GUATEMALA
La papaya
Un giorno Drago, il creatore del mondo, fece cadere
per sbaglio un seme magico che per lui era molto
prezioso, lo inviò a Quetzal, suo figlio, l’incarnazione
del cielo.
Il seme germogliò e produsse un bellissimo
frutto color rosa. Quetzal lo mangiò e si rese
conto, guardandosi allo specchio del Mar
dei Caraibi, di essere ringiovanìto.
Depositò il frutto in uno scrigno e lo nascose
nel tempio sacro agli dei, ma questo segreto
lo conosceva solo Drago.
Dio Drago
Mito guatemalteco
DIO QUETZAL
Un giorno K’abel, una donna di circa
quarant’anni, andò al tempio degli dei, e
vide Quetzal che mangiava il frutto magico
che lo faceva diventare più giovane e bello.
Si nascose e durante la notte rubò lo
scrigno con il frutto, lo mangiò e vide che
non ringiovaniva, provò diverse volte, ma
non succedeva niente.
a
K’ABEL
Ad un certo punto Quetzal si svegliò e vide
K’abel mangiare il frutto e conoscendo gli
effetti che poteva produrre sugli umani la
fermò. Era arrivato troppo tardi K’abel in un
lampo diventò vecchia e brutta.
Quetzal chiamò subito El Mirador Laiutor e
gli chiese se potesse aiutarla. El Mirador
tolse la magia al frutto destinato agli
uomini, ma K’abel ricevette una sacrosanta
punizione: avrebbe dovuto raccogliere tutti
i frutti magici destinati agli dei,
consegnarli a Quetzal che li avrebbe
portati in una grotta custodita dal dio
Chaac, il dio drago col naso cascante e
pupille a spirale.
Questo frutto ovale, dalla polpa rosa e
delicata fu chiamato “Papaya” proprio
perché è stato scelto dal dio Drago
creatore del mondo e papà di Quetzal.
(Andrea F, Elisa A, Giulia C, Enrique M.)
Dio Chaac

Mito guatelmateco

  • 1.
  • 2.
    La papaya Un giornoDrago, il creatore del mondo, fece cadere per sbaglio un seme magico che per lui era molto prezioso, lo inviò a Quetzal, suo figlio, l’incarnazione del cielo. Il seme germogliò e produsse un bellissimo frutto color rosa. Quetzal lo mangiò e si rese conto, guardandosi allo specchio del Mar dei Caraibi, di essere ringiovanìto. Depositò il frutto in uno scrigno e lo nascose nel tempio sacro agli dei, ma questo segreto lo conosceva solo Drago. Dio Drago Mito guatemalteco
  • 3.
    DIO QUETZAL Un giornoK’abel, una donna di circa quarant’anni, andò al tempio degli dei, e vide Quetzal che mangiava il frutto magico che lo faceva diventare più giovane e bello. Si nascose e durante la notte rubò lo scrigno con il frutto, lo mangiò e vide che non ringiovaniva, provò diverse volte, ma non succedeva niente.
  • 4.
    a K’ABEL Ad un certopunto Quetzal si svegliò e vide K’abel mangiare il frutto e conoscendo gli effetti che poteva produrre sugli umani la fermò. Era arrivato troppo tardi K’abel in un lampo diventò vecchia e brutta.
  • 5.
    Quetzal chiamò subitoEl Mirador Laiutor e gli chiese se potesse aiutarla. El Mirador tolse la magia al frutto destinato agli uomini, ma K’abel ricevette una sacrosanta punizione: avrebbe dovuto raccogliere tutti i frutti magici destinati agli dei, consegnarli a Quetzal che li avrebbe portati in una grotta custodita dal dio Chaac, il dio drago col naso cascante e pupille a spirale. Questo frutto ovale, dalla polpa rosa e delicata fu chiamato “Papaya” proprio perché è stato scelto dal dio Drago creatore del mondo e papà di Quetzal. (Andrea F, Elisa A, Giulia C, Enrique M.) Dio Chaac