Il documento analizza il potere del cinema nel creare consenso e narrare la propaganda politica, confrontando film e serie nel corso dei decenni. Sottolinea come la cinematografia moderna si sia allontanata da storie complesse e impegnative, per focalizzarsi su emozioni primarie come la paura e la violenza. Infine, evidenzia come Hollywood abbia influenzato la percezione pubblica sugli eroi e sugli oppressori, creando un consenso cieco verso l'autorità.