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L'innovazione:  il Web collaborativo Concetti, esempi, buone pratiche di uso di strumenti che facilitano la co-produzione ...
Oggi <ul><li>Di cosa parleremo? </li></ul><ul><li>Con quali obiettivi? </li></ul><ul><li>Con quali riscontri? </li></ul>
Cosa vogliamo? Comunicare tra noi . 1) Consapevolezza dell’utilità del comunicare, del bisogno e del dovere di farlo. E di...
4 buoni motivi  per parlare di comunicazione della scienza.   <ul><li>Comunicare la scienza per: </li></ul><ul><li>raggiun...
5 o paradosso della profondità <ul><li>All’aumentare del livello di specializzazione diminuisce il livello di comprensione...
1. Con esperti di altre discipline <ul><li>Invenzioni come TAC, PET, oppure la nascita di discipline come la bioinformatic...
2. Esercizio democratico  <ul><li>Diritto di far conoscere per aiutare a valutare e a scegliere, per tentare un avviciname...
3. Opportunità  <ul><li>Fortunato chi non deve cercare o confermare finanziamenti.  </li></ul><ul><li>Il consenso intorno ...
4. Utilità <ul><li>Alcune tecniche tipiche della comunicazione della scienza possono rivelarsi molto utili nella didattica...
Perché comunicare la scienza <ul><li>Lo scambio aiuta la scienza: idee e lavori interdisciplinari nascono da conoscenza re...
6. I bambini di oggi… Dato che in futuro le decisioni dei cittadini influenzeranno sempre più gli indirizzi della ricerca ...
Obiettivi <ul><li>Aumentare la visibilità del proprio operato:  </li></ul><ul><li>verso specifici soggetti o pubblico vast...
Public Understanding of Science <ul><li>Il Rapporto Bodmer e il  Public Understanding of Science  invitava gli scienziati ...
Crisi del P.U.S. <ul><li>I risultati di 15 anni di esperienza in GB hanno dimostrato che: </li></ul><ul><li>Non è possibil...
Paradosso della profondità <ul><li>All’aumentare del livello di specializzazione diminuisce il livello di comprensione da ...
Adesso  <ul><li>Adesso si parla di comunicazione partecipativa, discussione, dibattito, coinvolgimento. </li></ul><ul><li>...
Nel piano di studi? <ul><li>Il politico statunitense Vernon Helers, in un documento ufficiale rivolto ai colleghi del Cong...
Allora?  <ul><li>Allora si è visto che possono bastare alcuni semplici accorgimenti per comunicare bene: chiarezza (cosa v...
Come? <ul><li>Abbiamo di fronte un pubblico che dobbiamo saper mantenere attento </li></ul><ul><li>Ci dobbiamo sforzare di...
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I rischi Schiacciati dal peso dei nostri impegni tutti noi rischiamo di soccombere, ovvero di non riuscire a fare bene per...
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Concetti, esempi, buone pratiche di uso di strumenti che facilitano la co-produzione di conoscenza

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  1. 1. L'innovazione: il Web collaborativo Concetti, esempi, buone pratiche di uso di strumenti che facilitano la co-produzione di conoscenza. Andrea Mameli Facoltà di Scienze MM FF NN - UniCa La comunicazione interna al mondo accademico
  2. 2. Oggi <ul><li>Di cosa parleremo? </li></ul><ul><li>Con quali obiettivi? </li></ul><ul><li>Con quali riscontri? </li></ul>
  3. 3. Cosa vogliamo? Comunicare tra noi . 1) Consapevolezza dell’utilità del comunicare, del bisogno e del dovere di farlo. E di farlo Bene. 2) Importanza dell’uso di strumenti, tecniche, metodi. Per migliorare, semplificare, accelerare, risparmiare. Comunicare con gli altri: palestra per comunicare meglio tra noi.
  4. 4. 4 buoni motivi per parlare di comunicazione della scienza. <ul><li>Comunicare la scienza per: </li></ul><ul><li>raggiungere esperti di altre discipline; </li></ul><ul><li>esercitare un diritto e un dovere; </li></ul><ul><li>trovare o mantenere finanziatori; </li></ul><ul><li>sostenere l’attività didattica. </li></ul>
  5. 5. 5 o paradosso della profondità <ul><li>All’aumentare del livello di specializzazione diminuisce il livello di comprensione da parte degli altri . </li></ul><ul><li>Anche il concetto di pari è in crisi: non basta essere laureati nella stessa disciplina per capire i contenuti più specialistici. </li></ul>
  6. 6. 1. Con esperti di altre discipline <ul><li>Invenzioni come TAC, PET, oppure la nascita di discipline come la bioinformatica e le nanotecnologie, come sarebbero (state) possibili senza una comunicazione tra esperti di diverse discipline? </li></ul><ul><li>Come fa un fisico a fornire strumenti per un biologo se l’uno informa l’altro con il proprio linguaggio specialistico? </li></ul>
  7. 7. 2. Esercizio democratico <ul><li>Diritto di far conoscere per aiutare a valutare e a scegliere, per tentare un avvicinamento scienza-società, per contrastare la deriva irrazionale, per contribuire a ridurre lo science divide . </li></ul><ul><li>Dovere di rendere conto di come vengono spesi i soldi dei contribuenti. </li></ul>
  8. 8. 3. Opportunità <ul><li>Fortunato chi non deve cercare o confermare finanziamenti. </li></ul><ul><li>Il consenso intorno alle nostre ricerche non è automatico! </li></ul><ul><li>La fiducia, l’interesse, la consapevolezza dell’importanza del nostro lavoro si devono conquistare e mantenere! </li></ul>
  9. 9. 4. Utilità <ul><li>Alcune tecniche tipiche della comunicazione della scienza possono rivelarsi molto utili nella didattica: per aiutare a mantenere viva l’attenzione degli studenti e nell’organizzazione e nella strutturazione dei percorsi cognitivi. </li></ul>
  10. 10. Perché comunicare la scienza <ul><li>Lo scambio aiuta la scienza: idee e lavori interdisciplinari nascono da conoscenza reciproca la quale va aiutata. </li></ul><ul><li>La dimensione comunicativa: requisito fondante del processo con cui si formano le conoscenze scientifiche. </li></ul><ul><li>Impact factor. Lavori scientifici presentati dalla stampa hanno avuto maggiori citazioni. </li></ul><ul><li>Le tecniche di comunicazione pubblica della scienza si dimostrano utili nell’insegnamento. </li></ul>
  11. 11. 6. I bambini di oggi… Dato che in futuro le decisioni dei cittadini influenzeranno sempre più gli indirizzi della ricerca e poiché i bambini di oggi sono i decisori di domani, osservare gli atteggiamento dei piccoli di fronte alla scienza è particolarmente utile per capire come agire. E cosa evitare.
  12. 12. Obiettivi <ul><li>Aumentare la visibilità del proprio operato: </li></ul><ul><li>verso specifici soggetti o pubblico vasto. </li></ul><ul><li>2. Convincere circa la bontà del nostro lavoro. </li></ul><ul><li>3. Creare interesse intorno alle nostre ricerche. </li></ul>
  13. 13. Public Understanding of Science <ul><li>Il Rapporto Bodmer e il Public Understanding of Science invitava gli scienziati (GB) a studiare i meccanismi di funzionamento dei mass media per comunicare meglio al pubblico. W. Bodmer, The Public Understanding of Science , Report - Council of Royal Society, London, 1985. </li></ul><ul><li>Ma nel 2000 fu dichiarato fallito dalla Camera dei Lord. </li></ul>
  14. 14. Crisi del P.U.S. <ul><li>I risultati di 15 anni di esperienza in GB hanno dimostrato che: </li></ul><ul><li>Non è possibile tradurre la scienza per tutti a causa della vastità degli argomenti </li></ul><ul><li>Il costo dell’operazione sarebbe enorme </li></ul><ul><li>Al crescere della specializzazione cresce la parziale o totale ignoranza: paradosso della profondità… </li></ul>
  15. 15. Paradosso della profondità <ul><li>All’aumentare del livello di specializzazione diminuisce il livello di comprensione da parte degli altri . </li></ul><ul><li>Anche il concetto di pari è in crisi: non basta essere laureati nella stessa disciplina per capire i contenuti più specialistici. </li></ul>
  16. 16. Adesso <ul><li>Adesso si parla di comunicazione partecipativa, discussione, dibattito, coinvolgimento. </li></ul><ul><li>Vedremo la connessione di questa evoluzione della comunicazione della scienza con le tecnologie del web 2.0 </li></ul><ul><li>Finché la comunicazione della scienza non entra nel piano di studi ci dobbiamo arrangiare! </li></ul>
  17. 17. Nel piano di studi? <ul><li>Il politico statunitense Vernon Helers, in un documento ufficiale rivolto ai colleghi del Congresso, ha suggerito che il percorso di studi delle facoltà scientifiche dovrebbe prevedere almeno un corso di giornalismo o di comunicazione della scienza. </li></ul><ul><li>V. Ehlers, Unlocking Our Future; Toward a New National Science Policy , House Commitee on Science, Report to the Congress of the United States of America, Washington, 1998. </li></ul>
  18. 18. Allora? <ul><li>Allora si è visto che possono bastare alcuni semplici accorgimenti per comunicare bene: chiarezza (cosa voglio comunicare?), semplicità (termini, immagini, termini adeguati al pubblico di riferimento). </li></ul><ul><li>Il contenuto deve essere reso attraente e non illeggibile al di fuori della stretta cerchia di esperti in materia. </li></ul>
  19. 19. Come? <ul><li>Abbiamo di fronte un pubblico che dobbiamo saper mantenere attento </li></ul><ul><li>Ci dobbiamo sforzare di usare lo stile narrativo della storia </li></ul><ul><li>Possiamo sforzarci di strutturare i contenuti che circoleranno all’esterno secondo lo schema tipico della comunicazione giornalistica W5 </li></ul>
  20. 20. W5 <ul><li>What </li></ul><ul><li>When </li></ul><ul><li>Where </li></ul><ul><li>Who </li></ul><ul><li>Why </li></ul>
  21. 21. I rischi Schiacciati dal peso dei nostri impegni tutti noi rischiamo di soccombere, ovvero di non riuscire a fare bene per il troppo da fare. Le tecnologie ci aiutano?
  22. 22. Dal web al web 2.0
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