REGIONE LAZIO
   Dipartimento:                 DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE

   Direzione Regionale: ATTIVITA' PRODUTTIVE E RIFIUTI

   Area:                         CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI


                                           DETERMINAZIONE
   N.     B02442        del   30/04/2012                         Proposta n. 8003 del 27/04/2012

   Oggetto:

     AMA S.p.a. - Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del Titolo III-bis Parta II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. per
     l'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma. Loc. Ponte Malnome (RM).




   Proponente:


     Estensore                                                  MARCONI FABIO          _____________________________

     Responsabile del procedimento                              MARCONI FABIO          _____________________________

     Responsabile dell' Area                                        L. MINICILLO       _____________________________

     Direttore Regionale                                            M. MAROTTA         _____________________________

     Direttore Dipartimento                                          G. MAGRINI        _____________________________


     Protocollo Invio                                                                  _____________________________

     Firma di Concerto                                                                 _____________________________




Pagina 1 / 8                               Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
Oggetto:     AMA S.p.a. – Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del Titolo III-bis
                             Parta II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. per l’impianto di termovalorizzazione dei
                             rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma. Loc. Ponte Malnome (RM).




                                   IL DIRETTORE
           DEL DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE




                SU PROPOSTA dell’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” della Direzione “Attività Produttive
                e Rifiuti”;

                VISTA l’Organizzazione generale interna dell’Amministrazione regionale ed i sui doveri
                Istituzionali esterni, come da:
                     - Statuto della Regione Lazio;
                     - Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative
                       alla dirigenza ed al personale regionale, L.R. 18 febbraio 2002, n.6 e s.m.i;
                     - Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, 6
                       settembre 2002, n.1, Regolamento 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i.;

                VISTE le seguenti leggi, regolamenti e disposizioni in materia di rifiuti:

                • di fonte comunitaria:

                Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19-11-2008 “relativa ai
                rifiuti e che abroga alcune direttive”;

                • di fonte nazionale:

               “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a D.P.R. del 15 luglio 2003,
                norma dell'articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179”                   n. 254
               “Norme in materia ambientale”                                                 D. lgs. del 03-04-2006, n.
                                                                                             152 e s.m.i.
               “Linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori D.M. Ambiente 29-01-
                tecniche disponibili per le attività elencate nell’allegato I del D. lgs. n. 2007
                59/05”
               “Determinazione delle spese istruttorie di A.I.A.”                            D.M. Economia/fin. 24-04-
                                                                                             2008
               “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (attuazione D. lgs. del 09-04-2008,
                dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela n.81 e s.m.i.
                della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)”

                • di fonte regionale:




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“Disciplina regionale della gestione dei rifiuti”              L.R. del 09-07-1998, n. 27 e
                                                                              s.m.i.
               “Approvazione Piano di tutela delle acque regionali ai sensi D.C.R.L. n. 42 del 27-09-2007 e
                 del D. Lgs 152/99”                                           s.m.i.
               “Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione D.C.R.L. del 10-12-2009
                Lazio”
               “Approvazione del Piano di gestione dei rifiuti del Lazio ai D.C.R.L. del 18 gennaio 2012, n.
                sensi dell’art. 7, comma 1 della L.R. 9 luglio 1998, n. 27”   14 (pubblicata sul supplemento
                                                                              ordinario n. 15 del Bollettino n.
                                                                              10 del 14 marzo 2012)
               “Monitoraggio delle acque sotterranee. Rilevazione dei D.G.R.L. n. 222 del 25-02-2005
                 fattori meteo-climatici e idrologici per il calcolo del
                 bilancio idrico degli acquiferi”
               “Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione D.G.R.L. n. 1116 del 13-12-2005
                integrata ambientale disciplinata dal D.lgs. 59 del 18
                febbraio 2005. Determinazione del calendario delle
                scadenze per la presentazione delle domande per il
                rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ai sensi
                del D lgs. 59/2005”
               “Decreto legislativo 59/05. Attuazione integrale della D.G.R.L. n. 288 del 16-05-2006
                direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione
                integrate dell’inquinamento. Approvazione modulistica
                per la presentazione della domanda di autorizzazione
                integrata ambientale”
               “Prime linee guida agli uffici regionali competenti, all’ARPA D.G.R. L. n. 239 del 18-04-2008
                Lazio, alle Amministrazioni Provinciali e ai Comuni, sulle
                modalità di svolgimento dei procedimenti volti al rilascio
                delle autorizzazioni agli impianti di gestione dei rifiuti ai
                sensi del D. lgs. 152/06 e della L.R. 27/98”
               “Approvazione documento tecnico sui criteri generali D.G.R.L. del 24-10-2008, n. 755
                riguardanti la prestazione delle garanzie finanziarie per il
                rilascio delle autorizzazioni all’esercizio delle operazioni
                di smaltimento e recupero dei rifiuti, ai sensi dell’art. 208
                del D. lgs. 152/2006, dell’art. 14 del D. lgs. 36/2003 e del
                D. lgs. n. 59/2005 – Revoca della D.G.R. 4100/99”
               “Modifiche ed integrazioni alla D.G.R n. 755/2008, D.G.R. L. del 17-04-2009, n. 239
                sostituzione allegato tecnico”

                PREMESSO CHE:

                - l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari in oggetto, attivo dal 1996 in forza
                  delle D.G.R. del Lazio nn. 4258/1996, 1321/1997, 862/1998, nonché del Decreto del Vice
                  Commissario Delegato n. 65/2001 e del Decreto del Commissario Delegato n. 14 del
                  20/12/2002, con il quale, in particolare, l’impianto è stato autorizzato al trattamento di
                  circa 30.000 t/anno di rifiuti, il cui elenco esaustivo è riportato in allegato allo stesso
                  Decreto (Allegato A );




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-    l’impianto in questione è localizzato all’interno di un’area più vasta, occupata dallo
                   stabilimento AMA di Ponte Malnome, nel quale sono effettuate altre attività riconducibili
                   all’Azienda Municipalizzata in questione;
               -   In data 19/06/2006, con propria nota prot. n. 78222/U, la Società AMA, S.p.a. ha
                   presentato istanza presso gli uffici dell’allora Commissario Delegato, al fine di conseguire
                   autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) per il suddetto impianto di
                   termovalorizzazione, ai sensi del previgente D. lgs. 59/2005 e s.m.i.;
               -   lo stesso Commissario ha provveduto, ai sensi dell’art. 8 della L. 241/1990 e s.m.i., a
                   comunicare l’avvio del procedimento per il rilascio dell’A.I.A. suddetta, con propria nota
                   prot. n. 1089/RUP dell’11/11/2007, senza, peraltro, dare seguito alla prevista Conferenza
                   di Servizi;
               -   a seguito della cessazione dello stato di emergenza ambientale nel territorio della Regione
                   Lazio, avvenuta il 30 giugno 2008, taluni procedimenti per il rilascio di A.I.A. in corso, ivi
                   compreso quello relativo all’impianto di Ponte Malnome in oggetto, sono passati in capo
                   alla Regione Lazio (Autorità competente);
               -   con nota prot. n. 221758 del 18/12/2008, l’Autorità competente ha convocato la relativa
                   Conferenza di Servizi, tenutasi in data 15/01/2009;
               -   al fine del completamento dell’iter amministrativo utile al rilascio dell’A.I.A. in questione,
                   l’Autorità competente ha consentito la prosecuzione dell’esercizio dell’impianto in parola,
                   con successive proroghe, l’ultima delle quali, rilasciata con Determinazione dirigenziale n.
                   B9158 del 30/11/2011, ha fissato la scadenza improrogabilmente al 30/04/2012;

               VISTA la documentazione presentata in data 12/01/2012, e integrata nel corso del relativo
               procedimento amministrativo, dalla Società AMA S.p.a., ai sensi delle D.G.R. del Lazio n.
               288/2006 e n. 35/2010, ai fini del rilascio dell’A.I.A. in questione, in ottemperanza a quanto
               prescritto nella suddetta Determinazione dirigenziale n. B9158/2011; tale documentazione è
               costituita da:

               -   Scheda A;
               -   Scheda B;
               -   Scheda D;
               -   Scheda E – Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC);
               -   Sintesi non tecnica.

               VISTA la Determinazione dirigenziale n. B02431 del 27/04/2012 di conclusione positiva del
               procedimento relativo al rilascio di A.I.A., ai sensi del Titolo III- bis Parte II del D. lgs.
               152/2006 e s.m.i., per l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel
               Comune di Roma, loc. Ponte Malnome (RM), gestito dalla Società AMA S.p.a., emessa dopo
               aver acquisito l’assenso, con prescrizioni, dei seguenti Enti: Provincia di Roma,
               Amministrazione di Roma Capitale, Servizi S.Pre.S.A.L. e S.I.S.P. del Dipartimento di
               Prevenzione della ASL territorialmente competente;

               VISTO il parere, con prescrizioni, reso da ARPA Lazio sul PMeC relativo all’impianto in
               questione, ai sensi dell’art. 29 – quater comma 7 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., contenuto nelle
               note prot. n. 25475 del 6/04/2012 e prot. n. 27056 del 13/04/2012 della medesima Agenzia
               regionale, acquisite, rispettivamente, al n. 70193 del 10/04/2012 e n. 75005 del 16/04/2012
               del prot. della Regione Lazio;




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PRESO ATTO che, sull’impianto in esame si è espressa la competente Area regionale di
               V.I.A. con pronuncia di compatibilità ambientale positiva prot. n. 197936 del 27/10/2008;

               PRESO ATTO di quanto dichiarato in merito al medesimo progetto dalla competente
               Area Difesa Suolo della Regione Lazio con propria nota prot. n. n. 110449 del 13/03/2012;

               PRESO ATTO che la Società AMA S.p.a., sulle indicazioni fornite da ARPA Lazio nel
               suddetto parere, ai fini dell’approvazione definitiva del PMeC relativo all’impianto di cui
               trattasi, ha consegnato presso gli uffici della stessa ARPA, con propria nota prot. n. 22343/U
               del 20/04/2012, acquisita al prot. regionale n. 82523 del 27/04/2012, una nuova stesura del
               PMeC in questione;

               CONSIDERATO che i reflui potenzialmente contaminati prodotti all’interno dell’area
               dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari di Ponte Malnome, sono destinati ad
               un depuratore, regolarmente autorizzato allo scarico con Determinazione dirigenziale della
               Provincia di Roma n. 520 del 26/02/2008, localizzato al di fuori del perimetro dell’impianto in
               questione, a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome, che ospita altre attività
               riconducibili all’Azienda Municipalizzata, non tecnicamente connesse tra loro;


               CONSIDERATO che è prossima alla scadenza l’ultima proroga all’esercizio concessa
               all’impianto di termovalorizzatore dei rifiuti sanitari di cui trattasi, fissata con la richiamata
               Determinazione dirigenziale n. B9158 del 30/11/2011, per il 30/04/2012;

               TENUTO CONTO della procedura d’infrazione n. 2009/2071 “Regime sulla prevenzione e
               la riduzione integrata dall’inquinamento relativo agli impianti esistenti- direttiva 2008/01”, avviata
               dalla Commissione Europea, anche, nei confronti della Regione Lazio, in particolare per il
               mancato rilascio dell’A.I.A. per l’impianto di termovalorizzazione di Ponte Malnome in
               questione;

               RITENUTO che, anche su preliminare indicazione di ARPA Lazio, contenuta nel suddetto
               parere di competenza, che il depuratore in questione, seppure impiegato solo per una parte
               marginale al trattamento dei reflui dell’impianto di termovalorizzazione di cui trattasi, possa
               essere fatto oggetto del monitoraggio relativo alla presente A.I.A., quale attività
               tecnicamente connessa;

               RITENUTO opportuno promuovere, a tal proposito, un tavolo tecnico, al fine di valutare
               la possibilità di includere successivamente il depuratore in questione all’interno della
               presente A.I.A., ai fini del suo monitoraggio;

               RITENUTO, pertanto, opportuno e necessario rilasciare il presente provvedimento di
               A.I.A. per l’impianto di termovalorizzazione in oggetto, fermi restando gli esiti del suddetto
               tavolo tecnico a seguito dei quali la presente A.I.A. è suscettibile di essere aggiornata;




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DETERMINA


               le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,


               - di rilasciare, per anni 5 (cinque), l’Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi del Titolo
                 III-bis della Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., per l’impianto di termovalorizzazione dei
                 rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma, loc. Ponte Malnome (RM) e gestito dalla
                 Società AMA S.p.a. con sede legale in Via Calderon de la Barca, 87 - 00142 Roma – P.IVA
                 e C.F. ed Iscr. Reg. Impr. Trib. Roma 05445891004;

               - di approvare la seguente documentazione presentata dalla medesima AMA S.p.a., ai fini del
                 rilascio dell’A.I.A. in questione, ai sensi delle D.G.R. del Lazio n. 288/2006 e n. 35/2010:

                - Scheda A ;
                - Scheda B ;
                - Scheda D ;
                - Scheda E – Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC);
                - Sintesi non tecnica.

               - di prescrivere alla Società di rispettare le condizioni, tutte, contenute nell’allegato tecnico
                 al presente provvedimento – che richiama, tra l’altro, le prescrizioni emesse dalle
                 Amministrazioni convenute alla Conferenza dei Servizi conclusasi con atto prot. n. B02431
                 del 27/04/2012 – nonché quelle riportate nel parere di compatibilità ambientale di cui
                 all’atto prot. n. 197936 del 27/10/2008; la medesima Società è chiamata, inoltre, al rispetto
                 di quanto previsto dal PMeC, anch’esso allegato al presente provvedimento, relativamente
                 a tempistiche, modalità e valori limite in esso contenuti;

                In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, o di esercizio in assenza di
                autorizzazione, si procederà secondo la gravità delle infrazioni:

                a) alla diffida, assegnando un termine entro il quale devono essere eliminate le irregolarità;
                b) alla diffida e contestuale sospensione dell'attività autorizzata per un tempo determinato,
                   ove sì manifestino situazioni di pericolo per l'ambiente;
                c) alla revoca dell'autorizzazione integrata ambientale e alla chiusura dell'impianto, in caso
                   di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate
                   violazioni che determinino situazioni di pericolo e di danno per l'ambiente.

                In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, ove si manifestino situazioni di
                pericolo o di danno per la salute, si procederà ai sensi dell’art. 29 – decies comma 10 del D.
                lgs. 152/2006 e s.m.i., dandone comunicazione al sindaco ai fini dell'assunzione delle
                eventuali misure ai sensi dell'articolo 217 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265.

               - di dare atto che la presente A.I.A. sostituisce, secondo quanto previsto dall’allegato IX alla
                 Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., le seguenti autorizzazioni:




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- autorizzazione allo scarico (capo II del titolo IV della Parte terza del D. lgs.152/2006 e
                  s.m.i.)
                - autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti (art. 208
                  del D. lgs.152/2006 e s.m.i.);
                - autorizzazione alle emissioni in atmosfera, fermi restando i profili concernenti aspetti
                  sanitari (Titolo I Parte V del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.)

               - di disporre che L’AMA S.p.a. dovrà aggiornare, entro 60 giorni dall’efficacia del presente
                 provvedimento, ai fini dell’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione in questione, la
                 polizza fideiussoria, già accettata dalla Regione Lazio con nota prot. n. 12760 del
                 23/01/2012, fino alla concorrenza di € 684.000,00 (seicentottantaquattromila,00) facendo
                 riferimento agli estremi del presente provvedimento.

                La stessa polizza dovrà avere durata pari alla durata del presente provvedimento più due
                anni, ai sensi di quanto previsto dalla D.G.R.L. 239/2009.

               - di promuovere un tavolo tecnico, da convocare entro 60 giorni dal rilascio della presente
                 A.I.A., al fine di valutare la possibilità di ricomprendere nel monitoraggio inerente il
                 termovalorizzatore di cui trattasi, il depuratore a servizio dell’intero stabilimento AMA di
                 Ponte Malnome, quale attività tecnicamente connessa; a tale tavolo saranno invitati, per le
                 rispettive competenze, ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma e Provincia di Roma.
                 All’esito degli approfondimenti in questione, la presente A.I.A. sarà aggiornata; fino ad
                 allora, l’AMA S.p.a. dovrà rispettare quanto previsto e prescritto relativamente allo scarico
                 afferente il depuratore in questione con Determinazione dirigenziale della Provincia di
                 Roma n. 520 del 26/02/2008.

               Il presente provvedimento sarà oggetto di riesame da parte dell’Amministrazione regionale,
               anche su proposta delle altre Amministrazioni competenti in materia ambientale, qualora si
               verifichi una delle condizioni di cui all’art. 29 - octies, comma 4, del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.

               I costi sostenuti per i controlli richiamati nell’art. 29 - decies comma 3 del D. lgs. 152/2006 e
               s.m.i. sono a carico del gestore e dovranno essere versati secondo le modalità indicate nei
               commi 1 e 4 dell’art. 6 del D.M. 24 aprile 2008 direttamente all’Arpa Lazio competente per
               territorio.

               I documenti e gli atti del procedimento relativi alla presente autorizzazione nonché i dati relativi
               ai controlli delle emissioni, sono depositati, al fine della consultazione del pubblico, secondo
               quanto stabilito dall’art. 29 – quater comma 2 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., presso gli Uffici
               dell’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” della Regione Lazio siti in Via R.R. Garibaldi, 7 – 00147
               Roma.

               Il presente Provvedimento non esonera la Società dall’acquisizione di eventuali ulteriori
               pareri, assensi, nulla osta ed autorizzazioni non ricomprese nel presente atto e funzionali e/o
               necessari allo svolgimento dell’attività autorizzata.

               Il presente Provvedimento sarà notificato alla AMA. S.p.a. dal Direttore della Direzione
               “Attività Produttive e Rifiuti” e trasmesso alle seguenti Amministrazioni: Provincia di Roma,




Pagina 7 / 8
Amministrazione di Roma Capitale, ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, Ministero
               dell’Ambiente della Tutela del Mare e del Territorio ed all’ISPRA.

               Copia della documentazione tecnica, opportunamente timbrata e siglata dall’Area “Ciclo
               Integrato dei Rifiuti” della Regione Lazio, sarà consegnata alla Società, la quale è tenuta a
               conservarla e metterla a disposizione degli Enti di controllo, a semplice richiesta.

               Gli effetti del presente Provvedimento avranno luogo dal giorno della prevista pubblicazione sul
               Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.).

               Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
               Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla comunicazione (ex artt. 29,
               41 e 119 del D. lgs. n. 104/2010), ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
               termine di 120 giorni (ex art. 8 e ss. D.P.R. n. 1199/1971).



               IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO “PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE”

                                                   ……………………………………
                                                      (dott. Guido Magrini)




               AllegatoTecnicoAMA.    PMeCAprile
                        pdf          2012AMA.pdf




Pagina 8 / 8
$//(*$72 7(&1,&2             alla Determinazione n._______del _________


 '$7, 68 *(6725( 5()(5(17( ,33 H 5$335(6(17$17( /(*$/(



*HVWRUH GHOO·LPSLDQWR



Nome e cognome: AMA S       .p.a.
Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 - ROMA
Recapiti telefonici: 06.516(1)
e-mail: info@amaroma.it

5HIHUHQWH ,33



Nome e cognome: LUCIO MAS       TROMATTEI
Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 - ROMA
Recapiti telefonici 06.51692337
e-mail: lucio.mastromattei@amaroma.it

5DSSUHVHQWDQWH OHJDOH



Nome e cognome: S  ALVATORE CAPPELLO
Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 – ROMA


 '(65,=,21( '(//·,03,$172


Il termovalorizzatore di Ponte Malnome è localizzato in località Ponte Galeria, nella
parte sud-ovest della città di Roma.
L’area, perimetrata, sulla quale insiste l’impianto in questione, pari a circa 15.800 mq, fa
parte di un’area più vasta occupata da uno stabilimento AMA nel quale sono effettuate
molteplici attività tutte riconducibili alla medesima Azienda Municipalizzata.
In particolare, l’impianto è individuato al Foglio n. 746 particelle 111, 112, 578 del
Catasto Terreni.

L’attività IPPC, inerente appunto la termovalorizzazione dei rifiuti sanitari, è inquadrata
come segue:

ATTIVITÀ IPPC          Categoria 5.1      Impianti per l’eliminazione o il recupero di rifiuti
                                          pericolosi, della lista di cui all’art. 1, paragrafo 4, della
                                          direttiva 91/689/Cee, quali definiti negli allegati II A e II
                                          B (operazioni R1, R5, R6, R8 e R9) della Direttiva
                                          75/422/Cee e nella Direttiva 75/439/Cee del 16 giugno
                                          1975 del Consiglio, concernente l’eliminazione degli oli
                                          usati, con capacità di oltre 10 tonnellate al giorno.
L’impianto, costituito da due analoghe linee di combustione e trattamento degli
effluenti gassosi, è, attualmente, autorizzato per una potenzialità complessiva di
incenerimento di rifiuti pari a 30.000 tonnellate annue, dalla cui combustione, per la
presenza di una sezione di recupero energetico (gruppo turboalternatore), può essere
resa disponibile una potenza elettrica fino a circa 3,3 MW.

Qui di seguito, si riporta lo schema a blocchi delle attività di incenerimento con
recupero di energia effettuate nell’impianto di Ponte Malnome.
Di seguito, vengono elencate le principali fasi di cui è costituito il processo tecnologico
dell’impianto.

1. Accettazione, stoccaggio e alimentazione;
2. Combustione e postcombustione;
3. Sezione di raffreddamento dei fumi;
4. Recupero energetico;
5. Depurazione dei fumi:

 5.1 Trattamento dei fumi a secco;
 5.2 Trattamento dei fumi ad umido;

6. Espulsione fumi.

Per una descrizione dettagliata di ogni singola fase si rimanda alla Relazione tecnica –
allegato B.18 – facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A.


 21',=,21, *(1(5$/, $,$



Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in
particolare:

1. prima di dare attuazione a quanto richiamato nel presente provvedimento,
   effettuare la comunicazione ai sensi dell’art. 29-GHFLHV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.
   alla Autorità competente e all’ARPA Lazio; detta comunicazione dovrà, comunque,
   intervenire entro 30 giorni a far data dall’efficacia del presente provvedimento;

2. acquisire il C.P.I. da parte del Corpo Provinciale dei VV.F.;

3. presentare, in originale, entro 30 giorni dalla data di notifica del presente
   provvedimento, e successivamente, con cadenza annuale entro il 31 gennaio di
   ciascun anno, la documentazione attestante il permanere dei requisiti soggettivi
   necessari per la gestione dell’impianto;

4. trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, i dati relativi ai controlli di cui
   all’art. 29-VH[LHV, comma 6, Titolo III – bis della Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.,
   all’Autorità competente, all’ARPA Lazio, alla Provincia di Roma e
   all’Amministrazione di Roma Capitale, secondo le indicazioni riportate nel PMeC,
   allegato alla presente A.I.A.;
5. comunicare, nei successivi 30 giorni dall’evento, all’Autorità competente ogni
   mutamento del gestore dell’impianto, del referente IPPC e del rappresentante
   legale, anche nelle forme dell’autocertificazione previste dalla vigente normativa;

6. comunicare preventivamente all’Autorità competente, per le necessarie valutazioni
   sugli effetti che la stessa potrebbe avere per gli esseri umani e per l’ambiente, ogni
   modifica all’impianto, così come definita all’art. 5 comma 1, lettera l, Titolo III – ELV
   del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., ai sensi dell’art. 29 – QRQLHV del medesimo D. lgs.
   152/2006 e s.m.i.;

7. sottoporre i macchinari, le linee di produzione e i sistemi di
   contenimento/abbattimento delle emissioni in tutte le matrici ambientali, a periodici
   interventi di manutenzione secondo le istruzioni delle imprese costruttrici;

8. mantenere in perfetta efficienza le impermeabilizzazioni della pavimentazione, delle
   canalette e dei pozzetti di raccolta degli sversamenti su tutte le aree interessate dal
   deposito e dalla movimentazione dei rifiuti, nonché il sistema di raccolta delle
   acque di prima pioggia e i bacini di contenimento, dei serbatoi, dei pozzetti di
   raccolta degli sversamenti oggetto della presente autorizzazione;

9. dotare i lavoratori operanti nell’impianto dei Dispositivi di Protezione Individuali
   (D.P.I.); gli stessi lavoratori dovranno essere idoneamente formati per le azioni di
   competenza;

10. avvalersi di personale qualificato per il controllo dei processi e la sorveglianza dei
    luoghi di lavoro;

11. effettuare i prelievi e le analisi previste per garantire il rispetto dei limiti delle
    emissioni utilizzando laboratori accreditati UNI CEI EN IS O/IEC o equivalenti;

12. riferire all’Autorità competente, alla Provincia di Roma e all’ARPA Lazio – sezione
    provinciale di Roma, eventuali cambiamenti riguardanti:

   a. ruoli e responsabilità nella gestione degli impianti e dei processi;
   b. procedure per la gestione delle emergenze ambientali (Piano di Emergenza
      Interno).

13. provvedere alle verifiche prescritte, ed agli eventuali ulteriori interventi tecnici ed
    operativi, che le autorità preposte al controllo ritengano necessari durante le fasi di
    gestione autorizzate;

14. fornire, al fine di consentire l’attività di controllo da parte degli enti preposti, tutta
    l’assistenza necessaria per lo svolgimento di qualsiasi verifica tecnica relativa
    all’impianto, per prelevare campioni e per raccogliere qualsiasi informazione;
15. garantire la custodia continuativa dell’impianto anche attraverso l’adozione di un
    sistema di reperibilità;

16. garantire che le operazioni autorizzate siano svolte in conformità con le vigenti
    normative di tutela ambientale di salute e sicurezza sul lavoro ed igiene pubblica.


 *(67,21( '(//·,03,$172



Presso l’impianto in oggetto, la S       ocietà AMA S     .p.a. e, per essa il proprio legale
rappresentante, è autorizzata all’effettuazione delle operazioni di gestione rifiuti di
seguito riportate e definite ai sensi degli allegati B e C alla Parte IV del D. lgs. 152/2006
e s.m.i., nel rispetto dei limiti quantitativi riportati in tabella.

7DEHOOD 

                           5   – Utilizzazione principale come combustibile o come altro
                                  mezzo per produrre energia.
2SHUD]LRQL GL
                           5   – Messa in riserva dei rifiuti per sottoporli a una delle
JHVWLRQH
                                  operazioni indicate nei punti da R1 a R 12
DXWRUL]]DWH


                           '   – Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui
                                  ai punti da D1 a D151
4XDQWLWDWLYR

PDVVLPR DQQXR

GL ULILXWL                                                ”  W

DPPHVVL LQ

LQJUHVVR

4XDQWLWDWLYR

PDVVLPR

JLRUQDOLHUR GL                                              ”  W

ULILXWL DPPHVVL

LQ LPSLDQWR

4XDQWLWDWLYR
                                                         5                         '
PDVVLPR GL
                                                         W                         W
ULILXWL LQ                 3HULFRORVL

VWRFFDJJLR                 1RQ
                                                          W                          W
LVWDQWDQHR                 SHULFRORVL




1
    L’operazione D15 è autorizzata per la gestione dei rifiuti in uscita dall’impianto, come riportato
    nell’appendice II al presente allegato tecnico.
Il deposito temporaneo dei rifiuti prodotti resta soggetto alle specifiche condizioni di
cui ai punti 1,2,3,4 e 5 riportate sotto la lettera bb) dell’art. 183 del D. lgs. 152/2006 e
s.m.i.

Le aree di stoccaggio dei rifiuti sono individuate puntualmente nella planimetria che
costituisce appendice I del presente allegato tecnico.

 5LILXWL DXWRUL]]DWL LQ LQJUHVVR



In particolare, AMA S  .p.a. è autorizzata alla ricezione in ingresso all’impianto in esame
dei seguenti rifiuti, accanto a ciascuno dei quali si riporta la relativa operazione di
gestione, coerentemente con quanto sopra indicato.

Almeno il 98% (” 29.400 t/anno) dei quantitativi in ingresso presso l’impianto in
questione dovrà essere costituito dai rifiuti sanitari riportati nella seguente tabella 2.

7DEHOOD 

(5              'HVFUL]LRQH                                     2SHUD]LRQH              GL

                                                                 JHVWLRQH

           Oggetti da taglio (eccetto 18 01 03*)           5 5

           Parti anatomiche d organi incluse le sacche     5 5

                 per il plasma e le riserve di sangue (tranne
                 18 01 03*)
  
        Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti   5 5

                 applicando precauzioni particolari per
                 evitare infezioni
           Rifiuti che non devono essere raccolti e        5 5

                 smaltiti applicando precauzioni particolari
                 per      evitare infezioni     (es. bende,
                 ingessature, lenzuola, indumenti monouso,
                 assorbenti igienici)
           Medicinali diversi da quelli di cui alla voce   5 5

                 18 01 08*
           Oggetti da taglio (eccetto 18 02 02*)           5 5

  
        Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti   5 5

                 applicando precauzioni particolari per
                 evitare infezioni
           Rifiuti che non devono essere raccolti e        5 5

                 smaltiti applicando precauzioni particolari
                 per      evitare infezioni     (es. bende,
                 ingessature, lenzuola, indumenti monouso,
                 assorbenti igienici)
           Medicinali diversi da quelli di cui alla voce   5 5

                 20 01 31*
In particolare, i CER appartenenti alla categoria 18 riportati in Tabella 2 devono
provenire esclusivamente da strutture sanitarie pubbliche e private, individuate ai sensi
del D. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i., che svolgono attività medica e veterinaria
di prevenzione, diagnosi, di cura, di riabilitazione e di ricerca ed erogano le prestazioni
di cui alla L. 23 dicembre 1978, n. 833.

Il CER 20 01 32 è da ricondurre a quei rifiuti di prodotti farmaceutici da raccolte
differenziate o da resi o fuori specifica dell’industria farmaceutica ovvero sostanze
stupefacenti e psicotrope conferite dai Tribunali oppure sostanze stupefacenti e
psicotrope conferite dalle farmacie pubbliche e private.

In riferimento ai rifiuti sanitari pericolosi ammessi in impianto, si riportano qui di
seguito i valori minimi e massimi riferiti al P.C.I. e quelli relativi, invece, ai flussi di
massa previsti (i dati dei flussi di massa si riferiscono a valori medi calcolati sugli ultimi
3 anni).

7DEHOOD 

(5                      3, .FDO.J
)OXVVL GL PDVVD WJ
Minimo              Massimo             Minimo              Massimo
  
                     3.000               4.200               76,8                 96
  
                     3.000                4.200               0,72                1,44

Il restante 2% (” 600 t/anno) dei quantitativi autorizzati in ingresso potrà essere
impegnato, qualora necessario, per il conferimento dei seguenti ulteriori rifiuti.

7DEHOOD 

(5               'HVFUL]LRQH                                        2SHUD]LRQH            GL

                                                                     JHVWLRQH

            Imballaggi in materiali compositi                  5 5

            Imballaggi in materiali misti                      5 5

            Imballaggi in materia tessile                      5 5




            Assorbenti, materiali filtranti, stracci ed        5 5

                  indumenti protettivi, diversi da quelli di cui
                  alla voce 15 02 02*
            Rifiuti organici                                   5 5
Carta e cartone                                   5 5

            Plastica e gomma                                  5 5

            Legno diverso da quello di cui alla voce 19       5 5

                  12 06*
            Prodotti tessili                                  5 5

            Altri rifiuti (compresi materiali misti)          5 5

                  prodotti dal trattamento meccanico dei
                  rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19
                  12 11*
            Carta e cartone                                   5 5

            Abbigliamento                                     5 5

            Prodotti tesili                                   5 5

            Legno diverso da quello di cui alla voce 20       5 5

                  01 37*
            Plastica                                          5 5

            Altri rifiuti non biodegradabili                  5 5



In particolare, i rifiuti appartenenti alla famiglia 19 potranno essere accolti presso
l’impianto esclusivamente per soddisfare esigenze derivanti dalla stessa A.M.A. S.p.a. e
dagli impianti ad essa riconducibili.

I rifiuti appartenenti alle categorie 15, 16 e 20 riportati in Tabella 4 potranno essere
accolti in impianto solo dietro esplicita richiesta dell’Autorità giudiziaria, da esecuzione
di disposizioni di pubblica sicurezza, di igiene pubblica e di richieste da parte dei Corpi
di Polizia, Esercito e via dicendo.

Nella seguente tabella sono riportate la capacità nominale e il carico termico nominale
dell’impianto in questione.

7DEHOOD 

DSDFLWj QRPLQDOH                                100 t/g (50/t/g per linea)
DULFR WHUPLFR QRPLQDOH                          15 Gcal/h (7,5 Gcal/h per linea)

3UHVFUL]LRQL



Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in
particolare:

17. rispettare, per ciascuna categoria di rifiuti sanitari riportati in Tabella 3, il rispettivo
    quantitativo massimo consentito in ingresso all’impianto;

18. adottare tutte le precauzioni necessarie riguardo alla consegna e alla ricezione dei
    rifiuti per evitare o limitare per quanto praticabile gli effetti negativi sull'
                                                                                   ambiente,
    ed, in particolare, l'  inquinamento dell'
                                             aria, del suolo, delle acque superficiali e
sotterranee, nonché odori e rumore e i rischi diretti per la salute umana. Tali
    misure devono soddisfare almeno le condizioni riportate nei successivi punti 19 e
    20;

19. prima della accettazione dei rifiuti nell'impianto di cui trattasi:

    19.1 determinare almeno la massa di ciascuna categoria di rifiuti, possibilmente in
         base al codice dell'Elenco europeo dei rifiuti;

    19.2 acquisire informazioni sui rifiuti al fine di verificare, fra l'altro, l'osservanza dei
         requisiti previsti all’art. 4 del D. lgs. 133/2005 e s.m.i. e, comunque richiamati
         all’interno della presente A.I.A.;

    19.3 acquisire, inoltre, le informazioni sui rifiuti che comprendano almeno i
         seguenti elementi:

          a) lo stato fisico e, ove possibile, la composizione chimica dei rifiuti, il
             relativo codice dell'Elenco europeo dei rifiuti e tutte le informazioni
             necessarie per valutare l'idoneità del previsto processo di incenerimento
             dei rifiuti;

          b) le caratteristiche di pericolosità dei rifiuti, le sostanze con le quali non
             possono essere mescolati e le precauzioni da adottare nella
             manipolazione dei rifiuti;

20. prima dell'accettazione dei rifiuti pericolosi nell'impianto, il gestore deve inoltre
    applicare almeno le seguenti procedure di ricezione:

    a) fermo restando quanto previsto dall’adesione volontaria al S   ISTRI, deve essere
       verificata la documentazione prescritta dall'articolo 193 del D. lgs. 152/2006 e
       s.m.i., o dall'articolo 7, comma 2, del regolamento (CE) n. 1774/2002 e dal
       regolamento (CEE) n. 259/93, relativo alla sorveglianza ed al controllo delle
       spedizioni di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in entrata e in
       uscita dal suo territorio e dai regolamenti sul trasporto di merci pericolose;

    E
ad esclusione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, devono essere
         prelevati campioni rappresentativi. Questa operazione va effettuata, per quanto
         possibile, prima del conferimento nell'impianto, per verificarne mediante
         controlli la conformità all'autorizzazione nonché alle informazioni di cui ai su
         indicati punti 19.2 e 19.3, e per consentire alle autorità competenti di
         identificare la natura dei rifiuti trattati. I campioni devono essere conservati per
         almeno un mese dopo l'incenerimento dei rifiuti da cui sono stati prelevati;
21. devono essere adottate tutte le misure affinché le attrezzature utilizzate per la
    ricezione, gli stoccaggi, i pretrattamenti e la movimentazione dei rifiuti, nonché per
    la movimentazione o lo stoccaggio dei residui prodotti, siano progettate e gestite in
    modo da ridurre le emissioni e gli odori, secondo i criteri della migliore tecnologia
    disponibile;

22. gestire l’impianto in modo da ottenere il più completo livello di incenerimento
    possibile, adottando, se necessario, adeguate tecniche di pretrattamento dei rifiuti.
    Le scorie e le ceneri pesanti prodotte dal processo di incenerimento non possono
    presentare un tenore di incombusti totali, misurato come carbonio organico totale
    (TOC), superiore al 3 per cento in peso, o una perdita per ignizione superiore al 5
    per cento in peso sul secco;

23. avere cura che, dopo l' ultima immissione di aria di combustione, i gas prodotti dal
    processo di incenerimento siano portati, in modo controllato ed omogeneo, anche
    nelle condizioni più sfavorevoli, ad una temperatura di almeno 850 ° per almeno
                                                                          C
    due secondi. Tale temperatura e'misurata in prossimità della parete interna della
    camera di combustione, o in un altro punto rappresentativo della camera di
    combustione indicato dall'   autorità competente. S vengono inceneriti rifiuti
                                                          e
    pericolosi contenenti oltre l' per cento di sostanze organiche alogenate, espresse
                                 1
    in cloro, la suddetta temperatura deve essere di almeno 1100 ° per almeno due
                                                                    C
    secondi;

24. adottare tecniche tali da assicurare:

   a) il rispetto dei valori limite di emissione fissati nel PMeC allegato al presente
      provvedimento;

   b) che le condizioni d'   esercizio autorizzate non diano luogo ad una maggior
      quantità di residui o a residui con un più elevato tenore di inquinanti organici
      rispetto ai residui ottenibili applicando le prescrizioni di cui sopra;

25. avere cura, nei casi di avviamento e arresto dell’impianto, che il bruciatore
    ausiliario sia azionato al fine di garantire l'
                                                  innalzamento ed il mantenimento della
    temperatura minima stabilita al precedente punto 23, durante tali operazioni e
    fintantoché vi siano rifiuti nella camera di combustione. Tale bruciatore deve
    intervenire automaticamente qualora la temperatura dei gas di combustione, dopo
    l'ultima immissione di aria, scenda al di sotto della temperatura minima stabilita al
    richiamato punto 23. Il bruciatore ausiliario non deve essere alimentato con
    combustibili che possano causare emissioni superiori a quelle derivanti dalla
    combustione di gasolio, gas liquefatto e gas naturale;

26. mantenere in piena efficienza il sistema automatico di blocco dell’alimentazione dei
    rifiuti all’impianto, predisposto al fine di intervenire nei seguenti casi:
a) all’avviamento, finché non sia raggiunta la temperatura minima stabilita al
      precedente punto 24;

   b) qualora la temperatura nella camera di combustione scenda al di sotto di quella
      minima stabilita al predetto punto 24;

   c) qualora le misurazioni continue degli inquinanti negli effluenti indichino il
      superamento di uno qualsiasi dei valori limite di emissione riportati nel PMeC, a
      causa del cattivo funzionamento o di un guasto dei dispositivi di depurazione
      dei fumi;

27. nei casi di arresto automatico, di cui alle lettere a), b) e c) del precedente punto
    26, dell’alimentazione dei rifiuti autorizzati in ingresso all’impianto di
    termovalorizzazione, rispettare i periodi massimi per l’avviamento e l’arresto dello
    stesso indicati nel Manuale del sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni
    (SME), facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A. Nei
    periodi in questione non saranno applicabili i valori limite previsti per il CO e le
    condizioni previste per il rispetto dei limiti di emissione in atmosfera in genere,
    contenuti nel PMeC allegato al presente provvedimento;

28. avere cura che il calore generato durante il processo di incenerimento sia
    recuperato, per quanto possibile;

29. avere cura che i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo siano introdotti
    direttamente nel forno di incenerimento senza prima essere mescolati con altre
    categorie di rifiuti e senza manipolazione diretta;

30. avere cura di affidare la gestione operativa dell’impianto a persone fisiche
    tecnicamente competenti;

31. avere cura di ridurre al minimo la quantità e la pericolosità dei residui prodotti
    durante il funzionamento dell'   impianto; i residui devono essere riciclati o recuperati
    in conformità al D. lgs. 152/2006 e s.m.i., quando appropriato, direttamente
    nell'
        impianto o al di fuori di esso; i residui che non possono essere riciclati o
    recuperati devono essere smaltiti in conformità al D. lgs. 152/2006 e s.m.i., nonché
    nel rispetto dei criteri fissato con D.M.27/09/2010;

32. avere cura di effettuare il trasporto e lo stoccaggio di residui secchi sotto forma di
    polvere in modo tale da evitarne la dispersione nell'         ambiente, ad esempio
    utilizzando contenitori chiusi;

33. effettuare preliminarmente al riciclaggio, recupero o smaltimento dei residui
    prodotti dall'
                 impianto, opportune prove per stabilire le caratteristiche fisiche e
chimiche, nonché il potenziale inquinante dei vari residui. L'analisi deve riguardare
   in particolare l'intera frazione solubile e la frazione solubile dei metalli pesanti;

34. mettere a disposizione dei lavoratori adeguati servizi igienici e locali accessori;

35. adottate tutte le misure necessarie al contenimento delle polveri ed in particolare
    quelle richieste a garanzia della salute dei lavoratori;

36. realizzare ulteriori interventi tecnici ed operativi che gli organi di controllo
    ritengano necessari durante il periodo della gestione;

37. realizzare tutti gli interventi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti dal S e
                                                                                         IA
    dagli altri elaborati progettuali;

38. sottoporre a verifica gli strumenti di pesatura funzionali alla presa in carico dei
    rifiuti sul registro di cui all’art. 190 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., nel rispetto di
    quanto richiamato, in materia, dal D.M. 28 marzo 2008, n. 182;

39. richiedere idonea certificazione analitica, rilasciata da laboratori certificati UNI CEI
    EN ISO o equivalenti, qualora ad un rifiuto sia attribuito un CER per il quale sia
    prevista una corrispondente voce a specchio nell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato
    alla Parte IV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.;

40. nei casi in cui sui rifiuti in ingresso all’impianto sia registrata contaminazione
    radioattiva attenersi a quanto contenuto nella procedura dell’Esperto Qualificato
    facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A., dandone
    contestualmente comunicazione alle autorità di controllo e le altre autorità
    territoriali impegnate nella sorveglianza della popolazione e dei lavoratori; ai fini
    dell’utilizzo di strumenti di misurazione adeguati osservare, inoltre, quanto previsto
    dalla norma UNI 10897/2001;

41. seguire le operazioni di scarico avendo cura di evitare qualunque sversamento dei
    rifiuti nell’ambiente circostante; qualora dovesse verificarsi quest’ultimo evento, la
    Società dovrà provvedere immediatamente alla delimitazione dell’area attraverso
    appositi presidi e, successivamente, alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia dell’area
    interessata;

42. identificare le aree dedicate al deposito delle materie e dei rifiuti autoprodotti,
    secondo quanto riportato nell’appendice I al presente allegato tecnico; individuare,
    inoltre, le aree con apposita cartellonistica che riporti ben visibile per dimensioni e
    collocazione, le norme per il comportamento, la manipolazione dei rifiuti, il
    contenimento dei rischi per la salute dell’uomo e per l’ambiente;
43. garantire la pulizia delle aree di movimentazione e transito dei rifiuti al termine
    della lavorazione giornaliera;

44. prevedere l’adeguamento della barriera verde disposta lungo il perimetro
    dell’impianto che, oltre ad agire come fatto di mitigazione sugli effetti paesaggistici
    del luogo, dovrà essere costituita da essenze odorose, sia arboree che arbustive,
    con lo scopo di mitigare anche gli eventuali residui odori negativi e trattenere
    materiale particellare;

45. acquisire preventivamente il nullaosta dell’Amministrazione regionale, per l’avvio di
    ulteriori eventuali attività presso l’impianto ai sensi dell’art. 214, D. lgs. n. 152/2006
    e s.m.i.


 (0,66,21, ,1 $7026)(5$



Le emissioni (convogliate) in atmosfera generate dall’impianto di Ponte Malnome,
provengono dalla ciminiera del sistema di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari.

Il camino, al quale pervengono i fumi depurati del processo di combustione, è
costituito da una struttura centrale portante e da due canne di evacuazione dei fumi
posizionate esternamente, aventi, ciascuna, un diametro di circa 1 metro ed altezza
pari a circa 80 metri.

S possono, a tal proposito, individuare due punti di verifica delle emissioni suddette.
 i

        3RVL]LRQH                                                       6LVWHPL GL

     DPPLQLVWUDWLYD                    3URYHQLHQ]D               DEEDWWLPHQWR SUHVHQWL

                                                                       LQ LPSLDQWR



                                                                - Post-combustione

                                                                - Denitrificazione SNCR

                                                                - Raffreddamento fumi

          ( (                         Ciminiera              - Adsorbimento su calce
                                                                e carboni attivi

                                                                - Filtrazione a tessuto

                                                                - Abbattimento ad umido

                                                                - Camino
I punti di verifica E1 ed E2 su indicati sono meglio individuati nella planimetria che
costituisce appendice II al presente allegato tecnico.

Per ciò che concerne i valori limite di emissione relativi alle sostanze inquinanti da
monitorare si rimanda al PMeC allegato al presente provvedimento.

3UHVFUL]LRQL



Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in
particolare:

46. realizzare una simulazione modellistica della dispersione in atmosfera degli agenti
    inquinanti PM10, PM2,5, PTS diossine e furani secondo i parametri stabiliti
                                     ,
    dall’Allegato 2 – Procedura tecnica 2 riportata nel Piano di Risanamento della
    qualità dell’Aria della Regione Lazio;

47. rispettare i valori limite dei parametri interessati dalle emissioni in atmosfera
    stabiliti dalla vigente normativa ed, in particolare, riportati nel PMeC allegato al
    presente provvedimento;

48. comunicare ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, l’avvenuta installazione
    dei dispositivi automatici di misurazione delle emissioni gassose; la stessa ARPA
    procederà, quindi, a verificarne il funzionamento. La taratura di detti dispositivi
    deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza almeno
    triennale;

49. avere cura di registrare ed elaborare tutti i risultati delle misurazioni da presentare
    all'
       ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, in modo da consentirle di verificare
    l'
     osservanza delle condizioni di funzionamento previste e dei valori limite di
    emissione stabiliti nella presente A.I.A., secondo le procedure fissate nel PMeC
    allegato alla stessa;

50. qualora, dalle misurazioni eseguite, risulti che i valori limite di emissione in
    atmosfera siano superati, provvedere ad informare tempestivamente l'    Autorità
    competente e Arpa Lazio – sezione provinciale di Roma, fermo restando quanto
    prescritto al paragrafo 9. MISURE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DIVERS DA       E
    QUELLE DI NORMALE ES         ERCIZIO MIS   URE RELATIVE ALLE CONDIZIONI
    DIVERS DA QUELLE DI NORMALE ES
            E                               ERCIZIO della presente A.I.A.;

51. sottoporre a periodiche manutenzioni la sezione di abbattimento dei fumi e delle
    emissioni dei camini, secondo le tempistiche riportate nella Relazione tecnica –
    B.18 – della documentazione approvata con il presente provvedimento;
52. avere cura che gli effluenti gassosi siano emessi in modo controllato, con velocità e
    contenuto entalpico tale da favorire una buona dispersione degli effluenti stessi, al
    fine di salvaguardare la salute umana e l'ambiente, con particolare riferimento alla
    normativa relativa alla qualità dell'aria e al Piano di Tutela e Risanamento della
    Qualità dell’Aria regionale.


 $48(      ',   352(662         0(7(25,+(         ',   35,0$      (   6(21'$

  3,2**,$ ( 6$5,+, ),1$/,



I flussi idrici prodotti dal termovalorizzatore, così come risulta dalla Relazione tecnica
– D.7 – facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A., alla quale
si rimanda per ulteriori dettagli, consistono negli scarichi delle acque di processo
(industriali) e negli scarichi delle acque meteoriche, oltre a quelle degli scarichi dei
servizi igienici e degli spogliatoi per il personale di conduzione dell’impianto.
I tre flussi sono raccolti mediante reti separate e pertanto accuratamente segregati, in
modo tale che le acque potenzialmente contaminate possono essere avviate al
trattamento nell’impianto di depurazione esistente a servizio dell’intero stabilimento
AMA di Ponte Malnome.
Le acque di processo vengono per la maggior parte ricircolate ed utilizzate all’interno
dell’impianto per l’abbassamento della temperatura dei fumi nelle torri di
condizionamento e per lo spegnimento delle scorie, minimizzando in tal modo i
consumi di risorsa idrica e loro scarico di reflui ai sistemi di trattamento.

Le acque meteoriche, in funzione dalla natura dell’area d’impianto su cui si raccolgono,
sono separate nei seguenti ulteriori due flussi:

1. acque meteoriche ricadenti sulle superfici coperte/asfaltate relative all'impianto di
   termovalorizzazione rifiuti, che vengono raccolte nella rete delle acque di pioggia
   d'impianto, e quindi avviate nella vasca di prima pioggia, che dovrà essere adeguata
   così come indicato negli elaborati progettuali.

   Le acque di seconda pioggia vengono scaricate nel fosso che confluisce nel Rio
   Galeria attraverso il punto di scarico MN1, in cui possono essere campionate e
   controllate nel piano di monitoraggio.

2. Le acque meteoriche ricadenti nella zona dei capannoni di stoccaggio dei rifiuti da
   trattare Tutte le acque meteoriche ricadenti nella zona dei capannoni di stoccaggio
   dei rifiuti da trattare sono separate idraulicamente da quelle dell’adiacente area del
   termovalorizzatore con specifici accorgimenti, quali griglie di raccolta carrabili e
   dossi sul piano strada. Tali acque vengono pertanto convogliate nella rete di
   raccolta delle acque di pioggia di stabilimento per essere poi comunque raccolte e
   trattate nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ponte Malnome
Nell’area d’impianto in oggetto sono presenti i seguenti scarichi finali.

                3XQWR GL YHULILFD                                    5HFHWWRUH

                                                        Depuratore         generale           di
                        6)
                                                        stabilimento
                       01                              Affluente del Rio Galeria

Lo scarico finale S recapita presso un depuratore, regolarmente autorizzato ai sensi
                     F1
dell’art. 124 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. con Determinazione della Provincia di Roma
n. 520 del 26/02/2008, a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome,
complesso industriale più ampio che ospita, in una sua parte, l’impianto di
termovalorizzazione e che ospita, altresì, innumerevoli attività (rimessaggio mezzi,
officine, parcheggi, stazione carburante, lavaggi, magazzini, trasferenza multi materiale
ecc.) relativi ai servizi territoriali erogati.

Lo stesso si trova localizzato al di fuori dell’area dell’impianto in questione ed è
interessato dai reflui provenienti dalle attività dell’impianto di termovalorizzazione per
circa l’8% del totale dei reflui provenienti dalle altre attività suddette.

La localizzazione puntuale dei punti di scarico finali (e parziali) e dei sistemi di raccolta
delle acque di processo, civili, di prima e seconda pioggia è riportata nella planimetria
che costituisce appendice III al presente allegato tecnico.

Per ciò che concerne i valori limite di emissione relativi alle sostanze inquinanti da
monitorare si rimanda al PMeC allegato al presente provvedimento.

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Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare:

53. rispettare quanto prescritto nell’autorizzazione allo scarico di acque reflue
    industriali, comprendenti acque di prima pioggia e acque reflue domestiche in
    corpo idrico superficiale, di cui alla Determinazione dirigenziale n. 520 del
    26/02/2008 della Provincia di Roma;

54. realizzare la nuova vasca di prima pioggia secondo le specifiche tecniche riportate
    nel relativo elaborato, facente parte della documentazione approvata con la
    presente A.I.A.;

55. installare allo scarico S  F1 campionatori automatici programmabili a tempo
    indeterminato, refrigerati ed autopulenti, e che siano resi inamovibili e sigillabili,
    compreso il sistema di “presa campione” ;
56. comunicare ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, l’avvenuta installazione
    dei dispositivi automatici di misurazione degli scarichi idrici; la stessa ARPA
    procederà, quindi, a verificarne il funzionamento. La taratura di detti dispositivi
    deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza almeno
    triennale;

57. avere cura di registrare ed elaborare tutti i risultati delle misurazioni da presentare
    all'
       ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, in modo da consentirle di verificare
    l'
     osservanza delle condizioni di funzionamento previste e dei valori limite di
    emissione stabiliti nella presente A.I.A., secondo le procedure fissate nel PMeC
    allegato alla stessa;

58. qualora, dalle misurazioni eseguite, risulti che i valori limite di emissione negli
    ambienti idrici siano superati, provvedere ad informare tempestivamente l' Autorità
    competente e Arpa Lazio – sezione provinciale di Roma, fermo restando quanto
    prescritto al paragrafo 9. MIS  URE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DIVERS DA       E
    QUELLE DI NORMALE ES       ERCIZIO della presente A.I.A.;

59. avere cura di convogliare e trattare opportunamente, ai fini della prevenzione di
    rischi idraulici ed ambientali, le acque meteoriche di dilavamento, le acque di prima
    pioggia e di lavaggio, le acque contaminate derivanti da spandimenti o da operazioni
    di estinzione di incendi delle aree esterne, fermo restando il divieto di scarico o di
    immissione diretta di acque meteoriche nelle acque sotterranee;

60. tenere separate le acque reflue contenenti sostanze pericolose dalle acque di
    raffreddamento e dalle acque di prima pioggia, rispettando i valori limite di
    emissione a piè d’impianto di trattamento, di cui al PMeC allegato alla presente
    A.I.A.;

61. qualora le acque reflue provenienti dalla depurazione dei gas di scarico siano
    trattate congiuntamente ad acque reflue provenienti da altre fonti, effettuare le
    previste misurazioni in riferimento a tutti gli scarichi idrici presenti in impianto:

   a) sul flusso delle acque reflue provenienti dai processi di depurazione degli
      effluenti gassosi prima dell'
                                  immissione nell'
                                                 impianto di trattamento collettivo
      delle acque reflue;

   b) sugli altri flussi di acque reflue prima dell'
                                                   immissione nell'
                                                                  impianto di
      trattamento collettivo delle acque reflue;

   c) dopo il trattamento, al punto di scarico finale delle acque reflue;

62. gestire le acque di prima pioggia (primi 5 mm di precipitazioni) ai sensi dell’art. 24
    del Piano Tutela Acque regionale di cui alla D.C.R.L. n. 42 del 27-09-2007 e s.m.i.;
63. realizzare la prevista vasca di contenimento per le acque di prima pioggia, con
    volumetria pari a 100 mc;

64. assicurare un efficace sistema di drenaggio delle acque che eviti ruscellamenti
    incontrollati e/o ristagni;

65. garantire la necessaria manutenzione ordinaria e la pulizia delle condutture
    funzionali al convogliamento delle acque di seconda pioggia lungo tutto il perimetro
    confinante con la proprietà dell’azienda e comunque, per almeno 50 m sia a monte,
    sia a valle, dei punti di scarico;

66. registrare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate sulle
    aste fognarie, pozzetti e vasche di accumulo;

67. mantenere in condizioni di efficienza e di accessibilità per l’intera durata della
    presente autorizzazione i pozzetti di prelevamento dei campioni posti sulle
    tubazioni di scarico sia finali che parziali; gli stessi dovranno essere individuati con
    apposita segnaletica;

68. non modificare le condizioni che danno luogo alla formazione degli scarichi quando
    sono iniziate o sono in corso operazioni di controllo; non ostacolare le operazioni
    di controllo delle condizioni, in atto o potenziali, che determinano la formazione di
    qualunque tipologia di scarico, nonché consentire il prelievo dei campioni;

69. consentire il controllo dei sistemi di misura sia dell’approvvigionamento idrico sia
    dello scarico delle acque;

70. garantire che il sistema di campionamento venga mantenuto costantemente
    funzionante;

71. individuare con apposita segnaletica i pozzetti fiscali e le “prese campione” con
    apposita codifica;

72. svuotare la vasca di prima pioggia, a conclusione dell’evento meteorico, entro le
    successive 48 ore;

73. comunicare tempestivamente ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma,
    qualunque anomalia interna allo stabilimento che dia o possa dar luogo a situazioni
    particolari. In tale eventualità, il gestore dovrà garantire che siano effettuate
    procedure volte a contenere al massimo le immissioni in ambiente idrico; in ogni
    caso non dovranno essere provocati fenomeni di inquinamento tali da peggiorare
    l’attuale situazione ambientale;
74. i valori limite di emissione in corpo idrico attraverso lo scarico SF1 non possono in
    alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque prelevate
    esclusivamente allo scopo.


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Attualmente, l’impianto di Ponte Malnome non è dotato di una adeguata rete di
monitoraggio delle acque sotterranee.

A tal proposito, l’AMA S.p.a. dovrà provvedere alla sua realizzazione entro e non oltre 90
giorni dalla comunicazione di cui al punto 1 del paragrafo 3. CONDIZIONI GENERALI
A.I.A.

La proposta di ubicazione dei nuovi piezometri dovrà essere sottoposta, prima della loro
realizzazione, alla valutazione di ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, alle cui
indicazioni la medesima AMA S   .p.a. dovrà attenersi.

L’intervento in questione potrà essere realizzato da AMA S.p.a., senza ulteriori atti di
assenso, successivamente ad opportuna comunicazione da trasmettere all’Autorità
competente ed ARPA Lazio.

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Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in
particolare:

75. redigere, entro 30 giorni dalla comunicazione di cui al punto 1 del paragrafo 3.
    CONDIZIONI GENERALI A.I.A., un adeguato studio idrogeologico, al fine di
    individuare la posizione e le caratteristiche costruttive dei piezometri a servizio
    dell’impianto medesimo;

76. realizzare, secondo la tempistica di cui al secondo capoverso del presente
    paragrafo 7, almeno tre piezometri, uno a monte e due a valle rispetto alla
    direzione della falda idrica sottostante l’impianto;

77. una volta realizzati i suddetti piezometri, realizzare il monitoraggio delle acque
    sotterranee, con le modalità previste dalla D.G.R. del Lazio 222/2005;

78. una volta realizzata la rete di monitoraggio in questione, anche su indicazione di
    ARPA Lazio, effettuare prelievi al fine di verificare lo stato chimico-fisico delle
    acque sotterranee ai fini della definizione di opportuni livelli di guardia;
79. i pozzi e i nuovi piezometri presenti o da realizzare dovranno essere protetti con
    un idoneo manufatto fuori terra, avere un sistema di chiusura a tenuta stagna e
    una piattaforma cementata al bocca pozza;

80. relativamente al monitoraggio delle acque sotterranee richiedere:

    a) all’Ufficio Idrografico e Mareografico della Direzione Regionale Protezione
       Civile, le modalità di misura e trasmissione dei dati riguardanti gli aspetti
       quantitativi;
    b) all’ARPA Lazio le analisi da effettuare per gli aspetti qualitativi.


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Per ciò che concerne l’impatto acustico si rimanda alla relazione di valutazione d’impatto
acustico stilata, nell’ottobre 2007, dal tecnico Franco Adriano, iscritto all’Albo della
Autorità competente dei Tecnici Competenti in Acustica ambientale con n. ordine 472,
facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A.

In particolare, la suddetta relazione si conclude con le seguenti assunzioni:

- i livelli di emissione sono conformi al quanto previsto dalla tabella B del DPCM
  14/11/1997;
- i livelli di immissione sono conformi a quanto previsto dalla tabella C del DPCM
  14/11/1997;
- I livelli differenziali sono conformi a quanto previsto dall’art. 4 comma 1 del DPCM
  14/11/1997.

Al fine di una migliore visualizzazione delle principali fonti di rumore poste all’interno
dell’area d’impianto in questione si fornice l’appendice IV al presente allegato tecnico.

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Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare:

81. effettuare un’ulteriore campagna di rilevazioni fonometriche dei livelli di pressione
    assoluti e differenziali indicati dalla L. 447/1995 art. 2 comma1 in prossimità delle
    unità abitative prossime agli impianti, anche in previsione di sviluppo
    dell’insediamento urbano nelle vicinanze di questi;

82. qualora si riscontrasse un superamento dei limiti normativi, predisporre un piano di
    bonifica acustica che preveda tutti gli interventi necessari al contenimento del
    rumore da notificare ad ARPA Lazio – sezione di Roma, nonché all’Autorità
    competente;
83. conservare gli esiti delle misure di autoverifica a disposizione dell’ARPA Lazio –
    sezione provinciale di Roma per almeno 5 anni;

84. evitare, nell’esercizio dell’attività di gestione dei rifiuti autorizzata, gli inconvenienti
    derivanti dalla produzione di rumore e vibrazioni.


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Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare:

85. nei casi di guasto, ridurre o arrestare l'
                                             attività appena possibile, finché sia ristabilito
    il normale funzionamento;

86. registrare eventuali blocchi parziali o totali dell’impianto per cause di emergenza,
    riportando ora di fermata e di riavvio, motivazioni ed eventuali interventi effettuati,
    al fine di renderli disponibili agli Enti di controllo;

87. comunicare con tempestività all’Autorità competente, alla Provincia di Roma,
    all’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma ed all’Amministrazione di Roma
    Capitale, eventuali incidenti ambientali occorsi, le cause individuate e gli eventuali
    interventi effettuati e/o eventuali misure adottate per la mitigazione degli impatti;

88. fatto salvo il caso in cui si verifichi l’interruzione automatica di alimentazione dei
    rifiuti, per nessun motivo, in caso di superamento dei valori limite di emissione,
    continuare ad incenerire rifiuti per più di quattro ore consecutive; inoltre, la
    durata cumulativa del funzionamento in tali condizioni in un anno deve essere
    inferiore a sessanta ore. La durata di sessanta ore si applica alle linee dell' intero
    impianto che sono collegate allo stesso dispositivo di abbattimento degli inquinanti
    dei gas di combustione;

89. avere cura che, anche nei periodi, eventualmente previsti dall’Autorità
    competente, in cui sia consentito che l’incenerimento dei rifiuti generi valori di
    concentrazione degli inquinanti superiori ai valori limite fissati dalla presente A.I.A.,
    a causa di disfunzionamenti, guasti dei dispositivi di depurazione e di misurazione o
    arresti tecnicamente inevitabili dell’impianto in questione, il tenore totale di
    polvere delle emissioni nell'atmosfera non superari i 150 mg/m3, espressi come
    media su 30 minuti; non possono essere, inoltre, superati i valori limite relativi alle
    emissioni nell'atmosfera di CO e TOC. Devono inoltre essere rispettate tutte le
altre prescrizioni riportate al paragrafo 2 - GESTIONE DELL’IMPIANTO del
    presente allegato tecnico;

90. non appena si verificano le condizioni anomale previste dal precedente punto 79,
    nonché quelle per cui siano eventualmente consentite dall’Autorità competente, le
    deroghe temporanee al superamento di taluni valori limite degli inquinanti a causa
    di disfunzionamenti, guasti dei dispositivi di depurazione e di misurazione o arresti
    tecnicamente inevitabili dell’impianto in questione, dare comunicazione nel più
    breve tempo possibile alla Provincia di Roma, ad ARPA Lazio – sezione provinciale
    di Roma, nonché all’Autorità competente. Analoga comunicazione viene data non
    appena e'  ripristinata la completa funzionalità dell'
                                                         impianto;

91. tenere, presso i siti di stoccaggio dei rifiuti autoprodotti, prodotti assorbenti in
    forma granulare, cuscini e salsicciotti a disposizione immediata del personale della
    squadra di pronto intervento;

92. mantenere in piena efficienza i sistemi di allarme e/o blocco applicati alle
    apparecchiature critiche per l’ambiente e/o per la sicurezza esistenti.


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La dismissione dell’impianto deve avvenire nelle condizioni di massima sicurezza ed il
sito deve essere bonificato e ripristinato ai sensi della normativa vigente.

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Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in
particolare:

93. comunicare preventivamente la eventuale cessazione delle attività dell’impianto
    autorizzate con il presente provvedimento alla Autorità competente ed agli organi
    di controllo; nel qual caso, la medesima S  ocietà dovrà, inoltre, provvedere alla
    restituzione del provvedimento autorizzativo;

94. evitare qualsiasi rischio di inquinamento al momento della cessazione definitiva
    delle attività;

95. a far tempo dalla eventuale chiusura dell’impianto e fino all’avvenuta bonifica e
    ripristino dello stato dei luoghi, ritenersi responsabile per ogni evento dannoso che
    si dovesse eventualmente produrre, ai sensi della vigente legislazione civile e
    penale. Sono, comunque, fatti salvi i diritti di terzi;
96. comunicare, prima di effettuare le operazioni di ripristino del sito, all’Autorità
    competente, alla Provincia di Roma, all’Amministrazione di Roma Capitale ed
    all’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, un cronoprogramma di dismissione
    approfondito, relazionando sugli interventi previsti; l’esecuzione di tale programma
    è vincolato al nullaosta scritto dell’Autorità competente, che provvederà a disporre
    un sopralluogo iniziale e, al termine dei lavori, un sopralluogo finale, per verificarne
    la corretta esecuzione; sino ad allora, la presente A.I.A. deve essere rinnovata e
    manterrà la sua validità.

97. ripristinare, ai sensi della normativa vigente in materia di bonifiche e ripristino
    ambientale, e all’atto della cessazione dell’attività, il sito su cui insiste l’impianto,
    tenendo conto delle potenziali fonti permanenti di inquinamento del terreno e degli
    eventi accidentali che si siano manifestati durante l’esercizio.




     Appendice           Appendice             Appendice               Appendice
  I_Stoccaggi.pdf   II_Emissioni in atmosfera.pdf
                                          III_Emissioni in corpo IV_emissioni sonore.pdf
                                                                 idrico.pdf




      Il Dirigente dell’Area regionale “ Ciclo                   Il Direttore della Direzione regionale
                Integrato dei Rifiuti”                                “Attività produttive e Rifiuti”

                    Ing. Luigi Minicillo                                     Dott. Mario Marotta
TERMOVALORIZZATORE
  DI RIFIUTI SPECIALI ED OSPEDALIERI


  Via Benedetto Luigi Montel 61/63 – ROMA




PIANO MONITORAGGIO E CONTROLLO



                 Aprile 2012
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



                                                                                 INDICE
1. MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI E PIANO DI MONITORAGGIO ..................... 4
   1.1. INTRODUZIONE ............................................................................................................................................................ 4
   1.2. DATI IDENTIFICATIVI DELL’IMPIANTO ............................................................................................................................... 4
   1.3. CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO ................................................................................................................................ 4
2. FINALITÀ DEL PIANO .................................................................................................................................. 5
   2.1. STRUTTURA DEL PMEC ............................................................................................................................................... 5
3. I CONTENUTI DEL PMEC ............................................................................................................................ 6
4. REGISTRAZIONE, CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEI DATI DI AUTOCONTROLLO ................ 8
5. QUADRO GENERALE COMPARTI E MISURE ........................................................................................... 9
6. QUADRO DELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DI AUTOCONTROLLO E CONTROLLO
PROGRAMMATO ........................................................................................................................................... 10
   6.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 11
7. CONSUMO MATERIE PRIME E AUSILIARIE ........................................................................................... 12
   7.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 13
8. CONSUMO RISORSE IDRICHE ................................................................................................................. 14
   8.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 14
9. CONSUMO ENERGIA................................................................................................................................. 15
   9.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 15
10. CONSUMO COMBUSTIBILI ..................................................................................................................... 16
   10.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 16
11. EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN CONTINUO ....................................................................................... 17
12. EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN DISCONTINUO................................................................................. 18
13. SISTEMI DI TRATTAMENTO FUMI ......................................................................................................... 19
14. EMISSIONI IN ACQUA ............................................................................................................................. 20
   14.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 22
15. SISTEMI DI DEPURAZIONE .................................................................................................................... 23
   15.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 23
16. EMISSIONI ECCEZIONALI IN CONDIZIONI PREVEDIBILI .................................................................... 24
17. EMISSIONI SONORE................................................................................................................................ 25
   17.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 25
18. CONTROLLO RADIOMETRICO............................................................................................................... 26
19. ACQUE SOTTERRANEE ......................................................................................................................... 27
20. PIEZOMETRI ............................................................................................................................................. 27
21. MISURE PIEZOMETRICHE QUANTITATIVE .......................................................................................... 27
22. MISURE PIEZOMETRICHE QUALITATIVE ............................................................................................. 28
23. SUOLO – AREE DI STOCCAGGIO.......................................................................................................... 29
24. RIFIUTI ...................................................................................................................................................... 31
   24.1. RIFIUTI IN INGRESSO ................................................................................................................................................ 31
   24.2. RIFIUTI PRODOTTI.................................................................................................................................................... 33
   24.3. NOTE ..................................................................................................................................................................... 33
25. GESTIONE DELL’IMPIANTO – CONTROLLO E MANUTENZIONE ...................................................... 34


PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                            Pagina 2 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome


26. CONTROLLI SUI MACCHINARI .............................................................................................................. 35
27. INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA ..................................................................................... 36
28. PUNTI CRITICI DEGLI IMPIANTI E DEI PROCESSI PRODUTTIVI ........................................................ 37
29. INTERVENTI DI MANUTENZIONE SUI PUNTI CRITICI.......................................................................... 38
30. ALLEGATI ................................................................................................................................................. 39
   30.1. PIANO PREVISIONALE DI MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO .............................................................................................. 40
   30.2. PLANIMETRIA DELLO STABILIMENTO CON INDIVIDUAZIONE DELLE AREE PER LO STOCCAGGIO DI MATERIE E RIFIUTI .............. 41
   30.3. SCHEMA A BLOCCHI ATTIVITÀ DI INCENERIMENTO CON RECUPERO DI ENERGIA ................................................................ 42




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                         Pagina 3 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



1.MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI E PIANO DI
MONITORAGGIO

1.1.Introduzione

Il documento che segue è stato redatto secondo le Linee Guida elaborate da ARPA Lazio riguardo
alle attività di monitoraggio, controllo degli impianti ed emissioni nell'ambiente per gli impianti
soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) ed è conforme a quanto indicato
nella deliberazione della Giunta regionale del Lazio 21 gennaio 2010, n. 35 sui Piani di
Monitoraggio e Controllo (di seguito PMeC).
Il documento descrive le misure previste per controllare le emissioni nell’ambiente nonché le
attività di autocontrollo e controllo programmato che il Gestore deve indicare all'Autorità
competente ai sensi dell'art. 29-ter comma 1 lettera h) D.Lgs 152/2006 e s.m.i., Parte II Titolo III-
bis.
Questo documento, per quanto stabilito dalle suddette Linee Guida va a sostituire ed integrare la
scheda E (modalità di gestione degli aspetti ambientali e piano di monitoraggio) riportata nella
modulistica per la presentazione della domanda di AIA approvata con la deliberazione della Giunta
regionale del Lazio 16 maggio 2006, n. 288.
Attraverso la compilazione degli schemi e delle tabelle riportati nel documento, tenendo presente
quanto previsto nella citata scheda E, il Gestore fornisce le informazioni basilari sui monitoraggi e i
controlli delle emissioni e dei parametri di processo, che ritiene più idonei per la valutazione di
conformità ai principi della normativa IPPC e, contestualmente, propone le frequenze di
autocontrollo e di controllo programmato che richiede l'intervento di Arpa Lazio.

1.2.Dati identificativi dell’impianto

Impianto                      Impianto di termovalorizzazione rifiuti
Localizzazione                Provincia di Roma
                              Comune di Roma
                              Via Benedetto Luigi Montel, 61/63
Gestore                       AMA SpA
                              Provincia di Roma
                              Comune di Roma
                              Via Calderon de la Barca, 87

1.3.Caratteristiche dell’impianto

L’impianto di termovalorizzazione rifiuti rientra tra gli impianti assoggettati alla direttiva IPPC
(D.Lgs 152/06 e s.m.i., Allegato VIII alla Parte seconda, punto 5.1)




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



2.FINALITÀ DEL PIANO

In attuazione dell' art. 29-sexies, comma 6 e dell’art. 29-ter, comma 1 alla lettera h) del D.Lgs
152/06 e s.m.i., la proposta del Piano di Monitoraggio e Controllo che segue ha la finalità principale
della verifica di conformità dell'esercizio dell'impianto alle condizioni prescritte nell' Autorizzazione
Integrata Ambientale (AIA) che verrà rilasciata per l'attività IPPC dell'impianto e farà, pertanto,
parte integrante dell'AIA suddetta.

2.1.Struttura del PMeC

Il monitoraggio delle fonti di pressione ambientale di un’attività IPPC è costituito dalla
combinazione di:

   −   misure in continuo

   −   misure discontinue (periodiche e ripetute sistematicamente)

   −   stime basate su calcoli utilizzando parametri operativi del processo produttivo
Il documento che segue è strutturato in due sezioni che rispecchiano le principali tematiche da
monitorare all’interno dell’azienda, rispettivamente.
1. Tematica Ambientale in cui sono descritte schematicamente le componenti ambientali che
   entrano in gioco nei processi dell’impianto in esame. In questa sezione sono riportate le
   informazioni sui rifiuti in ingresso e in uscita dall’impianto: quantità, analisi, controlli. In questa
   sezione sono inoltre considerate le risorse utilizzate dall’impianto come l’energia, i combustibili,
   le materie prime, nonché le varie matrici ambientali in cui si può verificare un impatto a seguito
   dell’attività dell’impianto.
2. Tematica Gestionale in cui sono considerati i fattori di gestione dell’impianto che di fatto sono
   inscindibili dall’attività di gestione dei rifiuti, con un’analisi accurata delle fasi critiche
   dell’impianto, degli interventi di manutenzione ordinaria e della gestione operativa dell’impianto.
Nell’ambito dei controlli ed alla loro titolarità, il presente PMeC distingue:

   −   i controlli a carico del Gestore

   −   i controlli a carico dell’Autorità pubblica di controllo




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3.I CONTENUTI DEL PMeC

I punti fondamentali considerati nella stesura del presente PMeC, sulla base anche di quanto
indicato ai punti D e H delle Linee Guida in materia di “Sistemi di Monitoraggio” – Allegato II del
DM 31 gennaio 2005, sono quelli indicati nella seguente lista di controllo:
   1. Chi realizza il monitoraggio
       Il seguente rapporto indica le modalità per la predisposizione ottimale del Sistema di
       Monitoraggio delle Emissioni (SME) che il gestore svolgerà per l’attività IPPC e di cui sarà il
       responsabile.
   2. Individuazione Componenti Ambientali interessate e Punti di Controllo
       Vengono identificate e quantificate le prestazioni ambientali dell’impianto, in maniera tale
       da consentire all’Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione e al controllo di
       verificare la conformità con le condizioni dell’autorizzazione che verrà rilasciata. Il Piano
       individua inoltre le modalità di controllo che possono consentire all’Autorità competente di
       verificare la realizzazione degli interventi da effettuare sull’impianto alle prescrizioni AIA ed
       indica un appropriato sistema di controllo per consentire il monitoraggio di tali interventi
       (report periodici, visite/ispezioni con scadenze programmate, etc.)
   3. Scelta degli Inquinanti/Parametri da monitorare
       La scelta dei parametri da monitorare è stata formulata sulla base del processo produttivo,
       dalle materie prime e dalle sostanze chimiche utilizzate e/o rilasciate dall’impianto.
       L’individuazione dei parametri da monitorare tiene conto di quanto indicato nell’Allegato X
       alla Parte seconda del D.Lgs 152/06 e s.m.i..
   4. Metodologie di monitoraggio
       In generale si hanno i seguenti metodi:

           − Misure dirette continue o discontinue

           − Misure indirette fra cui:
                     Parametri sostitutivi
                     Bilancio di massa
                     Altri calcoli
                     Fattore di emissione
   5. Espressione dei risultati del monitoraggio
       Le unità di misura che verranno utilizzate sono le seguenti:

           − Concentrazioni

           − Portate di massa

           − Unità di misura specifiche e fattori di emissione
   6. Gestione dell’incertezza di misura
       Al gestore dell’impianto viene dichiarata l’incertezza complessiva associata ad ogni singola
       misura in funzione della metodica e/o della strumentazione utilizzata (così come indicato

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     nel Punto H delle Linee Guida in materia di “Sistemi di Monitoraggio” – Allegato II del DM
     31 gennaio 2005).
  7. Tempi di monitoraggio
     Sono stabiliti in relazione al tipo di processo ed alla tipologia delle emissioni, consentendo
     di ottenere dati significativi e confrontabili con i dati di altri impianti.




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4.REGISTRAZIONE, CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEI DATI DI
AUTOCONTROLLO

Relativamente ai dati rilevati durante le attività di autocontrollo a cura del Gestore previste nel
presente PMeC si evidenzia quanto segue:

   −   I dati sono registrati, in ogni caso, dal Gestore su documenti ad approvazione interna ed
       integrati con l’ausilio di strumenti informatici che consentano l’organizzazione degli stessi in
       formato elettronico; i certificati analitici prodotti a seguito dei controlli previsti sono raccolti
       su apposito registro tenuto a disposizione dell’Autorità competente.

   −   Le registrazioni sono conservate per un periodo pari alla durata dell’AIA presso lo
       stabilimento, a disposizione dell’Autorità competente in caso di controlli.

   −   I dati sono trasmessi alle Autorità competenti solo nei casi in cui la colonna “Reporting”
       nelle tabelle di dettaglio non risulti vuota, con la frequenza indicata nella stessa colonna. In
       tal caso, i dati sono raccolti in un apposito report costituito su supporto informatico
       accompagnato, ove richiesto, da una relazione esplicativa di commento dei dati dell’anno in
       questione, il cui formato viene strutturato e fornito a cura del Gestore all’Autorità
       competente.




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5.QUADRO GENERALE COMPARTI E MISURE

                                    MISURE
                                    Materie prime e ausiliarie
            CONSUMI                 Risorse idriche
                                    Energia elettrica/termica
                                    Combustibili
            EMISSIONI IN ARIA       Misure continue e periodiche
                                    Sistemi di trattamento fumi
            EMISSIONI IN ACQUA      Misure periodiche e continue
                                    Sistemi di depurazione
            EMISSIONI ECCEZIONALI   Emissioni eccezionali in condizioni prevedibili
 COMPARTI




            EMISSIONI SONORE        Misure periodiche
            RADIAZIONI              Controllo radiometrico

            ACQUE SOTTERRANEE       Piezometri
                                    Misure quantitative e qualitative
            SUOLO                   Aree di stoccaggio

            RIFIUTI                 Misure periodiche in ingresso
                                    Misure periodiche in uscita
                                    Controlli sui macchinari
                                    Interventi di manutenzione ordinaria
            GESTIONE IMPIANTO       Punti critici degli impianti e dei processi
                                    produttivi
                                    Interventi di manutenzione sui punti critici




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     6.QUADRO DELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DI AUTOCONTROLLO
     E CONTROLLO PROGRAMMATO
                                               GESTORE                                            ARPA LAZIO
COMPARTO                                                                                          Ispezioni               Campionamento      Controllo
                                               Autocontrollo              Reporting (*)
                                                                                                  programmate             analisi            reporting

Consumi
Materie prime e ausiliarie                     Alla ricezione             Annuale                 Annuale                                    Annuale

Risorse idriche                                Giornaliero                Annuale                 Annuale                                    Annuale

Energia elettrica                              Giornaliero                Annuale                 Annuale                                    Annuale

Combustibili                                   Giornaliero / Mensile      Annuale                 Annuale                                    Annuale

Emissioni in aria
Misure periodiche (**)                         Quadrimestrale (***)       Quadrimestrale (***)    Annuale                 Annuale            Annuale

Misure continue                                In continuo                Annuale                 Annuale                                    Annuale

Sistemi di trattamento fumi                    Mensile/Annuale            Mensile/Annuale         Annuale                                    Annuale

Emissioni in acqua
Misure periodiche (**)                         Mensile/ Semestrale        Mensile/ Semestrale     Annuale                 Annuale            Annuale

Misure continue                                Giornaliero                                        Annuale                                    Annuale

                                               Continuo (portata e
                                               temperatura)/mensile
Sistemi di depurazione: acque trattamento                                 Quad. conduzione
                                               (SST,                                              Annuale                                    Annuale
fumi                                                                      (anomalie)
                                               metalli)/semestrale
                                               (IPA, PCDD/F)
Emissioni eccezionali
                                                                          Quaderno conduzione
Black out                                                                 (anomalie)
                                                                                                                                             Una tantum

Emissioni sonore

                                               Triennale ovvero al
                                               verificarsi di modifiche
                                                                          Documento tecnico
Misure                                         che possano influire                               Biennale                                   Biennale
                                                                          acustica ambientale
                                               sulle emissioni
                                               acustiche
Radiazioni
                                                                          Con positività
Controllo radiometrico                         Alla ricezione                                     Annuale                                    Annuale
                                                                          radiometrica

Suolo
Aree di stoccaggio                             Mensile                    Annuale                 Annuale                                    Annuale

Rifiuti
Misure periodiche in ingresso                  Alla ricezione             Annuale                 Annuale                                    Annuale

Misure periodiche in uscita                    Al conferimento            Annuale                 Annuale                                    Annuale

Gestione impianto
                                               Vedi § 26.Controlli sui
Controlli sui macchinari                                                  Quaderno conduzione     Annuale                                    Annuale
                                               macchinari

Interventi di manutenzione ordinaria           Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC

Controlli sui punti critici
                                               Vedi § 28.Punti critici
Punti critici degli impianti e dei processi
                                               degli impianti e dei       Quaderno conduzione     Annuale                                    Annuale
produttivi
                                               processi produttivi

Interventi di manutenzione sui punti critici   Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC




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6.1.Note

(*) Reporting: costituzione documento risultante da attività di elaborazione dati in forma sinottica,
secondo periodicità specificata, conservato presso l’archivio di impianto;


(**) Emissioni in aria/emissioni in acqua, misure periodiche: i metodi di misura indicati nelle
tabelle di dettaglio sono quelli utilizzati dalla società, attualmente esecutrici dei rispettivi servizi di
analisi;


(***) ogni 120 giorni di esercizio; in caso di giorni di esercizio  120 nell’anno solare, almeno un
autocontrollo ogni anno solare.




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7.CONSUMO MATERIE PRIME E AUSILIARIE
                       TABELLA C1                                                                                            GESTORE                                                ARPA LAZIO

                                           Codice      Ubicazione                               Quantità          Metodo     Frequenza        Modalità di
                       Denominazione                                    Fase di utilizzo (**)                                                                           Reporting   Frequenza    Note
                                           CAS         stoccaggio (*)                           (kg/anno)(***)    misura     autocontrollo    registrazione controlli

                       CER 15 02 03
                       CER 18 01 01

                       CER 18 01 02

                       CER 18 01 03*
                       CER 18 01 04
  MATERIE PRIME




                       CER 18 01 09

                       CER 18 02 01                                     Stoccaggio
                                                                                                                                              Registro carico/scarico
                                                       Aree 2, 4 e 13   movimentazione ed           12.626.000
                       CER 18 02 02*                                                                                                          rifiuti informatizzato
                                                                        alimentazione
                       CER 18 02 03

                       CER 20 01 01

                       CER 20 01 10
                       CER 20 01 32                                                                                                                                                              Controllo
                                                                                                                  Pesatura   Alla ricezione                             Annuale     Annuale      reporting/ispezione
                       CER 20 01 39                                                                                                                                                              programmata

                       CER 20 03 01
                                                                        Produzione acqua
                       Soda                1310-73-2   Aree 18, 22      demineralizzata,                19.000
                                                                        trattamento ad umido
  MATERIE AUSILIARIE




                                                                        Produzione acqua
                       Acido cloridrico    7647-01-0   Area 18          demineralizzata,                  1.000
                                                                        trattamento ad umido
                       Calce               1305-62-0   Area 23          Trattamento a secco            516.000                                Archiviazione su file
                                                                        Trattamento a secco,
                       Carbone attivo      7440-44-0   Aree 20, 21      depurazione acque               20.000
                                                                        trattamento a umido
                       Ammoniaca                                        Recupero termico e
                                           1336-21-6   Area 9                                             3.500
                       soluzione acquosa                                DENOx
                       Condizionanti                   Aree 16, 24      Caldaia                           1.000


PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                                     Pagina 12 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



7.1.Note

(*) La numerazione fa riferimento alla planimetria in Allegato § 30.2.Planimetria dello stabilimento
con individuazione delle aree per lo stoccaggio di materie e rifiuti al presente PMeC


(**) Le definizioni sono riferite allo schema a blocchi contenute nell’Allegato § 30.3.Schema a
blocchi attività di incenerimento con recupero di energia al presente PMeC


(***) Valore riferito alle quantità registrate durante l’anno 2010 di gestione dell’impianto.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                         Pagina 13 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



8.CONSUMO RISORSE IDRICHE
TABELLA C2                                                                                     GESTORE                                             ARPA LAZIO

                                                                                                               Modalità di
Tipologia di         Punto di                                     Quantità         Metodo      Frequenza
                                     Fase di utilizzo                                                          registrazione           Reporting   Frequenza    Note
approvvigionamento   misura                                       (m3/anno) (*)    misura      autocontrollo
                                                                                                               controlli/rilevamenti

                                     Servizi igienici

                                     Reintegro rete industriale
                                     ed antincendio

                                     Reintegro circuito caldaia

                                     Demineralizzazione
                                                                                                                                                                Controllo reporting/
                     Ingresso rete
Acquedotto                                                               33.400    Contatore   Giornaliera     Archiviazione su file   Annuale     Annuale      Ispezione
                     impianto        Reintegro sistema
                                                                                                                                                                programmata
                                     water-jacket camere
                                     combustione

                                     Trattamento ad umido

                                     Recupero energetico

                                     Lavaggi

                                     Raffreddamento scorie                                                                                                      Controllo reporting/
Da recupero                                                                7.000   Contatore   Giornaliera     Archiviazione su file   Annuale     Annuale      Ispezione
                                     Raffreddamento fumi                                                                                                        programmata


8.1.Note

(*) Valore riferito alle quantità registrate durante l’anno 2010 di gestione dell’impianto




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                               Pagina 14 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



9.CONSUMO ENERGIA
TABELLA C3                                                                             GESTORE                                              ARPA LAZIO

                                                                                                       Modalità di
                                                  Fase di    Quantità      Metodo      Frequenza
Descrizione         Tipologia   Punto di misura                                                        registrazione            Reporting   Frequenza    Note
                                                  utilizzo   (MWh/anno)    misura      autocontrollo
                                                                                                       controlli/rilevamenti

                                                                                                                                                         Controllo reporting/
                                                                                                       Archiviazione su file/
Energia prodotta    Elettrica   Contatore         Impianto         3.900   Lettura     Giornaliera                              Annuale     Annuale      Ispezione
                                                                                                       Registro UTIF
                                                                                                                                                         programmata

                                                                                                                                                         Controllo reporting/
                                                                                                       Archiviazione su file/
Energia consumata   Elettrica   Contatore         Impianto         3.700   Lettura     Giornaliera                              Annuale     Annuale      Ispezione
                                                                                                       Registro UTIF
                                                                                                                                                         programmata




9.1.Note

I valori riportati in tabella rappresentano il valore medio calcolato sui consumi negli ultimi 3 anni di esercizio dell’impianto




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                       Pagina 15 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



10.CONSUMO COMBUSTIBILI
TABELLA C4                                                                                          GESTORE                                             ARPA LAZIO

                                                                                                                    Modalità di
                                                                      Quantità        Metodo        Frequenza
Descrizione                  Punto di misura       Fase di utilizzo                                                 registrazione           Reporting   Frequenza    Note
                                                                      (m3/anno)       misura        autocontrollo
                                                                                                                    controlli/rilevamenti

                                                                                                                                                                     Controllo
                                                   Bruciatori                                                                                                        reporting/
Metano                       Contatore                                    300.000     Lettura       Giornaliera     Archiviazione su file   Annuale     Annuale
                                                   ausiliari                                                                                                         Ispezione
                                                                                                                                                                     programmata

                                                   Gruppo
                                                                                      Pesatura/                                                                      Controllo
                                                   elettrogeno
                             Alla                                                     Livello                       Quaderno di                                      reporting/
Gasolio                                                                           0                 Mensile                                 Annuale     Annuale
                             ricezione/Serbatoio                                      serbatoio +                   conduzione                                       Ispezione
                                                   Pompe
                                                                                      calcolo                                                                        programmata
                                                   antincendio




10.1.Note

I valori riportati in tabella rappresentano il valore medio calcolato sui consumi negli ultimi 3 anni di esercizio dell’impianto




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                   Pagina 16 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



         11.EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN CONTINUO
TABELLA C5                                                                           GESTORE                                       ARPA LAZIO

                                                                                                     Modalità di
Punto di                                 Tipo di    Quantità   Metodo di             Frequenza
               Parametro                                                                             registrazione   Reporting     Frequenza    Note
monitoraggio                             misura     (UdM)      misura                autocontrollo
                                                                                                     controlli

                                                         3
               Portata                              Nm /h      Tubo Darcy

               Temperatura                          °C         Termocoppia

                                                               Spettrofotometria
               Umidità                              %
                                                               FTIR

               Pressione                            mbar       Tubo Darcy

                                                               Cella ossido di
               Ossigeno                             %
                                                               zirconio

               Monossido di                                    Spettrofotometria
               carbonio (CO)                                   FTIR

                           Monossido
                           di azoto
               Ossidi      (NO)
               di                                              Spettrofotometria
               azoto                                           FTIR                                                                             Controllo
                           Biossido di   Misura
               (NOx)                                                                                 Sistema                                    reporting/
E1/E2                      azoto         diretta                                     In continuo                     Annuale       Annuale
                                                                                                     informatico                                Ispezione
                           (NO2)         continua
                                                                                                                                                programmata

               Ossidi di zolfo                                 Spettrofotometria
               (espressi come SO2)                             FTIR

                                                    mg/Nm3     Spettrofotometria
               Acido cloridrico (HCl)
                                                               FTIR

                                                               Spettrofotometria
               Acido fluoridrico (HF)
                                                               FTIR

                                                               Spettrofotometria
               Ammoniaca (NH3)
                                                               FTIR

                                                               Analizzatore ad
               Carbonio organico
                                                               induzione di
               totale (TOC)
                                                               fiamma (FID)

                                                               Fotometria a luce
               Polveri
                                                               scatterizzata




         PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                       Pagina 17 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



         12.EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN DISCONTINUO
TABELLA C5                                                                               GESTORE                                      ARPA LAZIO

                                                                                                          Modalità di
Punto di                                  Tipo di       Quantità     Metodo di           Frequenza
               Parametro                                                                                  registrazione   Reporting   Frequenza    Note
monitoraggio                              misura        (UdM)        misura              autocontrollo
                                                                                                          controlli

                                                             3
               Portata                                  Nm /h        UNI EN 10169:2001


               Temperatura                              °C           UNI EN 10169:2001


               Umidità                                  %            UNI EN 14790:2006


               Ossigeno                                 %            UNI EN 14789:2006


               Monossido di carbonio                                 UNI EN 15058:2006
               (CO)

               Anidride carbonica (CO2)                              EPA 3A:2006


                                                                     DM 25 /08/2000 –
               Ossidi di azoto (come                                 Allegato 1
               NO2)
                                                                     UNI EN 14792:2006

                                                                     DM 25 /08/2000 –
               Ossidi di zolfo (come                                 Allegato 1
               SO2)                                                  UNI EN 14791:2006
                                                                     UNI 10393:1995

                                                                     DM 25 /08/2000 –
               Cloro e composti                                      Allegato 2
               (come HCl)                                            UNI 1911:2010
                                                                     ISTISAN 98/2 B

                                                                     DM 25 /08/2000 –
               Fluoro e composti                                     Allegato 2
               (come HF)
                                                                     ISTISAN 98/2 B

                                                                     DM 25 /08/2000 –
               Carbonio organico totale                              Allegati 4 e 5
               (TOC)
                                                                     UNI EN 12619:2002                    Certificati                              Controllo
                                                                                                          analitici a                              analitico
               Polveri                                               UNI EN 13284:2003
                                                                                                          firma di un
                                          Misura        mg/Nm3                                            Tecnico
                                                                                                                                                   Controllo
E1/E2          Arsenico (As) e composti   diretta                    UNI EN 14385:2004   Quadrimestrale   abilitato                   Annuale
                                          discontinua                                                                                              reporting
                                                                                                          allegati al
               Cadmio (Cd) e composti                                UNI EN 14385:2004                    registro
                                                                                                          emissioni di                             Ispezione
               Cromo (Cr) e composti                                 UNI EN 14385:2004                    impianto                                 programmata

               Rame (Cu) e composti                                  UNI EN 14385:2004


               Mercurio (Hg) e composti                              UNI EN 13211:2003


               Nichel (Ni) e composti                                UNI EN 14385:2004


               Piombo (Pb) e composti                                UNI EN 14385:2004


               Antimonio (Sb) e
                                                                     UNI EN 14385:2004
               composti

               Vanadio (V) e composti                                UNI EN 14385:2004


               Tallio (Tl) e composti                                UNI EN 14385:2004


               Cobalto (Co) e composti                               UNI EN 14385:2004


               Manganese (Mn) e
                                                                     UNI EN 14385:2004
               composti

               PCDD/F                                   ng/Nm3       UNI EN 1948:2006


                                                                     DM 25 /08/2000 –
               IPA                                      mg/Nm3       Allegato 3

                                                                     ISTISAN 97/35 B

               PM10                                     µg/m     3   VDI 2066:2004 -
                                                                     Parte 10

               PM2.5                                    µg/m3        VDI 2066:2004 -
                                                                     Parte 10




         PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                            Pagina 18 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



13.SISTEMI DI TRATTAMENTO FUMI
TABELLA C6                                                                                                      GESTORE                                                 ARPA LAZIO

                                                                                                                                   Modalità di
                     Sistema di              Parti soggette a                 Punti di controllo del            Frequenza
Punto di emissione                                                                                                                 registrazione            Reporting   Frequenza     Note
                     abbattimento/sezione    manutenzione (periodicità)       corretto funzionamento            autocontrollo
                                                                                                                                   controlli/rilevamenti

                     Post-combustione

                     Denitrificazione SNCR
                                                                                                                Varie (vedi §
                     Raffreddamento fumi                                                                                           Varie (vedi §
                                             Varie (vedi § 28.Punti critici   Varie (vedi § 28.Punti critici    28.Punti critici
                                                                                                                                   28.Punti critici degli
                                             degli impianti e dei processi    degli impianti e dei processi     degli impianti e                                        Annuale
                     Adsorbimento su calce                                                                                         impianti e dei
                                             produttivi)                      produttivi)                       dei processi
                     e carboni attivi                                                                                              processi produttivi)
                                                                                                                produttivi)
                     Filtrazione a tessuto
E1/E2
                     Abbattimento ad umido

                                                                              Verifica con materiali di                            Rapporti d’intervento
                                                                              riferimento e/o metodi            Mensile            conservati presso                    Annuale
                                                                              standard di riferimento                              l’archivio d’impianto
                                                                                                                                                                                      Controllo
                                             Sistema di monitoraggio delle                                                                                                            reporting/
                     Camino                                                   Taratura e verifica di taratura                      Relazione tecnica e
                                             emissioni (SME)                                                                                                                          Ispezione
                                                                              strumentale                                          referti a firma di un
                                                                                                                                                                                      programmata
                                                                                                                Annuale            tecnico abilitato                    Annuale
                                                                              Taratura e verifica di taratura                      allegati al registro
                                                                              sullo SME                                            emissioni d’impianto




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                                   Pagina 19 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



14.EMISSIONI IN ACQUA

TABELLA C9                                      GESTORE                                         ARPA LAZIO

                                                                Modalità di
Punto di                      Metodo di         Frequenza
             Parametro                                          registrazione       Reporting   Frequenza        Note
emissione                     misura            autocontrollo
                                                                controlli

                              Elettrodo di                      Quaderno di
             pH
                              riferimento
                                                Continuo
                                                                conduzione

                                                                Quaderno di
             Temperatura      Termocoppia       Continuo                                        Annuale
                                                                conduzione

                              Turbina a
                                                                Quaderno di
             Portata          quadrante         Continuo
                              asciutto
                                                                conduzione

                              Gravimetria (*)
                                                Mensile
             Solidi
             sospesi totali   Turbidimetrico
                              (+)               Continuo

             Arsenico
             (As) e                             Mensile
                              APHA Standard
             composti
                              Methods for the
                              examination of
             Cadmio (Cd)      Water and         Mensile
             e composti       Wastewater ed.                                                                     Controllo
                              21st 2005,                                                                         analitico
             Cromo (Cr) e     3030B + 3120                                                                       (quadriennale)
                                                Mensile
             composti
                                                                                                                 Controllo
SF1
             Mercurio                                                                                            reporting
             (Hg) e           EPA 7473:2007     Mensile         Certificati
             composti                                           analitici a firma                                Ispezione
                                                                di tecnico                                       programmata
             Nichel (Ni) e                                      abilitato                                        (annuale)
                                                Mensile                                         Annuale
             composti                                           conservati
                                                                presso
             Piombo (Pb)                                        l’archivio
                              APHA Standard     Mensile         d’impianto
             e composti
                              Methods for the
                              examination of
             Rame (Cu) e      Water and         Mensile
             composti         Wastewater ed.
                              21st 2005,
             Zinco (Zn) e     3030B + 3120
                                                Mensile
             composti

             Tallio                             Mensile

             IPA              APAT IRSA         Semestrale
                              CNR 5080:2003

                              HRGC/LRMS
                              (**)
             PCDD/F                             Semestrale
                              HRGC/HRMS
                              (***)




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                            Pagina 20 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



TABELLA C9                                      GESTORE                                         ARPA LAZIO

                                                                Modalità di
Punto di                      Metodo di         Frequenza
             Parametro                                          registrazione       Reporting   Frequenza        Note
emissione                     misura            autocontrollo
                                                                controlli

                              Gravimetria (*)
                                                Mensile
             Solidi
             sospesi totali   Turbidimetrico
                              (+)               Continuo

             Arsenico
             (As) e                             Mensile
                              APHA Standard
             composti
                              Methods for the
                              examination of
             Cadmio (Cd)      Water and
AI1                                             Mensile
             e composti       Wastewater ed.
                              21st 2005,
AI2          Cromo (Cr) e     3030B + 3120
                                                Mensile
             composti
AI3
             Mercurio
AI4          (Hg) e                             Mensile
                              EPA 7473:2007                     Certificati
             composti                                           analitici a firma
AI5                                                             di tecnico
             Nichel (Ni) e                                      abilitato
AI6                                             Mensile                                         Annuale
             composti                                           conservati
                                                                presso
             Piombo (Pb)                                        l’archivio
                              APHA Standard     Mensile         d’impianto
             e composti
                              Methods for the
                              examination of
             Rame (Cu) e      Water and         Mensile
             composti         Wastewater ed.
                              21st 2005,
             Zinco (Zn) e     3030B + 3120
                                                Mensile
             composti

             Tallio                             Mensile

             IPA              APAT IRSA         Semestrale
                              CNR 5080:2003

AI6                           HRGC/LRMS
                              (**)
             PCDD/F                             Semestrale
                              HRGC/HRMS
                              (***)




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                            Pagina 21 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



14.1.Note

(*) Determinazione eseguita secondo metodo APAT – IRSA/CNR “Metodi Analitici per le Acque” –
APAT Manuali e Linee Guida (APAT 29/2003)


(**) Determinazione eseguita secondo EPA Method 8280a:1996


(***) Determinazione eseguita secondo EPA Method 8290:1994 oppure EPA Method 1613:1994


(+) In corso di realizzazione alla data di stesura del presente PMeC




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                    Pagina 22 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



15.SISTEMI DI DEPURAZIONE
TABELLA C10                                                                                                           GESTORE                                                     ARPA LAZIO

Punto di                                                                                           Punti di
                    Sistema di                                                                                                                Modalità di
emissione                                    Elementi caratteristici di      Dispositivi di        controllo del      Frequenza
                    trattamento (stadio                                                                                                       registrazione           Reporting   Frequenza    Note
(scarico parziale                            ciascuno stadio                 controllo/processo    corretto           autocontrollo
                    di trattamento)                                                                                                           controlli/rilevamenti
o finale)                                                                                          funzionamento

SF1 (scarico
                    Inviato a trattamento presso il depuratore generale di stabilimento
finale) (*)

                                                                                                                      Continuo (portata e
                                                                                                                                                                                               Controllo
                                             Adsorbimento inquinanti         Misuratori di         Circuito filtri    temperatura)/mensile    Quaderno di
AI6 (scarico        Adsorbimento su                                                                                                                                                            reporting/
                                             presenti sull’acqua lavaggio    temperatura,          carboni attivi e   (SST,                   conduzione in caso                  Annuale
parziale)           carboni attivi                                                                                                                                                             Ispezione
                                             fumi su carboni attivi          pressione e portata   torri a umido      metalli)/semestrale     di anomalie
                                                                                                                                                                                               programmata
                                                                                                                      (IPA, PCDD/F)




15.1.Note

(*) Lo scarico idrico finale SF1, destinato all’impianto di depurazione di stabilimento, raccoglie i contributi di 8 scarichi parziali, in documentazione
definiti AI (“acque industriali”) da 1 a 6 e MI (“meteo potenzialmente inquinate”) da 1 a 2.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                                       Pagina 23 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



16.EMISSIONI ECCEZIONALI IN CONDIZIONI PREVEDIBILI

TABELLA C11                                                                                                            GESTORE                              ARPA LAZIO


                                                                                                                       Modalità di
Tipo di evento         Fase di lavorazione   Inizio (Data, Ora)   Fine (Data, Ora)   Commenti                          registrazione            Reporting   Frequenza    Note
                                                                                                                       rilevamenti

                                                                                     Perdita di pressione del
                                                                                     sistema e possibile
                                                                                     innalzamento dei valori di
                                                                                     emissione in atmosfera
                                                                                     durante il transitorio
Black out sulla rete
                                                                                     preliminare alla riattivazione
elettrica e                                                                                                                                                              Controllo
                                                                                     del gruppo elettrogeno.
contemporanea          Esercizio                                                                                       Registro di conduzione               Una tantum   registro di
insufficiente                                                                                                                                                            conduzione
                                                                                     Possibile fuoriuscita di fumi a
produzione interna
                                                                                     causa della perdita di
                                                                                     depressione in caldaia
                                                                                     durante il transitorio
                                                                                     preliminare alla riattivazione
                                                                                     del gruppo elettrogeno.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                    Pagina 24 di 42
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17.EMISSIONI SONORE
TABELLA C13                                                                            GESTORE                                              ARPA LAZIO

                                                                                                        Modalità di
                      Tipo di                                         Punto di         Frequenza
Parametro                              UdM          Metodica                                            registrazione           Reporting   Frequenza     Note
                      determinazione                                  monitoraggio     autocontrollo
                                                                                                        controlli/rilevamenti

                                                    Secondo quanto
                                                    previsto da:      Zona
                                                                                       Triennale
                                                                      perimetrale                       Documentazione
                                                    DM 16/03/1998 –                    ovvero al
                                                                      dello                             tecnica redatta da
                                                    Allegato B,                        verificarsi di
Livello equivalente                                                   stabilimento                      tecnico abilitato                                 Controllo
                      Misura diretta                                                   modifiche che
di pressione                           dB(A)        Legge 447/95                                        competente in                       Biennale      documentazione
                      discontinua                                                      possano
acustica                                                              Zone                              acustica ambientale,                              tecnica
                                                                                       influire sulle
                                                    DPCM 14/11/1997   residenziali                      conservata presso
                                                                                       emissioni
                                                                      limitrofe allo                    l’archivio d’impianto
                                                    DM 16/03/1998                      acustiche
                                                                      stabilimento
                                                    LR 18/2001

17.1.Note

Si provvederà ad inviare ad ARPA Lazio opportune comunicazioni relative a modifiche dell’impianto e/o del ciclo produttivo che possano
intervenire ad incremento delle emissioni sonore.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                      Pagina 25 di 42
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18.CONTROLLO RADIOMETRICO

TABELLA C14                                              GESTORE                                                                                  ARPA LAZIO


                                                                                               Modalità di registrazione
Materiale controllato            Modalità di controllo   Frequenza autocontrollo                                              Reporting           Frequenza    Note
                                                                                               controlli/rilevamenti

                                                                                                                              Al verificarsi di                Controllo reporting/
Rifiuti conferiti all’impianto   Automatico/manuale      Alla ricezione su ogni conferimento   Sistema informatico            positività          Annuale      Ispezione
                                                                                                                              radiometriche                    programmata




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                               Pagina 26 di 42
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19.ACQUE SOTTERRANEE

TABELLA C15                                                                           GESTORE                                                  ARPA LAZIO


                                                                                                           Modalità di
                                                    Quantità          Metodo di       Frequenza
Piezometro        Parametro                                                                                registrazione    Reporting          Frequenza       Note
                                                    (UdM)             misura          dell’autocontrollo
                                                                                                           controlli

Vedi nota


20.PIEZOMETRI

TABELLA C16                                                                                   GESTORE                                             ARPA LAZIO


                                              Livello
                                                               Profondità
                                              piezometrico                                                         Modalità di
                Posizione      Coordinate                      del          Profondità dei    Frequenza
Piezometro                                    medio della                                                          registrazione   Reporting      Frequenza      Note
                piezometro     UTM (N/E)                       piezometro   filtri (m)        dell’autocontrollo
                                              falda                                                                controlli
                                                               (m)
                                              (m s.l.m.)

Vedi nota


21.MISURE PIEZOMETRICHE QUANTITATIVE

TABELLA C17                                                                          GESTORE                                                   ARPA LAZIO


                                                                     Livello                               Modalità di
                  Posizione        Misure          Livello statico                   Frequenza
Piezometro                                                           dinamico (m                           registrazione     Reporting         Frequenza       Note
                  piezometro       quantitative    (m s.l.m.)                        dell’autocontrollo
                                                                     s.l.m.)                               controlli

Vedi nota




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                              Pagina 27 di 42
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22.MISURE PIEZOMETRICHE QUALITATIVE

TABELLA C18                                                               GESTORE                                          ARPA LAZIO


                                                                                               Modalità di
                       Posizione    Misure                                Frequenza
Piezometro                                        Parametri   Metodi                           registrazione   Reporting   Frequenza      Note
                       piezometro   qualitative                           dell’autocontrollo
                                                                                               controlli

Vedi nota




Nota
Per quanto attiene il monitoraggio delle acque sotterranee e le misure piezometriche, allo stato attuale si stanno concordando con le Autorità
competenti il numero e l’ubicazione dei piezometri che verranno realizzati presso l’impianto di termovalorizzazione, nonché l’elenco dei parametri
chimico-fisici da monitorare con le relative frequenze di monitoraggio.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                         Pagina 28 di 42
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23.SUOLO – AREE DI STOCCAGGIO
GESTORE                                                                                                                                                         ARPA LAZIO

Struttura di          Contenitore                                   Bacino di contenimento                   Accessori (pompe, valvole, ecc.)
contenimento
(codifica e
descrizione del       Tipo di                   Modalità di         Tipo di                  Modalità di     Tipo di                            Modalità di
contenuto)                          Frequenza                                   Frequenza                                  Frequenza                            Frequenza    Note
                      controllo                 registrazione       controllo                registrazione   controllo                          registrazione

                                                Quaderno di
Aree stoccaggio
                                                conduzione (in
rifiuti in ingresso   Visivo        Mensile
                                                caso di criticità
(Aree 2, 4, 13)
                                                rilevate)

                                                Quaderno di
Aree stoccaggio
                                                conduzione (in
rifiuti prodotti      Visivo        Mensile
                                                caso di criticità
(Area 11)
                                                rilevate)

Aree di
stoccaggio
                                                Quaderno di
temporaneo
                                                conduzione (in
(Sezioni di           Visivo        Mensile
                                                caso di criticità
raccolta) rifiuti
                                                rilevate)
prodotti (Aree 5,
6, 10)
                                                                                                                                                                             Controllo
Serbatoio                                       Quaderno di                                                                                                     Annuale
                                                                                                                                                                             reporting
ammoniaca                                       conduzione (in
                      Visivo        Mensile
soluzione                                       caso di criticità
acquosa (Area 9)                                rilevate)

                                                Quaderno di
Serbatoio soda 1                                conduzione (in
                      Visivo        Mensile
m3 (Area 18)                                    caso di criticità
                                                rilevate)

                                                Quaderno di
Serbatoio soda                                  conduzione (in
                      Visivo        Mensile
10 m3 (Area 22)                                 caso di criticità
                                                rilevate)

                                                Quaderno di
Serbatoio acido
                                                conduzione (in
cloridrico (Area      Visivo        Mensile
                                                caso di criticità
18)
                                                rilevate)


PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                    Pagina 29 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



                                       Quaderno di
Gasolio: aree di
                                       conduzione (in
utilizzo            Visivo   Mensile
                                       caso di criticità
(Aree 15, 19)
                                       rilevate)

                                       Quaderno di
Silos calce (Area                      conduzione (in
                    Visivo   Mensile
23)                                    caso di criticità
                                       rilevate)

                                       Quaderno di
Carboni attivi:
                                       conduzione (in
aree di utilizzo    Visivo   Mensile
                                       caso di criticità
(Aree 20, 21)
                                       rilevate)

                                       Quaderno di
Condizionanti:
                                       conduzione (in
aree di utilizzo    Visivo   Mensile
                                       caso di criticità
(Aree 16, 24)
                                       rilevate)




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                          Pagina 30 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



24.RIFIUTI

24.1.Rifiuti in ingresso

                                                                                                                                      GESTORE                                                         ARPA LAZIO


Rifiuto                                                                                                       Metodo di               Modalità di         Modalità di
               Descrizione                                                                                                                                                                Reporting   Frequenza    Note
(codice CER)                                                                                                  smaltimento/recupero    controllo           registrazione controlli

               rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare                           Ad
18 01 03*
               infezioni                                                                                                              esclusione di
                                                                                                                                      tutti i rifiuti
               rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare                           per i quali il
18 02 02*                                                                                                                             campioname
               infezioni
                                                                                                                                      nto risulta
18 01 01       oggetti da taglio (eccetto 18 01 03)                                                                                   inopportuno
                                                                                                                                      (rifiuti sanitari
                                                                                                                                      confezionati
               parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne                              nei luoghi di
18 01 02
               18 01 03)                                                                                                              produzione,
                                                                                                                                      medicinali,
               rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per                               medicinali da
18 01 04       evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti                                     raccolta
               igienici)                                                                                                              differenziata
                                                                                                                                      di farmaci
18 01 09       medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08                                                                 scaduti,
                                                                                                                 R1 - Utilizzazione   sostanze            Certificati analitici a firma
                                                                                                               principalmente come    stupefacenti        di tecnico abilitato + FIR                               Controllo reporting/
18 02 01       oggetti da taglio (eccetto 18 02 02)
                                                                                                               combustibile o come    ed altri            per conservazione               Annuale     Annuale      Ispezione
                                                                                                                  altro mezzo per     materiali           presso l’archivio                                        programmata
               rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per          produrre energia     oggetto di          d’impianto
18 02 03
               evitare infezioni                                                                                                      disposizioni
                                                                                                                                      specifiche di
20 01 32       Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31                                                                 distruzione
                                                                                                                                      termica da
                                                                                                                                      parte di
20 01 01       Carta e cartone                                                                                                        Autorità
                                                                                                                                      Sanitarie,
20 01 10       Abbigliamento                                                                                                          Giudiziarie
                                                                                                                                      e/o di
20 01 11       Prodotti tessili                                                                                                       Pubblica
                                                                                                                                      Sicurezza –
                                                                                                                                      rifiuti che
20 01 38       Legno diverso da quello di cui alla voce 20 01 37                                                                      pervengono
                                                                                                                                      in AMA con
20 01 39       Plastica                                                                                                               dichiarazione
                                                                                                                                      impegnativa
20 02 03       Altri rifiuti non biodegradabili                                                                                       circa il
                                                                                                                                      contenuto da




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                                                                  Pagina 31 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome


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20 03 01   Rifiuti urbani non differenziati
                                                                                                                 feritori, o
                                                                                                                 quale
15 01 05   Imballaggi in materiali compositi                                                                     prodotto di
                                                                                                                 azioni di
15 01 06   Imballaggi in materiali misti                                                                         raccolta
                                                                                                                 differenziata
                                                                                                                 specifica),
15 01 09   Imballaggi in materia tessile
                                                                                                                 caratterizzazi
                                                                                                                 one analitica
           assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce   a cura del
15 02 03
           15 02 02                                                                                              soggetto
                                                                                                                 affidatario
16 03 06   Rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce 16 03 05                                         del servizio
                                                                                                                 di trasporto e
                                                                                                                 smaltimento
19 12 01   Carta e cartone
                                                                                                                 dei rifiuti
                                                                                                                 conferiti in
19 12 04   Plastica e gomma                                                                                      impianto

19 12 07   Legno diverso da quello di cui alla voce 19 12 06

19 12 08   Prodotti tessili

19 12 10   Rifiuti combustibili (CDR: combustibile derivato dai rifiuti)

           Altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi
19 12 12
           da quelli di cui alla voce 19 12 11




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                  Pagina 32 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



24.2.Rifiuti prodotti

                                                                                                                               GESTORE                                                                ARPA LAZIO


Rifiuto                                                                                                                        Modalità di             Modalità di registrazione
               Descrizione                                                 Metodo di smaltimento/recupero                                                                                 Reporting   Frequenza    Note
(codice CER)                                                                                                                   controllo               controlli

13 01 10*      oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati

13 08 02*      altre emulsioni

               assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio
15 02 02*      non specificati altrimenti), stracci e indumenti
               protettivi, contaminati da sostanze pericolose

               gas in contenitori a pressione (compresi gli
16 05 04*      halon), contenenti sostanze pericolose

               rivestimenti e materiali refrattari provenienti da            D9 /D15/R13, quali operazioni di
16 11 05*      lavorazioni non metallurgiche, contenenti                                                                       Caratterizzazione
                                                                             smaltimento/recupero cui sono
               sostanze pericolose                                                                                             analitica a cura del
                                                                             ordinariamente risultati, sin qui, destinati, i
                                                                                                                               soggetto affidatario
                                                                             vari prodotti di impianto, sulla base delle                               Certificati analitici a firma di                            Controllo reporting/
                                                                                                                               del servizio di
               materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci         proposte di servizio formulate ad AMA                                     tecnico abilitato conservati       Annuale     Annuale      Ispezione
17 06 04                                                                                                                       trasporto e
               17 06 01 e 17 06 03                                           dagli operatori di mercato in risposta alle                               presso l’archivio d’impianto                                programmata
                                                                                                                               smaltimento dei
                                                                             specifiche selezioni di fornitore.
                                                                                                                               rifiuti derivanti dal
               rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei          Rimangono pertanto possibili, futuri
19 01 06*                                                                                                                      trattamento
               fumi e di altri rifiuti liquidi acquosi                       ulteriori sviluppi delle attività.

               carbone attivo esaurito, impiegato per il
19 01 10*      trattamento dei fumi

               ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze
19 01 11*      pericolose

19 01 13*      ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose

               ceneri di caldaia, contenenti sostanze
19 01 15*      pericolose


24.3.Note

Nella tabella precedente sono riportate le principali tipologie di rifiuti specifici prodotte, negli ultimi esercizi, presso il termovalorizzatore. La
possibilità di produzione di altre tipologie di rifiuti è rappresentata in scheda B.12 e relativa planimetria, come pure è evidente la possibilità di
produzione di altre tipologie di rifiuti non solo specifici del processo (es.: batterie e pneumatici per autotrazione).


PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                                                                                                  Pagina 33 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



25.GESTIONE DELL’IMPIANTO – CONTROLLO E MANUTENZIONE

Di seguito sono riportate una serie di tabelle dove sono riportati i sistemi di controllo previsti sui
macchinari, sia in termini di monitoraggio dei parametri operativi, che di eventuali perdite e gli
interventi di manutenzione ordinaria.




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                      Pagina 34 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



26.CONTROLLI SUI MACCHINARI

GESTORE
                                                                                                                                       ARPA LAZIO
                               PARAMETRI                                                            PERDITE

Macchina                                                Frequenza                                                      Modalità di
                                                        dei controlli                                                  registrazione
                               Parametro                (salvo casi     Fase          Modalità      Sostanza           controlli/      Frequenza    Note
                                                        di anomalia)                                                   rilevamenti


                                                                                                                       Registro
Portale controllo
                               Risposta strumentale     Annuale         Ricezione     Automatica                       Esperto
radiometrico
                                                                                                                       Qualificato

Sistema alimentazione                                                                               Fluidi organici/
                               Funzionamento            Continua        Regime        Visiva
rifiuti                                                                                             Olio

Ventilazione aria primaria     Portata                  Continua        Tutte         Automatica    Aria

Camera di combustione          Rotazione tamburo        Continua        Tutte         Visiva        Fumi

Ventilazione aria
                               Portata                  Continua        Tutte         Automatica    Aria
secondaria

Bruciatori post                Funzionamento e                                        Visiva e
                                                        Semestrale      Transitorio                 Metano
combustione                    regolazione                                            strumentale

Sistema dosaggio
                               Portata                  Bimestrale      Tutte         Visiva        Ammoniaca
ammoniaca

Sistema riduzione                                                                                   Acqua
                               Funzionamento pompe
temperatura torre di                                    Giornaliera     Regime        Visiva
                               portata aria
condizionamento                                                                                     Aria

                                                                                                    Calce
Sistema dosaggio reagenti      Funzionamento motori
                                                        Giornaliera     Regime        Visiva
in polvere                     e coclee
                                                                                                    Carboni attivi

Filtro a maniche               Assenza trafilamenti     Trimestrale     Tutte         Visiva        Polveri

Sistema di pulizia filtro a    Funzionamento ciclico                                                                                                Controllo
                                                        Giornaliera     Regime        Visiva        Aria
maniche                        pulizia ad aria                                                                         Quaderno                     reporting/
                                                                                                                                       Annuale
                                                                                                                       di                           Ispezione
                               Funzionamento                                                                           conduzione                   programmata
Sistema di riciclo e scarico                                            Regime e
                               rotocelle coclee         Giornaliera                   Visiva        Polveri
polveri trattamento fumi                                                transitorio
                               trasportatori                                                                           Lista
                                                                                                                       controllo
                                                                        Regime e
Ventilatore estrazione fumi    Funzionamento            Giornaliera                   Visiva        Fumi
                                                                        transitorio

Sistema abbattimento           Funzionamento pompe                      Regime e
                                                        Giornaliera                   Visiva        Fumi
temperatura                    ugelli                                   transitorio

                               Funzionamento pompe
                                                                        Regime e
Sistema torre ad umido         livello acqua, assenza   Giornaliera                   Visiva        Acqua
                                                                        transitorio
                               perdite di fluidi

                               Funzionamento pompe
Torri evaporative di           livello acqua, assenza                   Regime e
                                                        Giornaliera                   Visiva        Acqua
raffreddamento                 perdite di fluidi                        transitorio
                               temperature

Sistema analisi emissioni      Funzionamento            Giornaliera     Regime        Visiva

Ventilatore
                               Funzionamento            Giornaliera     Regime        Visiva        Aria
antipennacchio/ Camino

Produzione aria
                               Funzionamento            Giornaliera     Regime        Visiva        Aria
compressa

Alimentazione energia
                               Funzionamento            Giornaliera     Tutte         Visiva
elettrica

Tubazioni e condotti fluidi
                               Perdite                  Giornaliera     Tutte         Visiva
di processo




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                                        Pagina 35 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



27.INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA

GESTORE                                                                                             ARPA LAZIO

                    Tipo di                                             Modalità di registrazione
Macchina                             Frequenza                                                      Frequenza       Note
                    intervento                                          controlli

Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC              Annuale




PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO                                                                                Pagina 36 di 42
Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



           28.PUNTI CRITICI DEGLI IMPIANTI E DEI PROCESSI PRODUTTIVI

GESTORE
                                                                                                                                          ARPA LAZIO
                    PARAMETRI                                                                      PERDITE

Macchina                                          Frequenza dei                                                Modalità di
                                                  controlli
                    Parametro                     (salvo casi di   Fase           Modalità         Sostanza    registrazione controlli/   Frequenza    Note
                                                  anomalia)                                                    rilevamenti

                    Temperatura                   Continua         Tutte          Automatica                   Sistema informatico

                                                                   A regime
                    Ossigeno                      Continua                        Automatica                   Sistema informatico
                                                                   (T  850 °C)

Camera di
                                                                   A regime
combustione/        CO camino                     Continua                        Automatica                   Sistema informatico
                                                                   (T  850 °C)
post-combustione

                                                                   A regime
                    CO2 camino                    Continua                        Automatica                   Sistema informatico
                                                                   (T  850 °C)

                    Depressione                   Continua         Tutte          Strumentale                  Registro

                    Portata ammoniaca             Giornaliera      A regime       Strumentale                  Registro

                    Portata                       Giornaliera      A regime       Strumentale                  Registro

DeNOx               NOx fumi                      Continua         A regime       Strumentale                  Sistema informatico

                    NH3 fumi                      Continua         A regime       Strumentale      Ammoniaca   Sistema informatico

                    NH3 ambiente                  Continua         Tutte          Strumentale      Ammoniaca   Registro

Torre di
                    Temperatura uscita            Continua         Tutte          Automatica                   Registro
condizionamento

                    % dosaggio                    Giornaliera      A regime       Strumentale                  Registro

Dosaggio calce      Presenza flusso               Giornaliera      A regime       Visiva                       Registro

                    HCl camino                    Continua         A regime       Automatica                   Sistema informatico                     Controllo
                                                                                                                                                       reporting/
                                                                                                                                          Annuale
                    % dosaggio                    Giornaliera      A regime       Strumentale                  Registro                                Ispezione
Dosaggio carboni                                                                                                                                       programmata
attivi
                    Presenza flusso               Giornaliera      A regime       Visiva                       Registro

                    Perdita di carico             Giornaliera      A regime       Strumentale                  Registro

                                                                                  Automatica
Filtri a maniche    Polveri uscita filtro         Continua         Tutte                           Polveri     Registro
                                                                                  triboelettrica

                    Polveri camino                Continua         A regime       Automatica       Polveri     Sistema informatico

                    Temperatura ingresso torre
                                                  Continua         Tutte          Strumentale                  Registro
                    ad umido

                    Portata acqua                 Continua         Tutte          Strumentale                  Registro
Raffreddamento
fumi
                    Pressione acqua               Giornaliera      Tutte          Strumentale
Torre ad umido
                    pH acqua                      Continua         Tutte          Strumentale

                    Temperatura uscita torre ad
                                                  Continua         Tutte          Strumentale                  Registro
                    umido

Ventilatore
                    Temperatura fumi
antipennacchio/                                   Continua         A regime       Automatica                   Sistema informatico
                    (assenza di condensa)
Camino

Produzione aria
                    Pressione                     Continua         Tutte          Strumentale
compressa

Alimentazione
                    Vari                          Continua         Tutte          Strumentale
energia elettrica




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



29.INTERVENTI DI MANUTENZIONE SUI PUNTI CRITICI

GESTORE                                                                     ARPA LAZIO

                   Tipo di                      Modalità di registrazione
Macchina                            Frequenza                               Frequenza       Note
                   intervento                   controlli

Vedi Allegato § 30.1 al presente PMeC                                       Annuale




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome




30.ALLEGATI




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



30.2.Planimetria dello stabilimento con individuazione delle aree per lo stoccaggio
di materie e rifiuti




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Impianto di Termovalorizzazione di Ponte Malnome



30.3.Schema a blocchi attività di incenerimento con recupero di energia




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Determinazione b02442 del_30_aprile_2012

Determinazione b02442 del_30_aprile_2012

  • 1.
    REGIONE LAZIO Dipartimento: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE Direzione Regionale: ATTIVITA' PRODUTTIVE E RIFIUTI Area: CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI DETERMINAZIONE N. B02442 del 30/04/2012 Proposta n. 8003 del 27/04/2012 Oggetto: AMA S.p.a. - Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del Titolo III-bis Parta II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. per l'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma. Loc. Ponte Malnome (RM). Proponente: Estensore MARCONI FABIO _____________________________ Responsabile del procedimento MARCONI FABIO _____________________________ Responsabile dell' Area L. MINICILLO _____________________________ Direttore Regionale M. MAROTTA _____________________________ Direttore Dipartimento G. MAGRINI _____________________________ Protocollo Invio _____________________________ Firma di Concerto _____________________________ Pagina 1 / 8 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
  • 2.
    Oggetto: AMA S.p.a. – Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del Titolo III-bis Parta II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. per l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma. Loc. Ponte Malnome (RM). IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE SU PROPOSTA dell’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” della Direzione “Attività Produttive e Rifiuti”; VISTA l’Organizzazione generale interna dell’Amministrazione regionale ed i sui doveri Istituzionali esterni, come da: - Statuto della Regione Lazio; - Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, L.R. 18 febbraio 2002, n.6 e s.m.i; - Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, 6 settembre 2002, n.1, Regolamento 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i.; VISTE le seguenti leggi, regolamenti e disposizioni in materia di rifiuti: • di fonte comunitaria: Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19-11-2008 “relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive”; • di fonte nazionale: “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a D.P.R. del 15 luglio 2003, norma dell'articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179” n. 254 “Norme in materia ambientale” D. lgs. del 03-04-2006, n. 152 e s.m.i. “Linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori D.M. Ambiente 29-01- tecniche disponibili per le attività elencate nell’allegato I del D. lgs. n. 2007 59/05” “Determinazione delle spese istruttorie di A.I.A.” D.M. Economia/fin. 24-04- 2008 “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (attuazione D. lgs. del 09-04-2008, dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela n.81 e s.m.i. della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)” • di fonte regionale: Pagina 2 / 8
  • 3.
    “Disciplina regionale dellagestione dei rifiuti” L.R. del 09-07-1998, n. 27 e s.m.i. “Approvazione Piano di tutela delle acque regionali ai sensi D.C.R.L. n. 42 del 27-09-2007 e del D. Lgs 152/99” s.m.i. “Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione D.C.R.L. del 10-12-2009 Lazio” “Approvazione del Piano di gestione dei rifiuti del Lazio ai D.C.R.L. del 18 gennaio 2012, n. sensi dell’art. 7, comma 1 della L.R. 9 luglio 1998, n. 27” 14 (pubblicata sul supplemento ordinario n. 15 del Bollettino n. 10 del 14 marzo 2012) “Monitoraggio delle acque sotterranee. Rilevazione dei D.G.R.L. n. 222 del 25-02-2005 fattori meteo-climatici e idrologici per il calcolo del bilancio idrico degli acquiferi” “Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione D.G.R.L. n. 1116 del 13-12-2005 integrata ambientale disciplinata dal D.lgs. 59 del 18 febbraio 2005. Determinazione del calendario delle scadenze per la presentazione delle domande per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ai sensi del D lgs. 59/2005” “Decreto legislativo 59/05. Attuazione integrale della D.G.R.L. n. 288 del 16-05-2006 direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento. Approvazione modulistica per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale” “Prime linee guida agli uffici regionali competenti, all’ARPA D.G.R. L. n. 239 del 18-04-2008 Lazio, alle Amministrazioni Provinciali e ai Comuni, sulle modalità di svolgimento dei procedimenti volti al rilascio delle autorizzazioni agli impianti di gestione dei rifiuti ai sensi del D. lgs. 152/06 e della L.R. 27/98” “Approvazione documento tecnico sui criteri generali D.G.R.L. del 24-10-2008, n. 755 riguardanti la prestazione delle garanzie finanziarie per il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti, ai sensi dell’art. 208 del D. lgs. 152/2006, dell’art. 14 del D. lgs. 36/2003 e del D. lgs. n. 59/2005 – Revoca della D.G.R. 4100/99” “Modifiche ed integrazioni alla D.G.R n. 755/2008, D.G.R. L. del 17-04-2009, n. 239 sostituzione allegato tecnico” PREMESSO CHE: - l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari in oggetto, attivo dal 1996 in forza delle D.G.R. del Lazio nn. 4258/1996, 1321/1997, 862/1998, nonché del Decreto del Vice Commissario Delegato n. 65/2001 e del Decreto del Commissario Delegato n. 14 del 20/12/2002, con il quale, in particolare, l’impianto è stato autorizzato al trattamento di circa 30.000 t/anno di rifiuti, il cui elenco esaustivo è riportato in allegato allo stesso Decreto (Allegato A ); Pagina 3 / 8
  • 4.
    - l’impianto in questione è localizzato all’interno di un’area più vasta, occupata dallo stabilimento AMA di Ponte Malnome, nel quale sono effettuate altre attività riconducibili all’Azienda Municipalizzata in questione; - In data 19/06/2006, con propria nota prot. n. 78222/U, la Società AMA, S.p.a. ha presentato istanza presso gli uffici dell’allora Commissario Delegato, al fine di conseguire autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) per il suddetto impianto di termovalorizzazione, ai sensi del previgente D. lgs. 59/2005 e s.m.i.; - lo stesso Commissario ha provveduto, ai sensi dell’art. 8 della L. 241/1990 e s.m.i., a comunicare l’avvio del procedimento per il rilascio dell’A.I.A. suddetta, con propria nota prot. n. 1089/RUP dell’11/11/2007, senza, peraltro, dare seguito alla prevista Conferenza di Servizi; - a seguito della cessazione dello stato di emergenza ambientale nel territorio della Regione Lazio, avvenuta il 30 giugno 2008, taluni procedimenti per il rilascio di A.I.A. in corso, ivi compreso quello relativo all’impianto di Ponte Malnome in oggetto, sono passati in capo alla Regione Lazio (Autorità competente); - con nota prot. n. 221758 del 18/12/2008, l’Autorità competente ha convocato la relativa Conferenza di Servizi, tenutasi in data 15/01/2009; - al fine del completamento dell’iter amministrativo utile al rilascio dell’A.I.A. in questione, l’Autorità competente ha consentito la prosecuzione dell’esercizio dell’impianto in parola, con successive proroghe, l’ultima delle quali, rilasciata con Determinazione dirigenziale n. B9158 del 30/11/2011, ha fissato la scadenza improrogabilmente al 30/04/2012; VISTA la documentazione presentata in data 12/01/2012, e integrata nel corso del relativo procedimento amministrativo, dalla Società AMA S.p.a., ai sensi delle D.G.R. del Lazio n. 288/2006 e n. 35/2010, ai fini del rilascio dell’A.I.A. in questione, in ottemperanza a quanto prescritto nella suddetta Determinazione dirigenziale n. B9158/2011; tale documentazione è costituita da: - Scheda A; - Scheda B; - Scheda D; - Scheda E – Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC); - Sintesi non tecnica. VISTA la Determinazione dirigenziale n. B02431 del 27/04/2012 di conclusione positiva del procedimento relativo al rilascio di A.I.A., ai sensi del Titolo III- bis Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., per l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma, loc. Ponte Malnome (RM), gestito dalla Società AMA S.p.a., emessa dopo aver acquisito l’assenso, con prescrizioni, dei seguenti Enti: Provincia di Roma, Amministrazione di Roma Capitale, Servizi S.Pre.S.A.L. e S.I.S.P. del Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente; VISTO il parere, con prescrizioni, reso da ARPA Lazio sul PMeC relativo all’impianto in questione, ai sensi dell’art. 29 – quater comma 7 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., contenuto nelle note prot. n. 25475 del 6/04/2012 e prot. n. 27056 del 13/04/2012 della medesima Agenzia regionale, acquisite, rispettivamente, al n. 70193 del 10/04/2012 e n. 75005 del 16/04/2012 del prot. della Regione Lazio; Pagina 4 / 8
  • 5.
    PRESO ATTO che,sull’impianto in esame si è espressa la competente Area regionale di V.I.A. con pronuncia di compatibilità ambientale positiva prot. n. 197936 del 27/10/2008; PRESO ATTO di quanto dichiarato in merito al medesimo progetto dalla competente Area Difesa Suolo della Regione Lazio con propria nota prot. n. n. 110449 del 13/03/2012; PRESO ATTO che la Società AMA S.p.a., sulle indicazioni fornite da ARPA Lazio nel suddetto parere, ai fini dell’approvazione definitiva del PMeC relativo all’impianto di cui trattasi, ha consegnato presso gli uffici della stessa ARPA, con propria nota prot. n. 22343/U del 20/04/2012, acquisita al prot. regionale n. 82523 del 27/04/2012, una nuova stesura del PMeC in questione; CONSIDERATO che i reflui potenzialmente contaminati prodotti all’interno dell’area dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari di Ponte Malnome, sono destinati ad un depuratore, regolarmente autorizzato allo scarico con Determinazione dirigenziale della Provincia di Roma n. 520 del 26/02/2008, localizzato al di fuori del perimetro dell’impianto in questione, a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome, che ospita altre attività riconducibili all’Azienda Municipalizzata, non tecnicamente connesse tra loro; CONSIDERATO che è prossima alla scadenza l’ultima proroga all’esercizio concessa all’impianto di termovalorizzatore dei rifiuti sanitari di cui trattasi, fissata con la richiamata Determinazione dirigenziale n. B9158 del 30/11/2011, per il 30/04/2012; TENUTO CONTO della procedura d’infrazione n. 2009/2071 “Regime sulla prevenzione e la riduzione integrata dall’inquinamento relativo agli impianti esistenti- direttiva 2008/01”, avviata dalla Commissione Europea, anche, nei confronti della Regione Lazio, in particolare per il mancato rilascio dell’A.I.A. per l’impianto di termovalorizzazione di Ponte Malnome in questione; RITENUTO che, anche su preliminare indicazione di ARPA Lazio, contenuta nel suddetto parere di competenza, che il depuratore in questione, seppure impiegato solo per una parte marginale al trattamento dei reflui dell’impianto di termovalorizzazione di cui trattasi, possa essere fatto oggetto del monitoraggio relativo alla presente A.I.A., quale attività tecnicamente connessa; RITENUTO opportuno promuovere, a tal proposito, un tavolo tecnico, al fine di valutare la possibilità di includere successivamente il depuratore in questione all’interno della presente A.I.A., ai fini del suo monitoraggio; RITENUTO, pertanto, opportuno e necessario rilasciare il presente provvedimento di A.I.A. per l’impianto di termovalorizzazione in oggetto, fermi restando gli esiti del suddetto tavolo tecnico a seguito dei quali la presente A.I.A. è suscettibile di essere aggiornata; Pagina 5 / 8
  • 6.
    DETERMINA le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, - di rilasciare, per anni 5 (cinque), l’Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi del Titolo III-bis della Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., per l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari situato nel Comune di Roma, loc. Ponte Malnome (RM) e gestito dalla Società AMA S.p.a. con sede legale in Via Calderon de la Barca, 87 - 00142 Roma – P.IVA e C.F. ed Iscr. Reg. Impr. Trib. Roma 05445891004; - di approvare la seguente documentazione presentata dalla medesima AMA S.p.a., ai fini del rilascio dell’A.I.A. in questione, ai sensi delle D.G.R. del Lazio n. 288/2006 e n. 35/2010: - Scheda A ; - Scheda B ; - Scheda D ; - Scheda E – Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC); - Sintesi non tecnica. - di prescrivere alla Società di rispettare le condizioni, tutte, contenute nell’allegato tecnico al presente provvedimento – che richiama, tra l’altro, le prescrizioni emesse dalle Amministrazioni convenute alla Conferenza dei Servizi conclusasi con atto prot. n. B02431 del 27/04/2012 – nonché quelle riportate nel parere di compatibilità ambientale di cui all’atto prot. n. 197936 del 27/10/2008; la medesima Società è chiamata, inoltre, al rispetto di quanto previsto dal PMeC, anch’esso allegato al presente provvedimento, relativamente a tempistiche, modalità e valori limite in esso contenuti; In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, o di esercizio in assenza di autorizzazione, si procederà secondo la gravità delle infrazioni: a) alla diffida, assegnando un termine entro il quale devono essere eliminate le irregolarità; b) alla diffida e contestuale sospensione dell'attività autorizzata per un tempo determinato, ove sì manifestino situazioni di pericolo per l'ambiente; c) alla revoca dell'autorizzazione integrata ambientale e alla chiusura dell'impianto, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo e di danno per l'ambiente. In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, ove si manifestino situazioni di pericolo o di danno per la salute, si procederà ai sensi dell’art. 29 – decies comma 10 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., dandone comunicazione al sindaco ai fini dell'assunzione delle eventuali misure ai sensi dell'articolo 217 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265. - di dare atto che la presente A.I.A. sostituisce, secondo quanto previsto dall’allegato IX alla Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., le seguenti autorizzazioni: Pagina 6 / 8
  • 7.
    - autorizzazione alloscarico (capo II del titolo IV della Parte terza del D. lgs.152/2006 e s.m.i.) - autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti (art. 208 del D. lgs.152/2006 e s.m.i.); - autorizzazione alle emissioni in atmosfera, fermi restando i profili concernenti aspetti sanitari (Titolo I Parte V del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.) - di disporre che L’AMA S.p.a. dovrà aggiornare, entro 60 giorni dall’efficacia del presente provvedimento, ai fini dell’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione in questione, la polizza fideiussoria, già accettata dalla Regione Lazio con nota prot. n. 12760 del 23/01/2012, fino alla concorrenza di € 684.000,00 (seicentottantaquattromila,00) facendo riferimento agli estremi del presente provvedimento. La stessa polizza dovrà avere durata pari alla durata del presente provvedimento più due anni, ai sensi di quanto previsto dalla D.G.R.L. 239/2009. - di promuovere un tavolo tecnico, da convocare entro 60 giorni dal rilascio della presente A.I.A., al fine di valutare la possibilità di ricomprendere nel monitoraggio inerente il termovalorizzatore di cui trattasi, il depuratore a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome, quale attività tecnicamente connessa; a tale tavolo saranno invitati, per le rispettive competenze, ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma e Provincia di Roma. All’esito degli approfondimenti in questione, la presente A.I.A. sarà aggiornata; fino ad allora, l’AMA S.p.a. dovrà rispettare quanto previsto e prescritto relativamente allo scarico afferente il depuratore in questione con Determinazione dirigenziale della Provincia di Roma n. 520 del 26/02/2008. Il presente provvedimento sarà oggetto di riesame da parte dell’Amministrazione regionale, anche su proposta delle altre Amministrazioni competenti in materia ambientale, qualora si verifichi una delle condizioni di cui all’art. 29 - octies, comma 4, del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. I costi sostenuti per i controlli richiamati nell’art. 29 - decies comma 3 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. sono a carico del gestore e dovranno essere versati secondo le modalità indicate nei commi 1 e 4 dell’art. 6 del D.M. 24 aprile 2008 direttamente all’Arpa Lazio competente per territorio. I documenti e gli atti del procedimento relativi alla presente autorizzazione nonché i dati relativi ai controlli delle emissioni, sono depositati, al fine della consultazione del pubblico, secondo quanto stabilito dall’art. 29 – quater comma 2 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., presso gli Uffici dell’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” della Regione Lazio siti in Via R.R. Garibaldi, 7 – 00147 Roma. Il presente Provvedimento non esonera la Società dall’acquisizione di eventuali ulteriori pareri, assensi, nulla osta ed autorizzazioni non ricomprese nel presente atto e funzionali e/o necessari allo svolgimento dell’attività autorizzata. Il presente Provvedimento sarà notificato alla AMA. S.p.a. dal Direttore della Direzione “Attività Produttive e Rifiuti” e trasmesso alle seguenti Amministrazioni: Provincia di Roma, Pagina 7 / 8
  • 8.
    Amministrazione di RomaCapitale, ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, Ministero dell’Ambiente della Tutela del Mare e del Territorio ed all’ISPRA. Copia della documentazione tecnica, opportunamente timbrata e siglata dall’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” della Regione Lazio, sarà consegnata alla Società, la quale è tenuta a conservarla e metterla a disposizione degli Enti di controllo, a semplice richiesta. Gli effetti del presente Provvedimento avranno luogo dal giorno della prevista pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.). Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla comunicazione (ex artt. 29, 41 e 119 del D. lgs. n. 104/2010), ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni (ex art. 8 e ss. D.P.R. n. 1199/1971). IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO “PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE” …………………………………… (dott. Guido Magrini) AllegatoTecnicoAMA. PMeCAprile pdf 2012AMA.pdf Pagina 8 / 8
  • 9.
    $//(*$72 7(&1,&2 alla Determinazione n._______del _________ '$7, 68 *(6725( 5()(5(17( ,33 H 5$335(6(17$17( /(*$/( *HVWRUH GHOO·LPSLDQWR Nome e cognome: AMA S .p.a. Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 - ROMA Recapiti telefonici: 06.516(1) e-mail: info@amaroma.it 5HIHUHQWH ,33 Nome e cognome: LUCIO MAS TROMATTEI Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 - ROMA Recapiti telefonici 06.51692337 e-mail: lucio.mastromattei@amaroma.it 5DSSUHVHQWDQWH OHJDOH Nome e cognome: S ALVATORE CAPPELLO Indirizzo: VIA CALDERON DE LA BARCA 87 – 00142 – ROMA '(65,=,21( '(//·,03,$172 Il termovalorizzatore di Ponte Malnome è localizzato in località Ponte Galeria, nella parte sud-ovest della città di Roma. L’area, perimetrata, sulla quale insiste l’impianto in questione, pari a circa 15.800 mq, fa parte di un’area più vasta occupata da uno stabilimento AMA nel quale sono effettuate molteplici attività tutte riconducibili alla medesima Azienda Municipalizzata. In particolare, l’impianto è individuato al Foglio n. 746 particelle 111, 112, 578 del Catasto Terreni. L’attività IPPC, inerente appunto la termovalorizzazione dei rifiuti sanitari, è inquadrata come segue: ATTIVITÀ IPPC Categoria 5.1 Impianti per l’eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi, della lista di cui all’art. 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/Cee, quali definiti negli allegati II A e II B (operazioni R1, R5, R6, R8 e R9) della Direttiva 75/422/Cee e nella Direttiva 75/439/Cee del 16 giugno 1975 del Consiglio, concernente l’eliminazione degli oli usati, con capacità di oltre 10 tonnellate al giorno.
  • 10.
    L’impianto, costituito dadue analoghe linee di combustione e trattamento degli effluenti gassosi, è, attualmente, autorizzato per una potenzialità complessiva di incenerimento di rifiuti pari a 30.000 tonnellate annue, dalla cui combustione, per la presenza di una sezione di recupero energetico (gruppo turboalternatore), può essere resa disponibile una potenza elettrica fino a circa 3,3 MW. Qui di seguito, si riporta lo schema a blocchi delle attività di incenerimento con recupero di energia effettuate nell’impianto di Ponte Malnome.
  • 11.
    Di seguito, vengonoelencate le principali fasi di cui è costituito il processo tecnologico dell’impianto. 1. Accettazione, stoccaggio e alimentazione; 2. Combustione e postcombustione; 3. Sezione di raffreddamento dei fumi; 4. Recupero energetico; 5. Depurazione dei fumi: 5.1 Trattamento dei fumi a secco; 5.2 Trattamento dei fumi ad umido; 6. Espulsione fumi. Per una descrizione dettagliata di ogni singola fase si rimanda alla Relazione tecnica – allegato B.18 – facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A. 21',=,21, *(1(5$/, $,$ Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 1. prima di dare attuazione a quanto richiamato nel presente provvedimento, effettuare la comunicazione ai sensi dell’art. 29-GHFLHV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. alla Autorità competente e all’ARPA Lazio; detta comunicazione dovrà, comunque, intervenire entro 30 giorni a far data dall’efficacia del presente provvedimento; 2. acquisire il C.P.I. da parte del Corpo Provinciale dei VV.F.; 3. presentare, in originale, entro 30 giorni dalla data di notifica del presente provvedimento, e successivamente, con cadenza annuale entro il 31 gennaio di ciascun anno, la documentazione attestante il permanere dei requisiti soggettivi necessari per la gestione dell’impianto; 4. trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, i dati relativi ai controlli di cui all’art. 29-VH[LHV, comma 6, Titolo III – bis della Parte II del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., all’Autorità competente, all’ARPA Lazio, alla Provincia di Roma e all’Amministrazione di Roma Capitale, secondo le indicazioni riportate nel PMeC, allegato alla presente A.I.A.;
  • 12.
    5. comunicare, neisuccessivi 30 giorni dall’evento, all’Autorità competente ogni mutamento del gestore dell’impianto, del referente IPPC e del rappresentante legale, anche nelle forme dell’autocertificazione previste dalla vigente normativa; 6. comunicare preventivamente all’Autorità competente, per le necessarie valutazioni sugli effetti che la stessa potrebbe avere per gli esseri umani e per l’ambiente, ogni modifica all’impianto, così come definita all’art. 5 comma 1, lettera l, Titolo III – ELV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., ai sensi dell’art. 29 – QRQLHV del medesimo D. lgs. 152/2006 e s.m.i.; 7. sottoporre i macchinari, le linee di produzione e i sistemi di contenimento/abbattimento delle emissioni in tutte le matrici ambientali, a periodici interventi di manutenzione secondo le istruzioni delle imprese costruttrici; 8. mantenere in perfetta efficienza le impermeabilizzazioni della pavimentazione, delle canalette e dei pozzetti di raccolta degli sversamenti su tutte le aree interessate dal deposito e dalla movimentazione dei rifiuti, nonché il sistema di raccolta delle acque di prima pioggia e i bacini di contenimento, dei serbatoi, dei pozzetti di raccolta degli sversamenti oggetto della presente autorizzazione; 9. dotare i lavoratori operanti nell’impianto dei Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.); gli stessi lavoratori dovranno essere idoneamente formati per le azioni di competenza; 10. avvalersi di personale qualificato per il controllo dei processi e la sorveglianza dei luoghi di lavoro; 11. effettuare i prelievi e le analisi previste per garantire il rispetto dei limiti delle emissioni utilizzando laboratori accreditati UNI CEI EN IS O/IEC o equivalenti; 12. riferire all’Autorità competente, alla Provincia di Roma e all’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, eventuali cambiamenti riguardanti: a. ruoli e responsabilità nella gestione degli impianti e dei processi; b. procedure per la gestione delle emergenze ambientali (Piano di Emergenza Interno). 13. provvedere alle verifiche prescritte, ed agli eventuali ulteriori interventi tecnici ed operativi, che le autorità preposte al controllo ritengano necessari durante le fasi di gestione autorizzate; 14. fornire, al fine di consentire l’attività di controllo da parte degli enti preposti, tutta l’assistenza necessaria per lo svolgimento di qualsiasi verifica tecnica relativa all’impianto, per prelevare campioni e per raccogliere qualsiasi informazione;
  • 13.
    15. garantire lacustodia continuativa dell’impianto anche attraverso l’adozione di un sistema di reperibilità; 16. garantire che le operazioni autorizzate siano svolte in conformità con le vigenti normative di tutela ambientale di salute e sicurezza sul lavoro ed igiene pubblica. *(67,21( '(//·,03,$172 Presso l’impianto in oggetto, la S ocietà AMA S .p.a. e, per essa il proprio legale rappresentante, è autorizzata all’effettuazione delle operazioni di gestione rifiuti di seguito riportate e definite ai sensi degli allegati B e C alla Parte IV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., nel rispetto dei limiti quantitativi riportati in tabella. 7DEHOOD 5 – Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia. 2SHUD]LRQL GL 5 – Messa in riserva dei rifiuti per sottoporli a una delle JHVWLRQH operazioni indicate nei punti da R1 a R 12 DXWRUL]]DWH ' – Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D151 4XDQWLWDWLYR PDVVLPR DQQXR GL ULILXWL ” W DPPHVVL LQ LQJUHVVR 4XDQWLWDWLYR PDVVLPR JLRUQDOLHUR GL ” W ULILXWL DPPHVVL LQ LPSLDQWR 4XDQWLWDWLYR 5 ' PDVVLPR GL W W ULILXWL LQ 3HULFRORVL VWRFFDJJLR 1RQ W W LVWDQWDQHR SHULFRORVL 1 L’operazione D15 è autorizzata per la gestione dei rifiuti in uscita dall’impianto, come riportato nell’appendice II al presente allegato tecnico.
  • 14.
    Il deposito temporaneodei rifiuti prodotti resta soggetto alle specifiche condizioni di cui ai punti 1,2,3,4 e 5 riportate sotto la lettera bb) dell’art. 183 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. Le aree di stoccaggio dei rifiuti sono individuate puntualmente nella planimetria che costituisce appendice I del presente allegato tecnico. 5LILXWL DXWRUL]]DWL LQ LQJUHVVR In particolare, AMA S .p.a. è autorizzata alla ricezione in ingresso all’impianto in esame dei seguenti rifiuti, accanto a ciascuno dei quali si riporta la relativa operazione di gestione, coerentemente con quanto sopra indicato. Almeno il 98% (” 29.400 t/anno) dei quantitativi in ingresso presso l’impianto in questione dovrà essere costituito dai rifiuti sanitari riportati nella seguente tabella 2. 7DEHOOD (5 'HVFUL]LRQH 2SHUD]LRQH GL JHVWLRQH Oggetti da taglio (eccetto 18 01 03*) 5 5 Parti anatomiche d organi incluse le sacche 5 5 per il plasma e le riserve di sangue (tranne 18 01 03*) Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti 5 5 applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Rifiuti che non devono essere raccolti e 5 5 smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici) Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 5 5 18 01 08* Oggetti da taglio (eccetto 18 02 02*) 5 5 Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti 5 5 applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Rifiuti che non devono essere raccolti e 5 5 smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici) Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 5 5 20 01 31*
  • 15.
    In particolare, iCER appartenenti alla categoria 18 riportati in Tabella 2 devono provenire esclusivamente da strutture sanitarie pubbliche e private, individuate ai sensi del D. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i., che svolgono attività medica e veterinaria di prevenzione, diagnosi, di cura, di riabilitazione e di ricerca ed erogano le prestazioni di cui alla L. 23 dicembre 1978, n. 833. Il CER 20 01 32 è da ricondurre a quei rifiuti di prodotti farmaceutici da raccolte differenziate o da resi o fuori specifica dell’industria farmaceutica ovvero sostanze stupefacenti e psicotrope conferite dai Tribunali oppure sostanze stupefacenti e psicotrope conferite dalle farmacie pubbliche e private. In riferimento ai rifiuti sanitari pericolosi ammessi in impianto, si riportano qui di seguito i valori minimi e massimi riferiti al P.C.I. e quelli relativi, invece, ai flussi di massa previsti (i dati dei flussi di massa si riferiscono a valori medi calcolati sugli ultimi 3 anni). 7DEHOOD (5 3, .FDO.J
  • 16.
  • 17.
    Minimo Massimo Minimo Massimo 3.000 4.200 76,8 96 3.000 4.200 0,72 1,44 Il restante 2% (” 600 t/anno) dei quantitativi autorizzati in ingresso potrà essere impegnato, qualora necessario, per il conferimento dei seguenti ulteriori rifiuti. 7DEHOOD (5 'HVFUL]LRQH 2SHUD]LRQH GL JHVWLRQH Imballaggi in materiali compositi 5 5 Imballaggi in materiali misti 5 5 Imballaggi in materia tessile 5 5 Assorbenti, materiali filtranti, stracci ed 5 5 indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce 15 02 02* Rifiuti organici 5 5
  • 18.
    Carta e cartone 5 5 Plastica e gomma 5 5 Legno diverso da quello di cui alla voce 19 5 5 12 06* Prodotti tessili 5 5 Altri rifiuti (compresi materiali misti) 5 5 prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11* Carta e cartone 5 5 Abbigliamento 5 5 Prodotti tesili 5 5 Legno diverso da quello di cui alla voce 20 5 5 01 37* Plastica 5 5 Altri rifiuti non biodegradabili 5 5 In particolare, i rifiuti appartenenti alla famiglia 19 potranno essere accolti presso l’impianto esclusivamente per soddisfare esigenze derivanti dalla stessa A.M.A. S.p.a. e dagli impianti ad essa riconducibili. I rifiuti appartenenti alle categorie 15, 16 e 20 riportati in Tabella 4 potranno essere accolti in impianto solo dietro esplicita richiesta dell’Autorità giudiziaria, da esecuzione di disposizioni di pubblica sicurezza, di igiene pubblica e di richieste da parte dei Corpi di Polizia, Esercito e via dicendo. Nella seguente tabella sono riportate la capacità nominale e il carico termico nominale dell’impianto in questione. 7DEHOOD DSDFLWj QRPLQDOH 100 t/g (50/t/g per linea) DULFR WHUPLFR QRPLQDOH 15 Gcal/h (7,5 Gcal/h per linea) 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 17. rispettare, per ciascuna categoria di rifiuti sanitari riportati in Tabella 3, il rispettivo quantitativo massimo consentito in ingresso all’impianto; 18. adottare tutte le precauzioni necessarie riguardo alla consegna e alla ricezione dei rifiuti per evitare o limitare per quanto praticabile gli effetti negativi sull' ambiente, ed, in particolare, l' inquinamento dell' aria, del suolo, delle acque superficiali e
  • 19.
    sotterranee, nonché odorie rumore e i rischi diretti per la salute umana. Tali misure devono soddisfare almeno le condizioni riportate nei successivi punti 19 e 20; 19. prima della accettazione dei rifiuti nell'impianto di cui trattasi: 19.1 determinare almeno la massa di ciascuna categoria di rifiuti, possibilmente in base al codice dell'Elenco europeo dei rifiuti; 19.2 acquisire informazioni sui rifiuti al fine di verificare, fra l'altro, l'osservanza dei requisiti previsti all’art. 4 del D. lgs. 133/2005 e s.m.i. e, comunque richiamati all’interno della presente A.I.A.; 19.3 acquisire, inoltre, le informazioni sui rifiuti che comprendano almeno i seguenti elementi: a) lo stato fisico e, ove possibile, la composizione chimica dei rifiuti, il relativo codice dell'Elenco europeo dei rifiuti e tutte le informazioni necessarie per valutare l'idoneità del previsto processo di incenerimento dei rifiuti; b) le caratteristiche di pericolosità dei rifiuti, le sostanze con le quali non possono essere mescolati e le precauzioni da adottare nella manipolazione dei rifiuti; 20. prima dell'accettazione dei rifiuti pericolosi nell'impianto, il gestore deve inoltre applicare almeno le seguenti procedure di ricezione: a) fermo restando quanto previsto dall’adesione volontaria al S ISTRI, deve essere verificata la documentazione prescritta dall'articolo 193 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., o dall'articolo 7, comma 2, del regolamento (CE) n. 1774/2002 e dal regolamento (CEE) n. 259/93, relativo alla sorveglianza ed al controllo delle spedizioni di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio e dai regolamenti sul trasporto di merci pericolose; E
  • 20.
    ad esclusione deirifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, devono essere prelevati campioni rappresentativi. Questa operazione va effettuata, per quanto possibile, prima del conferimento nell'impianto, per verificarne mediante controlli la conformità all'autorizzazione nonché alle informazioni di cui ai su indicati punti 19.2 e 19.3, e per consentire alle autorità competenti di identificare la natura dei rifiuti trattati. I campioni devono essere conservati per almeno un mese dopo l'incenerimento dei rifiuti da cui sono stati prelevati;
  • 21.
    21. devono essereadottate tutte le misure affinché le attrezzature utilizzate per la ricezione, gli stoccaggi, i pretrattamenti e la movimentazione dei rifiuti, nonché per la movimentazione o lo stoccaggio dei residui prodotti, siano progettate e gestite in modo da ridurre le emissioni e gli odori, secondo i criteri della migliore tecnologia disponibile; 22. gestire l’impianto in modo da ottenere il più completo livello di incenerimento possibile, adottando, se necessario, adeguate tecniche di pretrattamento dei rifiuti. Le scorie e le ceneri pesanti prodotte dal processo di incenerimento non possono presentare un tenore di incombusti totali, misurato come carbonio organico totale (TOC), superiore al 3 per cento in peso, o una perdita per ignizione superiore al 5 per cento in peso sul secco; 23. avere cura che, dopo l' ultima immissione di aria di combustione, i gas prodotti dal processo di incenerimento siano portati, in modo controllato ed omogeneo, anche nelle condizioni più sfavorevoli, ad una temperatura di almeno 850 ° per almeno C due secondi. Tale temperatura e'misurata in prossimità della parete interna della camera di combustione, o in un altro punto rappresentativo della camera di combustione indicato dall' autorità competente. S vengono inceneriti rifiuti e pericolosi contenenti oltre l' per cento di sostanze organiche alogenate, espresse 1 in cloro, la suddetta temperatura deve essere di almeno 1100 ° per almeno due C secondi; 24. adottare tecniche tali da assicurare: a) il rispetto dei valori limite di emissione fissati nel PMeC allegato al presente provvedimento; b) che le condizioni d' esercizio autorizzate non diano luogo ad una maggior quantità di residui o a residui con un più elevato tenore di inquinanti organici rispetto ai residui ottenibili applicando le prescrizioni di cui sopra; 25. avere cura, nei casi di avviamento e arresto dell’impianto, che il bruciatore ausiliario sia azionato al fine di garantire l' innalzamento ed il mantenimento della temperatura minima stabilita al precedente punto 23, durante tali operazioni e fintantoché vi siano rifiuti nella camera di combustione. Tale bruciatore deve intervenire automaticamente qualora la temperatura dei gas di combustione, dopo l'ultima immissione di aria, scenda al di sotto della temperatura minima stabilita al richiamato punto 23. Il bruciatore ausiliario non deve essere alimentato con combustibili che possano causare emissioni superiori a quelle derivanti dalla combustione di gasolio, gas liquefatto e gas naturale; 26. mantenere in piena efficienza il sistema automatico di blocco dell’alimentazione dei rifiuti all’impianto, predisposto al fine di intervenire nei seguenti casi:
  • 22.
    a) all’avviamento, finchénon sia raggiunta la temperatura minima stabilita al precedente punto 24; b) qualora la temperatura nella camera di combustione scenda al di sotto di quella minima stabilita al predetto punto 24; c) qualora le misurazioni continue degli inquinanti negli effluenti indichino il superamento di uno qualsiasi dei valori limite di emissione riportati nel PMeC, a causa del cattivo funzionamento o di un guasto dei dispositivi di depurazione dei fumi; 27. nei casi di arresto automatico, di cui alle lettere a), b) e c) del precedente punto 26, dell’alimentazione dei rifiuti autorizzati in ingresso all’impianto di termovalorizzazione, rispettare i periodi massimi per l’avviamento e l’arresto dello stesso indicati nel Manuale del sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME), facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A. Nei periodi in questione non saranno applicabili i valori limite previsti per il CO e le condizioni previste per il rispetto dei limiti di emissione in atmosfera in genere, contenuti nel PMeC allegato al presente provvedimento; 28. avere cura che il calore generato durante il processo di incenerimento sia recuperato, per quanto possibile; 29. avere cura che i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo siano introdotti direttamente nel forno di incenerimento senza prima essere mescolati con altre categorie di rifiuti e senza manipolazione diretta; 30. avere cura di affidare la gestione operativa dell’impianto a persone fisiche tecnicamente competenti; 31. avere cura di ridurre al minimo la quantità e la pericolosità dei residui prodotti durante il funzionamento dell' impianto; i residui devono essere riciclati o recuperati in conformità al D. lgs. 152/2006 e s.m.i., quando appropriato, direttamente nell' impianto o al di fuori di esso; i residui che non possono essere riciclati o recuperati devono essere smaltiti in conformità al D. lgs. 152/2006 e s.m.i., nonché nel rispetto dei criteri fissato con D.M.27/09/2010; 32. avere cura di effettuare il trasporto e lo stoccaggio di residui secchi sotto forma di polvere in modo tale da evitarne la dispersione nell' ambiente, ad esempio utilizzando contenitori chiusi; 33. effettuare preliminarmente al riciclaggio, recupero o smaltimento dei residui prodotti dall' impianto, opportune prove per stabilire le caratteristiche fisiche e
  • 23.
    chimiche, nonché ilpotenziale inquinante dei vari residui. L'analisi deve riguardare in particolare l'intera frazione solubile e la frazione solubile dei metalli pesanti; 34. mettere a disposizione dei lavoratori adeguati servizi igienici e locali accessori; 35. adottate tutte le misure necessarie al contenimento delle polveri ed in particolare quelle richieste a garanzia della salute dei lavoratori; 36. realizzare ulteriori interventi tecnici ed operativi che gli organi di controllo ritengano necessari durante il periodo della gestione; 37. realizzare tutti gli interventi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti dal S e IA dagli altri elaborati progettuali; 38. sottoporre a verifica gli strumenti di pesatura funzionali alla presa in carico dei rifiuti sul registro di cui all’art. 190 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i., nel rispetto di quanto richiamato, in materia, dal D.M. 28 marzo 2008, n. 182; 39. richiedere idonea certificazione analitica, rilasciata da laboratori certificati UNI CEI EN ISO o equivalenti, qualora ad un rifiuto sia attribuito un CER per il quale sia prevista una corrispondente voce a specchio nell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato alla Parte IV del D. lgs. 152/2006 e s.m.i.; 40. nei casi in cui sui rifiuti in ingresso all’impianto sia registrata contaminazione radioattiva attenersi a quanto contenuto nella procedura dell’Esperto Qualificato facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A., dandone contestualmente comunicazione alle autorità di controllo e le altre autorità territoriali impegnate nella sorveglianza della popolazione e dei lavoratori; ai fini dell’utilizzo di strumenti di misurazione adeguati osservare, inoltre, quanto previsto dalla norma UNI 10897/2001; 41. seguire le operazioni di scarico avendo cura di evitare qualunque sversamento dei rifiuti nell’ambiente circostante; qualora dovesse verificarsi quest’ultimo evento, la Società dovrà provvedere immediatamente alla delimitazione dell’area attraverso appositi presidi e, successivamente, alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia dell’area interessata; 42. identificare le aree dedicate al deposito delle materie e dei rifiuti autoprodotti, secondo quanto riportato nell’appendice I al presente allegato tecnico; individuare, inoltre, le aree con apposita cartellonistica che riporti ben visibile per dimensioni e collocazione, le norme per il comportamento, la manipolazione dei rifiuti, il contenimento dei rischi per la salute dell’uomo e per l’ambiente;
  • 24.
    43. garantire lapulizia delle aree di movimentazione e transito dei rifiuti al termine della lavorazione giornaliera; 44. prevedere l’adeguamento della barriera verde disposta lungo il perimetro dell’impianto che, oltre ad agire come fatto di mitigazione sugli effetti paesaggistici del luogo, dovrà essere costituita da essenze odorose, sia arboree che arbustive, con lo scopo di mitigare anche gli eventuali residui odori negativi e trattenere materiale particellare; 45. acquisire preventivamente il nullaosta dell’Amministrazione regionale, per l’avvio di ulteriori eventuali attività presso l’impianto ai sensi dell’art. 214, D. lgs. n. 152/2006 e s.m.i. (0,66,21, ,1 $7026)(5$ Le emissioni (convogliate) in atmosfera generate dall’impianto di Ponte Malnome, provengono dalla ciminiera del sistema di termovalorizzazione dei rifiuti sanitari. Il camino, al quale pervengono i fumi depurati del processo di combustione, è costituito da una struttura centrale portante e da due canne di evacuazione dei fumi posizionate esternamente, aventi, ciascuna, un diametro di circa 1 metro ed altezza pari a circa 80 metri. S possono, a tal proposito, individuare due punti di verifica delle emissioni suddette. i 3RVL]LRQH 6LVWHPL GL DPPLQLVWUDWLYD 3URYHQLHQ]D DEEDWWLPHQWR SUHVHQWL LQ LPSLDQWR - Post-combustione - Denitrificazione SNCR - Raffreddamento fumi ( ( Ciminiera - Adsorbimento su calce e carboni attivi - Filtrazione a tessuto - Abbattimento ad umido - Camino
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    I punti diverifica E1 ed E2 su indicati sono meglio individuati nella planimetria che costituisce appendice II al presente allegato tecnico. Per ciò che concerne i valori limite di emissione relativi alle sostanze inquinanti da monitorare si rimanda al PMeC allegato al presente provvedimento. 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 46. realizzare una simulazione modellistica della dispersione in atmosfera degli agenti inquinanti PM10, PM2,5, PTS diossine e furani secondo i parametri stabiliti , dall’Allegato 2 – Procedura tecnica 2 riportata nel Piano di Risanamento della qualità dell’Aria della Regione Lazio; 47. rispettare i valori limite dei parametri interessati dalle emissioni in atmosfera stabiliti dalla vigente normativa ed, in particolare, riportati nel PMeC allegato al presente provvedimento; 48. comunicare ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, l’avvenuta installazione dei dispositivi automatici di misurazione delle emissioni gassose; la stessa ARPA procederà, quindi, a verificarne il funzionamento. La taratura di detti dispositivi deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza almeno triennale; 49. avere cura di registrare ed elaborare tutti i risultati delle misurazioni da presentare all' ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, in modo da consentirle di verificare l' osservanza delle condizioni di funzionamento previste e dei valori limite di emissione stabiliti nella presente A.I.A., secondo le procedure fissate nel PMeC allegato alla stessa; 50. qualora, dalle misurazioni eseguite, risulti che i valori limite di emissione in atmosfera siano superati, provvedere ad informare tempestivamente l' Autorità competente e Arpa Lazio – sezione provinciale di Roma, fermo restando quanto prescritto al paragrafo 9. MISURE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DIVERS DA E QUELLE DI NORMALE ES ERCIZIO MIS URE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DIVERS DA QUELLE DI NORMALE ES E ERCIZIO della presente A.I.A.; 51. sottoporre a periodiche manutenzioni la sezione di abbattimento dei fumi e delle emissioni dei camini, secondo le tempistiche riportate nella Relazione tecnica – B.18 – della documentazione approvata con il presente provvedimento;
  • 26.
    52. avere curache gli effluenti gassosi siano emessi in modo controllato, con velocità e contenuto entalpico tale da favorire una buona dispersione degli effluenti stessi, al fine di salvaguardare la salute umana e l'ambiente, con particolare riferimento alla normativa relativa alla qualità dell'aria e al Piano di Tutela e Risanamento della Qualità dell’Aria regionale. $48( ', 352(662 0(7(25,+( ', 35,0$ ( 6(21'$ 3,2**,$ ( 6$5,+, ),1$/, I flussi idrici prodotti dal termovalorizzatore, così come risulta dalla Relazione tecnica – D.7 – facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A., alla quale si rimanda per ulteriori dettagli, consistono negli scarichi delle acque di processo (industriali) e negli scarichi delle acque meteoriche, oltre a quelle degli scarichi dei servizi igienici e degli spogliatoi per il personale di conduzione dell’impianto. I tre flussi sono raccolti mediante reti separate e pertanto accuratamente segregati, in modo tale che le acque potenzialmente contaminate possono essere avviate al trattamento nell’impianto di depurazione esistente a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome. Le acque di processo vengono per la maggior parte ricircolate ed utilizzate all’interno dell’impianto per l’abbassamento della temperatura dei fumi nelle torri di condizionamento e per lo spegnimento delle scorie, minimizzando in tal modo i consumi di risorsa idrica e loro scarico di reflui ai sistemi di trattamento. Le acque meteoriche, in funzione dalla natura dell’area d’impianto su cui si raccolgono, sono separate nei seguenti ulteriori due flussi: 1. acque meteoriche ricadenti sulle superfici coperte/asfaltate relative all'impianto di termovalorizzazione rifiuti, che vengono raccolte nella rete delle acque di pioggia d'impianto, e quindi avviate nella vasca di prima pioggia, che dovrà essere adeguata così come indicato negli elaborati progettuali. Le acque di seconda pioggia vengono scaricate nel fosso che confluisce nel Rio Galeria attraverso il punto di scarico MN1, in cui possono essere campionate e controllate nel piano di monitoraggio. 2. Le acque meteoriche ricadenti nella zona dei capannoni di stoccaggio dei rifiuti da trattare Tutte le acque meteoriche ricadenti nella zona dei capannoni di stoccaggio dei rifiuti da trattare sono separate idraulicamente da quelle dell’adiacente area del termovalorizzatore con specifici accorgimenti, quali griglie di raccolta carrabili e dossi sul piano strada. Tali acque vengono pertanto convogliate nella rete di raccolta delle acque di pioggia di stabilimento per essere poi comunque raccolte e trattate nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ponte Malnome
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    Nell’area d’impianto inoggetto sono presenti i seguenti scarichi finali. 3XQWR GL YHULILFD 5HFHWWRUH Depuratore generale di 6) stabilimento 01 Affluente del Rio Galeria Lo scarico finale S recapita presso un depuratore, regolarmente autorizzato ai sensi F1 dell’art. 124 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. con Determinazione della Provincia di Roma n. 520 del 26/02/2008, a servizio dell’intero stabilimento AMA di Ponte Malnome, complesso industriale più ampio che ospita, in una sua parte, l’impianto di termovalorizzazione e che ospita, altresì, innumerevoli attività (rimessaggio mezzi, officine, parcheggi, stazione carburante, lavaggi, magazzini, trasferenza multi materiale ecc.) relativi ai servizi territoriali erogati. Lo stesso si trova localizzato al di fuori dell’area dell’impianto in questione ed è interessato dai reflui provenienti dalle attività dell’impianto di termovalorizzazione per circa l’8% del totale dei reflui provenienti dalle altre attività suddette. La localizzazione puntuale dei punti di scarico finali (e parziali) e dei sistemi di raccolta delle acque di processo, civili, di prima e seconda pioggia è riportata nella planimetria che costituisce appendice III al presente allegato tecnico. Per ciò che concerne i valori limite di emissione relativi alle sostanze inquinanti da monitorare si rimanda al PMeC allegato al presente provvedimento. 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 53. rispettare quanto prescritto nell’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, comprendenti acque di prima pioggia e acque reflue domestiche in corpo idrico superficiale, di cui alla Determinazione dirigenziale n. 520 del 26/02/2008 della Provincia di Roma; 54. realizzare la nuova vasca di prima pioggia secondo le specifiche tecniche riportate nel relativo elaborato, facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A.; 55. installare allo scarico S F1 campionatori automatici programmabili a tempo indeterminato, refrigerati ed autopulenti, e che siano resi inamovibili e sigillabili, compreso il sistema di “presa campione” ;
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    56. comunicare adARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, l’avvenuta installazione dei dispositivi automatici di misurazione degli scarichi idrici; la stessa ARPA procederà, quindi, a verificarne il funzionamento. La taratura di detti dispositivi deve essere verificata, con metodo parallelo di riferimento, con cadenza almeno triennale; 57. avere cura di registrare ed elaborare tutti i risultati delle misurazioni da presentare all' ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, in modo da consentirle di verificare l' osservanza delle condizioni di funzionamento previste e dei valori limite di emissione stabiliti nella presente A.I.A., secondo le procedure fissate nel PMeC allegato alla stessa; 58. qualora, dalle misurazioni eseguite, risulti che i valori limite di emissione negli ambienti idrici siano superati, provvedere ad informare tempestivamente l' Autorità competente e Arpa Lazio – sezione provinciale di Roma, fermo restando quanto prescritto al paragrafo 9. MIS URE RELATIVE ALLE CONDIZIONI DIVERS DA E QUELLE DI NORMALE ES ERCIZIO della presente A.I.A.; 59. avere cura di convogliare e trattare opportunamente, ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali, le acque meteoriche di dilavamento, le acque di prima pioggia e di lavaggio, le acque contaminate derivanti da spandimenti o da operazioni di estinzione di incendi delle aree esterne, fermo restando il divieto di scarico o di immissione diretta di acque meteoriche nelle acque sotterranee; 60. tenere separate le acque reflue contenenti sostanze pericolose dalle acque di raffreddamento e dalle acque di prima pioggia, rispettando i valori limite di emissione a piè d’impianto di trattamento, di cui al PMeC allegato alla presente A.I.A.; 61. qualora le acque reflue provenienti dalla depurazione dei gas di scarico siano trattate congiuntamente ad acque reflue provenienti da altre fonti, effettuare le previste misurazioni in riferimento a tutti gli scarichi idrici presenti in impianto: a) sul flusso delle acque reflue provenienti dai processi di depurazione degli effluenti gassosi prima dell' immissione nell' impianto di trattamento collettivo delle acque reflue; b) sugli altri flussi di acque reflue prima dell' immissione nell' impianto di trattamento collettivo delle acque reflue; c) dopo il trattamento, al punto di scarico finale delle acque reflue; 62. gestire le acque di prima pioggia (primi 5 mm di precipitazioni) ai sensi dell’art. 24 del Piano Tutela Acque regionale di cui alla D.C.R.L. n. 42 del 27-09-2007 e s.m.i.;
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    63. realizzare laprevista vasca di contenimento per le acque di prima pioggia, con volumetria pari a 100 mc; 64. assicurare un efficace sistema di drenaggio delle acque che eviti ruscellamenti incontrollati e/o ristagni; 65. garantire la necessaria manutenzione ordinaria e la pulizia delle condutture funzionali al convogliamento delle acque di seconda pioggia lungo tutto il perimetro confinante con la proprietà dell’azienda e comunque, per almeno 50 m sia a monte, sia a valle, dei punti di scarico; 66. registrare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate sulle aste fognarie, pozzetti e vasche di accumulo; 67. mantenere in condizioni di efficienza e di accessibilità per l’intera durata della presente autorizzazione i pozzetti di prelevamento dei campioni posti sulle tubazioni di scarico sia finali che parziali; gli stessi dovranno essere individuati con apposita segnaletica; 68. non modificare le condizioni che danno luogo alla formazione degli scarichi quando sono iniziate o sono in corso operazioni di controllo; non ostacolare le operazioni di controllo delle condizioni, in atto o potenziali, che determinano la formazione di qualunque tipologia di scarico, nonché consentire il prelievo dei campioni; 69. consentire il controllo dei sistemi di misura sia dell’approvvigionamento idrico sia dello scarico delle acque; 70. garantire che il sistema di campionamento venga mantenuto costantemente funzionante; 71. individuare con apposita segnaletica i pozzetti fiscali e le “prese campione” con apposita codifica; 72. svuotare la vasca di prima pioggia, a conclusione dell’evento meteorico, entro le successive 48 ore; 73. comunicare tempestivamente ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, qualunque anomalia interna allo stabilimento che dia o possa dar luogo a situazioni particolari. In tale eventualità, il gestore dovrà garantire che siano effettuate procedure volte a contenere al massimo le immissioni in ambiente idrico; in ogni caso non dovranno essere provocati fenomeni di inquinamento tali da peggiorare l’attuale situazione ambientale;
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    74. i valorilimite di emissione in corpo idrico attraverso lo scarico SF1 non possono in alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo. $48( 6277(55$1(( Attualmente, l’impianto di Ponte Malnome non è dotato di una adeguata rete di monitoraggio delle acque sotterranee. A tal proposito, l’AMA S.p.a. dovrà provvedere alla sua realizzazione entro e non oltre 90 giorni dalla comunicazione di cui al punto 1 del paragrafo 3. CONDIZIONI GENERALI A.I.A. La proposta di ubicazione dei nuovi piezometri dovrà essere sottoposta, prima della loro realizzazione, alla valutazione di ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, alle cui indicazioni la medesima AMA S .p.a. dovrà attenersi. L’intervento in questione potrà essere realizzato da AMA S.p.a., senza ulteriori atti di assenso, successivamente ad opportuna comunicazione da trasmettere all’Autorità competente ed ARPA Lazio. 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 75. redigere, entro 30 giorni dalla comunicazione di cui al punto 1 del paragrafo 3. CONDIZIONI GENERALI A.I.A., un adeguato studio idrogeologico, al fine di individuare la posizione e le caratteristiche costruttive dei piezometri a servizio dell’impianto medesimo; 76. realizzare, secondo la tempistica di cui al secondo capoverso del presente paragrafo 7, almeno tre piezometri, uno a monte e due a valle rispetto alla direzione della falda idrica sottostante l’impianto; 77. una volta realizzati i suddetti piezometri, realizzare il monitoraggio delle acque sotterranee, con le modalità previste dalla D.G.R. del Lazio 222/2005; 78. una volta realizzata la rete di monitoraggio in questione, anche su indicazione di ARPA Lazio, effettuare prelievi al fine di verificare lo stato chimico-fisico delle acque sotterranee ai fini della definizione di opportuni livelli di guardia;
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    79. i pozzie i nuovi piezometri presenti o da realizzare dovranno essere protetti con un idoneo manufatto fuori terra, avere un sistema di chiusura a tenuta stagna e una piattaforma cementata al bocca pozza; 80. relativamente al monitoraggio delle acque sotterranee richiedere: a) all’Ufficio Idrografico e Mareografico della Direzione Regionale Protezione Civile, le modalità di misura e trasmissione dei dati riguardanti gli aspetti quantitativi; b) all’ARPA Lazio le analisi da effettuare per gli aspetti qualitativi. ,03$772 $867,2 Per ciò che concerne l’impatto acustico si rimanda alla relazione di valutazione d’impatto acustico stilata, nell’ottobre 2007, dal tecnico Franco Adriano, iscritto all’Albo della Autorità competente dei Tecnici Competenti in Acustica ambientale con n. ordine 472, facente parte della documentazione approvata con la presente A.I.A. In particolare, la suddetta relazione si conclude con le seguenti assunzioni: - i livelli di emissione sono conformi al quanto previsto dalla tabella B del DPCM 14/11/1997; - i livelli di immissione sono conformi a quanto previsto dalla tabella C del DPCM 14/11/1997; - I livelli differenziali sono conformi a quanto previsto dall’art. 4 comma 1 del DPCM 14/11/1997. Al fine di una migliore visualizzazione delle principali fonti di rumore poste all’interno dell’area d’impianto in questione si fornice l’appendice IV al presente allegato tecnico. 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 81. effettuare un’ulteriore campagna di rilevazioni fonometriche dei livelli di pressione assoluti e differenziali indicati dalla L. 447/1995 art. 2 comma1 in prossimità delle unità abitative prossime agli impianti, anche in previsione di sviluppo dell’insediamento urbano nelle vicinanze di questi; 82. qualora si riscontrasse un superamento dei limiti normativi, predisporre un piano di bonifica acustica che preveda tutti gli interventi necessari al contenimento del rumore da notificare ad ARPA Lazio – sezione di Roma, nonché all’Autorità competente;
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    83. conservare gliesiti delle misure di autoverifica a disposizione dell’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma per almeno 5 anni; 84. evitare, nell’esercizio dell’attività di gestione dei rifiuti autorizzata, gli inconvenienti derivanti dalla produzione di rumore e vibrazioni. 0,685( 5(/$7,9( $//( 21',=,21, ',9(56( '$ 48(//( ', 1250$/( (6(5,=,2 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 85. nei casi di guasto, ridurre o arrestare l' attività appena possibile, finché sia ristabilito il normale funzionamento; 86. registrare eventuali blocchi parziali o totali dell’impianto per cause di emergenza, riportando ora di fermata e di riavvio, motivazioni ed eventuali interventi effettuati, al fine di renderli disponibili agli Enti di controllo; 87. comunicare con tempestività all’Autorità competente, alla Provincia di Roma, all’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma ed all’Amministrazione di Roma Capitale, eventuali incidenti ambientali occorsi, le cause individuate e gli eventuali interventi effettuati e/o eventuali misure adottate per la mitigazione degli impatti; 88. fatto salvo il caso in cui si verifichi l’interruzione automatica di alimentazione dei rifiuti, per nessun motivo, in caso di superamento dei valori limite di emissione, continuare ad incenerire rifiuti per più di quattro ore consecutive; inoltre, la durata cumulativa del funzionamento in tali condizioni in un anno deve essere inferiore a sessanta ore. La durata di sessanta ore si applica alle linee dell' intero impianto che sono collegate allo stesso dispositivo di abbattimento degli inquinanti dei gas di combustione; 89. avere cura che, anche nei periodi, eventualmente previsti dall’Autorità competente, in cui sia consentito che l’incenerimento dei rifiuti generi valori di concentrazione degli inquinanti superiori ai valori limite fissati dalla presente A.I.A., a causa di disfunzionamenti, guasti dei dispositivi di depurazione e di misurazione o arresti tecnicamente inevitabili dell’impianto in questione, il tenore totale di polvere delle emissioni nell'atmosfera non superari i 150 mg/m3, espressi come media su 30 minuti; non possono essere, inoltre, superati i valori limite relativi alle emissioni nell'atmosfera di CO e TOC. Devono inoltre essere rispettate tutte le
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    altre prescrizioni riportateal paragrafo 2 - GESTIONE DELL’IMPIANTO del presente allegato tecnico; 90. non appena si verificano le condizioni anomale previste dal precedente punto 79, nonché quelle per cui siano eventualmente consentite dall’Autorità competente, le deroghe temporanee al superamento di taluni valori limite degli inquinanti a causa di disfunzionamenti, guasti dei dispositivi di depurazione e di misurazione o arresti tecnicamente inevitabili dell’impianto in questione, dare comunicazione nel più breve tempo possibile alla Provincia di Roma, ad ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, nonché all’Autorità competente. Analoga comunicazione viene data non appena e' ripristinata la completa funzionalità dell' impianto; 91. tenere, presso i siti di stoccaggio dei rifiuti autoprodotti, prodotti assorbenti in forma granulare, cuscini e salsicciotti a disposizione immediata del personale della squadra di pronto intervento; 92. mantenere in piena efficienza i sistemi di allarme e/o blocco applicati alle apparecchiature critiche per l’ambiente e/o per la sicurezza esistenti. *(67,21( '(/ ),1( 9,7$ '(//·,03,$172 La dismissione dell’impianto deve avvenire nelle condizioni di massima sicurezza ed il sito deve essere bonificato e ripristinato ai sensi della normativa vigente. 3UHVFUL]LRQL Per il rispetto delle condizioni di cui al presente paragrafo, la Società dovrà, in particolare: 93. comunicare preventivamente la eventuale cessazione delle attività dell’impianto autorizzate con il presente provvedimento alla Autorità competente ed agli organi di controllo; nel qual caso, la medesima S ocietà dovrà, inoltre, provvedere alla restituzione del provvedimento autorizzativo; 94. evitare qualsiasi rischio di inquinamento al momento della cessazione definitiva delle attività; 95. a far tempo dalla eventuale chiusura dell’impianto e fino all’avvenuta bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, ritenersi responsabile per ogni evento dannoso che si dovesse eventualmente produrre, ai sensi della vigente legislazione civile e penale. Sono, comunque, fatti salvi i diritti di terzi;
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    96. comunicare, primadi effettuare le operazioni di ripristino del sito, all’Autorità competente, alla Provincia di Roma, all’Amministrazione di Roma Capitale ed all’ARPA Lazio – sezione provinciale di Roma, un cronoprogramma di dismissione approfondito, relazionando sugli interventi previsti; l’esecuzione di tale programma è vincolato al nullaosta scritto dell’Autorità competente, che provvederà a disporre un sopralluogo iniziale e, al termine dei lavori, un sopralluogo finale, per verificarne la corretta esecuzione; sino ad allora, la presente A.I.A. deve essere rinnovata e manterrà la sua validità. 97. ripristinare, ai sensi della normativa vigente in materia di bonifiche e ripristino ambientale, e all’atto della cessazione dell’attività, il sito su cui insiste l’impianto, tenendo conto delle potenziali fonti permanenti di inquinamento del terreno e degli eventi accidentali che si siano manifestati durante l’esercizio. Appendice Appendice Appendice Appendice I_Stoccaggi.pdf II_Emissioni in atmosfera.pdf III_Emissioni in corpo IV_emissioni sonore.pdf idrico.pdf Il Dirigente dell’Area regionale “ Ciclo Il Direttore della Direzione regionale Integrato dei Rifiuti” “Attività produttive e Rifiuti” Ing. Luigi Minicillo Dott. Mario Marotta
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    TERMOVALORIZZATORE DIRIFIUTI SPECIALI ED OSPEDALIERI Via Benedetto Luigi Montel 61/63 – ROMA PIANO MONITORAGGIO E CONTROLLO Aprile 2012
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome INDICE 1. MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI E PIANO DI MONITORAGGIO ..................... 4 1.1. INTRODUZIONE ............................................................................................................................................................ 4 1.2. DATI IDENTIFICATIVI DELL’IMPIANTO ............................................................................................................................... 4 1.3. CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO ................................................................................................................................ 4 2. FINALITÀ DEL PIANO .................................................................................................................................. 5 2.1. STRUTTURA DEL PMEC ............................................................................................................................................... 5 3. I CONTENUTI DEL PMEC ............................................................................................................................ 6 4. REGISTRAZIONE, CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEI DATI DI AUTOCONTROLLO ................ 8 5. QUADRO GENERALE COMPARTI E MISURE ........................................................................................... 9 6. QUADRO DELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DI AUTOCONTROLLO E CONTROLLO PROGRAMMATO ........................................................................................................................................... 10 6.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 11 7. CONSUMO MATERIE PRIME E AUSILIARIE ........................................................................................... 12 7.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 13 8. CONSUMO RISORSE IDRICHE ................................................................................................................. 14 8.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 14 9. CONSUMO ENERGIA................................................................................................................................. 15 9.1. NOTE ....................................................................................................................................................................... 15 10. CONSUMO COMBUSTIBILI ..................................................................................................................... 16 10.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 16 11. EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN CONTINUO ....................................................................................... 17 12. EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN DISCONTINUO................................................................................. 18 13. SISTEMI DI TRATTAMENTO FUMI ......................................................................................................... 19 14. EMISSIONI IN ACQUA ............................................................................................................................. 20 14.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 22 15. SISTEMI DI DEPURAZIONE .................................................................................................................... 23 15.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 23 16. EMISSIONI ECCEZIONALI IN CONDIZIONI PREVEDIBILI .................................................................... 24 17. EMISSIONI SONORE................................................................................................................................ 25 17.1. NOTE ..................................................................................................................................................................... 25 18. CONTROLLO RADIOMETRICO............................................................................................................... 26 19. ACQUE SOTTERRANEE ......................................................................................................................... 27 20. PIEZOMETRI ............................................................................................................................................. 27 21. MISURE PIEZOMETRICHE QUANTITATIVE .......................................................................................... 27 22. MISURE PIEZOMETRICHE QUALITATIVE ............................................................................................. 28 23. SUOLO – AREE DI STOCCAGGIO.......................................................................................................... 29 24. RIFIUTI ...................................................................................................................................................... 31 24.1. RIFIUTI IN INGRESSO ................................................................................................................................................ 31 24.2. RIFIUTI PRODOTTI.................................................................................................................................................... 33 24.3. NOTE ..................................................................................................................................................................... 33 25. GESTIONE DELL’IMPIANTO – CONTROLLO E MANUTENZIONE ...................................................... 34 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 2 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 26. CONTROLLI SUI MACCHINARI .............................................................................................................. 35 27. INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA ..................................................................................... 36 28. PUNTI CRITICI DEGLI IMPIANTI E DEI PROCESSI PRODUTTIVI ........................................................ 37 29. INTERVENTI DI MANUTENZIONE SUI PUNTI CRITICI.......................................................................... 38 30. ALLEGATI ................................................................................................................................................. 39 30.1. PIANO PREVISIONALE DI MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO .............................................................................................. 40 30.2. PLANIMETRIA DELLO STABILIMENTO CON INDIVIDUAZIONE DELLE AREE PER LO STOCCAGGIO DI MATERIE E RIFIUTI .............. 41 30.3. SCHEMA A BLOCCHI ATTIVITÀ DI INCENERIMENTO CON RECUPERO DI ENERGIA ................................................................ 42 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 3 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 1.MODALITÀ DI GESTIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI E PIANO DI MONITORAGGIO 1.1.Introduzione Il documento che segue è stato redatto secondo le Linee Guida elaborate da ARPA Lazio riguardo alle attività di monitoraggio, controllo degli impianti ed emissioni nell'ambiente per gli impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) ed è conforme a quanto indicato nella deliberazione della Giunta regionale del Lazio 21 gennaio 2010, n. 35 sui Piani di Monitoraggio e Controllo (di seguito PMeC). Il documento descrive le misure previste per controllare le emissioni nell’ambiente nonché le attività di autocontrollo e controllo programmato che il Gestore deve indicare all'Autorità competente ai sensi dell'art. 29-ter comma 1 lettera h) D.Lgs 152/2006 e s.m.i., Parte II Titolo III- bis. Questo documento, per quanto stabilito dalle suddette Linee Guida va a sostituire ed integrare la scheda E (modalità di gestione degli aspetti ambientali e piano di monitoraggio) riportata nella modulistica per la presentazione della domanda di AIA approvata con la deliberazione della Giunta regionale del Lazio 16 maggio 2006, n. 288. Attraverso la compilazione degli schemi e delle tabelle riportati nel documento, tenendo presente quanto previsto nella citata scheda E, il Gestore fornisce le informazioni basilari sui monitoraggi e i controlli delle emissioni e dei parametri di processo, che ritiene più idonei per la valutazione di conformità ai principi della normativa IPPC e, contestualmente, propone le frequenze di autocontrollo e di controllo programmato che richiede l'intervento di Arpa Lazio. 1.2.Dati identificativi dell’impianto Impianto Impianto di termovalorizzazione rifiuti Localizzazione Provincia di Roma Comune di Roma Via Benedetto Luigi Montel, 61/63 Gestore AMA SpA Provincia di Roma Comune di Roma Via Calderon de la Barca, 87 1.3.Caratteristiche dell’impianto L’impianto di termovalorizzazione rifiuti rientra tra gli impianti assoggettati alla direttiva IPPC (D.Lgs 152/06 e s.m.i., Allegato VIII alla Parte seconda, punto 5.1) PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 4 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 2.FINALITÀ DEL PIANO In attuazione dell' art. 29-sexies, comma 6 e dell’art. 29-ter, comma 1 alla lettera h) del D.Lgs 152/06 e s.m.i., la proposta del Piano di Monitoraggio e Controllo che segue ha la finalità principale della verifica di conformità dell'esercizio dell'impianto alle condizioni prescritte nell' Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che verrà rilasciata per l'attività IPPC dell'impianto e farà, pertanto, parte integrante dell'AIA suddetta. 2.1.Struttura del PMeC Il monitoraggio delle fonti di pressione ambientale di un’attività IPPC è costituito dalla combinazione di: − misure in continuo − misure discontinue (periodiche e ripetute sistematicamente) − stime basate su calcoli utilizzando parametri operativi del processo produttivo Il documento che segue è strutturato in due sezioni che rispecchiano le principali tematiche da monitorare all’interno dell’azienda, rispettivamente. 1. Tematica Ambientale in cui sono descritte schematicamente le componenti ambientali che entrano in gioco nei processi dell’impianto in esame. In questa sezione sono riportate le informazioni sui rifiuti in ingresso e in uscita dall’impianto: quantità, analisi, controlli. In questa sezione sono inoltre considerate le risorse utilizzate dall’impianto come l’energia, i combustibili, le materie prime, nonché le varie matrici ambientali in cui si può verificare un impatto a seguito dell’attività dell’impianto. 2. Tematica Gestionale in cui sono considerati i fattori di gestione dell’impianto che di fatto sono inscindibili dall’attività di gestione dei rifiuti, con un’analisi accurata delle fasi critiche dell’impianto, degli interventi di manutenzione ordinaria e della gestione operativa dell’impianto. Nell’ambito dei controlli ed alla loro titolarità, il presente PMeC distingue: − i controlli a carico del Gestore − i controlli a carico dell’Autorità pubblica di controllo PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 5 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 3.I CONTENUTI DEL PMeC I punti fondamentali considerati nella stesura del presente PMeC, sulla base anche di quanto indicato ai punti D e H delle Linee Guida in materia di “Sistemi di Monitoraggio” – Allegato II del DM 31 gennaio 2005, sono quelli indicati nella seguente lista di controllo: 1. Chi realizza il monitoraggio Il seguente rapporto indica le modalità per la predisposizione ottimale del Sistema di Monitoraggio delle Emissioni (SME) che il gestore svolgerà per l’attività IPPC e di cui sarà il responsabile. 2. Individuazione Componenti Ambientali interessate e Punti di Controllo Vengono identificate e quantificate le prestazioni ambientali dell’impianto, in maniera tale da consentire all’Autorità competente al rilascio dell’autorizzazione e al controllo di verificare la conformità con le condizioni dell’autorizzazione che verrà rilasciata. Il Piano individua inoltre le modalità di controllo che possono consentire all’Autorità competente di verificare la realizzazione degli interventi da effettuare sull’impianto alle prescrizioni AIA ed indica un appropriato sistema di controllo per consentire il monitoraggio di tali interventi (report periodici, visite/ispezioni con scadenze programmate, etc.) 3. Scelta degli Inquinanti/Parametri da monitorare La scelta dei parametri da monitorare è stata formulata sulla base del processo produttivo, dalle materie prime e dalle sostanze chimiche utilizzate e/o rilasciate dall’impianto. L’individuazione dei parametri da monitorare tiene conto di quanto indicato nell’Allegato X alla Parte seconda del D.Lgs 152/06 e s.m.i.. 4. Metodologie di monitoraggio In generale si hanno i seguenti metodi: − Misure dirette continue o discontinue − Misure indirette fra cui:  Parametri sostitutivi  Bilancio di massa  Altri calcoli  Fattore di emissione 5. Espressione dei risultati del monitoraggio Le unità di misura che verranno utilizzate sono le seguenti: − Concentrazioni − Portate di massa − Unità di misura specifiche e fattori di emissione 6. Gestione dell’incertezza di misura Al gestore dell’impianto viene dichiarata l’incertezza complessiva associata ad ogni singola misura in funzione della metodica e/o della strumentazione utilizzata (così come indicato PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 6 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome nel Punto H delle Linee Guida in materia di “Sistemi di Monitoraggio” – Allegato II del DM 31 gennaio 2005). 7. Tempi di monitoraggio Sono stabiliti in relazione al tipo di processo ed alla tipologia delle emissioni, consentendo di ottenere dati significativi e confrontabili con i dati di altri impianti. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 7 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 4.REGISTRAZIONE, CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEI DATI DI AUTOCONTROLLO Relativamente ai dati rilevati durante le attività di autocontrollo a cura del Gestore previste nel presente PMeC si evidenzia quanto segue: − I dati sono registrati, in ogni caso, dal Gestore su documenti ad approvazione interna ed integrati con l’ausilio di strumenti informatici che consentano l’organizzazione degli stessi in formato elettronico; i certificati analitici prodotti a seguito dei controlli previsti sono raccolti su apposito registro tenuto a disposizione dell’Autorità competente. − Le registrazioni sono conservate per un periodo pari alla durata dell’AIA presso lo stabilimento, a disposizione dell’Autorità competente in caso di controlli. − I dati sono trasmessi alle Autorità competenti solo nei casi in cui la colonna “Reporting” nelle tabelle di dettaglio non risulti vuota, con la frequenza indicata nella stessa colonna. In tal caso, i dati sono raccolti in un apposito report costituito su supporto informatico accompagnato, ove richiesto, da una relazione esplicativa di commento dei dati dell’anno in questione, il cui formato viene strutturato e fornito a cura del Gestore all’Autorità competente. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 8 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 5.QUADRO GENERALE COMPARTI E MISURE MISURE Materie prime e ausiliarie CONSUMI Risorse idriche Energia elettrica/termica Combustibili EMISSIONI IN ARIA Misure continue e periodiche Sistemi di trattamento fumi EMISSIONI IN ACQUA Misure periodiche e continue Sistemi di depurazione EMISSIONI ECCEZIONALI Emissioni eccezionali in condizioni prevedibili COMPARTI EMISSIONI SONORE Misure periodiche RADIAZIONI Controllo radiometrico ACQUE SOTTERRANEE Piezometri Misure quantitative e qualitative SUOLO Aree di stoccaggio RIFIUTI Misure periodiche in ingresso Misure periodiche in uscita Controlli sui macchinari Interventi di manutenzione ordinaria GESTIONE IMPIANTO Punti critici degli impianti e dei processi produttivi Interventi di manutenzione sui punti critici PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 9 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 6.QUADRO DELLE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DI AUTOCONTROLLO E CONTROLLO PROGRAMMATO GESTORE ARPA LAZIO COMPARTO Ispezioni Campionamento Controllo Autocontrollo Reporting (*) programmate analisi reporting Consumi Materie prime e ausiliarie Alla ricezione Annuale Annuale Annuale Risorse idriche Giornaliero Annuale Annuale Annuale Energia elettrica Giornaliero Annuale Annuale Annuale Combustibili Giornaliero / Mensile Annuale Annuale Annuale Emissioni in aria Misure periodiche (**) Quadrimestrale (***) Quadrimestrale (***) Annuale Annuale Annuale Misure continue In continuo Annuale Annuale Annuale Sistemi di trattamento fumi Mensile/Annuale Mensile/Annuale Annuale Annuale Emissioni in acqua Misure periodiche (**) Mensile/ Semestrale Mensile/ Semestrale Annuale Annuale Annuale Misure continue Giornaliero Annuale Annuale Continuo (portata e temperatura)/mensile Sistemi di depurazione: acque trattamento Quad. conduzione (SST, Annuale Annuale fumi (anomalie) metalli)/semestrale (IPA, PCDD/F) Emissioni eccezionali Quaderno conduzione Black out (anomalie) Una tantum Emissioni sonore Triennale ovvero al verificarsi di modifiche Documento tecnico Misure che possano influire Biennale Biennale acustica ambientale sulle emissioni acustiche Radiazioni Con positività Controllo radiometrico Alla ricezione Annuale Annuale radiometrica Suolo Aree di stoccaggio Mensile Annuale Annuale Annuale Rifiuti Misure periodiche in ingresso Alla ricezione Annuale Annuale Annuale Misure periodiche in uscita Al conferimento Annuale Annuale Annuale Gestione impianto Vedi § 26.Controlli sui Controlli sui macchinari Quaderno conduzione Annuale Annuale macchinari Interventi di manutenzione ordinaria Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC Controlli sui punti critici Vedi § 28.Punti critici Punti critici degli impianti e dei processi degli impianti e dei Quaderno conduzione Annuale Annuale produttivi processi produttivi Interventi di manutenzione sui punti critici Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 10 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 6.1.Note (*) Reporting: costituzione documento risultante da attività di elaborazione dati in forma sinottica, secondo periodicità specificata, conservato presso l’archivio di impianto; (**) Emissioni in aria/emissioni in acqua, misure periodiche: i metodi di misura indicati nelle tabelle di dettaglio sono quelli utilizzati dalla società, attualmente esecutrici dei rispettivi servizi di analisi; (***) ogni 120 giorni di esercizio; in caso di giorni di esercizio 120 nell’anno solare, almeno un autocontrollo ogni anno solare. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 11 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 7.CONSUMO MATERIE PRIME E AUSILIARIE TABELLA C1 GESTORE ARPA LAZIO Codice Ubicazione Quantità Metodo Frequenza Modalità di Denominazione Fase di utilizzo (**) Reporting Frequenza Note CAS stoccaggio (*) (kg/anno)(***) misura autocontrollo registrazione controlli CER 15 02 03 CER 18 01 01 CER 18 01 02 CER 18 01 03* CER 18 01 04 MATERIE PRIME CER 18 01 09 CER 18 02 01 Stoccaggio Registro carico/scarico Aree 2, 4 e 13 movimentazione ed 12.626.000 CER 18 02 02* rifiuti informatizzato alimentazione CER 18 02 03 CER 20 01 01 CER 20 01 10 CER 20 01 32 Controllo Pesatura Alla ricezione Annuale Annuale reporting/ispezione CER 20 01 39 programmata CER 20 03 01 Produzione acqua Soda 1310-73-2 Aree 18, 22 demineralizzata, 19.000 trattamento ad umido MATERIE AUSILIARIE Produzione acqua Acido cloridrico 7647-01-0 Area 18 demineralizzata, 1.000 trattamento ad umido Calce 1305-62-0 Area 23 Trattamento a secco 516.000 Archiviazione su file Trattamento a secco, Carbone attivo 7440-44-0 Aree 20, 21 depurazione acque 20.000 trattamento a umido Ammoniaca Recupero termico e 1336-21-6 Area 9 3.500 soluzione acquosa DENOx Condizionanti Aree 16, 24 Caldaia 1.000 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 12 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 7.1.Note (*) La numerazione fa riferimento alla planimetria in Allegato § 30.2.Planimetria dello stabilimento con individuazione delle aree per lo stoccaggio di materie e rifiuti al presente PMeC (**) Le definizioni sono riferite allo schema a blocchi contenute nell’Allegato § 30.3.Schema a blocchi attività di incenerimento con recupero di energia al presente PMeC (***) Valore riferito alle quantità registrate durante l’anno 2010 di gestione dell’impianto. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 13 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 8.CONSUMO RISORSE IDRICHE TABELLA C2 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Tipologia di Punto di Quantità Metodo Frequenza Fase di utilizzo registrazione Reporting Frequenza Note approvvigionamento misura (m3/anno) (*) misura autocontrollo controlli/rilevamenti Servizi igienici Reintegro rete industriale ed antincendio Reintegro circuito caldaia Demineralizzazione Controllo reporting/ Ingresso rete Acquedotto 33.400 Contatore Giornaliera Archiviazione su file Annuale Annuale Ispezione impianto Reintegro sistema programmata water-jacket camere combustione Trattamento ad umido Recupero energetico Lavaggi Raffreddamento scorie Controllo reporting/ Da recupero 7.000 Contatore Giornaliera Archiviazione su file Annuale Annuale Ispezione Raffreddamento fumi programmata 8.1.Note (*) Valore riferito alle quantità registrate durante l’anno 2010 di gestione dell’impianto PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 14 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 9.CONSUMO ENERGIA TABELLA C3 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Fase di Quantità Metodo Frequenza Descrizione Tipologia Punto di misura registrazione Reporting Frequenza Note utilizzo (MWh/anno) misura autocontrollo controlli/rilevamenti Controllo reporting/ Archiviazione su file/ Energia prodotta Elettrica Contatore Impianto 3.900 Lettura Giornaliera Annuale Annuale Ispezione Registro UTIF programmata Controllo reporting/ Archiviazione su file/ Energia consumata Elettrica Contatore Impianto 3.700 Lettura Giornaliera Annuale Annuale Ispezione Registro UTIF programmata 9.1.Note I valori riportati in tabella rappresentano il valore medio calcolato sui consumi negli ultimi 3 anni di esercizio dell’impianto PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 15 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 10.CONSUMO COMBUSTIBILI TABELLA C4 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Quantità Metodo Frequenza Descrizione Punto di misura Fase di utilizzo registrazione Reporting Frequenza Note (m3/anno) misura autocontrollo controlli/rilevamenti Controllo Bruciatori reporting/ Metano Contatore 300.000 Lettura Giornaliera Archiviazione su file Annuale Annuale ausiliari Ispezione programmata Gruppo Pesatura/ Controllo elettrogeno Alla Livello Quaderno di reporting/ Gasolio 0 Mensile Annuale Annuale ricezione/Serbatoio serbatoio + conduzione Ispezione Pompe calcolo programmata antincendio 10.1.Note I valori riportati in tabella rappresentano il valore medio calcolato sui consumi negli ultimi 3 anni di esercizio dell’impianto PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 16 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 11.EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN CONTINUO TABELLA C5 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Punto di Tipo di Quantità Metodo di Frequenza Parametro registrazione Reporting Frequenza Note monitoraggio misura (UdM) misura autocontrollo controlli 3 Portata Nm /h Tubo Darcy Temperatura °C Termocoppia Spettrofotometria Umidità % FTIR Pressione mbar Tubo Darcy Cella ossido di Ossigeno % zirconio Monossido di Spettrofotometria carbonio (CO) FTIR Monossido di azoto Ossidi (NO) di Spettrofotometria azoto FTIR Controllo Biossido di Misura (NOx) Sistema reporting/ E1/E2 azoto diretta In continuo Annuale Annuale informatico Ispezione (NO2) continua programmata Ossidi di zolfo Spettrofotometria (espressi come SO2) FTIR mg/Nm3 Spettrofotometria Acido cloridrico (HCl) FTIR Spettrofotometria Acido fluoridrico (HF) FTIR Spettrofotometria Ammoniaca (NH3) FTIR Analizzatore ad Carbonio organico induzione di totale (TOC) fiamma (FID) Fotometria a luce Polveri scatterizzata PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 17 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 12.EMISSIONI IN ARIA – MISURE IN DISCONTINUO TABELLA C5 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Punto di Tipo di Quantità Metodo di Frequenza Parametro registrazione Reporting Frequenza Note monitoraggio misura (UdM) misura autocontrollo controlli 3 Portata Nm /h UNI EN 10169:2001 Temperatura °C UNI EN 10169:2001 Umidità % UNI EN 14790:2006 Ossigeno % UNI EN 14789:2006 Monossido di carbonio UNI EN 15058:2006 (CO) Anidride carbonica (CO2) EPA 3A:2006 DM 25 /08/2000 – Ossidi di azoto (come Allegato 1 NO2) UNI EN 14792:2006 DM 25 /08/2000 – Ossidi di zolfo (come Allegato 1 SO2) UNI EN 14791:2006 UNI 10393:1995 DM 25 /08/2000 – Cloro e composti Allegato 2 (come HCl) UNI 1911:2010 ISTISAN 98/2 B DM 25 /08/2000 – Fluoro e composti Allegato 2 (come HF) ISTISAN 98/2 B DM 25 /08/2000 – Carbonio organico totale Allegati 4 e 5 (TOC) UNI EN 12619:2002 Certificati Controllo analitici a analitico Polveri UNI EN 13284:2003 firma di un Misura mg/Nm3 Tecnico Controllo E1/E2 Arsenico (As) e composti diretta UNI EN 14385:2004 Quadrimestrale abilitato Annuale discontinua reporting allegati al Cadmio (Cd) e composti UNI EN 14385:2004 registro emissioni di Ispezione Cromo (Cr) e composti UNI EN 14385:2004 impianto programmata Rame (Cu) e composti UNI EN 14385:2004 Mercurio (Hg) e composti UNI EN 13211:2003 Nichel (Ni) e composti UNI EN 14385:2004 Piombo (Pb) e composti UNI EN 14385:2004 Antimonio (Sb) e UNI EN 14385:2004 composti Vanadio (V) e composti UNI EN 14385:2004 Tallio (Tl) e composti UNI EN 14385:2004 Cobalto (Co) e composti UNI EN 14385:2004 Manganese (Mn) e UNI EN 14385:2004 composti PCDD/F ng/Nm3 UNI EN 1948:2006 DM 25 /08/2000 – IPA mg/Nm3 Allegato 3 ISTISAN 97/35 B PM10 µg/m 3 VDI 2066:2004 - Parte 10 PM2.5 µg/m3 VDI 2066:2004 - Parte 10 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 18 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 13.SISTEMI DI TRATTAMENTO FUMI TABELLA C6 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Sistema di Parti soggette a Punti di controllo del Frequenza Punto di emissione registrazione Reporting Frequenza Note abbattimento/sezione manutenzione (periodicità) corretto funzionamento autocontrollo controlli/rilevamenti Post-combustione Denitrificazione SNCR Varie (vedi § Raffreddamento fumi Varie (vedi § Varie (vedi § 28.Punti critici Varie (vedi § 28.Punti critici 28.Punti critici 28.Punti critici degli degli impianti e dei processi degli impianti e dei processi degli impianti e Annuale Adsorbimento su calce impianti e dei produttivi) produttivi) dei processi e carboni attivi processi produttivi) produttivi) Filtrazione a tessuto E1/E2 Abbattimento ad umido Verifica con materiali di Rapporti d’intervento riferimento e/o metodi Mensile conservati presso Annuale standard di riferimento l’archivio d’impianto Controllo Sistema di monitoraggio delle reporting/ Camino Taratura e verifica di taratura Relazione tecnica e emissioni (SME) Ispezione strumentale referti a firma di un programmata Annuale tecnico abilitato Annuale Taratura e verifica di taratura allegati al registro sullo SME emissioni d’impianto PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 19 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 14.EMISSIONI IN ACQUA TABELLA C9 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Punto di Metodo di Frequenza Parametro registrazione Reporting Frequenza Note emissione misura autocontrollo controlli Elettrodo di Quaderno di pH riferimento Continuo conduzione Quaderno di Temperatura Termocoppia Continuo Annuale conduzione Turbina a Quaderno di Portata quadrante Continuo asciutto conduzione Gravimetria (*) Mensile Solidi sospesi totali Turbidimetrico (+) Continuo Arsenico (As) e Mensile APHA Standard composti Methods for the examination of Cadmio (Cd) Water and Mensile e composti Wastewater ed. Controllo 21st 2005, analitico Cromo (Cr) e 3030B + 3120 (quadriennale) Mensile composti Controllo SF1 Mercurio reporting (Hg) e EPA 7473:2007 Mensile Certificati composti analitici a firma Ispezione di tecnico programmata Nichel (Ni) e abilitato (annuale) Mensile Annuale composti conservati presso Piombo (Pb) l’archivio APHA Standard Mensile d’impianto e composti Methods for the examination of Rame (Cu) e Water and Mensile composti Wastewater ed. 21st 2005, Zinco (Zn) e 3030B + 3120 Mensile composti Tallio Mensile IPA APAT IRSA Semestrale CNR 5080:2003 HRGC/LRMS (**) PCDD/F Semestrale HRGC/HRMS (***) PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 20 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome TABELLA C9 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Punto di Metodo di Frequenza Parametro registrazione Reporting Frequenza Note emissione misura autocontrollo controlli Gravimetria (*) Mensile Solidi sospesi totali Turbidimetrico (+) Continuo Arsenico (As) e Mensile APHA Standard composti Methods for the examination of Cadmio (Cd) Water and AI1 Mensile e composti Wastewater ed. 21st 2005, AI2 Cromo (Cr) e 3030B + 3120 Mensile composti AI3 Mercurio AI4 (Hg) e Mensile EPA 7473:2007 Certificati composti analitici a firma AI5 di tecnico Nichel (Ni) e abilitato AI6 Mensile Annuale composti conservati presso Piombo (Pb) l’archivio APHA Standard Mensile d’impianto e composti Methods for the examination of Rame (Cu) e Water and Mensile composti Wastewater ed. 21st 2005, Zinco (Zn) e 3030B + 3120 Mensile composti Tallio Mensile IPA APAT IRSA Semestrale CNR 5080:2003 AI6 HRGC/LRMS (**) PCDD/F Semestrale HRGC/HRMS (***) PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 21 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 14.1.Note (*) Determinazione eseguita secondo metodo APAT – IRSA/CNR “Metodi Analitici per le Acque” – APAT Manuali e Linee Guida (APAT 29/2003) (**) Determinazione eseguita secondo EPA Method 8280a:1996 (***) Determinazione eseguita secondo EPA Method 8290:1994 oppure EPA Method 1613:1994 (+) In corso di realizzazione alla data di stesura del presente PMeC PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 22 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 15.SISTEMI DI DEPURAZIONE TABELLA C10 GESTORE ARPA LAZIO Punto di Punti di Sistema di Modalità di emissione Elementi caratteristici di Dispositivi di controllo del Frequenza trattamento (stadio registrazione Reporting Frequenza Note (scarico parziale ciascuno stadio controllo/processo corretto autocontrollo di trattamento) controlli/rilevamenti o finale) funzionamento SF1 (scarico Inviato a trattamento presso il depuratore generale di stabilimento finale) (*) Continuo (portata e Controllo Adsorbimento inquinanti Misuratori di Circuito filtri temperatura)/mensile Quaderno di AI6 (scarico Adsorbimento su reporting/ presenti sull’acqua lavaggio temperatura, carboni attivi e (SST, conduzione in caso Annuale parziale) carboni attivi Ispezione fumi su carboni attivi pressione e portata torri a umido metalli)/semestrale di anomalie programmata (IPA, PCDD/F) 15.1.Note (*) Lo scarico idrico finale SF1, destinato all’impianto di depurazione di stabilimento, raccoglie i contributi di 8 scarichi parziali, in documentazione definiti AI (“acque industriali”) da 1 a 6 e MI (“meteo potenzialmente inquinate”) da 1 a 2. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 23 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 16.EMISSIONI ECCEZIONALI IN CONDIZIONI PREVEDIBILI TABELLA C11 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Tipo di evento Fase di lavorazione Inizio (Data, Ora) Fine (Data, Ora) Commenti registrazione Reporting Frequenza Note rilevamenti Perdita di pressione del sistema e possibile innalzamento dei valori di emissione in atmosfera durante il transitorio Black out sulla rete preliminare alla riattivazione elettrica e Controllo del gruppo elettrogeno. contemporanea Esercizio Registro di conduzione Una tantum registro di insufficiente conduzione Possibile fuoriuscita di fumi a produzione interna causa della perdita di depressione in caldaia durante il transitorio preliminare alla riattivazione del gruppo elettrogeno. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 24 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 17.EMISSIONI SONORE TABELLA C13 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Tipo di Punto di Frequenza Parametro UdM Metodica registrazione Reporting Frequenza Note determinazione monitoraggio autocontrollo controlli/rilevamenti Secondo quanto previsto da: Zona Triennale perimetrale Documentazione DM 16/03/1998 – ovvero al dello tecnica redatta da Allegato B, verificarsi di Livello equivalente stabilimento tecnico abilitato Controllo Misura diretta modifiche che di pressione dB(A) Legge 447/95 competente in Biennale documentazione discontinua possano acustica Zone acustica ambientale, tecnica influire sulle DPCM 14/11/1997 residenziali conservata presso emissioni limitrofe allo l’archivio d’impianto DM 16/03/1998 acustiche stabilimento LR 18/2001 17.1.Note Si provvederà ad inviare ad ARPA Lazio opportune comunicazioni relative a modifiche dell’impianto e/o del ciclo produttivo che possano intervenire ad incremento delle emissioni sonore. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 25 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 18.CONTROLLO RADIOMETRICO TABELLA C14 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di registrazione Materiale controllato Modalità di controllo Frequenza autocontrollo Reporting Frequenza Note controlli/rilevamenti Al verificarsi di Controllo reporting/ Rifiuti conferiti all’impianto Automatico/manuale Alla ricezione su ogni conferimento Sistema informatico positività Annuale Ispezione radiometriche programmata PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 26 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 19.ACQUE SOTTERRANEE TABELLA C15 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Quantità Metodo di Frequenza Piezometro Parametro registrazione Reporting Frequenza Note (UdM) misura dell’autocontrollo controlli Vedi nota 20.PIEZOMETRI TABELLA C16 GESTORE ARPA LAZIO Livello Profondità piezometrico Modalità di Posizione Coordinate del Profondità dei Frequenza Piezometro medio della registrazione Reporting Frequenza Note piezometro UTM (N/E) piezometro filtri (m) dell’autocontrollo falda controlli (m) (m s.l.m.) Vedi nota 21.MISURE PIEZOMETRICHE QUANTITATIVE TABELLA C17 GESTORE ARPA LAZIO Livello Modalità di Posizione Misure Livello statico Frequenza Piezometro dinamico (m registrazione Reporting Frequenza Note piezometro quantitative (m s.l.m.) dell’autocontrollo s.l.m.) controlli Vedi nota PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 27 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 22.MISURE PIEZOMETRICHE QUALITATIVE TABELLA C18 GESTORE ARPA LAZIO Modalità di Posizione Misure Frequenza Piezometro Parametri Metodi registrazione Reporting Frequenza Note piezometro qualitative dell’autocontrollo controlli Vedi nota Nota Per quanto attiene il monitoraggio delle acque sotterranee e le misure piezometriche, allo stato attuale si stanno concordando con le Autorità competenti il numero e l’ubicazione dei piezometri che verranno realizzati presso l’impianto di termovalorizzazione, nonché l’elenco dei parametri chimico-fisici da monitorare con le relative frequenze di monitoraggio. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 28 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 23.SUOLO – AREE DI STOCCAGGIO GESTORE ARPA LAZIO Struttura di Contenitore Bacino di contenimento Accessori (pompe, valvole, ecc.) contenimento (codifica e descrizione del Tipo di Modalità di Tipo di Modalità di Tipo di Modalità di contenuto) Frequenza Frequenza Frequenza Frequenza Note controllo registrazione controllo registrazione controllo registrazione Quaderno di Aree stoccaggio conduzione (in rifiuti in ingresso Visivo Mensile caso di criticità (Aree 2, 4, 13) rilevate) Quaderno di Aree stoccaggio conduzione (in rifiuti prodotti Visivo Mensile caso di criticità (Area 11) rilevate) Aree di stoccaggio Quaderno di temporaneo conduzione (in (Sezioni di Visivo Mensile caso di criticità raccolta) rifiuti rilevate) prodotti (Aree 5, 6, 10) Controllo Serbatoio Quaderno di Annuale reporting ammoniaca conduzione (in Visivo Mensile soluzione caso di criticità acquosa (Area 9) rilevate) Quaderno di Serbatoio soda 1 conduzione (in Visivo Mensile m3 (Area 18) caso di criticità rilevate) Quaderno di Serbatoio soda conduzione (in Visivo Mensile 10 m3 (Area 22) caso di criticità rilevate) Quaderno di Serbatoio acido conduzione (in cloridrico (Area Visivo Mensile caso di criticità 18) rilevate) PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 29 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome Quaderno di Gasolio: aree di conduzione (in utilizzo Visivo Mensile caso di criticità (Aree 15, 19) rilevate) Quaderno di Silos calce (Area conduzione (in Visivo Mensile 23) caso di criticità rilevate) Quaderno di Carboni attivi: conduzione (in aree di utilizzo Visivo Mensile caso di criticità (Aree 20, 21) rilevate) Quaderno di Condizionanti: conduzione (in aree di utilizzo Visivo Mensile caso di criticità (Aree 16, 24) rilevate) PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 30 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 24.RIFIUTI 24.1.Rifiuti in ingresso GESTORE ARPA LAZIO Rifiuto Metodo di Modalità di Modalità di Descrizione Reporting Frequenza Note (codice CER) smaltimento/recupero controllo registrazione controlli rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare Ad 18 01 03* infezioni esclusione di tutti i rifiuti rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare per i quali il 18 02 02* campioname infezioni nto risulta 18 01 01 oggetti da taglio (eccetto 18 01 03) inopportuno (rifiuti sanitari confezionati parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne nei luoghi di 18 01 02 18 01 03) produzione, medicinali, rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per medicinali da 18 01 04 evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti raccolta igienici) differenziata di farmaci 18 01 09 medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08 scaduti, R1 - Utilizzazione sostanze Certificati analitici a firma principalmente come stupefacenti di tecnico abilitato + FIR Controllo reporting/ 18 02 01 oggetti da taglio (eccetto 18 02 02) combustibile o come ed altri per conservazione Annuale Annuale Ispezione altro mezzo per materiali presso l’archivio programmata rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per produrre energia oggetto di d’impianto 18 02 03 evitare infezioni disposizioni specifiche di 20 01 32 Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31 distruzione termica da parte di 20 01 01 Carta e cartone Autorità Sanitarie, 20 01 10 Abbigliamento Giudiziarie e/o di 20 01 11 Prodotti tessili Pubblica Sicurezza – rifiuti che 20 01 38 Legno diverso da quello di cui alla voce 20 01 37 pervengono in AMA con 20 01 39 Plastica dichiarazione impegnativa 20 02 03 Altri rifiuti non biodegradabili circa il contenuto da PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 31 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome parte dei con 20 03 01 Rifiuti urbani non differenziati feritori, o quale 15 01 05 Imballaggi in materiali compositi prodotto di azioni di 15 01 06 Imballaggi in materiali misti raccolta differenziata specifica), 15 01 09 Imballaggi in materia tessile caratterizzazi one analitica assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce a cura del 15 02 03 15 02 02 soggetto affidatario 16 03 06 Rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce 16 03 05 del servizio di trasporto e smaltimento 19 12 01 Carta e cartone dei rifiuti conferiti in 19 12 04 Plastica e gomma impianto 19 12 07 Legno diverso da quello di cui alla voce 19 12 06 19 12 08 Prodotti tessili 19 12 10 Rifiuti combustibili (CDR: combustibile derivato dai rifiuti) Altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi 19 12 12 da quelli di cui alla voce 19 12 11 PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 32 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 24.2.Rifiuti prodotti GESTORE ARPA LAZIO Rifiuto Modalità di Modalità di registrazione Descrizione Metodo di smaltimento/recupero Reporting Frequenza Note (codice CER) controllo controlli 13 01 10* oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati 13 08 02* altre emulsioni assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio 15 02 02* non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose gas in contenitori a pressione (compresi gli 16 05 04* halon), contenenti sostanze pericolose rivestimenti e materiali refrattari provenienti da D9 /D15/R13, quali operazioni di 16 11 05* lavorazioni non metallurgiche, contenenti Caratterizzazione smaltimento/recupero cui sono sostanze pericolose analitica a cura del ordinariamente risultati, sin qui, destinati, i soggetto affidatario vari prodotti di impianto, sulla base delle Certificati analitici a firma di Controllo reporting/ del servizio di materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci proposte di servizio formulate ad AMA tecnico abilitato conservati Annuale Annuale Ispezione 17 06 04 trasporto e 17 06 01 e 17 06 03 dagli operatori di mercato in risposta alle presso l’archivio d’impianto programmata smaltimento dei specifiche selezioni di fornitore. rifiuti derivanti dal rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei Rimangono pertanto possibili, futuri 19 01 06* trattamento fumi e di altri rifiuti liquidi acquosi ulteriori sviluppi delle attività. carbone attivo esaurito, impiegato per il 19 01 10* trattamento dei fumi ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze 19 01 11* pericolose 19 01 13* ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose ceneri di caldaia, contenenti sostanze 19 01 15* pericolose 24.3.Note Nella tabella precedente sono riportate le principali tipologie di rifiuti specifici prodotte, negli ultimi esercizi, presso il termovalorizzatore. La possibilità di produzione di altre tipologie di rifiuti è rappresentata in scheda B.12 e relativa planimetria, come pure è evidente la possibilità di produzione di altre tipologie di rifiuti non solo specifici del processo (es.: batterie e pneumatici per autotrazione). PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 33 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 25.GESTIONE DELL’IMPIANTO – CONTROLLO E MANUTENZIONE Di seguito sono riportate una serie di tabelle dove sono riportati i sistemi di controllo previsti sui macchinari, sia in termini di monitoraggio dei parametri operativi, che di eventuali perdite e gli interventi di manutenzione ordinaria. PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 34 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 26.CONTROLLI SUI MACCHINARI GESTORE ARPA LAZIO PARAMETRI PERDITE Macchina Frequenza Modalità di dei controlli registrazione Parametro (salvo casi Fase Modalità Sostanza controlli/ Frequenza Note di anomalia) rilevamenti Registro Portale controllo Risposta strumentale Annuale Ricezione Automatica Esperto radiometrico Qualificato Sistema alimentazione Fluidi organici/ Funzionamento Continua Regime Visiva rifiuti Olio Ventilazione aria primaria Portata Continua Tutte Automatica Aria Camera di combustione Rotazione tamburo Continua Tutte Visiva Fumi Ventilazione aria Portata Continua Tutte Automatica Aria secondaria Bruciatori post Funzionamento e Visiva e Semestrale Transitorio Metano combustione regolazione strumentale Sistema dosaggio Portata Bimestrale Tutte Visiva Ammoniaca ammoniaca Sistema riduzione Acqua Funzionamento pompe temperatura torre di Giornaliera Regime Visiva portata aria condizionamento Aria Calce Sistema dosaggio reagenti Funzionamento motori Giornaliera Regime Visiva in polvere e coclee Carboni attivi Filtro a maniche Assenza trafilamenti Trimestrale Tutte Visiva Polveri Sistema di pulizia filtro a Funzionamento ciclico Controllo Giornaliera Regime Visiva Aria maniche pulizia ad aria Quaderno reporting/ Annuale di Ispezione Funzionamento conduzione programmata Sistema di riciclo e scarico Regime e rotocelle coclee Giornaliera Visiva Polveri polveri trattamento fumi transitorio trasportatori Lista controllo Regime e Ventilatore estrazione fumi Funzionamento Giornaliera Visiva Fumi transitorio Sistema abbattimento Funzionamento pompe Regime e Giornaliera Visiva Fumi temperatura ugelli transitorio Funzionamento pompe Regime e Sistema torre ad umido livello acqua, assenza Giornaliera Visiva Acqua transitorio perdite di fluidi Funzionamento pompe Torri evaporative di livello acqua, assenza Regime e Giornaliera Visiva Acqua raffreddamento perdite di fluidi transitorio temperature Sistema analisi emissioni Funzionamento Giornaliera Regime Visiva Ventilatore Funzionamento Giornaliera Regime Visiva Aria antipennacchio/ Camino Produzione aria Funzionamento Giornaliera Regime Visiva Aria compressa Alimentazione energia Funzionamento Giornaliera Tutte Visiva elettrica Tubazioni e condotti fluidi Perdite Giornaliera Tutte Visiva di processo PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 35 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 27.INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA GESTORE ARPA LAZIO Tipo di Modalità di registrazione Macchina Frequenza Frequenza Note intervento controlli Vedi Allegato § 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto al presente PMeC Annuale PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 36 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 28.PUNTI CRITICI DEGLI IMPIANTI E DEI PROCESSI PRODUTTIVI GESTORE ARPA LAZIO PARAMETRI PERDITE Macchina Frequenza dei Modalità di controlli Parametro (salvo casi di Fase Modalità Sostanza registrazione controlli/ Frequenza Note anomalia) rilevamenti Temperatura Continua Tutte Automatica Sistema informatico A regime Ossigeno Continua Automatica Sistema informatico (T 850 °C) Camera di A regime combustione/ CO camino Continua Automatica Sistema informatico (T 850 °C) post-combustione A regime CO2 camino Continua Automatica Sistema informatico (T 850 °C) Depressione Continua Tutte Strumentale Registro Portata ammoniaca Giornaliera A regime Strumentale Registro Portata Giornaliera A regime Strumentale Registro DeNOx NOx fumi Continua A regime Strumentale Sistema informatico NH3 fumi Continua A regime Strumentale Ammoniaca Sistema informatico NH3 ambiente Continua Tutte Strumentale Ammoniaca Registro Torre di Temperatura uscita Continua Tutte Automatica Registro condizionamento % dosaggio Giornaliera A regime Strumentale Registro Dosaggio calce Presenza flusso Giornaliera A regime Visiva Registro HCl camino Continua A regime Automatica Sistema informatico Controllo reporting/ Annuale % dosaggio Giornaliera A regime Strumentale Registro Ispezione Dosaggio carboni programmata attivi Presenza flusso Giornaliera A regime Visiva Registro Perdita di carico Giornaliera A regime Strumentale Registro Automatica Filtri a maniche Polveri uscita filtro Continua Tutte Polveri Registro triboelettrica Polveri camino Continua A regime Automatica Polveri Sistema informatico Temperatura ingresso torre Continua Tutte Strumentale Registro ad umido Portata acqua Continua Tutte Strumentale Registro Raffreddamento fumi Pressione acqua Giornaliera Tutte Strumentale Torre ad umido pH acqua Continua Tutte Strumentale Temperatura uscita torre ad Continua Tutte Strumentale Registro umido Ventilatore Temperatura fumi antipennacchio/ Continua A regime Automatica Sistema informatico (assenza di condensa) Camino Produzione aria Pressione Continua Tutte Strumentale compressa Alimentazione Vari Continua Tutte Strumentale energia elettrica PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 37 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 29.INTERVENTI DI MANUTENZIONE SUI PUNTI CRITICI GESTORE ARPA LAZIO Tipo di Modalità di registrazione Macchina Frequenza Frequenza Note intervento controlli Vedi Allegato § 30.1 al presente PMeC Annuale PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 38 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 30.ALLEGATI PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 39 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 30.1.Piano previsionale di manutenzione dell’impianto PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 40 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 30.2.Planimetria dello stabilimento con individuazione delle aree per lo stoccaggio di materie e rifiuti PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 41 di 42
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    Impianto di Termovalorizzazionedi Ponte Malnome 30.3.Schema a blocchi attività di incenerimento con recupero di energia PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO Pagina 42 di 42