Esperienze di
volontariato SVE
                              “Side by side”
(Servizio                                Fianco a fianco
Volontario
Europeo) dai
protagonisti:
volontari, enti di
accoglienza e di
coordinamento.
Scopri cos'è lo
SVE e lasciati
ispirare dalla
bellezza di
queste
testimonianze.




                     www.incoweb.org - sve@incoweb.org
                     www.facebook.com/AssociazioneInCo
Coordinamento editoriale: Wenddi Burger
                     Grafica ed editing: Wenddi Burger
                        Revisione: Novella Benedetti
Fotografie scattate dai volontari, da Jorana Paetz e dall'archivio degli enti di
                         accoglienza/coordinamento
 Testimonianze volontari/enti di accoglienza adattate e/o tradotte da InCo
         Stampato nel dicembre 2012 presso Publistampa Trento
Indice
Da InCo...                                                       4
Il Servizio Volontario Europeo                                   5
Il progetto “Side by side”                                       7
La parola ai protagonisti
     Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento   9
     Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone                          12

Ringraziamenti                                                   15




                                                                      Foto: Jorana Paetz
Da InCo...
E' dal 2004 che InCo coordina progetti SVE in accoglienza in Italia e funge
da ente di invio di volontari italiani all'estero. Siamo un'associazione di
promozione sociale che ha l'obiettivo di promuovere lo scambio
interculturale, dando così l'opportunità ai giovani di aprirsi al mondo,
crescere come individui e diventare più attivi e tolleranti.
Dopo tanti progetti e tanti volontari, non finiamo mai di imparare: ciascun
progetto è una sfida nuova e ciascun volontario, tutto un mondo da
scoprire!
Sono tematiche diverse, interessi, ruoli, culture, aspettative, e tanti aspetti
interconnessi da considerare e gestire... non è sempre facile, ma lo
facciamo con tutto il
cuore. Crediamo nella




                                                                                  Foto: youngCaritas AltoAdige
forza del volontariato
e nella ricchezza di
questo tipo di
esperienza per tutti
gli attori: volontari,
enti di accoglienza,
comunità locale (in
loco e all'estero).
La tematica di questo
progetto forse non era
la più “gettonata” tra i
giovani: anziani ed
adulti in situazione
di disagio. Forse è
4
anche per questo che il loro coinvolgimento in queste realtà e situazioni di
vita così diverse, ha dato tanti stimoli di riflessioni e crescita.
Speriamo che la lettura di queste pagine possa riassumere un po' il
percorso non solo come testimonianza dei risultati ma specialmente come
ispirazione per altri giovani ed organizzazioni.
Wenddi Burger
Coordinatrice SVE e responsabile del progetto “Side by side”


         Il Servizio Volontario Europeo
Finanziato dalla Commissione europea, il Servizio Volontario Europeo
(SVE) fa parte del programma Gioventù in Azione. Si tratta di
un'opportunità di apprendimento interculturale in un contesto non formale,
dove la mobilità internazionale, l'integrazione sociale e la partecipazione
attiva dei giovani sono promosse attraverso un'attività di volontariato.
Possono partecipare persone da 18 a 30 anni e non sono richieste
competenze specifiche: la cosa più importante è la motivazione e la voglia
di mettersi in gioco! L'attività di volontariato viene svolta all'estero per un
periodo di tempo determinato (di solito da 6 a 12 mesi), collaborando in
progetti locali in vari settori o aree di intervento come per esempio cultura,
sport, assistenza sociale, arte, tempo libero, ambiente, sviluppo
cooperativo, ecc.
Sono gli stessi volontari che scelgono il tipo di progetto che fa per loro: la
combinazione perfetta tra interessi e opportunità di apprendimento. Lo SVE
infatti è un scambio reciproco: il volontario ha l'opportunità di imparare a
                            360° (competenze trasversali, culturali, crescita
                            personale, tra tante altre cose) mentre l'ente di
                            accoglienza ha l'input della motivazione e
                                                                                  5
nuove idee dal volontario (una boccata d'aria fresca allo staff e persone
coinvolte). Le attività sono full-time; in cambio, al volontario viene garantito
vitto, alloggio, corso di lingua, assicurazione sanitaria, supporto personale e
viaggio a/r al 90%. Per partecipare ci vogliono alcuni mesi di ricerca e
preparazione, oltre l'appoggio di un ente di invio (come InCo!)
Ma come faccio a partire? Ecco un piccolo riassunto degli step da fare:
Step 1: informati su come funziona lo SVE con InCo: vieni ai nostri incontri
oppure chiedi un colloquio di orientamento.
Step 2: inizia la ricerca del progetto che fa per te (con il nostro aiuto):
registrati al sito di InCo, consulta il database europeo così come i link dei
siti che pubblicano offerte SVE (chiediceli!), e iscriviti alla newsletter.
Step 3: quando un’organizzazione ti informa di avere la selezione aperta,
invia CV e lettera di motivazione. Conta su di noi per tutte le procedure,
prima, durante e dopo!
Step 4: se vieni selezionato per partecipare
a un progetto, questo viene inviato ad un’Agenzia
Nazionale, che lo valuta a nome della
Commissione Europea.
Step 5: se il progetto è finanziato si firma
un accordo di attività con maggiori
dettagli. InCo si prende cura degli
aspetti logistici e formativi, rimanendo il
tuo punto di riferimento per qualsiasi
dubbio o domanda.
Novella Benedetti
Responsabile per i volontari italiani in partenza
6
Il progetto “Side by side”
                “Side by side” è un progetto
                SVE coordinato da InCo con
                il co-finanziamento della
                Commissione europea
                attraverso l'Agenzia Italiana
                per i Giovani (IT-21-158-
                2011-R3). Hanno partecipato
                5 volontarie (Germania,
                Russia, Finlandia, Polonia
                ed Ungheria) in 2 enti di
                accoglienza diversi (la Civica
                di Trento e la Caritas Diocesi
                Bolzano-Bressanone) per un
                periodo di 9-12 mesi.
                Le attività erano
                direttamente connesse al
                miglioramento della qualità di
                vita degli ospiti anziani delle
                case di riposo della Civica di
                Trento così come gli adulti in
                diverse situazioni di disagio
                nelle strutture della Caritas a
                Bolzano (specialmente
                senzatetto, HIV+ e
                disoccupati). Lì, le nostre
                volontarie hanno                7
contribuito e promosso attività culturali/per il tempo libero e aiutato gli
assistenti sociali cercando sempre di portare un po' di allegria e compagnia
agli ospiti, attenuando così il senso di solitudine.
Il progetto ha avuto un impatto importante sulle persone assistite: ci sono
stati degli stimoli nuovi - culturali, mentali, fisici, e anche emozionali – e si
auspica un miglioramento nella loro inclusione sociale. Dall'altra parte, le
ragazze si sono messe in gioco, confrontandosi con delle situazioni e
persone non solo di culture ma di realtà e situazione di vita molto diverse
dalla loro: tanti stimoli per la riflessione, l'auto-consapevolezza e la crescita
personale.
E così, volontari, utenti e staff hanno camminato fianco a fianco
combattendo la discriminazione sociale e la solitudine nelle azioni
quotidiane – da qui, il titolo del progetto!




8
La parola ai protagonisti
     Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento

Essere una casa di riposo per anziani ed allo stesso tempo un ente di
accoglienza per giovani volontari SVE sembra essere il tentativo di tenere
assieme due mondi lontani e diversi, ma non lo è; i mondi o meglio le
persone sono tante, uniche e ricche ognuna di diverse esperienze, culture,
abitudini siano esse giovani o anziane, ed è una ricchezza poterle vedere
mescolate ed intrecciate.
L' Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento ha una storia
radicata nel tempo, le sue origini si fondano su un Decreto Vicereale del
Governo Italico nel 1811 e nel tempo ha visto trasformarsi la sua mission
dall'erogazione di sussidi e altri benefici per i poveri a quella attuale di
servizi alla persona anziana. Nel corso di questi anni i bisogni delle
persone accolte presso l'ente si sono anch'essi modificati, e fra questi
hanno sempre maggior risalto quelli di natura relazionale.
                                                  Gli anziani di oggi sono
                                                  meglio nutriti, meglio curati,
                                                  meglio assistiti ma la
                                                  necessità di relazionarsi, di
                                                  avere qualcuno con cui
                                                  scambiare i propri pensieri è
                                                  sempre presente e mai
                                                  soddisfatta, anche se sono
                                                  attorniati da familiari
                                                  amorevoli e professionisti
                                                  preparati ed attenti.
                                                                               9
Tanti dei nostri anziani parlano poco l'italiano e tanto il dialetto locale, e
questo all'inizio della nostra esperienza con i volontari mi faceva venire il
dubbio che la comunicazione sarebbe stata difficoltosa se non impossibile,
ma ho dovuto ricredermi. Ho visto signore ottantenni rispolverare il loro
tedesco elementare per comunicare con le volontarie, ho visto le volontarie
imparare parole trentine, ma soprattutto ho visto comunicare in tanti
modi in cui le parole servono poco, come stando vicini, tenendo una
mano o semplicemente sorridendo.
Credo siano nate delle amicizie fra i volontari e gli anziani, amicizie fondate
sull'affetto, sullo scambio di saperi reciproco, sulla voglia di conoscere un
mondo diverso da quello in cui si è cresciuti, ma credo anche che dove non
si sono instaurati legami così forti ci sia stata la condivisione di un
esperienza che ha arricchito la sensibilità di tutti.
Il ruolo di ente di accoglienza è un ruolo delicato, con ogni volontario si
mettono in campo le diverse abilità che ognuno di noi ha, ed a volte non
bastano per capirsi reciprocamente. Si cerca di favorire l'arrivo e
l'inserimento del volontario ma a volte si eccede limitandone il potenziale
volendo seguirli sempre, mentre i ragazzi hanno bisogno e diritto di fare la
loro esperienza vivendosi anche i disagi dell'essere lontani da casa in un
luogo con una cultura differente.
Fortunatamente in questo siamo supportati dalle persone che lavorano ad
InCo, che ci aiutano a ribilanciare le nostre azioni quotidiane ed a volte
vedere il punto di vista dell'altro.

Daniela Divan
responsabile dei volontari SVE
nella Civica di Trento

10
Essere un volontario nella Civica...
Ho partecipato a un progetto SVE di circa 10 mesi con anziani in casa di
riposo. Durante questo tempo ho imparato empatia e pazienza con ospiti
anziani. Ho visto come l'età influenza sulle persone e può cambiare la
personalità. Senza questa esperienza probabilmente non avrei mai
pensato a questo tipo di cose.
Quando sono arrivata non parlavo italiano e dovevo indovinare tutto quello
che le persone mi dicevano! L'ho imparato comunicando al lavoro e anche
nel quotidiano (come per esempio facendo la spesa) e dando dei consigli
ed indicazioni alla gente che mi chiedeva qualcosa. Forse continuerò a
studiare italiano quando tornerò a casa!
Prima era difficile trovare posti dove andare durante il tempo libero e fare
nuove amicizia. Per questo ho imparato ad apprezzare di più la mia
famiglia, gli amici a casa e anche la mia cultura. Ho imparato tanto su
altre culture, non solo su quella italiana.
Prima di questa esperienza
pensavo di avere una mentalità
aperta, ma penso che adesso
l'ho di più e posso ancora
sviluppare questo aspetto. Ho
incontrato persone che sono
molto importanti per me e spero
che saranno nella mia vita anche
in futuro.
Il servizio volontario europeo
sorprende; ti può cambiare la
vita! E' successo a me.
Mari dalla Finlandia – volontaria SVE nella Civica di Trento              11
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone
                           Casa Archè e Caffè Iris

L’assistenza per persone senza dimora (Casa Archè) offre protezione e
sicurezza a coloro che si trovano in una situazione di vita difficile. Circa 50
uomini e donne trovano alloggio in tre diverse strutture. Ricevono
regolarmente vitto, hanno la possibilità di fare la doccia e
vengono accompagnati ed assistiti sulla via dell’integrazione.
Oltre ai collaboratori professionisti
operano anche dei volontari, che
sono di grande aiuto nel disbrigo
giornaliero delle varie attività come
quelle di tempo libero (laboratori di
cucina, giochi, ecc.); attività di ufficio
(piccole traduzioni, sistemazione di
documenti); collaborazione nella mensa
sociale (non solo nella distribuzione di cibo
ma anche nell'offrire l’opportunità di creare rapporti personali).
Un altro aspetto importante riguardo la presenza dei volontari consiste nel
fatto che sono portavoce del lavoro svolto con persone senza dimora in
quanto trasmettono impressioni ed esperienze, dando in questo modo un
contributo importante per una più ampia sensibilizzazione sociale. Ogni
singolo volontario è molto importante per noi! Siamo contentissimi di
questa esperienza.
Andreas Stangl
responsabile dei volontari nella Casa Archè

12
Il Caffè Iris è un progetto della Caritas Diocesi Bolzano Bressanone che
unisce solidarietà e umanità ad un luogo di incontro in cui ognuno è
benvenuto. Sono tante le persone che si impegnano lì nell’ambito di
progetti di reinserimento lavorativo o di tirocini. Esse operano fianco a
fianco ai volontari e ai collaboratori del Caffè. Inoltre, il Cafè Iris propone
iniziative culturali come esposizioni di opere create all’interno dei servizi
Caritas e/o eseguiti da artisti e
fotografi locali o stranieri.
La presenza dei volontari SVE
permette ai collaboratori e ai clienti
uno scambio e un arricchimento
culturale visto che sono coinvolte
attivamente in tutte le iniziative. C'è
anche l'opportunità di apprendimento
della lingua attraverso piccoli
laboratori che vengono organizzati
dagli stessi volontari.
Oltre ad un vasto assortimento di
prodotti biologici e del commercio
equo e solidale, il Caffè propone
anche prodotti preparati in alcuni
servizi Caritas e dai volontari che
operano al Caffè, potendo così
permettere anche ai clienti di gustare
qualche dolce tipico del paese di
provenienza del volontario europeo.

Veronica Riccadonna
responsabile dei volontari al Caffè Iris                                          13
Essere un volontario nella Caritas...
Ho svolto il mio SVE a Bolzano con la Caritas. Una parte della mia attività è
stata dedicata alle persone senza fissa dimora coinvolgendo la
preparazione dei pasti, qualche lavoro in ufficio e anche alcune attività per
il tempo libero (come accompagnarli in gite in montagna, per esempio). Ho
collaborato anche con il Caffè Iris della Caritas, un bar “bianco" perché non
sono vendute bevande alcoliche. Si cerca di promuovere il territorio con
prodotti locali e anche biologici. Tutte le persone che lavorano all'Iris Caffè
sono volontari o stanno seguendo un progetto particolare (imparando
l'italiano oppure in cerca di un inserimento lavorativo).
                                           Quello che mi è piaciuto di più
                                           durante lo SVE era la possibilità di
                                           incontrare tante persone diverse,
                                           persone a cui non avevo mai fatto
                                           caso prima. Questo mi ha aperto un
                                           mondo...
                                        Credo questi 11 mesi sono stati una
                                        bellissima esperienza che non
                                        dimenticherò mai! Ho avuto modo
                                        di conoscere molte persone, di fare
                                        amici meravigliosi e di conoscere
                                        luoghi fantastici. Per essere sincera,
                                        sono un po' triste che sia passato
                                        così in fretta...

                                        Christiane dalla Germania –
                                        volontaria SVE nella Caritas Diocesi
                                        Bolzano-Bressanone
14
Ringraziamenti




 Si ringrazia l'impegno e la disponibilità dei collaboratori di Caritas Diocesi
Bolzano Bressanone e dell'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica
        di Trento per la realizzazione di questa piccola pubblicazione.
Grazie ancora alle volontarie SVE di questo progetto e a Jorana Paetz per
                   la condivisione delle foto e testimonianze.
Si ringrazia inoltre l'Agenzia Nazionale per i Giovani per il co-finanziamento
  che ci ha permesso non solo di sviluppare il progetto “Side by side” ma
               anche di produrre questo materiale di diffusione.             15
                                                                            15
Foto: Jorana Paetz
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione
europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la
Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto
delle informazioni in essa contenute.

SVE: progetto "Side by side"

  • 1.
    Esperienze di volontariato SVE “Side by side” (Servizio Fianco a fianco Volontario Europeo) dai protagonisti: volontari, enti di accoglienza e di coordinamento. Scopri cos'è lo SVE e lasciati ispirare dalla bellezza di queste testimonianze. www.incoweb.org - sve@incoweb.org www.facebook.com/AssociazioneInCo
  • 2.
    Coordinamento editoriale: WenddiBurger Grafica ed editing: Wenddi Burger Revisione: Novella Benedetti Fotografie scattate dai volontari, da Jorana Paetz e dall'archivio degli enti di accoglienza/coordinamento Testimonianze volontari/enti di accoglienza adattate e/o tradotte da InCo Stampato nel dicembre 2012 presso Publistampa Trento
  • 3.
    Indice Da InCo... 4 Il Servizio Volontario Europeo 5 Il progetto “Side by side” 7 La parola ai protagonisti Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento 9 Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone 12 Ringraziamenti 15 Foto: Jorana Paetz
  • 4.
    Da InCo... E' dal2004 che InCo coordina progetti SVE in accoglienza in Italia e funge da ente di invio di volontari italiani all'estero. Siamo un'associazione di promozione sociale che ha l'obiettivo di promuovere lo scambio interculturale, dando così l'opportunità ai giovani di aprirsi al mondo, crescere come individui e diventare più attivi e tolleranti. Dopo tanti progetti e tanti volontari, non finiamo mai di imparare: ciascun progetto è una sfida nuova e ciascun volontario, tutto un mondo da scoprire! Sono tematiche diverse, interessi, ruoli, culture, aspettative, e tanti aspetti interconnessi da considerare e gestire... non è sempre facile, ma lo facciamo con tutto il cuore. Crediamo nella Foto: youngCaritas AltoAdige forza del volontariato e nella ricchezza di questo tipo di esperienza per tutti gli attori: volontari, enti di accoglienza, comunità locale (in loco e all'estero). La tematica di questo progetto forse non era la più “gettonata” tra i giovani: anziani ed adulti in situazione di disagio. Forse è 4
  • 5.
    anche per questoche il loro coinvolgimento in queste realtà e situazioni di vita così diverse, ha dato tanti stimoli di riflessioni e crescita. Speriamo che la lettura di queste pagine possa riassumere un po' il percorso non solo come testimonianza dei risultati ma specialmente come ispirazione per altri giovani ed organizzazioni. Wenddi Burger Coordinatrice SVE e responsabile del progetto “Side by side” Il Servizio Volontario Europeo Finanziato dalla Commissione europea, il Servizio Volontario Europeo (SVE) fa parte del programma Gioventù in Azione. Si tratta di un'opportunità di apprendimento interculturale in un contesto non formale, dove la mobilità internazionale, l'integrazione sociale e la partecipazione attiva dei giovani sono promosse attraverso un'attività di volontariato. Possono partecipare persone da 18 a 30 anni e non sono richieste competenze specifiche: la cosa più importante è la motivazione e la voglia di mettersi in gioco! L'attività di volontariato viene svolta all'estero per un periodo di tempo determinato (di solito da 6 a 12 mesi), collaborando in progetti locali in vari settori o aree di intervento come per esempio cultura, sport, assistenza sociale, arte, tempo libero, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. Sono gli stessi volontari che scelgono il tipo di progetto che fa per loro: la combinazione perfetta tra interessi e opportunità di apprendimento. Lo SVE infatti è un scambio reciproco: il volontario ha l'opportunità di imparare a 360° (competenze trasversali, culturali, crescita personale, tra tante altre cose) mentre l'ente di accoglienza ha l'input della motivazione e 5
  • 6.
    nuove idee dalvolontario (una boccata d'aria fresca allo staff e persone coinvolte). Le attività sono full-time; in cambio, al volontario viene garantito vitto, alloggio, corso di lingua, assicurazione sanitaria, supporto personale e viaggio a/r al 90%. Per partecipare ci vogliono alcuni mesi di ricerca e preparazione, oltre l'appoggio di un ente di invio (come InCo!) Ma come faccio a partire? Ecco un piccolo riassunto degli step da fare: Step 1: informati su come funziona lo SVE con InCo: vieni ai nostri incontri oppure chiedi un colloquio di orientamento. Step 2: inizia la ricerca del progetto che fa per te (con il nostro aiuto): registrati al sito di InCo, consulta il database europeo così come i link dei siti che pubblicano offerte SVE (chiediceli!), e iscriviti alla newsletter. Step 3: quando un’organizzazione ti informa di avere la selezione aperta, invia CV e lettera di motivazione. Conta su di noi per tutte le procedure, prima, durante e dopo! Step 4: se vieni selezionato per partecipare a un progetto, questo viene inviato ad un’Agenzia Nazionale, che lo valuta a nome della Commissione Europea. Step 5: se il progetto è finanziato si firma un accordo di attività con maggiori dettagli. InCo si prende cura degli aspetti logistici e formativi, rimanendo il tuo punto di riferimento per qualsiasi dubbio o domanda. Novella Benedetti Responsabile per i volontari italiani in partenza 6
  • 7.
    Il progetto “Sideby side” “Side by side” è un progetto SVE coordinato da InCo con il co-finanziamento della Commissione europea attraverso l'Agenzia Italiana per i Giovani (IT-21-158- 2011-R3). Hanno partecipato 5 volontarie (Germania, Russia, Finlandia, Polonia ed Ungheria) in 2 enti di accoglienza diversi (la Civica di Trento e la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone) per un periodo di 9-12 mesi. Le attività erano direttamente connesse al miglioramento della qualità di vita degli ospiti anziani delle case di riposo della Civica di Trento così come gli adulti in diverse situazioni di disagio nelle strutture della Caritas a Bolzano (specialmente senzatetto, HIV+ e disoccupati). Lì, le nostre volontarie hanno 7
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    contribuito e promossoattività culturali/per il tempo libero e aiutato gli assistenti sociali cercando sempre di portare un po' di allegria e compagnia agli ospiti, attenuando così il senso di solitudine. Il progetto ha avuto un impatto importante sulle persone assistite: ci sono stati degli stimoli nuovi - culturali, mentali, fisici, e anche emozionali – e si auspica un miglioramento nella loro inclusione sociale. Dall'altra parte, le ragazze si sono messe in gioco, confrontandosi con delle situazioni e persone non solo di culture ma di realtà e situazione di vita molto diverse dalla loro: tanti stimoli per la riflessione, l'auto-consapevolezza e la crescita personale. E così, volontari, utenti e staff hanno camminato fianco a fianco combattendo la discriminazione sociale e la solitudine nelle azioni quotidiane – da qui, il titolo del progetto! 8
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    La parola aiprotagonisti Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento Essere una casa di riposo per anziani ed allo stesso tempo un ente di accoglienza per giovani volontari SVE sembra essere il tentativo di tenere assieme due mondi lontani e diversi, ma non lo è; i mondi o meglio le persone sono tante, uniche e ricche ognuna di diverse esperienze, culture, abitudini siano esse giovani o anziane, ed è una ricchezza poterle vedere mescolate ed intrecciate. L' Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento ha una storia radicata nel tempo, le sue origini si fondano su un Decreto Vicereale del Governo Italico nel 1811 e nel tempo ha visto trasformarsi la sua mission dall'erogazione di sussidi e altri benefici per i poveri a quella attuale di servizi alla persona anziana. Nel corso di questi anni i bisogni delle persone accolte presso l'ente si sono anch'essi modificati, e fra questi hanno sempre maggior risalto quelli di natura relazionale. Gli anziani di oggi sono meglio nutriti, meglio curati, meglio assistiti ma la necessità di relazionarsi, di avere qualcuno con cui scambiare i propri pensieri è sempre presente e mai soddisfatta, anche se sono attorniati da familiari amorevoli e professionisti preparati ed attenti. 9
  • 10.
    Tanti dei nostrianziani parlano poco l'italiano e tanto il dialetto locale, e questo all'inizio della nostra esperienza con i volontari mi faceva venire il dubbio che la comunicazione sarebbe stata difficoltosa se non impossibile, ma ho dovuto ricredermi. Ho visto signore ottantenni rispolverare il loro tedesco elementare per comunicare con le volontarie, ho visto le volontarie imparare parole trentine, ma soprattutto ho visto comunicare in tanti modi in cui le parole servono poco, come stando vicini, tenendo una mano o semplicemente sorridendo. Credo siano nate delle amicizie fra i volontari e gli anziani, amicizie fondate sull'affetto, sullo scambio di saperi reciproco, sulla voglia di conoscere un mondo diverso da quello in cui si è cresciuti, ma credo anche che dove non si sono instaurati legami così forti ci sia stata la condivisione di un esperienza che ha arricchito la sensibilità di tutti. Il ruolo di ente di accoglienza è un ruolo delicato, con ogni volontario si mettono in campo le diverse abilità che ognuno di noi ha, ed a volte non bastano per capirsi reciprocamente. Si cerca di favorire l'arrivo e l'inserimento del volontario ma a volte si eccede limitandone il potenziale volendo seguirli sempre, mentre i ragazzi hanno bisogno e diritto di fare la loro esperienza vivendosi anche i disagi dell'essere lontani da casa in un luogo con una cultura differente. Fortunatamente in questo siamo supportati dalle persone che lavorano ad InCo, che ci aiutano a ribilanciare le nostre azioni quotidiane ed a volte vedere il punto di vista dell'altro. Daniela Divan responsabile dei volontari SVE nella Civica di Trento 10
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    Essere un volontarionella Civica... Ho partecipato a un progetto SVE di circa 10 mesi con anziani in casa di riposo. Durante questo tempo ho imparato empatia e pazienza con ospiti anziani. Ho visto come l'età influenza sulle persone e può cambiare la personalità. Senza questa esperienza probabilmente non avrei mai pensato a questo tipo di cose. Quando sono arrivata non parlavo italiano e dovevo indovinare tutto quello che le persone mi dicevano! L'ho imparato comunicando al lavoro e anche nel quotidiano (come per esempio facendo la spesa) e dando dei consigli ed indicazioni alla gente che mi chiedeva qualcosa. Forse continuerò a studiare italiano quando tornerò a casa! Prima era difficile trovare posti dove andare durante il tempo libero e fare nuove amicizia. Per questo ho imparato ad apprezzare di più la mia famiglia, gli amici a casa e anche la mia cultura. Ho imparato tanto su altre culture, non solo su quella italiana. Prima di questa esperienza pensavo di avere una mentalità aperta, ma penso che adesso l'ho di più e posso ancora sviluppare questo aspetto. Ho incontrato persone che sono molto importanti per me e spero che saranno nella mia vita anche in futuro. Il servizio volontario europeo sorprende; ti può cambiare la vita! E' successo a me. Mari dalla Finlandia – volontaria SVE nella Civica di Trento 11
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    Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone Casa Archè e Caffè Iris L’assistenza per persone senza dimora (Casa Archè) offre protezione e sicurezza a coloro che si trovano in una situazione di vita difficile. Circa 50 uomini e donne trovano alloggio in tre diverse strutture. Ricevono regolarmente vitto, hanno la possibilità di fare la doccia e vengono accompagnati ed assistiti sulla via dell’integrazione. Oltre ai collaboratori professionisti operano anche dei volontari, che sono di grande aiuto nel disbrigo giornaliero delle varie attività come quelle di tempo libero (laboratori di cucina, giochi, ecc.); attività di ufficio (piccole traduzioni, sistemazione di documenti); collaborazione nella mensa sociale (non solo nella distribuzione di cibo ma anche nell'offrire l’opportunità di creare rapporti personali). Un altro aspetto importante riguardo la presenza dei volontari consiste nel fatto che sono portavoce del lavoro svolto con persone senza dimora in quanto trasmettono impressioni ed esperienze, dando in questo modo un contributo importante per una più ampia sensibilizzazione sociale. Ogni singolo volontario è molto importante per noi! Siamo contentissimi di questa esperienza. Andreas Stangl responsabile dei volontari nella Casa Archè 12
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    Il Caffè Irisè un progetto della Caritas Diocesi Bolzano Bressanone che unisce solidarietà e umanità ad un luogo di incontro in cui ognuno è benvenuto. Sono tante le persone che si impegnano lì nell’ambito di progetti di reinserimento lavorativo o di tirocini. Esse operano fianco a fianco ai volontari e ai collaboratori del Caffè. Inoltre, il Cafè Iris propone iniziative culturali come esposizioni di opere create all’interno dei servizi Caritas e/o eseguiti da artisti e fotografi locali o stranieri. La presenza dei volontari SVE permette ai collaboratori e ai clienti uno scambio e un arricchimento culturale visto che sono coinvolte attivamente in tutte le iniziative. C'è anche l'opportunità di apprendimento della lingua attraverso piccoli laboratori che vengono organizzati dagli stessi volontari. Oltre ad un vasto assortimento di prodotti biologici e del commercio equo e solidale, il Caffè propone anche prodotti preparati in alcuni servizi Caritas e dai volontari che operano al Caffè, potendo così permettere anche ai clienti di gustare qualche dolce tipico del paese di provenienza del volontario europeo. Veronica Riccadonna responsabile dei volontari al Caffè Iris 13
  • 14.
    Essere un volontarionella Caritas... Ho svolto il mio SVE a Bolzano con la Caritas. Una parte della mia attività è stata dedicata alle persone senza fissa dimora coinvolgendo la preparazione dei pasti, qualche lavoro in ufficio e anche alcune attività per il tempo libero (come accompagnarli in gite in montagna, per esempio). Ho collaborato anche con il Caffè Iris della Caritas, un bar “bianco" perché non sono vendute bevande alcoliche. Si cerca di promuovere il territorio con prodotti locali e anche biologici. Tutte le persone che lavorano all'Iris Caffè sono volontari o stanno seguendo un progetto particolare (imparando l'italiano oppure in cerca di un inserimento lavorativo). Quello che mi è piaciuto di più durante lo SVE era la possibilità di incontrare tante persone diverse, persone a cui non avevo mai fatto caso prima. Questo mi ha aperto un mondo... Credo questi 11 mesi sono stati una bellissima esperienza che non dimenticherò mai! Ho avuto modo di conoscere molte persone, di fare amici meravigliosi e di conoscere luoghi fantastici. Per essere sincera, sono un po' triste che sia passato così in fretta... Christiane dalla Germania – volontaria SVE nella Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone 14
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    Ringraziamenti Si ringrazial'impegno e la disponibilità dei collaboratori di Caritas Diocesi Bolzano Bressanone e dell'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Civica di Trento per la realizzazione di questa piccola pubblicazione. Grazie ancora alle volontarie SVE di questo progetto e a Jorana Paetz per la condivisione delle foto e testimonianze. Si ringrazia inoltre l'Agenzia Nazionale per i Giovani per il co-finanziamento che ci ha permesso non solo di sviluppare il progetto “Side by side” ma anche di produrre questo materiale di diffusione. 15 15
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    Foto: Jorana Paetz Ilpresente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.