trollano tale soggetto, ne sono controllate o rio al committente, di cui al numero 3) del ` sono controllate dalla stessa societa che con- secondo comma dell’articolo 2, rispettiva- trolla il predetto soggetto; mente dal prezzo di vendita pattuito dal b) per le operazioni esenti effettuate da commissionario, diminuito della provvigione, un soggetto per il quale l’esercizio del diritto e dal prezzo di acquisto pattuito dal commis- ` alla detrazione e limitato a norma del comma sionario, aumentato della provvigione; per le ` 5 dell’articolo 19, la base imponibile e costi- prestazioni di servizi rese o ricevute dai tuita dal valore normale dei beni e dei servizi mandatari senza rappresentanza, di cui al ` se e dovuto un corrispettivo inferiore a tale terzo periodo del terzo comma dell’articolo valore e se le operazioni sono effettuate nei 3, rispettivamente dal prezzo di fornitura ` confronti di societa che direttamente o indi- del servizio pattuito dal mandatario, dimi- rettamente controllano tale soggetto, ne nuito della provvigione, e dal prezzo di ac- sono controllate o sono controllate dalla quisto del servizio ricevuto dal mandatario, ` stessa societa che controlla il predetto sog- aumentato della provvigione; getto; c) per le cessioni indicate ai numeri 4), c) per le operazioni imponibili, nonche ´ 5) e 6) del secondo comma dell’articolo 2, per quelle assimilate agli effetti del diritto dal prezzo di acquisto o, in mancanza, dal alla detrazione, effettuate da un soggetto prezzo di costo dei beni o di beni simili, de- per il quale l’esercizio del diritto alla detra- terminati nel momento in cui si effettuano ` zione e limitato a norma del comma 5 del- tali operazioni; per le prestazioni di servizi ` l’articolo 19, la base imponibile e costituita di cui al primo e al secondo periodo del dal valore normale dei beni e dei servizi se terzo comma dell’articolo 3, dalle spese so- ` e dovuto un corrispettivo superiore a tale va- stenute dal soggetto passivo per l’esecuzione lore e se le operazioni sono effettuate nei dei servizi medesimi; ` confronti di societa che direttamente o indi- d) per le cessioni e le prestazioni di ser- rettamente controllano tale soggetto, ne vizi di cui all’articolo 11, dal valore normale sono controllate o sono controllate dalla
  • 20. — 20 – – 20 — ` stessa societa che controlla il predetto sog- canza, il prezzo di costo, determinati nel mo- getto; mento in cui si effettuano tali operazioni; d) per la messa a disposizione di veicoli b) per le prestazioni di servizi, le spese ´ stradali a motore nonche delle apparecchia- sostenute dal soggetto passivo per l’esecu- ture terminali per il servizio radiomobile zione dei servizi medesimi. pubblico terrestre di telecomunicazioni e 3. Per le operazioni indicate nell’articolo delle relative prestazioni di gestione effet- 13, comma 3, lettera d), con decreto del Mi- tuata dal datore di lavoro nei confronti del nistro dell’economia e delle finanze sono sta- proprio personale dipendente la base imponi- biliti appositi criteri per l’individuazione del ` bile e costituita dal valore normale dei ser- valore normale»; ` vizi se e dovuto un corrispettivo inferiore a tale valore. ` d) all’articolo 17, il terzo comma e so- stituito dal seguente: 4. Ai fini della determinazione della base «Gli obblighi relativi alle cessioni di beni imponibile i corrispettivi dovuti e le spese e alle prestazioni di servizi effettuate nel ter- e gli oneri sostenuti in valuta estera sono ritorio dello Stato da soggetti non residenti, computati secondo il cambio del giorno in che non si siano identificati direttamente ai ` cui e stata effettuata l’operazione e, in man- ` sensi dell’articolo 35-ter, ne abbiano nomi- canza, secondo il cambio del giorno antece- nato un rappresentante fiscale ai sensi del se- ` dente piu prossimo. condo comma, sono adempiuti dai cessionari 5. Per le cessioni che hanno per oggetto o committenti, residenti nel territorio dello beni per il cui acquisto o importazione la de- Stato, che acquistano i beni o utilizzano i ` trazione e stata ridotta ai sensi dell’articolo servizi nell’esercizio di imprese, arti o pro- 19-bis.1 o di altre disposizioni di indetraibi- fessioni. La disposizione non si applica rela- ` ` lita oggettiva, la base imponibile e determi- tivamente alle operazioni imponibili ai sensi nata moltiplicando per la percentuale detrai- dell’articolo 7, quarto comma, lettera f), ef- bile ai sensi di tali disposizioni l’importo de- fettuate da soggetti domiciliati o residenti o terminato ai sensi dei commi precedenti»; con stabili organizzazioni operanti nei terri- tori esclusi a norma del primo comma, let- ` c) l’articolo 14 e sostituito dal seguente: tera a), dello stesso articolo 7. Gli obblighi «Art. 14. - (Determinazione del valore relativi alle cessioni di cui all’articolo 7, se- normale) – 1. Per valore normale si intende condo comma, terzo periodo, ed alle presta- l’intero importo che il cessionario o il com- zioni di servizi di cui all’articolo 7, quarto mittente, al medesimo stadio di commercia- comma, lettere d) e f-quinquies), rese da sog- lizzazione di quello in cui avviene la ces- getti non residenti a soggetti domiciliati nel sione di beni o la prestazione di servizi, do- territorio dello Stato, a soggetti ivi residenti vrebbe pagare, in condizioni di libera con- che non abbiano stabilito il domicilio all’e- correnza, ad un cedente o prestatore indipen- stero ovvero a stabili organizzazioni in Italia dente per ottenere i beni o servizi in que- di soggetti domiciliati e residenti all’estero, stione nel tempo e nel luogo di tale cessione sono adempiuti dai cessionari e dai commit- o prestazione. tenti medesimi qualora agiscano nell’eserci- 2. Qualora non siano accertabili cessioni zio di imprese, arti o professioni»; di beni o prestazioni di servizi analoghe, per e) all’articolo 38-ter, primo comma, il valore normale si intende: ` primo periodo e sostituito dal seguente: «I a) per le cessioni di beni, il prezzo di soggetti domiciliati e residenti negli Stati acquisto dei beni o di beni simili o, in man- membri dell’Unione europea, che non si
  • 21. — 21 – – 21 — siano identificati direttamente ai sensi del- «Per i redditi d’impresa delle persone fisi- l’articolo 35-ter e che non abbiano nominato che l’ufficio procede alla rettifica: un rappresentante ai sensi del secondo a) se gli elementi indicati nella dichiara- comma dell’articolo 17, assoggettati all’im- zione non corrispondono a quelli del bilan- posta nello Stato in cui hanno il domicilio cio, del conto dei profitti e delle perdite e o la residenza, che non hanno effettuato ope- dell’eventuale prospetto di cui al comma 1 razioni in Italia, ad eccezione delle presta- dell’articolo 3; zioni di trasporto e relative prestazioni acces- b) se non sono state esattamente appli- sorie non imponibili ai sensi dell’articolo 9, cate le disposizioni del titolo I, capo VI, ´ nonche delle operazioni indicate nell’articolo del testo unico delle imposte sui redditi, di 17, commi terzo, quinto, sesto e settimo, e cui al decreto del Presidente della Repub- nell’articolo 74, commi settimo ed ottavo, blica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive del presente decreto e nell’articolo 44, modificazioni; comma 2, del decreto-legge 30 agosto ` c) se l’incompletezza, la falsita o l’ine- 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, sattezza degli elementi indicati nella dichia- dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, possono razione e nei relativi allegati risulta in ottenere, in relazione a periodi inferiori al- modo certo e diretto dai verbali e dai que- l’anno, il rimborso dell’imposta, se detraibile stionari di cui ai numeri 2) e 4) del primo a norma dell’articolo 19 del presente decreto, comma dell’articolo 32, dagli atti, documenti relativa ai beni mobili e ai servizi importati o e registri esibiti o trasmessi ai sensi del nu- ´ acquistati, sempreche di importo complessivo mero 3) dello stesso comma, dalle dichiara- non inferiore a duecento euro»; zioni di altri soggetti previste negli articoli ` f) all’articolo 54, il terzo comma e sosti- 6 e 7, dai verbali relativi ad ispezioni ese- tuito dal seguente: guite nei confronti di altri contribuenti o da altri atti e documenti in possesso dell’ufficio; ` «L’ufficio puo tuttavia procedere alla retti- ` d) se l’incompletezza, la falsita o l’ine- fica indipendentemente dalla previa ispe- sattezza degli elementi indicati nella dichia- ` zione della contabilita del contribuente qua- razione e nei relativi allegati risulta dall’ispe- lora l’esistenza di operazioni imponibili per zione delle scritture contabili e dalle altre ve- ammontare superiore a quello indicato nella rifiche di cui all’articolo 33 ovvero dal con- dichiarazione, o l’inesattezza delle indica- trollo della completezza, esattezza e veridi- zioni relative alle operazioni che danno di- ` cita delle registrazioni contabili sulla scorta ritto alla detrazione, risulti in modo certo e delle fatture e degli altri atti e documenti re- diretto, e non in via presuntiva, da verbali, ´ lativi all’impresa nonche dei dati e delle no- questionari e fatture di cui ai numeri 2), 3) tizie raccolti dall’ufficio nei modi previsti e 4) del secondo comma dell’articolo 51, da- ` dall’articolo 32. L’esistenza di attivita non gli elenchi allegati alle dichiarazioni di altri ` dichiarate o la inesistenza di passivita dichia- contribuenti o da verbali relativi ad ispezioni ` rate e desumibile anche sulla base di presun- eseguite nei confronti di altri contribuenti, ´ zioni semplici, purche queste siano gravi, ´ nonche da altri atti e documenti in suo pos- precise e concordanti». sesso». 6. Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 14, comma 3, 5. Il primo comma dell’articolo 39 del de- del decreto del Presidente della Repubblica creto del Presidente della Repubblica 29 set- 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato ` tembre 1973, n. 600, e sostituito dal se- dal comma 4, lettera c), del presente articolo, guente: ` e emanato entro centoventi giorni dalla data
  • 22. — 22 – – 22 — di entrata in vigore della presente legge. Fino solare precedente, non ha superato 10.000 alla data dalla quale trovano applicazione le euro e fino a quando, nell’anno in corso, disposizioni del suddetto decreto del Mini- ` tale limite non e superato. L’ammontare stro dell’economia e delle finanze, per la ` complessivo degli acquisti e assunto al netto messa a disposizione di veicoli stradali a mo- dell’imposta sul valore aggiunto e al netto tore da parte del datore di lavoro nei con- degli acquisti di mezzi di trasporto nuovi di fronti del personale dipendente si assume cui al comma 4 del presente articolo e degli come valore normale quello determinato a acquisti di prodotti soggetti ad accisa»; norma dell’articolo 51, comma 4, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di b) all’articolo 40: cui al decreto del Presidente della Repub- ` 1) il comma 4 e sostituito dal se- blica 22 dicembre 1986, n. 917, comprensivo guente: delle somme eventualmente trattenute al di- «4. Le disposizioni del comma 3 non si pendente e al netto dell’imposta sul valore applicano: aggiunto compresa in detto importo. a) alle cessioni di mezzi di trasporto 7. Nel decreto-legge 30 agosto 1993, nuovi e a quelle di beni da installare, mon- n. 331, convertito, con modificazioni, dalla tare o assiemare ai sensi dell’articolo 7, se- legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono apportate condo comma, del decreto del Presidente le seguenti modifiche: della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; a) all’articolo 38: b) alle cessioni di beni, diversi da quelli ` 1) dopo il comma 4, e inserito il se- soggetti ad accisa, effettuate nel territorio guente: dello Stato, fino ad un ammontare nel corso dell’anno solare non superiore a 35.000 euro «4-bis. Agli effetti dell’imposta sul valore ´ e sempreche tale limite non sia stato superato aggiunto, costituiscono prodotti soggetti ad nell’anno precedente. La disposizione non accisa l’alcole, le bevande alcoliche, i tabac- opera per le cessioni di cui al comma 3 effet- chi lavorati ed i prodotti energetici, esclusi il tuate da parte di soggetti passivi in altro gas fornito dal sistema di distribuzione di gas Stato membro che hanno ivi optato per l’ap- naturale e l’energia elettrica, quali definiti plicazione dell’imposta nel territorio dello dalle disposizioni comunitarie in vigore»; Stato»; ` 2) al comma 5, la lettera c) e sosti- ` 2) il comma 8 e abrogato; tuita dalla seguente: ` 3) il comma 9 e sostituito dal se- «c) gli acquisti di beni, diversi dai guente: mezzi di trasporto nuovi e da quelli soggetti «9. Non si considerano effettuate nel terri- ad accisa, effettuati dai soggetti indicati nel torio dello Stato le cessioni intracomunitarie comma 3, lettera c), dai soggetti passivi per ´ di cui all’articolo 41 nonche le prestazioni di ` i quali l’imposta e totalmente indetraibile a servizio, le prestazioni di trasporto intraco- norma dell’articolo 19, secondo comma, del munitario, quelle accessorie e le prestazioni decreto del Presidente della Repubblica 26 di intermediazione di cui ai commi 4-bis, 5 ottobre 1972, n. 633, e dai produttori agricoli e 6 rese a soggetti passivi d’imposta in altro di cui all’articolo 34 dello stesso decreto che Stato membro»; non abbiano optato per l’applicazione del- l’imposta nei modi ordinari se l’ammontare c) all’articolo 41, comma 1, la lettera b) complessivo degli acquisti intracomunitari e ` e sostituita dalla seguente: degli acquisti di cui all’articolo 40, comma «b) le cessioni in base a cataloghi, per 3, del presente decreto, effettuati nell’anno corrispondenza e simili, di beni diversi da
  • 23. — 23 – – 23 — quelli soggetti ad accisa, spediti o trasportati 2. La base imponibile, nell’ipotesi di cui dal cedente o per suo conto nel territorio di all’articolo 40, comma 2, primo periodo, e ` altro Stato membro nei confronti di cessio- ridotta dell’ammontare assoggettato ad impo- nari ivi non tenuti ad applicare l’imposta su- sta nello Stato membro di destinazione del gli acquisti intracomunitari e che non hanno bene. optato per l’applicazione della stessa. La di- 3. Ai fini della determinazione della base sposizione non si applica per le cessioni di imponibile i corrispettivi, le spese e gli oneri mezzi di trasporto nuovi e di beni da instal- di cui all’articolo 13 del decreto del Presi- lare, montare o assiemare ai sensi della let- dente della Repubblica 26 ottobre 1972, tera c). La disposizione non si applica altresı` n. 633, in valuta estera sono computati se- se l’ammontare delle cessioni effettuate in condo il cambio del giorno, se indicato nella altro Stato membro non ha superato nel- fattura, di effettuazione dell’operazione o, in l’anno solare precedente e non supera in mancanza di tale indicazione, della data della quello in corso 100.000 euro, ovvero l’even- fattura. tuale minore ammontare al riguardo stabilito 4. Per le introduzioni di cui all’articolo 38, da questo Stato a norma dell’articolo 34 comma 3, lettera b), e per gli invii di cui al- della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, l’articolo 41, comma 2, lettera c), la base im- del 28 novembre 2006. In tal caso e am- ` ` ponibile e costituita dal prezzo di acquisto o, messa l’opzione per l’applicazione dell’im- in mancanza, dal prezzo di costo dei beni o posta nell’altro Stato membro dandone co- di beni simili, determinati nel momento in municazione all’ufficio nella dichiarazione, cui si effettuano tali operazioni. ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, rela- 5. Per gli acquisti intracomunitari di beni tiva all’anno precedente ovvero nella dichia- si applica l’aliquota relativa ai beni, secondo ` razione di inizio dell’attivita o comunque an- le disposizioni di cui all’articolo 16 del de- teriormente all’effettuazione della prima ope- creto del Presidente della Repubblica 26 ot- razione non imponibile. L’opzione ha effetto, tobre 1972, n. 633»; se esercitata nella dichiarazione relativa al- l’anno precedente, dal 1º gennaio dell’anno ` e) all’articolo 44, il comma 2 e sosti- in corso e, negli altri casi, dal momento in tuito dal seguente: ` cui e esercitata, fino a quando non sia revo- «2. In deroga al comma 1, l’imposta e do-` cata e, in ogni caso, fino al compimento del vuta: biennio successivo all’anno solare nel corso a) per le cessioni di cui al comma 7 ` del quale e esercitata; la revoca deve essere dell’articolo 38, dal cessionario designato comunicata all’ufficio nella dichiarazione an- con l’osservanza degli adempimenti di cui nuale ed ha effetto dall’anno in corso»; agli articoli 46, 47 e 50, comma 6; b) per le prestazioni di cui all’articolo ` d) l’articolo 43 e sostituito dal seguente: 40, commi 4-bis, 5 e 6, rese da soggetti pas- «Art. 43. - (Base imponibile ed aliquota) – sivi d’imposta non residenti, dal committente 1. Per gli acquisti intracomunitari di beni la se soggetto passivo nel territorio dello ` base imponibile e determinata secondo le di- Stato»; sposizioni di cui agli articoli 13, escluso il comma 4, 14 e 15 del decreto del Presidente ` f) l’articolo 46 e sostituito dal seguente: della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. «Art. 46. - (Fatturazione delle operazioni Per i beni soggetti ad accisa concorre a for- intracomunitarie) – 1. La fattura relativa al- mare la base imponibile anche l’ammontare l’acquisto intracomunitario deve essere nu- di detta imposta, se assolta o esigibile in di- merata e integrata dal cessionario o commit- pendenza dell’acquisto. tente con l’indicazione del controvalore in
  • 24. — 24 – – 24 — euro del corrispettivo e degli altri elementi stesso attribuito da tale Stato; se trattasi di che concorrono a formare la base imponibile cessioni di beni in base a cataloghi, per cor- dell’operazione, espressi in valuta estera, rispondenza e simili, di cui all’articolo 41, ´ nonche dell’ammontare dell’imposta, calco- comma 1, lettera b), non si applica la dispo- lata secondo l’aliquota dei beni o servizi ac- sizione di cui al secondo periodo del comma quistati. La disposizione si applica anche alle 2. fatture relative alle prestazioni di cui all’arti- 4. Se la cessione riguarda mezzi di tra- colo 40, commi 4-bis, 5 e 6, rese a soggetti sporto nuovi di cui all’articolo 38, comma passivi d’imposta nel territorio dello Stato. 4, nella fattura devono essere indicati anche Se trattasi di acquisto intracomunitario senza i dati di identificazione degli stessi; se la pagamento dell’imposta o non imponibile o ` cessione non e effettuata nell’esercizio di im- esente, in luogo dell’ammontare dell’imposta prese, arti e professioni tiene luogo della fat- nella fattura deve essere indicato il titolo tura l’atto relativo alla cessione o altra docu- unitamente alla relativa norma. mentazione equipollente. 2. Per le cessioni intracomunitarie di cui 5. Il cessionario o committente di un ac- all’articolo 41 e per le prestazioni di cui al- quisto intracomunitario di cui all’articolo l’articolo 40, commi 4-bis, 5 e 6, non sog- 38, commi 2 e 3, lettere b) e c), o commit- gette all’imposta, deve essere emessa fattura tente delle prestazioni di cui all’articolo 40, numerata a norma dell’articolo 21 del de- commi 4-bis, 5 e 6, che non ha ricevuto la creto del Presidente della Repubblica 26 ot- relativa fattura entro il mese successivo a tobre 1972, n. 633, con l’indicazione, in quello di effettuazione dell’operazione deve luogo dell’ammontare dell’imposta, che trat- emettere entro il mese seguente, in unico tasi di operazione non imponibile o non sog- esemplare, la fattura di cui al comma 1 con getta all’imposta, con la specificazione della l’indicazione anche del numero di identifica- relativa norma. La fattura deve inoltre conte- zione attribuito, agli effetti dell’imposta sul nere l’indicazione del numero di identifica- valore aggiunto, al cedente o prestatore dallo zione attribuito, agli effetti dell’imposta sul Stato membro di appartenenza; se ha rice- valore aggiunto, al cessionario o committente vuto una fattura indicante un corrispettivo in- dallo Stato membro di appartenenza; in caso feriore a quello reale deve emettere fattura di consegna del bene al cessionario di questi integrativa entro il quindicesimo giorno suc- in diverso Stato membro, dalla fattura deve cessivo alla registrazione della fattura origi- risultare specifico riferimento. La fattura naria»; emessa per la cessione di beni, spediti o tra- sportati da uno Stato membro in altro Stato ` g) all’articolo 50, il comma 1 e sosti- membro, acquistati senza pagamento dell’im- tuito dal seguente: posta a norma dell’articolo 40, comma 2, se- «1. Le cessioni intracomunitarie di cui al- condo periodo, deve contenere il numero di l’articolo 41, commi 1, lettera a), e 2, lettera identificazione attribuito al cessionario dallo c), e le prestazioni di cui all’articolo 40, Stato membro di destinazione dei beni e la commi 4-bis, 5 e 6, sono effettuate senza ap- designazione dello stesso quale debitore del- plicazione dell’imposta nei confronti dei ces- l’imposta. sionari e dei committenti che abbiano comu- 3. La fattura di cui al comma 2, se trattasi nicato il numero di identificazione agli stessi di beni spediti o trasportati dal soggetto pas- attribuito dallo Stato membro di apparte- sivo o per suo conto, ai sensi dell’articolo nenza»; 41, comma 2, lettera c), nel territorio di altro Stato membro, deve recare anche l’indica- ` h) all’articolo 50, il comma 3 e sosti- zione del numero di identificazione allo tuito dal seguente:
  • 25. — 25 – – 25 — «3. Chi effettua acquisti intracomunitari o ´ ` n. 773, nonche dei princıpi di non discrimi- commette le prestazioni di cui all’articolo ` ` nazione, necessita, proporzionalita e traspa- 40, commi 4-bis, 5 e 6, soggetti all’imposta renza, i commi da 12 a 26 del presente arti- deve comunicare all’altra parte contraente il colo recano disposizioni in materia di eserci- proprio numero di partita IVA, come inte- zio e di raccolta a distanza dei seguenti gio- grato agli effetti delle operazioni intracomu- chi: nitarie, tranne che per l’ipotesi di acquisto di a) scommesse, a quota fissa e a totaliz- mezzi di trasporto nuovi da parte di persone zatore, su eventi, anche simulati, sportivi, in- fisiche non operanti nell’esercizio di im- clusi quelli relativi alle corse dei cavalli, prese, arti e professioni». ´ nonche su altri eventi; 8. Le disposizioni di cui al comma 4, let- b) concorsi a pronostici sportivi e ip- tere b) e c), e al comma 7, lettera d), si ap- pici; plicano alle operazioni effettuate dal sessan- c) giochi di ippica nazionale; tesimo giorno successivo a quello di entrata ` d) giochi di abilita; in vigore della presente legge. e) scommesse a quota fissa con intera- 9. Le altre disposizioni di cui ai commi 4 zione diretta tra i giocatori; e 7 si applicano a decorrere dal giorno suc- f) bingo; cessivo a quello di pubblicazione nella Gaz- g) giochi numerici a totalizzatore nazio- zetta Ufficiale della presente legge; tuttavia, nale; per le operazioni effettuate a decorrere dal h) lotterie ad estrazione istantanea e dif- ` 1º gennaio 2008 per le quali sia stata gia ap- ferita. plicata la disciplina risultante da tali disposi- zioni, resta fermo il trattamento fiscale appli- 12. La disciplina dei giochi di cui al cato. ` comma 11 e introdotta ovvero adeguata con 10. Il Governo, entro il termine di cui al- regolamenti emanati ai sensi degli articoli l’articolo 1, comma 1, ultimo periodo, della 16 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e ` presente legge, puo adottare decreti legisla- successive modificazioni, e 12 della legge tivi contenenti disposizioni modificative ed 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modifi- integrative di quelle di cui ai commi da 4 cazioni. Nel rispetto della predetta disciplina, a 9 del presente articolo, al fine di effettuare con provvedimenti del direttore generale del- ulteriori coordinamenti con la normativa co- l’Amministrazione autonoma dei monopoli munitaria in tema di imposta sul valore ag- di Stato si provvede alla istituzione di singoli giunto. giochi, alla definizione delle condizioni ge- 11. Al fine di contrastare in Italia la diffu- nerali di gioco e delle relative regole tecni- sione del gioco irregolare ed illegale, nonche ´ che, anche d’infrastruttura, della posta unita- di perseguire la tutela dei consumatori e del- ria di partecipazione al gioco, anche sotto l’ordine pubblico, la tutela dei minori e la forma di prezzo di acquisto del titolo di le- lotta al gioco minorile ed alle infiltrazioni gittimazione alla partecipazione al gioco, ` della criminalita organizzata nel settore dei ´ nonche della relativa variazione in funzione giochi, tenuto conto del monopolio statale dell’andamento del gioco, considerato singo- in materia di giochi di cui all’articolo 1 del larmente ovvero in rapporto ad altri, alla in- decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, e dividuazione della misura di aggi, diritti o nel rispetto degli articoli 43 e 49 del Trattato proventi da corrispondere in caso di organiz- CE, oltre che delle disposizioni del testo zazione indiretta del gioco, alla variazione unico delle leggi di pubblica sicurezza, di della misura del prelievo, anche per imposte, cui al regio decreto 18 giugno 1931, nell’ambito della misura massima prevista
  • 26. — 26 – – 26 — per ciascun gioco ed in funzione del predetto ` a) esercizio dell’attivita di gestione e di andamento. raccolta di giochi, anche a distanza, in uno 13. L’esercizio e la raccolta a distanza di degli Stati dello Spazio economico europeo, ` uno o piu dei giochi di cui al comma 11, let- avendovi sede legale ovvero operativa, sulla ` tere da a) a f), ferma la facolta dell’Ammini- base di valido ed efficace titolo abilitativo ri- strazione autonoma dei monopoli di Stato di lasciato secondo le disposizioni vigenti nel- stabilire, ai sensi del comma 26, in funzione l’ordinamento di tale Stato, con un fatturato delle effettive esigenze di mercato, in un nu- ` complessivo, ricavato da tale attivita, non in- mero massimo di duecento, le concessioni di feriore ad euro 1.500.000 nel corso degli ul- cui alla lettera a) del presente comma da at- timi due esercizi chiusi anteriormente alla ` tribuire in fase di prima applicazione, e con- data di presentazione della domanda; sentito: b) fuori dai casi di cui alla lettera a), ` possesso di una capacita tecnico-infrastruttu- a) ai soggetti in possesso dei requisiti e rale non inferiore a quella richiesta dal capi- che assumono gli obblighi di cui al comma tolato tecnico sottoscritto dai soggetti di cui 15, ai quali l’Amministrazione autonoma al comma 16, lettera b), comprovata da rela- dei monopoli di Stato attribuisce concessione zione tecnica sottoscritta da soggetto indi- per la durata di nove anni; ´ pendente, nonche rilascio all’Amministra- b) ai soggetti che, alla data di entrata in zione autonoma dei monopoli di Stato di ` vigore della presente legge, sono gia titolari una garanzia bancaria ovvero assicurativa, a di concessione per l’esercizio e la raccolta prima richiesta e di durata biennale, di im- ` di uno o piu dei giochi di cui al comma 11 porto non inferiore ad euro 1.500.000; attraverso rete fisica, rete di raccolta a di- c) costituzione in forma giuridica di so- stanza, ovvero entrambe. ` cieta di capitali, con sede legale in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, ante- 14. L’esercizio e la raccolta a distanza dei riormente al rilascio della concessione ed giochi di cui al comma 11, lettere g) e h), alla sottoscrizione della relativa convenzione sono effettuati fino alla data di scadenza accessiva; delle relative concessioni dai soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente d) possesso da parte del presidente, de- legge, sono titolari unici di concessione per gli amministratori e dei procuratori dei requi- la gestione e lo sviluppo dei medesimi gio- ` ` siti di affidabilita e professionalita richiesti chi. Su autorizzazione dell’Amministrazione alle corrispondenti figure dei soggetti di cui autonoma dei monopoli di Stato, la raccolta al comma 16, lettera b); a distanza dei giochi di cui al comma 11, let- e) residenza delle infrastrutture tecnolo- ` ` tere g) e h), e altresı consentita ai soggetti di giche, hardware e software, dedicate alle at- cui al comma 13 ai quali i titolari unici di ` tivita oggetto di concessione in uno degli concessione abbiano dato licenza con la pre- Stati dello Spazio economico europeo; visione di un aggio non inferiore a quello f) versamento all’Amministrazione auto- percepito dai titolari di punti di vendita dei noma dei monopoli di Stato di un corrispet- medesimi giochi che fanno parte della rete tivo una tantum, per la durata della conces- fisica di raccolta dei predetti titolari unici sione e a titolo di contributo spese per la ge- di concessione. stione tecnica ed amministrativa dell’attivita ` 15. La concessione richiesta dai soggetti di di monitoraggio e controllo, pari ad euro ` cui al comma 13, lettera a), e rilasciata su- ` 300.000, piu IVA, per le domande di conces- bordinatamente al rispetto di tutti i seguenti sione riferite ai giochi di cui al comma 11, requisiti e condizioni: lettere da a) ad e), e ad euro 50.000, piu `
  • 27. — 27 – – 27 — IVA, per le domande di concessione riferite condizioni di cui al comma 15, lettere da al gioco di cui al comma 11, lettera f); a) a e); g) sottoscrizione dell’atto d’obbligo di b) comunicazione all’Amministrazione cui al comma 17. autonoma dei monopoli di Stato di ogni va- riazione relativa ai requisiti ed alle condi- 16. I soggetti di cui al comma 13, lettera zioni di cui al comma 15, lettere da a) ad e); b), che chiedono la concessione per l’eserci- c) accesso dei giocatori all’area opera- zio e la raccolta a distanza dei giochi di cui tiva del sito web del concessionario dedicata al comma 11, lettere da a) a f), al fine di am- all’offerta dei giochi di cui al comma 11, let- pliare ovvero completare la gamma dei gio- tere da a) a f), esclusivamente sub registra- ` chi per i quali gli stessi sono gia abilitati al- zione telematica da parte del sistema centrale l’esercizio e alla raccolta a distanza, versano dell’Amministrazione autonoma dei mono- all’Amministrazione autonoma dei monopoli poli di Stato; di Stato il contributo di cui al comma 15, let- d) esclusione dei consumatori residenti tera f), nelle seguenti misure: in Italia dall’offerta dei giochi di cui al comma 11, lettere da a) a f), attraverso siti a) euro 300.000, per i concessionari del diversi da quelli gestiti dai concessionari in gioco previsto dal regolamento di cui al de- aderenza a quanto previsto dalla concessione, creto del Ministro delle finanze 31 gennaio ´ ancorche gestiti dallo stesso concessionario, 2000, n. 29, relativamente a domande di con- ` direttamente ovvero attraverso societa con- cessione riferite ai giochi di cui al comma trollanti, controllate o collegate; 11, lettere da a) ad e); e) adozione ovvero messa a disposi- b) euro 50.000, per i concessionari di zione di strumenti ed accorgimenti per l’au- esercizio a distanza dei giochi di cui all’arti- tolimitazione ovvero per l’autoesclusione colo 1, comma 287, della legge 30 dicembre dal gioco, l’esclusione dall’accesso al gioco 2004, n. 311, e successive modificazioni, e ´ da parte di minori, nonche l’esposizione del all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge relativo divieto in modo visibile negli am- 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modifi- bienti virtuali di gioco gestiti dal concessio- cazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nario; relativamente a domande di concessione rife- f) promozione di comportamenti respon- rite al gioco di cui al comma 11, lettera f); sabili di gioco e vigilanza sulla loro adozione c) euro 350.000, per i concessionari di ´ da parte dei giocatori, nonche di misure a tu- ` rimanenti giochi, non gia abilitati alla loro tela del consumatore previste dal codice del raccolta a distanza, relativamente a domande consumo, di cui al decreto legislativo 6 set- di concessione riferite ai giochi di cui al tembre 2005, n. 206; comma 11, lettere da a) a f). g) nell’ambito dell’esercizio e della rac- colta dei giochi di cui al comma 11, svolgi- 17. La sottoscrizione della domanda di ` mento dell’eventuale attivita di commercia- ` concessione, il cui modello e reso disponibile lizzazione esclusivamente mediante il canale dall’Amministrazione autonoma dei mono- prescelto; poli di Stato sul proprio sito web, implica al- h) trasmissione al sistema centrale del- ` tresı l’assunzione da parte del soggetto ri- l’Amministrazione autonoma dei monopoli chiedente dei seguenti obblighi valevoli per di Stato delle informazioni anonime relative l’intera durata della concessione: alle singole giocate, ai prelievi ed ai versa- a) dimostrazione, su richiesta dell’Am- menti effettuati sui singoli conti di gioco, ministrazione autonoma dei monopoli di ´ ai relativi saldi, nonche, utilizzando proto- Stato, della persistenza dei requisiti e delle colli di comunicazione stabiliti con provvedi-
  • 28. — 28 – – 28 — mento dell’Amministrazione autonoma dei comma 15 non possono essere attestati nella monopoli di Stato, ai movimenti, da identifi- forma dell’autocertificazione ovvero della di- ` care con apposita codifica, relativi ad attivita ` chiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta. di gioco effettuate dal giocatore mediante ca- In caso di decorso del termine per l’istrutto- nali che non prevedono la sub registrazione ria senza l’adozione di un provvedimento da parte del sistema centrale dell’Ammini- conclusivo espresso da parte dell’Ammini- strazione autonoma dei monopoli di Stato; strazione autonoma dei monopoli di Stato, i) messa a disposizione, nei tempi e con la domanda di concessione si intende re- ` le modalita indicati dall’Amministrazione spinta. autonoma dei monopoli di Stato all’atto della 19. La raccolta a distanza dei giochi di cui sua richiesta, di tutti i documenti e le infor- ` al comma 11 e subordinata alla stipula, an- mazioni occorrenti per l’espletamento delle che per via telematica, di un contratto di ` attivita di vigilanza e controllo della mede- conto di gioco tra il giocatore e il concessio- sima Amministrazione; nario. Lo schema di riferimento del contratto l) consenso all’Amministrazione auto- di conto di gioco, reso disponibile dall’Am- noma dei monopoli di Stato per l’accesso, ministrazione autonoma dei monopoli di ` nei tempi e con le modalita indicati dalla ` Stato sul proprio sito web, e predisposto stessa Amministrazione, di suoi dipendenti nel rispetto delle seguenti condizioni mi- o incaricati alle sedi del concessionario a nime, cui restano senz’altro soggetti i con- ´ fini di controllo e ispezione, nonche, ai me- tratti di conto di gioco in essere alla data desimi fini, impegno di massima assistenza di entrata in vigore della presente legge: e collaborazione a tali dipendenti o incari- a) accettazione da parte del concessio- cati; nario della regolazione del contratto secondo m) utilizzo di conti correnti bancari o la legge dello Stato italiano e che italiano sia postali dedicati alla gestione delle somme il foro competente per le eventuali controver- ` depositate sui conti di gioco di titolarita dei sie, nel rispetto delle norme vigenti anche di giocatori. fonte comunitaria, con esclusione di forme di 18. L’Amministrazione autonoma dei mo- risoluzione arbitrale delle controversie mede- nopoli di Stato effettua l’istruttoria delle do- sime; mande di concessione entro novanta giorni b) utilizzo del conto di gioco in osser- dalla data del loro ricevimento complete di vanza delle disposizioni di cui al decreto le- tutta la documentazione occorrente per il ri- gislativo 21 novembre 2007, n. 231, di attua- scontro dei requisiti e delle condizioni di zione della direttiva 2005/60/CE concernente cui al comma 15. In caso di incompletezza la prevenzione dell’utilizzo del sistema fi- della domanda ovvero della relativa docu- nanziario a scopo di riciclaggio dei proventi ` mentazione, il termine e sospeso fino alla ` di attivita criminose e di finanziamento del data della sua regolarizzazione. Il termine e ` ´ terrorismo, nonche della direttiva 2006/70/ ` altresı sospeso, in caso di richiesta di inte- CE recante disposizioni per la relativa esecu- grazioni documentali ovvero di chiarimenti zione; chiesti dall’Amministrazione autonoma dei ` c) unicita del contratto di conto di gioco monopoli di Stato, dalla data della richiesta con ciascun giocatore, divieto di utilizza- e fino alla loro ricezione. In deroga alle di- zione del conto di gioco di un giocatore sposizioni del testo unico di cui al decreto per la raccolta o l’intermediazione di giocate del Presidente della Repubblica 28 dicembre ` altrui, improduttivita di frutti del conto di ` 2000, n. 445, fatti, stati e qualita relativi ai ´ ` gioco per il giocatore, nonche gratuita della requisiti ovvero alle condizioni di cui al relativa utilizzazione per il giocatore;
  • 29. — 29 – – 29 — ` d) indisponibilita da parte del concessio- sionari, con particolare riguardo a quelli di nario delle somme depositate sul conto di cui al comma 17, lettera e). gioco, fatte salve le operazioni di addebito 22. Entro novanta giorni dalla data stabi- e di accredito direttamente connesse all’eser- lita ai sensi del comma 26, i soggetti di cui cizio dei giochi oggetto di concessione; al comma 13, lettera b), ai quali sono gia ` e) tempestiva contabilizzazione e messa consentiti l’esercizio e la raccolta a distanza a disposizione al giocatore delle vincite e dei giochi di cui al comma 11, sottoscrivono delle relative somme, comunque non oltre l’atto di integrazione della convenzione ac- un’ora dalla certificazione ufficiale del veri- cessiva alla concessione occorrente per ade- ficarsi dell’evento che determina la vincita, guarne i contenuti alle disposizioni dei salvo specifica diversa disposizione prevista commi da 11 a 26. dal regolamento di un singolo gioco; 23. All’articolo 4, comma 1, della legge f) accredito al giocatore, entro e non ol- 13 dicembre 1989, n. 401, e successive mo- tre sette giorni dalla richiesta e con valuta dificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti corrispondente al giorno della richiesta, delle ` ` periodi: «E punito altresı con la reclusione somme giacenti sul conto di gioco di cui il da sei mesi a tre anni chiunque organizza, giocatore chieda al concessionario il pre- esercita e raccoglie a distanza, senza la pre- lievo; scritta concessione, qualsiasi gioco istituito o g) durata del contratto di conto di gioco disciplinato dall’Amministrazione autonoma non superiore alla data di scadenza della dei monopoli di Stato. Chiunque, ancorche ´ concessione; titolare della prescritta concessione, orga- h) informativa relativa al trattamento nizza, esercita e raccoglie a distanza qual- dei dati personali rispettosa della normativa siasi gioco istituito o disciplinato dall’Ammi- vigente in materia; nistrazione autonoma dei monopoli di Stato i) assenso preventivo ed incondizionato ` con modalita e tecniche diverse da quelle del giocatore alla trasmissione da parte del ` previste dalla legge e punito con l’arresto concessionario all’Amministrazione auto- da tre mesi a un anno o con l’ammenda da noma dei monopoli di Stato, su richiesta di euro 500 a euro 5.000». quest’ultima, di tutti i dati relativi ai movi- 24. Salvo che il fatto costituisca reato, in menti e ai saldi del conto di gioco; caso di inadempimento da parte del conces- l) devoluzione all’erario dell’intero sionario delle disposizioni di cui ai commi saldo del conto di gioco decorsi tre anni 17 e 19, l’Amministrazione autonoma dei dalla data della sua ultima movimentazione. monopoli di Stato dispone: 20. Con provvedimento del direttore gene- a) per l’inadempimento delle disposi- rale dell’Amministrazione autonoma dei mo- zioni di cui al comma 17, lettere a), b), d), nopoli di Stato i contributi di cui ai commi ´ e), f), i) e l), nonche delle disposizioni di 15, lettera f), e 16 possono essere adeguati cui al comma 19, la sospensione della con- in aumento ogni tre anni sulla base dell’in- cessione fino alla data in cui il concessiona- dice nazionale dei prezzi al consumo per rio non ottemperi alle prescrizioni comuni- ` l’intera collettivita (NIC) pubblicato dall’I- cate dalla Amministrazione, e, nel caso in STAT. cui l’inadempimento perduri per i trenta 21. L’Amministrazione autonoma dei mo- giorni successivi alla comunicazione, la re- nopoli di Stato adotta la carta dei servizi in voca della concessione; materia di giochi al fine di assicurare la b) per l’inadempimento delle disposi- ` piu corretta informazione dei giocatori, an- zioni di cui al comma 17, lettera h), la so- che in tema di doveri di condotta dei conces- spensione della concessione fino alla data
  • 30. — 30 – – 30 — in cui il concessionario non ottemperi alle ´ esaurita la predetta quota, nonche l’impossi- prescrizioni comunicate dalla Amministra- ` bilita per gli organizzatori di prevedere piu ` zione, e, nel caso in cui l’inadempimento tornei nella stessa giornata e nella stessa lo- perduri per i dieci giorni successivi alla co- ` calita. municazione, la revoca della concessione; 28. Nel rispetto dell’articolo 1 del decreto c) al primo inadempimento delle dispo- legislativo 14 aprile 1948, n. 496, ratificato sizioni di cui al comma 17, lettera m), la so- con legge 22 aprile 1953, n. 342, della diret- spensione della concessione per la durata di tiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e quindici giorni; al secondo inadempimento del Consiglio, del 26 ottobre 2005, recepita delle medesime disposizioni, la sospensione con il decreto legislativo 21 novembre della concessione per trenta giorni; al terzo 2007, n. 231, e degli articoli 43 e 49 del inadempimento la revoca della concessione; ` Trattato istitutivo della Comunita europea, d) in ogni caso al terzo inadempimento l’esercizio e la raccolta dei tornei di poker delle disposizioni di cui ai commi 17 e 19 sportivo non a distanza sono consentiti ai l’Amministrazione dispone la revoca della soggetti titolari di concessione per l’esercizio concessione. ` e la raccolta di uno o piu dei giochi di cui al comma 11 attraverso rete fisica nonche ai ´ 25. I termini di cui alle lettere a) e b) del soggetti che rispettino i requisiti e le condi- ` comma 24 sono ridotti a meta in caso di zioni di cui al comma 15 previa autorizza- nuovo inadempimento rilevato prima che zione dell’Amministrazione autonoma dei siano trascorsi dodici mesi dalla notifica monopoli di Stato. del primo. In caso di terzo inadempimento 29. Il Fondo di cui all’articolo 81, comma ` nell’arco di dodici mesi, e disposta la revoca 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, della concessione. n. 112, convertito, con modificazioni, dalla 26. Con provvedimento del direttore gene- ` legge 6 agosto 2008, n. 133, e integrato di rale dell’Amministrazione autonoma dei mo- 6 milioni di euro per l’anno 2009 e di 15 mi- nopoli di Stato, sulla base di apposito pro- lioni di euro a decorrere dall’anno 2010. Al ` getto di fattibilita tecnica redatto dal partner ´ relativo onere nonche alle minori entrate re- ` tecnologico, e stabilita la data dalla quale de- cate dai commi da 1 a 3 del presente arti- corrono, in tutto o in parte, gli obblighi di colo, valutate in 22 milioni di euro dall’anno cui ai commi da 11 a 25. Fino a tale data i 2009, si provvede mediante utilizzo delle concessionari continuano ad effettuare al maggiori entrate derivanti dai commi da 11 partner tecnologico dell’Amministrazione a 26 del presente articolo, al netto dei costi autonoma dei monopoli di Stato la trasmis- sostenuti dall’Amministrazione autonoma ` sione dei dati in conformita alla disciplina dei monopoli di Stato per la realizzazione e a tale riguardo vigente anteriormente alla la gestione degli strumenti informatici occor- data di entrata in vigore della presente legge. renti. 27. Con regolamento emanato ai sensi del- 30. Il Ministro dell’economia e delle fi- l’articolo 16, comma 1, della legge 13 mag- nanze provvede al monitoraggio degli oneri gio 1999, n. 133, adottato di concerto con il di cui al presente articolo, anche ai fini del- Ministro dell’interno, sono disciplinati i tor- l’adozione dei provvedimenti correttivi di cui nei non a distanza di poker sportivo; con il all’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 ` medesimo regolamento sono altresı determi- agosto 1978, n. 468, e successive modifica- nati l’importo massimo della quota di mo- zioni. dico valore di partecipazione al torneo e le 31. Il Ministro dell’economia e delle fi- ` modalita che escludono i fini di lucro e la ul- ` nanze e autorizzato ad apportare con propri teriore partecipazione al torneo una volta decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
  • 31. — 31 – – 31 — 32. All’articolo 1, comma 287, lettera h), dell’autorizzazione di spesa di cui all’arti- della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come colo 39-ter, comma 2, del decreto-legge 1º sostituita dall’articolo 38, comma 2, del de- ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi- creto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, con modificazioni, dalla legge 4 agosto n. 222. Il Ministro dell’economia e delle fi- 2006, n. 248, le parole: «venticinquemila» e ` nanze e autorizzato ad apportare, con propri «settemilacinquecento» sono sostituite dalle decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. seguenti: «cinquantamila» e «diciassettemila- L’efficacia delle disposizioni di cui al pre- cinquecento». ` sente comma e subordinata all’autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE». Art. 25. (Modifica all’articolo 41 del decreto-legge Art. 26. 30 dicembre 2008, n. 207) (Delega al Governo per l’attuazione 1. Nel rispetto degli obblighi derivanti della direttiva 2007/65/CE) dalla direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro 1. Nella predisposizione del decreto legi- comunitario per la tassazione dei prodotti slativo per l’attuazione della direttiva 2007/ ` energetici e dell’elettricita, all’articolo 41 65/CE del Parlamento europeo e del Consi- del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, glio, dell’11 dicembre 2007, che modifica convertito, con modificazioni, dalla legge la direttiva 89/552/CEE del Consiglio, rela- 27 febbraio 2009, n. 14, dopo il comma tiva al coordinamento di determinate disposi- ` 16-sexiesdecies e inserito il seguente: zioni legislative, regolamentari e amministra- tive degli Stati membri concernenti l’eserci- «16-sexiesdecies.1. Al fine di ridurre la ` zio delle attivita televisive, attraverso le op- ` concorrenzialita delle rivendite di benzina e portune modifiche al testo unico della radio- gasolio utilizzati come carburante per auto- televisione, di cui al decreto legislativo 31 trazione situate nella Repubblica di San Ma- ` luglio 2005, n. 177, il Governo e tenuto a se- rino e nel rispetto della normativa comunita- `pi e criteri direttivi di cui guire, oltre ai princı ` ria vigente e istituito, in favore delle regioni ` all’articolo 2, anche i seguenti princıpi e cri- confinanti con la stessa, un fondo per l’ero- teri direttivi: gazione di contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo della benzina e ` a) l’inserimento di prodotti e ammesso del gasolio per autotrazione alla pompa. Il nel rispetto di tutte le condizioni e i divieti ` fondo e istituito nello stato di previsione previsti dall’articolo 3-octies, paragrafi 2, 3 del Ministero dell’economia e delle finanze, e 4, della direttiva 89/552/CEE, come intro- con una dotazione di 2 milioni di euro annui dotto dalla citata direttiva 2007/65/CE; a decorrere dall’anno 2009. Le modalita di ` b) per le violazioni delle condizioni e erogazione e i criteri di ripartizione del pre- dei divieti di cui alla lettera a) si applicano detto fondo sono stabiliti con decreto del Mi- le sanzioni previste dall’articolo 51 del testo nistro dell’economia e delle finanze, su pro- unico di cui al decreto legislativo 31 luglio posta del Ministro per i rapporti con le re- 2005, n. 177, per la violazione delle disposi- gioni. All’onere derivante dall’attuazione ` zioni in materia di pubblicita, sponsorizza- del presente comma, pari a 2 milioni di zione e televendite, fatto salvo il divieto di euro annui a decorrere dall’anno 2009, si inserimento di prodotti nei programmi per provvede mediante corrispondente riduzione bambini, per la cui violazione si applica la
  • 32. — 32 – – 32 — sanzione di cui all’articolo 35, comma 2, del a) gelatina di pesce utilizzata come sup- medesimo decreto legislativo 31 luglio 2005, porto per preparati di vitamine o carotenoidi; n. 177. b) gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino. 5. Arachidi e prodotti derivati. Art. 27. 6. Soia e prodotti derivati, tranne: (Disposizioni per l’attuazione della direttiva a) olio e grasso di soia raffinato e pro- 2007/68/CE) ´ ` dotti derivati, purche il processo subıto non ` aumenti il livello di allergenicita valutato 1. In attuazione della direttiva 2007/68/CE dall’EFSA per il prodotto di base dal quale della Commissione, del 27 novembre 2007, sono derivati; che modifica l’allegato III-bis della direttiva b) tocoferoli misti naturali (E306), toco- 2000/13/CE del Parlamento europeo e del ferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D- Consiglio, per quanto concerne l’inclusione alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa na- di alcuni ingredienti alimentari, all’Allegato turale a base di soia; 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, c) oli vegetali derivati da fitosteroli e fi- n. 109, sono apportate le seguenti modifica- tosteroli esteri a base di soia; zioni: d) estere di stanolo vegetale prodotto da ` a) la sezione III e sostituita dalla se- steroli di olio vegetale a base di soia. guente: 7. Latte e prodotti derivati, incluso latto- sio, tranne: «Sezione III a) siero di latte utilizzato per la fabbri- Allergeni alimentari cazione di distillati o di alcol etilico di ori- ` 1. Cereali contenenti glutine (cioe grano, gine agricola per liquori ed altre bevande al- segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro coliche; ceppi ibridati) e prodotti derivati, tranne: b) lattitolo. a) sciroppi di glucosio a base di grano, ` 8. Frutta a guscio, cioe mandorle (Amyg- incluso destrosio, e prodotti derivati, purche ´ dalus communis L.), nocciole (Corylus avel- ` il processo subıto non aumenti il livello di lana), noci comuni (Juglans regia), noci di ` allergenicita valutato dall’EFSA per il pro- anacardi (Anacardium occidentale), noci di dotto di base dal quale sono derivati; pecan (Carya illinoiesis (Wangenh) K. b) maltodestrine a base di grano e pro- Koch), noci del Brasile (Bertholletia ex- ´ ` dotti derivati, purche il processo subıto non celsa), pistacchi (Pistacia vera), noci del aumenti il livello di allergenicita ` valutato Queensland (Macadamia ternifolia) e pro- dall’EFSA per il prodotto di base dal quale dotti derivati, tranne frutta a guscio utilizzata sono derivati; per la fabbricazione di distillati o di alcol eti- c) sciroppi di glucosio a base d’orzo; lico di origine agricola per liquori ed altre d) cereali utilizzati per la fabbricazione bevande alcoliche. di distillati o di alcol etilico di origine agri- 9. Sedano e prodotti derivati. cola per liquori ed altre bevande alcoliche. 10. Senape e prodotti derivati. 11. Semi di sesamo e prodotti derivati. 2. Crostacei e prodotti derivati. 12. Anidride solforosa e solfiti in concen- 3. Uova e prodotti derivati. trazioni superiori a 10 mg/Kg o 10 mg/l 4. Pesce e prodotti derivati, tranne: espressi come SO2.
  • 33. — 33 – – 33 — 13. Lupini e prodotti derivati. rettivi di cui all’articolo 2, un decreto legi- 14. Molluschi e prodotti derivati»; slativo al fine di dare piena e completa ese- cuzione alla sentenza della Corte di giustizia ` b) la sezione IV e abrogata. ` delle Comunita europee del 19 giugno 1990, ` 2. E autorizzata la commercializzazione, nella causa C-177/89, con particolare riferi- fino ad esaurimento delle scorte, dei prodotti mento alle disposizioni in materia di compo- alimentari, conformi alle disposizioni del de- sizione e denominazione degli estratti ali- creto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, im- mentari e dei prodotti affini. messi sul mercato od etichettati prima del 31 ` 2. Il Governo e autorizzato ad apportare, en- maggio 2009. tro quattro mesi dalla data di entrata in vigore 3. All’articolo 29 del decreto legislativo del decreto legislativo di cui al comma 1, le ` 27 gennaio 1992, n. 109, e aggiunto, in conseguenti modifiche ed integrazioni al rego- fine, il seguente comma: lamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1953, n. 567. «3-bis. Le modifiche della sezione III del- l’Allegato 2, rese necessarie per il recepi- mento di direttive comunitarie in materia, Art. 29. sono adottate con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Mini- (Delega al Governo per l’attuazione della di- stro del lavoro, della salute e delle politiche rettiva 2007/23/CE relativa all’immissione sociali, previo parere della Conferenza per- sul mercato di articoli pirotecnici) manente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bol- 1. Nella predisposizione del decreto legisla- zano, da esprimere entro trenta giorni dalla tivo per l’attuazione della direttiva 2007/23/ richiesta». CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, relativa all’immissione 4. Sono abrogati l’articolo 8, commi 2 e 3, sul mercato di articoli pirotecnici, il Governo del decreto legislativo 8 febbraio 2006, ` ` e tenuto a seguire, oltre ai princıpi e criteri di- n. 114, ed il secondo periodo del comma 2- rettivi di cui agli articoli 1 e 2, anche i se- bis dell’articolo 7 del decreto legislativo 27 ` guenti princıpi e criteri direttivi: gennaio 1992, n. 109, e successive modifica- zioni. a) disciplinare, mediante sistemi infor- matizzati di trattamento dei dati e di gestione delle procedure, le domande ed i procedi- menti per l’accertamento della conformita ` Art. 28. degli articoli pirotecnici ai requisiti di sicu- (Delega al Governo per la modifica della di- rezza della direttiva medesima e le ulteriori sciplina in materia di composizione e deno- procedure per il riconoscimento dei prodotti minazione degli estratti alimentari e dei pro- pirotecnici destinati ad organismi diversi; dotti affini, in esecuzione della sentenza b) armonizzare le norme di recepimento ` della Corte di giustizia delle Comunita euro- con le disposizioni vigenti in materia di sicu- pee del 19 giugno 1990, nella causa rezza, ivi compresi gli aspetti di prevenzione C-177/89) incendi, delle fabbriche, dei depositi, del tra- sporto, degli esercizi di vendita dei prodotti ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro esplodenti; tre mesi dalla data di entrata in vigore della c) assicurare la produzione, l’uso e lo ` presente legge, con le modalita di cui all’ar- smaltimento ecocompatibili dei prodotti ` ticolo 1 e nel rispetto dei princıpi e criteri di- esplodenti, compresi quelli pirotecnici per
  • 34. — 34 – – 34 — uso nautico, e dei rifiuti prodotti dall’accen- presente articolo con le risorse umane, stru- sione di pirotecnici di qualsiasi specie, pre- mentali e finanziarie disponibili a legisla- vedendo una disciplina specifica per la rac- zione vigente. Ai componenti del comitato colta e lo smaltimento dei rifiuti di tali pro- ` di cui al comma 1, lettera g), non e corrispo- dotti e dei prodotti scaduti; ` sto alcun emolumento, indennita o rimborso d) prevedere la procedura di etichetta- spese. tura degli artifici pirotecnici, che consenta, nella intera filiera commerciale ed anche me- diante l’adozione di codici alfanumerici, la Art. 30. corretta ed univoca individuazione dei pro- dotti esplodenti nel territorio nazionale, la (Delega al Governo per l’attuazione della ` migliore tracciabilita amministrativa degli direttiva 2008/43/CE relativa all’istituzione, ` stessi ed il rispetto dei princıpi in materia a norma della direttiva 93/15/CEE, di un si- ` ` stema di identificazione e tracciabilita degli di tutela della salute ed incolumita pubblica; esplosivi per uso civile) e) prevedere specifiche licenze e moda- ` lita di etichettatura per i prodotti pirotecnici 1. Nella predisposizione del decreto legi- fabbricati ai fini di ricerca, sviluppo e prova; slativo per l’attuazione della direttiva 2008/ f) prevedere ogni misura volta al ri- 43/CE della Commissione, del 4 aprile spetto delle esigenze di ordine e di sicurezza 2008, relativa all’istituzione, a norma della pubblica e di prevenzione incendi nell’acqui- direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un si- sizione, detenzione ed uso degli artifici piro- ` stema di identificazione e tracciabilita degli tecnici e ad escludere dal possesso di tali ` esplosivi per uso civile, il Governo e tenuto prodotti persone comunque ritenute perico- ` a seguire, oltre ai princıpi e criteri direttivi lose; ` di cui all’articolo 2, anche i seguenti princıpi g) determinare le attribuzioni e la com- e criteri direttivi: posizione del comitato competente al con- ` trollo delle attivita degli organismi notificati a) prevedere che il sistema per assicu- ` responsabili delle verifiche di conformita, as- rare la trattazione dei procedimenti e la con- sicurandone l’alta competenza e l’indipen- servazione dei dati concernenti le licenze di denza dei componenti; pubblica sicurezza relativi alla fabbricazione, h) prevedere, per le infrazioni alle di- importazione, esportazione, transito, trasferi- sposizioni della legislazione nazionale di at- mento comunitario, trasporto, tracciabilita ` tuazione della direttiva 2007/23/CE, l’intro- amministrativa ed identificazione univoca duzione di sanzioni, anche di natura penale, degli esplosivi, e quelli relativi ai titolari nei limiti di pena stabiliti per le contravven- delle stesse, sia assicurato dal Ministero del- zioni e per i delitti dalla legge 2 ottobre l’interno, con le risorse umane, finanziarie e 1967, n. 895, e dalla legge 18 aprile 1975, strumentali disponibili a legislazione vigente, n. 110, ferme le disposizioni penali vigenti e dai titolari delle licenze mediante proce- in materia, a tutela dell’ordine pubblico, dure automatizzate; della sicurezza pubblica, dell’incolumita ` b) prevedere, per gli esplosivi ammessi delle persone e della protezione ambientale. ` nel mercato civile, modalita di etichettature atte a distinguere la destinazione, rispetto a 2. Dall’attuazione della delega di cui al quelle riservate ad uso militare o delle forze presente articolo non devono derivare nuovi di polizia; o maggiori oneri a carico della finanza pub- c) prevedere l’introduzione di sanzioni blica. Le amministrazioni pubbliche compe- penali, nei limiti di pena di cui alla legge 2 tenti provvedono agli adempimenti di cui al ottobre 1967, n. 895, per le violazioni al di-
  • 35. — 35 – – 35 — vieto di detenzione e di introduzione nel ter- c) indicare il termine minimo che deve ritorio nazionale degli esplodenti di cui al intercorrere fra la pubblicazione dell’avviso decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 7, di convocazione e la data di svolgimento del- sprovvisti dei sistemi armonizzati di identifi- l’assemblea in prima convocazione, tenendo ` cazione univoca e di tracciabilita; prevedere, conto dell’interesse a un’adeguata informa- inoltre, l’introduzione di sanzioni, anche di tiva degli azionisti e dell’esigenza di una natura penale, per le altre infrazioni alla legi- tempestiva convocazione dell’assemblea in slazione nazionale di attuazione della citata determinate circostanze, e assicurando il ne- direttiva 2008/43/CE. cessario coordinamento con le disposizioni di attuazione degli articoli 6 e 7 della diret- 2. Dall’attuazione della delega di cui al tiva 2007/36/CE; presente articolo non devono derivare nuovi d) adeguare la disciplina del contenuto o maggiori oneri a carico della finanza pub- dell’avviso di convocazione a quanto previ- blica. sto dall’articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2007/36/CE e disciplinarne le modalita di ` diffusione, al fine di garantirne l’effettiva Art. 31. diffusione nell’Unione europea, tenendo (Delega al Governo per l’attuazione della di- conto degli oneri amministrativi a carico rettiva 2007/36/CE del Parlamento europeo ` della societa emittente; e del Consiglio, relativa all’esercizio di al- e) adeguare la disciplina del diritto dei ` cuni diritti degli azionisti di societa quotate) soci di integrare l’ordine del giorno dell’as- semblea di cui all’articolo 126-bis del testo 1. Nella predisposizione del decreto legi- unico delle disposizioni in materia di inter- slativo per l’attuazione della direttiva 2007/ mediazione finanziaria, di cui al decreto legi- 36/CE del Parlamento europeo e del Consi- slativo 24 febbraio 1998, n. 58, a quanto pre- glio, dell’11 luglio 2007, relativa all’eserci- visto dagli articoli 5 e 6 della direttiva 2007/ zio di alcuni diritti degli azionisti di societa ` 36/CE, non avvalendosi dell’opzione di cui quotate, il Governo e ` tenuto a seguire, oltre all’articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, ` ai princıpi e criteri direttivi di cui all’articolo e confermando la partecipazione minima 2, in quanto compatibili, anche i seguenti per il suo esercizio nella misura del quaran- ` princıpi e criteri direttivi: ´ tesimo del capitale sociale, nonche quanto a) definire l’ambito di applicazione previsto dal citato articolo 126-bis, comma 3; delle norme di recepimento della direttiva f) adeguare la disciplina della legittima- 2007/36/CE emanate ai sensi della delega zione all’intervento in assemblea e all’eserci- di cui al presente articolo, escludendo da zio del voto a quanto previsto dall’articolo 7 esso gli organismi di investimento collettivo, della direttiva 2007/36/CE, introducendo le armonizzati e non armonizzati, e le societa ` opportune modifiche ed adeguamenti delle cooperative; norme in materia di legittimazione all’eserci- b) individuare le norme di recepimento zio dei diritti sociali conferiti da strumenti fi- della direttiva 2007/36/CE emanate ai sensi nanziari in gestione accentrata, nonche in ´ della delega di cui al presente articolo appli- materia di disciplina dell’assemblea, di im- ` cabili alle societa emittenti azioni diffuse tra pugnazione delle delibere assembleari e di il pubblico in misura rilevante e alle societa ` diritto di recesso, e procedere ad un riordino emittenti valori mobiliari diversi dalle azioni delle disposizioni normative in materia di ge- con diritto di voto negoziati in mercati rego- stione accentrata e dematerializzazione; lamentati o diffusi tra il pubblico in misura g) individuare la data di registrazione rilevante; tenendo conto dell’interesse a garantire una
  • 36. — 36 – – 36 — corretta rappresentazione della compagine presi in considerazione dalla direttiva 2007/ azionaria e ad agevolare la partecipazione al- 36/CE; l’assemblea, anche tramite un rappresentante, p) eventualmente prevedere i poteri re- ´ dell’azionista, nonche dell’esigenza di ade- golamentari necessari per l’attuazione delle guata organizzazione della riunione assem- norme emanate ai sensi della delega di cui bleare; al presente articolo; h) al fine di agevolare l’esercizio dei di- q) prevedere per la violazione delle di- ritti sociali, riordinare la disciplina vigente in sposizioni adottate in attuazione della diret- materia di aggiornamento del libro dei soci, tiva 2007/36/CE l’applicazione di sanzioni ` valutando altresı l’introduzione di un mecca- amministrative pecuniarie non inferiori nel nismo di identificazione degli azionisti, per il minimo a euro 500 e non superiori nel mas- tramite degli intermediari; simo a euro 500.000. i) disciplinare il diritto dell’azionista di 2. Dall’esercizio della delega di cui al pre- porre domande connesse all’ordine del sente articolo non devono derivare nuovi o giorno prima dell’assemblea, prevedendo maggiori oneri per la finanza pubblica. ` che la societa fornisca una risposta, anche unitaria alle domande con lo stesso conte- ` nuto, al piu tardi nella riunione assembleare, Art. 32. tenuto conto di quanto previsto dall’articolo (Delega al Governo per l’attuazione della di- 9, paragrafo 2, della direttiva 2007/36/CE; rettiva 2007/64/CE del Parlamento europeo l) rivedere la disciplina della rappresen- e del Consiglio, del 13 novembre 2007, rela- tanza in assemblea, al fine di rendere piu ` tiva ai servizi di pagamento nel mercato in- agevoli ed efficienti le procedure per l’eser- terno, recante modifica delle direttive 97/7/ cizio del voto per delega, adeguandola altresı ` CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/ all’articolo 10 della direttiva 2007/36/CE, CE, e abrogazione della direttiva 97/5/CE) ` avvalendosi delle facolta di cui al paragrafo 2, secondo comma, e al paragrafo 4, secondo 1. Nella predisposizione dei decreti legi- comma, del medesimo articolo e confer- slativi per l’attuazione della direttiva 2007/ mando quanto previsto dall’articolo 2372, se- 64/CE del Parlamento europeo e del Consi- condo, terzo e quarto comma, del codice ci- glio, del 13 novembre 2007, relativa ai ser- vile; vizi di pagamento nel mercato interno, re- m) identificare le fattispecie di poten- cante modifica delle direttive 97/7/CE, ziale conflitto di interessi fra il rappresen- 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che tante e l’azionista rappresentato, avvalendosi abroga la direttiva 97/5/CE, il Governo e te-` delle opzioni di cui all’articolo 10, paragrafo ` nuto a seguire, oltre ai princıpi e criteri diret- 3, lettere a), b) e c), della direttiva 2007/36/ tivi di cui all’articolo 2, anche i seguenti CE; ` princıpi e criteri direttivi: n) rivedere e semplificare la disciplina a) definire il quadro giuridico per la della sollecitazione delle deleghe di voto, realizzazione dell’Area unica dei pagamenti coordinandola con le modifiche introdotte ` in euro (SEPA), in conformita con il princi- alla disciplina della rappresentanza in assem- pio di massima armonizzazione contenuto blea in attuazione della delega di cui al pre- nella direttiva; sente articolo e preservando un adeguato li- b) favorire la riduzione dell’uso di con- ` vello di affidabilita e trasparenza; tante nelle operazioni di pagamento e privile- o) disciplinare, ove necessario, l’eserci- giare l’utilizzo da parte delle pubbliche am- zio tramite mezzi elettronici dei diritti sociali ministrazioni, a livello nazionale e locale,
  • 37. — 37 – – 37 — di strumenti di pagamento elettronici. La zione di un’operazione di pagamento, al ` pubblica amministrazione dovra provvedervi fine di garantirne il reciproco affidamento con le risorse umane, strumentali e finanzia- ´ nonche il regolare funzionamento dei servizi rie disponibili a legislazione vigente; di pagamento; c) ridurre gli oneri a carico delle im- prese e dei fornitori di servizi di pagamento, m) prevedere procedure di reclamo degli anche tenendo conto delle scelte effettuate in utenti nei confronti dei fornitori di servizi di altri Paesi dell’Unione europea e della neces- pagamento; ` sita di preservare la posizione competitiva del nostro sistema finanziario ed imprendito- n) prevedere procedure per la risolu- riale; zione stragiudiziale delle controversie rela- d) favorire lo sviluppo di un mercato tive all’utilizzazione di servizi di pagamento; concorrenziale dei servizi di pagamento; e) istituire la categoria degli istituti di o) prevedere disposizioni transitorie in pagamento abilitati alla prestazione di servizi base alle quali i soggetti che hanno iniziato di pagamento con esclusione delle attivita di ` a prestare i servizi di pagamento di cui al- raccolta di depositi e di emissione di moneta l’allegato alla direttiva 2007/64/CE confor- elettronica; memente al diritto nazionale vigente prima f) individuare nella Banca d’Italia l’au- ` torita competente ad autorizzare l’avvio del- della data di entrata in vigore del decreto le- ` l’esercizio dell’attivita e a esercitare il con- ` gislativo possano continuare tale attivita fino trollo sugli istituti di pagamento abilitati, al 30 aprile 2011; ´ nonche a verificare il rispetto delle condi- zioni previste dalla direttiva per l’esecuzione p) individuare nella Banca d’Italia l’au- delle operazioni di pagamento; ` torita competente a emanare la normativa di g) individuare nella Banca d’Italia l’au- attuazione del decreto legislativo e a recepire ` torita competente a specificare le regole che afferenti misure di attuazione adottate dalla disciplinano l’accesso ai sistemi di paga- Commissione europea con procedura di co- ` mento, assicurando condizioni di parita con- mitato; correnziale tra le diverse categorie di presta- tori di servizi di pagamento; q) introdurre le occorrenti modificazioni h) recepire gli obblighi di trasparenza alla normativa vigente, anche di derivazione posti in capo ai prestatori di servizi di paga- comunitaria, per i singoli settori interessati mento al fine di consentire agli utenti di tali dalla normativa da attuare, al fine di realiz- servizi di effettuare scelte consapevoli, gra- duando i requisiti informativi in relazione zarne il migliore coordinamento; alle esigenze degli utenti stessi, al rilievo r) prevedere per la violazione delle di- economico del contratto concluso e al valore sposizioni dettate in attuazione della direttiva dello strumento di pagamento; l’applicazione di sanzioni amministrative pe- i) recepire i divieti per i prestatori di servizi di pagamento di applicare spese ag- cuniarie non inferiori nel minimo a euro 500 giuntive agli utenti di detti servizi per l’eser- e non superiori nel massimo a euro 500.000. cizio del loro diritto nei casi previsti dalla di- rettiva; l) assicurare una chiara e corretta ripar- 2. Dall’esercizio della delega di cui al pre- ` tizione di responsabilita tra i prestatori di sente articolo non devono derivare nuovi o servizi di pagamento coinvolti nell’esecu- maggiori oneri per la finanza pubblica.
  • 38. — 38 – – 38 — successive modificazioni, e dall’articolo 39, Art. 33. comma 3, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, e successive modificazioni; (Delega al Governo per l’attuazione della di- c) coordinare, al fine di evitare sovrap- rettiva 2008/48/CE del Parlamento europeo posizioni normative, il titolo VI del testo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa unico di cui al decreto legislativo n. 385 ai contratti di credito ai consumatori e che del 1993 con le altre disposizioni legislative abroga la direttiva 87/102/CEE e previsione aventi a oggetto operazioni e servizi discipli- di modifiche ed integrazioni alla disciplina nati dal medesimo titolo VI e contenute nel relativa ai soggetti operanti nel settore fi- decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, conver- nanziario di cui al decreto legislativo 1º set- tito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto tembre 1993, n. 385, ai mediatori creditizi 2006, n. 248, nel decreto-legge 31 gennaio ` ed agli agenti in attivita finanziaria) 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, e nel de- 1. Nella predisposizione dei decreti legi- creto-legge 29 novembre 2008, n. 185, con- slativi per l’attuazione della direttiva 2008/ vertito, con modificazioni, dalla legge 28 48/CE del Parlamento europeo e del Consi- gennaio 2009, n. 2, applicando, per garantire glio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti il rispetto di queste ultime disposizioni, i di credito ai consumatori, che provvederanno meccanismi di controllo e di tutela del ad apportare al testo unico delle leggi in ma- cliente previsti dal citato titolo VI del testo teria bancaria e creditizia, di cui al decreto unico di cui al decreto legislativo n. 385 legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le ne- del 1993; cessarie modifiche e integrazioni, il Governo ` ` ` d) rimodulare la disciplina delle attivita e tenuto a seguire, oltre ai princıpi e criteri direttivi di cui all’articolo 2, anche i seguenti e dei soggetti operanti nel settore finanziario ` princıpi e criteri direttivi: di cui al titolo V e all’articolo 155 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del a) estendere, in tutto o in parte, gli stru- 1993, sulla base dei seguenti ulteriori criteri menti di protezione del contraente debole direttivi a tutela dei consumatori: previsti in attuazione della direttiva 2008/ 48/CE ad altre tipologie di finanziamento a 1) rideterminare i requisiti per l’iscri- favore dei consumatori, qualora ricorrano ` zione al fine di consentire l’operativita nei analoghe esigenze di tutela alla luce delle ca- confronti del pubblico soltanto ai soggetti ` ratteristiche ovvero delle finalita del finan- ` che assicurino affidabilita e correttezza del- ziamento; l’iniziativa imprenditoriale; b) rafforzare ed estendere i poteri am- 2) prevedere strumenti di controllo ministrativi inibitori e l’applicazione delle ` piu efficaci, modulati anche sulla base delle sanzioni amministrative previste dal testo ` attivita svolte dall’intermediario; unico di cui al decreto legislativo n. 385 3) garantire la semplificazione, la tra- del 1993 per contrastare le violazioni delle ` ` sparenza, la celerita, l’economicita e l’effica- disposizioni del titolo VI di tale testo unico, cia dell’azione amministrativa e dei procedi- anche se concernenti rapporti diversi dal cre- menti sanzionatori, attribuendo i poteri san- dito al consumo, al fine di assicurare un’ade- zionatori e di intervento alla Banca d’Italia; guata reazione a fronte dei comportamenti 4) prevedere sanzioni amministrative scorretti a danno della clientela. La misura pecuniarie e accessorie e forme di intervento ` delle sanzioni amministrative e pari a quella effettive, dissuasive e proporzionate, quali, prevista dall’articolo 144 del testo unico di tra l’altro, il divieto di intraprendere nuove cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, e operazioni e il potere di sospensione, raffor-
  • 39. — 39 – – 39 — zando, nel contempo, il potere di cancella- zioni territoriali, di contributi o di altre zione; somme dovute dagli iscritti e dai richiedenti l’iscrizione, nella misura necessaria per ga- e) rivedere la disciplina dei mediatori ` rantire lo svolgimento dell’attivita; delle mo- creditizi di cui alla legge 7 marzo 1996, ` dalita di tenuta della documentazione concer- ` n. 108, e la disciplina degli agenti in attivita ` nente l’attivita svolta dai mediatori creditizi finanziaria di cui al decreto legislativo 25 ` e dagli agenti in attivita finanziaria; delle settembre 1999, n. 374, introducendola nel ` modalita di aggiornamento professionale di testo unico di cui al decreto legislativo tali soggetti; n. 385 del 1993, in modo da: 4) applicare, in quanto compatibili, le 1) assicurare la trasparenza dell’ope- disposizioni del titolo VI del testo unico di ` rato e la professionalita delle sopraindicate cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, e categorie professionali, prevedendo l’innalza- successive modificazioni, prevedendo altresı ` mento dei requisiti professionali; che la Banca d’Italia possa prescrivere speci- 2) istituire un organismo avente per- fiche regole di condotta. Con riferimento alle ` sonalita giuridica, con autonomia organizza- commissioni di mediazione e agli altri costi tiva e statutaria, ed eventuali articolazioni accessori, dovranno essere assicurate la tra- territoriali, costituito da soggetti nominati ´ sparenza nonche l’applicazione delle disposi- con decreto del Ministro dell’economia e zioni previste per la determinazione degli in- delle finanze, scelti tra le categorie dei me- teressi usurari dagli articoli 2 e 3 della legge ` diatori creditizi, degli agenti in attivita finan- 7 marzo 1996, n. 108, e dall’articolo 1815 ziaria, delle banche e degli intermediari fi- del codice civile; nanziari, con il compito di gestire gli elenchi 5) disciplinare le sanzioni pecuniarie, dei mediatori creditizi e degli agenti in atti- ´ nonche la sospensione e la cancellazione da- ` ` vita finanziaria. Detto organismo sara sotto- gli elenchi e le sanzioni accessorie, preve- posto alla vigilanza della Banca d’Italia, dendo che l’organismo sia competente per i che, in caso di grave inerzia o malfunziona- provvedimenti connessi alla gestione degli ` mento, potra proporne lo scioglimento al Mi- elenchi e la Banca d’Italia per quelli relativi nistro dell’economia e delle finanze; alle violazioni delle disposizioni di cui al nu- 3) prevedere che con regolamento del mero 4); Ministro dell’economia e delle finanze adot- 6) individuare cause di incompatibi- tato, previo parere delle Commissioni parla- ` lita, tra cui la contestuale iscrizione in en- mentari competenti, ai sensi dell’articolo trambi gli elenchi, al fine di assicurare la 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, ` professionalita e l’autonomia dell’operativita;` n. 400, sentita la Banca d’Italia, siano deter- 7) prescrivere l’obbligo di stipulare ` minate le modalita di funzionamento dell’or- ` polizze assicurative per responsabilita civile ganismo di cui al numero 2) e sia individuata per danni arrecati nell’esercizio delle attivita` la disciplina: dei poteri dell’organismo e di pertinenza; delle sue eventuali articolazioni territoriali, 8) prevedere disposizioni transitorie necessari ad assicurare un efficace svolgi- per disciplinare il trasferimento nei nuovi mento delle funzioni di gestione degli elen- elenchi dei mediatori e degli agenti in atti- chi, ivi compresi poteri di verifica e sanzio- ` ` ´ vita finanziaria gia abilitati, purche in pos- natori; dell’iscrizione negli elenchi dei me- sesso dei requisiti previsti dalla nuova disci- ` diatori creditizi e degli agenti in attivita fi- plina; nanziaria, con le relative forme di pubblicita; ` 9) per i mediatori creditizi prevedere della determinazione e riscossione, da parte l’obbligo di indipendenza da banche e inter- dell’organismo o delle sue eventuali articola- mediari e l’obbligo di adozione di una forma
  • 40. — 40 – – 40 — giuridica societaria per l’esercizio dell’atti- n. 1394/2007 del Parlamento europeo e del ` vita; introdurre ulteriori forme di controllo Consiglio, del 13 novembre 2007, preparato ` per le societa di mediazione creditizia di su base non ripetitiva, conformemente a spe- maggiori dimensioni; ` cifici requisiti di qualita e utilizzato in un ` 10) prevedere per gli agenti in attivita ` ospedale, sotto l’esclusiva responsabilita pro- ` finanziaria forme di responsabilita del sog- fessionale di un medico, in esecuzione di una getto che si avvale del loro operato, anche prescrizione medica individuale per un pro- con riguardo ai danni causati ai clienti; dotto specifico destinato ad un determinato f) coordinare il testo unico di cui al de- paziente. La produzione di questi prodotti e ` creto legislativo n. 385 del 1993 e le altre di- autorizzata dall’AIFA. La stessa Agenzia sposizioni legislative aventi come oggetto la ´ ` provvede affinche la tracciabilita nazionale e tutela del consumatore, definendo le infor- i requisiti di farmacovigilanza, nonche gli´ mazioni che devono essere fornite al cliente ` specifici requisiti di qualita di cui alla pre- ` in fase precontrattuale e le modalita di illu- sente lettera, siano equivalenti a quelli previ- strazione, con la specifica, in caso di offerta sti a livello comunitario per quanto riguarda i ` congiunta di piu prodotti, dell’obbligatorieta ` medicinali per terapie avanzate per i quali e ` ` o facoltativita degli stessi. richiesta l’autorizzazione a norma del regola- mento (CE) n. 726/2004»; 2. Dall’attuazione del presente articolo ` c) il comma 1 dell’articolo 6 e sostituito non devono derivare nuovi o maggiori oneri dal seguente: a carico della finanza pubblica. ` «1. Nessun medicinale puo essere im- messo in commercio sul territorio nazionale senza aver ottenuto un’autorizzazione del- Art. 34. l’AIFA o un’autorizzazione comunitaria a (Modifiche al decreto legislativo 24 aprile norma del regolamento (CE) n. 726/2004 in 2006, n. 219, recante attuazione della diret- combinato disposto con il regolamento (CE) tiva 2001/83/CE, e successive direttive di n. 1394/2007»; modifica, relativa ad un codice comunitario d) al comma 5 dell’articolo 119, le pa- concernente i medicinali per uso umano, ` role: «farmaceutica, che e titolare di altre ´ nonche della direttiva 2003/94/CE) AIC o di un’autorizzazione alla produzione di medicinali» sono soppresse. 1. Al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, sono apportate le seguenti modifiche: Art. 35. a) al comma 1 dell’articolo 1, dopo la ` (Termine del procedimento di cui all’articolo lettera c) e inserita la seguente: 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825) «c-bis) medicinale per terapia avanzata: un prodotto quale definito all’articolo 2 del 1. All’articolo 2 della legge 13 luglio regolamento (CE) n. 1394/2007 del Parla- ` 1965, n. 825, e successive modificazioni, e mento europeo e del Consiglio, del 13 no- aggiunto, in fine, il seguente comma: vembre 2007, sui medicinali per terapie «Il termine per la conclusione del procedi- avanzate»; ` mento di cui al presente articolo e di novanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento b) al comma 1 dell’articolo 3, e ag-` della richiesta». giunta, in fine, la seguente lettera: «f-bis) a qualsiasi medicinale per terapia 2. Il comma 2 dell’articolo 4 del decreto- avanzata, quale definito nel regolamento (CE) legge 30 gennaio 2004, n. 24, convertito,
  • 41. — 41 – – 41 — con modificazioni, dalla legge 31 marzo b) adeguare la disciplina relativa all’i- ` 2004, n. 87, e abrogato. scrizione nel Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, anche al fine di assicurare, 3. Il nuovo termine di cui all’articolo 2, in armonia con le disposizioni della Conven- terzo comma, della legge 13 luglio 1965, n. zione sul reciproco riconoscimento delle 825, introdotto dal comma 1 del presente ar- punzonature di prova delle armi da fuoco ticolo, trova applicazione anche per le richie- portatili, adottata a Bruxelles il 1º luglio ste di inserimento nella tariffa di vendita al 1969, di cui alla legge 12 dicembre 1973, pubblico dei tabacchi lavorati o di variazioni ` n. 993, la pronta tracciabilita delle armi da dei prezzi di vendita al dettaglio il cui proce- fuoco, delle loro parti, delle loro parti essen- ` dimento non e ancora concluso alla data di ziali e delle munizioni; entrata in vigore della presente legge. c) razionalizzare e semplificare le pro- cedure in materia di marcatura delle armi da fuoco, delle loro parti essenziali e delle munizioni, attribuendo al Ministero dell’in- terno le relative competenze di indirizzo e Art. 36. ` vigilanza, al fine della pronta tracciabilita e del controllo sull’uso delle stesse, anche me- (Delega al Governo per l’attuazione della di- diante il rilascio di speciali autorizzazioni su rettiva 2008/51/CE del Parlamento europeo ` tutte le attivita di tiro e sulla ricarica delle munizioni; e del Consiglio, del 21 maggio 2008, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consi- d) prevedere la graduale sostituzione dei registri cartacei con registrazioni informatiz- glio, relativa al controllo dell’acquisizione ` zate ai fini dell’attivita di annotazione delle e della detenzione di armi) operazioni giornaliere svolte, richieste ai tito- lari delle licenze di pubblica sicurezza con- 1. Nella predisposizione del decreto legi- cernenti le armi e le munizioni, garantendo slativo per l’attuazione della direttiva 2008/ ` l’interoperabilita con i relativi sistemi auto- matizzati del Ministero dell’interno e la con- 51/CE del Parlamento europeo e del Consi- servazione dei dati per un periodo minimo di glio, del 21 maggio 2008, che modifica la di- cinquanta anni dalla data dell’annotazione rettiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al stessa; controllo dell’acquisizione e della detenzione e) prevedere il controllo dell’immis- ` di armi, il Governo e tenuto a seguire, oltre sione sul mercato civile di armi da fuoco ` ai princıpi e criteri direttivi generali di cui provenienti dalle scorte governative, nonche ´ all’articolo 2, anche i seguenti ulteriori prin- procedure speciali per la loro catalogazione ` cıpi e criteri direttivi: e marcatura; f) prevedere speciali procedimenti per la a) prevedere la definizione delle armi catalogazione e la verifica delle armi semiau- da fuoco, delle loro parti, delle loro parti es- tomatiche di derivazione militare, anche ai ´ senziali e delle munizioni, nonche delle armi fini dell’autorizzazione per la loro deten- per uso scenico e disattivate, degli strumenti zione; per la segnalazione acustica e per quelle co- g) adeguare la disciplina in materia di munque riproducenti o trasformabili in armi, ` tracciabilita e tutela delle armi antiche, arti- ` individuando le modalita per assicurarne il ` stiche e rare e delle relative attivita di rac- ` piu efficace controllo; colta ai fini culturali e collezionistici;
  • 42. — 42 – – 42 — h) determinare le procedure, ordinarie e speciali, per l’acquisizione e la detenzione Art. 37. delle armi, anche attraverso la previsione (Disposizioni relative all’attuazione dei re- dei requisiti necessari, anche fisici e psichici, golamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio degli interessati all’acquisizione e alla deten- e n. 589/2008 della Commissione, per zione di armi, al fine di evitare pericoli per quanto riguarda la commercializzazione ´ gli stessi, nonche per l’ordine e la sicurezza ´ delle uova, nonche delle direttive 1999/74/ pubblica, prevedendo a tal fine un’idonea in- CE del Consiglio e 2002/4/CE della Com- formazione alle persone conviventi con il ri- missione, concernenti la protezione delle chiedente e anche lo scambio protetto dei galline ovaiole) dati informatizzati tra il Servizio sanitario nazionale e gli uffici delle Forze dell’ordine, 1. Qualora i centri d’imballaggio delle uova, definiti all’articolo 1 del regolamento utili a prevenire possibili abusi da parte di (CE) n. 589/2008 della Commissione, del soggetti detentori di armi da fuoco; ` 23 giugno 2008, non soddisfino piu le condi- i) adeguare la disciplina per il rilascio, zioni previste dall’articolo 5 del medesimo rinnovo e uso della Carta europea d’arma regolamento, si applicano i provvedimenti da fuoco; amministrativi della revoca e della sospen- l) disciplinare, nel quadro delle autoriz- sione dell’autorizzazione. zazioni contemplate nell’articolo 31 del testo 2. In caso d’inosservanza delle disposi- zioni contenute nella specifica normativa co- unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui munitaria e nazionale, sempre che il fatto al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, le non costituisca reato, si applicano le seguenti ` licenze di polizia per l’esercizio delle attivita sanzioni: di intermediazione delle armi e per l’effet- tuazione delle singole operazioni; a) da euro 300 a euro 1.800 a carico di chiunque, senza le prescritte autorizzazioni: m) prevedere specifiche norme che di- 1) effettui l’imballaggio, il reimbal- sciplinino l’utilizzazione, il trasporto, il de- laggio e la classificazione di uova in catego- posito e la custodia delle armi, anche al ` rie di qualita e di peso; fine di prevenirne furti o smarrimenti; ` 2) svolga l’attivita di raccoglitore, op- n) prevedere l’introduzione di sanzioni pure produca o commercializzi uova; penali, nei limiti di pena di cui alla legge 2 b) da euro 200 a euro 1.200 nei con- ottobre 1967, n. 895, ed alla legge 18 aprile fronti di coloro che mescolano, al fine di 1975, n. 110, per le infrazioni alle disposi- venderle, le uova di gallina con quelle di al- zioni della legislazione nazionale di attua- tre specie; zione della direttiva 2008/51/CE. c) da euro 750 a euro 4.500 nei con- fronti degli operatori che omettono o non ag- 2. Dall’attuazione della delega di cui al giornano o non tengono correttamente o non presente articolo non devono derivare nuovi conservano, per almeno dodici mesi, ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (CE) n. 589/ o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2008, le registrazioni di cui agli articoli 20, 3. Agli adempimenti derivanti dall’eserci- 21 e 22 del medesimo regolamento, secondo zio della delega di cui al presente articolo ` le modalita stabilite dalle disposizioni nazio- le Amministrazioni interessate provvedono nali applicative; con le risorse umane, strumentali e finanzia- d) da euro 150 a euro 900 nei confronti rie disponibili a legislazione vigente. dei titolari dei centri di imballaggio e dei
  • 43. — 43 – – 43 — raccoglitori che omettono di comunicare alla h) da euro 750 a euro 4.500 nei con- regione o provincia autonoma di apparte- fronti dei titolari dei centri d’imballaggio e nenza ed al competente dipartimento del Mi- dei produttori che violano le norme sulla nistero delle politiche agricole alimentari e stampigliatura delle uova con il codice del forestali, entro trenta giorni dall’avveni- produttore, di cui all’allegato XIV del rego- mento, le variazioni tecniche, societarie o lamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, ` d’indirizzo e la cessazione dell’attivita; del 22 ottobre 2007, ed all’articolo 9 del re- e) da euro 150 a euro 900 a carico, a se- ´ golamento (CE) n. 589/2008, nonche all’arti- conda dei casi, dei titolari dei centri d’imbal- colo 15 del regolamento (CE) n. 589/2008, laggio, dei produttori e, limitatamente agli relativo all’indicazione del tipo di alimenta- articoli 14 e 16, relativi rispettivamente al- zione. l’utilizzo della dicitura «EXTRA» e alla ven- 3. Per le sanzioni di cui al comma 2, gli dita di uova sfuse, a carico dei rivenditori, importi si intendono aumentati del doppio per la violazione dei seguenti articoli del re- ` se la partita di merce irregolare e superiore golamento (CE) n. 589/2008: alle 50.000 uova. 1) articoli 2 e 4, relativi alle caratte- 4. In caso di reiterazione della violazione, ristiche qualitative, al divieto di trattamenti le sanzioni di cui al comma 2 sono aumen- per la conservazione ed ai criteri di classifi- tate da un terzo alla meta. ` cazione delle uova; 5. Per l’applicazione delle sanzioni si ap- 2) articolo 5, relativo alla dotazione plica il procedimento previsto dalla legge di attrezzature dei centri d’imballaggio; 24 novembre 1981, n. 689. 3) articoli 6 e 11, relativi ai termini 6. Nel caso di partite di uova commercia- temporali per la lavorazione delle uova e lizzate che risultano non conformi alle dispo- alla stampigliatura degli imballaggi e delle sizioni previste dalla normativa comunitaria uova; e nazionale, l’Ispettorato centrale per il con- 4) articoli 7, 12, 14, 16, 17 e 18, re- ` trollo della qualita dei prodotti agroalimen- lativi all’etichettatura degli imballaggi e tari (ICQ) attua le disposizioni di cui all’ar- delle uova; ticolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 589/2008, fino a quando la partita f) da euro 750 a euro 4.500 nei con- ` stessa non e in regola. fronti di coloro che violano le norme di cui 7. Con apposito accordo tra lo Stato, le re- agli articoli 8, 13, 19 e 30 del regolamento gioni e le province autonome di Trento e di (CE) n. 589/2008, relative alla stampigliatura Bolzano, da adottare entro novanta giorni delle uova importate da Paesi terzi o scam- dalla data di entrata in vigore della presente biate con Paesi comunitari, all’indicazione legge, sono definite, nell’ambito delle rispet- della durata minima ed al reimballaggio; ` tive competenze, le modalita di attuazione g) da euro 200 a euro 1.200 nei con- delle disposizioni di cui al comma 1, nonche ´ fronti di coloro che omettono di riportare modalita ` uniformi per l’attivita di controllo ` ` una o piu diciture obbligatorie ai sensi della ai fini dell’irrogazione delle sanzioni ammi- normativa vigente oppure violano quanto nistrative di cui ai commi 2, 3 e 4. prescritto agli articoli 7, 8, 9 e 10 del decreto 8. Il Ministero delle politiche agricole ali- del Ministro delle politiche agricole alimen- mentari e forestali esercita il controllo per tari e forestali 13 novembre 2007, pubblicato l’applicazione delle disposizioni del presente nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 22 dicem- articolo tramite l’Ispettorato centrale per il bre 2007, relativi all’uso di diciture facolta- ` controllo della qualita dei prodotti agroali- tive; mentari (ICQ) che e ` anche l’Autorita compe- `
  • 44. — 44 – – 44 — tente, ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 g) interventi per l’ammodernamento e la novembre 1981, n. 689, ad irrogare le san- realizzazione di impianti di calibratura, sele- zioni amministrative pecuniarie previste dal zione e produzione di ovoprodotti; comma 2 del presente articolo. h) interventi per la promozione e la 9. Al fine di dare piena attuazione alle di- commercializzazione di uova e ovoprodotti rettive 1999/74/CE del Consiglio, del 19 lu- italiani sui mercati esteri; glio 1999, e 2002/4/CE della Commissione, i) interventi per favorire la ricerca e lo del 30 gennaio 2002, concernenti la prote- sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione ` zione delle galline ovaiole, il Governo e de- ` con universita e centri di ricerca; legato ad adottare, entro diciotto mesi dalla l) interventi per il trattamento e la valo- data di entrata in vigore della presente legge, rizzazione delle eiezioni tramite il recupero ` uno o piu decreti legislativi recanti disposi- di energia. zioni per la riorganizzazione del settore na- 10. Dopo l’articolo 3 del decreto legisla- zionale della produzione di uova, in confor- ` tivo 29 luglio 2003, n. 267, e inserito il se- ` ` mita ai seguenti princıpi e criteri direttivi: guente: a) interventi per la riconversione, delo- «Art. 3-bis. - (Adeguamento degli im- calizzazione in aree conformi alle norme ur- pianti) – 1. La realizzazione e l’adeguamento banistiche o acquisizione di strutture di alle- degli impianti, al fine della sostituzione delle vamento che adottano, al momento della rea- gabbie di cui al numero 1 dell’allegato C, lizzazione, le norme relative alla protezione possono avvenire con il ricorso alle misure delle galline ovaiole allevate in batteria o di cui agli accordi di programma quadro, con sistemi alternativi (a terra o all’aperto), promossi dalle regioni e sottoscritti ai sensi come indicato dalla direttiva 1999/74/CE del comma 203 dell’articolo 2 della legge sul benessere degli animali; 23 dicembre 1996, n. 662, e successive mo- ` b) priorita agli interventi di riconver- dificazioni, oppure ai contratti di filiera e sione, delocalizzazione o acquisizione di al- di distretto previsti dal decreto del Ministro levamenti il cui beneficiario autonomamente delle politiche agricole e forestali 1º agosto adotta disciplinari di produzione che miglio- 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale rano ulteriormente le condizioni di benessere n. 226 del 29 settembre 2003». animale previste dalla direttiva 1999/74/CE; 11. Dalle disposizioni di cui ai commi 9 e c) realizzazione di filiere certificate che 10 non derivano nuovi o maggiori oneri a ca- integrano le varie fasi del ciclo produttivo: rico della finanza pubblica. allevamento, produzione di mangime, lavora- zione, trasformazione e distribuzione dei pro- dotti finiti (uova fresche od ovoprodotti); Art. 38. ` d) priorita per le filiere integrate e cer- (Controlli della Commissione europea, a tu- tificate che utilizzano materie prime di pro- tela della concorrenza, in locali non societari) venienza esclusivamente nazionale; ` e) priorita per la realizzazione di filiere 1. Nei casi di accertamenti disposti dalla integrate per la produzione di uova e ovopro- Commissione europea ai sensi dell’articolo dotti biologici; 21, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/ f) interventi per l’acquisizione e la ri- 2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, strutturazione di mangimifici e strutture di concernente l’applicazione delle regole di stoccaggio specifici a supporto delle filiere concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del di produzione; Trattato CE, l’esecuzione delle decisioni e`
  • 45. — 45 – – 45 — autorizzata dal procuratore della Repubblica, delle procedure di autocontrollo per le im- ` che provvede in conformita all’articolo 21, prese alimentari; paragrafo 3, del regolamento. b) laboratori annessi alle imprese ali- mentari che effettuano analisi ai fini dell’au- tocontrollo per conto di altre imprese alimen- Art. 39. tari facenti capo a soggetti giuridici diversi. (Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2. I laboratori di cui al comma 1, lettere a) 2008, n. 81, recante attuazione dell’articolo e b), di seguito indicati come «laboratori», 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in mate- devono essere accreditati, secondo la norma ria di tutela della salute e della sicurezza nei UNI CEI EN ISO/IEC 17025, per le singole luoghi di lavoro. Esecuzione della sentenza prove o gruppi di prove, da un organismo di della Corte di giustizia resa in data 25 luglio accreditamento riconosciuto e operante ai 2008 nella causa C-504/06. Procedura di in- sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC frazione n. 2005/2200) 17011. 1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, 3. Con apposito accordo tra lo Stato, le re- n. 81, sono apportate le seguenti modifica- gioni e le province autonome di Trento e di zioni: Bolzano, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ` a) all’articolo 90, il comma 11 e sosti- legge, nell’ambito delle rispettive compe- tuito dal seguente: ` tenze, sono definite le modalita operative di «11. La disposizione di cui al comma 3 iscrizione, aggiornamento, cancellazione in non si applica ai lavori privati non soggetti ´ appositi elenchi dei laboratori, nonche moda- a permesso di costruire in base alla norma- ` lita uniformi per l’effettuazione delle verifi- tiva vigente e comunque di importo inferiore che ispettive finalizzate alla valutazione della ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del ` conformita dei laboratori ai requisiti di cui al coordinatore per la progettazione sono svolte comma 2. dal coordinatore per la esecuzione dei la- 4. Dall’attuazione del presente articolo vori»; non devono derivare nuovi o maggiori oneri ` ne minori entrate a carico della finanza pub- b) all’articolo 91, comma 1, dopo la let- blica. ` tera b) e aggiunta la seguente: 5. Le amministrazioni interessate svolgono «b-bis) coordina l’applicazione delle di- ` le attivita previste dal presente articolo con sposizioni di cui all’articolo 90, comma 1». le risorse umane, finanziarie e strumentali di- sponibili a legislazione vigente. 6. Le spese relative alle procedure di rico- Art. 40. noscimento, alle iscrizioni, agli aggiorna- menti e alle cancellazioni relative all’elenco (Disposizioni per l’accreditamento dei labo- dei laboratori sono poste a carico delle im- ratori di autocontrollo del settore alimentare) ` prese secondo tariffe e modalita di versa- mento da stabilire con successive disposi- 1. Le disposizioni del presente articolo si zioni regionali, sulla base del costo effettivo applicano ai: del servizio, determinato mediante apposito a) laboratori non annessi alle imprese accordo tra lo Stato, le regioni e le province alimentari che effettuano analisi nell’ambito autonome di Trento e di Bolzano.
  • 46. — 46 – – 46 — stazione di servizi, anche dall’articolo 17 Art. 41. della direttiva; d) definire puntualmente l’ambito og- (Delega al Governo per l’attuazione della di- gettivo di applicazione; rettiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e) semplificare i procedimenti ammini- e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, rela- ` strativi per l’accesso alle attivita di servizi, tiva ai servizi nel mercato interno) anche al fine di renderli uniformi sul piano ` nazionale, subordinando altresı la previsione 1. Nella predisposizione dei decreti legi- di regimi autorizzatori al ricorrere dei pre- slativi per l’attuazione della direttiva 2006/ supposti di cui all’articolo 9 della direttiva 123/CE del Parlamento europeo e del Consi- e prevedendo che, per tali regimi, da elen- glio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi care in allegato al decreto legislativo di cui nel mercato interno, da adottare su proposta al presente articolo, la dichiarazione di inizio del Ministro per le politiche europee e del ` attivita rappresenti la regola generale salvo Ministro dello sviluppo economico ovvero che motivate esigenze impongano il rilascio del Ministro con competenza prevalente in di un atto autorizzatorio esplicito; materia, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e f) garantire che, laddove consentiti dalla per la semplificazione normativa e con gli normativa comunitaria, i regimi di autorizza- altri Ministri interessati, acquisito il parere zione ed i requisiti eventualmente previsti della Conferenza permanente per i rapporti ` per l’accesso ad un’attivita di servizi o per tra lo Stato, le regioni e le province auto- l’esercizio della medesima siano conformi nome di Trento e di Bolzano, realizzando il ` ` ai princıpi di trasparenza, proporzionalita e necessario coordinamento con le altre dispo- ` parita di trattamento; ` sizioni vigenti, il Governo e tenuto a seguire, g) garantire la libera circolazione dei ` oltre ai princıpi e criteri direttivi generali di servizi forniti da un prestatore stabilito in cui all’articolo 2, anche i seguenti princıpi ` un altro Stato membro, imponendo requisiti e criteri direttivi: ` relativi alla prestazione di attivita di servizi solo qualora siano giustificati da motivi di ` a) garantire la liberta di concorrenza se- ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di sa- condo condizioni di pari opportunita ed il` ` nita pubblica o tutela dell’ambiente, nel ri- corretto ed uniforme funzionamento del mer- ´ ` spetto dei princıpi di non discriminazione e cato nonche assicurare agli utenti un livello essenziale ed uniforme di condizioni di ac- di proporzionalita;` ` cessibilita all’acquisto di servizi sul territorio h) prevedere che l’autorizzazione all’ac- nazionale, ai sensi dell’articolo 117, secondo ` cesso o all’esercizio di una attivita di servizi comma, lettere e) ed m), della Costituzione; abbia efficacia su tutto il territorio nazionale. b) promuovere l’elaborazione di codici Limitazioni territoriali dell’efficacia dell’au- di condotta e disciplinari, finalizzati, in par- torizzazione possono essere giustificate solo ` ticolare, a promuovere la qualita dei servizi, da un motivo imperativo di interesse gene- tenendo conto delle loro caratteristiche speci- rale; fiche; i) ferma restando l’applicazione del c) prevedere che le disposizioni dei de- principio di prevalenza di cui all’articolo 3, creti legislativi si applichino a tutti i servizi paragrafo 1, della direttiva, anche al fine di non esplicitamente esclusi dall’articolo 2, pa- garantire, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo ragrafi 2 e 3, e, relativamente alla libera pre- 4, della direttiva, il carattere unitario nazio-
  • 47. — 47 – – 47 — nale dell’individuazione delle figure profes- competenti nei confronti di un prestatore e sionali con i relativi profili ed eventuali titoli che siano direttamente pertinenti alla compe- abilitanti, individuare espressamente, per tutti tenza del prestatore o alla sua affidabilita ` i servizi rientranti nell’ambito di applica- professionale, nel rispetto dei presupposti zione della direttiva, gli eventuali requisiti stabiliti dalla direttiva; compatibili con la direttiva medesima e ne- p) prevedere che, relativamente alle ma- cessari per l’accesso alla relativa attivita e` terie di competenza regionale, le norme per per il suo esercizio; l’adeguamento, il coordinamento e la sempli- l) prevedere che lo svolgimento di tutte ficazione dei procedimenti autorizzatori con- ` le procedure e le formalita necessarie per ` cernenti l’esercizio della liberta di stabili- ` l’accesso all’attivita di servizi e per il suo mento e la libera prestazione dei servizi esercizio avvenga attraverso sportelli unici siano adottate dallo Stato, in caso di inadem- usufruibili da tutti i prestatori di servizi a pienza normativa delle regioni, in conformita ` prescindere che questi siano stabiliti sul ter- all’articolo 117, quinto comma, della Costi- ritorio nazionale o di altro Stato membro, tuzione e che, in caso di inadempienza am- ` ministrativa, sia esercitato il potere sostitu- in coerenza con quanto gia previsto al ri- tivo di cui all’articolo 120, secondo comma, guardo dall’articolo 38 del decreto-legge 25 della Costituzione; giugno 2008, n. 112, convertito, con modifi- cazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e q) prevedere che tutte le disposizioni di regolando il conseguente coordinamento fra attuazione della direttiva nell’ambito dell’or- le relative disposizioni; dinamento nazionale siano finalizzate a ren- ` dere effettivo l’esercizio della liberta di sta- m) prevedere che le procedure e le for- bilimento e la libera circolazione dei servizi ` malita per l’accesso e l’esercizio delle atti- garantite dagli articoli 43 e 49 del Trattato ` vita di servizi possano essere espletate attra- CE, perseguendo in particolare i seguenti verso gli sportelli unici anche a distanza e obiettivi: per via elettronica; 1) la crescita economica e la crea- ` n) realizzare l’interoperabilita dei si- zione di posti di lavoro sul territorio nazio- stemi di rete, l’impiego non discriminatorio nale; della firma elettronica o digitale ed i collega- menti tra la rete centrale della pubblica am- 2) la semplificazione amministrativa; ministrazione e le reti periferiche; 3) la riduzione degli oneri ammini- ` strativi per l’accesso ad una attivita di servizi o) prevedere forme di collaborazione e per il suo esercizio; ` con le autorita competenti degli altri Stati membri e con la Commissione europea al ` 4) l’effettivita dei diritti dei destina- fine di garantire il controllo dei prestatori e tari di servizi; dei loro servizi, in particolare fornendo al ` piu presto e per via elettronica, tramite la r) prevedere che tutte le misure adottate in attuazione della direttiva siano emanate in rete telematica IMI, realizzata dalla Commis- ` ` conformita ai seguenti ulteriori princıpi e cri- sione europea, le informazioni richieste da teri: altri Stati membri o dalla Commissione. Lo ` scambio di informazioni puo riguardare le ` 1) salvaguardia dell’unitarieta dei azioni disciplinari o amministrative promosse processi decisionali, della trasparenza, del- o le sanzioni penali irrogate e le decisioni ` l’efficacia e dell’economicita dell’azione am- definitive relative all’insolvenza o alla ban- ministrativa e chiara individuazione dei sog- carotta fraudolenta assunte dalle autorita ` getti responsabili;
  • 48. — 48 – – 48 — 2) semplificazione, accorpamento, ac- ` celerazione, omogeneita, chiarezza e traspa- Art. 42. renza delle procedure; ` 3) agevole accessibilita per prestatori (Disposizioni in materia di recepimento della e destinatari di servizi a tutte le informazioni direttiva 2003/58/CE del Parlamento euro- ` afferenti alle attivita di servizi, in attuazione peo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, degli articoli 7, 21 e 22 della direttiva; che modifica la direttiva 68/151/CEE del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di 4) adozione di adeguate forme di ` ` pubblicita di taluni tipi di societa) ` ` pubblicita, di informazione e di conoscibilita degli atti procedimentali anche mediante uti- lizzo di sistemi telematici; 1. All’articolo 2250 del codice civile, dopo il quarto comma sono aggiunti i se- s) garantire l’applicazione della norma- guenti: tiva legislativa e contrattuale del lavoro del ` «Gli atti delle societa costituite secondo luogo in cui viene effettuata la prestazione uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII ` di servizi, fatti salvi trattamenti piu favore- ` del presente titolo, per i quali e obbligatoria voli al prestatore previsti contrattualmente, l’iscrizione o il deposito, possono essere al- ovvero assicurati dai Paesi di provenienza ` tresı pubblicati in apposita sezione del regi- con oneri a carico di questi ultimi, evitando stro delle imprese in altra lingua ufficiale ´ effetti discriminatori nonche eventuali danni ` delle Comunita europee, con traduzione giu- ai consumatori in termini di sicurezza ed rata di un esperto. eventuali danni all’ambiente; In caso di discordanza con gli atti pubbli- ` t) prevedere idonee modalita al fine di cati in lingua italiana, quelli pubblicati in al- assicurare un’effettiva applicazione del prin- tra lingua ai sensi del quinto comma non ` cipio di parita di trattamento dei cittadini ita- possono essere opposti ai terzi, ma questi liani, rispetto a quelli degli altri Stati membri ` possono avvalersene, salvo che la societa di- dell’Unione europea, ed evitare effetti discri- mostri che essi erano a conoscenza della loro minatori a danno dei prestatori italiani di ser- versione in lingua italiana. ´ vizi, nonche eventuali danni ai consumatori ` Le societa di cui al quinto comma che di- in termini di sicurezza ed eventuali danni al- spongono di uno spazio elettronico destinato l’ambiente. alla comunicazione collegato ad una rete te- lematica ad accesso pubblico forniscono, at- 2. Nel rispetto dei vincoli derivanti dal- traverso tale mezzo, tutte le informazioni di l’ordinamento comunitario ai sensi dell’arti- cui al primo, secondo, terzo e quarto colo 117, primo comma, della Costituzione, comma». entro il 28 dicembre 2009, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano 2. All’articolo 2630, primo comma, del adeguano le proprie disposizioni normative codice civile, dopo le parole: «registro delle ´ ` al contenuto della direttiva nonche ai princıpi imprese» sono inserite le seguenti: «, ovvero e criteri di cui al comma 1. omette di fornire negli atti, nella corrispon- 3. Dai provvedimenti attuativi del presente denza e nella rete telematica le informazioni articolo non devono derivare nuovi o mag- prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, giori oneri per la finanza pubblica. terzo e quarto comma,».
  • 49. — 49 – – 49 — delle medesime procedure di cui al citato Art. 43. comma 1. 3. Ai fini della delega di cui al presente (Modifica al decreto-legge 6 novembre 2008, articolo, per stazione appaltante si intendono n. 172, convertito, con modificazioni, dalla i soggetti di cui agli articoli 32 e 207 del co- legge 30 dicembre 2008, n. 210, recante mi- dice dei contratti pubblici relativi a lavori, sure straordinarie per fronteggiare l’emer- servizi e forniture, di cui al decreto legisla- genza nel settore dello smaltimento dei rifiuti tivo 12 aprile 2006, n. 163, e successive mo- ´ nella regione Campania, nonche misure ur- dificazioni, e ogni altro soggetto tenuto, se- genti di tutela ambientale) condo il diritto comunitario o nazionale, al ` rispetto di procedure o princıpi di evidenza 1. Il comma 2 dell’articolo 2-ter del de- pubblica nell’affidamento di contratti relativi creto-legge 6 novembre 2008, n. 172, con- a lavori, servizi o forniture. I decreti legisla- vertito, con modificazioni, dalla legge 30 di- tivi di cui al comma 1 sono adottati nel ri- ` cembre 2008, n. 210, e abrogato. ` spetto dei princıpi e criteri direttivi generali ´ di cui all’articolo 2, nonche dei seguenti princı`pi e criteri direttivi specifici: Art. 44. a) circoscrivere il recepimento alle di- (Delega al Governo per l’attuazione della di- sposizioni elencate nel presente articolo e co- rettiva 2007/66/CE del Parlamento europeo munque a quanto necessario per rendere il e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che quadro normativo vigente in tema di tutela modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/ giurisdizionale conforme alle direttive 89/ CEE del Consiglio per quanto riguarda il 665/CEE e 92/13/CEE, come modificate miglioramento dell’efficacia delle procedure dalla direttiva 2007/66/CE, previa verifica di ricorso in materia di aggiudicazione degli della coerenza con tali direttive degli istituti appalti pubblici) ` ` processuali gia vigenti e gia adeguati, anche alla luce della giurisprudenza comunitaria e ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro nazionale, e inserendo coerentemente i nuovi ` il termine e con le modalita di cui all’arti- istituti nel vigente sistema processuale, nel ` colo 1, uno o piu decreti legislativi volti a rispetto del diritto di difesa e dei princıpi` recepire la direttiva 2007/66/CE del Parla- ` di effettivita della tutela giurisdizionale e di mento europeo e del Consiglio, dell’11 di- ragionevole durata del processo; cembre 2007, che modifica le direttive 89/ b) assicurare un quadro processuale 665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per omogeneo per tutti i contratti contemplati quanto riguarda il miglioramento dell’effica- dal citato codice di cui al decreto legislativo cia delle procedure di ricorso in materia di ´ 12 aprile 2006, n. 163, ancorche non rien- aggiudicazione degli appalti pubblici. Sugli tranti nell’ambito di applicazione delle diret- ` schemi dei decreti legislativi e acquisito il tive 2004/17/CE e 2004/18/CE, e operare un parere del Consiglio di Stato. Decorsi qua- recepimento unitario delle direttive 89/665/ rantacinque giorni dalla data di trasmissione, CEE e 92/13/CEE, come modificate dalla di- i decreti sono emanati anche in mancanza rettiva 2007/66/CE; del parere. c) assicurare il coordinamento con il vi- 2. Entro due anni dalla data di entrata in gente sistema processuale, prevedendo le vigore dei decreti legislativi previsti dal abrogazioni necessarie; comma 1, possono essere emanate disposi- d) recepire integralmente l’articolo 1, zioni correttive e integrative nel rispetto paragrafo 4, della direttiva 89/665/CEE e
  • 50. — 50 – – 50 — l’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 92/ 4) che tutti i ricorsi e scritti di parte e 13/CEE, come modificati dalla direttiva provvedimenti del giudice hanno forma sin- 2007/66/CE, prevedendo, inoltre, che la sta- tetica; zione appaltante, tempestivamente informata 5) che tutti i ricorsi relativi alla me- dell’imminente proposizione di un ricorso desima procedura di affidamento sono con- giurisdizionale, con una indicazione somma- centrati nel medesimo giudizio ovvero riu- ria dei relativi motivi, si pronunci valutando ` niti, se cio non ostacoli le esigenze di celere se intervenire o meno in autotutela; definizione; e) recepire gli articoli 2-bis e 2-ter, let- g) recepire l’articolo 2, paragrafi 3 e 4, tera b), della direttiva 89/665/CEE e gli arti- della direttiva 89/665/CEE e l’articolo 2, pa- coli 2-bis e 2-ter, lettera b), della direttiva ragrafi 3 e 3-bis, della direttiva 92/13/CEE, 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva come modificati dalla direttiva 2007/66/CE, 2007/66/CE, fissando un termine dilatorio prevedendo la sospensione della stipulazione per la stipula del contratto e prevedendo ter- del contratto in caso di proposizione di ri- mini e mezzi certi per la comunicazione a corso giurisdizionale avverso un provvedi- tutti gli interessati del provvedimento di ag- mento di aggiudicazione definitiva, accom- giudicazione e degli altri provvedimenti pagnato da contestuale domanda cautelare e adottati in corso di procedura; rivolto al giudice competente, con i seguenti f) recepire l’articolo 2, paragrafo 6, e criteri: l’articolo 2-quater della direttiva 89/665/ 1) la competenza, sia territoriale che ´ CEE, nonche l’articolo 2, paragrafo 1, ultimo ` per materia, e inderogabile e rilevabile d’uf- capoverso, e l’articolo 2-quater della diret- ficio prima di ogni altra questione; tiva 92/13/CEE, come modificati dalla diret- 2) la preclusione alla stipulazione del tiva 2007/66/CE, prevedendo: contratto opera fino alla pubblicazione del provvedimento cautelare definitivo, ovvero 1) che i provvedimenti delle proce- fino alla pubblicazione del dispositivo della dure di affidamento sono impugnati entro sentenza di primo grado, in udienza o entro un termine non superiore a trenta giorni dalla ` i successivi sette giorni, se la causa puo es- ricezione e i bandi entro un termine non su- sere decisa nel merito nella camera di consi- periore a trenta giorni dalla pubblicazione; glio fissata per l’esame della domanda caute- 2) che i bandi, ove immediatamente lare; lesivi, e le esclusioni sono impugnati autono- 3) il termine per l’impugnazione del ` provvedimento cautelare e di quindici giorni mamente e non possono essere contestati con l’impugnazione dell’aggiudicazione defini- dalla sua comunicazione o dall’eventuale no- tifica, se anteriore; tiva, mentre tutti gli altri atti delle procedure di affidamento sono impugnati con l’aggiudi- h) recepire gli articoli 2, paragrafo 7, 2- cazione definitiva, fatta comunque salva l’e- quinquies, 2-sexies e 3-bis della direttiva 89/ ventuale riunione dei procedimenti; 665/CEE e gli articoli 2, paragrafo 6, 2-quin- 3) che il rito processuale davanti al quies, 2-sexies e 3-bis della direttiva 92/13/ giudice amministrativo si svolge con la mas- CEE, come modificati dalla direttiva 2007/ ` sima celerita e immediatezza nel rispetto del 66/CE, nell’ambito di una giurisdizione contraddittorio e della prova, con razionaliz- esclusiva e di merito, con i seguenti criteri: zazione e abbreviazione dei vigenti termini 1) prevedere la privazione di effetti di deposito del ricorso, costituzione delle al- del contratto nei casi di cui all’articolo 2- tre parti, motivi aggiunti, ricorsi incidentali; quinquies, paragrafo 1, lettere a) e b), della
  • 51. — 51 – – 51 — direttiva 89/665/CEE e all’articolo 2-quin- 2) prevedere l’arbitrato come ordina- quies, paragrafo 1, lettere a) e b), della diret- rio rimedio alternativo al giudizio civile; tiva 92/13/CEE, con le deroghe e i tempera- 3) prevedere che le stazioni appaltanti menti ivi previsti, lasciando al giudice che indichino fin dal bando o avviso di indizione annulla l’aggiudicazione la scelta, in fun- ` della gara se il contratto conterra o meno la zione del bilanciamento degli interessi coin- clausola arbitrale, proibendo contestualmente volti nei casi concreti, tra privazione di ef- il ricorso al negozio compromissorio succes- fetti retroattiva o limitata alle prestazioni da sivamente alla stipula del contratto; eseguire; 4) contenere i costi del giudizio arbi- 2) nel caso di cui all’articolo 2-sexies, trale; paragrafo 1, della direttiva 89/665/CEE e al- 5) prevedere misure acceleratorie del l’articolo 2-sexies, paragrafo 1, della diret- giudizio di impugnazione del lodo arbitrale. tiva 92/13/CEE, lasciare al giudice che an- 4. Resta ferma la disciplina di cui all’arti- nulla l’aggiudicazione la scelta, in funzione colo 20, comma 8, del decreto-legge 29 no- del bilanciamento degli interessi coinvolti vembre 2008, n. 185, convertito, con modifi- nei casi concreti, tra privazione di effetti cazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, del contratto e relativa decorrenza, e sanzioni nei limiti temporali ivi previsti. alternative; 5. Dall’attuazione del presente articolo 3) fuori dei casi di cui ai numeri 1) e non devono derivare nuovi o maggiori oneri 2), lasciare al giudice che annulla l’aggiudi- per la finanza pubblica. cazione la scelta, in funzione del bilancia- 6. Le amministrazioni provvedono agli mento degli interessi coinvolti nei casi con- adempimenti previsti dall’attuazione del pre- creti, tra privazione di effetti del contratto sente articolo con le risorse umane, strumen- e relativa decorrenza, ovvero risarcimento tali e finanziarie previste a legislazione vi- ` per equivalente del danno subıto e compro- gente. vato; 4) disciplinare le sanzioni alternative fissando i limiti minimi e massimi delle Art. 45. stesse; (Modifica all’articolo 8-novies del decreto- i) recepire l’articolo 2-septies della di- legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con rettiva 89/665/CEE e l’articolo 2-septies modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, della direttiva 92/13/CEE, come modificati n. 101. Parere motivato nell’ambito della dalla direttiva 2007/66/CE, prevedendo i ter- procedura d’infrazione n. 2005/5086) mini minimi di ricorso di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), dei citati articoli 2-septies, e il 1. All’articolo 8-novies, comma 4, del de- termine di trenta giorni nel caso di cui al pa- creto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, ragrafo 2 dei citati articoli 2-septies; con modificazioni, dalla legge 6 giugno l) recepire gli articoli 3 e 4 della diret- 2008, n. 101, le parole: «in base alle proce- tiva 89/665/CEE e gli articoli 8 e 12 della di- ` dure definite dall’Autorita per le garanzie rettiva 92/13/CEE, come modificati dalla di- nelle comunicazioni nella deliberazione rettiva 2007/66/CE, individuando il Mini- n. 603/07/CONS del 21 novembre 2007, stero competente e il procedimento; pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2007, e successive modifi- m) dettare disposizioni razionalizzatrici cazioni e integrazioni» sono sostituite dalle dell’arbitrato, secondo i seguenti criteri: ` seguenti: «in conformita ai criteri di cui 1) incentivare l’accordo bonario; alla deliberazione n. 181/09/CONS dell’Au-
  • 52. — 52 – – 52 — ` torita per le garanzie nelle comunicazioni, di cui all’articolo 2, comma 1, del testo del 7 aprile 2009, pubblicata nella Gazzetta unico delle leggi sull’ordinamento degli Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2009». enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 4. La convenzione e lo statuto di un GECT, previsti dagli articoli 8 e 9 del citato Capo III regolamento (CE) n. 1082/2006, sono appro- ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO ` vati all’unanimita dei suoi membri e sono re- (CE) N. 1082/2006 DEL PARLAMENTO datti in forma pubblica ai sensi degli articoli EUROPEO E DEL CONSIGLIO, DEL 5 2699 e seguenti del codice civile, a pena di LUGLIO 2006, RELATIVO A UN GRUPPO ` nullita. Gli organi di un GECT avente sede EUROPEO DI COOPERAZIONE TERRI- ´ ` in Italia, nonche le modalita di funziona- TORIALE (GECT) mento, le rispettive competenze e il numero di rappresentanti dei membri in detti organi, ` sono stabiliti nello statuto. Le finalita speci- Art. 46. fiche del GECT ed i compiti ad esse con- nessi sono definiti dai membri del GECT (Costituzione e natura giuridica dei GECT) nella convenzione istitutiva. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 7, paragrafi 1, 1. I gruppi europei di cooperazione territo- 2, 4 e 5, del citato regolamento (CE) riale (GECT) istituiti ai sensi del regola- mento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento eu- n. 1082/2006 i membri possono in partico- ropeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, e lare affidare al GECT: del presente capo, aventi sede legale nel ter- ` a) il ruolo di Autorita di gestione, l’e- ritorio nazionale, perseguono l’obiettivo di sercizio dei compiti del segretariato tecnico facilitare e promuovere la cooperazione tran- congiunto, la promozione e l’attuazione di sfrontaliera, transnazionale o interregionale operazioni nell’ambito dei programmi opera- al fine esclusivo di rafforzare la coesione tivi cofinanziati dai fondi strutturali comuni- economica e sociale e comunque senza fini tari e riconducibili all’obiettivo «Coopera- di lucro. ´ zione territoriale europea», nonche la promo- 2. I GECT aventi sede in Italia sono dotati zione e l’attuazione di azioni di cooperazione ` di personalita giuridica di diritto pubblico. Il interregionale inserite nell’ambito degli altri ` GECT acquista la personalita giuridica con programmi operativi cofinanziati dai fondi l’iscrizione nel Registro dei gruppi europei strutturali comunitari; di cooperazione territoriale, di seguito deno- minato «Registro», istituito presso la Presi- b) la promozione e l’attuazione di ope- denza del Consiglio dei ministri – Segreta- razioni inserite nell’ambito di programmi e riato generale, ai sensi dell’articolo 47. progetti finanziati dal Fondo per le aree sot- 3. Possono essere membri di un GECT i toutilizzate di cui all’articolo 61 della legge soggetti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, 27 dicembre 2002, n. 289, in attuazione del del citato regolamento (CE) n. 1082/2006. quadro strategico nazionale 2007-2013, pur- Ai fini della costituzione o partecipazione ´ che tali operazioni siano coerenti con le prio- ` ad un GECT, per «autorita regionali» e ` rita elencate dall’articolo 6 del citato regola- ` «autorita locali» di cui all’articolo 3, para- mento (CE) n. 1080/2006 e contribuiscano, grafo 1, del citato regolamento, si intendono mediante interventi congiunti con altre re- rispettivamente le regioni e le province auto- ` gioni europee, a raggiungere piu efficace- nome di Trento e di Bolzano e gli enti locali mente gli obiettivi stabiliti per tali pro-
  • 53. — 53 – – 53 — ` grammi o progetti, con benefıci per i territori petenti per i settori in cui il GECT intende nazionali. esercitare le proprie attivita.` 2. Entro il termine massimo di sei mesi 5. In aggiunta ai compiti di cui al comma dalla comunicazione dell’autorizzazione, de- ` 4, al GECT puo essere affidata la realizza- corso il quale essa diventa inefficace, cia- zione anche di altre azioni specifiche di coo- scuno dei membri del GECT, o il relativo or- ´ perazione territoriale, purche coerenti con il ` gano di gestione, se gia operante, chiede l’i- fine di rafforzare la coesione economica e scrizione del GECT nel Registro istituito ´ sociale, nonche nel rispetto degli impegni in- presso la Presidenza del Consiglio dei mini- ternazionali dello Stato. stri – Segretariato generale, allegando all’i- stanza copia autentica della convenzione e dello statuto. La Presidenza del Consiglio Art. 47. dei ministri – Segretariato generale, verifi- cata nei trenta giorni successivi la tempesti- (Autorizzazione alla costituzione ` vita della domanda di iscrizione, nonche la ´ di un GECT) ` conformita della convenzione e dello statuto approvati rispetto a quelli proposti, iscrive il 1. I membri potenziali di un GECT pre- GECT nel Registro e dispone che lo statuto e sentano alla Presidenza del Consiglio dei mi- la convenzione siano pubblicati, a cura e nistri – Segretariato generale, una richiesta, spese del GECT, nella Gazzetta Ufficiale anche congiunta, di autorizzazione a parteci- della Repubblica italiana. Dell’avvenuta pare alla costituzione di un GECT, corredata ` iscrizione e data comunicazione alle ammini- di copia della convenzione e dello statuto strazioni che hanno partecipato al procedi- proposti. Su tale richiesta, la Presidenza del mento. Consiglio dei ministri – Segretariato generale 3. Le modifiche alla convenzione e allo provvede nel termine di novanta giorni dalla ` statuto del GECT sono altresı iscritte nel Re- ricezione, previa acquisizione dei pareri con- ` gistro, secondo le modalita ed entro gli stessi formi del Ministero degli affari esteri per termini previsti nei commi 1 e 2. Di esse va quanto attiene alla corrispondenza con gli in- ` data altresı comunicazione con pubblica- dirizzi nazionali di politica estera, del Mini- zione, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale stero dell’interno per quanto attiene alla cor- della Repubblica italiana e nella Gazzetta Uf- rispondenza all’ordine pubblico e alla pub- ficiale dell’Unione europea. Copia integrale blica sicurezza, del Ministero dell’economia ` o parziale di ogni atto per il quale e pre- e delle finanze per quanto attiene alla corri- scritta l’iscrizione, a norma dei commi 1 e spondenza con le norme finanziarie e conta- ` 2, e rilasciata a chiunque ne faccia richiesta, bili, del Ministero dello sviluppo economico anche per corrispondenza; il costo di tale co- per quanto attiene ai profili concernenti la ` pia non puo eccedere il costo amministrativo. corrispondenza con le politiche di coesione, ` 4. L’autorizzazione e revocata nei casi della Presidenza del Consiglio dei ministri previsti dall’articolo 13 del regolamento – Dipartimento per le politiche comunitarie (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo per quanto attiene ai profili concernenti le e del Consiglio, del 5 luglio 2006. ` compatibilita comunitarie, del Dipartimento 5. Ferma restando la disciplina vigente in per gli affari regionali per quanto attiene materia di controlli qualora i compiti di un ` alla compatibilita con l’interesse nazionale GECT riguardino azioni cofinanziate dall’U- della partecipazione al GECT di regioni, pro- nione europea, di cui all’articolo 6 del citato vince autonome ed enti locali, e delle altre regolamento (CE) n. 1082/2006, il controllo amministrazioni centrali eventualmente com- sulla gestione e sul corretto utilizzo dei fondi
  • 54. — 54 – – 54 — ` pubblici e svolto, nell’ambito delle rispettive 3. Dall’attuazione del presente articolo e attribuzioni, dal Ministero dell’economia e degli articoli 46 e 47 non devono derivare delle finanze, dalla Corte dei conti e dalla nuovi o maggiori oneri a carico della finanza Guardia di finanza. pubblica. Le amministrazioni pubbliche inte- 6. Alla partecipazione di un soggetto ita- ressate provvedono all’attuazione del pre- ` liano a un GECT gia costituito e alle modi- sente articolo e degli articoli 46 e 47 con ´ fiche della convenzione, nonche alle modifi- le risorse umane, finanziarie e strumentali di- che dello statuto comportanti, direttamente o sponibili a legislazione vigente. indirettamente, una modifica della conven- zione, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del presente articolo. Capo IV DISPOSIZIONI OCCORRENTI PER DARE Art. 48. ATTUAZIONE A DECISIONI QUADRO ` (Norme in materia di contabilita ADOTTATE NELL’AMBITO DELLA e bilanci del GECT) COOPERAZIONE DI POLIZIA E GIUDI- ZIARIA IN MATERIA PENALE 1. Il GECT redige il bilancio economico preventivo annuale e pluriennale, lo stato pa- trimoniale, il conto economico, il rendiconto Art. 49. finanziario e la nota integrativa e li sotto- (Delega al Governo per l’attuazione pone ai membri, che li approvano sentite le di decisioni quadro) amministrazioni vigilanti, di cui all’articolo 47, comma 5. ` 1. Il Governo e delegato ad adottare, entro 2. Al fine di conferire struttura uniforme il termine di dodici mesi dalla data di entrata alle voci dei bilanci pluriennali e annuali, in vigore della presente legge, i decreti legi- ´ nonche dei conti consuntivi annuali e di ren- slativi recanti le norme occorrenti per dare dere omogenei i valori inseriti in tali voci, in attuazione alle seguenti decisioni quadro: modo da consentire alle amministrazioni vi- gilanti dello Stato ove ha sede il GECT, a) decisione quadro 2006/783/GAI del alle omologhe amministrazioni degli Stati Consiglio, del 6 ottobre 2006, relativa all’ap- di appartenenza degli altri membri del plicazione del principio del reciproco ricono- ´ GECT, nonche ai competenti organi dell’U- scimento delle decisioni di confisca; nione europea, di comparare le gestioni dei b) decisione quadro 2006/960/GAI del GECT, il Ministro dell’economia e delle fi- Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa nanze e il Ministro dello sviluppo econo- alla semplificazione dello scambio di infor- mico, previa intesa con la Conferenza perma- ` mazioni e intelligence tra le autorita degli nente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e Stati membri dell’Unione europea incaricate le province autonome di Trento e di Bol- dell’applicazione della legge; zano, adottano, con decreto interministeriale, c) decisione quadro 2008/909/GAI del le norme per la gestione economica, finan- Consiglio, del 27 novembre 2008, relativa al- ziaria e patrimoniale, conformemente a prin- l’applicazione del principio del reciproco ri- ` cıpi contabili internazionali del settore pub- conoscimento alle sentenze penali che irro- blico. I soggetti che costituiscono un GECT gano pene detentive o misure privative della recepiscono nella convenzione e nello statuto ` liberta personale, ai fini della loro esecu- le predette norme. zione nell’Unione europea.
  • 55. — 55 – – 55 — 2. I decreti legislativi di cui al comma 1, tuzione, ritrasmette alle Camere il testo, cor- lettere a) e c), del presente articolo sono redato dei necessari elementi integrativi d’in- adottati, nel rispetto dell’articolo 14 della formazione, per i pareri definitivi delle Com- legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta missioni parlamentari competenti per i profili del Presidente del Consiglio dei ministri o finanziari, che devono essere espressi entro del Ministro per le politiche europee e del venti giorni. Ministro della giustizia, di concerto con i 6. Entro ventiquattro mesi dalla data di en- Ministri degli affari esteri, dell’economia e trata in vigore di ciascuno dei decreti legisla- delle finanze, dell’interno e con gli altri Mi- tivi di cui al comma 1, nel rispetto dei prin- nistri interessati. ` cıpi e criteri direttivi fissati dalla presente 3. Il decreto legislativo di cui al comma 1, ` legge, il Governo puo adottare, con la proce- ` lettera b), del presente articolo e adottato, nel dura indicata nei commi 2, 3, 4 e 5, disposi- rispetto dell’articolo 14 della legge 23 agosto zioni integrative e correttive dei decreti legi- 1988, n. 400, su proposta del Presidente del slativi adottati ai sensi del citato comma 1. Consiglio dei ministri o del Ministro per le 7. Il Governo, quando non intende confor- politiche europee e del Ministro dell’interno, marsi ai pareri delle Commissioni parlamen- di concerto con i Ministri degli affari esteri, tari di cui al comma 4, ritrasmette con le sue della giustizia, dell’economia e delle finanze osservazioni e con eventuali modificazioni i e con gli altri Ministri interessati. testi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. Decorsi venti giorni dalla 4. Gli schemi dei decreti legislativi sono data di ritrasmissione, i decreti sono emanati trasmessi alla Camera dei deputati e al Se- anche in mancanza di nuovo parere. ´ nato della Repubblica affinche su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari. Decorsi sessanta giorni dalla ` data di trasmissione, il decreto e emanato an- Art. 50. che in mancanza del parere. Qualora il ter- mine per l’espressione del parere parlamen- ` (Princıpi e criteri direttivi per l’attuazione tare di cui al presente comma, ovvero i di- della decisione quadro 2006/783/GAI relativa versi termini previsti dai commi 5 e 7, sca- all’applicazione del principio del reciproco dano nei trenta giorni che precedono la sca- riconoscimento delle decisioni di confisca) denza dei termini previsti ai commi 1 o 6, o successivamente, questi ultimi sono prorogati di quaranta giorni. 1. Il Governo adotta il decreto legislativo recante le norme occorrenti per dare attua- 5. Gli schemi dei decreti legislativi recanti zione alla decisione quadro 2006/783/GAI attuazione delle decisioni quadro che com- del Consiglio, del 6 ottobre 2006, relativa al- portano conseguenze finanziarie sono corre- l’applicazione del principio del reciproco ri- dati della relazione tecnica di cui all’articolo conoscimento delle decisioni di confisca, 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, ` nel rispetto dei princıpi e criteri direttivi ge- n. 468, e successive modificazioni. Su di essi nerali stabiliti dalle disposizioni di cui all’ar- ` e richiesto anche il parere delle Commissioni ticolo 2, comma 1, lettere a), e), f) e g), non- parlamentari competenti per i profili finan- ´ che delle disposizioni previste dalla deci- ziari. Il Governo, ove non intenda confor- sione quadro medesima, nelle parti in cui marsi alle condizioni formulate con riferi- non richiedono uno specifico adattamento mento all’esigenza di garantire il rispetto dell’ordinamento italiano, e sulla base dei se- dell’articolo 81, quarto comma, della Costi- ` guenti princıpi e criteri direttivi, realizzando
  • 56. — 56 – – 56 — il necessario coordinamento con le altre di- g) prevedere, nei casi di inoltro diretto sposizioni vigenti: di cui alle lettere e) ed f), adeguate forme di comunicazione e informazione nei ri- a) prevedere che le definizioni siano guardi del Ministro della giustizia, anche a quelle di cui all’articolo 2 della decisione fini statistici; quadro; h) prevedere la trasmissione d’ufficio ` b) prevedere che l’autorita centrale ai ` delle richieste provenienti dalle autorita di sensi dell’articolo 3, paragrafi 1 e 2, della un altro Stato membro, da parte dell’autorita ` decisione quadro sia individuata nel Mini- giudiziaria italiana che si ritiene incompe- stero della giustizia; ` tente, direttamente all’autorita giudiziaria ita- c) prevedere che la richiesta di ricono- liana competente, dandone comunicazione scimento possa essere avanzata dall’autorita ` ` all’autorita giudiziaria dello Stato di emis- giudiziaria italiana anche per le confische di- sione; sposte ai sensi dell’articolo 12-sexies del de- i) prevedere che, nei procedimenti di ri- creto-legge 8 giugno 1992, n. 306, conver- conoscimento ed esecuzione delle decisioni tito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto ` di confisca, l’autorita giudiziaria italiana 1992, n. 356, e successive modificazioni, ai non proceda alla verifica della doppia incri- sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera d), ` minabilita nei casi e per i reati previsti dal- punto iii), della decisione quadro; l’articolo 6, paragrafo 1, della decisione qua- ` d) prevedere che l’autorita competente a dro; chiedere il riconoscimento e l’esecuzione ai l) prevedere che, nei procedimenti di ri- sensi dell’articolo 4 della decisione quadro conoscimento ed esecuzione delle decisioni ` sia l’autorita giudiziaria italiana procedente; ` di confisca emesse da autorita giudiziarie di altri Stati membri per reati diversi da quelli e) prevedere che la trasmissione dei previsti dall’articolo 6, paragrafo 1, della de- provvedimenti di riconoscimento della confi- ` cisione quadro, l’autorita giudiziaria italiana ` sca di beni emessi dall’autorita giudiziaria di proceda alla verifica della doppia incrimina- un altro Stato membro avvenga nelle forme ` bilita; della cooperazione giudiziaria diretta, avva- lendosi, se del caso, dei punti di contatto m) prevedere che possano essere esperiti della Rete giudiziaria europea, anche al i rimedi di impugnazione ordinari previsti ` fine di individuare l’autorita competente, e dal codice di procedura penale, anche a tu- ` assicurando in ogni caso modalita di trasmis- tela dei terzi di buona fede, avverso il rico- sione degli atti che consentano all’autorita ` noscimento e l’esecuzione di provvedimenti ` giudiziaria italiana di stabilirne l’autenticita; di blocco e di sequestro, ma che l’impugna- zione non possa mai concernere il merito ` f) prevedere che l’autorita giudiziaria della decisione giudiziaria adottata dallo italiana che ha emesso, nell’ambito di un Stato di emissione; procedimento penale, un provvedimento di ` n) prevedere che l’autorita giudiziaria, confisca concernente cose che si trovano ` in veste di autorita competente dello Stato sul territorio di un altro Stato membro si di esecuzione, possa rifiutare l’esecuzione ` possa rivolgere direttamente all’autorita giu- di una decisione di confisca quando: diziaria di tale Stato per avanzare la richiesta di riconoscimento e di esecuzione del prov- 1) l’esecuzione della decisione di vedimento medesimo; prevedere la possibi- confisca sarebbe in contrasto con il principio ` lita di avvalersi dei punti di contatto della del ne bis in idem; Rete giudiziaria europea, anche al fine di in- 2) in uno dei casi di cui all’articolo 6, ` dividuare l’autorita competente; paragrafo 3, della decisione quadro, la deci-
  • 57. — 57 – – 57 — sione di confisca riguarda fatti che non costi- nell’ambito di un procedimento di preven- tuiscono reato ai sensi della legislazione zione; dello Stato di esecuzione; tuttavia, in materia 2) quando sono stati proposti i mezzi di tasse o di imposte, di dogana e di cambio, di impugnazione di cui alla lettera m) e fino l’esecuzione della decisione di confisca non alla decisione definitiva; ` puo essere rifiutata in base al fatto che la le- 3) nel caso di una decisione di confi- gislazione dello Stato di esecuzione non im- sca concernente una somma di denaro, qua- pone lo stesso tipo di tasse o di imposte, o lora ritenga che vi sia il rischio che il valore non contiene lo stesso tipo di disciplina in totale risultante dalla sua esecuzione possa materia di tasse o di imposte, di dogana e superare l’importo specificato nella decisione di cambio, della legislazione dello Stato di suddetta a causa dell’esecuzione simultanea emissione; ` della stessa in piu di uno Stato membro; ` 3) vi sono immunita o privilegi a 4) qualora l’esecuzione della deci- norma del diritto dello Stato italiano che im- sione di confisca possa pregiudicare un’inda- pedirebbero l’esecuzione di una decisione di gine penale o procedimenti penali in corso; confisca nazionale dei beni in questione; 4) i diritti delle parti interessate, com- ` q) prevedere che l’autorita giudiziaria, presi i terzi di buona fede, a norma del di- in veste di autorita ` competente dello Stato ritto dello Stato italiano, rendono impossibile di emissione, possa convenire con l’autorita ` l’esecuzione della decisione di confisca, an- dello Stato di esecuzione che la confisca ab- ` che quando tale impossibilita risulti conse- bia ad oggetto somme di denaro o altri beni guenza dell’applicazione di mezzi di impu- di valore equivalente a quello confiscato, gnazione di cui alla lettera m); salvo che si tratti di cose che servirono o fu- 5) la decisione di confisca si basa su rono destinate a commettere il reato, ovvero procedimenti penali per reati che devono il cui porto o detenzione siano vietati dalla considerarsi commessi in tutto o in parte in legge; territorio italiano; r) prevedere, ai sensi dell’articolo 12, 6) la decisione di confisca si basa su paragrafo 1, della decisione quadro, che procedimenti penali per reati che sono stati quando lo Stato italiano opera in veste di commessi, secondo la legge italiana, al di Stato di esecuzione la decisione di confisca fuori del territorio dello Stato di emissione, ` in relazione alla quale e stato effettuato il ri- ` e il reato e improcedibile ai sensi degli arti- conoscimento sia eseguita: coli 7 e seguenti del codice penale; 1) sui mobili e sui crediti secondo le forme prescritte dal codice di procedura ci- o) prevedere che, prima di rifiutare il ri- vile per il pignoramento presso il debitore conoscimento e l’esecuzione di una confisca o presso il terzo, in quanto applicabili; richiesta da uno Stato di emissione, l’autorita` 2) sugli immobili o mobili registrati giudiziaria italiana procedente attivi proce- con la trascrizione del provvedimento presso ` dure di consultazione con l’autorita compe- i competenti uffici; tente dello Stato di emissione, anche tramite 3) sui beni aziendali organizzati per ` l’autorita centrale di cui alla lettera b); l’esercizio di un’impresa, con l’iscrizione ` p) prevedere che l’autorita giudiziaria, del provvedimento nel registro delle imprese ` in veste di autorita competente dello Stato ` o con le modalita previste per i singoli beni di esecuzione, possa rinviare l’esecuzione sequestrati; di una decisione di confisca: 4) sulle azioni e sulle quote sociali, ` ` 1) quando il bene e gia oggetto di un con l’annotazione nei libri sociali e con l’i- procedimento di confisca nazionale, anche scrizione nel registro delle imprese;
  • 58. — 58 – – 58 — 5) sugli strumenti finanziari demate- ` 2. Alle attivita previste dal comma 1 si rializzati, ivi compresi i titoli del debito pub- provvede con le risorse umane, strumentali blico, con la registrazione nell’apposito e finanziarie disponibili a legislazione vi- conto tenuto dall’intermediario ai sensi del- gente. l’articolo 34 del decreto legislativo 24 giu- gno 1998, n. 213. Si applica l’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 21 maggio Art. 51. 2004, n. 170; ` (Princıpi e criteri direttivi per l’attuazione s) prevedere che, dopo l’esecuzione della decisione quadro 2006/960/GAI rela- ` delle formalita di cui alla lettera r), l’uffi- tiva alla semplificazione dello scambio di in- ciale giudiziario proceda all’apprensione ma- ` formazioni e intelligence tra le autorita degli teriale dei beni con, ove disposta, l’assi- Stati membri dell’Unione europea incaricate stenza della polizia giudiziaria; prevedere al- dell’applicazione della legge) ` tresı i casi in cui sia possibile procedere allo sgombero di immobili confiscati mediante 1. Il Governo adotta il decreto legislativo ausilio della forza pubblica; recante le norme occorrenti per dare attua- zione alla decisione quadro 2006/960/GAI t) prevedere che i sequestri e le confi- del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa ` sche disposti dall’autorita giudiziaria nel- alla semplificazione dello scambio di infor- l’ambito di un procedimento penale, ad ecce- ` mazioni e intelligence tra le autorita degli zione del sequestro probatorio, ovvero nel- Stati membri dell’Unione europea incaricate l’ambito di un procedimento di prevenzione dell’applicazione della legge, nel rispetto patrimoniale, si eseguano nei modi previsti ` dei princıpi e criteri direttivi generali stabiliti alle lettere q) e r); dalle disposizioni di cui all’articolo 2, u) prevedere la destinazione delle ´ comma 1, lettere a), e), f) e g), nonche sulla somme conseguite dallo Stato italiano nei `pi e criteri direttivi, base dei seguenti princı casi previsti dall’articolo 16, paragrafo 1, let- realizzando il necessario coordinamento con tere a) e b), e dall’articolo 18, paragrafo 1, le altre disposizioni vigenti: della decisione quadro; v) prevedere che, nei casi indicati all’ar- a) prevedere che: ticolo 16, paragrafo 2, della decisione qua- ` 1) per «autorita competente incaricata dro, quando la confisca sia stata disposta ai dell’applicazione della legge» debba inten- sensi dell’articolo 3 della decisione quadro dersi quanto definito dall’articolo 2, lettera 2005/212/GAI del Consiglio, del 24 febbraio a), della decisione quadro; 2005, alla destinazione dei beni confiscati si 2) per «indagine penale» debba inten- applichi la disciplina relativa alla destina- dersi quanto definito dall’articolo 2, lettera zione dei beni oggetto di confisca di preven- b), della decisione quadro; zione; 3) per «operazione di intelligence cri- z) prevedere, in caso di responsabilita ` minale» debba intendersi quanto definito dal- dello Stato italiano per i danni causati dall’e- l’articolo 2, lettera c), della decisione qua- secuzione di un provvedimento di confisca dro; ` richiesto dall’autorita giudiziaria dello Stato 4) per «informazione e/o intelli- ` membro di emissione, l’esperibilita del pro- gence» debba intendersi quanto definito dal- cedimento previsto dalla decisione quadro l’articolo 2, lettera d), della decisione qua- per il rimborso degli importi versati dallo dro; Stato italiano a titolo di risarcimento alla 5) per «reati di cui all’articolo 2, pa- parte lesa. ragrafo 2, della decisione quadro 2002/584/
  • 59. — 59 – – 59 — GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, rela- h) prevedere, ai sensi dell’articolo 3, pa- tiva al mandato di arresto europeo» debbano ragrafo 4, della decisione quadro, che intendersi i reati previsti dalla legislazione quando le informazioni o l’intelligence ri- nazionale che corrispondono o sono equiva- chieste da altro Stato membro siano correlate lenti a quelli enunciati nella suddetta disposi- a un procedimento penale la trasmissione ´ zione, nonche, ove non inclusi tra i prece- ` delle stesse da parte dell’autorita nazionale ` denti, quelli connessi al furto di identita rela- richiesta sia subordinata all’autorizzazione tivo ai dati personali; ` dell’autorita giudiziaria procedente; i) prevedere che autorizzazione analoga ` b) prevedere modalita procedurali affin- a quella prevista dalla lettera h) sia richiesta ´ che le informazioni possano essere comuni- ` nei casi in cui l’autorita nazionale compe- ` cate alle autorita competenti di altri Stati tente intenda procedere a uno scambio spon- membri ai fini dello svolgimento di indagini taneo di informazioni e di intelligence con le penali o di operazioni di intelligence crimi- ` autorita competenti di altro Stato membro, ai nale, specificando i termini delle comunica- sensi dell’articolo 7 della decisione quadro, zioni medesime, secondo quanto stabilito quando esse siano correlate a un procedi- dall’articolo 4 della decisione quadro; mento penale. c) prevedere che le informazioni pos- sano essere richieste ai fini dell’individua- ` 2. Alle attivita previste dal comma 1 si zione, della prevenzione o dell’indagine su provvede con le risorse umane, strumentali un reato quando vi sia motivo di fatto di ri- e finanziarie disponibili a legislazione vi- tenere che le informazioni e l’intelligence gente. pertinenti siano disponibili in un altro Stato membro, e che la richiesta debba precisare ´ ` i motivi di fatto nonche le finalita cui sono Art. 52. destinate l’informazione e l’intelligence non- ` (Princıpi e criteri direttivi di attuazione della ´ ` che il nesso tra le finalita e la persona og- decisione quadro 2008/909/GAI del Consi- getto delle informazioni e dell’intelligence; glio, del 27 novembre 2008, relativa all’ap- d) prevedere i canali e la lingua di co- plicazione del principio del reciproco rico- municazione secondo i criteri fissati dall’arti- noscimento alle sentenze penali che irrogano colo 6 della decisione quadro; pene detentive o misure privative della li- e) prevedere misure volte ad assicurare ` berta personale, ai fini della loro esecuzione il soddisfacimento delle esigenze di tutela nell’Unione europea) dei dati personali e della segretezza dell’in- dagine, secondo quanto previsto dalla norma- 1. Il Governo adotta il decreto legislativo tiva vigente; recante le norme occorrenti per dare attua- f) prevedere, fatti salvi i casi indicati al- zione alla decisione quadro 2008/909/GAI l’articolo 10 della decisione quadro, modalita ` del Consiglio, del 27 novembre 2008, rela- procedurali per lo scambio spontaneo di in- tiva all’applicazione del principio del reci- formazioni e di intelligence; proco riconoscimento alle sentenze penali g) prevedere che, fatti salvi i casi indi- che irrogano pene detentive o misure priva- cati all’articolo 3, paragrafo 3, della deci- ` tive della liberta personale, ai fini della ` sione quadro, un’autorita competente possa loro esecuzione nell’Unione europea, nel ri- rifiutarsi di fornire le informazioni e l’intelli- ` spetto dei princıpi e criteri direttivi generali gence solo nel caso in cui sussistano le ra- stabiliti dalle disposizioni di cui all’articolo gioni indicate all’articolo 10 della medesima 2, comma 1, lettere a), e), f) e g), nonche ´ decisione quadro; nel rispetto delle disposizioni previste dalla
  • 60. — 60 – – 60 — decisione quadro medesima e sulla base dei ` b) introdurre una o piu disposizioni in ` seguenti princıpi e criteri direttivi, realiz- ` base alle quali prevedere la possibilita per zando il necessario coordinamento con le al- ` giudiziaria italiana di riconoscere, l’autorita tre disposizioni vigenti: ai fini della sua esecuzione nello Stato, una sentenza penale di condanna definitiva tra- ` a) introdurre una o piu disposizioni in smessa, unitamente a un certificato conforme ` ` base alle quali e consentito all’autorita giudi- al modello allegato alla decisione quadro, ziaria italiana, anche su richiesta della per- ` dall’autorita competente di un altro Stato sona condannata ovvero dello Stato di esecu- membro dell’Unione europea, alle medesime zione, che abbia emesso una sentenza penale condizioni indicate alla lettera a), nonche ´ di condanna definitiva, di trasmetterla, unita- alle seguenti: mente a un certificato conforme al modello 1) che il reato per il quale la persona allegato alla decisione quadro e con qualsiasi ` e stata condannata sia punito in Italia con mezzo che lasci una traccia scritta in condi- una pena detentiva della durata massima zioni che consentano allo Stato di esecuzione non inferiore a tre anni, sola o congiunta a ` ` di accertarne l’autenticita, all’autorita com- una pena pecuniaria, e sia riconducibile a petente di un altro Stato membro dell’Unione una delle ipotesi elencate nell’articolo 7, pa- europea, ai fini della sua esecuzione in ragrafo 1, della decisione quadro, indipen- quello Stato, alle seguenti condizioni: dentemente dalla doppia incriminazione; 1) che l’esecuzione sia finalizzata a 2) che, fuori dalle ipotesi elencate favorire il reinserimento sociale della per- nell’articolo 7, paragrafo 1, della decisione sona condannata; ` quadro, il fatto per il quale la persona e stata condannata nello Stato membro di emissione 2) che la persona condannata si trovi costituisca reato anche ai sensi della legge sul territorio dello Stato italiano o in quello italiana, indipendentemente dagli elementi dello Stato di esecuzione; costitutivi del reato e dalla sua qualificazione 3) che la persona condannata, debita- giuridica; mente informata in una lingua che essa com- 3) che la durata e la natura della pena prende, abbia prestato, in forme idonee a inflitta nello Stato di emissione siano compa- rendere certa la manifestazione di volonta, ` tibili con la legislazione italiana, salva la il proprio consenso al trasferimento, salvi i ` possibilita di suo adattamento nei limiti sta- ` casi nei quali il consenso non e richiesto ai biliti dall’articolo 8 della decisione quadro; sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, della deci- sione quadro; c) prevedere i motivi di rifiuto di rico- noscimento e di esecuzione della sentenza 4) che il reato per il quale la persona di condanna definitiva trasmessa da un altro ` e stata condannata sia punito in Italia con Stato membro ai sensi della lettera b), indivi- una pena detentiva della durata massima duando i motivi tra quelli indicati all’articolo non inferiore a tre anni, sola o congiunta a 9 della decisione quadro e con le procedure una pena pecuniaria, o con una misura di si- ` ivi descritte, ferma la possibilita di dare rico- ` curezza privativa della liberta personale della noscimento ed esecuzione parziali alla sen- medesima durata; ´ tenza trasmessa, nonche di acconsentire a 5) che lo Stato di esecuzione rientri una nuova trasmissione della sentenza, in tra quelli verso i quali, alla data di emissione caso di incompletezza del certificato o di della sentenza, la decisione quadro consente ` sua manifesta difformita rispetto alla sen- il trasferimento ai sensi dell’articolo 6 della tenza, ai sensi degli articoli 10 e 11 della de- decisione quadro; cisione quadro;
  • 61. — 61 – – 61 — ` d) introdurre una o piu disposizioni rela- persona condannata per la quale vi sia una tive al procedimento di riconoscimento di cui richiesta di riconoscimento ai sensi della let- alla lettera b), con riferimento all’autorita ` tera b), allo scopo di assicurare la sua perma- giudiziaria competente, ai termini e alle nenza nel territorio e in attesa del riconosci- forme da osservare, nel rispetto dei princıpi ` mento della sentenza emessa da un altro del giusto processo; Stato membro; e) prevedere che, a meno che non esista i) prevedere, in caso di arresto provviso- un motivo di rinvio a norma dell’articolo 11 rio, che la persona arrestata sia messa imme- o dell’articolo 23, paragrafo 3, della deci- diatamente, e, comunque, non oltre venti- sione quadro, la decisione definitiva sul rico- ` quattro ore, a disposizione dell’autorita giu- noscimento della sentenza e sull’esecuzione diziaria, che questa proceda al giudizio di della pena sia comunque presa entro novanta convalida entro quarantotto ore dalla rice- giorni dal ricevimento della sentenza e del zione del verbale d’arresto e che, in caso certificato; di mancata convalida, la persona arrestata f) prevedere che nel procedimento di ri- sia immediatamente posta in liberta; ` conoscimento di cui alla lettera b), su richie- ` l) introdurre una o piu disposizioni rela- ` sta dello Stato di emissione, l’autorita giudi- tive al trasferimento e alla presa in consegna ziaria italiana possa adottare nei confronti della persona condannata a seguito del rico- della persona condannata che si trovi sul ter- noscimento, nelle ipotesi di cui alle lettere ritorio dello Stato misure cautelari provviso- a) e b); rie, anche a seguito dell’arresto di cui alla lettera i), allo scopo di assicurare la sua per- ` m) introdurre una o piu disposizioni re- manenza nel territorio e in attesa del ricono- lative al procedimento di esecuzione della scimento della sentenza emessa da un altro pena a seguito del riconoscimento di cui Stato membro; alla lettera b), anche con riferimento all’ipo- g) prevedere, in relazione alle misure tesi di mancata o parziale esecuzione e ai be- cautelari provvisorie di cui alla lettera f): ` nefıci di cui la persona condannata puo go- ` dere in base alla legislazione italiana, nel ri- 1) che esse possano essere adottate spetto degli obblighi di consultazione e in- alle condizioni previste dalla legislazione ita- formazione di cui agli articoli 17, 20 e 21 liana vigente per l’applicazione delle misure della decisione quadro; cautelari e che la loro durata non possa supe- ` n) introdurre una o piu disposizioni rela- rare i limiti previsti dalla medesima legisla- tive alle condizioni e ai presupposti per la zione; concessione della liberazione anticipata o 2) che il periodo di detenzione per condizionale, dell’amnistia, della grazia o tale motivo non possa determinare un au- della revisione della sentenza, ai sensi degli mento della pena inflitta dallo Stato di emis- articoli 17 e 19 della decisione quadro; sione; 3) che esse perdano efficacia in caso ` o) introdurre una o piu disposizioni rela- di mancato riconoscimento della sentenza tive all’applicazione del principio di specia- trasmessa dallo Stato di emissione e in ` lita, in base alle quali la persona trasferita ogni caso decorsi sessanta giorni dalla loro in Italia per l’esecuzione della pena non ` esecuzione, salva la possibilita di prorogare ` puo essere perseguita, condannata o altri- il termine di trenta giorni in caso di forza ` menti privata della liberta personale per un maggiore; reato commesso in data anteriore al trasferi- mento di cui alla lettera b), diverso da quello h) prevedere che la polizia giudiziaria per cui ha avuto luogo il trasferimento, fa- possa procedere all’arresto provvisorio della cendo espressamente salve le ipotesi previste
  • 62. — 62 – – 62 — dall’articolo 18, paragrafo 2, della decisione giudiziarie esistenti, nei limiti delle risorse quadro; ` di cui le stesse gia dispongono, senza oneri ` p) introdurre una o piu disposizioni rela- aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. tive al transito sul territorio italiano della persona condannata in uno Stato membro, in vista dell’esecuzione della pena in un altro Stato membro, nel rispetto dei criteri di rapi- Art. 53. ` ` dita, sicurezza e tracciabilita del transito, con ` (Princıpi e criteri direttivi di attuazione della ` facolta di trattenere in custodia la persona decisione quadro 2008/841/GAI del Consi- condannata per il tempo strettamente neces- glio, del 24 ottobre 2008, relativa alla lotta sario al transito medesimo e nel rispetto di ` contro la criminalita organizzata) quanto previsto alle lettere g), h), i) ed l); ` q) introdurre una o piu disposizioni rela- ` tive al tipo e alle modalita di trasmissione 1. Il Governo adotta un decreto legislativo delle informazioni che devono essere fornite recante le norme occorrenti per dare attua- ` dall’autorita giudiziaria italiana nel procedi- zione alla decisione quadro 2008/841/GAI mento di trasferimento attivo e passivo. del Consiglio, del 24 ottobre 2008, relativa ` alla lotta contro la criminalita organizzata, ` 2. I compiti e le attivita previsti dalla de- nel rispetto dei princı`pi e criteri direttivi ge- cisione quadro di cui al comma 1 in rela- nerali stabiliti dalla presente legge e con le ` zione ai rapporti con autorita straniere sono ` modalita di cui ai commi 3, 4, 5, 6 e 7 del- ` svolti da organi di autorita amministrative e l’articolo 49.
  • 63. — 63 – – 63 — Allegato A (Articolo 1, commi 1 e 3) 2007/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che modifica la direttiva 90/385/CEE del Consiglio per il ravvicina- mento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi, la direttiva 93/42/CEE del Consiglio concernente i di- spositivi medici, e la direttiva 98/8/CE relativa all’immissione sul mercato di biocidi; 2007/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novem- bre 2007, che modifica le direttive 78/855/CEE e 82/891/CEE del Consi- glio per quanto riguarda l’obbligo di far elaborare ad un esperto indipen- dente una relazione in occasione di una fusione o di una scissione di so- ` cieta per azioni; 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all’istitu- zione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di ` identificazione e tracciabilita degli esplosivi per uso civile; 2008/62/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, recante deroghe ` per l’ammissione di ecotipi e varieta agricole naturalmente adattate alle condizioni locali e regionali e minacciate di erosione genetica, nonche ´ per la commercializzazione di sementi e di tuberi di patata a semina di ` tali ecotipi e varieta; 2008/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novem- bre 2008, che modifica la direttiva 96/22/CE del Consiglio concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali.
  • 64. — 64 – – 64 — Allegato B (Articolo 1, commi 1 e 3) 2005/47/CE del Consiglio, del 18 luglio 2005, concernente l’accordo ` tra la Comunita delle ferrovie europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) su taluni aspetti delle condizioni di lavoro ` dei lavoratori mobili che effettuano servizi di interoperabilita transfronta- liera nel settore ferroviario; 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE; 2006/17/CE della Commissione, dell’8 febbraio 2006, che attua la di- rettiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto ri- guarda determinate prescrizioni tecniche per la donazione, l’approvvigio- namento e il controllo di tessuti e cellule umani; 2006/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a ca- rico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture; 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifu- sione); 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio; 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio ` 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunita e delle ` parita di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione ed im- piego (rifusione); 2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006, che attua la di- rettiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto ri- ` guarda le prescrizioni in tema di rintracciabilita, la notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani; 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al si- stema comune d’imposta sul valore aggiunto;
  • 65. — 65 – – 65 — 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicem- bre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno; 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicem- bre 2006, concernente la patente di guida (rifusione); 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un’Infrastruttura per l’informazione territoriale nella ` Comunita europea (Inspire); 2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, relativa all’immissione sul mercato di articoli pirotecnici; 2007/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che modifica la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, le sue direttive particolari e le direttive del Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/ CEE e 94/33/CE ai fini della semplificazione e della razionalizzazione delle relazioni sull’attuazione pratica; 2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio ` 2007, relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di societa quo- tate; 2007/43/CE del Consiglio, del 28 giugno 2007, che stabilisce norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne; 2007/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che modifica la direttiva 92/49/CEE del Consiglio e le direttive 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE e 2006/48/CE per quanto riguarda le regole procedurali e i criteri per la valutazione prudenziale di acquisi- zioni e incrementi di partecipazioni nel settore finanziario; 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre ` 2007, che reca disposizioni sulle quantita nominali dei prodotti preconfe- zionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e mo- difica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio; 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, che modifica la direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa allo svi- luppo delle ferrovie comunitarie e la direttiva 2001/14/CE relativa alla ri- ` partizione della capacita di infrastruttura ferroviaria e all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria; 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di loco- motori e treni sul sistema ferroviario della Comunita; ` 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni; 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novem- bre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante mo-
  • 66. — 66 – – 66 — difica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che abroga la direttiva 97/5/CE; 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicem- bre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e am- ` ministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attivita televi- sive; 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicem- bre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell’efficacia delle procedure di ri- corso in materia d’aggiudicazione degli appalti pubblici; 2008/5/CE della Commissione, del 30 gennaio 2008, relativa alla spe- cificazione sull’etichetta di alcuni prodotti alimentari di altre indicazioni obbligatorie oltre a quelle previste dalla direttiva 2000/13/CE del Parla- mento europeo e del Consiglio (versione codificata); 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che modifica la diret- tiva 2006/112/CE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi; 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro; 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la diret- tiva 87/102/CEE; 2008/49/CE della Commissione, del 16 aprile 2008, recante modifica dell’allegato II della direttiva 2004/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i criteri per l’effettuazione delle ispezioni a terra sugli aeromobili che utilizzano aeroporti comunitari; 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio ` ` 2008, relativa alla qualita dell’aria ambiente e per un’aria piu pulita in Eu- ropa; 2008/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al con- trollo dell’acquisizione e della detenzione di armi; 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale; 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’am- biente marino);
  • 67. — 67 – – 67 — 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno ` 2008, relativa all’interoperabilita del sistema ferroviario comunitario (rifu- sione); 2008/59/CE del Consiglio, del 12 giugno 2008, che adegua la diret- tiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che fissa i requi- siti tecnici per le navi della navigazione interna a motivo dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania; 2008/63/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunica- zioni; 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose; 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa all’identifica- zione e alla registrazione dei suini; 2008/73/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, che semplifica le pro- cedure di redazione degli elenchi e di diffusione dell’informazione in campo veterinario e zootecnico e che modifica le direttive 64/432/CEE, 77/504/CEE, 88/407/CEE, 88/661/CEE, 89/361/CEE, 89/556/CEE, 90/ 426/CEE, 90/427/CEE, 90/428/CEE, 90/429/CEE, 90/539/CEE, 91/68/ CEE, 91/496/CEE, 92/35/CEE, 92/65/CEE, 92/66/CEE, 92/119/CEE, 94/ ´ 28/CE, 2000/75/CE, la decisione 2000/258/CE nonche le direttive 2001/ 89/CE, 2002/60/CE e 2005/94/CE; 2008/87/CE della Commissione, del 22 settembre 2008, che modifica la direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna; 2008/90/CE del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativa alla com- mercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti (rifusione); 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novem- bre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive; 2008/100/CE della Commissione, del 28 ottobre 2008, che modifica la direttiva 90/496/CEE del Consiglio relativa all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari per quanto riguarda le razioni giornaliere racco- mandate, i coefficienti di conversione per il calcolo del valore energetico e le definizioni; 2008/117/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul va- lore aggiunto, per combattere la frode fiscale connessa alle operazioni in- tracomunitarie;
  • 68. — 68 — 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE. IL PRESIDENTE