Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d’Autore e le sue
successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi da
quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore
Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali
malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera.
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IN CUCINA
NELLE nostre case si spreca
una gran quantità di cibo. Un recente
studio della Fao (Organizzazione per
l’alimentazione e l’agricoltura delle Na-
zioni Unite) afferma che con il cibo che
finisce nella spazzatura dei Paesi indu-
strializzati in un anno si sfamerebbe
l’intera Africa sub-sahariana. Lo spreco
raggiunge punte elevatissime in
occasione delle festività (1). In
Italia vengono gettati 8,8 milioni
di tonnellate di cibo; per una fa-
miglia media questo dato corri-
sponde a una perdita di circa 454
euro l’anno.
Ce lo possiamo permettere?
Il risparmio dovrebbe
iniziare già all’atto
dell’acquisto: ecco
alcuni consigli
Impariamo a programmare in
anticipo cosa mangeremo duran-
te la settimana e a stilare una li-
sta (scritta!) della spesa basando-
ci esclusivamente sul consumo
previsto.
Prendiamo in considerazione
eventuali offerte speciali solo se
fanno già parte della nostra lista
e facciamo attenzione alla data di
scadenza (si veda riquadro a pag.
53), valutando se riusciremo a
consumare il prodotto entro tale
data, altrimenti il risparmio si tra-
sformerà in spreco.
Quando acquistiamo la frutta faccia-
mo attenzione a prenderne qualcuna
ben matura, da mangiare subito, e qual-
cuna ancora un po’ acerba che duri più
a lungo. Quindi poniamola in frigo in
sacchetti di carta o avvolta in tovaglio-
li, non in buste di plastica (1).
La verdura si mantiene fresca a lungo se
avvolta in uno strofinaccio e racchiusa
in un sacchetto di plastica, in frigo.
Patate e cipolle non dovrebbero essere
Buttare via il cibo è un gesto
di cui dovremmo sempre
vergognarci. Lo è ancor
di più ora che ci troviamo
in tempi di crisi economica,
ma lo è soprattutto perché
ci sono persone al mondo
che ogni giorno muoiono
di fame. L’imperativo morale
allora è quello di imparare
a conservarlo e riutilizzarlo
Una cucina senza avanzi:
come evitare
gli sprechi
e conservare a lungo
gli alimenti
riposte insieme perché germogliano più
in fretta e non si possono più usare.
Congelare gli alimenti
per conservarli può essere
una soluzione allo spreco
Nonostante gli accorgimenti appena
indicati, possono capitare una cena an-
data a monte, una partenza improvvisa
a frigorifero pieno, un pranzo festivo
troppo abbondante. Congelate tutto il
congelabile!
Fate solo attenzione a:
− scrivere sull’involucro la data
di congelamento (si veda tabella
di pag. 55);
− non congelare cibi ancora caldi;
− non mettere a contatto cibi già
congelati con cibi da congelare,
perché i primi potrebbero subire
un parziale scongelamento;
− non ricongelare i cibi scongelati,
se non dopo cottura;
− usare preferibilmente contenito-
ri di vetro o di plastica, ma senza
ftalati; se si utilizza la pellicola tra-
sparente, assicurarsi che sia priva
di ftalati (2).
Vediamo ora cosa si può conge-
lare.
Cibi cotti
In genere si possono congelare
tutti i cibi cotti e lasciati raffred-
dare. Alcuni si possono consumare
una volta scongelati, altri (tipo il
pollo) risultano un po’ stopposi e
vanno rielaborati con sughetti che
ne restituiscano l’appetibilità.
1 Le nostre tavole, specie durante il Natale,
abbondano di cibi. Spesso non riusciamo
a consumarli tutti e capita, purtroppo,
che finiscano nella spazzatura.
Impariamo a conservarli a lungo
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quantità che serve.
È un ottimo espediente per averne una
riserva sempre pronta per minestre o
insalate improvvisate.
Avanzi di pasta fatta in casa
Se fate la pasta in casa e ne avete impa-
stata troppa, stendetela in rettangoli per
future lasagne, interponendo un foglio
di carta forno tra uno strato e l’altro
e riponendo il tutto subito in freezer.
In alternativa, tiratela in spaghetti o
tagliatelle o quadrucci, disponetela in
un vassoietto o in un piatto di carta,
copritela con un tovagliolo di carta,
chiudete tutto in un sacchetto di pla-
stica oppure avvolgetelo nella pellicola
o nell’alluminio, e congelatela per un
uso futuro. Potrete buttarla direttamen-
te nell’acqua bollente.
Gli gnocchi
Si possono congelare e buttare nell’ac-
Il pane
Se è fresco, tagliatelo a fettine il prima
possibile, senza lasciarlo diventare raf-
fermo, e mettetelo in un sacchetto di
plastica pulito; quando serve si può
estrarre (anche in singole fettine) e la-
sciarlo scongelare a temperatura am-
biente per un’ora, oppure in forno o
nel tostapane per pochissimi minuti.
Risulterà buono come appena fatto.
Se è raffermo, si può fare a cubetti e
congelare per farne dei crostini da frig-
gere o arrostire.
Lapizza (2),laschiacciataofocaccia
Potete congelarle avvolte nella carta
forno e riscaldarle quando ve ne viene
voglia.
Il riso lessato
Si può congelare (meglio se non troppo
cotto) al naturale o condito con un po’
d’olio crudo, prelevandone poi solo la
qua bollente ancora congelati.
Se le confezioni che si comprano sono
troppo abbondanti, si possono conser-
vare i singoli avanzi fino ad averne a
sufficienza per un pasto completo.
I dolci
Quasi tutti i dolci si possono congelare
per “momenti di golosità”: panettone,
pandoro, colomba si possono tagliare a
fette sottili da inzuppare nel latte o per
successive “torte a strati”.
Passata o polpa di pomodoro
Potete congelarle in monoporzioni in
vasetti di vetro, che serviranno per in-
tingoli in successive preparazioni. Po-
tete scongelarle velocemente mettendo
il vasetto in un recipiente basso con
acqua tiepida o nel forno a microonde
per pochi minuti.
Per un uso ancora più veloce si può
congelare il pomodoro in bicchieri di
carta o di plastica, da strappare all’oc-
correnza per mettere il contenuto di-
rettamente in pentola. Ricordate poi
di sciacquare il bicchiere e di buttarlo
nell’apposito contenitore per la raccolta
differenziata (carta o plastica).
Ragù (3), sugo di pomodoro, altre
salse
Potete congelarli in vasetti di vetro in
monoporzioni o nelle quantità che siete
soliti usare per un pasto.
Scongelateli a temperatura ambiente o
in un recipiente basso pieno di acqua
calda oppure nel forno a microonde per
alcuni minuti.
Brodo
Si può congelare in vasetti di vetro mo-
no o pluriporzioni, oppure nelle va-
schette per il ghiaccio così da usarlo co-
me “dado” per insaporire altre pietanze.
2 La pizza si può avvolgere nella carta forno,
congelare e scaldare quando ne viene voglia
COSA INDICA LA DATA
SULLA CONFEZIONE?
La deperibilità di un prodotto deriva dalle sue caratteristiche e dal processo
di confezionamento usato.
Sulle confezioni possiamo trovare due espressioni simili ma con significato
molto diverso:
la data di scadenza vera e propria, indicata dalla frase “da consu-
marsi entro…” sta a indicare la data fino alla quale un alimento è igieni-
camente idoneo al consumo: oltre quella data sussiste una pericolosità di
rischio microbiologico in quanto il prodotto è rapidamente deperibile
(sempre che sia stato conservato secondo le indicazioni del produttore).
È sconsigliabile consumare, dopo la data indicata, i cibi che riportano
questa espressione;
il termine minimo di conservazione, espresso dalla frase “da con-
sumarsi preferibilmente entro…” indica la data fino alla quale il prodot-
to, conservato in adeguate condizioni, mantiene le sue proprietà organo-
lettiche e nutrizionali.
I cibi che riportano questa frase possono essere consumati senza pericolo
anche alcuni giorni dopo: il solo rischio è che non contengano più tutti
gli elementi nutritivi e che il gusto possa variare un poco.
3 Il ragù avanzato si può conservare nel freezer
in contenitori di vetro
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Carote (4), sedano, prezzemolo,
cipolla, pomodori che iniziano a di-
sidratarsi o rovinarsi
Triturateli e congelateli in vasetti o sac-
chetti sigillati per usarli nel soffritto, nel
minestrone o per un brodo vegetale.
Le verdure
Se sono un po’ appassite, congelatele
come indicato per carote, sedano ecc.
Sono ottime per successive minestre o
torte salate.
In particolare il prezzemolo (5), lavato,
asciugato, privato dei gambi e conge-
lato in un vasetto di vetro, costituisce
una risorsa preziosa: basta prelevarne
un pizzico, che si sbriciola da sé, ogni
volta che serve.
Anche l’aglio (6), se inizia a germoglia-
re, si può sbucciare e conservare a sin-
goli spicchi da prelevare uno per volta;
in alternativa potete triturarlo, conge-
larlo e prelevarne un po’ per volta.
Le patate, invece, una volta scongela-
te risultano un po’ stoppose: quindi è
preferibile non congelarle.
Piselli e fagioli (7) si possono sgranare
e conservare in un sacchetto di plastica
nel freezer: all’occorrenza si possono
cuocere senza scongelarli.
Broccoli, cavoli, cavolfiori, verdure a fo-
glia verde possono essere sbollentati e,
una volta raffreddati, riposti in freezer
per successive preparazioni, mettendoli
direttamente in pentola congelati.
Le melanzane si possono tagliare a da-
dini, salare, lasciar depurare del loro
liquido, scolare, e riporre in freezer in
sacchetti di plastica; al momento del-
l’uso si possono mettere in padella an-
cora congelate.
Caffè o te avanzati
Con caffè o te avanzati si possono riem-
pire le vaschette del ghiaccio e usarli
successivamente per caffè o te freddi o
per abbassare la temperatura se avete
fatto una bevanda troppo calda.
Latte
Si può congelare, in bottiglie piccole o
barattoli, mono o pluriporzioni; scon-
gelato sarà come fresco.
Succhi di frutta
Si possono congelare come indicato per
il latte o trasformare in ghiaccioli, nelle
apposite formine.
Frutta
Scongelata non è molto appetibile, ma,
se prima la frullate, una volta sconge-
lata potete usarla tal quale oppure per
condire macedonie e gelati.
Carne e pesce crudi
Si possono congelare tutti i tipi, pre-
feribilmente in monoporzioni avvolte
distese nella carta forno (8), in modo
che lo scongelamento sia rapido oppure
possiate metterle direttamente in padel-
la. Accertatevi però che siano freschi e
non decongelati!
6 Se l’aglio inizia a germogliare, si sbuccia
e si conserva in freezer in un contenitore di vetro
Un’ottima soluzione per evitare di buttare nell’immondizia
alcune verdure che iniziano a rovinarsi è quello di triturarle
e conservarle in vasetti da cui estrarle all’occorrenza:
in questi esempi carote [4] e prezzemolo [5]
7 I fagioli, una volta sgranati, si possono tenere
in freezer in un sacchetto di plastica
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Ossa, grasso, pezzi poco pregiati della car-
ne che state preparando si possono con-
gelare per un successivo brodo o ragù.
Latticini
Le mozzarelle si possono congelare do-
po averle private del liquido in cui si
trovano; una volta scongelate sono un
po’ mollicce, quindi è preferibile usarle
per cucinare.
Gli altri formaggi (9) si possono conge-
lare avvolti nella carta forno e consu-
mare dopo averli scongelati così come
sono o per un ripieno.
La ricotta, se scongelata, risulta granu-
losa, quindi è indicata per ripieni oppu-
re per condire la pasta o altro.
Il parmigiano grattugiato è ottimo con-
servato in freezer in vasetti di vetro,
preferibilmente piccoli: non bisogna
neanche scongelarlo, ma basta grattar-
ne con una forchetta la quantità che
occorre direttamente sul piatto o sulla
preparazione. Quindi rimettete subito
il vasetto nel congelatore.
Il burro si può tagliare a pezzi più o
meno grandi, secondo i vostri abitua-
li usi, avvolgerli nella carta da forno,
congelarli e prelevarne ogni volta la
quantità desiderata.
Congelare preventivamente latte, mozza-
relle, parmigiano e burro è una buona
regola per non rimanere mai senza.
Dadini di pancetta, prosciutto o
guanciale
Si possono congelare e usare anche ap-
pena tolti dal congelatore.
Uova
Se stanno per scadere, apritele, verifi-
catene l’odore e la consistenza, sbatte-
tele un po’ con la forchetta e versatele
nelle vaschette del ghiaccio. Prendete
poi i cubetti congelati e metteteli in un
sacchetto sigillato, prelevandone ogni
volta la quantità che vi occorre: 2 cu-
betti equivalgono all’incirca a un uovo
grande. Potrete usarli per impasti o per
spennellature.
Non congelatele intere perché scop-
piano!
A chi non ama congelare o ha il con-
gelatore troppo piccolo nel prossimo
numero della rivista forniremo altri
suggerimenti.
Maria Teresa De Nardis
Già docente di scienze naturali,
chimica, merceologia
(1) Il gas etilene, prodotto
da alcuni frutti racchiusi
nel sacchetto impermeabile,
ne accelera il processo di maturazione
e la condensa che vi si forma
li fa marcire.
(2) Si veda l’articolo “Pellicole
trasparenti: è importante
per la salute usarle in modo corretto”,
n. 1/11 primavera, pagg. 23-24.
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Foto 1 © evgenyb - Fotolia.com
Foto 2-9 Cristina Campanini
DURATA DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
NEL CONGELATORE DI CASA (−18 °C + ) (1)
Alimenti Durata di conservazione (2)
Ortaggi e frutta 12 mesi
Manzo 9 mesi
Vitello, agnello 6 mesi
Maiale 4 mesi
Pollame 6-9 mesi
Conigli, oche, anatre, tacchini 4-6 mesi
Pesce magro 6-8 mesi
Pesce grasso 3-4 mesi
Molluschi 2-3 mesi
Burro 8 mesi
Formaggi 4 mesi
Cibi precucinati 2-4 mesi
Dolci 2-4 mesi
(1) Significato delle stelle sul congelatore: 1 stella = conservazione del cibo surgelato
a —6 °C; 2 stelle = conservazione del cibo surgelato a —12 °C ; 3 stelle = conser-
vazione del cibo surgelato a —18 °C; 4 stelle = conservazione del cibo surgelato e
congelamento degli alimenti freschi a —18 °C.
(2) Superati i limiti di tempo consigliati nella tabella, gli alimenti sono ancora commestibili,
ma le loro caratteristiche nutritive e organolettiche sono soggette a un lento declino.
Quando prelevate e riponete il cibo fatelo sempre velocemente, per non elevare la
temperatura di quello che non si usa subito e dell’intero scomparto.
8 Se avete acquistato troppo pesce, avvolgetelo
nella carta forno e riponetelo in freezer
9 Anche i formaggi si possono conservare in freezer,
avvolgendoli nella carta forno: si consumano, poi,
dopo averli scongelati
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Una cucina senza avanzi: come evitare gli sprechi e conservare a lungo gli alimenti

  • 1.
    Tutti i dirittiriservati, a norma della Legge sul Diritto d’Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi da quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera. Edizioni L’Informatore Agrario www.vitaincampagna.it
  • 2.
    IN CUCINA NELLE nostrecase si spreca una gran quantità di cibo. Un recente studio della Fao (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Na- zioni Unite) afferma che con il cibo che finisce nella spazzatura dei Paesi indu- strializzati in un anno si sfamerebbe l’intera Africa sub-sahariana. Lo spreco raggiunge punte elevatissime in occasione delle festività (1). In Italia vengono gettati 8,8 milioni di tonnellate di cibo; per una fa- miglia media questo dato corri- sponde a una perdita di circa 454 euro l’anno. Ce lo possiamo permettere? Il risparmio dovrebbe iniziare già all’atto dell’acquisto: ecco alcuni consigli Impariamo a programmare in anticipo cosa mangeremo duran- te la settimana e a stilare una li- sta (scritta!) della spesa basando- ci esclusivamente sul consumo previsto. Prendiamo in considerazione eventuali offerte speciali solo se fanno già parte della nostra lista e facciamo attenzione alla data di scadenza (si veda riquadro a pag. 53), valutando se riusciremo a consumare il prodotto entro tale data, altrimenti il risparmio si tra- sformerà in spreco. Quando acquistiamo la frutta faccia- mo attenzione a prenderne qualcuna ben matura, da mangiare subito, e qual- cuna ancora un po’ acerba che duri più a lungo. Quindi poniamola in frigo in sacchetti di carta o avvolta in tovaglio- li, non in buste di plastica (1). La verdura si mantiene fresca a lungo se avvolta in uno strofinaccio e racchiusa in un sacchetto di plastica, in frigo. Patate e cipolle non dovrebbero essere Buttare via il cibo è un gesto di cui dovremmo sempre vergognarci. Lo è ancor di più ora che ci troviamo in tempi di crisi economica, ma lo è soprattutto perché ci sono persone al mondo che ogni giorno muoiono di fame. L’imperativo morale allora è quello di imparare a conservarlo e riutilizzarlo Una cucina senza avanzi: come evitare gli sprechi e conservare a lungo gli alimenti riposte insieme perché germogliano più in fretta e non si possono più usare. Congelare gli alimenti per conservarli può essere una soluzione allo spreco Nonostante gli accorgimenti appena indicati, possono capitare una cena an- data a monte, una partenza improvvisa a frigorifero pieno, un pranzo festivo troppo abbondante. Congelate tutto il congelabile! Fate solo attenzione a: − scrivere sull’involucro la data di congelamento (si veda tabella di pag. 55); − non congelare cibi ancora caldi; − non mettere a contatto cibi già congelati con cibi da congelare, perché i primi potrebbero subire un parziale scongelamento; − non ricongelare i cibi scongelati, se non dopo cottura; − usare preferibilmente contenito- ri di vetro o di plastica, ma senza ftalati; se si utilizza la pellicola tra- sparente, assicurarsi che sia priva di ftalati (2). Vediamo ora cosa si può conge- lare. Cibi cotti In genere si possono congelare tutti i cibi cotti e lasciati raffred- dare. Alcuni si possono consumare una volta scongelati, altri (tipo il pollo) risultano un po’ stopposi e vanno rielaborati con sughetti che ne restituiscano l’appetibilità. 1 Le nostre tavole, specie durante il Natale, abbondano di cibi. Spesso non riusciamo a consumarli tutti e capita, purtroppo, che finiscano nella spazzatura. Impariamo a conservarli a lungo ILLABORATORIO52 Inverno 2012 © 2012 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 3.
    quantità che serve. Èun ottimo espediente per averne una riserva sempre pronta per minestre o insalate improvvisate. Avanzi di pasta fatta in casa Se fate la pasta in casa e ne avete impa- stata troppa, stendetela in rettangoli per future lasagne, interponendo un foglio di carta forno tra uno strato e l’altro e riponendo il tutto subito in freezer. In alternativa, tiratela in spaghetti o tagliatelle o quadrucci, disponetela in un vassoietto o in un piatto di carta, copritela con un tovagliolo di carta, chiudete tutto in un sacchetto di pla- stica oppure avvolgetelo nella pellicola o nell’alluminio, e congelatela per un uso futuro. Potrete buttarla direttamen- te nell’acqua bollente. Gli gnocchi Si possono congelare e buttare nell’ac- Il pane Se è fresco, tagliatelo a fettine il prima possibile, senza lasciarlo diventare raf- fermo, e mettetelo in un sacchetto di plastica pulito; quando serve si può estrarre (anche in singole fettine) e la- sciarlo scongelare a temperatura am- biente per un’ora, oppure in forno o nel tostapane per pochissimi minuti. Risulterà buono come appena fatto. Se è raffermo, si può fare a cubetti e congelare per farne dei crostini da frig- gere o arrostire. Lapizza (2),laschiacciataofocaccia Potete congelarle avvolte nella carta forno e riscaldarle quando ve ne viene voglia. Il riso lessato Si può congelare (meglio se non troppo cotto) al naturale o condito con un po’ d’olio crudo, prelevandone poi solo la qua bollente ancora congelati. Se le confezioni che si comprano sono troppo abbondanti, si possono conser- vare i singoli avanzi fino ad averne a sufficienza per un pasto completo. I dolci Quasi tutti i dolci si possono congelare per “momenti di golosità”: panettone, pandoro, colomba si possono tagliare a fette sottili da inzuppare nel latte o per successive “torte a strati”. Passata o polpa di pomodoro Potete congelarle in monoporzioni in vasetti di vetro, che serviranno per in- tingoli in successive preparazioni. Po- tete scongelarle velocemente mettendo il vasetto in un recipiente basso con acqua tiepida o nel forno a microonde per pochi minuti. Per un uso ancora più veloce si può congelare il pomodoro in bicchieri di carta o di plastica, da strappare all’oc- correnza per mettere il contenuto di- rettamente in pentola. Ricordate poi di sciacquare il bicchiere e di buttarlo nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata (carta o plastica). Ragù (3), sugo di pomodoro, altre salse Potete congelarli in vasetti di vetro in monoporzioni o nelle quantità che siete soliti usare per un pasto. Scongelateli a temperatura ambiente o in un recipiente basso pieno di acqua calda oppure nel forno a microonde per alcuni minuti. Brodo Si può congelare in vasetti di vetro mo- no o pluriporzioni, oppure nelle va- schette per il ghiaccio così da usarlo co- me “dado” per insaporire altre pietanze. 2 La pizza si può avvolgere nella carta forno, congelare e scaldare quando ne viene voglia COSA INDICA LA DATA SULLA CONFEZIONE? La deperibilità di un prodotto deriva dalle sue caratteristiche e dal processo di confezionamento usato. Sulle confezioni possiamo trovare due espressioni simili ma con significato molto diverso: la data di scadenza vera e propria, indicata dalla frase “da consu- marsi entro…” sta a indicare la data fino alla quale un alimento è igieni- camente idoneo al consumo: oltre quella data sussiste una pericolosità di rischio microbiologico in quanto il prodotto è rapidamente deperibile (sempre che sia stato conservato secondo le indicazioni del produttore). È sconsigliabile consumare, dopo la data indicata, i cibi che riportano questa espressione; il termine minimo di conservazione, espresso dalla frase “da con- sumarsi preferibilmente entro…” indica la data fino alla quale il prodot- to, conservato in adeguate condizioni, mantiene le sue proprietà organo- lettiche e nutrizionali. I cibi che riportano questa frase possono essere consumati senza pericolo anche alcuni giorni dopo: il solo rischio è che non contengano più tutti gli elementi nutritivi e che il gusto possa variare un poco. 3 Il ragù avanzato si può conservare nel freezer in contenitori di vetro ILLABORATORIOINCUCINA 53 Inverno 2012 © 2012 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 4.
    Carote (4), sedano,prezzemolo, cipolla, pomodori che iniziano a di- sidratarsi o rovinarsi Triturateli e congelateli in vasetti o sac- chetti sigillati per usarli nel soffritto, nel minestrone o per un brodo vegetale. Le verdure Se sono un po’ appassite, congelatele come indicato per carote, sedano ecc. Sono ottime per successive minestre o torte salate. In particolare il prezzemolo (5), lavato, asciugato, privato dei gambi e conge- lato in un vasetto di vetro, costituisce una risorsa preziosa: basta prelevarne un pizzico, che si sbriciola da sé, ogni volta che serve. Anche l’aglio (6), se inizia a germoglia- re, si può sbucciare e conservare a sin- goli spicchi da prelevare uno per volta; in alternativa potete triturarlo, conge- larlo e prelevarne un po’ per volta. Le patate, invece, una volta scongela- te risultano un po’ stoppose: quindi è preferibile non congelarle. Piselli e fagioli (7) si possono sgranare e conservare in un sacchetto di plastica nel freezer: all’occorrenza si possono cuocere senza scongelarli. Broccoli, cavoli, cavolfiori, verdure a fo- glia verde possono essere sbollentati e, una volta raffreddati, riposti in freezer per successive preparazioni, mettendoli direttamente in pentola congelati. Le melanzane si possono tagliare a da- dini, salare, lasciar depurare del loro liquido, scolare, e riporre in freezer in sacchetti di plastica; al momento del- l’uso si possono mettere in padella an- cora congelate. Caffè o te avanzati Con caffè o te avanzati si possono riem- pire le vaschette del ghiaccio e usarli successivamente per caffè o te freddi o per abbassare la temperatura se avete fatto una bevanda troppo calda. Latte Si può congelare, in bottiglie piccole o barattoli, mono o pluriporzioni; scon- gelato sarà come fresco. Succhi di frutta Si possono congelare come indicato per il latte o trasformare in ghiaccioli, nelle apposite formine. Frutta Scongelata non è molto appetibile, ma, se prima la frullate, una volta sconge- lata potete usarla tal quale oppure per condire macedonie e gelati. Carne e pesce crudi Si possono congelare tutti i tipi, pre- feribilmente in monoporzioni avvolte distese nella carta forno (8), in modo che lo scongelamento sia rapido oppure possiate metterle direttamente in padel- la. Accertatevi però che siano freschi e non decongelati! 6 Se l’aglio inizia a germogliare, si sbuccia e si conserva in freezer in un contenitore di vetro Un’ottima soluzione per evitare di buttare nell’immondizia alcune verdure che iniziano a rovinarsi è quello di triturarle e conservarle in vasetti da cui estrarle all’occorrenza: in questi esempi carote [4] e prezzemolo [5] 7 I fagioli, una volta sgranati, si possono tenere in freezer in un sacchetto di plastica 4 5 ILLABORATORIOINCUCINA54 Inverno 2012 © 2012 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
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    Ossa, grasso, pezzipoco pregiati della car- ne che state preparando si possono con- gelare per un successivo brodo o ragù. Latticini Le mozzarelle si possono congelare do- po averle private del liquido in cui si trovano; una volta scongelate sono un po’ mollicce, quindi è preferibile usarle per cucinare. Gli altri formaggi (9) si possono conge- lare avvolti nella carta forno e consu- mare dopo averli scongelati così come sono o per un ripieno. La ricotta, se scongelata, risulta granu- losa, quindi è indicata per ripieni oppu- re per condire la pasta o altro. Il parmigiano grattugiato è ottimo con- servato in freezer in vasetti di vetro, preferibilmente piccoli: non bisogna neanche scongelarlo, ma basta grattar- ne con una forchetta la quantità che occorre direttamente sul piatto o sulla preparazione. Quindi rimettete subito il vasetto nel congelatore. Il burro si può tagliare a pezzi più o meno grandi, secondo i vostri abitua- li usi, avvolgerli nella carta da forno, congelarli e prelevarne ogni volta la quantità desiderata. Congelare preventivamente latte, mozza- relle, parmigiano e burro è una buona regola per non rimanere mai senza. Dadini di pancetta, prosciutto o guanciale Si possono congelare e usare anche ap- pena tolti dal congelatore. Uova Se stanno per scadere, apritele, verifi- catene l’odore e la consistenza, sbatte- tele un po’ con la forchetta e versatele nelle vaschette del ghiaccio. Prendete poi i cubetti congelati e metteteli in un sacchetto sigillato, prelevandone ogni volta la quantità che vi occorre: 2 cu- betti equivalgono all’incirca a un uovo grande. Potrete usarli per impasti o per spennellature. Non congelatele intere perché scop- piano! A chi non ama congelare o ha il con- gelatore troppo piccolo nel prossimo numero della rivista forniremo altri suggerimenti. Maria Teresa De Nardis Già docente di scienze naturali, chimica, merceologia (1) Il gas etilene, prodotto da alcuni frutti racchiusi nel sacchetto impermeabile, ne accelera il processo di maturazione e la condensa che vi si forma li fa marcire. (2) Si veda l’articolo “Pellicole trasparenti: è importante per la salute usarle in modo corretto”, n. 1/11 primavera, pagg. 23-24. Gli abbonati possono scaricare gratuitamente questo articolo dalla nostra Banca Dati Online. Per accedere al servizio andate all’indirizzo internet www.vitaincampagna.it/nuoviservizi Foto 1 © evgenyb - Fotolia.com Foto 2-9 Cristina Campanini DURATA DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI NEL CONGELATORE DI CASA (−18 °C + ) (1) Alimenti Durata di conservazione (2) Ortaggi e frutta 12 mesi Manzo 9 mesi Vitello, agnello 6 mesi Maiale 4 mesi Pollame 6-9 mesi Conigli, oche, anatre, tacchini 4-6 mesi Pesce magro 6-8 mesi Pesce grasso 3-4 mesi Molluschi 2-3 mesi Burro 8 mesi Formaggi 4 mesi Cibi precucinati 2-4 mesi Dolci 2-4 mesi (1) Significato delle stelle sul congelatore: 1 stella = conservazione del cibo surgelato a —6 °C; 2 stelle = conservazione del cibo surgelato a —12 °C ; 3 stelle = conser- vazione del cibo surgelato a —18 °C; 4 stelle = conservazione del cibo surgelato e congelamento degli alimenti freschi a —18 °C. (2) Superati i limiti di tempo consigliati nella tabella, gli alimenti sono ancora commestibili, ma le loro caratteristiche nutritive e organolettiche sono soggette a un lento declino. Quando prelevate e riponete il cibo fatelo sempre velocemente, per non elevare la temperatura di quello che non si usa subito e dell’intero scomparto. 8 Se avete acquistato troppo pesce, avvolgetelo nella carta forno e riponetelo in freezer 9 Anche i formaggi si possono conservare in freezer, avvolgendoli nella carta forno: si consumano, poi, dopo averli scongelati ILLABORATORIOINCUCINA 55 Inverno 2012 © 2012 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.