Esperanto Certificato

           Monia Chimienti
  Responsabile organizzativa certificazioni
   dell’Associazione Radicale Esperanto.
“L’esperanto è un capolavoro, costruito
benissimo. Mentre tutte le lingue artificiali
tendono all’economia, l’esperanto tende a
sacrificare l’economia per l’ottimizzazione”
(U.Eco)
Perché l’esperanto?

1.   È semplice
2.   Usa l’alfabeto latino
3.   È stato strutturato affinchè abbia contaminazioni di quasi tutte le lingue
4.   E’ incluso nel traduttore di Google
5.   È usato dal Vaticano nella benedizione Urbi et orbi dal 1994

Ma soprattutto…

È DEMOCRATICO, PERCHE’ AL DI SOPRA (O AL DI SOTTO) DI TUTTE LE
LINGUE NATIVE.
Le 16 regole dell’esperanto
1.  Non esiste l'articolo indeterminativo;
2.  I sostantivi si formano aggiungendo una "o" alla radice.
3.  Gli aggettivi si formano aggiungendo una "a" alla radice
4.  I numerali sono unu, du, tri, kvar, kvin, ses, sep, ok, naŭ, dek, cent, mil.
5.  I pronomi personali sono mi, vi, li, ŝi, ĝi, si, ni, ili, oni.[1] 
6.  I verbi sono invarianti per persona o numero.
7.  Gli avverbi si formano aggiungendo una "e" alla radice.
8.  Le preposizioni reggono il nominativo.
9.  Ogni parola si legge così come è scritta.
10. Nelle parole di più di una sillaba, l'accento cade sempre sulla penultima (ovvero sulla penultima vocale).
11. Le parole composte si formano per semplice apposizione di radici; la parola più importante va alla fine.
12. La doppia negazione afferma.
13. Il moto a luogo è reso tramite la terminazione "n".
14. Ogni preposizione ha un significato determinato. La preposizione generica "je" è l'unica ad esserne priva.
15. Le parole straniere si possono utilizzare senza variazioni, purché opportunamente traslitterate
    nell'alfabeto dell'esperanto e dotate delle opportune terminazioni.
16. La terminazione "o" dei sostantivi e la "a" dell'articolo "la" possono essere, in determinate situazioni,
    sostitute da un apostrofo, per motivi di eufonia.
I corsi dell’Era Onlus

• Seguono il Quadro Comune Europeo di riferimento per
  le lingue
• Sono completamente gratuiti
• Forniscono un tutore che segue lo studente durante tutte
  le fasi di apprendimento.
I livelli e le certificazioni




Livello A        Base, comprensione di frasi semplici di uso comune

Livello B       Intermedio, capacità di intrattenere dialoghi non professionali

Livello C       Avanzato, capacità di gestire discussioni complesse
GRAZIE DELL’ATTENZIONE!!!

Esperanto certificato

  • 1.
    Esperanto Certificato Monia Chimienti Responsabile organizzativa certificazioni dell’Associazione Radicale Esperanto.
  • 2.
    “L’esperanto è uncapolavoro, costruito benissimo. Mentre tutte le lingue artificiali tendono all’economia, l’esperanto tende a sacrificare l’economia per l’ottimizzazione” (U.Eco)
  • 3.
    Perché l’esperanto? 1. È semplice 2. Usa l’alfabeto latino 3. È stato strutturato affinchè abbia contaminazioni di quasi tutte le lingue 4. E’ incluso nel traduttore di Google 5. È usato dal Vaticano nella benedizione Urbi et orbi dal 1994 Ma soprattutto… È DEMOCRATICO, PERCHE’ AL DI SOPRA (O AL DI SOTTO) DI TUTTE LE LINGUE NATIVE.
  • 4.
    Le 16 regoledell’esperanto 1. Non esiste l'articolo indeterminativo; 2. I sostantivi si formano aggiungendo una "o" alla radice. 3. Gli aggettivi si formano aggiungendo una "a" alla radice 4. I numerali sono unu, du, tri, kvar, kvin, ses, sep, ok, naŭ, dek, cent, mil. 5. I pronomi personali sono mi, vi, li, ŝi, ĝi, si, ni, ili, oni.[1]  6. I verbi sono invarianti per persona o numero. 7. Gli avverbi si formano aggiungendo una "e" alla radice. 8. Le preposizioni reggono il nominativo. 9. Ogni parola si legge così come è scritta. 10. Nelle parole di più di una sillaba, l'accento cade sempre sulla penultima (ovvero sulla penultima vocale). 11. Le parole composte si formano per semplice apposizione di radici; la parola più importante va alla fine. 12. La doppia negazione afferma. 13. Il moto a luogo è reso tramite la terminazione "n". 14. Ogni preposizione ha un significato determinato. La preposizione generica "je" è l'unica ad esserne priva. 15. Le parole straniere si possono utilizzare senza variazioni, purché opportunamente traslitterate nell'alfabeto dell'esperanto e dotate delle opportune terminazioni. 16. La terminazione "o" dei sostantivi e la "a" dell'articolo "la" possono essere, in determinate situazioni, sostitute da un apostrofo, per motivi di eufonia.
  • 5.
    I corsi dell’EraOnlus • Seguono il Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue • Sono completamente gratuiti • Forniscono un tutore che segue lo studente durante tutte le fasi di apprendimento.
  • 6.
    I livelli ele certificazioni Livello A  Base, comprensione di frasi semplici di uso comune Livello B  Intermedio, capacità di intrattenere dialoghi non professionali Livello C  Avanzato, capacità di gestire discussioni complesse
  • 7.