ELEMENTI  DI  ECCLESIOLOGIA
Sguardo d’insieme: La chiesa nella bibbia Nell'A.T.: Popolo, assemblea Nel N.T.: Vangelo di Mt; Luca; Paolo;Gv.  Teologia della chiesa:  mistero comunione popolo di Dio gerarchia e laici
LA CHIESA  COSA  E’ ?
È il corpo di Cristo risorto “ Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo,  così anche Cristo ” (1Cor 12,12).
È tempio dello Spirito Santo “ È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" ( Gv 4,20-24 ).
È  la sposa dell'Agnello Osea, Ezechiele, Isaia : il rapporto tra JHWH ed Israele è rappresentato come un rapporto sponsale. lettera agli  Efesini  ( 5,21-23) : la chiesa è sposa di Cristo, una cosa sola con Lui, ma anche da Lui distinta.
LE STRUTTURE  FONDAMENTALI  DELLA CHIESA
 
la comunione di vita "Erano assidui nell'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nella frazione del pane e nelle preghiere…Il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati" ( Atti   2,42-48 ).
La parola di Dio scritta Si andavano formando i quattro vangeli (Marco, Matteo, Luca e Giovanni), le epistole paoline e gli altri scritti del N.T.
Battesimo, eucaristia, ministero Tre momenti decisivi che segnano l'esistenza umana: 1)  ingresso  nella comunità col  battesimo .  2) alimento della vita cristiana ("frazione del pane“ –  At 2 ).  3) trasmissione   del   servizio   apostolico .
 
I carismi Da  charis  = grazia. Sono liberi doni dello Spirito di Cristo elargiti ai discepoli, in vista di: un compito specifico all'interno della vita della comunità. della sua missione evangelizzatrice ( 1Cor 12,4-11 ).
La  koinonia Significa, letteralmente, "essere partecipi di qualcosa insieme con gli altri".  E’ la coscienza che i cristiani hanno di partecipare insieme alla vita nuova Vi do un comandamento nuovo: ..amatevi gli uni gli altri“ ( Gv 13,34; cf. 15,12-13 ).
una, santa, cattolica, apostolica. È strumento di salvezza  Realtà umana e divina Nel, per il mondo (anche se non del mondo).
La chiesa non è : club, associazione, partito istituzione benefica, umanitaria (es: la Croce Rossa) società politica setta religiosa
 
La chiesa è in funzione  della salvezza
Dimensione  Universale – particolare della chiesa
 
PER COMPRENDERE LA CHIESA: La chiesa è mistero È mistero di comunione La fede da trasmettere è una ma assume molte forme La chiesa si rapporta col mondo È destinata a tutti gli uomini
natura e funzione : non esiste per se stessa continua l'opera di Cristo è animata dallo Spirito è il vangelo nella storia
 
Obiezione : Cristo sì, chiesa no!  Problema :  La realtà divino-umana della chiesa. Difficoltà di credere alla chiesa istituzione e ai limiti umani in essa presenti.
La chiesa è relativa (funzionale) a Cristo.  A Cristo si va  attraverso la chiesa.
la chiesa è comune-unione.   Ovvero : popolo di Dio assemblea santa tempio dello Spirito  (Gv 4,20-24). corpo di Cristo risorto  ("Come il corpo…così  anche Cristo " - 1Cor 12,12). sposa dell'Agnello  (Osea, Ezechiele, Isaia- rapporto sponsale).  sposa di Cristo ( Efesini  (5,21-23).
Prefigurazione della chiesa nell'A.T. Israele è popolo creato da Dio (Abramo: Gen 12,1-3: elezione, benedizione, promessa). Esodo: liberazione e assegnazione della terra promessa.  Un popolo tra i popoli.
Il popolo di Dio: L'alleanza. (cfr. Es 19,3-6; Dt 10,14-22) sempre rinnovata (Ez 36,24-28: il cuore nuovo). Dio si prende cura del suo popolo (Ez 34: pastori; Is 5: vigna; Os 2: sposa).
 
Popolo pellegrino nel deserto sotto la tenda. Federazione delle dodici tribù (coscienza di essere un unico popolo).  Periodo dei re (tentazione di dimenticarsi del rapporto particolare con Dio). Il richiamo costante dei profeti.
I castighi di Dio e la promessa di un resto.  Il resto d’Israele (chiesa come resto-minoranza - Sof 3,11-13).  Una parte per il tutto. La personalità corporativa.
un popolo cultuale: prima convocazione in assemblea "qàhàl" (Es 15,15 ss. – tempio - qàhàl- Ekklesia- Chiesa.  celebrazione delle feste e importanza della memoria storica.  centralità della Pasqua  il tempio e Gerusalemme (città simbolo: madre e sposa).
Presenza di Dio e luogo di santità.  Prefigurazione della nuova Gerusalemme Concezione apocalittica ed escatologica.
Il popolo di Israele ha una missione tra i popoli. la salvezza è universale (Is 2,2 ss; 60,3).
Due parole chiavi: Promessa e compimento Prefigurazione A.T. e realtà piena nel N.T .
La chiesa nel N.T. Gesù realizza la salvezza: dall'Antico al Nuovo popolo di Dio.  Il regno e la chiesa. Caratteristiche del regno: viene, è presente, verrà (già e non ancora).  Il regno in rapporto a Gesù e alla comunità che continua la sua missione.
La comunità di Gesù Gesù nella sua attività si circonda di discepoli, fa dei proseliti, chiama alcuni a seguirlo. Nella comunità dei discepoli, Gesù sceglie un gruppo di dodici:  stanno con lui, predicano la sua dottrina, guariscono gli ammalati.
Gesù affida loro dei compiti e dei poteri.  Tra i dodici il ruolo di Pietro (primato).  Le istruzioni ai dodici e le regole ecclesiali .
Morte e risurrezione di Gesù.  Dopo la risurrezione il Risorto affida ai suoi la missione di predicare il vangelo in tutto il mondo, di compiere guarigioni e di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
 
Pentecoste La chiesa fondata da Gesù e animata dallo Spirito, radunata nel nome della Trinità.  La chiesa è nel tempo verso l'eternità. Vive con ritmi umani l'esperienza della grazia e svolge la sua missione sempre rivolta verso il suo fine, la SS. Trinità. È impegnata nella sua missione di annunciare il regno .
 
La chiesa nel vangelo di Mt: il vangelo di Mt ha un forte interesse ecclesiologico (Gesù sceglie i discepoli e i dodici);  a loro rivela i segreti del regno. dà il mandato dopo la sua risurrezione Mt 28,16-20. promette di rimanere con loro sempre.  regole di comportamento nella comunità (Mt 18): vera grandezza, correzione fraterna, perdono illimitato.
La chiesa negli scritti di Luca struttura degli scritti lucani: tempo di Cristo (vangelo), tempo della chiesa (Atti). La chiesa animata dallo Spirito.  La chiesa nasce dalla Pentecoste e cresce sotto la costante azione dello Spirito (decisioni importanti: verso i pagani, rapporto con i giudei, ecc.).
Negli At un posto di rilievo è occupato dai Dodici. Essi sono testimoni della risurrezione e vincolo di unità della chiesa. Dopo il tradimento di Giuda, la reintegrazione del collegio dei Dodici è fatta con la scelta di Mattia (At 1,26).
Gli apostoli si qualificano come testimoni della risurrezione e ministri della parola.  Parlano con libertà e coraggio e operano prodigi in nome di Cristo.  Un ruolo particolare è riservato a Pietro (1a parte degli atti) e a Paolo (2a parte).
La chiesa comunità radunata  nell'ascolto  della Parola, nella preghiera, nella frazione del pane, nell'insegnamento degli apostoli  e nella comunione dei beni (Atti 2,42.44 ).
 
Le chiese paoline: La chiesa (Ekklesia) che è in Corinto, a Colossi ecc. Chiesa locale e chiesa universale.  La morte e la risurrezione di Gesù Cristo, centro dell'annuncio di Paolo e della fede della comunità. Il “Deposito della fede" costituisce la "tradizione" (deve essere conservata e creduta - 1Cor 10, 14-22).
vita comunitaria: liturgia, riunioni di preghiera, agape fraterna, condivisione dei beni, rapporto tra le chiese (colletta per i poveri di Gerusalemme). carismi e ministeri (apostoli, profeti e maestri). I carismi sono per l’edificazione della chiesa (1Cor 12,28-.31.13,13).
Si notano tensioni e divisioni pur nella esigenza dell'unità (1Cor. 1,12-13; 10,17; Ef4,1). Battezzati in Cristo, i cristiani vivono una vita nuova e sono animati dallo Spirito. Non si appartengono più, vivono in Dio (Rom 8; Gal 3,26; Col 3,1 Battesimo (Rom 6,1-11), Eucaristia (1Cor 10,14-22), imposizione delle mani (2Tm 1,6).
Immagini paoline della chiesa:  Corpo di Cristo (Col 1,18-20; 1 Cor 12,12 e ss. Ef 1,22); Organismo vivente (Ef 4,15; Col 2,19);  Popolo di Dio Sposa di Cristo (Ef 5,22-30);  Famiglia, casa (cfr. 1 Tm 3,1 e ss. 5,17 ).
Proprio perché mistero (mysterion: Ef 3,11) la chiesa è in relazione a: creazione e salvezza organizzazione (Anziani, Presbiteri, Episcopi, Diaconi); ruolo del ministero (esortazione, correggere, ordinare);  La chiesa è pleroma (Ef 1,23).
 
La chiesa giovannea: Rapporto particolare di Gesù con i discepoli (intima comunione - Gv 15,1-9). La comunità è il gregge e Gesù il buon pastore.  La comunità è chiamata a vivere nell'unità (Gv 17).  Battesimo (Gv 3) e eucarestia (Gv 6).  Gesù assicura la sua presenza nella comunità e promette il suo Spirito.
I falsi profeti seminano errori e discordie (1Gv 2,18) Forte contrasto tra i discepoli presi dal mondo e il mondo in cui rimangono. I discepoli sono chiamati ad essere luce del mondo.  C'è sempre una certa ostilità tra chiesa e mondo. Destinazione ultima della chiesa per il mondo.
l'Apocalisse Testimonia la presenza di più chiese (sette), ciascuna con difficoltà e problemi particolari e tutte soggette alla lotta e alla persecuzione. Emerge la dimensione di sofferenza, crisi. tensione escatologica: lotta e vittoria finale di Cristo e dei suoi. Presbiteri e Anziani.
La chiesa è luogo della  presenza di Gesù crocifisso e risorto.  I santi confessano il nome di Cristo.  La testimonianza con il sangue, il trionfo finale. la Gerusalemme celeste (Ap 21,1-4.22-27).
LA CHIESA  NEGLI  ULTIMI 150 ANNI
Il   Concilio Vaticano I   Primato del sommo Pontefice, della sua autorità e della sua successione ( Pastor aeternus) .  Il papa gode di una supremazia su tutte le chiese. Per qualsiasi questione e nelle dichiarazioni  ex cathedra . Per questioni di fede e di costumi, è infallibile.
L'unità della chiesa è nelle mani del papa. È data dal Romano pontefice (centralizzazione). La chiesa si identifica con la chiesa di Roma (Stato vaticano): visione piramidale, verticistica.
Pio XII ( Mystici Corporis Christi -  1943): La chiesa è "Corpo mistico di Cristo" (prospettiva unitaria e totale).  "Corpo" sottolinea l'unità, l'indivisibiltà e la visibilità. "Mistico" indica che la chiesa è realmente corpo di Cristo, ma non si identifica con il suo corpo reale, fisico.
"Cristo" è il fondatore, il capo e il redentore della chiesa.  Il corpo di Cristo è realmente identico con la chiesa romana .
Il concilio Vaticano II Recepisce e raccoglie i fermenti che lo avevano preparato. È un concilio ecclesiologico.  Un concilio pastorale, propositivo, dialogico.
Un concilio che propone e fa un'esperienza di chiesa.  Una chiesa che scopre il bisogno di conversione e di rinnovamento al suo interno.
Categorie "Mistero“, "Sacramento”, “Popolo di Dio“. All'interno del popolo di Dio ci sono tutti, anche la gerarchia; Immagini bibliche e patristiche della chiesa: corpo, tempio, gregge, nave, luna…
collegialità sacerdozio dei fedeli ministeri dati per l'edificazione della chiesa e del mondo.
Il rapporto con il mondo è affrontato in maniera nuova; non più contrapposizione polemica e conflittuale ma reciproca compenetrazione e collaborazione.
la chiesa svolge la sua missione a servizio del mondo;  la chiesa è nel mondo e per il mondo .
i rapporti tra le chiese sono mutati;  si torna a parlare di chiesa locale e di chiesa universale;  nuovo spirito ecumenico. comunione e dialogo al suo interno e con il mondo.
la chiesa si spoglia del suo trionfalismo e imbocca la strada della conversione e dell'autenticità.
 
Il post concilio Tensioni e conflitti. Difficoltà di interpretazione e di applicazione dei documenti conciliari.  Lentezze e squilibri nel rinnovamento.  Chiese locali e chiesa universale: quale autonomia? Quale collegialità? Quale ruolo dei laici? Quale immagine del vescovo, del presbitero, del diacono?
Quale recezione del rinnovamento conciliare nella chiesa locale?  E nella nostra personale esperienza di chiesa?
LAVORARE IN GRUPPI suddividersi  in 2/3 gruppi  (usare le fotocopie). ogni gruppo ha 30 minuti per dialogare, condividere, appuntare. Relazionare a tutti (5 minuti per gruppo). SINTESI finale Impegni operativi
SPAZIO per le domande: che idea di chiesa ti sei fatto da quanto fin qui esposto? Quale immagine di chiesa si sottolinea abitualmente nei nostri ambienti parrocchiali? Cosa possiamo fare per tornare alla purezza della chiesa originaria?
    Fine   1A PARTE
ELEMENTI  DI  ECCLESIOLOGIA 2a - PARTE
 
1. La chiesa mistero 2. La chiesa comunione 3. La chiesa popolo di Dio 4. I laici nella chiesa 5. Le  note  della chiesa 6. La chiesa nel e per il mondo.
La chiesa mistero Il termine  Mysterion  (Efesini) si riferisce al piano salvifico di Dio nascosto per secoli e rivelato in Cristo e per mezzo della chiesa (Ef 3,1-13).  Il piano di salvezza di Dio è destinato a tutti gli uomini.
La chiesa, compresa come mistero, va inserita in questa visione più ampia del mistero salvifico di Dio, del suo progetto di salvezza universale.  Essa è realtà redenta e salvata da Dio;  È inserita nel suo progetto salvifico;  si pone come mediazione salvifica della salvezza nell'umanità .
 
Il piano salvifico di Dio ha avuto la realizzazione piena in Gesù Cristo. E' Lui il Salvatore unico e universale.  La chiesa, per libera grazia di Dio, è scelta a partecipare e a continuare l'opera mediatrice di Cristo. Solo nella misura in cui essa rimane legata a Cristo, si conserva chiesa di Cristo e può attuare la sua missione in funzione della salvezza. .
La chiesa non ha capacità o carisma propri per svolgere il suo ruolo salvifico; ma tutto gli viene concesso da Dio.  L’ecclesiologia va collegata alla cristologia.
La chiesa si autocomprende come mediatrice dell'opera salvifica di Cristo. È strumento per la realizzazione del progetto salvifico di Dio.
Il Vat. II, nel cap. I della LG parla della chiesa come sacramento. essa "è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di Tutto il genere umano" (LG 1).
La chiesa con il dono dello Spirito "riceve la missione di annunciare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio e di questo regno costituisce in terra il germe e l'inizio" (LG 5).
"Per una non debole analogia, è paragonata al mistero del Verbo incarnato (...) Questa è l'unica chiesa di Cristo,  che nel simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica (...)
Questa chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come una società, sussiste ( subsistit ) nella chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui”  (LG  8).
La chiesa può essere segno efficace della grazia solo se rimane legata a Cristo.  Tra Cristo e la chiesa c'è tuttavia una differenza. Cristo è la salvezza, la grazia. La chiesa è lo strumento della salvezza.
La chiesa comunica questa salvezza attraverso i sacramenti.  Essa è il sacramento primordiale, dopo Cristo che è il sacramento originario. Tra i sacramenti sono da prendere in considerazione soprattutto il battesimo e l'eucaristia.
 
Il Concilio fa ricorso a immagini bibliche e patristiche: ovile, campo, edificio, tempio, famiglia, sposa (LG 6). viene privilegiata l'immagine paolina di "corpo di Cristo" (LG 7).
Rapporto chiesa – mondo: "Tutto ciò che di bene il popolo di Dio può offrire all'umana famiglia, nel tempo del suo pellegrinaggio terreno, scaturisce dal fatto che la chiesa è 'l'universale sacramento di salvezza', che svela e insieme realizza il mistero dell'amore di Dio verso l'uomo” (GS 45).
"Inviata da Dio alle genti per essere 'sacramento universale di salvezza', la chiesa per le esigenze più profonde della sua cattolicità e all'ordine del suo fondatore, si sforza di annunciare il vangelo a tutti gli uomini" (AG 1).
Il mistero della chiesa è, dunque, un mistero che scaturisce dalla volontà di Dio, realizzato da Cristo e animato dallo Spirito.  Svolge il servizio per cui è costituita in unione a Cristo, annunciando il vangelo e amministrando i sacramenti.
 
2. La chiesa comunione La chiesa è mistero di comunione. È  “popolo radunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (LG 4).  Ecclesiologia di comunione (J. M. TILLARD,  Chiesa di chiese ) . Esigenze del dialogo ecumenico.  La comunione che deve esserci nella chiesa è la stessa di quella trinitaria.
chiesa - persone della Trinità (LG 2-4). l'opera delle tre persone della Trinità (LG 2). Chiesa – Cristo: tutti gli uomini sono chiamati alla comunione con lui (LG. 3). Cristo instaura il regno di Dio.
la chiesa è il regno di Cristo, già presente in mistero.  la chiesa è animata continuamente dallo Spirito (LG 4) che la Introduce alla verità tutta intera  Lo Spirito conduce la chiesa all'unità con il suo Sposo.
INSOMMA: la chiesa universale si presenta come un “popolo adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito santo”  (LG 4).  (San Cipriano, De Orat. Dom, 23.)
CHIESA COMUNIONE   tema dell'unità – ecumenismo. rapporto chiese locali  - chiesa universale (armonica integrazione e complementarietà). Il popolo di Dio (Corpo di Cristo) cresce e si sviluppa nella comunione. comunione tra chiesa celeste – terrestre = unica chiesa di Cristo.
L'immagine "corpo di Cristo" richiama la diversità delle membra nell'unità di un solo corpo  rimanda al rapporto con l'eucaristia (Cfr. 1Cor 10,17).
San Paolo paragona la chiesa al corpo di Cristo Cristo stesso è il capo e la chiesa suo corpo e pienezza.  Il corpo composto da diverse membra cresce e si sviluppa nell'unione. complementarietà delle diverse membra.
La chiesa, in quanto mistero di comunione e corpo di Cristo, è una realtà carismatica. È munita di diversi ministeri (istituzionalizzati e liberi). Servono per l'edificazione comune.
Attraverso il battesimo il credente viene "incorporato" in Cristo con gli altri sacramenti, soprattutto con l'eucaristia, partecipa della sua vita .
La partecipazione all'eucaristia è la molla più scattante per vivere nella comunione e nell'unione.  "Poichè c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane" (1Cor 10,17).
I credenti non soltanto conservano la comunione con Cristo capo, ma con tutto il corpo, con la chiesa e in questa comunione crescono e si edificano.
La chiesa, nel tempo, sta vivendo questo mistero?  Come vanno comprese le divisioni, gli scismi, le defezioni?  Pur tra le molte fatiche e insuccessi la chiesa è ripiena della presenza della Trinità e del suo mistero di comunione. Su questa terra la sua forma di comunione non sarà mai piena.
La vera comunione della chiesa sarà vissuta nella Gerusalemme celeste, quando non ci sarà più né lutto né lacrime e lei splendente, adorna come una sposa per il suo sposo…sarà la dimora di Dio con gli uomini (Ap. 21).
La comunione che vive  qui e ora  è in tensione. Più un desiderio di essa che una comunione piena ma è pur già comunione, compresi gli stessi limiti.
Ci può essere contrapposizione tra chiesa carismatica e chiesa istituzionale? la chiesa ha un'anima carismatica ma deve necessariamente tradursi in una forma istituzionale (per armonizzare le diversità e per strutturare le sue finalità).  Tuttavia è legittima l'esigenza di una chiesa meno istituzionale e più carismatica (= che dia maggiore spazio allo Spirito).
3. La chiesa popolo di Dio L'esperienza nell’A.T. del popolo di Israele = popolo della nuova alleanza. Il nuovo popolo scaturisce dall'alleanza sancita con il sangue di Cristo.  E' un popolo di sacerdoti, re e profeti.  Tutti i battezzati, membri del popolo, sono partecipi del sacerdozio comune dei fedeli.
Concilio Vaticano II: ecclesiologia totale.  Con la categoria "popolo" ci si riferisce alla chiesa nella sua interezza e a tutti i suoi membri.
L'immagine di "popolo di Dio" applicato alla chiesa manifesta la continuità della chiesa con il piano salvifico di Dio. Israele aveva una forte coscienza nazionale. Sentiva la sua vocazione come necessaria anche per gli altri popoli.  Era un popolo in mezzo ad altri popoli.
La chiesa rompe i confini nazionali non si identifica con nessun popolo particolare. È composta da tutti i popoli.
La chiesa è missionaria e cattolica, universale e particolare. Accoglie ogni uomo che crede in Cristo a qualunque popolo egli appartenga .
Con i soggetti la chiesa accoglie le culture proprie di ciascun popolo. annuncia il vangelo in quelle forme culturali, opera cioè un processo di  inculturazione .
LG 2: "... pur non comprendendo di fatto tutti gli uomini e apparendo talora come piccolo gregge, costituisce per tutta l'umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza“. il nuovo popolo dell'alleanza è chiamato ad essere "strumento di salvezza per tutti gli uomini”,  luce delle genti  e indicare a tutti la città futura .
L.G.13 :  universalità del popolo di Dio  per la sua composizione (formato da diversi popoli e nazioni);  per il suo scopo (orientato a tutti i popoli). varietà e diversità all'interno dell'unico popolo (purchè non danneggi l'unità).
Al papa è riconosciuto il primato: " il primato della cattedra di Pietro, la quale presiede alla comunione universale della carità" (LG 13).
il popolo è gerarchicamente organizzato. i fedeli godono del sacerdozio comune che li abilita all'esercizio del triplice  munus  sacerdotale, profetico e regale, ricevuto e partecipato da Cristo.
4. I Laici nella chiesa Il termine laico (passaggio da una definizione negativa ad una positiva. Il Vat. II LG 31 e GS 43. La  Christifideles laici Natura e missione dei laici. Per una chiesa più laica.
Chiesa universale   e chiesa particolare -  primato e collegialità
Le ‘Note’ della chiesa Non si usano per contraddistinguere la vera chiesa da tutte le altre chiese. Servono a individuare le caratteristiche, i tratti essenziali, i caratteri tipici della chiesa. Le note del simbolo apostolico sono quattro: una, santa, cattolica e apostolica.
Le note hanno un rimando reciproco; non si può parlare di "chiesa una" senza riferirsi anche alla sua "santità“, apostolicità ecc.
UNA: Unità di origine, di fede, di confessione, di tradizione… Unità nella molteplicità e diversità. Nuovo modo di concepire l'unità (non uniformità né monolitismo attorno alla chiesa di Roma). È unità nel riconoscimento delle diversità e multiformi varietà.
SANTA : sposa senza macchie né rughe. santa e peccatrice. Santa della santità di Dio. santa per la missione, i sacramenti, l’intima dimensione divina.  l'elemento umano e la presenza del peccato nel suo interno spinge la chiesa ad una continua conversione. “ santa e insieme bisognosa di purificazione” (L.G. 6). Necessità di una conversione continua. Solo Maria è immacolata, senza macchia.
CATTOLICA: sia in senso geografico, sia in senso teologico. universale, aperta a tutti. romana e cattolica. rapporto con le altre chiese non  ‘cattoliche’. l'ortodossia e l'eresia.
APOSTOLICA perchè fondata sugli apostoli.  la successione apostolica.  Il collegio degli apostoli e il ruolo di Pietro. il ministero degli apostoli in comunione con Pietro e viceversa. problema dell’infallibilità del collegio con il papa e del papa da solo.
nel mondo e per il mondo La chiesa a servizio del regno e del mondo Assume le tensioni e le contraddizioni del mondo (GS 1). È per la missione (AG). La chiesa tutta è missionaria. Equilibrio tra  identità  (=mistero di comunione) e capacità di incidere come  fermento  nella storia.
 
SACRAMENTALITÀ   DELLA CHIESA La chiesa è sacramento (= segno) di Cristo. Annuncia la speranza. È segno della possibilità di amore, giustizia, pace. Universalità del popolo di Dio Libertà religiosa  (cf.  Dignitatis Humanae) .
IL DIALOGO  NON E’ UN OPTIONAL Dialogo ecumenico Dialogo interreligioso Dialogo con i non credenti Dialogo con ogni uomo di buona volontà: “l’uomo è la via Della chiesa” (Gv Paolo II).
EVANGELIZZAZIONE -  PROMOZIONE UMANA Gaudium   et   spes :  " le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto …Nulla c’è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore".
la comunione  dei  Santi  e  Maria SS.ma
La chiesa pellegrina verso il regno “ il popolo di Dio cammina, prega e opera anelando al regno perfetto e compiuto, in cui Dio sarà tutto in tutti e indicando in Cristo crocifisso e risorto a tutta l'umanità la via per raggiungerlo” . (cf. 1 Cor 15,28; Col 3,11; Ef 4,6)
BIBLIOGRAFIA : B. FORTE,  La chiesa icona della Trinità. Breve ecclesiologia , Brescia 1988.
APPROFONDIMENTI: 1. La chiesa sacramento universale di salvezza. 2. La chiesa popolo di Dio munito di carismi e ministeri. 3. Il ruolo dei laici nella chiesa e nel mondo. Dalla vecchia alla nuova prospettiva. 4. Approfondire l'ecclesiologia secondo un'immagine biblica o patristica sulla chiesa. 5. La missione della chiesa nel mondo: quale è il contributo specifico che la chiesa può offrire all’umanità di oggi?
    Fine

Ecclesiologia

  • 1.
    ELEMENTI DI ECCLESIOLOGIA
  • 2.
    Sguardo d’insieme: Lachiesa nella bibbia Nell'A.T.: Popolo, assemblea Nel N.T.: Vangelo di Mt; Luca; Paolo;Gv. Teologia della chiesa: mistero comunione popolo di Dio gerarchia e laici
  • 3.
    LA CHIESA COSA E’ ?
  • 4.
    È il corpodi Cristo risorto “ Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo ” (1Cor 12,12).
  • 5.
    È tempio delloSpirito Santo “ È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" ( Gv 4,20-24 ).
  • 6.
    È lasposa dell'Agnello Osea, Ezechiele, Isaia : il rapporto tra JHWH ed Israele è rappresentato come un rapporto sponsale. lettera agli Efesini ( 5,21-23) : la chiesa è sposa di Cristo, una cosa sola con Lui, ma anche da Lui distinta.
  • 7.
    LE STRUTTURE FONDAMENTALI DELLA CHIESA
  • 8.
  • 9.
    la comunione divita "Erano assidui nell'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nella frazione del pane e nelle preghiere…Il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati" ( Atti 2,42-48 ).
  • 10.
    La parola diDio scritta Si andavano formando i quattro vangeli (Marco, Matteo, Luca e Giovanni), le epistole paoline e gli altri scritti del N.T.
  • 11.
    Battesimo, eucaristia, ministeroTre momenti decisivi che segnano l'esistenza umana: 1) ingresso nella comunità col battesimo . 2) alimento della vita cristiana ("frazione del pane“ – At 2 ). 3) trasmissione del servizio apostolico .
  • 12.
  • 13.
    I carismi Da charis = grazia. Sono liberi doni dello Spirito di Cristo elargiti ai discepoli, in vista di: un compito specifico all'interno della vita della comunità. della sua missione evangelizzatrice ( 1Cor 12,4-11 ).
  • 14.
    La koinoniaSignifica, letteralmente, "essere partecipi di qualcosa insieme con gli altri". E’ la coscienza che i cristiani hanno di partecipare insieme alla vita nuova Vi do un comandamento nuovo: ..amatevi gli uni gli altri“ ( Gv 13,34; cf. 15,12-13 ).
  • 15.
    una, santa, cattolica,apostolica. È strumento di salvezza Realtà umana e divina Nel, per il mondo (anche se non del mondo).
  • 16.
    La chiesa nonè : club, associazione, partito istituzione benefica, umanitaria (es: la Croce Rossa) società politica setta religiosa
  • 17.
  • 18.
    La chiesa èin funzione della salvezza
  • 19.
    Dimensione Universale– particolare della chiesa
  • 20.
  • 21.
    PER COMPRENDERE LACHIESA: La chiesa è mistero È mistero di comunione La fede da trasmettere è una ma assume molte forme La chiesa si rapporta col mondo È destinata a tutti gli uomini
  • 22.
    natura e funzione: non esiste per se stessa continua l'opera di Cristo è animata dallo Spirito è il vangelo nella storia
  • 23.
  • 24.
    Obiezione : Cristosì, chiesa no! Problema : La realtà divino-umana della chiesa. Difficoltà di credere alla chiesa istituzione e ai limiti umani in essa presenti.
  • 25.
    La chiesa èrelativa (funzionale) a Cristo. A Cristo si va attraverso la chiesa.
  • 26.
    la chiesa ècomune-unione. Ovvero : popolo di Dio assemblea santa tempio dello Spirito (Gv 4,20-24). corpo di Cristo risorto ("Come il corpo…così anche Cristo " - 1Cor 12,12). sposa dell'Agnello (Osea, Ezechiele, Isaia- rapporto sponsale). sposa di Cristo ( Efesini (5,21-23).
  • 27.
    Prefigurazione della chiesanell'A.T. Israele è popolo creato da Dio (Abramo: Gen 12,1-3: elezione, benedizione, promessa). Esodo: liberazione e assegnazione della terra promessa. Un popolo tra i popoli.
  • 28.
    Il popolo diDio: L'alleanza. (cfr. Es 19,3-6; Dt 10,14-22) sempre rinnovata (Ez 36,24-28: il cuore nuovo). Dio si prende cura del suo popolo (Ez 34: pastori; Is 5: vigna; Os 2: sposa).
  • 29.
  • 30.
    Popolo pellegrino neldeserto sotto la tenda. Federazione delle dodici tribù (coscienza di essere un unico popolo). Periodo dei re (tentazione di dimenticarsi del rapporto particolare con Dio). Il richiamo costante dei profeti.
  • 31.
    I castighi diDio e la promessa di un resto. Il resto d’Israele (chiesa come resto-minoranza - Sof 3,11-13). Una parte per il tutto. La personalità corporativa.
  • 32.
    un popolo cultuale:prima convocazione in assemblea "qàhàl" (Es 15,15 ss. – tempio - qàhàl- Ekklesia- Chiesa. celebrazione delle feste e importanza della memoria storica. centralità della Pasqua il tempio e Gerusalemme (città simbolo: madre e sposa).
  • 33.
    Presenza di Dioe luogo di santità. Prefigurazione della nuova Gerusalemme Concezione apocalittica ed escatologica.
  • 34.
    Il popolo diIsraele ha una missione tra i popoli. la salvezza è universale (Is 2,2 ss; 60,3).
  • 35.
    Due parole chiavi:Promessa e compimento Prefigurazione A.T. e realtà piena nel N.T .
  • 36.
    La chiesa nelN.T. Gesù realizza la salvezza: dall'Antico al Nuovo popolo di Dio. Il regno e la chiesa. Caratteristiche del regno: viene, è presente, verrà (già e non ancora). Il regno in rapporto a Gesù e alla comunità che continua la sua missione.
  • 37.
    La comunità diGesù Gesù nella sua attività si circonda di discepoli, fa dei proseliti, chiama alcuni a seguirlo. Nella comunità dei discepoli, Gesù sceglie un gruppo di dodici: stanno con lui, predicano la sua dottrina, guariscono gli ammalati.
  • 38.
    Gesù affida lorodei compiti e dei poteri. Tra i dodici il ruolo di Pietro (primato). Le istruzioni ai dodici e le regole ecclesiali .
  • 39.
    Morte e risurrezionedi Gesù. Dopo la risurrezione il Risorto affida ai suoi la missione di predicare il vangelo in tutto il mondo, di compiere guarigioni e di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
  • 40.
  • 41.
    Pentecoste La chiesafondata da Gesù e animata dallo Spirito, radunata nel nome della Trinità. La chiesa è nel tempo verso l'eternità. Vive con ritmi umani l'esperienza della grazia e svolge la sua missione sempre rivolta verso il suo fine, la SS. Trinità. È impegnata nella sua missione di annunciare il regno .
  • 42.
  • 43.
    La chiesa nelvangelo di Mt: il vangelo di Mt ha un forte interesse ecclesiologico (Gesù sceglie i discepoli e i dodici); a loro rivela i segreti del regno. dà il mandato dopo la sua risurrezione Mt 28,16-20. promette di rimanere con loro sempre. regole di comportamento nella comunità (Mt 18): vera grandezza, correzione fraterna, perdono illimitato.
  • 44.
    La chiesa negliscritti di Luca struttura degli scritti lucani: tempo di Cristo (vangelo), tempo della chiesa (Atti). La chiesa animata dallo Spirito. La chiesa nasce dalla Pentecoste e cresce sotto la costante azione dello Spirito (decisioni importanti: verso i pagani, rapporto con i giudei, ecc.).
  • 45.
    Negli At unposto di rilievo è occupato dai Dodici. Essi sono testimoni della risurrezione e vincolo di unità della chiesa. Dopo il tradimento di Giuda, la reintegrazione del collegio dei Dodici è fatta con la scelta di Mattia (At 1,26).
  • 46.
    Gli apostoli siqualificano come testimoni della risurrezione e ministri della parola. Parlano con libertà e coraggio e operano prodigi in nome di Cristo. Un ruolo particolare è riservato a Pietro (1a parte degli atti) e a Paolo (2a parte).
  • 47.
    La chiesa comunitàradunata nell'ascolto della Parola, nella preghiera, nella frazione del pane, nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione dei beni (Atti 2,42.44 ).
  • 48.
  • 49.
    Le chiese paoline:La chiesa (Ekklesia) che è in Corinto, a Colossi ecc. Chiesa locale e chiesa universale. La morte e la risurrezione di Gesù Cristo, centro dell'annuncio di Paolo e della fede della comunità. Il “Deposito della fede" costituisce la "tradizione" (deve essere conservata e creduta - 1Cor 10, 14-22).
  • 50.
    vita comunitaria: liturgia,riunioni di preghiera, agape fraterna, condivisione dei beni, rapporto tra le chiese (colletta per i poveri di Gerusalemme). carismi e ministeri (apostoli, profeti e maestri). I carismi sono per l’edificazione della chiesa (1Cor 12,28-.31.13,13).
  • 51.
    Si notano tensionie divisioni pur nella esigenza dell'unità (1Cor. 1,12-13; 10,17; Ef4,1). Battezzati in Cristo, i cristiani vivono una vita nuova e sono animati dallo Spirito. Non si appartengono più, vivono in Dio (Rom 8; Gal 3,26; Col 3,1 Battesimo (Rom 6,1-11), Eucaristia (1Cor 10,14-22), imposizione delle mani (2Tm 1,6).
  • 52.
    Immagini paoline dellachiesa: Corpo di Cristo (Col 1,18-20; 1 Cor 12,12 e ss. Ef 1,22); Organismo vivente (Ef 4,15; Col 2,19); Popolo di Dio Sposa di Cristo (Ef 5,22-30); Famiglia, casa (cfr. 1 Tm 3,1 e ss. 5,17 ).
  • 53.
    Proprio perché mistero(mysterion: Ef 3,11) la chiesa è in relazione a: creazione e salvezza organizzazione (Anziani, Presbiteri, Episcopi, Diaconi); ruolo del ministero (esortazione, correggere, ordinare); La chiesa è pleroma (Ef 1,23).
  • 54.
  • 55.
    La chiesa giovannea:Rapporto particolare di Gesù con i discepoli (intima comunione - Gv 15,1-9). La comunità è il gregge e Gesù il buon pastore. La comunità è chiamata a vivere nell'unità (Gv 17). Battesimo (Gv 3) e eucarestia (Gv 6). Gesù assicura la sua presenza nella comunità e promette il suo Spirito.
  • 56.
    I falsi profetiseminano errori e discordie (1Gv 2,18) Forte contrasto tra i discepoli presi dal mondo e il mondo in cui rimangono. I discepoli sono chiamati ad essere luce del mondo. C'è sempre una certa ostilità tra chiesa e mondo. Destinazione ultima della chiesa per il mondo.
  • 57.
    l'Apocalisse Testimonia lapresenza di più chiese (sette), ciascuna con difficoltà e problemi particolari e tutte soggette alla lotta e alla persecuzione. Emerge la dimensione di sofferenza, crisi. tensione escatologica: lotta e vittoria finale di Cristo e dei suoi. Presbiteri e Anziani.
  • 58.
    La chiesa èluogo della presenza di Gesù crocifisso e risorto. I santi confessano il nome di Cristo. La testimonianza con il sangue, il trionfo finale. la Gerusalemme celeste (Ap 21,1-4.22-27).
  • 59.
    LA CHIESA NEGLI ULTIMI 150 ANNI
  • 60.
    Il Concilio Vaticano I Primato del sommo Pontefice, della sua autorità e della sua successione ( Pastor aeternus) . Il papa gode di una supremazia su tutte le chiese. Per qualsiasi questione e nelle dichiarazioni ex cathedra . Per questioni di fede e di costumi, è infallibile.
  • 61.
    L'unità della chiesaè nelle mani del papa. È data dal Romano pontefice (centralizzazione). La chiesa si identifica con la chiesa di Roma (Stato vaticano): visione piramidale, verticistica.
  • 62.
    Pio XII (Mystici Corporis Christi - 1943): La chiesa è "Corpo mistico di Cristo" (prospettiva unitaria e totale). "Corpo" sottolinea l'unità, l'indivisibiltà e la visibilità. "Mistico" indica che la chiesa è realmente corpo di Cristo, ma non si identifica con il suo corpo reale, fisico.
  • 63.
    "Cristo" è ilfondatore, il capo e il redentore della chiesa. Il corpo di Cristo è realmente identico con la chiesa romana .
  • 64.
    Il concilio VaticanoII Recepisce e raccoglie i fermenti che lo avevano preparato. È un concilio ecclesiologico. Un concilio pastorale, propositivo, dialogico.
  • 65.
    Un concilio chepropone e fa un'esperienza di chiesa. Una chiesa che scopre il bisogno di conversione e di rinnovamento al suo interno.
  • 66.
    Categorie "Mistero“, "Sacramento”,“Popolo di Dio“. All'interno del popolo di Dio ci sono tutti, anche la gerarchia; Immagini bibliche e patristiche della chiesa: corpo, tempio, gregge, nave, luna…
  • 67.
    collegialità sacerdozio deifedeli ministeri dati per l'edificazione della chiesa e del mondo.
  • 68.
    Il rapporto conil mondo è affrontato in maniera nuova; non più contrapposizione polemica e conflittuale ma reciproca compenetrazione e collaborazione.
  • 69.
    la chiesa svolgela sua missione a servizio del mondo; la chiesa è nel mondo e per il mondo .
  • 70.
    i rapporti trale chiese sono mutati; si torna a parlare di chiesa locale e di chiesa universale; nuovo spirito ecumenico. comunione e dialogo al suo interno e con il mondo.
  • 71.
    la chiesa sispoglia del suo trionfalismo e imbocca la strada della conversione e dell'autenticità.
  • 72.
  • 73.
    Il post concilioTensioni e conflitti. Difficoltà di interpretazione e di applicazione dei documenti conciliari. Lentezze e squilibri nel rinnovamento. Chiese locali e chiesa universale: quale autonomia? Quale collegialità? Quale ruolo dei laici? Quale immagine del vescovo, del presbitero, del diacono?
  • 74.
    Quale recezione delrinnovamento conciliare nella chiesa locale? E nella nostra personale esperienza di chiesa?
  • 75.
    LAVORARE IN GRUPPIsuddividersi in 2/3 gruppi (usare le fotocopie). ogni gruppo ha 30 minuti per dialogare, condividere, appuntare. Relazionare a tutti (5 minuti per gruppo). SINTESI finale Impegni operativi
  • 76.
    SPAZIO per ledomande: che idea di chiesa ti sei fatto da quanto fin qui esposto? Quale immagine di chiesa si sottolinea abitualmente nei nostri ambienti parrocchiali? Cosa possiamo fare per tornare alla purezza della chiesa originaria?
  • 77.
    Fine 1A PARTE
  • 78.
    ELEMENTI DI ECCLESIOLOGIA 2a - PARTE
  • 79.
  • 80.
    1. La chiesamistero 2. La chiesa comunione 3. La chiesa popolo di Dio 4. I laici nella chiesa 5. Le note della chiesa 6. La chiesa nel e per il mondo.
  • 81.
    La chiesa misteroIl termine Mysterion (Efesini) si riferisce al piano salvifico di Dio nascosto per secoli e rivelato in Cristo e per mezzo della chiesa (Ef 3,1-13). Il piano di salvezza di Dio è destinato a tutti gli uomini.
  • 82.
    La chiesa, compresacome mistero, va inserita in questa visione più ampia del mistero salvifico di Dio, del suo progetto di salvezza universale. Essa è realtà redenta e salvata da Dio; È inserita nel suo progetto salvifico; si pone come mediazione salvifica della salvezza nell'umanità .
  • 83.
  • 84.
    Il piano salvificodi Dio ha avuto la realizzazione piena in Gesù Cristo. E' Lui il Salvatore unico e universale. La chiesa, per libera grazia di Dio, è scelta a partecipare e a continuare l'opera mediatrice di Cristo. Solo nella misura in cui essa rimane legata a Cristo, si conserva chiesa di Cristo e può attuare la sua missione in funzione della salvezza. .
  • 85.
    La chiesa nonha capacità o carisma propri per svolgere il suo ruolo salvifico; ma tutto gli viene concesso da Dio. L’ecclesiologia va collegata alla cristologia.
  • 86.
    La chiesa siautocomprende come mediatrice dell'opera salvifica di Cristo. È strumento per la realizzazione del progetto salvifico di Dio.
  • 87.
    Il Vat. II,nel cap. I della LG parla della chiesa come sacramento. essa "è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di Tutto il genere umano" (LG 1).
  • 88.
    La chiesa conil dono dello Spirito "riceve la missione di annunciare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio e di questo regno costituisce in terra il germe e l'inizio" (LG 5).
  • 89.
    "Per una nondebole analogia, è paragonata al mistero del Verbo incarnato (...) Questa è l'unica chiesa di Cristo, che nel simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica (...)
  • 90.
    Questa chiesa, inquesto mondo costituita e organizzata come una società, sussiste ( subsistit ) nella chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui” (LG 8).
  • 91.
    La chiesa puòessere segno efficace della grazia solo se rimane legata a Cristo. Tra Cristo e la chiesa c'è tuttavia una differenza. Cristo è la salvezza, la grazia. La chiesa è lo strumento della salvezza.
  • 92.
    La chiesa comunicaquesta salvezza attraverso i sacramenti. Essa è il sacramento primordiale, dopo Cristo che è il sacramento originario. Tra i sacramenti sono da prendere in considerazione soprattutto il battesimo e l'eucaristia.
  • 93.
  • 94.
    Il Concilio faricorso a immagini bibliche e patristiche: ovile, campo, edificio, tempio, famiglia, sposa (LG 6). viene privilegiata l'immagine paolina di "corpo di Cristo" (LG 7).
  • 95.
    Rapporto chiesa –mondo: "Tutto ciò che di bene il popolo di Dio può offrire all'umana famiglia, nel tempo del suo pellegrinaggio terreno, scaturisce dal fatto che la chiesa è 'l'universale sacramento di salvezza', che svela e insieme realizza il mistero dell'amore di Dio verso l'uomo” (GS 45).
  • 96.
    "Inviata da Dioalle genti per essere 'sacramento universale di salvezza', la chiesa per le esigenze più profonde della sua cattolicità e all'ordine del suo fondatore, si sforza di annunciare il vangelo a tutti gli uomini" (AG 1).
  • 97.
    Il mistero dellachiesa è, dunque, un mistero che scaturisce dalla volontà di Dio, realizzato da Cristo e animato dallo Spirito. Svolge il servizio per cui è costituita in unione a Cristo, annunciando il vangelo e amministrando i sacramenti.
  • 98.
  • 99.
    2. La chiesacomunione La chiesa è mistero di comunione. È “popolo radunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (LG 4). Ecclesiologia di comunione (J. M. TILLARD, Chiesa di chiese ) . Esigenze del dialogo ecumenico. La comunione che deve esserci nella chiesa è la stessa di quella trinitaria.
  • 100.
    chiesa - personedella Trinità (LG 2-4). l'opera delle tre persone della Trinità (LG 2). Chiesa – Cristo: tutti gli uomini sono chiamati alla comunione con lui (LG. 3). Cristo instaura il regno di Dio.
  • 101.
    la chiesa èil regno di Cristo, già presente in mistero. la chiesa è animata continuamente dallo Spirito (LG 4) che la Introduce alla verità tutta intera Lo Spirito conduce la chiesa all'unità con il suo Sposo.
  • 102.
    INSOMMA: la chiesauniversale si presenta come un “popolo adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito santo” (LG 4). (San Cipriano, De Orat. Dom, 23.)
  • 103.
    CHIESA COMUNIONE tema dell'unità – ecumenismo. rapporto chiese locali - chiesa universale (armonica integrazione e complementarietà). Il popolo di Dio (Corpo di Cristo) cresce e si sviluppa nella comunione. comunione tra chiesa celeste – terrestre = unica chiesa di Cristo.
  • 104.
    L'immagine "corpo diCristo" richiama la diversità delle membra nell'unità di un solo corpo rimanda al rapporto con l'eucaristia (Cfr. 1Cor 10,17).
  • 105.
    San Paolo paragonala chiesa al corpo di Cristo Cristo stesso è il capo e la chiesa suo corpo e pienezza. Il corpo composto da diverse membra cresce e si sviluppa nell'unione. complementarietà delle diverse membra.
  • 106.
    La chiesa, inquanto mistero di comunione e corpo di Cristo, è una realtà carismatica. È munita di diversi ministeri (istituzionalizzati e liberi). Servono per l'edificazione comune.
  • 107.
    Attraverso il battesimoil credente viene "incorporato" in Cristo con gli altri sacramenti, soprattutto con l'eucaristia, partecipa della sua vita .
  • 108.
    La partecipazione all'eucaristiaè la molla più scattante per vivere nella comunione e nell'unione. "Poichè c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane" (1Cor 10,17).
  • 109.
    I credenti nonsoltanto conservano la comunione con Cristo capo, ma con tutto il corpo, con la chiesa e in questa comunione crescono e si edificano.
  • 110.
    La chiesa, neltempo, sta vivendo questo mistero? Come vanno comprese le divisioni, gli scismi, le defezioni? Pur tra le molte fatiche e insuccessi la chiesa è ripiena della presenza della Trinità e del suo mistero di comunione. Su questa terra la sua forma di comunione non sarà mai piena.
  • 111.
    La vera comunionedella chiesa sarà vissuta nella Gerusalemme celeste, quando non ci sarà più né lutto né lacrime e lei splendente, adorna come una sposa per il suo sposo…sarà la dimora di Dio con gli uomini (Ap. 21).
  • 112.
    La comunione chevive qui e ora è in tensione. Più un desiderio di essa che una comunione piena ma è pur già comunione, compresi gli stessi limiti.
  • 113.
    Ci può esserecontrapposizione tra chiesa carismatica e chiesa istituzionale? la chiesa ha un'anima carismatica ma deve necessariamente tradursi in una forma istituzionale (per armonizzare le diversità e per strutturare le sue finalità). Tuttavia è legittima l'esigenza di una chiesa meno istituzionale e più carismatica (= che dia maggiore spazio allo Spirito).
  • 114.
    3. La chiesapopolo di Dio L'esperienza nell’A.T. del popolo di Israele = popolo della nuova alleanza. Il nuovo popolo scaturisce dall'alleanza sancita con il sangue di Cristo. E' un popolo di sacerdoti, re e profeti. Tutti i battezzati, membri del popolo, sono partecipi del sacerdozio comune dei fedeli.
  • 115.
    Concilio Vaticano II:ecclesiologia totale. Con la categoria "popolo" ci si riferisce alla chiesa nella sua interezza e a tutti i suoi membri.
  • 116.
    L'immagine di "popolodi Dio" applicato alla chiesa manifesta la continuità della chiesa con il piano salvifico di Dio. Israele aveva una forte coscienza nazionale. Sentiva la sua vocazione come necessaria anche per gli altri popoli. Era un popolo in mezzo ad altri popoli.
  • 117.
    La chiesa rompei confini nazionali non si identifica con nessun popolo particolare. È composta da tutti i popoli.
  • 118.
    La chiesa èmissionaria e cattolica, universale e particolare. Accoglie ogni uomo che crede in Cristo a qualunque popolo egli appartenga .
  • 119.
    Con i soggettila chiesa accoglie le culture proprie di ciascun popolo. annuncia il vangelo in quelle forme culturali, opera cioè un processo di inculturazione .
  • 120.
    LG 2: "...pur non comprendendo di fatto tutti gli uomini e apparendo talora come piccolo gregge, costituisce per tutta l'umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza“. il nuovo popolo dell'alleanza è chiamato ad essere "strumento di salvezza per tutti gli uomini”, luce delle genti e indicare a tutti la città futura .
  • 121.
    L.G.13 : universalità del popolo di Dio per la sua composizione (formato da diversi popoli e nazioni); per il suo scopo (orientato a tutti i popoli). varietà e diversità all'interno dell'unico popolo (purchè non danneggi l'unità).
  • 122.
    Al papa èriconosciuto il primato: " il primato della cattedra di Pietro, la quale presiede alla comunione universale della carità" (LG 13).
  • 123.
    il popolo ègerarchicamente organizzato. i fedeli godono del sacerdozio comune che li abilita all'esercizio del triplice munus sacerdotale, profetico e regale, ricevuto e partecipato da Cristo.
  • 124.
    4. I Laicinella chiesa Il termine laico (passaggio da una definizione negativa ad una positiva. Il Vat. II LG 31 e GS 43. La Christifideles laici Natura e missione dei laici. Per una chiesa più laica.
  • 125.
    Chiesa universale e chiesa particolare - primato e collegialità
  • 126.
    Le ‘Note’ dellachiesa Non si usano per contraddistinguere la vera chiesa da tutte le altre chiese. Servono a individuare le caratteristiche, i tratti essenziali, i caratteri tipici della chiesa. Le note del simbolo apostolico sono quattro: una, santa, cattolica e apostolica.
  • 127.
    Le note hannoun rimando reciproco; non si può parlare di "chiesa una" senza riferirsi anche alla sua "santità“, apostolicità ecc.
  • 128.
    UNA: Unità diorigine, di fede, di confessione, di tradizione… Unità nella molteplicità e diversità. Nuovo modo di concepire l'unità (non uniformità né monolitismo attorno alla chiesa di Roma). È unità nel riconoscimento delle diversità e multiformi varietà.
  • 129.
    SANTA : sposasenza macchie né rughe. santa e peccatrice. Santa della santità di Dio. santa per la missione, i sacramenti, l’intima dimensione divina. l'elemento umano e la presenza del peccato nel suo interno spinge la chiesa ad una continua conversione. “ santa e insieme bisognosa di purificazione” (L.G. 6). Necessità di una conversione continua. Solo Maria è immacolata, senza macchia.
  • 130.
    CATTOLICA: sia insenso geografico, sia in senso teologico. universale, aperta a tutti. romana e cattolica. rapporto con le altre chiese non ‘cattoliche’. l'ortodossia e l'eresia.
  • 131.
    APOSTOLICA perchè fondatasugli apostoli. la successione apostolica. Il collegio degli apostoli e il ruolo di Pietro. il ministero degli apostoli in comunione con Pietro e viceversa. problema dell’infallibilità del collegio con il papa e del papa da solo.
  • 132.
    nel mondo eper il mondo La chiesa a servizio del regno e del mondo Assume le tensioni e le contraddizioni del mondo (GS 1). È per la missione (AG). La chiesa tutta è missionaria. Equilibrio tra identità (=mistero di comunione) e capacità di incidere come fermento nella storia.
  • 133.
  • 134.
    SACRAMENTALITÀ DELLA CHIESA La chiesa è sacramento (= segno) di Cristo. Annuncia la speranza. È segno della possibilità di amore, giustizia, pace. Universalità del popolo di Dio Libertà religiosa (cf. Dignitatis Humanae) .
  • 135.
    IL DIALOGO NON E’ UN OPTIONAL Dialogo ecumenico Dialogo interreligioso Dialogo con i non credenti Dialogo con ogni uomo di buona volontà: “l’uomo è la via Della chiesa” (Gv Paolo II).
  • 136.
    EVANGELIZZAZIONE - PROMOZIONE UMANA Gaudium et spes : " le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto …Nulla c’è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore".
  • 137.
    la comunione dei Santi e Maria SS.ma
  • 138.
    La chiesa pellegrinaverso il regno “ il popolo di Dio cammina, prega e opera anelando al regno perfetto e compiuto, in cui Dio sarà tutto in tutti e indicando in Cristo crocifisso e risorto a tutta l'umanità la via per raggiungerlo” . (cf. 1 Cor 15,28; Col 3,11; Ef 4,6)
  • 139.
    BIBLIOGRAFIA : B.FORTE, La chiesa icona della Trinità. Breve ecclesiologia , Brescia 1988.
  • 140.
    APPROFONDIMENTI: 1. Lachiesa sacramento universale di salvezza. 2. La chiesa popolo di Dio munito di carismi e ministeri. 3. Il ruolo dei laici nella chiesa e nel mondo. Dalla vecchia alla nuova prospettiva. 4. Approfondire l'ecclesiologia secondo un'immagine biblica o patristica sulla chiesa. 5. La missione della chiesa nel mondo: quale è il contributo specifico che la chiesa può offrire all’umanità di oggi?
  • 141.
    Fine