I Signori Da Camino, crociate e affari Capitolo 6-7
Capitolo 6-I Signori da Camino <ul><li>Aquileia, era vasta come uno stato, che andava dalla Carinzia a Verona, dove confin...
Cadorini , ampezzani e il codice di norme. <ul><li>I cadorini  e gli ampezzani restano quasi due secoli con i Caminesi. </...
Il loro capo e Cortina d’Ampezzo <ul><li>Capo era detto “marigo”, esso definiva sia i prati e i pascoli di proprietà colle...
Territorio di Cortina <ul><li>Il territorio di Cortina risulta diviso in due dal torrente Boite: la Regola di Larèto che o...
Fine della Signoria  <ul><li>La fine della signoria dei conti da Camino, accade per mancanza di maschi Rizzardo VI, che è ...
Il patriarca e la religione <ul><li>Nel 1347 il patriarca ritorna in possesso del suo feudo. </li></ul><ul><li>La regione ...
Capitolo 7-Il Buon Bertrando <ul><li>Nel 1347, le sorelle Caminesi, piangevano il perduto loro feudo montano. </li></ul><u...
Le regole <ul><li>A nessuno sarebbe stato permesso di provvedere al trasporto delle merci nel territorio del Cadore, il pr...
Fine capitolo 6-7 <ul><li>Erica Gaspari </li></ul>
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Storia di Cortina (medioevo)

922 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
922
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
32
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Storia di Cortina (medioevo)

  1. 1. I Signori Da Camino, crociate e affari Capitolo 6-7
  2. 2. Capitolo 6-I Signori da Camino <ul><li>Aquileia, era vasta come uno stato, che andava dalla Carinzia a Verona, dove confinava con il vescovado di Freising. </li></ul><ul><li>Il Patriarca concede porzioni ai suoi sudditi, i quali assumono gli stessi obblighi di fedeltà e di servizio. </li></ul><ul><li>Così: Belluno, Treviso e il Cadore, vengono ceduti ai signori da Camino, dove la casata ha le sue radici. </li></ul>
  3. 3. Cadorini , ampezzani e il codice di norme. <ul><li>I cadorini e gli ampezzani restano quasi due secoli con i Caminesi. </li></ul><ul><li>I cadorini sanno sfruttare la loro collocazione di confine, c’erano sentinelle di guardia sulla più importante strada fra la Germania e la pianura, ottenendo sempre più concessioni e libertà. </li></ul><ul><li>Piccolo codice di norme, chiamato Statuto, che è per i cadorini la prima certezza del diritto. </li></ul><ul><li>Gli archivi riportano le istituzioni del Cadore. </li></ul><ul><li>I conti da Camino, riuscirono a governare la regione attraverso uomini di fiducia: podestà </li></ul>
  4. 4. Il loro capo e Cortina d’Ampezzo <ul><li>Capo era detto “marigo”, esso definiva sia i prati e i pascoli di proprietà collettiva e anche l’assemblea dei capifamiglia. </li></ul><ul><li>Le decisioni venivano prese democraticamente e registrate dal marigo, in un libro verbale chiamato “laudo”. </li></ul><ul><li>Col passare del tempo, il complesso di deliberazioni diventeranno piano piano il regolamento interno di ogni Regola. </li></ul><ul><li>Si contano ventisette regole in tutto il Cadore. </li></ul>
  5. 5. Territorio di Cortina <ul><li>Il territorio di Cortina risulta diviso in due dal torrente Boite: la Regola di Larèto che occupa la parte a sinistra e la Regola di Ambrizòla, che occupa la parte destro. </li></ul><ul><li>Tutte e due insieme formano: il “Comun de Anpezzo”. </li></ul>
  6. 6. Fine della Signoria <ul><li>La fine della signoria dei conti da Camino, accade per mancanza di maschi Rizzardo VI, che è l’ultimo della casata che lascia tutrice delle tre figlie la loro madre Verde. </li></ul><ul><li>Questo è un buon segnale per Venezia, che fa veloce per impadronirsi di Treviso. </li></ul><ul><li>Così riesce ad occupare Belluno e Feltre. </li></ul><ul><li>Il Cadore coglie l’occasione per dichiararsi fedele alla contessa Verde. </li></ul><ul><li>Il principe incassa 2500 denari veneziani come tributo, promette la sua protezione, ma non invia nessun funzionario in Cadore, che comincia a governarsi da solo. </li></ul>
  7. 7. Il patriarca e la religione <ul><li>Nel 1347 il patriarca ritorna in possesso del suo feudo. </li></ul><ul><li>La regione è diventata una piccola repubblica. Il patriarca la riconosce. </li></ul>
  8. 8. Capitolo 7-Il Buon Bertrando <ul><li>Nel 1347, le sorelle Caminesi, piangevano il perduto loro feudo montano. </li></ul><ul><li>Carlo IV se n’era tornato in Boemia e il patriarca veniva a prendere diretto possesso del Cadore. </li></ul><ul><li>Nel castello di Pieve accoglieva i cinquanta delegati delle dieci centurie, venuti per baciargli devotamente l’anello e per rendergli l’omaggio. </li></ul><ul><li>Per la centuria di Ampezzo erano presenti il marigo Zanetto Costantini, gli Ufficiali Giovanni e Zanetto da Campo, Bambanino e Giacomo oste di Acquabona. </li></ul><ul><li>Così il cancelliere Odorico Soldano verbalizzava il grande momento. </li></ul><ul><li>Il patriarca avrebbe mandato un governatore per difendere i due castelli ed un vicario che conoscesse le leggi per la giustizia. </li></ul>
  9. 9. Le regole <ul><li>A nessuno sarebbe stato permesso di provvedere al trasporto delle merci nel territorio del Cadore, il privilegio era da sempre ai cadorini che lo svolgevano con il sistema dei turni, detto a “rodolo”. </li></ul><ul><li>A nessun cadorino sarebbe stato imposto di uscire dal paese per fare il soldato, soltanto per difendere il territorio della santa chiesa aquileiense. </li></ul><ul><li>Infine veniva confermata l’unitarietà del distretto del Cadore e di Caprile, con tutti i suoi diritti su miniere e possedimenti, da Ospitale a nord d’Ampezzo, fino a termine sulla strada per Belluno. </li></ul><ul><li>Ora le vedevano tramutare in diritti. </li></ul><ul><li>Nei prossimi sei secoli sarebbero stati alla base della loro splendida e invidiata autonomia. </li></ul>
  10. 10. Fine capitolo 6-7 <ul><li>Erica Gaspari </li></ul>

×