In Guatemala, la leggenda racconta di un seme magico che Drago, il creatore del mondo, inviò a suo figlio Quetzal, che produsse un frutto che ringiovaniva chi lo mangiava. K’abel, una donna, rubò il frutto e tentò di usarlo, ma subì una punizione per la sua azione, diventando vecchia e brutta. Il frutto fu poi chiamato 'papaya', destinato a rimanere custodito dagli dei.