Sandra Bottacin, 52 anni, si suicidò nel 2006 a causa di pressioni lavorative e mobbing nel suo impiego presso la Monico di Campalto; il marito Sergio Polesel ha lottato per anni per giustizia. Il tribunale ha riconosciuto il suicidio come malattia professionale legata allo stress da lavoro, creando un precedente in Italia. La sentenza ha condannato l'INAIL a risarcire il marito e ha segnato un passo importante nella lotta contro il mobbing sul lavoro.