10 Giugno 2014
Le tre strade del Papa:
educazione,sport
elavoro
Gli open a sette
sitingono
digialloblu
La magica rincorsa
delNiardo
negliopenasei
Alla Primavera
dell’Oratorio Bienno
manca la festa del volley
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Papa Francesco e le tre strade:
educazione, sport e posti di lavoro
LA FESTA DELLO SPORT VISSUTA IN PIAZZA SAN PIETRO
V
i ringrazio per la vostra pre-
senza “siete tanti!” e ringrazio
ilPresidenteperlesuecortesi
parole. È una vera festa dello
sport quella che stiamo vivendo in-
sieme qui in Piazza San Pietro, che
oggiospitaanchedeicampidigioco.
Ed è molto buono che abbiate volu-
to festeggiare il vostro settantesimo
compleanno non da soli, ma con l’in-
tero mondo sportivo italiano rappre-
sentato dal CONI, e soprattutto con
tante società sportive.
Complimenti!Adessomancasololator-
ta,perfesteggiareil70.mocompleanno!
Il saluto più grande è per voi, cari at-
leti, allenatori e dirigenti delle socie-
tà sportive. Conosco e apprezzo il
vostro impegno e la vostra dedizio-
ne nel promuovere lo sport come
esperienza educativa. Voi, giovani e
adulti che vi occupate dei più piccoli,
attraverso il vostro prezioso servizio
siete veramente a tutti gli effetti de-
gli educatori.
E’ un motivo di giusto orgoglio, ma
soprattutto è una responsabilità! Lo
sport è una strada educativa. Io tro-
vo tre strade, per i giovani, per i ra-
gazzi, per i bambini.
La strada dell’educazione, la strada
dellosportelastradadellavoro,cioè
che ci siano posti di lavoro all’inizio
della vita giovanile!
Secisonoquestetrestrade,ioviassi-
curochenoncisarannoledipenden-
ze:nientedroga,nientealcol.Perché?
Perché la scuola ti porta avanti, lo
sport ti porta avanti e il lavoro ti por-
ta avanti. Non dimenticate questo.A
voi, sportivi, a voi, dirigenti, e anche
a voi, uomini e donne della politica:
educazione, sport e posti di lavoro!
E’ importante, cari ragazzi, che lo
sport rimanga un gioco! Solo se ri-
mane un gioco fa bene al corpo e
allo spirito.
Eproprioperchésietesportivi,viinvi-
to non solo a giocare, come già fate,
ma c’è qualcosa di più: a mettervi in
gioco nella vita come nello sport.
Metterviingioconellaricercadelbene,
nella Chiesa e nella società, senza
paura, con coraggio ed entusiasmo.
Mettervi in gioco con gli altri e con
Dio; non accontentarsi di un “pareg-
gio” mediocre, dare il meglio di sé
stessi, spendendo la vita
per ciò che davvero vale
e che dura per sempre.
Nonaccontentarsidiqueste
vitetiepide,“mediocremen-
te pareggiate”: no, no!
Andare avanti, cercan-
do la vittoria sempre!
Nelle società sportive si im-
para ad accogliere. Si ac-
coglie ogni atleta che de-
sidera farne parte e ci si
accoglie gli uni gli altri, con
semplicità e simpatia. Invi-
to tutti i dirigenti e gli allena-
tori ad essere anzitutto per-
sone accoglienti, capaci di
tenere aperta la porta per
dare a ciascuno, soprattut-
to ai meno fortunati, un’op-
portunità per esprimersi.
E voi, ragazzi, che provate
3
ASSOCIAZIONE
gioia quando vi vie-
neconsegnatalama-
glietta, segno di ap-
partenenzaallavostra
squadra, siete chia-
matiacomportarvida
veri atleti, degni del-
lamagliacheportate.
Vi auguro di meritarla
ogni giorno, attraver-
soilvostroimpegnoe
anchelavostrafatica.
Vi auguro anche di
sentire il gusto, la
bellezza del gioco di
squadra, che è mol-
to importante per la
vita. No all’individua-
lismo! No a fare il gio-
co per se stessi. Nel-
la mia terra, quando
un giocatore fa que-
sto, gli diciamo: “Ma
questo vuole mangiarsi il pallone
per se stesso!”. No, questo è indi-
vidualismo: non mangiatevi il pallo-
ne, fate gioco di squadra, di équipe.
Appartenere a una società sporti-
va vuol dire respingere ogni for-
ma di egoismo e di isolamento, è
l’occasione per incontrare e sta-
re con gli altri, per aiutarsi a vicen-
da, per gareggiare nella stima re-
ciproca e crescere nella fraternità.
Tanti educatori, preti e suore sono
partiti anche dallo sport per matu-
rare la loro missione di uomini e di
cristiani.
Ioricordoinparticolareunabellafigu-
radisacerdote,ilPadreLorenzoMas-
sa, che per le strade di BuenosAires
haraccoltoungruppodigiovaniintor-
no al campo parrocchiale e ha dato
vitaaquellachepoisarebbediventa-
ta una squadra di calcio importante.
Tante delle vostre società sportive
sono nate e vivono “all’ombra del
campanile”, negli oratori, con i preti,
con le suore.
E’ bello quando in parrocchia c’è il
grupposportivo,esenonc’èungrup-
posportivoinparrocchia,mancaqual-
cosa. Se non c’è il gruppo sportivo,
manca qualcosa.
Maquestogrupposportivodev’esse-
reimpostatobene,inmodocoerente
con la comunità cristiana, se non è
coerente è meglio che non ci sia!
Lo sport nella comunità può esse-
re un ottimo strumento missionario,
dove la Chiesa si fa vicina a ogni
persona per aiutarla a diventare mi-
gliore e ad incontrare Gesù Cristo.
Allora, auguri al Centro Sportivo Ita-
liano per i suoi 70 anni! E auguri a
tutti voi! Ho sentito prima che mi ave-
te nominato vostro capitano: vi rin-
grazio.
Dacapitanovispronoanonchiudervi
indifesa:nonchiudeteviindifesa,maa
venireinattacco,agiocareinsiemela
nostrapartita,cheèquelladelVangelo.
Mi raccomando: che tutti giochino,
non solo i più bravi, ma tutti, con i
pregi e i limiti che ognuno ha, anzi,
privilegiandoipiùsvantaggiati,come
faceva Gesù.
E vi incoraggio a portare avanti il vo-
stro impegno attraverso lo sport con
i ragazzi delle periferie delle città: in-
sieme con i palloni per giocare po-
tete dare anche ragioni di speranza
e di fiducia.
Ricordate sempre queste tre strade:
la scuola, lo sport e i posti di lavoro.
Cercate sempre questo.
E io vi assicuro che su questa stra-
da non ci sarà la dipendenza dalla
droga, dall’alcol e da tanti altri vizi.
Cari fratelli e sorelle, siamo alla vi-
gilia di Pentecoste: invoco su di voi
una abbondante effusione dello Spi-
rito Santo, che con i suoi doni vi so-
stenga nel vostro cammino e vi ren-
da testimoni gioiosi e coraggiosi di
Gesù Risorto.
Vibenedicoepregopervoi,evichie-
do di pregare per me, perché anche
io devo fare il mio gioco che è il vo-
stro gioco, è il gioco di tutta la Chie-
sa!Pregatepermeperchépossafare
questo gioco fino al giorno in cui il Si-
gnore mi chiamerà a sé. Grazie.
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Il CSI non è fatto da semplici sportivi,
siamo dei veri educatori
IL SALUTO AL PAPA DEL PRESIDENTE CSI MASSIMO ACHINI
C
arissimo Papa Francesco,
buon pomeriggio. Sempli-
cemente ma anche sentita-
mente, molto sentitamente.
GRAZIE.
GrazieperildonocheLeicifadique-
sto incontro. Un incontro che ci riem-
pie il cuore di gioia e di speranza.
Davanti a Lei, santità si trova radu-
nata una parte numerosa e rappre-
sentativa di un grande popolo e di un
popolo grande.
Sono i ragazzi, le ragazze, i genitori,
gli allenatori, i dirigenti, gli animato-
ri, gli arbitri, i Presidenti delle società
sportivecheoperanonelleparrocchie,
neglioratori,neiquartieri,nelleperife-
rie…. Nei campetti e nelle palestre dei
comuni grandi e piccoli di tutta Italia.
Santità, sono venuti qui per fare fe-
sta, con Lei. Noi non siamo sempli-
cemente degli sportivi. Ci piace gio-
care… certo.
Quandocapitacipiaceanchevincere.
Ma tutto questo non ci basta. Siamo
e vogliamo essere dei veri educato-
ri, capaci di testimoniare attraverso
lo sport la vita buona del Vangelo.
Siamo convinti che oggi c’è una sola
partita che nessuno può permetter-
si di perdere: quella di educare i gio-
vani alla vita.
E noi quella partita vogliamo giocar-
la sino in fondo con impegno e en-
tusiasmo.
Siamo qui oggi tutti insieme, bam-
bini, ragazzi, giovani, adulti, cam-
pioni, perché vogliamo affida-
re a Lei, carissimo Santo Padre,
la nostra passione educativa.
Noi sappiamo che lei ci vuole bene
e che ha fiducia in noi. Per que-
sto vogliamo chiederle di starci vi-
cino, di pregare per noi, di darci
la forza di accogliere sempre tut-
ti, ma proprio tutti nel nostro servi-
zio educativo attraverso lo sport.
Le chiediamo di darci la forza per
accogliere due volte tutte le perso-
ne che vivono un momento di fra-
gilità o di povertà umana, spiritua-
le, fisica, materiale, esistenziale…
Santità, siamo qui oggi anche
in occasione di due ricorrenze
per noi molto belle e significative.
I 70 anni di vita del CSI, Centro
Sportivo Italiano, nato nel 1944
per volontà dell’Azione Cattolica e
con il sostegno e l’incoraggiamen-
to del servo di Dio Papa Pio XII.
Inquestolungoviaggiodentrolastoria
noinonabbiamomaipersodivistala
nostraidentitàelanostraveramissione.
Ilnostrofondatore Luigi Gedda ama-
va dire: “tirar fuori da un ragazzo un
giocatore è un obiettivo troppo mo-
desto e per noi del CSI.
L’uomo non è stato creato da Dio
per diventare un grandissimo atle-
ta. Dio non si sarebbe scomodato
per così poco. Il CSI deve aiutare
i giovani a scoprire la loro vera vo-
cazione come cittadini, come pa-
dri e madri di famiglia, come ope-
raio, come professionista e perché
no,…anche come sacerdote. Altri-
menti il CSI fallisce il suo scopo”.
Fra pochi giorni, Santo padre, si fe-
steggeranno anche i 100 anni di vita
delCONI,ilComitatoOlimpicoNazio-
naleItaliano,quirappresentatodalsuo
presidenteGiovanniMalagòedatanti
Presidentiedirigentidifederazioni,enti
dipromozioneedisciplineassociate.
Ilsistemasportivoitalianoèoggicon-
sapevoledellepotenzialitàeducativa
che lo sport può e deve testimonia-
re in ogni ambito ed in ogni contesto.
Infine, Santità, a me spetterebbe
l’onore ed il compito di salutarla e
di ringraziarLa a nome di tutti. É un
compito bellissimo ma anche trop-
po grande per una persona sola ..
Come vede mi sono fatto aiuta-
re da tre bimbi che rappresenta-
no le migliaia di ragazzi che si tro-
vano sul sagrato ed in piazza. Ma
nemmeno questo è sufficiente.
Ci piace pensare che, seppur sim-
bolicamente, ciascuna delle per-
sone straordinarie, concrete e ge-
nerose che oggi sono in piazza
possano abbracciarla e salutarla.
Noi sappiamo bene di avere un alle-
natore speciale ed unico - Gesù Cri-
sto - che è con noi ogni girono del-
la nostra vita e che ci sostiene con
amore ogni giorno della nostra vita.
SappiamoanchediavereinleiSantità,
unsingolarissimocapitano.Uncapita-
nochehasceltoilnomediFrancesco
perguidareeservirelaChiesadioggi,
per la missione della quale ci mettia-
mo a disposizione con tutti i nostri li-
mitimaanchecontantoentusiasmo.
Perdonerà Santo Padre, la nostra
semplicità se utilizziamo il linguaggio
sportivo per salutarLa tutti insieme
Con tutto il cuore, Grazie Santità…
Massimo Achini
5
ASSOCIAZIONE
Quattro giorni a Roma
appaganti e rigeneranti per lo spirito
L’ESPERIENZA VISSUTA DALLA POLISPORTIVA CEDEGOLO
uattro giorni incredibilmente
piacevoli, devastanti per il
fisico, appaganti e rigene-
ranti per lo spirito! Ho avuto
l’onore di essere uno dei 150 volon-
tari che sono scesi a Roma il gio-
vedì, in modo da poter organizza-
re al meglio l’incontro di sabato con
il Santo Padre.Ame si sono uniti, in
rappresentanza del Comitato di Val-
lecamonica, altri cinque intrepidi bel-
lissimi personaggi che hanno svolto
un lavoro encomiabile: Elisa, Deni-
se, Dino, Luca e Matteo.
Chedire:quattrogiorniromaniirripeti-
bili!Acontattoconaltri“mattidalega-
Q
re” sempre con il sorriso sulle labbra
vogliosidifarbene e rendere questo
incontro il più perfetto possibile!
Circa 70.000 persone si sono river-
sate in Piazza San Pietro per festeg-
giare con un Capitano molto partico-
lare i 70 anni di fondazione del CSI.
Via della Conciliazione s’è trasfor-
mata in una grande palestra a cielo
aperto: campo di basket, calcio , pal-
lavolo, tavoli da ping pong, tatami e
pista d’atletica.
Tanti i volti noti che si sono visti sul
sagratoantistantelaBasilica,nell’at-
tesa del Capitano Francesco: Igor
Cassina, Vanessa Ferrari, Zorzi, il
Trap, Pizzul, Meneghin , Mondonico
(“lo sport è fatica, se non si fa fatica
a raggiungere i risultati, allora non
è sport pulito”) Berruto, la Naziona-
le Disabili CSI. Tanti i bimbi in attesa
delCapitano,cheversole16.30rag-
giunge la Piazza festante. Gli onori
di casa li fa il Presidente Nazionale
del CSI Massimo Achini, che saluti
il Santo Padre e ringrazia tutti i pre-
senti. Poi è la volta del Capitano, che
come suo consueto, attira l’attenzio-
ne a sé con delle parole tanto sem-
plici quanto decise e mirate:
Lo sport deve rimanere un gioco,
solo così fa bene al corpo e allo spi-
rito. No all’individualismo: chi “non la
passamai”nonfatantastrada!Èbel-
lo quando in parrocchia c’è il gruppo
sportivo, l’importante che sia impo-
stato in modo coerente. Come Ca-
pitano vi esorto e sprono a giocare
la partita in attacco e non in difesa.
Tre strade sono importanti :scuola,
sport e posti di lavoro! Su queste tre
strade non ci saranno droga alcol e
altri vizi! Mettetevi in gioco con gli al-
tri e con Dio: cercate sempre la vit-
toria nella vita, non accontentatevi di
un pareggio mediocre!
Tutto impresso nella memoria! Inde-
lebilmente per sempre!
La famiglia CSI, quella che gratuita-
mente da e nulla pretende, quando
s’impegna, muove le montagne! E
l’ha dimostrato anche questa volta.
Grazie Csi per questa opportunità di
crescita! CSI: sport per tutti … Papa
Francesco : un sorriso ed una paro-
la per tutti!
ap
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6
Il compleanno del C.S.I.
vissuto a Roma da due volontarie
LA SPERANZA DI POTER VIVERE ALTRI MOMENTI COSI’
u
na proposta buttata lì e accet-
tata con un po’ di titubanza ci
ha portate a intraprendere un
viaggio pieno di sorrisi e tan-
ta allegria.
Aver preso parte a questa bellissima
manifestazione, che celebra a livel-
lo nazionale non solo i 70 anni del
Centro Sportivo Italiano ma anche i
100 anni del C.O.N.I., ci ha permes-
so per la prima volta di confrontarci
coniragazzideglialtricomitati,diren-
derciutiliperl’interocentrosportivoe
di trascorrere intense giornate piene
di gioia, emozioni e qualche piccola
disavventura condivise con tutti i vo-
lontari e gli sportivi d’Italia.
La parte clou è stata l’intera giorna-
ta di sabato: partendo dal villaggio
dello sport, l’intera Via della Conci-
liazione, per la prima volta in asso-
luto, occupata da un susseguirsi di
campi predisposti per ogni disciplina
sportiva: dalla pallavolo alla pedana
della ginnastica artistica, passando
dal circo, dai tavoli da ping-pong e
altro ancora!
Madopo tante attese,finalmente ec-
coci in Piazza San Pietro ad aspet-
tare il nostro amato Capitano Papa
Francescocheconlasuasolitasem-
plicità e spontaneità ha saputo ac-
coglierci ed intrattenerci nel migliore
dei modi soffermandosi sui tre punti
fondamentali per la vita di noi giova-
ni: “scuola, sport e lavoro” per un’esi-
stenza priva di dipendenze ma ricca
di soddisfazioni; in risposta all’appel-
lo del Santo Padre, la piazza gremi-
ta da circa 80.000 sportivi e non, è
rimasta senza parole, ma ha saputo
farsi sentire con un lungo e caloro-
so applauso.
Quest’esperienza si conclude con
tanta gioia nel cuore e sorrisi stam-
pati sul volto e con un grande arrive-
derci a tutti coloro che hanno intra-
preso con noi questo percorso con
la speranza e l’intenzione di rincon-
trare queste nuove conoscenze nel-
le manifestazioni a venire.
Denise Merla & Elisa Martinazzi
7
ATTIVITA’ SPORTIVA
Gli open a sette giocatori
si tingono di giallo blu biennese
NELLA FINALE DI CIVIDATE CAMUNO BATTUTO L’M.G. OCCHI
D
ieciannidiattesaefinalmente
èarrivatoloscudettoCSIdegli
open a sette per i ragazzi del
Bar Dosso di Bienno; un titolo
meritato per la formazione imbattuta
in questa fase finale che, quest’an-
no, presentava la novità del girone
vincenti e del girone di recupero. Il
Bienno, entrato nel tabellone princi-
pale, non è mai uscito vincendo tut-
ti gli incontri ad eliminazione diretta
fino alla finalissima. È stata una bel-
la serata quella ospitata dall’Oratorio
di Cividate Camuno con tanti appas-
sionatisullegradinatedellarinnovata
struttura sportiva.Ad aprire la serata
le compagini di Cedegolo e Rogno
impegnate nel confronto valido per
l’assegnazione del terzo posto. Le
due formazioni hanno dato vita ad
un incontro di buon livello tecnico ed
incerto fino alla fine. Inizia meglio la
Polisportiva Cedegiolo che con gio-
caterapidemetteindifficoltàladifesa
avversaria;sbloccatoilrisultatoalse-
condo minuto di gioco con Giovanni
Monella, i ragazzi di Cedegolo man-
tengono a lungo l’iniziativa mentre il
C.G. Rogno non riesce a rispondere
con efficacia. Il raddoppio al settimo
messo a segno da Matteo Bernardi
premiailgiocobrillantedellaPolispor-
tivaCedegolo.Dopoaveralungosu-
bito il C.G. Rogno ha una fiammata
a metà del primo tempo; la reazione
produce due reti di ottima fattura re-
alizzate da Davide Pesce nel volge-
re di un minuto. L’inizio della ripresa
deiragazzidiCedegoloètravolgente
comenelprimotempo;insetteminuti
sono tre le reti siglate dal Cedegolo
grazie a Mirko Matti, Monella e Ber-
nardi.Tutto deciso per il terzo posto?
NonperchéilCentroGiovanilediRo-
gno,conalcunicambiazzeccati,ritor-
nainpartita.Conilpassaredeiminuti
aumentalapressionedelRognoche
al tredicesimo riduce le distanze con
Stefano Visinoni. In affanno il Cede-
golo non riesce più a proporre il gio-
co brillante del primo tempo e, dopo
averrespintogliassaltidegliavversa-
ri, cede al 21° quando Riccardo Pe-
rico riavvicna le due contendenti. Al
Rogno però manca lo spunto finale
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per riportare in parità il confronto e il
terzo posto quindi va meritatamente
alla Polisportiva Cedegolo. Per i ra-
gazzi di Rogno, che hanno giocato
a fiammate, il rammarico più gran-
de resta la semifinale persa ai tem-
pi supplementari. Con le gradinate
colorate di giallo e blu, i colori sociali
del bar Dosso, scendono in campo
le formazioni di Bienno e della M.G.
Occhi di Incudine per giocarsi il tito-
lo. Squadre contratte e tanti errori di
misura nella prima parte del confron-
to con il Bienno però che attacca so-
spinto dai propri tifosi.
Un paio di buone opportunità per il
bar Dosso ma è l’Incudine ad avere
la palla per spezzare l’equilibrio, uno
scivolone del terzino biennese da il
via libera all’attaccante dell’Incudi-
ne che non riesce a concretizzare
l’occasione. Il pericolo corso frena il
Bienno ora più incerto ed impaccia-
to, così cresce il gioco degli avversa-
ri ora più spavaldi e sicuri. Una fiam-
mata del Bienno si stampa sul palo
colpito, a portiere battuto, da Fabri-
zio Silistrini. In trenta secondi la svol-
ta del primo tempo, al ventunesimo
prima un rimpallo favorisce il van-
taggio dell’Incudine poi è Damiano
Guizzardiaraddoppiareconunabel-
la conclusione dalla distanza. Nella
ripresa il bar Dosso azzera tutto, in-
serisce in attacco Ottavio Mendeni e
cambiaalcuneposizioniincampoed
è la svolta decisiva. Pronti via ed ini-
zia lìassalto alla porta dell’Incudine;
è un pressing asfissiante che da su-
bito i frutti sperati, al secondo minuto
infatti dimezza lo svantaggio il nuo-
vo entrato Ottavio Mendeni. Le oc-
casioni da rete fioccano per il Bien-
no mentre l’Incudine non riesce più
a superare la propria metà campo;
il pareggio arriva al nono con Mas-
similiano Farisoglio quindi, tre minu-
ti dopo, il sorpasso con uno schema
classico del Bienno lancio lungo del
portiereeinserimentovincentediFa-
brizio Silistrini alle spalle della difesa
avversaria, lo stesso schema che ha
permessodibattereall’ultimosecon-
do il Cividate Iunaited nella finale del
girone vincenti.
Non c’è più confronto tra le due for-
mazioni, da una parte l’Incudine or-
maifisicamentesulleginocchiamen-
tre dall’altra un Bienno gasato che
continuaaspingeresul’acceleratore.
Le reti di Daniele Pedretti e Ottavio
Mendeni servono solo ad arrotonda-
re il punteggio. L’Incudine si arrende,
dopo aver disputato un buon primo
tempo è mancata la benzina nella ri-
presa; il Bienno ha meritato il titolo,
grinta, ottima preparazione atletica,
buona disposizione in campo e afia-
tamento fuori e dentro il campo sono
gli ingredienti di un successo costru-
ito con pazienza in dieci anni.
9
ATTIVITA’ SPORTIVA
Una rincorsa magica per il Niardo
campione negli open a sei
NELLA SFIDA SCUDETTO BATTUTO IL GRATACASOLO A
D
opo una lunga rincorsa è il
Niardo ad aggiudicarsi il tito-
lo 2014 della categoria open
a sei giocatori; da diversi anni
i ragazzi capitanati da Roberto Surpi
hanno cercato inutilmente di appun-
tarsiloscudettosullemagliette.Anche
quest’anno il campionato sembrava
stregato con la sconfitta al primo tur-
no poi la nuova formula adottata con
il girone perdenti di recupero ha per-
messo al Niardo di recuperare fino
all’eliminazione, ai calci di rigore nei
due confronti diretti, del Golden Bar
Sellero la squadra imbattuta fino alle
semifinali. Ad affrontare il Magic bar
Niardo è stata la Polisportiva Grata-
casolo da alcune stagioni protagoni-
sta di questa categoria e finalmente
approdata alla finalissima. La serata
finaledegli open a sei giocatori è sta-
ta ospitata dall’Unione Sportiva Sac-
ca sempre disponibile ad accogliere
gli eventi del CSI camuno. Finali di-
mezzate perché la formazione dei
FratelliTrentini di Corteno per un im-
pegno precedente danno forfait con-
cedendo il terzo posto al Golden Bar
Sellero. Tutta la scena è quindi per
le due finaliste seguite, soprattutto il
Niardo, da un consistente numero di
sostenitori che correttamente hanno
seguito l’incontro. Prima frazione di
giococonpocheemozioni,leduefor-
mazioni si affrontano a centrocampo
senzaesseretroppopericolose.Due
buone opportunità per la Polisporti-
vaGratacasoloconFabioSaloniche
prima calcia alto poi, approfittando di
un rimpallo, si presenta solo davan-
ti al portiere che neutralizza la sua
conclusione. In mezzo una sola vol-
ta il Niardo entra nell’area di rigore
avversaria ma Fabio Recaldini cal-
cia a lato. Al 14° una fiammata del
Niardoportaallaretedelvantaggio,il
belfiltrantediRecaldiniliberaWilliam
Bondioni che non spreca. La reazio-
ne del Gratacasolo è una conclusio-
ne alta del capitano Cristian Dassa,
un minuto più tardi il Niardo spreca
l’opportunità del raddoppio con Wil-
liam Bondioni che recupera un pal-
lone e impegna il portiere in una pa-
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ratadifficilesullarespintaAlessandro
Bondioninonriescearibadirelapalla
in rete. Ultima emozione ancora con
Cristian Dassa che calcia ancora so-
pra la traversa. Nel secondo tempo il
Gratacasolo inserisce Giordano Gi-
relli e cambia decisamente marcia; il
Niardo, in calo fisico, è in difficoltà e
subisceilgiocodegliavversarisubito
pericolosi.DuebelleparatediRober-
to Surpi impediscono il pareggio poi
è Girelli ha sciupare a due passi con
il portiere avversario bravo ad alzare
sullatraversa.Sulcalciod’angolose-
guente Cristian Dassa trova lo spira-
gliogiustoesiglailmeritatopareggio.
Dopo una bella conclusione di Fabio
Recaldini, parata, è ancora il Grata-
casolo a rendersi pericoloso senza
però concretizzare le occasioni cre-
ate. Così al 15° approfittando di una
distrazione della difesa avversario il
Niardoraddoppiaancoraconunpre-
cisodiagonalediWilliamBondioni.
Gli ultimi minuti vedono il Grataca-
solospingersiinattaccomasenza
la necessaria lucidità, le speranze
di agguantare ilpareggio siinfran-
gono sul palo esterno colpito pro-
prio nel finale.
Festa grande quindi per il Magic
bar Niardo che conquista lo scu-
detto nonostante le difficoltà del
secondo tempo. Alcuni ragazzi di
Gratacasolo,chesicuramenteme-
ritava di più dopo l’ottima seconda
frazione di gioco, non accettano
con serenità la sconfitta. A preva-
lere però è il buon senso e la cor-
rettezza di gran parte della squa-
dra di Gratacasolo, dimostrata nel
corsodituttalastagione,eallafine
la responsabile del settore calcio
Ines Tonsi ha potuto effettuare le
premiazioni in un clima più sere-
no e di festa.
11
ATTIVITA’ SPORTIVA
Nella coppa Primavera è sfida
tra Erbanno e Pisogne
SABATOAPISOGNE LE FINALI DELTORNEO OPENASETTE
C
ampionato camuno e cam-
pionato nazionale hanno pa-
reggiato uno a uno nelle se-
mifinali di Coppa Primavera
disputate alla Rondinera di Rogno
grazie alla disponibilità dell’Unione
Sportiva.Alla finalissima infatti acce-
dono i ragazzi dell’Agenzia Funebre
LolliodiPisogne,chehannoaffrontato
iltorneocamuno, el’OratorioErban-
noinveceprotagonistadellacategoria
nazionale. Nell’incrocio tra i due tor-
nei il Pisogne ha eliminato l’altra for-
mazionedelnazionaledell’IvanTeam
di Ono San Pietro mentre la Rebaioli
spaBoario,torneocamuno,haperso
il derby cittadino. Nel primo confron-
to partenza fulminante dell’Ono San
Pietro in vantaggio dopo tre minuti e
ingradodicontrollareilgio-
cocreandoaltreopportuni-
tà,meritatoquindiildoppio
vantaggio arrivato al quin-
dicesimo.Poibastaunadi-
strazione difensiva e il Pi-
sognesirimetteincorsa;il
primo tempo è in mano ai
ragazzi di Ono San Pietro
cheaumentanodinuovoil
vantaggio prima di subire,
in due minuti, il pareggio
degli avversari sempre in
seguito ad una fase difen-
siva non perfetta. Al ven-
titreesimo la buona gara
dell’Ivan Team viene pre-
miatadalquartogol.Fulmi-
nante l’inizio della ripresa
dell’Ono in rete dopo una
manciata di secondi ma il
Pisogne cambia marcia e
laterzaretesiglataalsecondominuto
riapre l’incontro. Il caldo condiziona il
rendimento dell’Ono San Pietro che
cala con il passare dei minuti men-
tre il Pisogne mostra un ottimo sta-
to di forma che alla fine premia i ra-
gazzi allenati da Alessandro Bitonti.
Dal sedicesimo al ventesimo il Piso-
gne, padrone del campo, piazza lo
spunto vincente realizzando tre reti.
L’assalto finale dell’Ono San Pietro
è generoso ma poco concreto e in
contropiede gli avversari realizzano
il gol che fissa il punteggio sull’otto a
cinque. Più o meno identico l’anda-
mento della seconda semifinale che
ha visto opposte le compagini di Er-
banno e Boario. Meglio i ragazzi di
Boario nella prima frazione di gioco
conclusa, nonostante alcuni infortuni
che si sono aggiunti alle numerose
defezioni, in vantaggio con il punteg-
gio di due a uno. L’Erbanno si scuote
nella ripresa grazie anche all’innesto
diungiocatorepiùespertoinattacco;
in pochi minuti cambia la fisionomia
dell’incontro con la formazione alle-
nata da Bettineschi più aggressiva e
attenta in difesa. Il mattatore del con-
fronto è KoffiArnaud autore di tre gol
dipregevolefattura.Calailrendimen-
to del Boario rispetto al primo tempo
per gli acciacchi di alcuni titolari e per
la mancanza di rincalzi; nel finale poi
l’espulsione a tempo di un giocatore
stronca il tentativo di rimonta e così
l’Oratorio Erbanno centra con merito
la finale della coppa Primavera.
12 1 0 G I U G N O 2 0 1 4
Alla Primavera dell’Oratorio Bienno
manca la festa del volley rosa
SCONFITTANELLAFINALE LACOMPAGINE DEL G.S.O. BRENO
onlefinali diCoppaPrimave-
ra della categoria open fem-
minile si può ritenere chiusa
definitivamentelastagionedel
volley targato CSI di Vallecamonica.
Ad ospitare il pomeriggio pallavoli-
stico, che ha visto impegnate nove
delle otto formazioni iscritte alla ma-
nifestazione, il Palaiseo di Grataca-
solo. Curiosi i risultati degli incontri
terminati tutti con l’identico punteg-
gio di due set a zero ma con un dif-
ferente grado di combattività soprat-
tutto nella finalissima. Purtroppo alla
festa è mancata la partecipazione di
una squadra prontamente sostitui-
ta dagli arbitri presenti alle finali; la
C
13
ATTIVITA’ SPORTIVA
compagine dei fischietti, che
sisonoimpegnatialmassimo
perfardivertireloscarsopub-
blicopresentesullegradinate,
ha ben figurato nonostante la
sconfitta. Un po’ di delusione
tra le fila della commissione
tecnica che ha promosso il
pomeriggio di finali con l’ob-
biettivo di far socializzare le
squadrepartecipanti;purtrop-
po così non è stato e dopo il
proprioincontrolepallavoliste
si sono dileguate ignorando
il messaggio del vivere insie-
me un bel momento di sport.
L’idea però è buona e la com-
missione tecnica non demor-
de, il prossimo anno la for-
mula sarà ripetuta. Vediamo
ora nei dettagli i risultati della
Coppa Primavera con il suc-
cesso dell’Happy Volley Ora-
torio Bienno che nella finalis-
sima ha sconfitto il Gruppo Sportivo
OratorioBreno.Sulpodioèsalitoan-
che il G.S. O. Unica Seven terza bat-
tendo le ragazze dell’Aido Artogne;
il G.S.O. Piamborno batte l’Osteria
Cantinì,conquistandoilquintoposto,
e infine la formazione edolese della
Itas assicurazioni sconfigge la Ca-
muna Volley nell’ultima finale.
14 1 0 G I U G N O 2 0 1 4
Commissione tecnica calcio
Comunicato N° 27 del 9 Giugno 2014
Open a 6
Open a 7
Finali
Golden Bar Sellero	 F.lli Trentini Srl	 4	 -	 0
Pol. Gratacasolo A	 Magic Bar Niardo	 1	 -	 2
Classifica Finale
1° Magic Bar Niardo
2° Pol. Gratacasolo A
3° Golden Bar Sellero
4° F.lli Trentini Srl
Finali
Pol. Cedegolo	 CG Rogno Visinoni Traport	 5	 -	 4
Bar Parco Dosso Bienno	 M.G. Occhi Srl	 5	 -	 2
Classifica Finale
1° Bar Parco Dosso Bienno
2° M.G. Occhi Srl
3° Pol. Cedegolo
4° CG Rogno Visinoni Traport
Coppa Primavera
Agenzia Funebre Lollio	 Bar del Commercio	 9	 -	 2
USO Erbanno	 Rebaioli Spa Boario	 7	 -	 3
Ivan Team	 Agenzia Funebre Lollio	 5	 -	 8
Finali campo di Pisogne
2781	 Rebaioli Spa Boario	 Ivan Team	
Sa	 14/06/14	 20.00
2782	 USO Erbanno	 Agenzia Funebre Lollio	
Sa	 14/06/14	 21.00
Comunicazioni
Si avvisano tutte le Società che il 23-06-2014 alle ore 20,30
presso la sede del C.S.I. verrà effettuata la riunione di pro-
grammazione.
15
COMUNICATI
Commissione disciplinare
Comunicato N° 30 del 9 Giugno 2014
Provvedimenti
CALCIO
Open 6 Camuno
Squalifica
Donati Francesco (Pol. Gratacasolo A)	 [ Inc. n. 2775]
Squalifica di 6 gg - Ingiuire e minacce nei confronti del direttore di
gara e della terna arbitrale con spintoni al D. d. G.
Open 7 Camuno
Ammonizione
Bettoni Andrea (Agenzia Funebre Lollio)	 [ Inc. n. 2779]
Bianchi Massimo (Ivan Team)	 [ Inc. n. 2779]
Gallizioli Daniele (Agenzia Funebre Lollio)	 [ Inc. n. 2779]
Gualeni Diego (CG Rogno Visinoni Traport)	 [ Inc. n. 2776]
Mariolini Andrea (Rebaioli Spa Boario)	 [ Inc. n. 2780]
Tobia Bortolo (USO Erbanno)	 [ Inc. n. 2780]
Zana Bruno (Ivan Team)	 [ Inc. n. 2779]
Espulsione Temporanea - cartellino azzurro
Cristini Damiano (Rebaioli Spa Boario)	 [ Inc. n. 2780]
Sanzioni
CALCIO
Open 6 Camuno
F.lli Trentini Srl (U.S. Corteno ASD)	 [ Inc. n. 2774 ]
Mancata presentazione (rinuncia)
Pol. Gratacasolo A (Pol. Gratacasolo ASD)	 [ Inc. n. 2775 ]
Ammenda di euro 30,00 - Ingiuire e spintoni nei confronti di un direttore
di gara e ingiurie alla terna arbitrale
Open 7 Camuno
Rebaioli Spa Boario (A.S. Dilet. Boario Calcio)	 [ Inc. n. 2780 ]
Ammenda di euro 6,00 - Espulsione Temporanea Cartellino Azzurro
Reintegro Depositi Cauzionali di Società
Ai sensi del regolamento generale si invitano le sottoelen-
cate società a reintegrare la cauzione entro 15 giorni dalla
prima segnalazione pena l’applicazione delle more previste
dai regolamenti
Quota da Integrare
G.S. Paspardo	 euro 55,00
Club Alleanza Perù	 euro 101,00
S.S. D. U.S. Montecchio	 euro 120,00
C.G. Pisogne ASD	 euro 321,00
Orat. Don Bosco Gorzone ASD	 euro 50,00
Csi Insieme N°33

Csi Insieme N°33

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    10 Giugno 2014 Letre strade del Papa: educazione,sport elavoro Gli open a sette sitingono digialloblu La magica rincorsa delNiardo negliopenasei Alla Primavera dell’Oratorio Bienno manca la festa del volley
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    1 0 GI U G N O 2 0 1 4 2 Papa Francesco e le tre strade: educazione, sport e posti di lavoro LA FESTA DELLO SPORT VISSUTA IN PIAZZA SAN PIETRO V i ringrazio per la vostra pre- senza “siete tanti!” e ringrazio ilPresidenteperlesuecortesi parole. È una vera festa dello sport quella che stiamo vivendo in- sieme qui in Piazza San Pietro, che oggiospitaanchedeicampidigioco. Ed è molto buono che abbiate volu- to festeggiare il vostro settantesimo compleanno non da soli, ma con l’in- tero mondo sportivo italiano rappre- sentato dal CONI, e soprattutto con tante società sportive. Complimenti!Adessomancasololator- ta,perfesteggiareil70.mocompleanno! Il saluto più grande è per voi, cari at- leti, allenatori e dirigenti delle socie- tà sportive. Conosco e apprezzo il vostro impegno e la vostra dedizio- ne nel promuovere lo sport come esperienza educativa. Voi, giovani e adulti che vi occupate dei più piccoli, attraverso il vostro prezioso servizio siete veramente a tutti gli effetti de- gli educatori. E’ un motivo di giusto orgoglio, ma soprattutto è una responsabilità! Lo sport è una strada educativa. Io tro- vo tre strade, per i giovani, per i ra- gazzi, per i bambini. La strada dell’educazione, la strada dellosportelastradadellavoro,cioè che ci siano posti di lavoro all’inizio della vita giovanile! Secisonoquestetrestrade,ioviassi- curochenoncisarannoledipenden- ze:nientedroga,nientealcol.Perché? Perché la scuola ti porta avanti, lo sport ti porta avanti e il lavoro ti por- ta avanti. Non dimenticate questo.A voi, sportivi, a voi, dirigenti, e anche a voi, uomini e donne della politica: educazione, sport e posti di lavoro! E’ importante, cari ragazzi, che lo sport rimanga un gioco! Solo se ri- mane un gioco fa bene al corpo e allo spirito. Eproprioperchésietesportivi,viinvi- to non solo a giocare, come già fate, ma c’è qualcosa di più: a mettervi in gioco nella vita come nello sport. Metterviingioconellaricercadelbene, nella Chiesa e nella società, senza paura, con coraggio ed entusiasmo. Mettervi in gioco con gli altri e con Dio; non accontentarsi di un “pareg- gio” mediocre, dare il meglio di sé stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre. Nonaccontentarsidiqueste vitetiepide,“mediocremen- te pareggiate”: no, no! Andare avanti, cercan- do la vittoria sempre! Nelle società sportive si im- para ad accogliere. Si ac- coglie ogni atleta che de- sidera farne parte e ci si accoglie gli uni gli altri, con semplicità e simpatia. Invi- to tutti i dirigenti e gli allena- tori ad essere anzitutto per- sone accoglienti, capaci di tenere aperta la porta per dare a ciascuno, soprattut- to ai meno fortunati, un’op- portunità per esprimersi. E voi, ragazzi, che provate
  • 3.
    3 ASSOCIAZIONE gioia quando vivie- neconsegnatalama- glietta, segno di ap- partenenzaallavostra squadra, siete chia- matiacomportarvida veri atleti, degni del- lamagliacheportate. Vi auguro di meritarla ogni giorno, attraver- soilvostroimpegnoe anchelavostrafatica. Vi auguro anche di sentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che è mol- to importante per la vita. No all’individua- lismo! No a fare il gio- co per se stessi. Nel- la mia terra, quando un giocatore fa que- sto, gli diciamo: “Ma questo vuole mangiarsi il pallone per se stesso!”. No, questo è indi- vidualismo: non mangiatevi il pallo- ne, fate gioco di squadra, di équipe. Appartenere a una società sporti- va vuol dire respingere ogni for- ma di egoismo e di isolamento, è l’occasione per incontrare e sta- re con gli altri, per aiutarsi a vicen- da, per gareggiare nella stima re- ciproca e crescere nella fraternità. Tanti educatori, preti e suore sono partiti anche dallo sport per matu- rare la loro missione di uomini e di cristiani. Ioricordoinparticolareunabellafigu- radisacerdote,ilPadreLorenzoMas- sa, che per le strade di BuenosAires haraccoltoungruppodigiovaniintor- no al campo parrocchiale e ha dato vitaaquellachepoisarebbediventa- ta una squadra di calcio importante. Tante delle vostre società sportive sono nate e vivono “all’ombra del campanile”, negli oratori, con i preti, con le suore. E’ bello quando in parrocchia c’è il grupposportivo,esenonc’èungrup- posportivoinparrocchia,mancaqual- cosa. Se non c’è il gruppo sportivo, manca qualcosa. Maquestogrupposportivodev’esse- reimpostatobene,inmodocoerente con la comunità cristiana, se non è coerente è meglio che non ci sia! Lo sport nella comunità può esse- re un ottimo strumento missionario, dove la Chiesa si fa vicina a ogni persona per aiutarla a diventare mi- gliore e ad incontrare Gesù Cristo. Allora, auguri al Centro Sportivo Ita- liano per i suoi 70 anni! E auguri a tutti voi! Ho sentito prima che mi ave- te nominato vostro capitano: vi rin- grazio. Dacapitanovispronoanonchiudervi indifesa:nonchiudeteviindifesa,maa venireinattacco,agiocareinsiemela nostrapartita,cheèquelladelVangelo. Mi raccomando: che tutti giochino, non solo i più bravi, ma tutti, con i pregi e i limiti che ognuno ha, anzi, privilegiandoipiùsvantaggiati,come faceva Gesù. E vi incoraggio a portare avanti il vo- stro impegno attraverso lo sport con i ragazzi delle periferie delle città: in- sieme con i palloni per giocare po- tete dare anche ragioni di speranza e di fiducia. Ricordate sempre queste tre strade: la scuola, lo sport e i posti di lavoro. Cercate sempre questo. E io vi assicuro che su questa stra- da non ci sarà la dipendenza dalla droga, dall’alcol e da tanti altri vizi. Cari fratelli e sorelle, siamo alla vi- gilia di Pentecoste: invoco su di voi una abbondante effusione dello Spi- rito Santo, che con i suoi doni vi so- stenga nel vostro cammino e vi ren- da testimoni gioiosi e coraggiosi di Gesù Risorto. Vibenedicoepregopervoi,evichie- do di pregare per me, perché anche io devo fare il mio gioco che è il vo- stro gioco, è il gioco di tutta la Chie- sa!Pregatepermeperchépossafare questo gioco fino al giorno in cui il Si- gnore mi chiamerà a sé. Grazie.
  • 4.
    4 1 0G I U G N O 2 0 1 4 Il CSI non è fatto da semplici sportivi, siamo dei veri educatori IL SALUTO AL PAPA DEL PRESIDENTE CSI MASSIMO ACHINI C arissimo Papa Francesco, buon pomeriggio. Sempli- cemente ma anche sentita- mente, molto sentitamente. GRAZIE. GrazieperildonocheLeicifadique- sto incontro. Un incontro che ci riem- pie il cuore di gioia e di speranza. Davanti a Lei, santità si trova radu- nata una parte numerosa e rappre- sentativa di un grande popolo e di un popolo grande. Sono i ragazzi, le ragazze, i genitori, gli allenatori, i dirigenti, gli animato- ri, gli arbitri, i Presidenti delle società sportivecheoperanonelleparrocchie, neglioratori,neiquartieri,nelleperife- rie…. Nei campetti e nelle palestre dei comuni grandi e piccoli di tutta Italia. Santità, sono venuti qui per fare fe- sta, con Lei. Noi non siamo sempli- cemente degli sportivi. Ci piace gio- care… certo. Quandocapitacipiaceanchevincere. Ma tutto questo non ci basta. Siamo e vogliamo essere dei veri educato- ri, capaci di testimoniare attraverso lo sport la vita buona del Vangelo. Siamo convinti che oggi c’è una sola partita che nessuno può permetter- si di perdere: quella di educare i gio- vani alla vita. E noi quella partita vogliamo giocar- la sino in fondo con impegno e en- tusiasmo. Siamo qui oggi tutti insieme, bam- bini, ragazzi, giovani, adulti, cam- pioni, perché vogliamo affida- re a Lei, carissimo Santo Padre, la nostra passione educativa. Noi sappiamo che lei ci vuole bene e che ha fiducia in noi. Per que- sto vogliamo chiederle di starci vi- cino, di pregare per noi, di darci la forza di accogliere sempre tut- ti, ma proprio tutti nel nostro servi- zio educativo attraverso lo sport. Le chiediamo di darci la forza per accogliere due volte tutte le perso- ne che vivono un momento di fra- gilità o di povertà umana, spiritua- le, fisica, materiale, esistenziale… Santità, siamo qui oggi anche in occasione di due ricorrenze per noi molto belle e significative. I 70 anni di vita del CSI, Centro Sportivo Italiano, nato nel 1944 per volontà dell’Azione Cattolica e con il sostegno e l’incoraggiamen- to del servo di Dio Papa Pio XII. Inquestolungoviaggiodentrolastoria noinonabbiamomaipersodivistala nostraidentitàelanostraveramissione. Ilnostrofondatore Luigi Gedda ama- va dire: “tirar fuori da un ragazzo un giocatore è un obiettivo troppo mo- desto e per noi del CSI. L’uomo non è stato creato da Dio per diventare un grandissimo atle- ta. Dio non si sarebbe scomodato per così poco. Il CSI deve aiutare i giovani a scoprire la loro vera vo- cazione come cittadini, come pa- dri e madri di famiglia, come ope- raio, come professionista e perché no,…anche come sacerdote. Altri- menti il CSI fallisce il suo scopo”. Fra pochi giorni, Santo padre, si fe- steggeranno anche i 100 anni di vita delCONI,ilComitatoOlimpicoNazio- naleItaliano,quirappresentatodalsuo presidenteGiovanniMalagòedatanti Presidentiedirigentidifederazioni,enti dipromozioneedisciplineassociate. Ilsistemasportivoitalianoèoggicon- sapevoledellepotenzialitàeducativa che lo sport può e deve testimonia- re in ogni ambito ed in ogni contesto. Infine, Santità, a me spetterebbe l’onore ed il compito di salutarla e di ringraziarLa a nome di tutti. É un compito bellissimo ma anche trop- po grande per una persona sola .. Come vede mi sono fatto aiuta- re da tre bimbi che rappresenta- no le migliaia di ragazzi che si tro- vano sul sagrato ed in piazza. Ma nemmeno questo è sufficiente. Ci piace pensare che, seppur sim- bolicamente, ciascuna delle per- sone straordinarie, concrete e ge- nerose che oggi sono in piazza possano abbracciarla e salutarla. Noi sappiamo bene di avere un alle- natore speciale ed unico - Gesù Cri- sto - che è con noi ogni girono del- la nostra vita e che ci sostiene con amore ogni giorno della nostra vita. SappiamoanchediavereinleiSantità, unsingolarissimocapitano.Uncapita- nochehasceltoilnomediFrancesco perguidareeservirelaChiesadioggi, per la missione della quale ci mettia- mo a disposizione con tutti i nostri li- mitimaanchecontantoentusiasmo. Perdonerà Santo Padre, la nostra semplicità se utilizziamo il linguaggio sportivo per salutarLa tutti insieme Con tutto il cuore, Grazie Santità… Massimo Achini
  • 5.
    5 ASSOCIAZIONE Quattro giorni aRoma appaganti e rigeneranti per lo spirito L’ESPERIENZA VISSUTA DALLA POLISPORTIVA CEDEGOLO uattro giorni incredibilmente piacevoli, devastanti per il fisico, appaganti e rigene- ranti per lo spirito! Ho avuto l’onore di essere uno dei 150 volon- tari che sono scesi a Roma il gio- vedì, in modo da poter organizza- re al meglio l’incontro di sabato con il Santo Padre.Ame si sono uniti, in rappresentanza del Comitato di Val- lecamonica, altri cinque intrepidi bel- lissimi personaggi che hanno svolto un lavoro encomiabile: Elisa, Deni- se, Dino, Luca e Matteo. Chedire:quattrogiorniromaniirripeti- bili!Acontattoconaltri“mattidalega- Q re” sempre con il sorriso sulle labbra vogliosidifarbene e rendere questo incontro il più perfetto possibile! Circa 70.000 persone si sono river- sate in Piazza San Pietro per festeg- giare con un Capitano molto partico- lare i 70 anni di fondazione del CSI. Via della Conciliazione s’è trasfor- mata in una grande palestra a cielo aperto: campo di basket, calcio , pal- lavolo, tavoli da ping pong, tatami e pista d’atletica. Tanti i volti noti che si sono visti sul sagratoantistantelaBasilica,nell’at- tesa del Capitano Francesco: Igor Cassina, Vanessa Ferrari, Zorzi, il Trap, Pizzul, Meneghin , Mondonico (“lo sport è fatica, se non si fa fatica a raggiungere i risultati, allora non è sport pulito”) Berruto, la Naziona- le Disabili CSI. Tanti i bimbi in attesa delCapitano,cheversole16.30rag- giunge la Piazza festante. Gli onori di casa li fa il Presidente Nazionale del CSI Massimo Achini, che saluti il Santo Padre e ringrazia tutti i pre- senti. Poi è la volta del Capitano, che come suo consueto, attira l’attenzio- ne a sé con delle parole tanto sem- plici quanto decise e mirate: Lo sport deve rimanere un gioco, solo così fa bene al corpo e allo spi- rito. No all’individualismo: chi “non la passamai”nonfatantastrada!Èbel- lo quando in parrocchia c’è il gruppo sportivo, l’importante che sia impo- stato in modo coerente. Come Ca- pitano vi esorto e sprono a giocare la partita in attacco e non in difesa. Tre strade sono importanti :scuola, sport e posti di lavoro! Su queste tre strade non ci saranno droga alcol e altri vizi! Mettetevi in gioco con gli al- tri e con Dio: cercate sempre la vit- toria nella vita, non accontentatevi di un pareggio mediocre! Tutto impresso nella memoria! Inde- lebilmente per sempre! La famiglia CSI, quella che gratuita- mente da e nulla pretende, quando s’impegna, muove le montagne! E l’ha dimostrato anche questa volta. Grazie Csi per questa opportunità di crescita! CSI: sport per tutti … Papa Francesco : un sorriso ed una paro- la per tutti! ap
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    1 0 GI U G N O 2 0 1 4 6 Il compleanno del C.S.I. vissuto a Roma da due volontarie LA SPERANZA DI POTER VIVERE ALTRI MOMENTI COSI’ u na proposta buttata lì e accet- tata con un po’ di titubanza ci ha portate a intraprendere un viaggio pieno di sorrisi e tan- ta allegria. Aver preso parte a questa bellissima manifestazione, che celebra a livel- lo nazionale non solo i 70 anni del Centro Sportivo Italiano ma anche i 100 anni del C.O.N.I., ci ha permes- so per la prima volta di confrontarci coniragazzideglialtricomitati,diren- derciutiliperl’interocentrosportivoe di trascorrere intense giornate piene di gioia, emozioni e qualche piccola disavventura condivise con tutti i vo- lontari e gli sportivi d’Italia. La parte clou è stata l’intera giorna- ta di sabato: partendo dal villaggio dello sport, l’intera Via della Conci- liazione, per la prima volta in asso- luto, occupata da un susseguirsi di campi predisposti per ogni disciplina sportiva: dalla pallavolo alla pedana della ginnastica artistica, passando dal circo, dai tavoli da ping-pong e altro ancora! Madopo tante attese,finalmente ec- coci in Piazza San Pietro ad aspet- tare il nostro amato Capitano Papa Francescocheconlasuasolitasem- plicità e spontaneità ha saputo ac- coglierci ed intrattenerci nel migliore dei modi soffermandosi sui tre punti fondamentali per la vita di noi giova- ni: “scuola, sport e lavoro” per un’esi- stenza priva di dipendenze ma ricca di soddisfazioni; in risposta all’appel- lo del Santo Padre, la piazza gremi- ta da circa 80.000 sportivi e non, è rimasta senza parole, ma ha saputo farsi sentire con un lungo e caloro- so applauso. Quest’esperienza si conclude con tanta gioia nel cuore e sorrisi stam- pati sul volto e con un grande arrive- derci a tutti coloro che hanno intra- preso con noi questo percorso con la speranza e l’intenzione di rincon- trare queste nuove conoscenze nel- le manifestazioni a venire. Denise Merla & Elisa Martinazzi
  • 7.
    7 ATTIVITA’ SPORTIVA Gli opena sette giocatori si tingono di giallo blu biennese NELLA FINALE DI CIVIDATE CAMUNO BATTUTO L’M.G. OCCHI D ieciannidiattesaefinalmente èarrivatoloscudettoCSIdegli open a sette per i ragazzi del Bar Dosso di Bienno; un titolo meritato per la formazione imbattuta in questa fase finale che, quest’an- no, presentava la novità del girone vincenti e del girone di recupero. Il Bienno, entrato nel tabellone princi- pale, non è mai uscito vincendo tut- ti gli incontri ad eliminazione diretta fino alla finalissima. È stata una bel- la serata quella ospitata dall’Oratorio di Cividate Camuno con tanti appas- sionatisullegradinatedellarinnovata struttura sportiva.Ad aprire la serata le compagini di Cedegolo e Rogno impegnate nel confronto valido per l’assegnazione del terzo posto. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro di buon livello tecnico ed incerto fino alla fine. Inizia meglio la Polisportiva Cedegiolo che con gio- caterapidemetteindifficoltàladifesa avversaria;sbloccatoilrisultatoalse- condo minuto di gioco con Giovanni Monella, i ragazzi di Cedegolo man- tengono a lungo l’iniziativa mentre il C.G. Rogno non riesce a rispondere con efficacia. Il raddoppio al settimo messo a segno da Matteo Bernardi premiailgiocobrillantedellaPolispor- tivaCedegolo.Dopoaveralungosu- bito il C.G. Rogno ha una fiammata a metà del primo tempo; la reazione produce due reti di ottima fattura re- alizzate da Davide Pesce nel volge- re di un minuto. L’inizio della ripresa deiragazzidiCedegoloètravolgente comenelprimotempo;insetteminuti sono tre le reti siglate dal Cedegolo grazie a Mirko Matti, Monella e Ber- nardi.Tutto deciso per il terzo posto? NonperchéilCentroGiovanilediRo- gno,conalcunicambiazzeccati,ritor- nainpartita.Conilpassaredeiminuti aumentalapressionedelRognoche al tredicesimo riduce le distanze con Stefano Visinoni. In affanno il Cede- golo non riesce più a proporre il gio- co brillante del primo tempo e, dopo averrespintogliassaltidegliavversa- ri, cede al 21° quando Riccardo Pe- rico riavvicna le due contendenti. Al Rogno però manca lo spunto finale
  • 8.
    1 0 GI U G N O 2 0 1 4 8 per riportare in parità il confronto e il terzo posto quindi va meritatamente alla Polisportiva Cedegolo. Per i ra- gazzi di Rogno, che hanno giocato a fiammate, il rammarico più gran- de resta la semifinale persa ai tem- pi supplementari. Con le gradinate colorate di giallo e blu, i colori sociali del bar Dosso, scendono in campo le formazioni di Bienno e della M.G. Occhi di Incudine per giocarsi il tito- lo. Squadre contratte e tanti errori di misura nella prima parte del confron- to con il Bienno però che attacca so- spinto dai propri tifosi. Un paio di buone opportunità per il bar Dosso ma è l’Incudine ad avere la palla per spezzare l’equilibrio, uno scivolone del terzino biennese da il via libera all’attaccante dell’Incudi- ne che non riesce a concretizzare l’occasione. Il pericolo corso frena il Bienno ora più incerto ed impaccia- to, così cresce il gioco degli avversa- ri ora più spavaldi e sicuri. Una fiam- mata del Bienno si stampa sul palo colpito, a portiere battuto, da Fabri- zio Silistrini. In trenta secondi la svol- ta del primo tempo, al ventunesimo prima un rimpallo favorisce il van- taggio dell’Incudine poi è Damiano Guizzardiaraddoppiareconunabel- la conclusione dalla distanza. Nella ripresa il bar Dosso azzera tutto, in- serisce in attacco Ottavio Mendeni e cambiaalcuneposizioniincampoed è la svolta decisiva. Pronti via ed ini- zia lìassalto alla porta dell’Incudine; è un pressing asfissiante che da su- bito i frutti sperati, al secondo minuto infatti dimezza lo svantaggio il nuo- vo entrato Ottavio Mendeni. Le oc- casioni da rete fioccano per il Bien- no mentre l’Incudine non riesce più a superare la propria metà campo; il pareggio arriva al nono con Mas- similiano Farisoglio quindi, tre minu- ti dopo, il sorpasso con uno schema classico del Bienno lancio lungo del portiereeinserimentovincentediFa- brizio Silistrini alle spalle della difesa avversaria, lo stesso schema che ha permessodibattereall’ultimosecon- do il Cividate Iunaited nella finale del girone vincenti. Non c’è più confronto tra le due for- mazioni, da una parte l’Incudine or- maifisicamentesulleginocchiamen- tre dall’altra un Bienno gasato che continuaaspingeresul’acceleratore. Le reti di Daniele Pedretti e Ottavio Mendeni servono solo ad arrotonda- re il punteggio. L’Incudine si arrende, dopo aver disputato un buon primo tempo è mancata la benzina nella ri- presa; il Bienno ha meritato il titolo, grinta, ottima preparazione atletica, buona disposizione in campo e afia- tamento fuori e dentro il campo sono gli ingredienti di un successo costru- ito con pazienza in dieci anni.
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    9 ATTIVITA’ SPORTIVA Una rincorsamagica per il Niardo campione negli open a sei NELLA SFIDA SCUDETTO BATTUTO IL GRATACASOLO A D opo una lunga rincorsa è il Niardo ad aggiudicarsi il tito- lo 2014 della categoria open a sei giocatori; da diversi anni i ragazzi capitanati da Roberto Surpi hanno cercato inutilmente di appun- tarsiloscudettosullemagliette.Anche quest’anno il campionato sembrava stregato con la sconfitta al primo tur- no poi la nuova formula adottata con il girone perdenti di recupero ha per- messo al Niardo di recuperare fino all’eliminazione, ai calci di rigore nei due confronti diretti, del Golden Bar Sellero la squadra imbattuta fino alle semifinali. Ad affrontare il Magic bar Niardo è stata la Polisportiva Grata- casolo da alcune stagioni protagoni- sta di questa categoria e finalmente approdata alla finalissima. La serata finaledegli open a sei giocatori è sta- ta ospitata dall’Unione Sportiva Sac- ca sempre disponibile ad accogliere gli eventi del CSI camuno. Finali di- mezzate perché la formazione dei FratelliTrentini di Corteno per un im- pegno precedente danno forfait con- cedendo il terzo posto al Golden Bar Sellero. Tutta la scena è quindi per le due finaliste seguite, soprattutto il Niardo, da un consistente numero di sostenitori che correttamente hanno seguito l’incontro. Prima frazione di giococonpocheemozioni,leduefor- mazioni si affrontano a centrocampo senzaesseretroppopericolose.Due buone opportunità per la Polisporti- vaGratacasoloconFabioSaloniche prima calcia alto poi, approfittando di un rimpallo, si presenta solo davan- ti al portiere che neutralizza la sua conclusione. In mezzo una sola vol- ta il Niardo entra nell’area di rigore avversaria ma Fabio Recaldini cal- cia a lato. Al 14° una fiammata del Niardoportaallaretedelvantaggio,il belfiltrantediRecaldiniliberaWilliam Bondioni che non spreca. La reazio- ne del Gratacasolo è una conclusio- ne alta del capitano Cristian Dassa, un minuto più tardi il Niardo spreca l’opportunità del raddoppio con Wil- liam Bondioni che recupera un pal- lone e impegna il portiere in una pa-
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    10 1 0G I U G N O 2 0 1 4 ratadifficilesullarespintaAlessandro Bondioninonriescearibadirelapalla in rete. Ultima emozione ancora con Cristian Dassa che calcia ancora so- pra la traversa. Nel secondo tempo il Gratacasolo inserisce Giordano Gi- relli e cambia decisamente marcia; il Niardo, in calo fisico, è in difficoltà e subisceilgiocodegliavversarisubito pericolosi.DuebelleparatediRober- to Surpi impediscono il pareggio poi è Girelli ha sciupare a due passi con il portiere avversario bravo ad alzare sullatraversa.Sulcalciod’angolose- guente Cristian Dassa trova lo spira- gliogiustoesiglailmeritatopareggio. Dopo una bella conclusione di Fabio Recaldini, parata, è ancora il Grata- casolo a rendersi pericoloso senza però concretizzare le occasioni cre- ate. Così al 15° approfittando di una distrazione della difesa avversario il Niardoraddoppiaancoraconunpre- cisodiagonalediWilliamBondioni. Gli ultimi minuti vedono il Grataca- solospingersiinattaccomasenza la necessaria lucidità, le speranze di agguantare ilpareggio siinfran- gono sul palo esterno colpito pro- prio nel finale. Festa grande quindi per il Magic bar Niardo che conquista lo scu- detto nonostante le difficoltà del secondo tempo. Alcuni ragazzi di Gratacasolo,chesicuramenteme- ritava di più dopo l’ottima seconda frazione di gioco, non accettano con serenità la sconfitta. A preva- lere però è il buon senso e la cor- rettezza di gran parte della squa- dra di Gratacasolo, dimostrata nel corsodituttalastagione,eallafine la responsabile del settore calcio Ines Tonsi ha potuto effettuare le premiazioni in un clima più sere- no e di festa.
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    11 ATTIVITA’ SPORTIVA Nella coppaPrimavera è sfida tra Erbanno e Pisogne SABATOAPISOGNE LE FINALI DELTORNEO OPENASETTE C ampionato camuno e cam- pionato nazionale hanno pa- reggiato uno a uno nelle se- mifinali di Coppa Primavera disputate alla Rondinera di Rogno grazie alla disponibilità dell’Unione Sportiva.Alla finalissima infatti acce- dono i ragazzi dell’Agenzia Funebre LolliodiPisogne,chehannoaffrontato iltorneocamuno, el’OratorioErban- noinveceprotagonistadellacategoria nazionale. Nell’incrocio tra i due tor- nei il Pisogne ha eliminato l’altra for- mazionedelnazionaledell’IvanTeam di Ono San Pietro mentre la Rebaioli spaBoario,torneocamuno,haperso il derby cittadino. Nel primo confron- to partenza fulminante dell’Ono San Pietro in vantaggio dopo tre minuti e ingradodicontrollareilgio- cocreandoaltreopportuni- tà,meritatoquindiildoppio vantaggio arrivato al quin- dicesimo.Poibastaunadi- strazione difensiva e il Pi- sognesirimetteincorsa;il primo tempo è in mano ai ragazzi di Ono San Pietro cheaumentanodinuovoil vantaggio prima di subire, in due minuti, il pareggio degli avversari sempre in seguito ad una fase difen- siva non perfetta. Al ven- titreesimo la buona gara dell’Ivan Team viene pre- miatadalquartogol.Fulmi- nante l’inizio della ripresa dell’Ono in rete dopo una manciata di secondi ma il Pisogne cambia marcia e laterzaretesiglataalsecondominuto riapre l’incontro. Il caldo condiziona il rendimento dell’Ono San Pietro che cala con il passare dei minuti men- tre il Pisogne mostra un ottimo sta- to di forma che alla fine premia i ra- gazzi allenati da Alessandro Bitonti. Dal sedicesimo al ventesimo il Piso- gne, padrone del campo, piazza lo spunto vincente realizzando tre reti. L’assalto finale dell’Ono San Pietro è generoso ma poco concreto e in contropiede gli avversari realizzano il gol che fissa il punteggio sull’otto a cinque. Più o meno identico l’anda- mento della seconda semifinale che ha visto opposte le compagini di Er- banno e Boario. Meglio i ragazzi di Boario nella prima frazione di gioco conclusa, nonostante alcuni infortuni che si sono aggiunti alle numerose defezioni, in vantaggio con il punteg- gio di due a uno. L’Erbanno si scuote nella ripresa grazie anche all’innesto diungiocatorepiùespertoinattacco; in pochi minuti cambia la fisionomia dell’incontro con la formazione alle- nata da Bettineschi più aggressiva e attenta in difesa. Il mattatore del con- fronto è KoffiArnaud autore di tre gol dipregevolefattura.Calailrendimen- to del Boario rispetto al primo tempo per gli acciacchi di alcuni titolari e per la mancanza di rincalzi; nel finale poi l’espulsione a tempo di un giocatore stronca il tentativo di rimonta e così l’Oratorio Erbanno centra con merito la finale della coppa Primavera.
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    12 1 0G I U G N O 2 0 1 4 Alla Primavera dell’Oratorio Bienno manca la festa del volley rosa SCONFITTANELLAFINALE LACOMPAGINE DEL G.S.O. BRENO onlefinali diCoppaPrimave- ra della categoria open fem- minile si può ritenere chiusa definitivamentelastagionedel volley targato CSI di Vallecamonica. Ad ospitare il pomeriggio pallavoli- stico, che ha visto impegnate nove delle otto formazioni iscritte alla ma- nifestazione, il Palaiseo di Grataca- solo. Curiosi i risultati degli incontri terminati tutti con l’identico punteg- gio di due set a zero ma con un dif- ferente grado di combattività soprat- tutto nella finalissima. Purtroppo alla festa è mancata la partecipazione di una squadra prontamente sostitui- ta dagli arbitri presenti alle finali; la C
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    13 ATTIVITA’ SPORTIVA compagine deifischietti, che sisonoimpegnatialmassimo perfardivertireloscarsopub- blicopresentesullegradinate, ha ben figurato nonostante la sconfitta. Un po’ di delusione tra le fila della commissione tecnica che ha promosso il pomeriggio di finali con l’ob- biettivo di far socializzare le squadrepartecipanti;purtrop- po così non è stato e dopo il proprioincontrolepallavoliste si sono dileguate ignorando il messaggio del vivere insie- me un bel momento di sport. L’idea però è buona e la com- missione tecnica non demor- de, il prossimo anno la for- mula sarà ripetuta. Vediamo ora nei dettagli i risultati della Coppa Primavera con il suc- cesso dell’Happy Volley Ora- torio Bienno che nella finalis- sima ha sconfitto il Gruppo Sportivo OratorioBreno.Sulpodioèsalitoan- che il G.S. O. Unica Seven terza bat- tendo le ragazze dell’Aido Artogne; il G.S.O. Piamborno batte l’Osteria Cantinì,conquistandoilquintoposto, e infine la formazione edolese della Itas assicurazioni sconfigge la Ca- muna Volley nell’ultima finale.
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    14 1 0G I U G N O 2 0 1 4 Commissione tecnica calcio Comunicato N° 27 del 9 Giugno 2014 Open a 6 Open a 7 Finali Golden Bar Sellero F.lli Trentini Srl 4 - 0 Pol. Gratacasolo A Magic Bar Niardo 1 - 2 Classifica Finale 1° Magic Bar Niardo 2° Pol. Gratacasolo A 3° Golden Bar Sellero 4° F.lli Trentini Srl Finali Pol. Cedegolo CG Rogno Visinoni Traport 5 - 4 Bar Parco Dosso Bienno M.G. Occhi Srl 5 - 2 Classifica Finale 1° Bar Parco Dosso Bienno 2° M.G. Occhi Srl 3° Pol. Cedegolo 4° CG Rogno Visinoni Traport Coppa Primavera Agenzia Funebre Lollio Bar del Commercio 9 - 2 USO Erbanno Rebaioli Spa Boario 7 - 3 Ivan Team Agenzia Funebre Lollio 5 - 8 Finali campo di Pisogne 2781 Rebaioli Spa Boario Ivan Team Sa 14/06/14 20.00 2782 USO Erbanno Agenzia Funebre Lollio Sa 14/06/14 21.00 Comunicazioni Si avvisano tutte le Società che il 23-06-2014 alle ore 20,30 presso la sede del C.S.I. verrà effettuata la riunione di pro- grammazione.
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    15 COMUNICATI Commissione disciplinare Comunicato N°30 del 9 Giugno 2014 Provvedimenti CALCIO Open 6 Camuno Squalifica Donati Francesco (Pol. Gratacasolo A) [ Inc. n. 2775] Squalifica di 6 gg - Ingiuire e minacce nei confronti del direttore di gara e della terna arbitrale con spintoni al D. d. G. Open 7 Camuno Ammonizione Bettoni Andrea (Agenzia Funebre Lollio) [ Inc. n. 2779] Bianchi Massimo (Ivan Team) [ Inc. n. 2779] Gallizioli Daniele (Agenzia Funebre Lollio) [ Inc. n. 2779] Gualeni Diego (CG Rogno Visinoni Traport) [ Inc. n. 2776] Mariolini Andrea (Rebaioli Spa Boario) [ Inc. n. 2780] Tobia Bortolo (USO Erbanno) [ Inc. n. 2780] Zana Bruno (Ivan Team) [ Inc. n. 2779] Espulsione Temporanea - cartellino azzurro Cristini Damiano (Rebaioli Spa Boario) [ Inc. n. 2780] Sanzioni CALCIO Open 6 Camuno F.lli Trentini Srl (U.S. Corteno ASD) [ Inc. n. 2774 ] Mancata presentazione (rinuncia) Pol. Gratacasolo A (Pol. Gratacasolo ASD) [ Inc. n. 2775 ] Ammenda di euro 30,00 - Ingiuire e spintoni nei confronti di un direttore di gara e ingiurie alla terna arbitrale Open 7 Camuno Rebaioli Spa Boario (A.S. Dilet. Boario Calcio) [ Inc. n. 2780 ] Ammenda di euro 6,00 - Espulsione Temporanea Cartellino Azzurro Reintegro Depositi Cauzionali di Società Ai sensi del regolamento generale si invitano le sottoelen- cate società a reintegrare la cauzione entro 15 giorni dalla prima segnalazione pena l’applicazione delle more previste dai regolamenti Quota da Integrare G.S. Paspardo euro 55,00 Club Alleanza Perù euro 101,00 S.S. D. U.S. Montecchio euro 120,00 C.G. Pisogne ASD euro 321,00 Orat. Don Bosco Gorzone ASD euro 50,00