Il 1 maggio 2015, durante le celebrazioni per la festa dei lavoratori e l'inaugurazione di Expo a Milano, si sono verificati scontri violenti, evidenziati dall'intervista a Tia Sangermano, un giovane che si vanta delle sue azioni distruttive. L'autore critica l'ipocrisia di chi giustificava tali azioni e ora lamenta l'assenza di intervento da parte delle forze dell'ordine. La situazione è vista come un sintomo di una cattiva gestione sociale, dove i delinquenti agiscono impunemente.