LEZIONE 4: STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Prof. Domenico Ricucci
LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO
La «fotografia astratta» è un genere fotografico caratterizzato dalla
presenza di figure non immediatamente riconoscibili, indeterminate, o
riconoscibili in parte ma che hanno perso una relazione forte con il loro
contesto originario.
Il «paesaggio interiore» non è un genere fotografico ma è
un’espressione che si può definire come la rappresentazione di uno
stato d’animo personale, soggettivo, e individuale. In ambito fotografico,
alcuni autori fotografici hanno cercato di comunicare queste sensazioni
attraverso l’uso della «fotografia astratta» che a volte meglio si prestava per
le loro intenzioni al fine di comunicare qualcosa in intangibile come
un’emozione, una sensazione, un’impressione, uno stato emotivo, e così
via.
La fotografia astratta e «il paesaggio interiore»:
L'Impressionismo è una corrente artistica sviluppatasi in
Francia, soprattutto a Parigi, nella seconda metà dell'Ottocento,
tra il 1860 e il 1880 e durata fino al primo Novecento. Tra gli
autori più celebri vi sono Edgar Degas, Claude Monet, Éduard
Manet.
L'Impressionismo nasce dalla volontà di rappresentare la luce
naturale, per questo motivo gli impressionisti solitamente
dipingevano «en plein air», e i soggetti principali delle loro opere
furono principalmente paesaggi, scene di vita quotidiana e passatempi
del loro tempo. Le opere impressioniste restituiscono le
impressioni dello sguardo dell’artista, per cui non c'è bisogno di
un disegno preparatorio, la pennellata è rapida, e i colori vengono
dati direttamente sulla tela.
«Impressionismo» in pittura:
Il Postimpressionismo si sviluppa tra il 1886 e il 1905. Pur
conservando alcune caratteristiche proprie dell’Impressionismo, i
pittori post-impressionisti hanno l'aspirazione di impressionare
sulla tela le proprie emozioni e la propria soggettività,
distaccandosi dalla realtà oggettiva. Inoltre, i pittori
postimpressionisti dipingevano in interni, non all’aperto.
Un celebre esponente del Postimpressionismo che influenzerà
enormemente gli artisti espressionisti è Vincent Van Gogh (1853 –
1890).
Il «Postimpressionismo» in pittura:
L'Espressionismo (1905 e il 1920) fu un movimento artistico
europeo d'avanguardia che si diffuse nel primo ventennio del
Novecento inizialmente in Germania, come reazione al
naturalismo e all'impressionismo (Edgar Degas, Claude Monet,
Édouard Manet).
L’Espressionismo si proponeva come finalità la rappresentazione
interiore dello stato emotivo dell’artista. Le forme sono
deformate, ondulate, non realistiche.
Tra i precursori dell’Espressionismo si può citare Edvard Munch,
mentre per quanto riguarda gli artisti espressionisti possiamo citare
Ernst Ludwig Kirchner, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Erich
Heckel, Renato Guttuso.
L’Espressionismo in pittura:
La Bauhaus fu ideata da Walter Gropius, è stata una scuola di arte e design che
operò in Germania dal 1919 al 1933, nel contesto storico-culturale della
Repubblica di Weimar. Si sviluppò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al
1932 e a Berlino dal 1932 al 1933 quando chiuse perché malvista dal
nazionalsocialismo.
In ambito architettonico, i principi fondanti del Bauhaus sono essenzialità,
estrema modernità, uguaglianza, attenzione al colore e alla forma. Lo stile
architettonico del Bauhaus è minimalista e si contrappone in maniera radicale
all'Art Decò, ricca e decorativa.
In ambito pittorico si possono citare artisti importanti come: Lyonel Feininger,
Wassily Kandinsky, Paul Klee e Laszlo Moholy-Nagy. Ci sono elementi comuni
che si riscontrano nelle opere di questi artisti: l’uso geometrico delle linee, lo
studio sul colore, l’astrazione più o meno accentuata delle forme.
La «Bauhaus»:
Il surrealismo è un movimento artistico e letterario
d'avanguardia del Novecento, nato ufficialmente in
Francia nel 1924 ad opera di André Breton e sviluppatosi
fino al 1945. Elementi sostanziali del pensiero surrealista sono
la riconsiderazione della componente irrazionale della
creatività umana e la volontà di esprimere, attraverso
l’arte, le manifestazioni del subconscio.
Due esponenti celebri del surrealismo in pittura furono
Salvador Dalí e René Magritte.
Il surrealismo in pittura:
Halsman realizzò una delle fotografie più celebri in cui il protagonista era Dalì.
Entrambi lavorarono per realizzare una fotografia in cui tutti gli elementi
fossero catturati in equilibrio a mezz’aria.
Le fotografie originali, non ritoccate, rivelano il segreto della loro composizione:
un assistente tiene sollevata la sedia nella parte sinistra della cornice. Attraverso
dei fili trasparenti il cavalletto e la tela sono sospesi, e così lo sgabello. Nessun
trucco venne applicato per quanto riguarda l’acqua e tre gatti volanti.
Per ogni scatto, gli assistenti di Halsman – e persino Yvonne, sua moglie, ed
Irene, una delle sue figlie – lanciavano i gatti e il secchio d’acqua. Dopo ogni
tentativo, mentre Halsman sviluppava e stampava la pellicola, Irene recuperava
ed asciugava i gatti. Inizialmente, l’idea di Dalì era di posizionare una piccola
dinamite vicino alle ali di una papera e di farla esplodere. Optarono poi di
usare dei gatti.
Salvador Dalì e Philippe Halsman:
David Lynch (1946) nasce a Missoula, nel Montana. Il padre lavora come
ricercatore del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ed è spesso costretto a
spostarsi per motivi di lavoro, soprattutto nel nord-est del paese. In Virginia,
Lynch conosce il vicino di casa della sua ragazza, Toby Keeler, figlio di
Bushnell Keeler, pittore. Da questo incontro nasce in Lynch una grande
passione per la pittura. Fin dall'adolescenza sogna di diventare un artista e per
questo frequenta alcuni corsi alla Corcoran School of Art di Washington, mentre sta
finendo le scuole superiori.
Si iscrive in seguito per un anno alla School of the Museum of Fine Arts di Boston,
periodo durante il quale lavora in un negozio di cornici. Tale incarico non dura a
lungo perché viene licenziato a causa dei suoi ritardi. Decide quindi di partire per
l'Europa con l'intenzione di studiare il pittore espressionista Oskar Kokoschka.
Nonostante abbia progettato di restare 3 anni, torna negli Stati Uniti dopo soli 15
giorni.
DAVID LYNCH:
Peter Birkhäuser (1911 – 1976) è stato un pittore svizzero. Una sera,
mentre stava lavorando nel suo studio, fu colpito dall'immagine di una
falena che volava fuori dalla finestra. Dipinse questa immagine nel 1944 e
più tardi interpretò questa immagine come simbolo del suo stato mentale: la
falena, rappresentante la sua anima, stava lottando contro il vetro per
raggiungere la luce, ovvero la coscienza. Questa immagine lo portò ad un
periodo di crisi nella sua carriera, contraddistinto da depressione.
Durante questo periodo, conobbe il lavoro di C.G. Jung, ed iniziò ad
analizzare i propri sogni. Birkhäuser e la moglie entrarono in analisi con
l'allieva di Jung Marie-Louise von Franz.
Durante i successivi 35 anni, raccolse e lavorò su più di 3400 sogni,
discutendoli con la von Franz e scrivendo a Jung stesso.
Peter Birkhäuser:
L'Espressionismo astratto fu un movimento artistico statunitense successivo
alla seconda guerra mondiale. Il termine "Espressionismo astratto" si deve ad
Alfred H. Barr Jr. che lo coniò nel 1929 a commento di un quadro di Vasilij
Kandinsky. Il movimento fu influenzato dall’espressionismo e dal
surrealismo e fu contraddistinto dall’uso delle ampie tele di canapa, l’enfasi
per le superfici piatte e bidimensionali e dallo studio del colore.
L’espressionismo astratto influenzerà due correnti artistiche successive: l’Action
Painting e il Color-field Painting. La prima diede vita a opere caratterizzate
dall’attenzione per la materialità della pittura e soprattutto per il gesto del
dipingere, la seconda si concentrò in una ricerca estrema sul colore, addensato a
volte su superfici pressoché monocrome.
Un celebre esponente dell’espressionismo astratto fu Jackson Pollock (1912 –
1956).
L’espressionismo astratto:
«Il mio dipinto non scaturisce dal cavalletto. Preferisco fissare la tela
non allungata sul muro duro o sul pavimento. Ho bisogno della
resistenza di una superficie dura. Sul pavimento sono più a mio agio.
Mi sento più vicino, più parte del dipinto, perché in questo modo posso
camminarci attorno, lavorare dai quattro lati ed essere letteralmente
"nel" dipinto».
«Continuo ad allontanarmi sempre di più dai soliti strumenti del pittore
come cavalletto, tavolozza, pennelli, ecc. Preferisco bastoncini,
cazzuole, coltelli e lasciar sgocciolare la pittura fluida o un impasto
pesante con sabbia, vetri rotti o altri materiali estranei aggiunti».
L’espressionismo astratto:
Stan Brakhage (1933 – 2003) è stato un regista statunitense,
considerato uno dei celebri filmmakers sperimentali del XX secolo.
In totale Brakhage ha realizzato quasi quattrocento film nell'arco di
cinquant'anni circa di carriera.
https://www.youtube.com/watch?v=L8r9t135_xY
https://www.youtube.com/watch?v=hCcc6sSfyYE
https://www.youtube.com/watch?v=-Kfn4AQibBc
https://www.youtube.com/watch?v=78J2tq8e2ps
L’espressionismo astratto:
Lucio Fontana (1899 – 1968) è stato un pittore, ceramista e scultore
argentino naturalizzato italiano.
Nato in Argentina, da famiglia italiana, a Milano frequentò l'Accademia di Brera
dedicandosi alla scultura; rientrato a Buenos Aires redasse il «Manifiesto blanco»
con cui pose le basi del movimento spazialista. L’arte non deve più sottostare
alle limitazioni della tela o della materia («vogliamo che il quadro esca dalla
sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro»), ma può allargare il
suo campo, espandendosi attraverso nuove forme e tecniche espressive.
Lucio Fontana divenne celebre per i «tagli» sulle tele: nell'arco di 10 anni
l'artista ha realizzato 1500 tagli, ovvero la media di meno di un'opera ogni
due giorni.
Lucio Fontana:
La sinestesia è un raro fenomeno percettivo che accade
quando la stimolazione di uno dei sensi provoca,
contemporaneamente e in maniera del tutto involontaria,
una percezione secondaria in un altro senso.
Il cervello, quindi, elabora una sola volta le informazioni che
provengono dagli organi di senso, generando un’esperienza di
percezione simultanea. Le tipologie di sinestesia sono
molteplici, ad esempio «vedere un suono», o «sentire un
colore». Oppure, nel momento di leggere delle parole, il
soggetto può percepire dei gusti specifici.
Lucio Fontana (1899 – 1968) è stato un pittore, ceramista e scultore argentino
naturalizzato italiano.
Nato in Argentina, da famiglia italiana, a Milano frequentò l'Accademia di Brera
dedicandosi alla scultura; rientrato a Buenos Aires redasse il «Manifiesto blanco»
con cui pose le basi del movimento spazialista. L’arte non deve più sottostare
alle limitazioni della tela o della materia («vogliamo che il quadro esca dalla
sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro»), ma può allargare il
suo campo, espandendosi attraverso nuove forme e tecniche espressive.
Lucio Fontana divenne celebre per i «tagli» sulle tele: nell'arco di 10 anni
l'artista ha realizzato 1500 tagli, ovvero la media di meno di un'opera ogni
due giorni.
Lucio Fontana:
Il gesto celebre di tagliare le tele può avere numerose interpretazioni. L’atto
del tagliare la tela indica la modalità con cui Fontana concepiva il nuovo
modo di relazionarsi alla pittura: la tela non è solo una superficie
bidimensionale ma può essere anche una scultura. Fontana cessa quindi
di trattare la tela come semplice supporto sul quale applicare del colore:
inizia a trattarla come materia e in quanto tale può essere modellata, e può
essere incisa, proprio come un pezzo di marmo, o di argilla.
Il gesto della tela lacerata da uno o più squarci verticali più che indicare
una distruzione e una rottura, può indicare un’apertura verso un nuovo
modo di concepire l’opera pittorica. Alla bidimensionalità, Fontana vi
aggiunge una possibile «terza dimensione» che va al di là dei limiti
imposti dalla piattezza e dalla bidimensionalità del quadro. Questa «terza
dimensione» apre delle nuove possibilità di creazione per l’artista, e delle
nuove modalità di fruizione da parte dello spettatore dell’opera.
Commento di Massimo Recalcati:
https://www.youtube.com/watch?v=2VWrNnEUDAs&t=724s
(7:23 – 12:50)

Fotografia astratta1.ppt

  • 1.
    LEZIONE 4: STORIADELLA FOTOGRAFIA Prof. Domenico Ricucci LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO
  • 2.
    La «fotografia astratta»è un genere fotografico caratterizzato dalla presenza di figure non immediatamente riconoscibili, indeterminate, o riconoscibili in parte ma che hanno perso una relazione forte con il loro contesto originario. Il «paesaggio interiore» non è un genere fotografico ma è un’espressione che si può definire come la rappresentazione di uno stato d’animo personale, soggettivo, e individuale. In ambito fotografico, alcuni autori fotografici hanno cercato di comunicare queste sensazioni attraverso l’uso della «fotografia astratta» che a volte meglio si prestava per le loro intenzioni al fine di comunicare qualcosa in intangibile come un’emozione, una sensazione, un’impressione, uno stato emotivo, e così via. La fotografia astratta e «il paesaggio interiore»:
  • 3.
    L'Impressionismo è unacorrente artistica sviluppatasi in Francia, soprattutto a Parigi, nella seconda metà dell'Ottocento, tra il 1860 e il 1880 e durata fino al primo Novecento. Tra gli autori più celebri vi sono Edgar Degas, Claude Monet, Éduard Manet. L'Impressionismo nasce dalla volontà di rappresentare la luce naturale, per questo motivo gli impressionisti solitamente dipingevano «en plein air», e i soggetti principali delle loro opere furono principalmente paesaggi, scene di vita quotidiana e passatempi del loro tempo. Le opere impressioniste restituiscono le impressioni dello sguardo dell’artista, per cui non c'è bisogno di un disegno preparatorio, la pennellata è rapida, e i colori vengono dati direttamente sulla tela. «Impressionismo» in pittura:
  • 14.
    Il Postimpressionismo sisviluppa tra il 1886 e il 1905. Pur conservando alcune caratteristiche proprie dell’Impressionismo, i pittori post-impressionisti hanno l'aspirazione di impressionare sulla tela le proprie emozioni e la propria soggettività, distaccandosi dalla realtà oggettiva. Inoltre, i pittori postimpressionisti dipingevano in interni, non all’aperto. Un celebre esponente del Postimpressionismo che influenzerà enormemente gli artisti espressionisti è Vincent Van Gogh (1853 – 1890). Il «Postimpressionismo» in pittura:
  • 27.
    L'Espressionismo (1905 eil 1920) fu un movimento artistico europeo d'avanguardia che si diffuse nel primo ventennio del Novecento inizialmente in Germania, come reazione al naturalismo e all'impressionismo (Edgar Degas, Claude Monet, Édouard Manet). L’Espressionismo si proponeva come finalità la rappresentazione interiore dello stato emotivo dell’artista. Le forme sono deformate, ondulate, non realistiche. Tra i precursori dell’Espressionismo si può citare Edvard Munch, mentre per quanto riguarda gli artisti espressionisti possiamo citare Ernst Ludwig Kirchner, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Erich Heckel, Renato Guttuso. L’Espressionismo in pittura:
  • 51.
    La Bauhaus fuideata da Walter Gropius, è stata una scuola di arte e design che operò in Germania dal 1919 al 1933, nel contesto storico-culturale della Repubblica di Weimar. Si sviluppò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933 quando chiuse perché malvista dal nazionalsocialismo. In ambito architettonico, i principi fondanti del Bauhaus sono essenzialità, estrema modernità, uguaglianza, attenzione al colore e alla forma. Lo stile architettonico del Bauhaus è minimalista e si contrappone in maniera radicale all'Art Decò, ricca e decorativa. In ambito pittorico si possono citare artisti importanti come: Lyonel Feininger, Wassily Kandinsky, Paul Klee e Laszlo Moholy-Nagy. Ci sono elementi comuni che si riscontrano nelle opere di questi artisti: l’uso geometrico delle linee, lo studio sul colore, l’astrazione più o meno accentuata delle forme. La «Bauhaus»:
  • 58.
    Il surrealismo èun movimento artistico e letterario d'avanguardia del Novecento, nato ufficialmente in Francia nel 1924 ad opera di André Breton e sviluppatosi fino al 1945. Elementi sostanziali del pensiero surrealista sono la riconsiderazione della componente irrazionale della creatività umana e la volontà di esprimere, attraverso l’arte, le manifestazioni del subconscio. Due esponenti celebri del surrealismo in pittura furono Salvador Dalí e René Magritte. Il surrealismo in pittura:
  • 66.
    Halsman realizzò unadelle fotografie più celebri in cui il protagonista era Dalì. Entrambi lavorarono per realizzare una fotografia in cui tutti gli elementi fossero catturati in equilibrio a mezz’aria. Le fotografie originali, non ritoccate, rivelano il segreto della loro composizione: un assistente tiene sollevata la sedia nella parte sinistra della cornice. Attraverso dei fili trasparenti il cavalletto e la tela sono sospesi, e così lo sgabello. Nessun trucco venne applicato per quanto riguarda l’acqua e tre gatti volanti. Per ogni scatto, gli assistenti di Halsman – e persino Yvonne, sua moglie, ed Irene, una delle sue figlie – lanciavano i gatti e il secchio d’acqua. Dopo ogni tentativo, mentre Halsman sviluppava e stampava la pellicola, Irene recuperava ed asciugava i gatti. Inizialmente, l’idea di Dalì era di posizionare una piccola dinamite vicino alle ali di una papera e di farla esplodere. Optarono poi di usare dei gatti. Salvador Dalì e Philippe Halsman:
  • 95.
    David Lynch (1946)nasce a Missoula, nel Montana. Il padre lavora come ricercatore del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ed è spesso costretto a spostarsi per motivi di lavoro, soprattutto nel nord-est del paese. In Virginia, Lynch conosce il vicino di casa della sua ragazza, Toby Keeler, figlio di Bushnell Keeler, pittore. Da questo incontro nasce in Lynch una grande passione per la pittura. Fin dall'adolescenza sogna di diventare un artista e per questo frequenta alcuni corsi alla Corcoran School of Art di Washington, mentre sta finendo le scuole superiori. Si iscrive in seguito per un anno alla School of the Museum of Fine Arts di Boston, periodo durante il quale lavora in un negozio di cornici. Tale incarico non dura a lungo perché viene licenziato a causa dei suoi ritardi. Decide quindi di partire per l'Europa con l'intenzione di studiare il pittore espressionista Oskar Kokoschka. Nonostante abbia progettato di restare 3 anni, torna negli Stati Uniti dopo soli 15 giorni. DAVID LYNCH:
  • 110.
    Peter Birkhäuser (1911– 1976) è stato un pittore svizzero. Una sera, mentre stava lavorando nel suo studio, fu colpito dall'immagine di una falena che volava fuori dalla finestra. Dipinse questa immagine nel 1944 e più tardi interpretò questa immagine come simbolo del suo stato mentale: la falena, rappresentante la sua anima, stava lottando contro il vetro per raggiungere la luce, ovvero la coscienza. Questa immagine lo portò ad un periodo di crisi nella sua carriera, contraddistinto da depressione. Durante questo periodo, conobbe il lavoro di C.G. Jung, ed iniziò ad analizzare i propri sogni. Birkhäuser e la moglie entrarono in analisi con l'allieva di Jung Marie-Louise von Franz. Durante i successivi 35 anni, raccolse e lavorò su più di 3400 sogni, discutendoli con la von Franz e scrivendo a Jung stesso. Peter Birkhäuser:
  • 125.
    L'Espressionismo astratto fuun movimento artistico statunitense successivo alla seconda guerra mondiale. Il termine "Espressionismo astratto" si deve ad Alfred H. Barr Jr. che lo coniò nel 1929 a commento di un quadro di Vasilij Kandinsky. Il movimento fu influenzato dall’espressionismo e dal surrealismo e fu contraddistinto dall’uso delle ampie tele di canapa, l’enfasi per le superfici piatte e bidimensionali e dallo studio del colore. L’espressionismo astratto influenzerà due correnti artistiche successive: l’Action Painting e il Color-field Painting. La prima diede vita a opere caratterizzate dall’attenzione per la materialità della pittura e soprattutto per il gesto del dipingere, la seconda si concentrò in una ricerca estrema sul colore, addensato a volte su superfici pressoché monocrome. Un celebre esponente dell’espressionismo astratto fu Jackson Pollock (1912 – 1956). L’espressionismo astratto:
  • 138.
    «Il mio dipintonon scaturisce dal cavalletto. Preferisco fissare la tela non allungata sul muro duro o sul pavimento. Ho bisogno della resistenza di una superficie dura. Sul pavimento sono più a mio agio. Mi sento più vicino, più parte del dipinto, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorare dai quattro lati ed essere letteralmente "nel" dipinto». «Continuo ad allontanarmi sempre di più dai soliti strumenti del pittore come cavalletto, tavolozza, pennelli, ecc. Preferisco bastoncini, cazzuole, coltelli e lasciar sgocciolare la pittura fluida o un impasto pesante con sabbia, vetri rotti o altri materiali estranei aggiunti». L’espressionismo astratto:
  • 139.
    Stan Brakhage (1933– 2003) è stato un regista statunitense, considerato uno dei celebri filmmakers sperimentali del XX secolo. In totale Brakhage ha realizzato quasi quattrocento film nell'arco di cinquant'anni circa di carriera. https://www.youtube.com/watch?v=L8r9t135_xY https://www.youtube.com/watch?v=hCcc6sSfyYE https://www.youtube.com/watch?v=-Kfn4AQibBc https://www.youtube.com/watch?v=78J2tq8e2ps L’espressionismo astratto:
  • 140.
    Lucio Fontana (1899– 1968) è stato un pittore, ceramista e scultore argentino naturalizzato italiano. Nato in Argentina, da famiglia italiana, a Milano frequentò l'Accademia di Brera dedicandosi alla scultura; rientrato a Buenos Aires redasse il «Manifiesto blanco» con cui pose le basi del movimento spazialista. L’arte non deve più sottostare alle limitazioni della tela o della materia («vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro»), ma può allargare il suo campo, espandendosi attraverso nuove forme e tecniche espressive. Lucio Fontana divenne celebre per i «tagli» sulle tele: nell'arco di 10 anni l'artista ha realizzato 1500 tagli, ovvero la media di meno di un'opera ogni due giorni. Lucio Fontana:
  • 144.
    La sinestesia èun raro fenomeno percettivo che accade quando la stimolazione di uno dei sensi provoca, contemporaneamente e in maniera del tutto involontaria, una percezione secondaria in un altro senso. Il cervello, quindi, elabora una sola volta le informazioni che provengono dagli organi di senso, generando un’esperienza di percezione simultanea. Le tipologie di sinestesia sono molteplici, ad esempio «vedere un suono», o «sentire un colore». Oppure, nel momento di leggere delle parole, il soggetto può percepire dei gusti specifici.
  • 145.
    Lucio Fontana (1899– 1968) è stato un pittore, ceramista e scultore argentino naturalizzato italiano. Nato in Argentina, da famiglia italiana, a Milano frequentò l'Accademia di Brera dedicandosi alla scultura; rientrato a Buenos Aires redasse il «Manifiesto blanco» con cui pose le basi del movimento spazialista. L’arte non deve più sottostare alle limitazioni della tela o della materia («vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro»), ma può allargare il suo campo, espandendosi attraverso nuove forme e tecniche espressive. Lucio Fontana divenne celebre per i «tagli» sulle tele: nell'arco di 10 anni l'artista ha realizzato 1500 tagli, ovvero la media di meno di un'opera ogni due giorni. Lucio Fontana:
  • 150.
    Il gesto celebredi tagliare le tele può avere numerose interpretazioni. L’atto del tagliare la tela indica la modalità con cui Fontana concepiva il nuovo modo di relazionarsi alla pittura: la tela non è solo una superficie bidimensionale ma può essere anche una scultura. Fontana cessa quindi di trattare la tela come semplice supporto sul quale applicare del colore: inizia a trattarla come materia e in quanto tale può essere modellata, e può essere incisa, proprio come un pezzo di marmo, o di argilla. Il gesto della tela lacerata da uno o più squarci verticali più che indicare una distruzione e una rottura, può indicare un’apertura verso un nuovo modo di concepire l’opera pittorica. Alla bidimensionalità, Fontana vi aggiunge una possibile «terza dimensione» che va al di là dei limiti imposti dalla piattezza e dalla bidimensionalità del quadro. Questa «terza dimensione» apre delle nuove possibilità di creazione per l’artista, e delle nuove modalità di fruizione da parte dello spettatore dell’opera.
  • 151.
    Commento di MassimoRecalcati: https://www.youtube.com/watch?v=2VWrNnEUDAs&t=724s (7:23 – 12:50)