TECNOLOGIA E LAVORO
MIRELLA LIUZZI - 16 NOVEMBRE 2017
1
LA RICERCA DI UN LAVORO
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
LAVORO E AUTOMAZIONE
L’ultimo rapporto McKinsey, A Future
That Works: Automation, Employment,
and Productivity, lo conferma: quasi la
metà (il 49%) dei lavori svolti oggi
nel mondo da persone fisiche
potranno essere automatizzati.
Anche in Italia, dove il tasso di
sostituzione si aggirerebbe tra il 49 e
il 51 per cento. Significa che più della
metà dei lavoratori italiani, circa 11
milioni di persone, potrebbero
essere sostituiti da una macchina.
3
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
ECCO I LAVORI CHE L’AUTOMAZIONE STA SPAZZANDO VIA
Nei supermercati delle principali città italiane già da tempo le casse automatiche hanno affiancato le file di cassieri
Nei fast food si può ordinare cosa mangiare su uno schermo touch screen, senza mai interagire con un operatore
umano
Per fare un bonifico bancario, basta digitare username e password e accedere al nostro conto online sullo
smartphone. E anche per aprire il conto si può fare tutto online.
Per comprare un paio di scarpe o una cassetta di verdura, ci serve al massimo scrollare la vetrina virtuale sullo
schermo del computer e aspettare che il fattorino citofoni.
Per prenotare le vacanze, da tempo facciamo a meno delle agenzie di viaggio (secondo i dati di Federalberghi
elaborati sui numeri di Inps, nelle aziende turistico-ricettive italiane in cinque anni sono stati cancellati oltre 8mila posti
di lavoro).
E se ci serve assistenza, difficilmente alziamo il telefono ascoltando la musica d’attesa. Si può interagire con il servizio
clienti tramite Facebook e Twitter, o sui siti web, e al massimo chattare con un addetto specializzato
Anche per ordinare una pizza o cibo cinese a domicilio non si passa più dalla cornetta: c’è solo l’imbarazzo della
scelta tra le diverse piattaforme di delivery.
Persino gli uffici per la gestione delle risorse umane potrebbero essere presto meno affollati: molti profili vengono
selezionati ormai tramite l’analisi dei dati (workforce analytics) e anche per la promozione, la valutazione e il
trasferimento dei lavoratori ci si affida ai dati prodotti.
4
EUROSTAT: ITALIA PAESE UE CON MENO
LAUREATI, FA PEGGIO SOLO LA ROMANIA
NEL 2016 LA PERCENTUALE DI LAUREATI 30-34 È CRESCIUTA IN
TUTTI I PAESI MEMBRI DELL'UE RISPETTO AL 2002, MA L'ITALIA
È TRA I PAESI CON LA PERCENTUALE PIÙ BASSA (26,2%)
5
LAUREE IN ITALIA, LA METÀ DELLA MEDIA
OCSE
L'ITALIA REGISTRA APPENA IL 18% DI LAUREATI, CONTRO IL 37% DELLA
MEDIA NELLA ZONA OCSE: IL DATO PIÙ BASSO DOPO QUELLO DEL MESSICO.
NEL GRUPPO DEI DODICI PAESI DI RIFERIMENTO SIAMO ULTIMI.GERMANIA,
PORTOGALLO, FRANCIA E SPAGNA HANNO MEDIE DECISAMENTE SUPERIORI.
6
SOFFRIAMO UN ATTACCO DI PESSIMISMO ECONOMICO. (…) ABBIAMO
CONOSCIUTO UN PROGRESSO TECNOLOGICO PIÙ RAPIDO NEGLI ULTIMI
DIECI ANNI CHE IN TUTTA LA STORIA PRECEDENTE (…). I PAESI CHE
SOFFRONO DI PIÙ SONO QUELLI CHE NON SONO ALL’AVANGUARDIA DEL
PROGRESSO TECNICO. SIAMO COLPITI DA UN NUOVO MALESSERE (…):
LA DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA. UNA FORMA DI DISOCCUPAZIONE
CAUSATA DAL FATTO CHE SCOPRIAMO NUOVI MODI PER RISPARMIARE
LAVORO A UNA VELOCITÀ SUPERIORE DI QUELLA ALLA QUALE
SCOPRIAMO NUOVI MODI PER IMPIEGARE IL LAVORO
John M. Keynes, Possibilità economiche per i
nostri nipoti, 1930 
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017 7
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
LO SCENARIO MACROECONOMICO EUROPEO
Secondo la Comunicazione A Digital Single Market Strategy, in meno di un
decennio la maggior parte dell’attività economica dipenderà da ecosistemi
digitali che integreranno infrastrutture digitali, hardware e software, applicazioni
e dati.
Perché l’UE possa restare competitiva, mantenere una base industriale solida e
gestire la transizione verso un’economia industriale e di servizio intelligente,
sarà necessaria la digitalizzazione di tutti i settori.
Il valore aggiunto dall’economia digitale proviene per il 75% dalle industrie
tradizionali; tuttavia, l’integrazione della tecnologia digitale nelle imprese è
l’anello più debole: solo l‘1,7% delle imprese dell’UE usa le tecnologie
digitali avanzate in tutte le loro possibilità, mentre il 41% non le usa affatto.
8
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
RAPPRESENTAZIONE DEL DESI 2017
9
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
DESI 2017 - UTILIZZO INTERNET
10
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
LA DOMANDA DI PROFESSIONI ICT È IN COSTANTE
AUMENTO - DATI OSSERVATORIO DELLE COMPETENZE
DIGITALI
La Domanda di professioni ICT è in costante
aumento: questo il dato positivo che emerge dai
175.000 annunci di lavoro su web analizzati
nell’ultimo triennio, 60.000 quelli nel solo 2016. 
Ogni anno la richiesta di professioni ICT cresce
mediamente del 26%, con picchi del 90% per le
nuove professioni legate alla Trasformazione
Digitale come i Business Analyst e i gli specialisti dei
Big Data, a sottolineare l’evoluzione verso l’azienda
“data driven”.
Cresce complessivamente del 56% la richiesta
delle nuove professioni digitali: specialisti in Cloud,
Cyber Security, IoT, Service Development, Service
Strategy, Robotics, Cognitive & Artificial Intelligence.
C’è decisamente più richiesta nel Nord ovest, in cui
si concentra il 48% della domanda.
11
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
Rispetto invece alle professioni
“classiche” dell’ICT, tiene la richiesta
di Analisti Programmatori, in
costante crescita (+24% lo scorso
anno): stiamo parlando di ben
80.000 annunci di lavoro nel
triennio 2013-2016. Sono 27.000 gli
annunci relativi a posizioni di System
Analyst (+30% nell’utlimo anno) e
13.000 quelli per il Digital Media
Specialist, con un picco del +60%
per il Web Developer.
LA DOMANDA DI PROFESSIONI ICT È IN COSTANTE
AUMENTO - DATI OSSERVATORIO DELLE COMPETENZE
DIGITALI
12
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017 13
ALLORA QUAL È IL
PROBLEMA?
ASSSENZA DI COMPETENZE
DIGITALI E DI
SPECIALIZZAZIONE
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
COMPETENZE DIGITALI
Il lavoro c’è ma ma molte posizioni restano scoperte. La stima
è che nel triennio 2016-2018 si potrebbero creare 85.000
nuovi posti di lavoro che richiedono specializzazione in ICT,
a fronte di un’occupazione complessiva che potrebbe salire
da qui al 2018 del 3,5% annuo e raggiungere le 624.000
unità.
Per queste posizioni il mercato richiede il 62% di laureati e il
38% di diplomati, ma il nostro sistema formativo propone
troppi diplomati (8.400 in eccesso) e troppo pochi laureati in
percorsi ICT (deficit di 4.400).
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TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
L’85% delle PA intervistate hanno bisogno di competenze
digitali per far fronte alla digitalizzazione dei servizi a
cittadini e imprese, legati ad esempio a Spid, PagoPA,
Fascicolo Sanitario Elettronico. Ma è difficile reperirle
all’esterno, causa blocco delle assunzioni, o farle evolvere
in risorse già esistenti, per la difficoltà nel distoglierle da
altre attività core.
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LAVORI DEL FUTURO
CHANGE MANAGER, AGILE COACH, TECHNOLOGY
INNOVATION MANAGER, CHIEF DIGITAL OFFICER, IT
PROCESS & TOOLS ARCHITECT
TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017
LAVORI DEL FUTURO
▸ Agricoltore verticale
▸ Specialista per la riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici 
▸ Avvocato specialista online
▸ Sviluppatore di mezzi di trasporto alternativi - Mobility manager
▸ Ingegneri di strutture in stampa 3D
▸ Gestore dei dati personali
▸ Agronomi per fonti di sostentamento alternative e poco impattanti
▸ Consulenti della terza età
18
COSA DEVE FARE
LA POLITICA?
REDDITO DI
CITTADINANZA
ISTITUIRE IL
20
ISTRUZIONE E
FORMAZIONE
INVESTIRE IN
21
COMPETENZE
DIGITALI
AUMENTARE
22
ORARIO DI
LAVORO
RIDURRE
23
Qualsiasi innovazione
tecnologica può essere
pericolosa: il fuoco lo è stato fin
dal principio, e il linguaggio
ancor di più; si può dire che
entrambi siano ancora pericolosi
al giorno d'oggi, ma nessun
uomo potrebbe dirsi tale senza il
fuoco e senza la parola.
Isaac Asimov
DOMANDE?
GRAZIE!

Lavoro e tecnologia

  • 1.
    TECNOLOGIA E LAVORO MIRELLALIUZZI - 16 NOVEMBRE 2017 1
  • 2.
    LA RICERCA DIUN LAVORO
  • 3.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 LAVORO E AUTOMAZIONE L’ultimo rapporto McKinsey, A Future That Works: Automation, Employment, and Productivity, lo conferma: quasi la metà (il 49%) dei lavori svolti oggi nel mondo da persone fisiche potranno essere automatizzati. Anche in Italia, dove il tasso di sostituzione si aggirerebbe tra il 49 e il 51 per cento. Significa che più della metà dei lavoratori italiani, circa 11 milioni di persone, potrebbero essere sostituiti da una macchina. 3
  • 4.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 ECCO I LAVORI CHE L’AUTOMAZIONE STA SPAZZANDO VIA Nei supermercati delle principali città italiane già da tempo le casse automatiche hanno affiancato le file di cassieri Nei fast food si può ordinare cosa mangiare su uno schermo touch screen, senza mai interagire con un operatore umano Per fare un bonifico bancario, basta digitare username e password e accedere al nostro conto online sullo smartphone. E anche per aprire il conto si può fare tutto online. Per comprare un paio di scarpe o una cassetta di verdura, ci serve al massimo scrollare la vetrina virtuale sullo schermo del computer e aspettare che il fattorino citofoni. Per prenotare le vacanze, da tempo facciamo a meno delle agenzie di viaggio (secondo i dati di Federalberghi elaborati sui numeri di Inps, nelle aziende turistico-ricettive italiane in cinque anni sono stati cancellati oltre 8mila posti di lavoro). E se ci serve assistenza, difficilmente alziamo il telefono ascoltando la musica d’attesa. Si può interagire con il servizio clienti tramite Facebook e Twitter, o sui siti web, e al massimo chattare con un addetto specializzato Anche per ordinare una pizza o cibo cinese a domicilio non si passa più dalla cornetta: c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le diverse piattaforme di delivery. Persino gli uffici per la gestione delle risorse umane potrebbero essere presto meno affollati: molti profili vengono selezionati ormai tramite l’analisi dei dati (workforce analytics) e anche per la promozione, la valutazione e il trasferimento dei lavoratori ci si affida ai dati prodotti. 4
  • 5.
    EUROSTAT: ITALIA PAESEUE CON MENO LAUREATI, FA PEGGIO SOLO LA ROMANIA NEL 2016 LA PERCENTUALE DI LAUREATI 30-34 È CRESCIUTA IN TUTTI I PAESI MEMBRI DELL'UE RISPETTO AL 2002, MA L'ITALIA È TRA I PAESI CON LA PERCENTUALE PIÙ BASSA (26,2%) 5
  • 6.
    LAUREE IN ITALIA,LA METÀ DELLA MEDIA OCSE L'ITALIA REGISTRA APPENA IL 18% DI LAUREATI, CONTRO IL 37% DELLA MEDIA NELLA ZONA OCSE: IL DATO PIÙ BASSO DOPO QUELLO DEL MESSICO. NEL GRUPPO DEI DODICI PAESI DI RIFERIMENTO SIAMO ULTIMI.GERMANIA, PORTOGALLO, FRANCIA E SPAGNA HANNO MEDIE DECISAMENTE SUPERIORI. 6
  • 7.
    SOFFRIAMO UN ATTACCODI PESSIMISMO ECONOMICO. (…) ABBIAMO CONOSCIUTO UN PROGRESSO TECNOLOGICO PIÙ RAPIDO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI CHE IN TUTTA LA STORIA PRECEDENTE (…). I PAESI CHE SOFFRONO DI PIÙ SONO QUELLI CHE NON SONO ALL’AVANGUARDIA DEL PROGRESSO TECNICO. SIAMO COLPITI DA UN NUOVO MALESSERE (…): LA DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA. UNA FORMA DI DISOCCUPAZIONE CAUSATA DAL FATTO CHE SCOPRIAMO NUOVI MODI PER RISPARMIARE LAVORO A UNA VELOCITÀ SUPERIORE DI QUELLA ALLA QUALE SCOPRIAMO NUOVI MODI PER IMPIEGARE IL LAVORO John M. Keynes, Possibilità economiche per i nostri nipoti, 1930  TECNOLOGIA E LAVORO - 17 DICEMBRE 2017 7
  • 8.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 LO SCENARIO MACROECONOMICO EUROPEO Secondo la Comunicazione A Digital Single Market Strategy, in meno di un decennio la maggior parte dell’attività economica dipenderà da ecosistemi digitali che integreranno infrastrutture digitali, hardware e software, applicazioni e dati. Perché l’UE possa restare competitiva, mantenere una base industriale solida e gestire la transizione verso un’economia industriale e di servizio intelligente, sarà necessaria la digitalizzazione di tutti i settori. Il valore aggiunto dall’economia digitale proviene per il 75% dalle industrie tradizionali; tuttavia, l’integrazione della tecnologia digitale nelle imprese è l’anello più debole: solo l‘1,7% delle imprese dell’UE usa le tecnologie digitali avanzate in tutte le loro possibilità, mentre il 41% non le usa affatto. 8
  • 9.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 RAPPRESENTAZIONE DEL DESI 2017 9
  • 10.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 DESI 2017 - UTILIZZO INTERNET 10
  • 11.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 LA DOMANDA DI PROFESSIONI ICT È IN COSTANTE AUMENTO - DATI OSSERVATORIO DELLE COMPETENZE DIGITALI La Domanda di professioni ICT è in costante aumento: questo il dato positivo che emerge dai 175.000 annunci di lavoro su web analizzati nell’ultimo triennio, 60.000 quelli nel solo 2016.  Ogni anno la richiesta di professioni ICT cresce mediamente del 26%, con picchi del 90% per le nuove professioni legate alla Trasformazione Digitale come i Business Analyst e i gli specialisti dei Big Data, a sottolineare l’evoluzione verso l’azienda “data driven”. Cresce complessivamente del 56% la richiesta delle nuove professioni digitali: specialisti in Cloud, Cyber Security, IoT, Service Development, Service Strategy, Robotics, Cognitive & Artificial Intelligence. C’è decisamente più richiesta nel Nord ovest, in cui si concentra il 48% della domanda. 11
  • 12.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 Rispetto invece alle professioni “classiche” dell’ICT, tiene la richiesta di Analisti Programmatori, in costante crescita (+24% lo scorso anno): stiamo parlando di ben 80.000 annunci di lavoro nel triennio 2013-2016. Sono 27.000 gli annunci relativi a posizioni di System Analyst (+30% nell’utlimo anno) e 13.000 quelli per il Digital Media Specialist, con un picco del +60% per il Web Developer. LA DOMANDA DI PROFESSIONI ICT È IN COSTANTE AUMENTO - DATI OSSERVATORIO DELLE COMPETENZE DIGITALI 12
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    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 13
  • 14.
    ALLORA QUAL ÈIL PROBLEMA? ASSSENZA DI COMPETENZE DIGITALI E DI SPECIALIZZAZIONE
  • 15.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 COMPETENZE DIGITALI Il lavoro c’è ma ma molte posizioni restano scoperte. La stima è che nel triennio 2016-2018 si potrebbero creare 85.000 nuovi posti di lavoro che richiedono specializzazione in ICT, a fronte di un’occupazione complessiva che potrebbe salire da qui al 2018 del 3,5% annuo e raggiungere le 624.000 unità. Per queste posizioni il mercato richiede il 62% di laureati e il 38% di diplomati, ma il nostro sistema formativo propone troppi diplomati (8.400 in eccesso) e troppo pochi laureati in percorsi ICT (deficit di 4.400). 15
  • 16.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE L’85% delle PA intervistate hanno bisogno di competenze digitali per far fronte alla digitalizzazione dei servizi a cittadini e imprese, legati ad esempio a Spid, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico. Ma è difficile reperirle all’esterno, causa blocco delle assunzioni, o farle evolvere in risorse già esistenti, per la difficoltà nel distoglierle da altre attività core. 16
  • 17.
    LAVORI DEL FUTURO CHANGEMANAGER, AGILE COACH, TECHNOLOGY INNOVATION MANAGER, CHIEF DIGITAL OFFICER, IT PROCESS & TOOLS ARCHITECT
  • 18.
    TECNOLOGIA E LAVORO- 17 DICEMBRE 2017 LAVORI DEL FUTURO ▸ Agricoltore verticale ▸ Specialista per la riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici  ▸ Avvocato specialista online ▸ Sviluppatore di mezzi di trasporto alternativi - Mobility manager ▸ Ingegneri di strutture in stampa 3D ▸ Gestore dei dati personali ▸ Agronomi per fonti di sostentamento alternative e poco impattanti ▸ Consulenti della terza età 18
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    Qualsiasi innovazione tecnologica puòessere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola. Isaac Asimov
  • 25.