VITTORIA PONTICELLI
LIBIA
CARTA D’IDENTITA’
CAPITALE: Tripoli
CONTINENTE: Africa
ORDINAMENTO: Repubblica
parlamentare
POPOLAZIONE:1.126.000 abitanti
LINGUA: Arabo
RELIGIONE: Islamica
MONETA: Dinaro Libico
CONFINI :La Libia confina con Tunisia, Algeria,
Niger, Ciad, Sudan, Egitto
TERRITORIO : La parte meridionale del
paese è occupata da una zona desertica, tra la
Tripolitiana e la Cirenaica si trova la regione sirtica
che si affaccia sull’omonimo golfo.
Le coste sono basse e sabbiose, i corsi d’acqua
sono brevi e di portata irregolare.
CLIMA: Il clima è desertico nell’interno ed è
sub-tropicale o mediterraneo lungo le coste.
CITTA’ PRINCIPALI:
Tripoli : è la capitale.
Altre città principali sono Bengasi e
Misurata e Bayda.
POPOLAZIONE: I libici sono per la
maggior parte arabi e berberi, vi sono
anche tribù nomadi o
seminomadi. La maggior parte della
popolazione straniera proviene da altri
paesi africani, soprattutto dall’ Egitto. Si
trova anche una minoranza di italiani
nonostante la maggior parte sia
emigrata negli anni 50.
ECONOMIA:
SETTORE PRIMARIO:La agricoltura riveste scarsa importanza,
soprattutto a causa della scarsità d’acqua.
I prodotti più diffusi sono: cereali , grano e orzo , è molto praticato l’allevamento
ovino e caprino.
SETTORE SECONDARIO: La base dello sviluppo economico è il
petrolio ed infatti la Libia è il secondo produttore del continente dopo la Nigeria.
L’industria manifatturiera è di dimensioni assai modeste con impianti tessili ed
alimentari
SETTORE TERZIARIO: durante gli anni 70 il governo libico ha
scoraggiato l’afflusso del turismo che solo negli anni 90 è cambiata.
STORIA: La Libia fu una
colonia italiana nell’ Africa
Settentrionale dal 1934 fino al
1943.
Giovanni Giolitti iniziò la
conquista della Tripolitania e
della Cirenaica. All'inizio della
seconda guerra mondiale vi
erano circa 120 000 Italiani in
Libia. La seconda guerra
mondiale devastò la Libia
italiana e costrinse i coloni
italiani a lasciare in massa le loro
proprietà. Nei trattati del 1947
l'Italia ha dovuto rinunciare a
tutte le sue colonie, compresa la
Libia.

Libia - Ronga

  • 1.
  • 2.
    CARTA D’IDENTITA’ CAPITALE: Tripoli CONTINENTE:Africa ORDINAMENTO: Repubblica parlamentare POPOLAZIONE:1.126.000 abitanti LINGUA: Arabo RELIGIONE: Islamica MONETA: Dinaro Libico
  • 3.
    CONFINI :La Libiaconfina con Tunisia, Algeria, Niger, Ciad, Sudan, Egitto TERRITORIO : La parte meridionale del paese è occupata da una zona desertica, tra la Tripolitiana e la Cirenaica si trova la regione sirtica che si affaccia sull’omonimo golfo. Le coste sono basse e sabbiose, i corsi d’acqua sono brevi e di portata irregolare. CLIMA: Il clima è desertico nell’interno ed è sub-tropicale o mediterraneo lungo le coste.
  • 4.
    CITTA’ PRINCIPALI: Tripoli :è la capitale. Altre città principali sono Bengasi e Misurata e Bayda. POPOLAZIONE: I libici sono per la maggior parte arabi e berberi, vi sono anche tribù nomadi o seminomadi. La maggior parte della popolazione straniera proviene da altri paesi africani, soprattutto dall’ Egitto. Si trova anche una minoranza di italiani nonostante la maggior parte sia emigrata negli anni 50.
  • 5.
    ECONOMIA: SETTORE PRIMARIO:La agricolturariveste scarsa importanza, soprattutto a causa della scarsità d’acqua. I prodotti più diffusi sono: cereali , grano e orzo , è molto praticato l’allevamento ovino e caprino. SETTORE SECONDARIO: La base dello sviluppo economico è il petrolio ed infatti la Libia è il secondo produttore del continente dopo la Nigeria. L’industria manifatturiera è di dimensioni assai modeste con impianti tessili ed alimentari SETTORE TERZIARIO: durante gli anni 70 il governo libico ha scoraggiato l’afflusso del turismo che solo negli anni 90 è cambiata.
  • 6.
    STORIA: La Libiafu una colonia italiana nell’ Africa Settentrionale dal 1934 fino al 1943. Giovanni Giolitti iniziò la conquista della Tripolitania e della Cirenaica. All'inizio della seconda guerra mondiale vi erano circa 120 000 Italiani in Libia. La seconda guerra mondiale devastò la Libia italiana e costrinse i coloni italiani a lasciare in massa le loro proprietà. Nei trattati del 1947 l'Italia ha dovuto rinunciare a tutte le sue colonie, compresa la Libia.