Università di Roma “La Sapienza”
                Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria




Dott. Giuseppe Attanasio, MD, PhD



                                                                    www.otoiatria.it
FISIOLOGIA

 Flora saprofita
        batteri Gram + e – (stafilococchi, corinebatteri)
        miceti (Pityrosporum ovale, qualche candida)
 Cerume
        attività battericida e fungicida
         pH acido




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PATOLOGIE

   INFEZIONI DEL C.U.E.
   STENOSI ACQUISITE DEL C.U.E.
   TUMORI
   CORPI ESTRANEI
   COLESTEATOMA PRIMITIVO
   PATOLOGIE DERMATOLOGICHE



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INFEZIONI
   BATTERICHE
         Otite esterna diffusa
         Otite esterna maligna
         Foruncolo del CUE
         Pericondrite del padiglione
         Tetano otitico (in India)

   VIRALI
         Zona auricolare
         Otite grippale (o flittenulare)

   MICOTICHE
         Candida (clima temperato)
         Aspergillus (clima tropicale)


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OTITE ESTERNA DIFFUSA
   Dermoepidermite acuta ad insorgenza da cute lacerata
   o con proprietà fisico-chimiche alterate (bagni, saponi,
                   otorrea, radioterapia)

        GERMI                      FATTORI FAVORENTI
2. Stafilococco              2. Clima caldo e umido
3. Streptococco              3. CUE stretto
4. Pseudomonas Aer.          4. Ritenzione di detriti
                                epiderm.
5. Proteus
                             5. Ridotta presenza di cerume
6. Colinebatteri
                             6. Traumatismi locali
                             7. Dermatiti, psoriasi
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OTITE ESTERNA DIFFUSA
Evoluzione del processo infettivo


    Edema degli strati superficiali
    Ostruzione dei canali ghiandolari
    Scomparsa dello strato grasso protettivo
      pH
    Proliferazione batterica

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OTITE ESTERNA DIFFUSA
        SEGNI E SINTOMI
 Dolore intenso
 Ipoacusia (da stenosi)
 Talvolta acufeni
 Dolore alla pressione sul trago

                                      OTOSCOPIA
                                • CUE edematoso, fino al
                                flemmone
                                • Miringite associata

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OTITE ESTERNA DIFFUSA
                      COMPLICANZE
   Ascesso periauricolare
   Pericondrite
   Otite esterna maligna (se c’è immunodepressione)
   Recidive



                       TERAPIA
LOCALE: pulizia e Merocel medicato con Neomicina
(stafilocococco) o polimixina B (gram-)
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OTITE ESTERNA MALIGNA
                   GERME RESPONSABILE:
                 PSEUDOMONAS AERUGINOSA



Angioite necrotizzante
                                          Tossine
      Trombosi
                                    Enzimi proteolitici
      Ischemia



                  NECROSI TISSUTALE
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FATTORI FAVORENTI
2) Pazienti immunodepressi (anziani, diabetici)
3) Chemioterapia
4) Pazienti dopo corticoterapia a forte dosi
5) Ipogammaglobulinemia




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OTITE ESTERNA MALIGNA
                    MORTALITA’

 20% se non c’è interessamento dei nervi cranici
 50% se c’è paralisi del facciale
 60-80% se vi è interessamento degli altri nn. cranici




                                 O
                          S I SON
                      RALI BILI
                 LE PA VERSI
                   IRRE

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OTITE ESTERNA MALIGNA
     EVOLUZIONE DEL PROCESSO INFETTIVO
   Ferita del CUE
   Cellulite dolorosa
   Otorrea, edema e stenosi
   Otalgie e cefalea intensa temporale e occipitale
   Tessuto di granulazione nel CUE e poi condrite
   Osteite parte inf. dell’osso timpanico e della rocca (OM normale)
   Osteomielite della base del cranio
   Interessamento dei nervi cranici (dopo 2 mesi)
   Paralisi in successione dei nervi cranici (forame stilo-mastoideo,
    foro giugulare, foro condiloideo anteriore)
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OTITE ESTERNA MALIGNA
   EVOLUZIONE DEL PROCESSO INFETTIVO
 ……
 Meningite
 Ascesso intracerebrale
 Trombosi del seno cavernoso
 Paralisi anteriori (III, IV, VI)
 Interessamento della rocca controlaterale




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SKULL BASE
                FORO LACERO
                ANTERIORE


 FORO OVALE
                CANALE
                CAROTIDEO
 FORO SPINOSO
                  FORAME
                  GIUGULARE


                CANALE DEL N.
                FACCIALE




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II         C

     III
                  V
           IV
           VI




                XI, X, IX




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OTITE ESTERNA MALIGNA
  DIAGNOSI
 Tampone auricolare
 Glicemia e VES
 TC: osteolisi dell’osso timpanico e della base cranica
 RM: invasione dei tessuti molli e dei forami nervosi. Meningite
 Scintigrafia:
    Al Gallio: + sensibile e specifica per osso e tessuti molli, ma minore
     risoluzione spaziale zone di diffusione meno esatte
    Al Tecnezio99: si fissa sulle zone osteogeniche della distruzione osseea.
     La sua negatività conferma la guarigione.

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OTITE ESTERNA MALIGNA
                   TERAPIA ANTIBIOTICA
                         per almeno 2 mesi

• CHINOLONI DI III GENERAZIONE
   – Ciprofloxacina (Ciproxin)
• PENICILLINE ANTIPSEUDOMONAS
                                               INSIEME
   – Piperacillina (Avocin 2gx2)

• AMINOGLICOSIDICI ANTIPSEUDOMONAS
   – Amikacina (BBK8 15mg/kg/die in 3 somm.)



• IMIPENEM (Imipem 500mg)

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OTITE ESTERNA MALIGNA

         OSSIGENO-TERAPIA, di supporto




             TERAPIA CHIRURGICA

     SVUOTAMENTO PETRO-MASTOIDEO, FINO
            ALLA PETROSECTOMIA



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OTITE ESTERNA MALIGNA
     INTERRUZIONE DELLA TERAPIA


           Normalità:
            – Clinica
            – VES
            – Scintigrafia
            – RM




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MICOSI DEL C.U.E.
        ETIOLOGIA
  2) Candida Albicans
  3) Aspergillus Niger
                               FATTORI FAVORENTI
                         2) Clima caldo e umido
                         3) CUE stretto
                         4) Diabete
                         5) Immunodepressione
                         6) Traumatismi locali
                         7) Terapia antibiotica e
                            cortisonica protratta
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MICOSI DEL C.U.E.
                 SINTOMI


    • PRURITO
    • ORECCHIO OVATTATO
    • RESISTENZA AI COMUNI TRATTAMENTI




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MICOSI DEL C.U.E.
                  3 FORME CLINICHE

I, Tipica e isolata. Formazioni micotiche nel CUE
    nevose  candida, carboniose  aspergillus.
    L’otorrea è rara
II, Massa caseosa biancastra o nerastra e pseudomembrane 
    erosioni superficiali, emorragiche e dolorose nel CUE
III, COMPLICANZA: Miringite granulosa sovrainfezione
    batterica (Pseudomonas). MT vellutata, iperemica che può
    perforarsi.

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MICOSI DEL C.U.E.
                           TERAPIA LOCALE



Antifungini imidazolici
(non ototossici, poco allergizzanti, anti Gram
+):
      Econazolo (Pevaryl 1% latte)
      Clortrimazolo (Canesten 1% crema)


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STENOSI DEL CUE DI ORIGINE TUMORALE
              ESOSTOSI                                              OSTEOMI
•Proliferazione di osso compatto            ISTOLOGIA    •Grandi canali fibrovascolari di Havers
lamellare, avascolare, ricoperta da pelle                circondati da osso lamellare
sana                                                     spongioso e tessuto fibroso.
•Larga base di impianto                                  •Peduncolati
Porzione ossea del CUE (anteriore e/o          SEDE      Sutura timpano-squamosa o timpano-
posteriore)                                              mastoidea

Multiple e bilaterali                        NUMERO      Solitari e monolaterali


Poco opachi                                    RX        Molto opachi


Azione termica e meccanica dell’acqua        FATTORI                        ?
fredda sulla osteogenesi                    FAVORENTI
Compressione ischemia (cuffie)
Fattori intrinseci: Razza (bianca), sesso      ETIO-                        ?
(M), ereditarietà                           PATOGENESI
Fattori estrinseci: Acqua
                                                                                           www.otoiatria.it
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Esostosi e osteomi

        TERAPIA CHIRURGICA
IMPERATIVA IN CASO DI COMPLICANZE


   • otiti esterne ripetute
   • stenosi sub-totale
   • colesteatoma (tra stenosi e MT)
   • perforazione timpanica
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STENOSI DEL CUE DI ORIGINE TUMORALE

            BENIGNE                    MALIGNE
   Cisti sebacea             Epiteliomi
   Schwannoma                Nevocarcinomi
   Emangioma                 Hodgkins
   Colesteatoma del CUE      AdenoK gh.ceruminose
                              Melanoma




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COLEASTEATOMA                                                  BOTTONI
    (cheratosi erosiva)                                           EPIDERMICI
Da una osteite localizzata                 ISTOLOGIA    Da una patologia cutanea, senza
                                                        osteite

Anziano                                       ETA’      Giovane

Normale                                    AUDIOMETR.   Ipoacusia

Unilaterale                                   SEDE      Bilaterale

Presente                                    OTORREA     Assente

Desquamazione non occludente. CUE          OTOSCOPIA    Occupa completamente il CUE e dopo
eroso in sede inferiore e/o posteriore.                 la sua asportazione la MT è ispessita, il
MT normale. Ricercare SEMPRE un                         CUE è allargato e iperemico.
interessam. di VII e mastoide
• Chirurgica: Mastoidectomia ed             TERAPIA     • Medica: aspirazione e gocce locali
eventuale decompressione del VII
• Medica: 5 FU locale se il colesteatoma
è piccolo


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TESTS DI VERIFICA


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FORUNCOLO    OTITE VIRALE   CANDIDA




 ESOSTOSI   COLESTEATOMA    ECZEMA

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Multiple lesioni
A larga base di impianto
Corticale intatta




    ESOSTOSI
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Lesione unica
Pedunculata
Unilaterale
Assenza di invasione corticale
                                 OSTEOMA

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Lesione unica
Densità dei tessuti molli
Erosione con rimodellamento
dell'osso adiacente

                              Colesteatoma del CUE
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Lesione circonferenziale
Espansione delle strutture ossee
Corticale integra

                                   Keratosis Obturans
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Lesione unica
Distruzione della corticale ossea, senza
rimodellamento


                           Probabile neoplasia maligna
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HERPES ZOSTER




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Patologie orecchio esterno

  • 1.
    Università di Roma“La Sapienza” Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria Dott. Giuseppe Attanasio, MD, PhD www.otoiatria.it
  • 2.
    FISIOLOGIA  Flora saprofita  batteri Gram + e – (stafilococchi, corinebatteri)  miceti (Pityrosporum ovale, qualche candida)  Cerume  attività battericida e fungicida pH acido www.otoiatria.it
  • 3.
    PATOLOGIE INFEZIONI DEL C.U.E.  STENOSI ACQUISITE DEL C.U.E.  TUMORI  CORPI ESTRANEI  COLESTEATOMA PRIMITIVO  PATOLOGIE DERMATOLOGICHE www.otoiatria.it
  • 4.
    INFEZIONI BATTERICHE  Otite esterna diffusa  Otite esterna maligna  Foruncolo del CUE  Pericondrite del padiglione  Tetano otitico (in India)  VIRALI  Zona auricolare  Otite grippale (o flittenulare)  MICOTICHE  Candida (clima temperato)  Aspergillus (clima tropicale) www.otoiatria.it
  • 5.
    OTITE ESTERNA DIFFUSA Dermoepidermite acuta ad insorgenza da cute lacerata o con proprietà fisico-chimiche alterate (bagni, saponi, otorrea, radioterapia) GERMI FATTORI FAVORENTI 2. Stafilococco 2. Clima caldo e umido 3. Streptococco 3. CUE stretto 4. Pseudomonas Aer. 4. Ritenzione di detriti epiderm. 5. Proteus 5. Ridotta presenza di cerume 6. Colinebatteri 6. Traumatismi locali 7. Dermatiti, psoriasi www.otoiatria.it
  • 6.
    OTITE ESTERNA DIFFUSA Evoluzionedel processo infettivo  Edema degli strati superficiali  Ostruzione dei canali ghiandolari  Scomparsa dello strato grasso protettivo  pH  Proliferazione batterica www.otoiatria.it
  • 7.
    OTITE ESTERNA DIFFUSA SEGNI E SINTOMI  Dolore intenso  Ipoacusia (da stenosi)  Talvolta acufeni  Dolore alla pressione sul trago OTOSCOPIA • CUE edematoso, fino al flemmone • Miringite associata www.otoiatria.it
  • 8.
    OTITE ESTERNA DIFFUSA COMPLICANZE  Ascesso periauricolare  Pericondrite  Otite esterna maligna (se c’è immunodepressione)  Recidive TERAPIA LOCALE: pulizia e Merocel medicato con Neomicina (stafilocococco) o polimixina B (gram-) www.otoiatria.it
  • 9.
    OTITE ESTERNA MALIGNA GERME RESPONSABILE: PSEUDOMONAS AERUGINOSA Angioite necrotizzante Tossine Trombosi Enzimi proteolitici Ischemia NECROSI TISSUTALE www.otoiatria.it
  • 10.
    FATTORI FAVORENTI 2) Pazientiimmunodepressi (anziani, diabetici) 3) Chemioterapia 4) Pazienti dopo corticoterapia a forte dosi 5) Ipogammaglobulinemia www.otoiatria.it
  • 11.
    OTITE ESTERNA MALIGNA MORTALITA’  20% se non c’è interessamento dei nervi cranici  50% se c’è paralisi del facciale  60-80% se vi è interessamento degli altri nn. cranici O S I SON RALI BILI LE PA VERSI IRRE www.otoiatria.it
  • 12.
  • 13.
    OTITE ESTERNA MALIGNA EVOLUZIONE DEL PROCESSO INFETTIVO  Ferita del CUE  Cellulite dolorosa  Otorrea, edema e stenosi  Otalgie e cefalea intensa temporale e occipitale  Tessuto di granulazione nel CUE e poi condrite  Osteite parte inf. dell’osso timpanico e della rocca (OM normale)  Osteomielite della base del cranio  Interessamento dei nervi cranici (dopo 2 mesi)  Paralisi in successione dei nervi cranici (forame stilo-mastoideo, foro giugulare, foro condiloideo anteriore) www.otoiatria.it
  • 14.
    OTITE ESTERNA MALIGNA EVOLUZIONE DEL PROCESSO INFETTIVO  ……  Meningite  Ascesso intracerebrale  Trombosi del seno cavernoso  Paralisi anteriori (III, IV, VI)  Interessamento della rocca controlaterale www.otoiatria.it
  • 15.
    SKULL BASE FORO LACERO ANTERIORE FORO OVALE CANALE CAROTIDEO FORO SPINOSO FORAME GIUGULARE CANALE DEL N. FACCIALE www.otoiatria.it
  • 16.
    II C III V IV VI XI, X, IX www.otoiatria.it
  • 17.
    OTITE ESTERNA MALIGNA DIAGNOSI  Tampone auricolare  Glicemia e VES  TC: osteolisi dell’osso timpanico e della base cranica  RM: invasione dei tessuti molli e dei forami nervosi. Meningite  Scintigrafia:  Al Gallio: + sensibile e specifica per osso e tessuti molli, ma minore risoluzione spaziale zone di diffusione meno esatte  Al Tecnezio99: si fissa sulle zone osteogeniche della distruzione osseea. La sua negatività conferma la guarigione. www.otoiatria.it
  • 18.
    OTITE ESTERNA MALIGNA TERAPIA ANTIBIOTICA per almeno 2 mesi • CHINOLONI DI III GENERAZIONE – Ciprofloxacina (Ciproxin) • PENICILLINE ANTIPSEUDOMONAS INSIEME – Piperacillina (Avocin 2gx2) • AMINOGLICOSIDICI ANTIPSEUDOMONAS – Amikacina (BBK8 15mg/kg/die in 3 somm.) • IMIPENEM (Imipem 500mg) www.otoiatria.it
  • 19.
    OTITE ESTERNA MALIGNA OSSIGENO-TERAPIA, di supporto TERAPIA CHIRURGICA SVUOTAMENTO PETRO-MASTOIDEO, FINO ALLA PETROSECTOMIA www.otoiatria.it
  • 20.
    OTITE ESTERNA MALIGNA INTERRUZIONE DELLA TERAPIA  Normalità: – Clinica – VES – Scintigrafia – RM www.otoiatria.it
  • 21.
    MICOSI DEL C.U.E. ETIOLOGIA 2) Candida Albicans 3) Aspergillus Niger FATTORI FAVORENTI 2) Clima caldo e umido 3) CUE stretto 4) Diabete 5) Immunodepressione 6) Traumatismi locali 7) Terapia antibiotica e cortisonica protratta www.otoiatria.it
  • 22.
    MICOSI DEL C.U.E. SINTOMI • PRURITO • ORECCHIO OVATTATO • RESISTENZA AI COMUNI TRATTAMENTI www.otoiatria.it
  • 23.
    MICOSI DEL C.U.E. 3 FORME CLINICHE I, Tipica e isolata. Formazioni micotiche nel CUE nevose  candida, carboniose  aspergillus. L’otorrea è rara II, Massa caseosa biancastra o nerastra e pseudomembrane  erosioni superficiali, emorragiche e dolorose nel CUE III, COMPLICANZA: Miringite granulosa sovrainfezione batterica (Pseudomonas). MT vellutata, iperemica che può perforarsi. www.otoiatria.it
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    MICOSI DEL C.U.E. TERAPIA LOCALE Antifungini imidazolici (non ototossici, poco allergizzanti, anti Gram +): Econazolo (Pevaryl 1% latte) Clortrimazolo (Canesten 1% crema) www.otoiatria.it
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    STENOSI DEL CUEDI ORIGINE TUMORALE ESOSTOSI OSTEOMI •Proliferazione di osso compatto ISTOLOGIA •Grandi canali fibrovascolari di Havers lamellare, avascolare, ricoperta da pelle circondati da osso lamellare sana spongioso e tessuto fibroso. •Larga base di impianto •Peduncolati Porzione ossea del CUE (anteriore e/o SEDE Sutura timpano-squamosa o timpano- posteriore) mastoidea Multiple e bilaterali NUMERO Solitari e monolaterali Poco opachi RX Molto opachi Azione termica e meccanica dell’acqua FATTORI ? fredda sulla osteogenesi FAVORENTI Compressione ischemia (cuffie) Fattori intrinseci: Razza (bianca), sesso ETIO- ? (M), ereditarietà PATOGENESI Fattori estrinseci: Acqua www.otoiatria.it
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    Esostosi e osteomi TERAPIA CHIRURGICA IMPERATIVA IN CASO DI COMPLICANZE • otiti esterne ripetute • stenosi sub-totale • colesteatoma (tra stenosi e MT) • perforazione timpanica www.otoiatria.it
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    STENOSI DEL CUEDI ORIGINE TUMORALE BENIGNE MALIGNE  Cisti sebacea  Epiteliomi  Schwannoma  Nevocarcinomi  Emangioma  Hodgkins  Colesteatoma del CUE  AdenoK gh.ceruminose  Melanoma www.otoiatria.it
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    COLEASTEATOMA BOTTONI (cheratosi erosiva) EPIDERMICI Da una osteite localizzata ISTOLOGIA Da una patologia cutanea, senza osteite Anziano ETA’ Giovane Normale AUDIOMETR. Ipoacusia Unilaterale SEDE Bilaterale Presente OTORREA Assente Desquamazione non occludente. CUE OTOSCOPIA Occupa completamente il CUE e dopo eroso in sede inferiore e/o posteriore. la sua asportazione la MT è ispessita, il MT normale. Ricercare SEMPRE un CUE è allargato e iperemico. interessam. di VII e mastoide • Chirurgica: Mastoidectomia ed TERAPIA • Medica: aspirazione e gocce locali eventuale decompressione del VII • Medica: 5 FU locale se il colesteatoma è piccolo www.otoiatria.it
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    TESTS DI VERIFICA www.otoiatria.it
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    FORUNCOLO OTITE VIRALE CANDIDA ESOSTOSI COLESTEATOMA ECZEMA www.otoiatria.it
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    Multiple lesioni A largabase di impianto Corticale intatta ESOSTOSI www.otoiatria.it
  • 41.
  • 42.
    Lesione unica Pedunculata Unilaterale Assenza diinvasione corticale OSTEOMA www.otoiatria.it
  • 43.
  • 44.
  • 45.
    Lesione unica Densità deitessuti molli Erosione con rimodellamento dell'osso adiacente Colesteatoma del CUE www.otoiatria.it
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  • 47.
    Lesione circonferenziale Espansione dellestrutture ossee Corticale integra Keratosis Obturans www.otoiatria.it
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  • 49.
    Lesione unica Distruzione dellacorticale ossea, senza rimodellamento Probabile neoplasia maligna www.otoiatria.it
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    HERPES ZOSTER www.otoiatria.it