OBIETTIVI DEL MODULO
• SAPER DISTINGUERE TRA SOFTWARE DI BASE E SOFTWARE APPLICATIVO
• CONOSCERE LE DIFFERENZE FONDAMENTALI TRA SOFTWARE PROPRIETARIO E
FREE SOFTWARE
• COMPRENDERE I MOTIVI DELLE DIVERSE VERSIONI DI SOFTWARE
2.1 INTRODUZIONE
SOFTWARE DI BASE E APPLICATIVO
SOFTWARE PROPRIETARIO E OPENSOURCE
CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO
PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
Programma Laboratorio di Informatica
IL SOFTWARE
MENTRE L’HARDWARE RAPPRESENTA LA PARTE FISICA DEL COMPUTER,
IL SOFTWARE RAPPRESENTA L’INSIEME DEI PROGRAMMI CHE FORNISCONO LE ISTRUZIONI
NECESSARIE PER IL FUNZIONAMENTO DELL’HARDWARE E PER SVOLGERE TUTTE LE
OPERAZIONI CHE SI POSSONO ESEGUIRE CON UN COMPUTER.
OGNI SISTEMA DI
ELABORAZIONE PER POTER
FUNZIONARE NECESSITA DI
SOFTWARE:
• DI SISTEMA (O DI BASE)
• APPLICATIVO
IL SOFTWARE
?
SOFTWARE DI
SISTEMA
(o DI BASE)
IL SOFTWARE
… IL SOFTWARE DI SISTEMA
È COSTITUITO DA UNA SERIE DI PROGRAMMI:
• CHE CI PERMETTONO DI INTERAGIRE CON LA MACCHINA;
• CHE CONTROLLANO IL FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER;
• CHE GARANTISCONO L'ESECUZIONE DELLE FUNZIONI BASE IL BIOS E IL SISTEMA
OPERATIVO.
RAPPRESENTA LO STRATO
DI PROGRAMMI PIÙ
PROSSIMO ALL’HARDWARE.
IN PARTICOLAR MODO…
?
IL FIRMWARE È CARATTERIZZATO DA UN INSIEME DI ISTRUZIONI INTEGRATE IN UN
COMPONENTE ELETTRONICO E NON SONO MODIFICABILI DALL’UTENTE. IL PIÙ
CONOSCIUTO È QUELLO DELLA SCHEDA MADRE:
• IL BIOS (BASIC INPUT/OUTPUT SYSTEM), OVVERO IL PRIMO PROGRAMMA ESEGUITO
ALL’ACCENSIONE.
SOFTWARE DI SISTEMA
IL SOFTWARE
IL BIOS ESEGUE LA PROCEDURA DI
AUTODIAGNOSTICA DEI
COMPONENTI DEL SISTEMA ED
ABILITA VARIE PERIFERICHE.
SUCCESSIVAMENTE TRASFERISCE IL
SISTEMA OPERATIVO DALL’ HARD
DISK ALLA RAM, DOVE RISIEDE FINO
ALLO SPEGNIMENTO DEL
COMPUTER.
SOFTWARE DI SISTEMA
IL SOFTWARE
UN SISTEMA OPERATIVO È UN INSIEME DI PROGRAMMI CHE GESTISCONO E
CONTROLLANO LE RISORSE E LE ATTIVITÀ DEL COMPUTER INTERAGENDO
CON LE UNITÀ HARDWARE DA UN LATO E CON L'UTENTE DALL'ALTRO.
ESEMPI DI SISTEMI
OPERATIVI
SOFTWARE DI SISTEMA
ESEMPI DI SISTEMI OPERATIVI SONO: MICROSOFT WINDOWS, MAC OS,
LINUX, ANDROID.
SOFTWARE DI SISTEMA
IL SOFTWARE
SOFTWARE DI SISTEMA
IL SOFTWARE
SOFTWARE DI SISTEMA
IL SOFTWARE
I SOFTWARE APPLICATIVI RAPPRESENTANO CIÒ CHE COMUNEMENTE
CHIAMIAMO “PROGRAMMI”, ED HANNO LO SCOPO DI SODDISFARE
SPECIFICHE ESIGENZE DELL'UTENTE, COME SCRIVERE, GESTIRE DEI DATI,
PREPARARE UNA PRESENTAZIONE, STUDIARE UNA LINGUA STRANIERA.
IN PARTICOLAR MODO, TRA I PIÙ DIFFUSI RICORDIAMO:
• SOFTWARE DI VIDEOSCRITTURA
• SOFTWARE PER L’ ELABORAZIONE DATI E LORO RAPPRESENTAZIONE
GRAFICA
• SOFTWARE PER REALIZZARE PRESENTAZIONI
• SOFTWARE PER L’ APPRENDIMENTO DI UNA LINGUA STRANIERA.
• …
SOFTWARE APPLICATIVO
IL SOFTWARE
SOFTWARE DI RETE E SOFTWARE DI SVILUPPO
- I SOFTWARE DI RETE PERMETTONO A GRUPPI DI COMPUTER DI COMUNICARE TRA
LORO.
- I SOFTWARE DI LINGUAGGIO CONSENTONO AI PROGRAMMATORI DI SCRIVERE E
SVILUPPARE I PROGRAMMI TRADUCENDO LE ISTRUZIONI DA LORO TRASCRITTE IN
CODICE BINARIO.
1. SOFTWARE DI SISTEMA (O DI BASE)
2. SOFTWARE APPLICATIVI
3. SOFTWARE DI RETE
4. SOFTWARE DI LINGUAGGIO
IL SOFTWARE
SOFTWARE FREEWARE E SHAREWARE
- I SOFTWARE FREEWARE SONO RESI DISPONIBILI GRATUITAMENTE DAGLI
SVILUPPATORI
- I SOFTWARE SHAREWARE RICHIEDONO UNA MODESTA SPESA PER GLI UTENTI
OLTRE ALLA CLASSIFICAZIONE BASATA SUI COMPITI SVOLTI, I SOFTWARE POSSONO
ESSERE DEFINITI SULLA BASE DEL METODO DI DISTRIBUZIONE.
1. I PROGRAMMI PACCHETTIZZATI CHE SONO SVILUPPATI E VENDUTI AL DETTAGLIO.
2. I SOFTWARE FREEWARE (O SOFTWARE DI DOMINIO PUBBLICO) SONO RESI
DISPONIBILI GRATUITAMENTE DAGLI SVILUPPATORI;
3. I SOFTWARE SHAREWARE, SONO SIMILI AI FREEWARE MA IN GENERE RICHIEDONO
UNA MODESTA SPESA PER GLI UTENTI CHE TROVANO IL PROGRAMMA
SODDISFACENTE.
IL SOFTWARE
DIVERSE VERSIONI DI
UNO STESSO
SOFTWARE
UNO STESSO
PROGRAMMA, AD
ESEMPIO, PUÒ ESSERE
PROGETTATO PER USO
DOMESTICO
(VERSIONE «HOME
EDITION»)
OPPURE PER UN USO
PROFESSIONALE
(VERSIONE
«PROFESSIONAL»).
IL SOFTWARE
2.2 IL SOFTWARE DI SISTEMA
IL SISTEMA OPERATIVO
MODULI DEL SISTEMA OPERATIVO
OBIETTIVI DEL MODULO
• SAPER DESCRIVERE LE PRINCIPALI FUNZIONI DI UN SISTEMA
OPERATIVO
• ESSERE IN GRADO DI CITARE ALCUNI COMUNI SISTEMI
OPERATIVI
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PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
EDUCAZIONE
CIVICA:
CYBER-BULLISMO
USO CORRETTO
DEL WEB
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1.2.1 IL SISTEMA OPERATIVO
Il S.O. è un insieme di programmi che gestiscono e controllano le risorse e le attività del computer, interagendo con
le unità hardware da un lato e con l’utente dall’altro.
Le FUNZIONI PRINCIPALI svolte dal Sistema Operativo sono:
• fornire e gestire l’interfaccia tra il computer e l’uomo
• gestire le risorse del sistema e organizzare le comunicazioni hardware e applicazioni
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PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
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1.2.1 IL SISTEMA OPERATIVO
http://www.tecnologieinformatike.altervista.org
• Il sistema operativo è il software più importante presente sul computer
• Senza un sistema operativo, nessun computer sarebbe in grado di funzionare
• Tra i sistemi operativi più noti ricordiamo:
 l’MS DOS, Unix, Windows (in tutte le molteplici versioni… a partire dalla 3.1 fino alla recente
versione 11),
 MacOS (utilizzato dai computer Macintosh), Linux (sistema operativo open source)
• Il sistema operativo rimane sempre attivo dal momento in cui viene caricato all’accensione del
computer e fino al suo spegnimento
• Il sistema operativo è costituito da un insieme di MODULI o STRATI che interagiscono tra
loro secondo regole precise e che svolgono una determinata FUNZIONE
VEDIAMONE ALCUNI
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• Il sistema operativo è costituito da un insieme di MODULI o STRATI che interagiscono tra loro secondo regole precise
e che svolgono una determinata FUNZIONE
VEDIAMONE ALCUNI
EDUCAZIONE
CIVICA:
CYBER-BULLISMO
USO CORRETTO
DEL WEB
MODULI O «STRATI» SOFTWARE DEL
SISTEMA OPERATIVO
?
?
?
LINUX VS WINDOWS
ANALISI DELLE DIFFERENZE
(collegati a Internet e clicca sul titolo)
Adesso
PROVATE A RISPONDERE ALLE
SEGUENTI DOMANDE:
1. COS’È UN SISTEMA OPERATIVO ?
2. COSA SI INTENDE PER «HARDWARE» E «SOFTWARE» ?
3. DOVE COLLOCHERESTE IL SOFTWARE ?
a) TRA UTENTE E HARDWARE
b) TRA SISTEMI OPERATIVI E APPLICATIVI
c) TRA WINDOWS E LINUX
4. COS’È L’INTERFACCIA UTENTE ?
5. DA QUALI STRATI È COSTITUITO UN S.O.?
6. QUALI TIPOLOGIE DI S.O. CONOSCETE ?
7. CHE CONSIGLI DARESTE AD UN AMICO SULLA SCELTA DELLA PASSWORD ?
8. QUALE SITO CONSIGLIERESTE PER LA FORMAZIONE INFORMATICA ?
EDUCAZIONE
CIVICA:
CYBER-BULLISMO
USO CORRETTO
DEL WEB
CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE – PARTE PRATICA
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1.2.1 IL SISTEMA OPERATIVO
2.3 IL SOFTWARE APPLICATIVO
PRINCIPALI PROGRAMMI
OBIETTIVI DEL MODULO
SAPER ELENCARE ALCUNI PROGRAMMI APPLICATIVI PIÙ COMUNI ED IL LORO USO:
• ELABORATORE TESTI,
• FOGLIO ELETTRONICO,
• PRESENTAZIONE,
• DATABASE…
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È COSTITUITO DA PROGRAMMI SVILUPPATI PER CONSENTIRE ALL’UTENTE DI
SVOLGERE PARTICOLARI COMPITI UTILIZZANDO IL COMPUTER
(VIDEOSCRITTURA, GRAFICA …)
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Sono i software applicativi più utilizzati e consentono di scrivere,
impaginare e stampare documenti di testo di qualsiasi tipo.
GLI ELABORATORI DI TESTO
(Programmi di videoscrittura - Word processor)
LibreOffice Writer
Microsoft Office Word
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Consentono di eseguire calcoli ed elaborazioni matematiche e di
rappresentare graficamente i risultati.
I FOGLI ELETTRONICI
IL SOFTWARE APPLICATIVO
I PROGRAMMI PER CREARE PRESENTAZIONI
Sono utilizzati soprattutto per creare presentazioni multimediali da mostrare in pubblico.
Molto utili per chi si occupa di:
• Formazione
• Marketing
Esempi:
• Microsoft PowerPoint
• LibreOffice Impress
• Prezi
I PROGRAMMI DI
PRESENTAZIONE
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DI DATABASE
consentono di memorizzare e gestire una grande quantità di dati.
GESTIONE DATABASE
I DATABASE consentono di:
• Memorizzare
• Aggiornare
• Organizzare
• Cercare
• Stampare
i dati contenuti negli archivi elettronici
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Sono applicativi specifici per la visualizzazione delle pagine web e la
navigazione in Internet.
I BROWSER
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA
Sono gli applicativi che consentono di gestire le caselle e-mail per la ricezione e l’invio di
messaggi di posta elettronica tramite internet.
GESTIONE POSTA ELETTRONICA
• Ricezione
• Invio
• Catalogazione
• Archiviazione
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA
I programmi posta elettronica risultano particolarmente utili quando utilizziamo numerosi account,
quando possediamo un unico account infatti è piuttosto indifferente accedere da browser web o dal
desktop del computer. Quando invece possediamo due o più account la possibilità di monitorarli in
contemporanea diventa utile se non fondamentale.
Altro vantaggio di un programma di posta elettronica è quello di offrire la possibilità di scaricare tutte
le mail in locale, potendone anche effettuare un backup, fatto questo da non sottovalutare,
considerato che i fornitori di servizi di posta elettronica, per quanto stabili e affidabili, non forniscono
mai una garanzia completa sulla conservazione delle nostre mail. Non è impossibile che un guasto
tecnico porti alla perdita della nostra corrispondenza, rischio che viene ridotto salvando il tutto in
locale.
Di seguito alcuni tra i migliori programmi di posta elettronica.
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
Tra le applicazioni più interessanti troviamo Thunderbird,
ottimo software prodotto da Mozilla. Permette di gestire più
account di posta e per i servizi più comuni, come Gmail,
permette la configurazione automatica, per cui basterà
inserire indirizzo e password e i server saranno impostati
automaticamente.
Il programma è disponibile in italiano e tra le varie
funzionalità segnaliamo il supporto POP e IMAP, le numerose
opzioni di filtro sui messaggi, la possibilità di organizzare le
mail in cartelle, la possibilità di assegnare etichette ai
messaggi di posta e il supporto ai feed RSS.
Thunderbird è disponibile per Windows, Mac e Linux.
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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eM Client è uno dei migliori programmi per
gestire le mail per Windows.
Si tratta di un’applicazione molto semplice da
utilizzare che permette di gestire più account
di posta, con un limite di due nella versione
gratis.
Tra le funzionalità segnaliamo una procedura
molto semplice per configurare gli account
di posta dei servizi più comuni, la possibilità
di importare mail e contatti da altre
applicazioni e il supporto POP3 e IMAP.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Zimbra Desktop un ottimo programma di
posta elettronica che permette di unire in una
unica interfaccia tutte le mail in entrata
provenienti dai differenti account, per alcuni
utenti si tratta di una grande agevolazione
perché anche mantenendo diversi account
sarà come averne uno solo, per altri fonte di
confusione. Sicuramente per chi ama un
ambiente integrato Zimbra Desktop è la scelta
giusta, oltre alle mail permette di visualizzare
anche tweet e post di Facebook. I limiti sono
da individuare in un’interfaccia non troppo
curate e in un consumo di risorse piuttosto
elevato. Il programma è disponibile per
Windows, Mac e Linux.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Parliamo ora di un prodotto Microsoft.
Windows Live Mail, evoluzione di Windows
Mail e Outlook Express, rappresenta
sicuramente un passo in avanti. In
particolare bisogna segnalare come il
programma risulti essere piuttosto veloce
e consumi una quantità di memoria
limitata. Permette di gestire un numero
illimitato di account, con relativi calendari e
contatti, e offre la possibilità di gestire feed
RSS. Si tratta di una soluzione interessante
per chi cerca uno strumento semplice,
anche se dispone di meno funzionalità
rispetto a altre applicazioni.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Opera Mail può adesso essere installato, a
differenza di quanto avveniva in passato,
senza il browser.
Si tratta di un programma per la gestione
delle mail che si caratterizza per
un’interfaccia semplice da utilizzare e che
permette utilizzare più account
contemporaneamente.
Supporta i principali servizi di posta e gli
account POP e IMAP.
Tra i limiti segnaliamo un numero di
funzionalità ridotto e le poche possibilità di
personalizzazione.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Inky è uno strumento per la gestione della mail
disponibile per Windows e Mac.
Tra le funzionalità più interessanti segnaliamo la
possibilità di creare un account in modo da
sincronizzare le impostazioni relative al programma
su tutti i computer utilizzati.
Configurare gli account Gmail, Outlook e Yahoo è
molto semplice visto che l’applicazione li riconosce e
imposta automaticamente i server da utilizzare.
Molto interessanti sono anche le numerose opzioni
messe a disposizione per filtrare e ordinare i
messaggi.
Il principale limite è la mancanza di supporto alla
modalità offline.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Foxmail è un programma per la gestione mail
che non dispone di molte funzionalità
avanzate ma che risulta essere sicuramente
semplice da utilizzare.
Tra le funzionalià troviamo il supporto a
account multipli e il supporto a POP3 e IMAP.
L’applicazione è piuttosto veloce e leggera e
risulta essere disponibile per Windows e Mac.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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Mailbird è un’alternativa a Outlook piuttosto
interessante.
Supporta account multipli, l’accesso offline e
si caratterizza per la velocità.
Molto interessante la disponibilità di
applicazioni che estendono le funzionalità,
tra queste segnaliamo quelle per gestire i
social network e leggere i feed RSS.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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La scelta del programma da utilizzare per gestire la posta
dipende dalle esigenze dell’utente.
Nella maggioranza dei casi la soluzione migliore risulta
essere Thunderbird, un’applicazione che, nonostante il
numero elevato di funzionalità, non utilizza una quantità di
risorse eccessive.
I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA
ELETTRONICA
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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I PROGRAMMI DI DESKTOP PUBLISHING
Sono software utilizzati nel marketing, nell’insegnamento, nell’editoria digitale, nel
marketing, nel mondo dell’ «immagine» in generale.
Applicativi di GRAFICA
• Elaborazione immagini
• Fotoritocco
• Impaginazione
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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ALTRI PROGRAMMI APPLICATIVI
Sono tantissimi gli applicativi sviluppati per risolvere problemi specifici: programmi per la
contabilità, la gestione delle vendite e del magazzino, la gestione del personale, la
prenotazione alberghiera, la gestione dei conti correnti bancari, archivio cellulare…
Altri Programmi
Applicativi
IL SOFTWARE APPLICATIVO
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1.4 IL SOFTWARE OPENSOURCE
OBIETTIVI DEL MODULO
SAPER ELENCARE ALCUNI PROGRAMMI OPENSOURCE
1. DEFINIZIONE
2. RADICI STORICHE
3. LA CULTURA HACKER
4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE
5. L’ARRIVO D I LI NUX
6. VANTAGG I E SVANTAGGI DE LL’USO
DEL SOFTWARE LI BERO
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CONTENUTI
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RICONOSCETE
QUESTO
PROGRAMMA
?
UBUNTU 22.04
PROGRAMMA: insieme di istruzioni per far sì che il computer svolga determinate
funzioni. Il computer “ragiona” in sistema binario in cui ogni informazione deve essere
codificata in una serie composta da sole due cifre: “0” e “1”.
Il programmatore scrive il programma in
un determinato linguaggio, dopo di che
un altro programma (chiamato
COMPILATORE) trasformerà
automaticamente durante l’istallazione
le istruzioni in linguaggio binario
rendendole così assimilabili da parte del
computer.
1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE»
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Il codice binario viene denominato “CODICE OGGETTO”, mentre il codice con cui è stato
sviluppato il software rappresenta il “CODICE SORGENTE”, comprensibile e modificabile da
qualunque programmatore che conosca il determinato linguaggio informatico usato.
‘Sorgente’ in Inglese si traduce ‘source’ e
sottintende in un'unica parola il sostantivo
‘codice’: è per questo che, per trasposizione,
nel gergo corrente italiano è più facile trovare
‘il sorgente’, unendo un articolo maschile con
un sostantivo femminile in quanto si fa
riferimento al ‘codice sorgente’.
1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE»
IL SOFTWARE OPENSOURCE
La traduzione letterale di ‘open source’ diviene dunque ‘sorgente aperto’ (e non ‘sorgente
aperta’). L’aggettivo ‘open’ sta a significare che il codice sorgente rimane accessibile a
chiunque voglia intervenire sul programma, correggerne gli errori
(detti in gergo ‘BUG’) sorti durante la sua
compilazione, aggiornarlo, perfezionare le
sue funzioni, oppure semplicemente
studiarne i meccanismi e prendere spunto
per altri programmi.
1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE»
IL SOFTWARE OPENSOURCE
I primi calcolatori comparvero già nei primi
anni 50;
rimasero operanti a livello di università e
centri militari.
Nel 1969, la prima ristretta comunità
HACKER venne costretta (dalla rivoluzione
culturale in atto in quel periodo) ad uscire
dal suo originario isolamento nelle
università e nei centri di ricerca e ad
affacciarsi al mondo reale.
2. RADICI STORICHE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Sistema operativo Unix
Sviluppatore dei laboratori Bell: Ken Thompson, prima generazione di hacker.
Unix era il primo sistema operativo sviluppato in linguaggio C (un particolare linguaggio
di programmazione) e non in linguaggio macchina (binario) ed era il primo a ricercare
l’idea di portabilità e compatibilità.
2. RADICI STORICHE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
1969: collegati per via telematica i nodi dei centri di ricerca
informatici di quattro grandi università statunitensi (Los
Angeles, Santa Barbara, Stanford, Utah):
nacque così ARPAnet,
riconosciuta da tutti
come l’effettivo
embrione dell’Internet
dei nostri tempi.
2. RADICI STORICHE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
In questo periodo apparvero i primi computer in kit di
montaggio.
È sempre in questo periodo che si cominciò a sentir
parlare di BILL GATES (il magnate di Microsoft) il quale
ebbe il merito assieme a Paul Allen di aver utilizzato
efficacemente il linguaggio Basic per rendere più
semplice il funzionamento dei computer Altair.
2. RADICI STORICHE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Nacque dunque nei primi anni 80
il concetto di personal computer:
• impegno degli hacker nel “liberare l’hardware”,
• venali interessi economici da parte delle imprese che iniziarono a
sentire odore di affari.
• La International Business Machine infatti mise sul mercato il suo
primo computer da tavolo chiamato appunto IBM-PC;
• in contemporanea la stessa scelta di marketing venne compiuta
dalla Apple e dalla Atari.
2. RADICI STORICHE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Soffermiamoci ora sugli aspetti più
rappresentativi dell’etica hacker.
I principi di questa “filosofia
sotterranea” hanno influito
maggiormente sulle nuove istanze in
fatto di copyright del software.
3. LA CULTURA HACKER
IL SOFTWARE OPENSOURCE
I PUNTI CARDINE di questa filosofia:
• libertà di accesso alle risorse;
• condivisione delle conoscenze e degli strumenti;
• cooperazione ed unità nella realizzazione dei progetti utili alla
comunità;
• semplificazione sia a livello tecnico sia a livello burocratico;
• creatività: la progettazione, conoscenza dei sistemi informatici è
considerata un’arte;
• onore e credibilità: senso dell’onore, della reputazione, della
rispettabilità che pervadono la comunità hacker; presenza di un leader
che si è guadagnato la credibilità con i meriti e l’anzianità;
• un proprio linguaggio originale formatosi con anni di strambe etimologie e
distorsioni linguistiche (tratte magari da termini ultra-tecnici);
• spirito ironico e dissacratorio che fa apparire spesso come goliardiche anche le
incursioni più fastidiose.
3. LA CULTURA HACKER
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Richard M. Stallman, abile ed esperto programmatore indipendente, appartiene a
quella prima generazione di hacker, è il primo a muoversi concretamente nella
direzione del risveglio delle coscienze.
Nel 1983 poteva già vantare:
• una laurea in fisica cum laude
• una decina d’anni d’esperienza come programmatore (nel
1971 era stato assunto nel laboratorio di Artificial
Intelligence del MIT)
Aveva avviato la prassi di distribuire gratuitamente e
liberamente i suoi programmi, incoraggiando chiunque a
modificarli e migliorarli: fu questa la sorte dell’ Emacs, il
diffusissimo programma di videoscrittura da lui stesso creato.
4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
• ribellione contro i nuovi criteri di diffusione
del software;
• Stallman si sentiva l’ultimo vero hacker
sopravvissuto al cambiamento del suo
habitat naturale.
• Nel 1983 decide di abbandonare il MIT, per dedicarsi a progetti personali: primo fra tutti, la
realizzazione di un sistema operativo di tipo Unix che fosse però dall’impostazione
esclusiva del copyright e distribuibile liberamente: nasce il Progetto GNU, acronimo
ricorsivo che sta per Gnu’s Not Unix (Gnu non è Unix) con un’espressa vena di
antagonismo e di sfida.
4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
FREE SOFTWARE FOUNDATION
• organizzazione no-profit mirata alla raccolta di fondi, al coordinamento dei progetti e alla
sensibilizzazione del popolo dell’informatica.
• verso la fine degli anni 80 il messaggio della Free Software Foundation (FSF) poté
raggiungere gli hacker di vecchio stampo sparsi per il mondo, che erano rimasti anch’essi
disorientati e isolati dal cambiamento.
RICHARD STALLMAN, fu il primo a formalizzare il concetto di software libero.
Tale software deve offrire alcune libertà fondamentali per essere considerato tale:
• Libertà 0, libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, senza vincoli sul suo
utilizzo;
• Libertà 1, libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprio
esigenze;
• Libertà 2, libertà di ridistribuire copie del programma;
• Libertà 3, libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti.
Il software libero è accompagnato da una licenza che definisce in termini legali
le libertà garantite.
4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
FREE SOFTWARE FOUNDATION
• Stallman decise che GNU non sarebbe stato di pubblico dominio.
• Fu scelto di proteggere il prodotto con un nuovo tipo di licenza, chiamata da Stallman e dai
suoi collaboratori GPL (GENERAL PUBLIC LICENCE), che chiarisce in termini legali cosa gli
utenti possono fare e non fare con il software.
• La licenza fu scherzosamente detta "COPYLEFT", un gioco di parole fra il diritto d'autore
("copyright") e la contrapposizione dell'idea di Stallman ("right" significa anche "destra",
mentre "left" che significa sia "sinistra", sia "concessione").
• Il "copyleft" fu chiamato da Stallman "permesso d'autore", in modo da distinguerlo dal
"diritto d'autore", concetto strettamente correlato con il copyright.
Stallman riferendosi al «COPYLEFT» afferma:
«Il software è coperto da copyright e gli autori danno il permesso agli utenti di studiarlo,
modificarlo, apportare dei cambiamenti. Ma quando lo ridistribuite dovete farlo a certe condizioni,
né più né meno. In questo modo le persone a cui lo darete saranno in grado, se vorranno, di
cooperare con gli altri utenti. In questo modo, dove va il software, va anche la libertà».
4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Nel 1990 il sistema GNU era quasi ultimato:
mancava ancora il "kernel", cioè l'insieme di
programmi base che consentono la gestione
delle risorse fondamentali come l'unità di
calcolo e la memoria centrale.
"Avevamo appena iniziato a lavorare sul kernel,
quando arrivò Linus Torvalds", racconta
Stallman.
Linus Torvalds, uno studente ventenne
dell'università di Helsinki, aveva sviluppato un
kernel che qualcuno riuscì a far funzionare
molto velocemente con GNU.
5. L’ARRIVO DI LINUX
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Linus aveva deciso infatti di creare un
sistema simile ad UNIX, che aveva
conosciuto presso l'università, per farlo
"girare" sul suo nuovo computer.
La sua "creatura" fu chiamata
Linux, e dal 1996 ebbe come
mascotte il simpatico pinguino
chiamato "Tux".
5. L’ARRIVO DI LINUX
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Tra i punti di forza dell’utilizzo del software libero si annoverano sicuramente:
l’affidabilità, l’efficienza, la sicurezza e la gratuità.
1. AFFIDABILITÀ: il software libero è in primo luogo affidabile. Nel senso che è molto stabile,
ed è difficile che presenti errori o bug per il semplice fatto che, essendo i codici sorgente
disponibili per tutti, migliaia di programmatori possono leggere il codice sorgente,
aumentando esponenzialmente le possibilità di scoprire eventuali problemi.
Al contrario, le aziende che vendono software senza rendere disponibile il codice sorgente,
rilasciano correzioni dopo lunghi lassi di tempo, che spesso sono incluse nel nuovo
prodotto che l'utente può ottenere solo dietro pagamento.
VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
2. EFFICIENZA: il software libero è in generale molto efficiente, cioè è in grado di "girare"
anche su computer abbastanza vecchi. Ciò porta con sé due vantaggi:
I. in primo luogo permette di risparmiare tanti soldi sull'acquisto di una nuova
macchina ed evitare di contribuire a far aumentare i tecno-rifiuti, che sono tra i più
dannosi per l'ambiente (chi l'avrebbe mai detto: il software libero è anche amico
dell'ambiente!);
II. in secondo luogo permette a chi possiede nuove macchine di lavorare in maniera
molto più rapida. Il vantaggio sarebbe anche dei produttori di computer, a pensarci
bene: potrebbero infatti produrre macchine di "basso profilo" che, equipaggiate con
software libero, possono fare più o meno quello che facevano i computer vecchi.
VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
3. SICUREZZA: il software libero è sicuro, solo per fare un esempio, un utente di
GNU/Linux non deve preoccuparsi di contrarre virus mentre naviga in rete o
scarica la posta elettronica, semplicemente perché non esistono (o comunque
sono ben pochi) virus destinati ad attaccare certi sistemi.
Il vantaggio della sicurezza deriva ancora una volta dal lavoro della comunità di
programmatori, che sono sempre alla ricerca di vulnerabilità nel software da
correggere.
4. GRATUITÀ, senza pirateria: sul piano pratico è importante considerare un altro
importante vantaggio del software libero: nella maggior parte dei casi è gratuito.
VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
1. L'utente finale deve avere una solida (o almeno basilare) competenza
informatica
2. deve conoscere a sufficienza il sistema operativo con cui interagisce
per poter proficuamente operare nell'ambito di software libero. Le grandi
aziende invece vogliono esattamente il contrario: la loro politica è rivolta
a creare ed allargare un tipo di utenza "ignorante", che si abbandoni alla
guida rappresentata dal produttore.
SVANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Il software libero, a differenza di quello proprietario, oltre a creare una benefica cultura del
dono e della condivisione, stimola il ragionamento e la creatività.
Naturalmente non bisogna essere spaventati da queste considerazioni se si è deciso di
intraprendere un viaggio nel mondo del software libero: tutte le distribuzioni GNU/Linux
attuali hanno una interfaccia grafica molto semplice, funzionale e gradevole che rende,
specie per l'ex utente Windows, meno "traumatico" il passaggio (è il caso della famosa
distribuzione "Ubuntu", nota per la sua grafica e per la sua semplicità di utilizzo attraverso
interfaccia grafica).
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
SVANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
Il software libero, a differenza di quello proprietario, oltre a
• creare una benefica cultura del dono e della condivisione,
• stimola il ragionamento e la creatività.
Naturalmente non bisogna essere spaventati da queste considerazioni se si è deciso di
intraprendere un viaggio nel mondo del software libero:
• tutte le distribuzioni GNU/Linux attuali hanno un’ interfaccia grafica molto semplice,
funzionale e gradevole che rende, specie per l'ex utente Windows, meno "traumatico"
il passaggio (è il caso della famosa distribuzione "Ubuntu", nota per la sua grafica e
per la sua semplicità di utilizzo attraverso interfaccia grafica).
PER CONCLUDERE
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
FONTI E RISORSE:
• Articolo «GNU/Linux: la rivoluzione culturale», in http://www.megalab.it/4394/gnu-linux
-la-rivoluzione-culturale.
• Tesi di Simone Aliprandi «Opensource e opere non software», tesi di laurea in giurisprudenza dell'Università di
Pavia discussa nell’anno accademico 2002-2003.
• Sito: www.formazioneinformatica.altervista.org di Salvatore Cianciabella.
• Revolution OS: documentario statunitense del 2001, diretto da J.T.S. Moore. Nel film si ripercorrono venti anni di
storia di GNU, Linux, del software libero e dell'open source.
• Revolution OS II: questo libro e questo film sono idealmente il seguito di Revolution OS. Accanto al film, il libro
raccoglie un gruppo di saggi che approfondiscono gli stessi temi, del curatore Arturo Di Corinto, di Raffaele
Meo, Richard Stallman, Lawrence Lessig, Eric Kluytens.
• Intervista a Richard Stallman, fondatore della «Free Software Foundation» e ispiratore del sistema operativo
per computer Gnu-Linux in
http://dicorinto.it/testate/il-manifesto/codici-ribelli-la-liberta-corre-sulla-tastiera-il-manifesto-20-marzo-2003/
• «Perché scegliere il software libero nella didattica». Intervista ad Antonio Bernardi, responsabile del
progetto “Software libero nella scuola”, in http://linuxdidattica.org.
6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO
IL SOFTWARE OPENSOURCE
IL SOFTWARE OPENSOURCE
Test sul SOFTWARE

Il software: opensource e proprietario...

  • 2.
    OBIETTIVI DEL MODULO •SAPER DISTINGUERE TRA SOFTWARE DI BASE E SOFTWARE APPLICATIVO • CONOSCERE LE DIFFERENZE FONDAMENTALI TRA SOFTWARE PROPRIETARIO E FREE SOFTWARE • COMPRENDERE I MOTIVI DELLE DIVERSE VERSIONI DI SOFTWARE 2.1 INTRODUZIONE SOFTWARE DI BASE E APPLICATIVO SOFTWARE PROPRIETARIO E OPENSOURCE CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE Programma Laboratorio di Informatica IL SOFTWARE
  • 3.
    MENTRE L’HARDWARE RAPPRESENTALA PARTE FISICA DEL COMPUTER, IL SOFTWARE RAPPRESENTA L’INSIEME DEI PROGRAMMI CHE FORNISCONO LE ISTRUZIONI NECESSARIE PER IL FUNZIONAMENTO DELL’HARDWARE E PER SVOLGERE TUTTE LE OPERAZIONI CHE SI POSSONO ESEGUIRE CON UN COMPUTER. OGNI SISTEMA DI ELABORAZIONE PER POTER FUNZIONARE NECESSITA DI SOFTWARE: • DI SISTEMA (O DI BASE) • APPLICATIVO IL SOFTWARE ?
  • 4.
    SOFTWARE DI SISTEMA (o DIBASE) IL SOFTWARE … IL SOFTWARE DI SISTEMA È COSTITUITO DA UNA SERIE DI PROGRAMMI: • CHE CI PERMETTONO DI INTERAGIRE CON LA MACCHINA; • CHE CONTROLLANO IL FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER; • CHE GARANTISCONO L'ESECUZIONE DELLE FUNZIONI BASE IL BIOS E IL SISTEMA OPERATIVO. RAPPRESENTA LO STRATO DI PROGRAMMI PIÙ PROSSIMO ALL’HARDWARE. IN PARTICOLAR MODO… ?
  • 5.
    IL FIRMWARE ÈCARATTERIZZATO DA UN INSIEME DI ISTRUZIONI INTEGRATE IN UN COMPONENTE ELETTRONICO E NON SONO MODIFICABILI DALL’UTENTE. IL PIÙ CONOSCIUTO È QUELLO DELLA SCHEDA MADRE: • IL BIOS (BASIC INPUT/OUTPUT SYSTEM), OVVERO IL PRIMO PROGRAMMA ESEGUITO ALL’ACCENSIONE. SOFTWARE DI SISTEMA IL SOFTWARE
  • 6.
    IL BIOS ESEGUELA PROCEDURA DI AUTODIAGNOSTICA DEI COMPONENTI DEL SISTEMA ED ABILITA VARIE PERIFERICHE. SUCCESSIVAMENTE TRASFERISCE IL SISTEMA OPERATIVO DALL’ HARD DISK ALLA RAM, DOVE RISIEDE FINO ALLO SPEGNIMENTO DEL COMPUTER. SOFTWARE DI SISTEMA IL SOFTWARE
  • 7.
    UN SISTEMA OPERATIVOÈ UN INSIEME DI PROGRAMMI CHE GESTISCONO E CONTROLLANO LE RISORSE E LE ATTIVITÀ DEL COMPUTER INTERAGENDO CON LE UNITÀ HARDWARE DA UN LATO E CON L'UTENTE DALL'ALTRO. ESEMPI DI SISTEMI OPERATIVI SOFTWARE DI SISTEMA ESEMPI DI SISTEMI OPERATIVI SONO: MICROSOFT WINDOWS, MAC OS, LINUX, ANDROID. SOFTWARE DI SISTEMA IL SOFTWARE
  • 8.
  • 9.
  • 10.
    I SOFTWARE APPLICATIVIRAPPRESENTANO CIÒ CHE COMUNEMENTE CHIAMIAMO “PROGRAMMI”, ED HANNO LO SCOPO DI SODDISFARE SPECIFICHE ESIGENZE DELL'UTENTE, COME SCRIVERE, GESTIRE DEI DATI, PREPARARE UNA PRESENTAZIONE, STUDIARE UNA LINGUA STRANIERA. IN PARTICOLAR MODO, TRA I PIÙ DIFFUSI RICORDIAMO: • SOFTWARE DI VIDEOSCRITTURA • SOFTWARE PER L’ ELABORAZIONE DATI E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA • SOFTWARE PER REALIZZARE PRESENTAZIONI • SOFTWARE PER L’ APPRENDIMENTO DI UNA LINGUA STRANIERA. • … SOFTWARE APPLICATIVO IL SOFTWARE
  • 11.
    SOFTWARE DI RETEE SOFTWARE DI SVILUPPO - I SOFTWARE DI RETE PERMETTONO A GRUPPI DI COMPUTER DI COMUNICARE TRA LORO. - I SOFTWARE DI LINGUAGGIO CONSENTONO AI PROGRAMMATORI DI SCRIVERE E SVILUPPARE I PROGRAMMI TRADUCENDO LE ISTRUZIONI DA LORO TRASCRITTE IN CODICE BINARIO. 1. SOFTWARE DI SISTEMA (O DI BASE) 2. SOFTWARE APPLICATIVI 3. SOFTWARE DI RETE 4. SOFTWARE DI LINGUAGGIO IL SOFTWARE
  • 12.
    SOFTWARE FREEWARE ESHAREWARE - I SOFTWARE FREEWARE SONO RESI DISPONIBILI GRATUITAMENTE DAGLI SVILUPPATORI - I SOFTWARE SHAREWARE RICHIEDONO UNA MODESTA SPESA PER GLI UTENTI OLTRE ALLA CLASSIFICAZIONE BASATA SUI COMPITI SVOLTI, I SOFTWARE POSSONO ESSERE DEFINITI SULLA BASE DEL METODO DI DISTRIBUZIONE. 1. I PROGRAMMI PACCHETTIZZATI CHE SONO SVILUPPATI E VENDUTI AL DETTAGLIO. 2. I SOFTWARE FREEWARE (O SOFTWARE DI DOMINIO PUBBLICO) SONO RESI DISPONIBILI GRATUITAMENTE DAGLI SVILUPPATORI; 3. I SOFTWARE SHAREWARE, SONO SIMILI AI FREEWARE MA IN GENERE RICHIEDONO UNA MODESTA SPESA PER GLI UTENTI CHE TROVANO IL PROGRAMMA SODDISFACENTE. IL SOFTWARE
  • 13.
    DIVERSE VERSIONI DI UNOSTESSO SOFTWARE UNO STESSO PROGRAMMA, AD ESEMPIO, PUÒ ESSERE PROGETTATO PER USO DOMESTICO (VERSIONE «HOME EDITION») OPPURE PER UN USO PROFESSIONALE (VERSIONE «PROFESSIONAL»). IL SOFTWARE
  • 14.
    2.2 IL SOFTWAREDI SISTEMA IL SISTEMA OPERATIVO MODULI DEL SISTEMA OPERATIVO OBIETTIVI DEL MODULO • SAPER DESCRIVERE LE PRINCIPALI FUNZIONI DI UN SISTEMA OPERATIVO • ESSERE IN GRADO DI CITARE ALCUNI COMUNI SISTEMI OPERATIVI CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
  • 15.
    EDUCAZIONE CIVICA: CYBER-BULLISMO USO CORRETTO DEL WEB PROF.CIANCIABELLA SALVATORE 1.2.1 IL SISTEMA OPERATIVO Il S.O. è un insieme di programmi che gestiscono e controllano le risorse e le attività del computer, interagendo con le unità hardware da un lato e con l’utente dall’altro. Le FUNZIONI PRINCIPALI svolte dal Sistema Operativo sono: • fornire e gestire l’interfaccia tra il computer e l’uomo • gestire le risorse del sistema e organizzare le comunicazioni hardware e applicazioni CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
  • 16.
    PROF. CIANCIABELLA SALVATORE 1.2.1IL SISTEMA OPERATIVO http://www.tecnologieinformatike.altervista.org • Il sistema operativo è il software più importante presente sul computer • Senza un sistema operativo, nessun computer sarebbe in grado di funzionare • Tra i sistemi operativi più noti ricordiamo:  l’MS DOS, Unix, Windows (in tutte le molteplici versioni… a partire dalla 3.1 fino alla recente versione 11),  MacOS (utilizzato dai computer Macintosh), Linux (sistema operativo open source) • Il sistema operativo rimane sempre attivo dal momento in cui viene caricato all’accensione del computer e fino al suo spegnimento • Il sistema operativo è costituito da un insieme di MODULI o STRATI che interagiscono tra loro secondo regole precise e che svolgono una determinata FUNZIONE VEDIAMONE ALCUNI CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE • Il sistema operativo è costituito da un insieme di MODULI o STRATI che interagiscono tra loro secondo regole precise e che svolgono una determinata FUNZIONE VEDIAMONE ALCUNI EDUCAZIONE CIVICA: CYBER-BULLISMO USO CORRETTO DEL WEB
  • 17.
    MODULI O «STRATI»SOFTWARE DEL SISTEMA OPERATIVO
  • 22.
  • 28.
  • 34.
  • 35.
    LINUX VS WINDOWS ANALISIDELLE DIFFERENZE (collegati a Internet e clicca sul titolo)
  • 36.
    Adesso PROVATE A RISPONDEREALLE SEGUENTI DOMANDE:
  • 37.
    1. COS’È UNSISTEMA OPERATIVO ? 2. COSA SI INTENDE PER «HARDWARE» E «SOFTWARE» ? 3. DOVE COLLOCHERESTE IL SOFTWARE ? a) TRA UTENTE E HARDWARE b) TRA SISTEMI OPERATIVI E APPLICATIVI c) TRA WINDOWS E LINUX 4. COS’È L’INTERFACCIA UTENTE ? 5. DA QUALI STRATI È COSTITUITO UN S.O.? 6. QUALI TIPOLOGIE DI S.O. CONOSCETE ? 7. CHE CONSIGLI DARESTE AD UN AMICO SULLA SCELTA DELLA PASSWORD ? 8. QUALE SITO CONSIGLIERESTE PER LA FORMAZIONE INFORMATICA ? EDUCAZIONE CIVICA: CYBER-BULLISMO USO CORRETTO DEL WEB CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE – PARTE PRATICA PROF. CIANCIABELLA SALVATORE 1.2.1 IL SISTEMA OPERATIVO
  • 38.
    2.3 IL SOFTWAREAPPLICATIVO PRINCIPALI PROGRAMMI OBIETTIVI DEL MODULO SAPER ELENCARE ALCUNI PROGRAMMI APPLICATIVI PIÙ COMUNI ED IL LORO USO: • ELABORATORE TESTI, • FOGLIO ELETTRONICO, • PRESENTAZIONE, • DATABASE… CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE
  • 39.
    È COSTITUITO DAPROGRAMMI SVILUPPATI PER CONSENTIRE ALL’UTENTE DI SVOLGERE PARTICOLARI COMPITI UTILIZZANDO IL COMPUTER (VIDEOSCRITTURA, GRAFICA …) IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 40.
    Sono i softwareapplicativi più utilizzati e consentono di scrivere, impaginare e stampare documenti di testo di qualsiasi tipo. GLI ELABORATORI DI TESTO (Programmi di videoscrittura - Word processor) LibreOffice Writer Microsoft Office Word IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 41.
    Consentono di eseguirecalcoli ed elaborazioni matematiche e di rappresentare graficamente i risultati. I FOGLI ELETTRONICI IL SOFTWARE APPLICATIVO
  • 42.
    I PROGRAMMI PERCREARE PRESENTAZIONI Sono utilizzati soprattutto per creare presentazioni multimediali da mostrare in pubblico. Molto utili per chi si occupa di: • Formazione • Marketing Esempi: • Microsoft PowerPoint • LibreOffice Impress • Prezi I PROGRAMMI DI PRESENTAZIONE IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 43.
    I PROGRAMMI PERLA GESTIONE DI DATABASE consentono di memorizzare e gestire una grande quantità di dati. GESTIONE DATABASE I DATABASE consentono di: • Memorizzare • Aggiornare • Organizzare • Cercare • Stampare i dati contenuti negli archivi elettronici IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 44.
    Sono applicativi specificiper la visualizzazione delle pagine web e la navigazione in Internet. I BROWSER IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 45.
    I PROGRAMMI PERLA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA Sono gli applicativi che consentono di gestire le caselle e-mail per la ricezione e l’invio di messaggi di posta elettronica tramite internet. GESTIONE POSTA ELETTRONICA • Ricezione • Invio • Catalogazione • Archiviazione IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 46.
    I PROGRAMMI PERLA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA I programmi posta elettronica risultano particolarmente utili quando utilizziamo numerosi account, quando possediamo un unico account infatti è piuttosto indifferente accedere da browser web o dal desktop del computer. Quando invece possediamo due o più account la possibilità di monitorarli in contemporanea diventa utile se non fondamentale. Altro vantaggio di un programma di posta elettronica è quello di offrire la possibilità di scaricare tutte le mail in locale, potendone anche effettuare un backup, fatto questo da non sottovalutare, considerato che i fornitori di servizi di posta elettronica, per quanto stabili e affidabili, non forniscono mai una garanzia completa sulla conservazione delle nostre mail. Non è impossibile che un guasto tecnico porti alla perdita della nostra corrispondenza, rischio che viene ridotto salvando il tutto in locale. Di seguito alcuni tra i migliori programmi di posta elettronica. IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 47.
    I PROGRAMMI PERLA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA Tra le applicazioni più interessanti troviamo Thunderbird, ottimo software prodotto da Mozilla. Permette di gestire più account di posta e per i servizi più comuni, come Gmail, permette la configurazione automatica, per cui basterà inserire indirizzo e password e i server saranno impostati automaticamente. Il programma è disponibile in italiano e tra le varie funzionalità segnaliamo il supporto POP e IMAP, le numerose opzioni di filtro sui messaggi, la possibilità di organizzare le mail in cartelle, la possibilità di assegnare etichette ai messaggi di posta e il supporto ai feed RSS. Thunderbird è disponibile per Windows, Mac e Linux. IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 48.
    eM Client èuno dei migliori programmi per gestire le mail per Windows. Si tratta di un’applicazione molto semplice da utilizzare che permette di gestire più account di posta, con un limite di due nella versione gratis. Tra le funzionalità segnaliamo una procedura molto semplice per configurare gli account di posta dei servizi più comuni, la possibilità di importare mail e contatti da altre applicazioni e il supporto POP3 e IMAP. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 49.
    Zimbra Desktop unottimo programma di posta elettronica che permette di unire in una unica interfaccia tutte le mail in entrata provenienti dai differenti account, per alcuni utenti si tratta di una grande agevolazione perché anche mantenendo diversi account sarà come averne uno solo, per altri fonte di confusione. Sicuramente per chi ama un ambiente integrato Zimbra Desktop è la scelta giusta, oltre alle mail permette di visualizzare anche tweet e post di Facebook. I limiti sono da individuare in un’interfaccia non troppo curate e in un consumo di risorse piuttosto elevato. Il programma è disponibile per Windows, Mac e Linux. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 50.
    Parliamo ora diun prodotto Microsoft. Windows Live Mail, evoluzione di Windows Mail e Outlook Express, rappresenta sicuramente un passo in avanti. In particolare bisogna segnalare come il programma risulti essere piuttosto veloce e consumi una quantità di memoria limitata. Permette di gestire un numero illimitato di account, con relativi calendari e contatti, e offre la possibilità di gestire feed RSS. Si tratta di una soluzione interessante per chi cerca uno strumento semplice, anche se dispone di meno funzionalità rispetto a altre applicazioni. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 51.
    Opera Mail puòadesso essere installato, a differenza di quanto avveniva in passato, senza il browser. Si tratta di un programma per la gestione delle mail che si caratterizza per un’interfaccia semplice da utilizzare e che permette utilizzare più account contemporaneamente. Supporta i principali servizi di posta e gli account POP e IMAP. Tra i limiti segnaliamo un numero di funzionalità ridotto e le poche possibilità di personalizzazione. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 52.
    Inky è unostrumento per la gestione della mail disponibile per Windows e Mac. Tra le funzionalità più interessanti segnaliamo la possibilità di creare un account in modo da sincronizzare le impostazioni relative al programma su tutti i computer utilizzati. Configurare gli account Gmail, Outlook e Yahoo è molto semplice visto che l’applicazione li riconosce e imposta automaticamente i server da utilizzare. Molto interessanti sono anche le numerose opzioni messe a disposizione per filtrare e ordinare i messaggi. Il principale limite è la mancanza di supporto alla modalità offline. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 53.
    Foxmail è unprogramma per la gestione mail che non dispone di molte funzionalità avanzate ma che risulta essere sicuramente semplice da utilizzare. Tra le funzionalià troviamo il supporto a account multipli e il supporto a POP3 e IMAP. L’applicazione è piuttosto veloce e leggera e risulta essere disponibile per Windows e Mac. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 54.
    Mailbird è un’alternativaa Outlook piuttosto interessante. Supporta account multipli, l’accesso offline e si caratterizza per la velocità. Molto interessante la disponibilità di applicazioni che estendono le funzionalità, tra queste segnaliamo quelle per gestire i social network e leggere i feed RSS. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 55.
    La scelta delprogramma da utilizzare per gestire la posta dipende dalle esigenze dell’utente. Nella maggioranza dei casi la soluzione migliore risulta essere Thunderbird, un’applicazione che, nonostante il numero elevato di funzionalità, non utilizza una quantità di risorse eccessive. I PROGRAMMI PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 56.
    I PROGRAMMI DIDESKTOP PUBLISHING Sono software utilizzati nel marketing, nell’insegnamento, nell’editoria digitale, nel marketing, nel mondo dell’ «immagine» in generale. Applicativi di GRAFICA • Elaborazione immagini • Fotoritocco • Impaginazione IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 57.
    ALTRI PROGRAMMI APPLICATIVI Sonotantissimi gli applicativi sviluppati per risolvere problemi specifici: programmi per la contabilità, la gestione delle vendite e del magazzino, la gestione del personale, la prenotazione alberghiera, la gestione dei conti correnti bancari, archivio cellulare… Altri Programmi Applicativi IL SOFTWARE APPLICATIVO formazioneinformatica.altervista.org
  • 58.
    1.4 IL SOFTWAREOPENSOURCE OBIETTIVI DEL MODULO SAPER ELENCARE ALCUNI PROGRAMMI OPENSOURCE 1. DEFINIZIONE 2. RADICI STORICHE 3. LA CULTURA HACKER 4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE 5. L’ARRIVO D I LI NUX 6. VANTAGG I E SVANTAGGI DE LL’USO DEL SOFTWARE LI BERO CORSO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE - LABORATORIO PROF. CIANCIABELLA SALVATORE CONTENUTI formazioneinformatica.altervista.org
  • 59.
  • 60.
    PROGRAMMA: insieme diistruzioni per far sì che il computer svolga determinate funzioni. Il computer “ragiona” in sistema binario in cui ogni informazione deve essere codificata in una serie composta da sole due cifre: “0” e “1”. Il programmatore scrive il programma in un determinato linguaggio, dopo di che un altro programma (chiamato COMPILATORE) trasformerà automaticamente durante l’istallazione le istruzioni in linguaggio binario rendendole così assimilabili da parte del computer. 1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE» IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 61.
    Il codice binarioviene denominato “CODICE OGGETTO”, mentre il codice con cui è stato sviluppato il software rappresenta il “CODICE SORGENTE”, comprensibile e modificabile da qualunque programmatore che conosca il determinato linguaggio informatico usato. ‘Sorgente’ in Inglese si traduce ‘source’ e sottintende in un'unica parola il sostantivo ‘codice’: è per questo che, per trasposizione, nel gergo corrente italiano è più facile trovare ‘il sorgente’, unendo un articolo maschile con un sostantivo femminile in quanto si fa riferimento al ‘codice sorgente’. 1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE» IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 62.
    La traduzione letteraledi ‘open source’ diviene dunque ‘sorgente aperto’ (e non ‘sorgente aperta’). L’aggettivo ‘open’ sta a significare che il codice sorgente rimane accessibile a chiunque voglia intervenire sul programma, correggerne gli errori (detti in gergo ‘BUG’) sorti durante la sua compilazione, aggiornarlo, perfezionare le sue funzioni, oppure semplicemente studiarne i meccanismi e prendere spunto per altri programmi. 1. CHE COSA SI INTENDE PER «OPENSOURCE» IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 63.
    I primi calcolatoricomparvero già nei primi anni 50; rimasero operanti a livello di università e centri militari. Nel 1969, la prima ristretta comunità HACKER venne costretta (dalla rivoluzione culturale in atto in quel periodo) ad uscire dal suo originario isolamento nelle università e nei centri di ricerca e ad affacciarsi al mondo reale. 2. RADICI STORICHE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 64.
    Sistema operativo Unix Sviluppatoredei laboratori Bell: Ken Thompson, prima generazione di hacker. Unix era il primo sistema operativo sviluppato in linguaggio C (un particolare linguaggio di programmazione) e non in linguaggio macchina (binario) ed era il primo a ricercare l’idea di portabilità e compatibilità. 2. RADICI STORICHE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 65.
    1969: collegati pervia telematica i nodi dei centri di ricerca informatici di quattro grandi università statunitensi (Los Angeles, Santa Barbara, Stanford, Utah): nacque così ARPAnet, riconosciuta da tutti come l’effettivo embrione dell’Internet dei nostri tempi. 2. RADICI STORICHE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 66.
    In questo periodoapparvero i primi computer in kit di montaggio. È sempre in questo periodo che si cominciò a sentir parlare di BILL GATES (il magnate di Microsoft) il quale ebbe il merito assieme a Paul Allen di aver utilizzato efficacemente il linguaggio Basic per rendere più semplice il funzionamento dei computer Altair. 2. RADICI STORICHE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 67.
    Nacque dunque neiprimi anni 80 il concetto di personal computer: • impegno degli hacker nel “liberare l’hardware”, • venali interessi economici da parte delle imprese che iniziarono a sentire odore di affari. • La International Business Machine infatti mise sul mercato il suo primo computer da tavolo chiamato appunto IBM-PC; • in contemporanea la stessa scelta di marketing venne compiuta dalla Apple e dalla Atari. 2. RADICI STORICHE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 68.
    Soffermiamoci ora sugliaspetti più rappresentativi dell’etica hacker. I principi di questa “filosofia sotterranea” hanno influito maggiormente sulle nuove istanze in fatto di copyright del software. 3. LA CULTURA HACKER IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 69.
    I PUNTI CARDINEdi questa filosofia: • libertà di accesso alle risorse; • condivisione delle conoscenze e degli strumenti; • cooperazione ed unità nella realizzazione dei progetti utili alla comunità; • semplificazione sia a livello tecnico sia a livello burocratico; • creatività: la progettazione, conoscenza dei sistemi informatici è considerata un’arte; • onore e credibilità: senso dell’onore, della reputazione, della rispettabilità che pervadono la comunità hacker; presenza di un leader che si è guadagnato la credibilità con i meriti e l’anzianità; • un proprio linguaggio originale formatosi con anni di strambe etimologie e distorsioni linguistiche (tratte magari da termini ultra-tecnici); • spirito ironico e dissacratorio che fa apparire spesso come goliardiche anche le incursioni più fastidiose. 3. LA CULTURA HACKER IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 70.
    Richard M. Stallman,abile ed esperto programmatore indipendente, appartiene a quella prima generazione di hacker, è il primo a muoversi concretamente nella direzione del risveglio delle coscienze. Nel 1983 poteva già vantare: • una laurea in fisica cum laude • una decina d’anni d’esperienza come programmatore (nel 1971 era stato assunto nel laboratorio di Artificial Intelligence del MIT) Aveva avviato la prassi di distribuire gratuitamente e liberamente i suoi programmi, incoraggiando chiunque a modificarli e migliorarli: fu questa la sorte dell’ Emacs, il diffusissimo programma di videoscrittura da lui stesso creato. 4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 71.
    • ribellione controi nuovi criteri di diffusione del software; • Stallman si sentiva l’ultimo vero hacker sopravvissuto al cambiamento del suo habitat naturale. • Nel 1983 decide di abbandonare il MIT, per dedicarsi a progetti personali: primo fra tutti, la realizzazione di un sistema operativo di tipo Unix che fosse però dall’impostazione esclusiva del copyright e distribuibile liberamente: nasce il Progetto GNU, acronimo ricorsivo che sta per Gnu’s Not Unix (Gnu non è Unix) con un’espressa vena di antagonismo e di sfida. 4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 72.
    FREE SOFTWARE FOUNDATION •organizzazione no-profit mirata alla raccolta di fondi, al coordinamento dei progetti e alla sensibilizzazione del popolo dell’informatica. • verso la fine degli anni 80 il messaggio della Free Software Foundation (FSF) poté raggiungere gli hacker di vecchio stampo sparsi per il mondo, che erano rimasti anch’essi disorientati e isolati dal cambiamento. RICHARD STALLMAN, fu il primo a formalizzare il concetto di software libero. Tale software deve offrire alcune libertà fondamentali per essere considerato tale: • Libertà 0, libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo, senza vincoli sul suo utilizzo; • Libertà 1, libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprio esigenze; • Libertà 2, libertà di ridistribuire copie del programma; • Libertà 3, libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti. Il software libero è accompagnato da una licenza che definisce in termini legali le libertà garantite. 4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 73.
    FREE SOFTWARE FOUNDATION •Stallman decise che GNU non sarebbe stato di pubblico dominio. • Fu scelto di proteggere il prodotto con un nuovo tipo di licenza, chiamata da Stallman e dai suoi collaboratori GPL (GENERAL PUBLIC LICENCE), che chiarisce in termini legali cosa gli utenti possono fare e non fare con il software. • La licenza fu scherzosamente detta "COPYLEFT", un gioco di parole fra il diritto d'autore ("copyright") e la contrapposizione dell'idea di Stallman ("right" significa anche "destra", mentre "left" che significa sia "sinistra", sia "concessione"). • Il "copyleft" fu chiamato da Stallman "permesso d'autore", in modo da distinguerlo dal "diritto d'autore", concetto strettamente correlato con il copyright. Stallman riferendosi al «COPYLEFT» afferma: «Il software è coperto da copyright e gli autori danno il permesso agli utenti di studiarlo, modificarlo, apportare dei cambiamenti. Ma quando lo ridistribuite dovete farlo a certe condizioni, né più né meno. In questo modo le persone a cui lo darete saranno in grado, se vorranno, di cooperare con gli altri utenti. In questo modo, dove va il software, va anche la libertà». 4. STALLMAN E IL FREE SOFTWARE IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 74.
    Nel 1990 ilsistema GNU era quasi ultimato: mancava ancora il "kernel", cioè l'insieme di programmi base che consentono la gestione delle risorse fondamentali come l'unità di calcolo e la memoria centrale. "Avevamo appena iniziato a lavorare sul kernel, quando arrivò Linus Torvalds", racconta Stallman. Linus Torvalds, uno studente ventenne dell'università di Helsinki, aveva sviluppato un kernel che qualcuno riuscì a far funzionare molto velocemente con GNU. 5. L’ARRIVO DI LINUX IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 75.
    Linus aveva decisoinfatti di creare un sistema simile ad UNIX, che aveva conosciuto presso l'università, per farlo "girare" sul suo nuovo computer. La sua "creatura" fu chiamata Linux, e dal 1996 ebbe come mascotte il simpatico pinguino chiamato "Tux". 5. L’ARRIVO DI LINUX IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 76.
    Tra i puntidi forza dell’utilizzo del software libero si annoverano sicuramente: l’affidabilità, l’efficienza, la sicurezza e la gratuità. 1. AFFIDABILITÀ: il software libero è in primo luogo affidabile. Nel senso che è molto stabile, ed è difficile che presenti errori o bug per il semplice fatto che, essendo i codici sorgente disponibili per tutti, migliaia di programmatori possono leggere il codice sorgente, aumentando esponenzialmente le possibilità di scoprire eventuali problemi. Al contrario, le aziende che vendono software senza rendere disponibile il codice sorgente, rilasciano correzioni dopo lunghi lassi di tempo, che spesso sono incluse nel nuovo prodotto che l'utente può ottenere solo dietro pagamento. VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 77.
    2. EFFICIENZA: ilsoftware libero è in generale molto efficiente, cioè è in grado di "girare" anche su computer abbastanza vecchi. Ciò porta con sé due vantaggi: I. in primo luogo permette di risparmiare tanti soldi sull'acquisto di una nuova macchina ed evitare di contribuire a far aumentare i tecno-rifiuti, che sono tra i più dannosi per l'ambiente (chi l'avrebbe mai detto: il software libero è anche amico dell'ambiente!); II. in secondo luogo permette a chi possiede nuove macchine di lavorare in maniera molto più rapida. Il vantaggio sarebbe anche dei produttori di computer, a pensarci bene: potrebbero infatti produrre macchine di "basso profilo" che, equipaggiate con software libero, possono fare più o meno quello che facevano i computer vecchi. VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 78.
    3. SICUREZZA: ilsoftware libero è sicuro, solo per fare un esempio, un utente di GNU/Linux non deve preoccuparsi di contrarre virus mentre naviga in rete o scarica la posta elettronica, semplicemente perché non esistono (o comunque sono ben pochi) virus destinati ad attaccare certi sistemi. Il vantaggio della sicurezza deriva ancora una volta dal lavoro della comunità di programmatori, che sono sempre alla ricerca di vulnerabilità nel software da correggere. 4. GRATUITÀ, senza pirateria: sul piano pratico è importante considerare un altro importante vantaggio del software libero: nella maggior parte dei casi è gratuito. VANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 79.
    1. L'utente finaledeve avere una solida (o almeno basilare) competenza informatica 2. deve conoscere a sufficienza il sistema operativo con cui interagisce per poter proficuamente operare nell'ambito di software libero. Le grandi aziende invece vogliono esattamente il contrario: la loro politica è rivolta a creare ed allargare un tipo di utenza "ignorante", che si abbandoni alla guida rappresentata dal produttore. SVANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
  • 80.
    Il software libero,a differenza di quello proprietario, oltre a creare una benefica cultura del dono e della condivisione, stimola il ragionamento e la creatività. Naturalmente non bisogna essere spaventati da queste considerazioni se si è deciso di intraprendere un viaggio nel mondo del software libero: tutte le distribuzioni GNU/Linux attuali hanno una interfaccia grafica molto semplice, funzionale e gradevole che rende, specie per l'ex utente Windows, meno "traumatico" il passaggio (è il caso della famosa distribuzione "Ubuntu", nota per la sua grafica e per la sua semplicità di utilizzo attraverso interfaccia grafica). 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE SVANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
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    Il software libero,a differenza di quello proprietario, oltre a • creare una benefica cultura del dono e della condivisione, • stimola il ragionamento e la creatività. Naturalmente non bisogna essere spaventati da queste considerazioni se si è deciso di intraprendere un viaggio nel mondo del software libero: • tutte le distribuzioni GNU/Linux attuali hanno un’ interfaccia grafica molto semplice, funzionale e gradevole che rende, specie per l'ex utente Windows, meno "traumatico" il passaggio (è il caso della famosa distribuzione "Ubuntu", nota per la sua grafica e per la sua semplicità di utilizzo attraverso interfaccia grafica). PER CONCLUDERE 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
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    FONTI E RISORSE: •Articolo «GNU/Linux: la rivoluzione culturale», in http://www.megalab.it/4394/gnu-linux -la-rivoluzione-culturale. • Tesi di Simone Aliprandi «Opensource e opere non software», tesi di laurea in giurisprudenza dell'Università di Pavia discussa nell’anno accademico 2002-2003. • Sito: www.formazioneinformatica.altervista.org di Salvatore Cianciabella. • Revolution OS: documentario statunitense del 2001, diretto da J.T.S. Moore. Nel film si ripercorrono venti anni di storia di GNU, Linux, del software libero e dell'open source. • Revolution OS II: questo libro e questo film sono idealmente il seguito di Revolution OS. Accanto al film, il libro raccoglie un gruppo di saggi che approfondiscono gli stessi temi, del curatore Arturo Di Corinto, di Raffaele Meo, Richard Stallman, Lawrence Lessig, Eric Kluytens. • Intervista a Richard Stallman, fondatore della «Free Software Foundation» e ispiratore del sistema operativo per computer Gnu-Linux in http://dicorinto.it/testate/il-manifesto/codici-ribelli-la-liberta-corre-sulla-tastiera-il-manifesto-20-marzo-2003/ • «Perché scegliere il software libero nella didattica». Intervista ad Antonio Bernardi, responsabile del progetto “Software libero nella scuola”, in http://linuxdidattica.org. 6. VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’USO DEL SOFTWARE LIBERO IL SOFTWARE OPENSOURCE
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