7dì 9 gennaio 2013

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7dì 9 gennaio 2013

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampaMercoledì 9 gennaio 2013Riprendiamo la pubblicazione degli articoli usciti sulla stampa locale negliultimi giorni. Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo serviziobisettimanale di rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito lapossibilità di aggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livellopolitico, sociale, economico e sindacale .Buon anno e buona lettura a tutti. Il PD di San Donato Milanese 5 / 9 gennaio 2013In primo pianoDue le notizie principali, entrambi pubblicate da “Il Cittadino”. La prima èuscita sabato 5/1 col titolo “Segnali di “pace” fra Pdl e giunta” e segnala che“la settimana prossima l’opposizione di centrodestra incontrerà il sindacoAndrea Checchi per confrontarsi su una serie di temi caldi”. Vari virgolettatievidenziano le dichiarazioni di Marco Zampieri il quale, in sostanza, segnalache “c’è apertura e si auspica che possa partire un lavoro, in cui talvolta ledifferenze di idee possano trasformarsi in uno scambio costruttivo, avantaggio della città». Speranzosi attendiamo il risultato dell’incontro.Il secondo articolo è di ieri, e porta il titolo:“Una soluzione per la “baraccopoli” - Dalla giunta un intervento a tutelasoprattutto dei minori - Si punta a un progetto condiviso sul futuro del camponomadi di Cascina San Francesco”.La baraccopoli è occupatata da una tra 40 e 50 rom che vanno e vengonodalla Romania: sono più o meno sempre i soliti e alcune famiglie sono oramaiquasi stanziali e vivono in condizioni di estrema precarietà. Un plauso allanostra giunta che, per la prima volta a S.Donato, affronta il problema nellasua complessità cercando di individuare soluzioni in sinergia col comune diMilano.SegnalazioniEvidenziamo l’articolo N°2 di Sabato 5/1 (Velostazione, in arrivo i due nuovisilos), nel quale il Comune conferma che l’opera verrà realizzata entro il 2013e che le strutture verranno collocate sul retro dell’attuale area di sosta delmetrò 1
  2. 2. Sabato 5 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Segnali di “pace” fra Pdl e giuntaIncontro col sindaco nei prossimi giorni: «Vogliamo dire la nostra su questioniimportanti»La settimana prossima l’opposizione di centrodestra incontrerà il sindaco Andrea Checchiper confrontarsi su una serie di temi caldi. Un appuntamento, spiegano gli esponenti di minoranza,che nasce dalle richieste di partecipazione e di coinvolgimento nelle scelte di palazzo che si èlevato nei mesi scorsi da Pdl e lista “Insieme per San Donato”.Sul tema del dialogo tra bandiere diverse del resto non sono mancate frizioni tra gli avversaripolitici, con l’abbandono dell’aula, quale segno di protesta, da parte di un gruppo di consiglieriproprio nel corso del dibattito sulla messa in liquidazione della municipalizzata Acs. Un passaggioche è stato approvato in modo compatto dalla maggioranza in un’aula dove mancaval’opposizione. Sono poi seguiti ulteriori segnali critici da parte della minoranza su ulteriori temi incui è stata chiesta un’opportunità di confronto.«Lo spirito - spiega Marco Zampieri, portabandiera della lista civica -, rimane di caratterecollaborativo, in quanto al di là delle differenze politiche, siamo a disposizione per cercare di fornireun contributo, anche attraverso delle proposte, nelle scelte che coinvolgono i cittadini, al fine dirappresentare al meglio i nostri elettori».Mentre in merito agli argomenti che il centrodestra intende tenere alti nel corso del colloquio con ilprimo cittadino, oltre ad Acs viene citato anche lo stadio dell’Inter, la riorganizzazione dei dirigentidell’ente e il centro sportivo, quali punti forti su cui l’opposizione vorrebbe prendere parte alledecisioni. Si prospetta una tregua insomma ai recenti contrasti, che guarda al ripristino del climapacato che aveva contraddistinto l’ultima campagna elettorale, fatta di buoni propositi da parte deiprincipali candidati in campo, pronti a puntare sul dialogo, comunque andasse.A questo punto il tentativo verrà quantomeno fatto, con l’intenzione di parlare dei principaliargomenti che comunque per raggiungere traguardi concreti dovranno compiere anche nuovetappe in aula istituzionale. «Da parte nostra resta apertura - conclude Zampieri -, e auspichiamoche possa partire un lavoro, in cui talvolta le differenze di idee possano trasformarsi in unoscambio costruttivo, a vantaggio della città». Giu. Cer. 2. Velostazione, in arrivo i due nuovi silosIl Comune conferma che l’opera verrà realizzata entro il 2013 - Le strutture, chefunzioneranno con una scheda magnetica, verranno collocate sul retro dell’attualearea di sostaIl 2013 sarà l’anno decisivo per i due silos da 150 posti complessivi dove parcheggiare le biciclette.Non solo: è prevista anche una riqualificazione di piazza IX Novembre, in prossimità dell’ingressoal terminal della metropolitana, e un ampliamento della velostazione, che porterà ad un incrementodelle offerte rivolte ai sandonatesi e ai cittadini del Sudmilano più vicini alla cultura delle due ruote.Partendo dai posteggi multipiano per le biciclette, il progetto di cui si parla da tempo, che inpassato ha ottenuto un co-finanziamento dalla Fondazione Cariplo e un altro contributo dallaRegione Lombardia, dopo alcuni anni di silenzio aveva rischiato di finire nel dimenticatoio e diperdere anche i fondi assegnati.Come già annunciato nei mesi scorsi dall’assessore ai lavori pubblici Simona Rullo, l’esecutivoin carica è riuscito a rimettere in pista l’iter che nei prossimi mesi dovrebbe portare una serie dinovità nel tratto di Metanopoli a ridosso della M3. In base agli ultimi aggiornamenti le strutture, chefunzioneranno con una scheda magnetica, verranno collocate sul retro della stazione dellebiciclette. Al tempo stesso verrà risistemata anche tutta l’area che attualmente ospita le rastrelliereche in alcuni momenti di punta, come è del resto noto ai frequentatori della zona, sono ormaiinsufficienti per rispondere al fabbisogno di quei pendolari che raggiungono pedalando lametropolitana. «È un intervento - assicura l’assessore -, che verrà senz’altro completato entroquest’anno: a breve saremo in grado di fornire ulteriori notizie circa i prossimi passaggi checoinvolgeranno anche la manutenzione della piazza, dove per il momento non sono in ogni casopreviste modifiche».Qualche ritocco infatti all’assetto dello strategico piazzale con cui si conclude via Caviaga, cheospita anche il capolinea degli autobus, verrà definito solo una volta che i silos entreranno in 2
  3. 3. funzione. Certo, restano alcune curiosità, che verranno svelate al momento del debutto dell’attesaopera, circa il funzionamento e l’impatto estetico dell’innovativo posteggio, piuttosto che riguardol’organizzazione delle schede di cui munirsi per entrare nel sistema. I vantaggi dell’iniziativadovrebbero essenzialmente tradursi in un freno alla nota piaga dei furti di biciclette che affligge dasempre il territorio e in particolare quel tratto di confine con la metropoli dall’elevato e costantetransito, dove i malviventi hanno più volte seminato un cima di rabbia tra malcapitati cittadini chesono rimasti all’asciutto della propria bici.Situazioni che in futuro non dovrebbero più ripetersi almeno tra gli utenti del nuovo servizio che,dopo tanta attesa, a questo punto sembra giunto in dirittura d’arrivo. Al tempo stesso San Donato,che in passato era diventato punto di riferimento per il decollo di uno dei primi esempi divelostazione nella zona, tornerà ad ospitare un’originale iniziativa. Giulia Cerboni 3. Tra le novità anche l’apertura di un’officina ciclomeccanicaLa velostazione si prepara ad un ampliamento, con uno spazio polivalente che ospiterà un’officinadi ciclomeccanica. Sarà un luogo dove transiteranno associazioni impegnate sul fronte dellamobilità ciclabile, ma anche dove si muoveranno volontari pronti a promuovere iniziative riguardoad esempio l’autoriparazione delle biciclette, piuttosto che eventi culturali a tema.Rimarranno dunque saldi tutti i servizi ormai testati nel tempo, che spaziano dalla riparazione, allacustodia e al noleggio delle due ruote a cui si sommeranno una serie di attività in una nuovacornice che potenzierà la struttura di piazza IX Novembre, ormai punto di riferimento anche per icomuni del circondario. Del resto, tra le tante iniziative promosse nel tempo, il noto indirizzosandonatese da alcuni anni ospita anche gare annuali di ciclomeccanica a scopo benefico,piuttosto che appuntamenti culturali con scrittori e altri ospiti che raccontano le proprie avventurealla scoperta del mondo in sella a una due ruote.Appuntamenti dal valore aggregativo che hanno richiamato, e continuano a farlo, gruppi diaffezionati. Insomma, un mondo in cui la bicicletta non è più solo un mezzo di trasporto amicodell’ambiente, ma anche uno stile di vita, con le sue regole, i suoi traguardi e i suoi principi, intornoa cui gravitano persone ed esperienze da scambiare. Anche gli attivi sodalizi dell’hinterland che sibattono per il potenziamento delle piste ciclabili e al tempo stesso organizzano gite e altremanifestazioni da affrontare a pedali avranno quindi un luogo in cui ritrovarsi, sulla base di altriesempi già maturati nella metropoli.Questo il nuovo obiettivo a cui sta puntando la velostazione con un progetto che non porterà solosilos, ma anche un locale che si aggiungerà all’edificio già esistente nello strategico indirizzo dovesi muovono pendolari e passeggeri della M3. Un tassello in più che si sommerà alle altre attivitàconcentrate nell’insegna che appartiene ormai da tempo al territorio e che all’origine fu vista daaltre amministrazioni comunali come un esempio a cui ispirarsi.G. C.Martedì 8 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Una soluzione per la “baraccopoli”Dalla giunta un intervento a tutela soprattutto dei minori - Si punta a un progettocondiviso sul futuro del campo nomadi di Cascina San FrancescoAl via i lavori per individuare una soluzione o quanto meno una proposta da presentare al Comunedi Milano per i cinquanta nomadi insediati a Cascina San Francesco. Partendo da una serie diinformazioni emerse dal sopralluogo che è stato effettuato dall’esecutivo di centrosinistra insiemealla polizia locale nel mese di dicembre, il sindaco Andrea Checchi annuncia che «a breve siconfronterà con i partiti di maggioranza al fine di pensare come intervenire su una situazione dairisvolti anche sociali, che presenta una comunità con a carico minori alcuni dei quali frequentano lescuole di San Donato».In totale il gruppo di “senza tetto” è composto da una cinquantina di persone, tutti romeni, ma nondi etnia rom, spinti in Italia da condizioni di estrema povertà, che vivono in baracche realizzate conmateriale di scarto. Si scaldano con delle stufe e posseggono solo pochi utensili con cui cucinanoall’aperto in precarie condizioni igieniche. Hanno trovato rifugio nell’area di proprietàdell’immobiliare Asio dove l’Inter ha accarezzato l’idea di realizzare il nuovo stadio, in un indirizzoda cui comunque prima o poi se ne dovranno andare. Il rebus che a questo punto la giunta dovràsciogliere, cercando una sinergia con il Comune di Milano, riguarda proprio l’alternativa dove 3
  4. 4. poterli collocare. «Innanzitutto - annuncia il sindaco -, verrà organizzata una riunione con le forzedell’ordine del territorio che riguarderà tutti gli aspetti legati alla sicurezza, tenendo conto anche deisistemi che utilizzano per scaldarsi, piuttosto che di altri fattori riguardando la convivenza con ilresto della società civile». Dopodiché la questione passerà alla politica. Checchi, come aveva giàreso noto nelle scorse settimane, si confronterà con i colleghi di palazzo Marino, ma intendearrivare con un indirizzo condiviso dalle forze che lo sostengono, senza escludere l’ipotesi di «unaccompagnamento sociale» per le famiglie con bimbi inseriti nelle aule sandonatesi che vorrannocontinuare a mandare i figli a scuola. Già nei prossimi giorni quindi la giunta e la politicatorneranno anche a parlare della comunità che si è insediata nel comparto San Francesco, inprossimità della Cascina diroccata. Una parte di territorio quest’ultima che già in passato haospitato campi improvvisati di gruppi anche numerosi di nomadi, che di in tanto in tanto tornano avedere San Donato come una meta, anche se provvisoria.Giu. Cer. 2. Al via i lavori per la piscina: forse si riaprirà a fine meseAl via gli interventi per sistemare la copertura della piscina del centro sportivo Metanopoli, chedovrebbero prendere quota in questi giorni. In particolare, i lavori si concentreranno nella fenditurache si è aperta nel tetto, a causa delle intemperie che risalgono al mese di dicembre, e sugli altripunti critici individuati dai tecnici nel corso dei sopralluoghi. Dissesti che per ragioni di sicurezzanelle scorse settimane hanno portato la giunta a decidere di chiudere l’impianto, a fronte dipotenziali pericoli per corsisti, atleti e personale, in attesa di effettuare delle valutazioni sul da farsi.In una prima fase infatti non era stata esclusa l’ipotesi di una serrata di diversi mesi nel caso in cuile opere necessarie per la sistemazione temporanea, in attesa di interventi più consistenti giàprevisti per il futuro, si fosse dimostrata particolarmente onerosa. Invece i preventivi hannodimostrato che c’è il sistema per affrontare un investimento non eccessivamente costoso perrestituire ai sandonatesi l’utilizzo dell’impianto. Anche perché la piscina di via Parri non sarebbestata in grado di assorbire l’utenza proveniente da Metanopoli e la squadra di pallanuoto sarebberimasta senza alternative. I cantieri a questo punto dovrebbero assorbire alcune settimane, si parladi massimo una ventina di giorni, tempo permettendo, in quanto in caso di piogge dovranno subiredelle pause. Questi gli aggiornamenti che risalgono alla giornata di ieri, in cui è comunque arrivataconferma che entro fine gennaio, forse anche in tempi più rapidi, l’edificio che nel corso delle festeè rimasto chiuso al pubblico, tornerà agibile. Il tema resta di alto interesse, soprattutto tra coloroche hanno pagato un’iscrizione. 3. «Pronti al rilancio del centro sportivo»Il centro sportivo Metanopoli con l’inizio del 2013 è tornato nelle mani del Comune di San Donato.Dal primo gennaio infatti il fardello dall’onerosa manutenzione, che richiede un esborso di unmilione di euro all’anno solo per il pagamento delle utenze, è passato da Acs (la municipalizzata infase di liquidazione), all’ente locale. Il sindaco Andrea Checchi, annuncia: «Partirà un lavoro cheprevede: la mappatura e la ridefinizione delle offerte, la stesura di un progetto di riqualificazionedegli impianti e la definizione di un nuovo assetto gestionale, al fine di trasformare nuovamentequesto patrimonio della città in una risorsa». E a tal proposito il primo cittadino, tiene a precisare:«Nel percorso per pensare al futuro del centro saranno certamente coinvolte le associazionisportive che operano all’interno della struttura e i cittadini di San Donato». Insomma, in questafase, sottolinea il vertice del municipio, non si parla di affidamento a terzi e nemmeno di projectfinancing, bensì in primis l’avventura pare dedicata al rilancio di tutto il complesso, che comprendeil parco e gli impianti sportivi. Sembra che l’esecutivo abbia intenzione di valutare le diversealternative a disposizione riguardo la futura gestione solo in un secondo tempo. Certo, quandoverrà il momento di affidare anche solo in parte le redini, si presenteranno una serie di alternativeche possono anche prevedere l’ingresso di partner privati, senza escludere comunque lapartecipazione del Comune. Mentre il cambio di guardia in cabina di regia, passaggio obbligatovisto lo smantellamento in corso dell’azienda comunale a causa della nota situazione debitoria,non modificherà le concessioni in essere per la gestione e l’utilizzo dei singoli impianti. Almeno finoalla scadenza dei contratti, dopodiché viene resa nota l’intenzione di mettere a gara, con bandid’appalto quindi, i singoli tasselli che verranno scorporati dal pacchetto principale che comprende ilparco e la piscina. Certo, il domani dello storico indirizzo di Metanopoli terrà conto anche delconsistente contributo che Eni, come previsto dalla convenzione che il colosso da firmato nellaprimavera scorsa con l’ex esecutivo, investirà per la riqualificazione della piscina. Ma se l’impiantonatatorio come è noto reclama interventi, non sono certo da meno il parco e le altre strutture che in 4
  5. 5. passato furono calcate da celebri atleti e che ormai da anni si sono lasciate alle spalle i tempi d’oroper attendere quanto meno la messa a norma. Una sfida certo difficile, rispetto alla quale lasquadra di governo dovrà individuare una formula che tenga conto del lungo elenco di aspetti ingioco. Perché il centro avrà bisogno di investimenti, ma al tempo stesso dovrà anche produrreritorno economico, indipendentemente da chi abbia in mano la partita. Questi i temi che tornerannoin primo piano non appena la giunta di centrosinistra presenterà alla città e alla politica la propriaproposta. Giulia CerboniMercoledì 9 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Odori molesti assediano Poasco: «La situazione è insopportabile»I residenti puntano il dito contro un centro di compressione del metano«In base alla direzione in cui soffia il vento la frazione di Poasco viene avvolta da un odore di gasmetano che in alcune giornate diventa insopportabile». A segnalare un problema noto allacomunità di residenti della zona, è il componente del comitato Luciano Ardemagni. Da un paiod’anni, spiega infatti il sandonatese del tratto decentrato, di tanto in tanto torna ad alzarsi l’allarme,con il timore di fughe di gas. In più occasioni sono stati allertati anche i tecnici per delle verifiche,nel timore che potessero esserci perdite nelle tubature, ma puntualmente i sopralluoghi effettuatisul campo dagli addetti ai lavori hanno dato esito negativo, scongiurando così la presenza di rischiimminenti per la popolazione. Nel tempo però i residenti, alcuni dei quali sono anche esperti inmateria, un’idea se la sono fatta. «Appena sorpassato il confine con Milano - riprende Ardemagni -,c’è un centro di compressione del gas metano, interamente automatizzato, per la distribuzionelungo la rete, in quel sito il prodotto viene anche odorizzato con sostanze specifiche, che peraltroin passato erano cancerogene: probabilmente la puzza che si sente a Poasco è frutto di una fuganon di combustibile, ma di odorizzante».I diretti interessati, a conferma di questa tesi, raccontano che, percorrendo il tratto che da Poascosi dirige verso Chiaravalle, in prossimità di una curva che si trova nelle vicinanze del sistema dicompressione, l’odore avvertito è particolarmente intenso e fastidioso. Questa sorta di “giallo” è giàstato in ogni caso reso noto all’esecutivo di centrosinistra sandonatese.«Se deve essere contattata l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) o altri enti preposti -conclude il referente della delegazione civica -, preferiamo che i rapporti siano di carattereistituzionale, al fine anche di accelerare i passaggi, dal momento che se anche il fastidio non ècontinuo, bensì si avverte solo in alcune giornate, resta comunque un problema da risolvere».ai riscontri che sono stati forniti al comitato sembra che già nelle prossime settimane, o comunquenell’arco di un mese, dai piani alti del palazzo municipale dovrebbe essere messo in atto qualchetentativo con gli enti preposti per tentare di eliminare un disagio che rappresenta comunque unfastidio per la collettività. Non solo. Eventuali allarmi per fughe di gas potrebbero confondersi osovrapporsi con quelli legati alla perdita di odorizzante. Un rebus che attende soluzioni.Giu. Cer. 2. Pass per disabili, 6 su 10 sono abusiviMalcostume diffuso sull’uso improprio dei permessi di sostaLa conferma del fenomeno arriva dalla polizia locale: oltre ai documenti “taroccati”c’è anche chi utilizza quelli di un parentePass per disabili: circa il 60 per cento sono utilizzati da “furbetti” dei posteggi. Nei giorni scorsi invia Caviaga i vigili hanno denunciato una donna, che utilizzava ormai da giorni una scansione delpass per lasciare tutta la giornata la macchina nel posteggio dove vige il disco orario di due ore.Ma arriva conferma che il recente episodio di contraffazione non rappresenta certo un caso isolato.Tanto che, con l’obiettivo di arginare il fenomeno, proprio nello strategico tratto di Metanopoli inprossimità del terminal della metropolitana, sono in corso delle verifiche a tappeto da parte dellapolizia locale.«È un lavoro lungo - spiega il comandante Fabio Allais - in quanto, una volta individuate le targhedegli abitudinari che utilizzano impropriamente i pass, occorre attendere il loro rientro al fine dieffettuare le necessarie verifiche. In linea di massima su 10 pass 6 sono utilizzati da persone chedisabili non sono le quali o usano una scansione, oppure approfittano un pass che c’è in famiglia adisposizione magari di un anziano». Se quindi attualmente sono in circolazione circa un migliaio di 5
  6. 6. “permessi”, in realtà la presenza di furbi va a penalizzare proprio chi ha reali disagi. In realtà, cheuna quota di sandonatesi pur di farla franca nella contesa per il posto auto si diletti in atteggiamentipoco civili, era già noto negli anni scorsi. In passato infatti la stessa situazione era emersa per italloncini riservati ai residenti dei quartieri regolamentati con sosta oraria, fino a quando non èstato individuato un moderno sistema di controllo delle targhe, che non ha lasciato più spazio aiduplicati.Ma se in quel caso è stato più semplice mettere in atto una misura per fermare gli “abusivi”, nelcaso dei disabili, essendo il pass legato alla persona, sono necessari costanti e lunghisopralluoghi. Duro il commento dell’assessore alla viabilità, Simona Rullo, che dichiara: «Lacattiva abitudine di abusare dei pass per i disabili appartenenti a parenti è molto diffusa a discapitodi chi ha davvero difficoltà a muoversi sul territorio e trova il proprio posto occupato da chi non havoglia di cercare parcheggio come tutti gli altri».E prosegue: «Le politiche per la garanzia dei diritti delle persone diversamente abili non può nonpassare dal pretendere il rispetto delle comuni regole di civiltà e di rispetto della legge». Non solo.L’assessore con l’occasione si mostra ferma nell’annunciare che i controlli proseguirannonel tempo.Nello specifico, l’attenzione continuerà ad essere puntata nella zona di via Caviaga e nelle altreparti di San Donato dove per un posto auto c’è chi è disposto anche a falsificare un pass, oppuread utilizzare quello di un parente che magari esce raramente di casa. Il tutto per recarsi al lavorosenza dover passare dagli appositi silos, e per ridurre i tempi. Pratiche che, assicurano i verticidell’ente locale, verrà fatto il possibile per fermare, a beneficio innanzitutto dei veri disabili, maanche della rotazione di auto, laddove prevista, nelle aree per la sosta. Giulia Cerboni 3. Sarà vita dura per i “furbetti” con le nuove norme europeeIn futuro i pass per i disabili non potranno più essere contraffatti. E anche a San Donato, ilfenomeno che ha preso ampiamente piede, dando filo da torcere alle istituzioni, e generandopesanti scorrettezze verso la parte di collettività che avrebbe più bisogno di tutela, avràinevitabilmente un termine. I comuni infatti dovranno adeguarsi alla normativa di carattere europeo,che prevede un unico prototipo di permessi, che deve essere perfettamente identico in tutti i Paesidel Vecchio Continente. E il nuovo contrassegno non si potrà duplicare, in quanto sarà dotato di unologramma che renderà impossibili eventuali copie. Niente più spazio, insomma, per i furbetti.Sebbene, chi vorrà continuare sulla strada della scarsa civiltà potrà comunque farlo, utilizzando ilpass di qualche parente invalido per andare tutti i giorni al lavoro senza doversi preoccupare deldisco orario, sfruttando una condizione che è riservata solo a chi fatica a muoversi. Forse inun’epoca sempre più tecnologica, verrà individuato un sistema per frenare anche questo tipo ditrasgressione. Nel frattempo, sul territorio di San Donato fioccheranno multe e anche denunce neicasi di copie “taroccate”. Nei prossimi mesi infatti via Caviaga verrà tenuta d’occhio in modoparticolare. Del resto in passato erano gli stessi frequentatori della zona, che ospita anchel’ingresso al centro sportivo, a segnalare il malcostume delle “soste selvagge”, con automobilistisenza scrupoli che approfittavano dei posteggi che trovavano liberi, tentando di farla franca.  Fonte: L’ECO 1. La Fondazione Cariplo investe sul TroisiPremiato con 120mila euro il progetto del Comune per il rilancio della salacinematografica cittadina - I progetti presentati sono stati una quarantina ma solo13 hanno superato le fasi di valutazione per l’idoneitàUna cifra di 120mila euro per incrementare e migliorare la proposta culturale cittadina, il 2012 sichiude decisamente con questa bella notizia per la città di San Donato Milanese.Il progetto, denominato CinemAgorà, presentato nel giugno scorso alla Fondazione Cariplo perottenere fondi da destinare allo sviluppo delle attività realizzate al cinema Troisi, ha superatol’esame d’idoneità risultando tra quelli che nei prossimi tre anni riusciranno ad avere l’attesofinanziamento.I progetti presentati alla Fondazione sono stati una quarantina, ma solo tredici hanno superato ledue fasi di valutazione per avere l’idoneità, sia sotto il profilo della forma, sia dal punto di vista deicontenuti. 6
  7. 7. Quello del Comune di San Donato è stato inserito nella ristretta cerchia dei progetti chericeveranno il finanziamento.Tra i premiati risultano pure le proposte di un’associazione culturale, di altri tre comuni e di noveparrocchie. CinemAgorà punta alla valorizzazione del Troisi attraverso lo sviluppo di iniziativeculturali di qualità e multidisciplinari.L’obiettivo è rafforzare il ruolo della sala cittadina quale luogo dedicato alla fruizione culturale,all’espressione artistica e alla socializzazione.Per realizzare il progetto si punterà a incrementare la partecipazione del pubblico e a potenziare larete di collaborazione con le diverse realtà sandonatesi, associazioni, scuole, biblioteche,promuovendo un’ampia gamma di iniziative culturali destinate in modo particolare ai giovani.I fondi erogati a favore del Comune nel prossimo triennio saranno destinati alla organizzazione dirassegne cinematografiche, alla realizzazione di laboratori per imparare a creare video ecortometraggi e a promuovere una serie di eventi dedicati anche alla musica e alla danza.Particolare attenzione sarà data nel 2014 in occasione del ventennale della morte di MassimoTroisi, il grande attore scomparso nel 1994.“L’aggiudicazione dalle risorse messe in palio della Fondazione Cariplo”, dichiara l’assessorealla Cultura Chiara Papetti, “rappresenta per noi un grande successo. Con questi fondi – haproseguito – saremo in grado di offrire alla cittadinanza una proposta culturale di qualità‘difendendo’ il nostro cinema-teatro dalla massiccia avanzata dei multisala nel Sul Milano. Labuona risposta che la città ha dato alle ultime iniziative promosse al Troisi – ha aggiunto ancoral’assessore –evidenzia come la sala cittadina rappresenti un polo di aggregazione da preservare evalorizzare”. Nella rassegna teatrale dell’ultima stagione sono stati effettuati 200 abbonamenti; 200biglietti sono stati staccati al botteghino per il primo spettacolo dedicato ai più piccoli e un centinaiodi presenze sono state registrate in occasione della Prima alla Scala di Milano, il 7 dicembrescorso. 2. La Popolare di Lodi Tesoriere del comuneSarà ancora la Banca Popolare di Lodi a curare il servizio di Tesoreria per il Comune di SanDonato Milanese.La gara indetta dall’ente comunale nello scorso mese di novembre si è chiusa con l’aggiudicazionedell’appalto a favore del Banco Popolare, societàcooperativa con sede a Verona, gruppo bancarioche ingloba pure la Popolare di Lodi, unico partecipante al bando di selezione. Si tratta di unaconferma in quanto nell’ultimo quinquennio è stata proprio la Popolare a gestire, in collaborazionecon il Servizio finanziario dell’ente pubblico, i flussi in entrata e in uscita delle casse comunali concirca 15mila movimenti bancari all’anno. La durata del nuovo mandato affidato alla Popolaredecorrerà dal 1° gennaio 2013 per concludersi il 31 dicembre 2017. La prima novità della gestioneriguarda la sede della Tesoreria. Dalla stessa data del 1° gennaio l’Ufficio bancario delcomune lascerà il palazzo municipale per trasferirsi in via Cesare Battisti n. 35/37, duecentometri più in là rispetto al Municipio, per cui anche il nuovo sportello della Tesoreria sarà operativopresso la nuova sede. Nel palazzo comunale sarà implementato a cura del Tesoriere il numero dipos per il pagamento delle tariffe dei servizi e delle imposte tramite le carte di credito e bancomat.È pure prevista l’attivazione di un pos virtuale sul sito del comune per i pagamenti on line. D.P. 7

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