Risposta alla Pro loco di Premilcuore

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Risposta al n. 307 del periodico della Pro loco di Premilcuore

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Risposta alla Pro loco di Premilcuore

  1. 1. -Al Direttore Responsabile del periodico della Pro Loco di Premilcuore Riccardo Rinieri -Al Presidente della Pro Loco di Premilcuore Adamo Biondi e p.c. –Al Sindaco del Comune di S.Sofia Flavio Foietta -Al Sindaco del Comune di Premilcuore Luigi Capacci -Al Sindaco del Comune di Galeata Elisa Deo Oggetto: periodico “Il Ponte Nuovo” della Pro Loco di Premilcuore- numero di ottobre Il gruppo consiliare di minoranza “Tradizione Identità Futuro” del Comune di S.Sofia, visto il numero 307 del periodico della Pro Loco di Premilcuore relativo al mese di ottobre c.a. e precisamente visto l’articolo di primo piano intitolato “Tre Comuni, una sola direzione” in cui si relaziona in merito al Consiglio Comunale congiunto PremilcuoreGaleata- S.Sofia tenutosi a Premilcuore il 15.10. c.a. rileva quanto segue: -una VIOLENZA VERBALE INUSITATA usata nei confronti dell’intervento della nostra capogruppo e quindi nei nostri confronti -un’INTERPRETAZIONE TOTALMENTE ERRATA del voto di astensione da noi espresso; astensione, tra l’altro, ampiamente motivata, come risulta dall’allegato C alla Delibera Consiliare n.34 del 15.10.2013 del Comune di Premilcuore. Sarebbe stato certamente più opportuno che l’autore dell’articolo ( sconosciuto, in quanto l’articolo non è firmato) riportasse in maniera neutrale e più ampiamente il dibattito, invece che TRANCIARE GIUDIZI OFFENSIVI su chi, evidentemente, non è in linea con il suo modo di pensare! Ma in democrazia non è permesso avere opinioni diverse? O è necessario essere sempre a seguito del pensiero collettivo? La frase fondante della Democrazia liberale “ Non sono d’accordo con te, ma mi farei ammazzare purché tu possa esprimere il tuo pensiero” è solo un riempitivo in bei discorsi o ha valore nella realtà? Respingiamo, pertanto, al mittente: “…modo arcaico di fare politica che alza steccati anziché guardare al bene comune, che inventa sempre nuove divisioni anche quando cozzano frontalmente con il superiore interesse dei cittadini”.
  2. 2. Ma colui che ha scritto l’articolo sa che, con la riorganizzazione del Servizio di Polizia Municipale prevista con l’Unione dei 15 Comuni, a S.Sofia ci verrà tolto anche l’ufficio dei Vigili Urbani? E questi sarebbero i “servizi efficaci” resi ai cittadini? I cittadini di Premilcuore sono così contenti che una legge regionale abbia “cancellato” il loro Comune? E poi ancora, chi ha scritto l’articolo sulla base di che cosa parla di “costi inferiori con significativi risparmi di bilancio” quando, nonostante il punto 3 dell’articolo 7 della Statuto dell’Unione preveda che “il conferimento delle funzioni deve essere preceduto da un’analisi di fattibilità che identifichi e valuti i costi e i benefici del conferimento medesimo, sia per i singoli Comuni che per l’Unione”, nessuna analisi è stata effettuata in merito? Anche se non avremmo bisogno di dare spiegazioni, per amore di chiarezza ribadiamo la nostra posizione. 1. Ben venga l’Unione a 15, a patto che porti un risparmio e non che penalizzi la montagna! Certe scelte “della pianura”, come la chiusura del canile di Galeata, il nuovo criterio di ripartizione dell’incasso della Tares (in base al quale S.Sofia per lo stesso servizio dell’anno scorso quest’anno spende ben 22.000, 00 euro in più e Forlì 250.000,00 euro in meno), non sono certo confortanti! 2. La vera sfida non è certo la divisione in sub- ambiti, ma sarebbe stata l’essere tutti insieme, dove ogni Comune viene rispettato, con l’appoggio di tutti quelli che, nel caso specifico, sono d’accordo con lui; sub-ambito o non sub-ambito! 3. Volendo poi fare i sub-ambiti, più Comuni insieme erano meglio, per aver più forza; ma si è fatto di tutto per restare in tre! 4. Se poi il sub-ambito a tre deve essere una prova generale del Comune Unico, si abbia il coraggio di dirlo chiaramente! Tanto ci sentivamo di dirvi e lungi da noi di continuare una querelle di cui la montagna non ha bisogno; sicuramente, però, c’è bisogno di discutere e dialogare, sempre e tanto. Per noi finisce qui, chiediamo solamente che la nostra lettera per correttezza d’informazione sia pubblicata nel prossimo numero del Vostro giornalino (per altro ben fatto e ben organizzato e di questo ci complimentiamo), fiduciosi che la Pro Loco sia un organo al di sopra delle parti e non un organo politico emanazione del Consiglio Comunale. Cordialmente. Per il gruppo consiliare TIF di S.Sofia La capogruppo Fleana Campitelli

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